Juve Stabia – Foggia 1 – 1. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia impatta sul Foggia che, pur se provato da una prolungata inferiorità numerica, recupera nel finale la rete di Santos.

PODIO

Medaglia d’oro: a Christian Santos, che trova subito il suo primo gol con la Juve Stabia. Il venezuelano inizia a fare quello per cui è stato tesserato: i gol. Dopo un colpo di testa che fa cilecca nel primo tempo, il 99 affina mira e movimenti nella ripresa, colpendo bene, dopo essersi liberato con astuzia dalla marcatura, il cross di Bentivegna. Ha esperienza e senso del gol per incidere in ogni gara, a patto che venga servito con precisione e continuità.

Medaglia d’argento: a Tommaso Maggioni, pulito soprattutto in fase di copertura. Il terzino prosegue nel suo momento positivo nonostante la fase di appannamento di tutta la squadra. Buone almeno un paio di chiusure, provvidenziali, del 96 della Juve Stabia, che non si mancare qualche sgroppata delle sue anche ben oltre la linea di metà campo. Prestazione ampiamente positiva.

Medaglia di bronzo: a Daniele Mignanelli, che si conferma acquisto di spessore e terzino mancino tra i top del girone. E’ un calciatore che all’indubbia qualità associa generosità e dinamismo. Ha il merito di coprire alla disperata su Vuthaj, fino a beccarsi la gomitata che causa l’espulsione della punta rossonera. Va più volte al cross col suo mancino educato, aumentando i rifornimenti per Santos soprattutto nella ripresa. Strano che l’assist non porti la sua firma.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Denis Tonucci, che barcolla fin dall’inizio contro gli avanti agili del Foggia. Il capitano si fa condizionare, inevitabilmente, dalla consueta ammonizione rimediata lontanissimo dalla porta, soffrendo insieme al compagno Caldore per tutta la ripresa nonostante la superiorità numerica. Proprio i due centrali si fanno infilare ingenuamente da Ogunseye quando la vittoria pare a portata di mano.

Medaglia d’argento: a Davide Barosi, stranamente insicuro, in particolare in uscita. Giornata opaca per il portiere stabiese (dopo 9 gare di campionato può capitare), che la combina grossa nel primo tempo lasciandosi sfuggire un pallone semplice per lui. Frittata evitata da Maselli che ribatte sulla linea la conclusione di Frigerio. Anche nella ripresa per Barosi la palla sembra essere stata lavata col sapone.

Medaglia di bronzo: ad Alberto Gerbo, ancora lontano dalla versione che Colucci pretende. Tra il dinamico Altobelli ed il giovanissimo Maselli, è Gerbo che dovrebbe assumersi la responsabilità della giocata, del rischio e del cambio di gioco. Idee che non si vedono, anche a causa dei pochi movimenti a liberarsi dei compagni, e che vanno ritrovate quanto prima.

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