La prima sconfitta stagionale del Südtirol arriva al Romeo Menti e lascia il segno. Il 3-0 incassato contro la Juve Stabia, nella settima giornata del campionato di Serie BKT 2026-2027, interrompe il percorso positivo della formazione altoatesina e offre a mister Davide Possanzini diversi spunti su cui riflettere. Le reti di Sibilli, Di Nardo e Sandrucci premiano una squadra gialloblù capace di imporsi con determinazione, intensità e concretezza, mentre gli ospiti pagano una prestazione lontana dai propri standard abituali.
Nel dopogara, l’allenatore del Südtirol non cerca alibi e riconosce i meriti delle Vespe, senza nascondere le responsabilità della propria squadra. L’espulsione e gli episodi della gara non vengono indicati come le ragioni principali della sconfitta: secondo Possanzini, il problema è stato soprattutto nella qualità del gioco, nella gestione del possesso e nella capacità di vincere i duelli.
«È stata una sconfitta pesante, ma al di là dell’espulsione non credo che quello sia il motivo per cui abbiamo perso. Abbiamo sbagliato un po’ più del solito. Nel primo tempo la partita era equilibrata, poi quel gol arrivato poco prima dell’intervallo ci ha fatto male, anche per il modo in cui lo abbiamo subito. C’era ancora tutto il tempo per recuperare, ma oggi siamo stati sporchi nel palleggio e ci è mancata qualità dalla trequarti, soprattutto quando riuscivamo a trovare l’uomo libero».
«La Juve Stabia ha meritato, noi abbiamo perso troppi duelli»
Possanzini riconosce apertamente la prestazione della formazione di Pietro De Giorgio, sottolineando come la squadra stabiese abbia saputo interpretare meglio i momenti decisivi della partita. Il Südtirol non è riuscito a mantenere la pulizia tecnica e la lucidità mostrate nelle precedenti uscite, finendo per concedere campo e fiducia agli avversari.
«Ci sono sicuramente tanti meriti della Juve Stabia, che ha giocato una bella partita, gagliarda. Ma ci sono anche tanti demeriti nostri, perché non siamo stati puliti, soprattutto quando avevamo la palla. Abbiamo perso tanti duelli e ci sono state diverse cose che oggi non hanno funzionato. L’impegno è stato massimo, ma probabilmente è stata una giornata storta».
Il tecnico biancorosso non nasconde la delusione per una gara preparata con attenzione durante la settimana e affrontata con aspettative differenti. La squadra, tuttavia, non è riuscita a riproporre le qualità che avevano caratterizzato il suo avvio di campionato.
«I ragazzi si erano preparati bene per questa partita. Mi dispiace per come è andata, ma dobbiamo essere bravi ad archiviarla subito. Questa sconfitta, per quanto pesante, non cancella i meriti dei miei giocatori per quello che stanno facendo, sia in campo sia in allenamento. Spero che possa servire a tirare fuori un po’ di orgoglio in vista della prossima partita».
L’espulsione non diventa un alibi: «Devo concentrarmi su di me e sulla squadra»
Tra gli episodi della gara c’è anche il cartellino rosso che ha costretto il Südtirol a proseguire in inferiorità numerica. Possanzini, però, sceglie di non soffermarsi sulla decisione arbitrale e rifiuta di utilizzare l’episodio come giustificazione per il risultato.
«L’ho visto, ma non ho neanche voglia di giudicarlo. Non mi interessa cercare una scusa su qualcosa che fa parte del campo. È andata così, l’arbitro ha preso la sua decisione, ma non posso attaccarmi a quello. Devo cercare di capire che cosa posso non aver dato ai ragazzi oggi e dove ho sbagliato. Devo concentrarmi su me stesso e sulla squadra, senza rimuginare su questa cosa».
Una presa di posizione netta, che conferma la volontà dell’allenatore di analizzare la prestazione partendo dalle responsabilità interne. Anche in inferiorità numerica, infatti, il Südtirol ha mostrato difficoltà che, secondo il tecnico, erano già emerse prima dell’espulsione.
La sorpresa per la reazione delle Vespe e le difficoltà nel palleggio
Possanzini ammette di non aspettarsi una Juve Stabia così incisiva, soprattutto dopo il pareggio ottenuto dai gialloblù a Chiavari. Le scelte di formazione di De Giorgio hanno modificato gli interpreti senza stravolgere l’impianto tattico, ma è stata soprattutto l’intensità della squadra di casa a fare la differenza.
«Non mi aspettavo una reazione così forte da parte della Juve Stabia. Allo stesso tempo, non mi aspettavo che i miei giocatori non avessero quella brillantezza e quella lucidità che hanno mostrato in tante altre occasioni».
Il piano partita del Südtirol prevedeva di sfruttare gli spazi tra le linee e superare la pressione avversaria attraverso il palleggio. In avvio, qualche situazione favorevole si era anche presentata, ma gli altoatesini non sono riusciti a trasformarla in occasioni realmente pericolose con la necessaria continuità.
«Sapevamo come la Juve Stabia sarebbe venuta a prenderci. Soprattutto nel primo tempo e nei primi minuti c’era la possibilità di liberare un uomo tra le linee. Siamo stati poco bravi e poco lucidi nel trasformare le uscite in azioni offensive. Con il passare dei minuti, la Juve Stabia è stata superiore e ha meritato la vittoria».
Tre gol subiti in una sola partita: un campanello d’allarme
Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente Possanzini è il numero di reti incassate. Il Südtirol aveva mostrato una buona tenuta difensiva nelle precedenti giornate, mentre al Menti ha subito tre gol in una sola gara. Un dato che impone una riflessione, soprattutto in un campionato nel quale gli equilibri possono cambiare rapidamente.
«Mi dispiace aver preso tre gol in una partita, perché nelle precedenti ne avevamo subiti tre complessivamente. Il gol prima dell’intervallo ci ha condizionato, anche se non voglio dire che ci abbia tagliato le gambe. Era la prima volta in questa stagione che ci trovavamo in svantaggio e dobbiamo imparare anche a gestire queste situazioni».
Il tecnico ricorda quanto sia sottile il confine tra una prestazione positiva e una giornata complicata in Serie B, dove ogni calo di attenzione può essere pagato a caro prezzo.
«Siamo una squadra giovane e forte, ma questa sconfitta deve farci capire quanto sia difficile questo campionato. L’equilibrio è sottile: lo è stato nelle partite precedenti e lo è stato oggi. Basta abbassare un attimo il livello e qualsiasi avversario può fartela pagare cara».
«Nelle fasi sporche la Juve Stabia è stata superiore a noi»
Nell’analisi della gara, Possanzini individua anche nella capacità di affrontare i duelli fisici e le situazioni meno pulite uno dei fattori decisivi. Il Südtirol ha iniziato cercando di sviluppare il proprio gioco, ma progressivamente ha perso precisione, permettendo alle Vespe di prendere il controllo della partita.
«Abbiamo iniziato bene, poi non siamo stati bravi come al solito a pulire le seconde palle e a sfruttare le situazioni che riuscivamo a creare. Loro si tenevano una certa sicurezza dietro e c’era la possibilità di trovare l’uomo libero. Ci siamo riusciti anche in alcune circostanze, ma poi ci siamo arenati».
Il tecnico aggiunge: «Con il passare dei minuti, la nostra imprecisione e il fatto di trasformare la partita in una gara sporca hanno favorito la Juve Stabia. Nei duelli sono stati superiori a noi, hanno vinto tanti contrasti ed è giusto riconoscere che la sconfitta ci sta».
Una lettura che rende merito all’aggressività e alla compattezza mostrate dalla squadra di De Giorgio, capace di togliere spazio agli avversari e di sfruttare le occasioni costruite.
La reazione dopo la sconfitta: «Dobbiamo imbottigliare il veleno e usarlo»
Nonostante la delusione, Possanzini invita i suoi a non perdere fiducia nel percorso compiuto finora. Il Südtirol dovrà trasformare la frustrazione per il risultato del Menti in uno stimolo per reagire già dalla prossima giornata, senza dimenticare quanto di buono è stato fatto nelle prime uscite stagionali.
«I giocatori sono abbattuti perché si aspettavano una partita diversa. Ma queste situazioni fanno parte del nostro mestiere. L’equilibrio passa anche dalla capacità di attraversare i momenti negativi: si può perdere e, a volte, bisogna riconoscere che gli avversari sono stati più bravi».
Il messaggio finale dell’allenatore è rivolto alla reazione mentale che si aspetta dal gruppo: «Dobbiamo cercare di conservare la frustrazione che stiamo provando alla fine della partita e utilizzarla per le prossime gare. Ho detto ai ragazzi di imbottigliare il veleno che hanno dentro in questo momento e sfruttarlo nelle prossime partite».
Per il Südtirol, dunque, il 3-0 di Castellammare rappresenta una battuta d’arresto da metabolizzare rapidamente. Per la Juve Stabia, invece, è una vittoria che conferma la crescita del gruppo e restituisce entusiasmo al Romeo Menti. Possanzini riconosce i meriti delle Vespe e guarda avanti: il campionato è ancora lungo, ma la lezione del Menti dovrà trasformarsi in una risposta concreta sul campo.