La Cremonese non può più permettersi passi falsi. Alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia, il tecnico Fabio Pecchia sa bene quanto sia importante sfruttare il fattore campo per dare una svolta a un momento complicato della stagione. Dall’altra parte ci sarà una formazione gialloblù reduce dal convincente successo per 3-0 contro il Südtirol e desiderosa di confermare i progressi mostrati nelle ultime uscite.
Nella conferenza stampa che precede Cremonese-Juve Stabia, l’allenatore grigiorosso ha riconosciuto i meriti del lavoro svolto da Pietro De Giorgio, sottolineando soprattutto la capacità delle Vespe di interpretare con personalità entrambe le fasi di gioco. Per superare l’ostacolo stabiese, secondo Pecchia, non basterà affidarsi alle qualità tecniche: sarà necessario vincere anche il confronto sul piano atletico.
«Faccio i complimenti a De Giorgio, hanno vinto con merito l’ultima partita. Sono organizzati, esperti e hanno un’idea precisa di gioco in entrambe le fasi. La partita è chiara dal punto di vista tecnico-tattico, ma dovremo metterci più intensità di loro».
Continuità e risultati: Pecchia difende il percorso della squadra
Le prestazioni della Cremonese hanno alternato momenti positivi e passaggi a vuoto, alimentando interrogativi sulla capacità della squadra di mantenere lo stesso livello per tutti i novanta minuti. Pecchia, tuttavia, non condivide completamente questa lettura e ha richiamato gli episodi che, a suo giudizio, hanno condizionato le ultime partite.
«La vedo in maniera diversa. Ad Arezzo siamo rimasti in partita fino all’espulsione, con alto ritmo. A Pisa è stata una buona gara da ambo i lati, rotta su un rimpallo nel finale. Chiaro che il risultato condiziona i giudizi esterni, non il mio».
Il tecnico ha poi affrontato la questione degli infortuni muscolari, un problema che sta complicando le scelte e la gestione del gruppo. La parola d’ordine è evitare alibi e concentrarsi sulle risorse disponibili, senza perdere di vista l’obiettivo immediato.
«Ci sono dei momenti che non sono spiegabili, li ho vissuti anche da calciatore. È un qualcosa di straordinario. Anche problemi di poco conto interrompono il percorso del calciatore. Va gestita la situazione senza piangersi addosso. Noi pensiamo solo ai tre punti, al di là di chi va in campo».
Nessuna frattura, almeno sul piano dei rapporti interni, con la dirigenza. Pecchia ha spiegato che il confronto con la società è costante e che il gruppo continua a lavorare con fiducia, pur nella consapevolezza della necessità di cambiare passo.
«Il contatto è continuo e quotidiano, è normale. Viviamo tutti qui al Centro Sportivo. C’è fiducia nel nostro lavoro e nel gruppo per affrontare questo momento impegnativo. Io devo dare le soluzioni migliori per uscirne».
Formazione Cremonese: Bonazzoli e Djuric disponibili, ma resta la prudenza
Tra gli argomenti centrali della conferenza stampa c’è stata la gestione dei calciatori non ancora al meglio della condizione. Pecchia ha confermato che Bonazzoli e Djuric saranno a disposizione, ma ha escluso, almeno nelle sue valutazioni della vigilia, l’ipotesi di lanciarli entrambi subito dal primo minuto senza le necessarie garanzie sul piano atletico.
«Domani Bonazzoli e Djuric saranno con noi. Noi dobbiamo lavorare alzando i ritmi. Per vincere in Serie B bisogna avere l’energia necessaria».
Sulla scelta del centravanti, l’allenatore ha lasciato intendere di avere già un’idea abbastanza definita, pur mantenendo la necessaria cautela nella gestione dei rientri.
«Per me è abbastanza chiaro. Bonazzoli e Djuric hanno minutaggio ma buttarli in mischia dal 1′ mi sembra azzardato».
Gli indisponibili
Situazione da monitorare anche per gli altri indisponibili. Stuckler è tornato a disposizione, ma dovrà recuperare gradualmente la migliore condizione; Collocolo richiede invece una gestione particolarmente attenta, alla luce delle ricadute accusate negli ultimi diciotto mesi. Bianchetti, infine, non sarà ancora disponibile dopo il problema fisico rimediato ad Arezzo.
«Stuckler è recuperato, ma va ricondizionato. Il ragazzo scalpita, ma serve pazienza e attenzione. Sono il primo a essere curioso di vederlo in campo. Collocolo ha una storia di ricadute nell’ultimo anno e mezzo. È un giocatore straripante fisicamente e vogliamo gestirlo. Bianchetti è uscito malconcio ad Arezzo e non ci sarà ancora».
Anche la duttilità dei singoli rappresenta una risorsa per affrontare le difficoltà del momento. Pecchia ha chiarito che gli spostamenti di ruolo non rispondono alla volontà di modificare radicalmente le caratteristiche dei calciatori, ma alla necessità di trovare le soluzioni più funzionali alle condizioni della rosa. È il caso di Licina, utilizzato centralmente nell’ultima gara.
«Penso in particolare a Licina, spostato in posizione centrale domenica scorsa. L’ho fatto perché sta lavorando da giorni in condizione non ideale e lo volevo lucido. Sono valutazioni che devo fare. Non voglio stravolgere i ruoli di nessuno, ma avere giocatori duttili è un vantaggio per la gestione della rosa».
Il gol subito a Pisa e la necessità di essere più concreti
Tra gli aspetti che hanno maggiormente infastidito Pecchia c’è la rete incassata nei primi minuti della partita contro il Pisa. Il tecnico ha individuato nella gestione difensiva della rimessa laterale una situazione da correggere, senza però ignorare la reazione mostrata successivamente dalla squadra.
«Mi ha fatto arrabbiare molto, più del finale. Al di là dell’abilità di Tramoni, dovevamo difendere meglio sul fallo laterale. Poi la squadra ha reagito».
Un altro limite riguarda la capacità di trasformare il lavoro offensivo in conclusioni pericolose. La Cremonese riesce spesso a raggiungere la zona dell’area avversaria, ma deve migliorare nella scelta del momento in cui calciare e nella concretezza sotto porta.
«A Pisa avremmo potuto tirare di più, serve più praticità. Entriamo spesso in area, ma non sempre c’è lo spazio per la conclusione perfetta. Ci sono state anche delle parate del portiere».
La ricetta, dunque, passa attraverso una maggiore efficacia nelle due aree, insieme a una gestione più attenta delle fasi decisive. Elementi che potrebbero pesare molto contro una Juve Stabia capace di mettere in difficoltà gli avversari grazie all’organizzazione e all’intensità.
Cremonese-Juve Stabia, Pecchia chiede una risposta anche ai tifosi
Il momento della squadra si intreccia inevitabilmente con le aspettative della tifoseria grigiorossa. Pecchia è consapevole che l’ambiente si aspetta una reazione e considera legittimo il desiderio dei sostenitori di vedere una Cremonese più convincente.
«Noi andremo in campo consapevoli che i tifosi vogliono di più ed è legittimo. Dobbiamo dare una dimostrazione di forza. Anche i più giovani, che devono crescere. Così come i veterani devono assumersi più responsabilità».
Il tecnico non vuole però perdere tempo in calcoli legati alle successive giornate di campionato. Prima di pensare agli impegni che seguiranno, l’attenzione deve concentrarsi esclusivamente sulla sfida contro le Vespe.
«C’è poco da ragionare, la partita è domani e servono i tre punti. Alle altre penseremo poi».
Il messaggio lanciato da Pecchia alla vigilia di Cremonese-Juve Stabia è chiaro: la squadra dovrà dimostrare sul campo di saper reagire alle difficoltà, aumentando il ritmo e assumendosi maggiori responsabilità. Di fronte ci sarà una formazione stabiese che arriva all’appuntamento con entusiasmo e fiducia dopo il successo sul Südtirol. Per i grigiorossi, la sfida dello Zini rappresenta un’occasione importante per ripartire; per la squadra di De Giorgio, un nuovo banco di prova per confermare la propria crescita anche lontano dal Romeo Menti.