Ospite d’eccezione della settima puntata di Juve Stabia Live Talk Show, l’ex calciatore gialloblù e attuale collaboratore tecnico della Scafatese Francesco Favasuli ha ripercorso la sua esperienza a Castellammare di Stabia, analizzando il momento attuale della squadra guidata dal suo ex compagno di squadra Pietro De Giorgio.
L’amicizia con De Giorgio e la fiducia nello staff
Legato da un profondo rapporto di stima e amicizia a mister Pietro De Giorgio e ai suoi collaboratori Gerardo Alfano e Amedeo Petrazzuolo, Favasuli ha speso parole di grande elogio per il gruppo di lavoro della Juve Stabia. Pur avendo conosciuto De Giorgio in gioventù come un ragazzo giocoso e ricco di estro — al punto da non immaginare allora per lui un futuro in panchina —, Favasuli ha sottolineato la straordinaria serenità, la compostezza emotiva e la metodologia tattica che il mister sta dimostrando. Secondo l’ex centrocampista, la serietà e la lealtà dello staff garantiscono che la Juve Stabia sia “in buone mani”.
I ricordi in gialloblù: la salvezza con il Messina e il “brutto cross” diventato gol
Rievocando la sua parentesi da calciatore a Castellammare nella stagione 2015-2016, Favasuli ha ricordato le difficoltà di un’annata complessa dal punto di vista dei risultati e dei cambi di guida tecnica tra Ciullo e Zavettieri. Nonostante le sofferenze, la stagione si concluse con la fondamentale salvezza ottenuta grazie a una sua decisiva doppietta su rigore contro il Messina. Sul piano umano, Favasuli ha definito straordinario l’ambiente stabiese e i legami di amicizia stretti nel club.
Spazio anche a un divertente aneddoto legato a un derby contro la Cavese, in cui segnò un gol rimasto nella memoria dei tifosi: «Mi girai e dissi: “Mamma mia che brutto cross!”. Quando i compagni mi corsero incontro pensavo volessero rimproverarmi per l’errore, e invece mi stavano abbracciando per il gol”.
Mentalità, parentela e la complessità della Serie B
Sollecitato sul suo percorso personale, Favasuli ha attribuito la sua carriera alla determinazione e alla capacità di “non mollare mai”, qualità maturate nella sua terra d’origine e rivelatesi fondamentali più del solo talento tecnico. Nel corso della trasmissione ha anche chiarito la parentela con Costantino Favasuli (calciatore del Napoli), confermando che si tratta di suo cugino di secondo grado e lodandolo per i suoi valori morali e caratteriali.
Guardando al campionato attuale, Favasuli ha espresso grande apprezzamento per i centrocampisti e per la qualità complessiva della rosa allestita per la Serie B. Tuttavia, ha evitato di fare pronostici azzardati sul prosieguo della stagione, ricordando come il campionato cadetto sia un torneo estremamente lungo, contratto e imprevedibile.
L’appello alla piazza di Castellammare
In chiusura del suo intervento, Favasuli ha voluto rivolgere un messaggio d’affetto a tutti i sostenitori delle Vespe: l’invito rivolto ai tifosi di Castellammare è quello di rimanere sempre vicini a mister De Giorgio, allo staff tecnico e alla squadra, sostenendoli con calore e continuità durante tutto il percorso.
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