La domenica delle prime volte regala alla Juve Stabia una prestazione al limite della perfezione. Al “Romeo Menti” le vespe travolgono il Südtirol con un perentorio 3-0, cogliendo il primo successo interno della stagione e infliggendo ai tirolesi il primo stop in campionato. Una gara dominata in lungo e in largo dalla formazione di mister Pietro De Giorgio, capace di unire qualità di manovra, concretezza sotto porta e una tenuta difensiva impeccabile.
Domina il gialloblù: tre gol e tre legni
Il risultato finale, per quanto rotondo, rischia persino di stare stretto ai padroni di casa. I numeri del match raccontano infatti una superiorità netta: nove tiri nello specchio della porta e ben tre legni colpiti a portiere battuto.
Ad sbloccare l’incontro nel primo tempo è il figlio d’arte Giuseppe Sibilli, autore di una prestazione di alto profilo culminata nella sua prima marcatura in maglia gialloblù. Nella ripresa la Juve Stabia non abbassa il ritmo e trova il raddoppio grazie al sigillo del centravanti Antonio Di Nardo. A chiudere definitivamente i conti ci pensa poi il diciannovenne Romeo Sandrucci, che firma la sua prima gioia personale tra i professionisti al culmine di una ripartenza da manuale.
Classifica mossa: dimenticata la penalizzazione
Oltre ai tre punti e allo spettacolo offerto ai propri tifosi, il successo assume un valore specifico enorme nell’economia della stagione. Assorbiti i quattro punti di penalizzazione comminati a inizio torneo, le vespe salgono a quota 5 in graduatoria, lasciandosi alle spalle il terzultimo posto e scavalcando compagini blasonate come Sampdoria e Catanzaro.
Una vittoria di carattere e di prospettiva, che dimostra la bontà del lavoro svolto dallo staff tecnico e l’ampiezza di una rosa capace di valorizzare sia gli elementi di esperienza che i giovani talenti. Il “Menti” torna così a essere il fortino inespugnabile di sempre.