Nel calcio esistono rapporti professionali che sembrano destinati a durare per sempre, costruiti attraverso stagioni intense, vittorie, difficoltà e momenti decisivi vissuti fianco a fianco. Sono legami che vanno oltre il semplice ruolo ricoperto all’interno di uno staff, perché nascono dalla condivisione quotidiana di idee, strategie e obiettivi.
Anche la storia tra Guido Pagliuca e Nazzareno Tarantino sembrava appartenere a questa categoria. Un binomio consolidato, protagonista di un percorso importante negli ultimi anni e diventato uno dei simboli della crescita del tecnico toscano. Ma il calcio, soprattutto quello moderno, impone spesso cambiamenti improvvisi e nuove scelte.
La conferma ufficiale del nuovo staff tecnico dell’Empoli 2026/2027 ha infatti portato con sé una sorpresa significativa: nell’organigramma della prima squadra non compare il nome di Tarantino, chiudendo così un capitolo lungo e ricco di soddisfazioni.
Si interrompe un sodalizio nato alla Juve Stabia
La separazione tra Pagliuca e Tarantino assume un significato particolare soprattutto per il percorso vissuto insieme alla Juve Stabia.
È stato proprio a Castellammare di Stabia che il loro rapporto professionale ha raggiunto i risultati più importanti. Il lavoro svolto con le Vespe ha portato alla conquista della promozione in Serie B, arrivata al termine di una stagione esaltante, e successivamente a un’altra annata da protagonista con la qualificazione ai playoff del campionato cadetto.
Tarantino è stato una presenza costante al fianco di Pagliuca, una figura di fiducia all’interno dello staff tecnico e un collaboratore capace di affiancare il tecnico nelle scelte quotidiane, nella preparazione delle partite e nella gestione del gruppo.
Dopo l’esperienza stabiese, il duo aveva proseguito il proprio cammino anche in Toscana con l’Empoli, ma ora il percorso prende due direzioni differenti.
Per la nuova stagione, Pagliuca ha scelto di affidare il ruolo di allenatore in seconda al portoghese Bruno Loureiro Batista, dando così inizio a una nuova fase della propria carriera.
Rivoluzione nello staff, ma con una certezza: Riccardo Carbone resta al centro del progetto
Se l’addio di Tarantino rappresenta un cambiamento importante, c’è però un elemento di continuità che collega ancora oggi il mondo Empoli alla precedente esperienza della Juve Stabia.
Si tratta di Riccardo Carbone, confermato ufficialmente nel ruolo di Match Analyst insieme a Giampiero Pavone.
Carbone aveva già lavorato con Pagliuca durante l’esperienza alla Juve Stabia, conquistando la fiducia dell’allenatore grazie a un lavoro caratterizzato da precisione, attenzione ai dettagli e capacità di analizzare in profondità il comportamento delle squadre avversarie.
La lettura dei dati, lo studio dei movimenti tattici e la preparazione delle gare rappresentano ormai aspetti fondamentali nel calcio contemporaneo e Carbone continuerà a rappresentare una figura strategica all’interno dello staff azzurro.
La sua conferma testimonia la volontà di Pagliuca di mantenere una base metodologica costruita negli ultimi anni, pur introducendo nuove figure nel proprio gruppo di lavoro.
Il nuovo staff tecnico dell’Empoli 2026/2027
La società toscana ha definito tutti i ruoli che accompagneranno la prima squadra durante la preparazione estiva e nel corso della prossima stagione.
Questo l’organigramma completo:
- Allenatore: Guido Pagliuca
- Allenatore in seconda: Bruno Loureiro Batista
- Collaboratori tecnici: Stefano Bianconi, Alessandro Cipollini
- Match Analyst: Riccardo Carbone, Giampiero Pavone
- Preparatore dei portieri: Leonardo Baldini
- Preparatori atletici: Eduardo Pizzarelli, Dario Delli
- Recupero infortunati: Diego Chiesi
Il nuovo gruppo sarà chiamato ad accompagnare l’Empoli nel percorso di avvicinamento alla nuova stagione, che vedrà gli azzurri impegnati anche nelle prime amichevoli estive contro Castelfiorentino United, Virtus Entella e Spezia, oltre agli appuntamenti ufficiali di Coppa Italia in programma ad agosto.
Per Pagliuca un nuovo capitolo: il campo darà il verdetto
La scelta di modificare profondamente la composizione dello staff rappresenta per Guido Pagliuca un passaggio importante della propria carriera.
Dopo anni di lavoro condiviso con alcune figure ormai consolidate, il tecnico si prepara ad affrontare una stagione nella quale dovrà costruire nuovi equilibri interni e trasmettere rapidamente le proprie idee al gruppo.
L’addio a Tarantino non cancella quanto costruito insieme, ma segna l’inizio di una nuova fase. Nel calcio ogni ciclo, anche quello più vincente, prima o poi arriva a una svolta.
Ora toccherà al campo stabilire se le nuove scelte saranno quelle giuste. La risposta arriverà soltanto con le partite ufficiali, quando l’Empoli di Pagliuca sarà chiamato a trasformare il rinnovamento dello staff in risultati concreti.



