Sul Referendum รจ resa dei conti nel Pd

LEGGI ANCHE

Eโ€™ scontro aspro nel Pd sul referendum di dicembre. Il partito รจ vicino alla frattura e oggi, in direzione, il premier Matteo Renzi dovrร  decidere se rompere con i dissidenti o provare a tendere la mano. Intanto iniziano a circolare i nomi di possibili successori al premier in caso di una vittoria del No. Sfida a tre: Franceschini, Padoan o Calenda.

Il Pd vicino alla rottura e il dilemma di Renzi

Oggi in direzione deve scegliere se usare il bazooka o tendere la mano ai dissidenti, tra i quali avanza Marino

ROMA –ย Alle cinque della sera, davanti alla direzione del Pd, verrร  formalizzata la separazione legale tra Matteo Renzi e la minoranza del partito in vista del referendum del 4 dicembre: sarร  il primo atto di un possibile, clamoroso divorzio, tante volte annunciato, ma che una eventuale vittoria del Sรฌ renderebbe concreto? Per ora una sola certezza: la opposizione interna – guidata da Pier Luigi Bersani, Massimo Dโ€™Alema e Gianni Cuperlo – ufficializzerร  la decisione di votare โ€œnoโ€, al referendum: un comportamento elettorale clamoroso, anche perchรฉ capovolto rispetto alle indicazioni del partito e in contraddizione rispetto a come votarono in Parlamento molti degli esponenti della minoranza. La decisione รจ stata anticipata venerdรฌ notte da Pier Luigi Bersani in un pubblico dibattito e in una intervista pubblicata ieri dal โ€œCorriere della Seraโ€, dunque in anticipo con la attesa Direzione del Pd, convocata alle 17 di oggi per ascoltare la proposta di modifica della legge elettorale che avrebbe dovuto fare Matteo Renzi.

Questo anticipo rispetto alla liturgia ha consentito a Matteo Orfini, presidente del Pd, di infilzare lโ€™ex segretario: ยซNon รจ scandaloso che Bersani voti Noยป, ma sulle riforme ยซรจ sbagliato che invece di cercare fino alla fine una soluzione si lavori per la spaccaturaยป. Ma la sostanza non cambia: oggi nulla vieta a Renzi di presentare la propria proposta di mediazione, provando a mettere in difficoltร  la minoranza con proposte โ€œragionevoliโ€, come lโ€™abolizione dei capolista bloccati. Ma lo farร ? Oppure preferirร  caricare il bazooka contro la propria minoranza, evidenziandone le contraddizioni? Ieri sera Renzi non aveva deciso quale privilegiare tra le due opzioni e allโ€™ultimo momento potrebbe decidere per una sintesi.

Vicenda significativa, quella interna al Pd, perchรฉ la minoranza potrebbe trascinare sulla propria posizione una quota significativa dellโ€™elettorato democratico (un quinto? Un quarto?), anche se la partita per la vittoria al referendum sembra destinata a giocarsi in un campo piรน vasto. E da questo punto di vista nelle ultime ore sono emerse due novitร : da una parte la decisione di Renzi di personalizzare ancora di piรน la campagna referendaria, dallโ€™altra lโ€™emersione dellโ€™ex sindaco di Roma Ignazio Marino. liberato dal peso processuale, come possibile alfiere-portavoce del No.

La super-personalizzazione da parte del presidente del Consiglio รจ stata confermata con la decisione di accettare anche lโ€™invito dellโ€™โ€Arenaโ€, il talk show della domenica su RaiUno, Incalzato dalle domande e dalle interruzioni di Massimo Giletti, che non ha voluto smentire il ruolo di intervistatore scomodo, il presidente del Consiglio ha lanciato due messaggi. Il primo: ยซSe vince il No, non cambia niente per il Paese. Continueremo con il Parlamento piรน costoso e piรน numerosoยป. Il secondo mirato contro la minoranza del Pd: ยซNel partito รจ un anno e mezzo che mi danno contro, lโ€™unico obiettivo รจ attaccarmiยป, ยซma quando uno vota per antipatia mostra di avere scarsa visione per il Paese. Bersani ha votato sรฌ tre volte a questa riforma. Ma se lui cambia idea per il referendum, ciascuno se ne farร  una opinioneยป. Altrettanto significativo il โ€œritornoโ€ di Ignazio Marino. Intervistato da Lucia Annunziata su RaiTre, lโ€™ex sindaco, oltre a picchiare duro su Renzi e i renziani, si รจ riproposto con un profilo ยซliberalยป, da alfiere dei diritti civili, da sostenitore tradito dei valori meritocratici del primo Renzi. Un profilo diverso da quello โ€œcomunistaโ€ della minoranza Pd e anche per questo piรน temibile. Come conferma la grandinata di richieste di partecipare ad iniziative, piovute su Marino da tutta Italia.

Licenza Creative Commons
Alcuni diritti riservati.

vivicentro.it/politica
vivicentro/Resa dei conti nel Pd
lastampa/Il Pd vicino alla rottura e il dilemma di Renziย FABIO MARTINI

Juve Stabia, unโ€™annata tra sogni e tempeste: Il pagellone della stagione

Dai playoff accarezzati al caos societario: l'analisi completa del cammino delle Vespe, capaci di stupire nonostante le difficoltร  extra-campo.

Ti potrebbe interessare