Una serata all’insegna della cultura, della riflessione e delle emozioni più profonde quella andata in scena sulla suggestiva terrazza panoramica del Circolo Velico Stabia, che ha ospitato la presentazione di “Autopsia dell’io”, l’ultima opera letteraria di Giuseppe De Grado. Un appuntamento che ha saputo coinvolgere un pubblico numeroso e attento, trasformando la splendida cornice affacciata sul Golfo di Napoli in un luogo di confronto interiore e condivisione culturale.
L’evento si è aperto con il saluto del presidente del Circolo Velico Stabia, Giuseppe Esposito, che ha accolto ospiti e partecipanti sottolineando l’importanza di promuovere iniziative culturali di qualità all’interno della storica realtà stabiese. Un’occasione che conferma la volontà del Circolo di essere non solo punto di riferimento per le attività sportive e sociali, ma anche spazio privilegiato per la diffusione della cultura e del pensiero.
A guidare il pubblico nel percorso narrativo e umano dell’opera è stato Catello “Lino” Di Capua, responsabile alla Cultura del Circolo Velico Stabia, che ha dialogato con l’autore in un confronto intenso e ricco di spunti. Attraverso domande, riflessioni e approfondimenti, Di Capua ha accompagnato i presenti alla scoperta dei temi centrali del libro, mettendo in luce la sensibilità con cui De Grado affronta le fragilità dell’animo umano, le inquietudini dell’esistenza e la complessa ricerca della propria identità .
“Autopsia dell’io” si presenta infatti come un viaggio introspettivo che esplora le pieghe più profonde della coscienza. Un’opera che non si limita a raccontare emozioni e stati d’animo, ma invita il lettore a confrontarsi con le proprie ombre, trasformando la vulnerabilità in occasione di crescita e consapevolezza. Una scrittura intensa, poetica e allo stesso tempo lucida, capace di scavare nell’interiorità senza rinunciare alla delicatezza del linguaggio.
Ad arricchire ulteriormente il volume sono le raffinate illustrazioni realizzate da Roberta Lanzi, che accompagnano il testo amplificandone il valore evocativo e contribuendo a creare un dialogo armonioso tra parole e immagini.
Particolarmente apprezzato dal pubblico è stato anche l’intervento di Andrea Notarnicola, che attraverso la lettura di alcuni brani significativi ha dato voce alle pagine del libro, permettendo ai presenti di immergersi nelle atmosfere e nelle emozioni narrate dall’autore. Le sue interpretazioni hanno contribuito a rendere ancora più coinvolgente l’esperienza della presentazione, trasformando alcuni passaggi dell’opera in autentici momenti di intensa partecipazione emotiva.
A fare da colonna sonora alla serata sono state le delicate e suggestive sonorità della Sian Beach Band, composta da Mauro Moccia, Roberto Marcantonio e Ren Mc Philip. Le loro esecuzioni musicali hanno accompagnato con eleganza il susseguirsi degli interventi, creando un’atmosfera raccolta e affascinante, perfettamente in sintonia con i temi affrontati nel libro.
Tra parole, musica e riflessioni, la presentazione di “Autopsia dell’io” si è trasformata in un autentico viaggio dentro se stessi. Un’opera che, pagina dopo pagina, invita a guardarsi dentro senza paura, ad accogliere le proprie fragilità e a trasformarle in occasione di rinascita.
Non è un caso che molti dei presenti abbiano ritrovato nello spirito del libro l’eco di uno dei messaggi più profondi della poetica di Franco Battiato, quel richiamo al viaggio interiore che conduce verso una maggiore consapevolezza di sé. Come un percorso che attraversa l’ombra per giungere alla luce, “Autopsia dell’io” si propone come un invito coraggioso a esplorare i territori più nascosti dell’anima.
Una serata di grande spessore culturale che ha lasciato nei partecipanti il senso di aver vissuto qualcosa che va oltre la semplice presentazione di un libro: un incontro autentico con le emozioni, con la bellezza della parola e con la necessità , oggi più che mai, di fermarsi ad ascoltare ciò che accade dentro di noi.




