In occasione della trentesima puntata di Juve Stabia Live Talk Show, è intervenuto il centrocampista Nicola Mosti, uno dei pilastri della squadra, per analizzare la sua crescita stagionale, il legame con la piazza di Castellammare e le prospettive in vista dei play-off.
Nicola Mosti: leadership, legame con la cittĂ e il sogno play-off
L’intervento di Mosti ha offerto il ritratto di un calciatore maturato, ormai divenuto un punto di riferimento non solo tecnico ma anche umano per lo spogliatoio gialloblĂą.
La “consacrazione” con Abate e il rapporto con il gruppo
Mosti ha attribuito gran parte del merito della sua ottima stagione al rapporto con mister Abate, sottolineando la stima reciproca nata fin dal ritiro estivo. La nuova posizione in campo gli ha permesso di trovare maggiore coraggio nelle conclusioni da fuori area, portandolo a segnare sette gol. Fondamentale è anche l’intesa con i compagni storici, come Leone e Candellone, con cui il feeling è ormai fraterno dopo quasi tre anni di militanza comune. A 28 anni, Mosti ha dichiarato di voler mettere la propria esperienza al servizio dei piĂą giovani, esortandoli a vivere ogni giornata con intensitĂ poichĂ© le occasioni nel calcio passano in fretta.
Il “fattore Menti” e il cambiamento caratteriale
Il calciatore ha spiegato come giocare a Castellammare lo abbia trasformato profondamente sotto l’aspetto caratteriale. Sentire il supporto e la pressione dei tifosi “attaccati” al campo gli ha acceso un “fuoco dentro” che non aveva mai provato altrove. Nonostante le note difficoltĂ societarie, Mosti ha ribadito che il gruppo è rimasto unito, onorando la maglia su ogni campo e cercando di isolarsi dalle notizie esterne per concentrarsi esclusivamente sulla prestazione sportiva.
Verso Sudtirol e la sfida “assoluta” col Modena
Riguardo agli impegni imminenti, Mosti ha definito la gara contro il Sudtirol come un test fondamentale per non “spegnere il cervello” in vista della post-season. Tuttavia, l’attenzione è inevitabilmente rivolta alla sfida play-off contro il Modena, gara definita di “valore assoluto” per il percorso e la storia del club. Il centrocampista ha ricordato con emozione il gol segnato contro l’Avellino e l’orgoglio di aver indossato la fascia di capitano, auspicando di poter rivivere simili sensazioni nelle fasi finali del torneo.
Il futuro e la soliditĂ del progetto tecnico
Nonostante le incertezze sul futuro del club, Mosti — legato alla Juve Stabia da un contratto fino al 2027 — ha espresso la speranza che la situazione possa risolversi positivamente per dare continuitĂ a un progetto tecnico che ha giĂ portato i suoi frutti. Ha inoltre elogiato la capacitĂ della squadra di essere piĂą prolifica rispetto allo scorso anno nonostante l’assenza di una prima punta di ruolo, segno di una partecipazione corale alla manovra offensiva. In conclusione, il “beniamino” del pubblico stabiese ha promesso il massimo impegno per cercare di raggiungere un traguardo che definisce “mitologico”: la promozione in Serie A.




