Le sue parole
Cesare Prandelli, ex Ct della nazionale italiana e attuale tecnico dell’Al Nasr, ha rilasciato un’intervista a Il Mattino: “Balotelli? Forse ce l’ha fatta davvero. Ha spento quella voglia che aveva di incendiare il mondo e ha trovato la giusta identitĂ al Nizza. Ma Mario o non Mario, il Napoli è piĂ¹ forte e passerĂ il turno. Gli voglio bene e se in Francia è felice, io sono felice per lui. Ma nel preliminare Champions vedo la squadra di Sarri nettamente favorita. Il suo gioco è giĂ ai livelli della passata stagione. E stiamo solo ad agosto”.
Prandelli sa bene come si battono le maledizioni: perché negli ultimi diecianni per due volte ha superato l’ostacolo del playoff di agosto. Allora, comesi fa Prandelli?
“Facendo proprio come ha fatto il Napoli: cambiando poco senza farsi trascinare dalle sirene del mercato, puntandos ulla soliditĂ di un gruppo che ha fatto cose straordinarie nella passata stagione. Non era questa l’estate giusta per cambiare, c’èda chiudereunciclo”.
Lei ha eliminato nel 2009 lo Slavia Praga e l’anno dopo lo Sporting Lisbona. C’è un segreto?
“Ăˆ una doppia-sfida complicata che costringe a scombussolare la preparazione e i programmi estivi. Eche ti spinge a puntare sulle motivazioni dei calciatori, senza avere il tempo di provare ed allenarti come si dovrebbe, facendo tanti test prima di essere pronto per una ppuntamento così importante, che condiziona la stagioneper intero. Enon solo sotto il profilo economico”.
Questo Nizza sembra inferiore al Napoli. Vero?Â
“Come si fa a dare una valutazione di questo tipo? La terza del campionato francese non è una sprovveduta, non puĂ² esserlo. Hacambiato molti dei suoi giocatori ma a questi livelli non possono esistere squadre deboli. Il Napoli deve pensarea giocare da Napoli e passare il turno”.
Vince sempre la Juve. Cambierà qualcosa quest’anno?
“Io penso che Napoli e Juventus partano dallo stesso piano. PerchĂ© aver tenuto tutti i migliori è stata la mossa vincente di De Laurentiis”.
Dybala avrĂ la 10, a Insigne darebbe la 10 del Napoli?
“No, io se fossi in Lorenzo mi terrei stretta la maglia numero24. Maradona è Maradona e quella maglia è meglio che resti per sempre legata a Diego”.Â




