Trapianto Alex, rinuncia anche l’ultimo donatore: ora tocca al papà

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Nei prossimi giorni il bambino sarà trasferito da Londra a Roma

Il piccolo Alex, colpito da una grave malattia genetica, verrà in Italia per sottoporsi al trapianto. Già nei prossimi giorni il bimbo di 18 mesi sarà trasferito dal Great Ormond street di Londra all’ospedale Bambino Gesù di Roma, che ha dato la propria disponibilità e dal 2010 ha messo a punto una tecnica innovativa, utilizzando le cellule staminali prelevate dal midollo osseo di uno dei due genitori, con l’obiettivo di superare le difficoltà nel trovare un donatore compatibile riscontrate anche in questo caso, nonostante la straordinaria solidarietà, con oltre 13mila adesioni raccolte nel giro di un mese.

In realtà, ci sarebbe pure un volontario, non italiano, con un profilo quasi uguale a quello di Alessandro Maria Montresor. Ma “disponibile solo da metà gennaio”, spiegano papà Alessandro e mamma Cristina, che aggiungono su Facebook: “Tale tempistica purtroppo è incompatibile con la malattia del nostro bimbo”, che “richiede un trapianto il prima possibile”. Di qui i contatti avviati con Franco Locatelli, direttore del dipartimento di oncoematologia e medicina trasfusionale al Bambino Gesù.

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