Napoli, orrore a piazza Plebiscito: di notte il via alla lotta tra pitbull

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Il colonnato risulta abbandonato

“Il Plebiscito così com’è non ha senso”, sospira Arturo Sergio, titolare del bar Gambrinus. E come lui la pensano anche passanti e commercianti nel portico simbolo di Napoli. L’abbandono e il degrado sono ospiti fissi sotto il colonnato ben più dei turisti che a stento ci arrivano.

Mentre le istituzioni litigano per grate e lavori, il Plebiscito è ormai casa di clochard, imbrattato dai murales, pieno immondizia e con i ragazzi che giocano a pallone anche di notte. Per non dire dell’erba cresciuta così fitta tra i sanpietrini da fare invidia al San Paolo. Ma c’è di più: “Tutti i pomeriggi, qua davanti al portone di San Francesco di Paola, corrono i pitbull senza guinzaglio”, allarga le braccia Antonio Lepre, custode della chiesa. “I clienti si spaventano” – confessa Sergio Capolongo dell’unica pizzeria sotto il portico – siamo abbandonati dalle istituzioni”.

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