Matarese Juve Stabia
Matarese Juve Stabia

Matarese: “Turris-Juve Stabia sarà una partita apertissima”

Pasquale Matarese, ex centrocampista della Juve Stabia e della Turris, ha presentato il derby di sabato prossimo

Pasquale Matarese, doppio ex di Juve Stabia e Turris, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Matarese sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ cambiato il calcio. Sky e le televisioni hanno rovinato un pò tutto. Prima il calcio era sentito anche da parte dei calciatori. Prima c’erano valori che ora non esistono più, ora si guarda ad altre cose.

Lo spareggio col Benevento del 1991 è stato bellissima e indimenticabile per tutti.
Torre del Greco e Castellammare sono due grandissime piazze. Ho iniziato a giocare con la Juve Stabia poi sono andato via – continua Matarese – per il fallimento della società e sono andato a Torre dove è iniziata la mia vita calcistica. Sono piazze importanti che meriterebbero altri palcoscenici.

Berardocco? E’ un ottimo giocatore, non lo posso discutere io. Da sempre il suo grande contributo, spesso fa un lavoro oscuro e per noi è un calciatore molto importante in mezzo al campo.

Vedo una partita apertissima, la Turris la vedo giocare sempre e fa un gran bel calcio molto propositivo. Può vincere contro tutti e perdere anche contro l’ultima della classe. Fa gioco e fa giocare. Turris molto offensiva e sarà una gran bella partita. Chi saprà sfruttare i momenti della partita, la vincerà.

I bambini danno tanta soddisfazione. E’ un po’ sacrificato il lavoro della scuola calcio ma è bello insegnare ai bambini questo sport bellissimo.

Nel calcio non esistono più i valori. Oggi i calciatori cambiano maglia come se nulla fosse, non esistono più i calciatori bandiera. L’anno dello spareggio il Benevento era una squadra top, noi avevamo più gruppo e un condottiero come Santosuosso che era un allenatore top. Perciò riuscimmo a batterli.

Da calciatore Turris-Juve Stabia è bellissimo giocarla per chi è del posto. Queste sono gare che si preparano da sole. Non c’è bisogno di prepararle. Tutti conoscono l’importanza della partita.

La Juve Stabia aveva avuto un andamento abbastanza regolare ma fino al momento dell’esonero di Novellino era andata bene. Quando arrivano le sconfitte chi paga è sempre l’allenatore. Anche a Torre si parlava di un esonero a Caneo e poi è arrivata la continuità. Il calcio non aspetta mentre invece bisognerebbe aspettare.

Mio figlio Luca è in prestito a Imola. Veniva da un infortunio grave al crociato ma aveva bisogno di trovare continuità. E’ uno tosto e si fa rispettare abbastanza.
Nella Juve Stabia ci sono tanti giovani. Darei sempre alle società la possibilità di fare esordire giovani – conclude Matarese – che sono il futuro del calcio. Ce ne sono tantissimi in giro, ci vuole coraggio e non si deve pensare al pubblico e alle critiche”.

 

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