Luciano Spalletti: “Il Vesuvio domani non deve essere una cartolina di Napoli, ma lo dobbiamo avere dentro di noi”

Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del Big Match di domenica sera contro il Milan di Mr. Stefano Pioli.

Luciano Spalletti: “Il Vesuvio domani non deve essere una cartolina di Napoli, ma lo dobbiamo avere dentro di noi”

Ecco di seguito riportate dalla redazione di Vivicentro.it le dichiarazioni rilasciate da Luciano Spalletti in conferenza stampa:

Le sensazioni e l’obiettivo

“Ci sono dei momenti nel calcio come nella vita in cui ti trovi di fronte a degli ostacoli e a volte questi ostacoli sono più grossi del solito e non fai in tempo ad aggirarli, perché altrimenti poi la strada sarebbe troppo lunga, ci metteresti troppo ad arrivare aldilà degli ostacoli che ti trovi di fronte”.

“Per cui bisogna per forza andarci a sbattere e picchiarci duro, perché poi dobbiamo e vogliamo andare di là, dare seguito alla nostra strada, alla ricerca dei nostri obiettivi; per cui si va a confrontarci con ciò che abbiamo davanti e non si fanno ragionamenti su quello che non c’è o quello ci avrebbe dato una mano”.

“Ed è con quello che abbiamo, con quelli che ci sono che possiamo vincere questa partita e noi andiamo a giocarla per quello che è il nostro obiettivo, cioè di portare a casa tre punti”.

“Non accetto il giochino degli infortuni e di chi non gioca perché poi quando ci sono questi momenti c’è bisogno di esempi, di far parlare gli esempi, c’è bisogno di corse, di cuore, di metterci quel coraggio che ti dà la possibilità di trovare delle soluzioni”.

“Noi abbiamo una rosa e domani abbiamo a disposizione 16, 17 calciatori della rosa per cui è sufficiente per andare a giocare le partite contro chiunque”.

“Noi si va ad avere a disposizione il necessario di quello che dobbiamo avere, poi è chiaro che vogliamo essere ambiziosi e questo dipende da noi, ma ottenerle a volte può non dipendere da noi perché ti possono succedere delle cose”.

L’importanza della presenza a bordo campo di Mr. Luciano Spalletti e la cessione di Manolas

“Quella di Manolas è una storia che riguarda il rapporto tra il calciatore e la società, poi è con quelli che ci sono che noi possiamo andare a vincere la partita”.

“Di Manolas non ne parlo, io cerco sempre di vivere anche la storia dei miei calciatori stando dentro un gruppo, per cui averlo visto felice nella presentazione con l’altra squadra, fa felice anche me”.

“Poi per il resto noi abbiamo delle necessità, perché le insidie e le cose che ti possono accadere sono lì davanti”.

“La rosa della mia squadra mi piace in tutti i suoi petali, poi è chiaro che se sciupi questa rosa da qualche parte va a mancare qualcosa e allora poi bisogna andare a ricomporla”.

“Per quanto mi riguarda io so bene che ho creato dei problemi ai miei calciatori facendomi espellere, perché io non posso fare a meno di loro, infatti quando me ne manca qualcuno sono in difficoltà e mi sento a disagio perché li voglio avere tutti vicino a me”.

“Io non ho fatto la cosa giusta e ho penalizzato la squadre nelle ultime partite per cui la prima responsabilità di queste due sconfitte è mia, per quello che è stato il mio comportamento”.

“Non mi succederà più perché sono stato male senza la squadra, sono stato male a vederla da fuori e non poter lottare al loro fianco in campo e questo secondo me ha penalizzato la squadra”.

I presenti e gli assenti

“Mario Rui non è convocato, Insigne non è convocato, Fabian Ruiz non è convocato, Osimhen non è convocato, Koulibaly nemmeno è convocato”.

“Secondo me era meglio se si citava quelli che c’erano, perché si è rifatta la stessa cosa che si dice di non fare”.

“Su chi gioca? Mi dispiace per lei ma ma questa è una decisione che prendo io”.

Che Milan si aspetta

“Mi aspetto il Milan che ho visto in questi due anni, perché ho visto il lavoro in generale che ha fatto Pioli, perché aldilà del momento è importante il passo che ha tenuto in questi due anni nei quali ha fatto vedere qualità assolute sia nel modo di stare in campo come squadra sia nelle scelte dei singoli calciatori che hanno a disposizione”.

“Io non voglio andare a giocare contro squadre che hanno momenti di difficoltà, io voglio andare a giocare contro squadre forti perché io sono convinto di essere in una squadra che può giocare contro squadre forti”.

“Non ho bisogno di dover peggiorare gli altri per esibire la mia forza e la mia qualità”.

“Noi domani dobbiamo giocare la partita, dobbiamo essere una squadra forte, viva; il Vesuvio domani non deve essere una cartolina di Napoli, ma lo dobbiamo avere dentro di noi per fare quello di cui c’è bisogno nella partita di domani di Milano”.

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