Il futuro del pugilato italiano

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Di CARLO AMETRANO

“Noi non ci presentiamo singolarmente ma uniti e coesi come la mano chiusa in un pugno.Non abbiamo bisogno di un pastore, perché siamo liberi pensatori, né di mostrarvi un curriculum poiché la nostra professionalità è documentata dalle gesta del nostro passato.

Amiamo la nobile arte e ciascuno di noi fornirà, con seria competenza, il suo contributo alla crescita del movimento pugilistico italiano.Non abbiamo problemi.

Solo sfide da vincere e noi siamo pronti ad affrontarle.Terry Gordini, Mariangela Verna, Roberta Bonatti, Luca Rigoldi, Biagio Zurlo, Andrea Locatelli, Rosario Africano, Raffaele Esposito, Alessandro Zuliani e Giovanni De Carolis”.

Questo il messaggio in vista della formazione della nuova Federazione di boxe.

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