Il 29 Ottobre รจ la giornata mondiale dellโIctus. Riconoscerne sintomi รจ importante perchรฉ Contro l’ictus cerebrale ogni minuto รจ prezioso. #Ictus #IctusCerebrale #paralisicerebrale #WorldStroke
Ictus, il 29 ottobre รจ la Giornata Mondiale
“Minutes can save lives”, i minuti possono salvare vite. A ribadirlo รจ la World Stroke Organization per l’edizione 2022 della giornata mondiale contro l’ictus cerebrale del 29 ottobre.
Ribadire quanto sia importante il riconoscimento tempestivo dei sintomi, confermando il tema โMinutes can save livesโ: โ1 persona su 4 verrร colpita da ictus nel corso della propria vita, ma ogni minuto รจ preziosoโ.
Questo lโobiettivo della World Stroke Organization per lโedizione 2022 della Giornata Mondiale contro lโIctus Cerebrale che, come ogni anno, si celebra il 29 ottobre.
Quando si tratta di ictus, ogni minuto รจ fondamentale: basti pensare che per ogni secondo che si ritarda dopo lโictus vengono bruciati 32mila neuroni e per ogni minuto ben 1,9 milioni.
Lโictus cerebrale รจ una patologia strettamente correlata al tempo: piรน precocemente si interviene, migliori possono essere i risultati ottenuti grazie alle terapie disponibili (trombolisi e trombectomia meccanica).
Questi i sintomi che si distinguono in base alla sede e allโestensione dellโarea del cervello colpita e che indicano chiaramente che potrebbe trattarsi di un ictus cerebrale.
- Debolezzaย da un lato del corpo,
- bocca storta,
- difficoltร a parlare o comprendere (afasia),
- muovere conย minor forza un braccio,ย una gamba o entrambi,
- vista sdoppiata o campo visivo ridotto,
- mal di testa violento e improvviso,
- insorgenza di uno stato confusionale,
- non riuscire aย coordinare i movimentiย nรฉย stare inย equilibrio:
โSe compare dunque anche uno solo dei sintomi precedentemente illustrati, รจ necessario chiamare subitoย il 112ย (in quelle regioni dove รจ attivo il numero unico di emergenza)ย o il 118 โ dichiara Andrea Vianello, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione per la Lotta allโIctus Cerebrale).
Eโ fondamentale che la persona venga portata il piรน rapidamente possibile negli ospedali, possibilmente dotati deiย centri organizzatiย per il trattamento, cioรจ leย Unitร Neurovascolari (Centri Ictus โ Stroke Unit).
Solo cosรฌ si puรฒ pensare di ridurre il rischio di mortalitร ed evitare ictus particolarmente gravi, cercando di limitare danni futuri e, in particolare, le conseguenze di disabilitร , molto spesso invalidanti, causati da questa malattiaโ.
ร necessario mettere in atto tutte le strategie possibili per sensibilizzare i cittadini sul โfattore tempoโ proprio perchรฉ la finestra temporale per intervenire รจ racchiusa entro le prime 4,5 โ massimo 6 ore.
โA.L.I.Ce. Italia Odv รจ da sempre impegnata in campagne di informazione per favorire la conoscenza dellโictus cerebrale e dei fattori di rischio che ne favoriscono lโinsorgenza โ continua il Presidente Andrea Vianello.
Ben lโ80% di tutti gli episodi puรฒ essere evitato, partendo proprio dalla individuazione delle condizioni sulle quali si puรฒ intervenire, grazie a opportune modifiche nel proprio stile di vita e curando alcune patologie che ne possono essere causaโ.
Molti ictus potrebbero essere prevenuti semplicemente curando adeguatamente i fattori di rischio modificabiliย come lโipertensione arteriosa, lโaumento dei grassi e degli zuccheri nel sangue, alcune anomalie della funzione cardiaca, in particolare la fibrillazione atriale,ย e prestando attenzione ad alcune abitudini di vita dannoseย come il fumo, il consumo eccessivo di alcol, lโuso di sostanze, la sedentarietร e lโalimentazione scorretta con conseguente tendenza al sovrappeso fino allโobesitร .
Lo slogan, se vogliamo banale ma efficace, รจ โprevenire รจ meglio che curareโ.
E allora, un’attivitร fisica regolare, basterebbe anche una mezzโora di passeggiata cinque o sei volte alla settimana, un’alimentazione sana e bilanciata, il controllo della pressione arteriosa e un consulto periodico con il proprio medico di medicina generale per verificare lโeventuale presenza degli altri fattori di rischio possono permetterci di vivere serenamente e ridurre in maniera sensibilissima il nostro rischio di ictus.
Lโictus cerebrale, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie.
Quasi 150.000 italiani ne vengono colpiti ogni anno e la metร dei superstiti rimane con problemi di disabilitร anche grave.
In Italia, le persone che hanno avuto un ictus e sono sopravvissute, con esiti piรน o meno invalidanti, sono oggi circa 1 milione, ma il fenomeno รจ in crescita sia perchรฉ si registra un invecchiamento progressivo della popolazione sia per il miglioramento delle terapie attualmente disponibili.
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