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giovedì, Agosto 18, 2022

ESCLUSIVA – Bordin: “Ionita che numeri e Jorginho è il top. Gabbiadini? Determinante”

Queste le sue dichiarazioni

L’ex calciatore del Napoli ed attuale allenatore della Triestina, Roberto Bordin è intervenuto, in esclusiva, a L’Orda Azzurra, il programma che va in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it. Queste le sue dichiarazioni:

Come si spiega questa scelta tecnica nei confronti di Luca Toni?

“Toni era ideale per il gioco di Mandorlini. Ho letto qualche intervista e non so se la sua esclusione sia per scelta tecnica. La squadra ha fatto una bella prestazione a Bologna riaccendendo qualche briciolo di speranza anche se sarà molto difficile raggiungere la salvezza”.

Ionita piace e tanto al Napoli, che calciatore è?

“Ionita sta facendo un grande percorso per raggiungere obbiettivi importanti, dalla Nazionale a squadre che lottano per grandi obbiettivi. E’ un centrocampista moderno: usa entrambi i piedi e ha il vizio del gol, cosa che non guasta mai per un centrocampista; sarebbe un grande acquisto”.

Jorginho, si aspettava questa esplosione?

“Mi aspettavo la crescita di Jorginho, è un ragazzo che vuole sempre maturare per ambire a grandi risultati. Negli ultimi anni ha fatto fatica in un centrocampo a due, ma diventa determinante nel centrocampo a tre perchè ha grandi doti sia in fase offensiva che difensiva. La sua crescita gli ha consentito di raggiungere anche la Nazionale”.

Non ci sarà Higuain ma a Napoli c’è un calciatore in grado di sostituirlo…

“Gabbiadini ha sempre dimostrato di essere determinante ma è sempre difficile sostituire un campione come Higuain. Al di là degli attaccanti Sarri ha fatto un grandissimo lavoro con tutta la squadra”.

Scudetto, la differenza la fa solo l’abitudine alle presioni?

“La Juventus ha vinto tanto ed è abituata a molte pressioni, hanno recuperato tanti punti contro i pronostici di tutti. Il Napoli ha le carte in regola per lottare fino alla fine, peccato per lo scivolone di Udine”.

La stagione negativa del Verona…

“Il Verona è partito molto male, ci sono stati diversi infortuni: questo ha condizionato molto il rendimento di tutta la squadra. Si è sentita molto la mancanza di una rosa più ampia”.

a cura di Ciro Novellino

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