Trapani Juve Stabia - Pappalardo
Trapani Juve Stabia - Pappalardo
Trapani Juve Stabia - Pappalardo

EDITORIALE – Juve Stabia, si torna sempre dove si è stati bene

La Juve Stabia risorge e chiude l’inizio nero della sua stagione vincendo al Provinciale di Trapani, che si conferma impianto amico per le ambizioni stabiesi, proprio quando la vittoria sembrava pronta a sorridere ai padroni di casa. Si dice spesso che si torna sempre dove si è stati bene e la Juve Stabia, che a Trapani è sempre stata benissimo, proprio tornando a Trapani ha ritrovato la sua anima battagliera che sembrava andata perduta.

Del resto al Provinciale e contro il Trapani, la Juve Stabia si sente come un toro nell’arena che carica a testa bassa il torero troppo sicuro di sé. Con lo stesso punteggio di ieri, lo scorso anno a Trapani arrivò l’undicesima vittoria in quindici gare delle Vespe, che punirono i siciliani grazie al bolide di Mezavilla a tempo scaduto. Contro il Trapani, ma al Menti, i gialloblu un girone dopo rimisero a distanza di sicurezza gli eterni rivali proprio quando la Serie B sembrava stesse lentamente sfuggendo dalle mani stabiesi: Carlini e ancora Canotto i mattatori.

Pochi dubbi su quello che si è visto in campo, dove la squadra di Caserta ha ampiamente meritato la vittoria per quanto creato nei 90 minuti di gioco. Sembrava, dopo la prima frazione di gara, che stesse per concretizzarsi una gara simile a quella con l’Ascoli, con i gialloblu spreconi avanti alla porta avversaria ed il Trapani cinico nel bucare Russo alla prima occasione utile. Invece i gialloblu ieri sono stati più forti della sfortuna e dei soliti episodi arbitrali sfavorevoli, ribaltando i siciliani negli ultimi dieci minuti.

Prima Canotto, caricato dallo scherno e dagli insulti della tifoseria locale quasi come un gladiatore, e poi Forte, finalmente versione bomber, hanno scacciato la nuvola che sembrava aver messo casa sulla testa della Juve Stabia. Una vittoria, la prima in stagione, rabbiosamente voluta dai gialloblu, che dopo il pareggio avrebbero potuto accontentarsi del punto fuori casa gestendo palla senza troppi rischi. Una vittoria che porta il timbro, più di tutti gli atri, di Fabio Caserta, ritrovatosi insieme ai suoi ragazzi.

Nel momento più difficile della sua storia da allenatore, Caserta si è fatto scivolare addosso le critiche che lo avevano individuato come bersaglio facile, dimenticando che sia i meriti che le colpe vanno sempre equamente divisi, ricompattandosi con il suo gruppo. Lo certificano Canotto e Forte, che hanno avuto parole al miele per il loro allenatore, nonostante la pesante settimana di ritiro vissuta a Messina. L’empatia ritrovata con i propri ragazzi ha richiamato il coraggio della corazzata che lo scorso anno ha stracciato il campionato, portando alla prima vittoria stagionale. Una liberazione per tutti, ma soprattutto per Caserta, che resterà sempre l’allenatore ideale per la “sua” Juve Stabia, al netto degli errori inevitabili che, come tutti, potrà commettere.

Ora che il tabù della prima vittoria è stato infranto, occorre seguire la rotta tracciata a Trapani, puntando sugli uomini e sull’assetto risultati vincenti in Sicilia. La sosta, se da un lato spezza sul più bello il magic moment stabiese, dall’altro sarà utile per ritrovare al meglio uomini importanti come Allievi e Tonucci. Mettere subito nel mirino la gara col Pordenone, che pochi mesi fa in Supercoppa ha passeggiato sulla più brutta Juve Stabia della scorsa stagione. Perchè se è importante tornare dove si è stati bene, lo è altrettanto prendersi la giusta rivincita.

Raffaele Izzo

Credit foto © Pappalardo | Trapani Calcio