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Fonte: SSC Napoli
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Napoli, facciamo il punto sul mercato a 12 giorni dalla fine

Mancano solo 12 giorni alla chiusura del calciomercato, il Napoli può considerare il proprio tutt’altro che concluso 

Napoli- E’ necessario fare una considerazione preliminare sulla fase che il calcio in generale sta vivendo in seguito alla pandemia. I club hanno accusato in maniera determinante l’insicurezza economica legata all’evolversi del Covid, nessuno escluso. Basti pensare a società come Juventus, Barcellona e Real Madrid che si ritrovano a dover “regalare” giocatori pur di liberarsi dei pesanti ingaggi: soldi non ce ne sono e anche la società azzurra ha dovuto fare i conti con questa generale indisponibilità economica.

Si potrebbe addirittura dire che il Napoli è stato particolarmente sfortunato in quanto questa finestra di mercato, in seguito alla turbolenta stagione scorsa, doveva essere quella della rivoluzione della rosa azzurra. Molte delle colonne portanti della storia recente del club erano destinate a partire ma, ad oggi, gli unici a lasciare il capoluogo campano sono stati Callejon e Allan, volato in Inghilterra per riabbracciare Ancelotti nella causa Toffies.

Analizziamo caso per caso la situazione in casa azzurra.

Capitolo porta

Si registra l’uscita di Karnezis, direzione Lille, e il rientro di Contini dal prestito e il rinnovo fino al 2025: sarà il terzo dietro a Meret e Ospina. Anche per questa stagione ci sarà la continua staffetta tra il friulano e il colombiano, con mister Gattuso che sembra preferire il secondo per la sua sicurezza con i piedi. Porta di alto livello, poco ma sicuro.

Capitolo difesa

E’ evidente come il direttore stia ancora cercando di piazzare degli esuberi importanti: Malcuit, Luperto, ma soprattutto Ghoulam. Se il terzino francese e il centrale leccese potrebbero presto accasarsi rispettivamente in Ligue 1 e in Serie A, la questione più difficile è rappresentata sicuramente dal terzino algerino e dal suo altissimo ingaggio che bloccano anche un possibile innesto sulla fascia mancina azzurra. Sarà compito di Gattuso cercare di reintegrarlo nella rosa e sfruttare le qualità mostrate prima dei suoi calvari fisici.

Tra arrivi e conferme

Si registrano i rinnovi fino al 2025 di Di Lorenzo e Mario Rui, giusti segni di riconoscenza dopo l’ultima ottima stagione che li ha visti titolari inamovibili sulle fasce azzurre. E’ notizia delle ultime settimane il possibile rinnovo di contratto di Hysaj, in scadenza nel 2021, su specifica richiesta del tecnico che vede nell’albanese una pedina di sicura affidabilità, con grande esperienza e di grande duttilità. Dopo essere stato acquistato nel mercato invernale, arriva dagli scaligeri Amir Rrahmani, una delle grandi sorprese dello scorso campionato. Il kosovaro arriva a Napoli per prendere il posto di Luperto come quarto centrale di difesa con l’ambizione di mettere in difficoltà Gattuso e scalare le gerarchie. Situazione di stallo nella trattativa per il rinnovo di Nikola Maksimovic: le cifre chieste dal centrale serbo sono considerate troppo elevate dalla società azzurra che sta valutando sempre più l’ipotesi di perdere a 0 il difensore il prossimo anno.

Manolas e Koulibaly

L’acquisto del greco aveva fatto sognare i tifosi azzurri. Nell’ultimo campionato i due centrali hanno però mostrato segni di difficile convivenza. Eppure, l’ex Roma non è mai stato messo in discussione per questa stagione, al contrario del senegalese. Non per questione tecniche, sia chiaro. Pare essere- sensazione comune tra gli addetti ai lavori- l’ultima sessione di calciomercato nella quale la società partenopea può ottenere dalla sua cessione una cifra importante, che già ha conosciuto una flessione dopo le prestazioni tutt’altro che convincenti dello scorso anno, forse anche a causa dell’addio del suo compagno di reparto, Raul Albiol.

Capitolo centrocampo

Rinnovo fino al 2024 per Zielinski e fino al 2025 per Elmas. Ceduto Allan all’ Everton per circa 25 milioni, la coperta sembra essere attualmente corta a metà campo, nonostante gli acquisti nel reparto siano stati effettuati a gennaio con Demme e Lobotka. Il sesto a far parte del pacchetto centrale è attualmente Palmiero (ha ereditato la 5 del brasiliano), anche se sembra essere destinato a partire, per essere protagonista nella serie cadetta (si parla della possibilità Salernitana). Il direttore è parso però chiaro: non ci saranno innesti se non ci saranno altre cessioni importanti.

Capitolo attacco

Si tratta sicuramente del reparto che ha subito più variazioni di tutti. Lascia dopo 7 anni il Napoli (forse non la Serie A, trattativa attualmente in corso con la Lazio) Callejon. L’attacco è il reparto che il Napoli deve maggiormente snellire, tenendo conto dei vari Ounas, rientrato dal prestito in Francia, Younes, Ciciretti, Tutino, Llorente e Milik.

Se per Tutino è ormai fatta per il prestito con diritto di riscatto alla Salernitana per un’ affare complessivo di circa 5 milioni, le trattative che portano alle cessioni degli altri esuberi offensivi della rosa azzurra sono tutt’altro che avviate e molti di loro rischiano di passare un anno in tribuna per questioni di liste.

Il nuovo( e vecchio) che avanza

Acquistato a gennaio, Petagna arriva a Napoli per essere la terza punta della squadra partenopea ma rappresenterà un importante variante tattica per Gattuso. Lozano è da considerarsi un nuovo acquisto: il messicano è reduce dalla deludente stagione dello scorso anno, ma quest’anno il mister ripone in lui grandi aspettative, come dimostra la maglia da titolare all’esordio stagionale in campionato. Matteo Politano rappresenta invece l’usato sicuro di cui Gattuso si fida ciecamente e che è destinato a disputare molte partite anche quest’anno.

Colpo da 90

Victor Osimhen. Sintesi delle informazioni più significative: è un attaccante nigeriano classe ’98 arrivato dal Lille per un’affare complessivo che può arrivare ad 80 milioni. Voluto fortemente da Gattuso, ha cominciato al meglio la stagione subentrando e spaccando la partita con il Parma. La società ha deciso di puntare con fiducia su di lui e molti addetti ai lavori lo paragonano addirittura a Cavani. Spetterà al giovane cercare di dimostrare il suo valore e di non deludere le grandissime aspettative.

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