Paestum ancora sotto i riflettori, riapre la campagna di scavo al parco archeologico

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Nuova campagna di scavo al Parco Archeologci di Paestum dal 2 luglio 2018

A Paestum riapre l’attività di ricerca su campo, infatti si ritorna con una campagna di scavo nel Santuario di Hera alla Foce del Sele.

L’attività di scavo sarà condotta dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e saranno diretti da Bianca Ferrara con il lavoro coordinato di Rachele Cava.

Le indagini archeologiche si concentreranno su un’area non ancora indagata del Parco Archeologci di Paestum, a sud del decumano maximo dell’abitato romano.

Dopo una serie di indagini risalenti al 2017, si è individuata, come dimostrato dalle ricognizioni di scavo, un’area che potrebbe fornire nuove ed importanti informazioni per l’approfondimento dello studio del sito campano.

L’Heraion alla foce del Sele o tempio di Hera Argiva fu scoperto nei lontani anni ’30,  a circa 9 km dalla città di Paestum.

Le testimonianze della collocazione del santuario, erano contenute in molti scritti antichi senza trovare riscontro fino agli anni ’30 del secolo scorso.

Il santuario fu fondato agli inizi del VI secolo a.C. dai greci provenienti da Sibari e dedicato alla dea Hera Argiva, protettrice della navigazione e della fertilità.

Quest’anno, la Federico II e l’Università della Calabria assieme ad un team di geologi condurrà una campagna di indagini multidisciplinari per l’individuazione di nuove aree di scavo.

 

Dionisia Pizzo

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