Home Blog Pagina 978

MICROCAR 50cc perché costano tanto? Quali materiali vengono usati per costruirle?

0

Le Microcar 50cc, sono quadricicli leggeri, sono veicoli a quattro ruote, che sono inseriti in una categoria particolare di mezzi di trasporto, cosi come regolamentato in Italia e nell’Unione Europea da norme specifiche.

Queste piccole auto, sono paragonate se così si può dire, ai ciclomotori di 50cc, (in quanto guidate da ragazzi di 14 anni), anche se per i motori a combustione diesel, si parla,  di motori di 500 e non devono superare la velocità di 45 km/h.Mentre per le Microcar elettriche parliamo di una potenza massima di 6KW(8cv), con velocità massima di 45km/h.

Ma la cosa più importante è che tali veicoli,  non devono superare i 350kg a vuoto e per le auto elettriche è esclusa la massa delle batterie.

Ciò che più viene alla ribalta, è il costo alto di tali quadricicli e vediamo il perché:

Per questi veicoli, vengono utilizzati, dei materiali particolari e costosi e che non essendo utilizzati, per esempio nella produzione delle auto di massa, non permette a tali aziende di applicare economie di scala, di fatti ci troviamo di fronte ad una produzione di nicchia.Agli occhi di molti, sembrano veicoli semplici ed invece non è cosi, anzi queste Microcar, devono integrare, tecnologie avanzate per garantire la sicurezza, comfort ed efficienza, infatti montano sistemi di frenata efficaci, trasmissioni con cambio automatico, e per i veicoli elettrici, bisogna creare componenti che non occupino spazio e non siano di peso eccessivo tipo le batterie elettriche.

Devono rispettare norme di sicurezza rigorose, devono montare telai rinforzati, protezioni antiribaltamento, ABS, cinture di sicurezza, sospensioni particolari ecc.

Queste piccole auto, proprio perché devono rispettare il peso di 350Kg, utilizzano materiali leggeri, ma resistenti anche di derivazione aereonautica, utilizzando Alluminio, usato per i telai, materiale costoso, leggero, resistente agli urti ma più costoso dell’Acciaio.

L’Esoscheletro, è fatto di polimeri rinforzati; molte parti della carrozzeria sono fatte da policarbonato o composti polimerici, usati per ridurre il peso e mantenere, nel contempo la robustezza, oppure vengono usate fibre di vetro o fibre di carbonio per la loro eccezionale resistenza e leggerezza.

Tutti questi materiali sono particolarmente costosi da produrre e lavorare.

Per ciò che concerne gli interni, possiamo dire che queste automobiline, hanno un Infotainment di tutto rispetto, Carplay di noti marchi e sedili in pelle lavorati, come le vere fuoriserie, ed infine i cerchi in lega diamantati da 14” e 15” pollici.

Solo questi accessori interni ed esterni costano all’incirca da 2000 ai 5000 euro.

Bruce Springsteen sul palco per Kamala Harris: “Trump corre per diventare tiranno” – Video

0

(Adnkronos) – Bruce Springsteen si schiera apertamente con Kamala Harris, invita a votare la candidata democratica alle elezioni presidenziali Usa e mette in guardia gli americani da un secondo mandato di Donald Trump. Ieri, in occasione del rally-concerto della campagna elettorale della Harris ad Atlanta, in Georgia, la leggenda del rock ha dichiarato che Trump "corre per diventare un tiranno americano", aggiungendo che il repubblicano "non capisce questo Paese o cosa significhi essere americano".Sul palco, accanto al candidata, e a Barack Obama, oltre a "The Boss" anche il regista Spike Lee e l'attore Samuel L.

Jackson. Springsteen ha detto di sostenere la democratica Harris perché vuole vedere alla Casa Bianca "un presidente che rispetti la costituzione, che non minacci ma vuole proteggere e guidare la nostra grande democrazia, che crede nello stato di diritto e nel trasferimento pacifico del potere, che punti a costruire un'economia per la classe media”, ha detto Springsteen. La rockstar ha anche eseguito diverse canzoni con chitarra acustica e armonica, tra cui 'The Promised Land' e poi 'Land of hope and dreams'.La campagna di Harris afferma che si tratta del "primo di una serie di concerti 'Quando votiamo vinciamo' per mobilitare l'entusiasmo e spingere gli elettori della Georgia a votare in anticipo".    La Georgia è uno dei sette cosiddetti “swing states” (Stati in bilico) che decideranno le elezioni presidenziali americane del 5 novembre.

Per vincere, un candidato ha bisogno di 270 voti elettorali, mentre la Georgia ne ha 16. Quattro anni fa, il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden sconfisse Trump nello Stato con un margine di poco inferiore ai 12.000 voti.Secondo i sondaggi, Trump ha un vantaggio marginale nel cosiddetto Peach State, ma la maggior parte vede il risultato – e l'elezione – troppo vicino per essere definito. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo: “Passato coloniale non si può cambiare, ma sia d’insegnamento”

0

(Adnkronos) – Re Carlo ha riconosciuto gli "aspetti dolorosi" del passato della Gran Bretagna, evitando al contempo le richieste di affrontare direttamente la questione delle riparazioni per la schiavitù.Parlando al summit dei leader del Commonwealth a Samoa, il sovrano britannico ha affermato che "nessuno di noi può cambiare il passato, ma possiamo impegnarci a trarne insegnamento".  Nel suo discorso al Commonwealth heads of government meeting (Chogm), il re ha anche affrontato la crisi climatica, le sfide dello sviluppo e ha reso omaggio alla regina Elisabetta.

Alcuni dei 56 leader presenti al Chogm avevano sperato che Charles potesse considerare il meeting come un'opportunità per scusarsi del passato coloniale della Gran Bretagna e che il summit di quest'anno si sarebbe incentrato in una discussione sul tema della giustizia riparatrice.Charles ha riconosciuto le preoccupazioni dei leader, ma non si è impegnato direttamente nella questione.  "Ho capito, ascoltando le persone in tutto il Commonwealth, come gli aspetti più dolorosi del nostro passato continuino a risuonare. È quindi fondamentale che comprendiamo la nostra storia per guidarci a fare le scelte giuste in futuro", ha affermato i sovrano. "Laddove esistono disuguaglianze, dobbiamo trovare i modi giusti e il linguaggio giusto per affrontarle.

Mentre guardiamo intorno al mondo e consideriamo le sue numerose sfide profondamente preoccupanti, scegliamo all'interno della nostra famiglia del Commonwealth, il linguaggio della comunità e rispettiamo e rifiutiamo il linguaggio della divisione".  
Alcune nazioni africane e caraibiche hanno chiesto alla Gran Bretagna e ad altre potenze europee di pagare un risarcimento finanziario per la schiavitù.Il primo ministro delle Bahamas, Philip Davis, ha dichiarato all'Afp che è fondamentale un dibattito sul passato. "È giunto il momento di avere un vero dialogo su come affrontare questi torti storici", ha affermato. "La giustizia riparatrice non è un discorso facile, ma è importante", ha aggiunto. "Gli orrori della schiavitù hanno lasciato una profonda ferita generazionale nelle nostre comunità e la lotta per la giustizia riparatrice è tutt'altro che finita". Ieri, il primo ministro britannico, Keir Starmer, è sembrato aprire la porta a risarcimenti non finanziari per il ruolo del Regno Unito nella schiavitù transatlantica, mentre i leader del Commonwealth lo pressavano affinché si impegnasse in un dialogo "significativo, veritiero e rispettoso" sul passato della Gran Bretagna.

Mentre Starmer ha escluso di pagare risarcimenti o di scusarsi per il ruolo del Regno Unito nella tratta transatlantica degli schiavi, una fonte di Downing Street ha indicato che il Regno Unito potrebbe sostenere alcune forme di giustizia riparatoria, come la ristrutturazione delle istituzioni finanziarie e l'alleggerimento del debito.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, i dati della settimana: giù incidenza in quasi tutte le regioni

0

(Adnkronos) – L'andamento dei dati Covid in Italia rimane sostanzialmente stabile. "L’incidenza settimanale (17-23 ottobre) dei casi diagnosticati è in lieve diminuzione in quasi tutte le regioni e province autonome rispetto alla settimana precedente.L’incidenza più elevata è stata riportata nella regione Lombardia (27 casi per 100mila abitanti) e la più bassa in Sicilia (0,2 casi per 100mila abitanti)".

Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Covid della Cabina di regia Iss-ministero della Salute. "L’indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati aggiornati al 23 ottobre e basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 15 ottobre è pari a 0,84, in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (Rt 1,06 al 9 ottobre)", si legge nel report.  Al 23 ottobre "l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 3,7%, stabile rispetto alla settimana precedente (3,8% al 16 ottobre).In lieve diminuzione l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,9% (76 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (1,0% al 16 ottobre)", evidenzia il monitoraggio.  In base ai dati di sequenziamento presenti nella piattaforma nazionale I-Co-Gen, "nell’ultimo mese di campionamento consolidato (settembre 2024, dati al 20 ottobre), si osserva la co-circolazione di differenti sotto-varianti di JN.1 attenzionate a livello internazionale, con una predominanza di KP.3.1.1 (66% nel mese di settembre).

In crescita, inoltre, la proporzione di sequenziamenti attribuibili a Xec (17% nel mese di settembre contro il 5% del mese di agosto)", conclude il report.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esercitazioni su Amleto: il Teatro mette in scena se stesso

Con Esercitazioni su Amleto il Teatro mette in scena se stesso, condividendo “i ferri del mestiere” con gli spettatori, chiamati a vivere l’esperienza insolita direttamente sul palcoscenico e restandone letteralmente coinvolti

La regista Monica Conti ha avuto la generosità di condividere con gli spettatori un assaggio del suo laboratorio teatrale.Insieme ad un gruppo di suoi allievi – e di attori vari – ha dato vita ad un esperimento teatrale davvero insolito. È difficile definirlo spettacolo “tout court”, perché è stato scuola, scoperta, partecipazione, meraviglia e tanto di tutto questo messo insieme.L’idea le è nata dopo aver tenuto un workshop al teatro “Le Muse” di Flero .Si lavorava sull’arcinoto monologo shakespeariano dell’Amleto .Il celebre dilemma dell’essere o del non essere nella vita, è stato qui trasposto al lavoro dell’attore: essere o non essere attore oggi.Così, regista ed attori, hanno voluto proseguire il loro lavoro in questo approfondimento attoriale, giustamente sottotitolato: Esercitazioni su Amleto.

Nove attori, vestiti solo di una tuta nera, si sono esercitati ed esibiti di fronte ad una cinquantina di spettatori invitati a sedersi in una doppia fila di sedie sulla bocca scenica, infrangendo così – idealmente e di fatto – la quarta parete del palcoscenico.Lo spettatore si è trovato proprio dentro il palcoscenico, ad assistere, anzi a partecipare, in prima persona al tirocinio ed al training che ogni singolo attore deve praticare durante la sua formazione.

I fortunati siamo come entrati dentro un’accademia di recitazione ed abbiamo constatato “de visu” quale lungo e difficile percorso di preparazione ogni singolo attore deve percorrere prima di raggiungere un target di base minimo.Sotto la guida vigile ed incentivante della Maestra, gli attori si sono prodotti, man mano, in varie prove ed esercitazioni.Il monologo di Amleto è stato letto, vissuto ed interpretato in modo personale da ogni singolo attore.

E qui hai potuto apprezzare in quanti modi lo stesso testo può essere declinato, a seconda della personalità, della sensibilità, della cultura e dell’esperienza di ogni singolo interprete.Per il comune spettatore è stata una scoperta disvelante e sorprendente che gratifica e che fa capire quanto sia magico il mondo del teatro.

Anche la pazzia di Amleto è stata oggetto di esercizio interpretativo.Ciascuno dei novi attori (quattro donne e cinque uomini) hanno interpretato un modello comportamentale di pazzia.

Ognuno con le sue originalissime manie e tic, affabulazioni e confabulazioni, compulsività e irascibilità varie.Con tale naturalezza e realismo che sembrava di essere veramente in un autentico manicomio.Che per grazia di Dio ormai sono stati definitivamente chiusi.

In uno dei suoi misurati interventi, la regista ha precisato che nulla di quello che gli attori facevano in scena, era stato formalizzato o fissato in precedenza su un copione.Ma ogni attore avrebbe dato sfogo alla sua libera, personale espressione ed espressività.

L’Amleto, ovviamente, costituiva un pretesto didattico su cui esercitarsi.Alla stessa stregua delle “variazioni” che si usa fare in musica su un’opera conosciuta.

La regista Monica Conti, nella sua lunga ed intensa carriera non è nuova nell’insegnamento.Infatti è attualmente docente alla Scuola Civica di Arte Drammatica di Milano ed all’Accademia del Dramma Antico di Siracusa.

Quindi le esercitazioni degli attori o degli aspiranti attori, sui testi classici è per lei pane quotidiano.In tal modo gli attori affinano la loro tecnica di recitazione ed hanno la possibilità di “sviluppare e sviscerare i tanti temi nascosti” che ogni singola opera contiene.

Anche per gli spettatori è stata occasione di autentico stupore culturale e di intenso coinvolgimento emotivo.Esperienza da vivere e da ripetere.

Doveroso riconoscimento va alla direzione artistica del teatro “Le Muse”, che ha avuto la lungimiranza ed il coraggio di mettere in cartellone una simile perfornance.

di Carmelo TOSCANO

 

 

Filippo Turetta arriva in aula, sguardo basso al processo per l’omicidio di Giulia Cecchettin – Video

0

(Adnkronos) – Sguardo basso, cammina dietro all'agente che gli indica dove sedersi.Filippo Turetta arriva nell'aula della corte d'Assise di Venezia per rispondere all'interrogatorio nel processo che lo vede imputato per l’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin.

E' la prima volta che il 22enne reo confesso mostra il volto ai giornalisti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gerbo ricorda i tifosi di Foggia: Un dolore per tutto il calcio! La Juve Stabia a Cosenza dovrà lottare tanto

Alberto Gerbo, capitano e centrocampista della Juve Stabia,  è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show”  che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Le dichiarazioni di Gerbo, sull’attuale momento della Juve Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione.

Prima di iniziare il suo intervento in trasmissione, Alberto Gerbo ha voluto ricordare i tre tifosi del Foggia che hanno perso la vita in un incidente stradale a ritorno dalla trasferta di Potenza.

“Ho voluto ricordare questi tre ragazzi Samuele, Gaetano e Michael che hanno perso la vita in questo incidente stradale; il calcio si è fermato e in gran parte d’Italia si sono uniti tanti tifosi dopo questa tragedia.

Mi è dispiaciuto che non abbiano optato per un minuto di silenzio prima delle gare.

Io ci tenevo a ricordare i ragazzi sia per il mio passato a Foggia ma anche soprattutto per il dolore delle famiglie e di tutta la popolazione di Foggia”.

Da capitano come commenti la sconfitta con la Cremonese?

Che cosa vi siete detti negli spogliatoi?

“Credo che, al di là dell’episodio che possa incidere in una partita, sia importante il percorso.

Ci possono, dunque, essere degli errori ma gli stessi ci devono far crescere, come le palle inattive dove ci vuole un po’ più di attenzione perché costituiscono sempre un pericolo.

Dobbiamo continuare il percorso iniziando a migliorare questi tipi di errori.”

Qual è il ruolo del capitano durante il campionato?Deve anche aiutare l’allenatore?

“Cerco di dare responsabilità un po’ a tutti i ragazzi, cioè non è che le responsabilità sono le son solo mie anzi è bello che i più giovani si responsabilizzino già da adesso.

Cerco di stimolarli in questo: sono ragazzi splendidi e la fortuna della Juve Stabia di quest’anno e dell’anno scorso è stata proprio questa di avere un gruppo di ragazzi giovani che corrono, si impegnano e mostrano competitività.

Il mio ruolo è solo dare qualche consiglio in campo ai più giovani nei momenti di difficoltà, stargli vicino nei momenti di euforia, fargli capire che per i campionati lunghi c’è ancora tanto da lavorare.”

Cosa ti aspetti dalla gara con il Cosenza?

“Cosenza è un campo difficile contro una squadra che lotta ed è molto aggressiva.

Sarà una partita sporca e dovremo vincere tanti duelli se vogliamo portare a casa dei punti”

Omicidio Cecchettin, Turetta oggi in aula per l’interrogatorio: “Voglio raccontare tutto”

0

(Adnkronos) –
Filippo Turetta nell'aula della corte d’Assise di Venezia oggi per essere interrogato nel processo per l’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin.Un’udienza ad alta tensione emotiva per il ventiduenne che, dopo la lunga e dettagliata confessione resa subito dopo l’arresto, oggi per la prima volta mostra il suo volto ai giornalisti ma, soprattutto, ha incrociato lo sguardo di Gino Cecchettin, padre della vittima, che dall’11 novembre scorso cerca un perché alla morte della figlia.  Risposte incerte, sguardo basso, Turetta, parla con frasi brevi, incespica, sembra confuso e tiene lontano lo sguardo dai banchi e dal pubblico. “Voglio raccontare tutto quello che è successo” dice davanti alla corte d’Assise di Venezia spiegando che le sue diverse memorie scritte nascono dal “mettere per iscritto le cose che mi venivano in mente, alcune cose non me la sentivo di descriverle sul momento”. Alla domanda del pm di Venezia Andrea Petroni che gli chiede se, compilando la lista del 7 novembre (con gli strumenti per legarla e i coltelli, ndr), avesse già in mente il delitto, lo studente risponde che aveva pensato già di toglierle la vita a Giulia. “Quella sera scrivendo quella lista ho ipotizzato questo piano, questa cosa, di stare un po’ insieme e di farle del male” dice dal banco degli imputati “Ero arrabbiato, avevo tanti pensieri, provavo un risentimento che avessimo ancora litigato, che fosse un bruttissimo periodo, che io volessi tornare insieme e così…non lo so…in un certo senso mi faceva piacere scrivere questa lista per sfogarmi, ipotizzare questa lista che mi tranquillizzava, pensare che le cose potessero cambiare” aggiunge l’imputato. “Era come se ancora non la dovessi definire, ma l’avevo buttata giù”.  “Oggi e lunedì 28 ottobre non sarò presente in aula.

Non per disinteresse, ma per prendermi cura di me stessa”, ha annunciato su Instagram, Elena Cecchettin la sorella di Giulia. “Sono più di 11 mesi che continuo ad avere incubi, 11 mesi che il mio sonno è inesistente o irrequieto.La mia salute mentale e soprattutto quella fisica ne hanno risentito.

Ho perso il conto delle visite mediche che ho dovuto fare nell'ultimo anno. “Seguirò a distanza anche tramite i miei legali, tuttavia non parteciperò.Sarebbe per me una fonte di stress enorme e dovrei rivivere nuovamente tutto quello che ho provato a novembre dell'anno scorso.

Semplicemente non ne sono in grado” aggiunge la studentessa. “Voglio condividere questo perché penso sia giusto proteggersi quando ne abbiamo bisogno.Sono umana, e come tutti non sono invincibile” conclude Elena Cecchettin.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, piano d’azione interno per resistere alla Russia: la conferma di Zelensky

0

(Adnkronos) – Non solo il 'piano per la vittoria' contro la Russia.L'Ucraina sta infatti sviluppando un piano interno per rafforzare il Paese in ambito economico, militare e informatico.

A dirlo, nel suo discorso serale di ieri, il presidente Volodymyr Zelensky, secondo cui, il piano interno, insieme al piano della vittoria, garantirà che l'Ucraina "abbia le giuste risposte a tutte le sfide di quest'anno e del prossimo anno". La conferma arriva pochi giorni dopo che una fonte vicina all'ufficio presidenziale aveva dichiarato al Kyiv Independent che l'Ucraina sta preparando un piano d'azione, non alternativo a quello della vittoria, per resistere alla guerra su vasta scala della Russia. La Russia ha perso 685.910 soldati dall'inizio della guerra con l'Ucraina, il 24 febbraio 2022.Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine.

Questa cifra include le 1.630 vittime subite dalle forze russe nell'ultimo giorno. Secondo il rapporto , la Russia ha perso anche 9.097 carri armati, 18.287 veicoli corazzati da combattimento, 27.365 veicoli e serbatoi di carburante, 19.753 sistemi di artiglieria, 1.238 sistemi di lancio di razzi multipli, 982 sistemi di difesa aerea, 369 aerei, 329 elicotteri, 17.670 droni, 28 imbarcazioni e un sottomarino.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Svolta per i fratelli Menendez, procuratore chiede di rivedere la sentenza

0

(Adnkronos) –
Svolta nel caso dei fratelli Menendez, in carcere da 35 anni per l'omicidio dei genitori.Il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, George Gascon, ha annunciato che chiederà che venga rivista la condanna per Lyle ed Erik Menendez, condannati all'ergastolo senza possibilità di libertà vigilata per l'omicidio premeditato dei loro genitori nel 1989.

Si apre così la possibilità di una loro scarcerazione.Il caso è tornato sotto i riflettori dopo la serie Netflix 'The Monsters'. 
Attendibili, secondo il procuratore, le nuove prove sugli abusi sessuali che i fratelli, che avevano 18 e 21 anni all'epoca dell'omicidio, avrebbero subito fin da piccoli da parte del padre con la copertura della madre.

Sarebbe questo il motivo che avrebbe spinto i due a sparare con fucili da caccia nella loro casa di Beverly Hills ai genitori, il dirigente di una società di intrattenimento José Menendez e Kitty Menendez.  Gli avvocati difensori dei fratelli sostennero che erano stati abusati sessualmente dal padre e, dopo due processi, furono giudicati colpevoli di omicidio e condannati all'ergastolo senza possibilità di libertà vigilata.Gascon ha spiegato che la sua richiesta di una nuova sentenza non è stata accolta all'unanimità, in quanto "ci sono persone nel mio ufficio che credono fermamente che i fratelli Menendez dovrebbero rimanere in prigione per il resto della loro vita, e non credono che siano stati molestati".

Ma ''ci sono persone che credono fermamente che dovrebbero essere rilasciate immediatamente e che in realtà sono stato molestati", ha aggiunto. 
"Credo che abbiano pagato il loro debito con la società", ha sottolineato il procuratore, aggiungendo riguardo alle prove che ''abbiamo l'obbligo morale ed etico di rivedere quanto ci è stato presentato''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mai così tanta pioggia da 30 anni, weekend a rischio alluvioni: previsioni meteo

0

(Adnkronos) – Mai così tanta pioggia sull'Italia da circa 30 anni.E il weekend in arrivo, nel mirino del maltempo, potrebbe essere a rischio di nuove alluvioni.

Preoccupazione soprattutto per il Nord-Ovest, che potrebbe essere bersagliato da nuove forti piogge.Questo il quadro meteo delineato dagli esperti per la giornata di oggi, 25 ottobre 2024, e per i giorni a venire. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma che il 2024 potrebbe essere l’anno più piovoso degli ultimi 30 anni in molte zone del Paese: sicuramente sarà il più piovoso degli ultimi 5 anni.

L’anno scorso mediamente in Italia si registrarono piogge inferiori alla media del 4%, nel 2022 e nel 2021 il deficit fu estremo (-40% e -25% rispettivamente con diffuse situazioni di siccità), mentre nel 2020 le piogge cadute furono più o meno come l’anno scorso (deficit pari al -5%). Quest’anno si registrano già precipitazioni ben oltre la media quasi ovunque, soprattutto al Centro-Nord ma, dopo la recente ‘passata’ temporalesca, anche al Sud: in Sicilia, dopo mesi di siccità, è tornata la pioggia abbondante in alcune zone, anche superiore a 500-600 mm (o 500-600 litri per metro quadrato, la quantità di un intero semestre).  La zona italiana dove ha piovuto di più nel 2024 è il Nord-Ovest; anche Milano ha superato vari record con 1500 mm di pioggia dal primo gennaio al 24 ottobre (+70% rispetto alla norma): sussiste un’alta probabilità di battere il record annuale, dopo aver infranto numerosi record mensili e stagionali. E la pioggia continuerà a cadere anche nei prossimi giorni, sempre sulle stesse zone: nelle prossime ore altri fenomeni sono previsti al Centro-Nord, specie su Toscana, Umbria, Marche e Alto Lazio in graduale spostamento sempre più verso settentrione.  Nella seconda parte della giornata del venerdì sono, infatti, previste precipitazioni soprattutto su Liguria, Alta Toscana, Lombardia, Piemonte e, a macchia di leopardo, anche al Nord-Est.Al Sud il tempo sarà invece simil-estivo con massime fino a 28°C in Sicilia e anche in Sardegna. Vediamo insieme il tempo del weekend: in due parole, potenzialmente alluvionale; al Nord-Ovest si prevedono piogge molto forti tra Liguria e Piemonte, non si escludono fenomeni importanti anche in Valle d’Aosta e sul nord della Lombardia; dato che tutti i terreni sono ormai saturi d’acqua e i fiumi presentano un livello medio-alto, il rischio di qualche situazione critica è elevato.

Sul Nord-Est e al Centro-Sud, invece, il weekend sarà diffusamente asciutto e anche soleggiato e mite.Un’Italia divisa in due. Nel dettaglio, le piogge colpiranno sabato mattina soprattutto la Liguria, il Piemonte e il Friuli; poi dal pomeriggio avremo un ulteriore rinforzo dei rovesci con maltempo su tutto il Nord-Ovest e localmente sull’Alta Toscana.

Vivremo poi una notte, con lo spostamento delle lancette un’ora indietro, che porterà purtroppo altri scrosci sulle medesime zone.Considerando che la domenica dell’ora solare durerà 25 ore invece di 24, gli accumuli di pioggia giornalieri saranno ancora maggiori. Solo all’inizio della prossima settimana potremo tirare un sospiro di sollievo ovunque, anche al Nord-Ovest, con le ultime piogge lunedì, seguite da un sole diffuso e autunnale ovunque.

Prestiamo dunque attenzione al Nord-Ovest e sulle centrali tirreniche, godiamoci il sole sul versante adriatico centrale e al meridione.  Venerdì 25.Al Nord: piogge diffuse.

Al Centro: maltempo in Toscana, veloce in Sardegna, piogge sparse su Umbria, Lazio e Marche.Al Sud: soleggiato. Sabato 26.

Al Nord: piogge intense al Nord-Ovest.Al Centro: qualche pioggia sull’alta Toscana.

Al Sud: soleggiato. Domenica 27.Al Nord: piogge diffuse al Nord-Ovest.

Al Centro: nubi in Toscana, piogge diffuse in Sardegna.Al Sud: soleggiato. Tendenza: ultime piogge sul Nord-Ovest poi alta pressione fino al 1° Novembre. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Webuild, contratto stradale da 190mln di dollari in Florida

0

(Adnkronos) – Nuovo progetto stradale per il Gruppo Webuild, con la controllata Lane che si aggiudica un contratto da 190 milioni di dollari per realizzare il raccordo autostradale tra la Interstate 4 e la State Road 33 nella contea di Polk, in Florida.Lo annuncia il gruppo in una nota, segnalando che il contratto “porta a oltre 1 miliardo di euro il valore dei nuovi contratti acquisiti e in corso di finalizzazione per Lane da inizio 2024.

Il Nord America si conferma quindi un mercato strategico per il Gruppo, rappresentando al 30 giugno 2024 il 13% dei ricavi totali”. Il nuovo contratto, aggiudicato dal Florida Department of Transportation (Fdot), prevede – spiega Webuild – la ricostruzione dell’attuale intersezione tra la I-4 e la Sr 33 nella città di Lakeland, con l’obiettivo di supportare l’incremento del traffico nell’area e integrare nella viabilità un futuro corridoio ferroviario lungo la I-4.Il Gruppo, con Lane, è attualmente impegnato nella realizzazione di una serie di progetti volti a garantire la modernizzazione e l’espansione del sistema infrastrutturale stradale negli Usa. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Latitante dal 2020, Luigi Belvedere catturato a Medellin: tradito da app di messaggi

0

(Adnkronos) – Irreperibile dal dicembre 2020, la polizia ha catturato in Colombia il latitante Luigi Belvedere: è stato tradito da un'app di messaggistica sul cellulare.Da mesi l'attenzione delle forze dell'ordine era concentrata sul Sud America e in particolare sulla Colombia, dove era fuggito Luigi Belvedere, 32 anni, originario di San Clemente di Caserta e vicino al clan dei Casalesi.  
Ritenuto un potente narcotrafficante contrapposto al clan Belforte, era nella lista dei latitanti più pericolosi della camorra ed era sfuggito alla cattura nel 2020.

Nel frattempo, era stato condannato in via definitiva a poco meno di 10 anni di carcere per traffico internazionale di stupefacenti.Belvedere è stato catturato nella notte a Medellin: era inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi del Ministero dell’Interno.

Era diventato noto negli ultimi anni poiché aveva aperto due pizzerie a Cartagena. L’inchiesta, coordinata dalla Procura distrettuale di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, dalla Sisco di Napoli e dallo Sco, avvalendosi di una diretta collaborazione con organismi investigativi colombiani e del sostegno operativo di Europol, della Dcsa e del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, ha consentito di documentare l’operatività di Belvedere, broker casertano specializzato nell’importazione di cocaina, che agiva come intermediario tra i cartelli colombiani ed alcuni clan del “cartello camorristico” dei Casalesi.In particolare, la sua cattura – che peraltro ha visto la partecipazione diretta di investigatori della Polizia di Stato in missione in territorio colombiano – è maturata nell’ambito di articolate indagini che, avvalendosi anche delle informazioni estrapolate da un sistema di messaggistica in collaborazione con Europol, hanno consentito di accertarne la presenza in Colombia ove era attivo nell’organizzazione delle spedizioni di droga dal Sud America verso l'Europa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dalla Russia “dati a Houthi per colpire navi nel Mar Rosso”

0

(Adnkronos) – La Russia ha fornito ai miliziani yemeniti Houthi dati satellitari utili a colpire con droni e missili le navi occidentali che transitano nel Mar Rosso.E' quanto scrive in esclusiva il Wall Street Journal citando a condizione di anonimato una fonte ben informata e due funzionari europei della Difesa.

I dati sono stati trasmessi tramite membri del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche dell'Iran, i Pasdaran, in contatto con gli Houthi nello Yemen, ha detto una delle fonti. La Russia, sottolinea il Wall Street Journal, ha supportato gli Houthi sostenuti dall'Iran che gli Stati Uniti designano come un gruppo terroristico.Più in generale, prosegue il giornale, la Russia ha cercato di alimentare l'instabilità dal Medio Oriente all'Asia per creare problemi agli Stati Uniti, affermano gli analisti. "Per la Russia qualsiasi focolaio in qualsiasi parte del mondo è una buona notizia, perché distoglie l'attenzione del mondo dall'Ucraina e da dove gli Stati Uniti devono impegnare risorse (sistemi Patriot o proiettili di artiglieria).

Con il Medio Oriente in gioco, è chiaro dove sceglieranno di investire gli Stati Uniti", ha affermato Alexander Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center, un think tank con sede a Berlino. Gli Houthi hanno iniziato a lanciare i loro attacchi nel Mar Rosso, dove le navi viaggiano da e per il Canale di Suez, alla fine dell'anno scorso per protestare contro l'invasione terrestre di Gaza da parte di Israele, e li hanno continuati nei primi mesi di quest'anno.In totale, i militanti hanno attaccato più di 100 navi da novembre 2023, affondandone due e dirottandone un'altra. Gli attacchi hanno causato gravi interruzioni al commercio globale, poiché gli spedizionieri hanno dirottato le navi per un periodo a sud attorno al Capo di Buona Speranza, compiendo un viaggio più lungo e costoso.

Quasi un barile di petrolio su 10 spedito ogni giorno in tutto il mondo transita attraverso Bab al-Mandab, lo stretto che separa il Mar Rosso dall'Oceano Indiano.Il traffico di petroliere attraverso quella rotta è stato inferiore del 77% nell'agosto 2024 rispetto all'ottobre 2023, secondo Windward, una società di intelligence marittima. Gli Stati Uniti hanno promesso di proteggere le rotte di navigazione internazionali e, a dicembre dell'anno scorso, hanno lanciato una coalizione navale multinazionale per scortare le navi che attraversavano lo stretto.

Ad aprile, gli Stati Uniti avevano speso circa un miliardo di dollari in munizioni per mettere fuori combattimento droni e missili Houthi e proteggere le navi nel Mar Rosso.Da allora, gli Stati Uniti sono andati oltre e all'inizio di questo mese hanno inviato bombardieri B-2 Spirit per colpire gli arsenali Houthi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raid Israele in Libano, media: “Almeno 3 giornalisti uccisi”

0

(Adnkronos) – Sarebbero almeno tre i giornalisti uccisi in un raid aereo israeliano contro una guesthouse dove alloggiavano anche altri reporter nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria.Lo riferiscono i media libanesi spiegando che, tra le vittime, si contano un cameraman e un ingegnere che lavoravano per l'emittente filo-iraniana Al-Mayadeen e un cameraman che lavorava per la tv Al-Manar di Hezbollah.

Altri reporter presenti sulla scena hanno affermato che il bungalow in cui dormivano i rappresentanti di quelle emittenti è stato preso di mira direttamente. Le Idf hanno intanto annunciato l'uccisione del capo delle forze di elite di Hezbollah, Radwan, per la regione di Aitaroun nel sud del Libano.Si tratta di Abbas Adnan Moslem, secondo i militari israeliani responsabile di numerosi attacchi missilistici contro truppe e città israeliane dalla zona di Aitaroun. Intanto, secondo il ministero della Salute della Striscia, un attacco aereo israeliano avvenuto ieri contro una scuola nel centro di Gaza che ospitava palestinesi sfollati avrebbe ucciso almeno 17 persone e ne avrebbe ferite altre 42.

Un video dell'ospedale mostra bambini gravemente feriti e morti.In una dichiarazione, l'esercito israeliano ha detto che stava prendendo di mira i "terroristi di Hamas" quando ha colpito la scuola.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il futuro del pugilato italiano

0

Di CARLO AMETRANO

“Noi non ci presentiamo singolarmente ma uniti e coesi come la mano chiusa in un pugno.Non abbiamo bisogno di un pastore, perché siamo liberi pensatori, né di mostrarvi un curriculum poiché la nostra professionalità è documentata dalle gesta del nostro passato.

Amiamo la nobile arte e ciascuno di noi fornirà, con seria competenza, il suo contributo alla crescita del movimento pugilistico italiano.Non abbiamo problemi.

Solo sfide da vincere e noi siamo pronti ad affrontarle.Terry Gordini, Mariangela Verna, Roberta Bonatti, Luca Rigoldi, Biagio Zurlo, Andrea Locatelli, Rosario Africano, Raffaele Esposito, Alessandro Zuliani e Giovanni De Carolis”.

Questo il messaggio in vista della formazione della nuova Federazione di boxe.

Filippo Gherardi: “Ferrari può ancora lottare per il Mondiale costruttori”

0

Ai microfoni di Carlo Ametrano per il punto F1 della settimana è intervenuto Filippo Gherardi, responsabile dell’area motori di Sportitalia.Di seguito le sue dichiarazioni.

Filippo, Austin ci ha detto doppietta Ferrari: questo che vuol dire?

“Ti rispondo con ordine.

Parliamo della miglior partenza di sempre vista, almeno da quando lo seguo, da Charles Leclerc. È quella la fotografia della gara, oltre a una straordinaria gestione.Non ho troppa difficoltà a dire che siamo stati davanti al miglior Leclerc di sempre, così capace in questi due fondamentali non l’avevo mai visto, unito anche all’ottimo lavoro di Sainz.

Domenica e gara perfetta in un circuito nel quale si è rivisto Verstappen mentre Norris continua ad aver problemi, non solo in partenza, ma anche nel testa a testa con Verstappen”.

Leclerc facilitato in partenza da Verstappen e Norris.

“È evidente che la fotografia sta in quello che è successo in partenza.Se uno parte bene è perché un altro parte meno bene.

Ovvio che ha inciso la partenza di Norris e quella di Verstappen.Succede in tutti gli sport.

Ad Austin Ferrari ha fatto benissimo, McLaren un passo indietro mentre Red Bull ha fatto meno bene delle altre volte”.

McLaren ha in mano il Mondiale costruttori, no?

“In realtà non credo.Ne parlo da domenica sera, penso che in prospettiva la Ferrari se dovesse imbroccare una continuità di rendimento può davvero puntare e pensare nell’azzardo del Mondiale costruttori.

Nel costruttori ci sono due macchine che portano punti e la coppia Leclerc-Sainz può davvero fare la differenza considerando 5 gare e 2 Sprint che mancano alla fine.A oggi sono aperti ancora tutti e due i Mondiali, poi vediamo cosa succederà dopo il GP del Messico”.

Cosa ne pensi di Colapinto?

“Vado controcorrente rispetto a quel che si dice.

Definirlo straordinario è un po’ azzardato. È un ottimo pilota: personaggio interessante che ha avuto un ottimo impatto.Non lo vedo però come ‘top driver’.

Penso che possa stare dove hanno deciso di metterlo, ma che non andrà oltre il rendimento della media.Per il momento, lo vedo un ottimo valore aggiunto ma non un protagonista”.

Lawson è invece tornato in F1.

Si parla dell’ipotesi Red Bull per il 2025: ci credi?Sarebbe giusto?

“Ottimo pilota.

Persona evidentemente inserita in alcune dinamiche dentro l’ambiente Red Bull.Può essere un buono scudiero.

Ne abbiamo viste tante di figure, piloti, personaggi che hanno iniziato bene e sono andati un po’ naufragando.Bisogna avere la giusta lucidità nel valutare i piloti.

Lawson potrebbe avere le carte in regola per poter aiutare Red Bull per il Mondiale costruttori”.

E Tsunoda?

“Lo vedrei meglio, sinceramente. È un pilota che si è fatto le ossa.Così come vedrei meglio un Albon.

Lawson è più una scommessa”.

Sharon Prisco: “Ho ancora tanto da dare nel pugilato”

0

Sharon Prisco è tornata su ring.E, per raccogliere le sue sensazioni sul ritorno, Carlo Ametrano l’ha intervistata in esclusiva per ViViCentro.

Sharon, bentornata sul ring!

Vuoi parlarci meglio del tuo ritorno?

“Dopo gli scorsi Europei fatti a novembre, mi sono presa un anno di pausa.Un mese fa mi è stato richiesto di partecipare in un match internazionale con la Svizzera andata e ritorno e ho accettato.

Sono ritornata, anche se non al 100%.Mi sono rimessa in gioco e parteciperò anche al WBL la prossima settimana”.

Quanto ti era mancata la boxe?

“Tanto, devo dire la verità.

In questo anno ho preso il brevetto da tecnico per cui non mi sono mai realmente allontanata da questo sport.Sentivo però che non era la mia ora e che potevo dare di più, per questo sono tornata sul ring.

Sono ritornata con un’altra mentalità.Capisco che il pugilato è una mia passione.

Penso di poter dare ancora tanto a questo sport”.

Ora dove ti alleni?

“Sono alla palestra Recale con il mio maestro Ciccio Maglietta.Mi alleno con il mio fidanzato che è un tecnico della società”.

Quanta differenze c’è nell’essere tecnico e non più atleta?

“C’è una grande responsabilità.

Devi capire che non devi salire tu sul ring.Devi capire che sei un tecnico e non più l’atleta. È difficile, quando i ragazzi salivano sul ring…preferivo salire io.

L’ansia è maggiore.Hai più paura che l’atleta possa farsi male, non so.

Ho avuto questa sensazione”.

Per quel che riguarda l’annata della boxe, quali sarebbero i prossimi appuntamenti?

“Dopo il WBL sono in preparazione per i campionati italiani assoluti che si svolgeranno a Monza”.

Come valuti la situazione della Federazione in attesa di dicembre?

“Aspettavo che arrivasse questo momento.Il pugilato è cambiato e l’Italia finalmente se ne è accorta.

In Italia siamo validi e speriamo che i nuovi presidenti possano attuare un cambiamento.Spero tanto in questa nuova Federazione che si creerà.

Incrociamo le dita, anche per il maestro Biagio Zurlo che è molto competente”.

Ultima domanda: ora che sei tornata, qual è il tuo sogno del cassetto?

“Ho riflettuto tanto in questo periodo di pausa.Dirti di andare alle Olimpiadi è un po’ complicato per forza di cose…al momento voglio continuare e mettere l’anima in ogni combattimento.

Voglio fare pugilato e andare avanti per la mia strada”.

Autunno e caduta di capelli, telogen nel mirino: cos’è?

0

(Adnkronos) – Tempo di castagne, cadono i capelli.Solo un detto popolare o una leggenda?

In realtà, un fondo di verità c'è.Ma marroni e caldarroste hanno ben poco a che fare con tutto questo.

Piuttosto la chiave è in una parola misteriosa per i non addetti ai lavori: telogen.Cos'è lo spiega Mario Valenti, dermatologo e ricercatore dell'Irccs Istituto Clinico Humanitas: "Il capello ha un ciclo – descrive all'Adnkronos Salute – che nella stagione autunnale normalmente giunge nella cosiddetta fase di telogen, cioè la fase in cui termina la crescita e si ha una quiescenza prima della caduta.

Succede normalmente dopo la stagione estiva".Ecco perché l'autunno sale sul banco degli imputati.  Questo processo, continua l'esperto, "sembrerebbe essere un po' legato anche alla riduzione progressiva delle ore di luce, dall'estate fino alla stagione autunnale.

Aumentando le ore di buio, aumenta in proporzione la melatonina e questo regola non solo il ciclo sonno-veglia, ma anche il ciclo del capello.Quindi in parte" la caduta autunnale dei capelli "è un qualcosa di fisiologico, e normalmente dura 4-6 settimane, al massimo 8.

Se dovesse essere eccessivo, sia in termini di tempo che di numerica dei capelli che cadono, allora è necessario indagare se ci sono cause intercorrenti".I capelli, dice Valenti, "iniziano a cadere" un po' più numerosi "al termine della stagione estiva, intorno a metà-fine settembre e questa fase in genere si prolunga per tutto il mese di ottobre, almeno fino a inizio novembre".

Poi dipende anche "dal singolo, da quanto è stato esposto ai raggi solari, perché nell'immediato l'estate aiuta la crescita del capello, poi però a posteriori il sole, come l'acqua di mare, sono tutti fattori irritanti che possono impattare sulla qualità del capello".  
L'incidenza di questo fenomeno? "Non credo ci siano studi, perché la condizione è un po' misconosciuta – osserva – Ma ritengo che nell'arco della vita circa un 30% di persone possano sperimentarlo come episodio", magari una stagione di caduta autunnale dei capelli particolarmente intensa da accorgersene.In genere "si autorisolve naturalmente.

In alcuni casi, se c'è un evento più stressante, o si innesca anche un quadro patologico di carenza di qualche macronutriente, può durare di più.Ma raramente cronicizza".  
Come si fa a capire quando questa caduta è eccessiva? "Ci sono dei test empirici – illustra Valenti – Uno è il 'wash test'", in parole povere "contare i capelli persi dopo la doccia.

E poi ci sono dei test che vengono fatti in corso di visita tricologica-dermatologica, come il 'pull test', in cui il medico esercita una trazione delicata sui capelli e se c'è una caduta superiore a 5-6 capelli di solito si definisce un quadro di 'telogen effluvium'.Uno strumento che aiuta a fare diagnosi è il tricoscopio, che permette durante la visita dermatologica di vedere la salute del follicolo pilifero, la dimensione e quanto i capelli differiscono l'uno dall'altro in termini di spessore.

Serve a escludere altre patologie".Poi ci sono "delle terapie integrative.

Si possono prescrivere esami del sangue, quando si riscontra una caduta eccessiva, per verificare che non ci siano carenze, soprattutto nella donna.Parliamo di ferro, ferritina, zinco, vitamina B12, alterazioni dell'emocromo in generale.

Poi eventualmente queste carenze si vanno a integrare.E ci sono anche una serie di prodotti non aggressivi specifici per il lavaggio.

Se invece parliamo non di telogen, ma di altre patologie, ci sono trattamenti ad hoc".  
Cosa può aiutare in caso di caduta autunnale dei capelli? "Un'alimentazione variegata, certamente – risponde il dermatologo – E' importante mangiare un po' di tutto, se ci fossero carenze di ferro o altro supplementarli, perché il capello ha bisogno di tutti questi macronutrienti per crescere sano e robusto e non cadere facilmente".Altri consigli? "Non stressare troppo il cappello: evitare le asciugature con aria troppo calda, l'utilizzo della piastra – anche questo tema molto dibattuto – evitare lavaggi troppo frequenti, magari con prodotti che possono essere aggressivi.

Meglio prediligere uno shampoo delicato.Se si associa anche irritazione del cuoio capelluto, come spesso succede dopo l'estate, si può trattare con prodotti specifici per gli stati sensibili del cuoio capelluto.

E poi ridurre in generale lo stress, per quanto possibile".  
Differenze fra i sessi, sulla caduta autunnale dei capelli? "E' da valutare innanzitutto se c'è una storia familiare, perché questo conta.La donna tendenzialmente è più affetta, ma probabilmente anche perché ci fa più attenzione e se ne accorge.

La perdita del capello, in generale, è differente nei due sessi: nella donna è un po' più diffusa, nell'uomo si nota principalmente nella rima frontale (stempiatura classica) ed eventualmente al vertex.La lunghezza dei capelli – puntualizza Valenti – non ha impatto significativo e anche la scelta di tagliarli non incide.

Nella donna è un po' più lungo il ciclo di crescita del capello, rispetto all'uomo.E nel post gravidanza, quasi la metà delle neomamme può sperimentare una caduta accentuata, perché c'è un'alterazione della produzione ormonale", ormoni che invece in dolce attesa favoriscono la crescita. "Succede anche alle donne in menopausa – conclude il dermatologo – perché hanno una riduzione degli ormoni estrogeni e quindi, un po' come l'uomo, hanno una riduzione del ciclo di crescita del capello".   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Filippo Turetta oggi per la prima volta in aula: “Confessione piena per onorare Giulia”

0

(Adnkronos) – Per la prima volta oggi Filippo Turetta sarà presente in aula, per il processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin.Il ragazzo, 22 anni, testimonierà nell’aula della corte d’Assise di Venezia e incrocerà, per la prima volta a quasi un anno dalla morte di Giulia, lo sguardo di Gino Cecchettin, il padre della giovane di Vigonovo (Padova) uccisa con 75 coltellate l'11 novembre scorso.

Turetta ha promesso una confessione piena, come quella resa subito dopo l’arresto davanti al pm Andrea Petroni, "anche per onorare la memoria di Giulia".  Dalla serata trascorsa insieme in un centro commerciale a Marghera, al tentativo di convincere Giulia a tornare insieme e poi la rabbia che sale quando capisce di averla persa: lo studente di Ingegneria biomedica ribadirà quanto accaduto.Turetta aveva ammesso al pd di aver affondato il coltello per la prima volta nel parcheggio di Vigonovo, a 150 metri da casa Cecchettin, e poi ancora nella zona industriale di Fossò.

Il viaggio per la ventiduenne finì vicino al lago di Barcis, in provincia di Pordenone, mentre Turetta riuscì a raggiungere la Germania prima di arrendersi. "Cercavo notizie che mi facessero stare abbastanza male da avere il coraggio per suicidarmi, – ha raccontato – ma ho letto che i miei genitori speravano di trovarmi ancora vivo e ciò ha avuto l'effetto opposto.Mi sono rassegnato a non suicidarmi più e a essere arrestato". 
La procura gli contesta l'omicidio volontario aggravato da premeditazione, crudeltà e legame affettivo, e i reati di sequestro di persona, occultamento di cadavere e porto d’armi.

Filippo Turetta spiava la vittima con un'applicazione sul suo cellulare e avrebbe studiato il femminicidio dall'inizio di novembre, quindi avrebbe comprato il nastro adesivo per impedirle di urlare, studiato come legarle mani e piedi, preparato vestiti, soldi e provviste per scappare, studiato mappe per nascondere il corpo e agevolare la fuga.Una premeditazione che il ventiduenne – capace di ricattare emotivamente la vittima – respinge, ma che poco cambia nel quadro di un delitto per il quale rischia l'ergastolo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)