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Antonio Calabro, il condottiero silenzioso che scrive pagine indimenticabili della Carrarese

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Antonio Calabro è un allenatore classe 1976 ed è nato a Galatina, comune italiano di 25 557 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.Da calciatore è stato un difensore dove ha giocato nella Primavera della Lazio dove ha condiviso lo spogliatoio con le stelle Alessandro Nesta e Marco Di Vaio.

Nel Casarano vive le prime stagioni da protagonista nel calcio professionistico.Arriverà per lui anche un’importante esperienza alla corte del Castel di Sangro negli anni della favola calcistica più bella del calcio Italiano.

Poi ha indossato le maglie di Lecco, Manfredonia, Brindisi e Pistoiese per poi chiudere la sua carriera da calciatore proprio alla corte del Casarano con la classica scelta romantica.Da allenatore la sua avventura inizia proprio dai Rossazzurri ma successivamente arriverà la chiamata del Gallipoli conquistando la promozione in Serie D.

Nel 2014 si trasferisce alla Virtus Francavilla ed inizieranno degli anni dolcissimi.La Coppa Italia ed il pass per il calcio professionistico.

Con i Biancazzurri arriverà anche una storica qualificazione ai play off promozione a dimostrazione del suo grande lavoro.Nel 2017 una bella stagione a Carpi in cadetteria.

Inizia poi un percorso con la Viterbese fatto di matrimoni, divorzi ed ancora matrimoni.Dopo Viterbo sarà ancora Serie C questa volta con il Catanzaro dove farà bene nel campionato 2020 ma verrà poi esonerato nella stagione successiva.

Nel 2022-2023 per la serie “I grandi amori non finiscono” verrà richiamato alla Virtus Francavilla dove disputerà il classico campionato tranquillo.Il resto è storia recente.

La chiamata della Carrarese nel 2023 e la vittoria dei play off del 2024 dove elimina Perugia, Juventus Next Gen e Benevento, per poi prevalere in finale sul Vicenza andando a realizzare una grande impresa, non la prima della sua carriera di allenatore.

Maurizio Eufemi: “La Dc fu ‘Cristiana’ per un incidente, ecco perché”

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(Adnkronos) –
Lo sapete che la Dc si chiamò "cristiana" per un incidente?A raccontare il curioso aneddoto all'Adnkronos – nell'anno in cui si intrecciano le celebrazioni per l'ottantesimo anniversario della nascita della Dc e del settantesimo della scomparsa di Alcide De Gasperi – è Maurizio Eufemi, già senatore e dal 1979 al 1983 assistente del presidente del gruppo parlamentare Democrazia Cristiana alla Camera dei deputati.  "Siamo nel periodo della clandestinità – dice – Fanfani, insieme a Lazzati, a La Pira e Dossetti, quelli della comunità del Porcellino, si riuniscono sul nome della Dc.

Non vogliono l'aggettivo 'cristiana' e incaricano Dossetti di rappresentarlo a De Gasperi".Cosa accade? "Dossetti prende la strada per Roma, ma ha un incidente a Civitella Marittima verso Grosseto, su una strada bianca e dissestata".

Risultato? "Non può rappresentare il verdetto.Fanfani – racconta ancora Eufemi – dirà ai suoi amici dopo un comizio in Maremma: 'Attraverso le vostre strade così dissestate siete stati determinanti nella storia della Dc.

Avete segnato un indirizzo che ha segnato nel profondo la nostra storia'.Come è finita la storia, anzi la strada? "Arrivarono i finanziamenti per migliorarla, ma per i camionisti passare da lì rimase una maledizione".  La storia della Maremma e della Dc, racconta Eufemi, si intrecceranno ancora: questa volta all'incrocio della riforma agraria. "Fanfani – dice Eufemi – racconta di quando il padre notaio gli ha ordinato di copiare un rogito lunghissimo di Capalbio previsto per il giorno seguente: erano venti pagine di latifondisti.

Fanfani varerà la riforma agraria di 742 mila ettari di superfici coltivabili di cui 178 mila in Maremma".La Dc, continua, fu un partito dove la dialettica interna era dura, a volte aspra, "ma sempre sorretta dall'esigenza di trovare sempre un punto di mediazione e della condivisione delle scelte anche nei momenti più delicati".

Racconta Eufemi: al consiglio nazionale di Grottaferrata del luglio del 1951 De Gasperi dirà: "Caro Dossetti se non saremo uniti saremo travolti tutti dalla stessa valanga!".  Sul patto atlantico – racconta Eufemi – vi fu un duro scontro interno con Dossetti.Al Gruppo Dc si vota nominalmente un odg con 292 votanti, 283 sì, 3 contro e 6 astenuti.

Dopo il congresso di Venezia e il tentativo di pacificazione tra De Gasperi e Dossetti con Fanfani chiamato al ministero del Lavoro con la Pira sottosegretario e Dossetti nominato vicesegretario, Cronache sociali (foglio dossettiano) titola "soluzioni di fondo che non si lasciano catturare", irritando non poco De Gasperi.  Tra i due personaggi, prosegue Eufemi, c'erano visioni contrastanti sul ruolo del Partito nel Parlamento, sulla politica estera, sui rapporti verso il Pci sulla politica economica di Corbino e Pella.La sinistra Dc – dice – "era succube del PCI per paura della guerra civile.

De Gasperi doveva fronteggiare la incalzante opposizione interna della sinistra dossettiana, mentre negli anni a venire i due cavalli di razza Fanfani e Moro dovettero fronteggiare il moderatismo dei dorotei.L'umiltà di De Gasperi? "La troviamo – spiega Eufemi – in una lettera a Sergio Paronetto, uno dei protagonisti nella elaborazione del Codice di Camaldoli, che costituì la piattaforma programmatica delle Idee Ricostruttive degasperiane, quando scrive: 'continua a consigliarmi con la tua coscienza illuminata sulla realtà oltre che con la tua bontà' (di Andrea Persili) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Non sono amico della Russia”. E Zelensky gli manda un messaggio

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(Adnkronos) –
"Ma quale amico della Russia…".Donald Trump taglia i ponti con Mosca nell'intervista a Tucker Carlson, anchorman conservatore che quest'anno ha intervistato anche Vladimir Putin. "Dicono che sono un amico della Russia, dicono che ho lavorato per la Russia e che sono una spia russa.

Questa gente è malata.Io ho bloccato il gasdotto Nord Stream 2", dice Trump a pochi giorni dalle elezioni per la Casa Bianca: il 5 novembre gli Stati Uniti devono scegliere tra l'ex presidente e la vicepresidente Kamala Harris. Trump, negli ultimi mesi, si è proposto come mediatore per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia. "La farò finire prima ancora di insediarmi", ha detto e ripetuto, assicurando il raggiungimento di un'intesa tra Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Secondo le indiscrezioni che trapelano, il piano del candidato repubblicano prevede un regime speciale per i territori occupati dalla Russia e lo stop all'iter che dovrebbe portare l'Ucraina nella Nato. 
Zelensky ha incontrato Trump a luglio, quando si è recato negli Stati Uniti in corrispondenza del vertice Nato.Il faccia a faccia, andato in scena a New York su richiesta del leader ucraino, è stato caratterizzato anche da momenti 'sui generis': "Ho un ottimo rapporto con Putin", ha detto Trump provocando la reazione dell'ospite. "Spero ci sarà una relazione migliore con me…", la replica di Zelensky, che parte da un punto fondamentale: l'Ucraina non è disposta ad accettare nessuna mutilazione territoriale e, pertanto, il piano che viene attribuito a Trump è destinato a naufragare. L'imminente voto americano condizionerà inevitabilmente il rapporto tra Washington e Kiev. "Il prossimo presidente degli Stati Uniti può rafforzare o ridurre il sostegno all'Ucraina.

Se tale sostegno si ridurrà, la Russia si impossesserà di altro territorio, impedendoci di vincere questa guerra", dice Zelensky inviando elle ultime ore un messaggio destinato palesemente a Trump. "Questa è la realtà.La nostra posizione non riguarda compromessi territoriali, ma l'esplorazione di potenziali percorsi diplomatici che si basano sul mantenimento dell'impegno da parte degli Stati Uniti.

Un desiderio genuino da parte degli Stati Uniti di mettere fine rapidamente a questa guerra è fondamentale", aggiunge.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cos’è l’hopecore, il trend virale della Gen Z da 2 miliardi di visualizzazioni

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(Adnkronos) – Con oltre 2 miliardi di visualizzazioni e 200 milioni di like su TikTok impazza sui social il trend hopecore.Un hashtag virale per celebrare la vita in tutte le sue forme dalle cose più grandi a quelle più piccole, brevi sprazzi di colore per ricordare che in questo percorso non tutto è perduto e persistono speranza e bellezza.

Un trend in netto contrasto con quello del doomscrolling, la ricerca consapevole di notizie ed eventi negativi, “premiata” come parola dell'anno nel 2020 secondo l'Oxford Dictionary e neologismo inserito ufficialmente nei dizionari Merriam-Webster a partire dallo stesso anno.I video possono essere di qualsiasi tipo, da una coppia che si bacia al proprio matrimonio all'attore Hugh Jackman che abbraccia un fan entusiasta, fino a una carrellata di immagini con un breve testo in sovraimpressione, solitamente “Be Kind” (Sii gentile), “Be Happy” (Sii felice), “Life is beautiful” (La vita è bella). Di sottofondo la ballata “Evergreen”
di Richy Mitch & the Coal Miners, band folk rock del Colorado o “Viva la Vida” dei Coldplay.

L'utente conosciuto con lo pseudonimo “hopecorez” pubblica solamente questo genere di contenuti e da solo vanta quasi 800mila follower e 122 milioni di like.E sono i Gen Z quelli che compongono la maggior parte degli utenti a cui è indirizzato questo tipo di contenuti.

Una generazione che ha attraversato in pochi anni numerose difficoltà, come la pandemia da Covid, una diffusa ansia generazionale e una lotta continua contro la depressione.Negli ultimi 3 anni i disturbi mentali sono aumentati del 28%, secondo la S Di sottofondo la ballata “Evergreen”
di Richy Mitch & the Coal Miners, band folk rock del Colorado o “Viva la Vida” dei Coldplay.

L'utente conosciuto con lo pseudonimo “hopecorez” pubblica solamente questo genere di contenuti e da solo vanta quasi 800mila follower e 122 milioni di like.E sono i Gen Z quelli che compongono la maggior parte degli utenti a cui è indirizzato questo tipo di contenuti.

Una generazione che ha attraversato in pochi anni numerose difficoltà, come la pandemia da Covid, una diffusa ansia generazionale e una lotta continua contro la depressione.Negli ultimi 3 anni i disturbi mentali sono aumentati del 28%, secondo la Società italiana di psichiatria.  L'uso eccessivo dei social ha desensibilizzato gli zoomer dal mondo che li circonda e l'hopecore può anche essere visto come una forma di ribellione alla negatività presente nella vita di tutti i giorni.

La speranza può essere utilizzata come meccanismo di adattamento, permettendo di concentrarsi sugli aspetti positivi quando tutto sembra andare male.Una mentalità opposta all'immobilismo associato alle situazioni di apatia e depressione, che permette di sopravvivere e prosperare nonostante tutto.

L'hopecore è fatto di contenuti motivazionali per la vita di tutti i giorni, realizzati su misura per una Gen Z che tenta di emergere nel mondo moderno.Un sentimento di ribellione fatto di speranza e umanità che risulta essere continuamente in crescita sui social. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calabro, Baldini e tanti altri: i mister che hanno incrociato il destino della Carrarese

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Antonio Calabro è l’allenator01e della Carrarese che nella scorsa stagione è stata grande protagonista con il biglietto per la promozione in Serie B dopo i play off.Una bella favola che resterà impressa nella memoria dei tifosi per sempre.

Mister Calabro è un allenatore che nel corso della sua carriera ha incrociato spesso i guantoni con la Juve Stabia nel corso della sua storia.Se vogliamo parlare di allenatori nella Carrarese, questa squadra può vantare tantissime grandi firme che hanno fatto la storia del calcio Italiano.

Uno dei nomi recenti è quello di Silvio Baldini, allenatore che qualche estate fa fu vicino a sedersi sulla panchina dello Stadio Romeo Menti e trattativa saltata quando sembrava tutto fatto.

Antonio Di Natale è il bomber che ha saputo fare la storia ad Udine e da allenatore si è seduto su questa panchina nella stagione 2021-2022.

Le firme nerazzurre

Si, avete letto bene.Sulla panchina della Carrarese si sono accomodati degli allenatori che sono stati protagonisti alla corte dell’Inter. Gigi Simoni, il signore del calcio Italiano, ha vinto la Coppa Uefa del 1998 contro la Lazio nella finale di Parigi e quello scudetto perso contro la Juventus con il famoso contatto “Ronaldo-Iuliano”.

Simoni ha allenato anche il Napoli è stato allenatore della Carrarese nel campionato 1991-92.Un mister che ha legato il suo nome a questi colori è quello di Corrado Orrico che vanta una esperienza poco felice con l’Inter nel campionato 1991-1992.

Un campione del Mondo

Marcello Lippi è un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, l’uomo delle vittorie con la Juventus ed il CT azzurro di Germania 2006.

Il tecnico di Viareggio ha allenato Inter, Atalanta e Napoli ma è stato allenatore di questa squadra agli inizi della sua carriera nel campionato 1989.

Gli ex Juve Stabia

Gli allenatori che si sono seduti su entrambe le panchine sono stati gli allenatori Stefano Sottili, Piero Braglia, un pezzo di storia a Castellammare Di Stabia, Nello Di Costanzo e la leggenda Lido Vieri.

Il Ciclope dell’Odissea? “Esiste, è il Monte Leano a Terracina”

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(Adnkronos) – Il Ciclope?Esiste davvero ed è ancora tra noi.

La "scoperta" è di un ricercatore di Latina, Emiliano Ciotti, che ha elaborato uno studio per rintracciare i luoghi di Ulisse nel Lazio.Nel saggio "L'Odissea e la pianura pontina", Ciotti, che si è molto occupato in passato di storia del Novecento ed è il presidente dell'Associazione vittime delle Marocchinate, ricostruisce il peregrinare di Ulisse dall'approdo nell'isola della maga Circe fino all'incontro con il ciclope: "Era un mostro gigante; e non somigliava a un uomo mangiatore di pane, ma a picco selvoso d’eccelsi monti, che appare isolato dagli altri", si legge nella traduzione dell'Odissea di Calzecchi Onesti.

E, in effetti, è proprio questa la teoria di Ciotti: il Ciclope sarebbe il monte Leano, una montagna con un’altezza di circa 500 metri e una lunghezza di un paio di chilometri, "con i lineamenti di un vero e proprio ciclope". A sostegno della sua teoria, Ciotti ripercorre i passaggi del Libro X dell'Odissea precedenti l'incontro con il Ciclope, collocandoli sul territorio in una sorta di mappa che li collega effettivamente al monte Leano.In particolare, il ricercatore parte dall'incontro con la maga Circe e dall'identificazione delle “cave grotte” dove l'equipaggio nasconde arnesi e carico della nave tirata in secco.

Quelle grotte, complice un progetto di indagine approfondita supportato dal Parco Nazionale del Circeo, sono state identificate con una vertiginosa fenditura carsica della Grotta Spaccata di Torre Paola, al Circeo.Secondo i ricercatori il complesso scavato nella roccia combacia alla perfezione con la descrizione e i riferimenti geografici della narrazione omerica.

A riprova c’è anche una Carta del Monte Circeo e Circondari di S.Felice, realizzata da Giovanni Battista Cipriani nel 1830, dove la fenditura è descritta come "due grotte una sopra dell’altra" e si specifica che "in quella a mare entrano i bastimenti". Sono diverse poi le prove che hanno fatto identificare la dimora della Maga Circe nel Monte Circeo, dove, in tempi lontani, i romani costruirono un tempio dedicato proprio a Circe. "Abitato fin di tempi dell’uomo di Neanderthal, sulle pendici del Monte Circeo, che si protende nel Mar Tirreno ergendosi fino a 541 m di altezza, sono stati ritrovati i resti di un’acropoli e di mura megalitiche – sottolinea Ciotti – Qui, in epoca romana, venne fondata Circei, probabilmente nello stesso sito dove, nel Medioevo, sorse il CastrumSancti Felici, l’attuale San Felice Circeo".

La distanza tra la grotta dove è sbarcato Ulisse e le mura ciclopiche della presunta dimora della Maga Circe è di circa 4 km. Ciotti riporta poi le ipotesi che identificano in Terracina la città di Lamo, anche chiamata Lestrigonia o Lamia (da Lamo, suo fondatore all'epoca della guerra di Troia del XII secolo a.C.), altra tappa del viaggio omerico.Secondo la leggenda, i Lestrigoni sono un popolo di giganti antropofagi che distrussero l’intera flotta di Ulisse, con l'unica eccezione della nave dell'eroe.

Già nel 1852 l’archeologo Pontificio D.Pietro Matragna affermava nel suo libro intitolalo “La città di Lamo stabilita in Terracina” che l’Acropoli di Terracina, potrebbe essere il luogo in cui Ulisse vide la città abitata dai giganti, appunto Lamo.

A circa 300 metri dal (presunto) villaggio dei Lestrigoni, peraltro, furono scoperti casualmente, nella primavera del 1969, ben cinquanta sarcofagi di terracotta, con altrettanti scheletri umani, tutti molto alti (la statura era compresa fra 1,83 e 2,13 metri, il che fa escludere che si trattasse di antichi romani, che non superavano, di molto, il metro e mezzo).  "Ulisse resterà sull’isola Eea, ospite di Circe, per un intero anno, poi, supplicato dai suoi compagni di ricordarsi della lontana patria, riprenderà il mare.Durante il periodo di permanenza su Eea o durante l’esplorazione della terra dei giganti (Lamo), l’equipaggio di Ulisse sicuramente si è imbattuto nella visione del Ciclope – è la teoria di Ciotti – Ma dove si trova il Gigante?

A 15 km dal promontorio del Circeo e a 5 km da Lamo.Ha un’altezza di circa 500 metri e lunghezza di un paio di chilometri… Parliamo di 'Monte Leano', una montagna con i lineamenti di un vero e proprio ciclope".

Il ricercatore, a sostegno della propria tesi, ricorda anche che come un affresco raffigurante una montagna con il volto da Gigante sia stato ritrovato nella Domus di via Graziosa sull’Esquilino. "C'è un dibattito che dura da secoli sull'individuazione dei luoghi dell'Odissea e l'ipotesi del Lazio meridionale non è nuova – spiega all'Adnkronos l'archeologo e filologo Gianluca Mandatori – Ma quello che sicuramente è possibile, e su cui pone l'accento lo studio di Ciotti, è la frequentazione del Lazio pontino da parte dei Micenei prima e dei Greci poi, una frequentazione che ha diverse prove archeologiche.I greci stanziati in Campania, a Cuma, a Pithecusa, sull'isola d'Ischia, risalendo costa costa, venivano dalle nostre parti.

E da questo punto di vista non è improbabile che il Lazio pontino abbia contribuito anche in maniera importante alla formazione del nucleo narrativo fondante dell'Odissea.Una narrazione stratificata che si cristallizza, così come la conosciamo, non prima dell'età dip Pisistrato, ma che affonda le origini nelle storie orali di almeno 6 secoli prima.

Ecco allora che la suggestione determinata appunto dalla conformazione di Monte Leano, come dice Ciotti, può dar vita alla figura del Ciclope: è una suggestione, ma non è improbabile che, come è una suggestione per noi, lo sia stata magari per l'uomo del bronzo finale, che attraversando questi luoghi ha fatto proprio un bagaglio immagini, che ha poi riversato nel prorio patrimonio di narrazioni mitologiche". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele si prepara a attacco Iran e lancia nuova ondata di raid su Beirut

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(Adnkronos) – Israele ha "un alto livello di preparazione" per un eventuale nuovo attacco iraniano in risposta al raid condotto dallo Stato ebraico sabato scorso sulla Repubblica islamica.Lo ha dichiarato una fonte militare alla Cnn, mentre ieri – secondo tre funzionari iraniani citati dal New York Times – la Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, avrebbe dato ordine al Supremo consiglio per la sicurezza nazionale di prepararsi ad attaccare Israele.

Secondo la fonte militare, i raid dello Stato ebraico "hanno creato un dilemma per Teheran" dal momento che hanno ridotto la sua capacità di attaccare e difendersi da una controrisposta israeliana. Khamenei, scrive il giornale americano, avrebbe preso la decisione sull'attacco dopo aver esaminato un rapporto dettagliato di comandanti militari sull'entità dei danni provocati dal raid israeliano della scorsa settimana alla capacità di produzione missilistica del Paese, ai sistemi di difesa aerea intorno a Teheran, alle infrastrutture energetiche critiche e a un porto situato nel sud.La portata dell'attacco di Israele e i quattro soldati iraniani uccisi negli attacchi aerei sono "troppo grandi per essere ignorati" e secondo i funzionari citati, "non rispondere significherebbe ammettere la sconfitta". Ieri il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante un discorso pronunciato alla cerimonia di chiusura del corso per ufficiali delle Idf ha intanto avvertito Teheran: "Oggi Israele ha più libertà di azione in Iran di quanta ne abbia mai avuta" e "può raggiungere qualsiasi luogo in Iran se necessario", ha dichiarato. "L'obiettivo principale che ho fissato è impedire (che l'Iran si doti di, ndr) armi nucleari", ha osservato Netanyahu, citato dal sito di Haaretz.

Il primo ministro ha anche parlato del rapporto tra il suo governo e la Casa Bianca, sostenendo di "apprezzare la politica degli Stati Uniti, ma quando è necessario, dico di no". Intanto, dopo quasi una settimana, l'esercito israeliano è tornato a colpire Beirut.All'alba almeno 10 raid hanno preso di mira diversi sobborghi meridionali della capitale libanese, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Nna dopo che le Idf avevano emesso ordini di evacuazione per diversi edifici.  "I raid hanno provocato una distruzione massiccia nelle aree prese di mira, con decine di edifici rasi al suolo, oltre allo scoppio di incendi", ha riportato la Nna, precisando che i raid hanno preso di mira le aree di Ghobeiry e Al-Kafaat, l'autostrada Sayyed Hadi, le vicinanze del complesso Al-Mujtaba e la vecchia strada dell'aeroporto. Intanto nella notte le Idf hanno abbattuto sui cieli della Siria un altro drone lanciato contro Israele dall'Iraq.

In precedenza due droni erano stati abbattuti sul Mar Rosso e ad altri due vicino al Mar Morto.Le Idf hanno anche comunicato che una salva di 10 razzi è stata sparata dal Libano contro il nord di Israele: alcuni sono stati intercettati e i restanti hanno colpito aree senza fare danni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, sparatoria a Poitiers: cinque feriti gravi

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(Adnkronos) – Cinque feriti gravi in una sparatoria a Poitiers, città della Francia occidentale.Lo ha riferito il ministro dell'Interno Bruno Retailleau.

Secondo il ministro, riporta Bfmtv, l'incidente sarebbe iniziato in un ristorante prima di trasformarsi in una "rissa tra bande rivali" coinvolgendo "tra le 400 e le 600 persone". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Landini attacca: “Legge in Parlamento senza confronto, balle su sanità”

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(Adnkronos) – La manovra approvata dall'esecutivo Meloni? "E' la prima volta che un governo manda al Parlamento una legge di Bilancio già fatta e poi incontra per le parti, senza farlo prima.Hanno già deciso tutto.

Questa cosa non era mai successa.Quello che è sempre successo era che il governo discuteva con le parti sociali verificando se c'erano margini, cosa che significa anche riconoscerle le parti sociali".

A dirlo è il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Radio Anch'io su Rai Radio 1.  La presidente del Consiglio Giorgia Meloni dice che sulla sanità i soldi sono aumentati? "Sono balle, neanche a lei tornavano i conti con la calcolatrice", ha poi detto Landini. "Abbiamo messo mano a tutti gli stipendi di chi lavora in Cgil, dopo anni che erano bloccati, per adeguarli all'inflazione.Non possiamo chiedere a tutti di adeguare gli stipendi e non farlo noi", spiega poi in risposta alla prima pagina del Giornale con l'articolo 'Lo stipendio di Landini cresce'.  "I soldi del sindacato – sottolinea Landini – vengono dai lavoratori iscritti che versano ogni mese l'1% della propria busta paga e quando abbiamo finanziamenti pubblici è perché facciamo servizi che lo Stato riconosce.

Le nostre buste paga e i nostri bilanci sono pubblicati".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I calciatori importanti della storia della Carrarese prossima avversaria della Juve Stabia

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Il prossimo avversario della Juve Stabia sarà la Carrarese una squadra che nel torneo 2023-2024 ha raggiunto la storica promozione in cadetteria dopo i play off Dopo aver eliminato, nell’ordine, Perugia, Juventus Next Gen, Benevento e L.R.Vicenza (quest’ultima in finale).

Una squadra che nel corso della storia ha avuto diversi personaggi davvero importanti.Marco Nappi ex calciatore con un passato alla Fiorentina è uno dei nomi che hanno saputo fare la storia del club.

Da un ex Fiorentina ad un altro ed allora dobbiamo raccontare di Giacomo Banchelli, attaccante che ha indossato anche le maglie di Atalanta e Udinese.A proposito di attaccanti, ricordate l’uomo dei gol difficili?

Ecco Riccardo Zampagna un giocatore che ha saputo divertire non poco i suoi tifosi e gli amanti del calcio.La storia della Carrarese non è fatta solo di attaccanti.

Luca Pastine è stato un portiere importante.Ha indossato la maglia dei Dragoni ma il numero uno ha legato un pezzo della sua carriera ai colori del Torino.

Dal portiere si passa al difensore ed ecco Marcello Cottafava difensore protagonista negli anni dolci del Treviso.Mario Faccenda anche lui ex difensore ha indossato la maglia della Carrarese nella stagione 1994-1995 ma ricordiamo anche una esperienza importante con la Fiorentina dal 1989 al 1994.

Il centrocampista Simone Vergassola e Sergio Volpi sono altri nomi dal passato importante nel massimo campionato.Ultimo ma non ultimo nome di questo racconto è quello di Alberico Evani meglio conosciuto come “Chicco” l’uomo che ha saputo scrivere pagine incredibili con il Milan di Arrigo Sacchi e con la maglia della Nazionale Italiana.

Ad esempio Evani il 17 dicembre del 1989, segnò su calcio di punizione il gol decisivo ai colombiani dell’Atlético Nacional di Medellín, all’ultimo minuto dei tempi supplementari, venendo premiato al fischio finale come miglior giocatore dell’incontro che valse al Diavolo il titolo di Campione del Mondo.Evani in carriera ha vinto anche due Coppe dei campioni, un’altra Coppa Intercontinentale e tanti titoli nazionali.

Con la maglia dell’Italia ha partecipato anche al Mondiale USA 1994 dove realizzò uno dei rigori nella finale contro il Brasile vinta purtroppo da Romario e compagni.Ha concluso la sua carriera nel 1998 con la maglia della Carrarese.

Ue, da lunedì commissari sulla graticola: la parola al Parlamento

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(Adnkronos) – La prossima sarà una settimana memorabile per l'Ue.Oltre all’Eurogruppo/Ecofin, lunedì e martedì, si terranno la riunione della Comunità Politica Europea (Epc) e del Consiglio Europeo informale a Budapest, giovedì e venerdì.

A metà settimana ci saranno anche le elezioni presidenziali americane, l’evento più importante della settimana, che anche a Bruxelles verrà vissuto con il fiato sospeso.E' talmente rilevante, per l'Ue, che la sera di giovedì i leader terranno una cena dedicata proprio al risultato del voto Usa, dopo la riunione della Epc e prima del summit informale sulla competitività, dove è atteso anche Mario Draghi.

Come se non bastasse, da lunedì fino a giovedì 7 e poi ancora martedì 12 novembre, si terranno le audizioni parlamentari dei 26 candidati commissari per la von der Leyen bis.  E’ un passaggio politico importante, perché il Parlamento, l’unica istituzione Ue eletta direttamente dal popolo, tende tradizionalmente a sfruttarlo per affermare la sua autorità nei confronti delle altre istituzioni.Si ricorda bene, a Bruxelles, il trattamento che gli eurodeputati riservarono nel 2019 a Sylvie Goulard, candidata macroniana che venne silurata dopo due audizioni non perché fosse poco qualificata, ma sostanzialmente per vendetta nei confronti del presidente francese, che con la complicità di Angela Merkel aveva infilzato uno dopo l’altro gli Spitzenkandidaten, a partire dal bavarese Manfred Weber, oggi dominus del Ppe.  Il processo per mettere sulla graticola i commissari prevede una prima audizione della durata di tre ore.

I commissari designati pronunciano una dichiarazione introduttiva della durata di 15 minuti, cui seguono le domande dei deputati.I commissari designati hanno a disposizione un tempo di risposta doppio rispetto a quello previsto per la domanda.

Prima della fine dell’audizione, i commissari designati possono pronunciare una breve dichiarazione conclusiva.In funzione del portafoglio assegnato, i commissari designati vengono valutati da una sola commissione o da più commissioni insieme.

All'audizione possono essere invitate anche altre commissioni, che possono intervenire con domande.Tuttavia, la valutazione definitiva dei candidati spetta solamente ai coordinatori dei gruppi politici della commissione o delle commissioni competenti. Subito dopo l’audizione, il presidente e i rappresentanti dei gruppi delle varie commissioni si riuniscono, per valutare se i commissari designati sono qualificati sia per far parte del collegio che per svolgere i compiti che vengono loro assegnati.

Una volta completata la valutazione, entro 24 ore i coordinatori inviano una lettera di raccomandazione riservata, che viene presa in esame dalla Conferenza dei presidenti di commissione e poi trasmessa alla Conferenza dei presidenti dei gruppi (CoP nel gergo comunitario). Il pallino è saldamente nelle mani dei coordinatori dei gruppi.Sono loro che possono approvare o respingere i commissari designati, per consenso.

Se i pareri sono discordanti, è necessario il sostegno di coordinatori di gruppi politici che rappresentino almeno i due terzi dei membri della commissione.Se i coordinatori non raggiungono la maggioranza di due terzi per approvare (o respingere) i candidati, hanno la possibilità di chiedere ulteriori informazioni ai candidati, con altre domande scritte.

Possono anche riprendere l'audizione di conferma per chiarire le questioni in sospeso, per un'ora e mezza, previo ok della Conferenza dei Presidenti.  In seguito, i coordinatori possono nuovamente approvare o respingere i commissari designati, a maggioranza di almeno due terzi.Se neppure a questo punto riescono a raggiungere questa maggioranza, allora il presidente della commissione competente convoca una riunione di commissione, a porte chiuse, durante la quale si procede a una votazione a scrutinio segreto, a maggioranza semplice, per raccomandare l'approvazione o meno dei candidati.

Una volta terminate tutte le audizioni, la Conferenza dei presidenti di commissione ne valuta l'esito e trasmette le sue conclusioni alla CoP.Quest'ultima procede alla valutazione definitiva e dichiarerà chiuse le audizioni il 21 novembre.

Una volta che la CoP avrà dichiarato chiusa la procedura, le lettere di valutazione saranno rese pubbliche. Dopo la fine delle audizioni, la presidente eletta della Commissione, Ursula von der Leyen, presenterà l'intero collegio dei commissari e il suo programma in Aula.Seguirà poi una discussione con i deputati.

Qualsiasi gruppo politico o almeno un ventesimo dei deputati (una soglia bassa) può presentare una proposta di risoluzione.La composizione della Commissione nel suo insieme deve essere approvata dal Parlamento, a maggioranza dei voti espressi e per appello nominale (voto palese).

La votazione è prevista per la plenaria del 25-28 novembre a Strasburgo.Una volta approvata dal Parlamento, la Commissione è nominata formalmente dal Consiglio Europeo, che delibera a maggioranza qualificata. Le audizioni si terranno dal 4 al 7 novembre per i commissari e il 12 novembre per i vicepresidenti.

Si inizia lunedì 4, nel pomeriggio (14.30-17.30), con lo slovacco Maros Sefcovic (Sicurezza economica) nelle commissioni Inta e Afco, e con il maltese Glenn Micallef nella Cult, seguiti nella fascia serale (18.30-21.30) dal lussemburghese Christophe Hansen (Agricoltura) nella Agri e dal greco Apostolos Tzitzikostas (Trasporti e turismo) nella Tran.Martedì, la mattina (9-12) l’irlandese Michael McGrath (Giustizia) sarà sentito dalle commissioni Libe, Imco e Juri in seduta congiunta; la bulgara Ekaterina Zaharieva (Ricerca e innovazione) dalla Itre.

Nel pomeriggio, il danese Dan Joergensen (Energia e politiche abitative) sarà ascoltato in Itre ed Empl, la croata Dubravka Suica (Mediterraneo) dalla Afet.La sera sarà il turno della svedese Jessika Roswall (Ambiente) nella Envi e dell’austriaco Magnus Brunner (Affari Interni e Migrazioni) nella Libe.  Mercoledì 6, la mattina la belga Hadja Lahbib (Gestione crisi e Uguaglianza) sarà audita dalle commissioni Deve, Femm, Libe ed Envi, la portoghese Maria Luis Albuquerque (Servizi Finanziari) nella Econ.

Nel pomeriggio, il cipriota Kostas Kadis (Pesca) sarà nella Pech, mentre il ceco Jozef Sikela (Partenariati internazionali) sarà sentito dalla Deve.La sera, sarà il turno del lituano Andrius Kubilius (Difesa e Spazio) in Afet e Itre e dell’ungherese Oliver Varhelyi (Salute) in Envi e Agri.

Giovedì 7, la mattina l’olandese Wopke Hoekstra (Clima) sarà sentito nelle commissioni Envi, Itre ed Econ, mentre la slovena Marta Kos (Allargamento) verrà audita nella Afet.Nel pomeriggio, il polacco Piotr Serafin (Bilancio) sarà in Budg e Cont, mentre il lettone Valdis Dombrovskis (Economia e Semplificazione) sarà sentito in Econ e Juri.  Martedì 12 novembre sarà infine il turno dei vicepresidenti esecutivi.

La mattina Raffaele Fitto (Coesione e Riforme) sarà audito nella commissione Regi, mentre l’estone Kaja Kallas (Alta Rappresentante) sarà nella Afet.Nel pomeriggio la rumena Roxana Minzatu (Lavoro) sarà in Empl e Cult, mentre il francese Stéphane Séjourné sarà ‘grigliato’ da Itre, Imco, Envi ed Econ insieme.

La sera sarà il turno della spagnola Teresa Ribera (Transizione pulita, Concorrenza) in Envi, Econ ed Itre e della finlandese Henna Virkkunen (Sovranità tecnologica) in Itre e Imco.L’ordine delle audizioni dei vicepresidenti è stato oggetto di uno scontro politico, risolto dal Ppe alleandosi con i tre gruppi della destra, contro Socialisti e Verdi, che avrebbero preferito un ordine diverso.  I Verdi, e non solo loro, vorrebbero mettere in difficoltà Fitto, unico candidato dell’Ecr, costringendolo perlomeno ad una seconda audizione.

Il fatto però che Fitto venga audito per primo e la spagnola Teresa Ribera per ultima, nella giornata del 12, mette i Socialisti in una posizione difficile.Infatti, se dovessero fare la guerra a Fitto, allora scatterebbe la rappresaglia, la sera stessa, su Ribera.

La socialista spagnola ha ottenuto deleghe pesantissime e per il governo di Pedro Sanchez si tratta di un indubbio successo.Nicola Zingaretti, capodelegazione del Pd a Strasburgo, ha già chiaramente fatto capire che per gli eurodeputati Dem conta anche l’interesse nazionale, non solo quello di partito.

Quindi Fitto, anche se è di Fratelli d’Italia, è pur sempre il commissario italiano.  Se il coordinatore socialista in Regi, che è uno spagnolo, darà via libera a Fitto, la promozione alla prima audizione per il commissario sarà assicurata, poiché, assumendo che tutti i gruppi alla destra del Ppe si schierino a favore del commissario conservatore, Popolari, Socialisti più i tre gruppi della destra contano 29 membri della Regi, più di 28, i due terzi dei 41 eurodeputati che la compongono.I Socialisti italiani e spagnoli, hanno interessi convergenti, per ragioni diverse, alla promozione di Fitto.

I primi, perché hanno ben presente l’importanza dell’interesse nazionale (se non tutti, molti).I secondi, per evitare che un tiro mancino all’italiano possa provocare una rappresaglia su Ribera.

Se andrà così, è da vedere, perché le audizioni possono sempre prendere pieghe inaspettate, ma le condizioni politiche perché Fitto possa essere promosso alla prima audizione ci sono tutte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Kim con Putin e si muove Seul: aiuti a Kiev?

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(Adnkronos) –
La presenza dei soldati della Corea del Nord in Russia, con la prospettiva di partecipare alla guerra contro l'Ucraina, pare destinata a scatenare una reazione a catena.Se il presidente ucraino lamenta la reazione letargica di molti alleati alla mossa di Kim Jong-un, ormai in campo al fianco di Vladimir Putin, c'è un paese che si è attivato in maniera decisa. La Corea del Sud, nelle ultime settimane, è entrata nell''agone diplomatico' con decisione.

Per Seul, ovviamente, l'attivismo di Kim e le operazioni della Corea del Nord – che ha appena lanciato un missile balistico – hanno un peso specifico particolare.Pyongyang ha rafforzato l'asse con Mosca per uscire dall'isolamento e prova a sfruttare l'apparente immobilismo della Cina, che nonostante il pressing degli Stati Uniti al momento si limita ad assistere. In questo quadro, la Corea del Sud valuta una svolta epocale.

Seul negli ultimi anni ha scalato la classifica tra gli esportatori di armi, arrivando nella top ten e puntando ad un'ulteriore crescita entro il 2027.Finora, la Corea del Sud non ha fornito armi all'Ucraina, limitandosi ad inviare elmetti e a garantire aiuti umanitari a Kiev. Ora, la situazione potrebbe cambiare: il paese potrebbe decidere di inviare armi all'Ucraina.

Il dibattito si è acceso a giugno, quando Kim e Putin hanno firmato un patto di assistenza reciproca in caso di aggressione.La Corea del Nord dall'autunno 2023 fornisce armi e munizioni alla Russia: si calcola che sinora siano stati inviati 8 milioni di proiettili.

Adesso, sono arrivati alla corte di Putin anche i soldati di Kim. La linea rossa è stata superata e la Corea del Sud valuta se abbandonare lo stato di 'quasi neutralità'.Si sta considerando, in particolare, la possibilità di inviare missili Hawk e altri equipaggiamenti militari all'Ucraina, ha anticipato il deputato Yoo Yong-won del partito di Potere popolare al governo. 
I missili Hawk, di produzione americana, hanno una gittata di 40 chilometri e sono stati dismessi in Corea del Sud nel 2022, dopo l'acquisizione dei Cheongung prodotti localmente.

Nelle mani di Kiev, i missili avrebbero un ruolo fondamentale.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto, apparentemente invano, i missili Tomahawk agli Stati Uniti.

Washington, d'altra parte, non autorizza le forze armate ucraine a utilizzare missili a lungo raggio contro obiettivi militari in territorio russo.Le armi sudcoreane offrirebbero agli ucraini altre opzioni.  La decisione potrebbe arrivare a breve.

Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, d'altra parte, ha dichiarato che i militari nordcoreani potrebbero essere inviati al fronte prima del previsto, uno scenario considerato "grave" da Seul e che richiederebbe "una risposta decisa e unita" della comunità internazionale.Fonti della presidenza sudcoreana precisano che il primo step sarebbe eventualmente l'invio di armi difensive.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, droni Usa a rischio: ecco come la Cina usa le sanzioni come armi

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(Adnkronos) –
Pechino 'affossa' i droni Usa e colpisce indirettamente anche l'Ucraina usando le sanzioni come un'arma.Skydio, il più grande produttore di droni degli Stati Uniti, nonché principale fornitore delle forze armate ucraine nella guerra contro la Russia, si trova infatti di fronte a una grave crisi delle catene di approvvigionamento a causa delle sanzioni cinesi.

A spiegarlo è il Financial Times, sottolineando che la mossa di Pechino sta privando Skydio di componenti essenziali.Le sanzioni imposte dal ministero degli Esteri cinese l'11 ottobre hanno colpito anche altre due società di difesa e una dozzina di individui, come ritorsione dopo che gli Stati Uniti avevano approvato 567 milioni di dollari in aiuti alla difesa di Taiwan.

Skydio, che aveva recentemente siglato un accordo con i vigili del fuoco di Taiwan, ha subito gli effetti della sanzione senza aver avuto il tempo di trovare fornitori alternativi.  L'azienda ha chiesto aiuto all'amministrazione Biden: la scorsa settimana, l'amministratore delegato Adam Bry ha incontrato il vice segretario di Stato americano Kurt Campbell e alti funzionari della Casa Bianca, condividendo la preoccupazione per l'interruzione da parte della Cina delle catene di approvvigionamento e i rallentamenti alla fornitura all'Ucraina di droni fondamentali anche per le operazioni d'intelligence.  “Questo è un momento chiarificatore per l'industria dei droni – ha scritto Bry in una nota ai clienti ottenuta dal Financial Times -.Se mai ci fosse stato qualche dubbio, questa azione chiarisce che il governo cinese userà le catene di fornitura come arma per far prevalere i propri interessi sui nostri”. “Si tratta di un tentativo di eliminare l'azienda americana leader nel settore dei droni e di aumentare la dipendenza del mondo dai fornitori di droni cinesi”, il suo monito.  Skydio ha fatto sapere ai suoi clienti di star razionando il numero di batterie a una per drone a causa della mossa cinese, e non prevede di avere nuovi fornitori prima della primavera.

Negli ultimi giorni l'azienda è stata costantemente in contatto con i partner asiatici per trovare soluzioni alternative, ed è stata contattata anche la vicepresidente di Taiwan Hsiao Bi-khim.John Moolenaar, presidente repubblicano della commissione Cina alla Camera, ha affermato che il controllo cinese delle catene di fornitura di droni, prodotti farmaceutici e altri settori è una “pistola carica” puntata sull'economia statunitense. “L'amministrazione e il Congresso devono collaborare con l'industria per stabilire dei paletti che proteggano le nostre aziende dalla coercizione economica del Pcc e proteggano il popolo americano dal nostro principale avversario – che arma contro di noi questo tipo di dipendenze della catena di approvvigionamento”. Skydio, con sede a San Mateo in California, vende a clienti privati e governativi, tra cui l'esercito statunitense.

Ha inviato più di 1.000 droni in Ucraina per raccolta di informazioni e ricognizione, ma anche per documentare i crimini di guerra russi.L'azienda ha dichiarato che il suo ultimo modello, l'X10, è stato il primo drone statunitense a superare i test ucraini di guerra elettronica – il che significa che sono difficili da disturbare – motivo per cui Kiev ne ha richiesti a migliaia.

La mossa cinese arriva mentre il Congresso degli Stati Uniti sta valutando una legge che vieterebbe agli americani di utilizzare droni prodotti da Dji, l'azienda di Shenzhen che domina l'industria globale dei droni commerciali.  “Sospettiamo che Skydio sia stata presa di mira da Pechino perché probabilmente è vista come concorrente di Dji – ha dichiarato un funzionario statunitense al Financial Times – Se c'è un lato positivo, possiamo usare questo episodio per accelerare il nostro lavoro di diversificazione delle catene di fornitura dei droni lontano dalla Cina”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, le probabili formazioni: torna Theo Hernandez, Koopmeiners titolare

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(Adnkronos) –
La Serie A torna in campo.A pochi giorni dal turno infrasettimanale, sabato 2 novembre si giocherà l'undicesima giornata di campionato, con le big che sono chiamate a confermarsi e a riscattare prestazioni deludenti.

Il Napoli capolista, sull'onda del'entusiasmo dopo la vittoria contro il Milan, è atteso da un altro big match in casa contro l'Atalanta.L'Inter invece ospiterà il Venezia, mentre la Juventus, reduce dal deludente pareggio contro il Parma, volerà a Udine. Partita delicata anche per il Milan, con Fonseca che a Monza potrebbe rischiare anche la panchina in caso di mancata vittoria.

La Roma andrà in trasferta Verona, mentre la Lazio chiuderà la giornata nel monday night contro il Cagliari.Ecco quindi le probabili formazioni per l'undicesima giornata di Serie A. 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Lucumì, Beukema, Miranda; Moro, Freuler; Orsolini, Odgaard, Ndoye; Castro.

All.Italiano 
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Guibert, Baschirotto, Gaspar, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Dorgu, Rafia, Banda; Krstovic.

All.Gotti 
Udinese (3-5-2): Okoye; Kabasele, Bijol, Giannetti; Ehizibue, Zarraga, Karlstrom, Lovric, Kamara; Bravo, Lucca.

All.Runjaic 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Kalulu, Cabal; McKennie, Locatelli; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

All.Motta 
Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo, Marì, Carboni; Pereira, Pessina, Bianco, Kyriakopoulos; Maldini, Mota; Djuric.

All.Nesta 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Thiaw, Pavlovic, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Leao; Morata.

All.Fonseca 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Gilmour/Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.

All.Conte 
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; Samardzic, Lookman; Retegui.

All.Gasperini 
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Maripan, Coco; Lazaro, Vlasic, Ricci, Linetty, Masina; Adams, Sanabria.

All.Vanoli 
Fiorentina (4-3-2-1): De Gea; Dodò, Quarta, Ranieri, Gosens; Adli, Richardson, Bove; Colpani, Sottil; Beltran.

All.Palladino 
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò; Faraoni, Magnani, Ghilardi, Bradaric; Duda, Serdar; Suslov, Sarr, Lazovic; Tengstedt.

All.Zanetti 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Angelino; Celik, Konè, Pisilli, Zalewski; Pellegrini, Dybala; Dovbyk.

All.Juric 
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Darmian, Frattesi, Barella, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

All.Inzaghi 
Venezia (3-4-2-1): Stankovic; Idzes, Svoboda, Haps; Sagrado, Duncan, Nicolussi Caviglia, Zampano; Busio, Oristanio; Pohjanpalo.

All.Di Francesco 
Empoli (3-5-2): Vasquez; De Sciglio, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Grassi, Fazzini, Pezzella; Solbakken, Colombo.

All.D'Aversa 
Como (4-2-3-1): Audero; Goldaniga, Dossena, Kempf, Moreno; Mazzitelli, Perrone; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Cutrone.

All.Fabregas 
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Keita, Bernabè; Man, Sohm, Mihaila; Bonny.

All.Pecchia 
Genoa (4-4-2): Leali; Sabelli, Vogliacco, Vasquez, Matturro; Zanoli, Frendrup, Miretti, Martin; Thorsby, Pinamonti.

All.Gilardino 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Vecino, Rovella; Tchaouna, Pedro, Noslin; Castellanos.

All.Baroni 
Cagliari (4-2-3-1): Scuffet; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Marin, Prati; Zortea, Viola, Gaetano; Piccoli.

All.Nicola  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo sull’Italia, ma fino a quando? Ecco cosa potrebbe cambiare: le previsioni

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(Adnkronos) – Il caldo anomalo sull'Italia?Sta per finire.

Secondo gli esperti meteo, anche nel corso della prossima settimana infatti il vasto campo di alta pressione che attualmente ingloba più di mezza Europa, influenzerà il tempo sulla Penisola.Ma qualcosa potrebbe cambiare tra qualche giorno. Il periodo mite e stabile che stiamo già vivendo da alcuni giorni – spiegano gli esperti di iLMeteo.it – si protrarrà anche in avvio della prossima settimana: tutto merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) di un mastodontico nucleo anticiclonico che si allunga dal Nord Africa fin verso l’Europa centrale.

Esso è destinato ad avvolgere anche l'Italia almeno fino a mercoledì 6 novembre. In questa fase si prevedono valori prossimi ai 20-22°C al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, ma anche al Nord le temperature risulteranno miti durante il giorno, eccezion fatta solamente per alcune aree della Valle Padana dove la formazione di foschie o nebbie, fenomeni tipici in presenza delle alte pressioni autunnali o invernali, inibiranno l'irraggiamento solare, talvolta anche durante il giorno, impedendo ai termometri di salire come lo faranno invece sul resto d'Italia. Per uno sblocco delle condizioni meteo sarà necessario attendere quanto meno il 7-8 novembre, sottolineano quindi gli esperti, quando correnti d'aria decisamente più fredde in discesa da latitudini polari conquisteranno via via sempre più spazio, dapprima sull'Europa orientale per poi puntare anche il bacino del Mediterraneo. Come capita spesso con questo genere di configurazioni, oltre al calo termico, non si esclude che possa formarsi un insidioso ciclone sui nostri mari.Attenzione perché il contrasto tra masse d'aria diverse potrebbe causare fenomeni meteorologici estremi, un po' come abbiamo visto nelle ultime settimane: il mare ancora fin troppo caldo potrebbe fornire energia per l'innesco di celle temporalesche particolarmente intense. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

LeBron James in campo per Kamala Harris: “Voto per lei”

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(Adnkronos) – LeBron James vota per Kamala Harris.La stella dei Los Angeles Lakers, il volto più noto della Nba da 2 decenni, si pronuncia in vista delle elezioni del 5 novembre, quando la vicepresidente affronterà Donald Trump. "Di cosa stiamo parlando?

Quando penso ai miei figli e alla mia famiglia, a come cresceranno, la scelta per me è chiara.Votate per Kamala Harris", scrive James, che nella stagione appena iniziata fa la storia con il figlio Bronnie, suo compagno ai Lakers nella prima coppia 'father and son' nella Nba.

Il post di James, su X, è abbinato ad un video che accosta ripetutamente dichiarazioni di Trump ad immagini di violenza e razzismo negli Usa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco dove risiede la memoria episodica, passo avanti contro Alzheimer

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(Adnkronos) – Un altro passo avanti contro l'Alzheimer da una ricerca che indaga l'importante ruolo della corteccia entorinale laterale del cervello nella memoria episodica. "Abbiamo dimostrato", attraverso un modello sperimentale, che "la formazione dei ricordi è associata all'aumento del numero di neuroni attivi" in quest'area.Inoltre, "abbiamo potuto verificare che gli stessi neuroni si riattivano durante il recupero del ricordo dell'esperienza specifica, mentre il loro silenziamento inibisce la capacità di richiamare il ricordo stesso", spiegano Francesca Tozzi e Stefano Guglielmo del laboratorio di biologia Bio@sns della Scuola normale superiore di Pisa, evidenziando i risultati della ricerca coordinata dall'Istituto di neuroscienze del Cnr (Cnr-In) della città toscana e in collaborazione con la Vrije Universiteit di Amsterdam.  La ricerca è stata recentemente pubblicata sulla rivista 'Cell Reports', e indaga il ruolo della corteccia entorinale laterale nella memoria episodica, dimostrando che l'inibizione dei neuroni presenti in questa area del cervello ne compromette le prestazioni, mentre la loro stimolazione facilita significativamente il richiamo di questa tipologia di memoria, che consente di ricordare le esperienze vissute.

Comprendere questi meccanismi neurobiologici potrà fornire – spiegano i ricercatori – nuove prospettive nella lotta contro le patologie che coinvolgono il deterioramento cognitivo, come l'Alzheimer. La memoria episodica rappresenta una funzione fondamentale del cervello, dal momento che consente di creare e richiamare ricordi complessi che integrano informazioni su cosa è accaduto, quando e dove. "Questi risultati indicano che la corteccia entorinale laterale gioca un ruolo cruciale nel circuito cerebrale responsabile della memoria della nostra vita, della formazione e nel recupero dei ricordi, o engrammi, legati alle esperienze personali", evidenzia Nicola Origlia del Cnr-In, coordinatore del gruppo di ricerca.  "Il deterioramento della memoria episodica è uno dei primi segnali di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer ed è spesso accompagnato da alterazioni nella funzionalità di questa area cerebrale.Conoscere i processi neurobiologici che sono alla base della formazione e del recupero dei ricordi potrà fornire nuovi elementi utili per contrastare lo sviluppo di queste malattie, impattando positivamente sulla nostra salute", conclude Origlia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Centrosinistra, lo schiaffo ligure spinge per coalizione più stabile, Sala si muove al centro

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(Adnkronos) – Elly Schlein è già pronta a rimettersi in campagna elettorale: domenica sarà in Umbria con Stefano Bonaccini per spingere la candidata Stefania Proietti nella sfida, che si profila all'ultimo voto, per strappare la regione al centrodestra.La segretaria tornerà a battere sui temi che caratterizzano l'opposizione dem.

A partire dalla difesa della sanità pubblica dai tagli del governo Meloni.Tagli, sostiene il Pd, che costringono chi ha i soldi per farlo, verso il privato.

E la notizia oggi sul sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, offre a Schlein su un piatto d'argento la controprova: "Lo abbiamo sempre detto.La destra non sta smantellando la sanità pubblica per sciatteria, ma per un preciso disegno".

Nel mirino lo spot di una clinica privata, di cui Gemmato è socio, come soluzione alle liste d'attesa del pubblico.Un "palese conflitto d'interessi" per Schlein che chiede le dimissioni Gemmato e chiarimenti a Meloni sulla sua nomina.  Se la campagna per le regionali di novembre è in primo piano, lo schiaffo ligure però brucia ancora e la 'lezione' su quanto accaduto porta ad accelerare riflessioni, e non solo, sulla necessità di una coalizione più solida e stabile.

Non sono passate inosservate le ultime dal Movimento 5 Stelle con l'appello di Marco Travaglio a Giuseppe Conte perché molli ogni alleanza organica con il Pd.Un campanello d'allarme che non viene ignorato e ragione in più che spinge i dem a riflettere sull'alternativa, da costruire, alla destra.  Stefano Bonaccini lo dice così: "In Emilia-Romagna e Umbria tutte le forze di opposizione alla destra si presentano unite a sostegno di Michele de Pascale e Stefania Proietti.

Ma non c’è dubbio che siamo a uno snodo: se vogliamo costruire un’alternativa credibile e competitiva alla destra sul piano nazionale, a partire dalle 6 Regioni che andranno al voto l’anno prossimo, bisogna costruire un centrosinistra nuovo, che vada oltre gli accordi occasionali e sappia parlare alla maggioranza degli elettori".  Bonaccini disegna così il 'nuovo centrosinistra' di cui parla: "Io credo che il Pd debba fare fino in fondo il Pd, cioè la forza centrale di una alleanza larga e competitiva di centrosinistra.Così come è indispensabile e preziosa un'alleanza con le forze che stanno alla nostra sinistra, è altrettanto indispensabile avere un'alleanza con forze moderate e liberali, laiche o cattoliche che siano".

La gamba 'centrista' che anche ieri animava i capanelli in Transatlantico.In modo trasversale.

Non solo tra i riformisti dem, ma anche nella sinistra Pd.Goffredo Bettini, per dire, ne parla da tempo.  Chi potrebbe essere l'aggregatore di un nuovo soggetto del genere?

Tutti gli indizi portano a Beppe Sala, sebbene ieri alla Camera non ne fossero tutti convinti.Chi allora?

Magari Paolo Gentiloni?Chi ci parla, lo esclude.

Intanto, il sindaco di Milano si muove.Ha fatto sapere di aver parlato con Schlein e di aver posto alcune condizioni per un suo eventuale impegno a "costruire il centro", a partire dalla constatazione dell'impossibilità di tenere insieme Renzi e Calenda.  Oggi Gianni Cuperlo in un pezzo sull'ultimo film su Enrico Berlinguer ha richiamato alcune riflessioni del segretario Pci sull'esigenza di evitare il saldarsi del centro con la destra: "Anche oggi, come mezzo secolo fa, l’alternativa a questa destra passa dall’urgenza di evitare il saldarsi di un blocco moderato, liberale e di centro con l’anima più trumpiana che alberga tra gli eredi del fascismo e gli epigoni leghisti di legge, ordine e galera per chi protesta".

Aggiunge Cuperlo: "Quel mondo moderato, laico e cattolico, se davvero esiste trovi forme, modi, linguaggio e profili per aggregarsi attorno a un progetto alternativo alle pulsioni autoritarie in capo al pessimo governo che c’è.Il tempo" per farlo "non è infinito, ma c’è.

Sciuparlo in rimbrotti e recriminazioni sarebbe un peccato quasi imperdonabile".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scoppia il caso Gemmato: Fratelli d’Italia fa quadrato, opposizioni all’attacco

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia fa quadrato attorno al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, finito nel mirino delle opposizioni per il caso della Therapia Srl, centro medico in provincia di Bari di cui l'esponente di Fdi possiede il 10% e che sul sito propone di affidarsi ai suoi servizi "senza dover attendere i lunghi tempi del Servizio sanitario pubblico".La società in questione, che gestisce tre poliambulatori medici e diagnostici, tra l'altro ha stipulato con l'Asl di Bari una convenzione della durata di tre anni "per la concessione di delega alla produzione ed utilizzo di emocomponenti per uso topico di origine autologa".

Tale atto, come si legge in un documento scaricabile dal sito dell'Asl, è stato recepito con una deliberazione del direttore generale dell'Azienda sanitaria locale Luigi Fruscio adottata il 24 luglio 2024.  Interpellato dall'Adnkronos, Gemmato rimanda al contenuto del suo post su Facebook dove rispedisce al mittente le accuse di conflitto di interessi.  "Una sinistra bugiarda e rancorosa che non sa più a cosa appigliarsi", attacca il sottosegretario di Fratelli d'Italia, secondo il quale "le polemiche stanno a zero". "Ho il 10% di una società senza averne alcuna responsabilità di gestione (figuriamoci poi dei contenuti del sito internet)", prosegue il parlamentare pugliese, che puntualizza: "Non esiste alcun conflitto di interessi come certifica il Garante della concorrenza; con il governo Meloni e il ministro Schillaci ci stiamo occupando del problema delle liste di attesa creato dalla mala gestione di decenni di sinistra al governo", conclude Gemmato allegando la lettera con il parere dell'Autorità garante della concorrenza e del marcato. Le opposizioni però invocano un passo indietro del sottosegretario.Per la segretaria del Pd Elly Schlein, Gemmato "non può rimanere al suo posto" alla luce di un "palese conflitto di interessi": la leader dem chiede alla premier Giorgia Meloni di chiarire sulla nomina del sottosegretario.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Avs e Movimento 5 Stelle, con Giuseppe Conte che tuona contro il "conflitto d'interessi" di Gemmato, il quale a suo giudizio starebbe "facendo pubblicità, da socio proprietario di una clinica privata" per dire "che da lui le file non ci sono, a differenza della sanità pubblica".  Il partito di Gemmato però si schiera compatto con il sottosegretario.Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, parla di sinistra "oltre il ridicolo": "Invece di chiedersi perché non vengono scelti dagli italiani ed elaborare una proposta credibile, pensano di risolvere tutto attaccando e delegittimando personalmente qualcuno di centrodestra", scrive in una nota il deputato.

Per il capogruppo di Fdi alla Camera Tommaso Foti "la sinistra sceglie un nuovo bersaglio su cui scagliare le proprie frustrazioni e incapacità nella gestione della sanità pubblica".Nei confronti di Gemmato arriva solidarietà anche da parte del presidente dei senatori meloniani Lucio Malan, il quale ricorda come il governo Meloni abbia "stanziato fondi senza precedenti per la sanità, anche per risolvere la grana delle liste d'attesa dovuta a troppi anni di inefficienze e tagli della stessa sinistra che oggi vorrebbe fare la morale".  Interpellate sulla delibera del direttore generale dell'Asl di Bari, fonti di Therapia Srl precisano che "il termine convenzione si riferisce al protocollo attraverso il quale la Asl, ai sensi del D.M. 2 novembre 2015 recante 'Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti', art. 20 comma 7, disciplina la modalità con cui questo servizio può essere espletato e autorizza la struttura sanitaria in oggetto alla produzione ed utilizzo di emocomponenti per uso topico di origine autologa".  "Trattandosi di prestazioni particolarmente delicate (prelievo di sangue e trasfusioni)", proseguono le stesse fonti, "le Asl hanno attuato un'attività di vigilanza severa su tutte le strutture sanitarie che effettuano tali servizi.

Therapia quindi – si sottolinea – non riceve alcun compenso dalla Asl, non essendo un'azienda accreditata, ma al contrario riconosce ai servizi trasfusionali le tariffe previste dalla vigente normativa". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky contro Usa, Nato e alleati. Russia esulta: “Ha perso legittimità”

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(Adnkronos) – Non solo Nato e Usa per il ritardo nella consegna delle armi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky critica anche l'Occidente per la non-reazione all'arrivo delle truppe nordcoreane mandate da Kim Jong-un in Russia.Le dure parole del leader di Kiev arrivano in un'intervista rilasciata ai media sudcoreani, colloquio durante il quale ha anche affermato di essere in particolare "sorpreso dal silenzio della Cina" su questo dispiegamento.

Pyongyang ha inviato migliaia di militari in Russia: in totale, dovrebbero essere circa 12mila.Le prime unità avrebbero raggiunto la regione russa di Kursk, invasa dalle forze di Kiev all'inizio di agosto, e sarebbero pronte ad entrare in azione. "Penso che la reazione su questa questione sia stata nulla", ha detto Zelensky, che solo poche ore prima aveva già alzato la voce contro Stati Uniti e Alleanza Atlantica per gli aiuti centellinati e i divieti imposti in una fase decisamente critica del conflitto.

Mosca infatti continua intanto a compiere progressi sul fronte nel Donetsk mentre l'esercito di Kiev è surclassato in termini di armamenti. "Le truppe nordcoreane non hanno ancora iniziato a combattere, ma è questione di giorni, non di mesi", ha poi sottolineato ai media sudcoreani mentre gli Usa parlano di 8mila soldati di Pyongyang già dispiegati a Kursk. "Quando saranno schierati, saranno spinti in prima linea e subiranno pesanti perdite", ha detto ancora il presidente ucraino, secondo cui "la Russia cerca di minimizzare la mobilitazione delle proprie truppe, una questione politicamente delicata per Putin a livello nazionale" perché "danneggia il suo indice di gradimento".Per Zelensky, "la maggioranza" in Russia non sostiene la mobilitazione. 
A esultare intanto per l'evidente difficoltà del leader ucraino è, ovviamente, la Russia.

Secondo il rappresentante di Mosca presso le Nazioni Unite, Vasili Nebenzia, il “crollo” delle truppe ucraine in prima linea sarebbe infatti dovuto principalmente alla perdita di “ogni legittimità” da parte del presidente Zelensky.  "La ragione principale del crollo delle truppe ucraine in prima linea è che la gente ha semplicemente smesso di credere a quell'ex attore, che già da maggio ha perso ogni legittimità", le parole di Nebenzia in riunione del Consiglio di Sicurezza riprese dalla Tass.Il rappresentante russo ha quindi sottolineato che "anche Washington e i suoi alleati" si sono già resi conto di questa situazione e stanno iniziando a capire che "il problema del regime di Zelensky non è che non ha abbastanza armi e munizioni", ma che ha perso la fiducia della sua stessa popolazione.  "Prima del summit di Washington" a luglio, "i nostri partner hanno detto che non erano pronti ad accogliere l'Ucraina nella Nato ma avrebbero fornito 6 o 7 sistemi di difesa aerea per proteggere i nostri cieli.

Non abbiamo ancora ricevuto questi sistemi e abbiamo avuto solo il 10% del pacchetto varato dal Congresso degli Stati Uniti nel 2014.Non è questione di denaro ma di burocrazia e logistica", aveva detto due giorni fa Zelensky nella sua critica agli Usa. "Riteniamo che la Russia riceva tra i 10 e 12 miliardi di dollari al mese" tra aiuti e operazioni che sfuggono alle sanzioni. "Se consideriamo il sostegno che l'Ucraina ha ricevuto durante la guerra da tutti i partner, vedrete che è inferiore a quello che ha ricevuto la Russia perché le sanzioni funzionano ma non al 100%", affermava. C'è un motivo particolare, poi, che induce Zelensky a esprimere una dose di malcontento supplementare.

Il New York Times ha diffuso la notizia secondo cui Kiev avrebbe chiesto invano agli Usa la fornitura di missili Tomahawk. "Era un'informazione riservata", spiegava.La richiesta di missili Tomahawk con una gittata di 2.400 chilometri faceva parte del "pacchetto di deterrenza non nucleare" segreto incluso nel piano di vittoria dell'Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)