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Roma ko per 3-2 a Verona. Harroui all’88’ condanna i giallorossi

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(Adnkronos) –
Terzo ko nelle ultime 4 gare di Serie A per la Roma che aggrava la propria crisi perdendo 3-2 in trasferta contro il Verona.Una sconfitta che mette fortemente a rischio la panchina di Juric.

Ora i giallorossi sono in undicesima posizione in classifica con solo 13 punti in 11 partite.Successo importante per i gialloblù che si riscattano dopo 3 sconfitte di fila e salgono al 12° posto a quota 12.

A regalare il successo agli scaligeri le reti di Tengstedt al 13', Magnani al 34' e Harroui all'88'; inutili per gli ospiti i gol di Soulé al 28' e Dovbyk al 53'.  Parte forte la Roma con Dovbyk che prova la conclusione al 2': palla fuori.Al 12' gol annullato a Zalewski.

L'esterno della Roma parte in fuorigioco, controlla benissimo e mette la palla in rete sul secondo palo ma la rete viene giustamente annullata.Al 13' passa in vantaggio la squadra di casa.

Gravissimo errore in disimpegno di Zalewski che passa una palla pericolosa in orizzontale, intercetta Tengstedt che si presenta tutto solo davanti a Svilar e non sbaglia firmando l'1-0.  Al 25' Roma vicina al pareggio, Zalewski da sinistra, palla in mezzo, Montipò respinge sui piedi di Soulé che calcia di prima intenzione: palla di poco oltre la traversa.Al 28' il pari giallorosso di Soulé.

Azione in percussione degli ospiti, dopo una respinta la palla arriva a Zalewski che mette in mezzo di prima intenzione, l'argentino quasi di tacco spinge il pallone in rete.Al 34' gialloblù di nuovo in vantaggio: dagli sviluppi di un angolo dalla sinistra Magnani salta più in alto di tutti, colpisce di testa e batte Svilar.  All'8' della ripresa il nuovo pareggio giallorosso con Dovbyk.

Celik affonda sulla destra, palla in mezzo per l'ucriano che va a contrasto con Magnani, l'ultimo tocco è dell'ex Girona che batte Montipò: 2-2.Al 17' doppio cambio per Zanetti, entrano Mosquera e Harroui, escono Tengstedt e Kastanos.

Al 21' triplo cambio per Juruc, con El Shaarawy, Cristante e Dybala, al posto di Soulé, Zalewski e Le Fée.Poco dopo finisce anche la partita di Dovbyk, entra Baldanzi.  Al 32' tra i gialloblù entra Livramento, esce Suslov, mentre Juric esaurisce i cambi inserendo Paredes per Koné.

Al 36' Dybala sfiora il sorpasso con un calcio di punizione che sfiora l'incrocio dei pali.Al 39' El Shaarawy vicino al terzo gol: la sua conclusione viene respinta sulla linea di porta.

Al 42' finisce i cambi anche il Verona.Entrano Dani Silva e Faraoni, escono Daniliuc e Serdar.

Un minuto dopo arriva il gol partita dei padroni di casa.Il Verona va nello spazio con Livramento, la palla finisce ad Harroui che controlla in area e batte ancora Svilar.

Gialloblù che chiudono in dieci per l'espulsione di Livramento al quinto minuto di recupero per un brutto fallo su El Shaarawy.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Report, Gasparri: “E’ l’Hamas della tv”

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(Adnkronos) – "Report Rai3 è l'Hamas della tv.Dietro c'è più di quel che appare”.

Lo scrive sui social il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, aggiungendo di aver "fatto bene a segnalare alla magistratura gli antisemiti della Rai".   A provocare numerose polemiche oggi per il programma di Rai3 sono state le anticipazioni della puntata di stasera a cui ha replicato la giornalista Antonella Giuli, sorella del ministro della Cultura Alessandro, con una lettera pubblica.  "Report prosegue la sua campagna ideologica contro Fratelli d'Italia e dopo la 'fuffa' trasmessa la scorsa settimana sul ministro Alessandro Giuli, torna ad attaccare la sorella per presunte inadempienze come addetto stampa della Camera dei deputati" gli fa eco Gianluca Caramanna, deputato di Fratelli d'Italia e componente della Vigilanza Rai. "Questo non è giornalismo d'inchiesta, questo non può essere servizio pubblico se sul palcoscenico sale solo chi ha un qualche interesse a gettare fango".  "Come contribuente Rai pretendo inchieste e approfondimenti e non strutturate campagne di informazione e sciacallaggio ad personam, capaci di penetrare vita privata e affetti, secondo tesi preconfezionate senza alcun interesse pubblico perché chiaramente ispirate a logiche di contrapposizione politica e non informazione" afferma Alessandro Urzì, capogruppo di Fdi in commissione Affari costituzionali della Camera, esprimendo solidarietà ad Antonella Giuli. "Spiace – aggiunge – che per trasmissioni scandalistiche pagate con il canone Antonella Giuli possa essere considerata un bersaglio solo perché sorella di un ministro.Bisognerà cominciare a porsi delle domande". "La macchina del fango guidata da certa stampa schierata a sinistra rappresenta il peggio che il giornalismo può offrire all'Italia" afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, Lucio Malan. "Un accanimento mediatico, rivolto contro Antonella, indegno per una trasmissione del servizio pubblico.

Apprezzo -aggiunge- le capacità professionali e l’impegno che questa seria professionista mette nel suo lavoro e ora è stata anche costretta a spiegare quanto sia gravoso il suo ruolo di madre data la situazione molto particolare.Ma queste cose non importano a chi ha come unico obiettivo attaccare il Governo scelto dagli elettori". "Nuovamente Report si rende protagonista di un pessimo esempio di Servizio pubblico" dichiara la deputata di Fratelli d'Italia Augusta Montaruli, vicepresidente della Commissione Vigilanza Rai. "Non avendo trovato qualcosa per attaccare il neo ministro Giuli, se non il classico servizio 'tutto fumo e niente arrosto', adesso decide di rivolgere il suo linciaggio quotidiano verso la sorella, a cui va la mia solidarietà unita alla stima per la sua professionalità unanimemente riconosciuta.

Ormai diventa difficile anche parlare di giornalismo nel caso di Report, siamo semplicemente dinanzi a una trasmissione che getta fango su avversari politici, che fa da sponda alla sinistra per fare opposizione.Il tutto con magri risultati come dimostrano i sondaggi e le stesse elezioni che danno il centrodestra e Fratelli d'Italia saldamente in testa.

Non possiamo dire lo stesso di Report, che ormai nell'ambito del Servizio Pubblico sta sempre più scadendo".    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Brasile, Verstappen trionfa con Red Bull e Leclerc quinto con Ferrari

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(Adnkronos) – Max Verstappen trionfa nel Gp del Brasile con la Red Bull a Interlagos oggi 3 novembre dopo un'incredibile rimonta dal 17esimo posto in griglia e ipoteca il suo quarto titolo iridato consecutivo.Al termine di una gara corsa sotto la pioggia e ricca di colpi di scena, l'olandese si impone davanti alle due Alpine dei francesi Esteban Ocon e Pierre Gasly centrando l'ottava vittoria stagionale e la 62esima della carriera. Quarto posto per l'inglese della Mercedes George Russell che precede il monegasco della Ferrari Charles Leclerc e il connazionale della McLaren Lando Norris.

Nella classifica mondiale Verstappen guida con 388 punti, 62 in più di Norris che insegue a 326 a soli 3 Gp dalla fine.A Las Vegas il 24 novembre l'olandese avrà il primo match point iridato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiuliano-Boccia, a Le Iene oggi audio e chat inediti

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(Adnkronos) – Audio e chat inedite sul caso che ha coinvolto l'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano a Maria Rosaria Boccia stasera a 'Le Iene', in prima serata, su Italia 1.Tra gli altri elementi contenuti nel servizio di Alessandro Sortino, una chat tra i due, mai apparsa, in cui l'imprenditrice di Pompei chiede al ministro di aver accesso da remoto al suo cellulare e audio in cui la donna nega di aver avuto col ministro una vera e propria intimità.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, studentessa si spoglia per protesta: arrestata

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(Adnkronos) – Le autorità iraniane hanno arrestato una studentessa che, in segno di protesta, si era spogliata, rimanendo in biancheria, di fronte alla sua università.La donna, che non è stata identificata, era stata molestata all'interno dell'università islamica Azad da membri della forza paramilitare Basij che le avevano strappato il velo e i vestiti, secondo quanto riportato da siti e account di social media.  Sui social è stato anche pubblicato il video della giovane che, in slip e reggiseno, cammina tra gli altri studenti di fronte l'ateneo.

Sui social è stato pubblicato anche il video in cui si vedono uomini in abiti borghesi che si avvicinano e la trascinano in un'auto.Secondo alcuni siti la giovane sarebbe stata percossa durante l'arresto.    Sulla vicenda si è espressa Amnesty International che chiede che "le autorità iraniane devono rilasciare immediatamente e senza condizioni la studentessa universitaria che è stata arrestata in modo violento dopo che si era spogliata per protestare per gli abusi subiti dagli agenti che fanno rispettare l'obbligo del velo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

19enne ucciso a Napoli, rapper Geolier: “Basta facili omicidi”

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(Adnkronos) – "Facili omicidi.La Napoli che non vorrei.

Basta".Così, su una Storia Instagram, il cantante Geolier relativamente alla morte del 19enne ucciso a San Sebastiano al Vesuvio per una scarpa pestata da un 17enne che, nelle ultime ore, ha confessato il delitto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scivola e fa un volo di 30 metri, muore escursionista di 26 anni

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(Adnkronos) – Un escursionista di 26 anni, residente a Nogara nel veronese, ha perso la vita nel primo pomeriggio di oggi lungo la ferrata Val del Rì, sopra l'abitato di Mezzolombardo.Il ragazzo era da solo e stava percorrendo la prima parte della ferrata.

Subito dopo il secondo ponte tibetano ha perso l'equilibrio precipitando nella forra per una trentina di metri e finendo nell'alveo del torrente sottostante.La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 13.15 da una persona che era sul posto e ha assistito all'incidente. La Centrale unica di emergenza ha chiesto l'intervento dell'elicottero, mentre sul posto si portavano via terra gli operatori della Stazione Rotaliana – bassa Val di Non del Soccorso Alpino e Speleologico, che hanno raggiunto l'uomo calandosi dall'alto con le corde.

Sul posto sono stati verricellati il Tecnico di elisoccorso e il medico che, purtroppo, non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell'escursionista.Ricevuto il nullaosta da parte delle autorità, la salma è stata recuperata dall'elicottero e affidata ai Carabinieri in piazzola a Mezzolombardo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“I Carabinieri e i giovani” è il tema del Calendario Storico 2025, realizzato dall’Arma

L’ormai tradizionale Calendario Storico dell’Arma Benemerita quest’anno avrà come tema “I Carabinieri e i giovani”, realizzato a quattro mani dall’artista Marco Lodola e dallo scrittore Maurizio de Giovanni

 

A Brescia il Calendario è stato presentato alla stampa – presso la Legione di piazza Tebaldo Brusato – dal Colonnello Vittorio Fragalà, che con la sua inconfondibile verve partenopea, ha saputo trovare sobrie ed efficaci parole per illustrare il valore e gli obiettivi dell’opera.“I Carabinieri e i giovani” è il tema del Calendario Storico 2025, realizzato dall’Arma

La benemerita non ci delude mai.Quest’anno ha realizzato il tradizionale calendario con una veste grafica moderna ed accattivante.E con contenuti di alto valore etico e di grande impatto emotivo.Il tema del Calendario Storico 2025 è “I Carabinieri e i giovani”.

È stato realizzato con il contributo di due celebri personaggi dello scenario artistico-letterario italiano, Marco Lodola e Maurizio de Giovanni.  Il primo ha curato la veste grafica dell’opera ed è considerato un artista poliedrico del Nuovo Futurismo e della Pop Art italiana, mentre il secondo, scrittore partenopeo di successo, è noto per le collane de “Il Commissario Ricciardi”, “I Bastardi di Pizzofalcone”, “Mina Settembre”.Le 12 tavole di ciascun mese sono accompagnate da testi di Maurizio de Giovanni che descrivono un originale dialogo epistolare padre figlio.  Protagonisti: un Maresciallo Comandante di Stazione, vedovo, e suo figlio, studente alle prese con le sfide del quotidiano e con il dolore, condiviso con il padre, per la scomparsa della madre.Il Maresciallo utilizza come chiave di dialogo alcuni racconti del suo lavoro, parlando di alcuni episodi di servizio che toccano temi come il bullismo, le dipendenze, la salvaguardia dell’ambiente e del rispetto per l’altro, l’inclusività e la solitudine sociale.Riesce così a superare gli ostacoli e le difficoltà ricorrenti nel rapporto comunicativo fra adulti e ragazzi con un metodo tanto astuto quanto discreto: conoscendo l’abitudine del ragazzo di sfogliare album di foto che ritraggono anche la madre scomparsa, decide di inserire dei bigliettini al suo interno, chiedendogli di toglierli se letti e, quindi, graditi.

Maurizio de Giovanni – in queste righe – riesce a darci uno spaccato efficace del rapporto fra nuove generazioni e legalità, con un linguaggio diretto ed empatico, riassumendo l’amore paterno, i valori e la fiducia nelle giovani generazioni in una sorta di testamento morale.Le tavole di Marco Lodola, nel suo inconfondibile stile pop, invece, raffigurano i carabinieri delle varie articolazioni di cui l’Arma è composta e svariate figure giovanili, nella versione cartacea delle “sculture luminose” che lo hanno reso celebre nel mondo.Uno degli obiettivi del calendario è quello di valorizzare i giovani, bene inestimabile della società ed investimento prezioso per il futuro del Paese, richiamando una delle principali attività preventive svolte dall’Arma a loro favore: gli incontri nelle scuole sulla “Cultura delle legalità”, che ambiscono a promuovere conoscenza della legge e della cultura civica.La presenza dell’Arma nella Scuola rappresenta un’opportunità unica e privilegiata di cui far tesoro per sviluppare nelle giovani generazioni una sensibilizzazione verso le tematiche sociali odierne più scottanti (legalità e tutela ambientale) e accrescere in loro la consapevolezza del proprio ruolo, prezioso per la crescita sociale, economica e democratica del Paese.

Il Calendario Storico dell’Arma ha sempre suscitato grande interesse ed è una chiara dimostrazione della stima e della gratitudine di cui gode l’Istituzione da parte della comunità nazionale.Oggi è giunto a una tiratura di 1.200.000 copie e tradotto in otto lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo) oltre che in sardo e friulano.L’elevato significato dei suoi contenuti ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro quanto nelle scuole e nei luoghi di aggregazione sociale, quasi a testimonianza del fatto che “accanto ad ogni cittadino c’è un Carabiniere”.La pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 92^ edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.

Oltre al Calendario, è stata pubblicata anche l’edizione 2025 dell’Agenda la cui opera rappresenta la continuità editoriale del Calendario, riportando le storie di de Giovanni come apertura di ogni singolo mese.Altre due opere completano l’offerta editoriale dell’anno 2025.Il Calendario da tavolo, dedicato anche quest’anno al tema “I Carabinieri nei Borghi più Belli d’Italia” e realizzato con gli scatti dei comuni della Penisola, da Nord a Sud, più suggestivi e ricchi di tradizioni.L’intero ricavato della vendita del calendarietto da tavolo è devoluto, come accaduto negli anni precedenti, all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri.-

di Carmelo TOSCANO

 

 

Spagna, regina Letizia scoppia in lacrime sui luoghi alluvione – Video

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(Adnkronos) – La regina Letizia di Spagna ha pianto tra gli alluvionati che ha incontrato a Paiporta, uno dei paesi maggiormente colpiti dalle forti piogge che si sono abbattute sulla provincia di Valencia.Insieme a re Felipe VI, la regina si è fermata a parlare con i cittadini colpiti, ha abbracciato alcune donne e si è commossa mentre la folla inveiva contro la delegazione istituzionale in visita, di cui faceva parte anche il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.   ''Non è colpa sua'', hanno detto alcuni dei contestatori alla regina Letizia, sporcata di fango durante la protesta. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanchez, visita dopo alluvione Valencia: insulti e oggetti, premier va via – Video

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(Adnkronos) – Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez sta bene dopo la visita interrotta a Paiporta, uno dei paesi della provincia di Valencia devastati dalle alluvioni.Lo hanno confermato alla tv spagnola La Sexta fonti governative, dopo le contestazioni subite dal premier.

La scorta del presidente del governo ha attivato il protocollo di sicurezza e lo ha trasferito al Posto di comando avanzato.Re Felipe, invece, ha proseguito la visita.   Secondo la tv spagnola, il capo del governo sarebbe stato colpito di striscio da un bastone e ha lasciato subito dopo la cittadina.

Video pubblicati sui social mostrano il lancio di oggetti e documentano la 'fuga' di un'auto, che viene colpita dai cittadini. Numerose persone indignate hanno salutato Sanchez e i reali spagnoli con insulti e hanno affrontato il premier, mentre sia il re che la regina hanno cercato di mediare con i giovani che si erano avvicinati.  Sanchez è stato chiamato ''assassino'', come anche il re, e contro di lui sono stati lanciati fango, bastoni e bottiglie di acqua.Sanchez, al quale è stato chiesto dalla folla di dimettersi, è accusato di aver sottostimato l'emergenza meteorologica e di aver ritardato i soccorsi causando centinaia di morti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emilia Romagna, Bonaccini: “Difesa del suolo sia priorità, giuste le preoccupazioni dei cittadini”

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(Adnkronos) – "La difesa del suolo e la salvaguardia del territorio dovranno essere in cima alle priorità di chi governerà l'Emilia Romagna nei prossimi cinque anni.Visto quanto accaduto in queste settimane non solo nella nostra Regione, ma anche in Spagna, in Francia, in Romania, in Austria, in Repubblica Ceca e in Ungheria, comprendo bene le preoccupazioni sollevate da cittadini e utenti in merito all'impatto del maltempo.

Per questo sono convinto che il governo statale e quello regionale debbano lavorare insieme per trovare risorse sempre più importanti per il nostro territorio".Queste la parole di Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico ed eurodeputato, nonché presidente della Regione Emilia Romagna dal 2015 al 2024, a commento della ricerca realizzata dall'Adnkronos con l'agenzia SocialData sui temi più discussi dagli utenti sulle piattaforme online nei mesi precedenti alle elezioni regionali del 17 e 18 novembre.  "Le discussioni sulla sanità emerse in diverse province della nostra Regione – argomenta Bonaccini – sono giustificate dalla scelta del governo di investire esclusivamente sul sistema privato, indebolendo quello pubblico: in questo modo si mette a rischio la salute dei cittadini in modo irresponsabile".

Infine, l'ex presidente dell'Emilia Romagna ha commentato le preoccupazioni degli utenti riguardo al lavoro, specificando che la prossima amministrazione regionale dovrà lavorare con forza per "portare avanti il rapporto molto forte che abbiamo creato in questi anni tra aziende, lavoratori, sindacati e associazioni d'impresa per consentire alla nostra Regione di rimanere la locomotiva d'Europa, come l'ha descritta la stessa Giorgia Meloni". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, sondaggio Nyt: Trump raggiunge Harris in Pennsylvania

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(Adnkronos) – E' una gara serrata quella tra Kamala Harris e Donald Trump negli stati chiave.Lo conferma un sondaggio del New York Times/Siena College, secondo cui Trump ha raggiunto Harris in Pennsylvania, dove entrambi solo al 47%.

Il sondaggio analizza poi che Harris ha un vantaggio marginale in Nevada, North Carolina e Wisconsin, mentre Trump è in vantaggio in Arizona.I due candidati alla Casa Bianca stanno conducendo una gara serrata in Michigan, Georgia e Pennsylvania.

Per il sondaggio sono stati intervistati 7.879 probabili elettori nei sette stati dal 24 ottobre al 2 novembre.In tutti e sette gli stati, il margine di errore è del 3,5%. Secondo il sondaggio, circa il 40% degli intervistati aveva già votato e Harris era in testa tra questi elettori con 8 punti percentuali di vantaggio, mentre Trump era in testa tra gli elettori che affermano che molto probabilmente andranno a votare, ma non lo hanno ancora fatto.

La corsa in cui Harris era in vantaggio di quattro punti percentuali in tutti i precedenti sondaggi del New York Times. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump o Harris? Chi vince per lo storico che non ha mai sbagliato un pronostico

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(Adnkronos) –
Kamala Harris vincerà le elezioni presidenziali americane del 5 novembre.La previsione è del professore di storia all'American University di Washington, Allan Lichtman, che ha predetto con successo l'esito del voto per la Casa Bianca nove volte su dieci, dal 1984.

Noto come il 'Nostradamus dei sondaggi', Lichtman realizza le sue previsioni su un sistema che ha applicato a tutte le elezioni degli ultimi 30 anni, basato su 13 'Chiavi per la Casa Bianca', da lui ideato insieme all'accademico russo Vladimir Keilis-Borok nel 1981. Si tratta di affermazioni, da definire vere o false, che vanno dal carisma dei candidati alla maggioranza al Congresso, dalla presenza di un terzo partito alla ricandidatura del presidente uscente, dalla salute dell'economia a eventuali disordini.Utilizzando questo sistema, Lichtman ha previsto correttamente l'esito di ogni elezione dal 1984, fatta eccezione per la corsa serrata del 2000 in cui il repubblicano George W.

Bush sconfisse il democratico Al Gore. Secondo il modello sviluppato da Lichtman, se sei o più delle dichiarazioni si rivelano false – circostanza che implica che siano contrarie al partito del presidente in carica – a perdere è il partito al potere.E quest'anno almeno otto delle chiavi favoriscono Harris, spiega lo storico. Nonostante i sondaggi dimostrino che la sfida tra Donald Trump e Kamala Harris è più serrata che mai, Lichtman rimane fermo sulla sua previsione secondo cui la candidata democratica vincerà la Casa Bianca. "La mia previsione non è cambiata", ha detto Lichtman sul suo canale YouTube. "Ho spesso fatto previsioni corrette, nonostante i sondaggi, e si basano su 160 anni di precedenti", ha aggiunto, affermando comunque che ''è sempre possibile che qualcosa di catastrofico e senza precedenti possa cambiare il modello della storia". Lichtman ammette di sentirsi particolarmente nervoso quest'anno, di non aver ''mai visto tanto odio nei miei confronti'' per aver predetto la vittoria di Harris e di essere preoccupato per la fragilità della democrazia. "Faccio questo da 42 anni e ogni quattro anni ho le farfalle nello stomaco", ha detto tramite il suo canale di Youtube. "Quest'anno, credo di avere uno stormo di corvi nello stomaco", sottolinea. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, Alan Friedman e la lite con Barbareschi a Ballando: “Come Hunger Games”

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(Adnkronos) – "Non c'è stata nessuna vera lite lì".Alan Friedman, oggi a Domenica In, risponde così alle domande sulla presunta lite con Luca Barbareschi nell'avventura a Ballando con le stelle. "Sono entrato in questa trasmissione molto felice.

Dopo 3-4 puntate, Ballando con le stelle è diventato Hunger Games.Dietro le quinte, ti trovi con un coltello dietro la schiena…", dice scherzando Friedman, eliminato dopo la sesta puntata del programma.

Ma la lite con Barbareschi c'è stata o no? "Preferisco dire che rispetto l'educazione e non tollero la maleducazione", dice il giornalista prima di aggiungere. "Non c'è stata nessuna vera lite lì, c'è un'industria di internet che ruota attorno a piccole notiziole che vengono sparse.E' Roma, è il mondo dello spettacolo". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Atalanta 0-3! Svegliati dal bel sogno, doccia gelida

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Prima sconfitta interna per il Napoli di Conte che in casa contro l’Atalanta perde 0-3, complice un primo tempo cinico della Dea e di un secondo tempo molto al di sotto delle aspettative.Seconda sconfitta stagionale, ancora una volta per 3-0/0-3.

Dea cinica

Nel primo tempo a partire fortissimo è il Napoli che chiude l’Atalanta nella propria tre quarti di campo.

Alla prima ripartenza Lookman effettua il primo tiro in porta per l’Atalanta e Meret si fa sorprendere sul primo palo, 0-1 per gli ospiti.Il Napoli reagisce pochi secondi dopo, McTominay si gira e calcia dalla distanza ma prende palo pieno.

Intorno alla mezz’ora l’Atalanta riparte, ancora palla a Lookman che calcia dalla distanza e buca Meret, che tocca appena, facendo 0-2.Il Napoli gioca e crea ma a segnare è la squadra di Gasperini che con 2 tiri in porta fa 2 gol.  Meret e Lookman condannano il Napoli nel primo tempo, gli errori del portiere azzurro sono netti, col primo gol subito sul proprio palo ed il secondo frutto di un errore di posizionamento e una poca cattiveria nell’andare a deviare una palla che arrivava dal limite dell’area.

Napoli Fiorentina Calcio Serie A 2023-2024 (13) MERET monza pagelle

Secondo tempo da fantasmi 

Nel secondo tempo ci si aspettava una reazione del Napoli ma la reazione non è mai arrivata, l’Atalanta sale in cattedra e non lascia creare nulla al Napoli, a fine partita, al 92′ c’è spazio anche per il gol del neo-entrato Retegui che fa 0-3.

Doccia fredda e sveglia dal sonno, oggi sono emersi tutte le pecche offensive del Napoli di Conte, nascoste nelle precedenti giornate dai risultati positivi.Al Napoli oggi è venuta meno anche la propria certezza che trovava nella fase difensiva.

C’è indubbiamente da lavorare più di quanto si vociferava, l’obiettivo è il quarto posto, ma una squadra costruita così e che non fa le coppe, può ambire solamente ad un obiettivo così minimo?

Napoli-Atalanta 0-3, Conte k.o. in casa e stop fuga

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(Adnkronos) – Il Napoli viene sconfitto in casa per 3-0 dall'Atalanta, che si impone nel match dell'undicesima giornata della Serie A e frena la fuga degli azzurri allenati da Conte.I bergamaschi passano con la doppietta di Lookman, a segno al 10' e al 31', e con il gol di Retegui, che chiude i conti al 92'.

La vittoria permette ai nerazzurri di salire a 22 punti, a -3 dai partenopei che comandano la classifica a quota 25. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione in Spagna, “assassino”: re Felipe contestato a Valencia – Video

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(Adnkronos) – ''Assassini!''.Così il re di Spagna Felipe IV e il premier spagnolo Pedro Sanchez sono stati contestati a Paiporta, una dei Paesi più colpiti dall'alluvione nella regione di Valencia dove si registrano finora oltre 200 morti.

Come si vede dalle immagini diffuse in diretta dalla televisione spagnola Rtve, la tensione al passaggio dei reali è stata altissima e i cittadini scesi in strada hanno gettato fango contro il re.   Il dispositivo di sicurezza ha tentato di proteggere la delegazione reale, dopo che il protocollo è stato violato.Le persone hanno oltrepassato il cordone che era stato stabilito attorno ai reali.

Per garantire la sicurezza sono intervenuti agenti della Polizia nazionale a cavallo, oltre a membri della Guardia Civil.Un gruppo di persone ha gridato in coro "dov'è Pedro Sánchez?".  Re Felipe si è rifiutato di interrompere la visita a Paiporta e ha cercato di parlare con i cittadini nonostante le forti contestazioni contro di lui.

A fatica è riuscito ad avanzare, protetto da un rigido cordone di sicurezza, e cercando di esprimere comprensione e di ascoltare le persone colpite.Anche la regina Letizia, che lo ha accompagnato, ha parlato con alcune donne, ma gli agenti sono dovuti intervenire e portarla via dopo che le è stato gettato fango contro.

Nelle immagini della protesta trasmesse dall'emittente Rtve si vede anche un uomo ferito negli scontri con la polizia e che ha una ferita alla testa, sanguinante. La protesta si è accesa soprattutto quando, accanto ai reali, è apparso anche il primo ministro Sanchez accusato di aver sottostimato l'allarme e di aver ritardato i soccorsi. ''Non ci è rimasto più nulla'', urlano  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonella Giuli replica a Report: “Morbosità su di me, costretta a rivelare verità dolente figlio malato”

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(Adnkronos) – "Si può costringere una donna, una madre, una professionista che gode della stima dei suoi datori di lavoro a rivelare la verità dolente di una vita privata funestata dalla malattia d'un bambino di 7 anni irreversibilmente malato?In Italia, oggi, evidentemente sì.

E vengo al punto".Antonella Giuli, sorella del ministro della Cultura Alessandro, replica alle anticipazioni del programma di Rai Tre Report sul servizio, dedicato a lei, che andrà in onda oggi, domenica 3 novembre.

La trasmissione di Sigfrido Ranucci accusa la giornalista di lavorare per Fratelli d'Italia, pur essendo stata assunta alla Camera.In una lettera pubblica però Antonella Giuli smentisce le accuse.

E si difende. "Preceduto dalla grancassa mediatica e intimidatoria affidata a un sito di gossip (a volerne dir bene), la trasmissione 'Report' di Sigrifido Ranucci si appresta questa sera a mandare in onda un servizio nel quale verrebbe costruito un teorema che reputo per lo meno manipolatorio, se non pure falso e diffamante: Antonella Giuli, la sottoscritta, 'ci risulta lavora per Fratelli d'Italia e che in ufficio non ci va mai'; in più, durante il fine settimana, lavorerebbe per Fratelli d'Italia in palese conflitto con le regole cui è sottoposta per contratto.Proprio così afferma l'inviato di 'Report' Giorgio Mottola – 'ci risulta che lei lavora per Fratelli d'Italia e che in ufficio non ci va mai' – incalzandomi all'uscita dalla Camera dei deputati, presso la cui Presidenza lavoro in qualità di addetta stampa, assieme ad altri colleghi.

Sottotraccia, ma non poi troppo, la tesi di 'Report' è forse che io diserti il mio posto di lavoro per mettermi al servizio di Arianna Meloni, cui mi lega un rapporto limpido e pubblico di amicizia personale, fondato (perché negarlo?) su un passato di comune militanza nella destra partitica italiana e testimoniato da scatti fotografici e riprese video delle quali non mi vergogno, anzi" rimarca la sorella del ministro della Cultura. "Il teorema", prosegue Giuli, "è facilmente smentibile dai diretti interessati; a cominciare da chi, ai vertici del secondo ramo del Parlamento, ha potuto verificare e apprezzare quotidianamente l’abnegazione e la disponibilità con cui onoro il mio impegno professionale (la mansione affidatami sin da subito è stata la gestione delle numerosissime conferenze stampa quotidiane organizzate da tutti i gruppi politici a Montecitorio)".  "Si può costringere una donna, una madre, una professionista che gode della stima dei suoi datori di lavoro a rivelare la verità dolente di una vita privata funestata dalla malattia d’un bambino di 7 anni irreversibilmente malato?In Italia, oggi, evidentemente sì.

E vengo al punto.Preceduto dalla grancassa mediatica e intimidatoria affidata a un sito di gossip (a volerne dir bene), la trasmissione 'Report' di Sigrifido Ranucci si appresta questa sera a mandare in onda un servizio nel quale verrebbe costruito un teorema che reputo per lo meno manipolatorio, se non pure falso e diffamante: Antonella Giuli, la sottoscritta, “ci risulta lavora per Fratelli d’Italia e che in ufficio non ci va mai”; in più, durante il fine settimana, lavorerebbe per Fratelli d’Italia in palese conflitto con le regole cui è sottoposta per contratto.

Proprio così afferma l’inviato di 'Report' Giorgio Mottola – “ci risulta che lei lavora per Fratelli d’Italia e che in ufficio non ci va mai” – incalzandomi all’uscita dalla Camera dei Deputati, presso la cui Presidenza lavoro in qualità di addetta stampa, assieme ad altri colleghi.Sottotraccia, ma non poi troppo, la tesi di 'Report' è forse che io diserti il mio posto di lavoro per mettermi al servizio di Arianna Meloni, cui mi lega un rapporto limpido e pubblico di amicizia personale, fondato (perché negarlo?) su un passato di comune militanza nella destra partitica italiana e testimoniato da scatti fotografici e riprese video delle quali non mi vergogno, anzi.

Il teorema è facilmente smentibile dai diretti interessati; a cominciare da chi, ai vertici del secondo ramo del Parlamento, ha potuto verificare e apprezzare quotidianamente l’abnegazione e la disponibilità con cui onoro il mio impegno professionale (la mansione affidatami sin da subito è stata la gestione delle numerosissime conferenze stampa quotidiane organizzate da TUTTI i gruppi politici a Montecitorio). Ma c’è qualcosa di peggio, qualcosa di più limaccioso e insinuante nelle domande di “Report”: che cosa fa Antonella Giuli durante il fine settimana?Lavora forse per Fratelli d’Italia?

Ho risposto in modo sincero e preciso a quella domanda: vivo il tempo liberato dal lavoro come meglio credo; e cioè, salvi rarissimi casi, con la mia famiglia.Tanto ovvia è stata la mia risposta, quanto è lecito il mio dubbio che tale risposta verrà mandata in onda da “Report” e, ove ciò accadesse, inquadrandola nel giusto contesto, oltreché nel rispetto del mio diritto alla privacy che non è diverso da quello di ciascun cittadino italiano. Questo dubbio, appunto, mi induce a rendere pubblica una verità che io e mio marito avremmo voluto proteggere nel più stretto e amorevole riserbo: i miei fine settimana, i miei pochi attimi di libertà strappata alla vita sociale giornaliera, ma soprattutto le mie notti e i miei tormentati pensieri sono dedicati al mio dovere di madre di due bimbi piccoli uno dei quali, Giulio, affetto da una grave patologia curabile ma non guaribile, tale da rendere necessario il contributo della legge 104 art.3 comma 3.

Ecco perché, come tutti gli altri addetti stampa sanno, all’alba sono dispensata dalla selezione della rassegna stampa cui si dedicano i miei generosissimi colleghi: devo preparare mio figlio e portarlo a scuola, dove è atteso da un’ammirevole maestra di sostegno. Era necessario che mi spingessi a tanto?Sì e no, considerando il clima di attenzione (aggressione?) mediatica cui vengo sottoposta con crescente morbosità; forse, anche, in quanto sorella d’un ministro della Repubblica… Ma la vera domanda che mi pongo, che vi pongo, è un’altra: è giusto o no che oggi mi ritrovi in questa condizione?

Nella condizione di dover giustificare a cielo aperto il diritto, riconosciutomi dalla legge, di accudire il mio intraducibile dolore personificato in Giulio?Un giorno, se la malattia glielo consentirà, mio figlio verrà a conoscenza di tutto questo e me ne chiederà conto, ce ne chiederà conto.

Io so già che cosa rispondergli. 'Report' e tutti coloro che hanno contribuito ad alimentare questi falsi teoremi, che risposta hanno, posto che ne abbiano una?Antonella Giuli" —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medvedev: “Kamala Harris stupida, Donald Trump fa la fine di JFK”

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(Adnkronos) –
Kamala Harris "è stupida e avrà paura di tutto".Donald Trump "è stanco, dice che offirà un accordo ma non farà nulla: se ci prova, farà la fine di Kennedy".

E' l''analisi che Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Russia, propone a 2 giorni dalle elezioni negli Stati Uniti.Il voto per il nuovo presidente ovviamente avrà un impatto anche sulla guerra tra Ucraina e Russia. Se è legittimo pensare che Kamala Harris seguirà la linea tracciata da Joe Biden, è probabile che Donald Trump sceglierebbe una posizione differente, almeno in base alle ripetute dichiarazioni pubbliche degli ultimi mesi.

L'ex presidente ha detto e ribadito che spingerà Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky ad un rapido accordo.Medvedev, però, non crede che questo succederà. "Il mondo è congelato in posizioni imbarazzanti prima delle elezioni del Presidente degli Stati Uniti.

Non abbiamo motivo di avere aspettative eccessive", dice l'ex presidente russo articolando il proprio pensiero in 5 punti.  Primo punto: "Le elezioni non cambieranno nulla per la Russia, le posizioni dei candidati riflettono pienamente il consenso bipartisan sulla necessità che il nostro Paese venga sconfitto". Secondo punto, bocciatura di Harris: "Kamala è stupida, inesperta, controllabile e avrà paura di tutti quelli che la circondano.Il gruppo ristretto dei segretarie degli assistenti più importanti governerà, più indirettamente la famiglia Obama". Terzo punto, poca fiducia in Trump: "Lo stanco Trump, che propone banalità come "Offrirò un accordo" e "Ho ottimi rapporti con …", sarà costretto a rispettare tutte le regole del sistema.

Non sarà in grado di fermare la guerra.Non in un giorno, non in tre giorni, non in tre mesi.

E se ci prova davvero, potrebbe diventare il nuovo John Fitzgerald Kennedy", quindi ucciso. Quarto punto: "Una sola cosa conta: quanti soldi il nuovo Presidente sborserà per la guerra lontana di qualcun altro.Per" finanziare "il comparto militare-industriale americano e per la feccia di Bandera", dice con termini dispregiativi riferiti all'Ucraina. Quinto e ultimo punto con le conclusioni: "Il modo migliore per rendere il 5 novembre piacevole per i candidati alla carica americana più alta è continuare a distruggere il regime nazista di Kiev".   The world is frozen in awkward poses ahead of the elections of the President of the overseas Pindostan. We have no reason for any inflated expectations. 1.

The elections will not change anything for Russia, since the candidates' positions fully reflect the bipartisan consensus on the need for our country to be defeated. 2.Kamala is stupid, inexperienced, controllable and will be afraid of everyone around her.

The synclitus of the most important ministers and assistants will rule, plus indirectly the Obama family. 3.The tired Trump, issuing platitudes like "I will offer a deal" and "I have excellent relations with …", will also be forced to comply with all the system rules.

He will not be able to stop the war.Not in a day, not in three days, not in three months.

And if he really tries, he could become the new JFK. 4.Only one thing matters: how much money the new POTUS will knock out for someone else's distant war.

For their military-industrial complex and for the Bandera scum to carve up. 5.Therefore, the best way to make November 5 pleasant for the candidates for the highest American post is to continue to smash the Kiev Nazi regime! —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Brasile, Norris in pole con McLaren. Leclerc sesto e flop Verstappen

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(Adnkronos) –
Lando Norris in pole position nel Gp del Brasile che si corre oggi alle 16.30 italiane.Il pilota britannico della McLaren conquista la pole nelle qualifiche disputate insolitamente di domenica e condizionate dalla pioggia.

Norris gira in 1'23''405 e apre la prima fila completata dalla Mercedes del connazionale George Russell (1'23''578).La Ferrari deve accontentarsi del sesto posto di Charles Leclerc, che scatta in terza fila accanto alla Racing Bulls di Liam Lawson, alle spalle della Racing Bulls di Yuki Tsunoda e della Alpine di Esteban Ocon.  Le bandiere rosse abbondano, alla fine saranno 5 in totale e le qualifiche procedono tra stop frequenti e ripartenze complicate.

Le condizioni meteo, abbinate agli incidenti che spezzano le sessioni, provocano sorprese sin dall'inizio, con effetti sulla griglia e sulle ambizioni dei big.Max Verstappen con la Red Bull e Carlos Sainz con la Ferrari non superano il Q2: in gara partiranno lontani dalle prime posizioni.

Va peggio a Lewis Hamilton, out con la Mercedes nel Q1 e costretto a scattare dalle retrovie —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)