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Ucraina-Russia, Kiev: “Truppe Nordcorea coinvolte in uno scontro a fuoco”

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(Adnkronos) – Le truppe nordcoreane inviate in Russia per contrastare l'avanzata ucraina nella regione di Kursk sono finite, per la prima volta, sotto il fuoco delle forze armate di Kiev.Lo afferma Andrii Kovalenko, capo del Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell'Ucraina, citato dal Kyiv Indpendent.

Kovalenko non ha spiegato le circostanze dello scontro a fuoco, né se si siano registrate perdite tra i soldati inviati da Pyongyang. la conferma della presenza delle truppe nordcoreane nella regione ucraina di Kursk era arrivata dal segretario generale della Nato Mark Rutte, il quale aveva sottolineato come il dispiegamento segni "una significativa escalation nel coinvolgimento della Corea del Nord" nel conflitto ed è "un segno della crescente disperazione" di Vladimir Putin. L'accordo con la Corea del Nord "in alcun modo viola il diritto internazionale, perché fornisce, tra le altre cose, sostegno reciproco nel caso in una delle due parti debba reagire a un attacco militare", ha ribadito dal canto suo il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. "L'intero testo" dell'accordo "è stato pubblicato", ha affermato il capo della diplomazia di Mosca, rivendicando "la posizione assolutamente aperta e onesta, mentre dichiarazioni ingannevoli (dei Paesi occidentali) sull'invio di truppe sulla base di qualche pretesto non sono altro che un tentativo di giustificare quello che stanno già facendo". La Corea del Nord sarà al fianco della Russia fino alla "vittoria" delle forze di Mosca in Ucraina, aveva detto qualche giorno fa la ministra degli Esteri nordcoreana Choe Son Hui durante dei colloqui avuti a Mosca con Lavrov. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Moldova, Maia Sandu vince ballottaggio su sfidante filorusso

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(Adnkronos) –
Maia Sandu si conferma presidente della Moldova, sconfiggendo l'ex procuratore generale filorusso Alexandr Stoianoglo del Partito socialista.Con lo scrutinio del 98 per cento dei voti, la presidente filoeuropea si è infatti aggiudicata il 54 per cento delle preferenze, come ha reso noto la commissione elettorale moldava.

Stoianoglo ha invece ottenuto circa il 45 per cento dei voti.L'affluenza alle urne è stata più alta rispetto al primo turno del 20 ottobre, con oltre il 54 degli elettori che ha votato. ''Moldova, oggi avete vinto.

Insieme, abbiamo dimostrato la forza della nostra unità, della democrazia e l'impegno per un futuro dignitoso", ha scritto Sandu su X. "Grazie, cari moldavi, in patria e all'estero.Camminate con orgoglio: siete libertà, speranza e resilienza.

Sono orgogliosa di servire tutti voi'', ha aggiunto. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è congratulata con Sandu: ''Congratulazioni, cara Maia Sandu, per la tua vittoria.Ci vuole una forza rara per superare le sfide che hai dovuto affrontare in queste elezioni.

Sono felice di continuare a lavorare con te per un futuro europeo per la Moldova e il suo popolo'', ha scritto von der Leyen su 'X'. Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso le sue congratulazioni: ''L'Ucraina sostiene la scelta europea del popolo moldavo ed è pronta a lavorare insieme per rafforzare la nostra partnership'', ha scritto su 'X'. ''I moldavi hanno fatto una scelta chiara: hanno scelto un percorso verso la crescita economica e la stabilità sociale.Solo una vera sicurezza e un'Europa pacifica e unita possono garantire a ogni persona e a ogni famiglia la sicurezza di affrontare il futuro con speranza e certezza'', ha aggiunto Zelensky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione Spagna, continua allerta meteo. La rabbia di Valencia contro re Felipe e Sanchez

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(Adnkronos) – All'indomani delle proteste degli alluvionati contro re Felipe VI e il premier Pedro Sanchez, la situazione meteo in Spagna – dove continua a piovere – preoccupa ancora.Dopo le alluvioni che hanno provocato 217 morti nel Paese, colpendo soprattutto la regione di Valencia, l'allerta arancione persiste nella Comunità Valenciana e in Catalogna: sono previste infatti abbondanti piogge. "Pericolo notevole questo lunedì mattina nelle zone costiere e immediatamente vicine alla costa della Catalogna: si registrano piogge molto intense che potrebbero protrarsi per gran parte della mattinata", si legge in un post su X dell'Agenzia meteorologica spagnola Aemet. In Catalogna e nelle provincia di Castellon sono attesi 50 litri di pioggia per metro quadrato in un'ora, forti temporali e il rischio di grandine.

Anche le province di Aragona ed Estremadura sono sotto allerta precipitazioni, con livello di rischio giallo.   I camion da e per Valencia e la sua area metropolitana possono circolare solo di notte, tra le 22.00 e le 7.00 del mattino.Tuttavia, i trasporti di beni di prima necessità sono esclusi da questa restrizione.

Il Comune di Valencia ha annunciato la sospensione delle lezioni in tutte le scuole per tutto il giorno a causa delle piogge e per le restrizioni alla mobilità decretate dalla Generalitat per facilitare il lavoro dei servizi di emergenza.  La ministra della Salute, Monica Garcia, ha riferito che il suo dicastero tiene riunioni quotidiane per affrontare la sorveglianza, la prevenzione e il controllo dei rischi per la salute pubblica, temi sui quali, a suo dire, cinque gruppi stanno lavorando in coordinamento.In un messaggio su X, la ministra ha spiegato che diverse équipe stanno lavorando sui protocolli necessari per la diagnosi e la rilevazione precoce e che il Centro di coordinamento degli allarmi e delle emergenze sanitarie (CCAES) e l'Istituto di salute Carlos III sono stati mobilitati in previsione dei problemi di salute pubblica che potrebbero derivare dalla catastrofe causata dalla Dana.  
''Assassini''.

Così il re di Spagna Felipe IV e il premier spagnolo Pedro Sanchez sono stati contestati a Paiporta, uno dei Paesi più colpiti dall'alluvione nella regione di Valencia.Come si vede dalle immagini diffuse, la tensione al passaggio dei reali è stata altissima e i cittadini scesi in strada hanno gettato fango contro il re. La protesta si è accesa soprattutto quando, accanto ai reali, è apparso anche Sanchez accusato di aver sottostimato l'allarme e di aver ritardato i soccorsi. ''Non ci è rimasto più nulla'', urlavano.

Sánchez ha deciso di interrompere la visita. 
Re Felipe si è invece rifiutato di interrompere la visita a Paiporta e ha cercato di parlare con i cittadini nonostante le forti contestazioni contro di lui.A fatica è riuscito ad avanzare, protetto da un rigido cordone di sicurezza, cercando di esprimere comprensione e di ascoltare le persone colpite.

Nelle immagini della protesta trasmesse dall'emittente Rtve si vede anche un uomo ferito negli scontri con la polizia e che ha una ferita alla testa, sanguinante. Insieme a re Felipe VI, la regina si è fermata a parlare con i cittadini colpiti, ha abbracciato alcune donne e si è commossa mentre la folla inveiva contro la delegazione istituzionale in visita, di cui faceva parte anche il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.  "Voglio esprimere tutta la nostra solidarietà e il riconoscimento dell'angoscia, della sofferenza e del bisogno di certezza di molti abitanti di Paiporta e del resto di Valencia", ha detto il presidente del governo spagnolo, dopo l'incontro con il Centro di Coordinamento Operativo Integrato (Cecopi), durante il quale ha ringraziato i volontari per il loro lavoro di solidarietà e ha respinto gli atti di violenza dopo le contestazioni di Paicorta. "Rifiutate qualsiasi tipo di violenza che possa essere perpetrata come quella a cui abbiamo assistito oggi", ha aggiunto. "Non devieremo dal nostro obiettivo nonostante alcune persone violente assolutamente marginali".  Il bilancio delle vittime è destinato purrtroppo ad aggravarsi.I soccorritori stanno arrivando in zone finora sommerse dall'acqua.

Preoccupa la situazione in un parcheggio del centro commerciale Bonaire ad Aldaya, non lontano da Valencia.Sarebbero state individuate decine di cadaveri nel parking sotterraneo da 5.800 posti auto sommersi dall'acqua e dal fango ("E' un cimitero", hanno detto i sommozzatori).

Diciannove volontari sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio, ha reso noto la Guardia civil spagnola, mentre stavano pulendo un garage a Chiva, nella regione di Valencia.  La Guardia Civil spagnola ha rafforzato la sua presenza nelle zone alluvionate e inviato oggi 5.200 uomini provenienti da tutta la Spagna nella provincia di Valencia, rende noto in un comunicato la direzione della Guardia Civil spiegando che finora sono state condotte oltre 36.115 operazioni di soccorso e sono stati effettuati 35 arresti per saccheggio. Per prestare soccorso, si legge nella nota, i soldati hanno a disposizione 560 veicoli fuoristrada, 4 uffici mobili di servizio ai cittadini, veicoli di servizio speciale di criminalità, 10 imbarcazioni leggere, 7 elicotteri e 69 droni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indonesia, erutta vulcano Lewotobi Laki-Laki: almeno 10 morti

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(Adnkronos) – Sono almeno 10 le persone morte in Indonesia a causa dell'eruzione del vulcano Lewotobi Laki-Laki, che nella notte ha riversato palle di fuoco e cenere sui villaggi circostanti.Lo hanno affermato le autorità di Giakarta aumentando lo stato di allerta al massimo livello. Il vulcano Lewotobi Laki-Laki è alto 1.703 metri e si trova sull'isola turistica di Flores, nell'Indonesia orientale.

Molti villaggi sono stati evacuati nella notte dopo l'eruzione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meglio Trump o Harris? Elezioni Usa sono sfida tra uomini e donne

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(Adnkronos) – L'America è a ogni elezione sempre più polarizzata e divisa, quest'anno ancora di più tra donne e uomini, mogli contro mariti.Le donne sono da tempo una componente chiave della coalizione elettorale che manda i dem alla Casa Bianca, ma mai come quest'anno, con Kamala Harris vs Donald Trump, motore primo delle decisioni che hanno portato all'abolizione del diritto costituzionale all'aborto, il 'gender gap' appare decisivo.  Se nel 2016 Hillary Clinton ebbe l'11% di vantaggio tra le donne, Joe Biden nel 2020 il 12%, oggi i sondaggi parlando di un vantaggio di Harris tra le donne fino a 17 punti, il 53% contro il 36% secondo il poll Usa Today/Suffolk University.

A cui corrisponde un vantaggio sempre a due cifre, tra gli 11 e 16 punti, del tycoon tra gli elettori maschi.   E in questo scenario sta accendendo gli animi lo spot che 'Vote Common Good', associazione che cerca di sottrarre ai repubblicani il controllo del voto evangelico e cattolico, ha affidato alla voce convincente di Julia Roberts, per suggerire alle donne, in particolare le bianche del ceto medio dei sobborghi, a 'tradire' nel segreto dell'urna i loro mariti – che in modo paternalistico le esortano a votare 'è il tuo turno, cara" – scegliendo Harris invece che Trump.  "Nell'unico posto in America dove le donne hanno ancora il diritto di scegliere, potete votare quello che volete, e nessuno lo saprà mai", si sente dire Roberts nello spot, una battuta che, a parte il riferimento ai diritti riproduttivi delle donne sotto attacco, ha fatto infuriare tanti repubblicani, che sono arrivati a paragonare una donna che non dice al marito per chi vota a "una che ha una relazione extraconiugale".  Un nervosismo che indica il reale timore che un 'surge' del voto delle donne il prossimo 5 novembre possa essere decisivo per contrastare il sostegno che Trump raccoglie tra gli uomini, e non solo quelli bianchi senza laurea, tradizionale zoccolo duro del Maga. "Se guardo ai dati, se votassero solo gli uomini, Trump vincerebbe, ma le donne stanno rendendo questa elezione competitiva", afferma Jackie Payne, del gruppo di donne moderate Galvanize Action.Tanto più che gli strateghi dem sperano nelle 'ghost voter', elettrici, in particolare giovani, che magari votano per la prima volta.  Per motivarle, Harris ha messo al centro della sua campagna la difesa dei diritti riproduttivi, come ha fatto nel rally insieme a Beyoncè a Houston, ma sin dal primo momento della sua discesa in campo, il 21 luglio scorso dopo la rinuncia di Joe Biden, non ha mai voluto enfatizzare la natura storica della possibilità di diventare prima presidente donna.

A differenza di quanto fece 8 anni fa Clinton che puntò moltissimo – a cominciare dallo slogan della sua campagna 'I'm with Her', sono con lei – sulla sfida all'ultimo soffitto di cristallo del potere politico americano.  "Chiaramente sono una donna, ma il punto che veramente interessa alla gente è avere qualcuno che sa fare il lavoro e ha un piano effettivamente concentrato su di loro", ha detto la vice presidente in una recente intervista a Nbcnews, affermando di non essere preoccupata del fatto che l'America possa essere meno pronta di quanto si pensi ad essere guidata da una donna.Un timore però che strateghi dem non esitano a confermare, spiegando alla Bbc che quando nei sondaggi gli intervistati dicono di non considerare Harris "pronta" o con abbastanza "personalità" per la presidenza, in realtà si riferiscono al suo genere.   Non è certo un caso che recentemente Joe Biden abbia affermato: "Una donna può fare ogni cosa che può fare un uomo, e di più, compreso essere la presidente degli Stati Uniti".

Ma il segnale più diretto e esplicito è arrivato, in due momenti diversi, da Barack e Michelle Obama che continuano a essere le superstar del partito democratico.  
Il primo ha letteralmente strigliato gli elettori maschi, in particolare afroamericani: "Non stiamo vedendo la stessa energia e adesione in tutti i nostri quartieri che abbiamo visto quando io ero candidato, e questo riguarda i fratelli", denunciando "tutta una serie di scuse" per nascondere il fatto "che, a voi, e sto parlando agli uomini, non piaccia l'idea di una donna presidente".  Dietro la durezza del messaggio, emergeva la realtà dei sondaggi che mostrano come Trump sia riuscito a guadagnare terreno tra l'elettorato maschile di tradizionali riserve dem, afroamericani e ispanici.Qualche settimana dopo è stata la volta di Michelle, che dal palco di Kalamazoo, in Michigan, ha puntato il dito contro i maschi che, in maggioranza, scelgono Trump che minaccia la libertà e salute riproduttiva delle donne: "Se non votate bene in queste elezioni, le vostre mogli, figlie e madri saranno danni collaterali della vostra rabbia" ha detto l'ex first lady, riconoscendo che il voto per Trump può essere il modo di esprimere la propria "rabbia". "Così come uomini siete pronti a guardare negli occhi delle donne e figlie che amate per dire loro che avete sostenuto questo assalto alla nostra sicurezza?", ha poi concluso.  Nel mondo del post #metoo, Trump infine ha conquistato terreno non solo tra maschi afroamericani e ispanici, ma anche all'interno di un'altra componente fondamentale della coalizione dem: i giovani, in particolare i voti dei giovani maschi delle frat house universitarie, delle tifoserie sportive, il cosiddetto bro vote. "I giovani maschi spesso sentono che se fanno domande vengono etichettati come misogini, omofobi o razzisti – spiega alla Bbc John Della Volpe, direttore dei sondaggi del Harvard Institute of Politics – sentendosi frustrati e incompresi, vengono risucchiati nella bro culture di Trump e Elon Musk.

Guardano alle priorità dei dem, donne, aborto, cultura Lgbt, e si domandano 'e noi'?".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

James Van Der Beek di Dawson’s Creek rivela: “Ho il cancro”

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(Adnkronos) – Alla star di Dawson's Creek James Van Der Beek è stato diagnosticato un cancro all'intestino.L'attore 47enne, in un'intervista a 'People', ha detto di essere "ottimista" e di sentirsi bene" nonostante la diagnosi. La star si è fatta conoscere interpretando Dawson Leery nella serie cult adolescenziale andata in onda dal 1998 al 2003 e sta per apparire in uno speciale della Fox intitolato 'The Real Full Monty', che si basa sul film britannico del 1997 e vedrà un gruppo di celebrità maschili spogliarsi per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla consapevolezza e la ricerca sul cancro. “Ho un cancro al colon-retto, ho affrontato privatamente questa diagnosi e mi sto curando, con il sostegno della mia incredibile famiglia – ha detto a 'People' – c'è motivo di ottimismo e mi sento bene”.

L'attore del Connecticut ha continuato a lavorare e recentemente è apparso in un episodio di Walker, il reboot di Walker, Texas Ranger, sulla rete statunitense The CW, e apparirà in un film originale di Tubi che uscirà il 29 novembre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Brasile 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

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Dire ‘è successo di tutto’ sarebbe dire troppo poco per descrivere il GP del Brasile.Un Gran Premio nel quale a vincere, al termine di una super rimonta, è Max Verstappen davanti alle due Alpine di Esteban Ocon e Pierre Gasly.

Bandiere rosse, safety car e tanti ritiri.A vincere è però l’olandese che vede il titolo ormai sempre più vicino.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a San Paolo.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“È stata una gara caratterizzata dalla pioggia.Non si è capito niente. È stata una lotteria.

Poteva succedere di tutto, ma alla fine è arrivata la zampata del campione che ha messo un’ipoteca al 99,9% sul titolo Mondiale.Ci sono state delle combinazioni a suo favore, ma è stato formidabile”.

Primo posto per Max Verstappen: che rimonta!

Voto?

“Ha vinto, e posso dirlo serenamente, il titolo Mondiale.Il suo quarto Mondiale.

Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Esteban Ocon su Alpine.Voto?

“Incredibile prestazione!

Fortissimo.Voto 10″.

Terzo posto per il compagno di squadra Gasly.

Che ne pensi?

“Super Alpine.Voto 10”.

Quarta piazza per George Russell.

Voto?

“Dai, non poteva fare più di così.Ha portato punti per il team.

Voto 7″.

Quinto invece Charles Leclerc.Che ne pensi?

“Ferrari poteva fare di più, non mi è piaciuta. È un fuoco di paglia.

Voto 5″.

Sesta piazza per Lando Norris, partito in pole.Come valuti la sua gara?

“Ha vinto la Sprint e ha fatto la pole position, poi in gara ha sbagliato, ma ci può stare viste le condizioni.

Voto 6.5″.

Che mi dici della settima posizione di Tsunoda?

“Uno che deve guidare la Red Bull nel 2025.Farà i test ad Abu Dhabi.

Ha dimostrato di essere pronto.Voto 10″.

Segue Oscar Piastri, penalizzato.

Voto?

“Deve fare di più.Ha portato punti, ma ci si aspetta di più.

Voto 6″.

Che voto dai al nono posto di Lawson?

“Va sempre a punti.Voto 6.5”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Hamilton?

“Che gli vogliamo dire. È stato festeggiato con la famiglia Senna.

Voto 6″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo.Diamo appuntamento ai nostri ascoltatori tra due settimane per il Gran Premio di Las Vegas.

Ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Imperdibili anche le mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre.Per quel che riguarda la proiezione 2025, posso dire che ci sono delle notizie.

Confermato il Senna Day: 31esimo anniversario da Augusto Zuffa.Ma oltre al Senna Day, avremo altre 3 tappe, per un totale di 4.

Saremo anche presenti a Imola per il GP per presentare lo striscione Ayrton Senna Fans Club Toscana, oltre ad assistere al debutto di Hamilton in Ferrari in casa.Poi, l’Orgoglio Motoristico Romano e il Minardi Day”.

Buon onomastico Carlo Ametrano! Il mondo ti fa gli auguri

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Oggi è un giorno speciale: il 4 novembre è San Carlo e noi di ViViCentro non potevamo non fare gli auguri di buon onomastico a Carlo Ametrano.Di seguito le sue parole.

Carlo, è un giorno speciale per te.

Tanti auguri!Come ti senti?

“Grazie!

Il 4 novembre è una data storica, sotto ogni punto di vista. È stato un po’ l’inizio della carriera”.

La più grande soddisfazione è sicuramente il libro.

“Il giorno del mio onomastico abbiamo presentato ufficialmente il libro grazie all’imprenditore Gaetano Maresca che ricorderò sempre.Grazie a lui insieme a Petagna siamo riusciti nella realizzazione.

Da qui è partita la mia grande carriera”.

Carlo Ametrano ayrton senna Roma

Andiamo nei dettagli del libro.

“Bruno Senna in Messico l’ha avuto e da parte mia è stato motivo di orgoglio.Mi ha salutato e mi ha dato una grande mano.

Per me è stata una soddisfazione immensa. È arrivato in tutto il mondo. È arrivo in mano a gente espertissima nel mondo dei motori, fotografi, giornalisti e piloti, davvero tanti.Per me è stata davvero un’emozione incredibile, così come poterlo raccontare sempre”.

Dal libro al Senna Day.

“Grazie ad Augusto Zuffa, una persona davvero eccezionale, è partito poi il Senna Day che si tiene ogni anno.

Parliamo di un grande evento che ospita sempre un sacco di persone con il grande obiettivo di ricordare Ayrton”.

Quali saranno i tuoi prossimi appuntamenti?

“Imperdibili anche le mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre.Per quel che riguarda la proiezione 2025, posso dire che ci sono delle notizie.

Confermato il Senna Day: 31esimo anniversario da Augusto Zuffa.Ma oltre al Senna Day, avremo altre 3 tappe, per un totale di 4.

Saremo anche presenti a Imola per il GP per presentare lo striscione Ayrton Senna Fans Club Toscana, oltre ad assistere al debutto di Hamilton in Ferrari in casa.Poi, l’Orgoglio Motoristico Romano e il Minardi Day”.

Mourinho, solito show anche in Turchia: “Noi contro tutti” – Video

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(Adnkronos) – Paese che vai, José Mourinho che trovi.Lo Special One regala il primo vero show anche in Turchia, dove allena il Fenerbahce.

La vittoria per 3-2 sul campo del Trabzonspor arriva al 100' con il gol segnato in extremis da Amrabat.Davanti alle telecamere, nel post-partita, il portoghese si esibisce in un'intervista fiume con accuse al Var e al 'sistema', con la consueta strategia 'noi contro tutti' già apprezzata in Italia nelle avventure con Inter e Roma.

In Turchia, Mourinho non sembra in grado di vincere il duello con il Galatasaray che comanda la classifica con 28 punti e 5 lunghezze sui rivali del Fenerbahce. "L'arbitro era come un ragazzino in campo, l'uomo partita è stato l'addetto al Var: non si è visto, ma è stato l'uomo partita.Da uomo invisibile a uomo più importante.

Parlo per ogni tifoso del Fenerbahce: non lo vogliamo più, non lo vogliamo più.Non lo vogliamo come Var e come arbitro, è sospetto.

Mi avevano avvertito, anche prima del mio arrivo: non ci credevo, è anche peggio di quanto mi hanno detto.Ma io preferisco stare da questa parte", dice battendosi la mano sul petto e sullo stemma del Fenerbahce.

Mourinho attende pazientemente la traduzione in turco e poi riparte.  "Giochiamo contro gli avversari e contro il sistema, è la cosa più difficile.Il Trabzonspor è una buona squadra.

Abbiamo giocato contro un buon avversario, in un ambiente difficile, contro il Var e contro il sistema", prosegue. "Non molleremo.Rimprovero alla gente del Fenerbahce che mi ha portato qui di non avermi detto tutta la verità.

Se lo avessero fatto, non sarei venuto". Cosa succede ora? "Se il sistema reagisce con forza, le mie parole spariscono.Ma la gente del Fenerbahce ora è più consapevole, perché vengono fatte cose alla luce del sole: non provano nemmeno a nasconderle", dice contestando le decisioni adottate in campo. "Io sono qui per lavorare, ci tengo perché è il mio club ed è il mio lavoro.

Ma voi turchi dovreste parlare e denunciare quello che succede anno dopo anno: voi, non io.Io sono quello che verrà punito dal sistema, proveranno a chiudermi la bocca.

Ma noi -dice toccando ancora lo stemma- siamo puliti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e Harris, elezioni Usa si decidono in 7 Stati: sondaggi e scenario

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(Adnkronos) –
Kamala Harris e Donald Trump hanno iniziato un frenetico ultimo assalto negli stati indecisi degli Usa, quando mancano meno di 48 ore di campagna elettorale per assicurarsi un vantaggio decisivo nell'elezione presidenziale del 5 novembre duramente combattuta e storicamente serrata. "Il destino della nostra nazione è nelle vostre mani.Martedì, dovete alzarvi in piedi", ha detto Trump nel suo primo comizio domenicale in Pennsylvania.

Oltre 76 milioni di persone hanno votato in anticipo e la battaglia è ancora aperta, con più stati in parità nei sondaggi.Sono 7 gli 'swing states' che peseranno sul risultato finale: Pennsylvania, Georgia, North Carolina, Michigan, Arizona, Wisconsin e Nevada.
 Un ultimo sondaggio condotto dal New York Times ha evidenziato alcuni cambiamenti graduali negli stati chiave in bilico.

Harris intende consolidare gli stati dei Grandi Laghi, considerati essenziali per qualsiasi candidato democratico.Trump si è concentrato su Pennsylvania, Carolina del Nord e Georgia, i tre maggiori obiettivi del sistema del 'Collegio Elettorale', che pesa il valore degli stati in base alla loro popolazione.  La corsa alla Casa Bianca sarà una gara serrata nei sette Stati indecisi.

Secondo un sondaggio del New York Times e del Siena College, Harris ha un vantaggio in Nevada, North Carolina e Wisconsin, mentre Trump è in vantaggio in Arizona.In Michigan, Georgia e Pennsylvania, i due candidati sarebbero testa a testa.

In Pennsylvania, in particolare, Trump starebbe recuperando punti sulla Harris. Trump, in ogni comizio, torna sul tema dei brogli e riporta sotto i riflettori il voto del 2020. "Non avrei dovuto lasciare la Casa Bianca", ha detto, sfruttando irregolarità isolate scoperte dai funzionari elettorali per amplificare le sue affermazioni di "brogli" diffusi. "Stanno lottando duramente per rubare questa dannata cosa", ha insistito. I repubblicani stanno anche cercando di contenere le ricadute in Pennsylvania, dove vive una grande comunità portoricana, dopo che un oratore al comizio di Trump a New York ha suscitato indignazione descrivendo il territorio statunitense come "un'isola galleggiante di spazzatura". Come la Pennsylvania, anche il Michigan è tra i sette campi di battaglia attentamente monitorati.Harris rischia di perdere il sostegno di una comunità arabo-americana di 200.000 persone che ha denunciato la gestione da parte di Biden della guerra tra Israele e Hamas a Gaza.

I sondaggisti hanno notato un'erosione del sostegno dei neri alla lista democratica e gli assistenti della Harris riconoscono che c'è ancora molto lavoro da fare per far sì che il numero di uomini afroamericani sia pari a quello della coalizione vincente di Joe Biden nel 2020.  Ora dopo ora, i sondaggi di quotidiani e reti televisive delineano il quadro complessivo.Fa rumore il rilevamento all'Iowa, stato che i democratici non conquistano dal 2012.

Qui Harris sarebbe avanti di 3 punti (47-44) secondo i dati della Selzer per il quotidiano Des Moines Register. "E' un nostro nemico", ha detto Trump mostrandosi tranquillo: i numeri, secondo lui, sono altri. Equilibrio totale o quasi in Pennsylvania secondo il sondaggio New York Times/Siena College: Trump ha raggiunto Harris in Pennsylvania dove entrambi solo al 47%.La vicepresidente sarebbe in vantaggio in Nevada, North Carolina e Wisconsin.

Trump guida la corsa in Arizona.I due candidati alla Casa Bianca sono quasi alla pari in Georgia, con Harris avanti di un'incollatura, mentre l'equilibrio è totale in Michigan. Conta meno, visto il sistema elettorale, il verdetto espresso dai sondaggi nazionali di Abc News/Ipsos: Harris ha un leggero vantaggio sull'ex presidente Donald Trump tra i probabili elettori.

Ovvero il 49% sostiene la democratica, rispetto al 46% favorevole al repubblicano.Anche se, evidenzia il sondaggio, gli elettori sono insoddisfatti delle loro scelte.

Il 60% afferma infatti di essere almeno in parte insoddisfatto di Harris e Trump come candidati alla presidenza, con quasi tre quarti che affermano che il Paese è sulla strada sbagliata (74%).   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Atalanta, Conte: Ho poco da rimproverare ai ragazzi per quello che hanno messo in campo

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Al termine di Napoli – Atalanta terminata con il punteggio di 3 a 0 in favore degli ospiti si è presentato in sala stampa Mister Antonio Conte che ha commentata la netta sconfitta della sua squadra contro quella allenata da Giampiero Gasperini.Queste sono state le sue parole:

C’è preoccupazione?

Soprattutto dopo il secondo tempo?

“Bisogna sempre valutare l’avversario che affronti.Ho poco da rimproverare ai ragazzi per quello che hanno messo in campo.

Ci sta se una squadra è più forte, non abbiamo perso perché è venuta meno la voglia e l’applicazione.I ragazzi hanno dato tutto cercando di andare oltre l’ostacolo che era molto alto, oggi era molto alto e siamo sbattuti.

Loro sono più avanti.l’Atalanta ha vinto l’EL contro un avversario imbattuto come il Bayer Leverkusen.

Con pazienza e voglia di lavorare si può creare una realtà come loro, che piaccia o non piaccia sono una realtà come le solite note.Potevamo essere migliori sui gol ma complimenti a loro, bisogna fare solo i complimenti e non fare chiacchiere”.

Questa sconfitta serve per rimettere i piedi a terra?

“Quando parlo dico la verità e non lo faccio per piangere, odio le bugie e dire cose che non penso.

Che piaccia o no dico sempre la verità.Siamo qui per lavorare e cercare di ricostruire una situazione, l’ha detto anche il presidente a inizio anno.

Ci deve essere un lavoro, ci vuole calma e pazienza.Con undici undicesime dell’anno scorso con giocatori non scarsi siamo arrivati decimi.

Le difficoltà ci saranno e non devono buttarci a terra.Ci vogliono le battute di arresto come oggi, se sei sportivo alzi le mani e dici di aver perso contro una squadra più strutturata e forte.

Faremo un percorso, non dobbiamo vedere gli eccessi.Oggi è la dimostrazione che in questo momento l’Atalanta è più forte di noi, ma questo non significa che a fine anno non saremo noi più forti.

Proveremo a migliorare e ad alzare il livello”.

Con quale aggettivo si può definire il Napoli di Conte?

“Un Napoli generoso, che ha cercato di contrastare una squadra forte anche dal punto di vista fisico.La differenza c’è stata nella parte finale, loro sono stati chirurgici, a noi è mancata la parte finale e la rifinitura.

In alcune situazione potevamo fare meglio, ma non mi senti di dire niente ai ragazzi perché ho visto che hanno dato tutto”.

Teme contraccolpi psicogoligici?

“Li può temere solo chi è fuori dalla realtà, noi che siamo dentro che contraccolpi dobbiamo avere?La sconfitta sta parte del percorso, mi dà fastidio se avviene contro una squadra più debole, come è capitato.

Facciamo una valutazione corretta perchè facciamo valutazioni all’esterno non reali e corrette.Io cerco di essere realista, l’Inter è ancora più forte e domenica ci misuriamo.

Sappiamo che dobbiamo fare un percorso, se qualcuno pensa che non lo dobbiamo fare e che tutto si mette a posto mi viene da sorridere.Non siamo realistici e non capiamo alcune cose.

Prima non eravamo fenomeni e oggi che abbiamo perso non siamo meno fenomeni di prima”.

Virtus Stabia, amara sconfitta: il Sant’Antonio Abate resiste al forcing finale degli stabiesi

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Altra sconfitta per la Virtus Stabia, che cede di misura sul campo del Sant’Antonio Abate. Un gol subito nei primi minuti di gioco ha condizionato l’intera partita, nonostante i ripetuti tentativi di rimonta degli stabiesi.

A sbloccare il match è stato Balzano al 2′, approfittando di un’incomprensione difensiva degli ospiti. La Virtus Stabia ha cercato subito di reagire, con Onda e Porzio che hanno sfiorato il gol nella prima frazione.

Palumbo, al 35′, ha colpito la traversa, negando alla squadra ospite il meritato pareggio.

Nella ripresa, la Virtus Stabia ha intensificato la pressione, ma ha trovato un muro nel portiere avversario Colantuono.

Pirone, Farriciello e Porzio hanno sfiorato più volte la rete, ma il risultato non è cambiato.

Negli ultimi minuti, De Marzo ha colpito il palo con una punizione insidiosa, mentre Farriciello, di testa, non è riuscito a superare Colantuono.

Nonostante il forcing finale, gli stabiesi non sono riusciti a trovare la rete del pareggio, subendo così la seconda sconfitta stagionale.

Un risultato che lascia l’amaro in bocca ai tifosi stabiesi.

La Roma verso l’esonero di Juric? Friedkin non ha più tempo

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(Adnkronos) – La sconfitta in casa del Verona, ennesimo passo falso di una stagione finora fallimentare, ha l'effetto di accelerare un processo che già dopo la sconfitta pesante di Firenze è stato avviato: l'esonero di Ivan Juric dovrebbe essere questione di ore.Dan e Ryan Friedkin, secondo quanto risulta all'Adnkronos, sono consapevoli di non avere più tempo a disposizione per arrivare a una decisione che, a questo punto, non può essere più rimandata.

La Roma ha bisogno immediato di una svolta che possa interrompere la spirale di negatività in cui è precipitata dopo l'esonero di Daniele De Rossi del 18 settembre.  I risultati che la proprietà americana attendeva da Juric non sono evidentemente arrivati e il rischio di compromettere definitivamente qualsiasi ambizione stagionale dovrebbe prevalere sulla tentazione di rimandare ancora una scelta che si voleva fare senza la pressione di una situazione di totale emergenza. I proprietari della Roma sono in Europa e potrebbero decidere di accelerare già domani mattina, stringendo su uno degli allenatori contattati negli ultimi giorni.La rosa dei nomi possibili sarebbe, a stasera, ridotta a due o tre opzioni percorribili.

In questo senso, Friedkin è stato capace di stupire con soluzioni a sorpresa, come avvenne con José Mourinho.Trapela sono un'indicazione: si vorrebbe scegliere un profilo che abbia la credibilità e la personalità per riportare a Roma l'entusiasmo che gli ultimi 45 giorni hanno polverizzato.  Il candidato naturale, Daniele De Rossi, avrebbe la piazza e i giocatori dalla sua parte, è già a libro paga e con un contratto ancora lungo, e avrebbe anche il vantaggio di non dover ripartire da zero.

Ma i Friedkin finora hanno fatto arrivare ai giocatori e all'opinione pubblica la ferma contrarietà rispetto all'ipotesi di riavvolgere il nastro e 'cancellare' tutto con un ritorno in panchina dell'allenatore bandiera su cui aveva investito con un progetto triennale.Ne hanno fatto quasi una questione di principio, oltre a una strategia orientata anche a proteggere Ivan Juric e a non dare alibi ai calciatori.

Ora, di fronte al tracollo tecnico e superando resistenze di carattere personale, se dovesse essere necessario anche questa opzione potrebbe essere ripresa in considerazione. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Venezia 1-0, gol di Lautaro: Inzaghi a -1 dal Napoli

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(Adnkronos) –
Massimo risultato con il minimo sforzo per l'Inter che batte 1-0 il Venezia a San Siro e si porta a -1 dal Napoli capolista ad una settimana dal confronto diretto, in programma sempre al 'Meazza' domenica prossima.I nerazzurri conquistano la seconda vittoria di fila, la quinta nelle ultime sei giornate, grazie al gol di Lautaro al 20' della ripresa.

Dopo 11 giornate gli azzurri guidano la classifica con 25 punti, poi l'Inter a 24 e la coppia Atalanta-Fiorentina a 22.   Parte forte la squadra di casa con l'obiettivo di indirizzare subito la partita in proprio favore.Al 4' ci prova Barella da fuori area, tiro murato dalla difesa.

Al 6' Dimarco crossa dalla sinistra, torre di Dumfries: il pallone arriva a Lautaro che gira di prima intenzione, palla fuori di poco.Al quarto d'ora corner insidioso di Dimarco, che trova una deviazione di Lautaro sul primo palo ma nessun nerazzurro riesce a trovare la deviazione vincente.

Al 17' tentativo da fuori area di Bastoni che termina di poco alto.Al 25' ancora Bastoni, servito in area da Dumfries direttamente da rimessa laterale, ci prova con un ambizioso colpo di tacco che però termina largo.  
Alla mezz'ora altra chance per la squadra di casa.

Thuram apre per Barella, che si libera in area ma non trova spazio per il tiro, appoggio quindi per lo stesso Thuram e destro respinto dalla difesa veneta.Poco dopo Ferrieri Caputi ammonisce per Pavard, per un'entrata dura su Pohjanpalo.

Al 33' colpo di testa di Thuram che termina sull'esterno della rete.Al 35' ripartenza veloce dei nerazzurri, Lautaro apre per la corsa di Dumfries, pallone crossato di prima e sinistro immediato di Mkhitaryan respinto da Stankovic.

Al 41' gli ospiti sfiorano il gol alla prima chance, ma Sommer è strepitoso da pochi passi sul tap-in a botta sicura di Oristanio servito da Pohjanpalo.  Novità nel Venezia dopo l'intervallo: entrano Busio e Sverko, restano negli spogliatoi Crnigoj e Altare.Al 4' giallo per Zampano per una trattenuta reiterata su Dumfries.

dopo un minuto cross velenoso dello stesso Zampano: pallone che rimbalza in area piccola e diventa preda di Sommer.Al 6' transizione dei padroni di casa con Bastoni che si sgancia in proiezione offensiva e apre per Dimarco, invito al centro per Mkhitaryan che non sbaglia di sinistro ma il Var evidenzia la posizione di fuorigioco di Dimarco e si resta sullo 0-0.  Al 7' e al 10' pericoloso due volte Pohjanpalo, nella prima occasione risponde Sommer, nella seconda è impreciso il sinistro del finlandese.

Al 12' destro alto di Mkhitaryan che spreca da ottima posizione.Al 16' cross di Bastoni per il colpo di testa di Dumfries, Stankovic devia in angolo.

Al 20' l'Inter sblocca una partita che si stava facendo più complicata del previsto.Azione che si sviluppa a sinistra, dove Dimarco pennella un cross fantastico al centro: Lautaro deve solo metterci la testa e appoggiare in gol.

Al 22' ripartenza dell'Inter con Thuram che riceve palla da Dimarco e va al tiro, Stankovic respinge la sua conclusione.  Al 25' triplo cambio per Inzaghi, dentro Taremi, Calhanoglu e Bisseck, fuori Lautaro, Barella e Bastoni.Al 32' Di Francesco si gioca le carte Duncan ed Ellertsson: escono Andersen e Zampano, mentre Inzaghi inserisce Darmian al posto di Dimarco.

Al 35' Inter a un passo dal raddoppio.Thuram di testa trova la risposta di Stankovic, sulla ribattuta Taremi trova la deviazione di Sverko.

Al 38' Yeboah prende il posto di Nicolussi Caviglia tra le fila dei lagunari e per i nerazzurri scocca l'ora di Frattesi, che entra per Zielinski.Al 43' destro potente dalla distanza di Calhanoglu, Stankovic salva in angolo.

All'ottavo minuto di recupero l'ultimo brivido del match con il gol annullato al Var a Sverko per un fallo di mani dello stesso giocatore croato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione in Spagna, re Felipe: “Comprendo la loro rabbia”

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(Adnkronos) –
Bisogna "comprendere la rabbia e la frustrazione" dei residenti "per quello che hanno sofferto", "dare loro speranza e garantire che lo Stato (…) sia presente" per aiutarli.Lo ha detto in serata re Felipe VI in un video, postato su X, dopo le contestazioni di oggi a Paiporta. Di fronte a una folla inferocita e minacciosa, il re e la regina di Spagna e il primo ministro Pedro Sánchez sono stati costretti a interrompere la loro visita nel sud-est del Paese, devastato dalle inondazioni che hanno causato almeno 217 morti.

Arrivati ​​a mezzogiorno a Paiporta, una cittadina di 25.000 abitanti tra le più colpite dalla tragedia, il re Felipe VI e la regina Letizia sono stati accolti da residenti infuriati, che hanno aggredito Sánchez e il presidente della Comunità Valenciana, Carlos Mazón. "Assassini!Assassini!", gridavano i residenti esasperati.

Alcune persone hanno gettato fango e oggetti vari contro il corteo, mentre sono stati lanciati insulti contro il Primo Ministro e Mazón, esponente del Partito Popolare (PP, a destra), secondo i giornalisti dell'Afp presenti sul posto.Nel mezzo di una tensione estrema, che ha richiesto l'intervento della polizia a cavallo per respingere i manifestanti più violenti, i sovrani si sono ritrovati del fango sul viso e sui vestiti, un episodio senza dubbio senza precedenti nella storia della monarchia spagnola. Visibilmente commossi, ma impassibili durante questa sorprendente sequenza, i reali sono rimasti per circa un'ora a parlare con i residenti e cercare di calmare la loro rabbia prima di andarsene.

La loro visita in un'altra località è stata annullata.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moldova, candidato filo-russo in testa nei risultati parziali

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(Adnkronos) – Secondo i risultati parziali, Alexandr Stoianoglo, sostenuto dal partito socialista filo-russo, ha un leggero vantaggio sulla candidata pro-Ue in carica Maia Sandu nel teso ballottaggio per le presidenziali in Moldova. Con l'85 percento dei voti contati nell'ex repubblica sovietica, Stoianoglo ha ottenuto il 51,3 percento dei voti contro il 48,6 percento di Sandu, ha affermato la commissione elettorale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maxi incidente su Statale 18 a Praia a Mare, morta ragazza in moto

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(Adnkronos) – Tragedia sulla Statale 18 nei pressi di Praia a Mare.Una ragazza di 18 anni alla guida di una moto è morta nell'impatto con altre due autovetture.

L'incidente si è verificato intorno alle 19.30.Le condizioni della giovane sono apparse subito gravi e a nulla è valso il trasferimento all'ospedale di Praia a Mare.

La Statale è al momento chiusa al transito e la circolazione è deviata su strade secondarie.Sul posto polizia stradale, vigili del fuoco e personale Anas per gli adempimenti di competenza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Trump choc: “Non mi dispiacerebbe se sparassero alla stampa”

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(Adnkronos) – L'ex presidente degli Stati Uniti e candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump ha dichiarato che non gli "importerebbe" se qualcuno sparasse nell'area in cui si era radunata la stampa per il suo comizio in Pennsylvania.Protetto dai vetri antiproiettile, parlando davanti alla folla radunata per ascoltarlo di un nuovo potenziale tentativo di assassinio contro di lui, il tycoon ha detto: "Per prendermi, qualcuno dovrebbe sparare attraverso le 'fake news', e questo non mi dà poi tanto fastidio". Trump ha rilasciato queste dichiarazioni, sottolineando come ora sia protetto da una barriera durante i suoi comizi, da quando un uomo armato gli ha sparato durante un evento a luglio, e sottolineando che invece non esiste alcuna barriera del genere attorno all'area riservata alla stampa. "Se Kamala vince, Liz e Dick Cheney gestiranno la politica estera e invaderanno il Medio Oriente" ha detto il consigliere di Donald Trump, Stephen Miller, spiegando che "il principale consigliere militare di Kamala è Liz Cheney". L'osservazione arriva pochi giorni dopo che Trump ha criticato Liz Cheney, definendola un "falco di guerra radicale", durante un evento con l'ex conduttore di Fox News Tucker Carlson: "Vediamo cosa ne pensa Cheney – aveva detto giovedì -.

Mettiamola lì con un fucile e nove canne puntate contro di lei".Trump aveva rilasciato queste dichiarazioni mentre si chiedeva come Cheney avrebbe gestito le guerre, sostenendo che avrebbe inviato truppe in zone di guerra se avesse avuto un ruolo nella Casa Bianca nelle decisioni militari di una potenziale amministrazione Harris.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

19enne ucciso a Napoli, la mamma di GiòGiò: “Moriremo per mano di bambini”

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(Adnkronos) – ''Non sono andata al presidio, non me la sentivo, è troppo pesante.Questa storia è devastante.

C'è un video dei bambini di Barra, quando è stata dedicata a GiòGiò una stanza del teatro a Barra, che si intitola 'chi ha osato sporcare le mie sneaker bianche'.In questo rap c'è proprio la sintesi della morte infame per una scarpa, per un becero materialismo, di un ragazzo che fa da paciere come GiòGiò e come Santo.

E' tutto assurdo, io sono scossa, sto malissimo''.Lo dice all'Adnkronos Daniela Di Maggio, la mamma di Giò Giò, il giovane musicista ucciso in strada a Napoli nell'agosto 2023 da un minorenne dopo una lite per un parcheggio a Piazza Plebiscito, commentando la morte di Santo Romano, il 19enne ucciso a San Sebastiano al Vesuvio per mano di un 17enne. ''Dal giorno dopo che è morto mio figlio io l'ho detto a gran voce: 'attenzione, noi moriremo per mano di bambini'.

Per questo mi sono battuta per fare la legge Giovanbattista Cutolo, per togliere la messa alla prova.Il killer di mio figlio, 14 anni, aveva già fatto un tentato omicidio, era stato messo alla prova e appena era finita ha ucciso GiòGiò.

Il killer di Santo è stato dimesso a maggio dal carcere, dopo una serie di sconti di pena.Dobbiamo capire che in queste carceri non c'è la riabilitazione ma c'è solo il premio perché se veramente ci fossero dei percorsi riabilitativi nelle carceri minorili questi ragazzi una volta usciti avrebbero delle coscienze nuove, invece escono ancora più carichi perché il carcere minorile è diventato premiale: hanno le playstation, fanno corsi di pizza, addirittura, fanno le cravatte di Marinella.

Ma stiamo scherzando, mio figlio sta in un barattolo e anche Santo finirà come polvere in un barattolo se decideranno di cremarlo e questi non si fanno neanche dieci anni di carcere.Se un minore compie un omicidio efferato deve essere giudicato come un adulto''.  Per la mamma di GiòGiò, ''abbiamo uno stile gomorroide ormai radicato in questi ragazzini perché bassi livelli di cultura e di educazione creano ragazzi violenti, arrabbiati.

La soluzione?Appena si intercettano queste situazioni, non a 17 anni ma prima, vanno tolti ai genitori perché l'humus familiare è deleterio.

L'intervento va fatto sulle famiglie.Sono indignata perché le soluzioni ci sono.

Fino a quando il carcere non sarà rieducativo ma premiale avremo un'inondazione di bambini con le pistole che ci uccideranno''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidenti in montagna, 4 morti: due sulle Dolomiti

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(Adnkronos) –
Giornata nera per la montagna, con 4 incidenti mortali, due sulle Dolomiti bellunesi, uno in Val del Rì, in Trentino, e uno in Val di Susa.  
Una prima alpinista è morta cadendo dalla Croda dei Toni.A lanciare l'allarme è stato il compagno di cordata.

I due stavano calandosi dalla via Drasch, quando lui, che si trovava più basso, l'ha vista passargli accanto e cadere nel canale sottostante.Sul posto si è portato il Pelikan di Bolzano, ma purtroppo per la donna non c'è stato nulla da fare.

Una volta constatato il decesso, l'eliambulanza ha elitrasportato personale del Soccorso alpino di Auronzo e della Guardia di finanza, per portare avanti le operazioni del recupero della salma, accompagnata a valle e affidata al carro funebre. 
L'altro escursionista è deceduto dopo essere caduto nella val di Zoldo, ancora sulle Dolomiti bellunesi.La Centrale del 118 è stata attivata da un gruppo di persone che, dalla cima principale degli Sfornioi, dove si trovavano, avevano sentito delle grida e il rumore di massi che cadevano provenire dallo Sfornioi di Mezzo.

L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una rotazione senza esito, per poi far sbarcare il tecnico di elisoccorso dai testimoni.Ricevute indicazioni più precise sulla provenienza delle urla, l'eliambulanza è tornata in ricognizione e ha individuato il corpo esanime all'interno di un camino, un centinaio di metri sotto la cima.  
La terza vittima è un escursionista di 26 anni residente a Nogara (VR) che ha perso la vita lungo la ferrata Val del Rì, sopra l'abitato di Mezzolombardo, in Trentino.

Il ragazzo era da solo e stava percorrendo la prima parte della ferrata.Subito dopo il secondo ponte tibetano ha perso l'equilibrio precipitando nella forra per una trentina di metri e finendo nell'alveo del torrente sottostante.

La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 13.15 da una persona che era sul posto e ha assistito all'incidente.  Infine, nel pomeriggio, a Rocciamelone, nel comune di Mompantero (TO), nella Valle di Susa, intorno alle 12.30 alcuni escursionisti hanno dato l'allarme al Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese dopo aver visto precipitare un uomo nei pressi della cima a circa 3500 metri di quota.Sul posto è stato inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte con il tecnico del Soccorso Alpino a bordo che, nonostante le indicazioni precise fornite dai testimoni, ha avuto difficoltà a individuare l'uomo, circa 400 metri a valle del sentiero in un punto molto impervio dove si era conclusa la caduta.

Purtroppo non è stato possibile fare altro se non constatarne il decesso e recuperare la salma sempre a bordo dell'eliambulanza 118 con il supporto del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.  Una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese è ancora impegnata sulla montagna per recuperare la comitiva che ha assistito alla caduta dell'uomo questo pomeriggio.Il gruppo, dopo aver lanciato l'allarme, era sceso al rifugio Ca' d'Asti dove i Finanzieri hanno chiesto loro di restare a disposizione come testimoni dell'incidente.

Poiché hanno dovuto attendere a lungo la conclusione delle operazioni, hanno chiesto supporto per ritornare a valle anche in previsione dell'arrivo del buio.Una squadra di soccorritori è stata quindi elitrasportata nei pressi per riaccompagnarli a piedi verso le loro autovetture. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)