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IShowSpeed sfida Lyles sui 50 metri: vittoria a fatica per l’oro olimpico – Video

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(Adnkronos) – Può uno youtuber tenere testa all'oro olimpico dei 100 metri in carica?No, ma IShowSpeed, all'anagrafe Darren Jason Watkins Jr., ci è andato vicino.

Lo streamer, 33 milioni di follower, ha sfidato Noah Lyles, velocista statunitense e campione nella gara regina alle ultimi Olimpiadi di Parigi, in una gara sui 50 metri.La corsa non era altro che una scommessa tra i due, con in palio ben centomila euro.

Altra condizione era che, in caso di sconfitta Speed cambiasse il suo nome in 'IShowSlow'. Speed si è più volte vantato della sua condizione atletica affermando che, se non fosse diventato uno degli youtuber più famosi al mondo, avrebbe continuato a giocare a football americano fino a diventare un professionista nella Nfl.Nella gara di velocità si è difeso molto meglio del previsto sul rettilineo, mettendo in seria difficoltà Lyles. Il campione olimpico, che sicuramente non ha spinto al massimo, è riuscito a rimontare negli ultimi venti metri, dopo una partenza che probabilmente non si aspettava così complicata.

Al via infatti l'atleta americano appare tranquillo e spensierato, per niente preoccupato, appena si è ritrovato indietro rispetto all'avversario di giornata ha accelerato e infine lo ha superato con discreta scioltezza. "È stato un pareggio! È stato un pareggio!" ha urlato Speed appena conclusa la gara, ovviamente a favore di camera.Lyles ha comunque accettato di ripetere la corsa, ma questa volta sui 100 metri, il suo habitat naturale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enrico Citterio, morto a 99 anni l’imprenditore dei salumi

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(Adnkronos) – E' scomparso lo scorso ottobre a 99 anni l'imprenditore dei salumi Enrico Citterio.I funerali si sono già svolti e la notizia è stata divulgata solo oggi per volere della stessa famiglia.

L'azienda che ha sede a Rho, in provincia di Milano, è gestita dai Citterio da oltre 140 anni.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni cita Jfk: “Chiedetevi cosa l’Ue possa fare per se stessa” – Video

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivando allo stadio Puskas di Budapest per il Consiglio Europeo informale dedicato al futuro della competitività nell’Ue, cita John Fitzgerald Kennedy, parafrasando il suo discorso di insediamento alla Casa Bianca del 20 gennaio 1961 ("And so, my fellow Americans, ask not what your country can do for you; ask what you can do for your country"; "E quindi, concittadini americani, non chiedetevi che cosa possa fare il vostro Paese per voi; chiedetevi che cosa potete fare voi per il vostro Paese"). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Motta: “Voglio restare qui a lungo, ma dobbiamo dare tutti di più”

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(Adnkronos) –
Thiago Motta è pronto a vivere il suo primo derby della Mole.Il tecnico della Juventus ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Torino, in programma domani, sabato 9 novembre, alle 20.45: "Le sensazioni sono buone, perché vedo la squadra bene.

Come sempre, con l'atteggiamento giusto in allenamento e preparandosi per questa partita con un'atmosfera speciale sia per noi che per i nostri tifosi.Domani vogliamo andare al massimo per fare una grande partita". "L'importanza di un derby è che sappiamo che la città lo vive in un modo molto intenso", ha spiegato, "però lo viviamo anche noi e sono delle partite belle da giocare.

Sono delle partite dove esiste questa bella atmosfera, molto speciale, e le due squadre sono consapevoli dell'importanza.Dovremo fare il nostro massimo per fare una grande partita e portarla dalla nostra parte domani". La Juve arriva dal pareggio in Champions League con il Lille: "La squadra fisicamente sta molto bene, di solito abbiamo avuto due giorni di recupero, questa volta abbiamo avuto tre giorni di recupero, ed è un qualcosa di molto importante che fa la differenza.

La squadra la vedo molto bene, ho fiducia nell'impegno di tutti.Domani entreremo al 200% in partita".

Non ci sarà Douglas Luiz: "Douglas è venuto per una mia richiesta a Lille.Ieri non si è sentito al 100% e ho deciso di non rischiarlo.

Nico Gonzalez nemmeno sarà disponibile.Ci vorrà più tempo invece per Milik e Bremer.

Da valutare anche Adzic". Sta giocando bene anche Locatelli: "E' tutto merito suo perché ha avuto un momento di 'difficoltà' quando non giocava e non era felice.Gli può succedere anche in futuro, ma spero di no perché vuol dire che sta molto bene.

Nel caso deve reagire con positività, deve reagire se dovesse arrivare un altro momento difficile con voglia di continuare a lottare e combattere, per questo che è tornato in squadra, perché ha reagito nel modo giusto". "Sono molto soddisfatto anche se noi tutti possiamo dare qualcosa in più.Io per primo.

Lo stanno facendo sia allenamento che in partita.Bisogna crescere anche fuori dal campo, perchè noi dobbiamo fare qualcosa in più per non far sentire l'assenza di Bremer.

Dobbiamo continuare così.Chi ha più possibilità di giocare tra Perin, Vlahovic e Fagioli?

Possono giocare come partire dalla panchina.Io voglio restare qui per molti anni, ma Non penso a queste cose". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, Draghi avverte l’Ue: “Proteggerà l’industria, si dovrà negoziare”

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(Adnkronos) –
Mario Draghi dopo la vittoria alle elezioni americane di Donald Trump mette in guardia l'Ue.Alla Casa Bianca Trump darà sicuramente "grande impulso" al settore dell'alta tecnologia, nel quale l'Ue è già "molto indietro", e contemporaneamente "proteggerà" l'industria tradizionale, quei settori nei quali l'Unione esporta di più negli States.

Pertanto, occorrerà "negoziare" con Washington, in modo unitario.Lo ha sottolineato l'ex presidente della Bce Mario Draghi, prima di presentare il suo rapporto sulla competitività dell'Ue ai leader riuniti allo stadio Puskas di Budapest.  Oggi, ha detto l'ex premier, "si parlerà del rapporto sulla competitività in Europa.

Le indicazioni di questo rapporto sono già urgenti, data la situazione economica in cui siamo oggi.Sono diventate ancora più urgenti dopo le elezioni negli Stati Uniti.

Non c'è alcun dubbio che la presidenza Trump farà grande differenza nelle relazioni tra gli Stati Uniti e l'Europa.Non necessariamente tutta in senso negativo, ma certamente noi dovremmo prenderne atto.

Dal punto di vista del rilancio della competitività in Europa, un paio di cose vengono in mente".Anzitutto, prevede, "questa Amministrazione sicuramente darà grande impulso al settore tecnologico, al cosiddetto hi-tech, dove noi siamo già molto indietro".  Si tratta, sottolinea Draghi, del "settore trainante della produttività.

Già ora la differenza della produttività tra gli Stati Uniti e l'Europa è molto ampia, quindi noi dovremmo agire e gran parte delle indicazioni del rapporto vanno proprio solo su questo tema.L'altro esempio è che sicuramente si sanno poche cose di quello che succederà esattamente, ma una sembra più sicura delle altre, e cioè che Donald Trump tanto impulso darà nei settori innovativi e tanto proteggerà le industrie tradizionali, che sono proprio le industrie dove noi esportiamo di più negli Stati Uniti.

E quindi – conclude – lì dovremo negoziare con l'alleato americano, con uno spirito unitario, in maniera tale da proteggere anche i nostri produttori europei". Quanto all'investimento in difesa, arrivare ad una spesa pari al 2% del Pil, come chiede la Nato, rispettando il patto di stabilità "è possibile", sostiene Draghi. "Bisognerà prendere tutta una serie di decisioni – aggiunge – è inutile dire se è possibile o meno.Oggi bisogna decidere cosa fare, perché questa è la nuova situazione.

I soldi poi si trovano", conclude.  Con l'elezione di Trump negli Usa, da questa parte dell'Atlantico "ci sono grandi cambiamenti in vista" e "quello che l'Europa non può più fare è posporre le decisioni", ribadisce l'ex presidente del Consiglio.  "In tutti questi anni – sottolinea – si sono posposte tante decisioni importanti, perché aspettavamo il consenso.Il consenso non è venuto: è arrivato solo uno sviluppo più basso, una crescita minore, oggi una stagnazione". "Quindi, a questo punto, forse, io mi auguro che ritroveremo uno spirito unitario con cui riusciremo a trarre il meglio da questi grandi cambiamenti".

Andare "in ordine sparso" non funziona, perché "siamo troppo piccoli, non si va da nessuna parte", conclude Draghi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Friedkin in arrivo, non possono più rinviare le decisioni sulla Roma

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(Adnkronos) –
Dan e Ryan Friedkin dovrebbero arrivare a Roma a breve.La situazione impone decisioni che non sono più rinviabili.

Lo dicono i risultati, il pareggio in Belgio in Europa League è l'ennesimo passo falso di una lunga serie, e lo dicono anche le dichiarazioni post partita di Ivan Juric, un allenatore già sostanzialmente esonerato dai fatti, e di Gianluca Mancini, che non ha nascosto tutta la frustrazione di uno spogliatoio ormai non più capace di reagire.  Domenica alle 15 è in calendario Roma-Bologna, ultima partita prima della sosta per le nazionali, e il fattore tempo diventa fondamentale, perché è scaduta qualsiasi deadline per una ulteriore proroga dello status quo.Il rischio è quello di allungare l'agonia che la squadra sta vivendo fin dalla decisione di esonerare Daniele De Rossi, l'allenatore che doveva guidare un progetto triennale che è stato frettolosamente rinnegato.

I proprietari della Roma, che secondo quanto risulta all'Adnkronos hanno in programma di atterrare a Ciampino sabato pomeriggio, salvo accelerazioni sempre possibili, vogliono verificare di persona a che punto la crisi sia profonda, per poi procedere con la decisione che riterranno più utile a voltare pagina. L'esonero di Juric sembra sempre più probabile, anche perché ai risultati che non ci sono si somma la gestione dello spogliatoio che appare altrettanto fallimentare, inclusa l'inspiegabile estromissione dalle rotazioni di Mats Hummels.L'intezione dei Friedkin era quella di annunciare prima il nuovo Ceo, di rafforzare anche l'area tecnica a livello dirigenziale e poi di annunciare il nuovo allenatore.

Evidentemente, gli sviluppi di queste ore potrebbero suggerire una accelerazione.  I nomi?Rispetto alle ipotesi circolate, da Mancini a Allegri, da Lampard a Paulo Sousa, c'è una prima considerazione da fare.

Per portare a Roma un allenatore di primo piano, uno dei primi due o un altro profilo simile, serve un nuovo progetto con un impegno pluriennale e una serie di garanzie che deve fornire la società.Se si pensa a un traghettatore, con una nuova soluzione a termine, serve un allenatore che conosca il calcio italiano e che abbia la personalità per confrontarsi con i giocatori e con una città esasperata.

In questo senso, l'unica opzione percorribile sembra quella di Claudio Ranieri. La soluzione che potrebbe tenere insieme più esigenze e che sarebbe la più facile da percorrere resta quella di richiamare in panchina De Rossi, magari proprio con Ranieri direttore tecnico.Lo scriviamo da settimane, e oggi lo ribadisce con estrema chiarezza il direttore del Romanista Daniele Lo Monaco, che aggiunge anche una considerazione significativa: la soluzione c'è "ma non verrà presa, perché prevederebbe un bagno di umiltà che non sembra essere la caratteristica principale del presidente Friedkin".

Tutto vero, ma c'è da aggiungere un elemento.Una fonte continua a suggerire all'Adnkronos un'opzione da tenere ancora in piedi: ci sarebbe chi, tra le persone ascoltate da Dan e Ryan Friedkin, insiste su una scelta che sarebbe per la proprietà sicuramente a saldo positivo: oltre al fattore economico e alle valutazioni tecniche, il vantaggio di riportare rapidamente l'ambiente dalla propria parte, partendo dai giocatori e dai tifosi, potrebbe giustificare un ripensamento rispetto all'istintiva e radicata convinzione di non voler ammettere l'errore commesso a metà settembre. (Di Fabio Insenga)   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gruppo Luci a Ecomondo, soluzioni per affrontare sfide ambientali

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(Adnkronos) – Anche quest’anno, Gruppo Luci rinnova la sua partecipazione a Ecomondo, la fiera di riferimento in Europa per l'innovazione tecnologica e industriale nell'ambito dell'economia circolare e della transizione ecologica, alla quale le aziende del gruppo (Gesteco, Labiotest, Lod, Ecofarm e Metaplas) hanno portato soluzioni per affrontare le sfide ambientali. "La nostra presenza unitaria alla fiera evidenzia l'approccio integrato del gruppo Luci nell'affrontare le sfide ambientali.Crediamo che la collaborazione e la condivisione di conoscenze siano fondamentali per guidare la transizione ecologica", afferma Adriano Luci, presidente di gruppo Luci. Ogni azienda del gruppo contribuisce con le proprie competenze specifiche, adattandosi alle necessità di ciascun progetto.

Questo metodo consente di creare soluzioni personalizzate, ottimizzando gli investimenti aziendali per ottenere risultati concreti e sostenibili nel lungo periodo.Gesteco presenta in fiera i suoi servizi dedicati alla sostenibilità e alla riduzione dell’impatto ambientale.

Con oltre 35 anni di esperienza e una struttura flessibile, l'azienda opera efficacemente nei macrosettori di ambiente, edilizia e sostenibilità, offrendo un supporto completo ai clienti lungo tutto il processo aziendale: dall'analisi del contesto ambientale alla ricerca e implementazione della soluzione più adeguata, con l’obiettivo di migliorare la loro performance ambientale. Labiotest introduce le sue tecnologie avanzate per l'abbattimento di odori, polveri e contaminanti chimici.L’azienda ha ottenuto risultati significativi grazie alla capacità di adattare le proprie soluzioni per il controllo delle emissioni a diversi settori e contesti, rispondendo così alle esigenze specifiche.

La tecnologia Labiotest è applicata anche a livello internazionale grazie alla sua vasta rete di distributori. Lod – Laboratorio di Olfattometria Dinamica, presenta le sue soluzioni per l’analisi degli odori, come l’olfattometria dinamica e modelli di dispersione per la gestione dell’impatto olfattivo, insieme a servizi di consulenza ambientale e formazione, supportando le aziende nel controllo delle emissioni olfattive e facilitando la conformità normativa e contribuendo a risolvere il problema delle emissioni odorigene.Ecofarm focalizza l'attenzione sulla gestione dei rifiuti sanitari in un'ottica di circolarità.

L'azienda fornisce servizi completi di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti sanitari e pericolosi e grazie al suo impianto di sterilizzazione, converte i rifiuti a rischio infettivo in rifiuti non pericolosi. Metaplas Srl è specializzata nella raccolta e stoccaggio di materiali provenienti dai settori agricolo, industriale e pubblico.A Ecomondo propone soluzioni per il recupero e il riutilizzo dei materiali.

Con una capacità autorizzata di 2.980 tonnellate di rifiuti gestiti, Metaplas promuove attivamente i principi dell'economia circolare, convertendo gli scarti in materiali nuovamente utilizzabili.Lo stand del gruppo Luci ospita inoltre Spei Srl, azienda partner di Metaplas, attiva da anni nella ricerca e sperimentazione per la valorizzazione energetica dei fanghi civili e agroalimentari. Lod Srl, in qualità di socio del Consorzio Italiano Biogas, partecipa a Ecomondo 2024 con un intervento sull'importanza dell'odorizzazione del biometano.

Con l’obiettivo di migliorare la resa e la qualità dell’odorizzazione del biometano, Lod si impegna in un’analisi precisa dei processi e della composizione del biogas, garantendo sia la sicurezza operativa che la conformità con le normative di settore. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dl Infrazioni, Confindustria Nautica: accolte richieste su concessioni porti turistici

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(Adnkronos) – Il Senato ha convertito in legge, con modifiche, il decreto c.d. “Infrazioni”, confermando il testo già approvato dalla Camera dei deputati.Il decreto, tra le altre misure, interviene sul regime delle concessioni demaniali marittime, modificando la Legge 5 agosto 2022, n. 118 (DDL “Concorrenza”) varata dal governo Draghi, e accogliendo le richieste di Confindustria Nautica che ha seguito tutta la fase preparatoria del testo e i successivi lavori parlamentari.  Il nuovo testo prevede, in ossequio alla Direttiva Bolkestein e alle sentenze della Corte di giustizia UE (nonché della giustizia amministrativa nazionale) la specificità delle strutture della nautica, sul presupposto che l’utilizzazione dei beni portuali non rientra nell’ambito di applicazione della Direttiva 2014/23 sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, poiché “non dovrebbero configurarsi come concessioni di servizi” (secondo la Sentenza della Corte di Giustizia UE del 14 luglio 2016) e sono rilasciate sulla base di una procedura di evidenza pubblica in base al DPR n. 509/1997 (c.d.

Decreto “Burlando”).  Secondo l’art. 3 della Legge 118/2022, come modificato, le concessioni “per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto, inclusi i punti d'ormeggio” – che il governo Draghi aveva accomunato alle concessioni balneari – vengono espunte dalle previsioni della medesima Legge.Allo stesso modo sono escluse le concessioni delle federazioni sportive e delle associazioni e società sportive dilettantistiche. Rimangono dunque sotto il cappello della Legge 118/2022 le concessioni turistico-ricreative e quelle nautiche rilasciate con finalità di noleggio e locazione di unità da diporto e la loro durata è prorogata al 30 settembre 2027.

I titolari di queste concessioni – in vigenza del titolo concessorio e ferma restando la corresponsione del canone – possono mantenere installati i manufatti amovibili fino all’espletamento delle nuove procedure di aggiudicazione, eventualmente anche nel periodo di sospensione stagionale dell'esercizio delle attività turistico-ricreative. In caso di aggiudicazione di queste concessioni a favore di un nuovo soggetto, il concessionario uscente avrà diritto al riconoscimento di un indennizzo, a carico del concessionario subentrante, pari al valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al termine della concessione, nonché a un'equa remunerazione sugli investimenti effettuati negli ultimi 5 anni, stabilita secondo i criteri previsti dal Ministro delle infrastrutture e trasporti e fissato da una perizia acquisita dall'ente concedente prima della pubblicazione del bando di gara.  “Si conclude positivamente il lungo e spesso silente, ma ininterrotto, lavoro portato avanti nell’ultimo biennio da Confindustria Nautica a tutela della portualità turistica” – commenta il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi – “che ci ha visto sia componenti del tavolo tecnico istituito a Palazzo Chigi, sia interlocutori della Presidenza del Consiglio e del Ministero delle Infrastrutture e trasporti nelle fasi successive.Ringrazio il Presidente Giorgia Meloni, il Vice-Premier e Ministro delle Infrastrutture Salvini e la maggioranza per aver accolto le nostre istanze”.  "Le posizioni della Commissione UE e quelle del Consiglio di Stato, che ha visto Confindustria Nautica ricorrere in Cassazione, rendevano ogni prospettiva incerta, con grave pregiudizio per gli investimenti necessari al nostro sistema infrastrutturale" – aggiunge il Direttore generale, Marina Stella – "con determinazione l’Associazione nazionale di categoria ha messo a disposizione tutta la sua articolata struttura, a cominciare dai Rapporti istituzionali guidati dal dott.

Roberto Neglia, all’Ufficio Studi, all’Osservatorio Nautico Nazionale alle relazioni di Confindustria”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hummels-Roma, addio vicino. E i tifosi della Juve lo vogliono a Torino

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(Adnkronos) –
Mats Hummels alla Roma è sempre più un caso.Il difensore tedesco, arrivato lo scorso settembre da svincolato, ha raccolto fin qui soltanto 27 minuti nella debacle giallorossa contro la Fiorentina, firmando, peraltro, un autogol dopo soli quattro minuti dal suo ingresso in campo.

Anche ieri sera, nel pareggio con l'Union Saint-Gilloise, all'ex Borussia Dortmund, finalista nell'ultima Champions League, è stato preferito Cristante come centrale della difesa a tre, nonostante le assenze di Ndicka ed Hermoso.Una scelta che molti tifosi romanisti hanno giudicato come incomprensibile, specialmente considerando lo scarso rendimento del reparto offensivo, che nell'ultimo mese sta facendo molta fatica.  Anche ieri l'allenatore giallorosso Ivan Juric ha bollato la sua esclusione come una semplice "scelta tecnica".

Il feeling tra i due non è mai scoccato, anche per alcune uscite pubbliche del difensore che non sono piaciute all'ex tecnico del Torino.Hummels è arrivato a Roma dopo aver saltato la preparazione estiva e per questo ci ha messo qualche settimana a ritrovare la condizione ottimale.

Nel frattempo però si è ambientato velocemente, diventando un leader nello spogliatoio giallorosso.  A testimoniarlo le parole di Gianluca Mancini, intervenuto dopo il deludente 1-1 di Bruxelles: "Sono un ammiratore di Mats perché sono più piccolo di lui.L'ho visto quando stavo al bar con i miei amici, lo vedevo durante la finale di Champions.

Mi viene da chiamarlo 'il professore', perché già come si presenta è un campione.Nel gruppo si è inserito molto bene, è un leader.

Anche se sta giocando poco è molto positivo, parla tanto anche con noi, cerca di tirarci su.Poi gli allenatori fanno le loro scelte".  Il suo scarso utilizzo a Roma ha riacceso inevitabilmente le voci di mercato.

Hummels in estate è stato proposto e cercato da molti club europei, che potrebbero tornare alla carica a gennaio.Tra questi c'è anche la Juventus, che aveva rinunciato al suo acquisto per motivi anagrafici (compirà 36 anni a dicembre), ma che, dopo il grave infortunio di Bremer, è alla ricerca di un centrale.

Su X i tifosi bianconeri si sono già scatenati commentando le notizie delle continue esclusioni di Hummels e chiamandolo a Torino. Dalla Germania invece arrivano voci di interesse da parte didiversi club tedeschi.La Bild parla in particolare di Bayer Leverkusen, Eintracht Francoforte, Borussia Monchengladbach, Stoccarda ed Augsburg.

Tutti starebbero monitorando la situazione di Hummels, sotto contratto con la Roma fino al prossimo giugno, ma che se dovesse continuare a stare in panchina potrebbe decidere di lasciare la Capitale in anticipo.La situazione potrebbe cambiare, ovviamente, in caso di esonero di Juric, che però al momento non sembra essere nei piani dei Friedkin.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ajax-Maccabi, il tifoso israeliano: “Gruppi colpivano ebrei al grido di ‘Palestina libera’”

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(Adnkronos) – ''Musulmani hanno organizzato gruppi di 30-40 persone che sono andati in giro a cercare gli ebrei per colpirli.Hanno colpito tutti quelli che hanno incontrato in strada, non importava se uomo o donna.

Hanno cercato di entrare nel nostro albergo, in ogni albergo dove soggiornavano degli israeliani, avevano delle informazioni già da prima.Sono venuti con manganelli, cinture, colpendo e gridando 'Palestina libera'.

Una esperienza terribile.Fortunatamente non siamo feriti ma siamo colpiti nell'anima.

Ora siamo già in aeroporto, aspettiamo di arrivare sani e salvi a casa''.E' il racconto, in un video che circola sui social, di un tifoso israeliano su quel che è avvenuto a Amsterdam dopo la partita Ajax-Maccabi. ''Posso solo raccontare che questo luogo è super antisemita, non ho mai sperimentato in vita mia qualcosa del genere.

Una cosa che sarebbe dovuta essere una gioia da ricordare per tutta la vita si è conclusa con un trauma e una grande tragedia''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scimmie in fuga dal laboratorio di ricerca, in Usa è caccia a 43 macachi rhesus

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(Adnkronos) – Scimmie in fuga da un laboratorio di ricerca Usa.Sembra un cartoon ma non lo è.

E' accaduto davvero nella Carolina del Sud dove ora la polizia è a caccia dei 43 macachi rhesus 'evasi' dall'Alpha Genesis, un'azienda che alleva primati per test medici e ricerche, dopo che il custode ne ha lasciato aperto il recinto.  Le autorità hanno esortato i residenti a tenere porte e finestre chiuse e a segnalare immediatamente eventuali avvistamenti.Le scimmie fuggite sono giovani femmine, del peso di poco superiore ai 3 kg ciascuna, secondo il Dipartimento di Polizia di Yemassee. Ieri sera la polizia ha dichiarato che l'azienda ha individuato il gruppo e "sta lavorando per attirarlo con del cibo.

Si prega di non tentare in nessun caso di avvicinarsi a questi animali", ha detto ancora, aggiungendo che nella zona sono state piazzate delle trappole e che la polizia è sul posto "con telecamere a infrarossi, nel tentativo di localizzare gli animali".La società di ricerca ha dichiarato che, a causa delle loro dimensioni, le scimmie non sono ancora state sottoposte a test e "sono troppo giovani per essere portatrici di malattie".  Greg Westergaard, ceo di Alpha Genesis, ha detto alla Cbs che la fuga è "frustrante", ma che "spera in un lieto fine" e che le scimmie tornino alla struttura da sole. "Era un gruppo di 50 individui, 7 sono rimasti indietro e 43 sono scappati.

Ci sono alcune cose da mangiare nei boschi, ma niente mele, che sono ciò che a loro piace di più", ha aggiunto, "quindi speriamo che questo le attiri nei prossimi giorni". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Marco Varnier: Lo Spezia? Gara tosta, ma noi siamo pronti per la battaglia che ci aspetta

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Marco Varnier, difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show”  che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Le dichiarazioni di Marco Varnier, sul suo passato e sul suo presente, sul campionato, sulla Juve Stabia e sul prossimo turno con lo Spezia sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione:

Sulla partita con la Carrarese

La partita con la Carrarese forse ci ha lasciato due punticini persi per strada ma non era una gara semplice.

Era importante non perdere.Delle tre partite era quella sulla carta un po’ più abbordabile.

Abbiamo raccolto però un pareggio in quello che molto probabilmente sarà uno sconto diretto.

Che ne pensi di Adorante

Adorante è un bravo ragazzo.Sta vivendo un periodo importante. È un attaccante difficile da marcare e ne so qualcosa in allenamento.

Diciamo che ci tiene allenati.Lui è il nostro bomber e penso che adesso inizi a fare paura alle difese avversarie.

Un tuo giudizio su queste prime dodici gare

Noi non entriamo mai in campo con il pensiero di poter perdere.

Ci sono gli avversari forti ma non è la nostra mentalità di pensare di poter perdere.Vincere a Genova è stata una emozione incredibile cosi come è stato bello battere anche il Pisa.

Mi è dispiaciuto tantissimo quando abbiamo perso contro la Cremonese.Purtroppo sono uscito per un problema fisico.

La difesa a tre

La difesa a tre è stata una sorte di novità.

Abbiamo provato a quattro tutto il pre campionato.  Ma siamo pronti a qualsiasi modulo.

Sulla tifoseria e su Castellammare

La tifoseria della Juve Stabia è calda.Mette i brividi.

Si sente la pressione ma ci danno una grossa spinta.

Mi sto trovando benissimo a Castellammare di Stabia.Il lungomare è un qualcosa di eccezionale.

Il tramonto ed il paesaggio sono un qualcosa di eccezionale.

Chi ti ha dato informazioni su Castellammare e sulla Juve Stabia?

Salvatore Elia lo conosco benissimo perché siamo stati compagni di riabilitazione.Conosco anche Mallamo che ha giocato anche lui a Castellammare.

Ho chiesto a loro prima di firmare con la Juve Stabia ma conoscevo già anche Ruggero e Piovanello.Il destino possiamo dire che ci ha unito in queste esperienza gialloblù.

Dove saresti potuto arrivare al netto degli infortuni?

Ho una grande ambizione ed il calcio è una grande passione.

Dopo gli infortuni ho avuto sempre voglia di lottare.Non so dove sarei potuto arrivare.

Non guardo al passato ma al presente.Mi sono sempre concentrato su quello che dovevo fare e su come ritornare in campo più forte di prima.

Senza gli infortuni poteva anche capitare di fare una carriera meno prestigiosa, nel calcio non si sa mai.

Sulla partita con lo Spezia

Sarà una gara molto combattuta anche perché lo Spezia è una formazione molto fisica e molto solida dietro.Dobbiamo fare molto di più in fase offensiva prestando massima attenzione sulle palle inattive.

Bisognerà partire molto forte perché se riesci a sbloccare la gara possiamo portare a casa l’intera posta in palio.Sarà molto dura ma ci proviamo.

‘Io Ema e tu’, la piazza virtuale per conoscere i tumori del sangue

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(Adnkronos) – Cambia il nome, non l'obiettivo, che è quello di informare, aiutare a capire e affrontare i tumori del sangue guardando alla patologia, ma anche a come affrontare al meglio la vita di tutti i giorni.Dopo 3 anni, 'Il Mieloma Multiplo E TU' diventa 'Io, EMA E TU' e si arricchisce di ulteriori contenuti: oltre al mieloma multiplo ci sarà un focus sulla mielofibrosi, rara neoplasia mieloproliferativa che colpisce il midollo osseo.

A presentarla e a guidare il lettore ci sarà "La Famiglia Mielo", una famiglia immaginaria che convive con la mielofibrosi, in cui ogni personaggio rappresenta un aspetto diverso della gestione della malattia, offrendo consigli pratici e supporto emotivo.L'avvio del nuovo sito è oggi all'indirizzo: https://www.ioemaetu.it/. Navigando in 'Io, EMA E TU' – riporta una nota – oltre ad una grafica rivista, si trovano due percorsi separati che permetteranno di approfondire una o l'altra malattia, con un'attenzione soprattutto alle tante declinazioni di quella che viene genericamente definita qualità di vita.

Affrontare una qualsiasi malattia non è solo seguire i trattamenti farmacologici e attenersi ai controlli medici, ma preservare un equilibrio fisico e psicologico.Insomma, prendersi cura di sé anche per esempio con la dieta e, quando la malattia concede un po' di respiro, con l'attività fisica.

Spesso per ritrovare la serenità c'è bisogno di un supporto psicologico.Così come è importante conoscere i propri diritti se si lavora e quelli previdenziali.

Per tutto questo ci sono rubriche dedicate, contributi, soprattutto video, affidati ad esperti che trattano le singole tematiche in modo semplice ed empatico. "La malattia oncoematologica – dice Laura Cappellari, direttore Patient Affairs Gsk Italia – è sicuramente un momento drammatico per chiunque.Le possibilità di cura attualmente disponibili hanno modificato l'inelluttuabilità della diagnosi, dando un senso e una prospettiva al percorso personale.

Come ogni inciampo della vita, anche il tumore rappresenta uno stop, ci si augura temporaneo, durante il quale bisogna trovare il modo di continuare la propria quotidianità, che è fatta di cose piacevoli e di incombenze.Noi abbiamo cercato di dare una mano a gestire entrambe, grazie all'aiuto di tanti professionisti, aprendo una finestra di dialogo con i pazienti e offrendo loro una piazza, seppur virtuale, dove incontrarsi".  Una piazza che è cresciuta in numeri e contenuti – dettaglia la nota – Più di 89mila visitatori, 207.800 le pagine viste, per un tempo medio di lettura di oltre 3 minuti, dicono che dietro a questi numeri c'è una necessità di informazione seria e certificata, un riferimento, qualcuno che accompagni per quel tratto di strada.  "Da quando nel 2021 Gsk ha aperto una finestra sul mieloma – prosegue Cappellari – il sito 'Il Mieloma Multiplo E TU' ha visto aumentare costantemente gli accessi.

Lo stesso la sua emanazione social, in cui vengono rilanciati video, news, contributi di clinici e nel recente passato addirittura una web series in 9 puntate con la storia di tre pazienti.Prossimamente sarà online un docufilm, sottotitolato in inglese e un podcast.

La pagina Facebook ha superato i 37mila follower: non solo pazienti, famigliari, caregiver, ma anche membri di associazioni e medici, che partecipano, interagiscono, raccontano, chiedono.Una community attiva che in questi anni ha stretto amicizia vera, si è aiutata nel bisogno". 'Io, EMA E TU' raccoglie il testimone – conclude la nota – e da oggi riparte con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di essere utile. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caccia al tifoso israeliano ad Amsterdam, le immagini del linciaggio – Video

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(Adnkronos) – Calci, pugni, grida per la 'Palestina libera'.E' quanto mostrano i video del linciaggio dei tifosi israeliani avvenuto la notte scorsa ad Amsterdam, in Olanda, dopo il match tra Ajax e Maccabi, quando si è scatenata una 'caccia' contro i supporter della squadra di Tel Aviv da parte di gruppi pro-Pal. ''Musulmani hanno organizzato gruppi di 30-40 persone che sono andati in giro a cercare gli ebrei per colpirli.

Hanno colpito tutti quelli che hanno incontrato in strada, non importava se uomo o donna.Hanno cercato di entrare nel nostro albergo, in ogni albergo dove soggiornavano degli israeliani, avevano delle informazioni già da prima.

Sono venuti con manganelli, cinture, colpendo e gridando 'Palestina libera'.Una esperienza terribile.

Fortunatamente non siamo feriti ma siamo colpiti nell'anima.Ora siamo già in aeroporto, aspettiamo di arrivare sani e salvi a casa', il racconto, in un video che circola sui social, di un tifoso israeliano su quel che è avvenuto a Amsterdam. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liam Payne, tre persone incriminate per la sua morte

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(Adnkronos) –
Tre persone sono state incriminate in Argentina per la morte del cantante Liam Payne, ex membro degli One Direction, avvenuta il 16 ottobre a Buenos Aires.Payne, 31 anni, è precipitato dal balcone del terzo piano dell'hotel CasaSur.

La procura ha riferito che uno degli accompagnatori di Payne a Buenos Aires è incriminato per abbandono di persona seguito da morte e fornitura di droga.Gli altri due, uno dei quali dipendente dell'hotel in cui alloggiava il cantante, sono accusati di spaccio di stupefacenti. Gli esami tossicologici hanno rivelato la presenza di alcol, cocaina e un antidepressivo nel corpo del cantante.

L'autopsia ha concluso che la causa del decesso è stata un trauma multiplo con conseguente emorragia, a seguito della caduta.I referti medici suggeriscono che Payne fosse in uno stato di semi-incoscienza o incoscienza totale al momento della caduta, escludendo così un atto volontario.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gruppo Gesenu a Ecomondo, ambiente ed economia circolare protagonisti

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(Adnkronos) – Incontri e approfondimenti sui temi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare con ospiti, stakeholder e partner dell’azienda a confronto sui temi rifiuti, igiene ambientale e territorialità.Il gruppo Gesenu ha partecipato a Ecomondo 2024, con un programma a tema.  Tra gli appuntamenti organizzati, il talk durante il quale – nella prima giornata della fiera – il gruppo ha ribadito il proprio impegno, illustrato anche nel bilancio di sostenibilità, documento che rendiconta gli impatti non finanziari, quali quelli ambientali e sociali, riferibili al territorio ed agli stakeholder dell’impresa; il focus dedicato alla certificazione sulla parità di genere ai sensi della norma Uni; l’incontro 'Il sistema impiantistico di Gesenu: tra realtà e nuovi sviluppi' che ha presentato gli ultimi interventi eseguiti sui principali asset impiantistici di Gesenu.  Tra questi quelli eseguiti all’interno del polo impiantistico di Ponte Rio che, con le sue 9 aree funzionali, tratta ogni anno circa 130.000 tonnellate di rifiuto, e all’interno del polo impiantistico di Pietramelina con il nuovo impianto di biostabilizzazione della frazione organica da selezione meccanica e la discarica in fase di chiusura definitiva. Nella seconda giornata a Ecomondo, il gruppo Gesenu ha presentato i risultati dell’indagine di customer satisfaction 2024, condotta nei 24 comuni in cui operano i quattro gestori (Gesenu, Ece, Sia e Tsa) nell’ambito della concessione Gest per un totale di 362.953 abitanti serviti.

Nell’ambito della ricerca sono stati analizzati i principali aspetti relativi al servizio di raccolta porta a porta, servizio di spazzamento e lavaggio, centri di raccolta e di relazione con il gestore.Il sondaggio, che ha permesso di valutare la percezione degli utenti rispetto ai servizi erogati sul territorio, ha evidenziato ottimi valori di soddisfazione complessiva, sia rispetto agli standard di riferimento nazionali che rispetto alle altre regioni del centro Italia. Nell’incontro dal titolo 'Gestione impianti di biostabilizzazione del sottovaglio da trattamento meccanico di rifiuti urbani' a cura di Secit Impianti si è parlato dell’importanza della stesura di un corretto piano di campionamento, ai fini dell’ottenimento delle informazioni ritenute necessarie per impostare i parametri operativi fondamentali per l’ottimizzazione del processo di biostabilizzazione. Nella terza giornata a Ecomondo il gruppo Gesenu ha approfondito le tematiche relative all’importanza delle bioplastiche e del loro corretto smaltimento con il coinvolgimento del consorzio Biorepack.

Al centro del dibattito gli esiti della campagna 'Usa, Ricicla, Bioplastica' nata dalla volontà delle aziende Sia, Tsa e Gesenu di migliorare e aumentare la raccolta differenziata dell’organico e sensibilizzare i cittadini sull’importanza che la corretta differenziazione della bioplastica apporta all’ambiente.Grazie all’utilizzo di questo materiale, infatti, è possibile aumentare la qualità della raccolta differenziata dell’organico, eliminando l’utilizzo di imballaggi in plastica da questa frazione merceologica e contribuire così alla produzione industriale del compost.

Durante l’incontro con il Consorzio sono stati discussi i soddisfacenti esiti della campagna che ha raggiunto circa 160mila cittadini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate torna in pubblico a Londra: parteciperà agli eventi per il Remembrance Day

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(Adnkronos) –
La principessa Kate parteciperà nel weekend alle commemorazioni in ricordo dell'armistizio della prima guerra mondiale insieme a re Carlo III.Lo ha annunciato Buckingham Palace, secondo cui il sovrano e la principessa del Galles saranno domani sera alla Royal Albert Hall per il Festival of Remembrance e domenica alla messa al Cenotafio.  In una dichiarazione, Buckingham Palace ha affermato: "I membri della famiglia reale parteciperanno all'annuale Royal British Legion Festival of Remembrance presso la Royal Albert Hall.

Saranno presenti Sua Maestà il Re, il Principe e la Principessa di Galles, il Duca e la Duchessa di Edimburgo, la Principessa Reale e il Vice Ammiraglio Sir Tim Laurence, il Duca e la Duchessa di Gloucester e il Duca di Kent." 
Nella dichiarazione non è menzionata la regina Camilla, che all'inizio di questa settimana aveva fatto sapere di essere alle prese con un'infezione al torace e non ha ancora confermato la sua presenza al'evento nel fine settimana. "La presenza della Regina agli eventi commemorativi sarà subordinata alla consulenza medica in prossimità del momento", ha scritto il palazzo. "Il Re deporrà una corona di fiori, per rendere omaggio alla corona del nonno di Sua Maestà, Re Giorgio VI, e della Regina Elisabetta II – ha aggiunto Buckingham Palace – I papaveri della corona sono montati su una disposizione di foglie nere, come da tradizione per il Sovrano, e il suo nastro porta i colori scarlatto, viola e oro, presenti anche nelle corone di Re Giorgio V, Re Giorgio VI e della Regina Elisabetta II." Kate sta lentamente riprendendo i suoi impegni pubblici dopo aver concluso la chemioterapia.Nelle settimane scorse ha partecipato alla consegna di alcune onorificenze nel castello di Windsor e ha scelto una giovane fotografa affetta da una grave forma di cancro per gli scatti ufficiali.

Recentemente il marito William l'ha elogiata in pubblico dicendo che la principessa del Galles ed è stata "straordinaria quest'anno" nell'affrontare la malattia.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Musk è un interlocutore, ha fatto cose straordinarie”

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(Adnkronos) – Giorgia Meloni torna a elogiare Elon Musk.Il fondatore di Tesla e Space X che ha appoggiato Donald Trump fino alla vittoria alle elezioni americane.

Elon Musk è "un interlocutore", oltre che un imprenditore che ha fatto "cose straordinarie", dice la presidente del Consiglio allo stadio Puskas di Budapest, a margine del Consiglio Europeo informale. Musk "sicuramente è una persona che si è schierata nella campagna elettorale di Donald Trump, come migliaia di altre persone si sono schierate nella campagna elettorale americana, da una parte e dall'altra.Mi sembra che sia nel diritto dei cittadini aderire alle campagne elettorali".  "Dopodiché – aggiunge – posso dire che considero Elon Musk, un valore aggiunto in questo tempo, una persona che sicuramente ha fatto delle cose straordinarie, delle cose importanti.

Penso che debba e possa essere un interlocutore, una persona con la quale confrontarsi", conclude. La premier ha parlato poi anche degli investimenti in difesa.Nel nuovo patto di stabilità ci sono delle "aperture" per permettere anche ai Paesi più indebitati di arrivare a spendere per la difesa almeno il 2% del Pil, come chiede la Nato, ma su questo bisogna fare "molto di più".

Lo sottolinea la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivando allo stadio Puskas di Budapest per il Consiglio Europeo informale.  "E' una bella domanda", risponde a chi le chiede se con le nuove regole Ue sia possibile rispettare gli obiettivi Nato. "Io sono assolutamente convinta – aggiunge – che l'Europa e quindi anche l'Italia debbano riuscire a garantire la loro maggiore indipendenza, la loro maggiore autonomia, anche investendo di più in difesa.Chiaramente servono gli strumenti per poterlo fare". "Questo è un grande dibattito che l'Italia ha posto – prosegue – ci sono nel nuovo patto delle aperture.

Secondo me va fatto molto di più.Penso che sia un altro di quei dibattiti che bisognerà prima o poi riaprire perché, al di là della volontà, poi c'è quello che si può fare.

E le risorse vanno individuate in qualche modo". Quanto al futuro dell'Ucraina, se oggi si parla di uno "scenario di pace", sostiene, è solo perché "l'Occidente" ha sostenuto Kiev nella guerra contro l'invasore russo. "Noi abbiamo sempre – afferma – lavorato tutti per la pace, questo è corretto.Dopodiché, come io ho spiegato molte volte, dal mio punto di vista per costruire pace bisognava impedire che ci fosse un'invasione". "Oggi, se si parla della possibilità che si vada, come tutti speriamo e come tutti abbiamo lavorato perché accadesse – continua – verso uno scenario di pace, è perché gli ucraini hanno avuto un coraggio straordinario e perché l'Occidente ha sostenuto l'Ucraina.

Penso che questo sia l'elemento che fa la differenza.Dopodiché, ovviamente, vedremo come evolve lo scenario nelle prossime settimane.

Ma – conclude – ribadisco che, finché c'è una guerra, l'Italia sarà al fianco dell'Ucraina".  Il vero "dibattito" che l'Ue deve affrontare, torna a ribadire Meloni, è come trovare le "risorse" necessarie a effettuare gli investimenti indispensabili per ridurre il divario che la separa da Usa e Cina. "A me pare – dice Meloni – che l'Europa debba trovare una quadra e prendere le misure di se stessa.Sembra che scopriamo dei dibattiti oggi: penso al tema della competitività, dei dazi". "Ricordo che il dibattito sulla competitività europea – aggiunge – è iniziato mesi fa.

Ebbe un'impennata all'indomani dell'Inflation Reduction Act, il piano imponente di aiuti di Stato che l'amministrazione Biden metteva in campo per proteggere l'economia americana, che rischiava di creare un disequilibrio con l'attrattività europea.Alla fine il dibattito è sempre, con una battuta che ricorda i presidenti americani, non chiederti cosa gli Stati Uniti possano fare per te, chiediti cosa l'Europa debba fare per se stessa.

E' il dibattito di questa mattina, che è un dibattito particolarmente importante". "Partendo dal piano presentato da Mario Draghi – continua – un altro italiano che è stato incaricato di individuare le priorità per i prossimi anni dell'Unione Europea, credo che ci siano molte sfide.Più o meno, noi sappiamo che cosa dobbiamo fare.

La grande domanda alla quale dobbiamo rispondere adesso è se davvero vogliamo dare gli strumenti agli Stati membri per centrare gli obiettivi e le strategie che ci poniamo di fronte.Su tutte, la questione delle risorse è certamente quella che va affrontata, perché sappiamo che gli investimenti necessari per fare tutte le cose che vorremmo fare sono molti.

Questo è secondo me il vero dibattito, che non so se stamattina arriverà a soluzioni concrete, perché sono sempre dibattiti molto lunghi.Ma è l'elemento centrale sul quale intendo concentrarmi", conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Aiom: “Oltre 200 morti al giorno per fattori di rischio modificabili”

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(Adnkronos) – Nel nostro Paese oltre il 45% delle morti per tumore è attribuibile a fattori di rischio modificabili, sia comportamentali, cioè stili di vita scorretti, che ambientali.Si tratta di circa 80.000 dei 180.000 decessi annuali stimati per cancro, pari a più di 200 morti al giorno.

Ma l'Italia investe ancora troppo poco in prevenzione: solo il 6,8% della spesa sanitaria totale (pari a 7,19 miliardi di euro nel 2021), una cifra inferiore alla media (7,1%) dei Paesi dell'Unione europea più il Regno Unito (Eu27+Uk).In particolare, l'Italia è ottava dopo Regno Unito (12,5%), Austria (10,3%), Paesi Bassi (9,6%), Danimarca (8,9%), Estonia (8,3%), Repubblica Ceca (8,1%) e Ungheria (7,6%).  "E' importante che l'Italia recuperi quanto prima questo gap negativo, per continuare a garantire la qualità delle cure e la sostenibilità del servizio sanitario – afferma Francesco Perrone, presidente Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), nella conferenza stampa di apertura del XXVI Congresso nazionale della società scientifica oggi a Roma – L'oncologia italiana chiede più risorse alle istituzioni anche per rispondere alla domanda di assistenza, che è in continua crescita.

In Italia si stima che ogni giorno vi siano circa 1.000 nuove diagnosi di cancro e che questo numero tenda ad aumentare di anno in anno di circa l'1%.A questo si aggiunga la capacità sempre più diffusa di rendere cronica la malattia, grazie al progresso terapeutico".  "Gli investimenti, finora – sottolinea Perrone – non sono stati proporzionati all'aumento di richiesta di cure.

Domanda e offerta di assistenza oncologica vanno a velocità diverse.Serve un cambio di passo, con lo stanziamento di fondi per creare più spazi e assumere personale.

In 10 anni sono stati tagliati 1.103 posti letto pubblici in Oncologia medica: nel 2012 erano 5.262, ridotti a 4.159 nel 2022.La capacità del servizio sanitario pubblico di abbattere le liste di attesa, enorme problema alla base anche di una quota di migrazione sanitaria, dipende dalla ottimizzazione dei sistemi di prenotazione e dalla disponibilità di spazi e personale.

Oltre a posti letti e strutture più moderne, mancano medici e infermieri, con differenze troppo ampie tra le regioni.La scarsità di specialisti è diventata una vera emergenza e sta interessando anche la nostra area medica.

Cominciano, infatti, a rimanere vacanti i posti nelle scuole di specializzazione di Oncologia".  "Il rischio concreto – avverte il presidente Aiom – è che aumentino le spese a carico dei pazienti oncologici, con un numero sempre maggiore di cittadini che devono affrontare non solo il cancro, ma anche la cosiddetta tossicità finanziaria, cioè le perdite economiche causate dalla malattia.I costi del cancro in Italia sono pari a circa 20 miliardi ogni anno; di questi, almeno 5 sono sostenuti direttamente dai pazienti.

Uno studio pubblicato su 'The European Journal of Health Economics' ha posto l'accento sui costi out of pocket, cioè pagati di tasca propria dai pazienti oncologici e dai loro familiari, che ammontano a oltre 1.800 euro annui per paziente in Italia.Tra le voci più significative vi sono i trasporti (359,34 euro in media), che richiamano il problema del pendolarismo sanitario, gli esami diagnostici (259,82 euro) e le visite specialistiche (126,12 euro), servizi che il servizio sanitario, ancora alle prese con il problema delle liste d'attesa, non riesce ad assicurare a tutti in tempi adeguati". "In contesti organizzativi spesso complessi – dichiara Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom – va evidenziata la capacità di resilienza dell'oncologia italiana, che riesce a svolgere un eccellente lavoro sia in termini di assistenza che di ricerca, come dimostrano le collaborazioni strutturate con società scientifiche internazionali, come quella americana (Asco) ed europea (Esmo).

Aiom ha svolto un ruolo di primo piano nella definizione delle Linee guida Esmo sui Pro, i 'Patient-reported outcomes', cioè l'insieme dei sintomi che misurano la qualità di vita dei pazienti durante un trattamento, per valutarne l'impatto.Non sostituiscono le informazioni del medico, ma sono molto importanti perché aggiungono i dati riferiti direttamente dai pazienti, senza alcun filtro, ampliando le conoscenze sul valore della terapia.

I Pro possono favorire il 'patient empowerment', perché consentono al paziente di esprimersi in autonomia, facendo emergere anche effetti collaterali caratterizzati da una forte componente soggettiva".  "Inoltre – continua Di Maio – in un sistema assistenziale come quello italiano caratterizzato da un forte squilibrio fra le forze in campo e la domanda di assistenza, i Pro possono diventare uno strumento di 'doctor empowerment' perché, se riusciamo a utilizzarli in maniera sistematica, miglioreremo la qualità del nostro lavoro, grazie a una più attenta valutazione dei bisogni dei pazienti, ad esempio ricorrendo a interventi di supporto che, in un'ottica di cure simultanee, si affiancano alle terapie specifiche contro il cancro.Ad oggi, però, pochi ospedali adottano misure di monitoraggio sistematico dei sintomi da parte dei pazienti.

E' importante investire nel monitoraggio dei Pro, che non si traduce in un aumento dei carichi di lavoro, ma migliora la gestione dei pazienti". "E' necessario agire anche su altri strumenti, che possano migliorare la qualità di vita delle persone colpite dal cancro – evidenzia Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom – Le criticità riguardano in particolare l'assistenza psiconcologica, perché ancora troppo pochi centri hanno uno psicologo dedicato all'oncologia, e l'assistenza domiciliare oncologica, disponibile soltanto nel 69% delle strutture.Questi problemi possono essere affrontati con la reale istituzione delle Reti oncologiche regionali, attive solo in alcune regioni, che consentirà di migliorare i livelli di appropriatezza e di risparmiare risorse, da utilizzare anche per velocizzare l'accesso ai farmaci innovativi.

I pazienti oncologici del nostro Paese devono aspettare ancora quasi 14 mesi per accedere ai trattamenti anticancro innovativi, rispetto, ad esempio, ai 3 mesi della Germania".  Sul fronte dell'appropriatezza, "Aiom – rimarca Angela Toss, coordinatrice Working Group Aiom Giovani – mette in campo molti strumenti: dal Libro bianco dell'oncologia italiana, alle Linee guida per garantire percorsi diagnostici e terapeutici uniformi su tutto il territorio, ai controlli di qualità nazionali per i test bio-molecolari, alle Raccomandazioni sull'uso della vaccinazione antinfluenzale, antipneumococcica e anti Sars-CoV-2 nei pazienti con neoplasia solida, fino al volume sui 'Numeri del cancro in Italia'.Aiom ha anche intrapreso un percorso di particolare attenzione a gruppi di pazienti che, per vari motivi, affrontano difficoltà nell'accesso alle cure oncologiche.

E' il caso delle persone transgender, degli immigrati, dei detenuti e delle popolazioni che vivono in zone di guerra.Gli under 40 rappresentano più della metà di tutti i soci Aiom e sono particolarmente sensibili anche agli aspetti etici e sociali della professione". "L'oncologia è una parte essenziale del servizio sanitario sia per il carico assistenziale che per l'incessante progresso terapeutico – conclude Perrone – La nostra società scientifica ha una missione etica e civile, che va oltre la pratica clinica quotidiana.

Dobbiamo compiere tutti gli sforzi possibili per migliorare l'efficienza del sistema, perché le ricadute sono immediate anche sull'oncologia.E il confronto con le istituzioni è indispensabile.

Oggi, nella cerimonia inaugurale del Congresso, sono previsti gli interventi del ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del presidente dell'Agenzia italiana del farmaco, Robert Nisticò.E' molto importante che ripartano i bandi Aifa come segnale, speriamo non transitorio, di attenzione delle istituzioni per la ricerca clinica indipendente.

Quest'ultima, se supportata, può realizzare la triplice missione di migliorare la pratica clinica, aumentare il livello di conoscenza sui nuovi farmaci e fungere da supporto alle politiche di rimborsabilità".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al seno, un nanofarmaco potrebbe bloccare le metastasi: lo studio

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(Adnkronos) – Contro il cancro al seno metastatico arrivano nuove speranze dalla ricerca tricolore.Un nanofarmaco messo a punto in Italia si è dimostrato in grado di bloccare le metastasi in un modello animale del tumore.

Lo studio, pubblicato sul 'Journal of Experimental & Clinical Cancer Research' e finanziato dalla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, è stato condotto da un gruppo di scienziati del Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell'Istituto superiore di sanità, guidato da Ann Zeuner, in collaborazione con le università di Siena e Bologna e con l'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano. "Il nostro team – spiega Zeuner che ha coordinato il lavoro insieme a Marta Baiocchi – ha creato una nuova formulazione di un farmaco, la fenretinide, che in passato aveva mostrato una scarsa efficacia per problemi di scarso assorbimento.Il nuovo farmaco, chiamato bionanofenretinide, consiste in nanoparticelle che vengono efficacemente assorbite, riuscendo ad ottenere un effetto antitumorale particolarmente evidente nelle metastasi di tumore alla mammella del topo, in assenza di effetti collaterali.

Questi risultati così promettenti ci fanno sperare che il farmaco possa in futuro essere adoperato nella terapia del cancro al seno, in particolare per prevenire la formazione di metastasi e rallentare quelle già formate". In Italia circa 37mila donne convivono con un cancro al seno metastatico.Individuare nuove terapie efficaci è uno degli obiettivi della campagna 'Nastro rosa' di Airc, ricorda l'Iss sul suo sito.

La Fondazione, grazie alle donazioni e al lavoro dei volontari, nel 2024 ha sostenuto con oltre 14 milioni di euro la ricerca sul tumore al seno attraverso il finanziamento di borse di studio e progetti. "Parallelamente alla ricerca di nuove terapie – sottolinea Zeuner – è molto importante per le donne che hanno avuto un tumore al seno sottoporsi ai controlli periodici e attuare dei cambiamenti nello stile di vita.Alimentazione sana, attività fisica regolare e riduzione dello stress migliorano la qualità della vita e riducono il rischio che la malattia si possa ripresentare in futuro". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)