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Perrone: “In Italia 1.000 nuove diagnosi al giorno ma diminuiscono posti letto e oncologi”

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(Adnkronos) – "In Italia si stimano circa 1.000 nuove diagnosi di cancro al giorno e questo numero tende ad aumentare di anno in anno dell'1%.Ma la crescita della domanda di assistenza si scontra con una realtà critica: in 10 anni, infatti, sono stati tagliati 1.103 posti letto pubblici nei reparti di Oncologia (nel 2012 erano 5.262, ridotti a 4.159 nel 2022) e il numero degli oncologi sta iniziando a diminuire a livello nazionale, così come quello degli infermieri".

Questa la fotografia scattata dal presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Francesco Perrone, in occasione dell'apertura del 26esimo Congresso nazionale in corso a Roma.Per Perrone "cresce la domanda di assistenza, ma la risposta del nostro Ssn non è adeguata".  C'è una "velocità con cui aumenta la domanda assistenziale grazie al progresso delle cure e la velocità con cui il servizio sanitario si adegua o tenta di adeguarsi a questa crescente domanda", rileva Perrone.

La "differenza di velocità – spiega – significa che la domanda aumenta molto di più dell'offerta, il che chiaramente mette sotto stress gli operatori che cercano di rispondere ai bisogni di cura dei pazienti e mette sotto stress le strutture all'interno delle quali gli operatori lavorano.Un problema che viene da lontano e che non si risolve dall'oggi al domani.

A chi mi chiede che cosa chiediamo alle istituzioni, rispondo 'non c'è una richiesta precisa' da fare alle istituzioni perché so per primo che nessuno ha la bacchetta magica".  A preoccupare il numero uno degli oncologi medici italiani "è la carenza terrificante di specializzanti in radioterapia, fondamentali nel percorso terapeutico di alcuni pazienti oncologici".Inoltre, "si cominciano a registrare posti vuoti nelle scuole di specializzazione in Oncologia e in Anatomia patologica, tutte professionalità che assolutamente servono per poter rispondere alla domanda assistenziale crescente.

Un fenomeno che ha origini lontane, risale a 20-30 anni fa, conseguenza di politiche della formazione universitaria che non hanno sufficientemente tenuto conto dei possibili scenari di necessità del Ssn ma fare polemica e cercare colpevoli ora è pratica sterile.Quello che vogliamo fare come Aiom è collaborare con le istituzioni per cercare di trovare delle soluzioni", sottolinea Perrone. "Sicuramente il finanziamento del Ssn non è sufficiente a riorganizzare il sistema, ma insistiamo nel dire che deve essere commisurato al bisogno che il Ssn ha per fare uno scatto in avanti da un punto di vista organizzativo per rispondere ai bisogni assistenziali che i pazienti oncologici giustamente chiedono", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neymar, giallo in Arabia: un tifoso gli sfila un anello e lo rivende. Ma lui smentisce

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(Adnkronos) –
Giallo in Arabia Saudita.Nelle scorse ore è diventato virale un video che ritrae Neymar, attaccante brasiliano oggi all'Al Hilal, perplesso dopo che uno spettatore gli avrebbe sfilato un anello dalla mano.

Il tutto è accaduto a margine dell'ultima partita di Champions League asiatica, vinta dalla squadra saudita per 3-0 contro gli iraniani dell'Esteghlal.Mentre si preparava a entrare in campo per il riscaldamento Neymar alza la mano per dare il cinque ad alcuni tifosi sulle tribune, con uno di loro che sembra sfilargli dal dito un anello.

Neymar si guarda la mano e si volta verso gli spalti piuttosto perplesso.  Indiscrezioni arrivate dal Brasile riportavano come il tifoso avesse poi rivenduto lo stesso anello ricavandone circa 15 mila euro.La notizia è stata però smentita dall'ex giocatore di Barcellona e Psg, che ha attaccato i media brasiliani: "Stanno impazzendo!

Ci sono state tre notizie false questa settimana.Diffondono bugie.

Questo rende le cose difficili… è una vergogna che il Brasile mi tratti così", è stato il messaggio, piuttosto piccato, condiviso sui propri profili social. La presunta disavventura va ad aggiungersi a un periodo non certo fortunato per Neymar in Arabia Saudita.Nonostante l'ingaggio dorato, da circa 320 milioni in due anni, il brasiliano si è visto pochissimo in campo e proprio nell'ultima partita è caduto nell'ennesimo infortunio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vigile travolto a Roma, decorso regolare ma condizioni rimangono gravi

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(Adnkronos) – Rimangono gravi le condizioni di Daniele Virgili, il 25enne agente della polizia locale di Roma Capitale travolto nella serata di mercoledì da un'auto guidata da un carabiniere del Ros risultato positivo all'alcol test.Nonostante il decorso sia regolare, la prognosi riservata, ma soprattutto, il ragazzo non sarebbe ancora fuori pericolo.  I medici dell'ospedale San Camillo, dove il giovane è ricoverato nel reparto di terapia intensiva, hanno sospeso questa mattina la sedazione e la ventilazione meccanica.

Il ragazzo, che nell'incidente ha perso la gamba sinistra, è in contatto con l'ambiente e in grado di relazionarsi con i familiari.Regolare anche il decorso post operatorio dell'altra gamba, la destra, operata e salvata dai medici. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Ai a nuove tecnologie e approccio One health, i temi di Welfair 2024

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(Adnkronos) – Si è chiusa ieri sera 7 novembre la quinta edizione di Welfair 2024, la Fiera del fare Sanità tenutasi a Fiera Roma, che ha visto in 3 giorni e in oltre 10.000 mq di exhibition la presenza di oltre 500 relatori e protagonisti del mondo della sanità italiana e internazionale che hanno animato circa 70 tavoli di lavoro, oltre 50 tra società scientifiche, associazioni e federazioni di categoria, oltre 50 direttori delle aziende sanitarie e più di una decina di vertici dei ministeri e agenzie nazionali.  Tra i principali temi e novità dell'ultima giornata di Welfair 2024, Phoenix 5.0 per prevenire il rischio e il nuovo ruolo delle assicurazioni in sanità.La sicurezza delle cure non è solo un obbligo di legge, è il crocevia delle grandi sfide della sanità: la sostenibilità finanziaria; la fiducia delle persone; l'introduzione sicura delle nuove tecnologie. "Oggi – ha detto Andrea Minarini, presidente della Società italiana gestori del rischio in Sanità (Sigeris) – presentiamo Phoenix 5.0: il prodotto di 25 anni di sperimentazioni e ricerca in 168 ospedali e 3 Rsa; un metodo che unisce la gestione del rischio clinico e del rischio organizzativo, ormai inseparabili.

L'anima del modello Phoenix è la capacità di poter prevenire, mitigare e gestire il rischio attraverso passaggi ben codificati che analizzano sia i processi sanitari che gli eventi avversi per imparare come migliorare ogni passaggio nell'erogazione delle cure".  "E' un sistema unico in Italia – ha spiegato il vicepresidente Sigeris Stefano Mezzopera – che si occupa non solo degli ospedali, ma si occupa anche della sicurezza delle cure nelle Rsa e tutto un nuovo sistema che è dedicato alla sanità militare.Oggi annunciamo la collaborazione con l'Iss nella realizzazione delle buone pratiche".

Altra partnership importante ed esclusiva è quella con EY, il network mondiale di servizi professionali di consulenza direzionale. "Chi gestisce il rischio in un'azienda sanitaria – ha detto il senior business advisor di EY Stefano Michelini – affronta una crescente complessità.E' il perimetro del rischio ad essersi allargato: alla responsabilità del clinical risk management si affiancano i rischi legati ai processi gestionali, informatici e finanziari, nonché alle dotazioni strutturali e alla reputazione.

Tutto questo complessivamente ricade nell'Enterprise risk management.Per governare processi così complessi c'è bisogno di supporto.

Riteniamo che un'organizzazione come EY e una società scientifica come Sigeris possano collaborare per creare una struttura forte, capace di offrire valore aggiunto e sicurezza alla sanità italiana".E' un tema che emerge prepotentemente, in particolare nella gestione della responsabilità civile in sanità. La legge 24/2017 e il decreto attuativo recentemente pubblicato "richiedono alle aziende sanitarie di mutuare competenze e strumenti specialistici dall'ambito assicurativo, sia nel caso sottoscrivano polizze sia nel caso decidano di adottare cosiddette analoghe misure, ovvero operino in ambito di autoassicurazione – ha spiegato la direttrice Risk Manager Anna Guerrieri del Gruppo Relyens – In questo scenario, la sanità ha maturato, nel corso degli ultimi 15 anni, un unicum nell'orizzonte del mercato assicurativo: la convergenza degli interessi tra assicurato e assicuratore, uniti dalla necessità di misurare con precisione e mitigare il rischio".

Entrambi, inoltre, si trovano davanti alla necessità di stimarne l'entità finanziaria, ha precisato Roberto Esitini, Head of Healthcare Industry Mag: "Il rischio clinico – ha detto – oggi viene analizzato in modo qualitativo, non utilizzabile a fini attuariali.Dobbiamo partire dall'analisi qualitativa del rischio per sviluppare per ogni scenario di danno una quantificazione finanziaria.

Questo è il nuovo ruolo del Financial risk advisory in sanità".  "Un altro tema di attualità – ha aggiunto Vincenzo Murolo, director Specialty Health & Care Howden Group – è l'entrata in vigore del decreto attuativo della legge Gelli che introduce l'obbligatorietà di stipula della polizza assicurativa della responsabilità civile e l'implementazione di misure organizzative e finanziarie per la corretta gestione del rischio clinico.In questo nuovo contesto si rende possibile il ritorno delle aziende sanitarie nel mercato assicurativo attraverso una corretta ed approfondita analisi dei sinistri pregressi e del modello di governance adottato.

Anche il ruolo delle assicurazioni dovrà cambiare trasformandosi da quello di semplice fornitore di servizi a quello di partner coinvolto nella gestione operativa e finanziaria del rischio". Un'altra relazione stretta evidenziata a Welfair 2024 è quella tra salute umana e salute degli animali. "Quando persone e animali stanno insieme la vita si arricchisce, dall'alimentazione alla salute, all'educazione", ha sottolineato Sara Faravelli, direttrice della comunicazione per Purina Southern Europe, raccontando "l'esperienza di Purina con l'Ospedale Fatebenefratelli di Milano in cui la pet therapy ha offerto un supporto ai bambini ospedalizzati aiutandoli nel loro percorso in ospedale attraverso la relazione con gli animali da compagnia".Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha descritto la One health come principio su cui basare anche l'azione politica: "La salute è un concetto molto ampio.

Va vista come un'unica grande salute inserita in una crescita che non deve essere inquadrata solo in termini di Pil.One health è un concetto che abbiamo a cuore, e innerva l'azione del Mimit attraverso strumenti finalizzati alla sostenibilità: in particolare la transizione 5.0 che, a partire dalla digitalizzazione delle imprese italiane, arriva ad includere non solo l'aspetto prettamente sanitario ma l'alimentazione, l'equilibrio tra lavoro e svago, fra indoor e outdoor". E poi l'intelligenza artificiale, che sta rivoluzionando il settore sanitario, migliorando l'efficacia delle terapie, la precisione delle diagnosi e la prevenzione delle malattie attraverso modelli predittivi.

Questo è stato il tema del tavolo 'AI per la Salute', durante il quale massimi esperti internazionali hanno illustrato le applicazioni di questo strumento, che spaziano dalla scoperta di nuovi farmaci al supporto decisionale clinico, fino alla diagnosi tramite radiomica e l'analisi dei big data per anticipare rischi e tendenze patologiche.Un'area particolarmente promettente è la scoperta di nuovi farmaci, ambito nel quale l'Ai analizza enormi quantità di dati per identificare candidati e accelerare lo sviluppo, superando i metodi tradizionali complessi e costosi.

In campo diagnostico, l'Ai migliora la precisione attraverso l'analisi delle immagini mediche, come Tac e risonanze magnetiche, estraendo caratteristiche invisibili all'occhio umano e supportando i medici nella diagnosi di malattie complesse.L'uso dei big data in sanità consente all'Ai di creare modelli predittivi per prevenire l'insorgenza di malattie e ottimizzare le terapie, trasformando l'assistenza sanitaria da reattiva a preventiva.  "Per cogliere appieno le enormi potenzialità dello strumento – ha commentato Gianluca Testa, primario di Medicina al Cardarelli di Campobasso e docente di Malattie dell'apparato cardiovascolare alla Facoltà di Medicina dell'Unimol – i segnali che addestrano gli algoritmi di intelligenza artificiale devono essere chiari e gli algoritmi devono essere governati in base a obiettivi.

L'esempio dello smart watch Huawey è eloquente.Ha generato un terzo di falsi positivi se indossato con l'obiettivo di intercettare la diagnosi, è invece molto utile alla sanità se utilizzato con l'obiettivo di caratterizzare i comportamenti per qualificare e quantificare le popolazioni, nell'ottica del supporto al medico".  Altro tema, il cambio di orizzonte dell'accreditamento e del privato autorizzato in sanità. "Da trent'anni i criteri sono sempre più rigidi e ci aspettiamo dal Decreto concorrenza uno spartiacque: ci sarà più lavoro per le strutture che raggiungono le performance di eccellenza, mentre le meno performanti perderanno terreno – ha prospettato Fulvio Basili, Ad del Gruppo Eco Safety, che affianca nel solo Lazio il 60% delle strutture sanitarie convenzionate – Nel nuovo scenario ci sono grandi possibilità di crescita e miglioramento della sicurezza e della qualità e si rafforza il ruolo dei Consulenti superspecializzati per affiancare la sanità in questo percorso". Altro tema, come sarà il pediatra del futuro? "Ci vuole un nuovo modello per formare i 4. 500 giovani medici in formazione – ha spiegato Gianluigi Marseglia, direttore della Scuola di specializzazione in Pediatria di Pavia e coordinatore di tutte le scuole di specializzazione delle università italiane presente a Welfari 2024 – Il pediatra è il medico della crescita, segue la persona dagli 0 ai 18 anni.

Alle competenze cliniche devono aggiungersi empatia, capacità di capire le emozioni ma anche di gestire con disinvoltura la tecnologia".Formare alla governance: le competenze per scegliere l'innovazione.  Ad affrontare il capitolo formazione è stata Marinella D'Innocenzo, presidente dell'associazione L'Altra Sanità: "La formazione – ha osservato – è sicuramente una leva strategica per il cambiamento, non c'è cambiamento se non c'è innovazione e innovare significa avere le competenze per poter guidare il cambiamento.

Ad oggi si discute su quelle che sono le competenze necessarie per guidare le grandi trasformazioni che porteranno all'innovazione e al cambiamento.Le transizioni a cui dobbiamo tendere sono sicuramente quella demografica, la digitale, quella organizzativa, e per fare tutto questo e per vincere la sfida della trasformazione abbiamo bisogno di alcune skills.

La prima è sicuramente la formazione necessaria per la governance delle aziende.Poi ci sono le competenze per portare avanti la programmazione, per gestire e per guidare i processi di trasformazione interni alle aziende sanitarie.

Esiste un problema non soltanto di alfabetizzazione dei cittadini, ma anche quella di poter contare su degli operatori in grado di usufruire della grande opportunità della digitalizzazione.Non basta saper utilizzare il computer, noi oggi abbiamo bisogno di utilizzare tutti gli strumenti che la digitalizzazione fornisce". Un altro argomento trattato è stato il lipedema, una patologia del tessuto connettivo caratterizzata da un eccessivo accumulo di tessuto adiposo fibrotico intorno a glutei, fianchi e arti, che colpisce principalmente le donne e si manifesta in periodi di cambiamenti ormonali come pubertà, gravidanza e menopausa.

A differenza dell'obesità, il lipedema è associato a dolore e non risponde facilmente alla perdita di peso con metodi convenzionali, influenzando negativamente la qualità della vita dei pazienti.Nonostante sia stata descritta decenni fa, questa patologia è ancora sottostimata e sotto-diagnosticata, con stime di prevalenza che variano tra il 7 e il 18% delle donne.

La ricerca è scarsa, con solo circa 500 studi disponibili, la metà rispetto a quelli sull'unghia incarnita, ha denunciato Sandro Michelini, angiologo e presidente dell'Associazione internazionale Lwa – Lipedema world alliance.Negli ultimi anni, approcci poco basati sull'evidenza hanno proliferato, alimentati da fonti non scientifiche.

Tuttavia, la sfida della medicina moderna è identificare le cause delle malattie per eradicarle.Poiché le malattie, compreso il lipedema, sono multifattoriali, non esiste una soluzione unica.

I ricercatori hanno quindi sviluppato il concetto di 'hallmark' per identificare i tratti distintivi delle malattie.Il tavolo tecnico 'Verso gli 'hallmark' del lipedema' è stato organizzato con l'obiettivo di delineare il profilo del lipedema e sviluppare future linee di ricerca, favorendo un approccio integrato e multidisciplinare, basato sull'evidenza per la prevenzione e la cura di questa patologia.  Infine gli appuntamenti del teatro della salute.

Riscoprire le basi biofisiche del benessere a partire dalla luce, dai gas e dall'acqua è stato il focus del tavolo 'Luce, gas e acqua.La biofisica del benessere', coordinato dal medico e scienziato Eugenio Luigi Iorio, fondatore dell'Università Popolare di Medicina degli Stili di vita.

Se è noto a tutti che l'acqua è essenziale per il benessere, è stato ribadito come i gas siano altrettanto cruciali.I gas biologici, come l'ossido nitrico, il monossido di carbonio e l'idrogeno solforato, giocano per esempio ruoli vitali nella segnalazione cellulare.

Del tutto fondamentale nel mantenimento o recupero del benessere è anche la luce, anche attraverso specifici nutraceutici, i fotoceutici.Studi recenti rivelano che esistono recettori per la luce non solo nella retina, ma anche nella pelle e che componenti cellulari possono emettere fotoni per finalità di segnale.

Dai raggi luminosi per curare il lupus vulgaris alla produzione di vitamina D, la fotobiologia esplora come i fotoni luminosi interagiscono con le molecole organiche, modulando specifici bersagli biologici. 'La medicina del futuro: dallo spazio alla terra'.Il tavolo ha indagato le ricadute sulla Terra delle ricerche per spazio e difesa, illustrandone le grandi opportunità, a cominciare dal dato economico: un euro investito nello spazio ne frutta nove sulla Terra.

Molteplici sono i benefici per quanto riguarda la ricerca: per adattarsi allo spazio – che è un ambiente estremo, in primis per l'assenza di gravità – bisogna spingere all'estremo anche la ricerca e questo sforzo ha ricadute sulla Terra. "Lo spazio – ha commentato Mariano Bizzarri, professore associato del Dipartimento di Medicina sperimentale dell'Università Sapienza e responsabile del Laboratorio di biomedicina – permette di fare sperimentazioni e sviluppare tecnologie avanzate che possono avere applicazioni importanti sulla Terra, per l'uomo, che torna al centro, in un sistema universale dalla vastità immensa".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stupro di gruppo a Palermo, condannati i sei imputati maggiorenni

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(Adnkronos) – Condannati tutti i sei imputati maggiorenni per lo stupro di Palermo dal tribunale della città.La violenza sulla 19enne nella notte tra il 6 il 7 luglio 2023 al Foro Italico.

Per l'accusa non ci sono mai stati dubbi: quello che è avvenuto quella notte d'estate, in un cantiere abbandonato del Foro italico, è stato uno stupro di gruppo.Diametralmente opposta la linea tenuta dalla difesa: la ragazza era consenziente.

Il collegio, presieduto da Roberto Murgia, ha condannato a 7 anni di carcere Angelo Flores, Christian Maronia, Gabriele Di Trapani e Elio Arnao; 6 anni e 4 mesi per Christian Barone e 4 anni per Samuele La Grassa.  La procura aveva chiesto la condanna a 12 anni per tutti gli imputati a eccezione di Samuele La Grassa, l'unico che non avrebbe preso parte alla violenza, per cui la richiesta era stata di 10 anni e 8 mesi.Il processo si è svolto con il rito abbreviato.

I sei ragazzi sono stati condannati a risarcire alla parte civile 40mila euro di provvisionale, rimettendo al giudice civile la quantificazione del risarcimento.Liquidate alle associazioni che ne hanno fatto richiesta mille euro di provvisionale, rimettendo anche in questo caso al giudice civile la quantificazione del danno.  Per lo stupro era già stato condannato dal tribunale dei minori, con sentenza confermata in appello, l'unico ragazzo che al momento della violenza era minorenne: per R.P.

la condanna è stata di 8 anni e 8 mesi.Nel processo di primo grado, svoltosi con rito abbreviato, la procura aveva chiesto una condanna a 8 anni.

Il gup l'ha portata a 8 anni e 8 mesi: "La consapevolezza della sopraffazione fisica conseguita dal gruppo – ha scritto nella motivazione della sentenza – l’accanimento dimostrato pur a fronte della tragica condizione della giovane, stremata tanto da perdere ripetutamente i sensi, il compiacimento per l’azione compiuta, risaltano con evidenza tale da non esigere esplicazione alcuna né commento e danno compiuta e allarmante contezza della materialità del fatto e della intensità del dolo dell’imputato".  Anche per R.P.la linea della difesa era stata quella di sostenere che il rapporto sessuale era stato consenziente.

Subito dopo l'arresto, avvenuto ad agosto 2023, il minorenne aveva confessato e raccontato di essere stato però l'unico ad aiutare la vittima.Il gip aveva così deciso di affidarlo a una comunità ma nei giorni successivi il giovane, in chat e con alcuni post sui social, aveva rivendicato lo stupro, arrivando anche a vantarsene.

Il giudice ha così accolto la richiesta della procura e disposto nuovamente il carcere. E' la notte del 7 luglio del 2023 quando il gruppo incontra la vittima, allora 19enne, nei locali della movida della Vucciria.Lei è insieme ad un'amica che però andrà via presto.

Il punto di contatto è Angelo Flores: lui e la vittima si conoscono, hanno già avuto rapporti e lei – racconterà dopo – ha persino pensato di lasciare il suo fidanzato per lui.Sarà sempre Flores che con il telefonino filmerà lo stupro e lo invierà ad altri amici, motivo per cui per il 23enne è stato chiesto un altro rinvio a giudizio per il reato di revenge porn. Il gruppo e la vittima bevono qualche cocktail, chiacchierano.

Poi le immagini delle telecamere di videosorveglianza riprendono il branco camminare sorreggendo la ragazza, barcollante a causa dell'alcol, fino a un cantiere abbandonato del Foro Italico.In sei la violentano a turno.

La Grassa è l'unico a non prendere parte attivamente alla violenza.Lei si accascia per il dolore, grida 'basta', ma la prendono a schiaffi e calci per farla rialzare e continuano.

Flores, il ragazzo che conosceva, filma tutto con il telefonino.Poi la rivestono.

Lei chiede di chiamare un'ambulanza ma loro ridono e la lasciano su una panchina del Foro Italico.A soccorrerla saranno due passanti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gabriel Garko rivela: “Non volevo fare coming out, sono stato costretto”

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(Adnkronos) – "Fosse stato per me, per come ragiono io e per quanto sono riservato, il famoso coming out, non l'avrei mai fatto".Gabriel Garko si apre con Nunzia De Girolamo, durante la puntata di 'Ciao Maschio' in onda sabato 9 Novembre, in seconda serata su Rai 1, e ammette di essere stato costretto a rivelare la propria omosessualità nel 2020.  "C'era qualcuno che mi impediva di essere me stesso, sotto tanti punti di vista, – ha rivelato – perché dal momento in cui blocchi l’aspetto della sessualità, vuol dire che blocchi tutto, è come una piccola palla di neve che rotolando diventa immensa.

Fosse stato per me, per come ragiono io e per quanto sono riservato, il famoso coming out, non l'avrei mai fatto.Perché io sono dell'opinione che fino a quando esisterà il coming out, significa che non si è realmente liberi.

Se qualcuno deve sempre denunciare quali sono le proprie preferenze.Io ho sempre detto, per quale motivo un etero non deve denunciarsi come tale, o per quale motivo un etero non deve denunciare quello che gli piace fare.

Ognuno è quello che vuole essere.Però purtroppo io mi sono trovato in un momento particolare della mia vita, dove o lo facevo io stesso il coming out o veniva fatto da terzi in maniera brutta".  "Ho cercato di farlo nel modo più naturale possibile, – ha continuato l'attore – nel modo più sincero possibile.

Però l'ho fatto e devo dire mi sono liberato di un grandissimo peso.Forse da tanti è stato visto spettacolarizzato o cose del genere, ma non è stato questo l'intento. È stato proprio un intento di corsa verso qualcosa a cui volevo sfuggire e farlo in un modo per me dignitoso, per poi poter tornare a rilavorare come se nulla fosse successo.

Questo era il mio più grande obiettivo". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, dal 25 novembre ‘Vitiligine Week’ con incontri gratuiti in 40 centri

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(Adnkronos) – Dal 25 al 30 novembre Sidemast, Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse, promuove la 'Vitiligine Week', una serie di appuntamenti gratuiti dedicati ai pazienti con vitiligine.Per tutta la settimana, in circa 40 centri dermatologici su tutto il territorio nazionale, i pazienti potranno confrontarsi con medici specialisti per comprendere meglio la malattia, discutere la propria condizione e aggiornarsi sulle possibilità terapeutiche.

La campagna è realizzata da Sidemast con il patrocinio dell'associazione pazienti Apiafco (Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza), con il supporto organizzativo di Sintesi Education e il contributo non condizionato di Incyte.Per prenotare un appuntamento è necessario chiamare il numero verde gratuito 800226466, attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. "La vitiligine è stata a lungo considerata una condizione estetica, mentre si tratta di una vera e propria malattia cronica autoimmune, spesso associata ad altri disturbi, quali disfunzioni della tiroide, diabete mellito e alopecia areata – afferma Giuseppe Argenziano, presidente della Sidemast – E' importante che i pazienti si confrontino con uno specialista in dermatologia per comprendere la propria condizione e discutere come trattarla e gestirla al meglio, specialmente oggi che la ricerca ha aperto nuove possibilità terapeutiche.

La Vitiligine Week nasce dall'impegno di Sidemast nel promuovere una corretta informazione, supportare i pazienti e combattere molte delle fake news che ancora circondano questa malattia". Sono circa 330mila in Italia le persone che convivono con la vitiligine, nel mondo si stima che siano 65-95 milioni, ricorda la Sidemast.Si manifesta con la presenza di macchie bianche sulla pelle di dimensioni variabili che possono aumentare e confluire nel tempo.

La vitiligine ha un forte impatto psicologico e sociale sui pazienti, non a caso ansia e depressione risultano rispettivamente il 72% e il 32% più diffuse nelle persone affette da questa patologia rispetto al resto della popolazione. "La vitiligine costringe chi ne soffre a misurarsi costantemente con la capacità di accettarsi.Spesso induce insicurezza, chiusura, ansia e depressione.

In una recente indagine svolta da Elma Research, i pazienti hanno paragonato questa malattia a una gabbia, una pesante zavorra, un enigma incomprensibile – spiega Valeria Corazza, Presidente di Apiafco – Il confronto con uno specialista è fondamentale per supportare i pazienti in una gestione consapevole della propria condizione e, soprattutto, combattere la disinformazione, tema su cui l'associazione è da sempre impegnata in prima linea".Nella settimana dal 25 al 30 novembre – riporta una nota – saranno messi a disposizione dei pazienti affetti da vitiligine oltre mille incontri gratuiti presso i centri specialistici in dermatologia distribuiti su tutto il territorio nazionale. "In Incyte crediamo che il ruolo di un'azienda vada oltre lo sviluppare e portare ai pazienti soluzioni terapeutiche innovative, ma comprenda anche una forte responsabilità sociale.

Per questo, siamo costantemente impegnati al fianco della comunità scientifica e di pazienti per promuovere e supportare iniziative capaci di generare valore per la comunità in cui operiamo.La Vitiligine Week ne è un esempio concreto", sottolinea Onofrio Mastandrea, vicepresidente e General Manager di Incyte Italia. L'empowerment dei pazienti affetti da vitiligine è anche l'obiettivo della campagna 'La scelta è nelle tue mani.

Vitiligine: scopri nuove possibilità', lanciata nel mese di giugno da Incyte con il patrocinio di Sidemast e Apiafco.All'interno della campagna – conclude la nota – sono stati coinvolti alcuni pazienti che hanno affrontato lo stigma e che hanno prestato la propria immagine e la propria esperienza per promuovere una maggiore consapevolezza della vitiligine e stare al fianco di chi convive con questa malattia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, Madonna: “Un criminale, stupratore e bigotto alla guida del Paese”

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(Adnkronos) – L'immagine di una torta con la scritta 'Fuck Trump' e il commento diretto: "Ieri sera mi sono riempita la faccia con questa torta".Così Madonna, nelle sue storie Instagram, esprime tutta la sua indignazione per l'elezione di Donald Trump a nuovo presidente Usa. "Sto cercando di capire perché un criminale condannato, uno stupratore, un bigotto sia stato scelto per guidare il nostro Paese con la giustificazione che sarebbe un bene per l'economia?", si interroga la cantante criticando non solo la figura di Trump, ma anche chi lo ha votato, evidenziando la sua rabbia e frustrazione di fronte a questa scelta. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste Italiane ottiene certificazione Iso 45001:2023 per gestione salute e sicurezza su lavoro

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(Adnkronos) –
Poste Italiane ha ottenuto la certificazione unica ISO 45001:2023 per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro.Il riconoscimento internazionale rilasciato da Imq, si legge in una nota, "è frutto di un lungo percorso cominciato dall’azienda nel 2019 e concluso nel 2024 con la certificazione e attesta la capacità di Poste Italiane di garantire un ambiente lavorativo sicuro e in linea con i più elevati standard di tutela per tutti i suoi dipendenti". Adottando la norma ISO 45001:2023 Poste Italiane applica un sistema di gestione strutturato che include misure efficaci e costantemente monitorate per ridurre i rischi di infortuni e malattie professionali, oltre a prevenire situazioni di potenziale pericolo.

Il riconoscimento si inserisce in un percorso di miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza, per promuovere la diffusione a ogni livello aziendale della cultura di protezione e benessere.Con la Certificazione l’azienda vede riconosciuta l’applicazione dei migliori standard in fatto di sicurezza, dimostrando di aver saputo trasferire efficacemente sul campo le politiche aziendali in favore della salute delle donne e degli uomini di Poste Italiane, in linea con la cultura della responsabilità del maggior datore di lavoro del Paese.

L’adozione della norma ISO 45001:2023 favorirà il miglioramento costante delle performance di sicurezza, con il fine di creare un ambiente di lavoro sempre più protetto e consolidare la cultura aziendale orientata alla prevenzione e al rispetto della sicurezza, per garantire a tutti i dipendenti il massimo livello di protezione. La certificazione unica ISO 45001:2023, ricorda ancora la nota, si aggiunge a una serie di importanti riconoscimenti ottenuti da Poste Italiane per le sue politiche di sostenibilità e responsabilità sociale.Tra queste, le certificazioni ISO 30415:2021 per l’inclusione e la valorizzazione delle diversità, UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere, ISO 37001:2016 per la prevenzione della corruzione e ISO 37301:2021 per la gestione della compliance.

Il conseguimento di queste attestazioni attesta la capacità del Gruppo di adottare misure rigorose ed efficaci a garanzia di elevati standard etici e sociali.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tifosi israeliani aggrediti ad Amsterdam, Netanyahu: “E’ tornata la Notte dei Cristalli”

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(Adnkronos) – Con gli agguati e le aggressioni ai tifosi israeliani del Maccabi Tel Aviv "ad Amsterdam è tornata la Notte dei Cristalli".Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, oggi si è espresso così – durante una visita al ministero degli Esteri a Gerusalemme – sui fatti accaduti ieri a Amsterdam, con una notte di violenze dopo la sfida di Europa League tra Maccabi e Ajax. "Domani celebreremo l'86esimo anniversario della drammatica Notte dei Cristalli – l'attacco contro tutti gli ebrei sul territorio europeo.

Questo è quello che è successo ieri sera.Ma c'è solo una grande differenza rispetto ad allora, è stato creato lo Stato ebraico e noi dobbiamo occuparci di questo problema". "Questa situazione mette in pericolo innanzitutto noi e loro, nonché gli Stati liberi e i Paesi Bassi – ha aggiunto Netanyahu -.

Dobbiamo prendere la cosa sul serio.Non possiamo lasciar passare una cosa del genere".  "Il mio messaggio agli israeliani è che spero che continuino a venire in Olanda, perché faremo tutto quello che è in nostro potere perché si sentano al sicuro", il messaggio del premier olandese Dick Schoof, a margine del Consiglio Europeo informale a Budapest, dopo gli scontri. "Ci sono sempre problemi nelle partite di calcio – continua l'ex capo dei servizi segreti – quelle che coinvolgono squadre israeliane ricevono un'attenzione speciale da parte della Polizia.

Le cose che sono successe la notte scorsa sono terribili, orrende e, ripeto, mi vergogno che siano successe in Olanda". "Mi vergogno che sia successo in Olanda".Quello contro i tifosi del Maccabi Tel Aviv ad Amsterdam "è stato un terribile attacco antisemita.

Non lo tollereremo.Perseguiremo chi lo ha perpetrato.

Mi vergogno profondamente del fatto che sia successo" nei Paesi Bassi. "Dopo la partita – aggiunge Schoof – diverse persone hanno attaccato i tifosi israeliani" del Maccabi Tel Aviv, "ed è per questo che lo definisco un attacco antisemita".A chi gli chiede che cosa intenda fare il suo governo per impedire che episodi simili si ripetano, l'ex capo dei servizi segreti risponde che "non si può mai dire che una cosa non accadrà mai più.

Ma quello che si può fare è tentare di prevenirlo.E' su questo che si orienta il mio governo.

Per questo ci assicureremo che i responsabili siano perseguiti". Ieri sera ad Amsterdam è scattata una vera e propria 'caccia all'ebreo' contro i tifosi del Maccabi Tel Aviv, dopo la partita di Europa League con l'Ajax, a due giorni dall'anniversario della Notte dei cristalli.I media dello Stato ebraico hanno parlato di un attacco "organizzato" da parte di "rivoltosi anti-Israele" che, divisi in bande e a volto coperto, hanno assaltato e picchiato i tifosi al grido di 'Palestina libera', mentre attivisti filo-palestinesi hanno denunciato "provocazioni" da parte israeliana. Dopo il fischio finale della partita, vinta dall'Ajax 5-0, è dilagata la violenza (VIDEO) in diverse zone della città.

La polizia ha parlato chiaramente di un "comportamento antisemita".Ai sostenitori del Maccabi è stato consigliato di non indossare simboli ebraici e di non uscire dagli alberghi.

Sono stati almeno 10 i feriti e 62 le persone arrestate.Una decina quelle che sono rimaste, poi, dopo i controlli dietro le sbarre.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, osservatorio Nespresso su Economia Circolare: per 79% è connessa a qualità vita

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(Adnkronos) – Oggi più che mai, la sostenibilità ha un valore centrale per gli italiani, ma la richiesta di azioni concrete e trasparenti da parte di istituzioni e aziende cresce di pari passo con una disillusione verso iniziative percepite come puramente simboliche.Se per quasi 9 italiani su 10 la sostenibilità non riguarda più solo l'ambiente, ma anche l'economia e i diritti, e per il 79% degli italiani c’è una connessione diretta tra tutela dell’ecosistema e la qualità della vita delle persone, la crisi di fiducia è sempre più evidente: il 61% della popolazione si sta rassegnando infatti all'idea che la lotta al cambiamento climatico sarà persa, e cresce la consapevolezza che il singolo, da solo, può non bastare.  In questo contesto, Nespresso Italiana presenta il primo “Osservatorio Partecipativo su Economia Circolare, Impatto sulle Comunità locali e territori.

Le opinioni italiane, i bisogni e le prospettive future” realizzato in collaborazione con l’Istituto di ricerca SWG.Ispirato dal programma “Nespresso per l’Italia” e dall’esperienza consolidata nelle pratiche di riciclo e circolarità, il progetto nasce per raccogliere e analizzare i bisogni delle comunità italiane, dando voce alle opinioni e alle aspettative delle persone con l’obiettivo di rendere tutti e tutte partecipi delle scelte concrete di sostenibilità dei prossimi anni. Nonostante si parli sempre di più di sostenibilità, per molti italiani questo concetto appare ancora complesso e astratto; sebbene infatti l’89% dei rispondenti abbia sentito parlare di sostenibilità, solo il 47% ne comprende appieno il significato.

Nonostante ciò, emergono invece necessità forti di maggiori chiarezza e concretezza su cosa significhi agire in modo sostenibile.Grande in questo senso è l’impegno richiesto alle aziende: il 62% ritiene infatti fondamentale che le aziende superino le mere dichiarazioni e intraprendano azioni capaci di generare impatti concreti per migliorare la qualità della vita nei territori dove operano, un impegno che per 8 consumatori su 10 diventa anche driver per le decisioni di acquisto. E se l’impegno delle aziende per ridurre il proprio impatto ambientale rappresenta ancora l’elemento più sentito dagli italiani, l’etica e la valorizzazione delle comunità sono aspetti nel complesso sempre più imprescindibili per 1 italiano su 2 con i giovani che attribuiscono sempre più peso all’attenzione per la diversità e l’inclusione.

Nell’alveo della sostenibilità e nella sua declinazione come tutela dell’ambiente, l’economia circolare può aver un ruolo chiave per perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile.Nonostante 1 rispondente su 5 non sappia cosa sia e solo il 31% dichiara di averne un’idea chiara, l’economia circolare potrebbe dare un contributo potenzialmente determinante per la tutela dell’ambiente, ma la maggioranza dubita del fatto che le pratiche di circular economy si diffonderanno abbastanza per risultare efficaci, con un maggiore scetticismo proprio tra le generazioni più giovani. Le priorità d’azione per creare valore a beneficio delle comunità, identificate dagli intervistati, riguardano ancora una volta la protezione attiva dell’ambiente, con attività che riqualifichino e preservino il territorio, ma anche l’impegno in progetti di educazione e sensibilizzazione per i più giovani, il finanziamento della ricerca e il sostegno alle associazioni locali che operano in ambito sociale e di solidarietà.

Tra questi, emergono progetti a supporto delle categorie più fragili, segno di una crescente consapevolezza: la sostenibilità ambientale e quella sociale sono due dimensioni sempre più connesse e interdipendenti, impossibili ormai da considerare separatamente.Tutti elementi che rispondono all’urgenza di azioni concrete, capaci di generare un impatto positivo per le persone e l’ecosistema. Tra i settori produttivi, l’agroalimentare è quello a cui gli italiani chiedono un maggiore impegno e l’industria del caffè riveste un ruolo di rilievo per quasi il 60%, fondamentale per il 30% degli intervistati, compreso chi consuma caffè con meno frequenza.

Rispetto al contributo atteso, grande attenzione ai progetti pro-riciclo e riuso e packaging sostenibili.Ma lo sviluppo di un'economia circolare dipende non solo dalle iniziative aziendali, ma anche dalle scelte e dai comportamenti quotidiani degli individui.

Il 68% crede nel contributo delle scelte quotidiane individuali, con i ragazzi della GenZ ancora una volta meno fiduciosi rispetto alla media e 7 italiani su 10 disposti ad approfondire e rivedere alcune cattive abitudini per mitigare il proprio impatto ambientale.Nell'ambito delle iniziative di economia circolare, quelle che si basano sulla reciprocità, ovvero il principio secondo il quale un'azienda investe in iniziative sociali ed ambientali anche grazie al comportamento virtuoso dei clienti, per 1 italiano su 3 sono pratiche che possono contribuire alla responsabilizzazione delle persone e alla diffusione di una cultura collettiva della sostenibilità. Partendo da queste evidenze, Nespresso si propone di estendere e consolidare il proprio impegno sul territorio attuando azioni concrete che possano rispondere alle esigenze e alle prospettive emerse all’interno del programma continuativo “Nespresso per l’Italia”.

Una continuità che parte da progetti di economia circolare come “Da Chicco a Chicco”, che ha permesso in oltre tredici anni di recuperare più di 11.000 tonnellate di capsule esauste, rimettendo in circolo alluminio e caffè, e donando oltre 6 milioni di piatti di riso al Banco Alimentare, e “Le città che Respirano”, con oltre 70.000 mq di territorio italiano rigenerato in 7 regioni italiane. “Da sempre, intendiamo la sostenibilità come cura al centro di ogni nostra scelta, cura che vogliamo generi valore condiviso e impatti positivi per le persone e il territorio” spiega Thomas Reuter, Direttore Generale di Nespresso Italiana. “Sappiamo che non possiamo farlo da soli e per questo lavoriamo per creare reciprocità e legami con organizzazioni italiane e non solo.Oggi con l’Osservatorio, annunciamo un cambio di passo: ascoltare ancora di più le voci italiane, anche delle generazioni più giovani, per capire come possiamo migliorare, non solo come azienda, ma come partner delle comunità in cui operiamo, con uno sguardo rivolto al futuro per creare un percorso condiviso per l’Italia e con l’Italia”  "Questo progetto nasce dalla volontà di ascoltare e costruire un dialogo continuo con l’Italia” – racconta Silvia Totaro, Responsabile Sostenibilità di Nespresso in Italia. “Vogliamo intercettare le esigenze, i bisogni e le aspettative delle persone, anche lì dove le comunità locali ritengono sia più stringente, con un focus particolare sui valori che perseguiamo: circolarità, comunità e cura per l’ambiente, facendo evolvere i nostri progetti già attivi e creandone di nuovi.” L’economia circolare resterà uno degli assi portanti di questo percorso: un modello su cui Nespresso ha sempre puntato e continuerà a investire per promuovere un consumo responsabile.

Allo stesso modo, l’impegno verso le comunità locali rimane prioritario.La collaborazione è la chiave per generare impatti duraturi e positivi, e il dialogo costante nato dall’Osservatorio orienterà i progetti futuri.

Un approccio, quello di Nespresso, che non punta dunque solo ad implementare nuove attività, ma si pone come obiettivo quello di educare, sensibilizzare e coinvolgere un numero crescente di persone verso comportamenti che promuovano la cura e la reciprocità delle azioni.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Musolino (Adsp Mtcs) a conferenza Malta su decarbonizzazione e sviluppo

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(Adnkronos) – Il Presidente dell'AdSP Mtcs Pino Musolino ha partecipato, oggi, a Malta alla Conferenza, organizzata da Malta Freeport, sulle tematiche della decarbonizzazione e i possibili sviluppi per il futuro dei porti.Nel suo intervento, nel panel dedicato ai porti e alla decarbonizzazione, il presidente Musolino ha sottolineato quanto, oggigiorno, sia importante nei nostri porti incentrare le scelte economiche e quelle infrastrutturali maggiormente orientate alla salvaguardia ambientale.

Il porto di Civitavecchia, in tal senso, è un esempio, in quanto, da ormai più di tre anni e per prima nel panorama nazionale, sta andando nella direzione di sostenibilità ed innovazione: la fotovoltaizzazione degli edifici portuali, la prima hydrogen valley portuale italiana ottenendo un finanziamento europeo LIFE3H, il primo progetto di mobilità a idrogeno del centro Italia, la pianificazione di strutture a supporto di Offshore Wind farms (tutte da finanziare però), la realizzazione della prima comunità energetica portuale rinnovabile d’Italia.Tutti investimenti che, in maniera integrata, potrebbero aumentare la industrializzazione di tutti i territori interessati, ma in direzione di piena sostenibilità e tutela ambientale, anche con percorsi di economia circolare. All'interno dei nostri porti abbiamo gli spazi e le capacità per poter sviluppare energia elettrica e carburanti di nuova generazione, come ad esempio il metanolo e l'ammoniaca.

A Civitavecchia stiamo provando ad insediare un impianto di economia circolare, che dal trattamento della plastica riesca a produrre il metanolo.Quello di rinnovabili e carburanti è un campo dove sarebbe importante riuscire ad arrivare primi. A margine del suo intervento, il numero uno di molo Vespucci, Pino Musolino ha sottolineato quanto sia importante che Europa, in primis, ed Italia traccino la strada per avere una politica del costo medio e standardizzato dell'energia fornita alle navi in quanto garantirebbe maggiore stabilità ed equità nella scelta dei porti dove rifornirsi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eni, Ciarrocchi: “In Kenya il nostro modello di transizione giusta e sostenibile”

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(Adnkronos) – “Una giusta transizione energetica non avverrà mai se non prendiamo in debita considerazione la sostenibilità economica e sociale del processo e i risultati in termini di benefici per tutti gli stakeholder coinvolti lungo la filiera, tra cui comunità locali, investitori, aziende e governi.La transizione energetica, una 'giusta transizione' per Eni, non riguarda solo l'innovazione; è un impegno a trasformare il modo in cui produciamo e consumiamo energia, assicurando che nessuno venga lasciato indietro”.

Così Luigi Ciarrocchi, direttore Ccus, Forestry & Agro-feedstock di Eni, al Forum Africa Green Growth a Ecomondo.Esempio di giusta transizione, spiega Ciarrocchi, sono le iniziative Agro-feedstock in Kenya che mirano a sviluppare un approvvigionamento sostenibile di materie prime di origine agricola per la produzione di biocarburanti.  Ad oggi, in Kenya, Eni ha già ultimato due impianti di lavorazione che producono olio vegetale da ricino, residui agroindustriali e forestali, coinvolgendo oltre 100mila agricoltori in 16 contee che coltivano ricino in aree degradate identificate dal ministero dell'agricoltura del Kenya, altre colture energetiche in rotazione come cartamo e crambe, e raccolgono residui forestali.

Nell'ambito di queste iniziative, Eni ha avviato partnership con organizzazioni internazionali, come l'International Finance Corporation, il Fondo per il clima italiano del ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica italiano, Cdp e l'Organizzazione internazionale del lavoro delle Nazioni Unite (Ilo). "Stiamo supportando gli agricoltori kenioti – spiega Ciarrocchi – fornendo loro sementi di qualità e fertilizzanti, un accesso stabile al mercato, formazione e supporto tecnico, consentendogli di migliorare le rese ottenute in campo" e "creando benefici economici che rimangano all'interno del paese, fornendo una fonte affidabile di reddito per gli agricoltori, promuovendo la creazione di posti di lavoro e la diversificazione economica in quelle aree rurali, dove spesso la dipendenza dalle attività agricole tradizionali e di basso valore è elevata". Eni ha sviluppato un modello di integrazione verticale per la produzione di biocarburanti, focalizzandosi sulla produzione di olio vegetale da coltivazioni su terreni degradati e in rotazione, come previsto dalla Direttiva sulle energie rinnovabili (RED) dell'Unione Europea, e dalla valorizzazione di residui agroindustriali e forestali.La coltivazione è affidata ad agricoltori locali, che coltivano i propri terreni; l'estrazione dell'olio vegetale dalle materie prime avviene in impianti industriali realizzati da Eni o utilizzando quelli di terze parti, a seconda della disponibilità e della maturità industriale del Paese; i sottoprodotti di lavorazione vengono recuperati. "Nel complesso, le iniziative Agro-feedstock di Eni prevedono di coinvolgere oltre 700.000 agricoltori entro il 2027, principalmente in Africa, per rigenerare 1 milione di ettari di terreni abbandonati e degradati e contribuire alla sicurezza alimentare con la produzione di circa 1 milione di tonnellate di mangimi e fertilizzanti", dice Luigi Ciarrocchi, aggiungendo che "iniziative simili sono state avviate dal 2022 in Costa d'Avorio, Mozambico, Angola, Italia, Kazakistan e Vietnam". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il principe William: “Il 2024 è stato l’anno più duro della mia vita”

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(Adnkronos) – Se per Elisabetta II fu il 1992 l"annus horribilis", per il principe William il vero "anno orribile è stato il 2024, il più duro di tutta la mia vita".In Sudafrica per la presentazione del premio 'Earthshot' a Città del Capo, il principe di Galles ha definito l'anno in corso "brutale" a causa delle battaglie contro il cancro sia da sua moglie, la principessa Kate, che da suo padre, re Carlo.

Elisabetta, invece, nel suo peggior anno, come dichiarò lei stessa nel discorso per i suoi 40 di regno, dovette vedersela con gli annunci ufficiali di separazione dalle rispettive mogli dei figli Carlo e Andrea e con il divorzio della secondogenita Anna, oltre con l'incendio della sua amata residenza nel Castello di Widsor.  Parlando con i giornalisti, William, ha aggiunto che "cercare di superare tutto il resto e tenere tutto sotto controllo è stato davvero difficile.Ma sono orgoglioso di mia moglie, sono orgoglioso di mio padre, per aver gestito le cose come hanno fatto.

Ma, da un punto di vista familiare e personale, è stato brutale".  Quanto alla responsabilità di essere l'erede al trono, il principe di Galles ha ammesso che "non mi piace avere anche questa responsabilità.Preferisco la libertà di poter costruire qualcosa come Earthshot.

E' questo è il futuro per me. È molto importante, con il mio ruolo e la mia piattaforma, che io faccia qualcosa di buono, che io aiuti la vita delle persone e che io faccia qualcosa che sia veramente significativo.In questo senso, l'Earthshot è il culmine, se vogliamo, di tutto ciò messo insieme".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘The Scoop Jazz Band’: la ‘news’ è che sul palco ci sono i giornalisti

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(Adnkronos) – Meglio uno scoop o una hit?E' il grande dilemma della 'Scoop Jazz Band', band romana nata dall'idea di un gruppo di talentuosi giornalisti uniti dalla passione del jazz e del blues.

L'idea nasce nel 2010 per iniziativa di Dino Pesole, editorialista del Sole24ore, Antonio Troise, vice direttore del Quotidiano del Sud, Romano Petruzzi, consulente del lavoro, e Stefano Sofi, già giornalista del Messaggero.Ospite dell'Adnkronos insieme ad altri componenti della band (Massimo Leoni, cronista e commentatore politico per Skytg24, Stefano Abitante e Sebastiano Forti, musicisti professionisti) il gruppo racconta cosa unisce la professione giornalistica e il jazz: "Il giornalismo è un esercizio professionale complesso che richiede esercizio, competenza e una grande dose di improvvisazione, tutte cose che ritroviamo nel jazz", spiega Dino Pesole. La band propone un repertorio misto di successi del repertorio standard jazz e classici blues e swing con reinterpretazioni originali, sia sul versante ritmico che su quello melodico. "Lavorare in un giornale è un po' come lavorare in una band, ognuno fa il suo pezzo e alla fine il prodotto finale è il risultato collettivo che troviamo in edicola o in tv", dice Antonio Troise all'Adnkronos. "Sono due mestieri nei quali si improvvisa molto spesso", scherza Massimo Leoni, volto di Sky Tg24.

Ma è "una gran fortuna, sia umana che professionale, poter condividere la passione per la musica dopo 34 anni al Messaggero", assicura Stefano Sofi.Anche dal punto di vista dei musicisti, il connubio è prospero. "Lavorare con i giornalisti è meglio, per certi aspetti -spiega Stefano Abitante, trombettista- Tra noi si crea una grande alchimia e non c'è la competitività che talvolta esiste tra musicisti, mai uno screzio".  La Scoop Jazz Band, raccontano i protagonisti, ha un seguito di pubblico molto affezionato, dato anche dalla rete di conoscenze che i cronisti hanno intessuto negli anni della loro attività lavorativa, ed ha all'attivo moltissime esibizioni di rilievo, come quella alla Camera dei Deputati nel 2019 e quella a Castel Gandolfo davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "La giornata era dedicata alla disabilità, chiedemmo al portavoce del presidente che musica preferissero e ci chiese di far ballare il pubblico.

Ci trovammo davanti circa 600 ragazzi che ballavano.Fu molto emozionante", raccontano all'Adnkronos.  Ed ora, i 'cronisti crooner' non si fermano: imbracciate percussioni, tromba e voce, insieme agli altri componenti della band (Donatella Cambuli alla voce, Guido Cascone alla batteria, Antonello Mango al basso e Michelangelo Marinelli al sax Baritono), il 21 novembre saranno infatti al Cotton Club di Roma, mentre a dicembre suoneranno all'Arciliuto, gioiellino nel centro della Capitale.  L'ironia non manca, le esperienze alle spalle nemmeno, ma quando chiedi i sogni nel cassetto alla Scoop Jazz Band, fioccano risposte entusiaste: "Suonare ancora insieme per altri trent'anni", dice qualcuno. "Avere i Maneskin come gruppo spalla nel prossimo concerto", ironizza qualche altro. "Suonare in una grande capitale europea, ad Istanbul già l'abbiamo fatto", aggiunge un altro ancora.

E alla domanda se sia meglio uno scoop o una hit, la risposta dei cronisti è unanime: "Meglio una hit della Scoop!". (di Ilaria Floris) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Focus sull’allenatore dello Spezia: l’evoluzione di Luca D’Angelo, da difensore a stratega delle panchina

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Domenica la Juve Stabia ospiterà Lo Spezia per il tredicesimo turno della Serie BKT 2024-2025.Sulla panchina delle aquile siede una vecchia conoscenza della Juve Stabia, Luca D’Angelo.Le Vespe incroceranno il tecnico per l’ottava volta con un bilancio che nelle precedenti 7 occasioni mostra: 3 vittorie per lui, 4 pareggi e nessuna sconfitta.

Focus su Luca D’Angelo

Luca D’Angelo ha saputo scrivere da calciatore storie bellissime come quelle di Chieti, Castel di Sangro, Fermana e Rimini.Da allenatore ha sfiorato la massima serie quando allenava il Pisa.Un allenatore bravo con tanta voglia di continuare a scrivere pezzi di storia tutti da raccontare.Luca D’Angelo rovinò la festa della Juve Stabia di Fabio Caserta quando con il “suo Pisa” si impose con una vittoria nella prima uscita di cadetteria in Serie B.

Un allenatore importante che proprio con i nerazzurri della Toscana ha saputo scrivere pagine importanti per la serie ad un passo dal sogno.Il 24 giugno 2018 viene ufficializzato nuovo tecnico del Pisa, nel 2019 festeggia i play off con il ritorno in Serie B.Altre due stagioni in Serie B tra cui una molto positiva fino al campionato 2021-2022 e la finalissima play off contro il Monza di Silvio Berlusconi e la sconfitta che fece esultare il club della Brianza.Lo Spezia rappresenta la storia recente mentre il suo passato è ricco di avventure come quelle alla corte della Casertana, Bassano Virtus, Fidelis Andria, Alessandria e Rimini per la serie da “Nord a Sud” per un viaggio decisamente importante del suo vissuto calcistico.

D’Angelo è stato anche un calciatore di professione difensore.

Nel 1989 poco più che maggiorenne ha indossato la maglia del Chieti dove ha lottato per questi colori per diverse stagioni.Nel 1995-1996 passa poi al Sora in C1 e sarà poi grande protagonista con il  Castel di Sangro negli anni dolci e storici del torneo cadetto.Ci sono altre realtà importanti e storiche verso la fine degli anni 90 come la Fermana e la storica promozione in Serie B, quella del 1999 proprio ai danni della Juve Stabia.Altra realtà di quegli anni è stato anche l’Alzano Virescit e Luca D’Angelo anche se per poco ha indossato questa maglia nel 2000.Un’avventura a Giulianova e poi una bellissima parentesi a Rimini dalla Serie C fino alla Serie B dove ha vinto anche la SuperCoppa di categoria nel 2005.

Chiude la carriera professionistica nelle file del San Marino, in Serie C1, nel 2007.Un calciatore che ha indossato con orgoglio casacche di piccole ma importanti realtà che si sono sapute trasformare in delle bellissime favole tutte da raccontare.

Iran, paura per studentessa seminuda per protesta: “L’hanno torturata?”

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(Adnkronos) – Torturata, in un ospedale psichiatrico.Questa potrebbe essere la 'punizione' alla quale sarebbe stata sottoposta la studentessa iraniana che si è spogliata nel campus dell'Islamic Azad University a Teheran.

Lo denuncia Amnesty International parlando di situazione ''allarmante'' e spiegando di aver trovato le prove che il regime iraniano utilizza l'elettroshock, la tortura, le percosse e medicinali contro i manifestanti e i detenuti politici che vengono trasferiti in ospedali psichiatrici statali perché ritenuti ''mentalmente instabili''. La studentessa, mai identificata, è stata arrestata dalla polizia iraniana, dopo essersi spogliata per protesta nei confronti delle guardie del campus che le avevano contestato il mancato rispetto del codice di abbigliamento islamico.Ma il Center for Human Rights in Iran (Chri) denuncia che si tratta di un ''rapimento'', dato che è consuetudine l'uso della forza per trasferire i manifestanti anti-regime in strutture psichiatriche e zittire così il dissenso. "Le autorità iraniane utilizzano sistematicamente l'ospedalizzazione psichiatrica obbligatoria come strumento per reprimere il dissenso, etichettando i manifestanti come mentalmente instabili per minarne la credibilità", ha affermato Hadi Ghaemi, direttore esecutivo del Chri. "Trasferire chi partecipa a proteste pacifiche in ospedali psichiatrici rappresenta non solo un atto di detenzione arbitraria, ma costituisce anche una forma di rapimento.

Questa pratica è una mossa palesemente illegale per screditare gli attivisti etichettandoli come mentalmente instabili", ha aggiunto Ghaemi. La studentessa iraniana, infatti, è solo l'ultima di una lunga serie di manifestanti arrestati durante le proteste di 'Donna, vita, libertà' e ricoverate in ospedali psichiatrici.Il noto rapper curdo Saman Yasin, ad esempio, è stato trasferito dalle autorità all'ospedale psichiatrico Aminabad di Teheran, dopo il suo arresto durante una protesta nel 2022.

In ospedale sarebbe stato torturato e costretto a confessare, ha trascorso due anni in carcere e a ottobre è stato rilasciato per motivi di salute. "Saman è stato legato al letto nel centro psichiatrico in posizione cruciforme per molto tempo.Gli hanno somministrato alte dosi di sedativi e nonostante il suo stato di incoscienza, le restrizioni su mani e piedi non sono state rimosse", ha detto una fonte vicina al rapper al Guardian. Nell'ottobre dello scorso anno Roya Zakeri, una giovane donna iraniana che è stata filmata mentre cantava slogan anti-regime, è stata definita malata di mente dai media statali e portata nel reparto femminile dell'ospedale psichiatrico Razi.

Il Guardian ha appreso da persone vicine alla sua famiglia che le sono stati iniettati degli agenti soporiferi, è stata aggredita fisicamente ed è stata incatenata braccia e piedi. Anche Azam Jangravi, un'attivista per i diritti umani, ha detto di essere stata costretta dalle autorità iraniane a firmare una dichiarazione in cui ammetteva di avere problemi di salute mentale dopo che nel 2018 erano circolate ampiamente delle fotografie che la ritraevano mentre sventolava l'hijab in una strada di Teheran. "Quando mi hanno interrogata, mi hanno accusata di essere una spia", ha detto. "Volevano che scrivessi una confessione in cui dichiaravo di essermi pentita della mia protesta e che l'avevo fatto perché non ero mentalmente sana.Non l'ho firmata.

Continuano a provocarci durante gli interrogatori citando gli esempi di ex prigionieri politici che sono stati mandati in ospedali psichiatrici.Temo che la studentessa universitaria si trovi in condizioni orribili in questo momento e dobbiamo chiedere il suo rilascio", ha detto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alle Terme di Diocleziano le sculture dell’artista inglese Tony Cragg

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(Adnkronos) – Dal 9 novembre 2024 al 4 maggio 2025 il Museo Nazionale Romano presenta alle Terme di Diocleziano Tony Cragg.Infinite forme e bellissime, a cura di Sergio Risaliti e Stéphane Verger: una grande mostra personale dell’artista inglese, tra i più celebri esponenti della scultura contemporanea, noto per aver sperimentato fin dagli anni Settanta forme sorprendenti accanto a materiali e tecniche inedite.

La mostra, organizzata da Bam – Eventi d’Arte, esce dallo spazio del museo per irradiarsi nelle piazze della città, grazie alla collaborazione con Municipio I Roma Centro. (Fotogallery) “La mostra di Tony Cragg alle Terme di Diocleziano si preannuncia tra le più interessanti della prossima stagione culturale romana – dichiara Stéphane Verger – organizzata in collaborazione con Roma Capitale.Cragg ci consegna opere cariche di una forza che il tempo non disperderà, come le collezioni del Museo che le ospita; le sue sculture campeggiano nelle Grandi Aule e confermano la prestigiosa vocazione delle Terme di Diocleziano ad ospitare i protagonisti della scultura contemporanea”. "Per la terza volta nella mia carriera ho avuto l’onore di poter collaborare con Tony Cragg – sottolinea Sergio Risaliti –.

E per la terza volta le sue opere si sono confrontate con spazi fortemente connotati dalla storia e dall’arte del nostro passato.Cragg ha una sensibilità speciale e una conoscenza della storia dell’arte solida, e per questo riesce a entrare in sintonia con gli ambienti che accolgono le sue sculture, riuscendo a far risuonare le sue forme nei nuovi contesti senza provocare disagio e cacofonia.

Questo è il segno che la sua ispirazione viene da lontano, anche se è decisamente radicata nel presente e con torsioni di tempo che legano il passato più remoto al futuro più distante.Incontrando le sue magnifiche invenzioni scultoree siamo come trascinati in una dimensione spazio-temporale che si avvita senza inizio e fine, connettendo l’origine e le geometrie delle strutture naturali con le infinite potenzialità della creatività umana.Ammiro da sempre questa sua generosità e intensità, che si dispiega e si rinnova continuamente nella ricerca di forme sempre inedite e sconcertanti, assieme a tecniche e materiali che lui studia e sperimenta con la curiosità e sapienza di uno scienziato-alchimista." “Le sculture di Tony Cragg negli spazi pubblici di Roma – dichiara Giulia Silvia Ghia, Assessore alla Cultura, politiche Educative e Giovanili e allo Sport di Roma – rappresentano una straordinaria fusione tra arte contemporanea e contesto urbano storico, offrendo un'esperienza estetica che sfida le aspettative tradizionali e acquista nuovi significati, grazie al dialogo tra il passato classico e il presente contemporaneo.Le opere di Tony Cragg, spesso caratterizzate da forme biomorfe e sinuose, rappresentano un deciso contrasto con la geometria e la solidità dell'architettura classica e rinascimentale di Roma, creando così una tensione visiva che arricchisce l'esperienza del pubblico.” Tony Cragg.

Infinite forme e bellissime porta negli ambienti carichi di storia delle Terme di Diocleziano – con le sue Aule imponenti, coperte da volte amplissime – ben diciotto sculture, di medie e grandi dimensioni, realizzate negli ultimi due decenni in bronzo, legno, travertino, fibra di vetro e acciaio: forme seducenti, perturbanti, misteriose – che ora rinviano al mondo minerale e vegetale, ora alla geologia e alla biologia, evocando le onde del mare, le strutture geometriche di una pianta o di una conchiglia – che adesso entrano in dialogo con gli spazi archeologici del complesso monumentale.  La ricerca artistica di Tony Cragg è da sempre concentrata sulle infinite possibilità del disegno e della scultura, in un confronto inarrestabile con la natura, con i suoi processi creativi e le sue strutture evolutive.Infinite forme e bellissime, una frase topica di Charles Darwin, evoca l’inarrestabile entusiasmo dell’artista di fronte alla ricchezza delle architetture della vita, dal microcosmo al macrocosmo, da una parte, e alla meraviglia che suscita il pensiero stesso, mai pago di affondare nella conoscenza della realtà, nell’inesauribile ricchezza di forme e modelli, di strutture e processi generativi che il mondo naturale ci mette davanti agli occhi: una ricchezza cui corrisponde il fare dell’artista, in particolare quello dello scultore, che può ‘pensare’ e creare nuove forme senza porsi limiti nell’utilizzo di mezzi e materiali.

Un fecondo scambio di intuizioni e immagini tra naturale e artificiale, tra modelli biomorfici e virtuali, che derivano dall’osservazione delle composizioni organiche e delle strutture cristalline dei minerali, fino a coinvolgere forme elaborate digitalmente e prodotti nati artificialmente in laboratorio: dall’archeologia alla geologia, dalla storia dell’arte alla biologia.Nel titolo risuona così l’entusiasmo dello scienziato Darwin per le forme naturali i suoi processi evolutivi che così si esprimeva: “Vi è qualcosa di grandioso in questa concezione della vita, con le sue molte capacità, che inizialmente fu data a poche forme o ad una sola e che, mentre il pianeta seguita a girare secondo la legge immutabile della gravità, si è evoluta e si evolve, partendo da inizi così semplici, fino a creare infinite forme estremamente belle e meravigliose”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Pogrom’ o provocazioni, la notte folle di Amsterdam con caccia all’ebreo

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(Adnkronos) – Una notte folle, una vera e propria 'caccia all'ebreo' è scattata ieri sera a Amsterdam contro i tifosi del Maccabi Tel Aviv dopo la partita di Europa League con l'Ajax, a due giorni dall'anniversario della Notte dei cristalli.I media dello Stato ebraico parlano di un attacco "organizzato e ampio" da parte di "rivoltosi anti-Israele" che, divisi in bande e a volto coperto, hanno assaltato e picchiato i tifosi al grido di "Palestina libera", mentre attivisti filo-palestinesi hanno denunciato "provocazioni" da parte israeliana. La follia di ieri sera è stata in realtà la seconda notte di "caos" ad Amsterdam, come evidenzia il Daily Mail, secondo cui già mercoledì "hooligan israeliani avevano strappato bandiere della Palestina" e "decine di persone incappucciate e vestite completamente di nero" avevano lanciato cori come "Palestina vaff….".

Il capo della Polizia di Amsterdam, Peter Holla, ha spiegato che mercoledì i tifosi del Maccabi avevano attaccato un taxi e incendiato una bandiera palestinese e che i disordini erano continuati fino alle prime ore di giovedì. Prima dell'inizio della partita c'erano stati momenti di forte tensione a Piazza Dam, uno dei luoghi simbolo di Amsterdam distante pochi minuti a piedi dalla Stazione centrale e dove si erano raccolti i tifosi del Maccabi.Secondo la Bbc, c'erano stati scontri tra dimostranti filo-palestinesi e tifosi, alcuni dei quali avevano intonato cori razzisti contro gli arabi e fatto a pezzi una bandiera palestinese, oltre ad aver acceso fumogeni ed esploso petardi. Attivisti filo-palestinesi ed anti-israeliani sostengono che, in realtà, siano stati per primi i tifosi del Maccabi a ricorrere a molestie e violenze.

La tv britannica ha intervistato un tifoso che ieri sera è andato allo stadio e che ha raccontato di aver visto i sostenitori del Maccabi Tel Aviv nella metropolitana di Amsterdam "salire e scendere dai vagoni tre o quattro volte cercando di scatenare una rissa". Anche all'interno della Johan Cruyff Arena il clima era stato molto teso.Diversi utenti sui social hanno postato video che sembrano mostrare tifosi del Maccabi fischiare durante il minuto di silenzio per le vittime delle inondazioni a Valencia.

L'emittente olandese Nos ha confermato che la polizia antisommossa ha bloccato un gruppo di presunti attivisti filo-palestinesi che ieri sera aveva cercato di raggiungere lo stadio, forse per farsi 'giustizia'. Provocazioni o meno, dopo il fischio finale del match – vinto a valanga dall'Ajax 5-0 – in diverse zone di Amsterdam è dilagata la violenza (VIDEO).La polizia ha parlato chiaramente di "comportamento antisemita esibito la notte scorsa da rivoltosi che cercavano attivamente sostenitori israeliani per attaccarli e aggredirli".

Ai sostenitori del Maccabi è stato consigliato di restare nei loro alberghi in attesa dei voli di ritorno e di non indossare simboli ebraici, informando allo stesso tempo le forze dell'ordine in caso di nuove minacce, mentre altri agenti saranno dispiegati a Amsterdam per precauzione nei prossimi giorni. Il bilancio di quello che Geert Wilders, il leader populista olandese anti-Islam e anti-immigrazione, ha definito senza mezzi termini "un pogrom", è stato pesante nonostante l'imponente servizio d'ordine messo in atto dalla polizia olandese che considerava il match ad alto rischio: almeno 10 feriti – cinque dei quali sono stati ricoverati in ospedale ma sono stati dimessi – e 62 persone arrestate, ma quasi tutte già liberate eccetto dieci. Sempre la polizia aveva indagato sulla possibilità – poi smentita dallo stesso Holla – che fossero stati presi ostaggi durante la 'caccia all'ebreo', mentre il ministero degli Esteri di Tel Aviv aveva comunicato di aver perso i contatti con almeno 10 israeliani, poi tutti rintracciati. La condanna per l'accaduto è stata unanime.Il re olandese Guglielmo Alessandro ha parlato con il presidente di Israele, Isaac Herzog, esprimendo "profondo orrore e shock", mentre la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è detta "indignata per gli attacchi vili".

Persino l'Onu ha espresso "forte preoccupazione". Il primo ministro olandese, Dich Schoof, ha condannato gli "attacchi antisemiti", mentre sul web sono diventati virali i video di tifosi israeliani nel panico che scappano dagli assalitori o vengono picchiati.Schoof ha definito le violenze "totalmente inaccettabili" e ha reso noto di aver assicurato al telefono al suo omologo, Benjamin Netanyahu, che i responsabili saranno "identificati e perseguiti".  Lo stesso Netanyahu ha annunciato l'invio di aerei a Amsterdam in soccorso ai suoi connazionali e la compagnia El Al ha informato che partiranno alla volta dell'Olanda tre voli speciali, in aggiunta ai due regolari, per accelerare il rimpatrio dei tifosi.

Il nuovo ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, entrato in carica da pochi giorni, è volato nella città olandese. La tifoseria del Maccabi non è stata estranea in passato a episodi controversi.Alcuni presunti tifosi sono stati coinvolti in episodi razzisti in Israele, tra cui insulti ai giocatori palestinesi e arabi della squadra e, a quanto precisa la Bbc, avrebbero addirittura fatto pressioni sulla dirigenza affinché li cacciasse.

Altri in passato avrebbero anche aggredito manifestanti anti-Netanyahu.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, Draghi: “Spendere 2% per difesa seguendo regole si può” – Video

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