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Juve Stabia, Davide Buglio una vita da mediano al servizio del centrocampo gialloblù

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In questo campionato di Serie B a casa Juve Stabia è sicuramente uno degli attori protagonisti di questo importante inizio di stagione.Stiamo parlando di Davide Buglio professione centrocampista.

Oramai la sua avventura in gialloblù dura praticamente da un anno e mezzo ed il Sig Buglio è una pedina fondamentale nel mosaico di Mister Guido Pagliuca.Il titolo di Signore non è causale perché oramai stiamo parlando di un Signore della mediana.

Corsa, energia e talento.Buglio non ha avvertito minimamente il cambio di categoria.

Detta in maniera semplice era forte in Lega Pro e si sta confermando anche in Serie B.Un giocatore veramente importante dove spesso, molto spesso la sua energia è merce fondamentale per la cerniera di centrocampo gialloblù.

Sarà un caso ma spesso succede che quando Buglio accende la spia gialla del contachilometri né risente tutto il reparto per non dire tutta la squadra.Un valore aggiunto, uno dei leader in campo di questa squadra.

Davide Buglio qualche mese fa salutava l’arrivo dell’ estate con la medaglia di uno dei calciatori più forti del campionato e sicuramente avrà quella voglia matta di continuare a stupire ancora anche in questo campionato.La missione della Juve Stabia si chiama “Salvezza” ed il Signor Buglio è pronto a raccogliere questa nuova sfida per mettere sulla sua giacca una nuova e luccicante spilla da mostrare con orgoglio agli altri Signori del campionato.

Doppia manifestazione a Bologna, scontri tra polizia e collettivi

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(Adnkronos) – Scontri tra antagonisti e forze dell'ordine a Bologna dove oggi sono in corso contemporaneamente due manifestazioni di segno opposto.Da un lato i collettivi antifascisti e dall'altro 'Riprendiamoci Bologna – Contro degrado, spaccio e violenza' promossa dalla Rete dei Patrioti a cui partecipa anche CasaPound.  I collettivi hanno tentato di raggiungere la zona dove si trova la manifestazione dei Patrioti e sono entrati in contatto con la polizia a più riprese nel parco della Montagnola, tra lanci di oggetti e petardi.   "Non credo sia stata una scelta giusta quella di fare manifestare le destre estreme a pochi metri dalla stazione di Bologna che è ancora per tutto il Paese una ferita aperta, per cui le famiglie delle vittime della strage hanno dovuto lottare per 40 anni per sentenze che chiariscono la responsabilità dell'estrema destra", ha detto Elly Schlein al raduno di Anpi, Cgil e centrosinistra contro la manifestazione di Casapound e Rete dei patrioti a Bologna.  "E' sempre necessario ribadire la matrice anti fascista della Costituzione.

Bologna non merita le manifestazioni delle destre estreme e nazionaliste che nel nostro continente hanno sempre prodotto guerra e continuano a produrre guerre, devastazione e povertà – ha spiegato la segretaria del Pd – Siamo qui accanto a chi ha fatto la Resistenza, con valori da declinare al presente e al futuro.Il Pd è felice di partecipare a un presidio democratico e anti fascista, siamo qui per ribadire valori fondamentali". "Capisco che per chi è attualmente al governo sia difficile dirsi antifascisti, ma questa Repubblica si fonda su quei valori.

E di fronte all’ennesima manifestazione neofascista oggi qui a Bologna occorre reagire con la mobilitazione delle coscienze e con l’impegno civile", ha affermato dal canto suo Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti giungendo in piazza Nettuno a Bologna al presidio promosso dall’Anpi contro la manifestazione neofascista autorizzata nel pomeriggio nel capoluogo emiliano. "Le Istituzioni e il governo peraltro dovrebbero dare corso finalmente alle indicazioni approvate dal Parlamento e sciogliere – conclude Fratoianni – le organizzazioni neofasciste".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eicma, innovazione e sicurezza con un’area dedicata alle start up e alle Forze dell’Ordine

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(Adnkronos) – Dopo 110 anni di storia, Eicma conferma ancora la sua apertura futuro e all’innovazione.L’edizione numero 81 dell’Esposizione internazionale delle due ruote, in programma a Rho Fiera Milano fino a domani, domenica 10 novembre, non sta solo facendo da palcoscenico per tutte le Case costruttrici più importanti e l’intera filiera industriale, ma dedica uno spazio esclusivo alle giovani realtà imprenditoriali e alla sicurezza in moto.

Grazie alla collaborazione e al supporto dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e all’internazionalizzazione delle imprese italiane, il più importante appuntamento per l’industria del settore offre ai visitatori, al Padiglione 18, l’area denominata Start up & Sicurezza.Al suo interno imprese, istituzioni, forze dell’ordine, a cui Eicma offre in particolare una vetrina internazionale.

Qui è possibile toccare con mano l’innovazione e i prodotti proposti delle giovani realtà aziendali ospitate e conoscere da vicino l’impegno della forza pubblica e di tutte le realtà istituzionali che concorrono alla promozione della sicurezza su due ruote.Tra le Forze dell’Ordine sono presenti Carabinieri Polizia, Guardia di Finanza ed Esercito, mentre sono sette le start up selezionate quest’anno. Si va dall’innovativa Talet-e, che propone kit di elettrificazione e conversione di scooter con motore termico, per passare ai sofisticati sistemi acquisizione dati per sospensioni di BYB Tech, fino ad arrivare all’app italiana Wheelo con più di 30 funzioni di navigazione, sicurezza, pianificazione itinerario e manutenzione veicolo.

Spazio poi ai materiali e componenti innovativi di Carbotech, alle manopole antivibrazioni di Prodamp Solutions, al lucchetto Hagane keyless bike lock gestito e sbloccabile dal telefono tramite app e all’e-bike di Bike&Gio in grado di leggere le asperità del terreno e dotata anche di sistema anticollisione. “Il settore della mobilità – ha sottolineato il presidente di Eicma spa Pietro Meda – è oggi uno degli ambiti dove si concentrano sfide importanti e tutto quello che sta succedendo a livello di innovazione.In questa area è quindi possibile condurre un’esperienza di visita all’insegna della creatività e della capacità dei giovani imprenditori di dare risposte e interpretare i cambiamenti.

Questo spazio, oltre alla preziosa presenza delle Forze dell’Ordine con i loro progetti legati alla sicurezza, rappresenta la scommessa di Eicma e di ICE sui giovani, un luogo esclusivo dove gli startupper presentano al grande pubblico idee, soluzioni e prototipi, ma anche un momento essenziale per sviluppare opportunità di business e relazioni con gli operatori, i media e le istituzioni”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, al corteo pro Palestina le foto di Sinwar. Applausi ai “ragazzi di Amsterdam”

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(Adnkronos) – A Milano il corteo a sostegno della Palestina, caratterizzato da canti e slogan contro Israele, definito "Stato terrorista", e da incitamenti all'Intifada, come "un sasso qua, un sasso là, un sasso per la libertà".Tra i manifestanti, alcuni espongono fotografie di Yahya Sinwar, la mente dietro gli attacchi del 7 ottobre.   Dal megafono del corteo pro-Pal a Milano arriva la giustificazione del pogrom contro i tifosi israeliani aggrediti ad Amsterdam. "Un applauso ai ragazzi di Amsterdam, che hanno dato una lezione" urlano. "Il vittimismo è una caratteristica del movimento sionista". "In questi giorni abbiamo visto come i nostri fratelli ad Amsterdam, in Olanda, hanno agito contro il sionismo.

Questa è la solidarietà.Anche noi in Italia non possiamo rimanere solo a fare le piazze di solidarietà, dobbiamo agire nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle manifestazioni, in ogni spazio.

Bisogna agire ora, non domani".Dal pubblico sono arrivati applausi e qualche fischio.

Non è mancato neanche, sempre dal megafono, un attacco alla stampa: "Giornalisti vigliacchi". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, Fornero e Fava: “Occupazione e demografia sono cruciali per sostenibilità”

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(Adnkronos) – Del presidente dell'Inps Gabriele Fava "ho apprezzato l’indipendenza di pensiero perché nella sua relazione ha riconosciuto che la mia riforma delle pensioni fu importante per la sostenibilità per i conti.Quella riforma non era fatta per 'cattiveria' come è stata rappresentata, ma solo per la sostenibilità che dipende da due presupposti: la demografia e il lavoro”.

Lo ha sottolineato l'economista Elsa Maria Fornero, ex ministra del Lavoro nel governo Monti, nel corso del panel il panel intitolato ‘Approfondire e ispirare Pensioni, child penalty, gender pay gap. È possibile una nuova alleanza fra generi e generazioni?’, nel contesto della nona edizione italiana di Elle Active! 2024 ‘Il forum delle donne attive, 101 Modi per lavorare meglio’, la due giorni organizzata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.  Le fa eco lo stesso Fava spiegando che "se vogliamo arrivare a un sistema pensionistico sostenibile, c’è un'unica ricetta strutturale: aumentare la base occupazionale.Facendo questo, riusciremo finalmente ad avvicinarci o a raggiungere la sostenibilità del sistema.

Ci vorrà tempo, ma questo è il percorso che dobbiamo prendere e, quindi, è necessario creare un nuovo patto col tessuto produttivo.Lo Stato e l’Inps sono presenti: aiutiamo le imprese a crescere, a essere competitive e non solo a livello domestico, ma anche globale, ma nei limiti in cui assumano e gli stipendi siano migliori coerentemente alla produttività”. “In tal modo – conclude Fava – ci troveremo più contribuenti e più contributi.

Questo darà la possibilità di arrivare a questa sostenibilità.A mio modo di vedere, questa è l'unica vera ricetta strutturale”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Suicidio 15enne a Enna, Procuratore Minori: “Chi sa parli”

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(Adnkronos) – "Mi rivolgo ai più giovani, agli amici, ai compagni di Larimar.Chi sa qualcosa parli".

A lanciare l'appello ai giovani, attraverso l'Adnkronos, è il Procuratore dei minori di Caltanissetta, Rocco Cosentino, che coordina l'indagine sul suicidio di Larimar Annaloro, la studentessa 15enne, con il sogno di diventare neurochirurga, che martedì si è tolta la vita impiccandosi con una corda a un albero del proprio giardino, a Piazza Armerina, piccolo centro dell'ennese. "Abbiamo già sentito molti ragazzi, tra i suoi amici.Ma se c'è qualcuno che sa qualche particolare che, a suo modo di vedere, può essere insignificante, o se ha paura, ce lo venga a dire.

Noi tuteleremo chiunque.Perché consideriamo la tutela del minore come faro che indirizza il nostro operato.

Non abbia timore di presentarsi, per renderci edotti di particolari che conosce sulla vicenda che per noi potrebbero essere importanti, anzi direi fondamentali.Noi siamo un ufficio che accoglie chiunque a braccia aperte, sempre e comunque.

Questo è un dato assodato".Il procuratore ha disposto per mercoledì prossimo l'autopsia sul corpo della ragazza, dopo che la Procura di Enna aveva restituito il corpo alla famiglia.  Negli ultimi giorni al commissariato di Piazza Armerina sono stati sentiti diversi amici e compagni di scuola della 15enne che, secondo indiscrezioni, potrebbe essere rimasta vittima di revenge porn e di bullismo.Alcuni coetanei hanno riferito che circolava la notizia di foto e video intime della giovane diffuse nelle chat e che la ragazza era stata insultata da studenti del suo liceo durante una lite con una compagna. "Questo è un dato investigativo su cui non posso dire nulla – spiega il Procuratore – noi indaghiamo per istigazione al suicidio.

Quindi, anche questo potrebbe essere un elemento utile per capire le ragioni del gesto.Il fatto di una ipotetica diffusione di materiale sarebbe una fattispecie autonoma di reato.

E' chiaro che nell'ambito delle indagini questo è un tema notevolmente rilevante, che naturalmente stiamo approfondendo". Ma come procede l'inchiesta sul suicidio di Larimar? "Non andiamo in una unica direzione- spiega il Procuratore dei minori- Partiamo dal dato oggettivo che è il suicidio di questa minorenne.La prima attività, per non tralasciare nulla delle possibili cause che possano avere determinato il suicidio, è quella di partire dalla ristretta cerchia di amici e familiari.

Poi ci allargheremo piano piano per cercare di acquisire quanti più elementi possibile.In questa ottica abbiamo disposto l'esame autoptico che sarà eseguito mercoledì, ovviamente per avere informazioni utili, per possibili riscontri con elementi probatori che abbiamo adesso".  "Senza trascurare il fatto che un domani potremmo avere nuovi dati investigativi- aggiunge -.

Quindi, una attività come l'autopsia, ci potrebbe risultare ancora più utile un domani quando possibilmente acquisiremo nuovi elementi probatori.Naturalmente, non tralasciamo nessuna causa di questo insano gesto, episodi che possano avere indotto la ragazza a compiere questo suicidio". "Ovviamente, a parte le dichiarazioni che rilasciano i genitori alla stampa, quello che conta è ciò che dichiarano a noi.

Qualsiasi contributo che ci viene dato, noi lo raccogliamo e lo verifichiamo.Non ci muoviamo in una unica direzione ma in tutte per non lasciare nulla al caso e nulla di intentato".  Secondo la Procura dei Minori, il suicidio di Larimar "è maturato in un ambiente giovanile, adolescenziale- dice Cosentino, che prima di arrivare a Caltanissetta è stato pm alla Procura di Palmi per quasi 17 anni -.

Non stiamo parlando di un delitto di mafia in cui è più facilmente immaginabile l'omertà.Di solito i ragazzi sono collaborativi, ovviamente al netto di possibili remore che potrebbero avere, visto il caso particolare".

La Procura indaga anche su un biglietto su cui si legge "Ti amerò anche nella prossima vita, Lari", che la ragazza avrebbe consegnato a un amico del suo ragazzo, destinatario del biglietto.Ma Dioslary, una delle due sorelle di Larimar Annaloro, sostiene che quella non sia la scrittura della suicida.

Insomma, sono tanti i pezzi da mettere insieme in questo puzzle difficilissimo. Da quello che è emerso finora, il giorno del suicidio, Larimar ha avuto una discussione con una compagna. "E' tutta da verificare l'intensità di questa discussione – dice il Procuratore – da qui a verificare che possa avere influito è tutto da vedere.Il reato su cui indaghiamo è istigazione al suicidio, sarebbe un passaggio ulteriore verificare se e in che misura" questa lite "potrebbe avere scatenato nella ragazza l'insano gesto, fermo restando che nulla esclude che la ragazza avesse già un pregresso stato di turbamento psicologico, per cui quell'episodio potrebbe essere stata la classica goccia che fa traboccare il vaso".  Rocco Cosentino è a capo della Procura di Caltanissetta da tre anni, e si è occupato di numerosi casi difficili. "Ormai con lo strumento tecnologico, questa arma del telefonino che hanno in mano – spiega – allo stesso tempo ritengo che tutti possano essere vittime e carnefici.

Sono deboli, i giovani.E' importante il nostro approccio, come Procura dei minori.

Ci occupiamo di minori, da mattina a sera.La nostra filosofia è che qualsiasi minore abbiamo di fronte per noi è innanzitutto un minore.

Dunque, un soggetto da tutelare.Anche se si è reso responsabile di un delitto.

Un minore che delinque è comunque un minore".Le prossime ore saranno importanti per capire cosa è accaduto martedì, quando Larimar, ha deciso di farla finita impiccandosi con una corda a un albero. (di Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro seno, Villa (Lilly): “Una donna su due non segue terapia, al via campagna su aderenza”

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(Adnkronos) – "Per noi l’aderenza alla terapia è vita e come azienda farmaceutica abbiamo il dovere di continuare a investire in ricerca per produrre soluzioni terapeutiche innovative ma anche far sì che queste soluzioni siano realmente efficaci nel percorso del paziente.Una donna su due oggi non conosce l'importanza dell'aderenza, a conferma che la campagna sociale a favore dell’aderenza terapeutica realizzata con Aiom è solo l’inizio del nostro lavoro per sensibilizzare e convincere le donne a seguire le terapie".

Lo ha detto Federico Villa, responsabile Relazioni esterne di Lilly Italia, nel suo intervento alla presentazione della prima campagna nazionale di informazione in occasione del 26esimo congresso nazionale di Aiom in corso a Roma.  "Il lavoro fatto insieme ad Aiom – spiega Villa – è fondamentale: il paziente ascolta la voce del medico sugli effetti collaterali.Obiettivo: far capire che la partita in gioco è la sopravvivenza.

Quindi rispetto agli effetti collaterali, dobbiamo far capire alla paziente che aderendo alla terapia ha un'opportunità di sopravvivenza molto migliore”.Resta il fatto "che una paziente su tre nell'arco dei 5 anni rinuncia alla terapia e questo credo debba far riflettere non solo il paziente, il clinico ma anche il caregiver.

Tutti devono spingere verso l'aderenza terapeutica.Noi siamo orgogliosi di essere al fianco di Aiom e Fondazione Aiom, vogliamo farlo in futuro e l'appello che rivolgiamo ovviamente a tutti gli oncologi è quello di convincere i pazienti sull'aderenza che è sinonimo di sopravvivenza e vita" conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: “La crescita continua, ma contro lo Spezia servirà concretezza, attenzione e impegno”

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Alla vigilia dell’impegno che vedrà la Juve Stabia ospitare lo Spezia, Guido Pagliuca, trainer dei gialloblù, ha presentato la gara, guardando anche al pareggio del turno scorso con la Carrarese che molti non hanno accettato come un buon risultato.Queste sono state le sue parole che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi:

Sullo Spezia

Affrontiamo una squadra forse, che ha le idee chiare su dove vuole arrivare, ma è una tappa ulteriore nel nostro percorso. È una gara che ci dà l’opportunità di spingere forte e di dare una gioia importante ai nostri tifosi.

Le ultime partite mi hanno fatto vedere un’ulteriore consapevolezza della nostra crescita però sappiamo anche che se non giochiamo come sappiamo diventa difficile contro ogni avversario. È una gara importante per noi, per la nostra crescita e per la nostra gente.

Le analisi di una partita in questo calcio moderno: Carrara

Le gare a volte sono sporche, penso a quella con la Carrarese della scorsa settimana, si va uomo su uomo e bisogna tenere botta.Anche se a volte non si vince, non si deve pensare che un pareggio sia un risultato non positivo, anzi.

Per noi ogni risultato è importante se visto e analizzato bel modo giusto.Domani la gara sarà ovviamente difficile, con caratteristiche diverse da quella di Carrara.

Quando non avremo la palla dovremo essere bravi a vincere un duello, sporcare la giocata agli avversari e recuperare subito il possesso.

La stima mostrata da D’Angelo

La stima degli avversari fa piacere perché siamo partiti ad inizio stagione come realtà poco conosciuta.Insieme ai complimenti però deve arrivare la capacità nostra di adattarsi agli avversari per metterli in difficoltà, che stanno imparando a conoscerci.

Sui fratelli Esposito
Dei fratelli Esposito posso dire solo bene.

Li ho conosciuti sul finire dello scorso campionato e sono ragazzi seri e per bene.

Adorante?

Per lui parlano le qualità morali: si allena con impegno massimo e sempre nell’interesse della squadra.Per noi è importante perché è un calciatore bravo ma anche una grande persona.

Bellich uscito un pò stanco dal match di Carrara?

Veniva da un periodo di inattività cui sono seguiti tre impegni ravvicinati.

Ha avuto una piccola ricaduta e non è stato al meglio.Anche lui è un ragazzo eccezionale che garantisce sempre tutto quello che ha; valuteremo domani le sue condizioni sapendo che domani ci servono calciatori col motore al massimo anche dal punto di vista fisico.

Valuterò i calciatori anche in base alle peculiarità fisiche e tecniche della partita e dell’avversario.

Buglio lo stakanovista della squadra con grandi qualità

Come tutti, dà l’anima in campo.Lui, come gli altri, ha la consapevolezza che il cammino e l’ambizione va costruita giorno dopo giorni in allenamento.

Sono considerazioni che valgono per tutti i ragazzi che, anzi, vorrei schierare tutti per l’impegno che mi garantiscono.

Le condizioni degli altri calciatori fermi da tempo

Andreoni non è al top.Pochi giorni fa ha avuto un ulteriore fastidio e si è dovuto fermare.

Morachioli è fuori per curarsi ma si tratta di tempi ancora non brevi.Gli altri, chi più chi meno, stanno bene.

Giuli: “Elon Musk è un fico, se fosse mio amico sarei contento”

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(Adnkronos) – "Oggettivamente Elon Musk è un fico, è una figura interessante.Se fosse un mio amico sarei contento perché così ci sarebbe solo un grado di separazione da Donald Trump e forse anche meno rispetto a Marte".

Così il ministro della Cultura Alessandro Giuli, ospite dell'evento 'Prima le idee, ritorno al futuro', inaugurato ieri ad Andria dal gruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, pensato per fare il punto su quanto realizzato finora in questa prima parte della legislatura. "Vedere Musk sorridere e altri – che hanno vissuto in una realtà parallela – sorridere meno non mi dispiace", dice Giuli.  Il ministro commenta poi la satira sul suo modo di parlare coniato con il termine 'giuliese': "C'è il gioco delle parti, quando si deve ragionare in termini più politici si indossano delle maschere.Per esempio Matteo Renzi indossa quella del teppista quando mi dice che parlo come il conte Mascetti con le sue supercazzole, ma poi ne esce a pezzi perché gli dico 'adeguerò il mio eloquio alle tue capacità cognitive'", dice il ministro, che fa notare: "Se uno si fa mettere in commissione cultura tutto sommato la parole 'apocalittismo' non dovrebbe terrorizzarlo". "Il mio modo di parlare è stato satirizzato e va benissimo, quando si viene imitati da Crozza si deve sorridere", dice Giuli. "Poi è ovvio che ci siano delle strumentalizzazioni.

Quando sono andato alla Buchmesse di Francoforte – prosegue – ho citato il pensiero solare di Albert Camus, che non mi risulta essere un pericoloso esponente del totalitarismo Novecentesco ma bensì un eretico della sinistra nonché nemico del partito comunista.Qualcuno ha pensato di strumentalizzare quella frase per scorgervi chissà quale riferimento a delle ideologie paranaziste".

Per il ministro si tratta di un "gioco delle parti, quindi il 'giuliese' esiste nella misura in cui qualcuno vuole che esista".  Satira a parte, nessuna diffidenza di professionisti di cinema, teatro e letteratura: "Ho presentato il mio libro 'Gramsci è vivo' non solo con Pierluigi Battista e Giuliano Ferrara ma anche con Sabrina Ferilli.Ricevo normalmente segnali di dialogo da parte di artisti che non vengono da destra e che non hanno alcun problema a dialogare con un ministro.

Il dialogo diventa più concreto nel momento in cui a governare c'è la destra perché c'è meno conformismo e più voglia di confronto", spiega.  "Non esiste alcun caso Spano, è solo aggressione mediatica.Lui – continua il ministro parlando delle recenti dimissioni – ha subito una mostrificazione, che ho definito 'barbarica', da parte da fanatici capeggiati da tutti coloro che lo avevano attaccato in passato e che sono gli esponenti di un circo mediatico che non guarda in faccia a nessuno e che certo non è di destra.

Ho raccolto le sue dimissioni con rammarico sapendo che è una persona di eccezionale qualità, ma sicuramente Valentina Gemignani, che è subentrata in questo momento ed ha un curriculum notevolissimo, rappresenta in perfetta continuità con i due capi di gabinetto precedenti una figura di straordinaria qualità.Quindi diciamo i casi esistono più per chi vuole strumentalizzare dei fatti".  "Mi auguro, anzi sono certo, che Francesco Spano troverà come segretario generale del Maxxi e come professionista indiscusso la sua dimensione.

Gode della mia amicizia e della mia stima non meno di prima", conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teramo, fallito colpo in chiesa: ladri rubano cibo in mensa Caritas

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(Adnkronos) – Hanno tentato nella notte il colpo nel santuario Delle Grazie di Teramo, ma non sono riusciti a entrare.La banda di malviventi si è, quindi, fermata nella sala mensa della Caritas vicina e si sono messi a mangiare.

Su quanto accaduto stanno indagando i carabinieri della stazione locale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la Russia apre a Trump ma lancia l’avvertimento: “Soluzione conflitto non è semplice”

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(Adnkronos) – La Russia è pronta ad ascoltare le proposte di Donald Trump per porre fine alla guerra in Ucraina, ma dal Cremlino arriva anche un avvertimento al tycoon.La soluzione al conflitto – nonostante i piani del neo eletto presidente Usa – non sarà semplice.

Ad 'aprire' e ad avvisare gli Stati Uniti è il viceministro degli Esteri russo Sergei Riabkov, avvertendo tuttavia che non esiste una "soluzione facile", considerando la continua assistenza statunitense a Kiev e i sospetti che le promesse del numero uno Usa non siano altro che retorica elettorale. “Se c'è qualche segnale da parte degli Stati Uniti di idee su come muoversi verso una soluzione, senza continuare a pompare il regime di Kiev con ogni tipo di assistenza per ottenere la sconfitta strategica di Mosca, allora faremo certamente del nostro meglio per analizzarlo e dare una risposta", ha garantito Riabkov, ricordando che le comunicazioni con gli Stati Uniti, nonostante lo stato di gelo delle relazioni, sono tutt'altro che chiuse. “Ci scambiamo periodicamente alcuni segnali attraverso canali chiusi con diversi gradi di intensità a seconda delle necessità, ma tutto funziona correttamente, non possiamo dire che le linee di comunicazione siano state tagliate”, ha spiegato. Riabkov ha chiesto concretezza alla nuova amministrazione americana. “Lo conosciamo per la sua precedente corsa al potere e crediamo che alcune delle sue promesse, in cui ha parlato di una rapida risoluzione della situazione in Ucraina, non siano altro che retorica”, ha detto su Trump.  “È chiaro che non ci può essere una soluzione semplice a questo problema o ai problemi associati a ciò che sta accadendo in Ucraina e nei dintorni – ha quindi ribadito il viceministro -.L'amministrazione statunitense dovrebbe prendere molto sul serio questi segnali, sia quella uscente che quella futura.

Non c'è opportunismo qui e i nostri interessi non dipendono da chi occupa lo Studio Ovale alla Casa Bianca”. Sullo sfondo, le dichiarazioni ripetute da Trumo durante i mesi della campagna elettorale – "Farò finire la guerra prima del mio insediamento, spingerò Putin e Zelensky a un accordo" – e all'orizzonte, come ha svelato il Wall Street Journal, un piano che prevederebbe la creazione di un'ampia zona demilitarizzata e l'Ucraina – rassicurata dal sostegno militare americano – fuori dalla Nato per almeno 20 anni. La posizione di Donald Trump sull'Ucraina è però un'incognita, complice anche l'effetto Elon Musk.Kiev spera, ma i segnali che arrivano tra news e rumors sono contrastanti e il quadro, mentre la guerra con la Russia si avvicina a tagliare il traguardo dei 1000 giorni, appare complesso e per ora difficilmente decifrabile. Dopo la vittoria netta nelle elezioni americane, il nuovo presidente ha avuto una lunga serie di colloqui con leader internazionali.

Ha parlato anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ha gettato le basi per un futuro contatto diretto con il leader russo Vladimir Putin. Mercoledì scorso, Trump ha avuto una conversazione con Zelensky e la chiacchierata è stata caratterizzata da due sorprese: in linea c'era anche il ceo di Tesla e X Elon Musk e Zelensky è stato in qualche modo rassicurato dal presidente eletto.Il colloquio, descritto inizialmente dal sito americano Axios, è stata successivamente confermato da fonti ucraine.

Zelensky,qualche giorno fa, in una nota ha parlato di un'"eccellente telefonata" senza fornire ulteriori dettagli. La telefonata è durata circa 25 minuti.Secondo le fonti, dopo che Zelensky si è congratulato con Trump per la vittoria contro Kamala Harris, il presidente eletto ha affermato che sosterrà l'Ucraina, ma non è sceso nei particolari.

Zelensky ha riattaccato la cornetta con impressioni positive, legate soprattutto alla tempestività della telefonata, avvenuta subito dopo le elezioni.Trump, in una intervista alla Nbc, in realtà ha rivelato di aver avuto contatto con decine di leader internazionali.

E, secondo il Wall Street Journal, nei colloqui con i leader europei non avrebbe assunto impegni specifici in relazione al conflitto. Anche il contributo di Musk alla conversazione si sarebbe tradotto in un elemento positivo per Kiev: il numero 1 di X e Tesla avrebbe confermato la disponibilità a mettere ancora a disposizione la rete satellitare Starlink, che ha avuto un ruolo determinante per le comunicazioni ucraine soprattutto nella prima fase della guerra. Non si possono però archiviare le posizioni espresse nel passato, anche recente, dal magnate.Musk, che pare destinato ad avere un peso nella nuova amministrazione, ha messo in discussione l'esistenza della Nato, e in una delle tante esternazioni ha bocciato il sostegno economico e militare americano a Kiev: "I soldi non aiutano l'Ucraina.

Prolungare la guerra non aiuta l'Ucraina.Il problema è che prolungare la guerra provoca la morte dei migliori giovani dell'Ucraina".

Concetti simili a quelli espressi in passato da JD Vance, vicepresidente degli Usa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro seno, 1 donna su 3 interrompe la terapia ormonale rischiando una recidiva

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(Adnkronos) – Una donna su tre con tumore della mammella interrompe la terapia ormonale.Dal primo al quinto anno dall’inizio della cura, la percentuale di adesione diminuisce del 25,5%.

Con gravi conseguenze, sia per la paziente perché la mancata aderenza determina un aumento del rischio di recidiva e di morte, che per il servizio sanitario per i maggiori costi per le cure e le ospedalizzazioni determinati dal ritorno di malattia.I dati emergono dalla revisione sistematica pubblicata sulla rivista 'The Breast', in cui sono stati analizzati 26 studi, in ognuno dei quali sono state prese in esame in media più di 5.000 pazienti con carcinoma mammario, valutando l’aderenza al trattamento ormonale adiuvante, cioè successivo alla chirurgia, e la persistenza in terapia per i cinque anni di solito raccomandati.

Risultati confermati anche dal sondaggio su 1000 donne con tumore del seno.Il 35% afferma infatti di non considerarsi aderente alla terapia ormonale (il 18% non lo è completamente, il 17% solo talvolta).

Le cause?Paura degli effetti collaterali, dimenticanza, ignoranza dei reali benefici della terapia o aspetti psicologici.

E quasi la metà (47%) non sa che la mancata aderenza può causare la recidiva della malattia.  Per migliorare il livello di consapevolezza delle pazienti sull’assunzione delle cure ormonali nelle dosi e nei tempi indicati dall’oncologo, Aiom e Fondazione Aiom promuovono la prima campagna nazionale di informazione sul tema, che include, oltre al sondaggio, un opuscolo distribuito nei principali centri di oncologia, webinar per i pazienti e attività social.Il progetto, realizzato con la sponsorizzazione non condizionante di Lilly, è presentato oggi al 26esimo Congresso nazionale Aiom, in corso a Roma.  Nel 2023, in Italia, sono stati stimati 55.900 nuovi casi di carcinoma della mammella, il più frequente in tutta la popolazione.

La terapia ormonale è indicata nelle forme ormonosensibili, che costituiscono circa il 70% del totale. "La terapia adiuvante, cioè successiva alla chirurgia – afferma Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom – può essere considerata uno dei maggiori successi in oncologia negli ultimi trent’anni.Ciononostante, si stima che una paziente su tre non assuma la terapia ormonale adiuvante come prescritto dal medico.

Questa condizione è associata a un aumento del rischio di recidiva e della mortalità e, più in generale, degli interventi di assistenza sanitaria, rappresentando un danno sia per i pazienti che per il sistema.Maggiore aderenza significa minor rischio di ospedalizzazione, minori complicanze associate alla malattia, maggiore sicurezza ed efficacia dei trattamenti, incremento della sopravvivenza e riduzione dei costi per le terapie. È importante che le pazienti siano consapevoli dei benefici della terapia adiuvante e siano informate su tutti gli aspetti della terapia: durata, scelta dello schema di trattamento ed entità degli effetti collaterali.

Oggi esistono cure non solo molto più efficaci di un tempo, ma anche in grado di migliorare la qualità di vita".   In base al sondaggio promosso da Aiom e Fondazione Aiom, il 76% delle pazienti riferisce all’oncologo gli effetti collaterali.Nonostante l’88% ritenga di aver ricevuto dal clinico informazioni adeguate, quasi la metà (47%) non è consapevole che la mancata aderenza può causare la recidiva della malattia.  "La comunicazione tra oncologo e paziente è fondamentale come azione di rinforzo per migliorare i livelli di assunzione delle cure e far comprendere che la terapia endocrina rappresenta, di fatto, un vero e proprio 'salvavita' – spiega Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom -.

I farmaci utilizzati possono causare effetti collaterali come vampate di calore, stanchezza, dolori articolari o nausea. È importante che l’oncologo fornisca alla paziente indicazioni, anche sugli stili di vita sani, per contrastare questi disturbi".  Tra i motivi che portano a sospendere la terapia endocrina, "vi sono non solo gli effetti collaterali e la scarsa consapevolezza dei benefici – sottolinea Di Maio – ma anche la dimenticanza.Le pazienti, cioè, non si ricordano di assumere il farmaco.

In un’altra metanalisi, condotta dall’Università del Colorado e pubblicata sul Journal of Clinical Oncology, sono stati analizzati 33 studi che avevano coinvolto complessivamente più di 375.000 donne sul tema dell’aderenza alla terapia ormonale per il tumore al seno e su come migliorarla.Sono stati sperimentati diversi modi per memorizzare questo appuntamento fisso, attraverso lettere, sms, notifiche sullo smartphone, telefonate o portapillole 'intelligenti', che hanno avuto un effetto significativo nel migliorare l’assunzione della cura nelle dosi e nei tempi prescritti dal medico".  Se assunta correttamente, la terapia ormonale adiuvante può ridurre del 40% le recidive tumorali e di un terzo la mortalità per carcinoma mammario. "Consiste nella somministrazione di farmaci che bloccano l’attività degli estrogeni, ormoni normalmente prodotti dall’organismo, ma responsabili dell’insorgenza e sviluppo di almeno due terzi dei tumori mammari – afferma Alessandra Fabi, membro del Direttivo nazionale Aiom -.

Si può attuare in sequenza dopo la chemioterapia oppure da sola.I farmaci ormonali sono somministrati per via orale in compresse e, in alcuni casi, per via intramuscolare.

A seconda del meccanismo di azione, si distinguono in antiestrogeni, inibitori dell’aromatasi e analoghi dell’LH-RH.Gli inibitori dell’aromatasi sono assunti per via orale e sono indicati nelle donne in postmenopausa.

Sono utilizzati in genere dopo l’intervento chirurgico, per impedire le recidive.Nelle donne con neoplasia mammaria in fase avanzata, è indicata la terapia con inibitori dell’aromatasi in associazione a molecole chiamate inibitori delle cicline.

Questa associazione permette un potenziamento dell’efficacia della terapia ormonale e di posticipare la chemioterapia, con grandi vantaggi in termini di qualità di vita e di minori tossicità.Nelle pazienti con tumore del seno in stadio precoce ad alto rischio di recidiva, è indicata la terapia adiuvante con gli inibitori delle cicline in combinazione con la terapia ormonale".  "Sappiamo che, nel carcinoma mammario, il rischio di recidiva resta elevato anche a distanza di 20 anni dalla diagnosi – conclude Fabi -.

Per questo viene proposta l’ormonoterapia.Ciononostante, dalla revisione sistematica pubblicata su 'Breast' è emerso che, dopo cinque anni, tanto l’aderenza quanto la persistenza alla terapia hanno raggiunto valori medi attorno al 66%, riducendosi progressivamente dal primo al quinto anno.

Nello studio, le donne più attente sono state le 50-65enni.La minore aderenza delle più giovani è determinata dal timore degli effetti collaterali provocati dai farmaci, soprattutto a carico di fertilità e sessualità.

La minore aderenza nelle più anziane, invece, è legata soprattutto alla contemporanea presenza di altre malattie, alla scarsa alfabetizzazione sanitaria, al decadimento delle funzioni cognitive e alla mancanza di supporto sociale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori eredo-familiari, al via campagna Aiom contro disagio psicologico

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(Adnkronos) – Il 64% dei portatori dei geni Brca1 e Brca2 soffre di disagio psicologico.Il 16% lamenta depressione mentre il 47% sostiene di avere sintomi lievi o moderati di ansia.

Sono tutti problemi riscontrati, senza grandi differenze, sia tra i pazienti oncologici che fra i portatori di varianti patogeniche.Da qui la doppia esigenza di garantire a tutti anche in Italia l’accesso a test genetici e un adeguato sostegno non solo medico ma anche psicologico.

Per questo Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e Aiom hanno lanciato nei mesi scorsi il progetto 'I Tumori Eredo-Familiari' realizzato in collaborazione con l’associazione no profit We Will Care.Si pone l’obiettivo di informare e sensibilizzare tutta la popolazione su queste forme di cancro e sulla necessità di ampliare i controlli medici per monitorarle.

Sono già stati realizzati un opuscolo, webinar, talk show, survey e altre attività con le quali si vuole raggiungere i pazienti e i loro familiari.E’ una campagna realizzata con il contributo non condizionante di AstraZeneca ed è presentata in occasione della seconda giornata del 26esimo Congresso nazionale Aiom.  "Fino all’8% di tutti i casi di cancro presenta una variante patogenetica in grado di aumentare il rischio oncologico – sostiene Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom -.

Secondo gli ultimi dati, complessivamente in Italia sono almeno 31.000 i pazienti che hanno un tumore eredo-familiare.Non esistono solo i geni Brca ma anche molti altri che incrementano le possibilità d’insorgenza di neoplasie più o meno frequenti.

Spesso i pazienti non sono a conoscenza della propria condizione così come i parenti più stretti.Sono uomini e donne che devono essere considerati 'sorvegliati speciali' anche perché da alcuni anni sono disponibili test genetici per le diverse forme di tumori ereditari.

Esami di fondamentale importanza, con i quali è possibile mettere a punto percorsi di prevenzione primaria molto efficaci e, nel caso, diagnosi molto precoci".  Al Congresso nazionale Aiom sono presentati i risultati di un doppio sondaggio condotto da Fondazione Aiom su oltre 500 pazienti e caregiver.Dalla survey emerge che solo il 33% dei malati ha ottenuto una diagnosi precoce di cancro.

Otto su dieci hanno incontrato difficoltà ad eseguire il test genetico e di questi il 64% lamenta tempi d’attesa troppo lunghi.Analoga situazione per il 52% dei parenti che ha dovuto effettuare l’esame.  "La presenza di un gene non comporta inevitabilmente una neoplasia ma determina gravi difficoltà anche a livello psicologico – proseguono i professori Massimo Di Maio (presidente eletto Aiom) e Giuseppe Curigliano (Consigliere nazionale Aiom) -.

E’ quindi necessario fare chiarezza e spiegare ai cittadini che non viene ereditato un cancro ma solo una maggiore possibilità di svilupparlo.Bisogna evitare i facili allarmismi e invece sfruttare strumenti efficaci e precisi come i test genetici.

Sono esami che consentono anche una selezione più accurata delle terapie efficaci o meno in base alla presenza di specifiche varianti genetiche.E’ questo il caso delle mutazioni a carico dei geni Brca1/Brca2 nel tumore dell’ovaio e della mammella.

Possiamo sfruttare la ‘medicina di precisione’ per potenziare le cure anti-cancro e al tempo stesso controllare l’evoluzione della malattia".  Secondo la survey solo il 20% dei pazienti è riuscito ad ottenere il sostegno da parte di un psiconcologo.Oltre il 90% di loro si dichiara soddisfatto del servizio ottenuto. "Un test genetico positivo può essere fonte di incertezza verso il proprio futuro – conclude Nicola Silvestris, Segretario nazionale Aiom -.

Per questo è necessario un team medico multidisciplinare al servizio di una persona a rischio nella quale deve essere presente anche uno psiconcologo.Un portatore di un’alterazione genetica, che poi sviluppa un tumore, deve poter usufruire di un supporto durante e dopo la fase delle cure".  In Italia vivono "oltre 150mila persone con mutazioni del gene Brca e sono passati oltre 20 anni da quanto sono state scoperte e poi studiate.

Non interessano solo le donne e quindi i tumori femminili, anche gli uomini possono ereditarle e trasmetterle a loro volta ai figli.Per esempio, sono presenti nell’oltre 10% dei casi più gravi e metastatici del carcinoma prostatico.

La maggior parte di queste persone – conclude Silvestris – non sa di essere portatore dell’alterazione molecolare e del conseguente incremento di rischio oncologico.Con la campagna intendiamo promuovere tra tutta la popolazione una maggiore coscienza su un aspetto non secondario della prevenzione del cancro".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capotreno presa a schiaffi da passeggero, sorpreso a fumare nel treno

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(Adnkronos) – Una capotreno di Trenord, una donna di 48 anni, è stata aggredita sulla tratta Milano Porta Genova-Mortara dopo aver chiesto a un passeggero di spegnere una sigaretta.L'uomo, un cittadino straniero, stava fumando a bordo del treno, quando la ferroviera gli ha chiesto di spegnere la sigaretta e gettarla via.

Per tutta risposta, l'uomo l'ha colpita con due schiaffi.Fortunatamente, la donna non ha riportato ferite tali da richiedere cure mediche.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I Friedkin non hanno ancora deciso: la Roma resta in attesa di Ceo e nuovo allenatore

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(Adnkronos) –
Dan e Ryan Friedkin non hanno ancora deciso.O, meglio, non hanno ancora trovato la soluzione che possa assicurare una svolta alla Roma, sia sul piano societario, con la nomina del nuovo Ceo e di un responsabile dell'area tecnica, sia sul piano del campo, con la scelta del nuovo allenatore che dovrà sostituire Ivan Juric, a meno di ripensamenti sempre possibili.

Ad aggiungere confusione alla confusione, le notizie che arrivano sul viaggio programmato a Roma per questo weekend.La prenotazione degli slot per l'atterraggio a Ciampino di tre aerei della flotta del Gruppo Friedkin, e soprattutto la successiva cancellazione, sono segnali che possono essere letti in diverse direzioni. La più probabile, stando a quanto l'Adnkronos è in grado di ricostruire, è che i contatti in corso non abbiano ancora portato a una fumata bianca, e che la presenza a Roma dei proprietari americani sia rimandata all'inizio della prossima settimana.

Qualcosa, però, non è andata come previsto fino a qualche ora fa.Evidentemente, serve ancora tempo per seguire lo schema che i Friedkin hanno in mente: la nomina del Ceo come premessa indispensabile per la scelta del nuovo allenatore, che deve essere il primo atto della nuova gestione societaria. Prima ancora dei nomi, con le indiscrezioni più insistenti che continuano a indicare Roberto Mancini come principale candidato alla panchina, il nodo da sciogliere riguarda la scelta tra una soluzione pluriennale, con una programmazione definita, e una nuova soluzione tampone, a termine.

Nel primo caso, anche qualora la scelta dovesse cadere su un altro profilo, il fattore tempo dovrebbe suggerire di chiudere prima possibile per sfruttare la sosta per le nazionali e impostare il nuovo corso.Nel secondo caso, meno probabile ma comunque , il risultato di domenica con il Bologna potrebbe paradossalmente allungare ancora la permanenza a Roma di Juric, vivendo sostanzialmente alla giornata. 
La partita dell'Olimpico si giocherà in un clima sospeso, con i tifosi ancora di fronte alla scelta che li sta interrogando da settimane tra una dura contestazione verso società, allenatore e giocatori e la necessità di sostenere in qualche modo una squadra che rischia seriamente di avvitarsi in una crisi pericolosa.

Dan e Ryan Friedkin la vedranno, forse, ancora da lontano.Per ora, restano il silenzio e la confusione. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I giovani studenti americani e le elezioni Usa: “Ecco come le abbiamo vissute”

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(Adnkronos) – "Ho 15 anni, nato e cresciuto a Miami, frequento l’American School of London, e la vittoria di Donald Trump alle 47esime elezioni presidenziali non mi ha sorpreso.Le elezioni presidenziali hanno avvicinato alla politica e al tempo stesso diviso molti di noi studenti.

Al liceo noi americani veniamo ben informati sul processo elettorale che porta all’elezione del nostro Presidente; tutti conosciamo il meccanismo, dalle primarie alle presidenziali.Questa consapevolezza ci porta a continui confronti, fuori dalle aule, con alcuni di noi desiderosi ma al contempo cauti nel condividere pubblicamente le opinioni sui candidati e sui programmi.

I temi della politica vengono spesso affrontati in gruppi e nelle conferenze 'Model United Nations' nei cui incontri gli studenti sono incoraggiati a scegliere un candidato in base a un determinato tema di discussione, ad esempio l'immigrazione o la politica estera. 
La figura polarizzante e controversa di Trump presenta un fattore unico che tende a dividere gli studenti: ognuno prende una posizione guidato più dall’opinione personale che ha del candidato piuttosto che dal programma politico presentato.Indipendentemente dagli argomenti conosciuti e discussi, alcuni studenti delle scuole superiori preferiscono Trump poiché trasmette un senso di potere, forza e persino 'divertimento'.

Altri si sono schierati a favore di Kamala Harris perché non gradivano l’approccio aggressivo di Trump, preferendo i modi più pacati di Harris.C'è una forte componente personale nel sostegno dello studente ai due candidati alla presidenza.

Certamente il senso di appartenenza politica, tra le generazioni più giovani delle scuole superiori americane, ruota principalmente attorno alla personalità del candidato e non all’ideologia espressa dal partito o dal programma elettorale. Sebbene in minoranza nelle scuole, sono gli estremisti ad essere i più espliciti e visibili: in alcuni istituti agli studenti è consentito indossare i cappelli 'Make America Great Again' con reazioni spesso contrastanti da parte di chi, insegnanti e studenti, è di un altro schieramento o preferisce manifestare con modi meno espliciti il proprio supporto.Ed è proprio per evitare accese discussioni politiche in classe che in molte scuole vige il divieto di oggetti di propaganda politica.

Interessante poi notare la significativa divisione di genere per quanto riguarda i candidati: nei licei americani la maggioranza dei maschi hanno preferito Trump, mentre le ragazze si sono schierate principalmente con la Harris.Anche in questo caso è stato il sentimento personale verso il candidato a influenzare il supporto espresso. 
Gli endorsements sono stati poi un fattore molto significativo per i liceali americani.

Kamala Harris è stata sostenuta da molte celebrities dello spettacolo, cito solo Beyonce e Taylor Swift tra le tante altre che si sono persino esibite durante i suoi convegni elettorali: grazie a questi artisti molti adolescenti hanno, di riflesso, indirizzato la propria preferenza verso la candidata Harris.Di contro molti altri giovani non sono si sono affatto fatti influenzare dall’approvazione dello star system al candidato.

Trump ha ricevuto un supporto diverso da più figure con diverso spessore politico ed economico e finanziario, come Robert R.F.K.Jr ed Elon Musk, figura questa decisamente popolare tra gli studenti americani, che con il suo mix di imprenditorialità, tecnologia, innovazione e stile alternativo ha attirato l'interesse di molti adolescenti.

Trump ha avuto inoltre il sostegno diretto di alcuni esponenti della "Generazione Z” a cui si è avvicinato grazie al sostegno espresso dallo streamer di Twitch Adin Ross, Dana White, mentre il figlio diciottenne Barron Trump è stato il suo consigliere non ufficiale per i podcast. (di Nikolay Silva, 15 anni, Gulliver School of Miami e American School of London)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Tifosi israeliani del Maccabi se la sono cercata”, il post choc dell’ex Br Persichetti

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(Adnkronos) –
L'aggressione di ieri ad Amsterdam ai tifosi del Maccabi Tel Aviv? "Se la sono cercata".E' quanto sostiene in un post su Facebook l'ex Br Paolo Persichetti, spiegando di provare "disgusto profondo per la narrazione diffusa dai media mainstream italiani e le dichiarazioni delle leadership politiche sui fatti di Amsterdam", giudicata "una consapevole mistificazione di quanto è avvenuto, un doloso capovolgimento dei fatti".  L'ex terrorista che negli anni '80 militò nelle Brigate Rosse-Unione dei Comunisti, oggi ricercatore storico, stigmatizza "l'eterno vittimismo aggressivo sull'intangibilità dell'israeliano che invece è libero di professare razzismo" e sottolinea come dopo i fatti di Amsterdam sia "partita la grancassa del progrom antisemita", puntando il dito contro "un doppio standard di giudizio ha stancato il mondo". In particolare, afferma Persichetti, "il capo delle polizia locale Peter Holla ha spiegato che i tifosi del Maccabi, il club di Tel Aviv di cui sono noti i legami storici con la formazione fascista del Betar (sul 'manifesto' di oggi un articolo di Valerio Moggia ne spiega la storia di violenza legata all’ultradestra) hanno scorrazzato prima del match per le vie del centro città strappando e bruciando bandiere palestinesi appese alle finestre, distruggendo un taxi che aveva una effige propalestina che evidentemente li disturbava, inneggiando alla distruzione di Gaza con slogan razzisti, antipalestinesi e arabofoni: 'Fate vincere l’Idf, fanxulo gli arabi' o ancora 'A Gaza non ci sono più scuole perché non ci sono più bambini'.  L’atteggiamento provocatorio non si è arrestato nemmeno una volta entrati nello stadio.

Durante il minuto di silenzio per le vittime delle esondazioni di Valencia hanno fischiato per manifestare ostilità contro il governo spagnolo critico verso i crimini commessi dalle truppe israeliane nella invasione di Gaza.Sempre i supporter del Maccabi si erano comportati allo stesso modo ad Atene, nella precedente partita del girone Uefa, massacrando un ragazzo egiziano solo perché indossava una Kefia.

Così all’uscita dallo stadio, dopo la partita, gruppi di militanti propalestinesi e ragazzi delle periferie che si erano organizzati nel frattempo, li hanno attesi, rincorsi e pestati.Non ci sarebbe molto da aggiungere, se non che se la sono cercata".  Invece, aggiunge l'ex Br, "è partita la grancassa del progrom antisemita, scomodando addirittura la 'Notte dei cristallli', l’eterno vittimismo aggressivo sull’intangibilità dell’israeliano che invece è libero di professare razzismo, essere violento, crudele e massacrare.

E il paradosso è vedere i nipotini dell’ultradestra erede dei nazisti, autori dei progrom antiebraici di ieri, mostrarsi in prima fila solidali con la violenza degli holligans del Maccabi, solo perché oggi professano un razzismo di segno inverso: antiarabo, antimusulmano, antipersiano, in linea con l’ideologia dello choc delle civiltà caro alla destra occidentale.Un doppio standard di giudizio ha stancato il mondo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, Fava (Inps): “Su tema immigrazione è auspicabile integrazione qualificata”

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(Adnkronos) – “Per quanto riguarda l'immigrazione, a mio modo di vedere, è possibile ed auspicabile un'integrazione qualificata.Quindi, laddove oggi registriamo una richiesta o un fabbisogno del tessuto produttivo, in tal senso, se manca manodopera qualificata, la andiamo a intercettare e a integrare nel tessuto produttivo, in modo chiaro e regolare”.

E’ quanto affermato dal presidente dell’Inps, Gabriele Fava, sul tema immigrazione, durante il panel intitolato ‘Approfondire e ispirare Pensioni, child penalty, gender pay gap. È possibile una nuova alleanza fra generi e generazioni?’, nel contesto della nona edizione italiana di Elle Active! 2024 ‘Il forum delle donne attive, 101 Modi per lavorare meglio’, la due giorni organizzata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, in svolgimento dal 9 al 10 novembre, con l’obiettivo di dar voce e spazio a chiunque desideri impegnarsi e avere un approccio attivo a favore di pari opportunità di genere e diversity in ambito lavorativo: donne e uomini di diverse generazioni ed esperienze che con i propri atteggiamenti e comportamenti possono favorire o contrastare la diffusione di visioni stereotipate del femminile e del maschile. “E’ necessario stimolare il lavoro regolare e andare contro quello irregolare.Da questo punto di vista, l'Inps è in prima linea e a tal fine sto introducendo personalmente un nuovo concetto di vigilanza, più matura, non meramente repressiva, ma collaborativa verso le imprese che vogliono fare impresa in modo sano”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza, si schianta col parapendio: muore a 57 anni

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(Adnkronos) – Precipita con il parapendio a motore e muore schiantandosi a terra. È accaduto in località Petrosa a Castrovillari, in provincia di Cosenza.Ancora non si conoscono le cause per cui il pilota di 57 anni avrebbe perso il controllo del mezzo.

I soccorritori, una volta arrivati sul posto, intorno alle 9.45 circa, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo.  In attesa dell'autorizzazione del magistrato di turno e del medico legale per il recupero della salma, si sta valutando il recupero del corpo con l'ausilio del mezzo aereo Drago del Reparto volo di Lamezia Terme.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Raimo-Valditara? Il precedente del Conte bis: prof licenziato per offesa a Azzolina

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(Adnkronos) – Prima del caso di Christian Raimo ci fu un episodio analogo ma il prof che offese la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina fu licenziato.A ricordarlo è il quotidiano 'Il Tempo'.

Al centro della vicenda l’ex vicepreside dell’Istituto Ovada, in provincia di Alessandria, il professor Vittorio De Prà, che in piena pandemia, si era dilettato sui social con uno sproloquio sessista nei confronti dell'allora titolare del dicastero di viale Trastevere. ''Una grillina!Ed è un insulto peggiore che essere definita puttana'', aveva scritto l'insegnante di matematica.  I fatti risalgono al governo Conte II quando il professor De Prà era finito nella bufera politica,''azzannato alla gola dalla sinistra unita.

Nessuno si era sognato di alzare le barricate in sua difesa, come oggi accade per Raimo – si legge sul quotidiano – e a nulla erano valse le scuse del prof, gravato dalle restrizioni Covid e da problemi di salute: ''È stato un momento di esasperazione dovuto al lockdown.Mi scuso, non dovevo farlo.

Chiuso in casa da tempo, esasperato da questa situazione mi sono lasciato andare e ho scritto quello che tutti hanno letto e giustamente condannato… Cosi ho fatto una stupidaggine”.Niente da fare, licenziato in tronco.

Tre mesi di sospensione, con la decurtazione del 50 per cento dello stipendio, invece, per l'insegnante Raimo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)