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Ita-Lufthansa, Mef invia accordi a Bruxelles: “Ora il closing”

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(Adnkronos) –
Ita Airways e Lufthansa, trattativa in dirittura d'arrivo.Il ministero dell'Economia comunica che sono stati inviati alla Direzione Generale della Concorrenza della Commissione Europea gli accordi rientranti tra le misure correttive presentate con riferimento all’operazione di concentrazione che prevede l’ingresso di Deutsche Lufthansa nel capitale di ITA Airways, come previsto nella decisione della Commissione Europea del 3 luglio 2024. "Si attende con fiducia l'approvazione definitiva della Commissione Europea per procedere al closing dell’operazione.

Le condizioni economiche previste non hanno subito variazioni rispetto all’accordo già siglato", precisa il Mef. Nelle ultime ore sono stati fatti passi in avanti da parte della compagnia aerea tedesca per sciogliere gli ultimi nodi.I progressi sono arrivati prima della scadenza per la consegna alla Commissione Europea del pacchetto di 'rimedi'. L'operazione era rimasta in forse per via di disaccordi tra la compagnia tedesca e il Mef sul prezzo e su alcune clausole del contratto siglato nel maggio del 2023.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Ue: “Per ora nessuna decisione su invio soldati europei”

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(Adnkronos) – "In questa fase non c'è nessuna decisione dell'Ue che preveda l'invio di soldati, a qualsiasi titolo e con qualsiasi mandato, sul suolo dell'Ucraina" che da quasi 1000 giorni è in guerra con la Russia.A chiarire la linea di Bruxelles, in una fase cruciale del conflitto, è Peter Stano, portavoce della Commissione Ue per gli affari esteri e le politiche di sicurezza. Il quadro della guerra si fa via via più complesso, mentre ci si interroga sull'impatto che avrà il ritorno in scena di Donald Trump, di nuovo presidente degli Stati Uniti, tra contatti veri o solo presunti con il presidente russo Vladimir Putin. Al momento, ricorda Stano, ci sono delle missioni in corso: una di queste è per l’addestramento militare e attualmente opera al di fuori dell'Ucraina. “Si sta discutendo se spostare parte di queste attività o estendere il mandato della missione anche all'Ucraina, ma in questa fase non si tratta di un'iniziativa che verrebbe approvata all'unanimità da tutti gli Stati membri”, specifica Stano. La posizione europea è invariata, ricorda il portavoce: oltre a sostenere la difesa di Kiev, i Ventisette sostengono “tutti i possibili sforzi di pace basati sulla filosofia di una pace giusta per l'Ucraina.

Ciò significa rispettare la Carta delle Nazioni Unite, il diritto internazionale, la sovranità, l'integrità territoriale e l'indipendenza dell'Ucraina e tutto ciò che è utile all'Ucraina”, spiega.  Il dibattito sull'invio di truppe europee, si è riacceso dopo che la Corea del Nord ha inviato i suoi soldati a combattere a fianco della Russia.L’Unione Europea è “molto preoccupata per la crescente cooperazione militare tra Russia e Corea del Nord” e per “i trasferimenti di armi che avvengono” tra i due Paesi, aveva detto Stano pochi giorni fa. “Se fossero confermati i trasferimenti di soldati dalla Corea del Nord alla Russia”, ha aggiunto Stano, “verrebbe segnato un altro livello di escalation e un aumento significativo della loro cooperazione, il che vorrebbe dire che la Corea del Nord e la Russia sfidano ancora di più il diritto internazionale.

E significherebbe che Mosca non è assolutamente interessata a cercare soluzioni pacifiche”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, Meloni contro il sindaco Lepore: “Ha una doppia faccia”

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(Adnkronos) –
"Diffidate sempre di chi ha una faccia in pubblico e una faccia in privato".La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si esprime così sul sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che ha accusato il governo e in particolare il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per i disordini avvenuti sabato nella città felsinea dove gli antagonisti hanno cercato di entrare a contatto con una manifestazione della Rete dei Patrioti e di CasaPound.

Meloni ha stigmatizzato gli scontri provocati dagli antagonisti e ha espresso solidarietà alle forze dell'ordine. "Consentite anche a me di esprimere la mia totale solidarietà agli uomini e alle Forze dell'ordine che ieri a Bologna hanno affrontato i soliti violenti, tra lanci di petardi e sassi, rischiando la loro incolumità.Perché noi sappiamo benissimo da che parte stare.

E guardate ho letto una nota stampa del sindaco di Bologna che diceva, udite-udite, 'il governo ha mandato le camicie nere a Bologna': questa è da sempre la carta della disperazione della sinistra", dice la premier intervenendo in videocollegamento alla manifestazione promossa a Bologna dal centrodestra a sostegno della candidata governatrice per l'Emilia Romagna Elena Ugolini.  "Loro, quando non hanno nulla da rivendicare del loro lavoro, quando non hanno una visione, un progetto da raccontare, allora si giocano la carta dell'avversario impresentabile.Però voglio dire che non so a quali camicie nere si riferisca il sindaco di Bologna perché le uniche camicie che ho visto io sono quelle blu dei poliziotti aggrediti dai centri sociali e dagli antagonisti amici della sinistra", aggiunge. "E voglio dire un'altra cosa in riferimento al sindaco, con sincerità – va avanti la premier – una cosa che vale per tutti i politici di ogni ordine e grado.

E di ogni colore.Voglio dirlo ai cittadini: diffidate sempre di chi ha una faccia in pubblico e una faccia in privato.

Perché io diffido di chi in privato mi chiede cortesemente collaborazione e invece a favore di telecamera mi accusa di essere una picchiatrice fascista.Perché se io fossi la fascista che il sindaco Lepore dice, allora lui, se crede in quello che sta dicendo, non dovrebbe chiedermi collaborazione, perché non dovrebbe voler collaborare con me.

Un po' di coerenza, sindaco, un po' di coerenza – dice Meloni rivolta a Lepore – oppure è solo campagna elettorale.Il pericolo fascista, si sa, arriva sempre, scatta e più o meno insieme alla par condicio.

Arriva sempre insieme alle elezioni.Fortunatamente dopo decenni i cittadini che non sono stupidi hanno capito questo gioco e non funziona più.

E a noi interessa altro e ci interessa il futuro dell'Emilia Romagna, non ci interessa il gioco di chi vorrebbe trascinarci nello scontro ideologico, perché non è il nostro scontro".  "Sono stupefatto dalle dichiarazioni del sindaco Lepore al quale, come doveroso, il governo ha sempre assicurato ogni forma di convinta e leale collaborazione, da ultimo in occasione della recente alluvione della città e delle connesse polemiche che ne sono conseguite.Viene messa in discussione la correttezza dell’operato della prefettura e delle forze di polizia nella complessa e sempre delicata attività di gestione dell’ordine pubblico", dice il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. "C’è qualche irresponsabilità nell’accreditare la tesi non veritiera della presunta contrarietà allo svolgimento di una manifestazione facendo riferimento a documenti ufficiali che, al contrario, testimoniano che nessun divieto era stato richiesto, ma era stato solo dato mandato alla questura di negoziare tempi e percorsi della manifestazione, come del resto sempre avviene – aggiunge – Ancor più grave insinuare presunte regie o interventi 'da Roma'". "Confido che il termine della campagna elettorale per le imminenti elezioni regionali riporti alla ragione ed all’impegno istituzionale nell’esclusivo interesse dei cittadini", conclude.  "I fatti sono andati così.

Alla riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza noi ci siamo detti contrari allo svolgimento della manifestazione in quella piazza per rischi per l'incolumità delle persone", del resto a Bologna "le manifestazione dell'ultradestra non si sono mai svolte in centro", dice il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, a Tagadà su la7. "Io in quella sede, ho chiesto di evitare" che la manifestazione si svolgesse in centro "e questo ero condiviso da tutti, ma la gestione è stata diversa.Cosa è successo?

Evidentemente è intervenuto qualcosa a livello nazionale, forse dal Viminale.Tutto il governo, Meloni e Salvini in testa, hanno passato le ultime 24 ore a fare ramanzine alla città.

Ma qui il tema su come si è gestito l'ordine pubblico". "Chi ha deciso di fare la manifestazione in centro a Bologna?L'hanno deciso i Patrioti e Casapound.

Hanno deciso di venire a Bologna, sono venuti dentro la nostra città, hanno fatto questa manifestazione e se ne sono andati.Credo ci sia qualcosa d'importante su cui riflettere", aggiunge. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treno parte con 50 minuti di anticipo, Salvini chiede chiarimenti

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(Adnkronos) – Un treno partito con 50 minuti di anticipo.E' accaduto venerdì quando il Frecciargento Roma-Genova 8556 delle 16.20 è partito alle 15.30.

Le polemiche non mancano. "Siamo arrivati all'assurdo: un treno che parte prima per non arrivare in ritardo.Una vergogna.

Un livello di incapacità imbarazzante, per la quale il ministro Salvini e l'amministratore delegato di Trenitalia Corradi dovrebbero chiedere scusa.Presenterò subito una interrogazione parlamentare – dice la senatrice Raffaella Paita, coordinatrice nazionale di Italia Viva – Se quanto riportato dal Secolo XIX è vero, siamo di fronte a un fatto gravissimo". Fonti di Trenitalia spiegano che la partenza del Frecciargento Roma-Genova di venerdì scorso "è stata anticipata di 50 minuti poiché, visti gli slot ferroviari disponibili, era l'unico modo per assicurare il collegamento".

Trenitalia, riferiscono le stesse fonti, "ha informato i passeggeri della modifica dell’orario via mail e sms.I viaggiatori non raggiunti dai messaggi sono potuti arrivare a destinazione a bordo di Frecce immediatamente successive.

In ogni caso Trenitalia ha disposto il rimborso integrale del biglietto per tutti coloro che hanno subito questo disagio, del quale ci scusiamo". Ma il ministero dei Trasporti vuole vederci chiaro e il ministro Matteo Salvini ha chiesto “chiarimenti convincenti” ai vertici societari, affermano fonti del ministero delle Infrastrutture.Se non ci saranno spiegazioni, sottolineano fonti del Mit, saranno inevitabili interventi per rispetto di lavoratori e viaggiatori. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, De Rossi: “Mai detto che non tornerò più a Trigoria”

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(Adnkronos) – "Non ho mai detto che non sarei più tornato a Trigoria.Sono uscite tante cose ma al di là delle dinamiche, accadute sia qualche anno fa da calciatore, sia da allenatore, dinamiche normali di questo mestiere, io lì sono di casa, ci lavora anche mio padre", così l'ex capitano e allenatore della Roma Daniele De Rossi nel corso della cerimonia annuale della 'Hall of Fame del Calcio Italiano' a Coverciano, dove il 41enne romano è stato premiato per la categoria 'Calciatore italiano'. "Si torna sempre nei posti dove si è stati bene.

Così come torno qui a Coverciano, tornerò anche a Trigoria.A breve entrerò anche nella Hall of Fame della Roma", aggiunge De Rossi.  Le parole di De Rossi arrivano nei giorni in cui Dan e Ryan Friedkin sono impegnati della scelta di un nuovo allenatore per la Roma dopo l'esonero di Ivan Juric, ingaggiato a settembre proprio per sostituire De Rossi, silurato dopo sole 4 giornate.

Tra le voci per riavvicinare la tifoseria ci sarebbe anche un possibile ritorno di De Rossi sulla panchina giallorossa.     —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Spezia (0-3): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente

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Guarda le foto di Juve Stabia – Spezia realizzate dal nostro fotografo, Giovanni Donnarumma, che ci raccontano così la sconfitta delle Vespe (0-3) contro i liguri allo stadio Romeo Menti.

Tabellino della gara

Juve Stabia (3-4-2-1): Thiam; Folino, Varnier, Ruggero; Fortini, Buglio (77′ Leone), Pierobon (82′ Piscopo), Floriani Mussolini (67′ Meli); Maistro (77′ Candellone) , Mosti (67′ Artistico); Adorante.All.Pagliuca

A disp: Matosevic, Rocchetti, Di Marco, Bellich, Zuccon, Baldi, Gerbo.

Spezia (3-5-2): Gori; Wisniewski, Hristov, Bertola; Mateju, Nagy (73′ Degli Innocenti), S.Esposito, Candelari (62′ Cassata), Elia (73′ Vignali); Di Serio (62′ Soleri), P.Esposito (87′ Colak).
All.D’Angelo
A disp: Mascardi, Ferrer, Reca, Benvenuto, Giorgeschi, Kouda, Djankpata.

 

Direttore di gara: sig.

Paride Tremolada della sezione AIA di Monza

Primo Assistente: sig.Giovanni Baccini della sezione AIA di Conegliano

Secondo Assistente: sig.

Domenico Fontemurato della sezione AIA di Roma 2

IV° ufficiale sig.Felipe Salvatore Viapiana della sezione AIA di Catanzaro

VAR sig.

Davide Ghersini della sezione AIA di Genova

AVAR Sig.Orlando Pagnotta della sezione AIA di Nocera Inferiore.

Marcatori: 18′ F.Esposito (S), 76′ S.

Esposito (S), 89′ Colak (S)

Angoli: 5 – 8

Ammoniti: 30′ Wisniewski (S) 43′ Di Serio (S) 47′ Ruggero (JS), 49′ Elia (S), 85′ Adorante (JS)

Espulsi: 18′ Carbone (JS), 45′ Lovisa (JS)

Recupero: 3 min.p.t. – 5 min.s.t.Note: Terreno in erba sintetica.

Prima della gara sono stati premiati dalla Curva i fratelli Salvatore e Francesco Pio Esposito originari di Castellammare e che giocano nello Spezia.Spettatori Totali: 4.860 di cui 2831 paganti (82 settore ospiti) e 2029 abbonati

Incasso di 64.186,28 euro di cui Euro 40.188 (paganti) ed Euro 23.998,28 rateo abbonati

Queste sono le foto dei protagonisti di Juve Stabia – Spezia

Queste sono le foto dei tifosi della Juve Stabia presenti al Romeo Menti

Presentata Milano21 Follow Your Passion, sapore olimpico e corsa verso il record

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(Adnkronos) – Milano corre, sempre.Correre, è noto, è caratteristica imprescindibile e inconfondibile di chi è nato o comunque abita sotto la Madonnina.

Domenica 24 novembre, però, sarà tutto diverso: si correrà sì, ma lo si farà con il sorriso sulle labbra, lontano da stress e impegni lavorativi.Sarà infatti il giorno della Milano21, uno degli eventi running più importanti d’Italia e ormai una bellissima consuetudine dell’autunno.

Come ormai tradizione, Milano21 proporrà due distanze: 21,097 km (mezza maratona), omologata e certificata Fidal, e 10 km (anche non competitiva).Ancora una volta MG Sport, ideatore e organizzatore dell’evento con il brand FollowYourPassion, ribadisce il suo intento: offrire ai runner di tutti i livelli l’opportunità di 'seguire la propria passione'. Inserire la 10 km in formula non competitiva apre le porte di Milano21 anche a chi ama correre senza un obiettivo agonistico o vuole godersi per una mattina la città camminando.

Milano21 è stata presentata stamattina nella magnifica location di Palazzo Bovara, in corso Venezia, nel cuore della città. "Porto il saluto del segretario generale della Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza Marco Barbieri, che oggi non ha potuto essere presente, ma che fin dall’inizio è stato vicino a questo evento – ha affermato Corrado Mosele, Direttore delle Risorse Umane e Formazione Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza –.Negli ultimi anni abbiamo rafforzato il legame tra formazione e sport.

L’attività sportiva ha in sé tre valenze fondamentali: la salute, la sfida, con se stessi e con gli atleti, e la bellezza di costruire un percorso in team.Ospitare una manifestazione come Milano21 non può che renderci orgogliosi". Milano21 è più di una gara: è la festa del running, ma anche della voglia di stare insieme e condividere qualcosa di speciale.

In una città che conquista, con le sue mille anime, sempre più runner italiani e stranieri.A testimoniarlo sono i numeri: a oggi, quando mancano dieci giorni esatti alla chiusura delle iscrizioni, sono già stati ampiamente superati gli iscritti dello scorso anno, tanto da porsi come obiettivo oltre 10mila runner alla partenza.

Il 35% sono stranieri e i Paesi più rappresentati sono Francia, Regno Unito e Spagna.Si contano runner anche dalle più lontane Australia e Nuova Zelanda. "Milano è al centro dello sport mondiale e non solo per i Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026 – ha dichiarato Martina Riva, Assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili –.

Abbiamo contribuito all’organizzazione di diversi eventi di respiro internazionale e Milano21 è uno dei principali protagonisti e ringrazio MG Sport, perché decidere di fare un evento nella nostra città è un investimento, anche di energie.Come amministrazione diamo molta importanza all’attività sportiva, anche quella di base.

Attraverso una partecipata gestiamo 24 impianti, con l’obiettivo di rendere lo sport accessibile a tutti". Così Giampiero Schiavo, Presidente di MG Sport: "Come gruppo abbiamo dato spazio e importanza a diverse discipline sportive, dal running al triathlon alla mountain bike, coinvolgendo tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna.Abbiamo poi aperto all’attività non agonistica, con la Milano Linate Runway Run.

Milano21 in questi anni è cresciuta a livello esponenziale, in questa edizione supereremo i 10.000 iscritti.Ma non basta.

Il vero obiettivo è un altro: portare la città a partecipare all’evento, a riversarsi in strada per far sentire il proprio incitamento ai partecipanti.Solo così entreremo tra le capitali mondiali del running e gareggeremo nella Champions League della corsa.

Abbiamo scelto, come data, la fine di novembre perché è il week end del 'black friday' ed è la prima domenica in cui i negozi sono aperti per il periodo natalizio e noi portiamo migliaia di persone in città.Milano ha un appeal incredibile sugli stranieri, che però devono essere accolti, il giorno della gara, come lo sono nel resto del mondo". Milano21 ha un tracciato interamente cittadino: accompagna i partecipanti in un viaggio tra storia e modernità.

Si partirà e si taglierà il traguardo in zona CityLife, uno dei nuovi quartieri della città, che coniuga edifici all’avanguardia con grandi aree verdi e piste ciclabili.Il via sarà dato in viale Eginardo, la finish line sarà posizionata all’interno del Gate 16 delll’Allianz MiCo – Fiera Milano Congressi, con entrata da via Gattamelata.

In mezzo, un percorso pianeggiante e veloce, ideale per centrare il nuovo personal best, che 'toccherà' luoghi conosciuti in tutto il mondo come piazza del Duomo, corso Vittorio Emanuele, via Manzoni, la Darsena, CityLife, il Castello Sforzesco, l’Arco della Pace, Porta Romana. "Superati i partecipanti dell’anno scorso, le proiezioni dicono che arriveremo a 10mila partecipanti.Se i numeri di Milano21 sono, anno dopo anno, sempre più importanti è anche merito di un percorso che rendiamo sempre più veloce, caratteristica che agli atleti piace molto per fissare il loro nuovo primato personale – ha detto Andrea Trabuio, Direttore Generale MG Sport -. È un tracciato che permette da una parte di non bloccare la città, dall’altra di far conoscere monumenti, angoli e passaggi più caratteristici di Milano, così da far apprezzare anche a chi non corre la bellezza e la portata di un evento del genere.

Tanti gli eventi collaterali che stiamo costruendo nei tre giorni dell’evento, dal venerdì pomeriggio, al sabato e la domenica mattina, un evento sempre più completo e interessante, si va oltre la sola corsa". Il primo nome dei top runner che hanno scelto di correre la Milano21 è 'a cinque cerchi'.Sarà al via della mezza maratona di FollowYourPassion l’azzurra Giovanna Epis, tra le protagoniste della maratona olimpica di Parigi 2024.

La portacolori dei Carabinieri ha un primato personale sulla distanza di mezza maratona di 1h10’15” e il terzo tempo italiano di sempre in maratona con 2h23’46” sulla maratona. "Porto i saluti del mio predecessore Gianni Mauri – ha affermato Luca Barzaghi, Presidente FIDAL Lombardia – e del Presidente della FIDAL nazionale Stefano Mei.Manifestazioni come Milano21 sono linfa vitale per la città e per l’attività federale regionale, grazie ai contributi versati da questi eventi viene sovvenzionata tutta l’attività giovanile regionale". Sarà l’Allianz MiCo – Fiera Milano Congressi a ospitare l’expo village di Milano21.

Un’area indoor che venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 novembre sarà una vera e propria città del runner.Sarà infatti l’occasione per scoprire le novità di numerose aziende leader del settore, ma anche la preziosa opportunità di poter partecipare a incontri e attività che vedranno coinvolti esperti del mondo della corsa.

Orari expo village.Venerdì 22, dalle 14 alle 19; sabato 24: dalle 9.30 alle 19; domenica 24: dalle 7 fino al termine dell’evento.

Ingresso: dal Gate 3, viale Eginardo 29, Milano. Daniele Sironi nel 2021 è stato sottoposto a un trapianto di cuore.Nell’ottobre 2024 ha fatto il suo esordio nel triathlon, tagliando il traguardo al PeschieraTRI su distanza sprint.

Domenica 24 novembre correrà la Milano21, la sua prima mezza maratona: «Come in occasione del PeschieraTRI, anche a Milano non guarderò il cronometro.L’unica cosa che conta è finire la gara.

Vorrei, attraverso la mia storia e la mia presenza alle competizioni, sensibilizzare tutti a diventare donatori di organi". BPER, primario gruppo bancario nazionale, è main sponsor di questa edizione. "Siamo entusiasti di essere al fianco di Milano21, un evento che celebra i valori in cui crediamo: passione, determinazione e spirito di squadra – ha affermato Serena Morgagni, responsabile Direzione Communication di BPER –.La corsa, come il nostro impegno quotidiano verso i clienti è fatta di costanza e dedizione.

Con il nostro sostegno, vogliamo ispirare tutti a partecipare, ciascuno con il proprio ritmo, e a scoprire il piacere di vivere la città e lo sport in un’occasione speciale di condivisione".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Finals, esordio vincente per Bolelli e Vavassori nel torneo di doppio

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(Adnkronos) –
Esordio vincente per Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel torneo di doppio delle Atp Finals di Torino.Gli azzurri sconfiggono la coppia composta dall'indiano Rohan Bopanna e dall'australiano Matthew Ebden, con il punteggio di 6-2, 6-3 in poco meno di un'ora di gioco.

La coppia azzurra tornerà in campo mercoledì prossimo contro i tedeschi Kevin Krawietz e Tim Puetz.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2025, arrivano 4.562 emendamenti in commissione: da M5S oltre 1.200, ‘solo’ 190 da Fdi

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(Adnkronos) –
Sono 4.562 gli emendamenti alla manovra 2025 depositati oggi in commissione Bilancio della Camera.La scadenza era fissata per le 16.

Nel dettaglio, sono 190 le proposte emendative presentate da Fratelli d'Italia, mentre da Forza Italia ne sono arrivate 501.La Lega ne ha avanzate 428, Noi Moderati 142.

Per quanto riguarda le opposizioni, il Pd ha depositato 992 emendamenti, il Movimento 5 Stelle 1.218, Alleanza Verdi e Sinistra 354, Misto+Europa 45, Italia Viva 282, Gruppo Misto 76, Misto Minoranze linguistiche 201 e Azione 130.Risultano infine depositati 1 emendamento del governo e 2 delle commissioni.

Nel complesso, sono circa 1.200 della maggioranza e circa 3.300 dell'opposizione.  "Tra gli emendamenti presentati da Forza Italia alla legge di bilancio, uno prevede la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35 al 33 per cento e l’estensione di questa fascia ai redditi fino a sessantamila euro", dichiarano i Capigruppo di Forza Italia alla Camera e al Senato, Paolo Barelli e Maurizio Gasparri. "Questa legge di bilancio prevede interventi importantissimi, che Forza Italia condivide, per i redditi medio bassi con la riforma a regime delle tre aliquote Irpef e degli effetti del taglio al cuneo fiscale, destinando circa 15 miliardi di euro a queste misure.Riteniamo, però, che sia necessario un ulteriore intervento a sostegno dei redditi della fascia media, che sono quelli che sostengono in gran parte l’economia del Paese e, allo stesso tempo, negli anni passati sono stati quelli più colpiti dall’impennata dell’inflazione.

Siamo consapevoli che è necessario vagliare attentamente le risorse disponibili, ma riteniamo che sul punto una discussione vada aperta nell’ambito dell’esame della legge di bilancio", aggiungono.  Tra gli emendamenti alla manovra depositati oggi dalla Lega spuntano quelli a prima firma Centemero che puntano a mettere ordine nella fiscalità delle criptovalute.Nel primo viene previsto di mantenere al 26% la tassazione sulle valute digitali, rimpiazzando l'aumento al 42% che è stato previsto in legge di bilancio con la rimozione della soglia di esenzione delle plusvalenze che era stata fissata a 2.000 euro.

In questo modo, il gettito derivante "è superiore a quello originariamente previsto".L'emendamento corregge inoltre "il buco normativo della legge di bilancio 2023 che non chiariva per le plusvalenze cripto l'imposta al 26%, lasciando adito all'interpretazione che valga ancora il 12,5%". Nel secondo emendamento, si propone l'istituzione di un tavolo permanente fra le associazioni maggiormente rappresentative dei soggetti che effettuano l'attività di prestatori di servizi di cripto-attività e di fornitori di servizi di asset virtuali e le associazioni dei consumatori.  Gli emendamenti del Pd sono ispirati a "un'altra idea dell’Italia.

Passa da lì la scelta dei settori su cui il gruppo del Partito Democratico ha concentrato gli emendamenti alla manovra di bilancio: sanità pubblica, istruzione e ricerca, lavoro e salari, politica industriale per la conversione ecologica, diritti sociali e civili", si legge in una nota del gruppo dem alla Camera. "Abbiamo messo a terra i numerosi contributi venuti dalle audizioni, dove parti sociali, associazioni di categoria, esperti e rappresentanti del settore pubblico e privato hanno espresso forti critiche sulla tenuta di una manovra che non investe e che non guarda al futuro.In particolare, per quanto riguarda la sanità, gli emendamenti mirano a rafforzare il sistema sanitario pubblico, potenziando i finanziamenti per le strutture e i servizi territoriali, incrementando le risorse per la formazione e l’assunzione di personale medico e infermieristico, e garantendo un migliore accesso alle cure per tutti i cittadini, con un’attenzione particolare alle fasce più deboli della popolazione". "Abbiamo lavorato a emendamenti unitari con le altre opposizioni su temi per noi fondamentali: sanità, congedi, automotive, salario minimo, ricostruzione dell’Emilia Romagna e altri ancora, contro una legge di bilancio debole e assolutamente insufficiente ad affrontare i grandi nodi che limitano il benessere dei cittadini e la crescita del Paese".  "Con la legge di Bilancio la maggioranza si rimangia una per una le promesse fatte in anni di campagna elettorale.

Prima fra tutte, quella sul taglio delle tasse.I 280 emendamenti di Italia Viva puntano per questo, prima di tutto, a impedire un aumento della pressione fiscale", si legge in una nota l’ufficio stampa di Italia Viva. "Anche alla luce delle audizioni informali organizzate , è evidente che quella del governo non è solo una manovra di tagli ma è del tutto priva di una visione e di misure per la crescita, trascurando settori fondamentali della vita del Paese.

Visto il numero degli emendamenti presentati dalla maggioranza, è una manovra bocciata nei fatti anche dai partiti che sostengono il Governo". "Italia Viva si batterà per impedire il commissariamento delle aziende e del terzo settore da parte del Mef.Chiederà più fondi per il Sistema sanitario e uno sforzo maggiore nella prevenzione sanitaria, per esempio per le malattie rare e per lo screening sul tumore al seno.

Ritiene indispensabile il ripristino di Italia Sicura per quanto riguarda il dissesto idrogeologico ma anche il sostegno alle giovani coppie per gli affitti o l’acquisto della prima casa; il ripristino di 18 app e delle esenzioni fiscali a favore dei giovani agricoltori.Il nostro obiettivo è scongiurare lo smantellamento del Welfare, favorire la crescita, sostenere i salari e i giovani, tutelare i diritti e le categorie più fragili", conclude.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campania, De Luca vota ‘no’ alla sfiducia e imita il saluto romano

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(Adnkronos) – Vota contro la mozione di sfiducia a suo carico al Consiglio Regionale, scimmiottando il saluto romano con il braccio teso rivolto ai consiglieri all'opposizione.Così ha espresso la sua posizione il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della votazione nominale al Consiglio Regionale, in merito alla sfiducia nei suoi confronti presentata dai consiglieri regionali del centrodestra.

De Luca, chiamato a esprimersi, ha detto un secco "No" alla sfiducia, con il braccio teso, provocando una risata in aula.La mozione di sfiducia è stata respinta.   Il Consiglio presieduto da Gennaro Oliviero ha respinto con 35 voti contrari (e 15 voti favorevoli) la Mozione.

Il consigliere Gennaro Cinque (Moderati e Riformisti), che, inizialmente, aveva firmato la mozione, ha ritirato la propria firma "perché ritengo che, in relazione ai suoi contenuti e ai suoi tempi, è stata sottoposta tardivamente al voto del Consiglio ed intanto è stata politicamente superata dalla approvazione, anche con i voti favorevoli dei consiglieri del Pd, salvo un astenuto, della proposta di legge sul cosiddetto 'terzo mandato' del Presidente della Giunta regionale" ed ha votato contro la Mozione.I consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno votato contro.  "La nostra mozione di sfiducia è un atto non formale ma necessario alla luce della questione del terzo mandato al quale il Pd nazionale ha espresso contrarietà mentre quello regionale si è schierato a favore con ciò dimostrando che al Pd il futuro della Campania non interessa e vuole farne solo terreno per una resa dei conti interna", ha detto il capogruppo di FdI Cosimo Amente.  "A prescindere dai numeri è evidentemente una mozione strumentale del centrodestra, che prova a sfruttare per basse finalità politiche anche dichiarazioni di alcuni esponenti del Pd.

La segretaria nazionale Elly Schlein ha più volte ribadito che, qualunque sia la scelta per il futuro, si parte dall'ottimo lavoro che abbiamo fatto insieme in Regione Campania", ha detto il consigliere regionale del Pd, Massimiliano Manfredi. "Il confronto è il sale della democrazia – ha aggunto – ma il centrodestra dovrebbe trovare ben altri argomenti per articolare la sua proposta politica, invece di piegarsi a basse strumentalizzazioni.E' un modo di agire che non ci appartiene tanto che, anche in questi giorni, rispettiamo il difficile dibattito che c'è nel campo del centrodestra e nel quale non ci permettiamo di entrare".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Spezia (0-3): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia cede il passo allo Spezia che, guidato dai fratelli Esposito, fa la voce grossa al Menti con un secco 0-3.Questa l’analisi del nostro podio e contropodio gialloblù.

PODIO

Medaglia d’oro: a Demba Thiam, che pare aver dimenticato il periodo di appannamento.

Rigore parato all’avversario (piacevole flashback), qualche buona respinta e la sensazione di una rinnovata fiducia fanno capolino nella prestazione del portiere numero 20.Che sia l’inizio di un nuovo cammino personale.

Medaglia d’argento: a Niccolò Fortini, scatenato sulla fascia sinistra.

Quando la palla arriva al 29 qualcosa di pericoloso succede sempre, prescindendo dalla scelta che compie il giovane esterno.Peccato solo che i suoi cross non siano fasati col movimento dei compagni.

Nel finale interessante il suo spostamento a destra.

Medaglia di bronzo: a Gabriele Artistico, non certo per il destro sparato alto ma per la voglia messa in campo.Il suo ingresso rivitalizza, seppur in modo non ordinato, la manovra offensiva e porta quella ferocia mancata fino a quel momento.

Se il “morso” a volte latita in alcuni elementi, non manca mai negli spezzoni di gara concessi al 90.In più Adorante pare troppo solo lì avanti: che il doppio attaccante possa diventare scelta iniziale e non d’emergenza?

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: al blocco arretrato nel complesso.

Varnier, Folino e Ruggero sono stati in balìa di Pio Esposito e dello Spezia, senza distinzioni.Chiara la scelta sbagliata di Varnier in occasione del primo gol, che lascia Esposito per chiudere, senza successo, su Di Serio, sul quale a sua volta Folino era in affanno.

Ruggero, dal canto suo, incappa poi nel tocco di mano che chiude virtualmente la gara.In generale una prestazione di costante sofferenza dei tre.

Medaglia d’argento: al centrocampo in chiaro affanno.

Con Salvatore Esposito ad arginare Buglio e le sue linee di passaggio, Pierobon non è stato in grado di prendere per mano la manovra; il tutto con Leone e Meli in panchina per buona parte del match.

Proprio il 55 e il 14 (ottimo il suo ingresso in campo) sono risorse in questi momento a cui poter fare riferimento.Certo è che stiamo facendo delle valutazioni a posteriori per cui è più semplice per noi analizzare cosa sia andato bene e cosa meno.

In una rosa omogenea, tra chi gioca e chi resta in panca, è difficile fare delle scelte ben precise.

Medaglia di bronzo: a Romano Floriani Mussolini, bloccato dalla verve di Elia.Il duello tra il 15 stabiese e il 7 ligure è tra le dinamiche tattiche più interessanti della gara ma vede vincere l’esterno ex Juve Stabia.

Impeccabile, al solito, l’impegno di Floriani Mussolini nelle due fasi, ma manca la spinta a cui ci ha spesso abituato.

‘L’amica geniale’, stasera inizia l’ultima stagione con Alba Rohrwacher

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(Adnkronos) – È arrivato il momento di dire addio a Lila e Lenù.Stasera su Rai 1 inizia la quarta e ultima stagione de 'L'amica geniale', serie evento creata da Saverio Costanzo e tratta dai romanzi di Elena Ferrante.

Si chiama 'Storia della bambina perduta', come il quarto libro della saga letteraria, ed è composta da 10 episodi. 

 Le protagoniste Lina (Lila) ed Elena (Lenù), ormai adulte, hanno alle spalle anni pieni di cadute e "rinascite".Ambedue hanno lottato per abbandonare la prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare nella quale hanno dovuto trascorrere l’infanzia.

Elena è una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua vita.Lila è rimasta a Napoli, invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una carriera di imprenditrice informatica ed esercita il suo carisma nel ruolo di leader – nascosta ma reale – del rione, pronta allo scontro con i potenti fratelli Solara.

Attraverso le ulteriori prove cui la vita le sottopone, scopriranno nuovi aspetti delle rispettive personalità e del legame d’amicizia che le unisce, nonostante tutto.Intanto, la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne si dovranno confrontare. Per la terza volta nel corso della serie, cambiano le attrici protagoniste per andare incontro agli anni che passano.

In questa quarta stagione Irene Maiorino è Lila, mentre Alba Rohrwacher interpretà Lenù.  'L'amica geniale' è una produzione Fandango, The Apartment, Fremantle Italy, Wildside e Mowe con Lorenzo Mieli che produce per Fremantle Italy, The Apartment e Wildside (entrambe società del gruppo Fremantle), e Domenico Procacci per Fandango, in collaborazione con Rai Fiction e HBO Entertainment. La sceneggiatura è curata da Saverio Costanzo, Elena Ferrante, Francesco Piccolo e Laura Paolucci, mentrte alla regia della quarta stagione c'è Laura Bispuri. Si parte oggi, 11 novembre 2024, in prima serata su Rai 1 con i primi due episodi, 'La separazione' e 'La dispersione'.In seguito l'appuntamento è ogni lunedì sempre in prima serata con due episodi, fino al finale di stagione atteso per il 9 dicembre.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caccia ai cervi in Abruzzo, stop dal Consiglio di Stato

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(Adnkronos) – Stop caccia al cervo in Abruzzo.Il Consiglio di Stato, Sesta sezione, accoglie il ricorso degli ambientalisti e sospende la delibera 181 del 2024 con cui la Regione Abruzzo ha autorizzato la caccia ai cervi.

Nell'ordinanza dei giudici si dice che: "Considerato che, sia pure in esito alla sommaria delibazione propria della fase cautelare, si apprezzano profili di possibile fondatezza del ricorso di primo grado, che meritano adeguato approfondimento specie con riferimento alla questione dell’omesso monitoraggio…La Regione può comunque valutare, coerentemente con la responsabilità civile sulla stessa gravante, l’adozione di misure per la prevenzione di incidenti stradali, come l’apposizione di recinzioni e la realizzazione di attraversamenti faunistici".  E' stata così sospesa la delibera regionale impugnata.

Il Cds ha ordinato che la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell'udienza di merito.Il ricorso è stato presentato da Associazione Italiana per il World Wide Fund For Nature E.T.S., Lav – Lega Antivivisezione, E.T.S., Lndc Animal Protection.  "E' un'ulteriore conferma che avevano ragione le associazioni ambientaliste e Alleanza Verdi-Sinistra che da subito in Consiglio regionale ha contestato questa inutile mattanza dei cervi", commentano Daniele Licheri, segretario Regionale di Sinistra Italiana, ed Enrico Perilli, membro della segreteria regionale di Sinistra Italiana con delega ad aree interne e parchi.  "Tutta l'impalcatura non stava in piedi dall'inizio.

Continuiamo a chiedere che vengano messe in campo soluzioni alternative, come in altre regioni e che lo stesso Consiglio di Stato in questa ordinanza richiama: recinzioni, attraversamenti sicuri.Noi ribadiamo la richiesta di queste soluzioni alternative e di un vero censimento fatto da tecnici e non da cacciatori".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eicma, 600mila presenze per l’edizione dei 110 e lode

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(Adnkronos) – Mancava solo il dato delle presenze complessive, quelle di pubblico, media, tecnici e operatori del settore, per sancire il successo di Eicma 2024, che ha chiuso i battenti ieri a Rho Fiera Milano.E la conferma è arrivata stamane, con il comunicato diffuso dall’organizzazione.

Sono state infatti più di 600mila le presenze registrate durante la sei giorni dell’Edizione numero 81 dell’Esposizione internazionale delle due ruote, quella che ha celebrato i 110 anni dell’evento espositivo più importante per gli appassionati e l’industria del settore: oltre 40mila le presenze in più rispetto a una già ottima edizione 2023.Lo si legge in una nota.  Da record anche il numero degli espositori presenti, più di 770, in rappresentanza di 45 Paesi e 2163 marchi, dati che confermano l’attualità e l’attrattività di Eicma, dove ben il 26% delle aziende erano presenti per la prima volta alla kermesse meneghina, prosegue il comunicato.

Importanti conferme arrivano poi dagli indicatori legati all’ambito business.In linea con le ultime edizioni di Eicma il numero degli operatori del settore selezionati e profilati con i rinnovati criteri di qualità introdotti nel 2022: più di 38mila i professionisti presenti quest’anno arrivati da 126 differenti nazioni.

In crescita la presenza di giornalisti, content creator, tecnici e professionisti della comunicazione che, con un solido + 13% sul 2023 e una provenienza da ben 74 Paesi, arrivano a sfiorare quota 8000.Media che hanno raccontato le numerose novità portate dalle Case costruttrici, tornate in massa per questa edizione 2024, e i contenuti proposti dall’organizzazione fuori e dentro i padiglioni.

Con una superficie record di oltre 330mila metri quadrati, EICMA ha infatti incantato visitatori e media nell’area esterna MotoLive, animata da spettacoli, nuovo intrattenimento, prove moto, da 8 ore di diretta televisiva e, soprattutto dalle gare che hanno visto la partecipazione di piloti internazionali e leggende del motorsport, oltre che delle adventure bicilindriche, regine del mercato moto.  Degno di nota, prosegue il comunicato, anche il successo dell’area Gaming, presa d’assalto da migliaia di giovani, come anche dell’area Start up & Sicurezza realizzata grazie alla collaborazione e al supporto dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e all’internazionalizzazione delle imprese italiane.E un grande interesse, con oltre 20mila visite, lo ha suscitato anche la mostra “Eicma: 110 anni di design a due ruote” allestita per celebrare l’anniversario della manifestazione attraverso una selezione 36 moto storiche e moderne. “Molto soddisfatti” il presidente e l’ad di Eicma, Pietro Meda e Paolo Magri, che nel comunicato hanno sottolineato come “questi numeri siano il modo migliore per festeggiare un traguardo unico al mondo come quello dei 110 anni di Eicma.

Da dopo l’interruzione del Covid – hanno aggiunto Meda e Magri – non abbiamo mai smesso di investire nell’evento e di guardare al futuro della manifestazione, implementando i servizi per le aziende, i contenuti, la promozione e le esperienze di visita per il pubblico.Il ritorno di tutte le Case costruttrici è stato poi motivo di grande orgoglio, così come quello di vedere i padiglioni pieni di giovani e di famiglie: a loro, a tutti gli appassionati e ai nostri partener va il ringraziamento più grande”.

L’appuntamento con Eicma 2025 è dal 4 al 9 novembre. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energie rinnovabili, ruolo delle Centrali ad Idrogeno: l’Europa per lo sviluppo della tecnologia. E l’Italia?

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La Commissione Europea, nel 2020 ha stabilito una strategia Europea per l’Idrogeno, il così detto, Green Deal Europeo.Tale obiettivo è quello di realizzare, entro 2050 dei siti per la produzione di Idrogeno verde, dando vita alle Hydrogen Valleys.

Il perno della questione, riguarda la produzione dell’Idrogeno, e per questo sarebbe opportuno fare chiarezza sulle diverse tipologie.

Distinguiamo l’Idrogeno, che arriva da fonti rinnovabili, detto Idrogeno Verde ( proveniente da Energia Solare, Eolica o Idroelettrica.Oppure, parliamo di Idrogeno Grigio, che proviene da una lavorazione del Metano ( e quindi, dà un prodotto altamente inquinante, perché non viene catturato il Carbonio (C).

In tutto questo, qual è la posizione dell’ITALIA?

Possiamo dire che, il nostro paese non è escluso dal programma europeo, anzi.La Centrale di Idrogeno Italiana, dovrebbe nascere ad Ancona, nell’ex stabilimento della Montedison.

Parliamo di un investimento di circa 70 milioni di euro.Un progetto, che porterà alla bonifica, e alla riqualificazione dell’area, da completare entro giugno 2026.

Un progetto ambizioso quello della Società Renco, una dei leader del settore a livello mondiale.L’azienda ha come obiettivo, la realizzazione di 30 megawatt di agrivoltaico di energia da immettere nella rete.

L’impianto utilizzerà, l’elettrolisi dell’acqua per produrre Idrogeno Verde, sfruttando, l’energia di un impianto fotovoltaico dedicato da 7,8MWp, parliamo di un processo produttivo ecosostenibile, privo di emissioni di Gas Serra.Come consecutio temporum, sarà realizzata, una Stazione di Rifornimento per veicoli ad Idrogeno.

L’obiettivo, dell’UE è quello di creare ecosistemi locali, di produzione e utilizzo dell’idrogeno verde.L’obiettivo principale, è creare valli di idrogeno, in aree industriali dismesse, agricole o urbane, dove la produzione, la distribuzione e consumo di idrogeno verde siano interconnessi.

L’altro obiettivo principale, è ridurre le emissioni e diminuire il consumo di combustibili fossili.Quindi è necessario, attuare degli studi di fattibilità, per individuare le aree più adatte.

Naturalmente per fare tutto ciò, è necessario prendere in esame aspetti come: la logistica, la domanda da idrogeno e accessibilità alle risorse rinnovabili ed identificare le tecnologie e delle infrastrutture necessarie come: Es.Elettrolizzatori e Stoccaggio.

In Europa, sono attivi 109 siti in Germania, che è il leader indiscusso, ai pochissimi presenti in Estonia, Islanda, Irlanda, Lituania e Slovenia: in essi si contano uno o due impianti.La Polonia, per esempio, è il secondo in Europa per numero di impianti: ne conta 148, “un numero sorprendente che potrebbe riflettere un crescente investimento nelle tecnologie di energia rinnovabile e una risposta alle esigenze energetiche interne”, (Fonte di una ricerca: dell’Università Roma Tre, della Niccolò Cusano e della LUM di Bari).

Pressione alta, in futuro la misurerà l’intelligenza artificiale

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(Adnkronos) –
Misurare la pressione?Ci penserà l'intelligenza artificiale con una diagnosi ultramoderna.

Sembra destinato ad andare in pensione il gesto che chiunque ha visto fare almeno una volta: il manicotto di tela stretto al braccio del paziente, il tubicino collegato a una pompetta che lo gonfia, la lancetta che comincia a muoversi su una specie di orologio, mentre una persona con uno stetoscopio alle orecchie ne legge i valori.Il 'rito' in un futuro non troppo lontano potrebbe essere archiviato, insieme all'iconico apparecchio, in gergo tecnico sfigmomanometro.  Perché a dirci se abbiamo la pressione alta ci penserà l'Ai.

Un team di scienziati giapponesi sembra infatti aver aperto questa strada, sviluppando un nuovo sistema di diagnosi 'contactless' che potrebbe funzionare anche per il diabete. Il sistema – che combina un algoritmo brevettato basato sull'intelligenza artificiale con un video ad alta velocità (durata 5-30 secondi) della pelle del viso e del palmo della mano – in uno studio preliminare è riuscito a rilevare se un soggetto soffriva di pressione alta, esattamente come un misuratore di pressione. Il sistema è ancora in fase iniziale di sviluppo in Giappone, e – come spiegano gli autori – ha rilevato con precisione anche il diabete di tipo 1 o di tipo 2.Con le modifiche necessarie per un utilizzo pratico, potrebbe in futuro offrire screening rapidi e contactless per l'ipertensione e per la 'malattia del sangue dolce', senza bisogno di esami del sangue, misuratori di pressione sanguigna o costosi dispositivi indossabili, e aiutare a monitorare la risposta al trattamento.

Lo studio è fra gli abstract presentati nelle Sessioni scientifiche 2024 dell'American Heart Association (16-18 novembre, Chicago) e ovviamente non è ancora stato sottoposto a revisione paritaria. "Questo metodo potrebbe un giorno consentire alle persone di monitorare la propria salute a casa e potrebbe portare alla diagnosi precoce e al trattamento" delle due patologie "nelle persone che rifuggono visite mediche e analisi del sangue", afferma l'autrice dello studio, Ryoko Uchida, ricercatrice del progetto nel Dipartimento di cardiologia avanzata dell'Università di Tokyo.Come funziona il sistema?

La pressione sanguigna e il diabete alterano in modo sottile il flusso sanguigno nel viso e nelle mani.I ricercatori hanno testato l'efficacia della videocamera nell'acquisizione di registrazioni del viso e del palmo della mano a una velocità di 150 immagini al secondo.

Utilizzando i dati della lunghezza d'onda per rilevare le onde del polso, il team di ricerca ha fatto ricorso a un algoritmo di Ai per rilevare l'ipertensione e il diabete dalle caratteristiche del flusso sanguigno nella pelle acquisite nelle immagini video.  Quello che l'analisi ha permesso di rilevare è per esempio che, rispetto all'utilizzo dei valori della pressione sanguigna misurati contemporaneamente dal monitor continuo della pressione sanguigna, la combinazione di immagini video/algoritmo ha avuto un'accuratezza del 94% nel rilevare l'ipertensione di stadio 1 secondo le linee guida dell'American Heart Association (pari o superiore a 130/80 mmHg).E ancora, è emerso che, rispetto all'uso del test dell'emoglobina glicata (che misura il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi 1-2 mesi) per lo screening del diabete, la combinazione video/algoritmo è stata accurata al 75% nell'identificare le persone con diabete.  "Sono rimasta sorpresa dall'applicabilità dell'algoritmo del flusso sanguigno per rilevare il diabete.

Anche se in realtà alcune delle principali complicazioni del diabete sono la neuropatia periferica (debolezza, dolore e intorpidimento, solitamente nelle mani e nei piedi) e altre malattie correlate al danno dei vasi sanguigni.Ha quindi senso che i cambiamenti nel flusso sanguigno siano un segno distintivo della malattia", riflette Uchida.  Sono ora necessari diversi passaggi prima che il sistema sia pronto all'uso al di fuori di un contesto di ricerca, tengono a puntualizzare gli esperti. "Per rilevare l'ipertensione, dobbiamo incorporare un algoritmo che consideri aritmie o battiti cardiaci irregolari – prospetta Uchida – In futuro, la fotocamera prototipo che abbiamo utilizzato per sviluppare l'algoritmo potrebbe essere sostituita con un sensore che utilizza solo le lunghezze d'onda essenziali e richiede solo pochi secondi per raccogliere dati.

Una volta raggiunto questo stadio, potrebbe essere aggiunto agli smartphone (o persino appeso a uno specchio davanti al quale sedersi per qualche istante), e potrebbe essere prodotto in serie ed economico". Un sistema simile assume ancora più valore se si pensa che oggi "l'unico modo per confermare la diagnosi di diabete è tramite esami del sangue invasivi, quindi se fosse necessaria solo una foto o un video non invasivi, potrebbe cambiare le carte in tavola", fa notare ancora Uchida.Una volta migliorata l'accuratezza della rilevazione del diabete, la speranza del team è di ottenere l'ok della Fda Usa per un dispositivo domestico per il diabete. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, nuovo tariffario, Giorlandino (Uap): “Tagli fino al 38%, così chiudiamo”

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(Adnkronos) – "Con i tagli alle tariffe per visite ed esami previsti nel nuovo nomenclatore tariffario, parliamo fino al 38% su prezzi fermi da 30 anni, rischiamo di chiudere – noi strutture del privato accreditato – ma si creerà anche un buco nei bilanci delle Asl pubbliche.Inoltre è un danno ai cittadini perché il privato accreditato fa in Italia le veci del Servizio sanitario nazionale.

Quindi se oggi le agende delle strutture, che hanno un budget preciso, chiudono il 20 del mese tra poco chiuderanno il 10.I cittadini avranno liste d'attesa più lunghe, perché se non potranno fare visite ed esami nelle nostre strutture si riverseranno nel pubblico.

Chiediamo al Governo di fermare tutto questo e rivedere il nuovo tariffario".Così all'Adnkronos Salute Mariastella Giorlandino, presidente di Upa (Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata), oggi a Roma a margine della conferenza stampa dedicata agli effetti sul settore del nuovo nomenclatore tariffario che entrerà in vigore, dopo diverse proroghe, il primo gennaio 2025.

Ma alcune regioni potrebbe anticipare anche dal primo dicembre 2024.  Uap rappresenta 27mila strutture, 350mila dipendenti in tutta Italia. "I fondi per la sanità vanno trovati eliminando altre spese del Ssn – suggerisce Giorlandino – Iniziamo a ragionare, come ha scritto Agenas, come vengono fatti i conti del nomenclatore?Abbiamo buona fede nel Governo e nel ministro Schillaci – conclude Giorlandino – Un Ecg, con medico e infermiere, rimborsato a 17 euro, non è possibile.

Che si fa?Si guarda negli occhi il paziente e si fa la diagnosi?".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Cucinotta con Uap: “Esami e visite prevenzione salvano vite”

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(Adnkronos) – "Come si fa a dire che i medici sono costretti a dirti di no ad un esame?Come è possibile non fare visite perché è finito il budget della struttura?

La vita di una persone non ha un budget, non tutti possono permettersi di andare a fare gli esami privatamente.La salute deve essere un diritto per tutti, per questo paghiamo le tasse: per curarci.

La salute è uguale per tutti.Volevo esserci oggi qui con Uap; con la Komen Italia abbiamo salvato tante vite grazie proprio ai controlli e alla prevenzione del cancro al senso.

La vita è preziosa per tutti e limitare i controlli è una condanna a morte".  Così l'attrice e regista Maria Grazia Cucinotta nel suo intervento oggi a Roma alla conferenza stampa promossa dall'Uap, Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata, per lanciare l'allarme sulle ripercussioni per il settore con l'arrivo del nuovo nomenclatore tariffario.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, nuove tariffario, Unindustria: “No a nostre spese, dialogo per migliorarle”

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(Adnkronos) – "Fin da marzo, da quando c'è stato il rinvio del nuovo tariffario a fine 2024, abbiamo dato la piena disponibilità ed è stato istituito un tavolo al ministero della Salute.Nel nuovo tariffario ci sono delle cose che si possono fare, delle prestazioni che si possono eliminare, in parte è stato fatto, ma ci sono tante voci che sono sottostimate e non tengono conto dei costi reali delle strutture private accreditate che con quella tariffe devono sostenere e pagare non solo il medico o l'infermiere, ma le macchine, l'energia, l'affitto.

Siamo favorevoli all'entrata in vigore del nuovo tariffario, ci sono i nuovi Lea che gli italiani aspettano, ma non a spese delle strutture private accreditate".  Così all'Adnkronos Salute Luca Marino, vicepresidente della sezione sanità di Unindustria, oggi a Roma a margine della conferenza stampa di Uap (Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata) sugli effetti del nuovo tariffario per le aziende del settore. "Se queste tariffe venissero applicate così come sono – sottolinea Marino – si rischia una drastica riduzione delle prestazioni e un ulteriore aggravamento delle liste d'attesa, un problema già critico del nostro sistema sanitario.Inoltre, potrebbe slittare l'entrata in vigore di nuove prestazioni molto attese dagli italiani, come la procreazione assistita, nuovi test genetici e terapie oncologiche avanzate". "Il problema – precisa – non riguarda solo la sanità privata accreditata, in quanto Asl e ospedali pubblici, che basano i loro conti sul medesimo nomenclatore tariffario, vedrebbero peggiorare notevolmente il deficit economico che, in molti casi, compare nei bilanci di fine anno", avverte Marino. "Un esempio fra tutti è la tariffa delle visite specialistiche a 25 euro.

Se pensiamo che in questa cifra debba rientrare la remunerazione del medico laureato e specializzato, l'assistenza infermieristica, i costi di segreteria, del materiale di consumo, delle infrastrutture, della tecnologia, viene facile capire come questo sia assolutamente insostenibile.La preoccupazione – chiarisce – è che le strutture sanitarie, che erogano milioni di prestazioni per il Ssn ogni anno, siano costrette a ridurne il numero, con un effetto diretto sull'esplosione delle liste d'attesa".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Marino (Unindustria): “Nuove tariffe per specialistica ambulatoriale non sostenibili”

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(Adnkronos) – “Le nuove tariffe emanate dal Ministero della Salute per le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) rischiano di essere inapplicabili per i fornitori del servizio pubblico.La loro sostenibilità economica è gravemente compromessa, con un impatto da 550 milioni di euro che il Ssn non potrebbe sostenere, con conseguenze pesanti sulla qualità e sulla disponibilità delle cure per i cittadini italiani ”.

Lo dichiara Luca Marino Vicepresidente della sezione sanità di Unindustria.  “Se queste tariffe venissero applicate così come sono – continua Luca Marino – si rischia una drastica riduzione delle prestazioni e un ulteriore aggravamento delle liste d’attesa, un problema già critico del nostro sistema sanitario.Inoltre, potrebbe slittare l’entrata in vigore di nuove prestazioni molto attese dagli italiani, come la procreazione assistita, nuovi test genetici e terapie oncologiche avanzate.” Dopo sette anni, in cui oltre 3.000 prestazioni ambulatoriali e protesiche sono rimaste in attesa di essere aggiornate, si sperava che fosse finalmente giunto il momento per la piena implementazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Tuttavia, la reale operatività dei nuovi Lea è ora messa a rischio proprio da queste tariffe inadeguate.“I Lea sono cure fondamentali che il Ssn deve garantire ai cittadini italiani, coprendo un ampio ventaglio di servizi, dagli screening neonatali alla diagnostica avanzata,” prosegue Marino. “Il problema è chiaro: il Governo ha davvero valutato a fondo la sostenibilità di queste tariffe e il loro impatto su chi lavora con il Ssn?” È essenziale non confondere l’adozione dei nuovi Lea con la questione delle tariffe. “Da un lato, tutti concordiamo sulla necessità di attuare i nuovi Lea; dall’altro è indispensabile garantire una remunerazione adeguata delle prestazioni professionali, identificando le coperture necessarie,” sottolinea Marino. “Applicare queste tariffe senza adeguati correttivi metterebbe in grave difficoltà le strutture sanitarie territoriali, primo punto di riferimento per la tutela della salute pubblica.” Il problema non riguarda solo la sanità privata accreditata, in quanto Asl e Ospedali Pubblici, che basano i loro conti sul medesimo Nomenclatore Tariffario, vedrebbero peggiorare notevolmente il deficit economico che, in molti casi, compare nei bilanci di fine anno.Un esempio fra tutti è la tariffa delle visite specialistiche a 25 euro!Se pensiamo che in questa cifra debba rientrare la remunerazione del medico laureato e specializzato, l’assistenza infermieristica, i costi di segreteria, del materiale di consumo, delle infrastrutture, della tecnologia, viene facile capire come questo sia assolutamente insostenibile. La preoccupazione è che le strutture sanitarie, che erogano milioni di prestazioni per il Ssn ogni anno, siano costrette a ridurne il numero, con un effetto diretto sull’esplosione delle liste d’attesa. “Questo è un passo indietro: il processo di revisione tariffaria doveva essere gestito in modo progressivo e costante negli anni, con revisioni regolari per ammortizzare l’impatto sul sistema.” Unindustria invita quindi il Ministero della Salute a rivedere urgentemente le nuove tariffe, con l’obiettivo di garantire sostenibilità e qualità delle cure, per evitare che i cittadini paghino le conseguenze di una misura che, se applicata, porterà solo a un’ulteriore penalizzazione del sistema sanitario pubblico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)