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Nicola Binda elogia Pagliuca e la Juve Stabia: Le vespe hanno le carte in regola per salvarsi

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Alla premiazione con cui il Circolo Velico Stabia ha omaggiato Guido Pagliuca è intervenuto anche Nicola Binda, prestigiosa firma della Gazzetta dello Sport

Questo l’intervento di Binda:

Sono qui a Castellammare per la prima volta in vita mia per un servizio giornalistico.Con l’occasione sono stato invitato a questa serata e non posso che esserne grato.

Sono anche io iscritto ad un circolo velico, ma che poggia su un lago, e vedendo questo meraviglioso panorama non posso che pensare che questo mare debba essere conosciuto da tanti, perché bellissimo.

La Serie B è una categoria prestigiosa, dove il livello è altissimo.Capisco che il tifoso voglia sempre primeggiare ma in questa categoria non bisogna perdere di vista gli investimenti, le città ed i club contro i quali si compete.

Per Castellammare la vetrina della Serie B è importantissima quindi in primis la piazza deve sostenere la squadra di Pagliuca nel cammino di questa stagione.

La Serie B è un campionato “vigliacco” , dove il dubbio ogni anno riguarda non chi potrà andare in Serie A ma chi potrà retrocedere.

Il livello della Serie B è alto non solo nelle zone nobili della classifica.Sono aspetti che non vanno dimenticati, del resto anche lo scorso anno la Juve Stabia ha sovvertito i pronostici conquistando la vittoria del girone C Serie C.

Pagliuca è sempre sul pezzo. È un allenatore che ha fatto la gavetta ed è riuscito a conquistare sul campo la Serie B, senza scorciatoie.

Ha idee giuste, nelle quali la squadra ha sempre il ruolo primario.

La Juve Stabia ha iniziato bene; nel girone di ritorno avrà tante trasferte insidiose ma al contempo tanti scontri diretti per la salvezza in casa, fattore che può essere importante.

Credo che le vespe abbiano le carte in regola per salvarsi, fermo restando che in questo campionato non c’è una squadra “spacciata” ma lotteranno in tante per salvarsi.

Lovisa anche sta facendo benissimo.Ne avevo sentito parlare bene da tempo ma ha confermato e superato le aspettative anche operando da solo in un contesto diverso da quello di Pordenone.

Si è integrato alla perfezione con la Juve Stabia e Castellammare mostrando di poter fare una lunga strada.

La Juve Stabia sta misurando tanti giovani interessanti.

Mi piace in particolare Bellich, non solo e non certo perché siamo di zone limitrofe.

Anche Leone ha qualità importanti; vedo che quest’anno sta giocando di meno ma non posso che rimarcare le sue qualità.

Inoltre dico Romano Floriani Mussolini, che ho intervistato per la Gazzetta dello Sport, è un elemento da tenere d’occhio.

Circolo Velico Stabia, Esposito: La Juve Stabia lotta con i giganti, ma non molla. Pagliuca esempio per tutti

Padrone di casa, ovviamente, Giuseppe Esposito, presidente Circolo Velico Stabia che ha organizzato questa cerimonia di premiazione in collaborazione con tutti i soci del club.

Queste le sue parole alla serata in onore di Guido Pagliuca:

Era doveroso premiare l’uomo perché sappiamo il suo valore come allenatore ma abbiamo scoperto da subito anche la grande persona che è Guido Pagliuca.Ci è sembrato giusto quindi manifestargli il nostro riconoscimento.

Con la Juve Stabia stiamo combattendo con dei giganti della categoria cadetta ma non ci lasciamo intimorire e ci stiamo facendo valere in ogni giornata.

Il Circolo Velico Stabia è sempre pronto e presente sul territorio.

Dopo i tanti eventi del 2024 già siamo proiettati al 2025, quando rappresenteremo Castellammare anche a Sanremo, oltre ad avere tante altre idee che poi sveleremo.

Mi sta colpendo il nostro centravanti, Adorante.Non pensavo potesse essere così determinante anche in Serie B invece sta dimostrando di avere qualità importanti.

Ovviamente è tutta la squadra nell’insieme che sta dimostrando di poter competere bene in questa categoria.

Juve-Pogba, divorzio ufficiale: l’annuncio

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(Adnkronos) – La Juventus e Paul Pogba divorziano ufficialmente.La società bianconera ha annunciato la risoluzione consensuale del contratto con il 31enne centrocampista francese che sta scontando una squalifica per doping.  "Juventus Football Club e Paul Pogba comunicano di aver concordato di comune intesa la risoluzione del contratto di prestazione sportiva, a partire dal 30 novembre 2024.

La società desidera augurare a Paul il meglio per il suo futuro professionale”, si legge nella nota.  Pogba, tornato a Torino nell’estate 2022 dopo la scadenza del contratto con il Manchester United, all’inizio della scorsa stagione è risultato positivo al testosterone ed è stato squalificato per 4 anni.La sanzione, dopo il ricorso al Tas, è stata sensibilmente ridotta.

Pogba potrà tornare in campo nella primavera 2025 ma non lo farà con la Juventus. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: Per il mister, vincente e umile, arriva il riconoscimento del Circolo Velico Stabia

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Serata speciale per Guido Pagliuca, omaggiato dal Circolo Velico Stabia per i risultati ottenuti alla guida della Juve Stabia ed il legame con la città di Castellammare.Per il tecnico della Juve Stabia una targa ricordo e la “tessera” di socio onorario del Circolo Velico.

Queste le sue parole:

Ringrazio il presidente del Circolo Velico, i soci e tutti coloro che hanno avuto questo pensiero per me.

Ci tengo a precisare che ogni risultato raggiunto da quando sono alla Juve Stabia è merito del mio staff, di un gruppo di ragazzi eccezionali, del Direttore Sportivo, del club tutto e, ovviamente, del Presidente che ci consente di lavorare con massima serenità.

Quello di eccezionale che stiamo facendo lo dobbiamo valorizzare giorno dopo giorno, in ogni allenamento ed in ogni gara.Alleno un gruppo di calciatori dai valori morali eccezionali e la loro abnegazione fa la differenza.

Non abbiamo elementi, salvo qualche rara eccezione, che hanno esperienza in Serie B, categoria che stiamo conoscendo gara dopo gara.

Tutto quello che stiamo facendo è frutto del nostro impegno e del nostro legame con i tifosi e con Castellammare.

Il nostro è un percorso di crescita, in cui i giovani hanno un ruolo primario (siamo infatti, dopo il Frosinone, la squadra più giovane del torneo) quindi la squadra credo che debba essere sostenuta sempre, proprio in virtù dell’impegno che non manca mai.

Abbiamo un obiettivo che vogliamo raggiungere, anche se dovesse arrivare all’ultima giornata siamo pronti a lottare fino alla fine.

Palermo, spari a salve a scuola davanti ai bambini: è polemica

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(Adnkronos) – Un "corto circuito", un "errore umano", nato da "drammatica sottovalutazione".Lucia Sorce, dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo statale 'Rita Borsellino' di Palermo, finito nella bufera dopo la simulazione dell'arresto di un malvivente da parte della Polizia municipale con tanto di spari a salve, è visibilmente provata. "Mi assumo pienamente la responsabilità di quanto successo – dice all'Adnkronos – e chiedo scusa a tutti i docenti e ai genitori.

C'è stato un errore umano, un'inaccettabile leggerezza.E' chiaro che la proposta è stata inadatta e incoerente, ma non è stata fatta in cattiva fede".

A ogni modo, dice senza giri di parole, "come scuola non possiamo permetterci di non avere uno sguardo critico, di non contestualizzare, di non capire che abbiamo dei bambini a cui dobbiamo garantire ben altri scenari".  La cattura del ladro con tanto di unità cinofila è andata in scena nel cortile del plesso Ferrara, alla Magione.Poco prima ai bimbi dai 3 ai 7 anni di età era stata fatta una lezione di educazione stradale. "Hanno parlato di come attraversare la strada, di come difendersi dai cani randagi.

I vigili urbani si sono dimostrati sensibili e professionali.Tutto era apparso come un gioco".

Poi, terminata quella lezione, era arrivata la proposta.Simulare l'arresto di un ladro.

Una proposta fatta con "superficialità", ragiona adesso la preside alla guida dell'istituto comprensivo da 18 anni, e accolta con "altrettanta leggerezza" dalle insegnanti.Così ai bimbi era stato spiegato che ci sarebbero state pistole giocattolo, ma che nessuno sarebbe davvero morto. "Nessuno mi aveva parlato di spari o di caccia al cattivo", dice adesso la preside, sottolineando che "al di là del fatto che una simile attività non ha nulla a che fare con l'educazione stradale, la cattura di un malvivente si può spiegare in tanti altri modi".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrara, muore 29enne dopo aver assunto farmaci per influenza

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(Adnkronos) – Uno studente di 29 anni è morto a Ferrara dopo aver assunto farmaci per contrastare i sintomi dell'influenza.L'ipotesi principale è che possa aver avuto uno shock anafilattico.

A riportare la notizia è stata 'la Nuova Ferrara'.Secondo la ricostruzione del quotidiano, il ragazzo, studente lavoratore originario di Lecce, non stava bene, aveva un forte mal di gola e si era messo a letto.

A trovarlo, ormai cianotico, il suo coinquilino che ha chiesto aiuto al 118.Ma per il ragazzo non c'è stato nulla da fare e all'arrivo dei medici era già morto. La dinamica è tutta da verificare, sottolinea il quotidiano, aggiungendo che al momento è altrettanto difficile capire se siano stati i due farmaci assunti insieme a far scatenare la reazione allergica.

Sul posto, secondo 'la Nuova Ferrara', sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi e la salma è stata portata direttamente all’istituto di medicina legale di Ferrara, a disposizione dell'autorità giudiziaria.Sul corpo verrà effettuata l'autopsia per chiarire cosa l'abbia ucciso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bianca Berlinguer: “Insulti a proiezione film su mio padre, gridavano ‘comunisti di m…'”

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(Adnkronos) – "Sabato 9 novembre 2024, durante l’ultima proiezione giornaliera del film su Berlinguer 'La grande ambizione', nella sala 3 del Cinema Atlantic (via Tuscolana 745) si è verificata un’irruzione di almeno 4 ragazzi di circa 15 anni, incappucciati, probabilmente già da prima all’interno del cinema, forse in un’altra sala".La denuncia arriva da Bianca Berlinguer che, sui social, riporta "uno spiacevole episodio avvenuto nei giorni scorsi nel VII Municipio di Roma" riguardante il film diretto da Andrea Segre e interpretato da Elio Germano sulla figura del padre, la cui notizia, spiega, le è arrivata tramite messaggio. "Hanno disturbato la proiezione camminando, passando nello spazio davanti allo schermo, parlando ad alta voce, con lucette accese e sputando a terra.

Poi sono usciti dalla sala e hanno aperto le porte verso l’esterno per far entrare altri ragazzi, diventando in totale 8-10, uno dei quali con un monopattino.Hanno urlato 'comunisti di m…' e insultato una ragazza straniera", racconta la giornalista.

La proiezione "è stata interrotta su richiesta del pubblico in sala e una signora ha chiamato il 112".  A sedare la situazione, spiega la conduttrice di 'E' sempre Cartabianca', "sono intervenuti due dipendenti del cinema e i ragazzi sono scappati via.Quando sono arrivati i carabinieri, hanno redatto un verbale e hanno detto che probabilmente si trattava di 'ragazzate'.

Pare che sia la prima volta che accade una cosa del genere in questo cinema".Al momento il cinema non ha replicato e – contattato dall'Adnkronos – risulta telefonicamente irraggiungibile. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Ordine ingegneri Milano: “Su sospensione sportello unico serve chiarezza”

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(Adnkronos) – L'Ordine degli ingegneri della provincia di Milano esprime "forte preoccupazione" in merito alla recente disposizione del Comune di Milano (Disposizione n. 9/2024) che ha interrotto le attività dello Sportello unico per l’edilizia (Sue) e limitato drasticamente i canali di confronto tra cittadini, professionisti e l’Amministrazione. "Tale decisione, presa nel contesto delle difficoltà richiamate nella disposizione -afferma l'Ordine- rischia di danneggiare i diritti delle categorie professionali, tra cui gli ingegneri, nell’esercizio della propria attività professionale, nonché dei cittadini." Secondo quanto indicato nella disposizione comunale, la chiusura del servizio di prenotazione appuntamenti e l’eliminazione dei contatti diretti sarebbero motivate dalla necessità di tutelare i dipendenti comunali, a fronte di indagini e criticità operative.Tuttavia, "tali problematiche interne non possono giustificare" la sospensione di un servizio pubblico essenziale, previsto e regolato dal Regolamento edilizio del Comune di Milano (artt. 14 e 15), che sancisce la piena e costante operatività del Sue come unico punto di accesso per le pratiche edilizie. "Il dialogo tra professionisti e tecnici comunali -commenta la presidente dell'Ordine degli ingegneri della provincia di Milano, Carlotta Penati- non è un’attività informale, ma un passaggio indispensabile per assicurare una corretta interpretazione normativa e una gestione efficiente delle pratiche.

Interrompere queste interazioni significa aggravare i tempi di istruttoria, aumentare le incomprensioni e creare ulteriore incertezza sia per i cittadini sia per i professionisti". L’Ordine degli ingegneri sottolinea come la chiusura del Sue rappresenti una violazione dei diritti dei professionisti e dei cittadini, nonché un potenziale contrasto con i principi fondamentali dell’attività amministrativa e della funzionalità pubblica.Per garantire il ripristino dell’efficienza del settore e tutelare gli interessi di tutti gli attori coinvolti, invita quindi il Comune di Milano a ripristinare la piena funzionalità del Sue: sospendere immediatamente la disposizione n. 9/2024 e riattivare i servizi di prenotazione e dialogo tra tecnici comunali e professionisti; garantire un dialogo costruttivo e strutturato, con strumenti digitali e canali ufficiali per facilitare il confronto, assicurando trasparenza e tracciabilità; aumentare il coinvolgimento degli Ordini professionali, attivando tavoli tecnici specifici per individuare soluzioni condivise e comunicare in modo chiaro e trasparente e fornire indicazioni certe sulle modalità di gestione delle pratiche edilizie, garantendo tempistiche definite e informazioni accessibili. "Il nostro obiettivo -conclude Carlotta Penati- è tutelare non solo i professionisti, ma l’intera collettività, garantendo che il sistema edilizio e urbanistico possa operare in maniera trasparente ed efficiente.

Rinnoviamo la nostra piena disponibilità a collaborare con il Comune per individuare soluzioni equilibrate tra rigore normativo e operatività, nel rispetto dei diritti di cittadini e professionisti". L’Ordine degli ingegneri della provincia di Milano ribadisce la sua vicinanza ai professionisti che operano in un contesto sempre più complesso e ai cittadini, che hanno diritto a un servizio pubblico efficace e accessibile.Qualora le misure adottate non venissero rettificate, l’Ordine si riserva di valutare ulteriori azioni, comprese eventuali impugnazioni della disposizione comunale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Senza nazionalità e senza cittadinanza, a 32 anni ‘prigioniera’ dell’Italia: la storia

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(Adnkronos) – L'immigrazione, questa volta, c'entra poco o nulla.E' nata in Italia, ad Albano laziale, da due genitori di nazionalità serba entrambi nati in Italia.

E' cresciuta in due diverse case famiglia, dopo la morte del padre.Oggi, a 32 anni, ha un compagno e un figlio italiani ma è rimasta senza nazionalità e senza cittadinanza, 'prigioniera' in Italia perché non ha documenti con cui poter uscire dai nostri confini.

E' la storia dai contorni surreali di Suada Hadzovic.L'Adnkronos la racconta ricostruendo, attraverso i documenti in suo possesso, le tappe di un percorso di vita reso ancora più difficile dal cortocircuito di una burocrazia che non riesce a sanare un evidente paradosso.  Suada Hadzovic nasce ad Albano laziale il 21 ottobre 1992, da due genitori stranieri di origini slave ma anche loro nati in Italia.

Il padre, nato il 10 ottobre 1975 sempre ad Albano laziale e di nazionalità serba, muore il 16 ottobre del 2000, quando Suada ha 8 anni.La madre, sempre di nazionalità serba e nata a Torino il 29 luglio del 1975, decide alla morte del padre di affidare Suada a una casa famiglia, la Comunita 21 marzo di Terracina.

Da questo momento, entra in gioco come tutrice legale un assistente sociale.Quando ha 14 anni, Suada viene trasferita in un'altra casa famiglia, la Comunità Domus Bernadette, a Roma.  Al compimento del diciottesimo anno di età, in base alla legge 91 del 5 febbraio del 92, Suada avrebbe avuto il diritto di diventare cittadina italiana presentando una semplice dichiarazione di volontà all'Ufficio di Stato Civile del comune di Roma.

Il problema è che il Comune di Roma non manda la relativa comunicazione nei sei mesi precedenti, come avrebbe dovuto fare in base all'art. 33 della legge 98/2013, e la tutrice legale non informa Suada di questa possibilità.La conseguenza è che al compimento del diciannovesimo anno di età la ragazza perde il diritto alla cittadinanza.  Nel 2010 Suada ottiene il suo primo permesso di soggiorno in cui viene erroneamente indicata la cittadinanza serba, deducendola evidentemente dalle origini dei genitori.

E qui c'è l'altro snodo chiave della vicenda.Perché la Serbia, come risulta dalla comunicazione ufficiale dell'Ambasciata serba in Italia, dichiara esplicitamente che Suada Hadzovic non è cittadina serba.

Del resto, non ha mai messo piede in Serbia ed è vissuta in Italia fin dalla sua nascita.  Suada, quindi, non è cittadina italiana e non è cittadina serba.E si trova a 32 anni nell'incredibile posizione di chi non si può muovere dall'Italia, perché priva di passaporto e con una carta d'identità che continua a recitare la dicitura 'non valida per l'espatrio'.  Nel corso degli anni, Suada e i legali ai quali si è rivolta tentano diverse strade, incluse la richiesta di cittadinanza per residenza e la richiesta dello status di apolide.

Ma tutte le istanze si infrangono su sentenze di Tribunale che non indicano mai una soluzione al problema. "Fatto sta che mi ritrovo a 32 anni prigioniera di un Paese, in cui sono nata e in cui vivo da sempre, che non mi riconosce come cittadina e che sostiene io sia cittadina di un altro Stato in cui non ho mai messo piede", sintetizza con amarezza, in attesa di rivolgersi al prossimo legale e di fare l'ennesimo tentativo per uscire dalla sua condizione di ostaggio. (Di Fabio Insenga) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia oggi, 2.631 casi e 86 morti: bollettino ultima settimana

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(Adnkronos) – Casi e morti Covid ancora in calo nell'ultima settimana in Italia.Dal 7 novembre al 13 novembre sono stati registrati 2.631 casi, in diminuzione rispetto ai 3.911 della settimana precedente.

I decessi sono stati 86, 10 in meno rispetto ai 96 della settimana precedente.E' quanto indica il bollettino diffuso sul sito del ministero della Salute.

A fronte di 66.289 tamponi (erano 65.685 la settimana prima), il tasso di positività scende dal 6% al 4%.  La Lombardia è la regione che in valori assoluti riporta più nuovi positivi (712 contro 1.019 contro della settimana precedente).  Intanto le vaccinazioni Covid non decollano.In totale – secondo i dati pubblicati sulla pagina del Governo dedicata – dall'inizio della campagna 2024-2025 ad oggi sono state somministrate 281.964 dosi, nell'ultima settimana 62.261.

Un andamento 'lumaca' rispetto ad esempio all'antinfluenzale che fa registrare numeri più grandi in molte regioni (in Lombardia già 1,3 milioni di vaccinati, nel Lazio 713mila), con dati in rialzo rispetto allo scorso anno.  Perché la campagna di prevenzione contro il Covid non decolla? "I dati ci dicono che, nonostante 3mila decessi per Covid nel 2024, le persone al momento si vaccinano poco.Se i candidabili all'immunizzazione, tra anziani, fragili e immunocompromessi, si stimano in 18 milioni di soggetti, ad oggi meno del 2% si ha fatto il vaccino anti-Covid".

E' la risposta all'Adnkronos Salute di Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali. Secondo Andreoni, "un certo numero di persone non si vaccina perché ha fatto la malattia durante l'estete quando c'è stato un rialzo di casi".Comunque "al momento la campagna vaccinale per il Covid non sembrerebbe essere un successo, anzi.

Si sta salvando un po' quella antinfluenzale.Ma i conti – precisa – poi si faranno alla fine".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella: “Poteri dello Stato non sono fortilizi contrapposti”

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(Adnkronos) –  I poteri dello Stato "non sono fortilizi contrapposti che cercano di sottrarre territorio l'uno all'altro".E' quanto ha detto oggi, 15 novembre, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando gli studenti in occasione dell'evento '25 anni dell'Osservatorio permanente giovani-editori', presieduto da Andrea Ceccherini.  "I poteri dello Stato – ha spiegato Mattarella – sono tutti chiamati a collaborare ciascuno nel suo compito, rispettando quello degli altri, è il principio del check and balance, dei contrappesi, dei limiti, degli equilibri, perché è importante per qualunque organo, per qualunque potere, il potere degli altri organi, perchè non vi sia nessuno nel nostro ordinamento che abbia troppo potere.

Questa coralità di rispetto delle regole è fondamentale". "Il Presidente della Repubblica promulga leggi, emana decreti e ha delle regole che deve rispettare – sottolinea Mattarella -.Ogni tanto sentirete appelli al Presidente della Repubblica 'non firmi questa legge perché è sbagliata' oppure 'l'ha firmata vuole dire che la condivide': sbagliano entrambi".  "Il Presidente della Repubblica entra particolarmente in attività quando il sistema si blocca, quando per una qualunque causa c'è un inceppamento del sistema, perché non tutto è prevedibile.

Quando il sistema si blocca il Presidente della Repubblica interviene per aiutarlo a rimettersi in funzione.Oltre che un arbitro è come un meccanico, interviene per riparare, per rimettere in funzionamento il sistema che si è inceppato". L'intelligenza artificiale "cambia la nostra vita, il nostro modo di ragionare, e quindi occorre attrezzarsi per essere preparati perché sia uno strumento che garantisca maggiore libertà e che non depaupera la consapevolezza umana.

Quella umana ha consapevolezza e coscienza ed è quella che va tenuta sempre in cura maggiore". "L'unità, la coesione non è antitesi alla dialettica politica, è il quadro in cui questa dialettica e questa contrapposizione si articola che è l'interesse nazionale del nostro Paese" sottolinea il Capo dello Stato. "Il continuo decremento della partecipazione al voto dei nostri cittadini è un segnale allarmante su cui tutti devono interrogarsi.Talvolta ho l'impressione che da parte delle forze politiche ci sia attenzione maggiore per chi vota", ma "il problema principale del nostro sistema istituzionale è per chi non vota per indurlo a partecipare.

La democrazia vive di partecipazione, se questa non c'è sfiorisce". "È un rischio affidarsi al Web come medico di fiducia, lo vediamo in questi giorni con conseguenze drammatiche" dice facendo implicitamente riferimento ai recenti casi di cronaca, tra cui quello della 22enne, morta Roma per un intervento al naso.  "Occorrono regole che difendano e garantiscano il cittadino da notizie artefatte, falsificate – aggiunge il Capo dello Stato -, difendano da fonti oscure, da dati acquisiti violando la privacy come avviene sovente, con l'acquisizione dei dati conservati in archivi e utilizzati per scopi più diversi da chi li detiene". "L'informazione non è un prodotto ma un bene essenziale" rimarca Mattarella. "Il diritto-dovere di informare e di essere informati è garantito dall'articolo 21 della nostra Costituzione.I cittadini possono formarsi un'opinione autentica soltanto se viene garantita un'informazione libera, indipendente e plurale, in cui la funzione professionale dei giornalisti è quella di certificatori di verità, naturalmente con libertà articolata delle opinioni interpretative, mentre ai media permane il compito di essere i cani da guardia della democrazia".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, ordigno in fabbrica del deputato italiano Di Giuseppe: arrestato dipendente

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(Adnkronos) – Sventato un attentato nella fabbrica di Andrea Di Giuseppe, il deputato italiano di Fratelli d'Italia eletto nella circoscrizione Centro e Nord America, sotto scorta da un anno e mezzo?L’ufficio dello sceriffo della Contea di Highlands, in Florida, ha annunciato di aver arrestato James Wayne Phillips, di 37 anni, dipendente di una società di proprietà di Di Giuseppe.

I colleghi dello stabilimento di Sebring, cittadina a meno di 300 km da Miami, hanno trovato nel suo armadietto un tubo-bomba (pipe bomb) parzialmente completato, e hanno chiamato le forze di polizia. “L'ordigno è un tubo metallico con il fondo chiuso e la parte superiore filettata, chiuso con un dado rimovibile con biglie di acciaio all'interno e con altre caratteristiche che ne garantiscono l'efficacia se usato come arma esplosiva”, hanno fatto sapere dall’ufficio dello sceriffo.Data la natura dell'ordigno, è stata chiesta l'assistenza di esperti di esplosivi per le indagini.

Un artificiere della Divisione dei Vigili del Fuoco ha esaminato l'ordigno e ha dichiarato che, anche se non conteneva al momento esplosivi, aveva le caratteristiche di un ordigno esplosivo.I colleghi di Phillips hanno detto che l’oggetto non era associato al suo lavoro e che non era autorizzato a usare la saldatrice usata per costruirlo.

L’uomo è ora accusato del reato di fabbricazione di ordigni esplosivi, un “second degree felony”, che nello stato della Florida può portare a condanne fino a 15 anni di reclusione.  A quanto risulta all’Adnkronos, Di Giuseppe doveva visitare l’impianto proprio ieri, prima dell’arresto del dipendente.Il deputato è sotto protezione delle forze dell’ordine dal 2023, quando con una serie di denunce ha scoperchiato un sistema di compravendita di visti e passaporti in diversi consolati italiani.

Dopo i suoi esposti alla Guardia di Finanza, ha iniziato a subire minacce e intimidazioni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allegri e il quarto Tapiro d’Oro: “Addio alla Juve non per colpa di Giuntoli”

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(Adnkronos) –
Massimiliano Allegri si gode le vacanze e non pensa al futuro.L'ex allenatore della Juventus, che ha lasciato i bianconeri lo scorso giugno, era stato anche tra i nomi accostati alla Roma per succedere a Ivan Juric, prima che i giallorossi virassero su Claudio Ranieri.

Oggi Allegri ha ricevuto il quarto Tapiro d'Oro della sua carriera, consegnato dall'inviato di Striscia la Notizia Valerio Staffelli: "Sto bene anche in vacanza", ha spiegato divertito Allegri nell'intervista che andrà in onda questa sera su Canale 5 alle 20.35. Alla domanda dell’inviato se fosse stato esonerato dalla Juventus per colpa del Managing Director, Cristiano Giuntoli, Allegri risponde: "Assolutamente no, sono molto affezionato alla mia ex squadra e gli auguro sempre il meglio"».E quando Staffelli gli chiede se la Juve di Motta stia arrancando, rispetto alla sua, Allegri glissa così: "Sono stato a vedere il tennis, mi sono divertito un sacco".  "Ha incontrato Sinner per trovare un posto al Monaco?", lo ha incalzato l'inviato, "No, Jannik è un grande giocatore e un ottimo ragazzo", ha risposto divertito il tecnico.

Infine, sull’indiscrezione che vedeva Allegri a un passo dalla Premier, l’allenatore scherza: "C’era la Manica, il mare di mezzo… mi mancavano i braccioli per nuotare fino a là". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, quante minacce: da Russia a Corea del Nord, servono più armi nucleari

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti dovranno essere pronti ad aumentare la loro forza nucleare come deterrente rispetto alla minaccia crescente che proviene dalla Cina, dalla Russia e dalla Corea del Nord.Lo scrive il Wall Street Journal citando alti funzionari dell'Amministrazione Biden e sottolineando che una decisione in tal senso spetterà al nuovo presidente eletto Donald Trump, che deve ancora definire i suoi piani per la difesa.  Durante il suo primo mandato, ricorda il Wall Street Journal, Trump ha approvato tutti i principali programmi sulle armi nucleari ereditati dall'amministrazione Obama e ha aggiunto due nuovi sistemi nucleari. Allo stato attuale, negli Usa è in vigore la 'Nuclear Weapons Employment Planning Guidance', una direttiva altamente riservata firmata all'inizio dell'anno dal presidente americano Joe Biden e che incarica il Pentagono a elaborare opzioni per scoraggiare l'aggressione di Cina, Russia e Corea del Nord.

Il tutto mentre la Cina sta compiendo un importante accumulo di armi nucleari, la Russia sta rifiutando i colloqui sul controllo degli armamenti e la Corea del Nord sta aumentando il suo arsenale nucleare.Tre Paesi che, tra l'altro, stanno collaborando in campo militare e così stanno creando il rischio che gli Stati Uniti si trovino ad affrontare più conflitti contemporaneamente.  Quello che Biden ha voluto fare durante la sua presidenza, spiegano i funzionari della sua amministrazione al Wall Street Journal, è stato puntare allo sviluppo di sistemi non nucleari avanzati e di approfondire la cooperazione militare con gli alleati in Asia e in Europa per far fronte ai potenziali pericoli. Il Pentagono si sta però allo stesso tempo preparando alla possibilità di schierare più testate nucleari qualora questi sforzi si rivelassero insufficienti. "Se le tendenze attuali continuano, con la Russia che dice 'no' al controllo degli armamenti, la Cina e la Corea del Nord che li potenziano, potrebbe esserci in futuro la necessità di schierare più armi nucleari statunitensi", ha affermato un alto funzionario dell'amministrazione Biden a condizione di anonimato. Un rapporto declassificato sulle linee guida per l'impiego nucleare che sarà inviato al Congresso nelle prossime ore afferma che "potrebbe essere necessario adattare le attuali capacità, posizione, composizione o dimensione della forza nucleare statunitense" per poter affrontare "molteplici avversari che stanno rendendo le armi nucleari più centrali nelle loro strategie di sicurezza nazionale".  Trump avrà varie opzioni da aggiungere a quella che è nota come la triade nucleare degli Stati Uniti, ovvero una componente terrestre missilistica, una navale con sottomarini nucleari e una aerea con bombardieri strategici.

Il nuovo presidente Usa potrebbe aggiungere diverse testate ai missili terrestri Minuteman III, aumentare le armi nucleari su sottomarini dotati di missili balistici e portare avanti lo sviluppo di un sottomarino che trasporta missili da crociera con armi nucleari.Un programma che l'amministrazione Biden ha inizialmente annullato, ma che il Congresso ha ripristinato. L'amministrazione Trump "erediterà alcuni compiti e opzioni rigorosi" in linea con le raccomandazioni del gruppo nominato dal Congresso per analizzare le minacce alla sicurezza nel periodo 2027-2035, ha affermato Vipin Narang, fino ad agosto funzionario senior del Dipartimento della Difesa per le questioni nucleari. "Investire in capacità convenzionali sembra essere un modo molto più efficiente per influenzare gli avversari rispetto alla spesa in più armi nucleari", ha affermato Hans Kristensen della Federation of American Scientists, un'organizzazione no profit che si occupa di sicurezza. "Si possono usare armi convenzionali e noi abbiamo un arsenale nucleare che è stato strutturato per gestire un'ampia gamma di scenari diversi", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, Tagliavia (Rai Pubblicità) si dimette: fermento in azienda per trovare successore

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(Adnkronos) – L’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Gian Paolo Tagliavia, ha deciso di rassegnare le sue dimissioni dall’incarico per intraprendere un nuovo progetto.La notizia, anticipata dal Sole 24Ore, viene confermata all’Adnkronos in ambienti di Viale Mazzini, dove è stata accolta con una certa preoccupazione.

Tagliavia, ad di Rai Pubblicità da febbraio 2019 e precedentemente ai vertici di Rai Com, è un dirigente molto stimato da tutti ed ha ottenuto risultati eccellenti in questi anni.Per questo, nonostante resterà operativo fino al 31 dicembre 2024, i vertici Rai si sono subito attivati per la ricerca di una professionalità all’altezza della successione nell’incarico.

E sulle scrivanie del settimo piano, a quanto risulta all'Adnkronos, ci sarebbero già una serie di curricula al vaglio.
 —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, circa 1.300 emendamenti dichiarati inammissibili

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(Adnkronos) – Sono 1.380 gli emendamenti alla manovra, sui 4.511 depositati dalle forze parlamentari, a essere stati giudicati inammissibili dalla commissione Bilancio della Camera.Considerando che alcune proposte emendative sono state dichiarate inammissibili per entrambe le motivazioni, il numero di emendamenti scartati è di poco inferiore ai 1.300.

L'Ufficio di presidenza della commissione ha stabilito per oggi alle 18 la scadenza per presentare i ricorsi e domani alle 12 quella per le decisioni in merito a questi.  La valanga di emendamenti depositati andava da bonus di 1.500 euro per le scuole private e la nuova rottamazione delle cartelle spalmata in 10 anni, allo stop alla stretta sulle criptovalute e gli sceriffi del Mef nelle aziende, le risorse per l'automotive ma anche la 'cannabis di Stato' e la riedizione del Rdc.Proposte più variegate che spaziavano dal 'fuoco amico' della maggioranza ai vecchi cavalli di battaglia delle opposizioni derubricati dal governo.  Tra gli emendamenti giudicati inammissibili c'è quello a firma Rizzetto (Fratelli d'Italia) per riaprire il termine di sei mesi per il conferimento del trattamento di fine rapporto a forme pensionistiche complementari e che prevedeva, in assenza di una manifestazione esplicita di volontà, che il Tfr si intendesse tacitamente destinato alla previdenza complementare.  Non supera l'esame dell'ammissibilità in commissione Bilancio della Camera, perché estraneo alla materia, l'emendamento alla manovra a firma Buonguerrieri (Fratelli d'Italia) che era stata definita 'anti Renzi' e che prevedeva l'introduzione di "limiti ai compensi percepiti all'estero da alcuni titolari di cariche politiche". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lgs, Antonioli (Ucb Italia): “Fenfluramina migliora la qualità di vita del paziente”

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(Adnkronos) – "Oggi è un giorno molto importante perché finalmente fenfluramina è disponibile anche in Italia per la sindrome di Lennox-Gastaut (Lgs).La fenfluramina riesce a ridurre in modo deciso e duraturo le crisi epilettiche e quindi a contribuire in modo netto a quella che è la qualità di vita del paziente e della sua famiglia, ma anche al quadro delle comorbidità che sono accompagnate in questa patologia".

Sono le parole di Laura Antonioli, Medical Affairs Head Ucb Italia, all'incontro con la stampa, oggi a Milano, in cui è stata data la notizia del rimborso per la nuova indicazione di fenfluramina nel trattamento della Lgs, una grave encefalopatia epilettica e dello sviluppo che colpisce circa 1 milione di persone in tutto il mondo. "La multidisciplinarietà, la transizione dall'età pediatrica a quella adulta" sono temi su cui la farmaceutica è impegnata, assicura Antonioli che ricorda come ci sia particolare attenzione "a tutti quelli che sono i servizi socio assistenziali fondamentali nella vita delle famiglie di questi pazienti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lgs, neurologa Coppola: “Stabilire percorsi passaggio età adulta”

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(Adnkronos) – "Il passaggio dall'età pediatrica all'età adulta" dei pazienti con sindrome di Lennox-Gastaut (Lgs) "è un passaggio che definiamo 'di transizione' e che prevede il passaggio di consegne dalla cura in ambiente pediatrico a quella in ambiente adulto di pazienti molto complessi".C'è il bisogno "di percorsi istituzionalizzati in cui la transizione segue un percorso che inizia nell'adolescenza, intorno ai 14-15 anni, con visite in ambulatorio in presenza del neuropsichiatra infantile, del neurologo e di altre figure professionali come lo psichiatra, il fisiatra, ma anche l'assistente sociale e lo psicologo".

Si tratta di un team che accompagni "il paziente a transitare verso l'ambiente dell'adulto".Lo ha detto la neurologa Antonietta Coppola, coordinatrice Centro epilessia del Dipartimento di Neuroscienze, Scienze riproduttive ed odontostomatologiche dell'Aou Federico II di Napoli, in occasione dell'annuncio alla stampa, oggi a Milano, da Ucb, del via libera dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla rimborsabilità di fenfluramina per il trattamento della Lgs, una grave encefalopatia epilettica e dello sviluppo che insorge in età pediatrica e che colpisce circa un milione di persone nel mondo.  La transizione all'età adulta di queste persone "non è assolutamente semplice – sottolinea la specialista – soprattutto perché non esistono percorsi strutturati che permettono questo passaggio se non in realtà aneddotiche o in centri di riferimento.

Il passaggio è reso ancora più difficile dal fatto che, mentre nell'età pediatrica c'è la figura del neuropsichiatra infantile, che per formazione è in grado di curare sia le crisi epilettiche che le disabilità cognitive e le problematiche di tipo comportamentale, nell'età adulta c'è il neurologo che ha sì una formazione per curare le crisi epilettiche, le disabilità cognitive, la riabilitazione, ma quando le problematiche comportamentali sono importanti ha bisogno di un collega psichiatra che possa supportarlo". Purtroppo "non esiste una rete" che "nello stesso ambiente" metta "a disposizione lo psichiatra, il fisiatra, lo specialista dell'alimentazione – sottolinea Coppola – La possibilità di costruire la rete è demandata al neurologo stesso che, magari con delle conoscenze personali, ma anche con una volontà non da poco, è in grado di costruire una rete di colleghi professionisti che prendano in cura il paziente con un approccio olistico che veda a 360 gradi quella che è una sindrome che", come dice la parola, "è un insieme di tanti sintomi.Dobbiamo assolutamente considerarli tutti", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Depistaggio Borsellino, a processo altri 4 poliziotti

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(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova) – Ancora un processo per il depistaggio sulle indagini sulla strage di via D’Amelio.E, ancora una volta, alla sbarra ci sono dei poliziotti, accusati questa volta di aver reso false dichiarazioni nel corso delle loro deposizioni in qualità di testi nel processo sul depistaggio che si era concluso, in appello, con la prescrizione del reato di calunnia per i tre colleghi poliziotti imputati.

Tutti facevano parte del Gruppo investigativo ‘Falcone e Borsellino’, che era stato creato dopo le stragi per fare luce sulle uccisioni dei due giudici e degli agenti di scorta.La decisione è arrivata oggi con il rinvio a giudizio di Giuseppe Di Gangi, Vincenzo Maniscaldi, Angelo Tedesco e Maurizio Zerilli.

Quasi tutti in pensione. "L'udienza preliminare, nonostante le modifiche della Cartabia, non ha determinato alcun reale esame del merito delle singole accuse e delle singole responsabilità.Dopo 10 anni di sottoposizione ad indagini a vario titolo, il mio assistito affronterà anche il calvario del processo, vera pena per tutti i cittadini esenti da responsabilità", dice all’Adnkronos l’avvocato Giuseppe Seminara, che difende il sovrintendente Giuseppe Di Gangi, prima di lasciare il Tribunale di Caltanissetta.  Il Gup David Salvucci ha accolto in pieno la richiesta di rinvio a giudizio del pm Maurizio Bonaccorso che oggi lascia la Procura di Caltanissetta per fare ritorno a Palermo.

I poliziotti, tutti presenti in aula, dopo la decisione del gup Salvucci non hanno voluto dire nulla.Ma sulle loro facce si leggeva una grande delusione. “Restiamo convinti della insussistenza del reato di depistaggio che viene contestato ai miei assistiti", ha invece detto l’avvocata Maria Giambra, che difende Zerilli e Tedesco.  Nell’ultima udienza i difensori dei quattro poliziotti avevano più volte ribadito che gli imputati "Non hanno mai depistato", che "non hanno mai mentito al processo", che "sono servitori dello Stato", ma, soprattutto, che i poliziotti del Gruppo investigativo Falcone e Borsellino erano "l'ultimo chiodo della ruota di un carro che muove qualcun altro…".

Davanti al gup del Tribunale di Caltanissetta avevano spiegato perché i poliziotti, tra di loro già in pensione, "non devono andare a processo", come chiesto, invece, dalla Procura.Per i 4 poliziotti, era stato chiesto il "non luogo a procedere perché il fatto non sussiste", o "in subordine, alla riqualificazione della condotta, in falsa testimonianza". "Non possiamo parlare di depistaggio su vicende già 'depistate'.

Il depistaggio si è verificato allora.E' come se volessimo resuscitare oggi un fatto che già si è verificato e si è consumato.

E su quel fatto ci sono stati processi a rimedio", aveva detto l’avvocato Maria Giambra che difende Maurizio Zerilli e Angelo Tedesco.  "Se le false dichiarazioni che vengono addebitate agli imputati attengono ai fatti relativi alla strage di via D'Amelio e quindi a fatti che riguardano le indagini svolte e nei processi celebrati, come potrebbero oggi nel processo Bo depistare un processo e indagini che non solo sono state a loro tempo depistate, dalle quali sono derivati tre processi, che sono frutto del depistaggio e genesi di ulteriore depistaggio?", aveva spiegato la legale. "Nel momento in cui si sono celebrati quei processi – diceva ancora – il falso quadro che era stato costruito in sede di indagini entra nel processo e si sostiene nei processi.Il depistaggio c'è stato nel momento in cui le indagini sono state indirizzate verso falsi elementi investigativi.

Sulla base di quelle indagini si sono concentrati tre processi e il depistaggio ha portato alla condanna ingiusta di persone".  Nel corso dell'udienza preliminare, il pm Bonaccorso aveva accusato di poliziotti "di malafede, reticenze e false dichiarazioni". ''Agli imputati vengono contestate una serie di condotte che si concretizzano in false dichiarazioni e reticenze, secondo l'impostazione accusatorie mascherate da 'non ricordo'", aveva detto il pm Maurizio Bonaccorso nel suo intervento, concluso con la richiesta di rinvio a giudizio.Ma le difese avevano respinto tutte le accuse.

Sotto la lente di ingrandimento, tra l’altro, una relazione di servizio, redatta da Maurizio Zerilli e trovata solo un anno fa, quasi per caso. "Se il rinvenimento di questi documenti può costituire, dal punto di vista del pm, una conferma al depistaggio, sulla posizione del poliziotto Maurizio Zerilli che refluenza può avere?Zerilli che consegna l'annotazione di servizio al proprio dirigente e poi il dirigente ritiene di non trasmetterla.

E non ci interessa la ragione per la quale quella annotazione non fu trasmessa.Zerilli è l'ultimo chiodo di una ruota di un carro che muove qualcun altro", spiegava la legale. "Maurizio Zerilli e Angelo Tedesco (due dei quattro poliziotti imputati ndr) nel 1994 erano giovanissimi poliziotti, uno appena 20enne e uno 30enne.

L'annotazione non è stata trovata in un ufficio, l'hanno trasmessa al dirigente.Cosa ha fatto Arnaldo La Barbera, l'allora dirigente, e le ragioni, lo ribadisco, non le conosciamo.

Permettetemi di dire che sulla posizione di Zerilli, sono ininfluenti".Insomma, i poliziotti sarebbero stati l’ultima ruota del carro.

Ma chi muoveva quelle fila? Mentre l'avvocato Giuseppe Panepinto, legale dell'ispettore Vincenzo Maniscaldi, aveva spiegato che "è documentalmente provato che quanto dichiarato dall'ispettore Vincenzo Maniscaldi è sempre stato vero". "Non solo non c'è una ipotesi di condanna ma non doveva essere neppure formulato il capo di imputazione", aggiungeva. "Non c'è alcuna falsa dichiarazione nell'annotazione", diceva il legale". "Sulla base del dato documentale è evidente e provato che Maniscaldi non ha mai negato il vero, non ha mai dichiarato il falso- spiegava l'avvocato Panepinto – già oggi siamo nelle condizioni di dire che sarebbe ingiusto un processo per una posizione già documentata.Il pm avrebbe dovuto chiedere l'archiviazione per Maniscaldi perché le sue dichiarazioni avevano lo scopo di ricostruire la verità".

Invece, oggi il gup ha ritenuto che Maniscaldi e gli altri non avrebbero detto il vero. "Sotto il profilo oggettivo -aveva detto – c'è la prova della veridicità delle dichiarazioni rese da Maniscaldi e la insussistenza di qualunque condotta ipotizzata dal pm".Per poi aggiungere: “Se depistaggio c'è stato è stato quello di Vincenzo Scarantino", il falso pentito che con le sue dichiarazioni ha fatto condannare degli innocenti.

Per l’avvocato Seminara "Di Gangi è un servitore dello Stato che per 40 anni, da agente fino a diventare Sovrintendente capo, continua la progressione della carriera proporzionata, all'interno di una vicenda che ha riguardato non solo gli appartenenti alle forze di Polizia ma anche la magistratura.Di Gangi ha ricevuto encomi, ha partecipato all'arresto di latitanti, ha svolto con onore il suo servizio per 40 anni, è esente di qualunque pregiudizio penale" Ma il pm Bonaccorso aveva parlato con insistenza, durante l’udienza preliminare, di “assoluta malafede dei testimoni che hanno fatto parte del Gruppo Falcone e Borsellino, nel processo Borsellino quater”. “Abbiamo Borsellino uno, bis e ter prima di Spatuzza e dopo Spatuzza abbiamo il Borsellino quater e depistaggio.

Se andiamo ad esaminare le dichiarazioni dei poliziotti nei primi tre tronconi quando ancora non si era il smantellato il castello di menzogne, abbiamo dei testimoni tranquilli e sereni che rendono dichiarazioni che dopo scopriremo essere totalmente false”, aveva detto il pm.  Mentre l’avvocato di parte civile, Fabio Trizzino, che rappresenta i figli del giudice Paolo Borsellino, nonché marito di Lucia Borsellino, figlia maggiore del magistrato ucciso in via D’Amelio, nella discussione si era rivolto direttamente ai quattro poliziotti: “Avete visto che stavano creando il mostro (Scarantino ndr) e avete taciuto.Poi, quando finalmente l’impostura si è disvelata, dovevate darci una mano.

Dovevate dirci quello che avete visto, quello che i vostri colleghi hanno commesso.Alcuni hanno mentito in maniera spudorata.

Abbiamo assistito a momenti in cui avete umiliato i vostri colleghi, la memoria dei vostri colleghi”.Oggi, invece, non ha voluto commentare il rinvio a giudizio. “Chi ha partorito il depistaggio lo ha fatto nel momento in cui ha deciso di accelerare la strage- aveva detto il legale – L’agenda rossa non l’hanno presa né Zerilli né Di Gangi o Maniscaldi.

E’ stata fatta sparire da chi aveva da temere qualcosa.Però non ci avete aiutato, ci avete umiliato.

E questo a mio giudizio è grave.Vi siete accorti e avete coperto”.

Per Trizzino il depistaggio “è iniziato alle 17 del 19 luglio 1992.Loro sono stati chiamati a fare parte di un abominio.

Ciascuno è entrato, ha fatto il suo.Siccome sono validi poliziotti, sono convinto che si sono resi conto di quello che stavano facendo”.

Spetta adesso al Tribunale di Caltanissetta stabilire se davvero i quattro poliziotti hanno depistato le indagini, come sostiene la Procura nissena, oppure avrebbero detto la verità, come continuano a ripetere i legali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carburanti, domani confronto su quelli a basso impatto ambientale per veicoli storici

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(Adnkronos) – Domani, 16 novembre, a Castel d'Ario (MN) ed in cento città d'Italia, si festeggia l'8a edizione della Giornata Mondiale del Motorismo Storico (Gmms).L'edizione di quest'anno si distingue per il fatto di aver raccolto congiuntamente il patrocinio sia di A.S.I.

che di A.C.I.sotto le insegne della F.I.V.A., la quale ha condiviso l'iniziativa conferendo il proprio patrocinio con l'intento di estendere la celebrazione di questa Giornata Mondiale in tutte le nazioni che aderiscono ad essa.

La finalità principale della Gmms è, infatti quella di promuovere il recupero e l'utilizzo dei veicoli storici valorizzando le normative più semplificative che sono in vigore nei diversi Paesi del mondo.  D'altronde l'esercizio della passione per i veicoli d'interesse storico ha un contenuto non soltanto ricreativo, ma anche etico e culturale.Ne è prova il Convegno che si celebra a Castel d'Ario domani, nel corso del quale si farà il punto della situazione sui carburanti a basso impatto ambientale per i veicoli d'interesse storico.

Ne saranno relatori Matteo Cimenti, Presidente di Assogasliquidi-Federchimica e Francesco di Lauro in qualità di Presidente della Commissione Green di Asi.Cimenti ha sottolineato che Assogasliquidi-Federchimica "ha aderito alla Giornata Mondiale del Motorismo Storico non solo per celebrare un settore molto glorioso per l'italia, ma anche perchè questa edizione è dedicata ai carburanti a basso impatto ambientale.

Il GPL, infatti, è un'ottima soluzione per le auto, perchè permette di coniugare la passione per i motori con la sostenibilità ambientale.Com'è noto, le alimentazioni a GPL garantiscono un sensibile abbattimento delle emissioni già da oggi, e in futuro lo garantiranno in misura sempre maggiore grazie al processo di decarbonizzazione che abbiamo avviato". Ad allungare di molto l'orizzonte di utilizzo dei motori cosiddetti tradizionali provvederà poi l'ingegner di Lauro che darà conto, con fatti e sperimentazioni concrete effettuate nel corso di questo anno, delle straordinarie qualità che sono insite nella benzina Bio di seconda generazione . —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)