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Sardegna, natalità al minimo storico: tutti i numeri

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(Adnkronos) – Se è vero che in Italia nascono sempre meno figli, -3,4% nel 2023 rispetto all’anno precedente e il trend negativo prosegue anche nei primi 6 mesi del 2024 con 4.600 nascite in meno, la Sardegna raggiunge il record di denatalità, con un tasso di natalità nel 2023 del 4,6 per mille abitanti, rispetto al 6,4 nazionale. Secondo l’Istat, nel 2023, il tasso di fecondità sull’Isola è il più basso ovvero 0,91, in diminuzione anche rispetto all’anno precedente quando era già sottozero, ovvero 0,95, mentre la media nazionale è di 1,20, un dato che scende a 1,14 tra le donne di cittadinanza italiana ed è in calo rispetto all’1,24 del 2022.  Tra gli altri indicatori sulla natalità, segnaliamo che le donne sarde hanno l’età media al parto più elevata del Paese con 33,2 anni, un anno esatto in più rispetto alla media delle donne delle regioni del Mezzogiorno.Le madri più giovani sono le siciliane con una media di età al parto pari a 31,7 anni.  Analizzando la serie Istat relativa al periodo dal 2014 al 2023, in Sardegna il numero di nati è sceso da 11.473 a 7.242 ovvero oltre 4 mila nascite in meno negli ultimi dieci anni.

Si pensi che solo nell’ultimo anno si sono registrate sull’Isola circa 500 nascite in meno.Del totale neonati nel 2023, il 51,7% sono maschi.  Una tendenza praticamente costante nell’ultimo decennio, al ritmo di 400-600 neonati in meno ogni anno, che ha rallentato solo nel 2021 quando le nascite furono 8.232 rispetto alle 8.262 del 2020, ovvero solo 30 neonati in meno.  La flessione costante nella natalità è particolarmente significativa in Sardegna a partire dal 2011 quando i dati, anno dopo anno, hanno registrato sempre meno nascite.

Per contro, fino al 2010 i dati hanno avuto un andamento altalenante, con lievi aumenti o diminuzioni tra un anno e l’altro, raggiungendo il picco più elevato del periodo nel 2000 con 13.865 nuovi nati.  Se nel 1995 l’età media delle donne al parto era di 30,5 anni in Sardegna, nell’ultima rilevazione relativa al 2023 la media si è alzata ulteriormente fino a raggiungere 33,2 anni.Si tratta di dati superiori alla media nazionale, per altro anch’essa cresciuta da 29,8 anni del 1995 a 32,5 del 2023. Dopo la Sardegna, troviamo la Basilicata con un’età media di 33,1 e il Lazio con 33, mentre l’età media più bassa al parto si registra in Sicilia con 31,7 anni.

A livello di province sarde, nell’ultimo anno di rilevazione, Nuoro registra l’età più alta con 33,4, Sassari la più bassa ovvero 32,7.  Analizzando i dati della serie Istat, l’età media al parto all’inizio del nuovo millennio era di 31,3 anni, per scendere sotto i 30 anni bisogna risalire al 1992 (29,9).A inizio anni ’80 la media si attestava a 28,6 anni, un’età inferiore sia rispetto alla prima metà degli anni ’70 che agli anni ’60, in questo caso con una differenza minima rispetto alla media nazionale. Per quanto riguarda il numero di figli per donna, la Sardegna nel 2023 detiene il record negativo con meno di un figlio ovvero 0,91.

Per risalire ad almeno 1 figlio per donna bisogna tornare al 2019.Al contrario, il dato regionale più elevato nel 2023 si registra in Trentino-Alto Adige con una media di 1,42 figli per donna, la media nazionale è di 1,20. Tutte le province sarde hanno un tasso di fecondità inferiore a 1, con un minimo di 0,85 figli per donna a Cagliari e un massimo di 0,99 figli per donna a Nuoro.

Differenze piuttosto evidenti si registrano tra donne residenti italiane la cui media è 0,89 e straniere che sale a 1,31.  Andando indietro nel tempo, il tasso di fecondità in Sardegna nel 1952 era al 3,8, superiore alla media nazionale che allora era del 2,3.Il dato regionale è sempre stato superiore a quello nazionale fino al 1990.

Da quel momento ha cominciato a essere inferiore.Fino agli anni Settanta la media era di circa 3 figli per donna, dagli anni Ottanta è scesa sotto a 2, nel 1998 è scesa per la prima volta al di sotto di 1.  La Sardegna nel 2023 ha registrato il più alto tasso di nascite more uxorio ovvero di figli nati in un contesto di coppia non vincolata da legami di matrimonio né unione civile, pari al 55% del totale, quasi il doppio rispetto alla Basilicata che ha la percentuale più bassa (29,6%), mentre la media nazionale è al 42,4%.  Nel dettaglio, il 48% dei neonati in territorio sardo è all’interno di coppie mai coniugate, il 7% ha almeno uno dei genitori precedentemente coniugato, meno della metà, ovvero il 45% circa nasce nell’ambito di coppie regolarmente coniugate o unite civilmente.

Per avere un termine di paragone, nell’anno 2000 i neonati all’interno del matrimonio erano oltre il 90% dei nati.  La tendenza ad avere figli in coppie non legate da vincoli è aumentata notevolmente nel primo decennio del duemila; infatti, la percentuale dei neonati concepiti all’interno di coppie sposate o unite civilmente è diminuita di 15 punti percentuali, raggiungendo poco più del 75% nel 2010.Nei dieci anni successivi, tale percentuale è scesa di altri 25 punti, raggiungendo il 52% nel 2020.  Un altro dato piuttosto indicativo della crisi demografica in atto ormai da anni in Sardegna è la percentuale più bassa tra tutte le regioni italiane di nati stranieri rispetto al totale dei neonati.

Tale percentuale, infatti, nel 2023 raggiunge appena il 3,9%, oltre cinque volte inferiore al 21,9% registrato in Emilia-Romagna, al primo posto in questa graduatoria (media nazionale 13,5%). Nel dettaglio, su 7.242 nati sull’Isola nel 2023, solo 281 sono stranieri, dei quali la maggior parte ovvero 118 sono nati a Sassari e provincia, 90 a Cagliari, 40 nei comuni del Sud Sardegna, 20 nel nuorese e solo 13 nell’area di Oristano.  Dall’analisi dei dati Istat dell’ultimo quarto di secolo, la percentuale di nati stranieri in Sardegna è comunque cresciuta, se si considera che nel 1999 era solo pari a 0,81% ovvero 110 neonati stranieri sul totale di 13.600.Percentuale che è salita all’1,50% nel 2005 ed ha raggiunto il 3,70% nel 2010, comunque circa dieci punti al di sotto della media nazionale di quel periodo (13,89%).  Un ulteriore indicatore dell’elevato livello di denatalità che contraddistingue la Sardegna è il tasso di natalità che secondo l’Istat nel 2023 è pari a 4,6 per mille abitanti, in ulteriore calo di 0,3 su base annua, ma soprattutto di ben 3,6 punti inferiore rispetto al triennio 2008-2010 in cui si era attestato all’8,2.  Con un tasso di natalità così basso non viene compensato il numero dei decessi; infatti, il tasso di crescita naturale (saldo nati/morti) in Sardegna è negativo, -7,2 per mille abitanti, così come è negativo il tasso di crescita totale (somma del tasso di crescita naturale e del tasso migratorio) -5,3. Che la Sardegna non sia una terra di giovani lo dicono anche altri dati: nel 2023 la popolazione tra 0 e 14 anni è il 10,4% del totale, in calo costante negli ultimi 20 anni, ad esempio era il 13,3% nel 2004.

Parallelamente, il 26,2% dei sardi ha più di 65 anni e l’età media è 48,4 anni, 7 anni in più rispetto a due decenni fa.  Il fenomeno della denatalità in Sardegna è spesso associato allo spopolamento specie dei centri minori e delle aree interne.Per questo motivo, la Regione, con apposita legge regionale del 5 febbraio 2024, ha esteso una precedente misura di sostegno alle famiglie residenti nei Comuni minori. La misura prevede un contributo o assegno di natalità per ogni figlio nato a partire dal 1° gennaio 2024 nei comuni con meno di 5 mila abitanti, pari a 600 euro mensili, oltre a 400 euro ulteriori per ogni figlio successivo al primo, fino al compimento del quinto anno di età.  A sostegno della genitorialità, la Giunta regionale ha inoltre confermato la misura “Nidi gratis” per il triennio 2024-2026 per abbattere i costi di frequenza di asili nido e micronidi.

La misura prevede un bonus mensile di 200 euro per 11 mesi per nuclei familiari con Isee massimo pari a 40 mila euro ed è cumulabile con quanto stabilito a livello nazionale con il cosiddetto “Bonus nido”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, Bagnaia pole a Barcellona: “Mondiale difficile ma me la godo”. Quarto Martin

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(Adnkronos) – In attesa della gara Sprint, al via alle 15, la MotoGp è scesa in pista per le qualifiche del Gran Premio di Barcellona.Pole position per Pecco Bagnaia, che scatterà dalla prima posizione anche questo pomeriggio, mentre il rivale per il titolo Jorge Martin scatterà dalla quarta posizione.

Prima fila anche per Aleix Espargaro, terzo Marc Marquez.Quinto l'azzurro Morbidelli, ottavo Bastianini e nono Bezzecchi. Pecco Bagnaia ha commentato a caldo la pole position e le sue speranze di Mondiale: "Adesso bisogna essere perfetti anche oggi pomeriggio.

Sappiamo che la Sprint è il nostrto punto debole ma dobbiamo cercare di fare il meglio possibile.Probabilmente scenderemo in pista con la gomma dura, Espargaro va molto forte e noi stiamo facendo un gran lavoro.

Sappiamo che sarà molto difficile portare a casa il Mondiale, ma me la sto godendo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mutui, Abi: “In calo tasso prestiti casa e imprese”

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(Adnkronos) – Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è diminuito al 3,28%, rispetto al 3,31% di settembre 2024 e in calo rispetto al 4,42% di dicembre 2023.Lo rileva l'Associazione bancaria italiana, Abi, nel rapporto mensile.

A ottobre 2024 il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è sceso al 4,60% rispetto al 4,90% di settembre 2024 e al 5,45% di dicembre 2023; il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è sceso al 4,61% dal 4,70% del mese precedente.  L'Abi si aspetta e auspica un nuovo taglio dei tassi da parte della Bce a dicembre."La tendenza che stiamo registrando" sui dati "fa presumere che anche a dicembre ci possa essere un ulteriore taglio dei tassi", dice il vicedirettore generale vicario Abi, Gianfranco Torriero rispondendo a una domanda in merito. "Sicuramente è auspicabile", sottolinea perché "è fondamentale per dare certezza sui costi prospettici per chi vuole investire". 
A ottobre 2024 i prestiti a imprese e famiglie sono scesi del 2% rispetto a un anno prima.A settembre 2024 i prestiti alle imprese erano diminuiti del 2,4%, rileva l'Abi, e quelli alle famiglie dello 0,4%.

Il calo dei volumi di credito è conseguente al rallentamento della crescita economica che contribuisce a deprimere la domanda di prestiti. La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi presso le banche, presenta un incremento di circa 208 miliardi tra settembre 2023 e settembre 2024 (84,4 miliardi famiglie, 15,4 miliardi imprese e il restante agli altri settori, imprese finanziarie, assicurazioni, pubblica amministrazione).A ottobre 2024 la raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, è cresciuta rispetto a un anno fa dell’8,7% (+9,6% nel mese precedente).

I soli depositi, nelle varie forme, a ottobre 2024 sono cresciuti del 2,4% su base annua (+0,5% il mese precedente).La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) adottobre 2024 è risultata in aumento del 3,2% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio anno (+1,6% a settembre 2024).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Putin non vuole la pace, vuole solo negoziare nostra resa”

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(Adnkronos) –
L'unica cosa che Vladimir Putin vuole negoziare è la resa di Kiev.E' l'accusa rilanciata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, quando si avvicinano i mille giorni di guerra (il 19 novembre) e all'indomani della telefonata tra il leader russo e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, la prima con un leader europeo in due anni. "È vantaggioso per lui sedersi (al tavolo dei negoziati), ma non è vantaggioso per lui negoziare. È vantaggioso per lui accettare alcune condizioni di capitolazione da parte nostra, ma nessuno glielo permetterà”, ha detto Zelensky in un'intervista a Radio Ucraina, citata dall'agenzia Ukrinform.

Secondo il presidente ucraino, Putin non cerca affatto la pace, ma questo non significa che non voglia comunque sedersi al tavolo negoziale. "Perché?Perché – spiega – per lui si tratta di distruggere l'isolamento politico che è stato costruito dall'inizio della guerra.

E per lui è vantaggiose sedersi per parlare non per raggiungere un accordo". Nella telefonata, durata circa un'ora, Scholz ha condannato l'aggressione russa e ha sollecitato Putin a ritirare le truppe dall'Ucraina per avviare una fase di negoziati.L'iniziativa del cancelliere tedesco, che secondo Der Spiegel sarebbe stata concordata con i principali partner occidentali, è stata condannata da Zelensky: "Si consente a Putin di uscire dall'isolamento e si apre un vaso di Pandora, altri leader ora potrebbero chiamare Putin".

Nella conversazione, il presidente russo ha ribadito le proprie condizioni per avviare il dialogo: si deve partire, ha detto, dalla realtà territoriale attuale.Mosca considera annesse le 4 regioni ucraine – Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson – che sono state sottratte all'Ucraina ma che sono controllate solo parzialmente dalle forze di Mosca.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ufo, ultimo rapporto del Pentagono rivela centinaia di nuovi avvistamenti

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(Adnkronos) – L'ultimo rapporto del Pentagono sugli Ufo ha rivelato oltre 750 nuovi avvistamenti di fenomeni aerei non identificati e inspiegabili, spiegando che, sebbene non sia ancora stata riscontrata alcuna indicazione che suggerisca un'origine extraterrestre, 21 segnalazioni sono meritevoli di un'analisi approfondita.L'esame comprende centinaia di casi di palloni, uccelli e satelliti mal identificati e alcuni che sfuggono a facili spiegazioni, come la quasi collisione tra un aereo di linea e un oggetto misterioso al largo della costa di New York. 
Il rapporto riflette l'accresciuto interesse del pubblico per l'argomento e gli sforzi del governo per fornire alcune risposte e la sua pubblicazione arriva un giorno dopo che i legislatori della Camera hanno chiesto una maggiore trasparenza del governo durante un'audizione sui fenomeni anomali non identificati, o UAP – il termine preferito dal governo per indicare gli UFO. I funzionari dell'Aaro hanno concluso che non vi è alcuna indicazione che uno qualsiasi dei casi esaminati abbia origini ultraterrestri. "È importante sottolineare che, ad oggi, l'Aaro non ha scoperto alcuna prova di esseri, attività o tecnologia extraterrestri", hanno scritto gli autori del rapporto.  
Gli sforzi federali per studiare e identificare gli UAP si sono concentrati sulle potenziali minacce alla sicurezza nazionale o alla sicurezza aerea e non sui loro aspetti fantascientifici.

I funzionari dell'ufficio del Pentagono creato nel 2022 per monitorare gli UAP, noto come All-Domain Anomaly Resolution Office, o AARO, hanno affermato che non vi è alcuna indicazione che i casi esaminati abbiano origini ultraterrene. “È importante sottolineare che, ad oggi, l'AARO non ha scoperto alcuna prova di esseri, attività o tecnologie extraterrestri”, hanno scritto gli autori del rapporto.  Tuttavia, il Pentagono si riserva di dare giudizi definitivi su 21 casi ancora senza soluzione, che il rapporto ritiene "meritino ulteriori analisi" a causa di "caratteristiche e/o comportamenti anomali". "Ci sono casi interessanti che io, con la mia formazione in fisica e ingegneria e il tempo trascorso nella comunità dell'intelligence, non capisco.E non conosco nessun altro che li capisca – ha dichiarato il direttore dell'Aaro Jon Kosloski – Ma in ognuno dei casi a cui sono particolarmente interessato, c'erano più testimoni oculari.

E ci sono dati aggiuntivi ancora da analizzare.Resta da vedere se quei dati aggiuntivi saranno sufficienti per risolvere il caso, capire se si tratta di un drone, un uccello o un pallone, o per dire qualcosa di sostanziale sulla natura del fenomeno sconosciuto".   Al 24 ottobre, l'Aaro ha ricevuto un totale di 1.652 segnalazioni di Uap.

L'esame del Pentagono ha riguardato 757 casi da tutto il mondo che sono stati segnalati alle autorità statunitensi dal 1° maggio 2023 al 1° giugno 2024.Il totale comprende 272 incidenti avvenuti prima di questo periodo ma non segnalati in precedenza.  La maggior parte degli incidenti segnalati si è verificata nello spazio aereo, ma 49 si sono verificati ad un'altitudine stimata di almeno 62 miglia (quasi 100mila Km), che è considerata spazio.

Nessuno si è verificato sott'acqua.Tra i testimoni segnalati vi erano piloti commerciali e militari e osservatori a terra. 
Gli investigatori hanno trovato spiegazioni per quasi 300 degli incidenti.

In molti di essi, gli oggetti sconosciuti sono risultati essere palloni, uccelli, aerei, droni o satelliti.Secondo il rapporto, il sistema satellitare Starlink di Elon Musk è una fonte sempre più comune, poiché le persone scambiano catene di satelliti per UFO. 
Centinaia di altri casi rimangono inspiegabili, anche se gli autori del rapporto sottolineano che spesso ciò è dovuto al fatto che non ci sono abbastanza informazioni per trarre conclusioni definitive. In nessuno degli avvistamenti sono stati segnalati feriti o incidenti, anche se l'equipaggio di un volo commerciale ha riferito di aver sfiorato un “oggetto cilindrico” mentre sorvolava l'Oceano Atlantico al largo della costa di New York.

L'incidente è tuttora oggetto di indagine. In altri tre casi, gli equipaggi di aerei militari hanno riferito di essere stati seguiti o ombreggiati da velivoli non identificati, anche se gli investigatori non sono riusciti a trovare alcuna prova che colleghi l'attività a una potenza straniera. Durante l'udienza di mercoledì sugli UAP, i legislatori hanno ascoltato le testimonianze di diversi esperti che hanno studiato il fenomeno, tra cui due ex ufficiali militari. .   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I numeri record di Tyson-Paul: il giro d’affari del match dell’anno

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(Adnkronos) – Numeri record per il match show tra Mike Tyson e Jake Paul.L’incontro di boxe più atteso dell’anno ha generato un giro d’affari milionario, con incassi da primato su ogni fronte.

Iron Mike, leggenda dei Massimi e oggi 58enne, è rimasto in piedi per tutti gli 8 round, ma alla fine il verdetto dei giudici ha premiato il 27enne youtuber.Che oltre alla soddisfazione di aver battuto l’idolo di sempre, ha portato a casa una somma da capogiro grazie a una fusione azzeccata tra sport e social media.  Il primo discorso è relativo alle borse.

Jake Paul, l’ideatore dello show, ha incassato 40 milioni di dollari.Tyson ha invece guadagnato 20 milioni dall’incontro dell’AT&T Stadium di Arlington, in Texas.

Cifre da considerare al rialzo, con le solite percentuali relative alla vendita di biglietti e pay per view.  C’è poi il giro di affari mostruoso generato dall’evento, trasmesso in diretta da

Netflix

e visto nel mondo da oltre 25 milioni di telespettatori.Gli appassionati presenti ad Arlington sono stati invece 72mila, con un incasso da circa 18 milioni di dollari (il costo di un biglietto arrivava ai 50mila dollari delle prime file, ma l’organizzazione aveva messo a disposizione anche delle suite per Vip da 2 milioni, per vedere l'incontro a due passi dai protagonisti).

Da questo punto di vista, il match dell'anno non ha deluso le aspettative e si è rivelato una mossa di marketing dall'impatto clamoroso.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arbitri Castellammare: secondo mandato da presidente per Giuseppe SCARICA

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Nella serata di lunedì 11 novembre si è tenuta l’assemblea elettiva per la sezione AIA di Castellammare di Stabia, validata dal componente regionale Vincenzo Schioppa.In apertura il presidente dell’Assemblea Oreste Alfano ha comunicato le modalità di espressione del voto.Di seguito, Giuseppe SCARICA, presidente uscente ed unico candidato, ha tirato le fila del suo mandato, dichiarandosi molto contento e soddisfatto del lavoro svolto.Ha quindi illustrato gli obiettivi futuri, che saranno in continuità col progetto avviato nel 2020.

A livello associativo, Scarica ha sostenuto che l’obiettivo è quella di far sentire le nuove ragazze e ragazzi immessi parte integrante della famiglia arbitrale stabiese, riproponendo le svariate iniziative realizzate negli ultimi anni che hanno riscosso piacevoli consensi da parte degli associati.Imprescindibile il verdetto dell’urna: Giuseppe Scarica, che si appresta a svolgere il secondo mandato, è stato rieletto presidente degli arbitri stabiesi in modo plebiscitario.

“Ringrazio tutti i presenti all’assemblea elettiva per la fiducia.

Anche se si è trattata di un’elezione con un solo candidato, ottenere in toto il consenso dei voti è qualcosa che riempie di gioia ed orgoglio me e tutto il consiglio direttivo, che è il vero e proprio motore della sezione.

Sono felice che il mio ‘modus operandi’ di intendere l’associazione sia stato recepito dai miei associati, il lavoro svolto in questi quattro anni proseguirà nel solco della crescita costante umana e tecnica dei giovani fischietti stabiesi.

Gli obiettivi sono incentrati sull’apertura all’esterno della nostra realtà e sulla maturazione ed il sostegno ai giovani, sotto tutti i punti di vista – Siamo pronti a continuare il nostro percorso con grande entusiasmo!”, ha dichiarato Scarica dopo la proclamazione ufficiale.Fonte: https://www.aia-figc.it/

MotoGp, oggi la Sprint a Barcellona: orario, dove vederla in tv e le combinazioni per il titolo

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(Adnkronos) – Il mondiale di MotoGp si decide all'ultima curva.Arrivati all'ultimo Gran Premio della stagione, Jorge Martin precede Pecco Bagnaia di 24 punti nella classifica generale e potrebbe festeggiare il titolo già oggi al termine della gara Sprint, prevista per oggi, sabato 16 novembre. L'ultima gara sarà decisiva anche per il resto delle posizioni in classifica e in particolare per il terzo posto, con Marc Marquez, che nel 2025 affiancherà Bagnaia in Ducati, in vantaggio su Enea Bastianini, attuale compagno di scuderia di Pecco, di un solo punto.  La gara Sprint si correrà sul circuito di Barcellona oggi, sabato 16 novembre, alle ore 15.

La corsa sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali SkySport e sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e NOW.  Il Mondiale potrebbe decidersi già oggi.Jorge Martin potrebbe infatti festeggiare il suo primo titolo se si verificassero uno dei seguenti casi: Martin vince la Sprint
 Martin è 2° e Bagnaia non vince
 Martin è 3° e Bagnaia chiude 5° o peggio
 Martin è 4° e Bagnaia chiude 6° o peggio
 Martin è 5° e Bagnaia chiude 7° o peggio
 Martin è 6° e Bagnaia chiude 8° o peggio
 Martin è 7° e Bagnaia chiude 9° o peggio
 Martin è 8° e Bagnaia chiude 10° o peggio
 Se questi allineamenti non dovessero verificarsi, per Bagnaia ci sarà da tentare l’all in nella gara di domenica.

Giocandosi tutto per il tris. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sole ma freddo nel weekend, venti di burrasca dalla prossima settimana: le previsioni

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(Adnkronos) – Freddo al mattino, ma sole e il ‘caldo foliage autunnale’ nel pomeriggio.Le previsioni meteo di oggi e domani confermano che il tempo sarà bello -salvo su alcune parti di due regioni, Liguria e Toscana – con temperature leggermente sotto media termica. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, spiega che nelle prossime ore il sole trionferà da Nord a Sud, ma le temperature minime ci inganneranno, sembrerà di essere già in un mese invernale: termometri fino a 1-2°C da Torino a Roma passando per Milano, Bologna e Firenze; 1-2°C in città ma, subito nelle campagne limitrofe, anche sotto zero. 
Durante il pomeriggio, però, il sole scalderà l’aria fino a circa 10°C al Nord e 15°C al Centro, rendendo questo 16 novembre in linea con le temperature massime climatologiche: in pratica, tutto nella norma di giorno, freddino di notte.

Arriveremo anche a 21°C in Sicilia, Sardegna e Calabria, mentre sulla Puglia soffieranno ancora venti tesi settentrionali piuttosto rigidi. 
Il tempo di domenica sarà una fotocopia del sabato, salvo qualche ‘errore di copiatura’: le temperature minime saliranno di un grado circa, il tempo sarà bello quasi ovunque, ma al Nord e in Toscana ci saranno molte più nubi; si prevedono anche delle piogge tra Levante ligure ed Alta Toscana per venti più umidi provenienti dal mare. Le novità arriveranno dalla prossima settimana quando il ‘Generale Inverno’ scenderà dalla Scandinavia verso l’Europa Centrale: nella sua discesa verso sud, il ‘Generale’ causerà un estremo rinforzo dei venti da ovest sul nostro Paese.Inizialmente, martedì 19 novembre i venti saranno tesi o forti e spingeranno piogge verso le regioni tirreniche dalla Toscana fino alla Calabria. Mercoledì 20, invece, arriverà la tempesta perfetta, purtroppo: i venti sono previsti in intensificazione fino a burrasca su gran parte del Paese, soprattutto sulla Sardegna, sulle coste liguri e tirreniche con mareggiate violente; si stima un’altezza d’onda fino a 6 metri in possibile aumento tra giovedì e venerdì. In sintesi, godiamoci questo weekend tutto sommato buono, poi da metà della prossima settimana arriverà la tempesta perfetta (meglio dire ‘imperfetta’ visto i danni che potrebbe causare). 
NEL DETTAGLIO
 Sabato 16.

Al Nord: cielo sereno, freddo al mattino.Al Centro: bel tempo, freddo al mattino.

Al Sud: bel tempo. 
Domenica 17.Al Nord: piogge in Liguria.

Al Centro: piogge in Toscana, buono altrove.Al Sud: bel tempo. 
Lunedì 18.

Al Nord: piogge in Liguria.Al Centro: locali piovaschi sulle tirreniche.

Al Sud: locali addensamenti sulle tirreniche. 
TENDENZA: forte peggioramento da mercoledì con piogge; tempeste di vento su gran parte del Paese fino a venerdì.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le Stelle, oggi nuova puntata: le coppie in gara

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(Adnkronos) – Ballando con le stelle, oggi sabato 16 novembre la gara continua con la nuova puntata in onda su Rai1.Sono la cantante e conduttrice Elettra Lamborghini e l’attore Massimiliano Gallo i ballerini per una notte nello show condotto da Milly Carlucci, affiancata come sempre da Paolo Belli a partire dalle 20.35.
 La cantante e conduttrice è stata una dei coach di "The Voice of Italy" su Rai 2 nel 2019 insieme a Morgan, Gué Pequeno e Gigi D’Alessio.

Giurata di “Italia’s Got Talent” e conduttrice del varietà comico “Only Fun Comico Show”, Elettra Lamborghini si metterà alla prova ballando una salsa e una bachata insieme al ballerino Moreno Porcu.  Il 24 novembre, invece, Massimiliano Gallo torna su Rai 1 in prima serata con la seconda serie “Vincenzo Malinconico”, avvocato d’insuccesso”, prodotta da Rai Fiction e Viola Film.Si tratta di un legal drama che lo vede interpretare il più amato e famoso “avvocato d’insuccesso” salernitano.

Prima, però, l’attore scenderà in pista a "Ballando con le Stelle" esibendosi in un charleston insieme a Rebecca Gabrielli.  Tornando al ballo, lo scorso sabato 9 novembre, la puntata è stata vinta da Federica Nargi e Luca Favilla (con 75 punti), mentre la coppia formata da Furkan Palali e Erica Martinelli è stata eliminata.Questo sabato le coppie pronte a scendere in pista sono Bianca Guaccero – Giovanni Pernice; Federica Nargi – Luca Favilla; Francesco Paolantoni – Anastasia Kuzmina; Luca Barbareschi – Alessandra Tripoli; Federica Pellegrini – Angelo Madonia; Sonia Bruganelli – Carlo Aloia; Tommaso Marini – Sophia Berto; Anna Lou Castoldi – Nikita Perotti; Massimiliano Ossini – Veera Kinnunen. Come sempre, una coppia al termine della puntata potrebbe essere eliminata ma tutte, a distanza di qualche settimana, avranno la possibilità di rientrare in gara, a condizione però di continuare a studiare con impegno e costanza.

Molte saranno le prove che le coppie in gara affronteranno ogni sabato sera: balli caraibici, standard, latino-americani, ma non solo perché dovranno anche sottoporsi a delle vere e proprie prove a sorpresa che saranno valutate ovviamente dalla giuria di esperti e da quella popolare. I Vip in gara, affiancati dai loro maestri, per l’ottava puntata hanno realizzato coreografie ancora più difficili, e ognuno di loro farà il massimo per conquistare i telespettatori, ma anche la giuria in studio, capitanata da Carolyn Smith.Al suo fianco, Guillermo Mariotto, Fabio Canino, Ivan Zazzaroni e Selvaggia Lucarelli. Come di consueto, al fianco di Rossella Erra ci sono i volti di Simone Di Pasquale e Sara Di Vaira sempre nella veste di “Tribuni del popolo”.

Il giudizio finale su eliminazioni e promozioni spetterà sempre al pubblico da casa che avrà la possibilità di partecipare alla gara votando le proprie coppie preferite direttamente sui social network.Accanto alla giuria, a gestire il tesoretto, Alberto Matano, conduttore di “La Vita in Diretta”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontro tra due auto a Roma, morta 21enne: a bordo erano in sei

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(Adnkronos) – Grave incidente oggi a Roma.Una ragazza di 21 anni, Noemi M., è morta intorno alle 2 di questa notte in uno scontro tra due auto su via Tiburtina.

Una Opel Mokka, con a bordo sei studenti universitari fuori sede, ha tamponato una Fiat 500 e, probabilmente a causa dell'alta velocità, dopo un impatto con il guarda rail di cemento i due passeggeri seduti sul lato destro sono balzati sbalzati fuori dal veicolo.Per una di queste, Noemi, seduta sul sedile anteriore lato passeggero, non c'é stato nulla da fare, mentre un altro ragazzo è stato trasportato in codice rosso al policlinico Tor Vergata dove è ricoverato in gravi condizioni.

Alla guida dell'Opel un'altra giovanissima, 22 anni, sottoposta agli esami di rito per la rilevazione di eventuali tracce di sostanze alcolemiche o psicotrope, mentre non sarebbero gravi le condizioni dei tre passeggeri dell'auto tamponata, anche loro studenti. Sul posto, impegnati nei rilievi, gli agenti della Polizia Locale che hanno chiuso temporaneamente la strada per i necessari soccorsi e rilievi. "Esprimiamo cordoglio per l'ennesima giovane vita stroncata sulle strade romane e apprezziamo gli sforzi profusi dal Conando Generale del Corpo per far sì che i poliziotti Locali lavorano in Sicurezza, in attesa di protocolli operativi" – commenta in una nota il Segretario Romano del Sulpl, Marco Milani. "Le strade romane – aggiunge – continuano a mietere vittime e devono essere considerate come luoghi di lavoro a rischio.Dalle campagne di sensibilizzazione, alla presenza di agenti nelle strade con autovelox ed etilometri, gli sforzi non sembrano essere ancora sufficienti per fermare le stragi.

Occorre aumentare i controlli, colmando la pianta organica del Corpo di Polizia Cittadino delle 2500 unità che da troppi anni mancano all'appello". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tú Sí Que Vales, stasera la finale: ecco chi sono i finalisti e il montepremi

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(Adnkronos) – Va in onda stasera, sabato 16 novembre, in prima serata su Canale5 la finale di 'Tú Sí Que Vales'.Sono 16 i finalisti, gli artisti che di questa edizione 2024 che, grazie alle loro straordinarie esibizioni, sono riusciti a stupire il pubblico e a conquistare la giuria approdando alla finale del talent.

Ma chi di loro riuscirà ad accaparrarsi il montepremi del valore di 100.000 euro in gettoni d’oro?   A decretarlo sarà il pubblico da casa che vota: tramite sms al numero 477.000.4 – dal sito web www.wittytv.it tramite app Wittytv e app Mediaset Infinity (accessibile da smartphone, smart tv e decoder abilitati) indicando o il codice o il nome dell’artista scelto.A presentare lo show e i performer sul palco il trio formato da: Giulia Stabile, Alessio Sakara e Martin Castrogiovanni.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, incendio devasta ospedale: morti 10 neonati

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(Adnkronos) –
Un incendio ha devastato l'unità di terapia intensiva neonatale di un ospedale di Jhansi, nello stato dell'Uttar Pradesh, nel nord dell'India, uccidendo 10 neonati e ferendone gravemente altri 16.Lo hanno riferito le autorità locali, spiegando che le fiamme si sono propagate rapidamente nel reparto.

Quarantacinque sono stati salvati e stanno ricevendo cure mediche, ha detto Bimal Kumar Dubey, un funzionario locale.Sono già partite le indagini per capire quali siano le cause dell'incendio, ma le autorità ipotizzano si sia trattato di un cortocircuito.   Brajesh Pathak, vice capo ministro dello Stato, ha visitato l'ospedale e incontrato le famiglie, promettendo il sostegno del governo e un'indagine approfondita. "Individueremo i responsabili di questa tragedia e saranno presi provvedimenti severi.

Il governo è al fianco delle famiglie in questo momento difficile", ha affermato. L'incidente è avvenuto intorno alle 22.45 ora locale, quando, secondo la ricostruzione del viceministro, un corto circuito all'interno del concentratore di ossigeno potrebbe aver causato l'incendio. “Su come e perché è successo, saremo in grado di dire qualcosa quando arriverà il rapporto investigativo”, ha aggiunto.Quando sono arrivati i pompieri, il reparto era avvolto dalle fiamme e da colonne di fumo.

I soccorritori hanno dovuto sfondare le finestre per raggiungere i neonati.Testimoni oculari hanno detto che l'operazione di soccorso è iniziata circa 30 minuti dopo lo scoppio dell'incendio, ritardando l'evacuazione. Sette corpi sono stati già identificati, mentre altri 16 neonati rimangono in condizioni critiche.

Al momento dell'incidente, c'erano 54 neonati nell'unità di terapia intensiva neonatale del Maharani Lakshmibai Medical College. “Straziante!L'incidente dell'incendio al Jhansi Medical College nell'Uttar Pradesh è straziante.

Le mie più sentite condoglianze a coloro che hanno perso i loro figli innocenti”, ha commentato su X il premier Narendra, annunciando un risarcimento di 200.000 rupie (circa 2.250 euro) ai parenti di ogni neonato morto nell'incendio e di 50.000 rupie (circa 560 euro) per i feriti. L'incidente ha sollevato dubbi sulle misure di sicurezza dell'ospedale.Sebbene fossero stati installati allarmi antincendio nell'unità di terapia intensiva, genitori e testimoni hanno affermato che non si sono attivati durante l'incendio.

Il personale dell'ospedale è intervenuto solo dopo aver visto segni di fumo e fuoco. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Quali prodotti conviene davvero comprare per il Black Friday?

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Navighi da più giorni sulle pagine Internet a cercare offerte per il BLack Friday, non riesci a capire cosa vuoi davvero e se effettivamente l’offerta è conveniente, metti e togli dal carrello, hai liste di preferiti infinite nei vari siti web e applicazioni.

Insomma non sai dove rigirarti e stai già pensando di abbandonare l’idea dell’acquisto conveniente e aspetterai ad acquistare.

Poco dopo è Natale e quelle cose in offerta svaniscono, e tu avresti fatto bene ad informarti sulle migliori offerte anziché continuare a pensare: lo aggiungerò dopo al carrello intanto vediamo altre offerte.

Se ti sta capitando tutto questo, ed è ormai alcuni anni che agisci così non preoccuparti, succede ai più e ora sei nel posto giusto.

Durante tutto novembre si iniziano a vedere le prime offerte per poi esplodere durante la Black week, in questo periodo è facile trovare occasioni molto convenienti ma bisogna saperle trovare.

Prova ad affidarti ai siti aggregatori che segnalano le migliori offerte, così da scegliere quelle che preferisci. Vediamo insieme alcuni prodotti a prezzi vantaggiosi.

Iphone 14 pro 128 gb

Questo prodotto ti potrà sembrare un po’ “vecchio” poiché sono recentemente uscite versione più aggiornate. Tuttavia in questo momento, in questo mese di sconti, è possibile trovarlo a prezzi molto bassi.

Alcuni siti lo propongono addirittura a meno di 850 euro, mentre il suo prezzo è quello di almeno 950 euro, potrebbe essere un acquisto interessante, soprattutto se hai bisogno di uno smartphone efficiente e non vuoi però finire a spendere migliaia di euro per gli ultimi modelli.

Anche come regalo per le persone più care, figli o compagni di vita può essere una bellissima scelta che verrà sicuramente apprezzata.

Apple Mac mini M4 (2024)

Rimanendo nel settore tecnologia, un altro grande prodotto in offerta è il mini Mac m4.

Sempre un prodotto Apple, quindi siamo nel top di gamma del settore, questo processore lo puoi trovare con uno sconto superiore al 20% e quindi con un risparmio totale di quasi 200 euro, insomma un affare da non farsi scappare per tutti gli amanti della tecnologia o per chi ha bisogno di un processore per velocizzare il suo Pc.

Roborock Q8 Max Black

Questo robot aspirapolvere è tra i più amati da chi ha deciso di passare a questa tipologia di pulisci polvere per interni. L’offerta pensata per il black friday è uno sconto vantaggioso di quasi il 30% che ti porta a risparmiare 92 euro su questo aspirapolvere, rendendolo un prodotto funzionale e ottimale a un prezzo da range medio, un acquisto vantaggioso.

Xiaomi Watch S3 Silver

Questo smart watch della marca Xiamoi è un elegante orologio moderno, alla moda e duttile che ti consentirà di avere un buon prodotto a un prezzo contenuto, soprattutto grazie all’offerta pensate per il mese di novembre, il mese delle offerte. Su molti siti lo si trova a meno di 100 euro, un prezzo molto economico per questo smart watch, arrivando ad offerte che sorpassano il 20%.

Black Friday: scegli il meglio

Queste sono solo alcune delle offerte vantaggiose che si trovano a novembre, non farti scappare prodotti unici a prezzi ancora più unici, scegli il meglio!

‘La Sirenetta’ compie 35 anni, la voce italiana: “Una ribelle che cambiò la Disney”

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(Adnkronos) – Era il 17 novembre 1989 quando 'La Sirenetta' arrivò nei cinema statunitensi e cambiò per sempre il volto dei Walt Disney Animation Studios.Sono passati 35 anni eppure Ariel e i suoi amici sono ancora onnipresenti nella cultura popolare tra gadget, merchandising, nuove proiezioni sul grande schermo in occasione di rassegne estive: 'La Sirenetta' ha dimostrato di essere un classico capace di superare la prova del tempo, omaggiato di recente con un remake live action. Oltre ad avere un posto speciale nei cuori degli spettatori, il lungometraggio diretto da Ron Clements e John Musker segnò un punto di svolta nella storia della storia dell'animazione: propose per la prima volta 'un modello' seguito tutt'oggi dalla maggior parte dei cartoon di casa Disney e non solo.  In Italia arrivò l'anno seguente, nel 1990, dopo che negli Stati Uniti stava già facendo la storia e, per la prima volta, la Disney richiese che, proprio come nella versione originale, anche nel doppiaggio italiano venissero scelte delle voci in grado di interpretare sia i dialoghi che le parti cantate.

Il ruolo della protagonista fu affidato alla doppiatrice e attrice teatrale Simona Patitucci, voluta da Piero Carapellucci, maestro responsabile dei casting della Disney dai tempi di 'Biancaneve e i sette nani' e direttore del coro del Teatro Sistina di Roma. "Lui mi scoprì mentre provavamo 'I sette re di Roma' al Sistina.Mi propose un piccolo ruolo nel film Disney precedente a 'La Sirenetta', 'Oliver & Co.', dicendomi: 'Intanto vieni a fare questo e poi vediamo se arriverà qualcosa di più grande'", racconta l'attrice all'Adnkronos. "Quando arrivò 'La Sirenetta' sapevamo che sarebbe stato il film della 'rinascita della Disney'.

Era chiaramente un nuovo inizio – continua Patitucci – perché il compositore e il paroliere a cui si affidarono, Alan Menken e Howard Ashman, avevano scritto 'La piccola bottega degli orrori', erano legati al musical di Broadway, quindi a un linguaggio musicale molto particolare, moderno, che avvicinava la Disney alle nuove generazioni".  Proprio per le musiche il film vinse due premi Oscar, uno per la Miglior canzone ('In fondo al Mar') e uno per la Miglior colonna sonora, una delle più note nella storia del cinema, utilizzata dalla Disney anche in questo autunno 2024 come sottofondo del tradizionale cortometraggio di Natale. Seconda la sua voce italiana, la rossa Ariel, disegnata da Glen Keane, deve il suo successo alla sua indole indipendente che al momento della sua uscita la differenziò profondamente dalle principesse Disney del passato. "Ariel era la prima principessa in trent'anni, l'ultima era stata Aurora de 'La bella addormentata nel bosco' che ovviamente, come Cenerentola e Biancaneve, era lo specchio di un altro periodo storico", racconta Patitucci. "Sin da subito fu chiaro che Ariel era l'eroina di cui avevano bisogno le ragazzine di quel momento: un personaggio che rispecchiasse i tempi cambiati, in cui il pubblico potesse rispecchiarsi.Ariel ha un carattere ribelle, è una principessa volitiva, è lei che salva il principe e dimostra che bisogna prendere in mano i propri sogni e perseguirli, perché niente è impossibile". "In questi anni ho capito che Ariel – chiarisce Patitucci all'Adnkronos – è stata preziosa non soltanto per le ragazzine anche per tantissimi maschi.

Spesso poi ci sono persone che mi hanno raccontato come questo personaggio abbia allietato la loro adolescenza e abbia dato loro il coraggio di fare coming out come omosessuali o trans.Ariel spesso ha incoraggiato le persone a vivere la vita che sognavano".  
Nel 1990 Simona Patitucci fece due provini: uno per interpretare la strega Ursula (Carapellucci aveva pensato a lei per il ruolo della villain) e uno per interpretare Ariel (personaggio che lei, allora ventenne, avrebbe preferito). "Disney negli Stati Uniti non si accorse che ero sempre la stessa persona e vinsi entrambi i provini, così fui io a scegliere di interpretare la protagonista", racconta l'attrice. Guidata da Ernesto Brancucci, Simona Patitucci regalò una performance intensa. "Ero una ragazzina poco più grande di Ariel e – dice – misi tutta me stessa in quel personaggio.

Non è semplice trovare l'equilibrio quando si doppia: bisogna aderire alla versione originale, ma mettere anche la propria unicità e restare aderente al personaggio basandosi sulle immagini.Io ci misi il cuore, l'energia e il desiderio tipico che si prova a quell'età di voler crescere, conquistare il mondo e vedere il proprio sogno realizzato".  Oltre trent'anni dopo questo cerchio si è chiuso, quando le viene proposto di nuovo il ruolo di Ursula nel remake live action del 2023. "La chiamata è arrivata da Lavinia Fenu, responsabile del casting dei talent di Disney Italia, per desiderio di Virginia Brancucci (figlia di Ernesto ndr) e di Simone Raineri (alla guida della comunicazione di Disney Italia ndr), che da bambino era un fan sfegatato de 'La Sirenetta'", ci tiene a precisare Patitucci. "Sono stata catapultata 33 anni indietro, è stato magico perché finalmente ho mantenuto un appuntamento con Ursula.

Doppiare Melissa McCarthy, che interpreta la strega nella versione originale, è stata una grande sfida e una bella soddisfazione.Negli Stati Uniti la performance è stata apprezzata, ho ricevuto lodi sperticate che fanno sempre molto piacere.

Devo dire grazie a Massimiliano Alto che mi ha diretta in quell'occasione". E ora che ha interpretato entrambi i personaggi ha una preferenza? "Sarò sempre grata per Ariel, era il personaggio giusto in quel momento e le ho dato tanto di me; ma oggi, con la maturità, trovo Ursula più nelle mie corde.Che come tutti gli antagonisti è stata divertentissima da interpretare". (di Corinna Spirito) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump avanti con nomine choc, prova di forza con il Senato: qual è la sua strategia

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(Adnkronos) – Donald Trump dopo la vittoria alle elezioni americane del 5 novembre va avanti con le nomine choc di fedelissimi ed estremisti che stanno spiazzando e lasciando increduli anche alcuni esponenti della maggioranza repubblicana al Senato che, secondo la Costituzione, deve passare al vaglio queste nomine, nelle audizioni, per poi ratificarle con il voto prima in commissione e poi in aula.  "Il presidente ovviamente ha il diritto di nominare chi vuole, ma credo che questo sia un esempio del perché nella Costituzione è previsto il nostro avviso e consenso", ha dichiarato Susan Collins, una dei sette repubblicani che votarono per la condanna di Trump nel processo di impeachment per l'assalto al Congresso, esprimendo scetticismo per la nomina di Matt Gaetz, il principale agente del disordine tra i deputati dell'estrema destra trumpiana, alla guida del dipartimento di Giustizia.   Il presidente eletto Donald Trump ha intanto annunciato che la portavoce della sua campagna elettorale Karoline Leavitt sarà anche la portavoce della Casa Bianca.La 27enne Leavitt “è intelligente, tenace e ha dimostrato di essere una comunicatrice molto efficace.

Ho la massima fiducia che saprà eccellere dal podio e aiutarci a trasmettere il nostro messaggio al popolo americano”, ha dichiarato il tycoon in un comunicato.  Ma proprio pochi giorni prima di iniziare il fuoco di fila di nomine che suonano come un'aperta sfida a chiunque voglia opporsi all'agenda Maga – iniziata con il giornalista di Fox, Pete Hegseth, al Pentagono, seguita da quella di Gaetz e della ex deputata dem, Tulsi Gabbard alla National Intelligence, e culminata con la nomina alla Sanità del no vax e complottista Bob Kennedy jr- Trump ha inviato un chiaro monito ai repubblicani del Senato, chiedendo senza mezzi termini di accettare un arcaico e poco usato meccanismo, il recess appointments, per rendere effettive le nomine bypassando completamente il Congresso

. "Qualsiasi repubblicano che voglia una posizione di leadership al Senato deve accettare il recess appointment, senza il quale non potremo avere le persone confermate velocemente", tuonava sui social Trump domenica scorsa, entrando a gamba tesa nel dibattito interno ai senatori repubblicani per scegliere il nuovo leader di maggioranza. Un intervento che però non ha avuto gli effetti sperati, dal momento che la maggioranza dei senatori ha poi scelto John Thune come leader, e non Rick Scott, sostenuto dai Maga e da Elon Musk che accusavano il primo di essere establishment e che, ovviamente, si era già detto "al 100%" d'accordo con la richiesta del tycoon.  La nomina di Thune, e le diverse dichiarazioni perplesse se non apertamente contrarie che stanno arrivando da alcuni repubblicani riguardo alcune nomine, in particolare Gaetz potrebbe spingere Trump a un braccio di ferro con il suo stesso partito – che va ricordato domina l'intero Congresso, al Senato con una maggioranza di 53 a 47 – forzando anche l'utilizzo di questa misura formulata all'inizio della storia politica americana, quando l'intero Congresso stava interi mesi lontano da Washington, appunto in 'recess'.  Per questo la sezione 2 dell'articolo 2 della Costituzione permette al presidente di riempire tempestivamente importanti incarichi bypassando appunto il Senato.Ma in tempi moderni, è stato già adottato da presidenti per aggirare l'opposizione, ma del partito opposto.

Bill Clinton fece 139 nomine in recess e George W.Bush 171 ma non per incarichi a livello ministeriale.  
Anche Barack Obama usò lo strumento 32 volte, ma poi nel 2014 arrivò una sentenza della Corte Suprema che limitò il potere del presidente di fare recess appointment.Fu stabilito infatti che il presidente può farlo solo dopo che il Senato non è stato in sessione per almeno 10 giorni.

Per questo anche durante le settimane intere di break, un senatore di turno ogni giorno apre e chiude la seduta.E così da allora nessun presidente ha più fatto nomine di questo tipo.  Nel suo messaggio però Trump, con il chiaro obiettivo di rafforzare in un modo senza precedenti i poteri presidenziali, e far ingoiare alcune nomine indigeste anche per esponenti del suo stesso partito, chiede qualcosa di diverso, cioè chiede ai senatori repubblicani di rinunciare volontariamente ad esercitare il proprio ruolo costituzionale di 'check and balance' sulle scelte presidenziali, invocando la necessità di impedire l'ostruzionismo della minoranza dem.

Per farlo dovrebbero approvare una mozione per sospendere la sessione del Senato per il tempo necessario, anche se in questo caso i senatori democratici cercheranno di attuare tutte le strategie per impedirlo.  Non è neanche certo che tutti i senatori repubblicani siano disposti a questo passo, soprattutto dopo queste controverse nomine.Al post di Trump, Thune aveva risposto in modo possibilista assicurando che "tutte le opzioni sono sul tavolo per avere le nomina del presidente confermate velocemente, anche il recess appointment".

Ma dopo l'elezione a leader di mercoledì si è impegnato a lavorare, subito dopo il suo insediamento il 3 gennaio, a lavorare "ad un calendario aggressivo fino a quando le nomine del presidente saranno confermate".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jake Paul batte Mike Tyson, tanti sbadigli e pochi pugni nel match dell’anno

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(Adnkronos) –
Jake Paul batte Mike Tyson ai punti nel match dell'anno.Il 27enne youtuber, vincitore per decisione unanime dei giudici (80-72, 79-73 e 79-73), supera il 58enne ex campione del mondo dei pesi massimi oggi al termine di un incontro a dir poco deludente davanti alla platea dell'AT&T Stadium di Arlington, in Texas. Tyson resiste per tutti gli 8 round da 2 minuti per guadagnare la borsa da 20 milioni ma piazza appena 18 colpi in un'esibizione che offusca l'immagine di uno dei più grandi atleti mai saliti sul ring.

Paul, con 31 anni meno dell'avversario, fa quello che vuole sul quadrato: piazza 78 colpi come e quando vuole, potrebbe mandare al tappeto la leggenda ma preferisce allungare il brodo per la platea.Alla fine, tanto rumore per nulla: vince Paul in un match che non regala emozioni.  Tyson comincia il match con atteggiamento aggressivo e va a caccia dell'avversario.

Paul sfrutta la maggiore mobilità per tenersi fuori dal raggio di azione di Iron Mike, prende le misure e piazza l'unico colpo di rilievo della prima ripresa con un destro preciso al volto. Il copione non cambia nel secondo round.Tyson si piazza al centro del ring, Paul gli gira intorno in un balletto senza veri sussulti.

L'ex campione dei pesi massimi sembra avere anche qualche problema nella gestione del paradenti. All'inizio della terza ripresa, Tyson prova a rompere gli indugi e attacca con maggiore convinzione.Le energie, però, non abbondano e il 58enne finisce rapidamente in riserva.

Paul prende l'iniziativa, controlla il match con il jab e chiude il round senza rischiare nulla. La differenza di condizione atletica appare evidente nella quarta ripresa, Paul colpisce a ripetizione: non 'punge' granché, ma arriva spesso al bersaglio contro un avversario che, di fatto, non si muove più sulle gambe. Tyson si riaccende nel quinto round mettendo a segno un gancio sinistro che Paul incassa senza vacillare.Il più giovane dei due pugili continua a controllare il copione, piazza anche un paio di combinazioni ma nulla che accenda il pubblico dell'AT&T Stadium. Gli spettatori – come i fortunati utenti non traditi dallo streaming di Netflix – assistono al balletto che apre la sesta ripresa.

Tyson deve recuperare energie, Paul si accontenta di conservare il vantaggio conquistato ai punti: timbra il cartellino con il jab, ma non regala altro a chi ha speso migliaia di dollari per un posto. Il divario si allarga nel settimo round, che Tyson apre con uno dei rari assalti.Basta poco per infiammare la folla, ma appena il match sembra diventare 'vero' è Paul a salire in cattedra: affonda i colpi a piacimento e con un sinistro alla figura toglie il fiato a Iron Mike, che fatica a difendersi e ad arginare l'avversario. Stesso copione nell'ottavo e ultimo round.

Paul non preme sull'acceleratore, si limita a ribadire una superiorità netta dettata dall'età.Tyson finisce alle corde, arriva in piedi all'ultimo gong e si merita l'omaggio dell'avversario, che si inginocchia.

Dagli spalti piovono 'buuuu' di disapprovazione per uno show che ha offerto pochissime emozioni, molti preferiscono andarsene prima ancora che venga annunciato il verdetto di un incontro a dir poco deludente. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kim spinge sui droni kamikaze ma per Trump “Kiev e Mosca la devono finire”

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(Adnkronos) – In Ucraina, Odessa nel mirino di un massiccio attacco russo, con missili e droni.Un inviato Usa è a Kiev.

In Corea del Nord, il leader Kim Jong-un ordina la "produzione in serie" di droni kamikaze.Un ordine che arriva mentre in Occidente crescono i timori per la cooperazione militare tra Pyongyang e Mosca.

E mentre dagli Stati Uniti il presidente eletto Donald Trump non esita ad affermare che "Russia e Ucraina la devono smettere".  A oltre due anni dall'inizio del conflitto nel cuore dell'Europa, i droni restano i 'protagonisti' della maggior parte degli attacchi.Economici, e in grado di portare distruzione e morte, hanno 'trasformato' il campo di battaglia.

E la Russia di Vladimir Putin è accusata di inviare alla Corea del Nord, a cui è legata da un patto di mutua difesa, la tecnologia per i missili in cambio di assistenza militare.Ormai anche con le truppe nordcoreane dispiegate nel Kursk.

Kim, hanno riferito i media ufficiali del Paese eremita, ha "sottolineato la necessità" di avere "al più presto un sistema di produzione in serie e di passare alla produzione in serie su vasta scala". L'agenzia nordcoreana Kcna ha riferito della presenza, giovedì, di Kim a test di droni suicidi.Dopo quelli a cui aveva assistito ad agosto, le immagini diffuse in queste ore – in parte sfocate – lo immortalano circondato da vari funzionari e mostrano la distruzione di un'auto e di un tank ad opera di quelli che sembrano essere droni.

Per i media ufficiali nordcoreani, durante il test droni "di vario tipo hanno colpito gli obiettivi in modo preciso", possono essere "impiegati su diverse distanze" e sono pensati per "attaccare in modo preciso gli obiettivi ostili a terra e in mare". "Odessa ha subito un massiccio attacco combinato con missili e droni", denuncia intanto via X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, confermando che è stata colpita anche l'area del porto e che il bilancio è di un morto e dieci feriti.La notte scorsa, hanno denunciato gli ucraini, sono stati 29 i droni Shahed, di fabbricazione iraniana, lanciati contro tutto il territorio ucraino. Il conflitto va avanti e Kiev 'strizza l'occhio' alla futura Amministrazione Trump.

Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha fatto su X le congratulazioni a Marco Rubio, nominato da Donald Trump per l'incarico di segretario di Stato della sua futura Amministrazione.Sybiha si dice pronto a "lavorare insieme, rafforzando la partnership strategica" e a "promuovere la pace con la forza in Ucraina e nel mondo".

Parole che richiamano quelle arrivate, sempre via X, da Rubio, appena annunciata la scelta di Trump: "Sotto la sua guida porteremo la pace attraverso la forza e metteremo sempre gli interessi degli americani e dell'America al di sopra di tutto". "Lavoreremo sodo su Russia e Ucraina.Deve finire – ha detto nelle ultime ore Trump dalla Florida – Russia e Ucraina la devono smettere".

Parole quelle del tycoon riportate dalla Cnn arrivate mentre è in visita a Kiev il vice segretario di Stato per la gestione e le risorse dell'Amministrazione Biden, Richard Verma. "La ripresa economica dell'Ucraina apre le porte alle aziende Usa per investire nel futuro dell'Ucraina e in una partnership nei settori di difesa, tecnologia e altri campi che sarà vantaggiosa per i nostri Paesi", scrive su X l'ambasciatrice america a Kiev, Bridget Brink, dando il benvenuto a Sherma a Kiev. Secondo un "esperto di politica estera repubblicano" citato da Politico, Kiev oggi riconosce che Trump potrebbe rivelarsi un'opzione migliore rispetto a Kamala Harris, sconfitta alle elezioni presidenziali americane del 5 novembre.Perché, osserva, "nella migliore delle ipotesi Harris avrebbe mantenuto l'approccio di Biden", sarebbe stata "una morte lenta per l'Ucraina" e neanche "più così lenta" dal momento che "accelera il ritmo delle conquiste russe". E aggiunge: "Se Harris avesse vinto e i repubblicani avessero avuto il controllo di una Camera o dell'intero Congresso, in quelle circostanze Harris non sarebbe riuscita a ottenere ulteriore assistenza" per Kiev. "Almeno adesso – conclude – con Trump, basta schioccare le dita e i repubblicani alla Camera voteranno per una maggiore assistenza alla sicurezza dell'Ucraina".

Nel frattempo, si evince, continuerebbe a garantire armi a Kiev perché se non lo facesse significherebbe maggiore potere negoziale per Putin.E, conclude, "gli ucraini devono assicurarsi che Trump non li veda come un ostacolo alla pace e non devono essere i primi a dire di no", hanno "bisogno che i russi continuino a dirgli di no, in modo che gli ucraini appaiano come la parte ragionevole", così il tycoon "concluderà che l'unico modo per portare i russi al tavolo è aiutare gli ucraini". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Putin detta condizioni. Zelensky: “Trump farà finire guerra”

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin parla con Olaf Scholz.Volodymyr Zelensky si arrabbia e intanto punta su Donald Trump.

La diplomazia batte un colpo mentre la guerra tra Ucraina e Russia si avvia verso il traguardo dei 1000 giorni.Le news delle ultime ore ruotano attorno alla telefonata tra il cancelliere tedesco e il presidente russo, che tornano a parlare a quasi 2 anni dall'ultimo colloquio andato in scena a dicembre 2022.  La conversazione di un'ora, che il Cremlino tiene ad attribuire all'iniziativa tedesca, evidenzia la posizioni cristallizzate dei due interlocutori ma segna comunque un passaggio importante, in un quadro destinato a mutare ulteriormente nelle prossime settimane con l'insediamento di Trump alla Casa Bianca.  Secondo Der Spiegel, la telefonata è stata preparata da Berlino per mesi e l'iniziativa è stata presa dopo consultazioni con gli altri partner occidentali, Usa in primis.

Scholz, alle prese con la crisi del governo tedesco, nella telefonata con Putin ha ribadito la condanna per l'aggressione russa, ha chiesto il ritiro delle truppe e l'avvio di negoziati con Kiev.In particolare, secondo il portavoce Steffen Hebestreit, il cancelliere ha chiesto a Putin di "negoziare con l'Ucraina con l'obiettivo di raggiungere una pace giusta e duratura, sottolineando la determinazione incrollabile della Germania a sostenere l'Ucraina nella sua battaglia difensiva contro l'aggressione russa finché necessario". 
Scholz ha puntato il dito anche contro la presenza di migliaia di soldati nordcoreani nella regione russa del Kursk, definendo il coinvolgimento dei militari inviati da Kim Jong-un "una grave escalation" e "un'espansione del conflitto".  Putin ha incassato e ha sostanzialmente tirato dritto: nel colloquio che il Cremlino ha definito "franco", il presidente russo ha ribadito che qualsiasi accordo sull'Ucraina deve riflettere le "nuove realtà territoriali.

Possibili accordi devono tenere conto degli interessi di sicurezza della Federazione russa, partire dalle nuove realtà territoriali e, la cosa più importante, affrontare le cause del conflitto alla radice".Mosca, in sostanza, considera definitivamente acquisite le regioni che ha cercato di strappare all'Ucraina e che non controlla integralmente: Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson, oltre alla Crimea. Scholz, prima di parlare con Putin, ha informato Zelensky.

Il presidente ucraino non ha nascosto il disappunto per l'iniziativa che ha "aiutato il presidente russo a ridurre il suo isolamento e, sostanzialmente, a far continuare la guerra in Ucraina".  La telefonata "nella mia opinione, apre un vaso di Pandora: potrebbero esserci altri colloqui e altre telefonate, solo tante parole.Ed è esattamente ciò che Putin ha cercato a lungo. È fondamentale per lui indebolire il suo isolamento, così come l'isolamento della Russia, e tenere dei meri colloqui che non porteranno da nessuna parte.

Lo fa da decenni", ha aggiunto Zelensky sui social. Tutto questo ha "permesso alla Russia di evitare di apportare modifiche alle sue politiche, di fatto non facendo nulla, cosa ha portato alla fine a questa guerra". "Comprendiamo tutte le sfide attuali e sappiamo cosa fare.E vogliamo chiarire: non ci sarà nessun "Minsk-3", abbiamo bisogno di una vera pace", ha concluso il presidente ucraino. Per Kiev, non servono questi "tentativi di pacificazione", ha commentato il ministero degli Esteri ucraino. "Parlare dà solo a Putin la speranza di allentare il suo isolamento internazionale", ha affermato Kiev, aggiungendo che "ciò di cui c'è bisogno sono azioni concrete e forti che lo costringano alla pace, non persuasione e tentativi di pacificazione, che lui vede come un segno di debolezza e usa a suo vantaggio".  
Zelensky punta ad una "pace giusta" e confida nel ruolo di mediatore che Trump si candida a svolgere a gennaio, dopo l'insediamento alla Casa Bianca.

Con la nuova amministrazione, secondo il presidente ucraino, "la guerra finirà prima". "La guerra finirà, ma non c'è una data precisa.Certamente, con la politica di questa squadra che ora guiderà la Casa Bianca, la guerra finirà prima", ha spiegato Zelensky alla tv pubblica ucraina.

Passa in secondo piano, al momento, l'ipotesi di un piano che Trump potrebbe portare avanti per favorire il dialogo.Per i consiglieri del presidente eletto, l'Ucraina dovrebbe rimanere fuori dalla Nato per 20 anni. "Non ho sentito nulla da Trump che vada contro la nostra posizione.

Lui conosce le condizioni in cui ci troviamo", ha chiosato Zelensky.  Non è solo Kiev ad attendere segnali da Washington.Anche Mosca attende le proposte di Trump, come ha ribadito il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. "Non posso immaginarlo – ha detto, secondo quanto riferisce la Tass, riferendosi al modo in cui il presidente americano intende mettere fine al conflitto – aspetteremo le proposte.

Noi regolarmente sottolineiamo, quando ci viene chiesto, che in ogni caso, un politico che dice che non è per la guerra ma per la pace merita attenzione". "Ma non sappiamo cosa esattamente proporrà", ha aggiunto ricordando che la posizione russa è stata "chiaramente formulata" da Putin.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totò e Vicé di Franco Scaldati, con Enzo Vetrano e Stefano Randisi al Teatro Mezzadri di Brescia.

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La 51a Stagione di prosa del Centro Teatrale Bresciano prosegue con Totò e Vicé di Franco Scaldati, con Enzo Vetrano e Stefano Randisi.In bilico tra terra e cielo, va in scena un’amicizia unica e irripetibile, assoluta.

Dal 19 al 28 novembre 2024 al Teatro Mezzadri di Brescia.Totò e Vicé, i teneri e surreali clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, riletti dalla maestria di due grandi artisti, Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

In scena per la cinquantunesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano, intitolata L’arte è pace, Totò e Vicé prosegue il palinsesto 2024/2025 al Teatro Mina Mezzadri di Brescia (Contrada Santa Chiara, 50/A) e della rassegna Nello spazio e nel tempo.Palestra di teatro contemporaneo.

Sarà in scena dal 19 al 28 novembre 2024, tutti i giorni alle ore 20.30, la domenica alle ore 15.30 (lunedì riposo).Lo spettacolo vede i testi di Franco Scaldati, la regia e interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, il disegno luci di Maurizio Viani, i costumi di Mela Dell’Erba per una produzione firmata Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Compagnia Vetrano – Randisi.

Artisti di straordinaria sensibilità, Enzo Vetrano e Stefano Randisi fanno della dialettica e del confronto l’espressione della loro poetica, con un sodalizio che dura da oltre quarant’anni.Da tempo hanno incontrato la poesia di Franco Scaldati – autore presente anche nel lavoro presentato la scorsa Stagione per il CTB, Fantasmi da Pirandello – e soprattutto di Totò e Vicé, nati dalla fantasia del poeta, attore e drammaturgo palermitano.

Totò e Vicé sono legati da un’amicizia reciproca assoluta e vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra il mondo terreno e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere.Nelle loro parole, gesti, pensieri, giochi, Vetrano e Randisi si sono subito specchiati.

“Abbiamo conosciuto Franco Scaldati a Palermo, alla fine degli anni ’70 – si legge nelle note firmate dai due artisti –.

Nel 1977 avevamo affittato due locali a pochi passi di distanza, dove lavoravamo quotidianamente e presentavamo i nostri lavori al pubblico che ci seguiva.Nel 1979 ci trasferimmo in Emilia-Romagna; per lungo tempo ci siamo perduti di vista con Franco, anche se seguivamo da lontano il suo lavoro.

Poi, nel 2007, per un omaggio alla memoria di Leo De Berardinis, ci venne il desiderio di leggere alcuni frammenti di Totò e Vicé, e così, in un capannone industriale alla periferia di Bologna, le sue parole scritte in un palermitano stretto ma altamente poetico cominciarono a toccare il cuore di un pubblico che si trovò spiazzato e affascinato.Per noi una rivelazione: quei dialoghi sembravano scritti per noi, li percepivamo come qualcosa che apparteneva alla nostra vita, alla nostra storia, al nostro sentire.

E così – anche grazie all’esortazione di Franco Quadri, che venne a incontrarci al termine di una recita della tournée di Fantasmi – cominciammo l’avventura di Totò e Vicé, che dura da tredici anni e continua ancora, uno spettacolo che ha girato tutta l’Italia, e non solo.Siamo stati per ben due volte a Pechino, dove lo spettacolo ha avuto un successo strepitoso, a conferma che la poesia di questi due personaggi arriva a tutti.

La cosa bella è che, anche dopo il debutto, Scaldati continuava a inviarci “pizzini” con nuove frasi, dicendoci: se vi piacciono potete usarle… regali meravigliosi che diventavano subito nuovi dialoghi dello spettacolo”.

Un ricordo di Franco Scaldati

Abbiamo conosciuto Franco Scaldati a Palermo, alla fine degli anni ’70.Nel 1977 avevamo affittato due locali a pochi passi di distanza, noi col Teatro Daggide, lui con la sua Compagnia del Sarto.Nella nostra sala avevamo programmato un cartellone – che fu prontamente bloccato dalla P.S.

con motivazioni pretestuose – e fra i titoli c’era uno spettacolo che Franco non fece mai, almeno col titolo originale che ci aveva dato: E si misero il ferro dietro la porta.Nel ’79 Enzo ed io ci trasferimmo con tutto il Daggide in Emilia Romagna e anche quando uscimmo dal gruppo, nell’82, e cominciammo a fare spettacoli nostri, per lungo tempo ci siamo perduti di vista con Franco, anche se seguivamo da lontano il suo lavoro.

Nel 2007, per un omaggio alla memoria di Leo De Berardinis, ci venne il desiderio di leggere alcuni frammenti di Totò e Vicé, e così, in un capannone industriale alla periferia di Bologna, le sue parole scritte in un palermitano stretto ma altamente poetico cominciarono a toccare il cuore di un pubblico che si trovò spiazzato e affascinato.Per noi una rivelazione: quei dialoghi sembravano scritti per noi, li percepivamo come qualcosa che apparteneva alla nostra vita, alla nostra storia, al nostro sentire.

Il vero incontro sulla scena con le parole di Franco avvenne nel 2011, al Teatro Valle di Roma, dove debuttò Fantasmi, una composizione di testi di Pirandello che ruotavano attorno al pensiero della morte.C’era un frammento dei Colloqui coi personaggi, il monologo Sgombero, e L’uomo dal fiore in bocca, ma sentivamo di avere bisogno delle parole di Franco, per completare questo lavoro, della poesia e dello stupore divertito con cui Totò e Vicé scavalcano il limite della vita per volare, leggeri come farfalle, in una dimensione oltre la vita e la morte.

Per mantenere il linguaggio dello spettacolo più omogeneo, ma anche per non far perdere niente di quei dialoghi preziosi, sentivamo il bisogno di tradurre in italiano qualche parola, qualche frase, rendere insomma il loro palermitano meno criptico, in certi passaggi, E allora, con grande timidezza, ma anche con grande entusiasmo, facemmo una telefonata a Franco, che negli anni, grazie all’amicizia comune di Mela Dell’Erba, aveva seguito i nostri lavori.Quella telefonata si concluse con una frase che continuiamo a ripetere con l’affetto e la stima con cui ce la disse: Vuatri dui putiti fari tuttu chiddu chi vuliti!

Meraviglioso Franco!Non era così disponibile con tutti…

Ma fu un altro Franco che ci spinse a fare il passo definitivo verso la sua scrittura: Franco Quadri.

Venne a Lecco a vedere Fantasmi, e ci aspettò dopo lo spettacolo per dirci: Va bene, l’abbiamo capito, Pirandello lo sapete fare, ma adesso fate Totò e Vicé, perché quei due siete voi!E così abbiamo cominciato l’avventura di Totò e Vicé, che dura da 13 anni e continua ancora, uno spettacolo che ha girato tutta l’Italia, e non solo.

Siamo stati per ben due volte a Pechino, dove lo spettacolo ha avuto un successo strepitoso, a conferma che la poesia di questi due personaggi arriva a tutti.Alla prima palermitana, al Teatro Biondo, Franco era nascosto in fondo alla sala e alla fine siamo andati a prenderlo per mano, per farlo salire sul palco, dove ha ricevuto l’ovazione che meritava.

La cosa bella è che anche dopo il debutto lui continuava a inviarci pizzini con nuove frasi, dicendoci: se vi piacciono potete usarle… regali meravigliosi che diventavano subito nuovi dialoghi dello spettacolo.Dopo qualche mese Franco morì, ma avevamo avuto il tempo di parlare di altri progetti: mettemmo in scena lo spettacolo Assassina.

Il nostro desiderio di recitare esattamente le parole scritte dal poeta Franco Scaldati riuscimmo a realizzarlo col terzo spettacolo: Ombre folli.Con la complicità di una macchina da scrivere che usavamo sulla scena, la Olivetti Lettera 32 amata da Franco come un doppio della sua coscienza.

Il suo ticchettio evocava l’Autore come se fosse lì, a pensare e scrivere quelle parole di fronte al suo pubblico.Storie struggenti e appassionate, di desiderio e di stupore, evocate in una dimensione tra il sogno e la realtà.

Angeli precipitati nell’abisso, anime candide e maledette, che si muovono su una corda tesa tra sesso e moralismo, tra peccato e libertà, desideri proibiti e vergogna, fino al finale in cui appariva un “ascaretto” che veniva succhiato da ciascuno di noi con libidinosa golosità.Enzo Vetrano e Stefano Randisi

Totò e Vicé di Franco Scaldati ,regia e interpretazione Enzo Vetrano e Stefano Randisi,disegno luci Maurizio Viani,costumi Mela Dell’Erba,tecnico di produzione Antonio Rinaldi,produzione Centro Teatrale Bresciano

in collaborazione con Compagnia Vetrano – Randisi

Biglietti

Intero                                          18 €

 

ridotto gruppi*                         16 €

 

ridotto speciale**                   14 €

 

Riduzioni

* la riduzione gruppi è riservata esclusivamente ai tesserati Soci Coop, Arci, Feltrinelli, Touring Club e titolari carta Ikea family.

CRAL aziendali, biblioteche e altri enti e associazioni convenzionati con il Centro Teatrale Bresciano possono rivolgersi per informazioni e prenotazioni al numero 030 2928617 o alla e-mail: organizzazione@centroteatralebresciano.it

** la riduzione speciale è riservata a giovani fino a 25 anni e ultrasessantacinquenni
Modalità di acquisto

– Biglietteria del Teatro Sociale Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia

t. 030 2808600; e-mail biglietteria@centroteatralebresciano.it
da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.00

Punto vendita CTB Piazza della Loggia, 6 – Brescia

t. 030 2928609; e-mail biglietteria@centroteatralebresciano.it

da martedì a venerdì ore 10.00 – 13.00 (escluso i festivi)

Biglietteria telefonica
tel 376 0450269 – da martedì a venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 (escluso i festivi)

tel 376 0450011 – da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.00; domenica dalle ore 15.30 alle 18.00

Si informa che agli acquisti effettuati telefonicamente e pagati con carta di credito verrà applicata la maggiorazione pari al 2,5% del costo dell’abbonamento o biglietto.On-line sul sito www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita del circuito VIVATICKET

Teatro Mina Mezzadri Contrada Santa Chiara, 50/A – Brescia

biglietteria@centroteatralebresciano.it

Il botteghino apre 30 minuti prima dell’inizio di ogni rappresentazione;

sono in vendita esclusivamente i biglietti per la serata stessa.

Da Cartella Stampa CTB