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Francia, si barrica nel ristorante con 4 ostaggi: “Ha un coltello”

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(Adnkronos) – Un uomo, armato di coltello, sta tenendo in ostaggio quattro persone nel ristorante 'L'Olivier' di proprietà del padre a Issy-les-Moulineaux.Lo ha riferito l'emittente Bfmtv citando i vigili del fuoco. "Si è barricato nel locale", ha confermato il quartier generale della polizia di Parigi.

Secondo le fonti di Bfmtv, il sospettato soffre di dipendenza dalla droga. 

 
Le persone prese in ostaggio sarebbero ''alcuni dipendenti'', mentre ''non c'erano clienti'' nel momento in cui l'uomo ''si è trincerato'', spiega l'emittente francese.La Questura ha inviato sul luogo ''un mediatore'' perché, spiega, l'uomo armato ''ha detto di volersi suicidare''.

Il ministro dell'Interno, Bruno Retailleau, ''è informato della situazione''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Spina (Unpli): “Pro Loco strategiche per territorio, chiediamo maggiore attenzione”

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(Adnkronos) – “Il quadro economico che generano le Pro Loco è molto importante, ma l'impatto non è solo economico, è anche sociale: unire le comunità porta a generare condivisione e inclusione sociale.Siamo qui proprio per rafforzare questi messaggi e confrontarci con le istituzioni.

Oggi 9 italiani su 10 ritengono molto importante il ruolo che abbiamo nella valorizzazione e nella tutela del patrimonio culturale italiano.Se domani mattina le Proloco smettessero di operare si spegnerebbe l'Italia".

Lo ha detto Antonino La Spina, presidente Unpli, durante l’Assemblea dell’Unione Nazionale Pro Loco Italiana, che è in corso a Roma, un’occasione per fare il punto sul loro ruolo strategico e sul contributo offerto alle comunità locali.  "Alle istituzioni chiediamo supporto economico, poi ci sono tanti aspetti su cui si sta lavorando, ad esempio quelli legati alla sicurezza: organizziamo circa 110 mila manifestazioni e per ogni evento abbiamo necessità di un piano di sicurezza, che appesantisce dal punto di vista economico e, a volte, crea anche delle rotture nel sistema che ci fanno anche evitare di fare il nostro lavoro.Poi c'è la questione Iva che in questo momento sta preoccupando tutto il mondo del terzo settore”, conclude La Spina.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, Bagnaia vince il Mondiale se: tutte le combinazioni dopo la Sprint

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(Adnkronos) – Pecco Bagnaia ha vinto la gara Sprint del Gp di Barcellona e allungato così la corsa al Mondiale.Il titolo si assegnerà infatti nella gara lunga di domenica, 17 novembre, l'ultima della stagione, con Martin, terzo nella Sprint, che mantiene un vantaggio di 19 punti sulla Ducati del rivale.

Bagnaia dovrà sperare in un autentico miracolo per confermarsi campione del mondo e vincere così il suo terzo titolo consecutivo.  Per portare a casa il Mondiale Bagnaia dovrà sicuramente vincere la gara lunga del Gp di Barcellona ma potrebbe non bastare.Infatti dovrebbe anche sperare che Jorge Martin non vada oltre la decima posizione.

Vincendo infatti Bagnaia otterrebbe 25 punti e dovrebbe quindi sperare che il rivale non ne conquisti più di 6, ovvero quanti se ne assegnano al decimo classificato, ricordando che in caso di arrivo in parità nella classifica generale trionferebbe Pecco grazie al maggior numero di vittorie ottenute in stagione (11 contro le 3 di Martin). In caso di arrivo al secondo posto invece, Bagnaia dovrebbe sperare che lo spagnolo arrivi al massimo quindicesimo, posizione che gli garantirebbe un solo punto contro i 20 che conquisterebbe il ducatista.Dall'altra parte, anche in caso di vittoria di Pecco, a Martin basterà arrivare nono per festeggiare il suo primo titolo Mondiale. Ricapitolando quindi, Bagnaia vincerà il Mondiale se: Vince e Martin non va oltre la decima posizione Termina secondo e Martin non va oltre la quindicesima posizione  
Martin invece si laureerà campione del Mondo, indipendentemente dal risultato di Bagnaia, se: Arriva almeno in nona posizione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Le Pro Loco sono un motore economico delle comunità italiane’, a Roma l’Assemblea dell’Unpli

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(Adnkronos) – Incremento del turismo locale, rivitalizzazione dei borghi interni alle prese con il tragico fenomeno dello spopolamento, promozione delle eccellenze enogastronomiche, supporto all’economia locale, tutela del patrimonio culturale immateriale e socialità.Le Pro Loco, si legge in una nota, sono un motore economico per le comunità italiane, ritenute importanti da più di 9 italiani su 10 nella promozione del territorio e nella conservazione delle tradizioni locali, secondo un’indagine del Censis condotta nel 2024 per Unpli – Unione Nazionale Pro Loco.

In Italia sono oltre 6400 le Pro Loco rappresentate dall’Unpli, coinvolgono una rete di più di 500 mila persone impegnate nell’organizzazione e promozione di attività, servizi ed eventi per la comunità, per un totale di 25 milioni di ore di volontariato l’anno.Associazioni che hanno resistito alla pandemia arrivando addirittura a crescere di 100 unità negli ultimi 4 anni.

Di questi risultati e del grande lavoro fatto per la tutela del patrimonio si discuterà oggi e domani durante l’assemblea dell’Unpli in corso a Roma all’Ergife Palace Hotel.  “Un appuntamento che ha l’obiettivo di affermare il ruolo strategico delle Pro Loco per il territorio italiano e rinnovare gli organi dell’Associazione – spiega il presidente Unpli, Antonino La Spina. – L’ Assemblea sarà un’importante occasione di confronto con le istituzioni su temi centrali per il terzo settore, per il turismo, le comunità e il patrimonio culturale immateriale del Paese.Un momento per chiedere maggiore attenzione alle istituzioni perché dei circa 3-4 mld di euro generati dal nostro mondo, il 70% è frutto della nostra organizzazione e quindi di iniziative autofinanziate, il restante 30% arriva dal pubblico, questo significa che con il nostro lavoro riusciamo a dare una mano molto forte alle comunità". Il ruolo delle Pro Loco ancora oggi ampiamente riconosciuto.

Secondo l’indagine Censis svolta quest’anno per conto dell’Unpli, più di 9 italiani su 10 ritengono molto o abbastanza importante il ruolo delle Pro Loco nella promozione del territorio e nella conservazione delle tradizioni locali, percezione condivisa in modo trasversale a gruppi sociali e territori.Quasi il 60% delle persone dichiara di aver partecipato almeno una volta a un evento Pro Loco nel 2023.

Di queste, il 43,5% afferma di aver partecipato a eventi organizzati da Pro Loco durante i propri viaggi.Dall’indagine Censis risulta che, nel 2023, il 22,6% delle Pro Loco ha registrato più di 5.000 partecipazioni alle attività e gli eventi organizzati durante l’intero anno, con un picco eccezionale raggiunto con 200.000 partecipazioni dichiarate da una Pro Loco.

Il 41,4% stima che l’andamento del numero di partecipazioni ai propri eventi sia tornato uguale rispetto agli anni prima del Covid, e il 37,3% afferma che sono aumentati.Il 90,9% ha utilizzato principalmente i Social Media come forma principale di comunicazione per promuovere le proprie iniziative, marcando l’adattabilità delle Pro Loco alle nuove forme di comunicazione.  Pur essendo le sagre una delle attività principali gestite dal 91% delle Pro Loco, una recente ricerca condotta dal Centro Studi Sintesi Cgia di Mestre evidenzia come queste organizzazioni si distinguano per una varietà di iniziative che spaziano dagli eventi musicali 80%, religiosi 57%, gestione di uffici turistici a quella di musei 46%, siti storici e ambientali 29%, attività di salvaguardia ambientale 46%, fino alla promozione di eventi e incontri formativi e culturali 40%.

Oltre l'80% delle associazioni è attivamente coinvolto nella valorizzazione di prodotti enogastronomici tipici, come quelli a marchio Dop, Igp, Doc e Docg, segno di un forte impegno nella promozione delle eccellenze del territorio.Non meno importante è la tutela del patrimonio storico e ambientale, con circa il 70% delle Pro Loco che gestiscono iniziative legate a parchi naturali e siti di interesse culturale. 
Le Pro Loco sono anche protagoniste nel sostegno al turismo sostenibile, spesso lontano dai flussi di overtourism.

Secondo la ricerca del Centro Studi Sintesi Cgia di Mestre ben l'87% delle associazioni operano in territori non massificati dal turismo di massa, contribuendo a stimolare l'economia locale attraverso eventi che attraggono non solo i residenti, ma anche turisti provenienti da altre regioni o dall'estero.La partecipazione a questi eventi è infatti in crescita, con un 16% di visitatori che arriva da fuori regione.

In questo contesto, le Pro Loco abbracciano anche la filosofia dello slow tourism, con eventi che favoriscono un turismo più lento e accessibile, particolarmente adatto a un pubblico adulto e anziano.La ricerca del Centro Studi Sintesi Cgia di Mestre sottolinea come le Pro Loco prestino grande attenzione all’accessibilità, con il 94% che valuta la fruibilità degli spazi per le persone con disabilità, e l’87% che adotta misure per favorire la mobilità di chi usa ausili come carrozzine o deambulatori.

Inoltre, l’inclusività non si limita alla fruizione degli eventi, ma si estende anche alla partecipazione attiva, con numerosi volontari con disabilità coinvolti nelle attività. 
Le Pro Loco si sostengono principalmente grazie all'attività dei volontari, un elemento centrale per il loro funzionamento.In particolare, molti anziani contribuiscono a mantenere vive le tradizioni locali, promuovendo uno scambio intergenerazionale che arricchisce non solo le attività organizzate, ma anche la trasmissione del patrimonio immateriale.

Le associazioni che gestiscono eventi religiosi o sagre, ad esempio, si avvalgono in larga parte di volontari con oltre 65 anni, confermando l'importanza di queste figure nel mantenimento della tradizione e della cultura locale.Persone che prestano il loro tempo per promuovere il proprio territorio, investono le proprie energie e trovano le risorse per rendere vivi i luoghi nei quali operano e soprattutto per frenare la piaga dello spopolamento dei piccoli centri urbani.  
L’Unpli è, inoltre, iscritta all’Albo nazionale del Servizio Civile Universale e offre la possibilità a giovani, dai 18 ai 28 anni, di prestare servizio presso le sedi di Pro Loco dislocate in tutta Italia.

Negli ultimi 20 anni l’Unpli ha formato oltre 30.000 ragazzi, che hanno svolto e svolgono progetti inerenti alla promozione dei territori, della salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, della tutela del paesaggio e delle tipicità regionali.Un’attività che garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, un’occasione di crescita personale, un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Infine, va sottolineato che le Pro Loco coprono oltre la metà dei costi attraverso l’autofinanziamento (54%), il restante con contributi privati (19%) e pubblici (27%).

Questo modello di sostenibilità economica conferma la capacità di queste organizzazioni di operare in modo indipendente, garantendo continuità alle attività e rispondendo con agilità alle necessità dei territori.In sintesi, le Pro Loco si confermano come protagoniste nell’ecosistema culturale e turistico italiano, grazie alla loro capacità di promuovere le tradizioni locali, valorizzare il patrimonio, sostenere il turismo sostenibile e inclusivo, e rispondere con impegno e passione alle esigenze delle comunità locali.

Gli eventi organizzati dalle Pro Loco ogni anno sono circa 110 mila in tutta Italia, attraggono 88 milioni di partecipanti di cui 76,5 milioni provengono dalla regione, 9,7 milioni dal resto d’Italia e 1,8 milioni dall’estero, il 24% sono anziani, 45% famiglie e 31% sono giovani.Di queste manifestazioni 20 mila sono sagre per una spesa complessiva di 700 milioni di euro sostenuta dalle Pro Loco con la collaborazione di amministrazioni pubbliche, associazioni di volontariato, culturali, sportive, religiose, consorzi di tutela di prodotti locali, un indotto di 2,1 miliardi di euro, 10.500 occupati e più di 300.000 volontari. L'impatto economico delle sagre è significativo e può manifestarsi in vari modi: incremento del turismo, sviluppo delle attività locali, promozione dei prodotti tipici, investimenti in infrastrutture, sviluppo di nuovi servizi, rafforzamento della comunità e ciclo virtuoso di reinvestimento.

Per incentivare la crescita e il potenziamento di queste iniziative, Unpli dal 2018 assegna annualmente il bollino di Sagra di Qualità alle più meritevoli, e dallo scorso anno anche il marchio Eventi di Qualità.Attualmente sono più di 250 le manifestazioni che hanno ottenuto il riconoscimento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, Bagnaia vince la Sprint e rimanda la festa di Martin, terzo

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(Adnkronos) –
Pecco Bagnaia vince la gara Sprint del MotoGp di Barcellona oggi 16 novembre e rimanda la festa di Jorge Martin.Lo spagnolo chiude infatti terzo dietro le Ducati di Pecco e Bastianini, mantenendo un vantaggio di 19 punti sul rivale per il titolo.

Il Mondiale si assegnerà quindi nella gara lunga di domani, dove a Martin basterà arrivare nono per conquistare il suo primo titolo iridato. Partenza complicata per Bagnaia, che deve difendersi prima dall'attacco di Martin e poi da quello di Bastianini, riuscendo però a prendere la testa della corsa. È proprio il compagno di scuderia di Pecco a tenere dietro lo spagnolo leader del mondiale, che però lo sorpassa al secondo giro.Il duello tra i due continua: Bastianini passa lo spagnolo a nove giri dalla fine, ma Martin reagisce al giro successivo ed Enea scivola in quinta posizione, passato anche da Morbidelli.

La bagarre per un posto sul podio favorisce Bagnaia, che aumenta così il suo vantaggio. La Ducati di Bastianini si riprende il terzo posto, favorito anche dalla rimonta di Espargarò, all'ultima gara Sprint della carriera, ma senza riuscire ad avvicinare Martin.Lo spagnolo punta a non rischiare nulla per non compromettere il titolo e non aumenta mai il ritmo, con il divario da Bagnaia che arriva a 1.4.

Nei giri finale prova ad alzare i giri del motore Martin, anche per difendersi dall'attacco di Bastianini, che lo riesce a superare clamorosamente nell'ultimo giro.Vince quindi Bagnaia, con Bastianini secondo e Martin terzo.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiumicino, crolla palazzina: donna estratta viva dalle macerie – Foto

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(Adnkronos) – Crolla una palazzina oggi, 16 novembre, a Fiumicino.E' stata estratta dalle macerie una donna di 62 anni, trasportata con l'eliambulanza all'ospedale Gemelli.

Il crollo si è verificato intorno alle 13 in via delle Quattro Casette nella frazione di Torrimpietra.Sul posto, oltre al 118, sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco.

Non ci sarebbero altre persone coinvolte.    La causa del crollo, secondo i primi accertamenti, dovrebbe essere una fuga di gas.La donna rimasta coinvolta, una 62enne, non è in gravi condizioni.  

  "Stiamo monitorando la dinamica dell'incidente" dice all'Adnkronos il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini. "Abbiamo convocato come Comune il Coc, Centro Operativo Comunale, tutti i dirigenti sono attivati per una migliore assistenza e gestione della criticità, mentre sul posto già lavorano i vigili del fuoco, la protezione civile e la Polizia locale". (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, Nordio: “Sentenza equilibrata che dovrebbe eliminare referendum”

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(Adnkronos) – "Una sentenza che condivido e che dovrebbe eliminare la possibilità del referendum".Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, all’indomani della parziale bocciatura da parte della Corte Costituzionale della legge sull’autonomia differenziata.  “La sentenza, letta a spanne, è più che equilibrata.

Dico a spanne perché per dare una interpretazione tecnicamente corretta occorre leggere le motivazioni che saranno sicuramente articolate e molto lunghe”, ha detto Nordio intervenendo al convegno della Fondazione Iniziativa Europa a Stresa. “Detto questo – ha proseguito il Guardasigilli – è sicuro che produrrà un avanzamento probabilmente di mesi o forse anche di anni verso la soluzione definitiva.Se mi si chiede se questa pronuncia impedirà o no il referendum bisognerà leggere le motivazioni ma direi di sì: è intervenuta pesantemente su alcuni settori che sono quelli proprio tipici del referendum”.  “Adesso il parlamento dovrà rivederla, poi la rivedrà la Cassazione, direi che a spanne, con prudenza, questa sentenza dovrebbe eliminare, almeno per ora, la possibilità del referendum”, ha concluso Nordio.   A proposito delle affermazioni di Elon Musk sui giudici italiani, Nordio npn vuole commentare "le espressioni soprattutto provenienti da persone che in questo momento non rivestono ruoli istituzionali, del resto, ne abbiamo sentito di tutti i colori”. “Anche nei nostri confronti sono state dette cose terribili – ha aggiunto il ministro – in Parlamento quando abbiamo proposto la limitazione delle intercettazioni hanno detto che volevamo aiutare la mafia o il terrorismo: detto a un ministro della Giustizia che quarant'anni fa ha rischiato la vita con le Brigate Rosse mi è sembrato un po' offensivo” . “Ci sono momenti in cui le parole sfuggono dal cervello, agiscono da sole, ma fa parte della dialettica politica un po' esasperata di questi tempi”, ha detto Nordio.  “Sul tribunale di Bologna – ha poi spiegato – non mi sono mai pronunciato però è completamente diverso da quello di Roma".

Il giudizio di Bologna “è stato molto più articolato, non hanno detto che non convalidano il fermo, hanno sospeso il giudizio mandando tutto a Bruxelles". "In questo caso decade però la limitazione della libertà perché entro quarantotto ore l'autorità giudiziaria si deve esprimere.E’ stato un ragionamento completamente diverso anche se il risultato è di fatto sembrato uguale”, ha ribadito Nordio anticipando che “probabilmente anche con questo faremo ricorso, ma per motivi tecnici”.

Quanto alla pronuncia dei giudici di Roma, Nordio ha ricordato: "Mi sono limitato ai primi decreti del tribunale di Roma che non hanno convalidato il fermo dei migranti a obiezioni tecniche che poi sono quelle che adesso abbiamo riportato attraverso l'Avvocatura dello Stato davanti alla Corte di Cassazione perché vi è una assoluta carenza di motivazione". "Quei decreti non avevano convalidato il fermo senza motivare il perché, questa è l'abnormità, deciderà la Cassazione”, ha concluso il ministro invitando “tutte le parti ad abbassare i toni perché l’azione chiama la reazione”.   Infine, sui disordini di ieri a Torino nel quale sono rimasti feriti una ventina di rappresentanti delle forze dell’ordine, Nordio ritiene che "come tutte le forme di violenza sono inaccettabili, spero che la magistratura intervenga nei tempi più rapidi e nel modo più severo". “Data la mia età – ha sottolineato Nordio – ho visto come è nato il terrorismo, proprio anche a Torino: hanno iniziato così, prima si incita alla rivolta, poi si aggrediscono i poliziotti, poi si fa il gesto della P38 per strada e poi però si spara, quindi l'intervento deve essere rapido, efficace.Da parte del governo lo è e lo sarà, però adesso sta alla magistratura dimostrare di essere molto molto severa nei confronti di coloro che hanno ferito le forze dell'ordine”. “Non ci sono attenuanti per chi aggredisce le forze dell’ordine, su questo bisogna essere chiari”, ha concluso il ministro.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, insegnante aggredita e picchiata dai genitori: caos a scuola

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(Adnkronos) – Insegnante aggredita in una scuola in provincia di Napoli, ferito anche il padre della donna. È stato necessario l'intervento dei carabinieri in un istituto scolastico di Castellammare di Stabia, dove una trentina di persone – tra genitori e familiari di alcuni alunni minorenni – si sarebbero scagliate contro una docente, accusata dal gruppo di aver avuto comportamenti non convenzionali nei confronti dei bambini.Nel parapiglia, il padre della docente è rimasto ferito per difendere la figlia, riportando anche un frattura al braccio. L'insegnante, invece, nel violento pestaggio ha riportato diverse lesioni e un forte trauma cranico.

Sull'intera vicenda sono in corso accertamenti e indagini, su cui vige il più stretto riserbo per la delicatezza della vicenda che riguarda minori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mike Tyson, ora la sfida a Logan Paul? Il fratello di Jake: “Ti distruggo” – Video

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(Adnkronos) –
Mike Tyson di nuovo sul ring?Dopo la sconfitta ai punti rimediata questa notte contro Jake Paul, in pochi si aspettano di rivedere un altro incontro di Iron Mike, che a fatica ha retto per 8 round da 2 minuti in un incontro che, dopo un battage pubblicitario imponente, ha deluso le aspettative degli spettatori e della platea di Netflix.  Eppure una nuova sfida sembra essere stata lanciata dall'ex pugile, ormai 58enne, proprio dal ring dell'AT&T Stadium di Arlington.

Appena suonata l'ultima campana infatti, al momento dei saluti tra i due sfidanti, Tyson ha puntato il dito contro Logan Paul, youtuber ed ex pugile proprio come il fratello Jake: "Se tornerò a combattere?Forse lo sarò contro suo fratello", ha detto al microfono.  Paul, salito in quel momento sul ring per abbracciare e complimentarsi con il fratello, ha sgranato gli occhi e reagito sorpreso: "Ti distruggo, Mike", ha risposto, mandando in delirio i circa 80mila spettatori presenti in Texas. "Non dovevo dimostrare niente a nessuno", ha continuato Tyson, "solo a me stesso.

Non sono uno di quei ragazzi che cercano di compiacere il mondo.Sono solo contento di quello che posso fare".  "È una leggenda", lo ha incoraonato Jake Paul. "È il più grande ad averlo mai fatto. È il 'GOAT', il più grande di sempre.

Lo ammiro.Mi ispira e non saremmo qui senza di lui. È un'icona. È l'uomo più duro del pianeta".

Poi ha raccontato l'incontro: "Io cercavo di fargli un po' male, avevo paura che mi facesse male.Quindi cercavo di fargli male, ho fatto del mio meglio".

Ora Paul punta a organizzare un incontro con Canelo Alvarez: "Lui ha bisogno di me.Non ho nemmeno intenzione di stanarlo, ha bisogno di soldi.

E sa dove si trova l'uomo dei soldi". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurodeputati a gala di Trump, chiesta indagine su mancata dichiarazione spese

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(Adnkronos) –
Transparency international, ong che si occupa di corruzione, chiede un'indagine su cinque eurodeputati di destra – tra cui l'italiana Susanna Ceccardi – che non avrebbero dichiarato le spese di un loro viaggio a New York per partecipare a un gala con Donald Trump.Lo rivela il Guardian, secondo cui l'ufficio di Bruxelles dell'organizzazione ha scritto all'organo di controllo del Parlamento europeo sulla condotta degli eurodeputati, sollecitando un'indagine sui cinque politici sulla possibile mancata dichiarazione relativa alle spese di viaggio e ai biglietti per partecipare alla cena del New York Young Republican Club (Nyyrc) a dicembre dello scorso anno.

Secondo Transparency International, due dei cinque eurodeputati non avrebbero dichiarato le spese già al gala dell'anno precedente. I cinque politici finiti nel mirino sono due ungheresi di Fidesz, Kinga Gal e Ernő Schaller-Baross, il tedesco dell'Afd Maximilian Krah, che si era dimesso da capolista alle europee dopo aver affermato che "non tutte le SS erano criminali" e sotto inchiesta anche per sospetti finanziamenti russi e cinesi, l'eurodeputata della Lega Ceccardi, e l'austriaco membro del Partito della libertà Harald Vilimsky.Ceccardi e Vilimsky sono entrambi membri del Nyyrc, appartenenza che non viola le regole europee. Richiesti di un commento, quattro dei cinque parlamentari – non ha risposto Vilimsky – hanno smentito al Guardian ogni accusa di aver violato le regole, spiegando che i loro viaggi sono stati finanziati o dal governo, o dal partito o dal loro gruppo al Parlamento europeo o anche di tasca propria, secondo le regole vigenti.   Si tratta di "insinuazioni senza alcun fondamento, peraltro già smentite dai fatti.

Capisco che a qualcuno possa dare fastidio il nostro rapporto di amicizia con la galassia di Trump, il mondo repubblicano e conservatore americano e che per questo motivo si cerchi di attaccarci in tutti i modi", afferma Ceccardi. "Peccato per loro che io non abbia mai avuto nulla da nascondere, anzi sono orgogliosa di essere stata l'unica rappresentante italiana all'evento del New York Young Republican Club, e non solo è stato fatto tutto alla luce del sole: è anche tutto documentato e approvato dal Parlamento europeo", conclude.  In precedenza una nota dell'ufficio dell'ex sindaca di Cecina aveva fatto presente che "ogni insinuazione che l'europarlamentare Ceccardi abbia ricevuto contributi finanziari o altri benefici da terzi è di fatto inesatta.Tali affermazioni sono diffamatorie e rischiano di causare un danno significativo alla sua reputazione e alla sua integrità personale, rendendole perseguibili nelle sedi giudiziarie competenti".  Transparency International ha invitato l'organo di controllo del Parlamento europeo, che esamina le potenziali violazioni del codice di condotta, a indagare sulle modalità con cui gli eurodeputati hanno finanziato la loro partecipazione, "per escludere qualsiasi illecito". "Per noi è molto importante che ci sia una completa e totale trasparenza sulla fonte di finanziamento di ogni viaggio", ha affermato Shari Hinds, una responsabile della ong.  In base al codice di condotta del Parlamento europeo, le cui norme sono state inasprito nel 2023 dopo il Qatargate, gli eurodeputati sono tenuti a dichiarare quando una terza parte paga per la loro partecipazione a un evento, comprese le spese di viaggio, alloggio e altre spese.

Sono previste esenzioni per la partecipazione a eventi finanziati da un lungo elenco di terzi, come i governi nazionali e regionali dell'Ue e i partiti politici europei.I deputati inoltre non sono tenuti a dichiarare i viaggi effettuati a proprie spese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Kennedy su junk food ha ragione”, il giudizio dello scienziato italiano

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(Adnkronos) – La nomina di Robert Kennedy segretario alla Salute negli Stati Uniti fa discutere.Le posizioni estreme su alcuni temi, vaccini in primis, creano allarme nella comunità scientifica.

Non vanno trascurate, però, altre posizioni del nuovo ministro scelto da Donald Trump. "Il problema è che, certe volte, l'informazione si muove in maniera estrema, prende una singola parola per semplificare molto le posizioni.Non so se Kennedy vuole davvero abolire i vaccini, ed è logico che se vuole abolirli è una cosa terribile.

La cosa che però più di tutte lui ripete da tempo è che vuole migliorare la qualità dell'alimentazione.E qui non si mangia mica bene", dice all'Adnkronos Salute uno scienziato italiano negli Usa, Antonio Iavarone, professore di Chirurgia neurologica, Deputy Director del Sylvester Comprehensive Cancer Center, University of Miami – Miller School of Medicine. "In America è sempre stata una posizione abbastanza bipartisan dire che bisogna fare di più per la ricerca.

Però, anche per i problemi che ci sono stati con il Covid, negli ultimi anni la ricerca biomedica ha molto sofferto e continua a soffrire.Io non ho idea di cosa succederà ora.

Il ruolo di un presidente è dare un'impronta strategica anche nei confronti di questo settore.Non è che io abbia sentito parlarne come di una priorità da parte di Donald Trump.

Ma se devo dire cosa ha fatto Joe Biden per la ricerca, sinceramente non trovo delle cose buone da dire.Finora non ha avuto il supporto adeguato.

Certo, poi tutto può peggiorare, ma staremo a vedere", aggiunge. "Il problema dell'alimentazione americana – continua – è un problema importante, vero, mai affrontato prima.Causa una quantità enorme di problemi sanitari: obesità, diabete, malattie cardiovascolari.

Queste cose sono molto gravi.E se adesso il problema viene affrontato seriamente – perché poi c'è sempre ovviamente il nodo degli interessi economici – allora ben venga.

Se poi si comincia a parlare di stupidaggini il discorso cambia, ma io spero di no.Affrontare il tema dell'alimentazione americana, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, è una buona idea, non è affatto sbagliata.

La polemica sui vaccini?E' chiaro che i vaccini funzionano e sono controllati molto bene.

Se l'anti-Covid qualche problema lo ha dato, bisogna vedere che cosa succede a lungo termine.Il problema è che queste non possono essere posizioni ideologiche, cioè sono contro o a favore", ma devono essere basate sui dati. Iavarone prova a spiegare cosa è cambiato rispetto al passato: "La ricerca biomedica negli States è finanziata principalmente dai Nih (National Institutes of Health), ma negli ultimi anni i finanziamenti si sono ridotti molto, i grant sono calati sia nel numero che nel valore e sono diventati sempre più iper competitivi, e riuscire ad avere questi finanziamenti federali è davvero difficile.

Questa situazione ha anche causato il fatto che nelle università americane molti giovani, invece di rimanere nel mondo accademico come farebbero se ci fossero delle opportunità importanti, decidono di andare nell'industria, nel mondo del Biotech, di Big Pharma.Il quadro è aggravato anche dal fatto che negli ultimi anni c'è stato in America un notevole aumento dell'inflazione, che è anche uno dei motivi principali per cui Trump ha vinto". L'inflazione, prosegue lo scienziato, "naturalmente ha avuto e continua ad avere un effetto importante anche per la ricerca.

Se i prezzi aumentano, le persone devono essere pagate di più e con i grant alle condizioni attuali non si riesce più di tanto.I costi della ricerca, anche quelli, aumentano sempre di più", spinti anche "dalle nuove tecnologie, dall'Ai".

Il fatto che ora il settore sia in sofferenza "ha un'implicazione enorme, perché anche dall'estero diventa più difficile attrarre persone valide.Loro il supporto di tipo finanziario e organizzativo lo trovano ormai più in altri Paesi". "Io sono arrivato in America 30 anni fa – ripercorre Iavarone – oggi ho scelto Miami per tanti motivi, uno dei quali è che c'è una grande opportunità di fund raising.

Se penso agli inizi, ricordo che tutti quelli che volevano fare ricerca dovevano venire negli Stati Uniti anche solo per un periodo, perché non c'era un altro posto dove tu potevi fare veramente delle esperienze importanti.L'attrazione era la vera forza".

Adesso, conclude, "quella voglia di fare un'esperienza negli Usa, che prima era quasi un obbligo, non è più così forte.La gente vuole andare a Londra, in Giappone, in Germania, in Spagna e noi abbiamo sempre più difficoltà.

E' una discussione che affrontiamo spesso coi colleghi.Il motivo è che qui le condizioni ambientali ed economiche sono cambiate enormemente".  —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ronaldo, altro record con il Portogallo: è il più vincente di sempre. E ora punta i mille gol

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(Adnkronos) – Altro giro, altro record per
Cristiano Ronaldo.Il campione portoghese, oggi all'Al Nassr, è entrato sempre più nella storia della sua Nazionale con la doppietta realizzata contro la Polonia, nella partita di Nations League terminata 5-1 per i lusitani.

Prima un rigore trasformato, poi l'assist per il provvisorio 4-0 di Pedro Neto e poi una splendida rovescita a firmare la sua doppietta e scatenare i propri tifosi sul web. Ronaldo, 39 anni, ha anche raggiunto un altro traguardo: con la vittoria contro la Polonia è diventato infatti il giocatore ad aver accumulato più vittorie di sempre con la maglia della propria Nazionale.Il successo contro Lewandowski e compagni è stato il 132esimo della carriera, che lo ha portato a superare Sergio Ramos (131 con la Spagna).

La doppietta gli ha invece permesso di raggiungere quota 135 gol con il Portogallo, considerando tutte le competizioni, e di questi 114 sono arrivati su azione.  Ora Ronaldo punta a un altro obiettivo che avrebbe del clamoroso e lo porterebbe ancora più in alto nell'Olimpo calcistico: i mille gol in carriera.Al momento è a quota 910: "Io penso giorno dopo giorno.

Mi godo un gol dopo l'altro, mi godo il momento.Arrivare a mille gol non mi dispiacerebbe affatto, sinceramente", ha detto in zona mista dopo la partita.  Ronaldo ha ancora obiettivi e non pensa al ritiro: "Si tratta di divertirsi, non voglio pianificare il mio ritiro.

Accadrà tra un anno, due anni, può succedere qualunque cosa.Si tratta di godersi il momento, voglio godermi il calcio.

Mi alzo e vado all'allenamento e alla partita sempre motivato.Quando non sarà più così, mi farò avanti e dirò: 'Non posso più farlo'.

Ho avuto una carriera eccellente, non ho ancora sentito la necessità di smettere.Tra tre mesi compirò 40 anni.

Me la prendo comoda e mi diverto, soprattutto in Nazionale, dove mi piace giocare di più.Fare gol e buone prestazioni aiuta". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, colpiti più di 1,3 milioni di italiani: picco atteso con le Feste

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(Adnkronos) –
Già più di 1,3 milioni di italiani colpiti da influenza e sindromi simili, oltre 370mila nell'ultima settimana. "Di sicuro la stagione sta iniziando in modo abbastanza intenso, come già le prime previsioni facevano pensare.Si conferma la circolazione di un mix di virus", da quelli dell'influenza ai loro tanti 'cugini', dal virus respiratorio sinciziale Rsv a Covid. "Siamo ancora in una fase iniziale", ma il freddo è cominciato e "credo che, come sempre, il picco arriverà presumibilmente a cavallo delle festività natalizie".  In totale, l'influenza 2024-25 con il suo cocktail di patogeni metterà a letto "circa 15 milioni di italiani".

Il virologo Fabrizio Pregliasco conferma all'Adnkronos Salute le sue stime, dopo il primo bollettino del sistema di sorveglianza RespiVirNet diffuso dall'Istituto superiore di sanità.Massima circolazione fra i bimbi under 5, con quasi 14 casi su mille assistiti contro un'incidenza di oltre 6 casi su mille nella popolazione generale. "Vedremo quanto peserà il virus H3N2", la nuova variante 'australiana' che nell'altra metà del mondo ha alimentato la seconda stagione influenzale più pesante dell'ultimo decennio, e "che insieme al 'vecchio' H1N1 è già stato isolato più volte nel nostro Paese.

Davvero attenzione a quella che sarà una stagione intensa – raccomanda il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano – e ben venga una certa maggiore disponibilità alla vaccinazione antinfluenzale, che stiamo registrando.Proteggersi è fondamentale", ricorda l'esperto, soprattutto per le categorie più a rischio come anziani e fragili.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, Marini contro Marquez: “Il 2025 è già scritto, vogliono farlo vincere”

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(Adnkronos) – Mentre la MotoGp aspetta di conoscere il proprio padrone, con la corsa per il titolo tra Bagnaia e Martin che si deciderà a Barcellona, si pensa già alla prossima stagione.Nel 2025 proprio Pecco avrà un nuovo compagno di scuderia: Marc Marquez, che ha già dichiarato di aver accettato la Ducati per tornare a vincere il titolo.

A margine delle qualifiche per il Gp di Barcellona ci ha pensato Luca Marini a lanciare una frecciata verso lo spagnolo: "Non ho idea di come andrà il 2025, ma noto tanto interesse a far vincere di nuovo Marquez.Per questo motivo penso che la vittoria del prossimo anno sia già scritta".  Marini, oltre a essere pilota Honda, è anche fratello di Valentino Rossi, che in passato aveva avuto un rapporto difficile proprio con Marquez, e farà sicuramente il tifo per Bagnaia: "Sicuramente Pecco avrà l'occasione della sua vita per confermarsi tra i più grandi della storia.

Qualora dovesse riuscire a battere Marquez e a vincere il Mondiale il prossimo anno, tutti finalmente lo riconoscerebbero per il campione che è.Finora non gli è stato dato abbastanza merito per i due titoli di fila vinti in MotoGp". Il pilota italiano ha parlato anche della lotta tra Bagnaia e Martin, che potrebbe festeggiare il suo primo titolo iridato: "Per Pecco è un bene tornare a Barcellona, perché potrebbe vincere tranquillamente entrambe le gare.

Purtroppo per lui rischia di non essere sufficiente.Dovrà essere furbo e costringere Jorge a commettere un errore, soprattutto nella gara di domenica. È complicato perché Martin potrà sicuramente salire sul podio: insieme a Bagnaia è il pilota più in forma e ha la moto migliore in griglia". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Polemiche in Romania-Kosovo: cori pro Serbia, i calciatori ospiti lasciano il campo – Video

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(Adnkronos) – Di Romania-Kosovo non si sta parlando per la promozione dei padroni di casa in Lega B di Nations League.La partita, finita 0-0, è stata infatti condizionata da quanto accaduto sugli spalti.

Nei minuti finali il match è stato infatti sospeso per oltre mezz'ora, dopo che i giocatori ospiti hanno deciso di abbandonare il terreno di gioco. A provocare la forte reazione dei calciatori kosovari sono stati i cori pro Serbia intonati dai tifosi rumeni, diventati subito virali sul web.I cori hanno prima innervosito gli animi in campo, con diverse risse che sono scoppiate nell'arco di pochi minuti, e poi hanno portato alla decisione kosovara di lasciare il terreno di gioco, con la conseguente e inevitabile sospensione del match. Non è comunque la prima volta che i giocatori del Kosovo vengono bersagliati dai cori dei tifosi rumeni.

Era già successo, sempre a Bucarest, nel settembre del 2023, durante le qualificazioni a Euro2024.In quel caso i tifosi avevano intonato cori ed esposto anche uno striscione piuttosto esplicito: "Kosovo è Serbia", con successiva sospensione del match per 15 minuti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefano Guidotti sequestrato a Mosca, arrestato 44enne uzbeko

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(Adnkronos) – Stefano Guidotti, imprenditore italiano residente a Mosca, è stato vittima di un sequestro lampo di sole 36 ore tra fine giugno e inizio luglio.Questa mattina è stato arrestato un 44enne di origine uzbeka che vive a Faenza dall'inizio della guerra in Ucraina.

L'uomo aveva lavorato come consulente per la ditta di Guidotti, la Siad (attiva nella produzione di gas tecnici e industriali), gestendo i rapporti con l'Est.  L'uomo si sarebbe incontrato a Imola il 28 giugno scorso, il giorno del rapimento, con un altro manager della ditta di Guidotti, proponendogli il riscatto, non quantificato in quel frangente.I due si sarebbero accordati per un secondo appuntamento nei giorni successivi, ma nel frattempo Guidotti venne liberato dalla polizia di Mosca con il conseguente arresto degli altri rapitori.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pile a bottone ‘killer silenzioso’, cosa può succedere ingoiandole

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(Adnkronos) – "Il killer silenzioso".I pediatri definiscono così l'ingestione di corpi estranei e in particolare di "pile a bottone, alcaline o al litio", oggetti "particolarmente pericolosi e dannosi per le strutture interne dell'organismo".

Quando nel gennaio 2021 l'Istituto Giannina Gaslini di Genova aveva registrato in poche settimane 4 accessi al pronto soccorso di bimbi che avevano ingoiato queste mini-pile, gli specialisti dell'Irccs pediatrico ligure avevano richiamato così l'attenzione su un fenomeno che "nel bambino piccolo rappresenta un pericolo reale", anche "considerata la nota ed elevata mortalità correlata", sottolineava Paolo Gandullia, direttore dell'Uoc di Gastroenterologia dell'ospedale.Il suo monito torna drammaticamente attuale dopo il caso di Camilla, la bimba di 17 mesi della provincia di Siena, morta per complicanze successive all'ingestione di una pila.   Le pile come quella che è costata la vita alla piccola sono "dischi metallici delle dimensioni di un bottone o di una monetina che si trovano nei giocattoli, oltre che in una serie di strumenti di uso quotidiano come orologi, sveglie, apparecchi acustici, telecomandi" e così via, spiegava Emanuela Piccotti, direttore del Pronto soccorso del Gaslini. "La loro azione lesiva avviene per il corto circuito tra polo positivo e negativo, soprattutto nei segmenti digestivi a stretto contatto con le mucose e in particolare nell'esofago, dove le lesioni ulcerative possono essere potenzialmente presenti già dopo 2 ore dall'ingestione.

Pertanto l'ingestione di una pila a bottone, specie se avviene lontano dagli occhi di chi accudisce i bambini, può provocare sanguinamenti intestinali, dolore toracico o dorsale, improvviso rifiuto del cibo, vomito, scialorrea, tosse e sintomi respiratori". "Genitori, fate attenzione alle pile a bottone", avvertono gli esperti.Il primo invito è di seguire "questi importanti consigli di prevenzione primaria, facendo in modo che l'incidente non avvenga: non permettete ai bambini piccoli di giocare o toccare oggetti che contengono pile; fate attenzione se bambini di età prescolare giocano con tali oggetti; assicuratevi che i giocattoli o gli oggetti per adulti abbiano un vano chiuso ermeticamente; non fate scorta di tali pile, in quanto è difficile tenerle tutte in posti sicuri per i bambini; quando sostituite le pile esaurite, smaltitele negli appositi contenitori senza lasciarle incustodite".

Ma siccome nella vita il 'rischio zero' non esiste e un incidente può sempre accadere, "se anche solo sospettate che il vostro bambino abbia ingerito una pila a bottone – raccomandano i medici – recatevi immediatamente al pronto soccorso o, se impossibilitati, chiamate il 112/118".  Nei 4 casi di ingestione di pila a bottone che avevano spinto Raffaele Spiazzi, direttore sanitario del Gaslini, a "richiamare ancora una volta l'attenzione dei genitori sulla prevenzione di questo tipo di grave incidente, anche alla luce di un protocollo multidisciplinare condiviso", i genitori avevano reagito "in tempi diversi" associati a una "prognosi potenziale molto diversa – descriveva Gandullia – In uno dei casi la bimba era stata portata dai genitori presso uno dei pronto soccorso della regione trascorsi diversi giorni dall'ingestione della pila, in seguito all'evacuazione della pila insieme a feci nere, segno di sanguinamento digestivo alto (esofago, stomaco e duodeno)".  In questo caso, il più grave fra quelli che l'Irccs genovese illustrava, "ha funzionato molto bene la collaborazione tra le strutture del territorio e il Gaslini: è stato applicato il protocollo condiviso e consolidato a livello italiano e internazionale, che prevede l'invio del bambino all'hub pediatrico e l'attivazione immediata di tutti gli specialisti: radiologo, cardiochirurgo e anestesista, gastroenterologo mentre il bambino è ancora in viaggio, per pianificare immediatamente dopo l'arrivo in pronto soccorso tutte le misure da prendere, in un ambito clinico dove è vitale essere tempestivi.Il protocollo – precisava il responsabile di Gastroenterologia del Gaslini – prevede, tra le altre cose, di sottoporre il bambino a una immediata angiografia Tc con contrasto, per valutare la presenza della complicanza più temibile dell'ingestione di una pila a bottone, rappresentata dalla fistola aorto-esofagea". Nel caso più recente riportato dall'ospedale in quelle settimane, "una bambina arrivata al Gaslini nel periodo natalizio, fortunatamente questo tipo di esame ha dato esito negativo per fistola".

Quindi "è stata eseguita la gastroscopia per la ricerca di altre lesioni emorragiche meno gravi, con esito anche in questo caso negativo.La bimba è stata tenuta in osservazione una settimana e dimessa dopo aver fornito ai genitori una approfondita informativa su questo tipo di incidente domestico". Purtroppo opposto il finale per Camilla, sulla cui vicenda ha aperto un fascicolo la procura di Massa Carrara poiché il decesso della bimba è avvenuto all'Ospedale del Cuore della città apuana.

Il pubblico ministero titolare del fascicolo di indagine ha già fatto acquisire le cartelle cliniche e ha disposto l'autopsia per capire quali siano state le procedure mediche eseguite.  La bambina era arrivata al Policlinico Santa Maria delle Scotte di Siena in gravi condizioni a causa dell'ingerimento della piccola batteria, risalente a diversi giorni precedenti all'arrivo in ospedale, ha ricostruito ieri l'azienda ospedaliero-universitaria senese con un comunicato.La bambina, dopo tutti gli accertamenti, "è stata sottoposta a intervento di asportazione del corpo estraneo e sono stati seguiti tutti i protocolli previsti in questi casi, ma le sue condizioni sono successivamente peggiorate, probabilmente a causa delle sostanze rilasciate dalla pila che hanno avuto poi un effetto lesivo sull'aorta", si legge nella nota del policlinico senese.

Nella giornata di martedì 12 novembre i medici delle Scotte hanno deciso il trasferimento d'urgenza della piccola all'Ospedale del Cuore di Monasterio a Massa per un problema all'aorta.La bimba è arrivata a Massa con l'elisoccorso Pegaso, "ma poco dopo l'arrivo le sue condizioni sono peggiorate in modo repentino e fatale".

L'Aou Senese e Monasterio "sono vicini alla famiglia ed esprimono le più sentite condoglianze".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ligue 1, Lione retrocesso a causa dei debiti: cosa sta succedendo

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(Adnkronos) – Notte fonda a Lione.La Direction Nationale du Controle de Gestion ha infatti decretato la retrocessione dell'Olympique, una delle squadre storiche del calcio francese, a causa dei problemi economici che da tempo affliggono il club.

L'organizzazione nazionale che si occupa della revisione e del monitoraggio dei conti delle società sportive ha rilevato infatti un debito monstre pari a 505,1 milioni di euro che difficilmente verrà sanato nei prossimi mesi. Da qui la clamorosa decisione di retrocedere provvisoriamente il Lione nella seconda divisione francese, ma la sanzione potrebbe essere revocata se il club saldasse i suoi debiti fino alla fine della stagione.In più la DNCG ha imposto anche un blocco del calciomercato, con l'OL che non potrà quindi acquistare alcun calciatore nelle prossime sessioni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, minorenni fuggono all’alt e si schiantano contro auto in sosta

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Fuga a tutta velocità per le vie di Roma per due adolescenti di 15 e 16 anni che sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile, per riciclaggio, resistenza a Pubblico Ufficiale e porto abusivo di armi.  I militari hanno individuato in via Liegi una Fiat Panda con le targhe modificate con del nastro isolante per camuffare alcune lettere, ma nonostante l'alt intimato, il conducente ha accelerato fino a perdere il controllo dell'auto, schiantandosi contro una macchina in sosta in via Flavia.Bloccati il ragazzo al volante e uno dei passeggeri, gli altri due sono riusciti a dileguarsi a piedi.

Durante le perquisizioni sono stati trovati e sequestrati 4 caschi, una catena, un passamontagna, una pistola da soft-air priva di tappo rosso, due coltelli, cacciaviti, forbici e alcune parti di carrozzerie di auto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maternità surrogata ‘reato universale’, legge lunedì in Gazzetta

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(Adnkronos) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la legge sulla maternità surrogata.Si tratta del ddl, approvato lo scorso 16 ottobre in Senato, che istituisce il 'reato universale' per la pratica dell'utero in affitto, punibile anche per chi ne fa ricorso all'estero.

Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lunedì.Mattarella l'ha promulgata il 4 novembre prima di partire per la Cina.  Il ddl n. 824 sulla gestazione per altri vieta agli italiani di praticare la maternità surrogata non solo nel nostro Paese, dove è già illegale, ma anche all'estero nei Paesi dove invece la pratica è possibile. "Una norma di buonsenso contro la mercificazione del corpo femminile e dei bambini.

La vita umana non ha prezzo e non è merce di scambio", ha scritto su X la premier Giorgia Meloni dopo l'approvazione in Senato.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)