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Tyson, dopo match con Paul è finita: “Mai più sul ring”

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(Adnkronos) –
"E' l'ultima volta sul ring.A giugno sono quasi morto".

Mike Tyson dice addio alla boxe, stavolta per sempre.Dopo il match-show perso contro Jake Paul all'AT&T Stadium di Arlington, in Texas, il 58enne ex campione dei pesi massimi appende definitivamente i guantoni al chiodo.

Iron Mike, che nelle interviste dopo il match aveva abbozzato un'ipotesi di sfida a Logan Paul, fratello di Jake, a mente fredda cambia decisamente idea e affida il suo pensiero ad un post su X.Mai più sul ring, dice Tyson. 
Il match con Jake Paul, che ha fruttato una borsa di 20 milioni all'ex pugile, ha offerto uno spettacolo a tratti deprimente: Tyson, dopo il primo round promettente, ha sostanzialmente vagato per il ring in un lungo balletto in cui Paul si è limitato a gestire la situazione senza affondare i colpi.

Iron Mike non si cura delle critiche dei commentatori e dei post di molti ammiratori delusi. "Questa è una di quelle situazioni in cui, pur perdendo, alla fine vinci.Sono grato per ieri sera, nessuno rimpianto per essere salito sul ring un'ultima volta", dice riavvolgendo il nastro. "A giugno sono quasi morto, ho avuto 8 trasfusioni.

Ho perso metà del mio sangue e 13 chili in ospedale, ho dovuto lottare per essere sano e poter combattere: quindi ho vinto", dice ripensando ai gravi problemi che 5 mesi fa hanno provocato il rinvio del match. "I miei figli mi hanno visto competere per 8 round fino alla fine con un pugile di talento che ha la metà dei miei anni, davanti ad uno stadio pienissimo: è un'esperienza che nessun uomo ha diritto di pretendere.Grazie", conclude.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G20, Meloni a Rio per summit: dichiarazione finale in salita

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in viaggio verso il Brasile per prendere parte al vertice G20, ha effettuato uno scalo tecnico a Capo Verde.La premier è stata accolta dal ministro del Turismo e dei Trasporti di Capo Verde, Carlos Santos, con cui ha avuto un colloquio nel corso del quale ha discusso di temi di comune interesse, a cominciare dal possibile contributo della comunità italiana al turismo dell’arcipelago, dove risiedono circa 700 connazionali. “Faremo un grande G20 nella città meravigliosa".

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, già arrivato a Rio De Janeiro, cerca di lasciarsi alle spalle l’attacco a Piazza dei Tre poteri di mercoledì scorso e guarda con fiducia al summit che prenderà il via da lunedì 18, tra imponenti misure di sicurezza rese ancor più stringenti dopo l’attentato di Brasilia.Al vertice, l’ultimo per Joe Biden da Presidente degli States e con l’ombra di Donald Trump che già incombe, parteciperanno i leader dei paesi membri del G20 -la premier Giorgia Meloni dovrebbe arrivare nella notte- insieme ai rappresentanti dell'Unione africana e dell'Unione europea.

Tradotto in numeri, nella città carioca la ‘due giorni’ di summit vedrà al Museo d’Arte Moderna i leader che rappresentano l'85% del Pil mondiale e il 75% del commercio planetario.  Insieme per “Costruire un mondo equo e un pianeta sostenibile”, l’ambizioso slogan scelto dalla presidenza brasiliana che punta le sue fiches sui temi dell’Inclusione sociale, della riforma delle istituzioni internazionali in chiave più solidale e inclusiva, sulla transizione green e la sicurezza alimentare nel mondo.Tra le iniziative della presidenza brasiliana c’è infatti il lancio dell’Alleanza globale contro la Fame e la Povertà, per raccogliere e mettere a disposizione risorse, capacità tecniche e migliori prassi.

Secondo i dati della Banca Mondiale, infatti, 700 milioni di persone, la metà delle quali bambini, vivono in condizioni di povertà estrema, cioè con meno di 2,15 dollari al giorno: un livello di reddito che non basta neanche a garantire il cibo necessario per una dieta sufficiente e l’acqua potabile. Intanto prosegue, alla vigilia del Vertice, il negoziato sulla Dichiarazione finale del G20, con l’obiettivo di raggiungere un linguaggio condiviso sulla guerra in Ucraina e al conflitto in Medio Oriente.Come anche su altri punti in agenda: sicurezza alimentare, debito e tassazione internazionale, clima ed energia, empowerment femminile e intelligenza artificiale.  La partita è ancora aperta e gli sherpa al lavoro, con divergenze da superare su diversi fronti, mentre dal G7, su impulso della presidenza italiana, arriva un rinnovato sostegno a Kiev a mille giorni dall’inizio dalla guerra: “La Russia resta l’unico ostacolo ad una pace giusta e duratura”, scrivono i 7 leader nella dichiarazione finale, giunta all’indomani della telefonata tra il Presidente russo Vladimir Putin e il Cancelliere tedesco Olaf Scholtz.  L’agenda del Vertice G20, che per la Russia vedrà presente il ministro degli Esteri Sergei Lavrov – Putin ha declinato, dicendo di non voler "rovinare" i lavori, e del resto era stato assente anche a Bali e Nuova Delhi – prevede tre sessioni dedicate ai seguenti temi: Lotta alla fame e alla povertà (18 novembre); Riforma della governance internazionale (18 novembre); Sviluppo sostenibile e transizione energetica (19 novembre).  Ogni leader potrà intervenire in due sessioni su tre.

La premier interverrà nella prima e nella terza sessione di lavoro, dunque lotta a fame e a povertà; sviluppo sostenibile e transizione energetica.Sarà l’occasione, spiegano fonti italiane, per ricordare anche lo storico impegno dell’Italia per garantire la sicurezza alimentare delle Nazioni più vulnerabili.  Roma ospita, infatti, le tre Agenzie del Polo agroalimentare delle Nazioni Unite (Fao, Pam e Ifad) e la sicurezza alimentare è, “da sempre, una delle direttrici strategiche della politica estera italiana e un'area prioritaria della cooperazione allo sviluppo”.

Nel luglio 2023 l’Italia ha ospitato anche il secondo Vertice sui Sistemi Alimentari dell’Onu e la sicurezza alimentare è entrata tra le priorità della Presidenza italiana del G7.Agricoltura e acqua sono anche due delle direttrici di intervento del Piano Mattei per l’Africa, il piano di cooperazione paritaria avviato dal Governo italiano attraverso progetti pilota in diverse Nazioni africane. La presidente del Consiglio illustrerà anche le iniziative assunte in ambito G7.

Tra queste l’Apulia Food System Initiative, lanciata durante il Vertice di Borgo Egnazia e che si pone l’obiettivo di rafforzare la produzione agricola nel Continente africano, sia in termini di quantità che di qualità, e rendere più resilienti i suoi sistemi alimentari. Oltre a queste iniziative lanciate nel corso della Presidenza del G7, l’Italia ha lavorato anche nell’ambito energetico per lanciare iniziative come Energy for Growth in Africa, per sostenere la produzione e la distribuzione di energia pulita.Sarà infine ricordato l’impegno dell’Italia nella cornice del Piano Mattei per sostenere progetti strategici per l’Africa come il corridoio di Lobito che nel futuro potranno cambiare la vita di milioni di persone.

Dopo il vertice, a margine del quale avrà una serie di bilaterali, tra cui quello già fissato con 'il padrone di casa' Lula, Meloni si recherà in Argentina, dove inizierà la sua visita ufficiale a Buenos Aires il 20 novembre.Una missione che cade a pochi giorni dalla partecipazione del presidente argentino Javier Milei alla festa di gala di Donald Trump nella residenza di Mar-a-Lago. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, leader Vox Abascal eletto presidente dei Patrioti per l’Europa

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(Adnkronos) – Il leader del partito spagnolo Vox, Santiago Abascal, è stato eletto presidente dei Patrioti per l'Europa, il terzo più grande gruppo nel Parlamento europeo.Del gruppo fanno parte anche i partiti dell'ungherese Viktor Orban e della francese Marine Le Pen, oltre al vice primo ministro italiano Matteo Salvini e al leader del Partito della Libertà olandese Geert Wilders.

Abascal era l'unico candidato. Come spiegato da Vox in una nota, ''i Patrioti per l'Europa sono un attore politico fondamentale sulla scena europea''.Vox ha sottolineato che "quattro dei partiti nei Patrioti per l'Europa sono i vincitori delle elezioni europee in quattro Stati membri: Francia, Austria, Ungheria e Repubblica Ceca". "Complimenti all’amico Santiago.

La famiglia politica dei Patrioti, con la Lega, si rafforza e cresce sempre di più!”, ha scritto Salvini. 
Le Pen ha espresso su X tutte le sue "congratulazioni a Santiago Abascal, eletto presidente dei Patrioti per l'Europa.E' un immenso onore per tutti noi e sono convinta che la sua esperienza, la sua combattività e la sua determinazione saranno preziose per le nostre future vittorie''. Congratulazioni anche da Orban: ''L'élite di Bruxelles vuole farci tacere, ma noi non ci arrenderemo!

Non rappresentiamo i burocrati di Bruxelles, rappresentiamo il popolo europeo.Il nostro mandato è chiaro: proteggere le famiglie europee, fermare le migrazioni e ripristinare la competitività dell'Europa''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner travolge Ruud, vola in finale Atp Finals contro Fritz

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner batte Casper Ruud nella semifinale delle Atp Finals 2024 di Torino e si qualifica per la finale.L'azzurro, numero 1 del mondo, in semifinale supera il norvegese per 6-1, 6-2 in 1h09' conquistando il terzo successo in altrettanti confronti diretti e domani sfiderà per il titolo lo statunitense Taylor Fritz, già sconfitto nella fase a gironi del torneo.

L'americano, in semifinale, ha la meglio sul tedesco Alex Zverev.Sinner torna a giocare la finale delle Atp Finals ad un anno dalla sconfitta incassata nel 2023 contro Novak Djokovic.  "E' speciale giocare qui, è un torneo molto importante.

L'anno scorso abbiamo perso in finale, ora ci riproviamo sperando di far meglio.E' stata una settimana piena di emozioni e di momenti bellissimi, il sostegno di questo pubblico vuol dire tanto per me", dice l'azzurro. "Posso controllare solo quello che faccio in campo, per il resto il tennis è uno sport imprevedibile.

La partita di oggi avrebbe potuto complicarsi quando ho salvato 2 palle break" nel primo set. "Nel secondo set ho cercato di alzare il livello, ci sono riuscito: sono molto contento".  
Sinner esce sparato dai blocchi, strappando subito il servizio all'avversario.L'azzurro vola sul 3-0 senza concedere nulla a Ruud, che prova a tornare in corsa nel quinto game.

Il norvegese si procura 2 palle break con un meraviglioso dritto lungolinea ma non sfrutta le opportunità: Sinner risale la china e evita guai (4-1).Il numero 1 del mondo accelera ulteriormente, confezionando il secondo break del set con una prova di forza: Ruud annichilito, cede il servizio a zero.

Sinner gioca sul velluto e chiude il primo parziale per 6-1 in mezz'ora. Ruud si aggrappa al servizio in avvio di secondo set e tiene testa a Sinner (2-2) in un match che appare finalmente equilibrato.Appena l'azzurro accelera (22 vincenti alla fine), la partita si spacca.

Il numero 1 del mondo ha bisogno di 4 palle break nel quinto game per demolire il muro di Ruud: 3-2, strappo e allungo (4-2).Il norvegese alza bandiera bianca, cede ancora la battuta (5-2) e firma la resa.

Sinner chiude 6-2 con il nono ace della serata e confeziona l'ennesimo show, domani la finale con Fritz. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva lo stop della Corte Costituzionale in merito alla legge sull’Autonomia Differenziata

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In questi mesi, molte Regioni, tra cui Campania, Puglia, Sardegna e Toscana, avevano impugnato la legge, sull’Autonomia Differenziata, dando vita ad un ricorso.In questi giorni, c’è stata la decisione, della Corte Costituzionale, che ha stabilito l’incostituzionalità della legge Ordinaria n.86/2024 (Autonomia differenziata).Entriamo nel merito della questione, cercando di capire quali sono le parti incriminate e per le quali la Corte Costituzionale chiede una modifica, in parlamento in quanto in contrasto con la Nostra Costituzione.

  • C’è una violazione del Principio di Uguaglianza e quindi una violazione dell’Art.3 della Costituzione.

Nella Legge Ordinaria 86/2024 (Autonomia Differenziata) si parla dei livelli dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni), che dovrebbero garantire un principio di uguaglianza territoriale nazionale tra i cittadini, ma così non è.Infatti i Giudici, fanno nettamente riferimento, che non sono chiari i criteri per il finanziamento delle risorse da trasferire alle varie regioni, pertanto secondo i Giudici si potrebbero creare delle disparità tra Nord e Sud della Nazione.

Sempre secondo i Giudici, ci vorrebbe una maggioranza qualificata, in quanto sono modifiche che intaccano l’aspetto costituzionale, perché richiamano all’art.3 della Costituzione.

  • Scontro tra Legge Ordinaria e Costituzionale

Possiamo dire che, questo, è il punto più importante e saliente della questione che ha posto la Corte Costituzionale.

La Legge 86/2024, è stata approvata come legge ordinaria, ma nel merito va ad invadere il campo costituzionale, modificando l’assetto del rapporto Stato-Regioni.Quindi, anche in questo caso, si richiederebbe una modifica costituzionale con maggioranza qualificata.

  • Violazione del Principio di Leale Collaborazione

Questo, è un aspetto che intacca non solo la collaborazione tra Stato-Regioni in forma di leale e mutua azione, ma invade anche l’aspetto decisionale e quindi contrasta con gli art.5 e 20 della Costituzione Italiana.Considerando questi aspetti, la Corte costituzionale è intervenuta, perché la legge cosi come è stata approvata, avrebbe avuto, delle conseguenze importanti, quali:

  • Aumento del divario tra regioni ricche e meno sviluppate.
  • Peggioramento dei servizi essenziali in alcune aree, soprattutto nel Sud Italia.
  • Una violazione dei diritti costituzionali, ravvisando un’iniquità nell’accesso ai servizi pubblici​.

In conclusione, ci troviamo davanti ad una questione aperta e il futuro prossimo dei cittadini dipenderà dalle decisioni della politica, obbligata in questo caso a rivedere l’impianto legislativo, rivedere l’iter con un maggiore coinvolgimento, delle funzioni decentrate tipo le Regioni.Sicuramente, ci sarà un continuo monitoraggio, della Corte Costituzionale in merito a tale questione.

Ucraina, i robot killer per vincere la guerra: Kiev prepara i super droni

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(Adnkronos) –
La diffusione dei 'robot killer' può essere la chiave di volta per l'Ucraina nella guerra con la Russia.Le aziende che fanno capo a Kiev stanno aumentando la produzione di droni guidati da computer, economici e resistenti ai disturbi elettronici.

Sistemi creati per selezionare e colpire bersagli senza necessità di dispendioso controllo umano, i droni automatizzati agiscono in accordo con i dati elaborati dall'intelligenza artificiale.  Secondo il Wall Street Journal, l'Ucraina si starebbe preparando ad una vera e propria svolta, che coinciderà con l'avvio della produzione in serie di 'robot killer', attraverso l'aumento della produzione di droni d'attacco robotici su scala industriale, andando oltre i prototipi.A rendere possibile questo salto è l'integrazione di computer economici in sistemi sofisticati e compatti, che replicano capacità un tempo disponibili solo in apparecchiature molto più costose.  "Nulla di tutto questo è nuovo – ha affermato Lorenz Meier, fondatore e amministratore delegato di Auterion, azienda che produce piattaforme software per droni – La differenza è il prezzo".

Kiev si prepara a ricevere decine di migliaia di computer miniaturizzati Skynode, prodotti da Auterion, che dovrebbero arrivare sul campo di battaglia all'inizio del prossimo anno.Vyriy Drone, una delle principali startup ucraine nel settore dei droni, ha dichiarato che inizierà a produrre diverse migliaia di droni autopilotati già da questo mese.

Anche altre aziende stanno aumentando la produzione. L'Ucraina, con una popolazione pari a un quarto di quella russa, dipende dal mantenimento del proprio vantaggio tecnologico per respingere le ondate di carri armati e fanteria di Mosca.L'uso di droni controllati da computer è particolarmente vantaggioso, poiché riduce significativamente il numero di persone necessarie per svolgere compiti che vanno dall'identificazione dei bersagli al loro attacco.

Questi droni rappresentano anche un'alternativa economica a missili e proiettili di artiglieria più costosi, il che potrebbe aiutare l'Ucraina a mantenere stabile la sua difesa nel caso in cui una nuova amministrazione Trump riducesse i finanziamenti.  La produzione su larga scala di droni autonomi potrebbe infine contribuire a superare il vero 'limite' dei robot killer: il disturbo elettronico russo.I progressi tecnologici aprono la strada a sviluppi ulteriori e imminenti, come la possibilità per un solo pilota di controllare uno sciame di droni in grado di volare e coordinarsi in gran parte autonomamente. L'uso versatile che l'Ucraina fa dei droni, sia per la ricognizione che per gli attacchi, le hanno conferito un vantaggio sulla Russia sin dall'inizio della guerra.

L'Ucraina è generalmente più rapide della Russia ad innovare, ma il vantaggio del Cremlino risiede nella capacità di aumentare la produzione a dismisura e in poco tempi, di attrezzature ritenute particolarmente efficaci. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 16 novembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi sabato 16 novembre 2024.Realizzati invece undici '5' che vincono 17.738 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 33,3 milioni di euro.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente di oggi: 52, 56, 66, 68, 70, 73.

Numero Jolly: 90.Numero SuperStar: 12. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teatro Karol. Pino Imperatore a Castellammare per presentare il suo ultimo romanzo “I demoni di Pausilypon”

Un incontro con l’autore entusiasmante a Castellammare, il quinto della rassegna “Platealmente”, organizzato dal bravo giornalista e direttore artistico del Teatro Karol Pierluigi Fiorenza.Sul palco Pino Imperatore col suo ultimo romanzo “I demoni di Pausilypon”, edito da HarperCollins.

A conversare con lo scrittore, giornalista e umorista napoletano, che ha vinto numerosi e significativi premi, Pierluigi Fiorenza e le proff.Carmen Matarazzo e Tiziana Esposito, mentre l’attore Gigi Longobardi ha letto alcuni passi significativi tratti dal testo.

Autore di numerose opere di grande successo (testi teatrali, racconti, saggi umoristici e romanzi) nei quali racconta con arguta ironia tematiche scottanti, Pino Imperatore è un osservatore attento del nostro tempo, di cui ci offre numerosi spunti di riflessione.Anche in quest’ultima opera, un giallo storico ambientato nella Roma imperiale, precisamente a Neapolis nell’anno 22 a.C., l’autore non delude il suo numeroso pubblico per la capacità inventiva, le acute osservazioni, lo stile narrativo chiaro e coinvolgente.

I demoni di Pausilypon è un thriller ambientato nell’antichità con un finale sorprendente, ma anche un affresco della società dell’epoca con i suoi vizi e le sue virtù, le sue ingiustizie e i suoi valori positivi.A Pausilypon, “locus amoenus” di Parthenope, nella lussuosa villa di un eques romano, si consuma un crimine efferato di cui non si conoscono né le motivazioni né il colpevole.

A dipanare l’intricata matassa uno straordinario investigatore, Publio Virgilio Marone, il più grande poeta latino, autore delle Bucoliche, delle Georgiche e dell’Eneide, coadiuvato da due assistenti: lo scriba Proculo e la domestica Petelia.Come mai Pino Imperatore ha scelto proprio Virgilio come protagonista del romanzo nelle insolite vesti di un detective?

“Nell’ambito dell’invenzione, che sia essa letteraria o televisiva – afferma l’autore – Publio Virginio Marone, il più grande poeta latino, ha ricevuto scarsa attenzione: non c’è un solo film o una serie televisiva, a lui dedicati”.

Nel campo della letteratura, invece, Pino Imperatore rileva che solo in 4-5 romanzi moderni il grande poeta latino appare come personaggio storico.In uno solo è il protagonista, un’opera di Hermann Broch, un autore austriaco del secolo scorso, “La morte di Virgilio”, che in oltre 500 pagine racconta le ultime 18 ore di vita di Virgilio.

Di Virgilio sappiamo che è stato poeta del circolo di Mecenate, e le scarse notizie che abbiamo su di lui  ci arrivano da un biografo vissuto quattro secoli dopo, il grammatico e retore Elio Donato.Le leggende parlano di Virgilio come un mago, un taumaturgo capace di fare miracoli, e Dante Alighieri lo colloca come sua guida nell’Inferno e nel Purgatorio.

Ma, fino a questo romanzo, nessuno lo aveva mai visto come un indagatore.

“È un indagatore sui generis – afferma l’autore – perché si trova coinvolto in questa faccenda molto complessa suo malgrado, lo fa con la sua intelligenza, con i suoi valori etici, con il suo tatto, la sua delicatezza, ma anche con la sua forza.”

La seconda motivazione della scelta è che Virgilio è vissuto a Neapolis.Egli amava Napoli e i napoletani amavano lui, tanto che gli hanno dedicato ben due parchi: il Parco Virgiliano e il Parco Vergiliano a Piedigrotta – e l’ambientazione napoletana nel romanzo non può mancare.

Il thriller storico ambientato nel 22 a.C. è uno spaccato della vita dell’epoca, con i personaggi che gravitano nella tenuta di Pausilypon e i suoi dintorni, ma è anche estremamente attuale, perché racconta tematiche moderne: una di queste la violenza.Il I secolo a.C. è infatti quello delle guerre civili, delle lotte fratricide, delle stragi.

Il secolo in cui fu ucciso Cesare Augusto e Ottaviano salì al potere, sbaragliando con la forza tutti i suoi avversari.

“Nel libro c’è la condanna di forme di violenza che c’erano e ci sono ancora adesso, come la schiavitù, che all’epoca era considerata un fenomeno normale e veniva esercitata con violenza.Secondo gli storici – sottolinea l’autore – un terzo della popolazione romana era composta da schiavi.”

“Stiamo parlando di milioni di persone che, tranne casi eccezionali, sono stati spazzati via dalla storia.

I fasti di Roma sono stati straordinari. È stata forte in campo militare, in architettura, nell’ingegneria.Ancora oggi noi utilizziamo le strade costruite dagli antichi romani, gli acquedotti, ne ammiriamo i monumenti.”

“Ma tutti questi fasti sono stati realizzati col lavoro degli schiavi – commenta Pino Imperatore – considerati poco più che oggetti.

Per questo all’interno del romanzo, tra i personaggi, ci sono più di venti schiavi, per ridare loro una dignità, un volto, dei pensieri, delle emozioni.”

“Per me non c’è differenza tra personaggi principali e secondari.Tutti i personaggi hanno la loro dignità e la qualità di essere umani, andando contro a quello che veniva deciso all’epoca, dove gli schiavi venivano definiti “instrumenta vocalia”, cioè oggetti parlanti, ma non avendo alcuno status giuridico, la loro parola non contava nulla.”

Secondo Pino Imperatore la massima di Cicerone “Historia magistra vitae”, la storia è maestra di vita, non è quasi mai seguita, infatti, se l’umanità avesse preso lezioni dagli errori del passato, oggi vivremmo in un mondo migliore, senza violenza o prevaricazioni.

“I demoni di Pausilypon”, edito da HarperCollins, è uno dei thriller storici più avvincenti, con tematiche dal notevole valore etico, morale, sociale.

Un coinvolgente viaggio nel passato, raccontato con un pizzico d’ironia, un romanzo che nella biblioteca degli amanti di questo genere letterario non può assolutamente mancare.

Csc, gli autori al ministro Giuli: “Proponiamo Gianni Amelio alla presidenza”

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(Adnkronos) – "Le associazioni degli autori Anac, 100 Autori, Wgi e Aidac si sono consultate e unanimemente concordano nel candidare Gianni Amelio alla Presidenza del Centro Sperimentale di Cinematografia".E' il contenuto della lettera, firmata dalle associazioni di autori Anac, 100 Autori, Wgi, Aidac (a cui si è aggiunto anche il presidente di Air3 Luca Lucini), indirizzata al ministro della Cultura Alessandro Giuli con la quale gli autori intervengono attivamente sulla questione relativa alla Presidenza del Centro Sperimentale di Cinematografia. "Egregio Ministro, dopo le improvvise dimissioni dal ruolo di Presidente del Centro Sperimentale di cinematografia, del nostro collega Sergio Castellitto, che ringraziamo per il lavoro svolto, consideriamo che la nomina del suo successore possa avvenire sulla base di un dialogo costruttivo tra le Istituzioni e il settore e in primo luogo con gli autori", scrivono gli autori. "Il Centro sperimentale è da sempre un pilastro per chi desidera iniziare a fare questo mestiere – spiegano le associazioni – come dimostra la quantità di professioniste/i di successo – molti dei quali nostri associati – che in quella scuola si sono formati.

E’ un luogo di trasmissione di saperi e di conservazione della memoria del cinema.Per questo pensiamo di poter contribuire alla scelta di una presidenza che sostenga al meglio le aspirazioni delle nuove generazioni del settore e che custodisca e mantenga vivo il patrimonio cinematografico di cui è depositario e lo innervi il più possibile nel territorio cittadino in un dialogo e uno scambio sempre vivo e popolare".

Gli autori concludono: "Certi che Lei voglia ascoltare la nostra voce, La preghiamo di voler accettare i nostri più distinti saluti". Prima dell'invio della lettera, il regista Gianni Amelio è stato contattato dal presidente dell'Anac Francesco Martinotti, che interpellato dall'Adnkronos spiega: "Lui si è mostrato ricettivo alla proposta.Ha detto che non è stato al momento contattato ufficialmente da nessuno, ma lui è molto legato al Centro Sperimentale, ci ha insegnato dieci anni, dunque ha mostrato di gradire che la proposta partisse da noi". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cortei, La Russa: “C’è china che riporta a vicenda Ramelli, fermiamoci prima che sia tardi”

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(Adnkronos) – “Io credo che dalla vicenda di Sergio Ramelli dovremmo trarre un concetto importantissimo, che vorrei che tutti potessero conoscere.Attenzione, stiamo prendendo una china che assomiglia all’inizio di queste vicende”.

Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa intervenendo a Milano alla presentazione del libro ‘Il tempo delle chiavi’, di Nicola Rao.  “Tra le manifestazioni di ieri – spiega La Russa – c’era uno striscione con scritto ‘pagherete tutto, pagherete caro’.Ecco, io vorrei dire ‘abbassiamo i toni’.

Lo dico a tutti, abbassiamo i toni.Nel 1969 -ricorda poi il presidente del Senato – passò un corteo di sinistra in piazza San Babila e per la prima volta dei ragazzi avevano in mano dei bastoni.

La cosa ci scandalizzò perché fino a quel momento la violenza era fatta di sberle.Cominciava un'escalation, dai bastoni si passò alle chiavi inglesi e poi alle pistole.

Fermiamo qualsiasi piccola escalation prima che possa essere troppo tardi”.  “Non dobbiamo arrivare al latte versato – ammonisce La Russa – fermiamoci prima.Non criminalizziamo inutilmente chi non c’entra, ma sappiamo che anche se dovessero essere una minoranza tra quelli che manifestano, sono le avanguardie delle ‘chiavi’”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, Calderoli: “Farò tesoro indirizzi Consulta, poi opposizioni tacciano per sempre”

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(Adnkronos) – "Ora farò tesoro degli indirizzi della sentenza" della Consulta e "una volta che travaso quelle richieste nella legge, le opposizioni taceranno e mi auguro taceranno per sempre".Così Roberto Calderoli ad un incontro sull'autonomia a Brescia con il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana.  "Sono state presentate un centinaio di eccezioni su 43 commi e ne hanno accettate 7.

Abbiamo trovato la strada per una perfetta coincidenza della Costituzione.La legge nel suo impianto regge e reggerà.

E questa è la cosa più importante", ha sottolineato Calderoli. "Rispetto al referendum" a prescindere dalla sentenza della Consulta, ha aggiunto, "ricordo che nel 2015 raccolsi le firme per abolire un articolo della legge Fornero, ma venne giudicato irricevibile" anche perché "collegato alla legge di bilancio, come lo è l'autonomia differenziata". Le opposizioni insorgono. “Le affermazioni di Calderoli sono estremamente gravi e dimostrano scarso rispetto della democrazia", dichiara la segretaria del Pd, Elly Schlein. "Invece di assumersi la responsabilità per aver presentato alle Camere un provvedimento incostituzionale, lo Spacca Italia, e per aver ignorato prima ogni forma di critica, anche costruttiva, da parte delle opposizioni in Parlamento e di autorevoli costituzionalisti, anche dopo le censure della Corte costituzionale, continua a insistere con arroganza e oggi auspica che le opposizioni tacciano per sempre".  "Ma lo chiarisco a questo governo e a tutti i suoi ministri, una volta ancora: non è la maggioranza a decidere cosa può o deve dire l’opposizione.Noi continueremo sempre con più forza a farci sentire, questo è il ruolo che spetta all’opposizione in una democrazia.

Contro i tagli alla sanità pubblica, alla scuola pubblica, prima grande leva di emancipazione sociale, ai comuni e ai trasporti.Noi continueremo a far sentire la nostra voce e attraverso la nostra anche quella di chi questo governo rifiuta di ascoltare.

Questo clima di repressione costante del dissenso deve finire, non è accettabile in una democrazia costituzionale”.  Interviene in una nota anche il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Michele Gubitosa: “Se Calderoli pensa di zittire il dissenso politico si rassegni.Tuttavia possiamo promettergli una cosa: quando l’autonomia differenziata sarà solo il bruttissimo ricordo di una riforma mai attuata, noi lo andremo ad avvolgere nel tricolore, come ha tentato di fare Donno, in assoluto silenzio, senza dirgli manco una parola, proprio come piace a lui”. Per la capogruppo di AVS alla Camera, Luana Zanella, "Calderoli e con lui tutta la Lega sono di fronte ad un disastro creato dalle loro mani: l’autonomia differenziata, nota anche come Spacca-Italia si configura come la seconda ‘porcata’ di Calderoli dopo la famigerata legge elettorale.

Anziché tacere, riflettere, valutare fanno a gara a chi la spara più grossa”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Il Giornale d’Italia’ festeggia 123 anni e inaugura nuovi uffici a Milano

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(Adnkronos) –
Il Giornale d’Italia, quotidiano di informazione, approfondimento, esclusive e retroscena, con la sua linea indipendente, liberale e moderata, festeggia i 123 anni e inaugura i nuovi uffici a Milano.La visione di matrice liberale, si legge in una nota, ne ha ispirato la fondazione nel 1901, a supporto dell'industria, del lavoro e della società civile, con focus sull'attualità, sul dibattito politico e sociale, sull'economia e sulla cultura (la cui pagina, denominata "terza", fu inventata dal suo primo direttore), ponendo una speciale attenzione alla tutela delle libertà e alla verifica dei fatti, alle imprese e al mercato, alla sostenibilità e all’innovazione, all’efficienza dello Stato e alla cooperazione internazionale.  
La storica Testata si rinnova guardando al futuro, conclude la nota, e presentandosi al grande pubblico in versione digitale con un’informazione ampia, completa e integralmente free (www.ilgiornaleditalia.it). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, lo bocciano e fa una strage a scuola: 8 morti e 17 feriti

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(Adnkronos) – Otto persone sono morte e 17 sono rimaste ferite da uno studente che, armato di coltello, ha compiuto una strage nella scuola professionale che aveva frequentato a Yixing, nella provincia di Jiangsu nella Cina orientale.Lo riferisce la polizia cinese, indicando come sospetto un giovane di 21 anni, che ancora non era riuscito a diplomarsi, ed era stato nuovamente bocciato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta per rinoplastica, lunedì i funerali di Margaret Spada. A Lentini lutto cittadino

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(Adnkronos) – Si terranno lunedì 18 novembre i funerali di Margaret Spada.La ragazza siciliana è morta a soli 22 anni in ospedale, tre giorni dopo un intervento di rinoplastica a Roma.

Lutto cittadino nel paese del siracusano nel giorno delle esequie. "Vogliamo esprimere così partecipazione al dolore dei familiari per la prematura e tragica perdita" ha annunciato il sindaco di Lentini Rosario Lo Faro.  La salma ha lasciato oggi la Capitale per fare ritorno in Sicilia.La Procura capitolina ha aperto una inchiesta e iscritto nel registro degli indagati due medici, padre e figlio.

Sequestrato il centro medico.Nell’ambito dell’inchiesta della procura, i carabinieri del Nas effettueranno un nuovo sopralluogo per verificare la presenza nella struttura di un defibrillatore e farmaci da somministrare in caso di emergenza. Nella struttura nei giorni scorsi non sarebbe stato trovato alcun documento, cartella clinica, consenso informato né registrazione, relativi all’intervento né documenti contabili. Dai primi risultati dell'autopsia svolta presso l'istituto di medicina legale di Tor Vergata, emerge che Margaret è morta per arresto cardiocircolatorio in un quadro ricollegabile a una sofferenza acuta, la cui origine dovrà essere accertata con esami istologici e tossicologici.

Gli esami tossicologici dovranno chiarire anche cosa sia stato somministrato alla ragazza prima e dopo il malore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Grato a Meloni e leader G7 per sostegno a Kiev”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto ''profondamente grato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a tutti i leader del G7 per la loro voce unita nel sostenere l'Ucraina''.In un post su 'X' in cui commenta la dichiarazione diffusa oggi dalla presidenza italiana, Zelensky ha sottolineato che ''i leader del G7 hanno dimostrato ancora una volta un incrollabile sostegno all'Ucraina mentre ci avviciniamo al millesimo giorno da quando è iniziata l'aggressione su vasta scala della Russia''. Il leader ucraino ha spiegato come questo sostegno ''aiuta l'Ucraina a proteggere il suo popolo dal terrore, salvando innumerevoli vite''.

Inoltre, ha aggiunto, ''in un momento in cui la Russia rimane l'unico ostacolo a una pace giusta e duratura, è fondamentale inviare un messaggio chiaro: le aggressioni e le violazioni dell'ordine internazionale, come delineato nella Carta delle Nazioni Unite, non saranno tollerate e i responsabili ne subiranno le conseguenze''. Quindi, ha concluso, ''ora è il momento che la comunità globale intensifichi i propri sforzi e prenda decisioni decisive per garantire stabilità e pace a tutte le nostre nazioni''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corteo pro Pal a Milano, Hannoun telefona dopo foglio di via: “Vogliono zittirmi, non mi fermo”

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(Adnkronos) – Oggi a Milano la 58esima manifestazione pro Palestina, poche ore dopo che al presidente dell’Associazione palestinesi in Italia, Mohammad Hannoun, è stata notificata la procedura di avvio dell’iter amministrativo per il foglio di via dal capoluogo lombardo.Una notizia che “tocca tutti quanti noi.

Per questo motivo forse non è il caso di fare dei commenti”, ha suggerito parlando al microfono Khader Tamimi, presidente della comunità palestinese della Lombardia. “Certamente il fratello Hannoun ha i suoi avvocati che vedranno il caso.Noi siamo vicini a lui e speriamo che questa faccenda si chiarisca il più presto possibile”, ha aggiunto, prima che il corteo prendesse il via da Porta Genova. Sono stati denunciati per istigazione a delinquere Mohammad Hannoun e un 25enne egiziano, che alla manifestazione pro Palestina a Milano dello scorso 9 novembre fecero partire gli applausi per l'aggressione dei tifosi israeliani ad Amsterdam ed esibirono la foto dell'ex leader di Hamas ucciso Yahya Sinwar, fa sapere una nota della questura di Milano, che ha avviato nei confronti dei due denunciati anche il procedimento per il foglio di via obbligatorio da Milano. Hannoun, architetto giordano di 62 anni, residente di Genova, il mese scorso è stato sanzionato dal dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti perché ritenuto uno dei finanziatori di Hamas.

Da ottobre 2023 è una delle anime dei cortei pro Palestina che tutti i sabati sfilano per le vie di Milano.  Due giorni dopo l'aggressione dei tifosi israeliani ad Amsterdam in occasione della partita Ajax-Maccabi, alla manifestazione dello scorso sabato, con un migliaio di persone, Hannoun – ricorda la questura in una nota – "era intervenuto approvando e promuovendo pubblicamente le condotte violente tenute dai giovani tifosi olandesi".  L'altro denunciato per istigazione a delinquere è un 25enne egiziano, residente in provincia di Milano, che aveva esibito pubblicamente un cartello con la foto di Sinwar, con una scritta in lingua araba.Nei confronti dell'uomo – fa sapere la questura – è in corso un’istruttoria della divisione anticrimine per l’avvio del procedimento amministrativo per il foglio di via. Hannoun si è collegato telefonicamente con il corteo pro Pal dopo la notifica dell’avvio dell’iter amministrativo per il foglio di via. “Una punizione per zittire tutti coloro che sostengono il popolo palestinese”, ha detto nella telefonata trasmessa dai megafoni dagli organizzatori della manifestazione, in cui ha scandito: “Non mi fermerò mai.

Il mio impegno c’è sempre per il popolo palestinese e la sua legittima resistenza”.Hannoun ha respinto le accuse: “I miei avvocati mi hanno tranquillizzato: non c’è nessuna istigazione alla violenza, al razzismo o a niente".  "Il mio discorso era chiarissimo.

Noi abbiamo denunciato i crimini dei tifosi del Maccabi Tel Aviv che hanno vandalizzato e bruciato e picchiato i cittadini marocchini arabi giovani di Amsterdam.Abbiamo denunciato questi atti criminali e ringraziato i giovani che hanno fermato questa violenza e questi crimini da parte della tifoseria del Maccabi Tel Aviv.

Non abbiamo istigato nessuno alla violenza, noi siamo sempre stati contro la violenza e infatti il nostro corteo è per denunciare la violenza da parte dell’autorità israeliana che continua a sterminare la popolazione di Gaza, Libano e Cisgiordania”.Quindi un messaggio per i “giornalisti corrotti, bastardi e figli di puttana che hanno preso una parte del mio discorso sabato scorso: non potete mai farmi stare zitto.

Io continuerò nella mia lotta perché è una lotta giusta per un popolo oppresso”.  “Vorrei abbracciare ognuno di voi uno a uno”, ha detto il presidente di Api, per salutare la piazza di Milano, che – ha ammesso nella telefonata trasmessa alla manifestazione – “mi manca”, ma “mi sposto subito in un’altra piazza.Oggi vi salutò dalla piazza di Torino, un corteo partecipatissimo.

Non mi fermerò mai. È ora che facciamo pressione sul vostro governo perché interrompa immediatamente ogni rapporto commerciale, politico e scientifico con l’entità sionista”, ha detto Hannoun.  “Confermo ancora che io ho sempre sostenuto la legittima resistenza del popolo palestinese e continuerò a sostenerlo.Invito tutti voi a continuare il vostro impegno sociale e politico con la lotta del popolo palestinese perché insieme possiamo vincere.

E possiamo fare cadere questi bastardi maledetti fogli di via.Una punizione per zittire tutti coloro che sostengono il popolo palestinese.

Vi invito ad andare avanti e portare avanti la vostra solidarietà: insieme possiamo vincere e aiutare il popolo palestinese.Ci vediamo prossimamente a Milano”, ha concluso il presidente dell’associazione palestinesi in Italia, prima di chiudere la telefonata, augurando a tutti “buon corteo”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finals, Fritz elimina Zverev ed è il primo finalista a Torino

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Taylor Fritz è il primo finalista delle Finals di Torino.L'americano ha battuto, un po' a sorpresa, Alexander Zverev, numero 2 Atp, in tre set con il punteggio di 6-3, 3-6, 7-6 (3), conquistando così la sua prima finale alle Finals, dopo una partita spettacolare. Il livello del tennis di Fritz, numero 5 del mondo, si alza subito nel primo set, conquistato per 6-3, con Zverev che cede il servizio e non riesce a prendere contromisure.

Il tedesco, che ha eliminato Carlos Alcaraz ai gironi, reagisce e conquista il secondo parziale con lo stesso punteggio.Ne segue un terzo set molto equilibrato e deciso solamente al tie break, con Fritz che concede solamente tre punti a Zverev. Erano 18 anni che uno statunitense non arrivava in finale alle Finals, e ora per Fritz ci sarà la sfida contro uno tra Jannik Sinner e Casper Ruud, impegnati questa sera alle 20.30 nella seconda semifinale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pro Loco, da assemblea Unpli appello a mantenere regime esclusione Iva per non profit

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Le Pro Loco italiane, motore e volàno del turismo sostenibile, crescono e investono nel futuro.Questo il filo rosso della prima giornata dell’assemblea dell’Unpli – Unione Nazionale Pro Loco Italiana – riunita due giorni a Roma all’Ergife Palace Hotel.

Un appuntamento che ha l’obiettivo di affermare il ruolo strategico delle Pro Loco per il territorio italiano e rinnovare gli organi dell’Associazione.L’Assemblea, si legge in una nota, è un’importante occasione di confronto con le istituzioni su temi centrali per il terzo settore, per il turismo, le comunità e il patrimonio culturale immateriale del Paese.

Un momento per chiedere maggiore attenzione alle istituzioni soprattutto sulla riforma del Terzo Settore. La proposta, partita dall’Assemblea, è quella di collocare fiscalmente le Pro Loco e le loro attività all’interno dell’economia sociale che punta a valorizzare cultura, tradizione e territorio.Per questo gli enti e le reti Associative, per bocca di Gabriele Sepio, giurista, esperto di economia e fisco, chiedono “di rivedere la procedura di infrazione europea che obbliga le associazioni non Profit ad aprire la partita Iva come se fossero imprese for profit.

Semplificare la gestione delle attività di interesse generale e considerare la possibilità di tenere fuori dai nuovi adempimenti le realtà del terzo settore”.  In linea con la richiesta avanzata dal Forum terzo Settore al Governo, il mondo delle Pro Loco chiede, quindi, di intervenire nella Legge di Bilancio per mantenere il regime di esclusione Iva per le realtà il non Profit. “Siamo qui oggi – ha specificato il presidente Unpli Antonino La Spina- per confrontarci con le istituzioni e stringere sempre di più i rapporti su base locale.A loro chiediamo ovviamente un supporto economico e una semplificazione delle procedure burocratiche.

Abbiamo presentato una proposta di legge in Senato per fare sì che le nostre manifestazioni (ne organizziamo circa 110.000) siano più snelle sia dal punto di vista della sicurezza che da quello fiscale.La proposta di introdurre il regime Iva preoccupa il terzo settore: non possiamo essere tassati per fare del bene.

Non siamo imprese che fanno profitto, ma il motore dell’economia sociale.Senza di noi e le 25 milioni di ore che più di 500mila volontari dedicano alle comunità locali, l’Italia si spegne”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia, vittoria in rimonta nella BJK Cup: Giappone battuto grazie a Paolini-Errani

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Vince a fatica l'Italia all'esordio nella Billie Jean King Cup, il corrispettivo della Coppa Davis al femminile.Le azzurre hanno infatti battuto 2-1 in rimonta il Giappone nei quarti di finale, e qualificandosi così per le semifinali, per il secondo anno consecutivo.

Decisiva la vittoria nel doppio, dove Sara Errani e Jasmine Paolini si sono imposte 6-3, 6-4 sulle giapponesi Aoyama-Hozumi.  Precedentemente l'azzurra numero 4 del mondo si era imposta nettamente sulla giapponese Moyuka Uchijima, riuscendo così a ribaltare il risultato di Elisabetta Cocciaretto, che nel primo match della giornata era stata sconfitta in tre set da Ena Shibahara.Ora le azzurre attendono di scoprire chi sarà l'avversaria da battere per un posto in finale, ovvero la vincente della sfida tra Polonia e Repubblica Ceca.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G20, corteo manifestanti su lungomare Copacabana: “Più giustizia e diritti”

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(Adnkronos) – Chiedono più diritti per le donne, difesa per il popolo della Palestina, maggiori tutele per i lavoratori e più spazio per l’America Latina “fora G20, fora imperialismo”, è scritto su più cartelli.E ancora: “Condividere la ricchezza, porre fine alla povertà”.

E’ un corteo lunghissimo, mosso per lo più da giovani e donne, quello che si sta riversando sul lungomare di Copacabana, a Rio de Janeiro, a due giorni dall’inizio del summit del G20.Un corteo pacifico e rumoroso, che canta i suoi inni chiedendo “più giustizia”.

Tra i manifestanti, qualcuno indossa la maschera del presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, ‘padrone di casa’ del vertice. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)