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Bonus Natale 2024, dai requisiti al modulo: i beneficiari, nuove regole

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(Adnkronos) – Il Bonus Natale 2024 sta per arrivare.Il contributo da 100 euro a chi spetta?

Come si ottiene?Dalla compilazione del modulo ai requisiti, una circolare dell'Agenzia delle Entrate spiega come ottenere l'indennità, riservata ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 28mila euro e prevista per quest'anno dal decreto Omnibus.  Ferme restando le altre condizioni, cioè il limite di reddito e capienza fiscale, i datori di lavoro potranno riconoscere il bonus ai lavoratori con almeno un figlio a carico a prescindere dal fatto che siano coniugati, separati, divorziati, monogenitori o conviventi.

La norma prevede, tuttavia, che il bonus non spetta al lavoratore dipendente coniugato o convivente il cui coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, o convivente sia beneficiario della stessa indennità. Prima delle novità, introdotte dal Dl 167, una delle condizioni per accedere al beneficio era avere sia il coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, sia almeno un figlio fiscalmente a carico o, in alternativa, far parte di un nucleo familiare cosiddetto monogenitoriale.Adesso, invece, il "requisito familiare" si considera soddisfatto con la semplice presenza di un figlio a carico.

La circolare ricorda che sono considerati fiscalmente a carico i figli di età non superiore a 24 anni con reddito complessivo fino a 4mila euro al lordo degli oneri deducibili (i figli con più di 24 anni, invece, si considerano fiscalmente a carico se hanno un reddito non superiore a 2.840,51 euro).  Un chiarimento importante riguarda l’impossibilità di cumulare il bonus.Se entrambi i coniugi, non legalmente ed effettivamente separati, o entrambi i conviventi sono lavoratori dipendenti, nel rispetto degli altri requisiti, solo uno di essi avrà diritto al contributo. Restano fermi, dunque, gli altri due requisiti: avere nel 2024 un reddito complessivo non superiore a 28mila euro e avere un'imposta lorda di importo superiore a quello della detrazione per lavoro dipendente.  Per ottenere il bonus, il dipendente è tenuto a comunicare, tramite autocertificazione, di possedere i requisiti di reddito e familiari, previsti dalla norma e a dichiarare che il coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, o il convivente, non sia beneficiario della stessa indennità.

La circolare di oggi specifica che i dipendenti che hanno già fatto richiesta al sostituto d’imposta non devono presentare una nuova autocertificazione, tranne nel caso in cui, nel rispetto delle nuove regole, sia necessario comunicare il codice fiscale del convivente, e dichiarare che quest’ultimo non sia beneficiario del bonus.  Il sostituto d’imposta riconoscerà il contributo insieme alla prossima tredicesima mensilità, generalmente in arrivo con la busta paga di dicembre; in ogni caso, il lavoratore che, pur avendo diritto al bonus, non dovesse riceverlo, potrà “recuperarlo” con la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2024, da presentare nel 2025. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guerra fa paura e Putin minaccia, Svezia e Finlandia aggiornano manuali di sopravvivenza

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(Adnkronos) – La guerra tra Ucraina e Russia taglia il traguardo dei 1000 giorni, Vladimir Putin torna a minacciare l'uso di armi nucleari contro Kiev e i suoi alleati.L'allarme scatta soprattutto negli alleati più vicini all'Ucraina e scattano le contromisure.

Svezia e Finlandia, le 'new entries' Nato, aggiornano i propri manuali di sopravvivenza da distribuire alla popolazione nel segno del rafforzamento delle difese che sta coinvolgendo gran parte dei membri Nato.  
Stoccolma e Helsinki, entrate a far parte dell'Alleanza atlantica solo dopo l'inizio del conflitto ucraino, hanno deciso di distribuire manuali con istruzioni molto dettagliate su come prepararsi agli effetti di conflitti militari, interruzioni delle comunicazioni, interruzioni di corrente ed eventi meteorologici estremi.Dalle scorte di acqua in bottiglia e prodotti sanitari alla coltivazione di alimenti commestibili in casa, le autorità governative hanno offerto consigli su come i residenti possano sostenersi in caso di guerra.

Lo scrive la Cnn, aggiungendo che gli opuscoli includono anche consigli per i genitori e per chi si prende cura dei bambini, istruendo le persone a conservare pannolini, medicine e alimenti per bambini. Secondo l'Agenzia svedese per le emergenze civili (Msb), il governo svedese ha iniziato a distribuire ieri l'opuscolo “Om krisen eller kriget kommer (Se arriva la crisi o la guerra)” a tutte le cinque milioni di famiglie.Il manuale, pubblicato per la prima volta durante la Seconda Guerra Mondiale e giunto alla sua quinta edizione, porrà “maggiore enfasi sulla preparazione alla guerra”, ha dichiarato Msb.

La versione digitale dell'opuscolo, pubblicata a ottobre, è stata scaricata già circa 55.000 volte, ha aggiunto l'agenzia.  “Lo stato del mondo è peggiorato drasticamente negli ultimi anni.La guerra si svolge nelle nostre vicinanze.

Gli eventi meteorologici estremi stanno diventando sempre più comuni.Minacce terroristiche, attacchi informatici e campagne di disinformazione vengono utilizzate per minare e influenzare il nostro operato – si legge in una dichiarazione sul sito web dell'Msb – Per resistere a queste minacce, dobbiamo essere uniti e assumerci la responsabilità del nostro Paese.

Se veniamo attaccati, tutti devono contribuire a difendere l'indipendenza della Svezia e la nostra democrazia.Costruiamo la resilienza ogni giorno, insieme”. I nuovi contenuti dell'edizione 2024 includono suggerimenti sull'evacuazione, su come fermare un'emorragia, su come affrontare l'ansia, sulla preparazione degli animali domestici, su come parlare ai bambini di crisi e guerra e su come sostenere i membri particolarmente vulnerabili della popolazione. Anche il Ministero degli Interni finlandese ha pubblicato una nuova guida alle crisi, fornendo ai lettori consigli su come prepararsi a lunghe interruzioni di corrente, interruzioni idriche, interruzioni delle telecomunicazioni, eventi meteorologici estremi e conflitti militari.

All'inizio dell'anno, la Norvegia e la Danimarca – altri due membri Nato – avevano distribuito una guida di guerra aggiornata su come prepararsi a potenziali crisi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SpaceX, missione (quasi) compiuta per Musk davanti a Trump

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(Adnkronos) –
Missione (quasi del tutto) compiuta per Elon Musk e SpaceX davanti a Donald Trump e un altro passo nell'ambizioso progetto di raggiungere Marte.Il neo presidente eletto degli Stati Uniti assiste al lancio dello Starship, il veicolo spaziale più grande mai decollato. Lo show va in scena dalla base di Brownsville, in Texas.

Questa volta, al contrario di quanto accaduto nel test di ottobre, SpaceX rinuncia a completare il rientro del razzo vettore Super Heavy con l''abbraccio' dei giganteschi bracci meccanici della torre di lancio Mechazilla. Il razzo conclude la sua missione nelle acque del Golfo del Messico. "Non accettiamo compromessi quando si tratta di garantire la sicurezza del pubblico e del nostro team, il rientro avverrà solo se le condizioni saranno giuste", il messaggio di SpaceX prima del lancio: la presenza di Trump, probabilmente, induce ad adottare misure extra di sicurezza.Il veicolo spaziale Starship, il secondo stadio, invece effettua l'ammaraggio nell'Oceano Indiano. SpaceX esulta per il completamento dell'operazione più importante programmata oggi, l'accensione di un motore Raptor nello spazio che viene effettuata con successo.

Ce n'è abbastanza per archiviare la giornata con un bilancio estremamente positivo, come confermano le congratulazioni di Bill Nelson, numero 1 della Nasa: "Elettrizzante vedere il riavvio del motore Raptor nello spazio, progressi notevoli nel volo orbitale".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nadal si ritira, la Spagna perde e Rafa chiude la carriera

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(Adnkronos) –
Rafa Nadal si ritira e dà l'addio al tennis, la sua carriera è finita con la sconfitta della Spagna per 2-1 contro l'Olanda nei quarti di finale di Coppa Davis 2024.Il 38enne Nadal è stato sconfitto per 6-4, 6-4 da Botic van der Zandschulp nel primo singolare.

Carlos Alcaraz si è imposto nel secondo singolare contro Tallon Griekspoor per 7-6 (7-0), 6-3 conquistando il punto dell'1-1.La sfida è stata decisa dal doppio, con il successo della coppia olandese oolhoff-Van der Zandschulp contro Alcaraz-Granollers per 7-6, 7-6. Nadal dice addio dopo oltre 20 anni da professionista, con 22 titoli dello Slam in bacheca e 92 tornei vinti.

Il mancino di Manacor è stato numero 1 del mondo per 209 settimane in una carriera strepitosa, impreziosita in particolare dai 14 trionfi al Roland Garros. "Non è finita come avrei voluto, ho dato tutto quello che avevo", le parole di Nadal sul campo di Malaga. "Il corpo mi ha detto che non intende più giocare a tennis e bisogna accettarlo", aggiunge facendo riferimento alla lunga lista di infortuni e problemi fisici che hanno condizionato il rendimento nelle ultime stagioni. "Sono stati 20 anni con risultati positivi e negativi: mi considero privilegiato, fortunato.Ho trasformato la mia passione nella mia professione".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, primi missili Usa contro Russia. Putin: “Armi nucleari se ci attaccano”

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(Adnkronos) –
L'Ucraina lancia i missili Atacms forniti dagli Usa contro un obiettivo in Russia quando scoccano i 1000 giorni di guerra.Mosca incassa il colpo, indirizzato verso un deposito d'armi di Bryansk a circa 110 km dal confine, e rilancia con la firma di Vladimir Putin sulla nuova dottrina nucleare.

L'uso dell'arma atomica rimane la soluzione estrema, ma per il Cremlino aumentano le minacce che possono portare alla risposta 'totale'. Il nuovo capitolo del conflitto si apre poco più di 24 ore dopo l'ok del presidente americano Joe Biden all'uso di missili a lungo raggio, da parte delle forze ucraine, dei missili Atacms contro obiettivi in territorio russo.Kiev prende di mira un deposito d'armi a Bryansk, il ministero della Difesa di Mosca dichiara di aver abbattuto 6 missili e di aver danneggiato il sesto.

Al di là della portata dell'azione, si tratta di una svolta che innesca una reazione immediata. 
Putin vara formalmente la nuova dottrina nucleare russa che estende l'impiego di armi nucleari "in risposta ad aggressioni contro la Russia da un qualsiasi Paese non nucleare con la partecipazione o il sostegno di un Paese nucleare".Il Cremlino nel recente passato ha dichiarato che l'impiego degli Atacms direttamente contro la Russia avrebbe potuto innescare "una nuova ondata significativa di escalation".

La nuova dottrina pubblicata è il primo passo concreto dopo mesi di dichiarazioni da parte dei diversi esponenti dell'establishment.  Il decreto sui Fondamenti della Politica dello Stato nell'ambito della deterrenza nucleare, che aggiorna la precedente dottrina introdotta nel 2020, conferma che l'impiego di armi nucleari è da considerarsi come l'ultima risorsa per proteggere la sovranità del Paese.Ma l'emergere di nuove minacce e rischi militari – ed è questo il cambiamento importante: non si è più solo una minaccia all'esistenza stessa della Russia a poter innescare una risposta nucleare, ma una serie di altre minacce e rischi critici per la sovranità – ha portato la Russia a chiarire le condizioni per il loro impiego. La nuova dottrina estende i Paesi e alleanze militari che sono oggetto di deterrenza nucleare, così come l'elenco delle minacce che tale deterrenza è chiamata a contrastare.

La Russia, si precisa nel documento, considererà qualsiasi attacco di un Paese non nucleare sostenuto da un Paese nucleare come un attacco congiunto.La Russia si riserva anche il diritto di considerare una risposta nucleare a un attacco con armi convenzionali che minaccia la sua sovranità, il lancio su vasta scala di missili, droni e aerei nemici contro obiettivi nel territorio russo, il loro attraversamento del confine russo e un attacco contro la Bielorussia, suo alleato. La dottrina russa considera come minaccia a cui sarà possibile rispondere con l'arma nucleare anche "il dispiegamento di sistemi di difesa missilistica da parte di potenziali avversari, missili a corto e medio raggio, armi di precisioni e ipersoniche non nucleari, droni e armi a energia diretta". Mosca si riserva il diritto di usare armi nucleari in risposta ad attacchi con armi di distruzione di massa usati contro la Russia o uno dei suoi alleati, nel caso di una aggressione con armi convenzionali che minacci la sovranità o l'integrità territoriale della Russia o della Bielorussia.  
La decisione di Putin non sorprende gli Stati Uniti, a giudicare dalle parole di un'anonima fonte americana alla Cnn. "La Russia da tempo manifestava l'intenzione di aggiornare la dottrina", dice.

La Casa Bianca intanto deplora la "retorica irresponsabile" di Mosca ma precisa che le nuove regole per l'impiego delle armi nucleari introdotte da Putin non rendono necessario, agli Stati Uniti, un cambiamento della loro postura nucleare.La nuova dottrina "è altro della stessa retorica irresponsabile della Russia che abbiamo visto negli ultimi due anni", afferma un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale. Da Mosca, in direzione Washington, da giorni arrivano messaggi monocorde.

L'ultimo è firmato dal ministro degli Esteri, Sergei Lavrov.L'impiego dei missili Atacms contro segna "una nuova fase della guerra dell'Occidente" contro la Russia che reagirà "di conseguenza". "Lo considereremo come una fase qualitativamente nuova della guerra dell'Occidente contro la Russia e reagiremo di conseguenza".  Da Kiev, Volodymyr Zelensky lancia un appello urbi et orbi: non bisogna allentare la pressione sulla Russia, Putin non è interessato alla pace.

Il presidente non conferma ufficialmente l'attacco con i missili Atacms ma afferma che "l'Ucraina ha capacità a lungo raggio.Abbiamo droni, il missile Nettuno e ora gli Atacms.

Useremo tutto", dice, mentre riserva una stoccata ai leader del G20 riuniti a Rio de Janeiro, accusando di 'inazione' dopo il nuovo decreto di Putin: "I Paesi del G20 sono riuniti in Brasile.Hanno fatto qualcosa?

Niente", denuncia. Nelle stesse ore, torna a chiedere missili Taurus alla Germania, ultimo partner da convincere.Gli Usa hanno fornito gli Atacms, Gran Bretagna e Francia hanno inviato gli Storm Shadow/Scalp. "Penso che sia giunto il momento che la Germania sostenga le decisioni appropriate", dice, precisando che in questo momento sta lavorando con gli altri Paesi alleati perché aderiscano alla decisione degli Usa: bisogna colpire la Russia 'in casa'.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero medici e infermieri oggi, 50mila incrociano le braccia contro la manovra

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(Adnkronos) –
Sciopero nazionale di 24 ore di medici, infermieri e personale sanitario oggi, 20 novembre, contro la manovra finanziaria 2025 e "per ridare dignità e valore al nostro lavoro".A proclamare la protesta – con conseguente stop a visite, interventi e esami – i sindacati di categoria Anaao-Assomed, Cimo-Fesmed e Nursing Up che hanno dato appuntamento per una manifestazione nazionale a Roma in Piazza Santi Apostoli dalle 12 alle 14.  Allo sciopero possono aderire, "nel rispetto delle rispettive norme di regolamentazione del diritto di sciopero", tutti i medici, dirigenti sanitari, tecnici e amministrativi in servizio con rapporto a tempo determinato o indeterminato presso le aziende ed enti del Ssn, compresi gli Irccs, Izs, Arpa, oppure dipendenti delle strutture di carattere privato e/o religioso che intrattengono un rapporto di convenzione e/o di accreditamento con il Ssn. "Quelli interessati allo sciopero che non sono precettari e possono scioperare – afferma all'Adnkronos Salute Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao-Assomed – sono circa 50mila, i servizi d'urgenza saranno garantiti ma le cure ordinarie no.

Abbiamo fatto un calcolo che circa il 20-25% del persone delle aziende sanitarie, una stima di 30mila medici, non potrà scioperare anche se volesse".  "Astenersi per un giorno dal lavoro è a maggior ragione una decisione che non si prende a cuor leggero.Dinanzi allo stato in cui oggi versa non solo il Servizio Sanitario Nazionale ma anche la professione e lo status di medici, dirigenti sanitari, specializzandi, infermieri e altri professionisti sanitari, è inevitabile dover alzare la voce e pretendere di essere ascoltati, perché è da noi che dipende la tutela della salute dei cittadini, e senza di noi è la salute dei cittadini ad essere a rischio”, spiegano Anaao Assomed, Cimo-Fesmed e Nursing Up in un nota.  I sindacati in una nota elencano le motivazioni principali che hanno portato allo sciopero. 1) al finanziamento dei contratti di lavoro, compreso quello dei colleghi dell’ospedalità privata, vengono assegnate risorse assolutamente insufficienti; 2) mancata detassazione di una parte della retribuzione; 3)mancata attuazione della normativa sulla depenalizzazione dell’atto medico e sanitario; 4) esiguo ed intempestivo incremento dell’indennità di specificità infermieristica, non viene prevista la sua estensione alle ostetriche; 5) assenza di risorse per l’immediata assunzione di personale;  6) mancata introduzione di norme che impegnino i ministeri competenti alla immediata attivazione di presidi di pubblica sicurezza negli ospedali italiani al fine di renderli luoghi sicuri per il personale che vi opera; 7) mancata riforma delle cure ospedaliere e territoriali; 8) mancata contrattualizzazione degli specializzandi di area medica e sanitaria, e mancata previsione di retribuzione anche per quelli di area non medica; 9) mancato inserimento delle professioni assistenziali tra quelle a carattere usurante, con relativa ammissione ai benefici di legge; 10) Mancata introduzione di norme atte a sospendere l’attuazione dell’Accordo Stato Regioni sulla figura dell’assistente infermiere; 11) Mancata introduzione di norme per il superamento delle disposizioni vigenti, e per la concreta abolizione del vincolo di esclusività per gli infermieri ed i professionisti sanitari ex legge 43 del 2006. Ma "non sono solo i finanziamenti insufficienti per la sanità a spingerci ad incrociare le braccia; non è solo il mancato rispetto dei contratti, o l’assenza di un piano straordinario di assunzioni, o la mancata defiscalizzazione delle nostre indennità di specificità a farci scendere in piazza; quello che noi chiediamo – spiegano i sindacati -, oltre a tutto questo, è ridare dignità e valore al nostro lavoro.

Se i giovani professionisti scappano in massa all’estero, e si è costretti ad andare in capo al mondo per cercare colleghi disposti a prendere il loro posto nei nostri ospedali, è perché non sono più disposti ad accettare di lavorare in queste condizioni”.  "Sono 1,2 milioni le prestazioni sanitarie che potrebbero saltare per lo sciopero.A rischio tutti i servizi, compresi gli esami di laboratorio, gli interventi chirurgici (circa 15mila quelli programmati che potrebbero essere rinviati), le visite specialistiche (100 mila), i servizi assistenziali e le prestazioni infermieristiche ed ostetriche , anche a domicilio, e gli esami radiografici (50mila).

Saranno in ogni caso garantite le prestazioni d'urgenza", assicurano i sindacati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, ombra Trump ma Meloni non tentenna: “Restiamo uniti su Kiev, armi anche nel 2025”

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(Adnkronos) – A mille giorni dall'inizio della guerra tra Ucraina e Russia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna a schierarsi convintamente al fianco di Kiev.Una presa di posizione ferma e affatto scontata visto che sul G20 di Rio de Janeiro incombe l'ombra di Donald Trump, convitato di premier del summit. E' tutto da vedere quel che accadrà quando, il 20 gennaio, il tycoon farà ritorno alla Casa Bianca, ma mentre i trumpiani criticano duramente la scelta dell'uscente Joe Biden di inviare missili a lungo raggio a Kiev -proprio in queste ore l'Ucraina ha iniziato a farne uso- la presidente del Consiglio non mostra tentennamenti, convinta su da che parte l'Italia debba stare.  In un rapido punto stampa fuori dal suo albergo, affacciato sulla costa di Cobacabana ma con una favela alle spalle, la presidente del Consiglio si spinge a 'difendere' la decisione degli Usa di inviare missili a Kiev pungendo ancora una volta Vladimir Putin, pur marcando le distanze con quanto deciso a Roma, che supporta l'Ucraina con sistema di difesa aerea, scudo alla popolazione alle infrastrutture. Con Biden, salutato ieri a margine del vertice, non ne hanno parlato, mette in chiaro, ma "credo che la scelta sia la risposta all'aggressività senza precedenti vista in questi giorni da parte della Russia, alla vigilia di un G20 a cui la Russia partecipa.

Credo tradisca bene la volontà di dialogo da parte della Russia", dice durissima.E a chi le chiede cosa farà l'Italia semmai l'America di Trump dovesse optare per un disimpegno in Ucraina, Meloni risponde spiegando che bisogna "vedere cosa accade", ma che ora è importante "non divaricare il fronte occidentale", ovvero restare uniti.  Parole che appaiono tanto più incisive alla vigilia della missione della presidente del Consiglio a Buenos Aires, dove ad attenderla ci sarà il presidente argentino Javier Milei, l'uomo che ha terremotato il vertice di Rio de Janeiro con i suoi tanti no.

E che nei giorni scorsi, dopo esser volato a Mar-a-Lago da Trump per festeggiarne la vittoria, ha auspicato un asse tra Usa, Italia, Israele e Argentina, potenziale "faro del mondo".  Ma non è tempo di alleanze alternative, lascia intendere Meloni, il fronte occidentale deve restare unito in tempi in cui anche il "grano è usato come un'arma", pungola ancora la Russia.Di cui non vede la volontà di trattare, di cercare davvero la pace.

La prova è nella discussa telefonata di Olaf Scholz allo zar di venerdì scorso, che ha fatto indispettire diversi leader, tra questi il primo ministro britannico Keir Starmer.  "Non mi sono scandalizzata" per la chiamata, chiarisce Meloni, spiegando che il Cancelliere ha tenuto con Putin quella che è una linea condivisa, pur agendo in solitario.Piuttosto, dal racconto che Scholz le ha fatto, si evince che, allo stato attuale, Putin non "sia disposto a qualsiasi forma di dialogo".  Per questo, "finché c'è una guerra in Ucraina noi siamo a fianco dell'Ucraina", dice la presidente del Consiglio, confermando la volontà, a fine anno, di dare disco verde al decreto in scadenza che consente l'invio di armi a Kiev anche nel 2025.

Un messaggio chiaro anche a chi, nella sua maggioranza -leggi Lega- si mostra freddo all'idea di continuare a battere la strada portata avanti finora.Seppur anche Matteo Salvini, sul dl che proroga l'invio di armi anche all'anno prossimo, abbia proprio oggi ricordato che “i voti della Lega non sono mai mancati, le armi per difendersi, come gli aiuti umanitari, gli aiuti economici, li abbiamo sempre giustamente sostenuti sia in Italia che in Europa". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlusconi e il ministero per gli anziani, l’ultimo progetto prima di morire

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(Adnkronos) –
Silvio Berlusconi voleva istituire un ministero della Terza età per difendere i diritti degli anziani.E' sempre stato un suo pallino.

Tanto da pensarci anche quando entrava e usciva dall'ospedale, alle prese con gli acciacchi fisici che lo attanagliavano negli ultimi mesi di vita.Berlusconi considerava ''inaccettabile'' che tanti over 65 non avevano i soldi per curarsi.

Pochi giorni prima della sua morte, avvenuta il 12 giugno del 2023, il Cav confidò a Enrico Pianetta, responsabile dei 'seniores azzurri', ospite di Arcore, il suo progetto e si raccomandò per attuarlo al più presto perché aveva ottenuto l'ok dal premier Giorgia Meloni.  "Sette giorni prima della sua scomparsa, il 5 giugno 2023, sono stato invitato a Villa San Martino", dice all'Adnkronos Pianetta che ricorda: ''In quell'incontro lui mi ha detto: 'Tre cose dobbiamo portare avanti.La prima: ne ho già parlato con la Meloni, dobbiamo fare il ministero della Terza età; seconda cosa, dobbiamo ridurre le liste di attesa per le visite mediche degli anziani e terzo, mi raccomando, dobbiamo far approvare l'istituzione del Garante per i diritti delle persone anziane, perchè il mondo della terza età è un mondo fragile e dobbiamo fare in modo che ci sia il massimo dell'attenzione della politica e della cultura di questo paese''. Forza Italia ha presentato nella sala Colletti del palazzo dei gruppi di Montecitorio una proposta legislativa che prevede l'istituzione proprio di quel Garante dei diritti delle persone anziane fortemente voluto dal leader azzurro.

A illustrare il testo del provvedimento le parlamentari Cristina Rossello e Daniela Ternullo, prime firmatarie rispettivamente della proposta di legge alla Camera e del disegno di legge al Senato. ''Il disegno di legge presentato al Senato era stato firmato anche da Berlusconi, è stato il suo ultimo atto parlamentare nel 2023", rammenta un commosso Pianetta che spiega: ''Vogliamo essere gli antesignani per fare in modo che anche in Europa ci sia attenzione per le persone anziane, che rappresentano ormai in Italia un quarto dell'intera popolazione.Il garante deve godere di una perfetta autonomia e verificare tutto ciò che caratterizza i diritti degli anziani sanciti dalla Costituzione italiana e anche dall'articolo 25 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea''. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mara Venier a Belve: “Ho subito violenza fisica e psicologica per anni”

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(Adnkronos) –
"Povera me, era un periodo terribile".Mara Venier, ospite oggi di Belve, a Francesca Fagnani rivela di aver subito violenza "per molti anni". "Mi faccio una tenerezza infinita ripensando a me giovane", dice la conduttrice di Domenica In osservando una foto che la ritrae giovanissima sulla copertina di una rivista. "Nella mia vita sono accadute cose a cui non ho saputo reagire.

Ero una ragazza molto fragile, vulnerabile, indifesa.Mi hanno potuto fare del male vero.

Poi sono diventata adulta e ho imparato a difendermi dopo tutto quello che ho passato.Mi riferisco a una violenza fisica e psicologica che ho subito per molti anni, non ero capace di reagire.

Non avevo spessore, forza, intelligenza per farlo.A quei tempi era tutto diverso, adesso le donne denunciano e bisogna denunciare.

Ora vedo una foto e dico 'povera'…", dice Venier. La carriera della conduttrice è stata legata a doppio filo a Domenica In.L'edizione attuale dovrebbe essere l'ultima: "A settembre torno?

Ho altri progetti", dice senza convincere del tutto Francesca Fagnani.Chi potrebbe essere l'erede a Domenica in? "Io vedrei molto bene Stefano De Martino che ora sta conducendo i 'Pacchi'.

Secondo me lui potrebbe rivoluzionarie completamente Domenica In.Stefano potrebbe condurla bene e fare una bellissima edizione". In passato, Venier è stata rimossa dalla conduzione. "In quei periodi non ho mai guardato Domenica In perché era qualcosa che mi apparteneva, qualcosa che mi ha dato tanto.

Ogni volta che sono stata mandata via rimaneva sempre un po' di amarezza.Diciamo che non ho gradito il modo, sono stata un po' umiliata". E su chi l'ha delusa di più, Venier risponde: "Diciamo che è un po’ il sistema.

Da poco è stato il mio compleanno e sono stata tutto il giorno a rispondere agli auguri.Ma gli auguri del mio compleanno sono stati anche 7 anni fa quando non ero a Domenica In e non sono arrivati tutti quei messaggi.

Sono rimasta delusa da tante persone che ho aiutato e che poi chissà perché spariscono.Posso dire però chi mi ha dato una mano in quei momenti: Maria De Filippi.

Non posso dimenticare le telefonate che mi ha fatto Maria mentre ero a Mestre con mia madre in ospedale, racconta. "Ho sofferto molto di depressione, è inutile che ci giriamo attorno.Pensavo fosse una malinconia dovuta a tante cose capitatemi nell'adolescenza.

Poi ho cominciato a capire che non era più malinconia dovuta a tante cose successe nell'adolescenza.Avevo 20 anni la prima volta che ho percepito uno stato d'animo che non mi avrebbe portato a niente, o perlomeno ti portava solo a un pensiero che è bene non dire", dice ancora. "Non mi sono mai curata in quegli anni, poi c'è stato un momento in cui ho dovuto farlo.

Sono stata un mese e mezzo in una clinica, ho seguito una terapia del sonno e mi hanno dato farmaci.Perché è successo?

Ho avuto una vita un po' complicata, con dolori molto forti ai quali ho cercato di reagire.Ho cercato di nasconderli.

Ora, a 74 anni, non nascondo più niente: se sei fragile sei fragile.Questo è un momento di grande fragilità", legato a problemi all'occhio. "Stavo guardando il televisore e improvvisamente ho iniziato a vedere solo con un occhio.

Mi hanno visitato il giorno dopo alle 11, alle 13.30 ero già in sala operatoria.Ho avuto 5 interventi, in questo momento ho difficoltà", confessa.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Doppio lutto per la comunità dell’ITC “Sturzo” di Castellammare: Dopo Simeon anche Alessia vola in cielo

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Castellammare di Stabia è immersa nel lutto.La comunità scolastica, in particolare, è sconvolta dalla tragica scomparsa di due giovani studenti, Simeon Dimitrov Plamenov e Alessia Piccirillo, strappati alla vita nel fiore della loro età a causa di un terribile incidente stradale.

La notizia ha fatto il giro della città in poche ore, lasciando attoniti amici, compagni di scuola e familiari.Simeon, un ragazzo solare e pieno di vita, si era già spento pochi giorni prima, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di chi lo conosceva.

Alessia, dopo una disperata lotta per sopravvivere nel reparto di rianimazione dell’Ospedale del Mare di Napoli, si è arresa, spegnendo definitivamente la sua giovane esistenza.Entrambi i ragazzi, dopo una serata trascorsa in compagnia di amici e compagni di scuola, hanno perso la vita in un incidente stradale avvenuto all’altezza del lido Bikini nella notte tra sabato e domenica.

Le dinamiche dell’accaduto sono ancora al vaglio delle autorità, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.La scuola che Simeon e Alessia frequentavano è stata colpita duramente da questa doppia perdita.

Insegnanti e compagni di classe sono sconvolti e cercano di trovare le parole giuste per esprimere il loro dolore.Sono state organizzate delle iniziative per ricordare i due giovani, sottolineando la loro vitalità, la loro intelligenza e la loro generosità.

La città intera si stringe attorno alle famiglie, provate da un dolore immenso.L’improvvisa scomparsa di due ragazzi così giovani ha scosso profondamente la comunità, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza stradale e sull’importanza di vivere con responsabilità.

Il messaggio del primo cittadino di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza:

“Purtroppo, nemmeno Alessia ce l’ha fatta.

Questa tragedia, che ha già colpito profondamente la nostra comunità con la perdita del suo compagno di classe Simeon, lascia in tutti noi un senso di vuoto e incredulità.Oggi Castellammare si unisce nel lutto, con il cuore pesante e una profonda vicinanza alle famiglie dei due giovani, che stanno affrontando un dolore inimmaginabile.

Che la terra vi sia lieve, Alessia e Simeon.Riposate in pace.”

Cecchettin, il padre: “Per mesi ho sognato di salvare Giulia”

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(Adnkronos) – "Per mesi ho sognato che arrivavo a Fossò, dove Giulia è stata uccisa, la caricavo in macchina e la salvavo".Lo ha detto Gino Cecchettin, padre di Giulia, all'Università Luiss Guido Carli di Roma, in occasione della presentazione della campagna di sensibilizzazione #nessunascusa, di cui è promotrice, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. "Abbiamo parlato di pene, di legislazioni ma quando si commette un atto del genere c'è un corto circuito. È il processo che c'è a monte che dobbiamo fermare.

Far capire che c'è sempre la possibilità di scegliere", ha aggiunto.  "Filippo ha avuto un'escalation nel suo modo di comportarsi: è passato da fidanzato affettuoso, a stalker, a omicida", ha detto soffermandosi su Filippo Turetta, l'ex fidanzato che ha ucciso Giulia un anno fa. "Giulia non lo sapeva fino all'ultimo giorno – ha continuato – Io premevo perché chiudesse anche il rapporto di amicizia e lei mi diceva 'Filippo non farebbe male a nessuno'.Quello che vorrei trasmettere è che la vita non finisce con un no". "Quello che mi ha addolorato di più è che mentre mia moglie è morta tra le mie braccia Giulia non ha potuto vedere nessuno che le voleva bene", ha detto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al G20 di Rio l’ad di Enel Cattaneo incontra il presidente argentino Milei

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(Adnkronos) – L'amministratore delegato di Enel Flavio Cattaneo, dopo la presentazione del piano strategico a Milano, è volato fino a Rio de Janeiro per il G20, dove è presente anche Giorgia Meloni.In questa occasione ha avuto anche un incontro bilaterale con Javier Milei, presidente dell’Argentina, Paese dove la società elettrica ha una forte presenza. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, stretta su malamovida a San Lorenzo e Trastevere: un arresto, 300 identificati

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(Adnkronos) – Controlli a tappeto nel fine settimana tra le vie della 'movida' di San Lorenzo e Trastevere: 300 persone identificate, 200 veicoli controllati e 19 esercizi pubblici; un arresto per droga; 18 contestazioni amministrative per il consumo di alcool in strada e oltre 200 contravvenzioni al Codice della strada.In campo gli agenti dei commissariati San Lorenzo e Trastevere che hanno messo a setaccio, insieme agli agenti della Polizia Locale e a personale dell’Ama e della società di distribuzione dell’energia elettrica Areti, i quartieri maggiormente frequentati da giovani e turisti nel weekend. A finire nel mirino della polizia, nel corso dell’attività, è stato un trentasettenne trovato con 17 dosi tra hashish e cocaina.

La perquisizione, poi estesa nella sua abitazione, ha consentito ai poliziotti di sequestrare altra sostanza da taglio, un bilancino di precisione e materiale utile al confezionamento delle dosi, oltre a circa 900 euro in contanti.L'uomo è così finito in manette e l’autorità giudiziaria ha poi convalidato l’arresto.

Nel mirino della Polizia di Stato anche attività commerciali e sale slot: 19 sottoposti a controlli amministrativi.  Grazie al concorso dell’Ama, i luoghi interessati dal servizio sono stati progressivamente oggetto di interventi di ripristino del decoro urbano, con la rimozione di rifiuti, nonché con la idro-pulitura dei siti.Infine, con un tecnico della società Areti, sono stati individuati e segnalati guasti e malfunzionamenti dell’illuminazione pubblica in entrambi i quartieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Food, sapori autunnali ed eccellenze territorio al ristorante Zelo del Four Seasons Milano

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(Adnkronos) – Il Ristorante Zelo del Four Seasons Hotel Milano, guidato dall’Executive chef Fabrizio Borraccino, continua la sua ricerca ed evoluzione, per offrire ai clienti un'esperienza autentica della cucina italiana, fedele alle stagioni e creata collaborando con piccoli produttori locali.Nel menu del pranzo e della cena, entrano i piatti dell’autunno con gli ingredienti che identificano questa stagione: i funghi, carciofi, la zucca e il tartufo bianco.  Tra le gustose novità, proposte inedite create grazie alla collaborazione con un nuovo produttore, l'Azienda Agricola Deviscio, una piccola realtà delle Prealpi Lombarde sopra Lecco devota all'allevamento di capre, da cui lo chef ha selezionato il 'Blue di Capra' e il 'Taleggio', proposti in due piatti: Insalata di stagione (cavolo nero, lattughino, zucca, nocciola, erborinato di capra Azienda Deviscio, dressing tapioca e zenzero) e Raviolo del Plin (ripieno di ossobuco, Jus di vitello, fonduta d’erborinato di capra Azienda Deviscio).

Al tartufo, poi, lo chef e la brigata dedicano un pop-up menu, che i clienti ricevono in aggiunta al menu classico e da cui possono scegliere i piatti preferiti: Uovo Pochè, spinacini e fonduta di taleggio di capra; Tagliolino fatto in casa burro e Parmigiano Reggiano Dop; Risotto 'Carnaroli Gran Gallo Riserva' alla Parmigiana; Tartare di manzo 'Macelleria Damini', Parmigiano Reggiano Dop; Zabaione tiepido con mele e nocciole; il tutto con Tartufo bianco a piacere. E' lo stesso chef a raccontare personalmente ai clienti la minuziosa produzione delle eccellenze italiane che, spesso, da molte generazioni e in ogni angolo d’Italia, i produttori portano avanti. "Cerchiamo di proporre piatti, anche semplici, basati sulla ricerca del prodotto e così offrire un'esperienza ai nostri ospiti.A colazione, ad esempio, abbiamo un angolo dedicato alle eccellenze.

Pomodoro, formaggi, carne presi da produttori selezionati con cura.Il nostro è un concetto diverso dalla cucina gastronomica: c’è la tecnicalità nella preparazione, ma anche la semplicità che fa riconoscere e apprezzare i sapori", spiega Borraccino, abruzzese di origine e approdato a Milano dopo un periodo in Toscana dove aveva ottenuto una stella Michelin. Ed è proprio lo chef Borraccino a visitare personalmente queste realtà per creare i nuovi piatti e dare loro l’opportunità di far conoscere queste produzioni anche attraverso la tavola, ai milanesi e ai viaggiatori internazionali.

Oltre all’Azienda Deviscio, nel menu, si possono scoprire: il Tonno rosso di Cetara 'Armatore'; la Tartare di manzo, il Vitello tonnato e la Cotoletta di vitello 'Damini'; il Tagliolino al pomodoro 'Podere Francesco'; la Linguina 'Pastificio Gentile'. Nei menu classici del pranzo e della cena restano in carta anche le proposte speciali, dedicate ai piatti Plant-Based, che possono essere scelti in base alle preferenze dei clienti.Immancabile una selezione di dolci creati dal Pastry chef Daniele Bonzi, tra cui l’innovativo Gelato, che incontra le moderne esigenze legate all’alimentazione, senza rinunciare al gusto e alla consistenza classica, con una ricetta non del 'senza' ma del 'meglio'.

Per un pranzo ad ogni ora, per una cena pre-teatro alla Scala, per una merenda post shopping, inoltre, Zelo presenta una novità, il menu 'All Day Dining': una carta speciale che è disponibile al Ristorante dalle 15.00 alle 18.45.  Impegnato ad esplorare e sviluppare sempre nuove creazioni, lo chef Borraccino resta fedele al suo credo, all’amore per la materia prima e per le eccellenze locali, che elabora in cucina, con la sua brigata, per offrire agli ospiti un'esperienza culinaria italiana ricercata, dove i sapori sono protagonisti, in un iconico hotel, come il Four Seasons Hotel Milano, nel cuore del quadrilatero della moda.  —lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nadal battuto in Coppa Davis, Rafa chiude carriera con sconfitta?

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(Adnkronos) – Rafael Nadal, 38 anni, sconfitto in Coppa Davis prima del ritiro.Lo spagnolo è stato sconfitto da Botic van de Zandschulp nel singolare di apertura della sfida dei quarti di finale tra Spagna e Olanda di Coppa Davis.

Il 22 volte campione del Grande Slam ed ex numero uno al mondo è stato battuto con un doppio 6-4 in un'ora e 54 minuti.Nel secondo singolare Carlos Alcaraz e Tallon Griekspoor.

In palio un posto in semifinale venerdì contro Germania o Canada.La finale è domenica. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ubriaco percorre 10 chilometri contromano su A8, denunciato finanziere

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(Adnkronos) –
Un finanziere ubriaco ha percorso dieci chilometri contromano sull'autostrada A8.E' accaduto la notte scorsa, dove le pattuglie della polizia stradale di Busto Arsizio-Olgiate Olona, nel varesotto, sono intervenute a seguito di una segnalazione pervenuta dal centro operativo autostradale di Milano. Gli agenti hanno rintracciato e fermato in condizioni di sicurezza il veicolo alla barriera autostradale Milano Nord, all’altezza del Comune di Rho, che aveva percorso circa 10 chilometri contromano, senza fortunatamente provocare incidenti.

Si è quindi proceduto al controllo del conducente che, da subito, ha mostrato evidenti sintomi riconducibili allo stato di ebbrezza alcolica.L'uomo è risultato essere un militare della Guardia di finanza in servizio in provincia di Varese.

Sottoposto a test con etilometro, è emerso che aveva un tasso alcolico superiore di oltre tre volte il limite consentito. Il militare è stato quindi denunciato all'autorità giudiziaria milanese per guida in stato di ebbrezza alcolica, con conseguente immediato ritiro della patente di guida e sequestro amministrativo del veicolo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Netanyahu: “Cinque milioni di dollari per ogni ostaggio liberato”

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(Adnkronos) – Israele offrirà una ricompensa di cinque milioni di dollari a chiunque aiuti a recuperare uno degli ostaggi, detenuti a Gaza dal 7 ottobre dell'anno scorso.Lo ha annunciato il premier Benjamin Netanyahu in un video che lo ritrae mentre è in visita nel corridoio di Netzarim, nella Striscia di Gaza.  "Chiunque riporterà un ostaggio, troverà un modo sicuro per lui e la sua famiglia di uscire (da Gaza) – ha detto -.

Daremo anche una ricompensa di cinque milioni di dollari per ogni ostaggio".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese e famiglie sempre più indebitate, sono 5 milioni quelle in difficoltà

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(Adnkronos) – I cittadini italiani sono sempre più indebitati.Sono circa 5 milioni le famiglie e le piccole imprese che versano in stato di indebitamento patologico, il 16,3% di queste risiedono in Lombardia.

Situazioni di difficoltà molto diffusa per le quali sono state presentate 1.582 richieste di aiuto a partire dal 2017 al 31 ottobre 2024 alla Camera Arbitrale di Milano (ente che gestisce le istanze di composizioni delle crisi da sovraindebitamento delle camere di commercio di Como-Lecco, Cremona, Milano Monza Brianza Lodi, Pavia, Varese-Busto Arsizio) da parte di piccole imprese, ex imprenditori e cittadini eccessivamente indebitati.E il trend non sembra calare.

Nei primi dieci mesi del 2024 le domande sono aumentate del 2,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.Il 23% del totale è stato presentato a Milano che risulta anche essere l'area più interessata dal fenomeno.

Seguono il territorio di Monza e Brianza con il 18%, Pavia con il 13%, Como con l’11%, Busto Arsizio con il 9%, Varese con l’8%, Lecco con il 7% del totale delle domande depositate.Il bilancio dei dati evidenzia una lieve, ma stabile crescita di richieste di aiuto da parte di consumatori e piccoli imprenditori.

Secondo quanto diffuso, la Camera Arbitrale di Milano prevede di chiudere l'anno “con un incremento del 9% di istanze depositate rispetto ai dati dell’anno scorso”.Il sovraindebitamento non rappresenta più un fenomeno marginale. Per affrontare la situazione, secondo Massimo Ferlini, presidente del Consiglio di Gestione di Fondazione Welfare Ambrosiano, da anni impegnata nel contrasto dell'esclusione economica e sociale, va ripensato l'intero sistema di welfare.

Servono interventi radicali per affrontare “non solo le urgenze attuali, ma anche per costruire basi solide di inclusione e stabilità economica a lungo termine” dice, così da permettere a chi vive in situazioni di fragilità di trovare strumenti concreti per avere un futuro sicuro.Nei primi 10 mesi del 2024 sono anche aumentate del 19% le istanze depositate dai consumatori, mentre sono diminuite del 16% le istanze presentate da aziende/ditte individuali.

Per il presidente della Rete Italiana di Microfinanza e Inclusione Finanziaria, Giampietro Pizzo, bisogna agire con interventi normativi e operativi.Misure che, da una parte, contengano il fenomeno, e dall'altra offrano risposte concrete a quanti si trovano in situazione di difficoltà.

Cruciale è la collaborazione tra enti del terzo settore, operatori bancari e autorità pubbliche.Le istituzioni finanziarie “hanno una precisa responsabilità sociale nella risoluzione di queste situazioni dannose per il debitore e la collettività” perché “ricostruire la cittadinanza economica di chi è incorso in situazioni di difficoltà finanziaria è una necessità e un dovere sociale”, spiega Pizzo.  La Fondazione Welfare Ambrosiano, dopo aver osservato un incremento significativo nelle richieste di aiuto per situazioni di sovraindebitamento, ha avviato la costituzione di una rete di partner con i quali mettere a punto un modello di intervento nella città Metropolitana di Milano che sia multidisciplinare e sostenibile.

Lo stato di crisi da sovraindebitamento coinvolge sempre più spesso persone, famiglie, imprenditori che, a seguito di difficoltà di carattere finanziario, vanno a costituire un target di soggetti fragili non solo sul piano economico, ma soprattutto su quello familiare e sociale.Per la Fondazione il welfare deve essere una rete capace di dare sostegno concreto e duraturo, così che quanti sono esclusi dal sistema economico-sociale non debbano più sentirsi ai margini, ma possano ricostruire la propria stabilità economica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bjk Cup, la Slovacchia raggiunge l’Italia in finale: Gran Bretagna eliminata

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(Adnkronos) –
Sarà la Slovacchia a sfidare l'Italia nella finale di Billie Jean King Cup Finals, in programma domani, mercoledì 20 novembre, alle 17 al Palacio de Deportes José María Martín Carpena di Malaga.La Slovacchia, in semifinale, ha sconfitto 2-1 la Gran Bretagna. Nel primo singolare Emma Raducanu si è imposta per 6-4, 6-4, in un’ora e 36 minuti di gioco, su Viktoria Hruncakova, mentre nel secondo Rebecca Sramkova ha superato in rimonta per 2-6, 6-4, 6-4, in due ore ed undici minuti, Katie Boulter.

Decisivo il doppio che ha visto Viktoria Hruncakova e Tereza Mihalikova superare con un netto 6-2, 6-2 le britanniche Olivia Nicholls e Heather Watson. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finanza, a tutela patrimonio consulenti formati e mix strumenti: la ricetta del Gruppo Bcc Iccrea

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(Adnkronos) – Combinare soluzioni giuridiche, fiscali, finanziarie e assicurative per tutelare il patrimonio.E’ questa la ricetta del gruppo Bcc Iccrea per accompagnare grazie a consulenti finanziari formati e con competenze specifiche i propri clienti nella tutela del proprio patrimonio. “La gestione del patrimonio e degli investimenti è una tematica delicata che richiede competenze specifiche ed un approccio strategico ed informato, affidarsi a un consulente finanziario formato e appunto con spalle robuste consente di considerare con attenzione opportunità e rischi ottimizzando i rendimenti e prendendo decisioni consapevoli”, spiega Alessio Guerriero, responsabile Wealth Management, Divisione Privati e Poe del Gruppo Bcc Iccrea.

Per questo motivo, spiega Guerriero, “è altrettanto fondamentale affiancare i clienti attraverso un approccio personalizzato e basato sull'analisi dei bisogni.Partendo da questo assunto e dalla conoscenza dei bisogni si riescono ad elaborare proposte consulenziali di portafoglio più attinenti alle specifiche esigenze della clientela non trascurando il monitoraggio delle stesse nel continuum e cogliendo le opportunità del momento del mercato senza mai perdere di vista gli obiettivi di lungo termine”. (VIDEO) La sfida principale per la protezione dei patrimoni, sottolinea ancora, “è a mio avviso rappresentata dalla capacità di saper considerare tutti gli aspetti che compongono una corretta pianificazione patrimoniale che si fonda in primis sulla diversificazione degli strumenti per ridurre i rischi.

mi riferisco a rischi esogeni come la volatilità dei mercati, l'inflazione, i rischi geopolitici o ambientali ma anche molto spesso rischi endogeni dettati dai propri comportamenti dall'accesso alle informazioni o dalla propria gestione familiare ed aziendale”.La protezione assicurativa, aggiunge Guerriero, “è in questo senso un aspetto centrale per la sicurezza finanziaria e il benessere delle persone e delle imprese.

Le soluzioni assicurative possono infatti rappresentare un investimento del proprio futuro e nel benessere dei propri cari grazie alle loro caratteristiche trasversali ed intrinseche come l'esclusione dall'asta ereditario, l'impignorabilità, l'efficienza fiscale e la capitalizzazione dei rendimenti”.    Gestione e protezione del patrimonio finanziario ma anche sguardo alla tutela delle imprese. “L’azienda – sottolinea Francesco Piano, responsabile acquisition finance di BCC Banca Iccrea – rappresenta l’asset più importante per l'imprenditore e per questo motivo deve essere accuratamente difeso.Diciamo che uno dei principali rischi che l'imprenditore si trova ad affrontare è quello della continuità aziendale e un imprenditore oculato deve gestire il cosiddetto passaggio generazionale.

Nel caso in cui non avesse successioni in azienda è indispensabile la ricerca di un partner che possa garantire e assicurare questa continuità”. Per far questo, aggiunge Piano, “è necessario affidarsi a professionisti esperti di questa particolare materia che possono supportare l'imprenditore nella ricerca della soluzione migliore, cercando di valorizzare al meglio la propria partecipazione e assicurare quindi futuro all’azienda”.   “Dal lato delle fonti di finanziamento, invece – sottolinea ancora Piano, la migliore strategia per proteggersi in contesti di mercato difficili è quella della diversificazione delle proprie fonti cercando di privilegiare strumenti a medio lungo termine e di differenziare la categoria degli investitori.Oggi in Italia siamo ancora molto centrati sulle banche e questo potrebbe generare dei rischi, in caso di crisi di sistema come quelle avvenute in Italia non più tardi di 10 anni fa.

L'emissione degli strumenti obbligazionari (minibond) anche da parte delle PMI rappresenta un'ottima opportunità di diversificazione e consente alle aziende e agli imprenditori di avvicinarsi ai mercati finanziari.Quelle dei minibond oggi è un mercato in forte crescita ed è caratterizzato da investitori evoluti capace di rispondere alle esigenze anche complesse delle varie aziende”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)