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Israele, tregua in Libano vicina. G7 cerca sintesi su richiesta arresto Netanyahu

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(Adnkronos) – La notizia di un'intesa che mai come stavolta sembra vicina su un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah piomba sul G7 Esteri a Fiuggi, dove i sette Grandi continuano a lavorare per trovare una sintesi sulla spinosa questione del mandato d'arresto spiccato dalla Corte penale internazionale (Cpi) per il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. "Siamo forse vicini a un cessate il fuoco in Libano, speriamo che sia vero e che non ci sia qualche marcia indietro dell'ultimo minuto", ha confermato il 'padrone di casa', il ministro degli Esteri Antonio Tajani, aprendo ieri la sessione della ministeriale con i rappresentanti del Quintetto arabo (Arabia Saudita, Qatar, Emirati, Giordania e Egitto). Le notizie su una possibile svolta nel Paese dei cedri si sono rincorse per tutto il giorno.Secondo fonti ben informate citate dal quotidiano Asharq Al-Awsat, oggi il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il capo dell'Eliseo, Emmanuel Macron, "annunceranno la cessazione delle ostilità tra Libano e Israele per un periodo di 60 giorni".

I media israeliani sostengono che il gabinetto di sicurezza si riunirà per approvare il testo dell'accordo.Channel 12 riferisce che l'intesa sia stata finalizzata nelle scorse ore e che dovrebbe succedere "qualcosa di drastico" per far naufragare l'accordo.

Lo stesso portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha confermato che l'accordo è "vicino", ma "non ci siamo ancora".Insomma tutti i segnali puntano in un'unica direzione.  L'accordo prevede che l'esercito di Beirut entri nel sud del Libano per un periodo di 60 giorni, mentre l'Idf si ritira.

Il coordinamento con la parte libanese avverrà attraverso l'ufficio del capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, il generale Michael E.Kurilla.

L'organo di coordinamento includerà la Francia, il cui coinvolgimento è stato voluto da Washington e Beirut.Secondo la fonte, Israele si sarebbe convinto ad accettare il coordinamento di Parigi solo dopo che la Francia ha indicato di non voler procedere all'applicazione della sentenza della Corte penale internazionale sull'arresto di Netanyahu. L'Idf potrà agire non solo nel caso di attacchi a Israele, ma anche contro i tentativi di Hezbollah di accrescere la propria potenza militare. È una “guerra tra le guerre” in Libano, ha spiegato la fonte, facendo riferimento agli sforzi fatti da Israele per impedire che le armi iraniane raggiungessero i proxy attraverso attacchi aerei e operazioni di intelligence, principalmente in Siria.   "Prima di concludere bisogna avere tutti gli accordi definitivi.

Siamo fiduciosi, siamo qua, vediamo che accade", ha detto cautamente il titolare della Farnesina, secondo cui in ogni caso da Fiuggi "parte un messaggio forte a favore del cessate il fuoco".L'Italia, ha ribadito, è "pronta a fare la sua parte proprio per il grande impegno che abbiamo profuso in Libano in questi anni" e a giocare un ruolo "non secondario" nel futuro del Paese.

Le ultime resistenze al tavolo delle trattative arrivano dall'Iran, ha osservato il vice premier, che in mattinata ha anche incassato la solidarietà del suo omologo libanese Abdallah Bou Habib per gli attacchi contro i militari italiani di Unifil. La Repubblica islamica è "un po' contraria" all'intesa "o quanto meno vuole allungare i tempi", ha spiegato Tajani, che già guarda al giorno dopo in Libano, immaginando una presenza di primo piano dell'Italia. "Per quanto riguarda il Libano ho dato la piena disponibilità dell'Italia ad essere protagonista, se ci sarà l'accordo ovviamente con i libanesi, per sorvegliare l'applicazione dell'accordo insieme agli Stati Uniti ed altri Paesi", ha scandito il ministro che auspica anche "un'Unifil più forte", con "diverse regole di ingaggio".  
A Fiuggi, come annunciato nei giorni scorsi, è stata affrontata anche la questione del mandato di arresto spiccato dalla Cpi per crimini di guerra e contro l'umanità nei confronti di Netanyahu, dell'ex ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, e del leader di Hamas, Mohammed Deif.I sette ministri delle economie più avanzate del mondo non hanno ancora maturato una posizione univoca e si continua a limare il testo della dichiarazione finale, ma i rispettivi direttori politici lavorano per una sintesi ed evitare che si proceda in ordine sparso su un tema su cui l'attenzione di Tel Aviv è massima. "Nessuno è al di sopra della legge", ha indicato a Fiuggi la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, mentre il suo omologo britannico, David Lammy, ha assicurato che il Regno Unito seguirà i principi del "giusto processo" se Netanyahu dovesse mettere piede oltremanica. Nella prima sessione della ministeriale G7 "ho detto che bisognava avere una posizione univoca sulla decisione della Cpi.

Abbiamo parlato, vediamo se si potrà avere nel comunicato finale una parte dedicata a questo", ha riferito Tajani, mentre da Teheran la Guida Suprema, Ali Khamenei, ha condito della consueta retorica anti-israeliana le sue dichiarazioni.Secondo l'ayatollah, che si è rivolto ai paramilitari Basij, contro i leader israeliani dovrebbero essere emesse condanne a morte, non mandati di arresto.  Quella in corso a Fiuggi, che vede nel programma della prima giornata anche l'inaugurazione di una simbolica panchina rossa per dire no ai femminicidi nella giornata internazionale contro la violenze sulle donne, è la seconda ministeriale Esteri sotto presidenza italiana, dopo quella di Capri dell'aprile scorso, e l'ultima riunione prima della consegna del testimone al Canada, presidente di turno del G7 nel 2025. "L'unità in questo momento è la nostra forza", ha detto all'inizio della riunione Tajani, sottolineando come l'Italia, tra l'evento a Fiuggi ed i Med Dialogues in corso a Roma, "è protagonista e al centro del dibattito politico internazionale". Dopo una prima giornata di lavori dedicata quasi esclusivamente alle crisi in Medio Oriente, oggi il focus si sposterà sull'Ucraina (sarà presente il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha) e sulla situazione nell'Indo-Pacifico.

Sullo sfondo, ma neanche troppo, c'è quanto accade sull'altra sponda dell'Atlantico, con gli occhi di tutti puntati sulle prossime mosse del presidente eletto, Donald Trump, che a gennaio entrerà alla Casa Bianca e ha già promesso che non avrà mezze misure su tutti i principali dossier internazionali.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, oggi parola alla difesa e Turetta torna in aula

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(Adnkronos) – Dopo la richiesta di ieri di una condanna all'ergastolo a Filippo Turetta da parte del pm di Venezia Andrea Petroni, oggi la parola nel processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin passa alla difesa.Gli avvocati Giovanni Caruso e Monica Cornaviera terranno la loro arringa davanti alla corte d'Assise di Venezia e per il 22enne chiederanno la pena che gli spetta con la speranza che il carcere assuma la sua funzione di rieducazione e possa permettere al giovane, accusato dell'omicidio dell'ex fidanzata, di capire il disvalore del suo gesto e avere la possibilità – data sua giovane età – di riscattarsi.

Non chiederanno altro i difensori, l'avvocato Giovanni Caruso e la collega Monica Cornaviera, che domani terranno la loro arringa davanti alla corte d'Assise di Venezia.  Secondo indiscrezioni, la difesa parlerà un paio di ore per rispondere alla richiesta di ergastolo formulata dal pm Andrea Petroni.Oggi l'imputato, che ieri ha assistito all'intera udienza quasi immobile e sempre a testa bassa, dovrebbe tornare in aula per l'ultima udienza prima della sentenza prevista il 3 dicembre.  "Mi aspetto solo che vengano applicate le leggi.

Io sono già morto dentro di fatto, la mia battaglia, ma preferirei chiamarla il mio percorso ,è fuori dall'aula.Per me non cambierà nulla, Giulia non la rivedrò più.

L'unica cosa che posso fare è prodigarmi, come farebbe Giulia, per fare in modo che ce ne siano il meno possibile di casi come il suo, di genitori che debbano piangere una figlia morta.Io so cosa vuol dire e lavorerò per questo", ha affermato Gino Cecchettin, il papà della ventiduenne di Vigonovo uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta, ospite a Rai Radio2, ai microfoni di Serena Bortone e del 'consigliere' Francesco Cundari a '5 in Condotta'. Nel corso dell'intrevento Cecchettin ha annunciato che "con il ministro Valditara ci incontreremo i primi di dicembre.

Vorrei portare dei dati concreti insieme al nostro comitato scientifico e vorrei confrontarmi in modo costruttivo.Ognuno ha le sue opinioni ma penso che si possa cercare di trovare un percorso sulle parti condivisibili.

La scuola dovrebbe continuare il percorso di formazione verso l’affettività, dare come valori fondamentali il rispetto della vita altrui e l’amore verso gli altri, e condannare la violenza in tutte le sue forme e da ovunque arrivi". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carabinieri, Mario Cinque nominato vicecomandante generale

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(Adnkronos) – Su proposta del ministro della Difesa, Guido Crosetto, il consiglio dei ministri ha deliberato la nomina del Generale di Corpo d’armata del ruolo normale dell’Arma dei Carabinieri in servizio permanente, Mario Cinque, a Vicecomandante generale dell’Arma dei Carabinieri.Lo riferisce la nota del Cdm. Nato a Napoli il 6 febbraio 1963, sposato, con due figli, il generale di Corpo d'Armata Mario Cinque ha intrapreso la vita militare nel 1978, frequentando la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli e successivamente i corsi dell’Accademia Militare di Modena, della Scuola di Applicazione Carabinieri di Roma e della Scuola di Guerra a Civitavecchia.  Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, master in “Scienze Strategiche”, Cinque ha ricoperto numerosi incarichi nelle varie organizzazioni dell’Arma.

In quella addestrativa, ha svolto servizio presso la Scuola Sottufficiali di Firenze e all’Accademia Militare di Modena.Nell’Arma territoriale, ha operato per diversi anni nel Lazio, quale Comandante della Compagnia di Bracciano e del Reparto Territoriale di Frascati, in Campania, quale Comandante Provinciale di Napoli e della Legione e in Sicilia, in provincia di Catania, quale Comandante di Compagnia.

In Sicilia è stato anche Comandante della Sezione Anticrimine del Raggruppamento Operativo Speciale. I suoi periodi di Comando sono stati alternati con incarichi di Stato Maggiore presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, tra cui Capo Sala Operativa e Capo Ufficio Operazioni, Capo Ufficio Personale Ufficiali e Capo del I Reparto.Inoltre, da Colonnello, ha retto l’incarico di Comandante del Reggimento Corazzieri e Aiutante di Campo del Presidente della Repubblica.

Dal 6 settembre 2018 al 24 gennaio 2021 è stato Sottocapo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.Il 25 gennaio 2021 è stato nominato Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri dopo che il suo predecessore Teo Luzi ha assunto la carica di Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Carmine Daniele, fratello del cantante Pino: aveva 66 anni

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(Adnkronos) – È morto a causa di complicanze dopo un trapianto di cuore Carmine Daniele, fratello del cantante Pino Daniele. "O Giò" si è spento a 66 anni in ospedale a Bari, dove era ricoverato.Carmine veniva citato da Pino Daniele nella canzone "I got the blues" (album Bella 'mbriana), in cui cantava "‘O Giò che voglia ‘e te vedè, me manca assaje ‘na cumpagnia".

A tradire anche Carmine Daniele è stato il cuore, una patologia cardiaca, come accaduto anche all'altro fratello Salvatore nel 2021.Sulle pagine social della Fondazione Pino Daniele, Sara – figlia del cantante – ha lasciato un messaggio di saluto allo zio Carmine, morto poche ore dopo il grande evento dello stadio Maradona di Napoli, dove è stata presentata in anteprima la canzone inedita "Again", a poco meno di dieci anni dalla morte del "mascalzone latino".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, assalto al Congresso: archiviato caso contro Trump

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(Adnkronos) – Il procuratore speciale Jack Smith ha annunciato oggi che archivierà il caso relativo all'assalto al Campidoglio del 6 gennaio del 2021 contro il presidente eletto Donald Trump. "La posizione del dipartimento di Giustizia è che la Costituzione richiede che questo caso sia archiviato prima che l'imputato si insedi – ha scritto Smith in un documento di sei pagine – Questo risultato non si basa sul merito o sulla forza del caso contro l'imputato”.  "La posizione del governo sul merito del procedimento non è cambiata", ha poi precisato Smith.Immediata la reazione del portavoce di Trump, Steven Cheung, secondo cui la decisione di archiviare il caso federale "è un'importante vittoria dello stato di diritto: il popolo americano ed il presidente Trump vogliono la fine immediata dell'uso del nostro sistema giudiziario come arma politica e non vediamo l'ora di unire il Paese". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Londra e Parigi: ipotesi invio soldati. Germania pensa a bunker antiatomici

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(Adnkronos) –
Francia e Regno Unito non escludono l'ipotesi di inviare soldati in Ucraina.La Germania, davanti all'ipotesi di un'escalation della guerra tra Kiev e la Russia, comincia a pensare ai bunker antiatomici.

Il quadro del conflitto, in corso da oltre 1000 giorni, in questo momento appare condizionato da due fattori. Donald Trump tra meno di 2 mesi si insedierà come nuovo presidente degli Stati Uniti: la posizione di Washington in relazione alla guerra potrebbe cambiare e il sostegno americano a Kiev non è scontato.Negli ultimi giorni, da Mosca, Vladimir Putin ha risposto agli attacchi che l'Ucraina ha portato con missili Atacms e Storm Shadow, forniti da Usa e Regno Unito.

La Russia ha colpito Dnipro utilizzando, a quanto pare, un nuovo missile in grado di "colpire ogni punto in Europa".  In questa situazione, con la pressione costante delle forze armate russe nel Donetsk e le difficoltà ucraine a tenere botta, secondo Le Monde torna d'attualità la discussione sull'ipotesi di intervento di soldati di altri paesi.In particolare, l'argomento è tornato sul tavolo dei colloqui tra Londra e Parigi. "Sono in corso discussioni tra Regno Unito e Francia sulla cooperazione in materia di difesa, in particolare con l'obiettivo di creare un nucleo di alleati in Europa, concentrato sull'Ucraina e sulla sicurezza europea in generale", riferisce a Le Monde una fonte militare britannica.  "Noi non invieremo nessun soldato a combattere in Ucraina.

Aiutiamo politicamente, finanziariamente, militarmente l'Ucraina inviando materiale militare, ma non manderemo soldati italiani a combattere in Ucraina", ribadisce il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando la notizia riportata da Le Monde. "Noi dobbiamo evitare un'escalation.La Russia si sta assumendo una grave responsabilità facendo combattere i soldati nordcoreani e arruolando houthi", precisa Tajani in un punto stampa a margine del G7.  A Berlino, invece, la Germania valuta un altro approccio.

A causa delle crescenti tensioni con la Russia, la Germania sta stilando una lista di bunker che potrebbero rappresentare un rifugio di emergenza per i civili, come ha annunciato il ministero degli Interni, specificando che l'elenco includerebbe stazioni ferroviarie sotterranee, parcheggi, edifici statali e proprietà private. Un portavoce del ministero ha dichiarato che verrà redatto un elenco digitale di bunker e rifugi di emergenza, in modo che le persone possano trovarli rapidamente utilizzando un'app telefonica.Il portavoce ha inoltre incoraggiato la popolazione a creare rifugi nelle proprie case, convertendo scantinati e garage. Il ministero non ha fornito una timeline precisa, trattandosi di un grande progetto che richiederà del tempo e che vedrà il coinvolgimento dell'Ufficio della Protezione Civile e altre autorità.

Il Paese, che conta 84 milioni di abitanti, dispone di 579 bunker, per lo più risalenti alla seconda guerra mondiale e alla guerra fredda, che possono fornire riparo a 480.000 persone.  Secondo il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, la Germania avrebbe già avviato preparativi per un potenziale conflitto con la Russia o per l'attraversamento della frontiera occidentale ucraina da parte delle truppe di Mosca, implementando attivamente un documento strategico chiamato “Piano d’operazione Germania’”.Il documento di circa 1000 pagine contiene istruzioni dettagliate per operazioni militari, ed elenca le infrastrutture soggette a una protezione speciale.

In caso di tensioni sul fianco orientale della Nato, infatti, la Germania diventerebbe un centro chiave per il trasferimento di truppe, attrezzature militari, cibo e medicinali. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza di genere, un testo unico entro l’8 marzo

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(Adnkronos) – Il governo è a lavoro su un testo unico contro la violenza sulle donne.Ad annunciarlo è la ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella nella giornata dedicata proprio alla sensibilizzazione sulla violenza di genere. "Noi adesso faremo un tavolo in cui presenteremo, spero per l'8 marzo, un testo unico contro la violenza sulla donne.

Si tratterà di una compilazione, metteremo insieme quello che già c'è ed è tanto", ha spiegato la ministra nell'evento 'Italia direzione Nord' in corso a Milano. "È insensato – ha sottolineato Roccella – dividersi su questo tema: così come dobbiamo essere insieme uomini e donne per la lotta contro la violenza, lo dobbiamo essere anche nella politica, al di là degli schieramenti". Nei primi nove mesi del 2024 c'è stato un aumento del 57% delle richieste di aiuto. ""Un dato insieme positivo ma che indica anche quanto il fenomeno continua a essere ampio", ha commentato la ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità. "I dati – ha aggiunto – sono incoraggianti perché c'è un -12% di donne vittime del proprio partner, un +5% di centri antiviolenza e case rifugio e un aumento del ricorso al numero verde 1522 e questo vuol dire che man mano le donne prendono sempre più il coraggio di chiedere aiuto". Nel corso dell'evento 'Italia direzione Nord', Eugenia Roccella ha anche commentato la condanna all'ergastolo per Alessandro Impagnatiello. "Non si tratta di vendetta, è prima di tutto giustizia – ha detto – e poi sappiamo che la lotta si articola sulle tre 'p': proteggere, prevenire e perseguire perché è importante che questi delitti non vengano sottovalutati ma considerati in tutta la loro gravità.Non dare sufficiente centralità al reato vuol dire non dare centralità alla battaglia contro la violenza.

Anche quest’ultimo passaggio è necessario".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Junior Stabia: Uniti contro la violenza sulle donne

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Oggi, 25 novembre, la Virtus Junior Stabia alza la voce contro la violenza sulle donne. In occasione della Giornata Internazionale, la comunità sportiva stabiese si unisce al coro globale che chiede un mondo libero dalla paura e dalla violenza di genere.

Ogni atleta, ogni famiglia, ogni tifoso ha un ruolo fondamentale. La società stabiese continua evidenziando come insieme si possa costruire una cultura di rispetto, dove ogni donna possa sentirsi sicura e valorizzata. “Diciamo NO alla violenza e sosteniamo chi lotta per i propri diritti” è lo slogan della Virtus Stabia.

Dentro e fuori dal campo, la Virtus Junior Stabia si impegna a promuovere valori positivi e a creare un ambiente inclusivo per tutti. Lo sport può avere il potere di unire le persone e di ispirare un cambiamento positivo.

Cittadella, Dal Canto lancia l’allarme playout: Con la Juve Stabia sarà la partita della vita

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La sconfitta contro il Bari ha acceso i riflettori sulle difficoltà del Cittadella. In conferenza stampa, il tecnico Alessandro Dal Canto, ai microfoni di Pianeta Serie B, non ha usato mezzi termini:

“Ad oggi non siamo da salvezza diretta, dobbiamo lottare per i playout. Con la Juve Stabia non dobbiamo perdere per cui chiedo il massimo impegno da parte dei mie ragazzi. Per noi sarà la partita della vita”.

Il mister granata ha analizzato la partita con il Bari, sottolineando come il risultato non rispecchiasse del tutto la prestazione della squadra:

“Anche nel primo tempo, nonostante il pesante passivo, abbiamo fatto una buona partita. Se avessimo mantenuto questo atteggiamento, le cose sarebbero potute andare diversamente”.

Dal Canto ha poi rivolto un appello alla squadra e all’ambiente:

“Per tanti anni il Cittadella ha ottenuto risultati straordinari, ma ora la situazione è diversa. Dobbiamo abbassare le aspettative e concentrarci sull’obiettivo primario: evitare la retrocessione. Non possiamo più pensare di vincere sempre. Domenica contro la Juve Stabia dobbiamo fare di tutto per portare a casa almeno un punto”.

Il tecnico ha infine sottolineato l’importanza di recuperare gli infortunati e di mantenere l’atteggiamento mostrato nella ripresa contro il Bari:

“Se riusciremo a fare entrambe queste cose, avremo delle buone possibilità di salvarci. Ma dobbiamo essere consapevoli che la strada sarà lunga e tortuosa”.

Ucraina, Zelensky: “A Donetsk la situazione più difficile”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ammesso che “la situazione più difficile” in termini militari è ancora nella regione di Donetsk, “soprattutto” nella zona di Kurakhov, dove le forze armate russe hanno intensificato la loro offensiva e gli ucraini stanno cercando di “rafforzare le loro posizioni”.Lo ha dichiarato lo stesso presidente dopo aver incontrato il capo dello Stato Maggiore, Oleksander Sirski, con il quale ha avuto una conversazione “approfondita” su tutte le “aree chiave”. Donetsk è uno degli epicentri del conflitto, come mostra il bilancio giornaliero delle Forze Armate.

Solo nelle ultime 24 ore, l'area di Kurakhove ha registrato 67 attacchi da parte di Mosca.  Zelensky ha poi ringraziato la Gran Bretagna che ha varato sanzioni contro 30 petrolifere della 'Flotta fantasma" che assicura la vendita di petrolio russo all'estero e diverse compagnie assicuratrici.Il loro servizio genera per Mosca decine di miliardi di dollari di proventi che alimentano la macchina da guerra russa, ponendo anche gravi rischi ambientali, ha spiegato Zelensky. "Fino a che i proventi del petrolio russo rimangono senza controlli, la Russia non avrà incentivi a perseguire la pace.

Tagliare questa fonte di finanziamento è essenziale per limitare la capacità di aggressione della Russia".   Le forze russe hanno attaccato la regione di Odessa con due missili balistici Iskander-M, uno dei quali abbattuto dalla contraerea di Kiev.Lo ha reso noto l'Aeronautica ucraina, citata da Ukrainska Pravda.  I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto sette missili ucraini nella notte sopra la regione di Kursk.

Lo ha reso noto il governatore della regione russa al confine con l'Ucraina, aggiungendo che le unità di difesa aerea hanno distrutto anche sette droni ucraini.Roman Alyokhin, analista militare filo-russo e consigliere del governatore, ha dichiarato sul suo canale di messaggistica Telegram che "Kursk è stata sottoposta a un massiccio attacco da parte di missili di fabbricazione straniera" durante la notte.

Poco dopo il ministero della difesa russo ha precisato che i missili balistici lanciati dalle forze ucraine abbattuti dalla difesa anti missile russa sono stati otto.  Un drone ucraino ha colpito un sito industriale della difesa della regione russa di Kaluga, nel centro del Paese, innescando un vasto incendio, ha denunciato il governatore, Vladislav Shapsha.Secondo il direttore del centro per la disinformazione di Kiev, Andriy Kovalenko, è stato colpito il complesso Typhoon, che produce componenti per i sistemi di comunicazione, radar, di ricognizione e la guida per mezzi di combattimento e sistemi missilistici Bal-E e Rubezh-Me.

La Typhoon è colpita dalle sanzioni.L'intelligence militare ucraina ha anche rivendicato che è stato colpito il deposito di carburante della Rosneft Kaluganefteprodukt.   La Russia ha lanciato un attacco contro la parte centrale di Kharkiv la mattina del 25 novembre, ferendo almeno 23 persone, hanno riferito le autorità.

Tredici persone sono state ricoverate in ospedale, ha scritto il governatore dell'Oblast di Kharkiv Oleh Syniehubov sul suo canale Telegram.Le vittime erano al lavoro o camminavano per strada, ha detto all'emittente Suspilne Spartak Borysenko, capo della Procura regionale di Kharkiv .   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Grillo contro Conte: chiede la ripetizione del voto della Costituente

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(Adnkronos) –
Beppe Grillo ha chiesto ufficialmente la ripetizione del voto dell'Assemblea costituente del M5S.Come scrive Il Corriere della sera, il garante ha inviato una richiesta formale per una nuova votazione.

Contattato dall'Adnkronos, l'entourage del co-fondatore del Movimento 5 stelle ha confermato l'indiscrezione, precisando che la richiesta è stata inoltrata oggi.  L'Assemblea ieri ha votato una serie di riforme che portano a compimento la parabola del Movimento, cambiandone la sua struttura anche a livello formale approvando la linea del leader Giuseppe Conte rispetto a quella del fondatore Beppe Grillo.In particolare, l’Assemblea ha deciso di eliminare il ruolo del garante (la carica ricoperta da Grillo dal 2017) e il limite massimo di due mandati per gli eletti 5 Stelle.

Inoltre, ha detto sì alle alleanze (anche se sempre sulla base di ‘un accordo programmatico preciso’), all'adesione al campo progressista, al tesseramento e a eventuali modifiche di nome e simbolo decise dal consiglio nazionale. Grillo, che ha contribuito a creare il partito nel 2009 insieme all’imprenditore digitale Gianroberto Casaleggio, aveva mantenuto un ruolo formale come garante dei valori fondanti dell’M5S e un contratto annuale del valore di 300 mila euro come consulente per la comunicazione.Ieri però, dopo due giorni di assemblea costituente incentrata sulla riforma dello statuto, gli iscritti 5 Stelle hanno votato con il 63% di sì e il 29% di no a favore dell'abolizione del ruolo di garante. Conte, premier dal 2018 al 2021, prima con il governo gialloverde e successivamente con il Governo giallorosso, dal 2021 ricopre anche il ruolo di presidente del Movimento, ruolo che in più occasioni l’ha portato ad avere scontri con Grillo per la gestione del partito. Il comico genovese recentemente lo ha accusato di mancanza di visione politica e ha criticato i suoi tentativi di trasformare i 5 Stelle in un partito tradizionale incentrato sulla sua leadership.

Grillo ieri non ha partecipato all’Assemblea costituente.Lo scontro tra i due leader è stato anche uno scontro sulla direzione del Movimento, passato dal 32% dei voti alle elezioni del 2018 al 15% di quelle del 2022 (oggi i sondaggi lo danno intorno all’11%).

Resta da capire se Grillo è intenzionato a portare avanti la battaglia politica con Conte sul piano legale.  Lorenzo Borrè, storico avvocato dei 'dissidenti' pentastellati, spiega all'Adnkronos che le armi in mano all'ormai ex garante, almeno dal punto di vista giuridico, sono molte di più rispetto a quelle di Conte che, dalla sua, può sicuramente contare sulla base, come ampiamente dimostrato nella due giorni di 'Nova'.Ma quali sono effettivamente questi strumenti? Per mettere al tappeto il presidente, il garante può, in prima istanza, riattivare la procedura di impugnazione del vecchio Statuto, quello del 2022, che lui stesso aveva definito 'seicentesco', perché ci sarebbero, dice il legale, "dei vizi di approvazione" tali da invalidare lo Statuto in cui era prevista la figura del presidente, come avvenne già nel febbraio 2022 quando il Tribunale di Napoli deliberò la sussistenza di gravi motivi per sospendere l'efficacia dell'approvazione dello Statuto e dell'elezione di Conte.

L'impugnazione della seconda votazione non fu accolta, ma per il legale i vizi che inficerebbero anche la seconda approvazione dello Statuto rimangono sul tappeto.Con questa mossa, "sostanzialmente si eliminerebbe la figura di Conte", spiega ancora Borrè e sarebbe "l'ordalia finale, perché ne rimarrebbe soltanto uno". Non è l'unica possibilità di Grillo per rimanere al timone del Movimento 5 stelle.

Quella di ieri, precisa l'avvocato, "è stata solo una consultazione".Le indicazioni uscite dalle 'urne', secondo il legale, per diventare effettive devono essere tradotte in uno nuovo Statuto, che poi deve essere rimesso ai voti dell'Assemblea.

Anche in questo caso, trattandosi di modifiche allo Statuto, serve che si raggiunga un quorum: il 50% più uno degli iscritti al M5S deve prendere parte alla votazione.Se non si dovesse arrivare a dama al primo tentativo, e le modifiche fossero approvate in seconda battuta senza il quorum qualificato, il comico genovese potrebbe chiedere di rinnovarla, mettendo la base di fronte allo stesso bivio: la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto deve prendere parte alla votazione affinché la cancellazione di Grillo diventi reale.

E se le truppe grilline disertassero la votazione il raggiungimento del quorum salvifico questa volta potrebbe essere più problematico.    Secondo Enrico Maria Nadasi, amico e commercialista di Grillo, nonché cofondatore insieme al comico dell'Associazione Movimento 5 Stelle 2013 "è opportuno che Conte adesso si faccia il suo simbolo, 'Oz con i 22 mandati', e lasci perdere quel simbolo lì.Il Movimento che abbiamo fondato non può essere stravolto.

Se continua col simbolo del Movimento, si valuterà il da farsi", prosegue Nadasi all'Adnkronos . "Beppe – spiega ancora il commercialista – ha espresso la volontà di rivolere il simbolo indietro e di estinguerlo.Questo è quello che vuole Beppe e io sono d'accordo con lui".

Insomma, per voi Conte non può più utilizzare il logo del M5S… "Quel simbolo rappresentava tanto per noi: un Movimento che doveva realizzare una forma di politica nuova e una gestione nuova della cosa pubblica.Quel simbolo ora non rappresenta più quella cosa lì: noi lo rivogliamo indietro per estinguerlo.

Lo metteremo in un museo: faremo un museo dei simboli politici e ci sarà anche quello del Movimento…". Nadasi ha avuto modo di scambiare con Grillo alcune impressioni sul processo costituente M5S, culminato con l'evento 'Nova' andato in scena all'Eur il 23 e 24 novembre: "Abbiamo preso atto di ciò che è successo, osservando i fatti.Che delusione.

Beppe?Era stupito: delle tante persone che hanno fatto parte della storia del Movimento, nessuna di esse ha preso le sue difese.

Non si sono schierate, hanno aspettato.Tutti appiattiti sull'attesa che Conte potesse archiviare la regola dei due mandati.

Concordo con Grillo: c'è stato un passaggio da francescani a gesuiti.Un'assemblea farsa – racconta ancora l'amico di Grillo – dove si sono votati quello che volevano.

Non è più il Movimento ma un partito.Che fare ora?

Faremo tutte le valutazioni del caso, a 360 gradi…".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Caffo, Fumettibrutti non sarà a Più libri più liberi

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(Adnkronos) –
Fumettibrutti ha deciso di non partecipare a 'Più libri più liberi'.L'annuncio della vignettista Fumettibrutti, pseudonimo di Josephine Yole Signorelli, arriva dopo il 'caso' di Leonardo Caffo che ha suscitato numerose polemiche.

Il filosofo, accusato di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti dell’ex compagna, era stato invitato dalla scrittrice Chiara Valerio, curatrice della manifestazione, che quest'anno è dedicata alla memoria di Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio diventata simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.  A seguito delle polemiche Caffo ha deciso di non partecipare alla Fiera della Piccola e Media Editoria, in programma alla Nuvola dell'Eur di Roma dal 4 all'8 dicembre.Chiara Valerio ha mantenuto valido l'invito all'autore e ha deciso di presentare lei sressa il uo saggio sull’anarchia.  Fumettibrutti su Instagram annuncia: "Ho deciso di non presenziare a Plpl per quest’anno.

Ci penso da giorni a come scrivere queste parole, mi aspettavo delle scuse e un cambio di rotta nelle intenzioni che purtroppo, ad oggi, non è arrivato.Tanti anni fa – racconta – nella città in cui vivo sono stata st****a.

Ne ho parlato e scritto abbastanza, ho anche raccontato come i carabinieri mi sconsigliarono di denunciare il mio aggressore, pensando così di aiutarmi.Mi dissero che “tanto non credono manco alle donne”. "Questa storia – aggiunge Fumettibrutti – ha bruciato dentro di me per anni, fino a quando non ho scoperto la frase: 'Sorella io ti credo'.

Negli ultimi giorni ho sentito troppe parole che mi hanno messa a disagio, come transfemminista e sopravvissuta.Invito tutte e tutti a una riflessione su ciò che è stato detto e scritto, perché il discorso sulla violenza di genere non è e non può essere un argomento di dibattito, ma" richiede "una presa di posizione forte e chiara contro una società che la alimenta e ci uc***e". A rilanciare la scelta della fumettista è il collega Roberto Recchioni, ex disegnatore di 'Dylan Dog' che sul suo profilo Instagram scrive: "@fumettibrutti non parteciperà a quest’edizione di 'Più Libri Più Liberi'.

Logicamente e comprensibilmente, direi.Se ne volete sapere di più, tutte le motivazioni le trovate sul suo profilo". "Questa storia – ha scritto – riporta in luce un discorso che ho cercato di fare (inascoltato) l’anno scorso a quelli di Lucca C&G: gli autori che partecipano alle vostre manifestazioni, che le arricchiscono e vi permettono di staccare qualche biglietto in più (spesso molti biglietti in più) e di farvi belli del vostri profilo culturale, vi danno la loro fiducia, demandando a voi la responsabilità delle scelte, confidando che non li tradirete e che non li metterete in difficoltà o in posizioni scomode o insostenibili.

Se questo rapporto di fiducia viene meno, vengono meno anche gli autori. È inevitabile.Con tutto quello che ne consegue.

Forse sarebbe il caso di stare più attenti perché senza gli autori, siete solo dei grossi temporary shop".  "Abbiamo sbagliato e ferito, oltre le nostre intenzioni, e ci scusiamo", è il messaggio della Fiera del libro di Roma. "La fiera mette a disposizione queste sale per i centri antiviolenza, le associazioni, i gruppi e le singole persone che vogliono contribuire alla discussione contro la violenza di genere.Tra queste anche la sala inizialmente prevista per la presentazione di 'Anarchia' di Leonardo Caffo verrà messa a disposizione da PLPL e dall'editore Raffaello Cortina.

Giovedì 5 ore 15.30 – Sala Vega; Venerdì 6 ore 12.30 – Sala Sirio; Sabato 7 ore 13.00 – Sala Aldus", si legge nel messaggio condiviso sui social.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, ministro Calderone in tribuna: “La politica può solo imparare da Sinner e Berrettini”

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(Adnkronos) – Inquadrata spesso dalle telecamere, è stata il volto 'istituzionale' della Finale di Coppa Davis a Malaga.Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, ha vissuto da 'tifosa' in tribuna i successi di Matteo Berrettini e Jannik Sinner che hanno portato al nuovo successo mondiale per il tennis italiano.

Il ministro ha accettato di condividere con l'Adnkronos il racconto di quella che descrive come "una nuova pagina di storia per il tennis e lo sport italiano".  
Era a Malaga per la finale di Coppa Davis, quali emozioni ha provato? "Ero a Malaga come tifosa, esattamente come un anno fa.Ho vissuto delle emozioni intense, soprattutto durante il match combattutissimo di Matteo Berrettini e ovviamente sul game finale di Sinner.

Le tribune colorate di azzurro hanno trascinato i nostri atleti, che hanno scritto una nuova pagina di storia per il tennis e lo sport italiano".  
Le farà piacere aver legato la sua immagine a un trionfo storico.Ora non potrà mancare se ci sarà un’altra finale… "Ovviamente questo ce lo auguriamo tutti.

Come si suol dire, non c’è due senza tre e spero che i nostri ragazzi possano regalarci un tris.Dopo aver atteso tanti anni, tutti gli italiani appassionati di tennis sognano in grande, grazie a dei ragazzi incredibili – anche quelli che a Malaga non c’erano ma che a Malaga ci hanno portato – e al lavoro della FITP, di cui voglio rendere merito ad Angelo Binaghi, di cui condivido la 'sardità', oltre che la gioia per i successi del tennis italiano, femminile e maschile".  
Quale fotografia dell’Italia restituiscono Sinner, Berrettini e gli altri? "Una bella foto di giovani uniti, determinati, orgogliosi di essere italiani.

L’inno di Mameli cantato da tutti a squarciagola al momento della consegna dell’Insalatiera credo sia l’immagine che tutti noi ci porteremo nel cuore, ovviamente insieme ai punti più belli vinti da Sinner e Berrettini". 
Dietro una vittoria del genere c’è tanto lavoro, di una squadra e di un intero movimento.Si può trarre insegnamento anche per il Paese e la politica del governo? "La politica può solo imparare dalla dedizione, dai sacrifici e dalla costanza di questi ragazzi e delle ragazze che stanno rendendo grande la nostra Italia.

Possono solo essere di ispirazione per tutti coloro che rappresentano il nostro bellissimo Paese e speriamo di poter essere alla loro altezza". (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, Angelo Madonia non è più nel cast: cosa è successo

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(Adnkronos) –
Angelo Madonia non farà più parte del cast di 'Ballando Con le Stelle'.Lo ha reso noto la Rai in una nota.

Il maestro di ballo era partner – nel dance show di Rai 1 condotto da Milly Carlucci – di Federica Pellegrini. "La produzione di Ballando con le Stelle, di concerto con Rai e la direzione artistica comunica che, a seguito di divergenze professionali emerse nel corso del programma, il maestro Angelo Madonia non proseguirà la sua partecipazione all’edizione in corso", si legge.  "Ringraziamo Angelo per il contributo offerto sino ad oggi e gli auguriamo il meglio per i suoi futuri progetti.Il nome del nuovo Maestro che si avvicenderà con Angelo sarà reso noto nelle prossime ore". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Brescia: Espulsione di Varnier? No problem, c’è Candellone che giganteggia e lavora per due

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La partita della Juve Stabia si è conclusa con un pareggio importante per la squadra di Pagliuca che nonostante l’inferiorità numerica ad inizio gara per il rosso diretto a Varnier è riuscita a raccogliere un punto ma che per come è andata premia di più il Brescia.In sintesi le vespe avrebbero merito l’intera posta in palio.

È stata una gara intensa da parte delle vespe di Castellammare di Stabia che hanno saputo moltiplicare i polmoni in mezzo al campo.

Uno dei calciatori che ha corso di più nel film della partita è stato Leonardo Candellone.Pressing, velocità e punto di riferimento per tutta la squadra.

L’attaccante in questo campionato non ha ancora trovato la gioia del gol personale ma possiamo dire che con la gara di sabato pomeriggio contro il Brescia abbiamo ammirato il miglior Candellone della stagione.Per lui non è un periodo fortunato, vedi anche il gol annullato contro il Catanzaro.

Con Piscopo che fatica maledettamente a trovare la via del goal, con Morachioli che occupa sempre la casella degli indisponibili e se vogliamo aggiungere Piovanello mai utilizzato, il discorso Candellone merita di essere approfondito.La Juve Stabia ha bisogno di una seconda persona vicino ad Adorante e Candellone è capace di offrire freschezza e profondità all’attacco.

Con il calciomercato ancora lontano e con un calendario davvero intenso le giornate di L.C.27 diventato praticamente un qualcosa di fondamentale per concludere al meglio questa seconda parte di stagione.Servono i suoi assist ed i suoi gol magari iniziando proprio da Cittadella una partita che assume contenuti di sconto diretto dove servirà fare punti per dare continuità al bel pareggio ottenuto contro la squadra di Rolando Maran.

Palermo, al Tribunale ‘stanza accoglienza’ per vittime violenze

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(Adnkronos) – E' stato firmato questo pomeriggio al Tribunale di Palermo, il 'Protocollo per l’individuazione e l’utilizzo della “stanza di accoglienza' presso il Palazzo di Giustizia per le persone da escutere nel corso del giudizio che versino in condizioni di vulnerabilità”. “Il Tribunale di Palermo sarà uno dei primi Tribunali d’Italia ad allestire aree riservate per l’accoglienza e il sostegno psicologico di vittime di violenze di genere o in ambito domestico, chiamate a testimoniare nei relativi processi", dice il Presidente del Tribunale Piergiorgio Morosini.E’ il risultato fortemente voluto da Presidente del Tribunale di Palermo, Procuratore della Repubblica, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo, Presidente della Camera Penale di Palermo e dal Direttore del Dipartimento di Scienze Psicologiche e Pedagogiche dell’Università di Palermo, con la firma di un protocollo che si ispira alle raccomandazioni della convenzione di Istanbul per il contrasto a forme di vittimizzazione secondaria. "L’intesa adotta specifici accorgimenti per evitare che, per le donne chiamate a testimoniare, l’arrivo al palazzo di giustizia e l’attesa del processo siano momenti di forte stress emotivo e di pericolosi contatti con l’imputato o con persone a lui vicine- spiega-D’ora in poi, quelle in condizioni di particolare vulnerabilità, verranno citate con modalità tali da essere ricevute riservatamente al palazzo di giustizia da funzionari, adeguatamente formati per assisterle prima della deposizione, e potranno attendere il momento di essere ascoltate in un ambiente del Tribunale isolato e protetto, raggiungendo poi l’aula in cui si svolgerà l’esame con modalità idonee ad evitare contatti impropri".  "Su base volontaristica, le persone offese potranno anche avvalersi del sostegno di psicologi del Dipartimento di Scienze Psicologiche e Pedagogiche dell’Università di Palermo.

Si partirà con l’allestimento di due stanze di accoglienza.Una ubicata nell’edificio centrale di piazza V.E.Orlando e l’altra in quello di via Pagano.

E’ una misura di “civiltà” a tutela della dignità della donna, frutto di una collaborazione ad ampio spettro tra diverse istituzioni e di una sensibilità diffusa verso soggetti deboli”, conclude Morosini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Professioni, Istituto Zaccagnini: 21.500 ottici abilitati attivi nella filiera

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(Adnkronos) – In Italia gli ottici abilitati attivi nella filiera sono 21.500: 19.500 nel retail specializzato e 2.000 nelle altre imprese.Nella sola Lombardia gli ottici sono 2148 (Registro Imprese), a Milano 1074.

Le professioni dell’ottico e dell’ottico optometrista sono molto richieste in un mercato come quello italiano che, solo per quanto riguarda l’occhialeria, ha una produzione del valore di 5,53 miliardi di euro (2023, dati Anfao).La filiera italiana dell’ottica ha un valore complessivo di 9.23 miliardi di euro.  Questi sono i numeri di scenario studiati e analizzati da Istituto Zaccagnini, scuola per ottici e optometristi, con sedi principali a Bologna e Milano e corsi di specializzazione a Venezia e Torino, che ha inaugurato l’anno accademico 2024-2025 organizzando, nella cornice della sede milanese in via Crespi, una mattinata di dialogo dal titolo 'Ottici e optometristi nell’Italia che cambia' per confrontarsi sul presente e il futuro dell’istruzione professionale nel settore dell’ottica.  A partire da dati nazionali e di settore sull’istruzione professionale in ottica e optometria e sul modello didattico di Istituto Zaccagnini si è dibattuto sul ruolo che ottici e optometristi svolgono e potrebbero svolgere grazie ad una migliore collaborazione ed integrazione con la classe medica, oculisti in primis, per garantire un’adeguata visione e contribuire alla cura e salute degli occhi a tutti i cittadini italiani.  In Italia sette sono i corsi di laurea triennale in Ottica e Optometria (dopo la laurea triennale è necessario prendere l’abilitazione) e sono a Torino, Milano, Padova, Firenze, Roma3, Napoli, Lecce.

Per diventare ottico è anche possibile studiare presso un Istituto professionale post diploma, presso il quale si ottiene, dopo un biennio di studi, l’abilitazione.Secondo il Consorzio Interuniversitario Alma Laurea, il numero dei laureati dal 2018 al 2022 è sceso del 46,7%.

Nel 2018 i sette atenei hanno proclamato 250 laureati in Ottica e Optometria, mentre nel 2022, i medesimi sette atenei ne hanno proclamati 128.Anche se non vi sono dati ufficiali, nel comparto si stima che il sistema scolastico nazionale abiliti ogni anno circa 650-700 ottici, compresi i privatisti ed i candidati laureati in O.O.

Il percorso universitario, va detto, non completa del tutto il curriculum di chi vuole diventare ottico, perché dopo la laurea è necessario comunque sostenere l’esame di stato.Il numero, secondo gli addetti del settore, è insufficiente a coprire la domanda della filiera. La laurea in Ottica e Optometria – fonte Consorzio Interuniversitario Alma Laurea – vede un bassissimo tasso di disoccupazione, un sicuro ingresso nel mondo del lavoro, retribuzioni nazionali in aumento.

Un giovane neodiplomato, assunto in un negozio di ottica, viene inquadrato al terzo livello del commercio con una RAL non inferiore ai 25.000 euro e ha diverse possibilità di carriera.Un dettaglio da rilevare: nel settore non ci sono differenze di remunerazione tra donne e uomini.

A fronte di questo scenario, molte domande restano aperte.  Dal 2021, con il decreto legge 2018 n. 42 che ha riformato il profilo dell’ottico, sono effettive – a livello nazionale – le norme che stabiliscono il nuovo percorso formativo di questa figura professionale.Gli studenti che avranno completato il biennio e il quinquennio per l’abilitazione alla professione di ottico dovranno avere una formazione avanzata, orientata ad assistere, consigliare il cliente sui prodotti migliori per la correzione del difetto visivo, ma non solo.

Il 'nuovo' ottico, come da decreto, è chiamato anche a 'Effettuare, con adeguate tecnologie e nei casi consentiti dalla normativa vigente, l’esame delle abilità visive e della capacità visiva binoculare in relazione alla progettazione e all’assemblaggio degli ausili ottici necessari, segnalando all’attenzione medica eventuali condizioni del cliente che indichino anomalie degli occhi e della salute' (Competenza numero 3, Allegato M, Decreto interministeriale 92, 24 maggio 2018).  Nasce così il profilo di uno specialista che deve segnalare al medico eventuali situazioni di allerta, facendo così da prima barriera di controllo e difesa della visione e della salute dell’occhio.Il mercato richiede ottici e optometristi sempre più formati per rispondere al bisogno di servizi oftalmici di una popolazione ametrope che invecchia e pertanto ha una crescente necessità di assistenza e riferimenti facili da raggiungere.

Due dati: entro il 2050 la proporzione di anziani tenderà a raddoppiare, passando dall'11% al 22% della popolazione totale; l'indice di vecchiaia (calcolato come rapporto tra over 65 e under 15), sintetizza al meglio l'invecchiamento della popolazione e, nel 2022, risultava pari a 188, ad indicare che vi sono circa 1,88 anziani per ogni giovane. Osserva Giorgio Righetti, direttore di Istituto Zaccagnini: “Nel difficile quadro economico nazionale, è necessario valorizzare una professione con sbocchi professionali sicuri che svolge un ruolo determinante nel contesto attuale in cui il bisogno di salute cresce – e continua – Credo che nell’ottica si vedano le conseguenze di una mancata sensibilità sistemica nei confronti dell’istruzione professionale.Di fatto, l’offerta scolastica italiana non risponde ai bisogni degli studenti, che spesso abbandonano gli studi, e della filiera, che richiede competenze avanzate.

Noi di Istituto Zaccagnini abbiamo, negli anni, rinnovato la didattica e la tecnologia e abbiamo mantenuto stabili i nostri risultati: il 97% dei Diplomati IBZ trova un lavoro o una collocazione qualificata e stabile in meno di sei mesi.Nell’iniziare un nuovo anno di studi, in Istituto Zaccagnini siamo soddisfatti dei nostri risultati, ma siamo anche convinti che serve una riflessione sul presente e sul futuro dell’istruzione professionale dell’ottica”.

L’Istituto Zaccagnini diploma quasi il 70% degli ottici richiesti dal mercato regionale e oltre il 20% delle richieste nazionali.  L’Istituto Zaccagnini, fondato a Bologna nel 1977 e a Milano dal 2018, con i Corsi di specializzazione in Optometria a Torino e Venezia, ha in media ogni anno 600 studenti, italiani e stranieri.Presso Istituto Zaccagnini, nell’anno scolastico 2023/2024, gli studenti che hanno conseguito l’Abilitazione di Ottico (ai sensi dell’art. 140 del Testo Unico, Regio Decreto n. 1265 del 1934) sono stati 166 e gli Ottici abilitati che hanno concluso i Corsi di Specializzazione di Optometria 100.

Un punto di forza in Istituto Zaccagnini è una didattica avanzata, che si fonda sull’integrazione tra le lezioni in presenza, attività di laboratorio, con strumentazione avanzata, ed una piattaforma digitale che offre dirette streaming e in differita, short lesson e video preparativi per gli esami, tutoring on line. Nel corso della mattinata, rappresentanti delle Istituzioni e della filiera si sono confrontati sulla figura dell’ottica e sul ruolo che questa professione può svolgere anche in ambito sanitario.  "Il tema delle competenze e della formazione per Regione Lombardia – ha detto Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Regione Lombardia – è centrale, soprattutto nel momento attuale di evoluzione del mercato del lavoro.In Regione, abbiamo un Osservatorio privilegiato dal quale osserviamo quanto il profilo professionale dell’ottico e dell’optometrista sia richiesto.

Corsi sempre più aggiornati permettono ai futuri ottici di acquisire competenze complementari e di imparare a guidare tecnologie moderne e innovative per una professionale oggi sempre più di rilievo per il sistema Paese". Per Marco Bestetti, Consigliere, vice presidente della commissione Speciale Autonomia e riordino autonomie locali, Regione Lombardia: "Il mercato del lavoro è in trasformazione, la ricerca degli ottici è alta.Determinante è l’alleanza tra formazione, industria e ricerca.

Regione Lombardia è sensibile al settore dell’ottica e dell’oculista, sia in ambito formativo per preparare professionisti formati e competenti che possano lavorare nell’industria, sia in ambito sanitario.La prevenzione è importante.

Curare la salute dell’occhio consente anche di risparmiare risorse pubbliche e private". Andrea Afragoli, Presidente nazionale della Federottica, Federazione Nazionale Ottici Optometristi ha chiarito che "il settore dell’ottica ha delle potenzialità ancora inespresse che, grazie al ruolo della formazione, andremo nei prossimi anni ad esplorare". "Il mondo dell’ottica – ha spiegato Massimo Barberis, vice presidente Anfao con delega al Mercato Interno, rapporti con il retail e la classe medica e presidente del Gruppo Lenti – ha una responsabilità sociale.Formare i giovani è importante per la filiera, non è semplice per l’industria trovare le figure competenti e la scuola ha un ruolo determinante nello sviluppare capacità e competenz". Danilo Mazzacane, segretario Goal e vicepresidente Commissione Difesa Vista, ha aggiunto: "I giovani sono una finestra sul futuro.

La figura dell’ottica merita di essere valorizzata, è fondamentale formare professionisti che possano curare la capacità e, insieme, la funzione visiva, anche in un’ottica di prevenzione per i cittadini". Nicoletta Losi, ex studentessa dell’Istituto, professional education and development director France Italy Iberia and Ema key account Johnson&Johnson, Euromcontact president ha affermato: "Gli sbocchi lavorativi per i futuri ottici oggi sono molteplici.Diplomarsi in ottica e optometria consente di lavorare non solo in un negozio ma permette anche di seguire carriere diverse e importanti nelle industrie del settore". Lucrezia Gilardoni, direttrice dell’Istituto Zaccagnini, sede di Milano, ha detto: "Questa città gioca un ruolo centrale nella nostra strategia.

E' il centro nevralgico della filiera ottica italiana, sede di aziende farmaceutiche, produttori di lenti e montature, distributori ottici e designer di fama internazionale.Desideriamo formare professionisti che non siano solo tecnicamente preparati, ma anche consapevoli del loro ruolo strategico all’interno di questo ecosistema". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Bolognini (Novamont): “Con Amazon per innovare il packaging”

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(Adnkronos) – “La collaborazione con Amazon ha l'obiettivo di individuare soluzioni innovative per migliorare l'efficienza nell'uso della risorse e la circolarità delle applicazioni in packaging”.Così Orsola Bolognini, Senior Program Manager di Novamont, presente all’Operations Innovation Lab di Vercelli assieme al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto.  “Novamont, azienda italiana parte di Versalis, gruppo Eni, produce il Mater B, la famiglia di materiali bio-based, in tutto o in parte derivati da biomasse, biodegradabili e compostabili realizzati grazie alle bioraffinerie Novamont per la realizzazione di bioprodotti.

Una collaborazione con un player di eccellenza come Amazon, che raggiunge nel mondo milioni di persone, rappresenta per noi un'opportunità straordinaria di far conoscere le soluzioni per il packaging in Mater B, oltre che un'opportunità unica di testarne l'efficacia e le molteplici soluzioni di riciclo in ottica di rigenerazione delle risorse e di prestazioni ambientali certificate”, ribadisce Bolognini. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, La Rovere (Amazon): “A Vercelli imballaggi più sostenibili”

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(Adnkronos) – "L'Italia è al centro dell'innovazione, della sperimentazione di Amazon, come dimostrato proprio da questo Innovation Lab qui a Vercelli".Così Stefano La Rovere, direttore di Amazon Mechatronics, nell’ambito della visita del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto. "Ce ne sono solo tre nel mondo, uno a Seattle, uno a Boston e uno qui in Italia.

E’ un lab globale, dove un team di scienziati, di ingegneri, che vengono da tutto il mondo, sviluppa nuove tecnologie nell'ambito della robotica, meccatronica, intelligenza artificiale, machine learning, macchine di impacchettamento automatizzate, ma anche materiali e imballaggi sempre più sostenibili, che quindi non solo migliorano la sicurezza nel mondo del lavoro, ma migliorano anche il nostro impatto ambientale”, spiega.  “In Amazon continuiamo tutti i giorni a sviluppare nuove forme di imballaggio – prosegue La Rovere – Abbiamo ricordato la collaborazione con Novamont per lo sviluppo di imballaggi derivati da forme biodegradabili.Recentemente abbiamo annunciato lo sviluppo di una nuova busta di carta imbottita al 100% riciclata e riciclabile, che ci consente di spedire anche oggetti fragili.

Ma quando parliamo di filosofia di imballaggio, il nostro approccio è molto semplice: se non serve imballaggio aggiuntivo, semplicemente non lo mettiamo.E' proprio questa la base del programma ‘Spedito senza imballaggio aggiuntivo Amazon’" "Per darvi un paio di numeri, in Europa oggi oltre la metà delle nostre spedizioni non avviene più nell'iconico box di cartone, bensì senza imballaggio o comunque in una busta di carta; inoltre negli scorsi sette anni oltre un miliardo di prodotti è stato spedito senza ulteriore imballaggio aggiuntivo”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Pichetto visita Operations Innovation Lab di Amazon a Vercelli

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(Adnkronos) – “Siamo un paese che ha un terzo del proprio prodotto interno lordo basato sulle esportazioni, sulla distribuzione".Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, in visita all'Operations Innovation Lab di Amazon di Vercelli dove si è ribadita l'importanza della collaborazione tra pubblico e privato nell’ambito degli imballaggi sostenibili.  "In questo senso, aziende come Amazon che sono altamente innovative, modernissime, che fanno ricerca interna per l'innovazione, credo davvero che rappresentino il futuro, nel mantenersi sul mercato, quindi creando occupazione – aggiunge – Credo che una sinergia con Amazon sia già in essere, anche perché chiaramente in questo caso è il pubblico che deve rincorrere il privato, allo stesso tempo abbiamo avuto il riconoscimento di quello che è il loro ruolo con le scuole di formazione.

La ricerca, dal canto suo, è una ricerca sul campo, non può essere solo un qualcosa di limitato alla scuola, si deve creare un'integrazione scuola-impresa-lavoro: questi sono i nuovi modelli di istruzione e formazione”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)