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Sostenibilità, Pichetto visita Operations Innovation Lab di Amazon a Vercelli

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(Adnkronos) – “Siamo un paese che ha un terzo del proprio prodotto interno lordo basato sulle esportazioni, sulla distribuzione".Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, in visita all'Operations Innovation Lab di Amazon di Vercelli dove si è ribadita l'importanza della collaborazione tra pubblico e privato nell’ambito degli imballaggi sostenibili.  "In questo senso, aziende come Amazon che sono altamente innovative, modernissime, che fanno ricerca interna per l'innovazione, credo davvero che rappresentino il futuro, nel mantenersi sul mercato, quindi creando occupazione – aggiunge – Credo che una sinergia con Amazon sia già in essere, anche perché chiaramente in questo caso è il pubblico che deve rincorrere il privato, allo stesso tempo abbiamo avuto il riconoscimento di quello che è il loro ruolo con le scuole di formazione.

La ricerca, dal canto suo, è una ricerca sul campo, non può essere solo un qualcosa di limitato alla scuola, si deve creare un'integrazione scuola-impresa-lavoro: questi sono i nuovi modelli di istruzione e formazione”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Toninelli: “Simbolo è di Grillo, Conte dovrà farsi suo partito”

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(Adnkronos) – "Il proprietario del simbolo è Beppe Grillo e intenterà un'azione legale".Danilo Toninelli, ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e membro del Collegio dei probiviri del Movimento 5 Stelle, parla dello scontro tra Grillo e Conte in un'intervista a Radio Cusano Campus, ripostata sul suo profilo Facebook.

L'Assemblea costituente del Movimento 5 stelle ha deciso, ieri, di eliminare la figura del garante, alias Beppe Grillo.L'uscita di scena dell'Elevato dalla creatura che lui stesso ha fondato nel 2009, però, non è così scontata. "I risultati di ieri sono stati manipolati da scelte di chi ha creato quest’Assemblea costituente.

Gli iscritti, da 170mila, sono stati ridotti a 90mila, con l’obiettivo di cancellare un numero che avrebbe garantito una maggioranza diversa per garantire il quorum.I quesiti, poi, li hanno decisi loro, hanno deciso loro sotto che forma metterli in votazione.

Io su quest'Assemblea costituente ho due valutazioni.Una sul piano umano: hanno esultato sulla cancellazione del creatore della fondazione politica di cui fanno parte, hanno esultato sulla cancellazione di Beppe Grillo senza cui nessuno di loro sarebbe stato in quella sala".  "Il leone è ferito, ovviamente, ma ha anche molto altre zampate da dare.

Grillo chiederà la rivotazione", è certo Toninelli, che poi aggiunge: "Invito tutti gli iscritti delusi da questo scempio a non disiscriversi, perché quando verrà rifatta la votazione, la vostra iscrizione farà quorum, farà numero.Il 30% di quelli che ha votato contro l'eliminazione del garante non voterà più". "Impugnerà tutto quanto, verrà sospeso tutto quanto e di conseguenza Conte sarà costretto a fare il suo partito, la costolina del Partito democratico, per soddisfare l'appetito una decina di soggetti che vogliono il quarto e quinto mandato.

Potrà seppellire in maniera dignitosa una storia gloriosa che invece è stata infangata da un infame umano".Su WhatsApp pubblica poi una macchina per fare i pop-corn e scrive: "Sediamoci a goderci il neonato Movimento5mandati". "I risultati di ieri sono stati manipolati da scelte di chi ha creato quest’Assemblea costituente.

Gli iscritti, da 170mila, sono stati ridotti a 90mila, con l’obiettivo di cancellare un numero che avrebbe garantito una maggioranza diversa per garantire il quorum" aggiunge Toninelli. "I quesiti, poi, li hanno decisi loro, hanno deciso loro sotto che forma metterli in votazione.Io su quest’Assemblea costituente ho due valutazioni.

Una sul piano umano: hanno esultato sulla cancellazione del creatore della fondazione politica di cui fanno parte, hanno esultato sulla cancellazione di Beppe Grillo senza cui nessuno di loro sarebbe stato in quella sala".  Lorenzo Borrè, storico avvocato dei 'dissidenti' pentastellati, spiega all'Adnkronos che le armi in mano all'ormai ex garante, almeno dal punto di vista giuridico, sono molte di più rispetto a quelle di Giuseppe Conte che, dalla sua, può sicuramente contare sulla base, come ampiamente dimostrato nella due giorni di 'Nova'.Ma quali sono effettivamente questi strumenti? Per mettere al tappeto il presidente, il garante può, in prima istanza, riattivare la procedura di impugnazione del vecchio Statuto, quello del 2022, che lui stesso aveva definito 'seicentesco', perché ci sarebbero, dice il legale, "dei vizi di approvazione" tali da invalidare lo Statuto in cui era prevista la figura del presidente, come avvenne già nel febbraio 2022 quando il Tribunale di Napoli deliberò la sussistenza di gravi motivi per sospendere l'efficacia dell'approvazione dello Statuto e dell'elezione di Conte.

L'impugnazione della seconda votazione non fu accolta, ma per il legale i vizi che inficerebbero anche la seconda approvazione dello Statuto rimangono sul tappeto.Con questa mossa, "sostanzialmente si eliminerebbe la figura di Conte", spiega ancora Borrè e sarebbe "l'ordalia finale, perché ne rimarrebbe soltanto uno". Non è l'unica possibilità di Grillo per rimanere al timone del Movimento 5 stelle.

Quella di ieri, precisa l'avvocato, "è stata solo una consultazione".Le indicazioni uscite dalle 'urne', secondo il legale, per diventare effettive devono essere tradotte in uno nuovo Statuto, che poi deve essere rimesso ai voti dell'Assemblea.

Anche in questo caso, trattandosi di modifiche allo Statuto, serve che si raggiunga un quorum: il 50% più uno degli iscritti al M5S deve prendere parte alla votazione.Se non si dovesse arrivare a dama al primo tentativo, e le modifiche fossero approvate in seconda battuta senza il quorum qualificato, il comico genovese potrebbe chiedere di rinnovarla, mettendo la base di fronte allo stesso bivio: la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto deve prendere parte alla votazione affinché la cancellazione di Grillo diventi reale.

E se le truppe grilline disertassero la votazione il raggiungimento del quorum salvifico questa volta potrebbe essere più problematico. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, annunciate da Fater le misure di contrasto

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(Adnkronos) – Fater, la joint venture paritetica tra Angelini Industries e Procter & Gamble, annuncia l’estensione del congedo per le donne vittime di violenza dai 3 mesi previsti dal ccnl chimico farmaceutico a 6 mesi, a tutela delle donne lavoratrici che potrebbero vivere questa esperienza.La misura migliorativa permetterà anche a chi si trova in questa drammatica situazione di far partire più velocemente il congedo e favorirà così una soluzione tempestiva che è fondamentale nei casi di violenza.

Una misura che nasce dal confronto quotidiano con chi ogni giorno si prende cura delle donne, come WEWorld, l’associazione umanitaria con cui Lines, brand di Fater, collabora dal 2020, per affrontare piccole e grandi battaglie culturali che, partendo dalla comunicazione, atteranno anche in iniziative concrete a favore della libertà della donna.  Dal 2020 Lines, infatti, è scesa in campo con WeWorld per combattere la violenza, che rappresenta la degenerazione della discriminazione di genere.In particolare, Lines ha contribuito all’apertura degli 'Spazio Donna WeWorld' di Bologna nel 2021 e di Pescara nel 2022.

Consapevoli, inoltre, che la violenza contro le donne sia un problema culturale, Lines ha promosso il programma 'Domande scomode @School' che ad oggi ha raggiunto oltre 200.000 studenti, per contribuire a diffondere l’educazione all’affettività e aiutarli, con i docenti, a trovare risposte a quesiti importanti, dal ciclo mestruale e la sessualità, alla gestione dei rapporti affettivi e altri temi delicati di cui spesso è difficile parlare.  Sono oltre 2500 le donne che, dall’apertura del primo degli 8 spazi operativi presenti in Italia (Napoli, Roma, Bologna, Pescara, Cosenza e Brescia) hanno chiesto supporto e aiuto agli operatori dei diversi centri e di queste più di 700 in quelli sostenuti da Lines nelle città di Pescara e Bologna.Ma c’è ancora molto da fare.

In Italia, infatti, solo l’11% delle donne che subiscono violenza denuncia l’accaduto, di queste quasi il 40% addirittura non parla con nessuno di quello che ha subito, spesso per vergogna o addirittura perché le situazioni vissute sono ritenute la normalità.Ecco perché Lines ha scelto di sostenere WeWorld, perseguendo l’obiettivo di sostenere le donne a rischio di violenza e in situazioni di fragilità, attraverso Spazi che offrano percorsi di supporto psicologico e per l’empowerment femminile.  Dalla collaborazione tra Lines e WeWorld è nato il decalogo dei “10 campanelli d’allarme” (disponibile nei centri WeWorld e sui canali social proprietari) da non sottovalutare per aiutare le donne a riconoscere potenziali situazioni e vissuti di violenza, psicologica, economica e sociale, con l’obiettivo di individuare i segnali predittivi e indicativi di potenziali forme di violenza nei confronti delle donne. Quando si rivolge a me è spesso aggressivo ed utilizza un tono di voce molto alto.

Quando siamo con gli altri, mi contraddice in continuazione e sminuisce quello che dico.Di fronte ad impegni concordati, li nega e dice che sono io che ho capito male.

Quando esco con le mie amiche, mi dice che non sono una buona madre e/o una buona compagna.Vuole accompagnarmi sempre e dappertutto, non mi permette di uscire da sola. Quando non sono con lui, devo tenere il cellulare sempre a portata di mano per rispondere subito a messaggi e chiamate da parte sua.

Vuole conoscere tutte le mie password di accesso (pc, social media, cellulare).Qualsiasi tipo di abbigliamento che indosso viene giudicato inadeguato, perché il mio partner ritiene che attiri l’attenzione.

Non vuole che esca con le mie amiche perché le giudica stupide e ha paura che possano avere una cattiva influenza su di me.Quando gli dico che mi interessa un lavoro, mi dice che io non sono capace e che non mi serve perché tanto provvede lui a me. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: l’impegno di Gori

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In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, Gori accende i riflettori su una piaga invisibile: la violenza psicologica.

Attraverso una coinvolgente campagna social, l’azienda punta a smascherare i “filtri distorti” che spesso celano forme di manipolazione e controllo. Parole apparentemente innocue, ripetute nel tempo, possono erodere l’autostima, seminare dubbi e isolare le vittime. Una violenza subdola, che colpisce l’anima prima ancora del corpo.

Gori non si limita alla denuncia, ma agisce concretamente.

L’azienda ha infatti implementato un sistema di gestione per la parità di genere e offre ai propri dipendenti percorsi di ascolto, supporto psicologico e formazione specifica. L’obiettivo è creare un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso, dove ogni donna possa sentirsi valorizzata e protetta.

I dati sulla violenza di genere in Italia sono allarmanti.

È fondamentale un impegno collettivo per contrastare questo fenomeno, partendo dalla consapevolezza e promuovendo un cambiamento culturale profondo.

Questo è il comunicato stampa inviato dalla Gori:

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra il 25 novembre di ogni anno, Gori lancia la campagna Filtri distorti e ricorda il suo impegno volto a contrastare ogni forma di molestia e di violenza. Una campagna che corre sotto forma di video, reel e post condivisi sui canali social aziendali (Instagram, Facebook, X, YouTube) e che sensibilizza contro la violenza psicologica, manipolativa e accusatoria, spesso invisibile ma profondamente lesiva. Una violenza che sopprime l’anima, la fiducia in sé stesse e la libertà, prima del corpo, con frasi apparentemente innocue, ma che, ripetute e integrate in un contesto relazionale dominato dalla sfiducia e dalla gelosia, generano una distorsione della realtà.

In Italia la violenza di genere resta un dramma sociale, con dati che dimostrano la necessità e l’urgenza di uno sforzo collettivo per prevenire e  combattere tali tragedie, attivando un cambiamento che parta dalla consapevolezza e dall’azione. Proprio alla luce di questo, in continuità con l’implementazione di uno specifico sistema di gestione e con l’ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere, Gori ha introdotto numerose azioni volte a sensibilizzare e informare le sue persone, tra cui percorsi di ascolto sotto forma di survey, un servizio di supporto psicologico anonimo e gratuito, webinar e attività di formazione.

Piccoli passi per costruire una società in cui le Donne possano sentirsi tutelate, supportate e libere di esprimere sé stesse.

Piccoli passi per un grande cambiamento.

Ogni gesto, ogni iniziativa, contribuisce a costruire una società più giusta ed equa, dove le donne possano vivere libere da ogni forma di violenza.

Coppa Davis, Pietrangeli polemico: “Nessuno mi ha invitato alla premiazione”

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(Adnkronos) – Mentre l'Italia del tennis esulta per la seconda vittoria consecutiva in Coppa Davis, arrivata ieri dopo aver battuto 2-0 l'Olanda in finale, c'è qualcuno che non è del tutto soddisfatto. "A Malaga, ieri, sono rimasto male perché ero a vedere la finale e nessuno mi ha chiamato per la premiazione dell'Italia, mi è dispiaciuto, sono sincero”, a dirlo Nicola Pietrangeli, storico ex tennista e capitano nella Coppa Davis vinta nel 1976, intervenuto a Un Giorno da Pecora. Pietrangeli ha continuato: "Per battere tutti i miei record Sinner è sulla buona strada, uno però resta impossibile da battere: le mie 164 partite giocate in coppa Davis.La formula della Davis ora è più facile rispetto ai miei tempi?

Secondo me si, ora manca un po’ di romanticismo”.  L'ex tennista, oggi 91 anni, ha parlato anche di Sinner: “La sua potenza è impressionante.Vince sempre i punti decisivi: questa è la differenza tra un giocatore normale e un campione.

Sinner è un campione, una cosa che hai dalla nascita oppure non ce l’hai.Se è divertente vederlo giocare?

Questo è il tennis di oggi, dico solo questo”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AdSP Mtcs, Mit attento a sviluppo Civitavecchia e alla riqualificazione

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(Adnkronos) – "Voglio esprimere un sentito ringraziamento per il grande lavoro del Ministro e Vicepremier Salvini e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che la scorsa settimana ha assegnato ed erogato ufficialmente la somma di 35 milioni alla nostra Autorità di Sistema Portuale per l'acquisto dell'area denominata Polo di convergenza turistica Civitavecchia Porto – Fiumaretta e per la realizzazione dell'asse stradale per una nuova viabilità di accesso al porto, tramite l'acquisto e la riqualificazione dell'area di proprietà dell'ex cementificio Italcementi, certi che questa operazione possa rappresentare un punto di svolta importante per il futuro di Civitavecchia".Ad affermarlo in una nota è il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Pino Musolino  "Ancora una volta – conclude il Presidente Musolino – il Governo è sempre molto attento allo sviluppo infrastrutturale del porto di Civitavecchia e del suo territorio.

Fiumaretta sarà così finalmente destinata alla sua naturale vocazione di area a servizio del porto.Nei prossimi giorni procederemo a formalizzare e firmare gli atti conseguenti e a dare avvio operativo al progetto". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, Moige: “Musica e pornografia discriminano ancora oggi”

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(Adnkronos) – "In questa particolare e delicata giornata, vogliamo portare alla luce un tema di fondamentale importanza e urgente necessità di cambiamento: la dignità della donna e la violenza che questa subisce in molteplici forme nella nostra società.La violenza contro le donne non si manifesta solo con atti fisici, ma si insinua attraverso parole, immagini e comportamenti che minano la dignità personale e i valori di un'intera società".

Così in una nota il Moige.  "Uno degli aspetti più subdoli e spesso trascurati di questa violenza – spiega il Movimento italiano genitori – è rappresentato dalle parole.Molti rapper continuano a perpetuare stereotipi dannosi e denigratori nei confronti delle donne con testi musicali che riducono la figura femminile ad un mero oggetto sessuale o che celebrano atteggiamenti violenti nei loro confronti, contribuiscono a normalizzare la misoginia.

Un altro grave fattore che alimenta la violenza contro le donne è l'accesso sempre più diffuso alla pornografia.La rappresentazione distorta della sessualità femminile, che riduce la donna a semplice strumento di piacere, contribuisce a creare aspettative irrealistiche e dannose nei confronti delle donne stesse.

Un tema che non possiamo ignorare è la crescente schiavitù moderna e il traffico di esseri umani, che spesso coinvolgono donne costrette alla prostituzione". Infine, "le donne possono essere discriminate anche quando scelgono di diventare madri.In molti contesti lavorativi, le donne sono spesso costrette a scegliere tra carriera e famiglia, subendo pregiudizi e pressioni sociali che le penalizzano nel loro desiderio di maternità.

Riteniamo – conclude il Moige – sia un dovere collettivo difendere la dignità delle donne in tutte le sue forme.La lotta contro le parole che degradano, l'accesso alla pornografia che distorce la realtà, lo sfruttamento nella prostituzione e la discriminazione nel desiderio di maternità, una lotta che ci riguarda tutti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit, l’offerta su Bpm e l’eterna battaglia tra politica e mercato

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(Adnkronos) – E' già successo in passato e lo schema si ripete anche oggi.L'offerta di Unicredit su Bpm, ovvero un'operazione di mercato, trova sulla sua strada la reazione ostile del Governo, ovvero un'interpretazione della politica.

A decidere se si tratta di una buona o di una cattiva operazione, valutandone le conseguenze industriali, dovrebbero essere prima di chiunque altro gli azionisti delle due banche e poi tutti gli stakeholder che devono pesare rischi e benefici, fino agli analisti e agli operatori di Borsa.Invece, a poche ore dall'annuncio della mossa firmata dal Ceo Andrea Orcel, mercato e politica finiscono subito su sponde opposte. Perché si ripete lo schema che a partire dalle acquisizioni di metà anni 2000 ha quasi sempre accompagnato le grandi operazioni finanziarie?

Perché gli interessi in gioco riguardano non solo gli aspetti finanziari ma anche le ricadute per i territori e i relativi bacini elettorali. Nel caso specifico, la decisione di Unicredit rischia di compromettere il progetto del 'terzo polo' bancario che, proprio con Bpm come capofila, potrebbe risolvere anche l'annosa questione Mps.Orcel ora si trova a giocare su due tavoli, quello internazionale con l'operazione Commerzbank e l'ostilità della politica tedesca, e quello nazionale, con la politica italiana che prende le distanze.  Le due principali voci contrarie, quella del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e quella del leader della Lega e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, sono diverse per tono e contenuti.

Giorgetti puntualizza che si tratta di un'operazione "comunicata ma non concordata col governo".E aggiunge: "Vedremo, come è noto esiste la golden power.

Il governo farà le sue valutazioni, valuterà attentamente quando Unicredit invierà la sua proposta per le autorizzazioni del caso".Il ministro fa anche indirettamente riferimento alla doppia mossa di Orcel: "Citando von Clausewitz il modo più sicuro per perdere la guerra è impegnarsi su due fronti, poi chissà che magari questa volta questa regola non sarà vera".  Più netta la versione di Salvini. "A me le concentrazioni e i monopoli non piacciono mai, ero rimasto al fatto che Unicredit volesse crescere in Germania.

Non so perché abbia cambiato idea.Unicredit ormai di italiano ha poco e niente: è una banca straniera, a me sta a cuore che realtà come Bpm e Mps che stanno collaborando, soggetti italiani che potrebbero creare il terzo polo italiano, non vengano messe in difficoltà". Facendo una sintesi estrema, il titolare dell'Economia già pensa al 'golden power', la facoltà che ha il Governo di "dettare specifiche condizioni all'acquisito di partecipazioni, di porre il veto all'adozione di determinate delibere societarie e di opporsi all'acquisto di partecipazioni" in difesa di interessi strategici nazionali.

E uno dei leader della maggioranza di governo parla apertamente di Unicredit come di "una banca straniera" che vuole ostacolare la creazione di "un terzo polo italiano". Si torna alla 'difesa dell'italianità', che in Germania diventa 'difesa di una banca tedesca', e che finisce in contrasto con un'operazione che viene costruita nella convinzione di creare un 'campione europeo'. "L’Europa ha bisogno di banche più forti e più grandi che la aiutino a sviluppare la propria economia e a competere contro gli altri principali blocchi economici", le parole di Orcel, che continua guardare al mercato: "L'offerta che abbiamo fatto non è vincolante.La responsabilità di valutare la nostra offerta spetta al Consiglio di Amministrazione di Bpm e ai suoi stakeholder.

Saremo lieti di confrontarci con loro per ulteriori dettagli". (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Banco Bpm, stop di Giorgetti: “Mossa Unicredit non concordata”

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(Adnkronos) – L'operazione di UniCredit su Bpm era "comunicata ma non concordata con il governo".Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, sull'operazione su Banco Bpm, aggiungendo che "esiste la golden power, il governo farà le sue valutazioni e valuterà quando UniCredit presenterà la sua proposta per le autorizzazioni del caso".  Il ministro ha quindi osservato che "come dice von Clausewitz il modo più sicuro per perdere la guerra è impegnarsi su due fronti".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turetta, legale Cecchettin: “Non si è mai pentito, non ha chiesto perdono”

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(Adnkronos) – "Turetta non si è mai pentito per l'omicidio di Giulia Cecchettin, non si è mai scusato.La scorsa udienza Gino Cecchettin era qui e lo poteva fare".

Nell'udienza del processo a Filippo Turetta, imputato per l'omicidio di Giulia Cecchettin, interviene l'avvocato Stefano Tigani, legale di parte civile di Gino Cecchettin, papà della ventiduenne uccisa dall'ex fidanzato. "L'ha torturata emotivamente e l'ha uccisa.Filippo Turetta ha commesso un delitto con una spietatezza e crudeltà che non merita trattamenti premiali" e lo ha fatto contro Giulia Cecchettin, "una donna indifesa, dolce e gentile". "Turetta ha colpito, sfregiato, infierito con forza, colpisce Giulia anche quando lei è rannicchiata cioè quando non ha più le forze per difendersi.

In lui c'è una volontà punitiva.Poi ha nascosto il corpo di Giulia come un sacco dell'immondizia" aggiunge Tigani che ha chiesto un danno di oltre un milione di euro. "Anche a processo Turetta ha pensato di poter prendere tutti in giro, non si è mai pentito, non ha chiesto perdono.

La scorsa udienza Gino era qui e lo poteva fare" sottolinea l'avvocato che rivolge un ringraziamento "all'Italia intera che ha abbracciato la famiglia Cecchettin". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, innovazione globale di Amazon nel settore degli imballaggi passa dal Lab italiano

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(Adnkronos) – L'Operations Innovation Lab di Vercelli è il primo hub di Amazon in Europa in cui vengono testati strumenti innovativi per la riduzione e l'automazione degli imballaggi, a testimonianza del ruolo chiave giocato dall'Italia per la sperimentazione di Amazon in questo campo.Dalle macchine per l'imballaggio automatizzato alle buste bio-based per la spesa, Amazon sta innovando per ridurre la sua impronta ecologica nell'ambito degli imballaggi e l’Italia rappresenta in questo senso un centro di eccellenza e di sperimentazione. Il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha visitato oggi l'Operations Innovation Lab di Amazon a Vercelli.

La visita ha avuto l’obiettivo di evidenziare l'importanza della collaborazione tra settore pubblico e privato per l'innovazione nell’ambito degli imballaggi sostenibili.Al Lab erano presenti anche alcuni dei principali attori del settore e partner di Amazon, tra questi il consorzio COMIECO e la Federazione Carta e Grafica, il consorzio italiano del commercio digitale Netcomm, e Novamont, l'azienda italiana di Versalis (Eni) che produce bioprodotti biodegradabili e compostabili interamente o parzialmente di origine rinnovabile. “Sono felice di essere qui con voi in questo centro di ricerca Amazon, e lo dico anche da piemontese oltre che da rappresentante del Governo, perché si tratta di un altro esempio di come l’Italia stia diventando un hub di innovazione”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “L’economia circolare e il riciclo, in particolare per ciò che riguarda gli imballaggi, sono temi significativi che animano la politica internazionale in ambito ambientale e, come sottolineano nel loro rapporto annuale gli amici di Comieco, da noi oltre l'80% delle materie prime utilizzate per la produzione di cartone proviene da carta riciclata”.

E conclude il ministro: “Penso che anche l’attività di questo centro di ricerca aiuti il pubblico e il privato a fare ulteriori passi lungo una strada che oggi possiamo considerare solida e incoraggiante”. “Il Lab italiano è il cuore della nostra innovazione in Europa, un luogo in cui un team internazionale e diversificato di ingegneri e scienziati si dedica alla ricerca di modi innovativi per migliorare l'esperienza dei nostri dipendenti e dei nostri clienti”, ha dichiarato Stefano La Rovere, Direttore Internazionale per la Robotica in Amazon. “È importante che aziende come Amazon promuovano un dialogo tra il settore pubblico e quello privato per evidenziare il potenziale della tecnologia nel creare e inventare le migliori soluzioni di imballaggio per i clienti”. L'innovazione di Amazon sviluppata e testata in Italia.L'Operations Innovation Lab di Vercelli dispone di innovazioni basate sulla robotica avanzata e sull'intelligenza artificiale (AI).

Tra queste, un innovativo robot etichettatore che automatizza l'applicazione di etichette per i pacchi che possono essere spediti senza che Amazon aggiunga l'imballaggio per la consegna, nonché una macchina automatizzata che crea buste di carta su misura scansionando gli articoli e calcolando la giusta quantità di carta necessaria per un imballaggio rapido e accurato.Le macchine per l'imballaggio automatizzato sviluppate nel Lab vengono ora testate per la prima volta sul campo in un centro di distribuzione italiano, e ne arriveranno ancora altre l'anno prossimo. Amazon sta inoltre testando buste realizzate con materiali vegetali prodotti in modo sostenibile, tra cui amido di mais e oli vegetali, che possono essere riciclati senza soluzione di continuità per la creazione di nuove buste.

Le buste, sviluppate dagli esperti di materiali dell'azienda italiana Novamont, con il supporto degli scienziati dei materiali di Amazon, sono in fase di sperimentazione per gli ordini di alimentari Amazon Fresh a Valencia. “Una sperimentazione con un player come Amazon, che raggiunge milioni di persone nel mondo, è una straordinaria opportunità per far conoscere le soluzioni per il packaging in Mater-Bi, famiglia di materiali bio-based, in tutto o in parte derivanti da biomassa, biodegradabili e compostabili, realizzata grazie alle bioraffinerie per bioprodotti di Novamont.Un'occasione unica per testarne l'efficacia e le molteplici opzioni di riciclo in un’ottica di rigenerazione delle risorse e di prestazioni ambientali certificate”, ha dichiarato Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont (Versalis, Eni). L’impegno di Amazon per la riduzione degli imballaggi.

La priorità di Amazon è eliminare completamente gli imballaggi quando possibile.Il programma “Spedito senza imballaggio Amazon aggiuntivo” testa e certifica i prodotti che possono essere spediti in modo sicuro ai clienti nella confezione originale del produttore, senza ulteriori scatole o buste.

Questo riduce al minimo l'imballaggio utilizzato per la consegna e consente ai pacchi di occupare meno spazio nei veicoli di consegna, aumentando quindi il tasso di riempimento dei nostri camion.Oltre il 50% delle spedizioni di Amazon in Europa viene ora consegnato con un imballaggio ridotto e riciclabile, come una busta di carta o di cartone o, nel caso di oltre 1 miliardo di spedizioni dal 2019, senza alcun imballaggio aggiunto grazie al programma “Spedito senza imballaggio Amazon aggiuntivo”.

Nel 2023, abbiamo spedito il 12% dei nostri ordini a livello globale senza alcun imballaggio aggiuntivo Amazon.Nel 2024, quasi 4 milioni di prodotti sono stati certificati per la spedizione con il proprio imballaggio grazie al coinvolgimento attivo dei partner di vendita, alle opportunità offerte dal machine learning e all’efficacia dei test che aiutano a identificare i prodotti idonei. Amazon utilizza un modello di intelligenza artificiale, il Package Decision Engine, per determinare il tipo di imballaggio più efficiente per ogni articolo, contribuendo a ridurre il numero di buste e scatole di cartone, paglioli di carta, nastro adesivo e buste di carta utilizzati per inviare gli acquisti ai clienti. Nel 2023, Amazon ha consentito di evitare più di 446.000 tonnellate di imballaggi.

Dal 2015, Amazon ha diminuito il peso medio degli imballaggi per spedizione del 43% in Europa, Stati Uniti e Canada, il che equivale a oltre 3 milioni di tonnellate di materiali da imballaggio evitati. Amazon amplia i suoi imballaggi in carta.Quando per la spedizione di un prodotto è necessario un imballaggio aggiuntivo, Amazon utilizza, dove possibile, soluzioni di imballaggio in carta.

Tutti gli imballaggi per le consegne di Amazon in Europa – le scatole e le buste che Amazon utilizza per spedire i prodotti ai clienti – sono riciclabili.Nel 2022, in tutta la sua rete europea di consegna, Amazon ha sostituito le buste di plastica monouso e i cuscini d'aria con imballaggi di carta e cartone riciclabili al 100% che possono essere riciclati nella raccolta differenziata domestica. Nel 2024, Amazon ha introdotto una nuova busta imbottita di carta, dotata di un rivestimento flessibile e in grado di ammortizzare gli urti, basato al 100% su carta, con contorni rigidi progettati per mantenere i prodotti saldamente al loro posto, assorbendo allo stesso tempo le sollecitazioni subite dal pacco durante il viaggio verso le case dei clienti.

La confezione stessa è molto più leggera delle scatole di cartone di dimensioni equivalenti e consente di evitare in media 44 g di imballaggio per ogni spedizione. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza sulle donne, Meloni: “Maggiore incidenza stupri da immigrati”

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(Adnkronos) – "Verrò definita razzista, ma c’è una incidenza maggiore, purtroppo, nei casi di violenza sessuale da parte di persone immigrate, soprattutto" quelle arrivate "illegalmente".Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata dalla direttrice di 'Donna Moderna', Maria Elena Viola. "Quando non hai niente si produce una degenerazione che può portare da ogni parte".  Quali interventi si possono mettere in campo per garantire maggiore sicurezza alle donne che hanno paura a uscire da sole? "Io vengo accusata ogni giorno di aver introdotto troppi nuovi reati", ma "il tema della sicurezza, soprattutto nelle nostre città, è sempre più evidente.

Noi abbiamo dato dei segnali molto importanti" attraverso "le assunzioni nelle forze dell'ordine", con i reati "che servono per combattere l'insicurezza dilagante nelle nostre città", e poi "il tema del contrasto all'immigrazione illegale di massa, una delle materie su cui il governo si spende di più".  "Cosa si può fare di più" per fermare la strage dei femminicidi? "È un tema sul quale mi sono chiaramente interrogata molto.L'Italia ha una legislazione molto importante su questa materia, legislazione alla quale tra l'altro ha contribuito anche questo governo con un'ultima legge approvata un anno fa all'unanimità dalle forze politiche.

Una delle poche cose che siamo riusciti ad approvare all'unanimità.Io penso, che arrivati a questo punto, la sfida sia soprattutto di carattere culturale".  "Le norme non mancano, gli strumenti non mancano – aggiunge la premier -, le risorse, quelle mancano sempre ma comunque dedichiamo delle risorse a questa materia, forse, il dibattito non è sufficiente.

Nel senso che io trovo che molto spesso di questa materia si parli un po' anche accettando magari lo scontro ideologico, su una materia sulla quale invece non ha proprio senso né dividersi né cercare il buono e il cattivo" ma "è una di quelle materie sulle quali bisogna tutti -indipendentemente da età, dove si vive, partito politico- in cui tutti bisogna sedersi attorno a un tavolo e interrogarsi e noi forse non lo stiamo facendo".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Con Sinner il tennis supera il calcio, un trionfo anche sui social

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(Adnkronos) – Jannik Sinner si conferma il motore del tennis italiano, trascinando lo sport verso un traguardo storico: nella settimana dal 18 al 24 novembre 2024, il tennis ha superato il calcio nelle interazioni social in Italia, con 952.000 interazioni contro 950.000.La ricerca di SocialData in esclusiva per Adnkronos testimonia un risultato senza precedenti, che premia un anno straordinario per il movimento tennistico nazionale.

Con 34.000 mention e 5,6 milioni di interazioni negli ultimi tre mesi, Sinner si impone come figura centrale non solo in campo, ma anche nel panorama digitale, catalizzando l’attenzione e l’orgoglio del pubblico italiano.Questo boom riflette la crescita di uno sport che, grazie ai successi di Sinner e di altri protagonisti come Jasmine Paolini, Lorenzo Musetti e Sara Errani, sta conquistando uno spazio sempre più rilevante nel cuore degli italiani e nelle discussioni online.

Il tennis gode di un sentiment estremamente positivo tra gli italiani: il 61% delle interazioni sono favorevoli, contro il 44% del calcio, che invece soffre di una polarizzazione maggiore (44% di sentiment negativo).Questo dato sottolinea come la narrazione del tennis, alimentata dai successi del 2024, abbia saputo conquistare il pubblico. Con oltre 3 milioni di follower su Instagram (+115% rispetto al 2023) e 28 milioni di interazioni complessive nel 2024, Jannik Sinner si afferma come figura centrale del tennis italiano, non solo in campo ma anche nel panorama digitale.

Il suo engagement rate del 3,5% lo posiziona tra i più coinvolgenti a livello globale, superando rivali come Djokovic (1%) e Nadal (0,5%). “Le conversazioni sui social media analizzate nell'ultima settimana evidenziano come Jannik Sinner e gli atleti italiani abbiano portato il tennis e il trionfo in Coppa Davis al centro dell’attenzione nazionale”, spiega Luca Ferlaino, partner di SocialData. “Per la prima volta, le discussioni legate al tennis hanno superato quelle sul calcio, stabilendo un record storico.I grandi eventi polarizzano l’attenzione degli utenti che utilizzano i social per sentirsi partecipi attivamente di un evento memorabile". Jannik Sinner è uno dei tennisti più promettenti del circuito, ma la sua strategia social è ancora in evoluzione.

La nostra analisi si è focalizzata su Instagram, l’unica piattaforma utilizzata da tutti i top player, con dati strutturati e comparabili.Al contrario, su Facebook l’account di Sinner non è configurato come profilo business, mentre su TikTok, pur avendo un account registrato, non risulta attivo.

Tutti i tennisti analizzati mantengono invece una presenza su X (ex Twitter).Solo Alcaraz e Djokovic hanno un profilo TikTok attivo e aggiornato. Nel 2024, il profilo Instagram di Sinner ha raggiunto e superato 3 milioni di follower, con una crescita annua del 115%, la più alta tra i tennisti analizzati.

Questo incremento è stato favorito da due eventi principali: le ATP Finals 2023, dove ha raggiunto la finale contro Djokovic, e la vittoria agli Australian Open 2024, il suo primo Slam.Le interazioni totali del 2024 si sono attestate a 28 milioni, quasi triplicando rispetto al 2023 (10,4M), con un engagement rate medio del 3,5%, ben superiore al 2,9% dell’anno precedente.

La sua attività su Instagram si è concentrata su 113 post, in cui dominano le immagini statiche (56.6%), seguite dai caroselli (31%) e dai reel (12.4%). Nonostante i progressi, Sinner resta indietro nei numeri assoluti rispetto ai top player, ma si distingue per un tasso di crescita del 115%, superiore a quello di Alcaraz (+43%) e dei veterani (sotto il 10%).Questa crescita, favorita dalla fan base iniziale più bassa, riflette un profilo in espansione e un pubblico coinvolto.

La differenza chiave risiede nella distribuzione dei contenuti: Sinner privilegia immagini statiche, mentre gli altri tennisti sfruttano maggiormente caroselli e reel, favorendo contenuti dinamici.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival 2025, toto Big del FantaSanremo: chi sale e chi scende

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(Adnkronos) – Manca meno di una settimana all'attesissimo annuncio dei cantanti che calcheranno il palco dell'Ariston per la 75esima edizione del Festival di Sanremo.L'appuntamento è fissato per domenica 1 dicembre, durante l'edizione delle 13.30 del Tg1, quando il direttore artistico Carlo Conti svelerà i protagonisti in gara.

Nel frattempo, cresce l'attesa e impazza il Totofestival, il fenomeno legato al FantaSanremo, il popolare fantasy game che permette ai fan di fare previsioni sui possibili concorrenti.Grazie all’app ufficiale, i partecipanti possono scommettere sui nomi più quotati, cercando di indovinare chi sarà davvero in gara al Festival.

Secondo la fantaclassifica, aggiornata per l’Adnkronos, i nomi più gettonati dai fan vedono saldamente sul podio: Anna Pepe; Elodie e Achille Lauro.  A seguire, nella Top 10, troviamo: Olly, Benji e Fede, Alfa, Arisa, Bresh, Gaia e, in decima posizione, i Pinguini Tattici Nucleari.L’ingresso della band bergamasca in decima posizione è una delle novità della classifica aggiornata.

La popolare band, reduce da record di vendite e concerti sold out, ha preso il posto di Sarah Toscano, che scende al 13esimo posto.La parte centrale della classifica registra importanti variazioni, con artisti in ascesa e altri in leggera flessione.

Spiccano i progressi degli 883, Annalisa, Tony Effe e Jalisse.Mentre subiscono una lieve flessione, oltre alla vincitrice della scorsa edizione del talent 'Amici' Sarah Toscano, Tananai, Irama, Madame, Ermal Meta e Francesca Michielin.

Tra le sorprese più intriganti, spiccano due new entry: la vincitrice del festival della scorsa edizione Angelina Mango (28esimo posto) e Cesare Cremonini (30esimo posto), che potrebbe rappresentare un vero e proprio colpo di scena.  Nel dettaglio la fanta-lista dall'11esima alla 30esima posizione: 11.il sogno di una reunion degli 883, con Max Pezzali e Mauro Repetto (+1); 12.

Annalisa (+2); 13.Sarah Toscano (-3); 14.

Tananai (-1); 15.Francesco Gabbani (stabile); 16.

Tony Effe (+2); 17.Irama (-1); 18.

Madame (-1); 19.Tiziano Ferro (stabile); 20.

Damiano David (stabile); 21.Coma_Cose (stabile); 22.

Tommaso Paradiso (stabile); 23.Blanco (stabile); 24.

Jalisse (+1); 25.Ermal Meta (-1); 26.

Caparezza (stabile); 27.Brunori Sas (stabile); 28.

Angelina Mango (new entry); 29.Francesca Michielin (-1); 30.

Cesare Cremonini (new wentry).Tra gli esclusi dalla classifica aggiornata figurano il celebre duo Al Bano e Romina Power e Michele Bravi, che non compaiono più tra i favoriti del Totofestival.

Con l’annuncio ufficiale ormai imminente, il fermento tra i fan è alle stelle.La fantaclassifica riflette le aspettative del pubblico, ma sarà solo Carlo Conti, domenica 1 dicembre, a svelare i veri protagonisti della 75esima edizione del Festival di Sanremo.

Non resta che attendere per scoprire se le previsioni dei fan troveranno conferma. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Freddo spacca cuore, “gelo può causare infarti”

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(Adnkronos) – Il repentino abbassamento delle temperature può avere effetti anche imprevisti sulla salute del cuore, "perché si innesca la vasocostrizione per cercare di mantenere il corpo a determinate temperature e questo comporta l'aumento delle restrizioni vascolari e quindi la fatica del cuore perché lavora di più".In casi "rari il freddo può causare anche un infarto, quando ci sono situazioni di base già compromesse e c'è una vasocostrizione arteriolare", ma c'è anche "il rischio dell'angina pectoris nei soggetti già sensibili, soprattutto quando si passa da un ambiente caldo a uno più freddo".

A fare il punto con l'Adnkronos Salute sui danni per il cuore dell'avvicinarsi allo zero termico è Domenico Gabrielli, presidente Fondazione per il Tuo cuore dell'Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri).  "Il cuore affaticato porta all'attivazione del sistema nervoso autonomo che determina una ulteriore attivazione del carico delle frequenze nelle persone che hanno problematiche cardiovascolari", prosegue Gabrielli che segnala alcuni campanelli d'allarme "nella cardiopatia ischemica: il sintomo principale è la sensazione di avere un macigno sul petto e costrizione del torace, anche da fermi".Se con il grande caldo è consigliato rivedere la terapia farmacologica, sottolinea inoltre lo specialista, "anche con il freddo un passaggio con il proprio specialista o medico di famiglia è auspicabile".  Rispetto al 'fai da te' per difendersi dall'abbassamento delle temperature, "non beviamo i superalcolici illudendoci di ricevere un qualche giovamento: hanno l'effetto opposto perché c'è la vasodilatazione che fa disperdere il caldo dell'organismo", chiarisce Gabrielli. "A tavola evitare i cibi troppi grassi perché non ci proteggono dal freddo, anzi fanno male al cuore", mentre se si sta bene in salute "proteggiamoci dal gelo tenendo l'organismo attivo e – compatibilmente con le proprie condizioni fisiche – anche allenandoci".

Infine, i bambini e il freddo. "Se non hanno patologie cardiovascolari congenite – conclude l'esperto – possono stare all'aperto anche con temperature rigide.Il rischio, purtroppo, è quello di facilitare i virus respiratori che possono agire anche sull'apparato cardiovascolare quando si vanno a localizzare a livello del cuore come nella miocardite".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autostrade, Cavhere: sempre più servizi in info-point di Concessione autostradali venete su A4

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(Adnkronos) – Baricentrico rispetto ai flussi di mobilità in Veneto, l’info-point “CAVhere” gestito da Cav-Concessioni Autostradali Venete, si trova nell’area di servizio Arino Est lungo la A4 in direzione Trieste e Venezia, in uno dei punti di sosta maggiormente frequentati dell’arteria autostradale.Dal 2 dicembre, oltre alle consuete informazioni su viabilità, traffico e turismo, i viaggiatori potranno ottenere anche assistenza per quanto riguarda tutti i servizi autostradali, fino a prima erogati solo dal Centro Servizi Cav di Mestre: sottoscrizione di contratti e distribuzione di apparati di telepedaggio, con assistenza post-vendita, cambi targa e smarrimenti, regolarizzazione dei mancati pagamenti del pedaggio, informazione sui pedaggi autostradali, rilascio di abbonamenti e altre forme di scontistica previste per l’utenza. L’obiettivo è estendere i punti di accesso all’assistenza garantita da Cav permettendo ai viaggiatori di fruire di tutte le informazioni e di tutti i servizi senza uscire dall’autostrada e in un unico contenitore.

Progettato per offrire ai viaggiatori un’informazione completa e una sosta in un ambiente accogliente, connesso e digitale, CAVhere è stato concepito come spazio polifunzionale, grazie alla sua multimodalità e multimedialità, con l’utilizzo di schermi, collegamenti alla centrale operativa, telecamere e servizi da remoto.Nel 2022 CAVhere è entrato anche nella rete di promozione turistica regionale, offrendo, grazie a una partnership con la Regione del Veneto, un info-point afferente al marchio “The Land of Venice” per promuovere eventi e destinazioni del territorio. Ora, nella nuova veste di “Infopoint più Centro Servizi”, CAVhere sarà un punto di assistenza a tutto tondo per ogni necessità relativa al viaggio: sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

Il recapito telefonico è lo 041.5497184. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Cerciello, definitiva condanna a 15 anni per Elder

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(Adnkronos) – E’ diventata definitiva la condanna a 15 anni e due mesi per Finnegan Lee Elder, uno dei due americani accusati dell'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate a Roma nel luglio del 2019.Né la procura generale, infatti, né i difensori hanno impugnato la sentenza di appello bis del 3 luglio scorso, quando i giudici avevano ridotto le pene, condannando a 15 anni e due mesi Elder, ora detenuto nel carcere milanese di Opera, e a 11 anni e quattro mesi Gabriel Natale Hjorth, dall’estate scorsa ai domiciliari. I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Roma, dopo il rinvio della Cassazione, avevano fatto cadere le aggravanti e ammesso il rito abbreviato, portando a una sensibile diminuzione degli anni da scontare in carcere.

Per Natale invece ci sarà una nuova udienza in Cassazione dopo che sia la procura generale che i difensori hanno impugnato la sentenza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Food, ad Artigiano in Fiera i sapori dall’Italia e dal mondo

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(Adnkronos) – Artigianato da tutto il mondo: circa 2.800 stand espositivi di micro e piccole imprese provenienti da 90 Paesi in 8 padiglioni.Si tratta di alcuni numeri per raccontare l’edizione 2024 di Artigiano in Fiera, l’amatissimo evento milanese in programma tutti i giorni dal 30 novembre all’8 dicembre dalle 10.00 alle 22.30 con ingresso gratuito a Fieramilano Rho.  Un giro del mondo in nove giorni tra le arti, i mestieri ma anche le cucine dall’Italia e da ogni angolo del globo grazie a un’incredibile varietà di prodotti gastronomici, stand culinari, ristoranti e aree ristoro che raccontano storie di piatti, territori (vicini e lontani) e identità culturali.

Insomma, un'occasione imperdibile per (ri)scoprire i sapori regionali e internazionali, spizzicando tra uno stand e l'altro, comodamente seduti al ristorante o acquistando prodotti tipici. Ma cosa si mangia all’Artigiano in Fiera?Non c’è che l’imbarazzo della scelta, attraversando tutto lo Stivale dai canederli dell’Alto Adige alla pasta alla norma siciliana, dagli agnolotti piemontesi alla pizza napoletana, o aprendosi al resto del mondo, dai samosa indiani al pulled pork americano, senza dimenticare il Vecchio Continente dove assaporare paella, raclette, mussaka, spatzle e tanto altro.

Ogni Paese ha la propria cucina e basterà fare il giro tra i padiglioni per provare ricette dai diversi continenti.Oltre ai tanti produttori e botteghe artigianali, ad accogliere i visitatori ci saranno 28 Ristoranti e 19 Luoghi del Gusto.

Se tra i ristoranti italiani si potrà scegliere tra le specialità da tutte le regioni, tra cui Valtellina, Piemonte, Toscana, Umbria, Abruzzo, Liguria, Puglia e poi ancora Lazio, Valle d’Aosta, Alto Adige e Trentino, Lombardia, Veneto e Campania.Massiccia (e molto originale) è l’offerta internazionale ben rappresentata da Francia, Spagna, Grecia, Messico, Germania, Argentina, Austria, Arabia Saudita, Irlanda, Stati Uniti e anche Giappone e India solo per citarne alcuni.  Tra i Luoghi del Gusto, oltre al biologico, si confermano i classici imperdibili tra Italia e resto del mondo, con il debutto di Africa e Georgia (da non perdere i Khinkali, ravioli di pasta fresca locali farciti con tanti ripieni differenti). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Eccellenza Mediterraneo, il presidente Kesapli: “Un ponte tra Paesi”

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(Adnkronos) – "Il 'Premio Internazionale Eccellenza Mediterraneo', con l'arte, la cultura, lo spettacolo ma soprattutto con lo sport è sicuramente un modo di comunicare che va dritto al cuore e alla passione delle persone e consente di rinforzare il dialogo tra popolazioni mediterranee, per creare un 'ponte', fondamentale, in momenti così delicati.Quando abbiamo creato questo premio, grazie anche al sostegno del presidente dell'Ussi nazionale, Gianfranco Coppola, da subito un grande sostenitore, e del presidente Aips Europe Charles Camenzuli, avevamo l'intento di premiare le eccellenze di questa zona del mondo.

Lo sport sicuramente aiuta molto a promuovere lo spirito di collaborazione e comprensione tra le diverse culture".Questo il pensiero del noto giornalista italo-turco nonché presidente dell'associazione giornalisti del Mediterraneo, Dundar Kesapli all'Adnkronos, sull'edizione del prestigioso premio andata in scena recentemente con grande successo a Roma.  Nato in Turchia, ma da oltre 35 anni in Italia, a Roma, Dundar Kesapli, giornalista noto per i suoi interventi su Turchia e Medio Oriente, e soprattutto sul calcio e lo sport in generale, in tutte le tv nazionali come Rai, Sky e Mediaset e internazionali, ha avuto l'intuizione di promuovere le eccellenze dei vari Paesi che gravitano in questa zona.

Esperto delle problematiche che riguardano le popolazioni che vivono sulle coste del Mediterraneo, ha creato il prestigioso Premio, la cui ultima edizione del 2024, organizzata in collaborazione con l'Unione Stampa Sportiva Italiana (Ussi) e l'Aips Europe (International Sport Press Association), ha avuto un grande successo.  Nella suggestiva cornice di Palazzo Valentini a Roma, sono stati consegnati riconoscimenti a personaggi dello sport, della cultura e dello spettacolo tra cui il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, il centrocampista nerazzurro e campione d’Italia in carica, Hakan Calhanoglu, e l’ex attaccante azzurro, oggi vicepresidente della Serie C, Gianfranco Zola, oltre all'attaccante ex Lazio Ciro Immobile, al ct della Turchia di volley e della squadra di Conegliano Daniele Santarelli e Francesco Bonanni direttore tecnico settore paralimpico delle Fiamme Oro. Premiati anche la vicepresidente del Coni Silvia Salis, il numero uno del Cip Luca Pancalli, il bronzo di nuoto paralimpico Manuel Bortuzzo, e quello di Parigi 2024 nella ginnastica ritmica, Sofia Raffaeli, la prima donna italiana a ottenere una medaglia ai Giochi nell’individuale.Riconoscimenti anche al doppiatore e attore, Pino Insegno, ai giornalisti Paolo Liguori e Valeria Altobelli, al famosissimo stilista palestinese Jamal Taslaq, per arrivare a Paola Cortellesi, Simona Izzo e Ricky Tognazzi, oltre che a Don Antonio Coluccia, da sempre al fianco delle comunità romane per il contrasto all’illegalità e alla criminalità, e a Fatiha El Moudni, sindaca di Rabat. "Non è sempre importante avere tanti soldi.

Bisogna avere l'idea giusta, mettere in campo progetti, investire.Il Mediterraneo è un posto molto speciale.

Anche Papa Francesco ha detto che il Mediterraneo ha una vocazione speciale.Un incontro, un mare che spinge i popoli e le culture insediate lungo le sue coste ad un costante rapporto di vicinanza.

Il Mediterraneo è un mare di incontro, ma anche fonte di preoccupazione.Sono due mondi separati da un enorme divario in termini di eredità e tenore di vita.

Quindi quelle persone che hanno una grande potenzialità, economica, disponibilità tecnica, capacità di sport, in Europa, devono cercare di supportare questi paesi che non ce l'hanno.Quindi l'obiettivo del nostro premio eccellenza Mediterraneo è dialogare, rinforzare il rapporto, togliere barriere, aiutare a migliorare la società con il nostro piccolo contributo", ha spiegato il noto giornalista italo-turco Dundar Kesapli all'Adnkronos.  Per il suo carattere socievole tra i giornalisti romani e non solo è stato soprannominato “Re della Stampa Estera”, a testimonianza della considerazione che si è conquistato a Roma.

Proprio per la stima professionale che gode, realizza interviste esclusive in giro per l'Europa e la passione per lo sport, gli è valsa anche l’incarico di consigliere di Ussi Roma, primo giornalista di origine straniera eletto e tutt’ora in carica dal 2009. "Già in queste edizioni del Premio Internazionale Eccellenza Mediterraneo c'è stato un grande successo e riscontro.Abbiamo visto un sostegno importante in queste fasi da parte di tutte le ambasciate dei paesi del Mediterraneo che hanno creduto in questo progetto e sono pronti a sostenere ulteriori iniziative di questo genere, costruttive per rinforzare il dialogo tra Paesi del Mediterraneo.

Il premio eccellenza lo faremo ogni anno e abbiamo valutato insieme all'Ussi nazionale e all'Aips Europe di creare anche un premio giornalismo euro-mediterraneo.Oggi mi sento pronto dopo tanti anni di esperienza a dare ancora di più". "L'importante è investire nel rapporto, nel dialogo, promuovendo diplomazie sul posto, attivandosi per i giovani che studiano.

Lo sport ha la capacità di trasmettere valori più ampi.Quindi c'è sicuramente la necessità di riuscire a sviluppare maggiori opportunità di dialogo e incontro costruttivo tra diverse tradizioni culturali e anche religiose della popolazione dell'area mediterranea, migliorando il dialogo.

L'importanza del rafforzamento delle relazioni aiuta una società migliore, purtroppo oggi questo è quello che manca.Serve l'opportunità di promuovere una vera trasformazione delle società attraverso una nuova forma di cooperazione tra il mondo dello sport, dell'arte e della cultura, utilizzando anche i testimonial italiani che lavorano all'estero", ha aggiunto Kesapli. "Dialogare oggi è diventato indispensabile, come anche rispettare i diritti umani fondamentali.

Molti europei collegano il Mediterraneo solo a conflitti e migrazione, ma c'è molto di più.Questi paesi sono molto ricchi ma hanno bisogno di supporto e sostegno da parte dei paesi più avanzati.

Negli ultimi anni i paesi europei hanno cercato di approfondire il coinvolgimento con paesi mediterranei, africani principalmente, con l'intenzione di fermare il flusso migratorio irregolare, ma la diplomazia non è stata molto efficace", ha concluso il giornalista italo-turco.        —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caregiver, quasi il 70% dei lavoratori italiani ha un carico di cura

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(Adnkronos) – Il 69,6% di lavoratrici e lavoratori italiani ha un carico di cura: tra questi, il 36% ha la responsabilità di figli minorenni, il 46% segnala di occuparsi di familiari anziani o fragili (nel 16% dei casi si tratta di un impegno quotidiano) e il 30% si prende cura di altri minori della famiglia, come ad esempio i nipoti.Considerando chi affianca la responsabilità su figli minori e la cura di altri familiari anziano o fragili, è stato possibile identificare la cosiddetta “generazione sandwich”: si tratta del 18% dei lavoratori.

Sono i principali risultati dell’Osservatorio Nazionale sui bisogni di welfare di lavoratrici e lavoratori con responsabilità di cura, di Welfare Come Te, in partnership con la Prof.ssa Elena Macchioni (Professoressa di Sociologia – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali 'Università di Bologna’) e con il contributo dell’Istituto di Ricerca Ixè.   Welfare Come Te – provider di welfare aziendale espressione della cooperazione sociale – oltre a servire numerose aziende nella progettazione di iniziative e servizi dedicate ai caregiver e al benessere personale, ha voluto anche creare questo spazio organico di osservazione sulle esperienze in atto di welfare aziendale, con una focalizzazione sulla condizione dei ‘lavoratori caregiver’.  Il progetto si struttura a partire da un’indagine demoscopica quantitativa – realizzata su un campione rappresentativo di lavoratrici e lavoratori del settore privato.L’indagine monitora, con periodicità biennale, il welfare aziendale, fornendo una fotografia delle condizioni familiari, lavorative, dei bisogni e delle necessità di welfare dei lavoratori italiani, con un focus su quanti hanno una responsabilità di cura.

La prima indagine è stata realizzata nel maggio 2024.   Emergono altri dati interessanti: la conciliazione si basa prevalentemente sul “fai-da-te” degli stessi lavoratori, che in larga maggioranza (70%) dichiarano di riuscire a gestire gli impegni di lavoro e quelli personali e familiari grazie alla propria capacità organizzativa, aspetto rimarcato – per lo più – dalle donne e che si consolida con l’età delle rispondenti; sul fronte delle carenze i lavoratori lamentano innanzitutto (49%) la mancanza di servizi pubblici territoriali, particolarmente avvertita dai lavoratori residenti nelle regioni del centro e del sud Italia.  Il 41% segnala anche la carenza di servizi di welfare aziendale.Nel groviglio di impegni da conciliare, i lavoratori trascurano, innanzitutto, il proprio benessere psicofisico, tema indicato dal 68%, e sottolineato per lo più dalle lavoratrici.

Un lavoratore dipendente su tre sente di aver trascurato responsabilità familiari e il 19% il lavoro; chi è gravato da carichi di cura tende a giudicare se stesso con maggiore severità, sottolineando in misura significativamente più marcata le proprie mancanze sul fronte lavorativo e familiare.  In questo scenario il welfare aziendale occupa uno spazio che appare ancora contenuto e non del tutto adeguato, il welfare offerto dalle imprese ha pochi elementi di utilità sociale, là dove presenti ricalcano i pillar del welfare state tradizionale (senza ricercare una vera e propria modalità di integrazione) e seguono una pratica di convenienza (ciò che la normativa permette di offrire con vantaggio fiscale), piuttosto che di convinzione (ciò che può essere realizzato tenendo conto dei reali bisogni di lavoratrici e ai lavoratori). Questo studio ha restituito la dimensione del fenomeno su scala nazionale ed ha evidenziato uno spazio ampio di lavoro e di intervento. È necessario promuovere una nuova narrazione del welfare, lo sviluppo di una prospettiva sociale e di personalizzazione degli interventi, attraverso un approccio plurale– preferibilmente sviluppato a partire dal livello territoriale – in cui imprese, PA e Terzo Settore possano cooperare in risposta ai bisogni crescenti di cura di lavoratrici e lavoratori.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)