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Energia, oltre 200 protagonisti a evento di Sungrow ‘Power Up Your Future’

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(Adnkronos) – Grande successo per l’evento 'Power Up Your Future Ess Experience Day' organizzato da Sungrow lo scorso 21 novembre, che ha visto la partecipazione di più di 200 tra i protagonisti del settore energetico in Italia e in Europa.L'evento ha avuto luogo in uno spazio che in passato era dedicato alla produzione di energia elettrica, macchinari e componentistica, e oggi si pone come icona di rinnovamento e design, "a conferma – evidenzia una nota – dell'impegno costante di Sungrow verso l'innovazione e il suo ruolo di leader nello sviluppo di soluzioni di energy storage in grado di sostenere gli ambiziosi obiettivi dell'Italia in materia di energie rinnovabili". Lewis Jindong Li, Presidente di Sungrow Europe, ha aperto i lavori dichiarando: “Abbiamo sempre riconosciuto l'Europa come un protagonista della transizione energetica globale.

Siamo orgogliosi di presentare le nostre innovative soluzioni di energy storage raffreddate a liquido in Italia e di offrire un'opportunità per promuovere la collaborazione tra leader ed esperti del settore che sono in prima linea nella transizione energetica”. Le discussioni si sono incentrate sulle sfide e le soluzioni associate all'implementazione di sistemi Bess (Battery Energy Storage System) in Italia, a sostegno dell’impegno del Paese a raggiungere la 'carbon neutrality' entro il 2050.Le soluzioni Bess – spiega la nota – sono in grado di affrontare in modo unico.

L'importanza dell'energy storage per la rete italiana è stata evidenziata da Fabio Zanellini, presidente della commissione tecnica di Anie, mentre il dott.Cai Zhuang, direttore generale, product center di Energy Storage Bu presso Sungrow, ha indicato che, secondo le previsioni, l'Italia avrà la quota più grande di nuovi sistemi BESS in Europa nel periodo 2024-2028, con 7,7 GWh che rappresentano oltre il 30% del totale stimato di nuove installazioni nella regione. Durante l'evento vi sono state presentazioni e panel approfonditi con rappresentanti delle istituzioni, accademici ed esperti del settore, che hanno condiviso le loro prospettive sulle tendenze dell’energy storage.

Sono stati presentati casi di studio e si è discusso il ruolo di soluzioni innovative quali PowerStack 200CS di Sungrow per progetti commerciali e industriali e PowerTitan 2.0 per applicazioni da parte dei fornitori di energia elettrica.Entrambe le soluzioni sono progettate per migliorare la stabilità della rete, massimizzare l'utilizzo di energia rinnovabile e ridurre i costi operativi, allineandosi perfettamente alle mutevoli esigenze energetiche dell'Italia.

Al contempo, l'impegno di Sungrow verso la massima sicurezza è stato dimostrato con l’esposizione dei risultati dei recenti Burn Test di PowerTitan 2.0 che Sungrow ha eseguito con successo sotto la supervisione degli esperti Dnv (Det Norske Veritas). I più recenti Bess di Sungrow, PowerTitan 2.0 e il PowerStack 200CS, che utilizzano l’avanzata tecnologia di raffreddamento a liquido dell’azienda, sono stati presentati per la prima volta in Italia nel corso dell’evento.I partecipanti hanno avuto l'opportunità di scoprire di persona questi prodotti innovativi. "PowerTitan 2.0, ideale per progetti su larga scala, offre capacità di formazione della rete senza paragone, migliorando la stabilità e la resilienza delle reti elettriche, mentre la sua scalabilità, il suo ingombro ridotto e l'elevata efficienza lo rendono perfetto per l'energy storage nel lungo termine.

D'altro canto, PowerStack 200CS è su misura per l'uso commerciale e industriale (C&I), concentrandosi sulla riduzione dei costi operativi, sull'ottimizzazione del consumo energetico e consentendo alle aziende di ottenere una perfetta integrazione delle energie rinnovabili", spiega il comunicato stampa. Insieme, questi sistemi rappresentano l'impegno di Sungrow verso la creazione soluzioni energetiche sostenibili, offrendo affidabilità, prestazioni e flessibilità nell'affrontare le sfide del moderno panorama energetico. L'evento di Sungrow ha anche sottolineato la sua dedizione nel potenziare i suoi partner con tecnologie e servizi best-in-class che consentono un futuro più pulito e sostenibile.In questo ambito, l'evento ha ospitato importanti casi di studio come quello presentato da Richard Thwaites, ceo di Penso Power.

Penso Power insieme a Bw Ess ha recentemente costruito un imponente progetto di battery storage da 100 Mw/331 Mwh a Bramley, nel Regno Unito, per il quale ha avuto luogo la prima consegna di PowerTitan 2.0 in Europa.Sul lato C&I, Glayx Srl ha fornito una visione dettagliata del settore, con Francesco Del Medico, ceo e business development manager dell'azienda, che ha portato un’interessante presentazione sulle sfide e le opportunità del Bess per i progetti C&I. "Le partnership – viene evidenziato – sono un elemento importante per lo sviluppo di progetti Ess di successo che siano sostenibili dal punto di vista tecnico, ambientale e finanziario".

Secondo Vittoria Gratarola, product manager di Sungrow Italia, "la chiave per il successo di progetti Ess è una gestione efficace di svariati fattori, che coinvolgono non solo la progettazione e la consegna in sito delle soluzioni, ma anche un'attenta supervisione di tutte le fasi del ciclo di vita del progetto, dalla pianificazione e installazione alla fase di Operations & Maintenance, all'ottimizzazione a lungo termine. È essenziale comprendere appieno che un sistema di accumulo di energia è molto più di una semplice batteria, e una gestione completa è ciò che rende un progetto Ess un successo". Grazie al successo dell’evento Power Up Your Future Ess Experience Day di Milano, Sungrow – conclude la nota – "ha riaffermato il suo ruolo di partner affidabile nella transizione energetica dell'Italia, gettando le basi per future collaborazioni che plasmeranno il percorso del Paese verso un panorama energetico più verde e sostenibile". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina, via libera Senato ad addio al test d’ingresso facoltà

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(Adnkronos) – Sempre più vicina l'abolizione del numero chiuso per Medicina.E' stata approvato nell'Aula del Senato oggi, 27 novembre, il disegno di legge sull'accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.

Il via libera arriva con 87 voti a favore, 40 contrari e 18 astenuti.Ora il testo passa alla Camera. Nel provvedimento in esame è previsto l'addio al numero chiuso, relativamente alle modalità di accesso all'università per gli aspiranti medici.

Tutti gli studenti, infatti, potranno iscriversi senza dover sostenere i test d'ingresso, mentre la selezione avverrà al termine del primo semestre, attraverso una graduatoria nazionale basata sui crediti formativi acquisiti e il superamento di esami specifici.  "Grazie all'impegno del ministro Anna Maria Bernini, che ha lavorato a questa riforma fin dal suo insediamento, il sistema sarà in grado di selezionare gli studenti sulla base delle loro effettive capacità e non più di un quiz" scrive in una nota il vicepresidente del Consiglio e Segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. "Con il superamento del numero chiuso per l'accesso alla facoltà di Medicina e con l'abolizione dei test come criterio di selezione degli studenti, facciamo un importante passo avanti per valorizzare il merito dei giovani aspiranti medici".  "Il nostro Sistema sanitario nazionale ha bisogno di professionisti qualificati.Ci sono presidenti di Regione, come Roberto Occhiuto e Francesco Roberti, che hanno dovuto ricorrere a medici e infermieri stranieri, venezuelani e cubani.

Questa riforma è dunque un passo importante anche per poter arrivare a quella programmazione che è mancata in passato e che ha causato i problemi di organico nella sanità con cui oggi siamo costretti a fare i conti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canone Rai, Tajani: “Dietro no Forza Italia non c’è famiglia Berlusconi”

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(Adnkronos) – Il no al taglio del canone Rai?Che dietro ogni scelta di Forza Italia ci sia sempre la famiglia Berlusconi è ''una vostra ossessione, una vera e propria ossessione…''.

Antonio Tajani ha appena finito di parlare in Aula al question time della Camera.Prima di lasciare Montecitorio il vicepremier si ferma a parlare del tema caldo del giorno: il taglio del balzello (fortemente voluto dalla Lega) che agita e divide la maggioranza, tant'è che oggi in commissione Bilancio al Senato Forza Italia ha votato con l'opposizione contro la riduzione del contributo per la tv pubblica da 90 a 70 euro e il governo è stato battuto due volte. Il ministro degli Esteri non ci sta: ''Io non prendo ordini da nessuno.

Prima con Piersilvio che scende in campo, poi con Marina…Sono grande e grosso, ho 70 anni, ma vi pare che prendo ordini da qualcuno?

Ma tanto – si sfoga il segretario nazionale di Fi – è inutile che vi dico delle cose, tanto scrivete sempre quello che volete…Così sulle banche, ora sul canone Rai: ogni cosa che facciamo, la facciamo perché c'è qualcuno che ci dice cosa dobbiamo fare…

Non ho mai preso ordini da nessuno'', insiste.La posizione di Forza Italia in proposito, assicura il ministro degli Esteri, non è mai cambiata: "L'abbiamo detto sin dall'inizio che non avremmo mai votato un emendamento del genere'', ovvero quello presentato dal Carroccio che punta a ridurre il canone.  ''Era sbagliato spendere 430 milioni euro per una partita di giro", e, avverte, lo è anche adesso: ''Invece di tagliare il canone Rai che costa 50 centesimi al cittadino italiano, con quei 430 milioni di euro facciamo un'operazione per tagliare sul serio le tasse.

Potevamo metterli in un pacchetto dell'Irpef aggiungendoli a quelli del concordato fiscale.Si poteva usarli per la sanità.

In ogni caso, possono essere utilizzate per fare cose concrete" ai fini della riduzione delle imposte.Giorgia Meloni condivide questa linea? ''Io dico quel che penso io…'', taglia corto Tajani, che difende la crescita di Fi e il suo peso politico alle ultime elezioni, a cominciare dalle europee, e replica così a chi gli fa notare che Salvini rivendica per il Carroccio il 'secondo posto' tra i partiti del centrodestra: ''Che siamo la seconda forza della coalizione lo dicono i numeri.

Guardate le europee, parlano i numeri…''.    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rigopiano, pg Cassazione: “Annullare assoluzioni dirigenti Regione”

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(Adnkronos) –
Annullare le assoluzioni nei confronti di sei persone, all’epoca dei fatti dirigenti della Regione Abruzzo, e celebrare un nuovo processo di Appello per l’allora prefetto di Pescara per valutare altre accuse. È quanto ha chiesto il sostituto procuratore generale di Cassazione Giuseppe Riccardi nel processo per la strage di Rigopiano, dove il 18 gennaio 2017 una valanga travolse l’hotel uccidendo 29 persone. "Il grande assente in questo processo è il profilo di responsabilità degli esponenti della Protezione Civile della Regione in relazione alla pianificazione" ha detto il pg davanti ai supremi giudici della sesta sezione penale, con presidente Giorgio Fidelbo. "I segnali di allarmi erano molteplici – ha sottolineato il sostituto procuratore generale Riccardi nella sua requisitoria nell’aula magna a cui hanno assistito i familiari delle vittime -.Si evidenziavano nove eventi valanghivi nell’area.

Ci sono i bollettini meteo di quel periodo, la relazione delle guide alpine e, poi, la chiusura delle scuole adottata il 15 gennaio 2017”.  
Per l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, condannato a un anno e 8 mesi per rifiuto di atti d’ufficio e falso, il pg di Cassazione ha chiesto di svolgere un processo di appello bis per valutare anche le accuse di concorso in omicidio colposo, lesioni colpose e depistaggio, per le quali era stato assolto. “Il 17 gennaio 2017 il pericolo valanghe era forte, livello 4, e venne comunicato alla prefettura.Non c’era un vero allarme rosso ma sussisteva un pericolo forte che rendeva necessario istituire il Ccs e la sala operativa, che avrebbe reso possibile approntare misure, come la chiusura di strade e l’invio dell’esercito come poi è stato fatto”.

Il pg ha chiesto inoltre la conferma delle condanne dei dirigenti della Provincia Paolo D'Incecco e Mauro Di Blasio (3 anni e quattro mesi), dell’ex gestore dell'hotel Bruno Di Tommaso (6 mesi per falso), dell’allora sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta e del tecnico del comune, Enrico Colangeli (2 anni e otto mesi per entrambi).In Appello erano state comminate 8 condanne e 22 assoluzioni.

In particolare, i giudici dell’Aquila avevano condannato l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo e il suo capo di gabinetto Leonardo Bianco, assolti in primo grado, rispettivamente a un anno e otto mesi e un anno e quattro mesi. “Le linee guida indicavano come il rischio di valanghe interessasse soltanto il 6% dei comuni dell’Abruzzo e tra questi c'era Farindola.L'ordinanza di sgombero dell'Hotel Rigopiano avrebbe evitato la tragedia” ha concluso il pg di Cassazione nella requisitoria durata oltre due ore.

Domani è prevista una nuova udienza nella quale si concluderanno gli interventi dei legali di parte civile e dei difensori ed è prevista la sentenza. Oltre ai dirigenti della Regione Abruzzo, limitatamente all’accusa di disastro colposo, il pg di Cassazione ha chiesto un nuovo processo di Appello anche nei confronti dell’allora sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta.Il riconoscimento dell’accusa di disastro colposo è auspicato dalle parti civili che temono un rischio di prescrizione per le altre accuse in un eventuale processo di appello bis.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vietata trasferta Lazio, Gualtieri chiama Amsterdam: “Tifoseria non antisemita”

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(Adnkronos) – Dopo la notizia del divieto per i tifosi laziali di andare in trasferta ad Amsterdam in occasione della partita di Europa League contro l'Ajax, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha chiamato la sua omologa di Amsterdam, Femke Halsema.A riferirlo è una nota del Campidoglio. "Pur comprendendo i timori seguiti alle recenti violenze e al clima creatosi ad Amsterdam, dopo la partita dello scorso 7 novembre, – si legge – il Sindaco ha voluto rassicurare Halsema che la stragrande maggioranza dei tifosi laziali non ha alcun legame con posizioni antisemite, razziste e violente e che le azioni di una piccola minoranza di tifosi non può consentire alcuna generalizzazione''. ''Gualtieri ha anche specificato alla Sindaca – si legge ancora – che la società guidata dal presidente Lotito è una società sana ed è da sempre fortemente impegnata ad emarginare queste frange estremiste che danneggiano l'immagine della squadra e della città, un fenomeno purtroppo presente in tante tifoserie calcistiche.

Il Sindaco, pur rispettando la decisione di Halsema, si è anche detto disponibile a qualunque forma di collaborazione, qualora potessero emergere disponibilità a rivedere la decisione presa anche per tutelare le migliaia di tifosi della Lazio che hanno già speso soldi per organizzare la trasferta.Il colloquio tra i due sindaci si è svolto con toni cordiali e amichevoli". La partita tra i biancocelesti e l'Ajax è prevista per il 12 dicembre e, su decisione del cosiddetto 'traingolo di Amsterdam' (sindaco, questore e capo della Procura) si giocherà con il settore ospiti chiuso per il rischio di nuovi scontri con matrice antisemita. Sul tema era intervenuto anche il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. "Siamo in contatto con il nostro ambasciatore ad Amsterdam, anche il ministro Tajani ha fatto un intervento e anche io farò una telefonata in giornata al mio collega olandese che è stato molto garbato nei confronti degli italiani e ci siamo fatti i complimenti per la coppa Davis riconoscendo la qualità dei nostri atleti.

E’ molto sconveniente, ritengo sia stata una mancanza molto grave dal punto di vista formale”, ha detto Abodi a margine della presentazione del progetto 'Sport per la Legalità'. "Il sindaco di Amsterdam – ha concluso – mi sembra che sia testimone non disinteressato di quanto successo solo pochi giorni.Esprimersi in quella maniera nei confronti di cittadini italiani, preventivamente e generalizzando non è nelle regole dei buoni rapporti e del rispetto tra i nostri popoli che sono amici.

Certamente non faremo passare la cosa come un fatto di cronaca e vedremo come andrà a finire". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Asma per 4,6 mln, con ‘DunfiatoforSchool’ importanza respiro entra a scuola

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(Adnkronos) – Prende il via DunfiatoforSchool, l’iniziativa che porta la salute respiratoria nei licei artistici italiani promossa da Federasma e Allergie Odv con il patrocinio di Aaiito, Aipo, Siaaic, Siaip, Simmg, Simri.Il progetto nasce come proseguimento del progetto Dunfiato, che ha portato, grazie al contributo dei giovani e del loro vissuto con l’asma, alla creazione da parte di Uzi Lvke della canzone 'Non Passa l’Aria', presentata lo scorso anno sul palco del Concertone del Primo Maggio.

L'asma è una patologia cronica e infiammatoria che colpisce le vie respiratorie.In Italia si stima che oltre 4,6 milioni di adulti ne siano affetti, pari a quasi l'8%.

Tra i principali punti critici per chi ne soffre vi è la scarsa aderenza alla terapia, inferiore al 20%, dovuta secondo gli esperti a vari fattori, tra cui la difficoltà di utilizzo degli inalatori, la stigmatizzazione e il timore degli effetti collaterali. Per i pazienti asmatici la mancanza di respiro ed il senso di oppressione toracica sono sintomi con i quali è difficile convivere, soprattutto per i più giovani che tendono a limitare la propria vita sociale per paura di non potere condividere con i propri amici le stesse esperienze.Diventa fondamentale sensibilizzare la comunità che l’asma se correttamente gestita permette di avere una normale qualità di vita. 'Dunfiatoforschool' nasce proprio da questa esigenza: parlare ai giovani con il loro linguaggio e allo stesso tempo chiedere una restituzione dei loro pensieri con la forma dell’arte.

Con Dunfiatoforschool Federasma e Allergie Odv punta a coinvolgere i licei artistici italiani attraverso attività formative sul tema della salute respiratoria. "DunfiatoforSchool è un’opportunità preziosa per avvicinare i ragazzi al tema della salute respiratoria, esplorando quanto sia vitale prendersi cura del respiro.L’arte può essere un ponte potente per comprendere e comunicare l’impatto di patologie come l’asma – afferma Mario Picozza, presidente di Federasma e Allergie Odv.  DunfiatoforSchool -riporta una nota – coinvolge le classi terze e quarte dei licei artistici italiani e prevede un incontro a scuola con testimonianze dirette di giovani pazienti.

Dalle suggestioni di questo momento di condivisione, gli studenti potranno, in gruppo o come classe, creare un’opera attraverso l’arte multimediale, fotografica, figurativa e scultorea.Una giuria valuterà i lavori, consentendo agli autori dell’opera più meritevole di fare un’esperienza presso un’agenzia creativa internazionale.

Un’esperienza unica per chi sta intraprendendo questo cammino formativo.Tutti i lavori saranno visibili sul sito dunfiato.it a partire da gennaio 2025 per essere votati anche dal pubblico.  Il progetto è reso possibile grazie al contributo non condizionato di Chiesi Italia.

Per maggiori informazioni visita il sito https://www.dunfiato.it La conoscenza e la sensibilizzazione sull’asma nella popolazione più giovane – si legge – è un impegno che coinvolge tutti gli interlocutori del sistema salute che possono contribuire ad amplificare in modo importante il tema della prevenzione e della gestione responsabile di una patologia che è cronica. "Con oltre 85 anni di impegno in ambito respiratorio, la nostra mission è quella di migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie respiratorie, area in cui siamo riconosciuti come leader a livello mondiale– dichiara Raffaello Innocenti, CEO e Managing Director di Chiesi Italia –.Per questo siamo particolarmente orgogliosi di essere a fianco di Federasma e Allergie Odv in occasione della Campagna DunfiatiforSchool che, auspichiamo, possa davvero fare la differenza grazie anche al potere dell’arte". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele ricorrerà in appello contro mandato d’arresto Netanyahu

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(Adnkronos) – Israele ricorrerà in appello contro la decisione della Corte penale internazionale sui mandati d'arresto per il primo ministro Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa, Yoav Gallant.Ad anticipare la notizia su X è il giornalista di Axios Barak Ravid, spiegando di averlo appreso da un funzionario israeliano. La Cpi ha emesso giovedì 21 novembre scorso tre mandati di cattura per crimini di guerra nei confronti del primo ministro israeliano, il suo ex ministro della Difesa oltre che per il capo del braccio armato di Hamas, Mohammed Deif. I tre giudici hanno deciso all'unanimità sulla base delle accuse di crimini contro l'umanità e crimini di guerra: sia Netanyahu sia Gallant saranno passibili di arresto se si recheranno in uno degli oltre 120 Paesi che fanno parte della Cpi.

La Corte ha invece emesso anche il mandato per Mohammed Diab Ibrahim Al-Masri, noto anche come Mohammed Deif, per il massacro del 7 ottobre 2023.Israele afferma di aver ucciso Deif in un attacco aereo ad agosto, ma Hamas non ne ha mai riconosciuto formalmente la morte.

Le implicazioni pratiche della decisione potrebbero essere limitate, dal momento che Israele e il suo principale alleato, gli Stati Uniti, non sono membri della Corte. "Ci sono ragionevoli prove per credere che entrambi abbiano intenzionalmente e coscientemente privato la popolazione civile di Gaza dei mezzi indispensabili per la loro sopravvivenza, compreso cibo, acqua, medicine e forniture mediche, insieme a carburante ed elettricità" scriveva nelle motivazioni la Corte penale internazionale. I giudici, che hanno accolto la richiesta che era stata presentata lo scorso maggio dal procuratore capo della Corte, Karim Khan, hanno scritto inoltre di credere che vi siano ragionevoli prove che entrambi "abbiano responsabilità penale per i seguenti crimini, come co-autori per aver commesso gli atti insieme ad altri: il crimine di guerra dell'utilizzo della morte per fame come arma di guerra e i crimini contro l'umanità di omicidio, persecuzione e altri atti disumani".Viene considerato, inoltre, che "entrambi abbiano responsabilità penale come superiori civili per il crimine di guerra di aver intenzionalmente ordinato un attacco contro la popolazione civile". Riguardo alle accuse di utilizzo della fame come arma di guerra, i giudici fanno riferimento al fatto che "le decisioni di permette o aumentare l'assistenza umanitaria a Gaza sono state spesso condizionate" e non per rispettare gli obblighi di Israele rispetto alla legge umanitaria internazionale, facendo riferimento anche "alle dichiarazioni di Netanyahu che collegavano lo stop dei beni primari e umanitari agli obiettivi della guerra".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Milano più connessa si avvicina alla periferia: presentato allo Iulm ‘Fili’

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(Adnkronos) – Un progetto di ‘ricucitura urbana’ con l’adozione di soluzioni all’avanguardia nel design e nella sostenibilità che riguarderà oltre 188.000 metri quadrati complessivi e che arriverà a coinvolgere progetti per un totale di 2 milioni di metri quadrati, con la piantumazione di decine di migliaia di alberi e la creazione di una superstrada ciclabile di oltre 50 chilometri.Si chiama ‘Fili’ ed è il progetto promosso da Regione Lombardia, Fnm, FerrovieNord e Trenord che è stato presentato questa mattina allo Iulm di Milano in occasione del convegno ‘Fili per il futuro delle città – Un nuovo metabolismo urbano per reti ecologiche e sociali’.

Circa 500 le persone presenti all’evento e 27 i relatori che si sono alternati sul palco per approfondire da diversi punti di vista lo stato di avanzamento e i valori di uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana ed extraurbana in Europa, che si snoda lungo la tratta ferroviaria che unisce il cuore di Milano a Malpensa.   Il progetto prevede, in particolare, una serie di interventi di ricucitura urbana con l’adozione di soluzioni all’avanguardia nel disegno architettonico e nella sostenibilità ambientale: cambieranno volto le stazioni di Milano Cadorna, Milano Bovisa, Polo di Saronno e Busto Arsizio e le aree ad esse adiacenti (con un intervento di oltre 188.000 metri quadrati complessivi che arriverà a coinvolgere progetti per un totale di 2 milioni di metri quadrati).Sono previste inoltre la piantumazione di decine di migliaia di alberi e la creazione di una superstrada ciclabile di 54 chilometri.

La scelta del luogo che ha ospitato l’evento, l’auditorium dell’università Iulm di Milano, non è stata casuale, visto il ruolo che giocherà l’ateneo milanese nell’animare i territori interessati dal progetto attraverso uno studio sulle aspettative e sulle visioni delle differenti comunità interessate dagli interventi previsti.   “Abbiamo voluto organizzare questo momento di confronto – spiega il presidente di Fnm Andrea Gibelli – per raccontare lo sviluppo dei progetti e  per ribadire i molti e importanti valori di FIli.Vogliamo rimettere al centro le reti ferroviarie che devono essere viste come attivatori di processi di sviluppo locale, fungendo da cerniera tra i territori, connettendo comunità, facilitando lo sviluppo economico e migliorando la qualità della vita.

Fili sfrutta il potenziale delle reti ferroviarie per creare un sistema di mobilità integrata e multimodale, che riduce l’impatto ambientale e favorisce l’accessibilità ai servizi”. Dopo il saluto della rettrice dell'Università Iulm Valentina Garavaglia, è stato proiettato in anteprima assoluta il corto d’autore ‘Tutto è collegato’, firmato dal regista Ago Panini, in cui si racconta, attraverso la voce principale della fisica, divulgatrice scientifica e conduttrice televisiva Gabriella Greison, il senso complessivo di Fili, le sue tappe progettuali e le sfide principali.Ad illustrare il valore del progetto Fili per la Lombardia che, con la sua storia di innovazione e sviluppo, rappresenta un terreno fertile per sperimentare nuove soluzioni urbane, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Milano, Giancarlo Tancredi.

A seguire, due panel hanno permesso di entrare nel vivo del programma.  L’approfondimento sull’ecosistema di Fili è stato un’occasione di dialogo che ha visto protagonisti il direttore Fondazione Lombardia per l'Ambiente Fabrizio Piccarolo, il direttore scientifico PoliS-Lombardia Raffaello Vignali, l’assessore all'Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione e l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia Gianluca Comazzi.Esperti e attori istituzionali impegnati nella realizzazione di Fili hanno fornito una descrizione del progetto.

Tra i relatori: Matteo Pedaso, partner & director Land Italia e Andrea Vercellotti di Arcadis Italia per il progetto della superstrada ciclabile Cadorna-Malpensa; Michele Ugolini, professore associato del dipartimento di Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano per il progetto di Busto Arsizio; Maria Pilar Vettori, professore Alassociato del dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico di Milano per il progetto di Saronno; Elisabetta Trezzani, partner, director Rpbw, Paolo Pelanda, associate Rpbw e Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano (con un video contributo) sul progetto di Bovisa; Carlo Masseroli, head of market Nhood Services Italy per il progetto di Cadorna.A chiudere il secondo panel, Franco Lucente, assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile della Regione Lombardia e Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche della Regione Lombardia.  Il convegno è proseguito con una riflessione su connessioni, opportunità e città del futuro, grazie ai contributi di Francesco Raschi, Direttore Cargo e Real Estate di Sea Aeroporti di Milano, Matteo Colleoni, professore Olordinario di Studi urbani, delegato del rettore per la Sostenibilità, Università di Milano-Bicocca e Carlos Moreno, professore presso l’Università Iae Paris 1 Sorbonne e presidente del Comitato scientifico del Cnappc.

Dopo l’intervento di Eleonora Manto, external relations and customer engagement senior manager di Naba, che ha illustrato il festival Bo.No, acronimo di ‘Bovisa-Nord’, l’ultimo panel ha approfondito la capacità della ferrovia di abilitare reti ecologiche e sociali.Ne hanno parlato: Andrea Gibelli, architetto e presidente di Fnm e di Asstra; Marco Piuri, direttore generale di Fnm; Fulvio Caradonna, consigliere delegato di Fnm.

Ha chiuso i lavori della mattinata Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in collegamento video.L’evento è stato moderato da Annalisa Chirico. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Caradonna (Fnm): “Progetto Fili sfida culturale, faremo rivivere stazioni”

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(Adnkronos) – “Il progetto Fili è stato una grossa sfida culturale ed è indubbio che questa sfida sia legata sempre di più alla capacità di interconnessione di persone e merci”.Così Fulvio Caradonna, consigliere delegato di Fnm, intervenendo al convegno ‘Fili per il futuro delle città’, in corso allo Iulm di Milano. “Le comunità, anche quelle locali -spiega Caradonna- vivono sempre più con la necessità di doversi spostare su spazi più dilatati, partendo dal principio che le abitudini e la ricerca di nuove strutture ed esperienze sanitarie portano soprattutto le realtà periferiche periferiche a doversi spostare con una certa fluidità”.

Nel progetto, sottolinea, “si parla spesso di equipotenzialità”.In questo senso, “le stazioni ferroviarie rappresentano nodi di interconnessione.

Proprio le stazioni possono diventare le vere attrattrici di cittadinanza nella riprogettazione generale dei contesti urbani, con innesti di nuove piazze e ciclabili e che devono interconnettersi con tutte le realtà locali”.La ferrovia, aggiunge Caradonna, “non può essere un fatto Milano-centrico, noi dobbiamo il dovere di ridare alle realtà locali e periferiche la loro centralità”.

Proprio per questo, “in questi anni abbiamo iniziato un grosso lavoro di ristrutturazione delle stazioni per ridare questi spazi alle comunità”.In queste stazioni “stiamo ricreando degli spazi per farle vivere, dandole a realtà del territorio in comodato gratuito e abbiamo sottoscritto 81 contratti di comodato gratuito con i Comuni; inoltre abbiamo dato circa 10mila mq di gestione a società ed associazioni meritevoli del territorio.

Questo si innesta perfettamente con il concetto di Fili e con il collegamento che ci deve essere con un filo comune”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maire, Ghiringhelli: “Obiettivo a Catania è superare 200 risorse”

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(Adnkronos) – "La scelta di Catania per il Gruppo Maire è stata ragionata e puntuale, in virtù delle competenze presenti sul territorio, che miriamo a valorizzare ulteriormente nel nostro impegno per accelerare la transizione energetica in Italia e nei Paesi in cui operiamo".Lo ha detto Franco Ghiringhelli, Human Resources, Ict, Organization and Procurement Senior e vicepresidente di Maire, durante l'inaugurazione dell’NX Engineering District di Catania. "Questa nuova sede rappresenta un passo fondamentale nella nostra strategia di crescita e sviluppo, che punta sul nostro asset più importante: le persone e le loro competenze distintive", ha aggiunto.  "Abbiamo, infatti, l’obiettivo di superare le 200 risorse a Catania – ha sottolineato Ghiringhelli -, attraendo professionisti con un alto livello di competenze e giovani neolaureati provenienti dai vari centri accademici di eccellenza di Catania e da altre università della Sicilia, che contribuiranno a creare un ambiente di lavoro dinamico e innovativo, in linea con gli obiettivi di crescita del Gruppo Maire". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, esperti: “Trattamenti long acting contro Hiv una svolta per gestione malattia”

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(Adnkronos) – "Le terapie long acting rappresentano una grossa svolta su tantissimi aspetti, sia terapeutici che psicologici, dell'approccio alla terapia di una persona che vive con Hiv.Il fatto di passare dal paradigma della pastiglia tutti i giorni alla somministrazione ogni 2 mesi in ospedale ha delle conseguenze in termini di accettazione e di maggior aderenza alla terapia".

Dal punto di vista psicologico, "si riduce l'ansia di dimenticare l'assunzione della pastiglia o di essere visti e scoperti".Lo ha detto Roberto Rossotti, medico infettivologo dell'Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano, partecipando a un webinar dedicato alle terapie long acting, terzo appuntamento della rubrica 'Parliamo di Hiv oggi.

Per guardare al domani', promossa da Adnkronos in collaborazione con ViiV Healthcare.La puntata viene trasmessa oggi e disponibile sui canali web e social del gruppo editoriale.

All'episodio odierno hanno partecipato anche Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), e Simone Marcotullio, communication and policy lead di ViiV Healthcare Italia. "Le terapie long acting – spiega Andreoni – sono trattamenti che utilizzano farmaci a rilascio lento, che garantiscono livelli farmacologici efficaci per tempi prolungati.Attualmente, alcune terapie long acting permettono una copertura settimanale o anche più lunga.

In futuro si sperimenteranno trattamenti con durata di diversi mesi.Questa soluzione offre vantaggi anche in ambito clinico, facilitando l'aderenza ai trattamenti cronici, riducendo la frequenza di assunzione e migliorando la qualità di vita per chi convive con Hiv".  A tale proposito, la Simit ha recentemente pubblicato un 'position paper' sull'innovazione in Hiv che sottolinea l'importanza delle terapie long acting per il futuro della gestione dell'infezione. "Oggi l'Hiv è sotto controllo grazie ai farmaci – evidenzia l'esperto – ma richiede comunque una terapia continuativa per tutta la vita.

Le terapie a rilascio prolungato semplificano questo trattamento, eliminando il ricordo quotidiano della malattia.In prospettiva, queste terapie potranno essere utilizzate anche come prevenzione", cioè la Prep, "offrendo protezione alle persone a rischio".

Sul tema, Rossotti sottolinea che "la profilassi pre-esposizione (Prep) tramite farmaci iniettabili potrebbe rivoluzionare la prevenzione, grazie alla maggiore efficacia e alla ridotta necessità di aderenza quotidiana".  Ma c'è un altro aspetto importante reso possibile da queste formulazioni long acting, che riguarda il follow up.Il doversi recare all'ospedale a intervalli regolari per la somministrazione della terapia "offre un'opportunità per monitorare e gestire meglio la salute delle persone in cura e in prevenzione".

Certo, osserva Andreoni, "la somministrazione di trattamenti long acting richiede un'organizzazione mirata, come ambulatori specifici" per l'erogazione del trattamento "in ospedale o checkpoint a livello territoriale che facilitino l'accesso per i pazienti".  "L'adesione a queste cure – aggiunge Rossotti – richiede accordi chiari sulle tempistiche e la gestione di eventuali imprevisti, garantendo che il paziente sia consapevole di tutte le modalità della nuova terapia.Anche per questo il colloquio medico-paziente" resta centrale. Tale aspetto è ritenuto fondamentale anche dalla farmaceutica dedicata alla ricerca di soluzioni per migliorare l'assistenza alle persone con Hiv. "Abbiamo 3 linee di intervento – chiarisce Marcotullio – La prima è quella di portare le conoscenze sull'innovazione ai medici infettivologi che trattano le persone con Hiv.

La seconda è quella, in piena partnership con tutte le figure di un centro clinico, di analizzare, comprendere e capire quelle che sono le barriere macro e micro di accesso all'innovazione.La terza, forse quella più ambiziosa, è quella di sensibilizzare le persone con Hiv: pensiamo che il colloquio medico-paziente debba essere il più fruttuoso e ottimizzato possibile.

E' solo con un connubio medico-paziente ottimale che si può fare un percorso terapeutico di successo".In prospettiva, per eradicare il virus entro il 2030, come indicato dall'Organizzazione mondiale della sanità, per Marcotullio è importante "un'informazione capillare per far comprendere cos'è l'Hiv e come può essere prevenuto", avendo come "obiettivo azzerare le nuove infezioni, combinando strategie informative e prevenzione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicilia, Busi (Confindustria): “Maltrattata da Italia e Ue, c’è molto da fare”

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(Adnkronos) – "Per noi è un onore accogliere un gruppo come Maire, società con grande esperienza.Sicuramente porterete qui l'esperienza fatta in altri Paesi e siamo contenti che sia stato ristrutturato un luogo storico come questo: all'inizio eravamo in pochi ed è fantastico vedere cosa siamo diventati".

Lo ha detto la presidente di Confindustria Catania, Maria Cristina Busi Ferruzzi, nel corso dell'inaugurazione dell’NX Engineering District di Catania, il nuovo centro di ingegneria a elevato contenuto tecnologico creato nel Parco scientifico e tecnologico della Sicilia. "Non c'è niente di più bello della Sicilia – ha aggiunto -, ma c'è tanto da fare perché è stata molto maltrattata dall'Italia e dall'Europa ed è ora che venga fuori, perché è nel cuore del Mediterraneo.Sono felice per questo nuovo centro perché finalmente noi imprese avremo il giusto supporto senza essere costretti ad andare al nord.

Abbiamo bisogno di andare avanti e di risolvere le nostre problematiche qui.Quanto alla sostenibilità è un costo, ma per noi imprenditori è un preciso dovere", ha concluso la presidente di Confindustria Catania. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulta, domani il voto in Parlamento, ecco ‘toto-nomi’ per i 4 giudici/Adnkronos

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(Adnkronos) – Deputati e senatori domani saranno chiamati a votare a Montecitorio per la decima volta il sostituto alla Corte costituzionale della ex presidente Silvana Sciarra, giudice scaduto l'11 novembre 2023, per cui sono richiesti i 3/5 dell’Assemblea; e per altri tre giudici (il presidente in carica Augusto Barbera, e i vice Franco Modugno e Giulio Prosperetti) in scadenza il prossimo 21 dicembre, per i quali servono i 2/3 dei voti, essendo quello di giovedì il primo scrutinio.Potrebbe essere l'ennesima fumata nera dato che il numero dei voti necessari è altissimo e gli equilibri da mantenere fra i partiti in un risiko di nomine sono estremamente complessi, ma non è detta l'ultima parola. "Non si sa ancora", risponde all'Adnkronos il presidente della Commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama Massimo Balboni.

L'intenzione è comunque quella di votare quattro volte, a partire da domani fino a prima di Natale (quando il quorum sarà a 3/5 per tutti) nella speranza di arrivare prima delle feste ad una quadra.In caso contrario l'accordo sarà comunque raggiunto entro gennaio. Tre gli scenari: al momento il più gettonato è quello del 2+1+1 che prevede l'individuazione di un candidato tecnico/indipendente (il così detto 'quarto') in un accordo contemplante due giudici alla maggioranza, uno alle opposizioni, uno indipendente.

Ce ne sono però altri due: quello del 3+1, osteggiato dalle forze di opposizione in cui potrebbe replicarsi il modello Rai; e quello del pari e patta, 2+2, gradito all'opposizione.In tutti e tre i casi uno dei quattro incarichi dovrebbe andare ad una donna.

Tra le figure più ricorrenti nel toto nomi: per gli indipendenti Roberto Garofoli, Alfonso Celotto, Sandro Staiano; Per Fdi Francesco Saverio Marini, Carlo Deodato, Ida Nicotra Guerrera; Per Fi Francesco Paolo Sisto e Antonio Zanettin; per la Lega, Ginevra Cerrina Ferroni; per il Pd Andrea Pertici e Massimo Luciani; per il M5s Roberto Chieppa e Filippo Donati. Nello scenario 'indipendenti' il presidente di sezione del Consiglio di Stato Roberto Garofoli, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio con Mario Draghi a Palazzo Chigi nonché segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Governo Letta) sarebbe stato proposto da Elly Schlein a Giorgia Meloni un paio di settimane fa tra i papabili "forse per bruciarlo", dicono fonti vicine al governo che riconoscono "il profilo altissimo" di Garofoli (gradito anche ad Azione) ma non "l'equidistanza".Garofoli fu infatti anche capo dell’ufficio legislativo al ministero degli Esteri con Massimo D’Alema durante il secondo governo Prodi e capo di dipartimento della Funzione Pubblica con Mario Monti premier.  Forza Italia ed il Partito democratico avrebbero infatti in mano anche un altro quarto uomo, un jolly nello schema 2+1+1: il costituzionalista "super partes" Alfonso Celotto, professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università Roma Tre ed ex capo di gabinetto della ministra per le riforme e la semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati.

E' un "possibile candidato di mediazione", convocato in audizione informale sull'autonomia differenziata in Commissione affari costituzionali a Montecitorio dal Partito del presidente del Consiglio.Da sempre non schierato, avrebbe il vantaggio di "essere di tutti".  Prova (con fatica) ad avanzare in quota indipendenti, il nome di Sandro Staiano, professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Napoli Federico II ed ex presidente dell'Associazione italiana dei costituzionalisti.

Apprezzato da Pd, M5s, Avs e giudicato "straordinariamente bravo" dal presidente della Commissione affari costituzionali Nazario Pagano di Fi, in occasione del Convegno '75 anni di rapporti tra Stato e Chiesa cattolica nell’ordinamento costituzionale' presso la Sala della Regina a Montecitorio, non piace però agli altri perché figura "non equidistante" date le sue posizioni fortemente critiche verso il Governo e non da ultimo il trascorso dal 1993 al 1999 da sindaco di Pompei (eletto in una lista a forte matrice di sinistra). Si guarda con scetticismo al quarto tra le fila del M5s: "Io sono in genere perplessa su figure indipendenti che poi magari risultano non esserlo", ha commentato all'Adnkronos Alessandra Maiorino, senatrice pentastellata e membro della Commissione affari costituzionali a Palazzo Madama.Anche se il Movimento è ancora abbottonatissimo sulle candidature, gira voce che potrebbe puntare al presidente di sezione del Consiglio di Stato Roberto Chieppa, segretario generale di Palazzo Chigi durante il Conte 1 o a Filippo Donati, professore ordinario di diritto costituzionale presso l’università di Firenze, già componente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 2018 al 2022 (scelto dal M5s).  Colpo di scena dal Carroccio: nella partita la Lega non vuole restare a bocca asciutta, il partito del Carroccio intenderebbe infatti rivendicare uno dei seggi della Consulta tra quelli destinati al centrodestra nello schema 3+1.

Non conta l'avere ancora in quota il giudice costituzionale Luca Antonini che "starà lì ancora per poco".Potrebbe farsi strada la candidatura di una donna, Ginevra Cerrina Ferroni, vice presidente del Garante per la protezione dei dati personali, che approdando a Palazzo della Consulta lascerebbe in campo un goloso posto vacante "e la partita dipende fortemente anche dal posto che si lascia libero". Tra i nomi graditi a Fratelli d'Italia in cima il favorito Francesco Saverio Marini, professore ordinario di Diritto pubblico all'università Tor Vergata, consigliere giuridico di Giorgia Meloni e autore del ddl costituzionale sul premierato.

Con il suo, quello del segretario generale di Palazzo Chigi, Carlo Deodato, il giurista cattolico finito nell'occhio del ciclone per aver bocciato le trascrizioni da parte dei sindaci italiani di nozze gay celebrate all'estero.Figura sponsorizzata da Fdi ed anche apprezzata trasversalmente per il rilevante trascorso anche in Consiglio di Stato da presidente di sezione, Deodato fu scelto dall'allora premier Enrico Letta come capo del Dipartimento affari giuridici e legislativi della presidenza del consiglio.

Circola anche il nome di una seconda donna (meno probabile di Ferroni): Ida Nicotra Guerrera, professoressa di Diritto costituzionale a Catania e moglie di Felice Giuffrè, membro laico del Csm in quota Fdi.  Per Forza Italia al primo posto c'è Francesco

Paolo Sisto, viceministro della Giustizia.Gli azzurri puntano anche al senatore Antonio Zanettin, avvocato, capogruppo di Forza Italia nelle commissioni Giustizia e Politiche dell'Unione Europea, già componente del Csm in quota Fi.

Lascerebbero entrambi i loro ruoli da parlamentari se eletti.Come il senatore Pd
A
ndrea Giorgis, professore ordinario di Diritto costituzionale, non escluso dalla corsa, in quanto "un ottimo possibile candidato".

Voci di corridoio indicano per il Partito democratico oltre a Giorgis, anche Tania Groppi, professoressa ordinaria di Istituzioni di diritto pubblico nell'Università di Siena. Ma Elly Schlein, raccontano, avrebbe "una infatuazione" per Andrea Pertici, l'uomo che rappresentò la Procura di Firenze nel processo contro Matteo Renzi: professore di Diritto costituzionale all’Università di Pisa è stato promosso a dirigente del Partito democratico.Nel frattempo in quota Pd molti rivendicano "il fuori classe", "il migliore candidabile": E' Massimo Luciani, già professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico all'Università degli Studi di Roma, “La Sapienza”, accademico dei Lincei, già presidente della “Commissione per elaborare proposte di interventi per la riforma dell’ordinamento giudiziario”, istituita dal ministro della Giustizia Cartabia nel marzo 2021 (governo Draghi).

Stimato trasversalmente è giudicato "un fenomeno" anche da ambienti vicini alla presidente del Consiglio.Su Luciani in quota Pd si potrebbe trovare una quadra ed arrivare ad "una maggioranza di grande garanzia": "Sarebbe il massimo", "non ha mai avuto un incarico politico e mai ha usato una parola di troppo". (di Roberta Lanzara) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maire, Di Amato: “Sostenibilità è opportunità, cresciuti del 30% in 2 anni”

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(Adnkronos) – "Qui vogliamo sviluppare competenze perché riteniamo che l'Università di Catania sia in grado di preparare scientificamente i giovani: non siamo arrivati qui per caso".Così Fabrizio Di Amato, fondatore e presidente di Maire, inaugurando l’NX Engineering District di Catania, il nuovo centro di ingegneria a elevato contenuto tecnologico di Nextchem, controllata da Maire, nato all'interno del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia.

Rivolto ai primi giovani assunti, Di Amato ha sottolineato che "sarà entusiasmante, impegnativo, faticoso.Sarà diverso, ma applicando qui le vostre conoscenze potrete spaziare e applicare tutto quello che avete studiato".

Poi gli obiettivi della Maire. "Qui vogliamo sviluppare intanto due progetti, nel settore dei fertilizzanti e dei vettori energetici – ha spiegato -.Abbiamo due poli come questo in Germania, uno in Olanda e un altro in Polonia, in India lavorano con noi più di 3000 persone.

La nostra è una storia che parte da lontano, con radici molto profonde".  "Abbiamo un Dna che vorremmo trasferire qui e aiutare le nuove generazioni, che saranno le vere protagoniste della transizione energetica – ha sottolineato Di Amato -.A chi ci dice che spendiamo molto per la sostenibilità, rispondo che più la si fa e più ci distinguiamo, perché bisogna vedere la sostenibilità come un'opportunità e i risultati ci hanno dato ragione, visto che in due anni il nostro gruppo è cresciuto del 30%".

In merito alla scelta di investire su Catania, Di Amato ha spiegato che tutto nasce "dalla decisione di andare sul territorio: ci sono le tecnologie, possiamo lavorare da remoto.Lo facciamo senza problemi da altre parti del mondo, perché non possiamo farlo da Catania, così aiutiamo a non spopolare il territorio e a non far andare via i talenti?

Come azienda dobbiamo avere anche un impatto sociale, ci localizziamo dove è possibile e siamo impegnati anche sulla povertà educativa. È inutile restare arroccati solo su alcuni territori e volevamo diventare anche in questo un modello.Crescere con un certo numero di persone è una sfida, ma prima lo facciamo e prima possiamo contare su queste risorse.

Tra qualche anno – ha concluso – sarete voi, da qua, a sostenere i progetti del vostro gruppo, perché noi puntiamo a creare a Catania un centro stabile di progettazione".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, Baroni: “Siamo maturi, non sottovaluteremo il Ludogorets”

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(Adnkronos) – La Lazio sogna il pokerissimo in Europa League.I biancocelesti affrontano domani giovedì 28 novembre, alle 18.45, il Ludogorets all'Olimpico per centrare la quinta vittoria su cinque giornate e rimanere in testa alla classifica: "Escludo cali di tensione, questa squadra è matura e sa che questa partita è fondamentale.

L’avversario è di livello, ha tutte le carte per metterci in difficoltà.Servirà una grande prestazione e non dovremo sbagliarla".

Così l'allenatore della Lazio, Marco Baroni, al microfono di Sky Sport. "Abbiamo fatto poco lavoro, ora c’è la rifinitura e qualche giocatore tornerà disponibile", ha continuato il tecnico biancoceleste, "dovremo essere centrati sulla partita: sono quelle gare che possono portare a inciampi se le sottovaluti, ma non sarà il nostro caso.Questo è un gruppo che ha fame e che non vede l’ora di andare in campo.

Il bello del nostro lavoro è che c’è sempre una gara da giocare.Le partite stesse diventano lavoro per allenarci, ci sono poche sedute.

Ma da questo punto di vista la squadra può ancora migliorare, lo dobbiamo pretendere". Poi Baroni si è soffermato su Tijjani Noslin, uno dei protagonisti più attesi: "Ammetto di averlo messo in difficoltà facendolo giocare in più ruoli.Non è facile, lui ha fatto bene ma va centrato.

Siamo contenti di lui, sicuramente farà vedere il suo valore perché ne ha tanto". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, ecco i ‘Figli delle Stelle’: un’associazione “per chi si sente tradito”

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(Adnkronos) – Nasce l'Associazione 'Figli delle Stelle', con l'obiettivo di "garantire la sopravvivenza e la diffusione dei valori del vero Movimento".A pochi giorni dalla costituente pentastellata e in vista della ripetizione del voto online sulle modifiche statutarie – chiesta da Beppe Grillo -, gli attivisti contrari all'abolizione del ruolo del garante e della regola del doppio mandato si organizzano, dando vita a una nuova realtà associativa "per rendere onore ai temi e ai principi che ci hanno accomunato": così si legge nel comunicato che annuncia la fondazione di 'Figli delle Stelle', accompagnato dal simbolo che richiama le 5 stelle del Movimento.  "La nostra missione – viene spiegato – sarà quella di promuovere la partecipazione alla vita democratica e culturale del Paese in particolare tra i giovani.

Noi ci poniamo come obiettivo quello di incentivare e incoraggiare l'avvio e lo sviluppo della partecipazione democratica e della tutela dei diritti umani, civili e politici nel territorio nazionale".L'Associazione è presieduta da Alessia De Caroli, che insieme ad altri attivisti ha contestato al Palazzo dei congressi i vertici pentastellati durante la costituente, lo scorso weekend.

Parlando all'Adnkronos, De Caroli spiega: "Il 23 novembre abbiamo deciso di contestare l'assemblea costituente anche per dar voce a tanti attivisti che non potevano partecipare.Vogliamo essere un punto di riferimento per chi, ad oggi, si è sentito tradito".

A chi le chiede se dietro 'Figli delle Stelle' ci sia lo zampino del garante, De Caroli risponde: "Non abbiamo nessun contatto con Beppe Grillo ma lo ringraziamo per aver difeso i nostri pilastri e saremmo onorati di poterlo incontrare".  'Figli delle Stelle' ha "un consiglio di facilitatori, che aiuta tutti i ragazzi soci a portare avanti le attività culturali associative.La democraticità è un principio concreto, da noi davvero ognuno vale uno", prosegue De Caroli.  Quando manca poco più di una settimana alla nuova consultazione, gli attivisti pro-Grillo rinnovano l'indicazione del non voto: "La Costituente è stata un processo poco trasparente e senza una efficace e completa partecipazione.

Non si può votare.Avevamo previsto i numeri già dall'inizio e infatti siamo stati tra i primi a spingere per il non voto", dice ancora la militante. Sempre nel comunicato di lancio dell'Associazione viene rimarcata la netta contrarietà all'abolizione della regola del doppio mandato: "L'Associazione intende promuovere tutte le forme di cittadinanza attiva e impegno sociale che ripudiano il mantenimento di cariche politiche a lungo termine, ponendo quale condizione irrinunciabile il ricambio generazionale e di personale nelle rappresentanze della collettività, a tutela dell'interesse delle comunità ed in contrasto con ogni visione carrieristica, individualistica e clientelare della gestione della cosa pubblica".

Tra le finalità, c'è anche quella di "coinvolgere sempre più la cittadinanza in attività e progetti tesi a sviluppare un senso critico e un'attenzione alle idee nel solco del pensiero di Gianroberto Casaleggio". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Bano operato a Roma per problemi alla voce: “Sto già benissimo”

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(Adnkronos) –
Al Bano Carrisi è stato operato oggi a Roma, presso La Casa di Cura Villa del Rosario, dal professor Lino Di Rienzo Businco per una raucedine che gli causava un abbassamento di voce.Ma – rassicura all'Adnkronos – "
sto già benissimo: io sono un selvaggio
".

Al Bano spiega di avere sofferto per "un problema di sinusite che mi dava fastidio alle corde vocali e che mi causava raucedine, ma grazie al professor Businco che ha inventato questa nuova tecnica di operazione, per niente invasiva come quelle del passato, mi sono ripreso subito.Domani esco dalla clinica''.  Quello effettuato sul cantante – spiega Businco all'Adnkronos – "è un tipo di intervento sulle alte vie respiratorie, della durata di una ventina di minuti, ad alta tecnologia di chirurgia endoscopica mini invasiva, che permette di ripristinare la funzionalità di tutto il tratto respiratorio senza il rischio di danneggiare le corde vocali, come poteva invece avvenire un tempo''.

L'operazione, spiega ancora il luminare, "migliora la respirazione e questo impatta anche sulla qualità della vita e aumenta le performance vocali, la durata e la tenuta nel tempo''.  Visto l'esito, quindi, nessuna incertezza su Sanremo, per il cantante pugliese. "Assolutamente no – risponde Al Bano – ho mandato a Carlo Conti ben tre brani, sono molto fiducioso".Loredana Lecciso, contattata dall'Adnkronos, spiega di aver seguito da Milano con un po' di apprensione l'intervento di Al Bano: "Purtroppo non sono potuta andare con lui perché ho fatto un piccolo intervento alla pelle e sono ancora in convalescenza.

Ma ho tranquillizzato i miei figli e gli ho detto – racconta scherzando – andrà tutto bene, vostro padre è Highlander!''.
 (di Alisa Toaff)   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Lanz (Ispra): “Italia ha raggiunto il 49% degli obiettivi su riciclo”

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(Adnkronos) – “L’Italia nel 2022 ha raggiunto il 49% degli obiettivi per il riciclaggio imposti dall’Unione Europea”.Lo ha detto Andrea Lanz, responsabile del Centro nazionale dei rifiuti e dell’economia circolare Ispra, nel corso della presentazione del rapporto integrato di sostenibilità Conai 2024, che si è tenuto oggi a Roma.  “Il metodo italiano per l’imballaggio – spiega Lanz – è stato valutato in modo estremamente positivo dall’Unione Europea, ponendo il nostro paese in una posizione di spicco in ambito di sostenibilità.

Ora i nuovi obiettivi hanno portato l’Unione Europea a sviluppare procedure di calcolo molto più complesse e stringenti, ma l’Italia sarà all’altezza delle aspettative”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, De Rossi: “Meglio se non parlo dell’addio, ma per molti giocatori ero un amico”

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(Adnkronos) –
Daniele De Rossi torna a parlare di Roma.L'ex tecnico giallorosso, esonerato dopo sole quattro giornate di campionato, era tra gli ospiti della 'Sport Industry Talk' di Rcs, andata in scena questa mattina al Maxxi. "Il giocatore più forte e affascinante con cui ho giocato è Francesco Totti.

Con lui ho giocato tanti anni insieme.Aveva questa luce che si portava dietro, questa leadership anche silenziosa.

Parlava con i gesti, l’ho vissuto anche da tifoso come adolescente.Da avversario mi affascinava Zidane, era proprio bello da vedere e fortissimo, sia fisicamente che tecnicamente.

Il più difficile da affrontare per me è stato Seedorf, marcavo grandi giocatori con grande facilità, ma con Seedorf affrontavo un giocatore più forte fisicamente, più forte tecnicamente e più rapido nelle scelte".  Nessun commento sull'addio alla panchina romanista: "Non posso, meglio se non ne parlo.Nella mia seconda esperienza da allenatore sono entrato nello spogliatoio da ex capitano e per alcuni calciatori della Roma ero un amico.

In questo caso devi cercare di star loro vicino, senza però dare troppi spazi.Devi saper leggere le persone intorno a te, gestendo e accompagnando gli stati d’animo sia dei membri dello staff sia dei giocatori.

Senza conoscenza calcistica non vai da nessuna parte, ma la gestione delle risorse umane e del gruppo è molto importante”. 
Sull'importanza di vincere nello sport: “La vittoria rende belli, intelligenti, furbi, ascoltabili e credibili.Forse il più grande esempio è Gasperini perché quello che ha fatto è incredibile, ha cambiato vita a un club e alla città, prendendo una squadra che faceva l’ascensore tra A e B con grande dignità e ora è club di prima fascia.

Adesso è un personaggio affascinante dopo aver vinto l’Europa League, ma a volte finali del genere le perdi anche per un rigore o un episodio e non cambia niente nel tuo percorso".  "Per me il percorso è la cosa più affascinante", ha continuato De Rossi, "non ho vinto tantissimo a livello di club, ma ho vinto il Mondiale e non ricordo quel trionfo con più affetto e brividi rispetto all’Europeo del 2012, quando perdemmo in finale contro una squadra di marziani (la Spagna, ndr).Per me la vittoria non rende felici, ma intorno a me percepisco che chi vince può dire una parola in più”. 
Sulle riforme necessarie per il futuro del calcio: “Dico sempre quel che penso, tenderei a non sparare un proposito visto che non ho i mezzi per trovare una soluzione.

Ci siamo avvicinati al mondo del tennis da italiani un po’ perché stiamo vincendo ma anche per come stiamo vincendo, per la faccia di chi sta vincendo sempre e perché ci sono ragazzi giovani all’altezza che lottano per il nostro paese.Il mondo del calcio, essendo così tanto popolare, è tirato per la giacchetta dagli interessi di chi comanda e del tifo".  De Rossi ha commentato anche il trionfo di Sinner e compagni in Coppa Davis. "Quel che è buono per la propria squadra, dirigente o tifoso, è più interessante.

Siamo attratti dallo spettacolo ma soprattutto dal tornaconto, economico nel caso di un dirigente e sportivo nel caso di un tifoso.Quando vince Sinner siamo felici, quando vince in Coppa Davis lo siamo ancora di più.

Per chi tifa, avere qualcosa in cui rivedersi e sentirsi rappresentati, è importante". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Rotelli: “Governo rinnova il suo impegno anche su clima”

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(Adnkronos) – "L’Italia, come sottolineato dal presidente Meloni nel suo discorso alla Cop29, rinnova il proprio impegno nella lotta ai cambiamenti climatici, con un approccio pragmatico, piuttosto che ideologico".Lo ha detto Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, nel corso della presentazione del rapporto integrato di sostenibilità Conai 2024, che si è tenuta oggi a Roma.  “La strada da seguire – sottolinea Rotelli – è quella della decarbonizzazione attraverso una transizione ecologica realizzata con tutte le tecnologie a nostra disposizione”.

E conclude: “La politica deve essere vicina e sensibilizzare i cittadini, raccontando tutte le attività di carattere politico e le azioni fatte in Europa in campo di sostenibilità”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)