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Tottenham-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Altro giro, altra trasferta europea per la Roma.I giallorossi questa volta volano a Londra per sfidare il Tottenham, nella quinta giornata di Europa League.

Dopo il debutto con sconfitta contro il Napoli, il nuovo allenatore Claudio Ranieri deve raddrizzare le cose anche in Europa, dove la Roma ha soltanto cinque punti in classifica, frutto della vittoria con la Dinamo Kiev e dei pareggio con l'Athletic Bilbao e l'Union Saint-Gilloise.I giallorossi occupano attualmente la ventesima posizione in classifica, mentre il Tottenham è fermo al settimo a quota 9 punti. La sfida tra Tottenham e Roma è in programma oggi, giovedì 28 novembre, alle ore 21.

Ecco le probabili formazioni: 
Tottenham (4-3-3): Forster; Porro, Dragusin, Davies, Udogie; Sarr, Bissouma, Maddison; Kulusevski, Solanke, Son.All.

Postecoglu 
Roma (4-4-1-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka, Angelino; El Shaarawy, Cristante, Koné, Zalewski; Pellegrini; Dovbyk.All.

Ranieri  Tottenham-Roma sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e l'app SkyGo.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal canone Rai al bonus Natale, via libera al dl fiscale con maggioranza spaccata

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(Adnkronos) – Dal canone Rai a 90 euro ai i contributi ai partiti, dalla riapertura del concordato al bonus Natale, è stato un via libera al cardiopalma in commissione Bilancio al Senato al decreto fiscale collegato alla manovra.Il dl approda oggi in Aula a Palazzo Madama, ma la maggioranza è andata sotto durante il voto a due emendamenti: quello sul taglio del canone Rai sostenuto dalla Lega con l'appoggio di Fdi e Mef e quello sulle misure per la sanità in Calabria a firma dell'azzurro Claudio Lotito.  La premier Giorgia Meloni ha però ridimensionato la portata della spaccatura. "Sono schermaglie, non ci vedo nulla di particolarmente serio…", ha detto a margine dei lavori della X Edizione dei Med Dialogues.

Ma l'opposizione attacca con la segretaria del Pd Elly Schlein che parla di "maggioranza in frantumi" e divisioni "evidenti".  Ecco le misure passate in commissione Bilancio. Pomo della discordia nella maggioranza è l'emendamento della Lega per confermare il canone Rai a 70 euro, contro i 90 che ripristinerebbe la manovra dal 2025.La proposta di modifica è stata bocciata con 12 'no' da Forza Italia e opposizioni e 10 'si' con Fdi e Lega.

La proposta potrebbe tuttavia tornare in campo con gli emendamenti alla Legge di Bilancio.  Via libera nel dl al payback sanitario con l'approvazione di un emendamento a firma Fdi ma sostenuto anche dalle forze di opposizione.La Lega con il senatore lombardo Claudio Borghi non ha partecipato alle votazioni. Approvata la proposta che prevede un aumento di 3 milioni di euro al tetto per i contributi ai partiti.

Il via libera è arrivato sul testo originario a firma Pd e Avs, dopo lo stop di ieri del Colle ad una riformulazione del governo che fissava una soglia garantita dello 0,2 per mille sull’intero gettito Irpef da ripartire tra le forze politiche anche se il contribuente non avesse espresso preferenze. Luce verde alla riapertura fino al 12 dicembre dei termini per l'adesione dei soggetti Isa al concordato preventivo biennale scaduto il 31 ottobre.Il concordato consente per due anni di pagare le tasse sulla base di una proposta formulata dall'Agenzia delle Entrate, coerente con i parametri contenuti nelle banche dati a disposizione dell'amministrazione finanziaria e i redditi dichiarati dal contribuente.

Esclusi dalla remissione dei termini i soggetti con regime forfetario.Con le risorse reperite il governo intenderebbe tagliare le tasse al ceto medio abbassando dal 35% al 33% l'aliquota del secondo scaglione Irpef. Platea ampliata per il Bonus Natale da 100 euro: un emendamento approvato estende infatti ai genitori single con reddito entro i 28mila euro il contributo una tantum allargando i beneficiari potenziali a 4,5 milioni di persone.

Il bonus potrà però essere percepito da un solo coniuge nello stesso nucleo famigliare.  Aumentano di 343 milioni di euro le risorse per il patrimonio di Autostrade dello Stato, la società in-house del ministero delle Infrastrutture controllata dal Mef per la gestione di tratte autostradali.I fondi sono destinati all’acquisizione dei diritti e obblighi legati alle partecipazioni azionarie di Anas in Concessioni Autostradali Venete, Autostrada Asti-Cuneo, Società italiana per azioni per il traforo del Monte Bianco e Società italiana traforo autostradale del Frejus. Liste d'attesa più corte nella sanità.

Una proposta di modifica approvata recupera le risorse non spese stanziate durante l’emergenza Covid per attuare i piani operativi di smaltimento delle liste.Nel dettaglio i fondi andranno al potenziamento delle prestazioni aggiuntive e al coinvolgimento di operatori privati accreditati. Approvato dalla commissione bilancio del Senato l'emendamento firma Paita (Iv) che abolisce le sanzioni pecuniarie per gli enti locali in caso di mancato invio della certificazione Covid per il 2022.

In caso di risorse Covid utilizzate nel 2022 e successivamente non certificate, infatti, "la penalità a carico dell’ente inadempiente – spiega la senatrice – si è già configurata automaticamente, sotto forma di obbligo di restituzione allo Stato delle risorse di cui non si è certificato l’impiego". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, il ritorno di Trump e il futuro a rischio del ‘programma Russia’ della Cia

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(Adnkronos) – L'arrivo di Trump alla Casa Bianca?Agita le notti di quanti operano come agenti doppi dall'interno del potere russo.

A scriverne è il quotidiano britannico 'Guardian', spiegando che negli ultimi tre anni la Cia ha condotto un programma di sensibilizzazione "insolitamente audace", puntando a reclutare cittadini russi interni al governo o ai servizi di sicurezza del Paese, tra quanti chiaramente in disaccordo con le scelte del regime di Vladimir Putin, anche sull'Ucraina.Un'occasione da cogliere in nome di una scelta patriottica, così proclamavano i "video di reclutamento contenenti istruzioni su come contattare la Cia in modo sicuro".

A gennaio, tuttavia, i russi che hanno risposto a queste chiamate si troveranno di fronte a una realtà geopolitica molto diversa, con il ritorno di Trump alla Casa Bianca.Con il timore che il neoeletto presidente resti fedele alla linea avviata durante il suo primo mandato, cercando di riavvicinarsi alla Russia di Putin.  E la scelta come prossima direttrice della National Intelligence di Tulsi Gabbard, di cui si ricordano passate dichiarazioni sulle "legittime preoccupazioni di sicurezza della Russia come concausa della guerra in Ucraina", sembra confermarlo. A far rischiare notti insonni ad eventuali agenti doppi all'interno della Russia potrebbe essere non soltanto un drastico cambiamento politico sulla questione Ucraina, ma anche il consolidato disinteresse manifestato dal presidente eletto Trump sulla sicurezza delle informazioni riservate, afferma il quotidiano alludendo alla vicenda dei documenti secretati finiti a Mar-a-Lago.  "Non sappiamo con certezza – tiene tuttavia a precisare al giornale Calder Walton, storico dell'intelligence presso la Kennedy School di Harvard e autore di un recente libro sulla storia delle guerre di intelligence tra Mosca e Washington – se siano stati effettuati reclutamenti, né dovremmo saperlo, ma di certo la strategia è stata questa, e fasi della storia passata analoghe a quella presente sono stati un'occasione d'oro per il reclutamento da parte dei servizi occidentali".  Quanti russi abbiano accettato di lavorare segretamente per l'Occidente negli ultimi anni – al netto dei falsi agenti doppi, coloro cioè che si propongono come 'disertori' ma di fatto fanno il gioco di Mosca sotto mentite spoglie – sono informazioni altamente riservate, tenute segrete e compartimentate anche all'interno delle stesse agenzie per evitare fughe di notizie. "Esiste ogni tipo di salvaguardia per proteggere l'identità di qualsiasi risorsa all'interno della Cia", spiega Walton. Diverse fonti europee di sicurezza e di intelligence hanno confermato in interviste rilasciate negli ultimi mesi, si legge ancora, che le agenzie occidentali hanno intensificato i tentativi di reclutamento.

Molti – all'interno dell'élite russa – sono inorriditi per l'invasione dell'Ucraina e il conseguente status di paria del Paese, ma il salto da fare per decidere di passare segreti a una potenza straniera è lungo.Nella situazione attuale, il reclutamento all'interno della Russia è considerato troppo rischioso e la maggior parte dei funzionari russi non può più viaggiare in Europa. "Ma ci sono Paesi terzi dove è possibile incontrare queste persone", ha detto la fonte. Le motivazioni delle potenziali reclute possono includere necessità finanziarie, disaffezione ideologica o rancori personali, e spesso si tratta di una combinazione di tutti e tre.

Spesso, gli accordi con i possibili agenti doppiogiochisti prevedono che la fonte accetti di rimanere sul posto per un periodo di tempo, e successivamente le venga fatta un'offerta di reinsediamento sotto una nuova identità. "C'è anche il fatto che le persone potrebbero guardare al regime di Putin e chiedersi quanto sia stabile; potrebbero pensare: 'Posso resistere un po' più a lungo, ma ho bisogno di una strategia di uscita ad un certo punto'". Per i 'disertori' dunque gli imminenti cambiamenti politici negli Stati Uniti potrebbero essere fonte di preoccupazione. "Penso che l'amministrazione Trump potrebbe risultare dannosa per il rischio di compromissione di notizie riservate e tutela delle fonti sulla Russia", afferma ancora parlando con il quotidiano Walton, che descrive la possibile nomina di Gabbard come "straordinariamente allarmante".Come capo nazionale dell'intelligence, supervisionerebbe 18 agenzie, tra cui l'FBI e la CIA. Le preoccupazioni di lunga data sui legami tra Trump e la Russia hanno portato alcuni alleati a condividere meno intelligence con gli Stati Uniti durante la prima presidenza Trump, anche all'interno della stretta alleanza tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda, nota come Five Eyes: "So per certo che durante la prima amministrazione Trump uno dei partner dei Five Eyes era prudente nel condividere informazioni sulla Russia che potessero finire alla Casa Bianca.

Servizi di intelligence strettamente alleati avevano predisposto protezioni proprio per questo problema di compromissione dell'intelligence legata alla Russia. È un'ipotesi di lavoro corretta dire che la stessa cosa sarà vera nella prossima amministrazione", conclude Walton. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Kim produce altri missili per Putin

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(Adnkronos) –
Dopo le munizioni e i soldati, Kim Jong-un promette altri missili a Vladimir Putin.Il sostegno della Corea del Nord alla guerra che la Russia sta conducendo da oltre 1000 giorni contro l'Ucraina è sempre più ampio e sale di livello.

Da oltre un anno, Pyongyang fornisce munizioni e artiglieria alle forze armate russe.Da circa un mese, migliaia di militari nordcoreani combattono accanto ai russi nella regione di Kursk, invasa sin da agosto dall'Ucraina.  
La Corea del Nord adesso lavora per ampliare un impianto utilizzato per la fabbricazione di missili impiegati dalla Russia.

E' quanto emerge da una ricerca di un think tank con sede negli Stati Uniti rilanciata dalla Cnn, da immagini satellitari che indicano come i nordcoreani stiano 'allargando' uno stabilimento nella città di Hamhung con la costruzione di un secondo edificio per l'assembleggio finale dei missili e di alloggi per i dipendenti.Tutto mentre continua a rafforzarsi l'asse Mosca-Pyongyang e mentre arrivano le notizie su una visita in Corea del Sud del ministro ucraino della Difesa in cerca di aiuti per Kiev.  Secondo i ricercatori del James Martin Center for Nonproliferation Studies del Middlebury Institute of International Studies, il sito in questione fabbrica sia missili Kn-23 (Hwasong-11A e la Russia, evidenzia la rete americana, ne ha lanciati circa 60 quest'anno contro l'Ucraina) che missili Kn-24 (Hwasong-11B).

Qui è stato spesso in visita il leader nordcoreano Kim Jong-un.I nordcoreani lo chiamano 'Stabilimento 11 Febbraio'. 
"Sembra sia un tentativo di aumentare la capacità su questa linea di produzione", ragiona con la Cnn Sam Lair del Center for Nonproliferation Studies, che racconta come la 'crescita' dell'impianto sia iniziata nel 2020 e come il nuovo edificio, probabilmente per l'assemblaggio dei missili, indichi che "non stanno solo migliorando un elemento della linea di produzione, ma piuttosto stanno cercando di ampliarla".  Secondo Lair, che si basa sull'analisi di immagini satellitari di ottobre di Planet Labs, la Corea del Nord starebbe anche aumentando la forza lavoro. "Appena fuori dal perimetro di sicurezza dell'impianto, vediamo quelli che sembrano essere nuovi appartamenti in costruzione – dice – Nelle immagini satellitari vediamo le fondamenta".

Il sito, sottolinea, fa parte del complesso Ryongsong Machine Complex che fabbrica anche armamenti per i militari nordcoreani. I media ufficiali nordcoreani avevano immortalato qui Kim durante una visita dell'agosto 2023, ma quelle immagini – evidenzia la Cnn – sono sparite dalle pagine dei siti web nordcoreani.E intanto Kim continua a insistere sul potenziamento dell'arsenale del Paese eremita.

Dall'inizio di quest'anno, secondo le denunce delle autorità ucraine raccolte dalla rete americana, gli attacchi con missili nordcoreani hanno fatto almeno 28 morti e 213 feriti.Nel mirino di attacchi missilistici, gli ucraini affermano che un terzo degli armamenti utilizzati dai russi per colpire il loro Paese sono nordcoreani.   Intanto, scrive l'agenzia Yonhap, il ministro ucraino della Difesa Rustem Umerov, alla guida di una delegazione scelta per i colloqui con il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, mantiene il riserbo dopo le indiscrezioni su una presunta richiesta di aiuti militari alla Corea del Sud.

E l'ufficio di Yoon conferma un incontro con la delegazione ucraina guidata da Umerov per condividere informazioni d'intelligence sulla "crescente cooperazione militare" tra Russia e Corea del Nord, con il conflitto in Ucraina che va avanti da oltre mille giorni, innescato dall'invasione russa avviata il 24 febbraio di due anni fa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, von der Leyen bis in carica con 370 voti: minimo storico e gruppi spaccati

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(Adnkronos) – Malgrado le trattative febbrili della vigilia, la Commissione von der Leyen bis non ha raggiunto la soglia dei 401 voti a favore, quelli che aveva preso la presidente poco più di tre mesi fa.Il pallottoliere a Strasburgo ieri si è fermato ben al di sotto: il nuovo esecutivo Ue è stato eletto dal Parlamento Europeo con 370 voti a favore, 282 contrari e 36 astenuti, su 688 votanti.

La maggioranza è del 53,77% sui voti espressi, la più bassa di sempre, e appena del 51,46% se la si calcola sul numero dei componenti dell’Aula (719).Si tratta però di calcoli che lasciano il tempo che trovano, poiché bastava la maggioranza relativa, cioè un voto favorevole in più di quelli contrari (gli astenuti sono ininfluenti).  E’ un fatto politico, tuttavia, che dal 18 luglio scorso ad oggi, dopo l'apertura all'Ecr avvenuta nel frattempo, il collegio scelto dalla presidente rieletta ha preso ben 31 voti in meno.

Trecentosettanta voti a favore sono il minimo storico, da quando la Commissione viene eletta dal Parlamento.La von der Leyen uno era stata approvata con 461 voti a favore, 157 contrari e 89 astensioni, nel novembre del 2019.

Il numero di voti favorevoli ricevuti ieri è il più basso mai registrato: la Commissione Santer nel 1995 aveva ottenuto 417 sì; il collegio guidato da Romano Prodi ne aveva presi 510; la Barroso uno 478, la Barroso due 488, la Commissione Juncker 423. Come se non bastasse, il voto sulla nuova Commissione ha spaccato molti gruppi parlamentari, che si sono “spappolati”, secondo la definizione dell’eurodeputato Cinquestelle Gaetano Pedullà.Il Ppe ha votato massicciamente a favore, inclusi gli italiani di Forza Italia, ma ha perso il Pp spagnolo, impegnato in una ‘corrida’ contro la vicepresidente Teresa Ribera, del Psoe, e gli sloveni dell'Sds, il partito dell’ex premier Janez Jansa, che hanno votato contro, più 2 astenuti.

Il grosso dei Socialisti e Democratici ha votato a favore della nuova Commissione, incluso il Pd, ma il gruppo ha registrato 25 contrari (tra cui due indipendenti eletti con il Pd, Cecilia Strada e Marco Tarquinio) e ben 18 astenuti. Compatti i Patrioti, che hanno votato tutti contro, inclusa la Lega e gli ungheresi di Fidesz.Tutti no anche dai membri della Left, inclusi gli italiani del M5S e di Avs.

Si sono schierati per il no anche i deputati dell'Europa delle Nazioni Sovrane, il gruppo di Alternative fuer Deutschland, la destra della destra.I Liberali di Renew hanno votato massicciamente a favore, con sei astenuti.

I Conservatori dell'Ecr, come annunciato dal copresidente Nicola Procaccini che ha confermato la libertà di voto per i suoi eurodeputati (come era avvenuto nel 2019), si sono divisi: tra i favorevoli Fratelli d'Italia, i belgi dell'N-Va e i cechi dell'Ods; tra i contrari i polacchi del Pis; si contano anche 4 astenuti.Tra i Conservatori, sono più gli eurodeputati che hanno votato contro (39) la nuova Commissione rispetto a quelli a favore (33).  Spaccati i Verdi: tra i 27 favorevoli spiccano i Gruenen tedeschi, prima delegazione del gruppo; tra i contrari, una ventina, figurano anche gli italiani Ignazio Marino, Benedetta Scuderi e Leoluca Orlando.

Ci sono anche sei astenuti.I voti di una stretta maggioranza degli ecologisti sono arrivati dopo che Ursula von der Leyen ha annunciato di aver nominato l’ex copresidente del gruppo Philippe Lamberts come proprio consulente per il Green Deal.  Guardando al voto attraverso il prisma della politica italiana, che a queste latitudini può risultare ingannevole perché nel Parlamento Europeo le dinamiche sono diverse da quelle nazionali, si sono spaccate sia la maggioranza che l’opposizione.

Nella prima, Fdi e Fi hanno votato sì, la Lega no; nella seconda, il Pd ha votato sì, tranne due indipendenti, gli altri hanno votato contro.Sia il capodelegazione di Fdi Carlo Fidanza che quello del Pd, Nicola Zingaretti, hanno negato che i voti contrari alla Commissione espressi, rispettivamente, dalla Lega e dal M5S costituiscano un problema politico per i rispettivi partiti.

Von der Leyen, dopo il voto, ha fatto buon viso a cattivo gioco: oggi, ha detto, “è un buon giorno per l’Europa.Il voto dimostra che il centro tiene”.

Per Letizia Moratti, di Forza Italia, non ci sono “rischi di instabilità” per la nuova Commissione e i numeri sono imparagonabili con quelli di cinque anni fa perché “il mondo sta cambiando rapidamente”.  Di fatto, però, la maggioranza è uscita numericamente indebolita dall’apertura all’Ecr decisa da Manfred Weber, leader del Ppe, e assecondata da Ursula von der Leyen, con la nomina a vicepresidente esecutivo di Raffaele Fitto.Ciò nonostante, c’è chi sostiene che l’obiettivo dell’operazione non sia numerico, bensì eminentemente politico: quello di dividere le destre, sottraendo a quel fronte una parte dell’Ecr, quella al governo e quindi dialogante per definizione, oggi costituita da Fratelli d’Italia, dai cechi dell’Ods e dall’N-Va, che dovrebbe arrivare al potere in Belgio con Bart de Wever.

E’ anche un fatto, come ha ricordato Nicola Procaccini, copresidente dell’Ecr, che nel Parlamento Europeo “non ci sono vincoli di maggioranza”, dato che le maggioranze si formano di volta in volta sui singoli dossier.  Fitto, anche ieri attaccato ripetutamente in Aula da sinistra, ha affermato via social che ora occorre "lavorare" in modo unitario, per il bene dell'Ue.Il capodelegazione del Pd Nicola Zingaretti, dal canto suo, si è augurato un “radicale ripensamento” della strategia da parte di Manfred Weber, visto che la maggioranza, anziché allargarsi, si è ristretta, perdendo molti pezzi per strada.

Il politico bavarese ha rivendicato in Aula la sua strategia, definendo AfD, Fidesz e il Rassemblement National dei “nemici politici”, e promettendo che non permetterà loro di distruggere “la mia Europa”.E’ un fatto, comunque, che nel Parlamento uscito dalle europee dello scorso giugno la destra pesa eccome e condiziona il processo legislativo: Zingaretti ha invitato a ricordare sempre che nell’Aula ci sono “duecento” deputati “di estrema destra”, che si fanno sentire.  E continueranno a farsi sentire, ha assicurato Carlo Fidanza, capodelegazione di Fdi: “Giocheremo la nostra partita su ogni singolo dossier, perché sappiamo che i numeri qui dentro sono cambiati”, ha detto. "I programmi, le lettere di missione, tutto quello che è stato fino ad oggi non dico che è come se non esistesse più, ma rimane un punto di riferimento che dovrà calarsi nella realtà democratica di un'Aula che ha dei numeri diversi”.

E Procaccini, chiudendo un punto stampa dopo il voto, non ha nascosto la propria soddisfazione: “Andiamo a fare un brindisi: ce lo siamo meritato”, ha detto ai membri della sua delegazione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canone Rai e sanità, doppio inciampo del governo. Ira Meloni, ma premier tira dritto

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(Adnkronos) – Un pasticcio che poteva essere evitato.A Giorgia Meloni, raccontano, non sarebbe affatto andato giù il doppio passo falso di ieri della sua maggioranza al Senato, con il governo battuto una prima volta in commissione Bilancio sul canone Rai (Forza Italia ha votato con l'opposizione contro la riduzione del contributo per la tv pubblica da 90 a 70 euro fortemente voluto da Matteo Salvini) e una seconda volta, sempre a Palazzo Madama, su un emendamento sulla sanità calabrese firmato dal senatore azzurro Claudio Lotito, evidente fallo di reazione della Lega.

Un inciampo che "non giova a nessuno", filtrava da Palazzo Chigi a stretto giro dal primo incidente di giornata. La premier, riferiscono fonti parlamentari, sarebbe rimasta molto infastidita da quanto accaduto per aver dato l'immagine di superficialità e litigiosità a pochi giorni dal vertice di domenica scorso, dove avrebbe chiesto e strappato ai suoi alleati la promessa di evitare polemiche e forzature su temi divisivi.Da qui la freddezza nei confronti di Antonio Tajani, percepita ieri al Med Dialogues (rapida stretta di mano, ndr). "Se abbiamo trovato l'accordo per un cessate il fuoco in Libano possiamo farlo pure sul canone Rai", ha tagliato corto la premier con i cronisti, derubricando le frizioni "in schermaglie", nulla di "particolarmente serio".

Ora bisogna andare avanti e lasciarsi tutto alle spalle in fretta, concentrarsi sui prossimi impegni, la linea che filtra infatti da Palazzo Chigi.Dove, assicurano, non figurano in agenda nuovi vertici di maggioranza: "Lasciar decantare e guardare avanti, il presidente tira dritto", confermano fonti parlamentari vicine a Meloni.  Sul canone Rai ci sarebbe stato un combinato disposto di fattori, che avrebbero portato all'incidente, esponendo di nuovo il centrodestra all'ennesimo scivolone.

Nella coalizione, insomma, si respira un clima di tutti contro tutti.C'è chi se la prende con il sottosegretario al Mef Lucia Albano, che forse avrebbe potuto fare di più per evitare il patatrac finale; chi invece accusa i leghisti di aver fatto una forzatura, violando il 'patto di non belligeranza' firmato chez Giorgia e chi, infine, se la prende con gli azzurri, che avrebbe potuto lasciare l'Aula o comunque scongiurare l'incidente.  Raccontano che il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, abbia mediato fino alla fine.

Tante le soluzioni che ha provato a mettere in campo, andando oltre l'invito ad accordarsi tra alleati.Ma nessuna ipotesi, durante i vertici di maggioranza a Palazzo Madama, ha portato a superare l'impasse.

Da ultimo, ieri mattina, l'influenza ha tenuto lontano dalla Commissione Bilancio lo stesso Ciriani, mettendolo fuori gioco per un tentativo di conciliazione in extremis. Antonio Tajani dice intanto chiaramente che la "posizione di Forza Italia non è mai cambiata": ''L'abbiamo detto sin dall'inizio che era sbagliato spendere 430 milioni euro per una partita di giro.Invece di tagliare il canone Rai che costa 50 centesimi al cittadino italiano, con quei 430 milioni di euro facciamo un'operazione per tagliare sul serio le tasse".

Il ministro degli Esteri immaginava di ''metterli in un pacchetto dell'Irpef aggiungendoli a quelli del concordato fiscale o si poteva usarli per la sanità''.  Dietro il 'no' del partito forzista al 'taglio', chiarisce ancora una volta il vicepremier, non c'è la famiglia Berlusconi, né Piersilvio, né Marina. ''Sono grande e grosso, ho 70 anni, ma vi pare che prendo ordini da qualcuno?'', si sfoga il segretario nazionale di Fi, che aggiunge: ''Tanto, è inutile che vi dico delle cose, tanto scrivete sempre quello che volete…Così sulle banche, ora sul canone Rai: ogni cosa che facciamo, la facciamo perché c'è qualcuno che ci dice cosa dobbiamo fare".  A chi dentro Fdi manifesta irritazione, Fi fa sapere di non aver certo forzato la mano.

Abbiamo sempre detto 'no' al taglio del canone Rai, non lo si scopre adesso, fa sapere un big forzista a mezza bocca, che ricorda come all'ultimo vertice i leader centrodestra avevano detto che su temi divisivi, come la Rai, bisognava evitare di alimentare tensioni.  "La sforbiciata al canone andava evitata lo scorso anno, quando è stata introdotta – spiega una fonte di Fdi -, ormai è deleterio tornare indietro, per questo abbiamo deciso di votare a favore".I Fratelli d'Italia rimarcano inoltre di aver tenuto fede anche all'impegno sull'altro emendamento, sulla sanità calabrese, poi affossato dai leghisti che hanno così mandato di nuovo sotto il governo.

Una 'risposta' che i meloniani non avrebbero gradito, men che meno la presidente del Consiglio.Salvini dice di ''non aver sentito Tajani (''avrà da fare, anche io ho da fare" ma "ci messaggiamo") e tira in ballo Silvio Berlusconi: ''Ricordo che Berlusconi riteneva che il canone fosse una tassa, una gabella" ma "non da cancellare". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna-Lille 1-2, la doppietta di Mukau condanna i rossoblù

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(Adnkronos) – Il Bologna manca ancora la vittoria in Champions.Nella notte del Dall’Ara, i rossoblù cadono 2-1 contro il Lille e vedono complicarsi sempre di più le speranze di qualificazione al prossimo turno di coppa.

Il gol di Lucumì vale il ritorno al gol nella massima competizione europea dopo sessant’anni, ma la doppietta di Mukau condanna alla sconfitta la squadra di Italiano.Gli emiliani restano penultimi in classifica, con 1 solo punto guadagnato dopo 5 giornate.

I francesi salgono invece a quota 10.  Il Bologna parte bene e si illude dopo sei giri d’orologio.Dallinga infila Chevalier al primo squillo, ma il Var annulla per fuorigioco e nega ancora una volta il primo gol europeo alla squadra di Italiano.

Poi, il primo tempo rossoblù è tutto di fatica e sofferenza.Il Lille alza il baricentro con il passare dei minuti e si fa vedere più volte dalle parti di Skorupski: prima Alexsandro colpisce il palo, poi Mukau trova il vantaggio dopo un rinvio sfortunato di Posch.

Padroni di casa sotto all’intervallo, ma subito vivi in avvio di ripresa.Al 63’, Lykogiannis pesca Lucumì in area con una bella punizione-cross dalla trequarti: la zampata del difensore anticipa tutti in area e stavolta il gol è regolare.  Momento storico, il Bologna torna a segnare nella massima competizione europea dopo 60 anni.

Il Dall’Ara non ha però nemmeno il tempo di goderselo e dopo tre minuti arriva il nuovo vantaggio di Mukau, che non sbaglia col piattone sul cross basso di Fernandez-Pardo.L’ultima grande occasione è sempre per gli ospiti: al 70’, Skorupski respinge un cross di Fernandez-Pardo dalla destra, ma il pallone carambola su Fabbian e costringe il portiere al colpo di reni per evitare il tris.

Il Lille vince 2-1.Per la squadra di Italiano la qualificazione è ancora possibile, ma la strada ora è molto complicata. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aston Villa-Juventus 0-0, bianconeri fermati sul pari a Birmingham

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(Adnkronos) – Tante emozioni ma nessun gol a Birmingham, tra Aston Villa e Juventus finisce 0-0.I bianconeri fanno la partita ma si scontrano con un Dibu Martinez formato Mondiale.

Brivido nel finale, con un gol annullato agli inglesi in pieno recupero.Con questo pari Motta sale a quota 8 punti, mentre gli inglesi sono noni a quota 10. Partenza veemente della Juventus, che chiude l'Aston Villa nella propria metà campo e si fa pericolosa con la vivacità di Conceicao.

La velocità bianconera è un fattore e soltanto l'uscita provvidenziale del Dibu Martinez nega a Weah, che oggi sostituisce Vlahovic da prima punta, l'opportunità di calciare solo davanti alla porta.Con il passare dei minuti gli inglesi alzano il baricentro, appoggiandosi alla fisicità di Watkins e alle geometrie di Tielemans.

Proprio dal destro del centrocampista belga nasce la prima occasione della partita, con Pau Torres che stacca di testa da corner ma mette alto.La risposta della Juve è affidata a Yildiz, ma il tiro del turco si spegne largo.

La partita aumenta di intensità.A centrocampo si lotta su ogni pallone, le linee sono intasate e la squadra di Motta cerca uno sbocco sulle fasce.

I bianconeri fanno girare bene il pallone, ma l'occasione più grossa ce l'ha Watkins, che però trova l'ottimo riflesso di Di Gregorio.Il pericolo scampato sveglia la Juve, che risponde prima con un tiro da fuori di Weah, poi con il tentativo a giro di Conceicao.

In pieno recupero Lucas Digne, mattatore dell'Italia a San Siro, colpisce la traversa su punizione. La Juve parte forte anche nel secondo tempo, con tanto di timide proteste per un tocco di mano, ma attaccato al corpo, di Pau Torres in area.I pericoli per la porta bianconera arrivano ancora su punizione, ma questa volta Bailey calcia alto.

Intorno alla mezzora della ripresa, su angolo, arriva l'occasione più clamorosa della partita della Juve: il pallone sbuca sul secondo palo dove c'è Conceicao, che colpisce di testa a colpo sicuro ma trova il riflesso di Martinez sulla linea.Pochi minuti dopo è Locatelli a salvare la porta bianconera sul tap-in di McGinn.

La partita si apre e le squadre si allungano.I cambi danno nuova linfa e ogni azione potrebbe essere quella decisiva.

Alla fine però la stanchezza si fa sentire, l'Aston Villa si chiude a protezione del pari e la Juve non riesce a sfondare.In pieno recupero annullato un gol a Rogers per fallo su Di Gregorio.

Finisce 0-0 a Birmingham. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Laura Pausini, concerto a Milano e Levante ospite a sorpresa

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(Adnkronos) –
Levante è l’ospite a sorpresa che sale sul palco con Laura Pausini durante il primo dei due concerti milanesi del World Tour Winter 2024, in scena al Forum di Assago, con il quale la cantante romagnola celebra 31 anni della sua formidabile carriera.Per lei Levante ha scritto ‘Ti porterai lontano’ che intonano insieme, scambiandosi lunghi abbracci. “Venivo qui a sentire i cantanti che amavo e nel corso degli anni sono usciti tanti talenti italiani che hanno lasciato il segno – sottolinea Pausini – Questa canzone è stata scritta per me da una cantautrice speciale e quando qualcuno ha talento non esiste invidia ma stima. È una bella cosa che tra due femmine esista questa chimica”.  Tra il pubblico milanese è presente anche Antonio Aiello che per Laura ha scritto ‘All’amore nostro’, brano contenuto nella tracklist digitale dell’album ‘Anime Parallele’ e che i due hanno eseguito insieme la settimana scorsa a Roma.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Del Piero presidente Figc? “Non dico no, ma nessuno mi ha candidato”

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(Adnkronos) –
Alessandro Del Piero sarà il prossimo presidente della Figc?Ad oggi, la candidatura dell'ex capitano della Juventus rimane una suggestione: "Bisogna essere candidati da qualcuno e nessuno dalla FIGC mi ha chiesto di ricoprire questo ruolo", dice a Sky Sport, nell'immediato prepartita delle sfide di Champions League proprio Del Piero.  "Se non ti invitano, non puoi presentarti da solo", spiega, "da uomo di calcio mi informo e seguo tutto, eventualmente una cosa del genere deve essere presa in considerazione in un certo modo.

Per me la squadra è fondamentale, deve esserci spirito di squadra per arrivare dove si vuole".Del Piero, in ogni caso, non chiude la porta: "Non dico che è no, ma nessuno mi ha candidato e una iniziativa simile andrebbe affrontata con spirito di squadra". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump nomina il generale Kellogg inviato per Ucraina e Russia

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(Adnkronos) – Donald Trump annuncia la nomina del generale a riposo Keith Kellogg, un fedelissimo che ha già fatto parte della prima amministrazione Trump, a inviato per l'Ucraina e la Russia, con il compito di mettere fine a due anni e mezzo di conflitto.  "Sono molto felice di nominare il generale Keith Kellogg come assistente del presidente ed inviato speciale per l'Ucraina e la Russia – ha dichiarato il presidente eletto sui social – Keith ha una distinta carriera nell'esercito e nel mondo degli affari, e ha ricoperto ruoli molti delicati di sicurezza nazionale durante la mia prima amministrazione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Ramy, inquirenti cercano altri video: appello a testimoni Corvetto

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(Adnkronos) – Si cercano altri video, di privati, ed eventuali testimoni per eliminare ogni dubbio su quanto accaduto la notte di domenica 24 novembre quando, all'incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta a Milano, nel quartiere Corvetto, ha perso la vita Ramy Elgaml, 19enne egiziano, morto a bordo di uno scooter durante un inseguimento con i carabinieri. Alla guida c'era un suo amico, ancora ricoverato in gravi condizioni in ospedale – resta intubato e non è stato ancora sentito dagli investigatori – che avrebbe perso il controllo della moto andando a schiantarsi contro un muretto di una stazione di servizio.  L'indagine, affidata al pm Marco Cirigliano, serve a ricostruire se c'è stato un urto tra la gazzella dei carabinieri e il mezzo a due ruote oppure se lo schianto sia stato determinato solo dalla velocità dello scooter e da un errore del conducente.Da quanto trapela, esistono più telecamere nella zona dell'incidente, "c'è un video solo" abbastanza nitido che riprende la scena, mentre non ci sarebbero testimoni dell'accaduto che "sarebbero molto utili".

Nelle indagini – l'autopsia è stata disposta per venerdì – risultano iscritti nel registro degli indagati per omicidio stradale in concorso, a garanzia e per tutti gli accertamenti, il carabiniere che era alla guida della macchina di servizio e il 22enne tunisino che guidava lo scooter.  "I fatti di Corvetto non vanno assolutamente sottovalutati.Assistiamo a segnali molto preoccupanti che testimoniano un malessere diffuso e un meccanismo di integrazione oggettivamente non riuscito.

Le scene delle violenze dopo la tragica morte di Ramy Elgaml ci portano alla mente situazioni di criticità che si verificano da anni in altre grandi città europee", dice all'Adnkronos il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sullo stato di sicurezza e degrado delle città e delle loro periferie, Alessandro Battilocchio (Fi). "Ci tengo ad esprimere personalmente la massima solidarietà alle nostre forze dell’ordine, impegnate a garantire ogni giorno sicurezza e presidio del territorio in condizioni spesso complesse, come in questo caso – conclude – Un pensiero particolare ai cittadini di Corvetto che devono sentire le Istituzioni sempre vicine e presenti in un’azione all’insegna della legalità e del rispetto delle regole".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuela Orlandi, Promotore giustizia Vaticano: “Dossier di cui parla Pietro esiste”

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(Adnkronos) – Il dossier su Emanuela Orlandi di cui parla il fratello Pietro esiste.A dirlo è Alessandro Diddi, Promotore di giustizia del Vaticano, intervenendo alla presentazione del volume di Maria Antonietta Calabro’ ‘Il trono e l’altare’.  "Abbiamo trovato un dossier.

Ne parla molto Pietro Orlandi.Il contenuto è riservato" ma, a quanto ha fatto intendere, non contiene un’indagine.

Il dossier è quello di cui il fratello di Emanuela, la cittadina vaticana di cui si sono perse le tracce oltre quaranta anni fa, è stato informato da Paolo Gabriele.  Il Promotore di giustizia ha ricordato che sul caso Orlandi in questi anni si sono avvicendate "cinque piste: dalla tratta delle bianche alla pista legata a problematiche familiari.Cinque piste che ovviamente non possono essere tutte vere.

Si autoescludono.Stiamo cercando di eliminare quelle non attendibili”.

Diddi ha ricordato che con l’Italia c’è piena collaborazione nel "rispetto di confini: l’Italia sta facendo indagini e noi non ci mettiamo in competizione.Collaboriamo”.  Alla presentazione del volume era presente anche Ilario Martella, il magistrato che sul caso Orlandi ha sempre sostenuto la pista internazionale legata alla Stasi. “Io – ha detto ancora Diddi – vorrei lavorare senza avere una opinione personale perché le idee personali fanno deviare rispetto ai fatti.

Ognuna delle ricostruzioni ha una sua plausibilità.Io non mi voglio fare convincere da nessuna per ora.

Stiamo parlando di una vicenda terribile su cui molti stanno speculando”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk pubblica lista funzionari federali da licenziare

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(Adnkronos) – Elon Musk pubblica su X i nomi ed i titoli di funzionari federali che intende licenziare, in particolare quelli di quattro donne, che hanno incarichi relativi al clima e che si sono trovate nella sgradevole posizioni di essere i target dell'uomo più ricco del mondo e dei suoi milioni di follower.E quanto riporta oggi la Cnn, che sottolinea che i due post con i nomi hanno avuto decine di milioni di visualizzazioni e le funzionarie hanno ricevuto un'enorme attenzione negativa, tanto che almeno una ha cancellato tutti i suoi account sui social media.  "Queste tattiche sono mirate a seminare terrore e paura tra i dipendenti federali, si vuole intimidirli in modo che abbiano paura di far sentire la loro voce", ha dichiarato Everett Kelley, presidente dell'American federation of goverment employess che rappresenta 800mila dei 2,3 milioni di dipendenti federali, un numero che Musk e l'altro miliardario, Vivek Ramaswamy, che guideranno il Doge minacciano di sforbiciare drasticamente.  "Non penso che i contribuenti americani debbano pagare per un incarico di 'direttore della diversificazione climatica (she/her) presso la Us International Finance Corporation'", recitava uno dei post con lo screenshot del nome e location della funzionaria.

Il post ha avuto 33 milioni di visualizzazioni, e una marea di commenti negativi, tipo "incarico frode".La funzionaria è scomparsa dai social media.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Una vita in apnea, campagna ‘Al cuore del respiro’ racconta la Iap

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(Adnkronos) – Può accadere ovunque e in qualunque momento: all'improvviso non si riesce più a respirare, manca il fiato e si ha la sensazione di sprofondare nel silenzio e nel buio, senza forze.Questa costante 'fame d'aria' è la drammatica esperienza condivisa dalle persone che convivono con l'ipertensione arteriosa polmonare (Iap), malattia rara che 'toglie il respiro'.

Una condizione progressiva e invalidante, caratterizzata da un aumento della pressione del sangue nelle arterie polmonari, con conseguente affaticamento del cuore.La Iap compromette la quotidianità e la vita sociale, lavorativa e affettiva del paziente, con un pesante impatto sulla famiglia e sul caregiver.

Se non adeguatamente trattata, degenera coinvolgendo anche il cuore, che non riesce più a pompare sangue attraverso i polmoni.Aumentare la conoscenza e la consapevolezza sulla patologia è l'obiettivo di 'Al cuore del respiro.

Ipertensione arteriosa polmonare, conoscila in profondità', campagna promossa da Msd con il patrocinio di Amip (Associazione malati ipertensione polmonare) e Aipi (Associazione ipertensione polmonare italiana). Per entrare nella realtà quotidiana di chi convive con la Iap, la campagna – spiegano i promotori in una nota – ridefinisce la narrativa della malattia, raccontandola attraverso una metafora: il viaggio di chi si immerge in apnea nelle profondità marine, scende in un ambiente ostile, buio, silenzioso e sfida i propri limiti cercando con determinazione e coraggio di superarli ogni volta per risalire lentamente verso la luce e l'aria.Su queste immagini fa leva 'Apnea', il video della campagna – disponibile sul sito www.alcuoredelrespiro.it – con protagonista la testimonial Alessia Zecchini, campionessa mondiale di apnea.

Strumenti della campagna sono il sito web, punto di riferimento dell'iniziativa, e attività social che si sviluppano attraverso un percorso informativo con video, interviste e approfondimenti a disposizione dei pazienti sempre su www.alcuoredelrespiro.it. Si calcola che in Italia ci siano 3.000-3.500 persone affette da Iap e in Europa circa 30.000.La sintomatologia dell'ipertensione arteriosa polmonare all'esordio è sfumata, ma poi progressivamente peggiora.

I sintomi aspecifici ritardano la diagnosi di anni, mentre il fattore tempo è determinante per arrivare a una diagnosi precoce e indirizzare i pazienti ai centri di riferimento, dotati di team multidisciplinare in grado di prendere in carico il paziente nella sua complessità e somministrare la migliore opzione terapeutica. "La Iap origina direttamente nelle arteriole polmonari, e determina aumento della pressione nel piccolo circolo e scompenso cardiaco per l'impegno della parte destra del cuore – descrive Michele D'Alto, responsabile Centro ipertensione polmonare, Dipartimento di Cardiologia, Ospedale Monaldi Napoli – E' più frequente nelle donne, ma ha un decorso più grave negli uomini; predilige la larga fascia di età tra i 30 e i 60 anni", e "la gestione è più complessa nei bambini e negli anziani.I sintomi poco specifici e più comuni sono fiato corto, affanno, gonfiore alle gambe, per questo la diagnosi è difficile e spesso tardiva (più di 2 anni).

Una diagnosi precoce e la presa in carico in un centro esperto possono salvare tante vite".E' dunque "fondamentale la collaborazione tra clinici, associazioni pazienti, aziende farmaceutiche e istituzioni che, attraverso un costante dialogo e sinergie, possono dare risposte ai bisogni clinici ancora insoddisfatti delle persone affette da Iap".  Le persone che convivono con l'ipertensione arteriosa polmonare hanno bisogni ed esigenze di tipo clinico, psicologico e sociale, prosegue la nota.

La Iap è una malattia invisibile perché la fame d'aria non provoca dolore, i sintomi vengono spesso trascurati o confusi con quelli di altre patologie cardio-respiratorie, i percorsi diagnostico-terapeutici sono spesso disomogenei a livello regionale.Vi è quindi la forte necessità di un supporto gestionale e psicologico per paziente e caregiver.

Amip e Aipi sono le associazioni che da anni affiancano il difficile cammino dei pazienti aiutandoli nell'informazione e ad affrontare le terapie, le problematiche familiari e lavorative, con l'ascolto e l'accoglienza e con il supporto psicologico.  "La campagna 'Al cuore del respiro' vuole far emergere le problematiche e le difficoltà di vita quotidiana che incontrano il paziente e il caregiver nella gestione della malattia e nella Vita di tutti i giorni.E lo fa con una metafora sportiva efficace che evoca la fame d'aria ed è in grado di raccontare la rarità che contraddistingue la Iap – sottolinea Vittorio Vivenzio, presidente Amip – Il principale bisogno dei pazienti e dei loro caregiver è di tipo informativo e relazionale con il personale sanitario esperto su questa patologia.

Avere un punto di riferimento stabile e sicuro è fondamentale.Altro bisogno da non sottovalutare è quello di consentire ai pazienti di potersi avvalere di un aiuto psicologico con uno specialista dedicato, figura che dovrebbe essere integrata nel team multidisciplinare del centro di riferimento".  "Abbiamo aderito sin da subito con grande entusiasmo – dice Pisana Ferrari, presidente Aipi – perché colpiti da almeno due elementi della campagna.

Il primo è l'acqua: un modo poetico e delicato per parlare di una patologia che toglie il respiro.Il secondo è proprio la fame di aria che l'apnea, la metafora sportiva scelta, evoca con grande forza.

Negli ultimi anni il coinvolgimento delle rappresentanze dei pazienti è diventato sempre più centrale nei lavori delle società scientifiche, degli istituti di ricerca, delle istituzioni europee, delle autorità regolatorie.Personalmente ho avuto il piacere di poter portare la voce dei pazienti come paziente esperto all'Ema, Agenzia europea del farmaco, e come co-autrice alla stesura delle linee guida sull'ipertensione polmonare delle società europee di cardiologia e pneumologia del 2022, esempi virtuosi di ingaggio concreto dei pazienti". Nel video 'Apnea' la storia di Alessia Zecchini si intreccia con quella di una paziente con ipertensione arteriosa polmonare: nei loro dialoghi intimi in riva al mare, in un sottile gioco di parallelismi, emergono con delicatezza gli elementi che differenziano i loro percorsi, ma anche tratti in comune di chi vive 'in apnea', illustrano i promotori della campagna. "Cuore e respiro sono elementi fondamentali nella mia disciplina sportiva – racconta Zecchini – Il respiro è una funzione naturale e fisiologica, respiriamo ogni secondo della nostra vita e sapere che ci sono persone che devono affrontare una limitazione di questa funzione vitale, che troppo spesso diamo per scontata, mi ha fatto sentire subito coinvolta come atleta e come persona in questa campagna.

Sia gli apneisti che i pazienti devono affrontare un 'viaggio' arduo, che prima di tutto è dentro di noi per affrontare le nostre paure, le nostre emozioni, i nostri limiti fisici.Tutto questo però mai da soli, perché ogni traguardo può essere raggiunto grazie al supporto di un team, che sia sportivo o medico, e ovviamente, nel caso dei pazienti, anche grazie alla ricerca.

Per me è stato un grande piacere partecipare alla campagna 'Al cuore del respiro', è un'esperienza che mi ha arricchito come persona e spero tanto che possa essere d'aiuto anche ai pazienti".  In passato il trattamento della Iap consisteva nel trapianto di polmone o cuore-polmone come unica opzione terapeutica, ricorda la nota.Negli ultimi 10 anni il percorso terapeutico è cambiato, con l'introduzione di farmaci che allungano la sopravvivenza e migliorano la qualità di vita dei pazienti.

Tuttavia, permane un grande bisogno di strategie terapeutiche innovative. "'Inventare per la vita' è da sempre la missione di Msd e lo è anche nelle malattie rare", evidenzia il gruppo. "Da azienda impegnata a migliorare e salvare la vita delle persone – afferma Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata Msd Italia – abbiamo un ruolo fondamentale sia nel sensibilizzare e promuovere l'informazione su una patologia rara come l'ipertensione arteriosa polmonare, e la campagna 'Al cuore del respiro' ne è un ottimo esempio, sia nell'avanzare la nostra ricerca per trovare strategie terapeutiche sempre più innovative".  "Il nostro impegno – prosegue Luppi – sarà massimo al fianco di istituzioni, associazioni e comunità scientifica, affinché la nostra innovazione terapeutica arrivi in modo tempestivo ed efficace alle persone che ne hanno urgente bisogno.E perché ciò avvenga – precisa – è necessario agire per eliminare i freni normativi e burocratici che la ostacolano, garantendo l'equo accesso alle cure e, al contempo, l'attrattività del nostro mercato.

Con l'introduzione di nuove regole per gestire l'innovazione e definire nuovi meccanismi di accesso precoce ai farmaci innovativi, possiamo davvero cambiare il percorso di cura dei pazienti con Iap.Sono orgogliosa di vedere che questo sia l'obiettivo comune che guida tutti noi 'attori' del sistema salute, riuniti in un appuntamento importante come quello di oggi, che ci vede convergere gli sforzi per garantire il diritto alla salute anche dei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare".

Dichiara Louise Houson, presidente Core Europe & Canada Region, Msd International: "Il nostro impegno per fare una differenza significativa per i pazienti si estende alle malattie rare come l'ipertensione arteriosa polmonare, che rimane una sfida per la salute pubblica con un elevato bisogno medico insoddisfatto.Sono convinta che la collaborazione e le partnership tra tutti i settori coinvolti, uniti oggi per il lancio della campagna, genereranno la sensibilizzazione e l'azione necessarie per contribuire a salvare e migliorare tante Vite in Italia".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Luppi (Msd Italia): “Impegnati in corretta informazione sulla Iap”

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(Adnkronos) – "L'impegno di Msd Italia è concreto e oggi punta i suoi riflettori su una campagna di comunicazione dedicata alla corretta informazione sull'ipertensione arteriosa polmonare, una malattia rara che ancora oggi vede un ritardo nella diagnosi.Il ritardo diagnostico comporta il progredire della malattia, rendendo difficile essere poi incisivi nel migliorare la salute del paziente stesso".

Lo afferma la presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, Nicoletta Luppi, in occasione del lancio della campagna di disease awareness promossa da Msd con il patrocinio di Amip (Associazione malati ipertensione polmonare) e Aipi (Associazione ipertensione polmonare italiana), intitolata 'Al cuore del respiro.Ipertensione arteriosa polmonare, conoscila in profondità', che ha l'obiettivo di accrescere la conoscenza e la consapevolezza su questa grave condizione clinica che, se non adeguatamente trattata, degenera coinvolgendo anche il cuore, che non riesce più a pompare sangue attraverso i polmoni.  "Il nostro impegno naturalmente non si esaurisce con la corretta informazione – aggiunge Luppi – Da più di vent'anni studiamo le malattie rare e l'ipertensione arteriosa polmonare in particolare, e siamo presenti anche in commercio da oltre 7 anni con una soluzione.

Ma sappiamo che c'è ancora tanto, troppo, da fare perché fino a oggi non si è arrivati a quella che deve essere la chiave di volta, come successo già in altre aree terapeutiche, come in oncologia o in altre aree e in altre malattie rare".  "L'impegno di Msd Italia è dunque quello di continuare a investire in ricerca.Lo abbiamo fatto anche nel mondo, certamente, ma anche in Italia – evidenzia Luppi – Lo scorso anno abbiamo investito 103 milioni di euro in ricerca clinica e sviluppo, più del 15% di tutti gli investimenti in ricerca clinica del nostro Paese.

Lo vogliamo fare seriamente e concretamente.In Italia abbiamo i migliori ricercatori e i migliori clinici al mondo.

E' importante – rimarca – che anche i nostri pazienti italiani possano trovare espressione all'interno della ricerca clinica e possano avere accesso anni prima a quella che sarà l'innovazione del futuro, perché la loro vita da oggi possa essere diversa e possano puntare, anche con l'ipertensione arteriosa polmonare, a un invecchiamento attivo e in buona salute". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, apneista Zecchini: “Cuore e respiro parti fondamentali della mia disciplina”

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(Adnkronos) – "Nella mia disciplina il cuore e il respiro sono parti fondamentali e il respiro, per noi, è un qualcosa, spesso, scontato.Sapere che alcuni pazienti devono affrontare una limitazione così debilitante mi ha portato ad essere subito in contatto diretto con loro.

Ho quindi voluto partecipare come testimonial di questa campagna per dare il mio contributo e cercare di sensibilizzare su un tema così importante".Lo ha dichiarato la campionessa di apnea e testimonial Alessia Zecchini, in occasione del lancio della campagna di disease awareness promossa da Msd con il patrocinio di Amip (Associazione malati ipertensione polmonare) e Aipi (Associazione ipertensione polmonare italiana), intitolata 'Al cuore del respiro.

Ipertensione arteriosa polmonare, conoscila in profondità', che ha l'obiettivo di accrescere la conoscenza e la consapevolezza su questa grave condizione clinica che, se non adeguatamente trattata, degenera coinvolgendo anche il cuore, che non riesce più a pompare sangue attraverso i polmoni.  "Il viaggio che deve affrontare il paziente è dentro se stesso – osserva Zecchini – affrontando le proprie paure e le proprie limitazioni fisiche.Questo percorso non deve essere mai fatto da soli, ma il paziente deve essere seguito da un team di specialisti, proprio come un atleta.

Grazie anche alla ricerca, infatti, si può migliorare uno stile di vita e una condizione che troppo spesso è debilitante.Per me è stato un onore grandissimo e un piacere immenso poter partecipare a questa iniziativa".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Aurigemma (Lazio): “Istituzioni trasmettano cultura prevenzione e screening”

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(Adnkronos) – "Dalla Regione porto un messaggio importante: le istituzioni devono trasmettere la cultura della prevenzione e dello screening, così come abbiamo fatto con 'Un Consiglio in salute', in quanto è fondamentale non solo per prevenire alcune patologie, ma anche e soprattutto per cercare di evitare l'aggravarsi di esse.Pertanto, le istituzioni, il mondo scientifico e il mondo accademico sono presenti oggi proprio per continuare a trasmettere questo messaggio, che è di fondamentale importanza".

Con queste dichiarazioni il presidente del Consiglio regionale Lazio, Antonello Aurigemma, è intervenuto al lancio della campagna di disease awareness promossa da Msd con il patrocinio di Amip (Associazione malati ipertensione polmonare) e Aipi (Associazione ipertensione polmonare italiana), intitolata 'Al cuore del respiro.Ipertensione arteriosa polmonare, conoscila in profondità', che ha l'obiettivo di accrescere la conoscenza e la consapevolezza su questa grave condizione clinica che, se non adeguatamente trattata, degenera coinvolgendo anche il cuore, che non riesce più a pompare sangue attraverso i polmoni.  "Al Forum Risk Management della Sanità ad Arezzo – sottolinea – abbiamo affrontato alcune tematiche con altri presidenti dei Consigli regionali e con altre realtà amministrative.

Oggi la sanità ha bisogno di una programmazione.Per troppi anni, infatti, si è rincorso un debito, e con esso dei numeri che sicuramente sono una parte importante della sanità, ma non quella più importante, in quanto è necessario programmare sulla base dei fabbisogni reali della gente e, solo successivamente, verificare le risorse disponibili per poterli attuare, ma mai fare il contrario".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps, Fava: “Promuovere dialogo con tutti i giovani per orientarli nel loro futuro”

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(Adnkronos) – “La novità assoluta in questo nuovo scenario è una nuova rappresentazione dell'Inps, che vuole dialogare con tutti i giovani per poterli ingaggiare e orientare nel loro futuro, in quanto il loro futuro è il nostro futuro, dell’Inps, del nostro Paese e della sostenibilità del sistema.Più contribuenti avremo, più contributi avremo, più arriveremo a bilanciare e rendere sostenibile il sistema pensionistico”.

Così, il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, in occasione di Job&Orienta, il Salone nazionale dell’Orientamento, Scuola, Formazione e Lavoro che presenta un ampio programma di eventi, laboratori, seminari, per un totale di oltre 70 appuntamenti dedicati a scuole, studenti e famiglie in cui sono direttamente coinvolte le Direzioni generali del Mim e diversi partner istituzionali. (VIDEO) A partire dalla Settimana per l’educazione previdenziale, nelle scuole secondarie di II grado, nell’ambito della VII edizione del “Mese dell’educazione finanziaria”, i docenti svilupperanno una lezione di un’ora sull’educazione alla previdenza promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Inps. Per parlare ai giovani studenti di educazione previdenziale, Mim e Inps hanno realizzato un podcast che può essere utilizzato dai docenti quale strumento di approfondimento sui temi legati al sistema previdenziale pubblico, finalizzato ad accrescere nei giovani le conoscenze necessarie per comprendere i principi fondamentali del sistema previdenziale e come questi possano influire sulla loro vita futura. “Questo podcast, che per la prima volta viene lanciato nel nostro Paese, ci porterà a dialogare con tutti i giovani nelle scuole, fino alle università per far maturare in loro la consapevolezza che è importante iniziare fin da subito a pianificare e programmare il proprio futuro professionale, attraverso la cessione dell'estratto conto contributivo.Quindi, lavoro regolare, lontano dal lavoro nero e dal lavoro sommerso – sottolinea il presidente Fava – Per loro il sistema è molto semplice perché si troveranno con il contributivo pieno.

Il che significa che ad un determinato numero di contributi corrisponderà un determinato numero di pensione.Ma è importante che i ragazzi inizino fin da subito, poiché prima inizieranno, migliore sarà il loro salvadanaio e questo per loro sarà importante anche per un altro motivo non trascurabile: l’Inps c’è, ci sarà sempre e quel salvadanaio sarà loro sempre pagato”. Nel podcast realizzato negli studi di Voice Book Radio il Ministro Giuseppe Valditara, il presidente dell’Inps Gabriele Fava e il Direttore centrale Pensioni dell’Istituto Vito La Monica spiegano l’importanza di aderire da subito al sistema previdenziale.

Con il sistema contributivo puro è fondamentale, infatti, cominciare a pagare i contributi sin dai primi passi nel mondo del lavoro. Il presidente Fava, poi, spiega in che modo un ente come l’Inps riuscirà a dialogare con i giovani entrando nel loro linguaggio e nella loro mentalità: “Tutto avverrà attraverso la nostra presenza sul territorio: nelle scuole, nelle università, parlando la stessa lingua dei giovani e incoraggiandoli in tal senso, spiegando loro cos'è l'Inps, facendo comprendere loro anche i servizi che riceveranno dall’ente stesso.Parliamo, infatti, di circa 440 prestazioni socio assistenziali e previdenziali – spiega – L’inps è il loro miglior partner di vita, è tutto il welfare.

Quindi, è importante che i ragazzi possano fare affidamento sull’Istituto, che è una garanzia per loro, perché li seguirà per tutta la vita, fornendo e personalizzando i servizi a seconda delle esigenze del fabbisogno che si presenteranno durante tutto il ciclo di vita della persona”.  L’Inps, conclude il presidente: “Riguarda soprattutto i giovani, perché i pensionati ci sono, ma noi dobbiamo ingaggiare e aumentare la base occupazionale, perché così riusciremo ad arrivare a un sistema pensionistico sostenibile e riusciremo a creare la futura classe dirigenziale e non dirigenziale del nostro Paese, passando il testimone agli attuali giovani, che devono avere l'opportunità di inserirsi stabilmente nel mercato del lavoro, ma con gratificazioni personali strutturali.Questo lo possiamo fare solo aumentando la base occupazionale.

Ecco perché andremo a parlare ai ragazzi, spiegando loro questa premessa: iniziate con il lavoro in chiaro, iniziate con il vostro estratto conto previdenziale, perché così facendo arriverete alla vostra pensione che sarà il vostro salvadanaio, che vi sarà molto utile per la vostra vita, direttamente e indirettamente”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, cardiologo D’Alto: “Per Iap ritardo diagnostico di 2 anni, inaccettabile”

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(Adnkronos) – "L'evento di oggi è stato bello e importante, perché si è parlato di una patologia, l'ipertensione arteriosa polmonare, che è rara e coinvolge circa 50-60 persone ogni milione di abitanti.Colpisce in genere tra i 30 e i 60 anni, ma non sono esclusi da questa patologia anche i bambini e gli anziani, che sono molto più difficili da trattare.

E' una malattia che ha una prevalenza nella popolazione femminile, ma che si presenta più gravemente quando ad essere colpiti sono gli uomini".Lo afferma il cardiologo Michele D'Alto, responsabile del Centro per l'ipertensione polmonare del Dipartimento di Cardiologia dell'Ospedale Monaldi di Napoli, in occasione del lancio della campagna di disease awareness promossa da Msd con il patrocinio di Amip (Associazione malati ipertensione polmonare) e Aipi (Associazione ipertensione polmonare italiana), intitolata 'Al cuore del respiro.

Ipertensione arteriosa polmonare, conoscila in profondità', che ha l'obiettivo di accrescere la conoscenza e la consapevolezza su questa grave condizione clinica che, se non adeguatamente trattata, degenera coinvolgendo anche il cuore, che non riesce più a pompare sangue attraverso i polmoni. "L'ipertensione arteriosa polmonare consiste in un restringimento delle arteriole polmonari che determinano uno scompenso cardiaco.Quindi è una malattia che nasce nei polmoni e completa il suo decorso nel cuore – spiega D'Alto – Non sappiamo quale sia il motivo iniziale scatenante.

La diagnosi è molto difficile perché i sintomi sono subdoli e sono condivisi da quasi tutte le patologie cardiologiche e pneumologiche, come la dispnea, la facile affaticabilità, il fiato corto e a volte gli edemi, cioè il gonfiore alle caviglie.Il ritardo diagnostico è di circa 2 anni e questo è assolutamente inaccettabile perché la malattia è rara e aggressiva, e decorre in maniera molto, molto peggiorativa per il paziente.

E' necessario formare una rete tra i centri meno esperti e i centri più esperti – sottolinea lo specialista – L'incontro di oggi ha proprio questo scopo, ovvero quello di sensibilizzare chi non si occupa precipuamente della malattia e fare in modo che possano avere il sospetto diagnostico, indirizzando così i pazienti ai centri più esperti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)