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Libri, Giubilei (Fond. Alleanza Nazionale): “Mediae Terrae è messaggio di rinascita”

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(Adnkronos) – “È vero che all'interno di questo libro si racconta La tragedia del terremoto, ma al tempo stesso si offre una prospettiva di ripresa e di rinascita per dei territori che fanno parte storicamente della nostra storia e dell'identità italiana”.Lo ha detto, oggi pomeriggio a Roma, Francesco Giubilei, editore e direttore scientifico Fondazione Alleanza Nazionale, alla presentazione del libro ‘Mediae Terrae’ di Guido Castelli, commissario straordinario Sisma 2016.  Il libro, presentato in anteprima allo stand della Regione Lazio al Roma Convention center, in occasione della Fiera nazionale della piccola e media Editoria ‘Più libri, più liberi’, racconta la ricostruzione dell’Appennino centrale colpito dal sisma tra il 2016 e il 2017.

Una tragedia costata molte vite umane in un territorio già caratterizzato da spopolamento: “L'Italia è fatta da alcune grandi città, ma è anche e soprattutto dall'entroterra, da quei piccoli centri che sono stati messi a dura prova dalla tragedia del terremoto con una perdita ingente di vite umane – le parole di Giubilei – Nel suo libro, Guido Castelli, che da tanti anni svolge un lavoro importante sul territorio, cerca di proporre alcune idee e progetti per il rilancio dei territori colpiti da quella tragedia”.  Giubilei si focalizza poi sul concetto di identità: “Oggi viviamo un ambientalismo, talvolta ideologico, che considera l'uomo come un nemico della natura e come un avversario dei territori.Quando in un piccolo paese, quando un borgo si spopola e perde anno dopo anno abitanti, perde anche la propria identità.

Per difendere l’identità italiana – conclude – è fondamentale che questi luoghi tornino a rinascere”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro seno, Schillaci riceve delegazione Europa Donna Italia: “Impegno comune”

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(Adnkronos) – "Oggi rinnoviamo l’impegno comune nella lotta contro il cancro al seno, che rappresenta la patologia oncologica più diffusa nelle donne.La nostra attenzione è massima dalla diagnosi alla cura, fino al follow-up.

La rete italiana delle Breast Unit è considerata infatti un modello di eccellenza a livello europeo e garantisce diagnosi precoci, interventi chirurgici secondo gli standard più elevati e una presa in carico multidisciplinare".Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci che oggi ha ricevuto al ministero una delegazione di Europa Donna Italia, in occasione dei trent’anni del movimento nato da un’idea del professor Umberto Veronesi allo scopo di tutelare i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno.  "La prevenzione – ha poi ricordato Schillaci – resta un fattore fondamentale e per questo siamo impegnati ad aumentare l’adesione ai programmi di screening e puntiamo ad allargare la fascia d’età della popolazione target, dai 45 ai 74 anni di età.

La storia recente della lotta al cancro è costellata da grandi scoperte e segnata da formidabili passi avanti nelle prospettive di guarigione, sopravvivenza e qualità della vita dei pazienti.In questo percorso è stato e resta prezioso il contributo di associazioni come Europa Donna che ringrazio per l’impegno che da 30 anni porta avanti al fianco delle donne con il cancro alla mammella, anche con una particolare attenzione al tumore metastatico.

Sono certo che insieme riusciremo a raggiungere altri importanti traguardi per la tutela della salute".  L’incontro è stata l’occasione per presentare al Ministro in anteprima l’ultima Analisi del valore sociale generato dalle associazioni di pazienti con tumore al seno, un report, unico in Italia, che Europa Donna Italia redige annualmente con il supporto metodologico di PwC Italia.Giunto alla sua quinta edizione, il volume offre una fotografia delle attività svolte nel 2023 dalle associazioni della rete di Europa Donna – oltre 190, presenti in tutta Italia – quantificando con numeri e dati il loro operato e impatto sulla comunità. "Disseminate capillarmente sul territorio, le associazioni di pazienti svolgono un lavoro prezioso: misurarlo è un compito complesso ma necessario – afferma Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – perché i numeri danno spessore e concretezza a un impegno che altrimenti, pur nel significato più alto, rischia di essere confinato all’ambito della generosità; mentre vedo ogni giorno quanto il volontariato in senologia sia competenza, esperienza e professionalità, qualificandosi come una risorsa indispensabile per completare il welfare del nostro Ssn nel rispondere ai bisogni di pazienti e caregiver". I dati raccolti per l’Analisi del Valore sociale generato dalle associazioni di pazienti con tumore del seno evidenziano un volontariato organizzato, attento alla formazione e all’aggiornamento dei suoi operatori, coscienziosamente regolato e coordinato, come sottolinea Rocco Bellantone, presidente dell’Iss, che ne ha firmato l’introduzione. "L’analisi riporta numeri precisi – dichiara Gaia Giussani, ESG partner, PwC Italia – che tratteggiano profili dettagliati: quasi 6.000 volontari attivi, con un’età media di 53 anni, prevalentemente donne (68%), spesso pazienti o ex pazienti (19%) che hanno prestato, solo nel 2023, 226.815 ore di volontariato nelle Breast Unit e sul territorio locale.

Un numero che, riportato a una giornata feriale media di 8 ore, corrisponde a oltre 28.000 giornate lavorative: è come se una forza lavoro di circa 115 persone lavorasse gratuitamente, a tempo pieno, tutto l’anno, offrendo competenza e assistenza.Sono le proporzioni di un’impresa di medie dimensioni, che assiste pazienti (30.078), familiari e caregiver e raggiunge circa 90.000 persone che partecipano a eventi di sensibilizzazione organizzati sul territorio". "Un lavoro importantissimo che Europa Donna porta avanti da 30 anni, e si aggiunge a quello che le associazioni svolgono anche sul piano dell’advocacy – osserva Rosanna D’Antona – partecipando ai tavoli di lavoro nazionali e regionali, in cui rappresentano la voce delle pazienti e offrono contributi e suggerimenti ai decisori, come ci viene riconosciuto anche in questa giornata dal nostro Ministro". "Solo da un impegno corale possono nascere grandi risultati – prosegue Corrado Tinterri, coordinatore Comitato tecnico scientifico di Europa Donna Italia e direttore della Breast Unit di Humanitas Milano-.

Lo abbiamo visto con le Breast Unit: istituite nel 2014, in seguito a campagne di sensibilizzazione e mobilitazione anche di Europa Donna, sono state il risultato di un’alleanza speciale tra associazioni di pazienti, istituzioni e mondo scientifico e hanno cambiato, di fatto, il paradigma di cura della paziente con tumore del seno.Su questa strada, già tracciata insieme, dobbiamo continuare con tutte le nostre forze: i traguardi tracciati con il Ministro per migliorare la prevenzione, la cura e qualità della vita delle pazienti, metastatiche e non, sono ambiziosi e non possono aspettare". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libri, Giuli: “Mediae Terrae disegna identità Italia centrale”

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(Adnkronos) – "Oltre ad avere un titolo bellissimo è un libro che disegna un'identità attraverso un percorso.Un'analisi lucida, storica, morfologica e orografica di quella che è la morfologia della nostra Italia centrale, con dei riferimenti colti e molto precisi alle nostre origini.

E poi entra nel vivo dei problemi che Guido Castelli conosceva ancor prima di affrontarli ed è la ragione per cui è stato scelto come uno dei più qualificati per rendere operativa l'applicazione di tutto quello che è l'impegno dei fondi del Pnrr e non soltanto”.Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenendo oggi allo stand della Regione Lazio al Roma Convention center, in occasione della Fiera nazionale della piccola e media Editoria ‘Più libri, più liberi’, dove è stato presentato, in anteprima, il libro ‘Mediae Terrae’ di Guido Castelli, commissario straordinario Sisma 2016.  Un libro che racconta la ricostruzione l’Appennino centrale dopo il sisma 2016-2017: “Nel libro c'è una visione del mondo che si basa su cerchi concentrici – riprende il ministro – Nasce da un territorio che abbiamo definito ‘cratere’, da una consapevolezza precisa e realistica, quasi da eroismo tragico caratteristico dell'Italia migliore.

Siamo effettivamente figli del terremoto – continua Giuli -.Il moto della terra in Italia è rappresentato da faglie sismiche potentissime, oltre che da fenomeni di vulcanismo primario e secondario che, dall'origine della nostra civiltà, hanno caratterizzato il nostro modo di abitare la Penisola.

Quando viene a mancare la custodia dell'uomo nei confronti della natura e il rapporto dialettico tra la natura e l'uomo, viene a mancare l'equilibrio su cui poggia l'esistenza dell'ecosistema.La vita nel ‘cratere’ ci costringe ogni giorno a ripensare la nostra contemporaneità sulla base di un radicamento che deve per forza trovare una nuova forma espressiva”.  "Il terremoto non è soltanto il demone quotidiano che ci deve rendere consapevoli che ogni giorno può essere quel giorno – dice il ministro – Il terremoto è uno sprigionarsi di energia che deve renderci consapevoli della nostra coscienza storica, del nostro posto nella geografia e nella storia.

Ogni tipo di movimento sismico, ogni tipo di tragedia nella nostra tradizione nazionale, nelle nostre comunità locali, è sempre stato l'occasione per ripensare a noi stessi, per radicarsi più profondamente nella nostra identità e per guardare avanti”, le sue parole. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Petrucci (Università di Firenze): “Italia laboratorio per il futuro della popolazione”

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(Adnkronos) – "La prospettiva è quella di creare di un istituto per il futuro della popolazione, in cui tutti gli attori contribuiscano a renderlo più sostenibile".Alessandra Petrucci, rettrice dell'Università di Firenze, parla con l'Adnkronos del progetto Age-It, che si propone di trasformare l’Italia in un polo scientifico internazionale per la ricerca sull’invecchiamento, un 'laboratorio empirico' che rappresenti lo standard di riferimento in campo socio-economico, biomedico e tecnologico per costruire una società inclusiva per tutte le età. Un progetto ambizioso che vuole andare oltre il dibattito che isola i temi della scarsa natalità e dell'invecchiamento della popolazione come 'problemi'. "Ci siamo chiesti se fosse possibile partire da un approccio diverso: vedere la trasformazione in atto anche come un'opportunità e non solo come una trasformazione negativa e abbiamo pensato di costruire qualcosa che potesse essere un riferimento a livello nazionale e internazionale", spiega.  Chiaramente, è la premessa di una donna di statistica, non si può che partire dai numeri.

Partendo da quello sulla fecondità, "con 1,2 figli per donna è al di sotto del livello di sostituzione, che è pari a 2", un fronte su cui l'Italia "è ai minimi storici del 1995".Quindi, prosegue nel suo ragionamento la professoressa Petrucci, "un basso numero medio di figli per donna che si lega anche all'aumento dell'età della donna al primo parto".

Poi, "c'è il dato sulla fertilità desiderata che è maggiore rispetto a quello della fecondità, un divario che ci dovrebbe spingere a cercare di andare a rimuovere gli ostacoli che le donne e le coppie trovano nel loro percorso verso la genitorialità".  L'altra faccia della stessa medaglia è l'invecchiamento della popolazione, molto spesso chiamato 'ageismo'.Su questo fronte "il problema è che se la parte finale della vita viene considerata come inutile, ci si ritrova a rassegnarsi a non avere futuro.

E' una prospettiva inaccettabile, che va contrastata". Qual è la risposta possibile? "E' il momento di fare delle scelte innovative per incanalare il futuro verso uno scenario più equo e sostenibile, attraverso i patti intergenerazionali che sono molto importanti".Il progetto Age-it serve a questo. "Abbiamo messo insieme più di 800 ricercatori, una rete di atenei che va da Nord a Sud, centri di ricerca, aziende e istituzioni, con gruppi che lavorano su 10 aree tematiche: dalla genetica alla robotica, dall'economia alla scienze politiche.

Ci sono, insieme, le scienze della vita, con un approccio one health, e c'è ovviamente la demografia".  Quanto incide la diversa velocità tra le politiche di breve periodo e le esigenze di lungo periodo? "Servono decisioni che non possono portare un risultato subito ma è indispensabile la consapevolezza della dimensione del problema: è importate fare azioni mirate ma coerenti tra loro e che vanno nella stessa direzione", risponde Petrucci. C'è spazio, ovviamente, per la trasformazione digitale e per l'intelligenza artificiale. "L'università è il luogo in cui affrontare in maniera scientifica l'uso dello strumento AI, che sfrutta dati e domande nostre ma che produce anche allucinazioni.L'università deve far capire che è uno strumento utile, che va a sostituire azioni time consuming e ripetitive che non fanno crescere conoscenze, ma anche che è uno strumento che si deve imparare a utilizzare senza considerarlo come un oracolo", conclude la rettrice dell'Università di Firenze. (Di Fabio Insenga) —universitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, doppio Leclerc ad Abu Dhabi: Charles in pista con il fratello Arthur

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(Adnkronos) – Il Gran Premio di Abu Dhabi si preannuncia speciale per Charles Leclerc.Il pilota monegasco si gioca il mondiale costruttori con la Ferrari, distante 21 punti dalla McLaren capolista.

La Rossa spera di riconquistare il titolo 16 anni dopo l'ultima volta, e per farlo si affida a Carlos Sainz, alla sua ultima gara con il cavallino prima di trasferirsi in Williams, e a Leclerc, che si goca anche il secondo posto del Mondiale piloti con Lando Norris, distante soli 8 punti. Oltre che per il titolo Costruttori però, Leclerc festeggerà ad Abu Dhabi un altro traguardo.Charles condividerà la pista con il fratello Arthur, pilota classe 2000, che sostituirà Sainz nella prima sessione di prove libere.

Si tratta della prima volta nella storia che due fratelli si trovano in pista alla stesso momento e con la stessa scuderia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Scendiamo in piazza fino a nuove elezioni”. Voci dalla protesta georgiana – FOTO

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(Adnkronos) – "Dal 30 novembre, quando Irakli Kobakhidze ha annunciato l'interruzione del processo di integrazione europea, sono scesa in piazza insieme ad altri georgiani ogni giorno per chiedere che il Paese ritorni sulla giusta traiettoria.Entrare nell’Unione europea è scritto nella nostra costituzione, poiché sappiamo di aver bisogno di alleati forti e democratici per sopravvivere accanto al nostro brutale vicino, la Russia, che cerca costantemente di influenzare la Georgia e di sottrarci territori”. L’attivista sociale Elene Kokhreidze cerca un posto tranquillo per scrivere la sua testimonianza all'Adnkronos, fuori dal fiume di persone che si dirigono verso Viale Rustaveli, la via principale della capitale Tbilisi, prima di rituffarcisi dentro. È una delle migliaia di georgiani a partecipare alle manifestazioni contro Sogno Georgiano, il partito che ha rivendicato la vittoria dopo un processo elettorale fortemente contestato dagli osservatori internazionali e dalle opposizioni. La richiesta di chi scende in piazza è una, spiega Kokhreidze: “vogliamo nuove elezioni, giuste, perché quelle del 26 ottobre sono state truccate e rubate.

Nessuno dei nostri alleati ha riconosciuto i risultati elettorali, e ora un governo de facto sta governando il Paese.Vogliamo che le nostre voci vengano ascoltate e conteggiate.

Abbiamo bisogno di azioni concrete”.Un appello che condivide con l’opposizione locale e il Parlamento europeo. Il premier Kobakhidze ha rifiutato l’idea di nuove elezioni e promesso che non negozierà con i manifestanti.

Nel mentre la risposta delle forze dell’ordine, inizialmente misurata, si sta facendo più violenta. “Le proteste sono perlopiù pacifiche e non violente da parte dei cittadini, ma la polizia e le forze armate usano idranti e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.Picchiano le persone che riescono a catturare, vediamo immagini terribili di come le trattano.

Io cerco di stare attenta, ma purtroppo ho respirato gas lacrimogeni e sono già stata inseguita” (FOTO). Chi protesta si ritrova nella figura della presidente filoeuropea Salome Zourabichvili, che finora “è stata il volto e la voce chiara dell'opposizione”, spiega l’attivista. “È la leader che la maggior parte dei manifestanti segue e sostiene, ed è l’unica istituzione di potere legittima rimasta nel Paese.Ha lottato sia sul campo che fuori per i nostri diritti e sta cercando di coordinare i leader dei partiti di opposizione affinché si allineino su una strategia comune”.  La presidente ha promesso che non lascerà il suo ruolo alla scadenza naturale del mandato verso fine mese. È d’accordo anche Kokhreidze, secondo cui deve restare al suo posto “fino a quando non ci saranno nuove elezioni e un governo legittimo nominerà un nuovo presidente.

Un governo illegittimo non può nominare un nuovo presidente”.Quindi Zourabichvili “rimarrà la nostra leader fino a quando le nostre richieste non saranno soddisfatte”. “Vediamo che i leader dell’opposizione hanno bisogno di una mano forte per mantenersi sulla giusta strada, per restare allineati e non arretrare”.

Un compito “molto difficile da portare a termine” perché si tratta di far convergere politici “che si odiano, e lo hanno dichiarato a più riprese”.Ma è necessario fare fronte comune contro Sogno Georgiano, che sta ballando sulle note di Mosca, spiega l’attivista. Per Kokhreidze, Sogno Georgiano adotta “tattiche, discorsi e azioni che replicano tutti i governi filo-russi”.

Il discorso con cui il premier ha rimandato il processo di adesione all’Ue “era parola per parola lo stesso che Viktor Yanukovych tenne prima delle proteste di Maidan”, sottolinea, riferendosi alle massicce manifestazioni pro-Ue che portarono alla destituzione del presidente ucraino nel 2014. “Abbiamo già visto azioni simili, citazioni di Vladimir Putin e messaggi che sono stati usati per russificare altri paesi.Allontanarsi dall’Ue, dal partenariato strategico con gli Stati Uniti e danneggiare deliberatamente i nostri rapporti di lunga data con alleati democratici europei è un chiaro esempio chiara influenza russa.

Vogliono che la Georgia resti sola e diventi un loro stato fantoccio”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luca Tommassini, svaligiata la villa di quattro piani del coreografo

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(Adnkronos) –
La villa alle porte di Roma del coreografo Luca Tommassini è stata completamente svaligiata, con i ladri che hanno portato via pezzi d'arredo, abbigliamento griffato e hanno aperto la cassaforte.A rivelarlo, con grande sconforto su Instagram, è stato lo stesso coreografo ed ex ballerino di fama internazionale, che ha appreso la notizia mentre si trovava per lavoro a bordo della Costa Fascinosa nelle acque del Mediterraneo. "Questa volta, la seconda in pochi anni (il coreografo era già stato vittima dei ladri nella sua precedente casa di Trastevere, ndr.), me l’hanno veramente devastata la mia casa che sto con tanta fatica e sacrifici ristrutturando da due anni", ha scritto Tommassini su Ig postando video e foto della casa devastata.  "Sono lontano per lavoro, in mezzo al mediterraneo navigando verso la Spagna, quindi é ancora più difficile capire quanto siano riusciti a portare via.

Di sicuro hanno massacrato porte e pareti.Aperto la cassaforte.

Sembrerebbero mancare tantissime cose di grande valore, pezzi d’arte e cose intime di grande valore affettivo.Si sono attaccati a tutto, dalle scarpe agli abiti, dai gioieilli ai quadri.

Sono addolorato e spaventato perché erano una banda di criminali armati e il mio assistente Nico 'Fratacchiò' é arrivato a casa mentre erano dentro, ed è giustamente shockato…mi piange il cuore, stavamo costruendo questa casa con tanto amore".  Secondo quanto riferisce sui social Tommassini, l'assistente rincasando "si è trovato quattro infami armati davanti". "Calcolando che la mia casa è di quattro piani vi lascio solo immaginare la devastazione che c’è ovunque.

Io sono ancora lontano in mezzo al Mediterraneo per lavoro, mai mollerei un mio progetto, per me il lavoro è sacro, ma questa volta è dura pensare che dovrò tornare per fare la conta di tutto quello che non c’è più", sottolinea il coreografo. "Si sono attaccati a tutto, ovviamente alle casseforti ma pure alle mie scarpe, camicie e mutande…", aggiunge. "Ma la cosa che fa più male, dove sono crollato in un pianto – ammette – sono i miei cassetti del cuore, quelli vicino al mio lato del letto, lì dove tenevo ogni piccolo oggetto appartenuto alle persone che ho amato e voluto bene nella mia vita.Hanno rubato anche la collana con la piccola croce di papà che era l’unica cosa a me rimasta di lui, l’anello di mia nonna, e tantissime cose dei miei collaboratori del cuore e artisti che amo.

Cassetti, che tenevo chiusi con dei lucchetti, erano la mia vita.Sono cresciuto senza mai avere un mio letto o un mio spazio per custodire le mie cose.

Come dice questo brano che ho sempre amato 'home' la mia casa, per me rappresenta il mio tutto. É la mia conquista che nessuno mi ha dato o regalato, il mio premio per i tanti sacrifici".  "Questa è forse la violenza più brutta che io abbia mai subito", aggiunge. "Mi farò una ragione delle cose materiali che non ci sono più, anzi già non me ne frega un caz…ma non perdonerò mai chi fa del male a chi voglio bene.

Certo, ora quei cassetti saranno vuoti e tutto dovrà vivere custodito nel mio cuore", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Ramy, testimone sentito da pm: “C’è stato l’impatto”

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(Adnkronos) – Parla di "un impatto" il giovane testimone che, sentito dal pm di Milano Marco Cirigliano, ha raccontato quanto accaduto la sera del 24 novembre a Ramy Elgaml, il 19enne morto nel quartiere milanese Corvetto mentre in sella a uno scooter, guidato da un amico, fuggiva dai carabinieri. Un urto, tra il T Max e la gazzella dei carabinieri, di cui non c'è traccia nel verbale di arresto di Fares Bouzidi, il ventiduenne alla guida del mezzo a due ruote che sarà sentito nel pomeriggio in procura.Il giovane è agli arresti domiciliari per resistenza, per la fuga di otto chilometri in centro città, mentre è indagato per omicidio stradale insieme al vice brigadiere che guidava l'auto.  
L'interrogatorio di Bouzidi è stato rinviato per le condizioni di salute del giovane.

Il legittimo impedimento è stato chiesto dalla difesa, l'avvocatessa Debora Piazza alla giudice Marta Pollicino.L'interrogatorio sarà dunque riprogrammato.  Oggi, a Milano, è stato celebrato il funerale di Elgaml. "Dobbiamo essere tranquilli, non dobbiamo creare provocazioni.

Questa è una democrazia, è un Paese di legge che rispetta la giustizia.Abbiamo tanta fiducia nella giustizia italiana e se Ramy avrà ragione la giustizia gli darà ragione", ha detto l'Imam Mahmoud Asfa, celebrando il rito. "Lasciamo la giustizia prendere la sua strada e che le indagini scoprano la verità.

Cristiani, musulmani, italiani, egiziani, siamo tutti fratelli.Noi rispettiamo la legge italiana, anche noi vogliamo la giustizia", ha concluso l’Imam.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morto Eugenio Borgna, lo psichiatra delle emozioni aveva 94 anni

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(Adnkronos) – Lo psichiatra, scrittore e saggista Eugenio Borgna è morto oggi, 4 dicembre, all'età di 94 anni nella sua casa di Borgomanero (Novara), dove era nato il 22 luglio 1930.Borgna era uno dei protagonisti e maggiori autori della psichiatria italiana, indagatore dell'arcipelago delle emozioni che abitano la nostra vita interiore e autore di libri di successo. La notizia della scomparsa è stata confermata all'Adnkronos dal novarese Roberto Cicala, editore di Interlinea, a cui ha affidato uno dei suoi ultimi libri, "Apro l'anima e gli occhi" (da un verso dell'amato poeta Clemente Rebora) dedicato a coscienza interiore e comunicazione, uscito per il Festival della dignità umana di cui dirigeva il comitato scientifico. Borgna è stato tra i principali esponenti della psichiatria fenomenologica, che sposta il suo oggetto di analisi dalla malattia al paziente; è stato inoltre sostenitore di una "psichiatria dell'interiorità" in grado di ricostruire la dimensione profonda e soggettiva del disagio psichico, che ha esaminato attraversando letteratura, filosofia e arte. Laureatosi in Medicina e chirurgia nel 1954 presso l'Università di Torino e specializzatosi in Malattie nervose e mentali nel 1957, già libero docente di Clinica delle malattie nervose e mentali presso l'Università di Milano, Borgna dal 1970 al 1978 è stato direttore dell'ospedale psichiatrico di Novara, mentre dal 1978 al 2002 è stato responsabile del servizio di Psichiatria dell'ospedale Maggiore, assumendo dopo la pensione il titolo di primario emerito.  Tra i suoi principali settori di studio vi sono l'indagine sulla depressione e la schizofrenia, cui ha dedicato numerosi saggi scientifici e pubblicazioni rivolte a un pubblico non specialistico.

Per Einaudi ha pubblicato: "Elogio della depressione" (con Aldo Bonomi, 2011), "La fragilità che è in noi" (2014), "Parlarsi" (2015), "Responsabilità e speranza" (2016), "Le parole che ci salvano" (2017) – che raccoglie in un unico volume gli ultimi tre testi -, "L'ascolto gentile" (2017), "La nostalgia ferita" (2018), "La follia che è anche in noi" (2019), "Speranza e disperazione" (2020), "In dialogo con la solitudine" (2021), "Tenerezza" (2022), "Mitezza" (2023), "Dare voce al cuore" (2023), "In ascolto del silenzio" (2024) e "L'ora che non ha piú sorelle.Sul suicidio femminile" (2024).

Con Feltrinelli ha pubblicato: "I conflitti del conoscere.Struttura del sapere ed esperienza della follia" (1988), "Malinconia" (1992), "Come se finisse il mondo.

Il senso dell'esperienza schizofrenica" (1995), "Le figure dell'ansia" (1998), "Noi siamo un colloquio.Gli orizzonti della conoscenza e della cura in psichiatria" (2000), "L'arcipelago delle emozioni" (2001), "Le intermittenze del cuore" (2003), "L'attesa e la speranza" (2006), "Come in uno specchio oscuramente" (2007), "Le emozioni ferite" (Feltrinelli, 2009), "La solitudine dell'anima" (2010), "Di armonia risuona e di follia" (2012), "La dignità ferità" (2012), "Il tempo e la vita" (2015), "L'indicibile tenerezza.

In cammino con Simone Weil" (2016), "Le passioni fragili" (2017).Tra gli altri suoi libri: "L'arcobaleno sul ruscello.

Figure della speranza" (Raffaello Cortina Editore, 2018) e "Saggezza" (Il Mulino, 2019).  Avverso a ogni forma di schematismo e riduzionismo biologico dei processi mentali, Eugenio Borgna come esponenti della psichiatria fenomenologica ha spostato il suo oggetto di analisi dalla malattia al paziente, e si è affermato come strenuo sostenitore di una "psichiatria dell'interiorità" nel tentativo di enuclearne la dimensione plurima e complessa restituendo un significato condiviso alla dimensione esistenziale del dolore: da qui le indagini sulla nostalgia e i sentimenti di colpa, l'inquietudine e la disperazione, l'ansia e i rimpianti, le attese e le speranze, la gioia e la solitudine.Borgna ha contestato l'interpretazione naturalistica in voga delle malattie mentali, che ricerca le cause della psicosi nel malfunzionamento dei centri cerebrali e le sue cure nei farmaci e nell'elettroshock.

Egli, pur dichiarando indispensabile l'ausilio dei farmaci nel caso di psicosi, difende la necessità di porsi in relazione con il paziente e di penetrarne il mondo. Nel 2018 Borgna era stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.Da sempre impegnato nell'attività politica e civile, negli anni '70 è stato anche sindaco e consigliere comunale a Borgomanero. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Mediae Terrae’ la ricostruzione dopo sisma 2016, racconto di un Appennino contemporaneo

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(Adnkronos) – L’urgenza ineludibile della ricostruzione delle decine di migliaia di edifici crollati o lesionati dalla sequenza sismica 2016-2017 nel Centro Italia “ci ha fatto comprendere che c’è bisogno anche di una rigenerazione sociale, economica e culturale delle comunità coinvolte nella tragedia di otto anni fa”.Lo afferma Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, durante la presentazione del volume “Mediae Terrae.

Dopo il terremoto: la rinascita dell’Italia centrale oltre la fragilità del territorio” (edito da Giubilei).L’anteprima del libro, dalla prossima settimana nelle librerie e sulle piattaforme online, si legge in una nota, si è svolta presso lo stand della Regione Lazio al Roma Convention Center, in occasione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria “Più libri, più liberi”, con il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e l’editore Francesco Giubilei, Guido Castelli, Commissario Straordinario Sisma 2016. Il ministro Giuli ha commentato l’opera di Guido Castelli, come autore del libro, così come amministratore pubblico: sindaco, assessore regionale, oggi Commissario per la ricostruzione. “Ho avuto modo di frequentare Castelli sin da quando era sindaco di Ascoli Piceno – ha detto Giuli – e con lui abbiamo spesso parlato dei temi che oggi vedo nel suo volume: l’emergenza spopolamento delle aree interne, la necessità di ridare vita ai borghi dell’Italia centrale, non per rigenerare il passato, ma per costruire quell’Appennino contemporaneo fatto di innovazione e di tradizione, di radici e di futuro”.

Il terremoto è l’habitat di questi territori, “nella tragedia si sprigiona sempre una nuova consapevolezza del nostro posto nella geografia e nella storia”, ha aggiunto il ministro.  “La ricostruzione dopo il sisma 2016-2017, dopo molte false partenze – ha commentato Castelli – ha segnato un cambio di passo e sta diventando un laboratorio capace di offrire un percorso di sviluppo e di rinascita a tutto il Centro Italia.Il cantiere più grande d’Europa propone innovazione, sicurezza e sostenibilità, rilanciando il ruolo e il presidio umano in una delle più vaste “aree interne” del Paese: l’Appennino centrale”.  “Bisogna attrezzarsi, mai arrendersi e in questi capitoli – scrive Stefano Zurlo nella prefazione al volume – ci sono gli antidoti contro i nemici più subdoli e velenosi: l‘ingessatura burocratica, l’ideologia green, l’antropologia dal guinzaglio corto.

La polvere dello scetticismo che si deposita sulle aspettative”.Ridisegnare un habitat contemporaneo è la missione di questa grande opera di ricostruzione in corso. “Il simbolo dell’altopiano di Castelluccio – ha commentato l’editore, Francesco Giubilei – è stato scelto per la copertina del volume: simbolo della biodiversità di un territorio dove il rapporto uomo-natura è fatto di un’abitudine millenaria”. “Innovazione, contrasto alla crisi demografica, adattamento al cambiamento climatico, ipotesi di sviluppo per rilanciare il ruolo dei borghi dell’Appennino centrale, puntando sul rilancio dell’agricoltura di precisione così come sulla nuova evoluzione della rivoluzione digitale” commenta Castelli: nei nove capitoli del volume si dà spazio alla ricostruzione e alla rigenerazione post-sisma 2016 e si tracciano le linee per rifondare un Appennino contemporaneo, ricco di arte e cultura millennaria e aperto alle nuove reti, fisiche e virtuali.

Una terra di mezzo, tra passato e futuro. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cellula neonazista nel casertano, 4 condannati per inchiesta Ordine di Hagal

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(Adnkronos) – Erano ritenuti membri dell'organizzazione neonazista denominata Ordine di Hagal: quattro condanne in primo grado.Il tribunale di Napoli ha emesso la sentenza di condanne per quattro uomini ritenuti membri del gruppo terroristico con base a San Nicola la Strada, in provincia di Caserta.

Due condanne a 5 anni e mezzo di reclusione, una a tre anni e mezzo e un'altra a tre anni.Lo scorso marzo, i 4 erano stati anche sottoposti alla misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nei comuni di residenza.

Le misure irrogate variano da 3 anni, in un caso, a 3 anni e sei mesi negli altri quattro.  Le indagini, partite nel 2019 e durate fino al 2022, coordinate dalla Procura di Napoli, avevano portato la Polizia di Stato a scoprire la presunta cellula neonazista con base nel Casertano.Secondo l'accusa, gli appartenenti all'Ordine di Hagal avevano dotato l’associazione di una organizzazione gerarchico-piramidale, ben definendo tra loro compiti e ruoli: dallo svolgimento dell’attività di propaganda, proselitismo, indottrinamento e reclutamento, svolta anche attraverso canali social, a quella dell’addestramento operativo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Caffo, Chiara Valerio: “Scuse sincere e mai glissato sul tema”

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(Adnkronos) – "Non abbiamo glissato sul tema, le rinunce non sono tante, le scuse sono state sincere, gli spazi sono stati concessi e questo è quello che abbiamo pensato di fare".Così Chiara Valerio, curatrice di 'Più libri più liberi', intercettata dai giornalisti dopo l'apertura ufficiale, oggi alla Nuvola dell'Eur a Roma, della Fiera della piccola e media editoria, risponde alle domande sulle polemiche nate dopo l'invito da lei rivolto al filosofo Leonardo Caffo, imputato per maltrattamenti, seguito poi dalla rinuncia da parte dello stesso Caffo e dalle scuse della direttrice Valerio.

A quanto si apprende, le defezioni sarebbero 23 su un totale di 1.200 relatori che si alterneranno nei 5 giorni della manifestazione.  Alla domanda poi, su qual è l'obiettivo della Fiera di quest'anno, Valerio risponde che "l'obiettivo è come il messaggio nella bottiglia, quindi non ne abbiamo, nel senso che un programma è una cosa più complicata di un messaggio mandato nella bottiglia. È un programma che ha raccolto le istanze degli editori e delle case editrici presenti in fiera e sostanzialmente risponde alla misura del mondo che è il tema dato, con incontri proposti sulle guerre in atto e sulla non conformità".E ancora: "Mi fa impressione, avendoci pensato, che essendo questa fiera ispirata ai 700 anni del Milione di Marco Polo, che è un libro di viaggi, di natura epica e di natura romanzesca, che il viaggio di Marco Polo oggi via terra non si potrebbe più fare perché è impossibile passarci.

Quindi quel mondo che sembrava più piccolo negli anni 20 del 1400 alla fine degli anni 90 del 300 adesso è in realtà molto più piccolo e molto più risicato.Ma io penso che i libri e un programma fatto di libri possano almeno farci immaginare che il mondo può essere più largo e se possiamo immaginare una cosa, quella cosa di solito accade, non tanto per pensiero magico ma per prassi". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramy, i funerali a Milano: il giorno del dolore – Video

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(Adnkronos) – I funerali di Ramy Elgaml, il 19enne morto a Milano lo scorso 24 novembre dopo essere caduto dallo scooter al termine di un inseguimento dei carabinieri, sono stati celebrati nel campo del cimitero di Bruzzano riservato alle sepolture dei musulmani.Dolore composto di familiari e amici, nessuna protesta nella giornata dedicata all'ultimo saluto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e il caso doping: “Non dormivo e non parlavo, mi sono sentito perso”

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(Adnkronos) – L'incubo doping non è ancora finito, per Jannik Sinner.Il tennista azzurro è in attesa del ricorso al Tas presentato dalla Wada, con la sentenza definitiva che è attesa non prima del prossimo febbraio. "Non auguro a nessuno di passare i momenti che ho trascorso io.

Ho visto il buio.Non potevo parlarne con nessuno.

Non potevo sfogarmi o farmi aiutare.Mi sono sentito perso", ha detto Sinner in un'intervista a Esquire Italia, "tutte le persone che mi conoscevano e mi vedevano giocare capivano che c’era qualcosa in me che non girava bene.

Ho passato notti insonni, perché anche se sei certo della tua innocenza, sai che queste vicende sono complesse". Uno dei momenti più bui, per Sinner, è arrivato durante Wimbledon, torneo dove è stato eliminato ai quarti di finale da Daniil Medvedev: "Quei giorni ero bianco come un fantasma.Entravo ad allenarmi nel circolo di Cincinnati e pensavo: come mi stanno guardando?

Cosa pensano davvero di me?Lì ho capito chi mi è veramente amico".  Jannik ha parlato anche di come sia cresciuto il suo gioco, specialmente nell'ultimo anno: "Il mio gioco è un misto tra solido e aggressivo.

Faccio più fatica a difendere, e cerco di non andare in difesa.Un giocatore che mi ha fatto crescere tanto è Medvedev.

Lo schema del serve & volley non mi appartiene, ma lui mi ha costretto a praticarlo per provare a batterlo".Proprio come Novak Djokovic: «Io sono della scuola che o si vince o si impara.

A me perdere spesso con Novak Djokovic ha insegnato tanto.Fa bene, mi sveglia.

Nel calcio può capitare di giocare contro Ronaldo e di capire che devi prepararti meglio.Ma quando sarà la prossima volta?

Noi abbiamo più occasioni di rifarci». —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, Mariotto ritorna? “Con Milly Carlucci faremo il punto”

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(Adnkronos) –
"Aspetto che Milly Carlucci ritorni dalla Scala, ci sentiremo prima della puntata di 'Ballando' del 14 dicembre".Guillermo Mariotto, storico giudice di Ballando con le Stelle, all'Adnkronos da Riad risponde così alle domande sulla sua presenza nella trasmissione condotta da Milly Carlucci in vista della puntata in programma il 14 dicembre.

Mariotto chiarisce la sua ferma intenzione di ritornare dopo l'allontanamento dal programma, sabato scorso: lo stilista ha lasciato la diretta per l'improvviso malore nell'atelier della maison Gattinoni, di cui è direttore creativo, di una delle sue première che stava lavorando per ultimare i 17 abiti che sarebbero partiti alla volta dell'Arabia Saudita, per un matrimonio da mille e una notte, espressamente creati per alcune principesse arabe.  "E' ormai consuetudine fare il punto della situazione la sera prima o direttamente il sabato mattina per capire come è andata la settimana, soprattutto per aggiornarci su quanto è accaduto in sala durante le prove, se qualche concorrente o maestro si è fatto male per rivedere o ridiscutere la scaletta", dice Mariotto.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dentro il Mondiale per club: dai premi agli stadi, cosa sapere

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(Adnkronos) – Il Mondiale per club prende forma.Domani, giovedì 5 dicembre, ci sarà a Miami il sorteggio per dividere le 32 squadre partecipanti alla manifestazione nei 4 gironi iniziali.

La rassegna, alla sua prima edizione nel nuovo formato, si giocherà nell’estate 2025 negli Stati Uniti.E porterà con sé un giro d’affari miliardario.  In attesa del discorso sui diritti tv ancora in evoluzione (si è fermata la trattativa con Apple, che mesi fa sembrava a buon punto), sono stati intanto ufficializzati due partner della rassegna: Hisense, colosso cinese degli elettrodomestici, e AB InBev, leader nel mercato delle birre.

E in arrivo ci sono altri accordi per valorizzare al massimo il torneo, come quelli con gli storici partner Coca Cola e Adidas.Oggi è dunque difficile definire, con così tanti punti interrogativi ancora sul tavolo, una stima vicina all’effettivo valore economico del torneo.

Non a caso, i club impegnati non hanno inserito nei bilanci preventivi gli introiti relativi alla competizione.Ci sarà però ovviamente una quota minima per ogni squadra, uguale per tutti, e una parte degli incassi dipenderà da ranking e bacini di utenza.

Secondo le ultime stime, per club come Inter e Juve – le uniche italiane impegnate nel torneo – saranno garantiti circa 18 milioni.Questo come punto di partenza, considerando poi un funzionamento simile alla Champions per incassi progressivi in base al rendimento della squadra.  Discorso calendario.

Il torneo ha cadenza quadriennale e le partite si giocheranno a fine stagione, dal 15 giugno al 13 luglio 2025.Per regola, ogni squadra avrà sempre almeno 3 giorni di riposo tra una gara e l’altra.  Il
Mondiale per Club 2025
si giocherà negli Stati Uniti e gli stadi delle partite saranno veri gioielli di tecnologia e modernità.

Come il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, il Bank of America Stadium di Charlotte, il Tql Stadium di Cincinnati, il Rose Bowl Stadium di Los Angeles, l'Hard Rock Stadium di Miami, il Geodis Park di Nashville, il Camping World Stadium di Orlando, l'Inter&Co Stadium di Orlando, il Lincoln Financial Field il Filadelfia, il Lumen Field di Seattle, l'Audi Field di Washington e il MetLife Stadium di New York, teatro della finalissima del 13 luglio.
 Curiosità sul torneo.La musica ufficiale della rassegna sarà il grande successo “Freed from Desire” di Gala.

Un singolo che negli ultimi anni ha raggiunto una clamorosa popolarità in tanti stadi nel mondo.A cominciare dall’Italia, in cui è stato per esempio colonna sonora a San Siro per il Milan, nelle stagioni con il tecnico Stefano Pioli.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapianti, 3,7 anni attesa per cuore nuovo in Italia, organo hi-tech fa da ponte

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(Adnkronos) – Un 'cuore nuovo' è ancora la principale, a volte unica, soluzione in caso di insufficienza cardiaca avanzata.Ma il trapianto ha un limite importante: quello della disponibilità di organi.

Un problema globale considerato che i 6.000 trapianti realizzati nel mondo ogni anno coprono appena il 10% delle necessità totali.In Italia sono stati 370 i trapianti di cuore effettuati nel 2023, ma i pazienti in lista di attesa erano 668.

E i tempi medi sono di 3,7 anni, con una mortalità a 6 mesi, dopo l'inserimento nella lista, di circa il 15%, in assenza di trapianto di cuore o impianto di supporto meccanico alla circolazione del sangue.La soluzione 'ponte', disponibile da qualche anno, è il cuore artificiale totale, che sostituisce l'intero organo nella fase di attesa del trapianto definitivo ai pazienti con insufficienza cardiaca biventricolare terminale che non rispondono più a terapie mediche o portatori di Vad (ventricular assist device). A produrlo è l'azienda di tecnologie mediche Carmat, a Bois-d'Arcy (Parigi), che il prossimo anno sperimenterà un modello più innovativo che si candida a diventare terapia definitiva, come ha annunciato la stessa azienda in un incontro con i giornalisti nella sua sede alle porte della capitale francese.

Una scelta legata anche al costante aumento dell'insufficienza cardiaca avanzata, grave patologia caratterizzata dall'incapacità del cuore di pompare efficacemente sangue nell'organismo.Oggi riguarda 64 milioni di persone nel mondo, con una mortalità altissima che varia a cinque anni tra il 50% e il 75%.

In Italia l'insufficienza cardiaca è responsabile di oltre 200.000 ricoveri annui, con un tasso di mortalità al 50% entro due anni.  Dal 2021 sono già stati 87 a livello internazionale i pazienti che hanno utilizzato il cuore artificiale totale (Aeson*), 30 dei quali trapiantati.Tra questi i 4 pazienti italiani che hanno ricevuto il cuore artificiale, al Monaldi di Napoli (2), al Niguarda di Milano (1) e al San Camillo di Roma (1).

Tutti sono stati poi trapiantati e sono in vita.Al 'bridge to transplantation' si ricorre "quando la sola terapia medica non è in grado di mantenere condizioni di stabilità – afferma Claudio Francesco Russo, direttore Cardiochirurgia e trapianto di cuore del Niguarda di Milano – questo proprio per evitare il rischio di depauperamento di tutte le risorse dell'organismo in conseguenza dell'insufficienza cardiaca, è giusto ricorrere a questi sistemi di supporto meccanico al circolo, comunque definiti, che ci permettono di stabilizzare le condizioni del paziente, mantenergli la qualità di vita, mantenergli la funzione degli organi periferici, mantenere la sua condizione di riserva dell'organismo e affrontare nelle migliori condizioni un intervento di trapianto di cuore".  I dati degli studi disponibili (studio Pivot europeo promosso da Carmat) mostrano il buon recupero dei pazienti dopo l'impianto e il miglioramento delle condizioni di salute, dato che permette di affrontare al meglio il successivo trapianto di cuore.

In Francia è in corso Eficas, uno studio prospettico che ha l'obiettivo di arruolare 52 pazienti in 10 centri cardiologici, per raccogliere ulteriori dati aggiuntivi su sicurezza ed efficacia: la sopravvivenza post-impianto di almeno 6 mesi senza eventi gravi o la riuscita del trapianto entro i 6 mesi. Questo sistema, in pratica, promette di far guadagnare tempo al paziente per arrivare al trapianto, e far risparmiare il sistema sanitario, riducendo i continui ricoveri necessari nei casi di insufficienza cardiaca avanzata.Ma il ricorso al cuore artificiale totale, al momento, resta ancora limitato.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, salta la puntata di sabato 7 dicembre: il motivo della pausa

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(Adnkronos) – 'Ballando con le stelle' non andrà in onda sabato 7 dicembre.Il cambio di programma farà slittare la seconda parte della semifinale del dance show di Rai 1, che andrà in onda sabato 14 dicembre.

Non è un colpo di scena ma quasi.Si potrebbe definire piuttosto un colpo di teatro.   Il motivo del cambio di programma è, infatti, legato alla Prima stagionale della Scala di Milano.

La conduttrice del programma Milly Carlucci sarà impegnata con l’inaugurazione della stagione 2024/2025 del Teatro alla Scala, dove andrà in scena 'La forza del destino' di Giuseppe Verdi.Nessuno slittamento, quindi, per la finalissima del programma, che andrà in onda sabato 21 dicembre, sempre in prima serata su Rai1.  Al Teatro alla Scala Milly Carlucci è di casa.

Come da tradizione, sarà accompagnata da Bruno Vespa nella conduzione.La coppia si occuperà della diretta televisiva su Rai1 incontrando gli ospiti e i protagonisti della serata, con collegamenti di Serena Scorzoni dal foyer.

Un sodalizio che va avanti da anni e che li vede tra i protagonisti dell’evento sacro per la lirica mondiale nonché occasione glamour per tanti dei presenti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

New York, ceo di United Healthcare ucciso a colpi di pistola davanti all’Hilton

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(Adnkronos) – Il ceo di UnitedHealthcare, Brian Thompson, è stato ucciso a New York, in quello che sembra trattarsi di un omicidio premeditato.Secondo un rapporto della polizia e due persone a conoscenza dei fatti, il direttore generale della società di assicurazione è stato colpito da colpi di arma da fuoco al petto nel centro di Manhattan.

L'attentato alla vita del manager cinquantenne è avvenuto poco dopo le 6,45 del mattino al 1335 di Sixth Avenue, l'indirizzo del New York Hilton Midtown, secondo il rapporto.Subito dopo, Thompson è stato portato all'ospedale Mount Sinai West in condizioni critiche dove è deceduto. Gli agenti di polizia stanno ancora cercando l'uomo armato che ha sparato a Thompson ed è fuggito verso est sulla Sixth Avenue, secondo il rapporto.

Indossava una giacca color crema, una maschera nera e uno zaino grigio.Thompson era stato promosso ad amministratore delegato di UnitedHealthcare nell'aprile 2021.

Con un fatturato dichiarato di 372 miliardi di dollari nel 2023, la società, che fornisce assicurazioni e benefit farmaceutici attraverso diverse unità, è una delle più grandi aziende degli Usa.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papilloma virus, la Regione Marche verso l’obiettivo ‘Hpv Free’

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(Adnkronos) – Nella Regione Marche le farmacie stanno interpretando un ruolo fondamentale nella sanità territoriale, non solo nell’assistenza, con l’erogazione di farmaci e servizi, ma anche nella prevenzione sanitaria, con particolare attenzione all’offerta vaccinale che da gennaio 2025, oltre a quella antinfluenzale, anti-Covid e anti-Herpes zoster, si arricchisce della vaccinazione anti-papillomavirus, uno degli strumenti fondamentali per la prevenzione dei tumori Hpv correlati.Il tema è stato oggetto di una tavola rotonda realizzata grazie al supporto di Msd, nell’ambito del convegno "Farmacia di comunità, Modello Marche: servizi, vaccinazioni e screening per offrire prevenzione e assistenza alla comunità", organizzato da Federfarma Marche in collaborazione con Edra SpA e Punto Effe, con Farmacista33 come media partner. Presente all’incontro anche Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, che ha rimarcato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e farmacie per garantire un’assistenza capillare sul territorio. "Comprendere l’effettiva potenzialità della rete delle farmacie è un valore aggiunto che va colto fino in fondo – ha detto il governatore -.

Nella nostra Regione, è nato un rapporto solido con le farmacie, in particolare con la Farmacia dei servizi.Siamo convinti che sia necessario continuare a lavorare in questa direzione, sia dal punto di vista amministrativo che politico, ma anche culturale.

C’è ancora troppa disinformazione: molti cittadini e operatori sanitari non conoscono l’esistenza della farmacia dei servizi o degli ambulatori funzionali territoriali.Questi, se messi in rete, rappresentano un’opportunità per la telemedicina, gli screening, le vaccinazioni e altre attività strutturate che migliorerebbero l’efficienza del sistema sanitario e la salute dei cittadini". Dal confronto è emerso come le farmacie siano diventate punti fondamentali non solo per la dispensazione di farmaci, ma anche per offrire servizi di prevenzione, come vaccinazioni e screening oncologici.

La loro capillarità e accessibilità le rendono ideali per raggiungere anche le aree più remote, contribuendo a migliorare la copertura vaccinale.A ricordarlo Marco Meconi, presidente di Federfarma Marche: "Le vaccinazioni e gli screening sono servizi ormai integrati nell'attività delle farmacie.

Quindi è corretto dire che le farmacie, nella loro attività quotidiana, oltre alla dispensazione del farmaco, svolgono anche attività legate alla prevenzione.Nella prevenzione rassicurare è fondamentale, in particolare con le vaccinazioni, lo abbiamo visto con la stanchezza vaccinale e il dubbio vaccinale, che hanno portato molte persone a non vaccinarsi, a esitare, rischiando molto di più". In tema di comunicazione Simona Lupini, consigliere regionale, ha sottolineato l’importanza di adottare messaggi efficaci per promuovere una cultura della prevenzione dei tumori Hpv correlati. "Abbiamo a disposizione uno strumento essenziale per la prevenzione dei tumori al collo dell’utero che è il vaccino anti-Hpv, ma è cruciale fare una comunicazione efficace che arrivi ai cittadini e alle famiglie dei ragazzi delle fasce di età candidabili per la vaccinazione – spiega Lupini -.

Come Regione Marche lo abbiamo fatto con il progetto 'Marche Hpv Free' portando avanti un ambizioso obiettivo: vorremmo che tutte le ragazzine e i ragazzini di 11 anni fossero vaccinati.Abbiamo scelto un canale di comunicazione e un linguaggio che arrivassero a loro e alle famiglie attraverso i social media e con messaggi brevi e diretti.

Le atlete della ginnastica ritmica di Fabriano hanno partecipato al progetto e sono diventate testimonial della campagna di vaccinazione Hpv.Spero che questa diventi una buona prassi perché la prevenzione è fondamentale perché sgrava il sistema sanitario da costi elevati. È importante fare squadra nell’emergenza, ma bisogna giocare d’anticipo nella prevenzione, che oggi è la vera sfida che abbiamo nella sanità e in cui credo stiamo assistendo ufficialmente ad un cambio di passo".  "Interveniamo soprattutto nella cura e nella presa in carico del cittadino, ma la sfida futura è investire maggiormente nella prevenzione – sottolinea Elena Leonardi, segretario della X Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato -.

Diagnosi precoce e vaccinazioni possono essere determinanti, soprattutto nelle patologie oncologiche".  I relatori hanno anche discusso la necessità di integrare le farmacie nei piani di prevenzione nazionali e regionali.Lo ha ricordato Andrea Poscia membro del Nitag del ministero della Salute: "Se la prevenzione è essenziale, la farmacia ha il vantaggio di offrire la prossimità e la capillarità, che sono funzionali nella prevenzione.

Inoltre, bisogna ragionare in termini di percorso di prevenzione vaccinale per fare in modo che la farmacia diventi veramente un volano di crescita per la prevenzione vaccinale.E con l’avvio della sperimentazione con il vaccino anti-Hpv abbiamo la possibilità di offrirlo in modo capillare per raggiungere le coperture che l'Oms e il Piano nazionale di prevenzione vaccinale auspicano al 95% per le ragazze di 15 anni vaccinate con un ciclo primario.

Così possiamo sconfiggere il cancro alla cervice uterina.Per arrivare a questo, ci sono tanti attori: c'è il pediatra, c'è il medico di base, c'è l'igienista nel dipartimento di prevenzione, c'è lo specialista ginecologo, c'è la farmacia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)