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Francia, Barnier all’Eliseo da Macron per rassegnare le dimissioni

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(Adnkronos) – Il primo ministro francese, Michel Barnier, si è recato all'Eliseo oggi, 5 dicembre, per presentare le sue dimissioni al presidente della Repubblica, Emmanuel Macron dopo che il suo governo è stato rovesciato dal voto di sfiducia ad appena tre mesi dal suo insediamento.Lo riferisce il quotidiano francese Le Monde. Macron parlerà alla nazione stasera, ha riferito l'Eliseo. "Posso dirvi che per me sarà un onore aver servito la Francia e i francesi con dignità", ha detto Barnier nel suo ultimo discorso prima del voto. "Questa mozione di sfiducia renderà tutto più serio e più difficile.

Di questo sono sicuro".  
Macron, con oltre due anni di mandato presidenziale che gli restano, dovrà scegliere un successore valido, mentre alcuni oppositori gli chiedono di dimettersi.Il parlamento frammentato rimarrà invariato, poiché non si potranno tenere nuove elezioni legislative prima di luglio.

La mozione di sfiducia, presentata dall'estrema sinistra dell'Assemblea nazionale, è arrivata in un momento di stallo sul bilancio di austerità del prossimo anno, dopo che lunedì il primo ministro aveva imposto l'approvazione di un disegno di legge sul finanziamento della previdenza sociale senza votazione. Con il sostegno decisivo del Rassemblement National di estrema destra di Marine Le Pen, la maggioranza dei 331 deputati della Camera, composta da 577 membri, ha votato per rovesciare il governo.Parlando alla televisione TF1 dopo il voto, Le Pen ha detto che "avevamo una scelta da fare, e la nostra scelta è quella di proteggere i francesi" da un bilancio "tossico".

Le Pen ha anche accusato Macron di essere "in gran parte responsabile della situazione attuale", aggiungendo che "la pressione sul presidente della Repubblica diventerà sempre più forte". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Sudtirol: L’ex Mallamo tra i protagonisti della gara?

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Per il primo appuntamento di dicembre all’ interno di un calendario ricco di appuntamenti a Castellammare di Stabia arriva il SudTirol. Nella rosa Altoatesina figura il calciatore Alessandro Mallamo ex di questa partita.

Il centrocampista ha fatto parte della rosa di Fabio Caserta nel campionato 2019/2020 quello concluso con la retrocessione. Come abbiamo spesso ricordato in quel torneo successe di tutto e la lunga pausa dovuta al pandemia COVID 19 fece saltare il banco andando a mischiare le carte sul tavolo quando la salvezza della Juve Stabia sembrava oramai cosa fatta.

Molti attori protagonisti di quel campo alla ripresa sparirono senza giustificazioni dal palcoscenico ma il giovane Mallamo fu uno degli ultimi a gettare la spugna. Il ragazzo che arrivò dall’ Atalanta realizzò anche due gol importanti contro Frosinone e Chievo Verona ma non servirono per evitare la retrocessione diretta.

Il centrocampista nel corso di tutto il campionato fece vedere cose interessanti dove spesso ha saputo mettere sul tavolo tanta qualità ed anche un pizzico di quantità che in questa categoria non guasta mai. Il prodotto scuola Atalanta dopo la Juve Stabia ha giocato a Pordenone per poi indossare la maglia del Bari.

Chiusa l’avventura in Puglia è volato a Bergamo a casa Atalanta Under 23 prima di arrivare a questa nuova avventura alla corte del Sudtirol.

Nell’ultimo turno che ha visto il Sudtirol perdere in casa contro la Cremonese, Mallamo è entrato nella ripresa (54′) e, sul punteggio di 3-0 in favore dei grigiorossi, ha colpito un palo dopo un’azione spettacolare che sarebbe valso almeno in gol della bandiera.

Chissà se Mister Zaffaroni deciderà di impiegarlo dal primo minuto per sfruttare la legge dell’ex e la sua voglia di non mollare mai.

Isreale e l’accusa di genocidio: “Da Amnesty rapporto inventato”

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(Adnkronos) – "Un rapporto inventato" da "un'organizzazione fanatica".Così Israele respinge le accuse di genocidio contro i palestinesi nella Striscia di Gaza sollevate in un rapporto da Amnesty International. "La deplorevole e fanatica organizzazione Amnesty International ha ancora una volta prodotto un rapporto inventato, completamente falso e basato su menzogne", ha affermato il ministero degli Esteri israeliano in una nota, aggiungendo che è invece l'attacco senza precedenti di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023 a dover essere considerato "genocida". "Israele si sta difendendo, agendo nel pieno rispetto del diritto internazionale", ha affermato il ministero. Amnesty International ha pubblicato un rapporto in cui afferma di aver raccolto abbastanza prove per concludere che Israele abbia commesso, e stia continuando a commettere, un genocidio ai danni della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza.

Il documento di oltre trecento pagine copre il periodo tra il 7 ottobre 2023 (data del massacro perpetrato da Hamas contro la popolazione israeliana) e i primi di luglio del 2024, contestualizzandoli in “decenni di occupazione militare illegale” e “apartheid”. Il rapporto “dimostra che Israele ha commesso atti proibiti dalla Convenzione di Ginevra, con l’intento specifico di distruggere i palestinesi a Gaza.Questi atti includono uccisioni, lesioni fisiche o mentali gravi, infliggere deliberatamente ai palestinesi di Gaza condizioni di vita calcolate per portarli alla distruzione fisica.

Mese dopo mese, Israele ha trattato i palestinesi di Gaza come un gruppo subumano indegno di diritti umani e dignità, dimostrando il suo intento di distruggerli fisicamente”, dichiara Agnès Callamard, segretario generale di Amnesty International. Le tipologie di atti delineate da Callamard coprono tre dei cinque punti necessari per soddisfare la definizione di genocidio.Il rapporto dedica un’intera sezione alla questione, rilevando che secondo la giurisprudenza internazionale non è necessario che l'autore del crimine riesca nel suo tentativo di distruggere il gruppo protetto, in tutto o in parte, perché il genocidio sia stato commesso. È sufficiente la commissione di atti proibiti con l'intento di distruggere il gruppo in quanto tale, spiega un comunicato della ong. Amnesty sottolinea di aver stabilito l’esistenza di un intento genocida dopo aver esaminato gli atti di Israele a Gaza “da vicino e nella loro totalità, tenendo conto della loro ricorrenza e simultaneità, nonché del loro impatto immediato e delle loro conseguenze cumulative e reciprocamente rafforzanti”.

L'organizzazione “ha considerato l'entità e la gravità delle vittime e delle distruzioni nel tempo.Ha anche analizzato le dichiarazioni pubbliche dei funzionari, scoprendo che gli atti proibiti erano spesso annunciati o richiesti in primo luogo da funzionari di alto livello responsabili degli sforzi bellici”. Per raccogliere i dati l'organizzazione ha intervistato 212 persone, tra cui vittime e testimoni palestinesi, autorità locali di Gaza e operatori sanitari.

Ha anche condotto del lavoro sul campo e analizzato una “vasta gamma” di prove visive e digitali, tra cui immagini satellitari, per determinare il tipo di esplosivi usati e i danni causati dai bombardamenti israeliani.In parallelo ha analizzato le dichiarazioni di organismi ufficiali, alti funzionari governativi e rappresentanti militari di Israele, condividendo i risultati delle analisi con le autorità senza ricevere risposta. “Israele ha ripetutamente sostenuto che le sue azioni a Gaza sono legittime e possono essere giustificate dal suo obiettivo militare di sradicare Hamas.

Ma l'intento genocida può coesistere con gli obiettivi militari e non deve necessariamente essere l'unico intento di Israele”, rileva Callamard.Il documento si concentra sulle affermazioni elle autorità israeliane secondo cui avrebbero preso legittimamente di mira Hamas e altri gruppi armati sul territorio di Gaza, e che i danni derivati e la negazione di aiuti umanitari sarebbero colpa dei suddetti gruppi, trovandole “non credibili”. “La presenza di combattenti di Hamas vicino o all'interno di un'area densamente popolata non esime Israele dall'obbligo di prendere tutte le precauzioni possibili per risparmiare i civili ed evitare attacchi indiscriminati o sproporzionati.

La ricerca ha rilevato che Israele ha ripetutamente omesso di farlo, commettendo molteplici crimini di diritto internazionale per i quali non può esserci alcuna giustificazione basata sulle azioni di Hamas.Amnesty International non ha inoltre trovato alcuna prova che il dirottamento degli aiuti possa spiegare le restrizioni estreme e deliberate di Israele sugli aiuti umanitari salvavita”, si legge nel comunicato. Nonostante le condizioni sul territorio “siano diventate rapidamente inadatte alla vita umana, le autorità israeliane si sono rifiutate di prendere in considerazione misure che avrebbero protetto i civili sfollati e garantito il soddisfacimento dei loro bisogni primari, dimostrando che le loro azioni erano deliberate.

Si sono rifiutate di permettere agli sfollati di tornare alle loro case nel nord di Gaza o di trasferirsi temporaneamente altrove”, come lo stesso Israele o i territori occupati, nella consapevolezza che per loro “non c'era alcun luogo sicuro in cui fuggire”. “Tenendo conto del contesto preesistente di espropriazione, apartheid e occupazione militare illegale in cui questi atti sono stati commessi, abbiamo potuto trovare solo una conclusione ragionevole: L'intento di Israele è la distruzione fisica dei palestinesi di Gaza, in parallelo o come mezzo per raggiungere l'obiettivo militare di distruggere Hamas”, conclude Callamard, sottolineando che gli “atroci crimini commessi il 7 ottobre” non potranno “mai giustificare il genocidio di Israele contro i palestinesi di Gaza”. Callamard parla di “vergognoso fallimento della comunità internazionale per oltre un anno nel fare pressione su Israele affinché ponga fine alle sue atrocità a Gaza, prima ritardando gli appelli per un cessate il fuoco e poi continuando i trasferimenti di armi” – azioni che sono e rimarranno “una macchia sulla nostra coscienza collettiva”.Secondo Amnesty i governi “devono smettere di fingere di essere impotenti a porre fine a questo genocidio, reso possibile da decenni di impunità per le violazioni del diritto internazionale da parte di Israele”, superando “le semplici espressioni di rammarico o sgomento” e intraprendendo “un'azione internazionale forte e sostenuta, per quanto scomoda possa essere la constatazione di un genocidio per alcuni alleati di Israele”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, l’allarme di Zelensky: “Nordcorea addestra 10mila soldati per aiutare la Russia”

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(Adnkronos) –
La Corea del Nord sta addestrando 10mila soldati per supportare la Russia nella sua lotta contro Kiev.E' l'allarme lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha dichiarato di aver ricevuto segnalazioni di intelligence in tal senso. "Stanno preparando sul loro territorio 10mila soldati, ma non li hanno ancora trasferiti in Ucraina o in Russia", ha detto Zelensky dopo l'incontro con i ministri della Difesa della Nato a Bruxelles. Parlando in conferenza stampa congiunta con il capo della Nato Mark Rutte, Zelensky ha affermato che un numero imprecisato di "personale tattico" e di "ufficiali" provenienti dalla Corea del Nord si trova già nel territorio ucraino "occupato" dalla Russia.

Rutte ha dichiarato che l'Alleanza "non ha prove che i soldati nordcoreani siano coinvolti nei combattimenti, ma sappiamo che la Corea del Nord sta sostenendo la Russia". Intanto la Russia si dice pronta per i negoziati sull'Ucraina.Lo ha affermato alla Ria Novosti il portavoce presidenziale Dmitry Peskov. "Siamo pronti ad accogliere tutti gli sforzi di mediazione", ha affermato.

La settimana scorsa, in una conferenza stampa ad Astana, il presidente Vladimir Putin aveva confermato che la Russia è pronta a negoziare con l’Ucraina nei termini da lui precedentemente delineati.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Thompson a New York, il killer ha lasciato messaggi sui proiettili

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(Adnkronos) –
Messaggi sui proiettili che hanno ucciso Brian Thompson, il Ceo della compagnia di assicurazioni UnitedHealthcare assassinato a New York nella mattina del 4 dicembre, attorno alle 6.45.Sui bossoli recuperati sulla scena del crimine a Manhattan, svela Abc News, la polizia ha rinvenuto messaggi lasciati dal killer: "Negare", "Difendere", "Deporre" sono le parole individuate.  Gli investigatori stanno cercando di interpretare i messaggi alla ricerca di un movente, ma il riferimento alle coperture assicurative e all'assistenza sanitaria appare evidente: le 3 parole, infatti, richiamano il titolo di un libro di Jay M.

Feinman (Delay – Deny – Defend) disponibile dal 2010.La copertina del libro è eloquente: "Perché le compagnie assicurative non pagano dopo i reclami e cosa potete fare".

Due parole impresse sui bossoli sono identiche a quelle del titolo del libro.In copertina, la terza è "Ritardare", sostituita sul bossolo da "Deporre".  
Il Dipartimento di Polizia di New York ha diffuso immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza di un locale in cui l'uomo si è recato prima di compiere l'omicidio.

Nei video, compare un individuo con il volto parzialmente coperto, il cappuccio della giacca alzato e uno zaino sulle spalle: il fotogramma è in linea con l'immagine del killer ripreso in azione davanti all'hotel Hilton, dove è stato commesso il delitto. Per gli inquirenti, si è trattato di un "attacco mirato" e si indaga sulle minacce che Thompson, secondo quanto affermato dalla moglie, avrebbe ricevuto negli ultimi tempi.L'analisi dei video realizzati dalle telecamere di sorveglianza disseminate per la città, come riferisce Abc News, ha permesso di individuare il killer in movimento sin dalle 5 del mattino nell'Upper West Side.

Nell'avvicinamento all'Hilton, l'uomo è uscito alle 6.15 da una stazione sulla 57esima strada e ha effettuato un acquisto in contanti in un locale Starbucks.Quindi, si è diretto verso l'obiettivo ed è entrato in azione.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Napoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Il big match tra Lazio e Napoli oggi 5 dicembre – in diretta tv e streaming – è il piatto forte degli ottavi di Coppa Italia.Il confronto dell’Olimpico, in gara secca, mette di fronte due delle squadre più in forma dell’attuale Serie A.

La squadra di Conte, capolista, e i biancocelesti di Baroni, al momento quinti dopo la sconfitta nell’ultimo turno di campionato contro il Parma. La Lazio si rituffa nella competizione dopo aver centrato le semifinali nella passata stagione.Il Napoli, partito dai preliminari, ha invece già eliminato Modena e Palermo.  
Lazio (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gigot, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella; Tchaouna, Pedro, Zaccagni; Noslin.

All.Baroni.  
Napoli (4-2-3-1): Caprile; Zerbin, Rafa Marin, Juan Jesus, Spinazzola; Folorunsho, Gilmour; Ngonge, Raspadori, Neres; Simeone.

All.Conte.  
Lazio-Napoli di Coppa Italia si giocherà oggi, 5 dicembre, all’Olimpico di Roma.

La partita sarà visibile su Italia 1, con Mediaset che ha l'esclusiva del torneo.Calcio d’inizio alle 21. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Freddo, pioggia, vento e neve a bassa quota sull’Italia: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Inverno in arrivo sull'Italia con freddo, venti forti e neve a bassa quota.Secondo le previsioni meteo nelle prossime ore correnti di origine artica arriveranno sul Mediterraneo dando vita a un ciclone carico di maltempo, antipasto del weekend del 7 e 8 dicembre con la prima spallata invernale.  Mattia Gussoni, meteorologo del sito iLMeteo.it avvisa però che prima di questa svolta radicale ci sarà occasione per piogge abbondanti al Sud; infatti in queste ore un centro depressionario si sta proprio approfondendo sulle regioni meridionali.

La sua posizione, inoltre, sta richiamando intense correnti fredde settentrionali che provocheranno nevicate sui monti abruzzesi e molisani fin sopra i 900 metri. Ma le precipitazioni più abbondanti riguarderanno il Sud, segnatamente Sicilia settentrionale, Calabria e Puglia.Su queste regioni potrebbero cadere fino a 10cm di acqua in un’ora, creando quindi locali allagamenti. Dopo questa fase di maltempo, venerdì 6 dicembre sarà una giornata tutto sommato tranquilla, anche se il sole farà sempre molta fatica a splendere generosamente sull’Italia.  Nel weekend dell’Immacolata avverrà la svolta invernale.

Correnti artiche tuffandosi sul Mediterraneo genereranno un vortice depressionario che, molto velocemente, dal Mar Ligure si porterà tra Sabato e Domenica sull’alto Adriatico.Sabato il tempo peggiorerà dal Nordovest verso il Nordest e poi dalla Toscana verso il Lazio con precipitazioni perlopiù moderate, ma nevose sulle Alpi a bassa quota, mediamente sopra i 6-700 metri. L’elemento che diventerà però il vero protagonista, sarà il vento.

In serata si intensificheranno il Libeccio e il Maestrale.Nella domenica dell’Immacolata l’inverno tirerà fuori le sue principali peculiarità; freddo, vento, pioggia e neve.

I venti soffieranno con raffiche tempestose di Libeccio, Maestrale e Ponente provocando mareggiate sulle coste esposte con onde alte fino a 3-4 metri. Le precipitazioni interesseranno gran parte d’Italia (meno il Nordovest e la fascia adriatica centro meridionale), risultando a tratti intense.La neve invece, continuerà a scendere copiosa sulle Alpi del Triveneto (Dolomiti con quasi 1 metro di neve fresca oltre i 1400 metri), sarà diffusa anche sugli Appennini sopra i 900 metri su quelli centrali (a quote più basse su quelli emiliani).

Le temperature si abbasseranno e la percezione di freddo sarà accentuata a causa dei venti forti che soffieranno (effetto windchill=più il vento è forte e più il corpo sente freddo). 

 
Giovedì 5.Al Nord: bel tempo e clima più freddo.

Al Centro: maltempo sulle Adriatiche con neve a 900 metri.Al Sud: piogge abbondanti su Sicilia, Calabria e Puglia. 
Venerdì 6.

Al Nord: cielo molto nuvoloso, neve sui confini alpini.Al Centro: via via coperto ovunque, ma asciutto.

Al Sud: ultime piogge in Puglia e settori ionici. 
Sabato 7.Al Nord: peggiora dal pomeriggio da ovest verso est in serata.

Al Centro: peggiora entro sera sulla Toscana, in nottata sul Lazio.Al Sud: cielo irregolarmente nuvoloso. 
Tendenza: domenica dell’Immacolata tempestosa, poi pressione in parziale aumento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘World Unseen’ a Roma, esposizione che ridefinisce esperienza fotografica

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(Adnkronos) – Inaugurata la mostra 'World Unseen' presso la Biblioteca 'Nilde Iotti' della Camera dei deputati di Roma.La rivoluzionaria mostra evento, che rende la fotografia fruibile anche a chi ha disabilità visive, sarà aperta ai visitatori dal 4 al 17 dicembre, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18.30.

Ideata e organizzata da Canon, si legge in una nota, e patrocinata dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e da Croce Rossa Italiana, l’esposizione si propone di favorire l’eliminazione delle barriere sensoriali e la democratizzazione dell’arte visiva. È infatti grazie alla all’impiego di un’innovativa tecnologia di stampa tattile che le persone non vedenti e ipovedenti avranno accesso al potere delle immagini: le opere di famosi fotografi internazionali come Aleksander Nordhal, Brent Stirton, Sebastião Salgado e Yagazie Emezi saranno accompagnate da strumenti che consentiranno di immergersi in molteplici mondi attraverso stampe in rilievo, testi in braille, descrizioni audio e atmosfere sonore. Superare i limiti delle esperienze personali, andare oltre i confini geografici: ecco che le opere in mostra diventano storie dal valore universale e finalmente fruibili a tutti. 'World Unseen' rappresenta la concretizzazione dell’approccio etico e sostenibile di Canon che mira a costruire l’armonia tra individui, società e ambiente, seguendo il concetto di Kyosei, ovvero 'vivere e lavorare insieme per il bene comune'. “World Unseen nasce dalla convinzione che la fotografia e l’arte debbano essere accessibili a tutti, superando le barriere sensoriali e aprendosi a chi vive con una disabilità visiva.Per troppo tempo, l’accesso alla bellezza e all’arte è stato riservato solo a chi può vederle, mentre noi crediamo che l’esperienza estetica possa, e debba, coinvolgere chiunque”, ha precisato Andrea Di Santo, amministratore delegato di Canon Italia.  “Tutta la società – sostiene Mario Barbuto, presidente nazionale Uici – compie importanti passi avanti quando riesce a dare alle persone con disabilità un importante senso di appartenenza alla comunità valorizzando i loro talenti; la mostra in questo senso è il più provocante e lampante esempio di ciò che può essere un percorso di inclusione, ossia un momento in cui tutti sono posti nelle stesse condizioni di conoscenza usando sensi diversi.

Ascoltare le audiodescrizioni e vedere con il tatto è un’esperienza che permette a tutti di contaminarsi, per creare un’esperienza comune più ricca, forte e democratica”.  “La Croce Rossa è azione viva di aiuto concreto in tutti i contesti.Siamo impegnati nella diffusione della cultura dell’inclusione e rispetto.

Per questo le persone con disabilità sono parte attiva della CRI e operano come Volontarie e Volontari in tutti le nostre realtà.Perché la disabilità non deve essere percepita come un limite”, ha detto Debora Diodati, vicepresidente della Croce Rossa Italiana. “Quello che vediamo in 'World Unseen' – aggiunge Lucio Adrián Ruiz, Monsignore Segretario del Dicastero per la Comunicazione – ci si presenta come un grande traguardo della tecnica che viene incontro all’arte, convertendosi essa stessa in arte, perché nessuno resti escluso dall’essere coinvolto nella dinamica della bellezza.

In questo modo, l’accessibilità diventa uno strumento di inclusione e di crescita culturale, creando un ambiente in cui ogni persona possa sentirsi valorizzata e protagonista”. Paolo Tedeschi, Head of Corporate Communications Marketing & Sustainability di Canon Italia, afferma: “se anche un solo visitatore ha provato l'emozione che ho vissuto un anno fa, quando ho abbracciato il progetto WU con l'intero team europeo di Canon, significa che, come persone e come azienda, stiamo percorrendo la strada giusta per abbattere le barriere dell'indifferenza e dell'individualismo post-pandemico.Quando istituzioni, associazioni, pubblico e privato collaborano per un uso consapevole dell'innovazione tecnologica, il successo di iniziative di Csr di questa portata è garantito e tangibile”. Presenti in sala anche Kengo Otsuka, ministro e Vicecapo Missione dell'Ambasciata giapponese, Aleksander Nordahl – Ocean Storyteller & Canon Ambassador, tra gli autori delle opere in mostra, e Alberto Amodeo, nuotatore della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico (Finp) due volte campione olimpico. “Provate a vedere con il tatto'', ha concluso Luigi Monfredi, moderatore, giornalista e caporedattore Rainews24, che ha condotto il dibattito mostrando come, negli anni, si sia evoluta la dialettica e la narrazione delle disabilità anche grazie al ruolo della tecnologia e della cura della comunicazione.

Molto più che una mostra, un invito a scoprire altre dimensioni dell’esistenza umana, per favorire la condivisione universale della bellezza e dell’intensità dell’arte fotografica.Canon desidera esprimere un sincero ringraziamento a Xplace ed Exe Systems per aver creduto nel progetto e aver sostenuto la sua buona riuscita, contribuendo a questa iniziativa di inclusione e accessibilità.

L'inaugurazione di "World Unseen" si è tenuta presso la prestigiosa Biblioteca "Nilde Iotti" della Camera dei Deputati alla presenza del Presidente della Camera Lorenzo Fontana.   —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, terremoto di magnitudo 5.7 nell’ovest del Paese

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(Adnkronos) – Un terremoto di magnitudo 5,7 della scala Richter ha colpito stamattina l'Iran occidentale.L'Us Geological Survey ha individuato l'epicentro a circa 36 chilometri a sud-ovest di Masjed Soleyman, nella provincia del Khuzestan, a una profondità di 10 chilometri.

Non si hanno al momento notizie di feriti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Criptovalute, prezzo Bitcoin supera per la prima volta la soglia dei 100mila dollari

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(Adnkronos) – Il prezzo della criptovaluta Bitcoin ha superato per la prima volta la soglia dei 100mila dollari sulla piattaforma Bitstamp.La criptovaluta più antica e nota è salita di circa il 4,8% in 24 ore, raggiungendo i 103.252 dollari alle 03:00 Gmt circa.

Negli ultimi sette giorni, la principale criptovaluta ha guadagnato più del 7% di valore. Gli analisti attribuiscono il costante aumento al nuovo panorama politico negli Stati Uniti dopo la vittoria elettorale di Donald Trump.L'ex e futuro presidente degli Stati Uniti è stato sostenuto dalla maggior parte della comunità delle criptovalute durante la campagna elettorale.

Trump era stato molto negativo nei confronti del Bitcoin durante il suo primo mandato, dal 2017 al 2021, ma ha corteggiato attivamente la comunità delle criptovalute nella campagna di rielezione di quest'anno. In una grande conferenza Bitcoin a Nashville, Tennessee, Trump ha promesso di mantenere il mercato delle criptovalute in gran parte non regolamentato e di garantire elettricità a basso costo per l'estrazione di nuovi Bitcoin.Ieri, Trump ha dichiarato di voler nominare Paul Atkins, considerato un sostenitore delle criptovalute, a presidente della Securities and Exchange Commission (Sec) degli Stati Uniti, che è responsabile della regolamentazione e della supervisione dei mercati dei titoli e quindi anche della protezione degli investitori.

Secondo i media statunitensi, è probabile che Atkins adotti un approccio meno rigoroso alla regolamentazione rispetto all'attuale presidente della Sec, Gary Gensler. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, Yoon indagato per insurrezione: rischia la pena di morte

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(Adnkronos) – La polizia sudcoreana sta indagando sul presidente Yoon Suk Yeol per presunta "insurrezione" in seguito alla sua dichiarazione di legge marziale.Lo ha reso noto un alto ufficiale di polizia, secondo cui un'indagine è stata avviata dopo che l'opposizione ha presentato una denuncia contro Yoon e altre figure chiave coinvolte negli eventi di martedì sera. L'insurrezione è un crimine che trascende l'immunità presidenziale e può comportare la pena di morte.

L'agenzia di stampa Afp ha riferito che Woo Jong-soo, capo del quartier generale investigativo nazionale dell'Agenzia nazionale di polizia, ha dichiarato ai legislatori che "il caso è stato assegnato". 
La votazione per decidere se mettere sotto accusa il presidente Yoon avrà luogo sabato alle 19 ora locale, secondo quanto riportato dai media sudcoreani, che citano parlamentari dell'opposizione. Sebbene l'opposizione abbia la maggioranza di 192 seggi in parlamento, affinché la mozione venga approvata è necessario che almeno otto dei 108 legislatori del partito al governo la appoggino.Secondo Yonhap, il People Power Party, il partito al potere di Yoon, ha accettato di opporsi al suo impeachment. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canada, diverse persone accoltellate a Vancouver

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(Adnkronos) – Diverse persone sono state accoltellate in un minimarket a Vancouver, in Canada.Un sospettato è stato colpito dalla polizia dopo una sparatoria nei pressi di un negozio della catena 7-Eleven nella zona della biblioteca pubblica centrale.

Testimoni hanno parlato di circa dieci colpi di arma da fuoco.Non è chiaro quali siano le condizioni dell'assalitore né delle vittime. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, ‘triangolo’ con Usa e Giappone: pesa ‘fattore Kim’

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(Adnkronos) – Sviluppi rapidi, in un Paese che è uno degli alleati più stretti degli Stati Uniti.Con la "democrazia" alla base di questa alleanza.

I fatti delle ultime ore in Corea del Sud hanno lasciato "un profondo senso di disagio sul futuro politico" del Paese, dove ci sono circa 29.000 truppe Usa, e preoccupazione anche per il patto in materia di sicurezza che unisce Usa, Giappone e Corea del Sud, un deterrente nei confronti di Cina e Russia.  A scrivere della sorpresa dell'Amministrazione Biden per quanto accaduto nelle ultime ore, in una regione in cui non mancano le tensioni, è il Washington Post che parla di sospiro di sollievo per l'Amministrazione Biden quando il presidente sudcoreano, Yoon Suk Yeol, ha fatto marcia indietro nel giro di poche ore dopo aver imposto la legge marziale, suscitando reazioni di sdegno e confusione tra i sudcoreani, che anche in queste ore sfilano in migliaia nel centro di Seul contestando il presidente. Un fatto, hanno ripetuto da Washington, di cui gli Stati Uniti non erano stati preventivamente avvisati.Tutto mentre il presidente americano Joe Biden e il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, sono entrambi all'estero. Yoon "è uno dei pilastri della nostra strategia" nella regione e ora il suo futuro politico è in dubbio, commenta un funzionario Usa.

I prossimi giorni saranno probabilmente tesi per Seul, come per Washington, nonostante i funzionari dell'Amministrazione Biden abbiano espresso un certo ottimismo per le sorti del patto trilaterale. "Pensiamo che ciò continuerà perché è nostro interesse comune", osserva la fonte.E da Washington si sottolinea una strategia pensata "per isolarla da qualsiasi cambiamento politico o tumulto al vertice". Ma Biden, dice Victor Cha della Georgetown University e con un passato nell'Amministrazione di George W.

Bush, dovrà valutare, soppesare quanto Yoon sia stato positivo e quanto si ritenga possibile la sua sopravvivenza politica.La prospettiva dell'impeachment o se Yoon sarà costretto a dimettersi, "per gli Stati Uniti sarà una grande perdita" perché Yoon è stato cruciale per quel patto trilaterale, concordato al summit di Camp David dello scorso anno, che inaugurò una nuova era di partnership trilaterale.

E, osserva Cha, Yoon è stato anche un sostenitore della "dichiarazione di Washington", affermazione bilaterale dell'evoluzione dell'alleanza tra Usa e Corea del Sud in un contesto di sicurezza in evoluzione nella penisola coreana e per sostenere la difesa dell'Ucraina contro l'invasione russa. Beth Sanner, con un passato nell'intelligence, teme che la Corea del Nord possa cercare di sfruttare il caos nel sud.Gli osservatori, dice, sono preoccupati da mesi che la Corea del Nord possa condurre una sorta di "azione cinetica" nei prossimi mesi, forse bombardando un'isola sudcoreana o affondando una nave sudcoreana.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos Sudcorea, assist a Kim e Putin: effetti anche su guerra Ucraina-Russia

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(Adnkronos) – La crisi in Corea del Sud non riguarda 'solo' Seul ma è destinata ad avere ripercussioni ben al di là dei confini istituzionali nazionali.L'introduzione della legge marziale, il dietrofront del presidente Yoon Suk Yeol e ora lo spettro dell'impeachment sono un'onda lunga che non si ferma attorno al 38esimo parallelo, ma potrebbe arrivare in Europa e, in particolare, alla guerra fra la Russia e l'Ucraina. La dichiarazione di legge marziale da parte del presidente sudcoreano è dovuta alla situazione politica interna e non al timore di un imminente attacco da parte della Corea del Nord, spiegava a Newsweek un funzionario del suo ufficio, che ha detto che la decisione, poi ritirata, del capo dello Stato era motivata da "una situazione principalmente interna.

Credeva di non poter gestire il governo come al solito". Eppure, nel suo annuncio a sorpresa di martedì, Yoon aveva dichiarato che la legge marziale era volta a sradicare "le forze filo-nordcoreane e a proteggere l'ordine costituzionale della libertà".Qualunque siano le ragioni del presidente, tuttavia, le ripercussioni non riguarderanno esclusivamente il Paese. Se, infatti, gli eventi di martedì non hanno precedenti in Corea del Sud dagli anni '80 e la decisione di Yoon è stata avvertita come un grande shock "profondamente preoccupante per la democrazia sudcoreana" – come ha commentato Chris Deacon, professore associato di politica e relazioni internazionali presso la School of Oriental and African Studies di Londra – le conseguenze e il vantaggio potrebbe andare tutto a favore di Pyongyang e di Mosca. Le tensioni tra il nord e il sud nella penisola coreana sono peggiorate nel corso dell'anno.

La Corea del Nord ha ufficialmente ritirato la politica di riconciliazione portata avanti per decenni, ha fatto saltare in aria i principali collegamenti di transito con il sud e ha inviato migliaia di palloncini pieni di spazzatura oltre il confine, mentre la Corea del Sud ha preso di mira il nord con propaganda anti-regime.  Le due nazioni sono ancora tecnicamente in guerra e lo sono da quando un armistizio ha segnato la fine della guerra di Corea nel 1953.Ma la Corea del Sud teme il rapporto sempre più stretto di Pyongyang con Mosca, l'aiuto che si pensa il Cremlino stia fornendo ai programmi di armi convenzionali e nucleari della Corea del Nord e l'esperienza che migliaia di soldati nordcoreani stanno acquisendo combattendo per la Russia contro l'Ucraina. È difficile dire quale sia stata la spinta esatta che ha spinto Yoon a dichiarare la legge marziale a questo punto, ma "la logica è più interna che internazionale", ha affermato Andrew Yeo, ricercatore senior del Center for Asia Policy Studies della Brookings Institution con sede a Washington, DC. Potrebbe trattarsi di un "errore politico" da parte di Yoon, dovuto al predominio dell'opposizione nell'Assemblea nazionale e ai "cattivi rapporti del presidente con il suo stesso partito", ha affermato Ramon Pacheco Pardo, professore di relazioni internazionali al King's College di Londra. "In termini di relazioni con gli Stati Uniti, questa decisione indebolirà significativamente la posizione del Presidente Yoon, poiché la popolazione sudcoreana si opporrà fermamente.

Quindi, Washington dovrà vedersela con uno Yoon indebolito, che potrebbe non sopravvivere politicamente se i partiti liberale e conservatore si unissero".  I leader di Pyongyang, Pechino e Mosca stanno probabilmente monitorando gli sviluppi a Seul, attenti al possibile indebolimento di un baluardo chiave del potere degli Stati Uniti nella regione, e tutti gli occhi sono ora puntati sulla Corea del Nord, che potrebbe essere intenzionata a sfruttare il caos politico a proprio vantaggio. "Qualsiasi instabilità in Corea del Sud ha importanti ripercussioni sulle nostre politiche indo-pacifiche", ha detto il colonnello statunitense in pensione Cedric Leighton alla Cnn, sottolineando come le truppe statunitensi nel paese siano attrezzate per uno scenario di combattimento immediato contro la Corea del Nord. "Meno stabilità c'è in Corea del Sud, peggio diventa per noi raggiungere i nostri obiettivi politici". Ma tornando alle possibili implicazioni per l'Ucraina, la notte di sconvolgimenti politici in Corea del Sud costituisce un grande potenziale per le conseguenze significative che potrebbe avere di fronte a una Corea del Nord che, assieme alla Cina, sta rafforzando il suo allineamento con la Russia.L'alleanza tra Stati Uniti e Corea del Sud – scrive la Cnn – è per entrambi i Paesi un pilastro della pace nella regione, dove la Corea del Nord continua a minacciare la Corea del Sud e gli Stati Uniti con il suo programma di armi illegali.

Minaccia che è diventata ancora più acuta da quando la Corea del Nord ha intensificato la sua partnership con la Russia , inviando munizioni, missili e soldati per supportare la guerra di Mosca contro l'Ucraina.  Di recente, il governo Yoon aveva dichiarato che l'invio di truppe nordcoreane in Ucraina potrebbe indurlo a rivalutare il livello di sostegno militare fornito al paese dilaniato dalla guerra, al quale non fornisce direttamente armi letali.Tutto ciò aumenta la posta in gioco internazionale per l'attuale momento politico, qualunque sia l'esito per Yoon, secondo Edward Howell, docente di politica all'Università di Oxford nel Regno Unito, che si occupa principalmente della penisola coreana. "In un momento in cui gli interessi della Corea del Sud nella guerra in Ucraina hanno acquisito importanza, dato il coinvolgimento ormai a pieno titolo della Corea del Nord, la cooperazione di Seul con gli alleati non può essere ostacolata dalla divisione interna", ha affermato. 
Difficile, in ogni caso, che nel prossimo futuro Seul invii armi a Kiev, ha commentato intanto l'ambasciatore russo a Seul Georgy Zinoviev. "Considerati i drammatici sviluppi nella politica della Corea del Sud, la questione degli aiuti a Kiev non dovrebbe essere tema di discussione nel prossimo futuro", ha dichiarato, intervistato da Rossiya-24.

Una volta trapelata la notizia dell'invio al fronte ucraino, insieme alle forze russe, di militari della Corea del Nord, a Seul non si escludeva più l'invio diretto di armi a Kiev.Fino a ora, Seul ha rifornito Paesi alleati come la Polonia.

L'invio diretti di armi all'Ucraina da parte della Corea del Sud provocherebbe "un collasso delle relazioni" bilaterali, ha aggiunto il diplomatico.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, hotspot Albania in stand by. Orban a Meloni: “Modello apripista”

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(Adnkronos) – Asse sui migranti tra Giorgia Meloni e il primo ministro ungherese Viktor Orban, mercoledì a Roma per una visita che lo ha condotto sino al Santo Padre.Mentre i cartelli di +Europa – spuntati a sorpresa nel piazzale antistante Palazzo Chigi a bilaterale in corso – recitano 'No al modello Ungheria', 'Orban you are not welcome', Meloni ha accolto con un sorriso il leader ungherese, in procinto di chiudere il semestre di presidenza del Consiglio europeo che in tanti, a Bruxelles, al principio vedevano di cattivo occhio, tanto da spingere più di una voce a chiedere che Orban saltasse il turno, rinviando più avanti la guida dell'organismo europeo.

Le cose, come noto, sono andate diversamente, e Meloni ieri si è congratulata con il 'patriota' Orban "per la riuscita della Presidenza semestrale di turno del Consiglio dell'Unione europea", in barba a chi puntava e continua a puntare il dito contro il primo ministro ungherese. Niente dichiarazioni congiunte alla stampa per i due leader, ma una nota firmata a quattro mani in cui risalta soprattutto la 'chiusa', dedicata al capitolo migranti.Tanto più che arriva nel giorno in cui Meloni incassa una doppia battuta d'arresto, con lo stop del Csm all'assegnazione alle Corti d'Appello della competenza sui procedimenti di trattenimento dei migranti richiedenti asilo e il rinvio della decisione della Cassazione sul ricorso del governo contro le prime mancate convalide del trattenimento di migranti emesse dalla sezione immigrazione del tribunale di Roma il 18 ottobre scorso, in attesa della pronuncia della Corte europea.

E così i due centri di Gjader e Shengjin su cui tanto ha puntato la premier continueranno a restare vuoti, in attesa di uscire dall'impasse.  Eppure, nella nota congiunta, Orban e Meloni richiamano proprio il modello Roma-Tirana, riaffermando "l'importanza di contrastare la migrazione irregolare" anche esplorando "nuove modalità", "nel rispetto del diritto Ue e internazionale".Chiedono dunque fermezza all'Unione europea, rimarcando "l'urgenza di un quadro giuridico aggiornato per facilitare, aumentare e accelerare i rimpatri dall'Unione europea, con particolare attenzione al consolidamento del concetto di Paesi di origine sicuri".

Accelerando dunque – è il sottotesto – l'entrata in funzione del nuovo Patto sulla migrazione e l'asilo prevista per giugno 2026.Altro passaggio di rilievo, nella dichiarazione a quattro mani, è quello su Kiev, in cui viene rimarcato dai due leader il "sostegno a una pace giusta e duratura in Ucraina basata sui principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale". Orban, che punta a incarnare il trait-d'union tra l'Europa e l'America di Donald Trump, è anche l'uomo che ha sempre sostenuto la necessità di dialogare con Mosca, mai chiuso i canali con Putin, e spinto Bruxelles a cambiare passo e strategia sull'Ucraina.

Nella nota viene ribadito l'"impegno per la ricostruzione in vista della prossima Ukraine Recovery Conference che sarà ospitata dall'Italia nel luglio 2025". Quanto agli altri argomenti di discussione, Meloni e Orban "hanno ribadito l'impegno a promuovere ulteriormente il partenariato bilaterale", esprimendo "soddisfazione per i proficui rapporti commerciali", che segnano uno scambi dal valore pari a 14 miliardi di euro nel 2023, con "la volontà di rafforzare ulteriormente gli investimenti e il commercio, soprattutto nei settori delle infrastrutture e dell'energia".Oltre a dichiararsi soddisfatti per un livello di cooperazione "eccellente" in ambito Nato "nei settori della sicurezza e della difesa, in particolare attraverso il supporto al battaglione multinazionale a guida ungherese da parte delle Forze Armate italiane (260 soldati)".  I due leader "continueranno a garantire la presenza a supporto delle iniziative della Nato e dell’Ue per la stabilizzazione dei Balcani occidentali, e hanno ribadito il loro forte sostegno al processo di allargamento dei Paesi della regione".

D'accordo su vari punti, dunque, dopo un'ora e mezzo di intenso faccia a faccia.Quando Orban va via l'imponente dispiego di forze dell'ordine messo in piedi per la visita rompe pian piano le righe.

A pochi passi dal portone centrale di Palazzo Chigi resta a terra un cartello del sit-in anti-Orban inscenato da +Europa: 'il modello Ungheria che la democrazia si porta via', c'è scritto. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia nel caos, cade governo Barnier. Oggi parla Macron

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(Adnkronos) –
La Francia nel caos.Il governo di Michel Barnier cade dopo il voto sulla mozione di sfiducia, Emmanuel Macron finisce nel mirino della sinistra.

Il presidente oggi, in serata alle 20, parlerà al paese in un momento cruciale. Il quadro istituzionale, costruito a fatica dopo le elezioni della scorsa estate che hanno prodotto un'Assemblea Nazionale divisa in 3 blocchi, precipita nelle ultime 24 ore.La mozione di censura verso l'esecutivo, presentata dalla sinistra, viene approvata con un'ampia maggioranza: servivano 289 voti, ne sono arrivati 331.

Il governo cade, è la prima volta dal 1962 che una mozione di censura riceve il semaforo verde.  L'esecutivo si sbriciola dopo nemmeno 3 mesi di vita: per la precisione, 2 mesi e 29 giorni.La visita dell'ormai ex premier francese Barnier in Italia viene annullata.

Barnier, tra gli impegni, aveva in programma l'incontro con la premier Giorgia Meloni oggi a palazzo Chigi e con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, venerdì al Quirinale. Da sinistra, Jean-Luc Melenchon attacca a testa bassa: il leader della France Insoumise punta dritto al presidente Emmanuel Macron. "Anche con un Barnier ogni tre mesi, Macron non durerà tre anni", scrive su X.La linea è condivisa dalla capogruppo del partito di estrema sinistra, Mathilde Panot, che chiede le dimissioni del presidente: "Macron se ne vada immediatamente".  Per la caduta del governo sono stati determinanti i voti della destra.

Dal Rassemblement National, però, le dimissioni di Macron non sono un obiettivo.Marine Le Pen giustifica il suo voto con "la scelta di proteggere i francesi.

Non vi erano altre soluzioni che questa.Michel Barnier non ha ascoltato le opposizioni quando ha costruito la sua legge di bilancio", ha detto.

Jordan Bardella, presidente di RN, nelle stesse ora ha affermato che "ancora non" chiede le dimissioni di Macron. "Ciò che ci aspettiamo è la nomina di un nuovo primo ministro con una discussione sulla legge di bilancio", ha dichiarato.  
Stasera, alle 20, parla Macron.Il presidente, tornato dal viaggio in Arabia Saudita, due giorni fa ha escluso l'ipotesi di dimissioni definendole ''fiction politica'': "Sono stato eletto due volte dal popolo francese.

Ne sono estremamente orgoglioso e onorerò questa fiducia con tutta l'energia che mi è propria fino all'ultimo secondo per essere utile al Paese". Ora, il Capo dello Stato si trova a gestire una crisi istituzionale che si è concretizzata nonostante i suoi ripetuti appelli alla stabilità: "Non posso credere a un voto di sfiducia", ha detto Macron nella serata di martedì.Ventiquattro ore dopo, è arrivato il voto.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kadyrov e il ‘mistero Cybertruck’: “Ho fatto uno scherzo a Musk”

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"Ho fatto uno scherzo".Ramzan Kadyrov non ha ricevuto in dono da Elon Musk un Cybertruck, il modernissimo veicolo della Tesla.

Il leader ceceno, dopo mesi di ipotesi e speculazioni sui rapporti con il magnate vicino a Donald Trump, apparentemente fa chiarezza disinnescando il caso. "Mi piace scherzare con lui sui social.Non mi ha dato l'auto, non era mia.

Me ne sono uscito con uno scherzo…", dice Kadyrov.  A settembre, il leader di Grozny ha diffuso video che hanno mostrato soldati ceceni a bordo di due Cybertruck utilizzati per attività di controllo e ricognizione.Sui social, Kadyrov ha parlato di un "dono" di Musk.

Le sue affermazioni hanno alimentato ipotesi relative alla contiguità tra il boss di X e Tesla e il leader ceceno, partner di Vladimir Putin nella guerra tra Russia e Ucraina.Musk negato categoricamente di aver fatto il regalo speciale, definendo "ritardato" chiunque pensi che "io abbia donato cybertruck a un generale russo".

Ora, a sentire Kadyrov, il caso è chiuso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il supermanager ucciso a New York, un nerd a caccia del killer

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Un nerd sulle tracce del killer di Brian Thompson, il Ceo di UnitedHealthcare ucciso a colpi d'arma da fuoco a Manhattan, New York.La polizia indaga per trovare l'assassino, che ha commesso l'omicidio sparando più volte a distanza ravvicinata.

Thompson, secondo gli investigatori, aveva ricevuto minacce.Il manager era alla guida del colosso che fornisce assicurazioni e benefit farmaceutici, una delle più grandi aziende del settore negli Usa.  Mentre la Grande Mela è sotto choc per il delitto e la polizia offre 10mila dollari a chi fornirà informazioni utili, ad offrire tessere utili del mosaico provvede un vero e proprio nerd, Riley Walz: un giovane con la passione per i computer e per i dati più curiosi da raccogliere e archiviare.

Walz, che su X è l'utente @rtwlz, si ritrova ad avere un ruolo nelle indagini grazie alla sua passione. La polizia fa sapere che il killer ha usato una bici elettrica per lasciare la scena del crimine.E Walz, probabilmente l'unico in tutta America, come hobby ha la raccolta di dati relativi agli spostamenti delle e-bike a New York. "Mi capita di raccogliere in continuazione i dati, così posso vedere dove vanno le singole biciclette", spiega. I riflettori vengono puntati sulla zona dell'omicidio.

Walz individua "l'unica bicicletta partita entro 10 minuti dalla sparatoria e diretta a nord".Il giovane fornisce il numero identificativo della e-bike e gli orari di partenza e di arrivo, conferma di aver fornito tutte le informazioni al Dipartimento di New York, che potrebbe sfruttare l'assist per restringere l'area delle ricerche, con particolare riferimento alle telecamere presenti sul tragitto. I tweet del nerd-detective collezionano centinaia di migliaia di visualizzazioni, i commenti aumentano a ritmo vertiginoso: c'è chi si congratula, chi dubita della sanità mentale del giovane appassionato di dati di e-bike, chi prova a confutare le tesi investigative proponendo altri elementi e valutazioni.

Intanto, @rtwlz si gode la fama inattesa: "Mi rendo conto di quanto possa sembrare folle dire 'mi capita di recuperare dati delle bici elettriche'…Volevo solo fare un piccolo esperimento di visualizzazione dei dati…". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Italia, Empoli ai rigori supera Fiorentina e vola ai quarti di finale

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Partita sull'ottovolante tra Fiorentina ed Empoli negli ottavi di finale di Coppa Italia.Un derby toscano vissuto su sorpassi e controsorpassi, ma alla fine deciso ai rigori dopo il 2-2 dei tempi regolamentari.

Pronti via, e dopo 4 minuti l'Empoli gela lo stadio Franchi.Il vantaggio è siglato da Ekong.

Reagiscono gli uomini di Palladino ma bisogna attendere il 59' per il pareggio, messo a segno da Kean.Al 70' il raddoppio di Sottil sembra mettere al sicuro i viola, ma dopo appena 5 minuti il centravanti dell'Empoli Esposito riporta la situazione in parità.  
Ai rigori fatali per la Fiorentina gli errori di Kean e Ranieri.

L'Empoli vola così ai quarti di finale dove troverà la vincente tra Juventus e Cagliari.Per la Fiorentina, la migliore notizia la dà il dg Alessandro Ferrari, pochi minuti prima del fischio d'inizio: Edoardo Bove ''è uscito dalla terapia intensiva''. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bove migliora, dg Fiorentina: “Ha lasciato terapia intensiva”

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(Adnkronos) – Edoardo Bove lascia il reparto di terapia intensiva dell'ospedale Careggi di Firenze.Il centrocampista della Fiorentina, vittima di un malore domenica nel match con l'Inter, continua a fare progressi nella convalescenza. "Edoardo sta bene, è in forma, sta recuperando e siamo contenti.

Bisogna avere pazienza e rispetto per lui.Ha cambiato reparto e quindi poco per volta significa che le cose vanno meglio.

E' nelle mani giuste e sta bene", dice Alessandro Ferrari, direttore generale della Fiorentina, ai microfoni di Mediaset. "Ha lasciato la terapia intensiva, per la precisione è passato in un reparto che si chiama Utic, di livello di delicatezza inferiore", aggiunge. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)