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Be Our Best: L’app che rivoluziona l’approccio alla salute psico-fisica degli italiani

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Milano, 5 dicembre 2024 – In un momento storico in cui la salute è al centro delle preoccupazioni quotidiane, nasce Be Our Best, la piattaforma digitale che promette di cambiare il modo in cui gli italiani si prendono cura del proprio benessere fisico e mentale.La missione di Be Our Best è semplice, ma potente: fornire alle persone gli strumenti, le risorse e il supporto per diventare la versione migliore di sé stessi, gestendo la salute in maniera integrata, consapevole e personalizzata.

Un ecosistema digitale per la salute a 360°

Con Be Our Best, ogni persona ha la possibilità di accedere a un ecosistema completo di salute, che unisce professionisti del settore, farmacie, strutture sanitarie private e compagnie assicurative, tutti collegati su un’unica piattaforma. Attraverso videochiamate e chat integrate, l’app consente agli utenti di entrare in contatto con health coach, nutrizionisti, psicologi e trainer, ovunque si trovino.

L’interazione con questi esperti, disponibile in pochi clic, viene valorizzata anche dal monitoraggio di dati fisici e psicologici dell’utente.Parametri vitali, abitudini di movimento, dati sul sonno e sullo stato d’animo vengono monitorati da remoto grazie a qualsiasi dispositivo connesso posseduto dall’utente, come smart watch, smart ring, bilance intelligenti e molto altro.

Perché Be Our Best è unica?

A differenza di altre piattaforme di fitness o wellness, Be Our Best non si limita a offrire solo programmi di esercizi, piani alimentari o assistenza psicologica.

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Davide Spadano e Mario Luciani, fondatori di Be Our Best, commentano così:

“Grazie alla tecnologia di monitoraggio avanzata e a un’attenzione particolare all’equilibrio psicofisico, ogni aspetto della salute dell’utente è messo al centro, con un approccio umano, misurabile e personalizzato.” Inoltre, “Il contatto costante e diretto con i professionisti, unito a un monitoraggio scientifico dei parametri fisiologici e dell’umore, crea un percorso di benessere unico, pensato per adattarsi a qualsiasi esigenza.”

Salute preventiva e personalizzata: un beneficio per tutti

L’applicazione aiuta a migliorare la qualità della vita degli utenti: agisce in maniera preventiva, fornendo report dettagliati e precisi ai partner di Be Our Best, che possono così proporre alla persona soluzioni su misura.

Con Be Our Best la salute è un investimento a lungo termine, che valorizza il benessere dell’individuo, creando un circolo virtuoso tra utenti, professionisti e strutture sanitarie.Prendersi cura del proprio benessere non è solo una premura verso sé stessi, ma anche un atto di amore verso i propri cari.

Quando ci impegniamo a mantenerci in salute, stiamo soprattutto proteggendo chi ci circonda, riducendo il rischio di malattie e costruendo abitudini sane che influenzano positivamente tutta la famiglia.Una salute stabile e monitorata regala sicurezza e serenità a chi amiamo, perché offre la tranquillità di poter essere presenti, forti e pronti a condividere momenti preziosi insieme.

Unisciti alla community di Be Our Best

Be Our Best è disponibile per il download gratuito su App Store e Google Play Store.

Unisciti alla community di persone che hanno scelto di essere al meglio della propria forma fisica e mentale, e inizia oggi il tuo percorso verso un benessere duraturo.Per maggiori informazioni, contattare:

Ufficio Stampa Be Our Best

Email: info@beourbest.eu

Sito web: https://www.beourbest.eu/s/

Sanremo 2025 come Tinder, caccia al match tra Big per la serata cover

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(Adnkronos) –
La novità dei duetti tra Big in gara per la serata delle cover di Sanremo 2025 sta trasformando il dietro le quinte del festival in qualcosa di simile ad una dating app: tutti sono a caccia del match tra artisti.A quanto apprende l'Adnkronos, per ora quasi tutti i management sono in alto mare ma quella che è stata annunciata dal conduttore e direttore artistico Carlo Conti come una possibilità si è trasformata in una realtà caldeggiata da più parti per due motivi. Il primo è l'esigenza di ridurre la durata della serata del venerdì, che con 30 Big in scena ognuno con il proprio set (più lo spareggio finale tra i due Giovani con la proclamazione del vincitore delle Nuove Proposte) durerebbe un'eternità e lascerebbe la linea al Dopofestival a notte fonda.

Il secondo è la volontà della case discografiche di ridurre i costi che sostengono normalmente per portare a Sanremo ospiti non in gara per i duetti.   Ma l'impresa di creare l'accoppiata giusta non è cosa semplice.Scorrendo la lista dei Big si può però ipotizzare qualche affinità.

Il primo duetto possibile sembra quello tra Fedez e Emis Killa, visto che i due sono amici ed hanno collaborato nella hit 'Sexy shop' e che Fedez, dopo l'annuncio di tutti i Big, ha postato una foto di Killa ironizzando: "Almeno c'è uno con cui posso parlare".Anche se il sogno di tutti, inutile nasconderlo, sarebbe vedere insieme sul palco Fedez e Tony Effe impegnati in una battle a colpi di dissing.

L'altra vecchia conoscenza di Fedez è Francesca Michielin, con cui ha gareggiato a Sanremo 2021 con 'Chiamami per nome'.Ma è più facile che Francesca duetti con Olly, visto che condividono lo stesso management.  
Per Massimo Ranieri sarebbe fin troppo scontata l'accoppiata generazionale con Marcella Bella.

Allora forse è più probabile che il cantautore napoletano possa dar vita ad un triangolo campano con i The Kolors o Rocco Hunt magari con un omaggio a Napoli che faccia esplodere di applausi l'Ariston.  Due match che potrebbero andare a buon fine sono senz'altro quello tra Rkomi ed Elodie, dopo il successo del brano 'La coda del diavolo', e quello tra Tony Effe e Gaia, dopo il trionfo estivo di 'Sesso e Samba'.  Shablo, in gara con i featuring di Guè, Joshua & Tormento, invece di scegliere uno dei suoi artisti (è il manager di Irama e Gaia) magari spariglierà chiamando Clara.  Per compatibilità di sound e di frequentazioni, non si può escludere un duetto tra Irama e Rose Villain, come potrebbe ben riuscire un match tra Bresh e Joan Thiele (la quale, non dimentichiamolo, ha vinto un David di Donatello con Elodie).E se il ticket Brunori Sas – Lucio Corsi (che condividono lo stesso management) potrebbe regalare grande poesia all'Ariston, non è escluso che con uno dei tre cantautori old school (c'è anche Simone Cristicchi) possano inventare un'accoppiata sorprendente i Coma_Cose o Willie Peyote.

Un'altra presenza in grado di sparigliare è quella di Serena Brancale, che potrebbe puntare sull'ironia con Francesco Gabbani o sul girl power con Noemi.  Per i Modà la scelta potrebbe cadere su Sara Toscano, visto che il precedente del duetto con l'allora fresca vincitrice di 'Amici' Emma Marrone, portò fortuna alla band.  Infine, l'enigma Achille Lauro: cosa avrà in mente l'eccentrico e sorprendente artista romano?Punterà sull'X Factor proponendo un duetto a Giorgia?

Proporrà un set ad alto tasso di trasgressione con Rose Villain?O proporrà a Marcella Bella una rivisitazione lisergica di 'Montagne Verdi'?

Per ora i giochi sono apertissimi: si sfogliano profili, si valutano le affinità.Un po' come su Tinder. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella: “Garantire sicurezza e sostenibilità ambientale”

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(Adnkronos) – "Le autostrade hanno accompagnato il nostro sviluppo.Hanno rappresentato un grande acceleratore della modernità e contribuito a rendere effettivo il diritto alla mobilità.

La ricorrenza del centenario del primo tratto autostradale italiano, l’Autostrada dei Laghi, è occasione propizia per riflettere sulle capacità generatrici delle grandi infrastrutture e sull’effetto moltiplicatore delle reti".Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio alla presidente di Autostrade per l’Italia, Elisabetta Oliveri, e all'amministratore delegato, Roberto Tomasi, in occasione della mostra "Italia in movimento-Autostrade e futuro". "La mostra ospitata al MAXXI -sottolinea il Capo dello Stato- costituisce un percorso che invita a cogliere il valore delle scelte al tempo della Repubblica.

Le autostrade hanno favorito la crescita effettiva del Paese, della sua economia.Hanno contribuito all’unità, accorciando le distanze.

Hanno sottratto territori all’isolamento.Hanno connotato l’epoca della civiltà dell’automobile.

Rivedere le immagini di come eravamo, e di quanto le trasformazioni intervenute abbiano mutato gli scenari e la loro stessa percezione, mentre dà coscienza del cammino compiuto insieme, invita a guardare al futuro".  "Sempre più le infrastrutture autostradali -nota Mattarella- dovranno essere caratterizzate da tecnologie avanzate per aiutare la guida, alzare gli standard di sicurezza degli utenti, concorrere al riequilibrio ambientale.L’innovazione è una necessità per restare al passo con i tempi.

Le grandi infrastrutture, come sono le autostrade, sono oggi chiamate alla verifica della loro funzione, alla prova della loro obsolescenza e sostenibilità.A confermare la loro capacità di andare incontro al domani".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Mario Tessuto, morto l’interprete di ‘Lisa dagli occhi blu’

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(Adnkronos) – Addio a Mario Tessuto, entrato nella leggenda della musica per aver interpretato il celebre brano 'Lisa dagli occhi blu', consacrato come uno dei brani simbolo degli anni Sessanta.Si è spento all'età di 81 anni, dopo una lunga malattia, segnata da problemi cardiaci, nella sua casa di Vigevano (Pavia).

I funerali si terranno lunedì 9 dicembre ad Albairate (Milano), nella chiesa di San Giorgio, come ha comunicato la famiglia all'Adnkronos.  "Mario Tessuto ha regalato a tutti un pezzo indimenticabile come 'Lisa dagli occhi blu' insieme a tanti altri successi", ha scritto in un comunicato la famiglia e Starpoint Corporation che rappresentava il cantante.  'Lisa dagli occhi blu / Senza le trecce la stessa non sei più / Piove silenzio tra noi / Vorrei parlarti ma te ne vai' sono i primi versi della melodia scritta da Giancarlo Bigazzi e musicata da Claudio Cavallaro, uscita nel 1969 e diventata, in breve tempo, disco d'oro e una delle più vendute di quell'anno con quasi 2 milioni di dischi e infine un evergreen.La canzone si piazzò seconda classificata al festival 'Un disco per l'estate', ispirò un musicarello diretto dal regista Bruno Corbucci, con protagonisti lo stesso Mario Tessuto e Lisa Prandi, rimanendo nella hit-parade tra i primi dieci successi per quindici settimane, dominando dal primo gradino del podio dal 16 al 23 luglio 1969 e ritornandoci poi dal 20 agosto al 10 settembre.  Mario Tessuto, all'anagrafe Mario Buongiovanni, era nato a Pignataro Maggiore (Caserta), il 7 settembre 1943.

Figlio di una coppia di operai, si trasferì da ragazzo con la famiglia a Milano, dove completò gli studi di ragioneria.Appassionato di musica, grazie all'amicizia con Livio Macchia, cantante e chitarrista dei Camaleonti, incominciò ad esibirsi dal vivo e venne notato da Miki Del Prete, collaboratore di Adriano Celentano, che gli propose un contratto con l'etichetta del Molleggiato, il Clan Celentano.

Cambiò il proprio cognome – spiega la sua biografia ufficiale – scegliendo il nome d'arte di Mario Tessuto, ma durante la durata del contratto non incise nessun disco; passò quindi prima alla Jaguar Records (portatovi da Ricky Gianco, conosciuto al Clan) La sua prima vera occasione venne però con la Cgd, partecipando al 'Cantagiro' nel 1967 con 'Teen agers concerto', vincendo molte tappe della gara.Incise anche una cover di 'Love me, please love me' di Michel Polnareff. Il nome di Mario Tessuto incominciò a farsi notare, ma il successo arrivò con il ritorno alla stessa manifestazione canora due anni dopo: al Cantagiro 1968 presentò 'Ho scritto fine', brano scritto da Don Backy e vendette 150.000 copie di dischi, "che per un principiante risultato il primo vero successo", sottolinea la sua autobiografia.

Partecipò sempre nel 1968 al programma Rai 'Settevoci', condotto da Pippo Baudo e divenne Campione dell'anno.Le occasioni non tardarono ad arrivare Mario Tessuto prese il volo.

Questa seconda affermazione spronò la Cgd nel 1969 a presentare ad 'Un disco per l'estate' il 25enne cantante con la canzone 'Lisa dagli occhi blu', trionfale canzone di quell'estate spensierata, l'ultima prima che l'Italia sprofondasse nella 'notte della Repubblica', tra strategia della tensione e anni di piombo, segnata dalla tragica bomba di piazza Fontana a Milano del 12 dicembre di quell'anno.  Anche 'Lisa dagli occhi blu' film-musicarello fu un successo, garantendo a Mario Tessuto in anni successivi la partecipazione ad altre due pellicole: 'Fatti di gente per bene' (1974) di Mauro Bolognini, al fianco di Giancarlo Giannini, Catherine Deneuve e Fernando Rey, e 'L'immoralità' (1978) di Massimo Pirri, con Lisa Gastoni. Sempre nel 1969 Mario Tessuto prese parte allo show del sabato sera della Rai 'Canzonissima', condotto da Johnny Dorelli, dalle Gemelle Kessler e da Raimondo Vianello, con la nuova canzone 'Nasino in sù' (500.000 copie vendute) scritta sempre da Bigazzi e Cavallaro, che, pur entrando in hit parade non ripetè il boom del 45 giri precedente, così come 'Blu notte blu', scritta da Mogol per il testo e da Mario Lavezzi per la musica; venne comunque anche pubblicato un album.Nel 1970 partecipò al Festival di Sanremo in coppia con Orietta Berti con 'Tipitipitì' ma con poca fortuna. Il 1970 è anche l'anno in cui Mario Tessuto partecipò alla celebre cavalcata da Milano a Roma effettuata da Mogol e da Lucio Battisti dal 21 giugno al 26 luglio, con l'incarico di effettuare le riprese (che vennero sonorizzate in seguito da Battisti nello studio casalingo di Mario Tessuto).

Nel 1971 con la canzone 'Se torna lei' Tessuto è di nuovo in gara a 'Un disco per l'estate', manifestazione che lo vedrà ai nastri di partenza anche nel 1972 con 'Un attimo del giorno', e nel 1973 con 'Giovane amore', ma soltanto in quest'ultimo caso riuscirà a superare la fase eliminatoria del concorso e a partecipare così alle semifinali di Saint Vincent.Tessuto ha presenziato complessivamente per ben sette volte ad un 'Disco per l'estate'. Nel 1975 incise la cover in italiano del successo di Eric Carmen 'All By Myself', 'Rivoglio lei', con il testo scritto da Cristiano Minellono).

Nel corso degli anni Settanta si è anche dedicato all'attività di autore per altri interpreti: per Celentano ha scritto '30 donne del West'; nel 1976 ha scritto per Loredana Bertè 'Meglio libera' (in collaborazione con Daniele Pace e Oscar Avogadro per il testo e con Umberto Napolitano per la musica).Nel 1984 scrisse 'Utopia' per Pascal e poi tantissime altre collaborazioni. Ad un certo punto della carriera Mario Tessuto decise di cantare con la moglie Donatella (con cui era fidanzato dal 1961 e sposato dal 1971) per rinnovarsi: incidono insieme il primo 45 giri 'Un briciolo di noi' e partecipano a diversi programmi televisivi, tra i quali 'Pronto Raffaella', 'Super Flash', etc.

etc., incidono inoltre la canzone 'Domenica và' che diventa la sigla del programma televisivo 'Domenica goal'.La coppia ha poi inciso tre album e la canzone "Con te voglio stare" (scritta da Mario Tessuto e Cristiano Malgioglio).

Nel 2019 Mario Tessuto ha registrato in duo con Donatella l'album 'Una storia senza tempo' per la storica etichetta milanese Saar Records.Mario Tessuto ha continuato l'attività concertistica fino al 2021, incidendo in collaborazione con la moglie Donatella, esibendosi soprattutto nei mesi estivi e riproponendo le sue canzoni.

Dal 2021 si era ritirato a vita privata per dedicarsi esclusivamente alla famiglia, alla cucina e al giardinaggio.Mario e Donatella hanno avuto due figli: Giancarlo e Sabrina e quest'ultima li ha resi nonni di due nipoti: Martina Lisa e Manuel. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gli U2 si esibiscono in strada? Sono i sosia ma nessuno se ne accorge – Video

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(Adnkronos) – Bono e the Edge si esibiscono in strada a Parigi…o forse no?

I sosia professionisti degli U2 sono stati filmati mentre interpretano la hit 'One' a Parigi e molti hanno creduto di vedere la vera band.Pavel Sfero e Steve Richards sono ormai noti da tempo come i sosia degli U2 tanto da aver lavorato per la band stessa in occasione di un servizio fotografico di Vogue Magazine, niente di strano dunque se in molti non hanno capito di trovarsi davanti a un 'falso'. "A me sembrano proprio loro", "Questi gesti fanno ancora più grandi gli artisti", "Lo hanno riconosciuto?

Io avrei pianto dall'emozione", "Le persone in strada nemmeno li riconoscono" sono alcuni dei commenti che si leggono sotto al video pubblicato sui social. Alcuni riportano sui social che Pavel Sfero e Steve Richards abbiano finto di essere davvero Bono e The Edge, rispondendo di 'sì' a chi in strada gli chiedeva conferma che fossero i veri U2.Ne sarebbe nata, come riporta la stampa estera, persino una polemica dal momento che i due avrebbero scelto di esibirsi anche di fronte al Bataclan, come omaggio alle vittime dell'attacco terroristico del 2015.

Scelta considerata di pessimo gusto.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Serra (Assonat): “Da ministro Santanchè supporto in rilancio dell’attività turistica”

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(Adnkronos) – “Ringrazio il ministro Santanchè per l’attenzione riservata al nostro settore, il ministro Musumeci e il Governo italiano per l’attenzione crescente riservata all’economia del mare e per la disponibilità a supportare le istanze di Assonat per il rilancio della portualità turistica italiana”.Così il presidente Assonat Luciano Serra che ieri ha incontrato il ministro del Turismo Daniela Santanchè in previsione dell’assemblea annuale dell’associazione che si è svolta oggi a Roma.

Al centro dell’interlocuzione con il ministro Santanchè, la riconoscibilità e la valorizzazione dei porti turistici quale settore centrale per lo sviluppo dell’economia nazionale. Due le principali questioni affrontate, sulle quali il ministro si è impegnato a intervenire immediatamente.La prima riguarda l’introduzione dell’obbligo del Cin (Codice Identificativo Nazionale) per i Marina Resort, relativamente al quale Assonat ha evidenziato il problema della mancanza di uniformità sul territorio nazionale tra regioni che hanno o meno istituito il Cir (Codice identificativo di Riferimento), obbligatorio per le strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere dal prossimo 1 gennaio 2025 per ottenere il Cin dal ministero del Turismo.

La seconda, riguarda la contraddittorietà della recente circolare del ministero degli Interni relativamente all’applicazione dell’articolo 109 del Tulps ai Marina Resort, già esclusa nel Piano del Mare nella sezione 2.13.5 dedicata alla portualità turistica. Nel suo intervento in assemblea, il presidente Serra ha evidenziato l’importanza della recente approvazione della legge di conversione del Dl 131/2024, che esclude le strutture dedicate alla nautica da diporto dall’ambito di applicazione delle concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative, sottolineando che “questo risultato, frutto di anni di confronto con le istituzioni, rappresenta un traguardo significativo per il settore, garantendo finalmente un quadro normativo più chiaro e specifico”. Tra le priorità discusse emerge la necessità di riformare l’articolo 04 del Dl 400/1993 sulla rivalutazione dei canoni demaniali.L’attuale formulazione ha generato numerosi contenziosi, incluso quello relativo al decreto Mit del 30 dicembre 2022, che ha previsto un aumento del 25,1% ritenuto erroneo e che Assonat ha impugnato in sede giudiziaria con una pronuncia che si attende a breve. “Serve un intervento chiaro per adottare criteri di rivalutazione basati esclusivamente sull’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, eliminando riferimenti ormai superati.

Solo così si potrà garantire certezza agli operatori ed evitare futuri contenziosi”, dichiara il presidente Serra. “L’assemblea di oggi conferma la nostra determinazione nel proseguire il lavoro per il rilancio del settore.Siamo consapevoli delle sfide ancora aperte, ma anche della necessità di ulteriori passi avanti sul piano legislativo e sulla necessità di uniformare le procedure regionali a quella nazionale”, conclude Serra, rinnovando l’impegno di Assonat a supporto dello sviluppo della portualità turistica italiana. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry Potter, Paapa Essiedu potrebbe interpretare Piton in serie tv: è polemica

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(Adnkronos) –
Paapa Essiedu potrebbe interpretare il ruolo del professore di pozioni Severus Piton nella serie televisiva Hbo su Harry Potter, attualmente in sviluppo.Come riporta la stampa internazionale, l'attore britannico non avrebbe ancora accettato ufficialmente di far parte del progetto, tratto dalla saga letteraria nata dalla penna di J.

K.Rowling, da cui sono già nati otto film con protagonista Daniel Racliffe nei panni del maghetto più amato al mondo.

Non c'è l'ufficialità ma è già polemica.Secondo alcuni fan, la pelle nera di Essiedu va in contrasto con la descrizione letteraria del personaggio nei libri della Rowling.

E non solo.In molti sostengono che siano scelte dettate dalla 'cancel culture' o della cultura 'woke', come è successo per 'La Sirenetta' con Halle Bailey e per 'Biancaneve' con Rachel Zegler.  Polemiche a parte, dopo i ruoli nelle serie 'I May Destroy You', 'Progetto Lazarus', 'Gangs of London' e nel film 'Assassinio sull'Orient Express' di Kenneth Branagh, Paapa Essiedu potrebbe calarsi nei panni di Piton, un ruolo interpretato dall'indimenticabile Alan Rickman, morto nel 2016, nella saga cinematografica.

La serie si propone di fornire un adattamento più fedele al libro rispetto ai film originali: ogni stagione adatterà uno dei romanzi di Rowling. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulta, nuova fumata nera per elezione giudici: Parlamento riconvocato il 10 dicembre

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(Adnkronos) – Nuova fumata nera per l'elezione dei 4 giudici della Consulta da parte del Parlamento in seduta comune.La votazione, nell'Aula della Camera, si è conclusa senza aver raggiunto il quorum richiesto.

Ora si dovrà procedere a un nuovo scrutinio, già in calendario per il 10 dicembre alle 11.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belve, Teo Mammucari se ne va dopo 5 minuti ma l’intervista andrà in onda

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(Adnkronos) –
Quello che è successo nello studio di 'Belve' tra Teo Mammucari e Francesca Fagnani non rimarrà un segreto.A quanto apprende l'Adnkronos, l'intervista, durata appena cinque minuti, andrà in onda martedì 10 dicembre in prima serata su Rai2.

L'incontro tra i due si sarebbe rivelato da subito un'escalation di tensione.  Il conduttore si sarebbe indispettito, in un primo momento, perché Fagnani – come di consueto con i suoi ospiti – si è rivolta a lui dandogli del 'lei'.Un gesto che Mammucari non avrebbe gradito e avrebbe ridicolizzato.

La situazione non è migliorata con l'inizio delle domande.Mammucari si sarebbe mostrato oppositivo verso ogni domanda, a partire dall'iconica 'lei che belva si sente?'.

L'abbandono di Mammucari dopo pochissimi minuti ha lasciato il pubblico attonito.Per smorzare la tensione, dalla platea è partito un lungo applauso di supporto per la conduttrice.

Per conoscere i dettagli dello di scambio di battute tra i due, basterà aspettare martedì prossimo. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cooperative, Gamberini (Legacoop): “Guardano al futuro con una certa preoccupazione”

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(Adnkronos) – “Le cooperative italiane in questa fase storica particolare, con un'economia che non sta crescendo ed è piuttosto ferma, stanno guardando anche al futuro, ai prossimi anni, con una certa preoccupazione.La marginalità si è notevolmente ristretta in questi anni, a causa sia dei tassi di interesse che dei costi energetici, che è un aumento dovuto anche del costo del lavoro regato a vari rinnovi contrattuali.

Stiamo cercando di affrontare questa fase, nell’auspicio che si riescano a valorizzare anche quegli aspetti dell'economia italiana o più fortemente cooperativi che ci portino a disegnare anche un futuro cooperativo per questo paese”.Così Simone Gamberini, presidente Legacoop, a margine dell’Assemblea dei soci di Cfi – Cooperazione Finanza Imprese – convocata a Roma per rinnovare le cariche sociali e approvare il bilancio. “E' chiaro che siamo in una fase nella quale è anche un modello di sviluppo non solo in Italia ma anche in Europa che sta un po' arrancando.

Noi riteniamo che la cooperazione e l'economia sociale possano essere la risposta a tanti dei bisogni e delle disuguaglianze che sono emerse o sono aumentate in questi anni.Stiamo lavorando in tante direzioni.

La cooperazione legata alle energie rinnovabili, alle comunità energetiche, piuttosto che le cooperative di comunità, la nuova cooperazione sul mondo dell'agroalimentare, sono gli scenari verso i quali ci stiamo muovendo senza dimenticare la necessità di proiettare anche il mondo cooperativo nel grande mondo delle piattaforme”, aggiunge Gamberini. “Stiamo realizzando in questi anni diverse piattaforme cooperative digitali che ragionano e riflettono sulla possibilità di un possesso cooperativo dei dati, che appunto è più vicino anche agli ideali cooperativi e potrebbe portare a rappresentare anche in questo caso un modello diverso di approccio al mercato.Siamo in una fase nella quale la cooperazione deve rigenerarsi, e deve farlo all'interno di uno scenario economico che sta cambiando e su questo stiamo lavorando tutti insieme all'interno dell'alleanza delle Cooperative.

Questo è lo scenario che abbiamo di fronte e che sarà di tenuta necessaria dove ci sarà anche una tenuta occupazionale, che è un po' la caratteristica del mondo cooperativo.Pensiamo ci sia la necessità anche di un intervento pubblico – conclude Gamberini – non tanto nella dimensione economica ma nella definizione di politiche industriali che vedano anche nella cooperazione e nell'economia sociale una delle parti dello sviluppo futuro di questo paese”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cooperative, Gardini (Confcooperative): “Capaci di comprimere i costi e di sinergizzare”

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(Adnkronos) – “Le cooperative vivono nel paese, ne respirano le difficoltà, ne respirano le opportunità.E’ chiaro che è un momento difficile dove l'economia arranca, il Pil non cresce, c'è una finanza che costa e questo è un ulteriore elemento di difficoltà.

Ciò nonostante la resilienza delle cooperative è storica, anche perché sono capaci di comprimere i costi e sono capaci di sinergizzare, di mettere al centro del valore il conferimento dei soci e la tenuta del lavoro”.Lo ha detto Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative, intervenendo alla Assemblea dei soci di Cfi – Cooperazione Finanza Imprese – convocata a Roma per approvare il bilancio e rinnovare le cariche sociali. “Non per sempre si può fare così, ma certamente in questo trend lo stanno facendo e i risultati sono sicuramente confortanti.

Ci sono alcuni comparti che soffrono un po' di più, altri che vanno meglio.Se penso ad esempio al settore del credito cooperativo, l'andamento è sicuramente diverso rispetto alle cooperative di lavoro, alla cooperazione sociale, alle prese con un contratto di lavoro molto oneroso che non vede di contro l'aumento di quelli che sono i costi e quindi c'è una certa sofferenza.

Però la cooperazione tiene – conclude Gardini – e continua a proiettarsi da vera protagonista nella stagione dell'economia sociale”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, 102 ‘One Health Ambassador’ premiati in Senato

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(Adnkronos) – Centodue 'messaggeri' dell'approccio One Health in sanità: medici di medicina generale, veterinari e farmacisti premiati in Senato nell'evento conclusivo di 'One Health Ambassador'.L'iniziativa, che punta a promuovere una visione integrata e multidisciplinare della salute, è stata lanciata in primavera da Boehringer Ingelheim in collaborazione con Edra – ricorda una nota – e ha permesso in questi mesi di intercettare le buone pratiche e di mappare i professionisti che le mettono in atto ogni giorno, contribuendo appunto a sensibilizzare sull'importanza del modello One Health che valorizza l'interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.

Una strategia sempre più sotto i riflettori anche a livello internazionale, come dimostrano i recenti confronti tra i ministri della Salute del G7. "Il modello One Health è fondamentale per affrontare le complesse sfide sanitarie globali che ci attendono – ha affermato in apertura Giovanni Leonardi, a capo del Dipartimento One Health del ministero della Salute – La salute non è più un concetto distinto per ciascuna delle aree coinvolte: umana, animale e ambientale.Solo con un approccio olistico possiamo rispondere in modo adeguato a problematiche come le zoonosi, le malattie emergenti e la crescente resistenza agli antibiotici.

La collaborazione tra professionisti di diverse discipline è cruciale per garantire una salute globale sostenibile, ed è per questo che iniziative come One Health Ambassador sono essenziali per incentivare la formazione, il dialogo e l'azione congiunta". Il Comitato scientifico – guidato dal coordinatore Stefano Vella, docente di Salute globale all'Università Cattolica di Roma, e dal vicecoordinatore Antonio Gaudioso, esperto di politiche sanitarie, e composto da rappresentanti delle principali società scientifiche delle 3 professioni coinvolte – ha stabilito i criteri per selezionare i candidati.I 102 professionisti premiati, su 120 candidature raccolte, rappresentano un esempio di 'One Health Ambassador' e si sono distinti per l'impegno nel rendere la One Health concreta, nel loro rapporto quotidiano e di fiducia con i cittadini.

Un approccio che può generare valore per loro come professionisti e per i pazienti, un primo passo verso un sistema sanitario territoriale più solido e circolare, si legge nella nota.I vincitori, nominati sul sito ufficiale dell'iniziativa e premiati con una targa simbolica, sono per il 55,5% medici veterinari, il 27,7% farmacisti e il 16,8% medici di medicina generale.

La distribuzione geografica evidenzia una forte partecipazione da regioni come Lombardia, Lazio ed Emili Romagna, mentre altre aree, con una maggiore presenza di fauna, risultano meno rappresentate, suggerendo una minore sensibilità proprio nelle zone più vulnerabili a zoonosi. Se da un lato il progetto ha mappato e riconosciuto i professionisti più preparati sul tema – spiegano i promotori – dall'altro ha evidenziato alcuni punti d'attenzione grazie a un'analisi sul percepito, su ambizioni e necessità di questi professionisti della salute.Tra questi, la necessità di intensificare momenti che promuovano la collaborazione interprofessionale.

Da parte di tutti i professionisti è emerso il desiderio di una maggiore sinergia, per cui secondo gli esperti intervenuti sarebbe auspicabile aumentare le occasioni di formazione e confronto, anche con il prezioso supporto delle società scientifiche e delle istituzioni competenti.In particolare – dettaglia la nota – la maggior parte dei medici di medicina generale considera fondamentale la collaborazione con i medici veterinari, anche se 11 su 29 dichiarano di non aver mai avuto necessità di consultare un veterinario per diagnosi di zoonosi.

Questo risultato mette in luce una carenza nella formazione specifica sul tema delle zoonosi.Al contrario, veterinari e farmacisti dichiarano di collaborare con molta più frequenza con gli altri professionisti della salute.

Questi dati rappresentano la volontà di un cambiamento positivo nel modo di concepire e affrontare le sfide sanitarie. Un altro punto di attenzione che risulta dall'iniziativa riguarda la sfida dell'antibiotico-resistenza, argomento al centro dell'evento conclusivo del G7 Salute a Bari.La preoccupazione per l'uso eccessivo di antibiotici – emerge – è condivisa da tutti i professionisti, anche se con diverse intensità e frequenze nella percezione del rischio.

La quasi totalità dei medici di medicina generale considera l'uso degli antibiotici come un fattore critico per lo sviluppo della resistenza, ma alcuni non sembrano riconoscere pienamente l'importanza dell'antibiogramma.La maggior parte dei medici veterinari considera l'antibiotico-resistenza nella prescrizione, mentre il 69% dei farmacisti raccoglie informazioni sul tema quando dispensa antibiotici, segno di una crescente attenzione a questo problema. Il progetto ha infine messo in luce l'urgenza di un impegno continuo nella formazione e sensibilizzazione dei professionisti.

E' essenziale sviluppare programmi educativi mirati, in particolare per i medici di medicina generale, per colmare il divario di conoscenze sulle zoonosi, rimarcano i promotori.E' stato riscontrato infatti un gap significativo nella conoscenza e nella partecipazione, con i medici di medicina generale e i farmacisti che risultano meno coinvolti rispetto ai medici veterinari: solo il 27,5% dei medici di medicina generale (8 su 29 partecipanti), per esempio, ha partecipato a 2 o più iniziative relative a One Health. "One Health Ambassador – ha commentato Vella – è un punto di partenza per accrescere consapevolezza e informazione sul tema One Health, responsabilizzando professionisti sanitari, istituzioni e cittadini.

Parlare di One Health significa promuovere una visione integrata della salute umana, animale e degli ecosistemi, essenziale per affrontare le sfide globali.Tra le priorità emerse nel corso dell'iniziativa vi sono la necessità di educazione mirata, una maggiore collaborazione tra professionisti e la sensibilizzazione su temi cruciali come l'antibiotico-resistenza, dove l'Italia registra tassi preoccupanti.

Il futuro richiede un impegno condiviso per prendersi cura della salute globale, a beneficio nostro e delle generazioni future".Gaudioso insiste sulla necessità di affrontare la One Health come una sfida condivisa: "Non si tratta di un semplice tema da aggiungere alle priorità del Servizio sanitario nazionale, ma di un nuovo approccio per ripensare complessivamente le politiche sanitarie", ha precisato. "Non servono soltanto dichiarazioni di principio, ma azioni concrete.

L'istituzione del dipartimento One Health da parte del ministero della Salute rappresenta un quadro di riferimento che consente di promuovere interventi efficaci", ha aggiunto.  Francesco Zaffini, presidente della X Commissione (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) del Senato, ha posto l'accento sul ruolo delle istituzioni nell'incentivare la diffusione di questo modello: "L'approccio One Health – ha osservato – rappresenta un'opportunità fondamentale per costruire una salute globale più resiliente e sostenibile, basata sulla medicina di precisione, sulla presa in carico precoce e sulla prevenzione primaria e secondaria.In questo contesto, il medico di medicina generale gioca un ruolo centrale, affiancato da medici ospedalieri, veterinari e farmacisti di comunità.

Tra le principali sfide, l'antibiotico-resistenza richiede un impegno congiunto di tutte queste figure, mentre le istituzioni devono promuovere politiche che favoriscano la collaborazione interdisciplinare per affrontarla con efficacia". L'iniziativa – conclude la nota – si inserisce nel percorso che Boehringer ha iniziato da diversi anni accanto a tutti gli attori della salute, con l'obiettivo di contribuire a promuovere un cambiamento culturale sul tema. "Non possiamo trascurare l'impatto anche sociale dell'implementazione di una salute realmente circolare – ha dichiarato Karin Ramot, amministratore delegato Boehringer Ingelheim Animal Health Italia – I professionisti di prossimità che agiscono l'approccio One Health generano reale valore sulla vita e sulla salute delle persone, degli animali e dell'ambiente, e incentivare questo approccio significa mettere al centro la salute dei cittadini, rafforzando così il legame di fiducia, già forte, con medici, farmacisti e veterinari.Noi continueremo a fare la nostra parte, pensando 'alle generazioni future', come siamo soliti dire, con la nostra ricerca e il know how in entrambi gli ambiti, e lavorando in sinergia con tutti gli attori coinvolti per promuovere anche momenti come questi e sensibilizzare sul fatto che esiste una sola salute di cui tutti siamo responsabili". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Baccarini (Fiaip): “Su affitti studenti servono canoni sostenibili e agevolazioni fiscali”

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(Adnkronos) – “Le due proposte di Fiaip sono finalizzate da una parte ad aumentare l'offerta abitativa, soprattutto per gli studenti universitari, e dall'altra a rendere i canoni d'affitto più sostenibili per gli studenti.La prima proposta comporta l'esenzione dell'Imu a favore dei proprietari che stipulano contratti d’affitto di natura transitoria (da 6 a 36 mesi) con studenti universitari.

La seconda riguarda gli inquilini, gli studenti stessi, e prevede la detrazione fiscale sul 30% del canone annuo di locazione, oggi al 19%, su un massimo di 6000 euro – e non di 2633 euro – con un risparmio mensile di 150 euro contro i 40 attuali”.Lo spiega Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Federazione italiana agenti immobiliari professionali – Fiaip, a margine della conferenza stampa “Affitti studenti: strategie e proposte per far fronte all’emergenza abitativa”, organizzata da Fiaip e Solo Affitti per discutere dell’ingravescente situazione che riguarda gli studenti universitari fuori sede e l’impennata del costo degli affitti.  “Questo sicuramente comporterebbe un sollievo per gli studenti stessi, nei limiti reddituali degli stessi genitori, oltre che un beneficio per la comunità ed il mercato e per chi vi opera professionalmente – sottolinea Baccarini – Proponiamo la creazione di un ministero della Casa e delle politiche abitative, per avere una cabina di regia a livello nazionale che eviti la dispersione di funzioni e competenze tra quattro Ministeri e crei una strategia nazionale sulle città in sinergia reale tra pubblico e privato.

Così facendo si possono mettere in atto piani strutturali di edilizia residenziale, sia pubbliche che sociale, e incentivi fiscali di natura tecnica, urbanistici e soprattutto di natura legale, rendendo quindi le locazioni più sicure”.  “Più che di emergenza abitativa ci piace parlare di priorità.Se questa è una priorità per il nostro Paese – conclude – è chiaro che deve essere messa tra le prime azioni da attuare, con un ministero o una cabina di regia che consenta di mettere in atto delle azioni sia dal punto di vista del pubblico, ma anche, come dicevamo, con l'ausilio del privato, che oramai è necessario”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostia, 18enne arrestato per droga: denunciato dal padre

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(Adnkronos) – Un 18enne arrestato spaccio.A denunciarlo, il padre 50enne, che si trova agli arresti domiciliari per altri reati.

Succede a Ostia, sul litorale di Roma, come segnalano i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ostia.A segnalare l'attività di spaccio del 18enne è stata proprio la telefonata effettuata dal padre del giovane.

L'uomo, romano di 50 anni e già agli arresti domiciliari per pregressi reati, ha segnalato alla Centrale Operativa dei Carabinieri l'attività di spaccio del figlio. I Carabinieri hanno raggiunto l'abitazione dei due e una volta entrati hanno proceduto alla perquisizione.Nella camera da letto del 18enne i militari hanno rinvenuto un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi e materiale utile al confezionamento dello stupefacente.

Nell'abitazione i militari hanno identificato anche due minorenni che sono stati poi affidati ai genitori.Il 18enne è stato arrestato e condotto in caserma.

L’arresto è stato poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Spronelli (SoloAffitti): “Portare studenti dalle grandi alle piccole città”

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(Adnkronos) – "Ciò che abbiamo proposto è una migrazione degli studenti dalle grandi città, che non sempre sono sinonimo di qualità, alle città di piccole e medie dimensioni che ospitano atenei indipendenti di eccellenza o sedi distaccate.Questo favorisce sia lo studente, che ha la possibilità di usufruire di canoni di locazione più bassi, inferiori anche ai 250 euro, quindi sicuramente molto convenienti, ma possono anche incentivare gli studenti a frequentare università e favorire le città stesse, perché una buona collaborazione fra pubblico e privato potrebbe portare alla riqualificazione del territorio attraverso la creazione di nuovi studentati e favorendo l’economia locale”.

Sono le parole di Silvia Spronelli, amministratore delegato di SoloAffitti Spa, il Gruppo di consulenza, gestione e tutela della rendita immobiliare che insieme alla Federazione italiana agenti immobiliari professionali – Fiaip ha organizzato, questa mattina, nella sala stampa della camera dei Deputati, la conferenza stampa “Affitti studenti: strategie e proposte per far fronte all’emergenza abitativa”.  “Nuovi studentati consentirebbero di creare maggiore lavoro sul territorio per i professionisti che sono coinvolti nella costruzione piuttosto che nella gestione degli studentati e dei servizi connessi – continua Spronelli – ma un afflusso di studenti può portare a un maggior consumo di beni e servizi e quindi a maggiore opportunità per la città stessa”.  La fotografia scattata dal centro studi di SoloAffitti in collaborazione con Fiaip e presentata alla Camera mostra che i prezzi medi degli affitti nelle principali città sede di ateneo sono in continua salita, nonostante le proteste degli universitari rimaste di fatto inascoltate.Per una stanza singola si arriva a pagare anche 630 euro.

Il canone medio, aumentato del 23 per cento in un anno, è di 372 euro.Per una camera doppia l’affitto medio è di 283 euro: in questo ultimo caso l’aumento, rispetto al 2023, si assesta al 26%.

Aumenta del circa 30% in un anno la domanda, mentre cala del 10% l’offerta e scegliere piccole città universitarie o andare a vivere in zone periferiche dei grandi centri fa risparmiare fino al 40% in meno rispetto alle grandi città universitarie.  L’amministratore delegato di SoloAffitti Spa, conclude, poi, spiegando quali possono essere, oltre agli studentati, gli interventi dei privati: “Una proposta che abbiamo fatto, sempre a vantaggio degli studenti, è sbloccare l'affitto delle singole stanze attraverso un meccanismo che venga inserito nel calcolo del canone concordato, che è già uno strumento ben funzionante, ma che non prevede distinzione tra affitto dell'intero immobile e affitto della singola stanza – sottolinea – Poter inserire una regola che preveda un incentivo al proprietario che affitta una singola stanza allo studente con un aumento del canone di affitto del 20-30%, nelle città che ne hanno maggiormente bisogno, comporterebbe un'immissione sul mercato di un numero maggiore di stanze e, di conseguenza, un abbassamento del canone”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mostre, al Maxxi inaugurata ‘Italia in Movimento. Autostrade e futuro’

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(Adnkronos) – E' un secolo di viaggi, quello che hanno scandito i cento anni dalla costruzione della prima autostrada italiana, quello che si racconta al Maxxi nella mostra 'Italia in movimento.Autostrade e futuro', che apre al pubblico domani 6 dicembre.

Curata da Pippo Ciorra con Angela Parente, in collaborazione con Autostrade per l’Italia, l’esposizione svela come le autostrade abbiano plasmato il paesaggio, la società e l’immaginario di un intero paese.L’autostrada italiana infatti non è solo un’infrastruttura: è il filo che intreccia modernità e memoria, connettendo luoghi, persone e storie, e la mostra è un invito a riscoprire l’Italia come l’hanno vissuta milioni di viaggiatori, nel corso delle varie epoche.

Dal 'Grand Tour' sette/ottocentesco, passando per la letteratura il cinema e la televisione, il nostro paese rappresenta da secoli una meta sognata dai viaggiatori di tutto il mondo.Un sogno reso non solo possibile, ma alla portata di tutti proprio grazie alle autostrade.  Tra progetti d’archivio, fotografie d’autore, mappe in evoluzione e immagini iconiche, la mostra accompagna il visitatore lungo uno spettacolare itinerario spazio-temporale, fatto della storia delle autostrade ma anche dei suoi luoghi e temi ricorrenti.

Le quattro sezioni della mostra celebrano infatti il ruolo dell’autostrada come protagonista della vita quotidiana e della narrazione collettiva.Il processo di completamento della rete autostradale viene qui illustrato dai documenti, le immagini fotografiche e in movimento, mappe, carte turistiche, progetti e disegni reperiti nei ricchi archivi della Società Autostrade, nella collazione MAXXI Architettura e Design Contemporaneo e negli archivi e studi dei numerosi prestatori.  La sezione viaggio è una riflessione su ciò che viene offerto allo sguardo del viaggiatore all’interno del percorso e dei servizi autostradali.

In una sequenza sempre più curata e consapevole, fatta di microarchitetture, aree di sosta e punti di ristoro.Da Giovanni Michelucci a Jean Nouvel, anche l’architettura d’autore è protagonista di una sezione della mostra.

Le visioni fotografiche di Iwan Baan catturano dall’alto, grazie a una serie di ricognizioni in elicottero, l’essenza del paesaggio autostradale.La tecnologia e la consapevolezza ambientale saranno i caratteri principali delle autostrade di domani, qui raccontate dalle concrete proposte green firmate dallo studio di Renzo Piano (RPBW) e dalle visioni oniriche di Emiliano Ponzi.

La mostra quindi non è solo una celebrazione dell’ingegno, ma un omaggio al viaggio come metafora della vita: un ponte tra passato e futuro, tra luoghi distanti e le storie che li abitano, tra il quotidiano e il domani. Come sottolinea Elisabetta Oliveri, Presidente di Autostrade per l’Italia, questa mostra "evidenzia come la rete autostradale italiana non sia solo un’infrastruttura complessa, ma anche un’opera che ha contribuito in modo determinante alla crescita del nostro Paese.Le autostrade italiane, il cui ruolo significativo per la società italiana è stato sottolineato anche da celebri film, rappresentano un filo conduttore attraverso cui si può narrare lo sviluppo economico e i cambiamenti sociali dell’Italia.

Essenziali ieri come oggi, le autostrade continueranno a essere indispensabili anche in futuro, con una necessaria evoluzione in un’ottica di sostenibilità.Raccontare il passato delle autostrade italiane significa, dunque, riflettere anche sul futuro, riconoscendo il loro ruolo cruciale nel percorso di continua crescita del Paese". Per Roberto Tomasi, Ad di Autostrade per l’Italia "dove c’è un’autostrada, lì ci sono la vita e il lavoro delle persone.

L’idea di questa mostra nasce proprio con l’intento di ricordare quanto le infrastrutture siano preziose per il nostro Paese.Le autostrade hanno favorito lo sviluppo economico dei territori, accompagnando la crescita sociale e dando la libertà di movimento a merci e cittadini.

Il percorso disegnato da questa esposizione ci parla della grandiosità del genio italiano nel progettare e realizzare grandi opere, ponti altissimi e lunghe gallerie per collegare un territorio orograficamente complesso e forse unico.Infine, da questo percorso attraverso la storia delle infrastrutture, emerge lo spaccato di un futuro sempre più digitale e sostenibile per la mobilità, un futuro che, come Gruppo Autostrade per l’Italia, ci impegniamo a costruire ogni giorno, progettando e realizzando interventi per una rete sempre più efficiente, moderna e interconnessa". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Buonguerrieri (FdI): “Obiettivo 100mila posti letto per affitto a studenti”

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(Adnkronos) – "Attraverso le risorse del Pnrr si prevede l'implementazione degli studentati e dei posti letto con aggiunta, ai 40mila esistenti, di altri 60mila, per arrivare quindi a 100mila posti letto totali e puntare a raggiungere un trend europeo.I nuovi posti letto verranno riservati almeno per il 30% agli studenti meritevoli e che provengono da famiglie con un reddito Isee basso”.

Lo afferma Alice Buonguerrieri, componente della II commissione Giustizia della Camera dei deputati, parlamentare di Fratelli d’Italia, a margine della conferenza stampa, questa mattina a Roma, 'Affitti studenti: strategie e proposte per far fronte all’emergenza abitativa', organizzata da Fiaip, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali e il Gruppo di consulenza, gestione e tutela della rendita immobiliare SoloAffitti.  Obiettivo dell’incontro discutere dell’ingravescente situazione che riguarda gli studenti universitari fuori sede e l’impennata del costo degli affitti.Tra i provvedimenti del Governo a sostegno di chi “non riesce a sostenere affitti elevati” la parlamentare illustra: “È stato rifinanziato il fondo per l'aiuto agli affitti per gli studenti fuorisede, il fondo per le borse di studio e il fondo per gli aiuti nei trasporti, considerando gli studenti pendolari.

Inoltre – aggiunge – è stata creata per la prima volta una piattaforma che vuole andare a verificare tutto il patrimonio pubblico per poterlo rigenerare e metterlo sul mercato, anche per aiutare gli studenti che diversamente farebbero fatica nel reperimento degli alloggi.Stesso principio per tutti quegli immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Tante sono le azioni concrete e si deve continuare in questa direzione”, le sue parole.  Nel corso della conferenza sono state presentate due proposte a livello normativo orientate ad introdurre una fiscalità di vantaggio sia per i proprietari che per gli studenti favorendo così l’aumento dell’offerta abitativa e, nel contempo, rendendo più sostenibile il pagamento dell’affitto.Proposte ritenute “assolutamente interessanti” dalla parlamentare di Fratelli d’Italia che sottolinea: “Sono proposte di carattere fiscale e non solo per le quali il Dl Bilancio non potrà essere lo strumento, ma ci saranno altri strumenti nei quali valuteremo di inserire queste proposte, sempre provenienti dal dialogo e il confronto proficuo che porta certamente soluzioni”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gibelli (Asstra): “Tram sarà protagonista trasporti con investimenti e tecnologia”

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(Adnkronos) – "Il tram rappresenta un’opportunità cruciale per trasformare la mobilità urbana, rispondendo alle sfide ambientali e culturali che l’Italia deve affrontare.Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi vent’anni, l’uso dell’auto privata continua a prevalere, rendendo indispensabile un cambio di paradigma che riporti il trasporto pubblico al centro delle nostre città,".

Lo ha dichiarato Andrea Gibelli, presidente di Asstra, intervenendo al 10° Seminario Nazionale Sistema Tram, in corso oggi e domani presso la Sala Emiciclo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Roma.L’evento, organizzato da Asstra Service SRL e Mit, in collaborazione con Aiit, Asstra e CIFI, celebra vent’anni di esperienze nel settore per definire le prospettive future del trasporto tranviario.  Gibelli ha sottolineato come “le infrastrutture tranviarie, un tempo diffuse anche in piccoli centri, debbano essere ripensate in chiave moderna, superando i limiti amministrativi e integrandosi con il digitale.

La programmazione regionale e l’uso di tecnologie avanzate possono rendere il trasporto pubblico più competitivo, rispondendo alle esigenze individuali dei cittadini.” Evidenziando l’importanza dell’investimento, ha aggiunto: “Servono risorse non solo per le infrastrutture fisiche, ma anche per quelle digitali, capaci di migliorare l’esperienza dell’utente, dalla pianificazione degli spostamenti alla fruibilità in tempo reale.” Gibelli ha concluso ricordando il potenziale di modelli innovativi: “Esperienze internazionali, come quella di Singapore, dimostrano che possiamo trasformare il trasporto pubblico italiano in un sistema capace di competere con l’auto privata, preservando al tempo stesso il nostro patrimonio storico e urbanistico.” L’evento prosegue domani con sessioni di approfondimento dedicate alle prospettive e alle soluzioni per il rilancio del tram nel contesto urbano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parte a Milano il Trophies Tour, Coppa Davis e Bjk Cup gireranno l’Italia

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(Adnkronos) –
L’Italia del tennis si gode il suo momento d'oro.Il frutto di mesi di vittorie, che hanno portato le squadre azzurre a conquistare la Coppa Davis, per il secondo anno consecutivo, e la Billie Jean King Cup.

Due trofei che piazzano il tricolore in cima al mondo e pronti a fare il giro d'Italia per farsi ammirare dai tifosi nel Trophies Tour 2025, partito oggi a Milano. "Siamo onorati di cominciare qui il tour che porterà questi trofei in giro per l'Italia" ha spiegato il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi a Palazzo Marino, nella cerimonia di presentazione dell'evento. "Abbiamo visto un affetto esagerato degli italiani, oltre le previsioni.Adesso vogliamo lavorare ancora di più.

Per trasmettere non solo il significato della vittoria, ma un messaggio di educazione e sportività dei nostri ragazzi".  La Coppa Davis e la Billie Jean King Cup potranno essere viste da vicino intanto a Milano, con una spettacolare esposizione in Galleria Vittorio Emanuele dal 10 dicembre al 2 gennaio.Nel 2025 il tour coprirà invece l'intera penisola, facendo tappa in 50 circoli e in tanti eventi di prestigio.

Nel corso della presentazione, il sindaco Sala è intervenuto sulla possibilità di portare un grande evento come le Atp Finals a Milano: "Non abbiamo mai parlato, ma il nostro Paese ha fatto un grande sforzo organizzativo.Il tennis sta diventando uno sport amatissimo dagli italiani ed è un grande onore poter mostrare questi trofei in Galleria, nei prossimi giorni.

Si tratta di un luogo perfetto per fare foto e selfie.Dimostriamo che Milano c'è sempre e per tutti". L'annata memorabile del tennis azzurro è stata commentata in seguito da Tathiana Garbin e Filippo Volandri, i rispettivi capitani delle nazionali femminile e maschile. "È un onore essere qui insieme a Filippo e festeggiare questo trofeo – ha spiegato Garbin -.

La vittoria doppia non è proprio una cosa comune e far festa con lui mi riempie ancor più di gioia perché è un amico.Abbiamo ragazzi straordinari, con cui si è costruito un percorso favoloso".

Concetti ripresi da Volandri: "Siamo già pronti per il prossimo anno, con la Coppa Davis che verrà in Italia.Per portare le Final 8 qui è servito un lavoro clamoroso.

Dietro questi due trofei c'è questo e ci inorgoglisce, perché oltre agli atleti abbiamo grandissime persone.Le ragazze hanno aperto la strada, noi abbiamo concluso l'opera". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Cfi rafforza sistema cooperativo con investimenti strategici

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(Adnkronos) –
7,3 milioni di nuovi investimenti realizzati nel primo semestre 2024.Ne hanno beneficiato 25 imprese cooperative.

Dati che testimoniano come Cfi-Cooperazione Finanza Imprese – investitore istituzionale partecipato e vigilato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy – prosegua con successo la sua missione istituzionale in attuazione della legge Marcora: rafforzare e far crescere in tutta Italia imprese sociali in forma cooperativa. L’Assemblea dei soci si è riunita oggi a Roma per l’approvazione del bilancio al 30 giugno del 2024 e per rinnovare le cariche sociali.Rinnovo che ha visto la nomina del Consiglio di Amministrazione composto da Massimo Ascari, Pierpaolo Baroni, Luca Dal Pozzo, Stefano Dall’Ara, Mauro Frangi, Francesca Montalti, Francesco Scavino e Fabio Travaglini e da Mario Melillo, designato dal Mimit.

Il collegio sindacale sarà composto da Rosaria Mastrogiorgio (presidente, designato dal Mimit) e da Gerardo Baione e Oscar De Franciscis. “Il bilancio relativo al primo semestre del 2024 – commenta Mauro Frangi, presidente di Cfi – testimonia un ulteriore rafforzamento del ruolo di Cfi e della sua capacità di contribuire alla nascita e allo sviluppo delle imprese cooperative cui si rivolge.Le sinergie realizzate con la Direzione Incentivi alle Imprese del Mimit e con le istituzioni comunitarie (Commissione Ue e Fondo Europeo per gli Investimenti, in particolare) hanno qualificato l’azione della società e la sua capacità di mettere a disposizione risposte ai bisogni delle imprese.

Gli strumenti finanziari generati dalla 'Legge Marcora' confermano, quindi, tutta la loro attualità e dimostrano di poter contribuire in modo significativo a generare condizioni di contesto più favorevoli allo sviluppo dell’economia sociale del nostro Paese”. Il 40% dei nuovi investimenti riguarda 'workers buyout' (coop nate per iniziativa di dipendenti che rilevano e rilanciano la propria azienda in crisi), il 33% in cooperative sociali e il 27% in cooperative di lavoro.Le erogazioni hanno riguardato imprese attive nelle regioni del Nord per il 52%, nelle regioni del Centro per il 29% e nelle regioni del Sud per il 19% e hanno riguardato cooperative presenti in ben 9 regioni del Paese.

Cresce ulteriormente il valore totale degli investimenti in essere che raggiunge al 30 giugno 2024 il valore complessivo di 72,2 milioni di euro. L’esercizio è stato caratterizzato anche dalla prosecuzione dell’attuazione del progetto ‘Small/2Big’ avviato il 1° febbraio 2023, cofinanziato dall'Unione Europea che ha consentito anche a imprese di piccola dimensione e bassa capitalizzazione di accedere al sostegno finanziario offerto dalla Società.Small2big è una sorta di 'rampa di lancio' per sostenere la capitalizzazione e la crescita di realtà cooperative di piccola dimensione.  L’obiettivo del progetto – unico finanziato dalla Commissione UE in Italia – è quello di garantire investimenti per almeno 8 milioni di euro, attraverso interventi in equity, o quasi-equity, ciascuno dal taglio inferiore a 200mila euro, a sostegno di almeno 50 imprese sociali Pmi in forma cooperativa, per favorire percorsi di crescita in termini di capitalizzazione, dimensione e competenze.

Nel corso dell’esercizio 2023 Cfi ha deliberato 12 nuovi interventi Small2Big portando a 26 il totale delle cooperative finanziate con un investimento complessivo di 9,16 milioni di euro.  La significativa crescita degli impieghi realizzata da Cfi in questi anni si è, ovviamente, accompagnata ad un parallelo incremento del numero delle società partecipate da Cfi alle quali, come esplicitamente previsto dalla legge marcora, la società garantisce un'azione di monitoraggio e accompagnamento costante e ricorrente.In particolare, nel corso del periodo in esame le società cooperative sostenute da Cfi con i propri interventi sono passate da 200 a 209 distribuite sull’intero territorio nazionale, il 65,5% al Nord, il 17% al Centro e il 17,5% al Sud e nelle isole.  Si tratta di un sistema cooperativo che esprimeva, sulla base dei dati relativi agli ultimi bilanci disponibili (31 dicembre 2023), una patrimonializzazione complessiva cresciuta nel corso dell'esercizio 2023 da 353,7 a 387,7 milioni di euro (+9,5%), un valore della produzione aggregato di 1.319 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente del 21,7%, e che assorbe ben 11.655 occupati (a fronte dei 10.618 dell'esercizio precedente, +10,2%).  Un sistema imprenditoriale nel suo complesso sano e solido, capace di buoni risultati sia sotto il profilo dei volumi di attività che della generazione di occupazione e che realizza attività ad alto impatto sociale, non solo per gli interventi di rigenerazione d'impresa garantiti dai Wbo, ma nel campo dei servizi sociali e sanitari, dell’inclusione lavorativa di soggetti fragili, della gestione di beni e aziende confiscate alla criminalità organizzata e reimmesse nei circuiti dell'economia legale.

Un sistema di imprese che esprime non solo occupazione ed impatto sociale, ma è anche capace di generare una crescente redditività e, conseguentemente, una adeguata remunerazione degli investimenti effettuati. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)