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Siria, ribelli annunciano presa di Damasco: “Città libera, Assad è fuggito”

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(Adnkronos) – I ribelli jihadisti sono entrati nella notte a Damasco, neanche dieci giorni dopo l'inizio di un'offensiva inarrestabile nel corso della quale hanno preso il controllo di Aleppo, Hama e Homs.Bashar al Assad, presidente da 24 anni, ha lasciato il Paese per una destinazione sconosciuta, ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani, citando ufficiali dell'esercito siriano. "Il tiranno è fuggito" e Damasco "è liberata", hanno annunciato gli insorti: "Questo è il momento che sfollati e detenuti aspettavano da tempo, il momento del ritorno a casa e il momento della libertà dopo decenni di oppressione e sofferenze".  Dopo l'ingresso dei ribelli jihadisti nella capitale, centinaia di persone sono scese in piazza a festeggiare la caduta del regime degli Assad al potere da 53 anni.

Il premier Mohammed al-Jalali ha intanto fatto sapere di essere pronto a cooperare nel passaggio dei poteri.In un post sui social ha scritto: "Crediamo che la Siria sia di tutti i siriani, che sia il Paese di tutti i suoi figli e che questo Paese possa essere uno Stato normale che costruisce buone relazioni con i suoi vicini e con il mondo senza entrare in alleanze e blocchi regionali". I jihadisti sono poi entrati nel palazzo presidenziale al grido di "Dio è il più grande", hanno raccontato testimoni oculari alla Dpa.

I ribelli sarebbero entrati nel palazzo, situato nel distretto di Mezzeh, senza incontrare alcuna resistenza. Dopo la conquista degli uffici dei media di Stato, l'annuncio sulla presa della capitale siriana è stato diffuso anche attraverso la tv nazionale: "Il tiranno Bashar al-Assad è stato rovesciato e i prigionieri oppressi nelle carceri del regime sono stati rilasciati", ha detto un portavoce leggendo un comunicato circondato da circa una dozzina di altri ribelli. “Chiediamo alle persone e ai combattenti di proteggere tutte le proprietà nella Siria liber…lunga vita alla Siria libera per tutti i siriani di tutte le sette”, ha aggiunto. I ribelli in precedenza avevano affermato di aver preso il controllo della famigerata prigione militare di Saydnaya, il simbolo del potere di Assad a nord della capitale.Amnesty International aveva soprannominato Saydnaya “il mattatoio umano” in un rapporto del 2017 dopo aver ampiamente documentato le impiccagioni di massa avvenute nel carcere.

Un rapporto dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani del luglio 2023 aveva evidenziato “continui modelli diffusi e sistematici di tortura e trattamenti crudeli, inumani o degradanti, comprese le sparizioni forzate” all’interno delle strutture di detenzione siriane, inclusa Saydnaya. Assad "è fuggito" dalla Siria dopo aver perso il sostegno della Russia.Lo scrive Donald Trump in un post su Truth social, poche ore dopo l'ingresso dei ribelli jihadisti a Damasco. "Assad non c'è più. È fuggito dal suo Paese.

Il suo protettore, la Russia guidata da Vladimir Putin, non era più interessata a proteggerlo.Non c'era alcun motivo per cui la Russia restasse lì" sostiene il presidente eletto degli Stati Uniti, sottolineando che Mosca "ha perso ogni interesse per la Siria a causa dell'Ucraina, dove quasi 600.000 soldati russi sono stati feriti o uccisi, in una guerra che non sarebbe mai dovuta iniziare e che potrebbe andare avanti all'infinito".

Nel post, Trump afferma poi che "Russia e Iran si trovano in questo momento in uno stato di debolezza, l'una a causa dell'Ucraina e dell'economia che va male, l'altro a causa di Israele e dei suoi successi nella guerra". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, ospiti di oggi: Ricchi e Poveri, Al Bano, Ozpetek e Stefano Zecchi

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(Adnkronos) – Oggi domenica 8 dicembre, dalle ore 14 alle ore 17.10 su Rai1 e Rai Italia, in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma, andrà in onda la 13ma puntata di 'Domenica In' condotta da Mara Venier.Ospiti i Ricchi e Poveri, Al Bano, Ferzan Ozpetek e Stefano Zecchi. La puntata si aprirà con i Ricchi e Poveri, protagonisti di un ampio spazio nel quale ripercorreranno la loro carriera e si esibiranno in studio con alcuni loro ultimi successi come 'Aria' e 'Ma non tutta la vita', oltre a presentare il loro nuovo singolo 'Il Natale degli Angeli'.

Il cantante Al Bano si racconterà tra carriera e vita privata per poi esibirsi con il brano 'E’ la mia vita', accompagnato al pianoforte dal maestro Alterisio Paoletti.  Il regista Ferzan Ozpetek sarà in studio per presentare in anteprima il suo nuovo e attesissimo film 'Diamanti', che uscirà nei cinema il prossimo 19 dicembre e che vede nel cast anche Mara Venier.Il filosofo e scrittore Stefano Zecchi interverrà per presentare il suo nuovo romanzo dal titolo 'Resurrezione'.

La puntata di domenica si interromperà tra le ore 15.40 e le ore 16.25 per dare la linea al Tg1 per una diretta da Piazza di Spagna a Roma per il tradizionale omaggio di Papa Francesco all’Immacolata. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, incontro Zelensky-Trump. Nuovi aiuti Usa a Kiev

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky e Donald Trump, 35 minuti di colloquio con Emmanuel Macron padrone di casa a Parigi.Mentre la guerra tra Ucraina e Russia va avanti da oltre 1000 giorni, la cerimonia per la riapertura di Notre Dame diventa l'occasione per un incontro tra il presidente ucraino e il neo presidente eletto degli Stati Uniti, che tra poco più di un mese si insedierà alla Casa Bianca e giocherà un ruolo centrale nello scacchiere internazionale. Trump, nella campagna che ha portato alla vittoria nelle elezioni del 5 novembre, ha detto e ripetuto che avrebbe favorito una rapida intesa tra Zelensky e Vladimir Putin.

In un contesto mondiale complicato dalla crisi in Medio Oriente, con la polveriera Siria sotto i riflettori, la missione del nuovo presidente americano si presenta estremamente complessa.L'Ucraina, dopo aver sistematicamente respinto ipotesi di mutilazioni territoriali, ora potrebbe accettare un congelamento del conflitto in cambio di garanzie di sicurezza che sono legate ad un rapporto sempre più stretto con la Nato.

Dall'altra parte, Mosca non concepisce l'ingresso di Kiev nell'Alleanza Atlantica e considera annesse le 4 regioni ucraine – Donetsk, Luhanks, Zaporizhzhia e Kherson – solo parzialmente controllate.  
Il mini-vertice di Parigi è un punto di partenza importante. "Ho avuto un incontro trilaterale buono e produttivo con il presidente Donald Trump e con il presidente Emmanuel Macron all'Eliseo", dice Zelensky, ansioso di allacciare rapporti diretti con il nuovo inquilino della Casa Bianca. "Il presidente Trump è, come sempre risoluto, lo ringrazio e anche estendo la mia gratitudine a Emmanuel per aver organizzato questo importante incontro", aggiunge. "Vogliamo tutti che questa guerra finisca il prima possibile e nel modo giusto.Abbiamo parlato del nostro popolo, della situazione sul campo e di una pace giusta.

Abbiamo concordato di continuare a lavorare insieme e di rimanere in contatto.La pace attraverso la forza è possibile", dice ancora. "Stati Uniti, Ucraina e Francia.

Insieme in questo giorno storico, riuniti per Notre Dame, continuiamo i nostri sforzi comuni per pace e sicurezza", chiosa Macron.  Trump, impegnato in una serie di faccia a faccia nella serata parigina, non commenta dopo l'incontro con Zelensky.Intanto, però, dagli Stati Uniti e dall'amministrazione uscente targata Joe Biden arriva un nuovo pacchetto di aiuti per Kiev.

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato una fornitura da 988 milioni di dollari.I nuovi aiuti comprendono droni, missili per i sistemi lanciarazzi Himars e un maggiore sostegno per la manutenzione di attrezzature cruciali, ha riferito in una nota il Pentagono. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e Mattarella, la stretta di mano a Notre Dame – Video

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(Adnkronos) – Donald Trump e Sergio Mattarella, la stretta di mano a Notre Dame.Il presidente degli Stati Uniti e il presidente della Repubblica si sono salutati a Notre Dame, prima della cerimonia per la riapertura della Cattedrale.

Un saluto cordiale e un breve scambio di parole. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima della Scala, 12 minuti di applausi per ‘La forza del destino’: suona l’inno alla pace

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(Adnkronos) – Dodici minuti di applausi, fiori giù dal loggione e tutti in piedi ad applaudire.Così si conclude la Prima alla Scala di Milano.

A dispetto della leggenda sulla cattiva sorte (salvo qualche piccolo incidente di scena, come la corda di un violino saltata durante lo spettacolo), il pubblico premia ‘La forza del destino’ di Giuseppe Verdi, che inaugura la stagione lirica 2024-25, tributando un'ovazione all'opera diretta dal maestro Riccardo Chailly, con una Anna Netrebko in forma eccezionale.  Dentro al teatro l'inno alla pace si leva forte e chiaro.All'esterno, invece, va in scena la protesta, con i manifestanti del corteo milanese che hanno lanciato petardi e fumogeni per dire no alla guerra.

Due facce della stessa medaglia, si potrebbe dire, due modi diversi di inneggiare alla pace in un periodo storico scosso da tante guerre, da quella in Medioriente a quella in Ucraina.Un dilemma che l’attore Alessio Boni interpreta con accenti omerici quando elogia "l'anelito alla pace", ma allo stesso tempo si domanda perché la guerra sia più forte: "Come le falene sono attratte dal fuoco nonostante si brucino, così è l'uomo".

Eppure, cultura e pace, sottolinea l'attore romano Pierfrancesco Favino, sono inscindibili: "Non ci si occupa dell'umanità se non si ha il desiderio di scavarne le diversità". Una contrapposizione tra pace e conflitto, tra amore e guerra, dove “l’amore da sempre fatica a trionfare ma alla fine resiste”, dice il sindaco di Milano Giuseppe Sala.Il pubblico coglie il profondo messaggio civile, e a tributare un omaggio allo spettacolo si unisce anche il palco reale.

A fine show tutti in piedi ad applaudire, a cominciare dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, la senatrice a vita Liliana Segre, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, la vicepresidente della Camera, Anna Ascani, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia.Non manca qualche 'buh' dal loggione per il soprano russo Anna Netrebko.

Lei smentisce ma il sovrintendente Dominique Meyer parla di atto ridicolo. Anche perché dai palchi volano parecchi fiori. ‘La forza del destino’ vede il trionfo di un cast d’eccezione, capitanato dal soprano superstar Anna Netrebko, tornata per il 7 dicembre dopo il trionfo dell’anno scorso in ‘Don Carlo’ e del 2016 con ‘Giovanna d’Arco’.E’ un debutto, invece, per il tenore americano Brian Jagde, salutato con grande successo anche dai giganti della lirica presenti, i tenori spagnoli Palcido Domingo e José Carreras.

Applausi a scena aperta anche per Ludovic Tézier, nel ruolo di Don Carlo di Vargas.Apprezzatissimi il basso Alexander Vinogradov, nei panni di Padre guardiano, il mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya, in scena Preziosilla, Marco Filippo Romano, sul palco Fra Melitone, il Marchese di Calatrava, qui Fabrizio Beggi.

Per non parlare del Coro, diretto da Alberto Malazzi.  Come ogni Prima, non mancano polemiche e proteste accese, sin dal mattino.Come i sacchi di letame davanti al teatro da parte dei centri sociali e i petardi lanciati dai Propal nei pressi del Piermarini.

E poi la sorpresa di un urlo isolato pochi istanti prima dell'esecuzione dell'inno nazionale dal loggione, dove qualcuno grida 'Salvate Sant’Agata', in riferimento alla villa di Giuseppe Verdi in rovina.Parole accolte da uno scroscio di applausi dal pubblico in sala. La storia melodrammatica in scena, ambientata in Spagna, narra di una storia d'amore forte e autentica, tra Donna Leonora e Don Alvaro, segnata dal ruolo inevitabile del fato.

Se all’inizio viene rappresentata un’epoca in cui una giovane donna, per inseguire il suo amore, deve sfuggire al controllo paterno travestendosi da uomo, nell’ultimo atto viene rappresentata la tragica follia di un ufficiale decorato, consumato dalla sete di vendetta.In scena viene ribadito forte e chiaro il messaggio 'pacifista' del regista Leo Muscato con un racconto suggestivamente ambientato nelle scenografie curate da Federica Parolini, ripercorre le guerre di varie epoche, prendendo avvio nel Settecento e spingendosi fino ai giorni nostri, mentre i costumi creati da Silvia Aymonino restituiscono fedelmente l’idea.

Il tutto ammantato dalle luci di Alessandro Verazzi, e dalle coreografie di Michela Lucenti. ‘La forza del destino’ è il nono titolo verdiano di Riccardo Chailly alla Scala e la sua undicesima inaugurazione di stagione.Si tratta di un capolavoro relativamente poco presente in cartellone: se le ultime esecuzioni risalgono al 1999 con Riccardo Muti e al 2001 con Valery Gergiev e i complessi del Mariinskij, l’unico allestimento in apertura di stagione è addirittura del 1965, con Gavazzeni sul podio e la regia di Margherita Wallmann.

La ‘Forza’, prosecuzione di un percorso verdiano, si lega anche al recente ‘Boris Godunov’, un’opera fortemente influenzata proprio dal capolavoro pietroburghese di Verdi. Tanti gli ospiti della Prima.Numerose le personalità del mondo dell'arte, dello spettacolo e della cultura, a partire da tre leggende viventi della musica lirica, il soprano Raina Kabaivanska e i tenori spagnoli Placido Domingo e José Carreras, mentre torna da spettatore per il 7 dicembre, anche il tenore Francesco Meli che ha cantato quasi tutte le ultime Prime.

Non mancano il cantante Achille Lauro, una delle star della serata, fotografatissimo, la coppia formata dal campione olimpico Gianmarco Tamberi e dalla moglie Chiara Bontempi, Pierfrancesco Favino con la compagna Anna Farzetti.  Giorgio Armani veste un folto gruppo di invitati.La lista è infinita, l'eleganza assicurata.

Il ballerino Roberto Bolle è sempre il più elegante, il giornalista Roberto D’Agostino non risparmia bordate contro quella che definisce “una Prima di seconda mano” per l’assenza del capo dello Stato Sergio Mattarella e della premier Giorgia Meloni.L’étoile delle Scala, Nicoletta Manni e il marito, Timofej Andrijashenko, sono la coppia più bella della serata.

Immancabile la schiera di rappresentanti del mondo delle imprese e delle banche, dal presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, all'imprenditrice Emma Marcegaglia, presidente e ad di Marcegaglia Holding passando per il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, fino a Diana Bracco, ad dell'omonimo gruppo e all'amministratore delegato di Mapei, Veronica Squinzi. “Spero di vedere duemila persone uscire con un sorriso da un orecchio all'altro” si è augurato a inizio spettacolo il sovrintendente del Teatro alla Scala, Dominique Meyer, giunto al suo ultimo 7 dicembre in questo ruolo.E a giudicare dai tanti volti soddisfatti che sbucano dai baveri dei cappotti e dalle pellicce c’è da scommettere che sia stato davvero così. (di Federica Mochi e Andrea Persili)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima della Scala, Meyer: “Buuu a Netrebko perché russa, ridicolo”

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(Adnkronos) – "Fare buuu ad Anna Netrebko perché russa è ridicolo".A dirlo, dopo la Prima della Scala 2024, è il sovrintendente del Teatro alla Scala, Dominique Meyer, nel backstage dell'opera 'La forza del destino' di Giuseppe Verdi che ha inaugurato la stagione scaligera.

Il pubblico ha tributato un applauso di 12 minuti al termine dell'opera.Non è mancano qualche buuu, associato al soprano russo. "Non apprezzo che lo spettacolo sia preso in ostaggio così – ha sottolineato – non c'è una Netrebko in ogni generazione e se abbiamo la fortuna di averla qua in teatro bisogna essere calorosi e applaudirla" Meyer subito dopo lo show ha incontrato Netrebko. "Lei è molto forte e non si lascia toccare da questo – ha ammesso -.

Non ci si può nascondere sempre dietro a un dito… lo trovo molto ingiusto.Lei è una cantante di qualità, ci dà tanta soddisfazione alla Scala e siamo consapevoli di quello che abbiamo". Se un'opera come 'La forza del destino' non è in cartellone al Piermarini da così tanto tempo e neanche alla Prima "ci sono dei motivi – ha ricordato Meyer – è perché non ci sono sempre cantanti adeguati.

Noi non inventiamo i cantanti e quando abbiamo la fortuna di avere generazioni come questa" non bisogna lamentarsi.  Anche l'artista viene interpellata sul caso e la risposta di Netrebko è perentoria: "Non ci sono stati buh dopo la mie arie". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Lecce 4-1, poker dei giallorossi di Ranieri

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(Adnkronos) – La Roma torna alla vittoria dopo più di un mese.I giallorossi di Ranieri all'Olimpico superano 4-1 il Lecce di Giampaolo grazie ai gol al 13' di Saelemaekers con un preciso sinistro, al 59' di Mancini con un colpo di testa in avvitamento, al 66' di Pisilli con un destro di prima intenzione e all'86' con Kone' con un destro in scivolata.

I salentini avevano trovato il pari nel primo tempo con il calcio di rigore realizzato al 40' da Krstovic.Nel finale palo dei salentini con Berisha.  La Roma grazie a questo successo sale a 16 punti in classifica, staccandosi dalla zona pericolosa, e agganciando Torino ed Empoli, mentre il Lecce resta fermo a 13 punti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Daniela Ruggi scomparsa nel modenese, arrestato un 66enne

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(Adnkronos) –
Custodia in carcere e sequestro di armi, cellulare e automobile.Sono queste le misure cautelari, predisposte dalla Procura di Modena nei confronti di un 66enne residente a Polinago, comune della zona del Frignano, che ora risulta indagato per sequestro di persona nel caso che riguarda Daniela Ruggi, ragazza residente a Montefiorino, scomparsa da oltre due mesi.

Il possibile coinvolgimento dell'uomo che tutti in paese chiamano "lo sceriffo" per via del cappello da cowboy rappresenta una svolta nelle ricerche della 31enne dell'Appennino modenese, di cui si sono perse le tracce lo scorso 18 settembre. Proprio pochi giorni fa l'uomo era intervenuto ai microfoni della trasmissione televisiva Pomeriggio 5, essendo uno degli ultimi ad aver visto e frequentato Daniela Ruggi nei giorni precedenti alla sua scomparsa.Nel servizio mandato in onda su Canale 5, il 66enne aveva rilasciato alcune dichiarazioni controverse, affermando di aver ritrovato nella propria auto alcuni capi di biancheria intima appartenenti alla donna.

Nella giornata di ieri, venerdì 6 dicembre, era già stato arrestato dai carabinieri per il possesso di armi illecite all'interno della propria abitazione. All'apparenza la cosa non aveva nulla a che vedere con la scomparsa di Daniela Ruggi, ma nella mattinata di oggi il quadro investigativo è cambiato a seguito dell'interrogatorio di garanzia a cui è stato sottoposto il 66enne.Nel frattempo i Ris di Parma hanno setacciato la sua casa di Polinago alla ricerca di prove.

Lo stesso 66enne aveva rivelato di aver avuto una relazione con la ragazza scomparsa, cui avrebbe aperto le porte di casa per potersi lavare e rifocillare, viste le condizioni critiche in cui lei viveva.Ora si attende la convalida della custodia cautelare in carcere da parte del giudice. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa-Gb, Trump al principe William: “Sta facendo un lavoro fantastico”

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(Adnkronos) – Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incontrato il principe William presso la residenza dell'ambasciatore del Regno Unito a Parigi dopo la cerimonia di riapertura di Notre Dame. "Sta facendo un lavoro fantastico", ha detto Trump del principe William, definendo il secondo in linea di successione al trono britannico un "brav'uomo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima alla Scala, ‘Salvate Sant’Agata’: l’urlo per la Villa di Giuseppe Verdi

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(Adnkronos) –
Un urlo forte e chiaro, dal loggione del Teatro alla Scala, si è levato pochi istanti prima dell'inizio della Prima dell'opera 'La forza del destino' in difesa della casa-museo di Giuseppe Verdi, che da anni versa in condizioni di degrado.Villa Verdi è la storica dimora del celebre compositore italiano, che abitò qui per oltre 50 anni.

Acquistata nel 1848, la dimora si trova a Sant’Agata, frazione di Villanova sull’Arda, in provincia di Piacenza.Verdi ci si era trasferito definitivamente nel 1851 insieme alla seconda moglie, Giuseppina Strepponi.  La residenza rappresenta un luogo di pace e ispirazione, dove il maestro compone alcune delle sue opere più celebri.

La villa conserva intatti i ricordi e i documenti di Verdi, tra cui spartiti, appunti personali, quadri, libri e materiali risorgimentali.Un pezzo unico della collezione è la prima edizione de 'I Promessi Sposi' con dedica autografata da Alessandro Manzoni, donata al compositore. Da due anni la villa è chiusa al pubblico e posta in vendita su decisione del tribunale di Parma a causa di controversie tra gli eredi: si attende ancora l'acquisizione definitiva da parte del ministero della Cultura.

Nonostante gli annunci ripetuti, la procedura non è stata ancora ultimata. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni-Trump, colloquio a Parigi

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, avranno un bilaterale oggi a Parigi nel giorno in cui entrambi hanno partecipato alla cerimonia di riapertura della cattedrale di Notre-Dame. Lo ha riferito una fonte citata dalla Cnn, secondo la quale Meloni e Trump avranno un "incontro privato" durante il ricevimento organizzato dal presidente francese, Emmanuel Macron. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 7 dicembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, sabato 7 dicembre.Centrati sei '5' che vincono ciascuno 32.984,80 euro.

Il jackpot per la prossima estrazione sale a 42,6 milioni di euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente: 21, 30, 55, 60, 70, 75.

Numero Jolly: 13.SuperStar: 25.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima della Scala, La Russa: “Stimo Segre ma non siamo coppia di fatto”

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(Adnkronos) – "Liliana Segre?Non sia così banale, non siamo una coppia di fatto, è una persona che stimo molto".

Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, rientrando nel palco reale dopo il primo intervallo de 'La forza del destino' al Teatro alla Scala, replica a chi gli fa notare della presenza di entrambi sullo stesso palco, per il secondo anno di fila.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

InConTriamoci: AslNa3Sud e Scuola insieme nella lotta contro bullismo e cyberbullismo omotransfobico

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Un importante incontro di formazione per contrastare il bullismo e il cyberbullismo omotransfobico e per promuovere la diffusione di una cultura inclusiva si è svolto il 5 dicembre u.s.presso l’Istituto M.P.Vitruvio di Castellammare di Stabia, che fa dell’inclusione il suo punto di forza.A trattare questo delicato tema due bravissime psicologhe dell’AslNa3, le dott.se Daniela Lourdes Falanga e Alessia Cuccurullo, che hanno catalizzato l’attenzione dei molti studenti presenti nell’Aula Video dell’Istituto Vitruvio, coinvolgendoli e facendoli riflettere.

Ad accogliere le relatrici nella Sala Video, la Dirigente del Vitruvio, prof.ssa Angela Cioffi, e la Referente alla Salute dell’Istituto, prof.ssa Giusy Agozzino.Obiettivo del programma “Incontriamoci” è quello di sensibilizzare i giovani al contrasto di un problema molto serio, quello della non accettazione e avversione nei confronti dell’omosessualità, della bisessualità e della transessualità e delle discriminazioni che ne conseguono.A trattare questo delicato tema due bravissime psicologhe dell’AslNa3, le dott.Daniela Lourdes Falanga e Alessia Cuccurullo che hanno catalizzato l’attenzione dei molti studenti presenti nell’Aula Video dell’Istituto Vitruvio, già sensibilizzati sul problema dai loro insegnanti.

Altro importante tema trattato nel corso della mattinata quello dei pregiudizi e stereotipi di genere, che durano da secoli e difficili da sradicare e che vedono la donna relegata in posizioni subalterne, nella famiglia e nel mondo del lavoro.Nonostante le donne abbiano livelli formativi migliori dei loro colleghi maschi, sul mercato del lavoro incontrano più difficoltà di realizzazione professionale, al punto che per ricoprire gli stessi ruoli devono essere molto più qualificate.La differenza di genere nell’ambito del mercato del lavoro è nota con il termine “segregazione occupazionale”, distinta tra “segregazione orizzontale” e “segregazione verticale”.La segregazione orizzontale indica la prevalenza femminile in certi settori produttivi e professionali, come i servizi sociali, la scuola, i servizi amministrativi.

La segregazione verticale è la concentrazione delle donne nei livelli bassi e medi delle professioni dipendenti e il quasi totale monopolio dei ruoli dirigenziali da parte degli uomini.Di qui la necessità di destrutturare il dominio maschile che da secoli c’è nel mondo del lavoro, e non solo.

“Dagli anni ‘70 abbiamo combattuto per avere pari dignità degli uomini, il cambiamento è un processo di natura culturale – ha affermato la dott.sa Daniela Falanga – Il patriarcato è una pietra enorme sulle donne.C’è una storia di abusi su di esse, che vengono uccise continuamente, una storia che deve cambiare e sta cambiando.”

Oggi c’è una cantante napoletana molto seguita con la canzone: “Me piace o’ malessere” che recita: “No al ragazzo educato, voglio quello che se esco si arrabbia”.  Questa canzone ormai è talmente in voga, che è studiata dai sociologi per le sue affermazioni “forti”.

“Il malessere è la storia che imprigiona e ancora fa male alle donne, entra nelle vostre vite e vi violenta – ha rilevato la dott.sa Falanga – Il malessere è la donna che non è più libera.”

“Ci sono ragazze che il malessere se lo vanno a cercare.Le ragazze che non hanno un patrimonio culturale pensano che debbano dipendere da un uomo.

Evitiamo di lodare questi soggetti.”

Il discorso si è incentrato poi sui pregiudizi legati all’identità di genere, sulle numerose discriminazioni e stigmatizzazioni subite dalla popolazione LGBTQIA+ considerate diverse dalla maggioranza della popolazione.L’identità di genere è la percezione personale che ogni persona ha di se stesso.Quest’ultima può essere la medesima del sesso alla nascita (cisgender) oppure differire da esso (transgender).

“Nell’adolescenza può esserci un’incongruenza di genere ed è necessario intraprendere un percorso che si chiama di affermazione di genere (e non di transizione).” – ha sottolineato la dott.sa Falanga.

“Essere se stessi è qualcosa che viene governato dal proprio ragionamento o fantasia.Le persone trans non fanno altro che rispondere a quello che sentono realmente.

Non c’è nessun condizionamento.”

Le persone appartenenti a gruppi di minoranze sperimentano uno stress derivante dalle esperienze di stigmatizzazione e discriminazione da parte della società.

È molto importante che i giovani capiscano le difficoltà che vivono le persone trans (stress, ansia, preoccupazione, vergogna, senso di isolamento) che possono addirittura spingerli al suicidio, e quanto sia necessario superare i pregiudizi nei loro confronti.Un plauso all’importante iniziativa nell’ambito del Programma “InConTriamoci” portata avanti dall’AslNa3Sud in sinergia con il Vitruvio e altre scuole del territorio nella lotta contro bullismo e cyberbullismo omotransfobico.

Juventus-Bologna 2-2, Mbangula nel finale salva i bianconeri

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(Adnkronos) –
Si salva in extremis la Juventus.Al 92' è il giovane Mbangula con un bel tiro a giro a battere Skorupski e a firmare il 2-2 finale tra i bianconeri e il Bologna.

Rammarico per i rossoblù, avanti di due gol grazie alle reti, una per tempo, di Ndoye e Pobega.Nella ripresa Thiago Motta, alla prima contro la sua ex squadra ed espulso nel corso del match, aveva riaperto i giochi grazie al primo gol in maglia Juve di Koopmeiners.

Con questo punto i bianconeri salgono a 27 punti, restando comunque distanti dalla testa della classifica, mentre il Bologna raggiunge quota 22 e alimenta le sue speranze europee.  La Juventus prova subito a imporre il proprio ritmo, ma il Bologna si difende bene e riparte con pericolosità.La prima occasione è rossoblù: Ndoye riceve dal limite ma colpisce il palo.

La squadra di Italiano continua a crescere, i bianconeri si innervosiscono e perdono Cambiaso per infortunio.Miranda sfiora il gol su calcio di punizione, Ndoye trova il vantaggio al 30': ottimo inserimento in area dell'esterno svizzero, che fulmina Perin sotto la traversa.

La reazione bianconera è affidata a Conceicao: il portoghese è scatenato e serve un bell'assist per Fagioli, che dal dischetto del rigore calcia incredibilmente alto.La Juve si scuote e continua a crescere, con Vlahovic, al rientro dopo l'infortunio, che ha una grande occasione in chiusura di tempo, ma Skorupski si fa trovare pronto sul diagonale dell'attaccante serbo. La Juve inizia bene il secondo tempo, ma viene gelata dal raddoppio del Bologna.

Al 52' Castro serve un bellissimo assist di tacco per l'inserimento di Pobega, che solo davanti a Perin lo batte in pallonetto.La Juventus riapre la partita al 62': Danilo sfonda sulla sinistra e mette a rimorchio per Koopmeiners, che da centro area trova il suo primo gol in bianconero.

Dominguez prova il tiro da fuori area, ma l'inerzia ora è tutta bianconera.I cambi di Motta portano freschezza e la Juve riesce a recuperare alto il pallone, non dando respiro al Bologna.

La girata di Vlahovic viene respinta, Thuram non trova la porta di testa.Proteste bianconere per un presunto contatto in area tra il neoentrato Mbangula e Lucumì, ma l'arbitro Marchetti non assegna il calcio di rigore.

In pieno recupero, al 92' è il giovane Mbangula a trovare il gol del definitivo 2-2 grazie a un bel destro a giro.Finisce quindi 2-2 allo Stadium. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, lavori su Firenze-Roma dal 7 gennaio al 4 marzo

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(Adnkronos) – Ammodernare la rete ad Alta Velocità 'Direttissima' che collega Firenze a Roma.Partono dal 7 gennaio e si concluderanno il 4 marzo i lavori per rinnovare i binari nella tratta tra Capena e Gallese e tra Settebagni e Roma Tiburtina per un totale di circa 20 chilometri.

Sono previste rimodulazioni orarie sul nodo di Roma Termini come comunica Rfi in una nota. 
I lavori prevedono un investimento complessivo di 12 milioni di euro.Saranno coinvolti 75 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) e delle ditte appaltatrici impegnati quotidianamente, con l’utilizzo di treni cantiere e numerosi mezzi d’opera.  Per limitare al massimo i disagi, le attività di cantiere si svolgeranno nelle ore notturne.

Durante il periodo interessato dai lavori sarà necessaria una riduzione di velocità con maggiori tempi di viaggio per alcuni treni che percorrono la tratta Orte – Roma.Sono coinvolti treni AV, IC e Regionali.

In particolare alcuni treni Alta Velocità non effettueranno la fermata commerciale di Roma Tiburtina. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Sudtirol (2-1): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia torna alla vittoria superando il Sudtirol al Romeo Menti.Per la squadra di Pagliuca gara non facile, con gli ospiti a rimanere attaccati al risultato fino al colpo di testa vincente di Bellich.

PODIO

Medaglia d’oro: a Leonardo Candellone, trascinatore della Juve Stabia.

Il 27 gialloblu, versione Duracell, spacca la gara non solo con la zampata che apre le danze ma, soprattutto, col cuore, la grinta e il sacrificio che sfiancano il Sudtirol in ogni zona del campo.Colpita la squadra di Zaffaroni, Candellone offre al compagno Adorante la palla perfetta per il gol del raddoppio ma è il palo a dire di no.

Nessun problema per “Cande”, che testa bassa asfalta fatica, gambe pesanti e tattica per trascinare la squadra al successo.

Medaglia d’argento: a Marco Bellich, che ritrova il gol dopo averlo sfiorato a Cittadella.Dopo la traversa in Veneto, stavolta il colpo di testa del numero 6 trova il bersaglio grosso facendo esplodere compagni in campo, panchina e tifosi.

Gol che allontana la paura e che consente alla Juve Stabia di rilanciarsi nella sequenza di risultati.Non solo il gol ma anche tanta sostanza, stavolta preferita allo stile, con cui chiude ogni varco.

Medaglia di bronzo: a Giuseppe Leone, che insieme a Davide Buglio forma un centrocampo scintillante.

Alti e bassi all’esordio in Serie B erano più che comprensibili per il metronomo della squadra, cui Pagliuca ha, con tatto ma anche franchezza, riservato la panchina per alcune settimane.Ritrovata forma fisica e mentale, il 55 è tornato a dominare gioco e manovra, servendo ai compagni cioccolatini degni della calza della Befana.

Con lui nella miglior condizione è un’altra Juve Stabia.

CONTROPODIO

Difficile individuare insufficienze nella gara col Sudtirol.Nel complesso, il non aver chiuso la gara, senza praticamente concedere conclusioni agli avversari fino al gol del pari, poteva costare tanto agli uomini di Pagliuca.

Maggiore cinismo sotto porta e meno cali di concentrazione, come sul gol del Sudtirol, sono nelle corde della Juve Stabia e vanno assolutamente trovati.

Salvini: “Sì a prostituzione legalizzata se si pagano tasse”

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(Adnkronos) –
''Sarei d'accordo a legalizzare la prostituzione'' a patto che ci siano gli opportuni ''controlli sanitari'' e "vengano pagate le tasse".Matteo Salvini, leader della Lega e ministro delle Infrastrutture, in una diretta su Tik Tok si esprime su una serie di temi, sollecitato dagli utenti che propongono argomenti e domande di ogni tipo.  ''Sono d'accordo per il test anti-droga ai parlamentari…

Visto che fanno leggi che incidono sulla vita degli italiani, devono essere lucidi'', dice.  Salvini si sofferma sul nuovo codice della strada, in vigore tra pochi giorni. ''La prima causa di incidenti è la distrazione al violante.Per la prima volta, chi viene prese a usare il telefonino mentre guida, viene fermato, multato e gli viene ritirata la patente fino a 15 giorni", dice. Il leader leghista, tifoso rossonero, dribbla solo le domande sul Milan. ''Non parlo del Milan, non ci danno soddisfazioni…'', dice a chi gli ricorda l'ennesima deludente prestazione del Milan, quella contro l'Atalanta.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Virtus Stabia batte il Calpazio (2-0): Lettieri ed Evacuo firmano la vittoria

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La quindicesima di campionato, girone B di Eccellenza, ha visto affrontarsi Virtus Stabia e Calpazio con la partita terminata col punteggio di 2 a 0 per gli stabiesi grazie alle reti di Lettieri ed Evacuo, che fallisce anche un rigore.  A partire forte sono i padroni di casa, che al sesto minuto hanno la prima occasione.Doukoure sulla sinistra mette in mezzo un pallone basso per Palumbo, che di sinistro spara alto.  Poco dopo è Correale, sempre dalla sinistra, a impensierire il Calpazio con in tiro cross che sfiora la traversa.

Reazione ospite con Asante che riceve una sponda in area, ma calcia alto.Occasione per gli stabiesi con Sabatino, autore di una percussione centrale con cui evita due avversari e arriva alla conclusione di sinistro dalla sinistra dell’area piccola: Tesoniero respinge.

Al ventiduesimo, calcio di punizione dai 30 metri per il Calpazio.Sulla sfera Imparato che colpisce la barriera, con il pallone che termina in angolo.

Sugli sviluppi dello stesso, è Guzzo a svettare di testa ma la palla termina alta.Al 43esimo l’occasione, sin qui, più nitida della gara.

Doukoure viene atterrato in area e il direttore di gara fischia indicando il dischetto dove si presenta il nuovo arrivato Davide Evacuo.L’attaccante spiazza il portiere ma colpisce il palo fallendo l’occasione.

La ripresa parte subito con gli stabiesi in attacco e Sabatino che di sinistro spara al lato.  Poco dopo è Doukure ad impegnare il portiere di testa ma l’estremo difensore blocca in presa facile.Doppia chance per il nuovo entrato Pirone su punizione dalla destra di Lettieri punto l’esterno di testa impegna il numero uno del carpaccio che respinge, sulla ribattuta ancora Pirone al volo spara alto.  Poco dopo lo stesso attaccante stabiese di testa colpisce senza imprimere la giusta forza al pallone e Tesoniero blocca.

Al 16esimo del secondo tempo vantaggio Virtus: Lettieri da fuori coglie impreparato il Tesoniero è realizza l’1 a 0.Partita che viene però sospesa per 20 minuti a causa dell’infortunio del guardalinee.Alla ripresa del gioco, Evacuo si fa perdonare l’errore dal dischetto.  Vitale su calcio d’angolo pesca la punta che di sinistro batte il portiere: 2 a 0 e risultato in cassaforte.

La partita termina senza altre grosse emozioni, con la Virtus Stabia che continua la sua corsa.  La prossima sarà in trasferta contro l’Ebolitana, gara che si preannuncia ostica.

Prima della Scala, Nicoletta Manni incanta in Armani: tra gli ospiti dominano bianco e nero

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(Adnkronos) – Strascichi, velluto, qualche piuma sparsa qua e là, raso e tanto bianco e nero.Smoking d'ordinanza per i signori e qualche colpo di testa che non è passato certo inosservato.

Tutta la Milano che conta ha 'sfilato' stasera alla Prima di ‘La forza del destino’ di Giuseppe Verdi, che ha inaugurato la stagione lirica al teatro alla Scala, sotto la bacchetta del maestro Riccardo Chailly, nel giorno di Sant'Ambrogio. E se quest'anno ha dominato la sobrietà tra le istituzioni, con la senatrice a vita Liliana Segre in giacca di velluto nero e scialle bianco e il presidente del Senato, Ignazio La Russa e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala in smoking a strappare consensi, come d’abitudine, è stata la compagna del sindaco di Milano, Chiara Bazoli, incantevole in un lungo abito verde petrolio con bustino prezioso firmato Armani Privé.Tra le signore l’eleganza e il fascino del nero sono andati per la maggiore.

Più sobrie di qualche anno fa ma non meno vistose, le invitate alla Prima non hanno fatto una piega.Come la ballerina russa Anna Olkhovaya che ha chiamato a sé i flash dei fotografi con il suo abito strapless fatto di perline blu e rosse firmato Armani.

Elegante e raffinata. Armani è stato il re indiscusso della serata, vestendo diversi degli ospiti presenti, che per l’occasione, hanno scelto i suoi magnifici abiti.A partire dall’attore romano Pierfrancesco Favino che ha scelto uno smoking Giorgio Armani, mentre la sua compagna Anna Ferzetti ha indossato un abito Giorgio Armani Privé.

Il cantante Achille Lauro, reduce dalla giuria di X Factor, ha scelto di indossare uno smoking Giorgio Armani mentre l’attrice Stefania Rocca un completo Giorgio Armani.Lo smoking di Giorgio Armani è stato sfoggiato anche dal sovrintendente del Piermarini, Dominique Meyer e dal campione olimpico Gianmarco Tamberi.

Con lui anche la moglie, Chiara Bontempi, in un abito Giorgio Armani.  Lo stilista ha inoltre realizzato diverse mise per i danzatori ospiti questa sera: Nicoletta Manni, la regina incontrastata della serata in un abito Giorgio Armani Privé composto da corpetto dorato e gonna di velluto.Suo marito Timofej Andrijashenko, primo ballerino della Scala, ha scelto invece uno smoking Giorgio Armani.

Virna Toppi, prima ballerina della Scala, ha scelto un abito Giorgio Armani mentre Nicola Del Freo, primo ballerino della Scala, uno smoking Giorgio Armani.Alice Mariani, prima ballerina della Scala, ha sfoggiato un look Giorgio Armani.

Anche Claudio Coviello, primo ballerino della Scala, ha scelto uno smoking Giorgio Armani così come Marco Agostino, primo ballerino della Scala, e lo scrittore Alessandro Baricco, sempre in smoking Giorgio Armani.Con lui la moglie Gloria Campaner in completo Giorgio Armani. Tra i colpi di stile, da segnalare anche quello di un ospite, Mattia Bossi, avvolto in una vistosa giacca bianca con lungo strascico laterale e cristalli e di qualche signora in abiti vaporosi (fin troppo forse), velette e cappuccio di specchietti.

Tante le ladies avvolte da morbide pellicce o eleganti cappe di velluto.Impeccabile, come sempre del resto, l’ex presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che ha varcato l’ingresso del teatro con un lunghissimo abito nero di Alexander McQueen. (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)