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Emoglobinuria parossistica notturna, verso controllo migliore patologia

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(Adnkronos) – L’Emoglobinuria Parossistica Notturna (Epn) è una patologia rara, debilitante e complessa, spesso poco conosciuta ma capace di impattare profondamente sulla qualità della vita.Per accendere i riflettori su questa condizione, Novartis ha organizzato, a Milano, un media tutorial che ha riunito esperti e rappresentanti dei pazienti, favorendo un dialogo arricchito da approfondimenti scientifici e testimonianze dirette.

L’Epn è una malattia del sangue rara, cronica e grave caratterizzata da una mutazione acquisita nelle cellule staminali ematopoietiche, che produce globuli rossi privi di proteine protettive, rendendoli vulnerabili alla distruzione prematura da parte del sistema del complemento.Questo processo porta all'emolisi intravascolare e all'emolisi extravascolare, che causano trombosi, anemia, fatigue e altri sintomi.

Si stima che nel mondo circa 10-20 persone su un milione siano affette da Epn; in Italia si contano circa mille pazienti con diagnosi.La patologia può svilupparsi a qualsiasi età, ma viene spesso diagnosticata in persone giovani, di età compresa tra i 30 e i 40 anni. “La Epn è una patologia rara e subdola, spesso diagnosticata con anni di ritardo – ha spiegato Anna Paola Iori, policlinico Umberto I di Roma – È caratterizzata da sintomi complessi, come anemia e fatigue persistente, che ne fanno una condizione con un impatto significativo sulla qualità della vita”.

Ha aggiunto Bruno Fattizzo, policlinico: “Il sistema del complemento è centrale nella patogenesi dell’Epn e nel processo emolitico che distrugge i globuli rossi ‘fragili’.Capire queste dinamiche è essenziale per sviluppare terapie sempre più mirate”.

Nonostante la gestione della Epn sia drasticamente cambiata negli ultimi 15 anni, diversi sono i bisogni clinici non ancora soddisfatti. “Gli inibitori del C5 (C5i) – ha chiarito Fattizzo – che intervengono nelle ultime fasi dell’attivazione del complemento e inibiscono la proteina C5 sono diventati il trattamento standard per l'Epn emolitica.Hanno portato al controllo della emolisi intravascolare (Ivh), ridotto il rischio tromboembolico e migliorato la sopravvivenza a lungo termine.

Molti pazienti continuano tuttavia a presentare anemia nonostante la terapia con i C5i, principalmente a causa dell’attivazione di una via alternativa del complemento che comporta la distruzione dei globuli rossi a livello extravascolare”. Fino al 50% dei pazienti in terapia con i C5i può presentare un'anemia persistente, di cui il 23-39% rimane dipendente da trasfusioni di sangue e la maggior parte (75-89%) dei questi pazienti continua a manifestare fatigue costante. “I livelli di emoglobina che sono costantemente inferiori a 12 g/dL – ha illustrato la dottoressa Iori -potrebbero infatti indicare che l’Epn non è ben controllata e i sintomi associati all'emolisi, come la fatigue costante, possono continuare a manifestarsi.Sicuramente un impatto negativo importante è dato anche dalla dipendenza che il paziente ha ancora dall'ospedale a causa dei metodi di somministrazione del farmaco”.  Il presidente dell’ Associazione malattie rare ematologiche (Amare) Angelo Lupi, ha sottolineato l’impatto dei segni/sintomi della patologia con un focus particolare sulla qualità della vita: “Molti pazienti continuano a convivere con sintomi debilitanti, come fatica nello svolgere attività quotidiane e lavorative spesso accompagnate da anemia persistente, che influenzano profondamente la loro qualità di vita.

Per molti aspetti, questo si traduce in una continua dipendenza dalle trasfusioni di sangue e da controlli frequenti.Voglio sottolineare la necessita e l’importanza di contribuire ad un dibattito sulla cura dei pazienti con Epn e la necessità di un cambio di paradigma, ponendo al centro il paziente e le strategie terapeutiche future”. I bisogni clinici insoddisfatti hanno portato allo sviluppo di inibitori prossimali del complemento.

Iptacopan di Novartis è un inibitore prossimale orale del fattore B della via alternativa del complemento ed è in grado, quando somministrato in monoterapia, di controllare sia l’Ivh che l’Evh come dimostrato dagli studi clinici Apply-Pnh (in pazienti con Epn e anemia residua nonostante la terapia con C5i) e Appoint-Pnh (pazienti con Epn non precedentemente trattati con C5i).I pazienti hanno raggiunto livelli medi di emoglobina vicini alla normalità, con molti pazienti che hanno superato i 12 g/dL in assenza di trasfusioni di globuli rossi.

I dati hanno anche dimostrato un miglioramento della fatigue, misurata con i punteggi del Functional Assessment of Chronic Illness Therapy – Fatigue (Facit-F). Lo scorso mese di maggio, iptacopan ha ricevuto l’approvazione da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) come prima monoterapia orale per il trattamento dei pazienti adulti con Epn che presentano anemia emolitica.Con l’arrivo di nuove opzioni terapeutiche, sarà cruciale prendere in considerazione come obiettivi terapeutici anche la risoluzione dell’anemia, il miglioramento della qualità della vita nonché le caratteristiche individuali dei pazienti al fine di elaborare un piano di trattamento efficace ed individualizzato per la gestione della Epn. “Il nostro obiettivo è chiaro – ha concluso Paola Coco, Chief Scientific Officer & Medical Affairs Head di Novartis Italia – offrire ai pazienti con malattie del sangue una vita lunga e libera dai sintomi.

Nonostante i significativi progressi raggiunti, siamo consapevoli che i pazienti affetti da emoglobinuria parossistica notturna convivono ancora con importanti bisogni insoddisfatti.Ci auguriamo di poter fare la differenza e di aiutare queste persone a riprendere in mano la propria vita, tornando il più possibile alla normalità”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Convegno Sia, ‘Milano capitale della salute sessuale maschile’

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(Adnkronos) – Tempo di bilanci per la Società Italiana di andrologia che in questi giorni ha riunito a Milano i suoi esperti in una 2 giorni di lavori incentrati su ‘S3, Salute Sessuale Sia’.Nell’occasione, oltre a ricordare le numerose attività realizzate per la prevenzione andrologica in quasi 50 anni, uno spazio particolare è stato dedicato alle le sfide che attenderanno l’andrologo 3.0, ossia lo specialista del terzo millennio, dotato di nuove e rivoluzionarie tecnologie e alle prese con i ‘digitally engaged patient’, i nuovi cybercondriaci, ‘discepoli’ dell’ormai noto ‘Dottor Google’.

Ai lavori sono intervenuti, accanto ad Alessandro Palmieri, presidente Sia e Francesco Gaeta, presidente del Convegno numerosi esperti.  In rappresentanza del presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Danilo Mazzacane ha chiesto un maggiore impegno dei media e delle istituzioni, in favore sia della prevenzione maschile, sia della risoluzione di tutte quelle problematiche sanitarie e amministrative che hanno capovolto il confronto dello stato di salute tra uomo e donna, attribuendo al maschio – si legge in una nota – il ruolo di vero e proprio ‘sesso debole’, in particolare sottolineando la necessità di rivedere i Lea un po' più a favore dei pazienti andrologici, ed in particolare di quelli sempre più giovani, che necessitano di protesizzazione dopo interventi invalidanti di prostatectomia radicale. Oltre un centinaio di esperti della Società di andrologia hanno partecipato all’evento Ecm dedicato alla prevenzione andrologica a 360 gradi per la salute del maschio e della coppia.Di particolare interesse le 3 sessioni del convegno – dedicate rispettivamente alla prevenzione nei giovani, negli adulti e negli anziani – in cui si sono potute analizzare le più attuali tematiche e problematiche andrologiche nelle varie età del maschio.

La salute sessuale è una componente fondamentale del benessere generale, sia per l’individuo che per la coppia.La prevenzione andrologica, intesa come insieme di interventi preventivi e diagnostici per la salute sessuale maschile, svolge difatti un ruolo cruciale nel garantire una vita sessuale sana e soddisfacente.

Proprio nel convegno Ecm sono state fornite ai professionisti le conoscenze e gli strumenti necessari per affrontare al meglio tutte le problematiche andrologiche, in un'ottica di prevenzione a 360 gradi, promuovendo il diritto alla salute sessuale del maschio e della coppia, e comprendendo al suo interno anche l’importante ruolo svolto dagli aspetti psicologici e relazionali, nonché l’approccio multidisciplinare, attraverso la stretta collaborazione tra le diverse figure professionali coinvolte (urologi, andrologi, psicologi, sessuologi e medici di medicina generale) per la gestione integrata del paziente. Sono inoltre stati forniti i dati finali scaturiti dall’analisi del questionario, per il giovane maschio e per il partner, realizzato in collaborazione con l’Università Iulm di Milano che ha mostrato che ancora oggi il 73% dei giovani intervistati non ha mai fatto una visita andrologica e pochi sanno chi sia l’andrologo, e si rivolge per l’85% a internet per interrogare il Dott.Google, invece che ad uno specialista, pur ritenendo entrambi, maschio e partner, che l’uomo debba avere il suo specialista di riferimento come il ginecologo per la donna. Al talk che ha preceduto la serata di gala – organizzata dalla ‘Sia Benefit Community’ per raccogliere fondi in favore del Comitato di Milano della Croce rossa italiana, partner dell’importante campagna nazionale ‘#e-Sia-prevenzione!’ – gli esperti hanno affrontato il delicato tema della prevenzione nei giovani e delle modalità di coinvolgimento di quest’ultimi attraverso i social e i media tradizionali, oltre ad analizzare le più efficaci modalità di comunicazione da utilizzare a tale scopo.

Al centro del dibattito, anche i rischi di una comunicazione con contenuti non validati da esperti, e le nuove forme di comunicazione legate alle moderne piattaforme di intelligenza artificiale.  Nel corso della serata, inoltre, è stata presentata la rivista ‘Io uomo in salute’ della Sia, un’innovativa rivista digitale di cultura andrologica, caratterizzata da contenuti di facile e immediata comprensione che intende affrontare il vastissimo tema del benessere e del malessere maschile, inteso non soltanto dal punto di vista prettamente fisico ma, al contrario, come un compositum con le proprie componenti, cognitiva, affettiva e corporea del suo essere uomo e persona.Il tutto, con una particolare attenzione ai problemi dell’ambiente, della nutrizione e della spiritualità, tutti fattori che posso incidere sulla bilancia benessere-malessere dell’uomo, della coppia e di coloro che le ruotano intorno. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pregliasco ricoverato: “Forse ho avuto ischemia, haters mi scrivono che è colpa dei vaccini”

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(Adnkronos) –
Fabrizio Pregliasco potrebbe aver avuto un attacco ischemico transitorio.Il virologo, ricoverato al San Raffaele, fa il punto dopo il malore accusato nella giornata del 16 dicembre. "Ieri mattina ho spaventato da morire mia moglie, ero in bagno, ho finito di lavarmi i denti e sono caduto come una pera, per fortuna senza sbattere la testa da qualche parte", ha detto Pregliasco, rispondendo a 'Un Giorno da Pecora', la trasmissione di Rai Radio1, che ieri, senza conoscere la situazione che stava vivendo, lo aveva raggiunto telefonicamente apprendendo del malore avuto poche ore prima.  
Cosa è successo "non si sa bene – ha spiegato l'esperto – sembra un Tia", attacco ischemico transitorio, "un problema contingente che mi ha fatto perdere i sensi.

Un po' di terapia e dovrebbe tornare tutto a posto".Ce la farà dunque il virologo a passare le feste con i cari? "I miei colleghi sono un po' pessimisti sul mio ritorno a casa per Natale ma ce la dovrei fare", ha detto.

Paura? "No, tutto sommato no.Non ho sentito dolore, ricordo solo mia moglie spaventata mentre io ero a terra".  In questo momento delicato, Pregliasco non ha ricevuto solo messaggi di supporto.

Anche gli haters che spesso lo prendono di mira via social non hanno mancato di farsi sentire: "Alcuni – racconta – mi hanno scritto che stavo male a causa dei vaccini, altri invece dicevano che era impossibile stessi male a causa dei vaccini, perché in quanto medico io in realtà non ne avrei fatto nessuno sapendo che mi avrebbero fatto male…". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, stuprò una 16enne a Capodanno: condannato a 5 anni e mezzo

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(Adnkronos) – I giudici della quinta sezione collegiale di Roma hanno condannato a 5 anni e mezzo P.R., imputato nel processo per lo stupro di una ragazza 16enne avvenuto in una villa a Roma, quartiere Primavalle, la notte di Capodanno del 2020.  La procura, dopo aver chiesto e ottenuto il giudizio immediato, aveva sollecitato una condanna a 12 anni e sei mesi.Secondo l’accusa, R.

e altri ragazzi, alcuni minorenni all’epoca dei fatti, avrebbero compiuto abusi sulla 16enne approfittando del suo stato di incoscienza dovuto all'assunzione di alcol e droghe.Per questa vicenda due minorenni sono già sotto processo mentre per un altro maggiorenne i pm hanno chiesto il rinvio a giudizio.  "A quasi quattro anni di distanza da uno degli stupri più brutti avvenuti a Roma si arriva a una sentenza che comunque prevede una condanna a cinque anni e mezzo.

I giudici non hanno riconosciuto l’accusa di stupro di gruppo ma quella di stupro individuale.Leggeremo le motivazioni.

Adesso lo devo comunicare alla ragazza e sarà difficile perché tornerà a quello che è successo".Lo ha detto l’avvocato di parte civile Licia D’Amico, per l’associazione ‘Bon’t Worry’, dopo la condanna nel processo per lo stupro di gruppo della 16enne.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Mennini: “Salute mentale e cervello impattano su cittadini ed economia”

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(Adnkronos) – "Da tutte le analisi e gli studi, sia italiani che internazionali, si è sempre evidenziato quanto fosse importante il problema della salute mentale e della salute del cervello, sia per la salute dei cittadini, e quindi per la qualità di vita dei pazienti, che per le famiglie e i caregiver, che devono sostenere un peso sociale, ma anche economico.L’impatto economico esiste anche per il Servizio sanitario nazionale, il quale spende circa 6-7 miliardi all’anno per le 3-4 principali patologie della salute mentale”.

Lo ha detto Francesco Saverio Mennini, capo dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del servizio sanitario nazionale del ministero della Salute, oggi a Roma, partecipando all'evento per i 30 anni di Lundbeck in Italia. "A questa spesa vanno aggiunte le spese della previdenza, pari a circa 2-2,5 miliardi di euro di prestazioni erogate dall’Inps stesso, la maggior parte dei quali riguarda persone con un certo grado di invalidità – aggiunge Mennini – E’ importante ragionare in termini di programmazione, diagnosi e presa in carico precoci sia per la salute dei pazienti che per contenere i costi economici e sociali.Migliorare l’assistenza significa infatti anche ridurre l’impatto sia sulla salute che sul fronte economico.

Se si diagnosticano precocemente queste patologie, riusciamo a far guarire i pazienti in alcuni casi e a stabilizzare la malattia, in altri.Questi possono così essere mantenuti al di sotto di quella soglia che automaticamente li renderebbe eleggibili alle prestazioni dell'Inps per l’invalidità".  L'intenzione del ministero della Salute "è di porre un interesse molto importante nei confronti di queste patologie, per cui è stato attivato anche un tavolo dedicato.

Credo sia fondamentale – osserva Mennini – può davvero permettere di migliorare l'assistenza ai pazienti e ridurre l'impatto sul sistema".Infine, particolare attenzione va posta quando queste patologie insorgono nell’età dell’adolescenza e non vengono tempestivamente riconosciute e trattate: "possono comportare il mancato accesso di questi giovani al mondo del lavoro, con una perdita di produttività importante, accompagnata da disagio sociale e da carico non solo per le famiglie ma anche per l’Inps”, conclude Mennini.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, 55enne rientra dal Congo e muore per sospetta febbre emorragica

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(Adnkronos) –
Sospetto caso di febbre emorragica in Veneto.Un uomo di 55 anni di Trevignano (Treviso), rientrato di recente da un viaggio in Congo, è deceduto nella serata di ieri, 16 dicembre, per un caso sospetto di febbre emorragica.

La segnalazione arriva dal Servizio Igiene Sanità Pubblica dell’Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana di Treviso e sono in corso accertamenti diagnostici in collaborazione con l’Istituto Spallanzani di Roma per risalire alle origini dell’infezione.  In attesa degli accertamenti diagnostici sono state comunque attivate tempestivamente le misure di sanità pubblica previste per questi casi, in accordo con il Ministero della Salute, l’Istituto Spallanzani e l’Istituto Superiore di Sanità. È stato inoltre attivato il protocollo che dispone l’isolamento fiduciario domiciliare per l’unico contatto noto dell’uomo e avviata la relativa sorveglianza sanitaria.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, neurologi: “Coalizione ministero Salute-Iss per prevenire malattie cervello”

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(Adnkronos) – Nell’ottica 'One brain One health' vorrei che riuscissimo a creare una forte coalizione tra ministero della Salute, ministero della Ricerca e Istituto superiore di sanità che miri a fare prevenzione delle malattie del cervello.Sarebbe opportuno trovare delle modalità per gestire una popolazione che invecchia sempre di più, senza dimenticare ovviamente i giovani, i soggetti fragili, i più vulnerabili.

Ma dobbiamo anche fare prevenzione in età pediatrica, con campagne ad hoc e iniziative che promuovono l’informazione e l’educazione sul tema della salute del cervello.Dobbiamo lavorare per quelli che oggi hanno già una patologia del cervello ma anche per coloro che in futuro potrebbero ammalarsi".

Lo ha detto il presidente della Società italiana di Neurologia (Sin), intervendo al convegno 'La salute parte dal cervello.Le neuroscienze in Italia: passato, presente e futuro", un incontro organizzato a Roma dalla biofarmaceutica danese Lundbeck, specializzata nelle neuroscienze, che celebra così il 30esimo anniversario di attività e impegno nel nostro Paese.    —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Zaffini: “Vari progetti di legge su salute mentale e proposta dotazione 5% Fsn”

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(Adnkronos) – "Sulla salute mentale abbiamo diversi progetti di legge.Uno è la mia prima firma.

Porteremo avanti questi testi alla ripresa dopo la pausa natalizia dei lavori.Il mio testo" contiene la proposta di dotare il comparto di una misura del Fondo sanitario nazionale non inferiore al 5%. È un dato di fatto importante.

Spero di riuscire ad arrivare all'approvazione finale di questa proposta che regaliamo al dibattito, con nessuna pretesa di completezza".Così Francesco Zaffini, Presidente 10ª Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), Senato della Repubblica partecipando da remoto, oggi a Roma, all'evento organizzato da Lundbeck per i 30 anni di presenza in Italia.  "Ricordo che la mia proposta pone anche il tema dei Pdta, cioè della necessità che i dipartimenti di salute si dotino di specifici percorsi di diagnosi e terapia appropriati – precisa Zaffini – C'è poi il tema della sicurezza dei familiari, dei parenti, dei caregiver che deve essere affrontata", oltre alla questone "del reinserimento.

Credo sia molto importante garantire il reinserimento sociale di queste persone con tutte le precauzioni del caso e con tutte le eccezioni del caso". Allo stesso tempo, il senatore ritiene "che sia importante anche, per esempio, prevedere una residenzialità appropriata e dedicata: questo percorso di riabilitazione nel lavoro, così come fatto per altre categorie svantaggiate, deve essere garantito".In questo contesto di "riabilitazione" si inserisce "quella bellissima iniziativa a cui ho avuto modo di partecipare, il progetto del teatro patologico, iniziativa avviata dal collega Guidi che, come ricorderete, è neuropsichiatra, ma è stato anche ministro di uno dei governi del centro-destra.

Lo asseconderemo per ogni ulteriore iniziativa che lui vorrà intraprendere".In chiusura del suo intervento, Zaffini fa una promessa: "in una prossima occasione sarò con voi per affrontare il tema in presenza: abbiamo forte l'attenzione a questo tema, speriamo di riuscire a produrre un testo che sia all'altezza delle vostre aspettative". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Bellagambi (Uniamo): “Sinergia con istituzioni su bisogni trasversali”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo assolutamente condividere, collaborare, sollecitare e lavorare insieme alle istituzioni per affrontare i bisogni trasversali: dalla parte sociale dello stigma, all'impatto che queste malattie hanno sulle famiglie, dal lavoro dei caregiver fino all’impatto anche economico che tutte queste condizioni e patologie hanno.Le malattie rare riguardano tantissimi gruppi di patologie e tra queste ci sono anche quelle neurologiche, neuromuscolari e malformazioni congenite talvolta invisibili”.

Così Simona Bellagambi, vicepresidente Eurordis e rappresentante per l’estero di Uniamo, Federazione italiana malattie rare, all'evento di Lundbeck Italia, oggi a Roma, per i 30 anni di presenza nel nostro Paese. "Tra le reti europee di riferimento che mettono insieme le competenze cliniche per le malattie rare c'è Itaca – aggiunge Bellagambi – Le malattie rare hanno infatti un impatto sulla salute mentale.Alcune riguardano proprio gli aspetti neurologici e neuropsichiatrici, mentre altre vedono la presenza di disabilità intellettiva che, se non precocemente identificata, attenzionata e presa in carico, peggiora la salute mentale e la qualità della vita, non solo dei pazienti, ma di tutta la famiglia.

Le persone con malattie rare e i loro familiari hanno un rischio di depressione 3 volte maggiore, rispetto alla popolazione generale, dovuta alla peculiarità delle malattie rare, a un percorso diagnostico che ha una media ancora oggi di 5 anni per arrivare ad una diagnosi, e all’incertezza per il futuro”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anche i Jalisse a Sanremo? Conti: “Saranno citati in un brano in gara”

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(Adnkronos) – L'assenza, di anno in anno, dei Jalisse tra i cantanti in gara è ormai parte integrante dello show pre festival di Sanremo.Questa volta però Carlo Conti rivela una sorpresa che li riguarda. "I Jalisse sono citati in una canzone dei big.

In qualche modo dunque ci saranno anche loro", ha detto il direttore artistico durante la conferenza stampa di presentazione di 'Sarà Sanremo'.  Il duo musicale italiano, composto dai coniugi Fabio Ricci e Alessandra Drusian, ha vinto il festival della canzone italiana nel 1997 col brano 'Fiumi di parole'.Da allora, ogni anno, ha presentato una nuova canzone per tornare in gara sul palco dell'Ariston, ma per 28 volte i brani sono stati scartati.

Solo pochi giorni fa Ricci e Drusian si sono mostrati sui social mentre brindavano al ventottesimo no: "un record incredibile". Anche lo scorso anno c'è stato un momento per loro.Durante la serata cover dell'edizione di Sanremo condotta da Amadeus, i Jalisse erano saliti sul palco, dopo 27 anni, per tornare a cantare la loro hit.

Non saranno in gara, ma per il secondo anno di fila avranno un momento da protagonisti.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Calamandrei (Iss): “One Health ha cambiato prospettiva su salute”

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(Adnkronos) – "Il cambio di paradigma, che è quello della One Health, ha cambiato profondamente il modo di vedere la salute.Se la psiche non può essere ridotta alla somma delle attività dei neuroni del nostro sistema nervoso centrale, è anche vero che è la plasticità e l'organizzazione di quelle reti che fanno sì e che si formino le basi biologiche della vulnerabilità e della resilienza di ciascuno di noi, in particolare nei primi anni di vita.

E' quindi lì che dobbiamo andare con i diversi approcci che sono tipici della neurologia, della psichiatria o della psicologia clinica".Queste le parole di Gemma Calamandrei, direttrice del Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale dell’Iss, Istituto superiore di sanità, partecipando all'evento organizzato oggi a Roma da Lundbeck per i 30 anni presenza in Italia. "Oggi la parola chiave è plasticità.

Gli ultimi anni ci hanno insegnato che non esiste una separazione nell'approccio alla salute tra determinanti ambientali e determinanti genetici – aggiunge – L’epigenetica ci dice infatti che le determinanti sociali, come la povertà, la povertà scolare, le condizioni di svantaggio, la mancanza di rapporti sociali e la solitudine, diventano biologicamente rilevanti per il nostro sistema nervoso centrale e dunque per il nostro cervello.Pertanto, abbiamo bisogno di avere dei modelli per comprendere queste determinanti sociali, che sono dentro la storia dei nostri neuroni e delle nostre reti e che determinano la nostra capacità di rispondere alle avversità". Oggi "ci sono metodiche, come l’intelligenza artificiale – sottolinea Calamandrei – che possono aiutare a ricorrere a database importanti che ci permettono di capire quanto questa conoscenza accumulata possa essere messa a disposizione della ricerca di base e della ricerca epidemiologica e clinica.

Un altro aspetto importante della ricerca clinica, in particolare nella salute mentale, è quello dei trattamenti innovativi.Venti anni fa usciva su Nature un articolo che mostrava come, dopo la somministrazione di un ansiolitico, e durante una seduta di psicoterapia, si attivassero le stesse aree del cervello.

La parola, l’empatia, il dialogo, assieme ad altre terapie possono cambiare lo stato di una rete neurale.Dobbiamo lavorare sui trattamenti integrati – conclude – aumentando anche i trattamenti psicosociali".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Webuild, svelata a Piazza Venezia la prima opera di “Murales”

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(Adnkronos) – Contribuire a posizionare Roma tra le capitali dell’arte contemporanea mondiale, trasformare il cantiere in simbolo di innovazione urbana e sviluppo sostenibile e unire ingegneria e bellezza anche durante i lavori in cantiere.Sono solo alcuni degli obiettivi del progetto “Murales.

Arte contemporanea in metro” per la Linea C della metropolitana di Roma.L'iniziativa di arte pubblica è promossa dalla società consortile guidata da Webuild e Vianini Lavori, impegnata nella costruzione della linea C della metropolitana di Roma, con il patrocinio di Roma Capitale e di concerto con le Soprintendenze competenti.

Ogni quattro mesi, fino al 2026, nuove opere inedite si alterneranno sui silos dei cantieri di Piazza Venezia. (Foto) “Siamo orgogliosi di assistere alla trasformazione di questa piazza in una piattaforma culturale innovativa, dove l’arte contemporanea diventa linguaggio universale per promuovere un approccio responsabile alla crescita delle città, stimolando una riflessione sui temi della mobilità sostenibile”, afferma l’AD di Webuild, Pietro Salini”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Effe e la ‘cacciata’ dal capodanno di Roma, un putiferio che è solo ‘sesso e samba’

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(Adnkronos) –
Se anche la 'cacciata' di Tony Effe dal Campidoglio si concludesse senza ulteriori ferite, ovvero senza azioni legali da parte del cantante prima annunciato e poi invitato a non esibirsi al concerto di capodanno, per il Comune di Roma non sarà facile trovare un artista della stessa popolarità disposto a salire sul palco in 'sostituzione di'.  
Lo stile e i contenuti delle canzoni di Tony Effe e di tanti suoi colleghi possono piacere o non piacere, ma impedirgli di esibirsi dopo averlo annunciato si avvicina ad un atto censorio che non è mai accettabile in campo artistico.  Pensavamo di aver risolto la questione con il caso di Junior Cally a Sanremo 2024: un artista non può essere giudicato per quello che racconta come se lo agisse in prima persona.E quando Junior Cally fu attaccato allo stesso modo perché aveva la 'fedina musicale sporca' (brani con versi violenti e sessisti), scese in campo anche un autorevole esponente del Pd, come Giorgio Gori, allora sindaco di Bergamo e oggi europarlamentare dem. "Da quando in qua – scrisse Gori su Facebook – l'arte (e il repertorio) si giudica col criterio della morale?

Giustamente qualcuno ha osservato che a questa stregua si sarebbero dovuti bandire da tutti i palchi Vasco Rossi e Jimi Hendrix, colpevoli per i versi very incorrect di 'Tutta colpa di Alfredo' e di 'Hey Joe', e Marco Masini per 'Bella stronza', o, aggiungo, allargando il tiro, vietare le proiezioni dei film di Kubrick per via di 'Arancia Meccanica', o proibire ogni rappresentazione di Shakespeare, per quanto il 'Tito Andronico' era alla sua epoca pieno di decapitazioni, stupri e mutilazioni di vario genere".  Purtroppo, ora è difficile tornare indietro dopo l'esposizione mediatica avuta dalla vicenda.Ma Tony Effe avrebbe dovuto cantare al Circo Massimo così come ha cantato dagli altoparlanti di ogni autoradio e stabilimento balnerare questa estate.

E la sensazione è che davvero tutto il putiferio a cui abbiamo assistito in questi giorni sia solo 'sesso e samba'. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rene a uno sconosciuto, parla il donatore: “Ho avuto amore e successo, il mio è un grazie alla vita”

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(Adnkronos) – La spinta a donare un rene a uno sconosciuto, gesto di una generosità estrema quasi difficile da comprendere, viene dall'amore per la vita "quella con la V maiuscola".Dalla consapevolezza di "aver avuto molto" dall'esistenza: "Amore, successo, amici".

E' "il mio modo di ringraziarla".Spiega così la sua scelta l'uomo che – sottoponendosi a controlli e a un intervento – ha donato il suo organo avviando così una catena che ha portato a salvare tre vite.

E lui stesso a raccontarlo, pur mantenendo la riservatezza sull'identità, oggi durante la conferenza stampa del Centro nazionale trapianti a Roma per la prima donazione samaritana dal 2019. "A me – ha detto – è spettato l'onore di dare il calcio di inizio alla partita.Ma per questa vittoria abbiamo giocato in molti.

Ognuno efficacemente nel suo ruolo.Ed è stata una bella vittoria.

Abbiamo vinto 3-0". "Ho saputo – racconta – casualmente della donazione samaritana da una familiare di un trapiantato.Inizialmente ho cercato di avere delle informazioni.

Ma pur essendo pugliese la risposta è arrivata dal centro trapianti di Padova".Qui è cominciato il percorso fatto di esami medici per accertare la buona salute, l'idoneità e per individuare "il ricevente e gli incroci possibili con altri donatori e riceventi all'interno della rete" dei trapianti.

Per cinque giorni "ho anche potuto condividere del tempo con chi è stato trapiantato, partecipare alla nuova vita che per loro stava per iniziare.Ma sono stati anche cinque giorni per osservare la cura e la competenza di tutto il personale sanitario", evidenzia l'uomo ricordando il motivo profondo della sua scelta.  
"Ho ricevuto salute, soddisfazione professionale, amore e amicizia.

E mi sono chiesto – dice l'uomo che ha avuto diverse esperienze di volontariato – posso fare qualcosa perché questo grazie sia completo?Quando ho saputo della possibilità di donazione di un rene ho percepito che era possibile collaborare ancora di più come il buon samaritano, immagine del Gesù Evangelico.

E per me, che sono un credente, è stata una gran bella opportunità di vita".  "Il donatore samaritano – ha continuato – non destina il suo rene a una singola persona.Destinataria della donazione è la comunità che, attraverso criteri sanitari, decide a chi donare a sua volta l'organo.

Amo ricordare quello che diceva Papa Francesco a commento della parabola del buon samaritano, ovvero 'è meglio non fare da soli'.E lo stesso buon samaritano della parabola evangelica cerca i collaboratori, come l'albergatore che accoglie il ferito".  "Sinceramente, questo credo possa valere per tutti".

La donazione degli organi dopo la morte "è una scelta di fiducia e di solidarietà che tutti possiamo fare.Che alla fine direi che costa poco", ha aggiunto evidenziando però, che "in tutta questa vicenda, siamo tre donatori di organi.

Tre malati li hanno ricevuti.Abbiamo la grande competenza di più unità operative complesse in tre zone d'Italia, persino la Polizia di Stato che garantisce il trasporto del rene e di altri organi", ha concluso sottolineano l'importanza del 'gioco di squadra'.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, carabinieri fermano slitta Babbo Natale e salta festa a scuola

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(Adnkronos) –
Una slitta di Babbo Natale, ritenuta non in regola, fermata dai carabinieri e la festa della scuola salta.E' accaduto domenica sera a Montegrotto Terme (Padova), sollevando un polverone di polemiche in paese. “I carabinieri di certo non volevano rovinare la festa dei bambini, quando abbiamo fermato la ‘slitta’ o quello che è, perché la manifestazione doveva ancora cominciare”, tiene a precisare oggi all’Adnkronos il tenente Diego Del Tufo, comandante della stazione dei carabinieri di Abano Terme.  I suoi uomini, domenica sera hanno fermato e bloccato alla circolazione il veicolo a motore addobbato come la slitta di Babbo Natale, facendo saltare la tradizionale festa natalizia della scuola materna Maria Immacolata. “Il punto è che non abbiamo proprio capito di che mezzo si trattasse e quindi abbiamo chiesto alla scuola di farci avere la relativa documentazione per la quale ha 30 giorni di tempo.

Infatti, non abbiamo ancora fatto alcuna contravvenzione, dipenderà dai documenti.Se sotto ha il motore di una Ferrari è una cosa, se invece ha quello di un monopattino le cose cambiano, come il fatto di dover essere omologato, di avere una targa e l’assicurazione per circolare.

Allo stato attuale la slitta è semplicemente bloccata” spiega il comandante, che ribadisce che nulla c’entra l’entrata in vigore del nuovo codice della strada: “L’avessimo fermato in agosto sarebbe stata la stessa cosa”.  A Montegrotto la vicenda ha acceso le polemiche, non solo per la festa per i bambini che è saltata all'improvviso, ma anche perché la manifestazione con la slitta motorizzata di Babbo Natale si tiene da molti anni e mai era stata fermata prima d'ora.Nemmeno dalla Polizia locale, sempre avvertita dalla scuola, che mai aveva avuto nulla da ridire nei riguardi della slitta motorizzata senza targa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Gaza, guerra a una svolta? Hamas: “Colloqui positivi, accordo è possibile”

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(Adnkronos) –
Un accordo per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e per la liberazione degli ostaggi tenuti prigionieri da oltre un anno nell'enclave palestinese è possibile "se Israele smetterà di porre nuovi condizioni".E' la posizione di Hamas, che in un comunicato parla di "colloqui positivi", secondo quanto riporta le tv satellitare al-Jazeera. Secondo Hamas, "alla luce dei colloqui odierni a Doha, seri e positivi, sotto gli auspici di Qatar ed Egitto, è possibile raggiungere un accordo per un cessate il fuoco e uno scambio di prigionieri se l'occupazione smetterà di porre nuove condizioni". Il portavoce di Netanyahu, Omer Dostri, ha smentito le informazioni di stampa che vorrebbero lo stesso premie israeliano Benjamin Netanyahu al Cairo per i colloqui.

La smentita – riporta il Jerusalem Post – è arrivata con un post su X. Hamas ha fatto ''grandi concessioni'' per arrivare a un accordo che preveda ''60 giorni di tregua" nei combattimenti nella Striscia di Gaza e lo scambio tra ostaggi e detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, scrive oggi il Washington Post citando un funzionario di Hamas, secondo il quale il gruppo ha rinunciato alla richiesta della fine completa della guerra a Gaza e ha ceduto sul ritiro delle truppe israeliane dall'enclave palestinese.Inoltre Hamas ha consegnato ai mediatori egiziani la lista degli ostaggi che sono ancora in vita. Parlando a condizione di anonimato, il funzionario di Hamas ha però spiegato che il gruppo insiste sul fatto che gli sfollati possano rientrare nelle loro case nel nord della Striscia di Gaza. "C'è un cambiamento notevole nell'opinione pubblica" palestinese, ha detto al Washington Post Rami, esponente di Hamas e dipendente del governo di Gaza, senza svelare il suo cognome né la posizione per paura di ritorsioni sia da parte di Israele sia di Hamas. "C'è ora un forte desiderio di porre fine alla guerra a qualsiasi costo", ha aggiunto, affermando allo stesso tempo che ''è impossibile eliminare completamente Hamas perché non esiste un'alternativa praticabile''. Dopo mesi di stallo e nonostante le dichiarazioni pubbliche restino provocatorie, Hamas ha quindi iniziato ad ammorbidire le sue richieste rivelando una nuova disponibilità al compromesso.

Venerdì Hamas ha fornito a Israele, tramite gli intermediari egiziani, i nomi degli ostaggi ancora in vita.Si è trattato di un gesto di buona volontà a lungo ricercato, volto ad aprire la strada a un cessate il fuoco, ha dichiarato a condizione di anonimato un ex funzionario egiziano informato sui negoziati al Washington Post. "Penso che ora ci sia un grande dibattito all'interno di Hamas su come sia possibile sopravvivere in futuro", ha detto al Washington Post Mousa Hadid, vicepresidente del Consiglio nazionale palestinese di Ramallah, immaginando una futura leadership "più pragmatica".

Eppure, mentre aumentano i timori di un'occupazione militare israeliana a lungo termine di Gaza, alcuni palestinesi hanno "una sorta di disperazione e speranza che almeno Hamas possa mantenere un'insurrezione abbastanza a lungo da rendere costosa la permanenza delle Idf", ha affermato Muhammad Shehada, ricercatore presso l'European Council on Foreign Relations "Ci sono membri all'interno di Hamas che criticano apertamente la situazione in corso e chiedono la fine della guerra a tutti i costi.Si tratta di una risposta naturale all'immensa sofferenza causata dalla guerra", ha spiegato al Washington Post Ibrahim Al-Madhoun, analista politico in Turchia vicino a Hamas.

Tuttavia ''il gruppo resta fiducioso che una volta finita la guerra, molte opinioni e prospettive cambieranno'', ha aggiunto. Tamer Qarmout, professore originario di Gaza che insegna scienze politiche presso il Doha Institute for Graduate Studies, ha affermato che ''Hamas si rende conto che sarà fuori dalla scena della governance per molto tempo'', ma rimarrà radicato come ''un’idea, un’ideologia, un partito politico attivo nella politica palestinese dominante''.Quindi finché la guerra continuerà, secondo Qarmout nessuno potrà imporre un cambiamento politico a Gaza. "Se gli israeliani si aspettano che i palestinesi in qualche modo, per miracolo, si ribelleranno contro Hamas mentre questo massacro continua, è assurdo – ha detto -.

Non ci sono altre alternative".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schlein alla premier: “Scenda dal ring, mondo di ‘Ameloni’ smentito dai numeri”

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(Adnkronos) – "Presidente Meloni scenda dal ring, questo è un luogo serio, capisco che cerca un nemico al giorno per coprire i fallimenti del suo governo ma lei è la presidente del Consiglio di tutti gli italiani".Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, nel suo intervento alla Camera. "Da una parte c'è il mondo di 'Ameloni', quello della propaganda andata in scenda ad Atreju – ha scandito – dall'altra c'è la realtà testarda dei numeri". "Se avesse messo un euro per ogni volta che ci attacca avrebbe già dimezzato le liste d'attesa", ha affermato Schlein, rivolgendosi alla presidente del Consiglio. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un bando per il festival di Sanremo, Rai prepara ricorso al Consiglio di Stato

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(Adnkronos) –
La Rai non rinuncia al festival di Sanremo e "sta predisponendo il ricorso al Consiglio di Stato" dopo che il Tar della Liguria ha dichiarato illegittimo l’affidamento diretto alla tv di Stato dell’organizzazione del Festival della Canzone Italiana, disponendo che dal 2026 il Comune di Sanremo dovrà indire una gara pubblica.A dare la notizia è Marcello Ciannamea, direttore dell'Intrattenimento di Prime Time Rai, durante la conferenza stampa di presentazione di 'Sarà Sanremo'.  La sentenza arrivava in seguito al ricorso presentato dalla società Je, guidata da Sergio Cerruti, presidente dell’Associazione Fonografici Italiani (Afi).

La contestazione verteva sull’associazione tra il marchio 'Festival di Sanremo', di proprietà del Comune, e il format gestito dalla Rai.Secondo i giudici, il marchio non è inscindibile dal format, e l’organizzazione dell’evento potrebbe essere messa a gara per garantire maggiore qualità e trasparenza. Nel dettaglio, il Tar ha respinto alcune argomentazioni avanzate dalla Rai.

In particolare, ha escluso che il rapporto tra il Comune e la Rai possa configurare una comunione di diritti reali sul format, sottolineando come il marchio e il format siano distinti e autonomi.Il corrispettivo che la Rai versa al Comune, infatti, è legato al diritto di utilizzo del marchio e non allo sfruttamento economico del format, di esclusiva titolarità della Rai. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Conte: “Non è Commissione europea, ma gabinetto di guerra”

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(Adnkronos) – "Lei si è ritrovata dopo tutte le promesse clamorose a votare con il centrosinistra in Europa per votare la Commissione von der Leyen 2, molto diversa da quella che noi abbiamo fatto partire.Ma in realtà non è una Commissione europea, è un gabinetto di guerra, è un’economia di guerra".

Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, durante la replica alla Camera alle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo di giovedì. “Nei giorni scorsi sono stato ad Atreju – afferma il leader M5S – ho visto il Circo Massimo tappezzato di manifesti e lo slogan era ‘la via italiana’, qual è questa via italiana?Il vicolo cieco in cui ci avete infilati tutti convincendoci che riporteremo una vittoria militare sulla Russia?”.  "Noi siamo i più grandi tifosi per quanto riguarda il nostro Paese in Europa, però la via italiana che noi auspichiamo è quella che rompe il piattume europeo, che contrasta il declino dell’Europa nello scenario internazionale, voi come intendete questa via?

Piegandovi alle istruzioni che ricevete ovunque, a Washington e Bruxelles?”, chiede Conte. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilary Blasi star di TikTok: il video diventa virale in pochi minuti

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(Adnkronos) – Più di 80mila follower in meno di 24h.Così, Ilary Blasi conquista il popolo di TikTok dopo aver pubblicato un video di pochi secondi in cui spiega di essere nuova sulla piattaforma e di non sapere come utilizzarla: "Dovete aiutarmi voi", ha detto la conduttrice televisiva con la sua travolgente simpatia.  Ilary ha utilizzato la carta dell'ironia nel social più seguito dai giovani: "Io lo so che voi mi cercate perché volete che vi dica qualcosa – ha esordito Blasi – ok, da oggi sono su TikTok.

E voi direte ‘stica**i", ha scherzato la conduttrice televisiva. E continua: "Io non sono capace a usarlo, quindi aiutatemi voi.Scrivetemi cosa volete vedere", dice chiedendo aiuto ai follower.

Poi, ironicamente propone: "Vi posso far vedere cose zozze e cose simpatiche".Ma nella discrezione al video fa dietrofront e si corregge: "Niente balletti (e niente cose zozze)", scrive aggiungendo un emoticon sorridente. Il video è diventato virale in pochissimi minuti totalizzando quasi 3 milioni di visualizzazioni e più di 4000 commenti. "Ilary ti prego torna in televisione, ci manchi", ha scritto un utente. "Ilary vogliamo una morning routine", ha suggerito qualcun altro.    
Ilary Blasi tornerà dal 9 gennaio sulla piattaforma streaming Netflix con una nuova serie intitolata semplicemente "Ilary", che promette di offrire uno sguardo inedito sulla vita della celebre conduttrice televisiva.

A un anno di distanza da "Unica", il documentario che raccontava la sua versione sulla separazione da Francesco Totti, Ilary Blasi si mostra ora pronta a condividere la sua "nuova" vita con il pubblico. "Ilary" si propone come una serie divertente e senza filtri, che accompagna lo spettatore nel dietro le quinte della vita di una delle icone più amate della televisione italiana. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)