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Un Gesto di Solidarietà per Natale: Il Club Nicola De Simone Scende in Campo per “L’Isola dei Ragazzi Onlus”

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Il Club Nicola De Simone, animato da spirito di solidarietà e con un appello al grande cuore degli sportivi stabiesi e in particolare a tutti i tifosi della Juve Stabia, organizza una raccolta di generi alimentari di prima necessità in occasione della partita Juve Stabia – Cesena di Domenica 22 dicembre. Questa iniziativa mira a sostenere concretamente l’Associazione “L’Isola dei Ragazzi Onlus”, una realtà da anni impegnata nel tessuto sociale della città di Castellammare di Stabia.

L’associazione “L’Isola dei Ragazzi Onlus” svolge un ruolo fondamentale nel supportare le fasce più deboli della comunità, offrendo aiuto e sostegno a chi si trova in situazioni di difficoltà. Il Club Nicola De Simone, riconoscendo l’importanza di questa opera, invita tutti a partecipare a questa raccolta alimentare, offrendo un piccolo gesto che può fare una grande differenza.

Un Aiuto Concreto per Chi è in Difficoltà

L’obiettivo di questa iniziativa è di fornire un aiuto concreto, non solo morale, a chi ne ha più bisogno. Un piccolo contributo da parte di ciascuno può portare un grande beneficio a chi si trova in difficoltà, specialmente durante il periodo natalizio.

Punti di Raccolta e Orari

Per facilitare la partecipazione di tutti, saranno allestiti due punti di raccolta in posizioni strategiche:

  • Dalle 10:00 alle 12:00 presso la Cassarmonica in Villa Comunale: Un punto di raccolta mattutino per chi desidera contribuire prima di recarsi allo stadio.
  • Dalle 13:30 alle 15:00 nel piazzale antistante lo stadio Romeo Menti: Un punto di raccolta pomeridiano, ideale per chi si reca allo stadio per assistere alla partita.

Cosa Donare

Saranno accettati i seguenti generi alimentari di prima necessità:

  • Farina
  • Olio
  • Scatolame (Tonno, Legumi, Pomodori)
  • Pasta
  • Prodotti per l’infanzia
  • Prodotti a lunga conservazione fuori frigo

Importante: Nessuna Raccolta di Denaro

È fondamentale sottolineare che l’unico sostegno possibile è attraverso la donazione di generi alimentari. Non sarà accettata alcuna corresponsione in denaro. Inoltre, si specifica che NESSUNO è autorizzato a nome del club a chiedere offerte economiche. Non è possibile donare alcolici o vestiti.

Un Appello alla Comunità Stabiese

Il Club Nicola De Simone rivolge un caloroso appello a tutta la comunità stabiese, invitando a partecipare numerosi a questa importante iniziativa di solidarietà sottolineando l’importanza dell’unione e della collaborazione per raggiungere un obiettivo comune: aiutare chi è in difficoltà.

Partecipare è semplice: basta recarsi in uno dei punti di raccolta con i generi alimentari che si desidera donare. Un piccolo gesto di generosità può fare la differenza e portare un po’ di calore e speranza a chi ne ha più bisogno in questo periodo di feste.

Manovra, oggi fiducia e voto finale alla Camera

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(Adnkronos) –
Manovra 2025, ultimo atto alla Camera.A Montecitorio è infatti il giorno delle dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul disegno di legge 'Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027 (C. 2112-bis-A)'.  Per quanto riguarda i tempi, alle 11 inizierà la chiama per l'appello nominale.

Alle 20, quindi, l'esame della Nota di variazione.Le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento inizieranno a partire dalle 21.

Una volta terminato l'iter alla Camera, sarà la volta della seconda lettura in Senato. Rispetto a quanto previsto, e per la prima volta nella storia repubblicana, il testo della manovra non farà un nuovo passaggio in commissione bilancio.Questo perché sono state trovate coperture in più per circa 100 milioni di euro nel 2025 e altrettanti nel 2026.

Questa sovracopertura, spiegano le fonti, confluirà nel conto di controllo, strumento previsto dal Psb, per abbattere il deficit. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria fatale in gravidanza, mortalità 90%: allarme scienziati

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(Adnkronos) – "Contrarre l'influenza aviaria è fatale per la stragrande maggioranza delle donne incinte".A lanciare l'allarme sono i ricercatori del Murdoch Children's Research Institute (Mcri) di Melbourne, in Australia, autori di una metanalisi che analizzato 1.500 articoli scientifici per un totale di 30 casi di mamme contagiate in gravidanza: 27 sono decedute, dato che indica "un tasso di mortalità del 90%", avvertono gli studiosi mentre crescono a livello globale le infezioni umane collegate a focolai di virus aviari altamente patogeni.

L'ultima segnalazione nei giorni scorsi dagli Usa, che hanno registrato il primo caso di malattia grave collegata a influenza aviaria A/H5N1 nel Paese, in un paziente ricoverato in Louisiana dopo essere stato esposto a uccelli malati e morti in allevamenti di cortile. I risultati del lavoro, spiegano i ricercatori australiani, suggeriscono che includere il prima possibile le donne incinte nei piani pandemici va considerata "una priorità fondamentale".Rachael Purcell, coautrice della metanalisi, sottolinea che le mamme in attesa, nonostante rappresentino una popolazione ad alto rischio, sono spesso escluse dalle sperimentazioni sui vaccini e scontano ritardi di accesso ai programmi vaccinali di sanità pubblica. "E' necessario un cambiamento di paradigma – ammonisce l'esperta – per includere sistematicamente le donne incinte nei programmi di preparazione alla pandemia e scongiurare morti evitabili". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, al via registrazione per acquistare i biglietti: tutte le novità

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(Adnkronos) – Novità per l'acquisto dei biglietti per il Festival di Sanremo.L'attività di vendita e la gestione dei biglietti per la partecipazione all'evento, in programma nei giorni 11-12-13-14 e 15 febbraio 2025, è stata affidata alla società TicketOne Spa ed è stata introdotta una procedura, tutta nuova, di registrazione preliminare.  La kermesse della Canzone Italiana andrà in onda in prima serata su Rai 1 e in simulcast su Radio2 e RaiPlay.

Per chi sta pensando di acquistare il biglietto, invece, da ieri, giovedì 19 dicembre, e sino alle 20 del 6 gennaio sul sito internet https://www.Sanremo2025Rai-ticketone.it è possibile prenotarsi.Dati i limitati posti disponibili nel teatro, l’acquisto prevede una necessaria procedura di registrazione preliminare.  Gli utenti in possesso di tutti i requisiti richiesti in fase di registrazione saranno poi selezionati tramite un software che provvederà alla scelta degli stessi in maniera casuale alla presenza di un notaio e successivamente, previa comunicazione, invitati a procedere all’acquisto di un numero massimo di due biglietti. È quanto spiega la Rai, in una nota, precisando che il buon esito della fase di registrazione non determinerà alcun automatico diritto di acquistare il biglietto, ma gli consentirà esclusivamente di partecipare al processo di selezione. La registrazione prevederà l’inserimento dei dati richiesti, tra cui: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, indirizzo di posta elettronica, numero di telefono, indicazione dei dati di un valido documento di identità del soggetto che effettua la registrazione e che in caso di selezione procederà all’acquisto del biglietto.

In fase di registrazione, l’utente dovrà indicare il giorno e il settore del teatro (Platea o Galleria) per il quale intenderebbe ottenere la possibilità di acquisto del biglietto. È ammessa una sola registrazione per ciascun utente.Le registrazioni multiple, con numeri di telefono, codice fiscale e/o indirizzi di posta elettronica ripetuti non sono ammesse e saranno bloccate in fase di registrazione o comunque eliminate a posteriori. Nel periodo che va dal 13 gennaio fino al 27 gennaio, gli utenti che avranno completato una valida registrazione e che saranno selezionati con la procedura di cui sopra, riceveranno un’e-mail dal TicketOne Fornitore che li informerà circa le modalità e le tempistiche per procedere all’acquisto del biglietto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo Open Arms, Salvini: “In ogni caso fiero di quello che ho fatto”

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(Adnkronos) – Il vicepremier Matteo Salvini all'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo per l'ultima udienza del processo Open Arms, che lo vede imputato con l'accusa di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per aver impedito lo sbarco di 147 migranti soccorso dalla ong spagnola nell'agosto 2019, in attesa della sentenza prevista per oggi.Il ministro è arrivato con l'avvocata Giulia Bongiorno, la sua legale.  "Sono assolutamente orgoglioso di quello che ho fatto, ho mantenuto le promesse fatte, ho contrastato le immigrazioni di massa e qualunque sia la sentenza, per me oggi è una bella giornata perché sono fiero di aver difeso il mio Paese.

Rifarei tutto quello che ho fatto e entro in questa aula orgoglioso del mio lavoro".Così il leader dell Lega e vicepremier, prima di entrare in aula. "Avevo promesso di fermare l'immigrazione di massa e lo abbiamo fatto, abbiamo ridotto i morti in mare, abbiamo protetto gli italiani, abbiamo ridotto i reati, salvato vite, non mi aspetto una medaglia, ma qualunque sia la sentenza – ha continuato Salvini – sono fiero di aver mantenuto le promesse fatte agli italiani e quindi entro in questa aula di tribunale fiducioso e orgoglioso". "Se mollerò?

Assolutamente no, in ogni caso", le parole del vicepremier in attesa della sentenza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giacomo Calò: Juve Stabia – Cesena racconta anche il ritorno di un protagonista di annate gialloblù vincenti

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Juve Stabia – Cesena sarà una gara importante nell’economia del campionato gialloblù ma sarà anche una gara molto particolare per Giacomo Calò che da ex torna per la prima volta al Menti che era stata la sua casa calcistica per 3 anni.

Il centrocampista nato a Trieste nel 1997 ha avuto un passato importante alla corte della Juve Stabia totalizzando 86 presenze, 8 gol e tanti assist per un uomo caldo sulle palle inattive. In questo campionato 2024-2025 ha da qualche mese sposato i colori del Cesena.

Giacomo Calò di professione centrocampista sicuramente quindi non ha bisogno di biglietti da visita. Dicevamo che sono state ben tre le sue stagioni alla corte della Juve Stabia con Fabio Caserta allenatore. Tre campionati con l’ultimo atto terminato con la retrocessione. Calò fu uno dei calciatori che con la ripresa del campionato dopo lo stop per la pandemia da COVID 19 perse un pò la bussola complice anche un infortunio che però non lo tenne lontano dal terreno di gioco anche se non al meglio. Insomma la sua fotografia in quel periodo era esattamente proporzionata allo stato di salute della Juve Stabia stessa.

Restano tante prestazioni importanti per il calciatore scuola Sampdoria, un uomo di assist ma anche uno dei calciatori più interessanti visti al Romeo Menti. I suoi calci piazzati sono stati spesso un fattore nel corso del suo vissuto in gialloblù che spesso hanno fatto saltare il banco in tantissime partite ed i suoi assist hanno saputo accendere i suoi compagni di reparto.

Giacomo Calò dopo aver lasciato la Juve Stabia ha indossato le maglie di Pordenone, Benevento e Cosenza confermando cose importanti e facendo vedere cose interessanti in queste piazze importanti andando a confermarsi con profilo di livello per questa cadetteria.

Nobile (EY Italia): “Private equity ha ruolo cruciale nel panorama economico nazionale”

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(Adnkronos) – “Il private equity svolge un ruolo cruciale nel panorama economico nazionale.Secondo le stime di EY, il numero di operazioni in Italia è cresciuto di circa il 20% rispetto al 2023.

Tuttavia, le transazioni hanno avuto una dimensione media inferiore, circa 50 milioni di euro rispetto ai circa 80 dello scorso anno, il che ha portato a un volume totale investito inferiore del 25% rispetto all'anno precedente.Le attività di investimento si sono concentrate principalmente nei settori Industrial & chemicals (25%), Consumer (17%) e Technology (16%), che insieme rappresentano il 58% del totale”.

Lo afferma Umberto Nobile, private equity leader di EY Italia, commentando i principali trend e sviluppi nel settore del private equity nei primi undici mesi del 2024 in occasione della cerimonia di premiazione della XXI edizione del Premio Claudio Dematté Private Equity of the Year.EY ha consegnato i premi per la categoria Buy Out a Fondo Italiano d'Investimento, per l’operazione Gruppo Florence, un progetto di build-up specializzato nella produzione di abbigliamento per i grandi brand del lusso e a Quadrivio Group per l’operazione Autry International, società che produce e distribuisce sneakers nel segmento del lusso accessibile. "Come EY siamo fieri di contribuire a questa importante iniziativa che da anni valorizza e promuove il ruolo del Private Equity a supporto della crescita e della competitività delle imprese italiane.

Questa sera vogliamo dunque confermare il nostro costante impegno nel supportare le aziende in questo percorso e celebrare i loro successi nell'ambito del private equity – spiega il private equity leader di EY Italia – Grazie al Premio Claudio Dematté, che da anni valorizza le migliori operazioni di private equity e Venture Capital, sono stati premiati i progetti che si sono distinti per la loro crescita, internazionalizzazione e l'implementazione di principi ESG, contribuendo significativamente al successo delle aziende in cui hanno investito". Guardando al 2025, Nobile aggiunge: “I dati appena citati, e non solo, confermano che il private equity può rappresentare per il business un motore di crescita e innovazione, e grazie al suo supporto, si possono innestare processi virtuosi per rendere le aziende più resilienti, innovative, competitive e orientate ad una crescita sostenibile.Per il 2025 – conclude Nobile – ci aspettiamo una ripresa dell’investimento da parte dei fondi di private equity, frenati nel corso degli ultimi 18 mesi da incertezza geoeconomica e dagli alti costi del denaro, con la tipologia dei fondi cosiddetti di Special Situation che torneranno ad avere un’importante operatività in Italia”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ginnasi (EY Italia): “Nel 2024 oltre 40% delle operazioni M&a guidate da fondi”

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(Adnkronos) – “Questa cerimonia di premiazione non solo è l’occasione per celebrare le bellissime operazioni che si sono svolte nel corso del 2024, ma è anche un momento di bilanci, legati soprattutto all'importanza che i fondi hanno sull'economia italiana.Se guardiamo le nostre statistiche, infatti, nel 2024 oltre il 40% delle operazioni M&a sono state guidate dai fondi e questo fa capire l'importanza dei fondi di private equity all'interno del comparto economico italiano”.

Così Marco Ginnasi, strategy and transactions Private equity leader di EY Italia, parlando del significato del Premio Claudio Dematté Private Equity of the Year.L’edizione 2024 del premio è stata organizzata dall'Aifi – Associazione italiana del private equity, con il supporto di EY.  “I premi dimostrano l’evoluzione degli operatori nel corso degli anni: oggi sono dei partner che accelerano la trasformazione delle aziende.

I premiati che ci saranno questa sera sono diversi – illustra – La categoria venture capital è molto importante per il comparto italiano anche se è ancora in fase di consolidamento.Però, ci sono nuovi operatori che stanno entrando sul mercato e le operazioni che sono state premiate sono l'esempio di come l'ingegno italiano si possa trasformare in impresa”.  EY ha consegnato i premi per la categoria Buy Out a Fondo Italiano d'Investimento, per l’operazione Gruppo Florence, un progetto di build-up specializzato nella produzione di abbigliamento per i grandi brand del lusso e a Quadrivio Group per l’operazione Autry International, società che produce e distribuisce sneakers nel segmento del lusso accessibile. “Gli altri premi sono legati alle expansion, quindi al growth capital, il capitale messo a disposizione insieme alle competenze dei fondi per fare una transizione delle aziende da aziende familiari ad aziende managerianalizzate.

Inoltre, c’è la grande categoria dei buyout: gli operatori sono diversi, con caratteristiche diverse, in quanto alcuni di essi utilizzano il buyout come strumento per creare piattaforma – spiega – E quelle premiate in questo campo sono appunto bellissime operazioni di piattaforma.Ci sono poi i grandi buy out, ovvero i fondi che assistono le società per diventare leader di mercato e ad esportare tutto quello che è l'Italia”. “Infine, da non dimenticare, la parte del restructuring, dove ci sono fondi specializzati che intervengono in aziende con sottostanti molto solidi, ma con crisi finanziarie, aiutando le aziende a essere rilanciate sul mercato.

Un’ultima menzione al premio Esg, che è molto importante.Oggi l’Esg è trasversale nelle strategie aziendali e questo premio valorizza la misurabilità degli impatti”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

D’Angelo (EY Italia): “Value Creation importante e in continua evoluzione”

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(Adnkronos) – “La Value Creation è l'insieme di operazioni che vengono applicate nel momento in cui un private equity prende una portfolio company per aumentare il valore della stessa durante il periodo in cui la detiene. È molto importante perché è in continua evoluzione, soprattutto in quest'ultimo periodo.Se guardiamo agli ultimi due anni, il private equity ha dovuto affrontare molte sfide: la disruption della supply chain, una situazione macroeconomica piuttosto complessa, un costo del debito variabile e in aumento, perlomeno a fino a qualche mese fa, e ha dovuto affrontare dei multipli piuttosto volatili”.  Lo afferma Michele D’Angelo, private equity value creation leader di EY Italia, illustrando il significato di ‘value creation’ e raccontando l’impegno di EY in questo campo, in occasione della cerimonia di premiazione della XXI edizione del Premio Claudio Dematté Private Equity of the Year, tenutasi al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano.

L’edizione 2024 del riconoscimento è stata organizzata dall'Aifi – Associazione italiana del private equity, con il supporto di EY. “In questo contesto, il modo stesso di fare Value Creation ha subito gli influssi di questi effetti e di queste trasformazioni.Se fino a due anni fa la creazione di valore veniva fatta principalmente con la leva finanziaria – spiega – oggi la trasformazione operativa diventa sempre più importante.

Noi in EY abbiamo visto questo trend di trasformazione”. “Stiamo accompagnando il portfolio company in modo sempre più innovativo rispetto al passato.Affianchiamo le classiche metodologie delle operations improvement: manufacturing improvement, supply chain, acquisti e pricing, con il mondo della tecnologia e il mondo dell’Artificial Intelligence, che sono sempre più integrati.

Il nostro stesso approccio agli Esg è molto cambiato nel tempo, ora è diventato una vera e propria leva di creazione valore applicata quasi a tutti i nostri processi formativi”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Camera boccia proposta Trump per evitare shutdown: 40 repubblicani votano no

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(Adnkronos) – La Camera dei Rappresentanti di Washington ha respinto a larga maggioranza una nuova proposta di bilancio sostenuta dal presidente eletto Donald Trump volta a evitare lo shutdown del governo federale.Il voto ha fatto registrare 174 'sì' e 235 'no', al di sotto della soglia dei due terzi necessaria per l'approvazione.

Quasi 40 repubblicani hanno votato contro la legge e almeno due democratici hanno votato a favore, secondo la CNN. Il disegno di legge è fallito perché i democratici e alcuni repubblicani hanno respinto l'inclusione all'ultimo minuto da parte del presidente della Camera Mike Johnson, repubblicano, di una sospensione di due anni del limite del debito, una richiesta avanzata da Trump. Il testo appena votato mirava a garantire il finanziamento del governo finanziato fino al 14 marzo, stanziando anche circa 100 miliardi di dollari in aiuti per i disastri e altri 10 miliardi di dollari per gli aiuti economici agli agricoltori. 
Trump aveva invitato repubblicani e democratici a votare a favore, definendo il testo un 'successo' che avrebbe "portato sollievo a coloro che sono stati gravemente colpiti dai devastanti uragani".Dopo il 'no', il vicepresidente eletto JD.

Vance ha incolpato i Democratici di non essere riusciti a evitare lo shutdown del governo, sostenendo che stanno cercando di impedire al Presidente eletto di "avere una leva negoziale" durante il suo primo anno del nuovo mandato.  La Casa Bianca ha denunciato attraverso la sua portavoce, Karine Jean-Pierre, che i repubblicani "che rispondono agli ordini dei loro benefattori miliardari a spese degli americani che lavorano duramente" e "si stanno rimangiando la parola data di sostenere un accordo bipartisan". "Stanno presentando un disegno di legge che spiana la strada agli sgravi fiscali per i miliardari, tagliando al contempo i programmi critici su cui contano le famiglie dei lavoratori", ha lamentato.Il presidente Joe Biden, ha aggiunto, "sostiene l'accordo bipartisan per tenere aperto il governo, aiutare le comunità che si stanno riprendendo dai disastri e ridurre i costi, non questo regalo ai miliardari che i repubblicani stanno proponendo all'ultimo minuto". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, due giornalisti turchi morti nel nord

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(Adnkronos) – Due giornalisti turchi sono rimasti uccisi mentre seguivano gli scontri nel nord della Siria tra combattenti sostenuti da Ankara, da una parte, e dagli Stati Uniti, dall'altra.Lo denunciano un'organizzazione non governativa e un'associazione di giornalisti turchi.  Secondo il sito di notizie Rudaw, Cihan Belkin e Nazim Dashtan che lavoravano per l'agenzia Hawar (Anha), sono morti ieri pomeriggio in un attacco aereo lungo la strada tra la diga di Tishrin e la città di Sarrin, mentre coprivano il conflitto tra le forze curde siriane e l'Esercito nazionale siriano, mentre il loro autista è rimasto ferito. "Condanniamo e non accettiamo questo attacco contro i nostri colleghi", hanno denunciato dalla Dicle Firat Journalist Association con sede a Diyarbakir.  Diplomatici statunitensi sono arrivati in Siria per incontrare le nuove autorità con l'obiettivo di esortarle a promuovere l'unità dopo 13 anni di guerra civile.

Ad annunciarlo è stato il Dipartimento di Stato.Si tratta della prima missione diplomatica ufficiale inviata a Damasco dall'inizio della guerra civile scoppiata nel 2011 e che ha avuto una svolta spettacolare con la caduta, l'8 dicembre, di Bashar al-Assad, fuggito in Russia.  Gli inviati americani incontreranno rappresentanti di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e della società civile per discutere "la loro visione del futuro del Paese e il modo in cui gli Stati Uniti possono sostenerli", ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato.  La delegazione comprende Barbara Leaf, diplomatica statunitense responsabile per il Medio Oriente, e Daniel Rubinstein, diplomatico specializzato nel mondo arabo e ora responsabile dei contatti con la Siria.

Presente anche Roger Carstens, incaricato di raccogliere informazioni sugli americani scomparsi in Siria, come il giornalista Austin Tice. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Famiglia uccisa dal monossido a Firenze, la bimba sopravvissuta resta grave

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(Adnkronos) – E' sempre in prognosi riservata la bambina di 6 anni sopravvissuta alle esalazioni di monossido di carbonio che si sono sprigionate nella serata di mercoledì 18 dicembre nella villa di Mezzacosta in via San Felice a Ema, vicino alla zona del Galluzzo, alla periferia di Firenze.Nel corso della notte la bimba è stata sottoposta a terapia iperbarica presso l'ospedale di Careggi.

Continua a essere ricoverata nella terapia intensiva dell'ospedale pediatrico Meyer.Secondo quanto si è appreso da fonti mediche, le sue condizioni sono stabili sempre critiche ma i parametri al momento sono sotto controllo.  A causa dell'intossicazione da monossido, sono morti Matteo Racheli, 49 anni, proprietario della villa, la compagna Margarida Alcione, 46enne di origine brasiliana, madre della bimba ricoverata, e il figlio di Racheli, Elio, 11 anni.

Ieri la scoperta dei corpi.La Procura ha disposto accertamenti tecnici sulla caldaia e le due stufe a pellet presenti nella villa per accertarne l'eventuale malfunzionamento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due tempeste polari sull’Italia, crollano le temperature: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Crollo delle temperature, venti gelidi e maltempo un po' ovunque.E' questo l'effetto di ben due tempeste polari sull'Italia che modificheranno il quadro meteo nei prossimi giorni, preannunciando un Natale all'insegna del freddo.

Prevista anche pioggia e, nel weekend, neve anche in pianura tra Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.Ecco le previsioni degli esperti. Dopo anni passati con il termometro tra i +10 e i +20°C sotto l’Albero di Natale, ecco annunciarsi quindi il 'ribaltone Santa Claus 2024'.

Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma che proprio dal Mare del Nord ben due tempeste polari cambieranno lo scenario meteorologico italiano dei prossimi giorni. In sintesi, la prima tempesta polare ha già approcciato l’Italia nella notte e provoca estesi fenomeni di maltempo, in particolare venti di tempesta al largo della Sardegna, venti di burrasca di Bora sull’Alto Adriatico e una sostenuta ventilazione ovunque, anche pericolosa.Con questa prima tempesta polare le temperature sono previste in calo, in modo più marcato entro il weekend; soprattutto, nelle prossime ore avremo nevicate diffuse sull’Appennino fino a 700 metri di quota.

Una prima passata da ricordare per una parola: tempesta, i venti saranno furiosi su gran parte del Paese. 
Sabato alle 10.21 scoccherà la nuova stagione: con il Solstizio d’Inverno entreremo in un trimestre che, visto il recente antipasto freddo, potrebbe essere piuttosto nevoso e gelido; ciò nonostante, il primo giorno dell’inverno sarà asciutto e soleggiato salvo residui rovesci al Sud. 
Domenica inizierà bene e finirà male: fino al pomeriggio il tempo sarà in prevalenza stabile ma con nubi in aumento, in seguito arriverà la seconda tempesta polare del periodo natalizio con qualche fiocco di neve in serata tra la pianura orientale lombarda, quella veneta ed emiliana. Ma al di là di questi fiocchi pianeggianti, gli effetti della seconda tempesta sono attesi nella giornata di lunedì 23 dicembre; a 2 giorni dal Natale la tempesta di Santa Claus invaderà, scendendo dal Mar di Norvegia e passando per l’Olanda e la Germania, gran parte del nostro Paese: avremo un tracollo delle temperature, la neve scenderà fino a quote di bassa collina sul versante adriatico, sono previste nuove bufere di neve in Appennino e il freddo sarà pungente specie al Centro-Nord.Come esempio, sulle Alpi a 1500 metri avremo una minima di -10°C ma con il vento la temperatura percepita scenderà a -20°C.  A causa della neve, ma soprattutto del vento, i trasporti saranno potenzialmente disturbati da questa tempesta, in particolare quelli marittimi, laddove si prevedono onde alte anche 6-7 metri (sia venerdì sia lunedì). 
Avvicinandosi al Natale la situazione ‘congelerà’ intorno ad un quadro definito: dalla Vigilia, e almeno fino al 27 dicembre, avremo un’Italia divisa in 2: al Nord e sulle centrali tirreniche domineranno ampie schiarite, dal Medio Adriatico al Sud insisterà il Generale Inverno con neve anche in pianura e venti gelidi. Per chiudere, non solo brutte notizie: i venti polari regaleranno una gioia e una speranza ai bambini e non solo, anche ai nivofili; tra Marche, Abruzzo e Molise potrebbe nevicare nella notte della Vigilia, con un Bianco Natale che da tanti anni manca nelle nostre città.  Dai +10°C/+20°C degli anni passati ai -10°C/-20°C del 2024, complice l’effetto ‘wind-chill’ (raffreddamento da vento), con i fiocchi per il Santo Natale, come avveniva negli anni ‘60 dell’altro secolo prima della fase più calda del Riscaldamento Globale, sembrerà di vivere una fiaba d’altri tempi. Venerdì 20.

Al Nord: primissimo mattino con maltempo al Nordest, tempesta di Bora.Al Centro: maltempo sulle adriatiche e in Sardegna, bufere di neve sui rilievi; venti di tempesta.

Al Sud: maltempo e venti molto forti su Campania e Calabria tirrenica. Sabato 21.Al Nord: sole, gelate, venti in attenuazione.

Al Centro: nubi irregolari, venti di Grecale, freddo.Al Sud: migliora con nubi irregolari, venti forti da nord. Domenica 22.

Al Nord: peggioramento, venti in rinforzo.Al Centro: peggiora dal pomeriggio.

Al Sud: peggiora entro sera. Tendenza: lunedì forte maltempo specie al Centro-Sud con venti di tempesta e neve a bassa quota. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky rilancia: “Kiev forte nel 2025 e poi pronti a diplomazia”

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(Adnkronos) – L'Ucraina farà "tutto il necessario" per diventare "forte" nel prossimo anno e, poi, per essere "pronta" per la diplomazia.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Bruxelles, ha fissato la linea per uscire dalla guerra con la Russia. Kiev non intende negoziare ora, mentre si trova in una posizione di debolezza, ma conta ancora sull'aiuto dell'Occidente per tentare di invertire le sorti del conflitto.

I leader Ue, con accenti diversi, lo spalleggiano. "La Russia non deve prevalere", proclamano nelle conclusioni del Consiglio europeo, che esprimono la linea dei 27.  Insomma, per gli europei non è il momento di parlare di peacekeeping, né di garanzie di sicurezza: è "troppo presto", come ha sottolineato il premier olandese Dick Schoof.Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato a non correre troppo con le ipotesi.

In Ucraina, ha detto "intanto cerchiamo di arrivare a un cessate il fuoco e alla pace.Il processo di peacekeeping è un periodo ipotetico: vedremo cosa succederà". A preoccupare Zelensky sono gli Usa, con l'arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump.

Zelensky non ha nascosto che per Kiev la sola Europa non è sufficiente: "Per l'Ucraina non basteranno le garanzie europee – ha detto – per noi le garanzie vere, ora e in futuro, sono nella Nato".Il presidente non dispera di poter convincere il tycoon: "Penso che Trump sia un uomo forte e lo voglio dalla mia parte", ha affermato.

Per Zelensky servono "decisioni comuni: gli Stati Uniti e l'Ue.Anzi, l'Europa, perché serve anche il Regno Unito, naturalmente.

Ci contiamo.E – ha sottolineato – aspettiamo ancora il primo ministro", Keir Starmer, che mercoledì sera non era presente all'incontro nella residenza del segretario generale della Nato Mark Rutte. Il presidente ucraino ha dietro di sé l'Ue, dove prevale la linea del fronte Est. "Qualsiasi spinta a negoziare presto è un cattivo affare per l'Ucraina", ha dichiarato l'Alta Rappresentante Kaja Kallas, che è estone ma parla per tutti i 27.

Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente Ursula von der Leyen: "Sostenere l’Ucraina in questo momento – ha affermato – non è solo un obbligo morale. È anche un imperativo strategico.Il mondo ci guarda.

I nostri amici, e ancor più i nostri nemici, osserveranno attentamente il modo in cui manteniamo il nostro sostegno all’Ucraina.Deve essere ferreo”. Più cauto il cancelliere Olaf Scholz, che si prepara alle prossime elezioni in Germania e che ieri sera ha partecipato alla cena nella residenza di Rutte, insieme ai 'pesi massimi' del versante europeo della Nato: c’erano la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la premier danese Mette Frederiksen, il primo ministro olandese Dick Schoof, il presidente polacco Andrzej Duda, il presidente del Consiglio Europeo António Costa, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il segretario di Stato per gli affari esteri britannico David Lammy e il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot.  Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, ha sottolineato il leader socialdemocratico, “non dobbiamo perdere di vista i due grandi compiti che ci troviamo di fronte.

In primo luogo, le uccisioni devono finire: dobbiamo arrivare a una situazione in cui la pace diventi possibile.Deve anche essere molto chiaro che non deve esserci un’escalation della guerra in una guerra tra Russia e Nato".

Scholz ha però precisato che nulla deve essere deciso “sulla testa degli ucraini” e ha invitato gli altri leader a intensificare il sostegno militare a Kiev. Accenti diversi sono arrivati dai Baltici.In questi giorni, ha notato il presidente della Lituania Gitanas Nauseda, "sento parlare di possibili negoziati di pace.

La mia opinione è che è troppo presto, perché in questo momento la Russia è in modalità offensiva.La Russia sta andando avanti.

Si sente la parte più forte in ogni possibile negoziato", che quindi "non porterebbe a una pace giusta e sostenibile, ma a una pace ingiusta e insostenibile”.Anche secondo il premier estone Kristen Michel, “L’unico modo per ottenere una pace giusta e duratura è mettere l'Ucraina in una posizione di forza.

Significa che l'Ucraina ha bisogno di assistenza, denaro, armi, difesa aerea: tutto ciò che possiamo fornire".  Zelensky non ha negato che il tema di una eventuale missione di pace venga discusso, ma ha detto che “non ci sono decisioni" sull'eventuale invio di truppe in Ucraina con funzioni di peacekeeping. "Non posso discutere i dettagli pubblicamente", ma "c'è qualche volontà politica", oltre alla "comprensione che Vladimir Putin è pericoloso e che non si fermerà all'Ucraina".Ha poi criticato il presidente russo Vladimir Putin che, ha detto, "è molto pericoloso, per tutti.

Per lui la vita umana non vale niente.Penso che sia pazzo, davvero.

Ama uccidere”. Putin, da Mosca ha ribadito che per lui Zelensky, essendo scaduto il suo mandato, non ha alcuna legittimità: “Parleremo con chiunque, compreso Zelensky, se dovesse andare alle urne e ottenere legittimità", ha detto.Il presidente ucraino ha ribadito di non mirare a breve ad un cessate il fuoco. “Dobbiamo capire – ha detto – che non possiamo convivere con un conflitto congelato nel nostro territorio”.

E ha respinto la proposta di una ‘tregua natalizia’ avanzata dal primo ministro ungherese Viktor Orban: “Con tutto il rispetto per il popolo ungherese – ha detto – il premier non ha un mandato personale per organizzare i negoziati, e i suoi rapporti con Putin sono un po' troppo cordiali”.  Zelensky sa che sedersi al tavolo con i russi in una posizione di debolezza militare può essere molto rischioso: potrebbe finire come i bolscevichi a Brest-Litovsk, all'inizio del 1918, che dovettero trattare con la Germania imperiale avendo l'esercito in rotta.Ogni volta che obiettavano ad una richiesta tedesca, la Reichswehr attaccava.

Finì con enormi cessioni territoriali della neonata Urss alla Germania.  Davanti alla prospettiva di dover abbassare l’età della leva, per avere soldati, ha fatto notare che per lui il problema sono più le armi che mancano, non tanto gli uomini, malgrado al confine orientale dell'Ue, secondo dati Frontex, siano aumentati di parecchio gli arrivi di giovani uomini che fuggono dalla guerra.Ha chiesto quindi agli europei di fornirgli almeno 19 nuovi sistemi di difesa aerea, per proteggere la "generazione di energia nucleare.

Oltre 22 stazioni sono coinvolte nella generazione, abbiamo bisogno di 19 sistemi aggiuntivi" di difesa aerea "per proteggere la rete, altrimenti rimarremo senza 4-5 gigawatt di energia il prossimo inverno, come la Russia sa bene".  E ha ringraziato David Lammy, ministro degli Esteri britannico, e Giorgia Meloni per i nuovi pacchetti di aiuti che gli hanno promesso.Insomma, per l'Ue e per Zelensky, la guerra deve continuare, nella speranza di rovesciarne le sorti.

Il fronte, come ha notato Rutte, si muove verso ovest, non verso est.Tutto sta nel vedere se Donald Trump è d'accordo con questa strategia.

E anche se gli europei riusciranno a evitare di essere bypassati nelle decisioni sul futuro dell'Ucraina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden a Roma a gennaio: vedrà Mattarella, Meloni e il Papa

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(Adnkronos) – Il presidente americano Joe Biden sarà a Roma dal 9 al 12 gennaio per incontrare separatamente Papa Francesco, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Primo Ministro Giorgia Meloni.Nell'annunciarlo, la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre ha precisato in una dichiarazione che il 10 gennaio, il presidente Biden avrà un'udienza con il Papa e "discuterà degli sforzi per promuovere la pace nel mondo".

Incontrerà inoltre i leader italiani "per sottolineare la forza delle relazioni tra Stati Uniti e Italia, ringraziare il Primo Ministro Meloni per la sua forte leadership del G7 nell'ultimo anno e discutere delle importanti sfide che il mondo è chiamato ad affrontare".  Biden – ha anche reso noto la Casa Bianca – "ha parlato con Sua Santità Papa Francesco per discutere degli sforzi per promuovere la pace nel mondo durante le festività natalizie.Il Presidente ha ringraziato il Papa per il suo continuo impegno nell'alleviare le sofferenze globali, compreso il suo lavoro per promuovere i diritti umani e proteggere le libertà religiose".

Il presidente Biden ha accettato l'invito di Sua Santità Papa Francesco a visitare il Vaticano il mese prossimo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gisèle Pelicot, il grazie di Macron: “Hai ispirato la Francia e il mondo”

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(Adnkronos) – Emmanuel Macron ringrazia Gisèle Pelicot per la battaglia combattuta a nome di tutte le donne dopo le 51 condanne nel processo per gli stupri subiti.Colpevole anche l'ex marito della donna, condannato a 20 anni di carcere. "Grazie Gisèle Pélicot.

Per queste parole di giustizia in nome delle quali hai affrontato la prova a testa alta.Per le donne, che avranno per sempre una ricognitrice con cui parlare e combattere.

Per tutti noi, perché la tua dignità e il tuo coraggio hanno commosso e ispirato la Francia e il mondo", il messaggio del presidente francese su X. La corte penale di Vaucluse, ad Avignone, ha condannato l'imputato Dominique Pelicot, ex marito di Gisèle, a vent'anni di reclusione, su richiesta dell'accusa.Dominique è stato giudicato colpevole di tutti i capi d'accusa, di aver violentato e sedato la moglie e di averla fatta violentare da decine di uomini, filmandola, per un periodo di dieci anni.

Sono stati registrati quasi 200 stupri.L'uomo è stato anche riconosciuto colpevole di aver registrato e posseduto immagini scattate a loro insaputa alla moglie, alla figlia alle ex nuore.

La condanna comporta una pena di sicurezza di due terzi – il che implica che per circa tredici anni l'imputato non può aspirare a facilitazioni.La sua situazione inoltre dovrà essere riesaminata per valutare la possibilità di una detenzione di sicurezza, procedura che consente di collocare in un centro di sicurezza socio-sanitario-giudiziario i detenuti che pur avendo scontato la pena presentano un rischio molto elevato di recidiva. L'avvocato di Dominique Pelicot, Béatrice Zavarro, ha "preso atto" della decisione del tribunale di condannare il suo cliente a 20 anni di reclusione.

La legale si è espressa davanti alle telecamere all'uscita dall'aula, dove ha voluto precisare di non aver ancora deciso, assieme al suo assistito, se ricorrere in appello contro questa decisione, e quindi se Pelicot sarà processato nuovamente, davanti a una giuria popolare. "Prenderemo una decisione entro il periodo di interdizione di dieci giorni", ha detto, prima di aggiungere che il signor Pelicot "è un po’ frastornato" per "il periodo di sicurezza che gli è stato imposto".La pena inflitta a Pelicot è la massima pena possibile per stupro aggravato. 
Nessuno dei 50 co-imputati è stato assolto al processo di Vaucluse.

Le condanne inflitte loro – la minima a tre anni – sono inferiori a quelle richieste dall'accusa, che aveva fissato una pena minima di dieci anni per gli stupri, e inferiori in modo netto rispetto a quella dell'imputato.Una progressione di pene con cui – scrive Le Monde – la Corte ha voluto sottolineare la netta differenza tra Pelicot e i co-imputati.

Uno di loro, Jean-Pierre M. è stato condannato a dodici anni di carcere.Il pubblico ministero aveva chiesto diciassette anni di reclusione.

L'uomo, 63 anni, è stato descritto come il 'discepolo' di Dominique Pelicot. È stato l'unico imputato a non comparire per atti commessi contro Gisèle Pelicot, ma contro la sua stessa moglie, che ha drogato affinché Dominique potesse violentarla. In tutto, l'accusa aveva chiesto 652 anni di reclusione contro i 51 accusati, ottenendo alla fine nei loro confronti condanne a trascorrere 428 anni dietro le sbarre, ha calcolato l'Afp.Al termine del processo, i 18 imputati già in custodia sono stati mantenuti in detenzione.

Per i 32 imputati liberi, sono stati emessi 23 mandati di cattura con effetto immediato (presi direttamente in custodia).Tre ordini di rinvio a giudizio sono stati emessi a causa delle condizioni di salute di tre imputati (saranno incarcerati in strutture adeguate).

Sei imputati sono stati rilasciati, o perché la sentenza emessa copre la custodia cautelare già scontata, o perché la loro pena sarà adeguata direttamente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev sotto attacco: missili russi sulla capitale

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(Adnkronos) – Una persona è rimasta uccisa questa mattina nell'attacco missilistico russo sulla capitale ucraina Kiev: in città si sono udite forti esplosioni dopo che erano risuonati gli allarmi per l'imminente attacco e dense colonne di fumo sono state viste alzarsi in diversi punti del centro abitato.  "Secondo i rapporti preliminari, una persona è stata uccisa", ha dichiarato su Telegram il capo dell'amministrazione militare della città, Sergiy Popko, precisando che le forze russe hanno utilizzato missili Kinzhal e Iskander nell'attacco avvenuto intorno alle 7.Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha reso noto che "a causa dell'attacco nemico", due persone sono state ricoverate in ospedale.

I detriti dei missili abbattuti, secondo le autorità locali, hanno colpito quattro distretti, causandovi danni e scatenando incendi.I servizi di emergenza stanno lavorando ovunque. Le autorità ucraine hanno informato quindi di un altro attacco missilistico russo la notte scorsa sulla città meridionale ucraina di Kherson, dove una persona è rimasta uccisa e 6 ferite. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo lo 0-0 contro il Genoa e la rumorosa contestazione di San Siro, il Milan ha a Verona la chance per ripartire e rimettere in piedi la classifica.Oggi, venerdì 20 dicembre, la squadra di Fonseca affronta l’Hellas di Zanetti al Bentegodi. Novità da entrambe le parti nella sfida delle 20:45.

Nel Milan ancora panchina per Theo Hernandez, con maglia da titolare per Alex Jimenez.Davanti, spazio a Camarda al posto di Morata, fermato da una tonsillite.

Zanetti dà invece spazio a Duda nel 3-5-2 scelto per contrastare i rossoneri, con Mosquera che potrebbe affiancare Tengstedt.Di seguito, le probabili formazioni:  
Hellas Verona (3-5-2): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Ghilardi; Tachtchoua, Suslov, Belahyane, Duda, Lazovic; Mosquera, Tengstedt.

All.Zanetti.  
Milan (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Thiaw, Gabbia, Jimenez; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Liberali, Leao; Camarda.

All.Fonseca. Verona-Milan sarà trasmessa in esclusiva da Dazn.

Per gli abbonati a Sky con opzione “Zona Dazn”, la partita sarà però visibile anche sul canale 214. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale 2024 con la neve, feste al freddo: previsioni meteo

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(Adnkronos) –
Il meteo a Natale divide l'Italia in due parti: una al sole, l'altra sotto la neve, che arriverà anche a quote basse secondo le previsioni.Da Santo Stefano, poi, sorprese possibili fino alla fine del 2024.

Già tra domenica 22 e lunedì 23 dicembre l'irruzione di correnti d'aria di origine polare in discesa dal Nord Europa provocherà non solo un repentino calo delle temperature ma anche tante precipitazioni: ombrelli aperti per pioggia – e non solo – in particolare al Centro-Sud e su Sardegna e Sicilia. Freddo, quindi, ma non solo.Nel quadro meteo particolare si potrà assistere ad un curioso effetto atmosferico, chiamato Adriatic Snow Effect (ASE), letteralmente effetto neve del Mare Adriatico. Si tratta di una particolare configurazione meteorologica che si genera quando aria gelida scende da Nord Est, formando una bassa pressione nei pressi del mar Ionio/basso Adriatico, con i venti freddissimi che sollevano in maniera brusca l'aria più "tiepida" presente sull’acqua: tale meccanismo produce la genesi di nubi cumuliformi (come quelle d'estate con i temporali) che a gran velocità si spingono verso le coste, in particolare quelle adriatiche, provocando improvvise bufere di neve fino a bassissima quota, se non in pianura.  Da lunedì 23 dicembre, secondo gli ultimi aggiornamenti citati da ilmeteo.it, si verranno a creare le condizioni ideali proprio per l'effetto ASE (Adriatic snow effect), con il rischio più che concreto di vedere la neve fino a quote bassissime (localmente fin su pianura e coste) su Marche, Abruzzo e Molise, ma con possibili sfondamenti delle precipitazioni fin sulle zone interne di Basilicata, Campania e Calabria. Più sole invece al Nord e sul versante tirrenico a Natale, anche se i valori termici si manterranno piuttosto bassi anche a causa dei forti venti gelidi dai quadranti settentrionali.  Le previsioni che indicavano un possibile ritorno dell'alta pressione dopo Natale perdono solidità.

Da giovedì 26 dicembre (Santo Stefano) le condizioni climatiche si manterranno piuttosto fredde sull'Italia, con valori fin sotto le medie climatiche e con il rischio di ulteriori nevicate fino a quote molto basse, specie al Centro-Sud.Anche al Nord, nonostante un contesto che si annuncia più stabile e soleggiato, ci sarà da battere i denti dal freddo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo Open Arms, oggi la sentenza per Salvini: accusa chiede 6 anni

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(Adnkronos) –
La sentenza per il processo Open Arms è attesa oggi, 20 dicembre 2024.Per Matteo Salvini, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, l'accusa ha chiesto 6 anni di carcere. 
Il leader della Lega è accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio, per avere impedito nell'agosto del 2019, quando era ministro dell'Interno, lo sbarco di 147 migranti a bordo della ong spagnola Open Arms.

Lo scorso 14 settembre l'accusa ha chiesto la condanna di Salvini.Il 18 ottobre, invece, parola alla difesa che ha chiesto l'assoluzione del ministro, atteso oggi a Palermo. 
"Se mi dichiareranno innocente sarò felice per i miei figli e perchè ho fatto il mio lavoro.

Se mi dichiareranno colpevole sarò felice lo stesso, non mi pento assolutamente di nulla, ho difeso da immigrati clandestini e trafficanti il mio Paese", le parole di Salvini in una diretta social alla vigilia della sentenza. "Sarebbe un problema per l'Italia e gli italiani, con un ministro che bloccava gli sbarchi condannato immaginate voi trafficanti, scafisti e delinquenti dove verrebbero e porterebbero questi disperati", aggiunge. "Chi non rischia, chi non va oltre l'ostacolo, non va da nessuna parte.Io, da 51enne, comunque vada sarò orgoglioso di quello che ho fatto. "Se mi assolvono ho fatto il mio dovere e bye bye sinistra.

In caso di condanna ricorreremo in appello, la riterrei una profonda ingiustizia e un danno non a me ma al Paese", spiega. "Paura zero, mi sento come la canzone di Venditti 'Notte prima degli esami', mi sento orgoglioso e felice di quello che ho fatto.E' la sentenza di primo grado, poi c'è l'appello e la Cassazione.

Tolgo qualche gioia a chi mi augura il male, se mi condannano farò ricorso e continuerò a fare il mio lavoro", prosegue. Alle 17.23 del 14 settembre il Procuratore aggiunto di Palermo, Marzia Sabella, pronuncia nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo la richiesta di condanna chiudendo volutamente la requisitoria con una frase citata spesso dal leader della Lega sulla "difesa dei confini".Ma la pm la trasforma e parla dei "confini del diritto".  "Leggeremo una ad una i nomi delle 147 persone offese per ricordarle nella loro individualità, perché è anche per ciascuna di queste persone che ci accingiamo a chiedere la condanna dell'imputato, oltre che per difendere i confini.

Ma i confini del diritto…Per questi motivi, chiediamo di condannare l'imputato alla pena di anni sei di reclusione, oltre alle pene accessorie", le parole di Sabella. Ecco le parole del procuratore aggiunto Sabella: "Non si può invocare la difesa dei confini senza tenere conto della tutela della vita umana in mare".

Secondo l'accusa "le posizioni e le scelte del ministro Matteo Salvini diedero luogo a un caos istituzionale, una situazione che avrebbe portato ad approntare soluzioni di fortuna.A ritrovarsi in una condizione di estrema difficoltà fu la Guardia costiera che non poteva premere su un ministero da cui non dipendeva".

Ma ci tengono a ribadire che questo "non è un processo politico, bensì basto sugli atti amministrativi". 
Per la pubblica accusa, Salvini impedendo lo sbarco dei migranti avrebbe compiuto "non un atto politico bensì una scelta personale che andava oltre la linea governativa dell'esecutivo Conte 1", legata alla redistribuzione dei migranti in Europa. "Quando Salvini diventa ministro dell'Interno le decisioni sulla gestione degli sbarchi e del rilascio dei pos (place of safety, ovvero posto più sicuro dove sbarcare, ndr) vengono spostate dal Dipartimento libertà civili e immigrazione all'ufficio di gabinetto del ministro e in particolare è il ministro a decidere.Questo è l'elemento chiave", ribadisce Ferrara.

Nelle oltre sette ore di requisitoria, l'accusa ha ribadito che la competenza di "concedere il porto sicuro" ai migranti "era di Matteo Salvini".  Per l'accusa non ci sono dubbi: "Prima si fanno scendere i migranti, che a bordo erano in una situazione di rischio, poi si redistribuiscono.Altrimenti, si rischia di fare politica sulla pelle di chi soffre perché in mare da diversi giorni, in condizione precaria su un’imbarcazione.

La persona in mare è da salvare, ed è irrilevante la sua classificazione.Che sia un migrante, un componente di un equipaggio, un passeggero.

Per il diritto internazionale della convenzione Sar anche un trafficante di essere umani o un terrorista va salvato.Poi, la giustizia farà il suo corso". 
"Chiedo per il ministro Salvini l'assoluzione perché il fatto non sussiste".

Mancano pochi minuti alle 14 del 18 ottobre quando l'avvocata Giulia Bongiorno, conclude la sua arringa difensiva dopo oltre 4 ore. Gli atti di questo processo documentano che i migranti sono stati aiutati, assistiti, tutelati.L'Italia si mise in ginocchio.

Ma Open Arms è stata irremovibile, irremovibile, irremovibile", o ripete per tre volte, alzando anche il tono della voce, "e non ha voluto fare sbarcare i migranti".Poi aggiunge: "Nell'agosto del 2019 il ministro Matteo Salvini sì stava combattendo una battaglia, ma certamente non contro i migranti.

Salvini stava combattendo una battaglia contro chi confonde le pretese e i diritti.Ma usare a sproposito il termine diritto è molto pericoloso, innanzitutto per i diritti". "Non esiste il diritto di bighellonare (termine usato da Malta in quei giorni ndr) per due settimane con i migranti a bordo, pur di non ottemperare un divieto.

Non esiste il diritto di rifiutare le indicazioni degli Stati delle zone di ricerche e soccorso.Non esiste il diritto di scegliere dove, quando e come fare sbarcare i migranti e quanti migranti.

Non esiste il diritto di ignorare le offerte di aiuto, né quello di di rifiutare ogni soluzione", afferma. "Salvini è accusato di avere tenuto migranti a bordo, dal 14 al 19 agosto 2019, al contempo si considera legittimo che Open Arms abbia tenuto a bordo gli stessi migranti dal primo al 14 agosto.Quando era evidente a tutti, persino a Malta, che Open Arms aveva il dovere di andare in Spagna".  Bongiorno spiega durante l'arringa: "Dobbiamo uscire dalla logica che è tutto un diritto.

Una cosa è un diritto, un'altra è la pretesa.Esiste un diritto allo sbarco, non esiste il diritto di scegliere dove e come farli sbarcare e chi fare sbarcare.

Mi sono chiesta perché se c'erano tutte queste opzioni hanno scelto di non andare in Spagna", afferma prima di sottolineare: "Ho ricordato in questo processo delle pagine nere.Soprattutto quella in cui l'Italia in ginocchio chiede alla Spagna come può offrire aiuto e la Spagna risponde 'Buona notte', una buona notte sarcastica.

Infine una terza pagina che reputo nera è il video in cui Oscar Camps dice: 'Sono felice non perché sbarcano i migranti, ma perché è caduto il ministro Salvini.Salvini è caduto". "C’era un porto sicuro in due ore, invece la nave stava bighellonando – dice la senatrice leghista – si pensava che stesse imbarcando acqua ma in realtà anche il consulente dell’accusa è venuto in questo processo per dire che non c’era nessun buco nel barcone, nessuna fessura, nessuna avaria.

A bordo erano dotati di un telefono satellitare". "La verità, alla luce di questa informazione, è che questo barcone doveva andare lì, in quel punto.La nave non si è imbattuta casualmente nel barcone coi migranti né a indicare alla Ong la barca coi profughi fu Alarm Phone.

La verità è che ci fu una consegna concordata, non c’è un distress, non è stato un incontro casuale ma c’era un vero e proprio appuntamento tra gli scafisti e la Open Arms", insiste la Buongiorno, tanto nella notte tra il 9 e il 10 agosto 2019, "quando Open Arms ha soccorso un'altra imbarcazione con 39 migranti a bordo Malta non venne avvisata.Viene concluso il salvataggio e la motovedetta maltese si dirige verso Open Arms perché c'era l’accordo, e invece…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)