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Malattie rare, Rafanelli (SlaFood): “In Natale solidale Aisla grande senso di convivialità e unione”

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(Adnkronos) – "Il senso di questa giornata è la possibilità di stare finalmente tutti insieme.C'è un grande senso di convivialità, dove si incontrano varie famiglie: la famiglia di Aisla, famiglia di SlaFood, la famiglia di NeMo.

E' il momento in cui finalmente possiamo festeggiare il Natale insieme ai nostri volontari e soprattutto possiamo ricevere ciò che ci è stato donato con tanto amore da persone che ci hanno sostenuto in questo ultimo mese, dove è stata fatta una grande campagna di sensibilizzazione e, soprattutto, è stata fatta una promessa, quella della donazione".Sono le parole di Davide Rafanelli, presidente di SlaFood, in occasione del Christmas Party, evento conclusivo del programma del Natale solidale di Aisla.

Nel corso della serata, è stato annunciato un traguardo straordinario: i fondi raccolti hanno raggiunto la cifra di 230mila euro, un risultato concreto e un esempio di impegno collettivo.La campagna era stata lanciata a Roma il 21 novembre scorso con la diretta streaming 'La Promessa per la Ricerca', a cui hanno partecipato illustri personalità del mondo dello sport, dello spettacolo, delle istituzioni e del giornalismo.  "Oggi possiamo finalmente dire che questa promessa è stata mantenuta e siamo orgogliosi e fieri che ci siano tante persone che ci amano, ci seguono, ci sostengono e soprattutto non ci fanno mai sentire soli.

Questo avviene in un momento particolare come il Natale, ma il mio auspicio è che avvenga tutto l'anno, che ci sia una forte emozione durante tutto l'anno per darci la possibilità di cambiare la storia di questa malattia", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, Israele e Turchia nel dopo-Assad: rischio di uno scontro che non conviene a nessuno

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(Adnkronos) – Alleati degli Stati Uniti e principali beneficiari, a livello strategico, della fine dell'era Assad in Siria, Turchia e Israele sono in rotta di collisione.In Siria e non solo, scrive il Wall Street Journal dei due Paesi che hanno una storia di relazioni difficili e a dir poco tese.

Gestire questa rivalità diventerà probabilmente, secondo il giornale, una delle priorità dell'Amministrazione Trump, che si insedierà tra un mese. "I funzionari turchi vogliono che la nuova Siria sia un successo in modo che la Turchia possa controllarla e pensano che gli israeliani potrebbero semplicemente rovinare tutto", è l'opinione di Gönül Tol, direttore del programma Turchia del Middle East Institute. 
Molti nella leadership israeliana non sono convinti delle garanzie offerte da Ahmed al-Sharaa (Abu Mohammed al Jawlani) e i funzionari israeliani si sono detti allarmati dal fatto che un nuovo asse di islamisti sunniti, guidato dalla Turchia, possa diventare nel tempo un pericolo grave quanto l'"asse della resistenza" sciita guidato dall'Iran, soprattutto alla luce del sostegno pubblico da parte del leader turco Recep Tayyip Erodgan a nemici giurati di Israele, come Hamas.Lo stesso Erdogan che non ha esitato a definire il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, il "macellaio di Gaza".

Mentre negli ultimi giorni la Turchia ha più volte chiesto a Israele di ritirare le truppe dalle aree siriane nella zona delle Alture del Golan e ha accusato Israele di sabotare la transizione nel dopo-Assad. Mentre prende forma la Siria del dopo-Assad, osserva il Wsj, la Turchia emerge come potenza di gran lunga dominante a Damasco, portando Erdogan "più vicino che mai" al coronamento della sua ambizione di una sfera di influenza che si estende fino a Libia e Somalia. "Le relazioni con la Turchia sono sicuramente in un brutto momento, ma c'è sempre la possibilità di un ulteriore deterioramento – ha commentato Yuli Edelstein, presidente della Commissione Affari esteri e Difesa del Parlamento israeliano – In questa fase non si tratta di minacce a vicenda, ma la situazione potrebbe evolvere in scontri per quanto riguarda la Siria, scontri con proxy ispirati e armati dalla Turchia".La minaccia potenziale della Siria non è immediata, è convinto, ma nel medio periodo i gruppi islamisti nel sud della Siria potrebbero costituire un pericolo le comunità israeliane. "Ci sono ancora canali di comunicazione tra i due Paesi e la Turchia è sempre un alleato degli Stati Uniti, quindi le questioni possono essere appianate", ha invece osservato Eyal Zisser, docente di storia contemporanea del Medio Oriente dell'Università di Tel Aviv, certo che per Israele sia di gran lunga migliore la prospettiva di una Siria controllata dalla Turchia rispetto all'Iran.

Anche ad Ömer Önhon, analista con un passato da ambasciatore turco a Damasco, sembra esagerato parlare di imminente scontro tra Turchia e Israele in Siria. "La Turchia è contraria alle politiche del governo Netanyahu – ha affermato – e se cambieranno le politiche le relazioni potranno tornare alla normalità". A parte il Qatar (alleato di Ankara), altri partner americani nella regione, come l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e la Giordania, avrebbero le loro remore sulla nuova influenza turca.Si teme una rinascita dell'Islam politico, a partire da Damasco.

A lungo le politiche della Turchia hanno irritato le Amministrazioni americane. "La Turchia è stata per molto tempo uno stato canaglia all'interno dell'alleanza occidentale", ha commentato Jonathan Schanzer, alla guida della Foundation for the Defense of Democracies, think tank di Washington.Per Shalom Lipner, oggi all'Atlantic Council ma in passato consigliere di diversi premier israeliani, "Hts al posto di guida a Damasco, sotto la protezione turca, solleva la possibilità sconfortante per Israele di islamisti ostili lungo il confine nordorientale, una situazione che potrebbe diventare ancor più difficile se i curdi venissero respinti, lasciando posto alla rinascita dell'Is". Intanto in Siria continua l'offensiva dell'Esercito nazionale siriano, sostenuto da Ankara, contro i curdi siriani nelle regioni nel nordest del Paese arabo dove si trovano basi militari Usa.

Tra i combattenti ci sono curdi del sudest della Turchia e Ankara considera il Pkk "organizzazione terroristica". "Quanto sta accadendo in questo momento è che un Paese Nato sostiene un'organizzazione terroristica che opera contro un altro Paese Nato", è l'accusa di Mehmet Șahin, deputato dell'Akp di Erdogan.Per Berdan Oztürk, del partito filocurdo Dem, Washington deve sostenere il curdi siriani in nome della battaglia comune degli anni passati contro l'Is. Così Ankara è saltata su tutte le furie quando il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, ha affermato che Israele dovrebbe considerare i curdi come "alleati naturali".

Ma è irrealistico immaginare un sostegno materiale ai combattenti curdi siriani da parte di Israele, secondo l'ex diplomatico turco Aydın Selcen. "Significherebbe che Israele ha perso la testa se decidesse di andare alla ricerca di guai con la Turchia in Siria – ha commentato – Negli ultimi sviluppi Ankara è la vincitrice, Israele è il vincitore.E non vedo la possibilità di un conflitto aperto tra Israele e Turchia.

Semplicemente, non ha senso". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, chef Valbuzzi: “Con Aisla condividiamo obiettivo di contrastare la Sla”

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(Adnkronos) – "Il significato di questa serata, insieme ad Aisla e SlaFood, è lo stare insieme, la condivisione di un obiettivo: contrastare la Sla e cercare di creare coesione tra le persone che combattono questa malattia e le famiglie che li aiutano, nonché i ricercatori e i volontari che tutti i giorni cercano di contrastare l'avanzare e il progredire di questa patologia".E' quanto affermato dallo chef Roberto Valbuzzi, in occasione del Christmas Party che ha concluso il programma del Natale solidale di Aisla.

Nel corso della serata è stato annunciato un traguardo straordinario: i fondi raccolti hanno raggiunto la cifra di 230mila euro, un risultato concreto e un esempio di impegno collettivo.La campagna era stata lanciata a Roma il 21 novembre scorso con la diretta streaming 'La Promessa per la Ricerca', a cui hanno partecipato illustri personalità del mondo dello sport, dello spettacolo, delle istituzioni e del giornalismo. "Lo stare insieme passa sempre attraverso il cibo.

Il cibo è qualcosa di fondamentale che non dovrebbe mancare a nessuno", spiega lo chef che sottolinea come purtroppo, a causa della disfalgia che colpisce i malati di Sla, "è difficile a volte riuscire ad arrivare a tutti.Da parte nostra, dunque, è importante cercare di creare dei piatti o aiutare a dare spunti per far sì che tutte le persone possano mettersi a tavola insieme e godere di un momento di condivisione, come tavola richiede", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute: in Italia 120mila persone colpite da ictus ogni anno, 12 mila under 55

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(Adnkronos) – In Italia "sono 120mila le persone colpite da ictus ogni anno e 12mila di loro sono under 55.Il 25% dei casi avviene infatti prima dei 65 anni di età.

Si tratta di una delle prime tre cause di morte e la prima di disabilità, che riguarda 45mila dei sopravvissuti all’evento acuto, e su cui è possibile intervenire con azioni di prevenzione mirate".Per sensibilizzare alla patologia e migliorare le opportunità di prevenzione, Isa-Aii, l’Associazione italiana ictus, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha lanciato ad aprile una campagna di sensibilizzazione sulle malattie cerebrovascolari e nell’ambito di questa collaborazione sono state effettuate nella Caserma della Guardia di Finanza dell’Aquila due giornate di screening gratuiti. “L’ictus può colpire soggetti di ogni età – spiega Paola Santalucia, Presidente Eletto Isa-Aii –, in particolar modo se in presenza di stili di vita scorretti.

Infatti fattori di rischio come ipertensione, glicemia e colesterolo elevati e non sotto controllo, abitudine al fumo o all’eccesso di alcool, sovrappeso e sedentarietà danneggiano il sistema cardiovascolare con effetto che aumenta con il loro persistere nel tempo fino alla manifestazione dell’evento clinico, come infarto e ictus.Per questa ragione, in collaborazione con la Guardia di Finanza, abbiamo lanciato un progetto di screening del personale che mediamente ha un’età giovane e comunque al di sotto dei 60 anni.

Il progetto è iniziato ad aprile in occasione del Congresso nazionale Isa-Aii ospitato proprio dalla Scuola Allievi della Guardia di Finanza, e proseguirà nei prossimi mesi presso altre sedi sul territorio italiano".  "L’ictus – prosegue Santalucia – ha ricadute sia sulla salute del singolo individuo che sul benessere dell’intera popolazione, e intervenire con azioni di prevenzione primaria e screening ha effetti anche nella prospettiva di riduzione dell’impatto socio-economico, che oggi, in Europa, supera i 60 miliardi di euro.Le patologie cardiovascolari, come l’infarto e l’ictus, oggi si possono curare ma è molto meglio prevenirle attraverso la conoscenza e il controllo dei fattori di rischio.

Grazie a questa campagna di sensibilizzazione, l’Associazione Italiana Ictus (Isa-Aii) e la Guardia di Finanza contribuiscono alla diffusione della cultura della prevenzione e alla riduzione della patologia cardiovascolare e delle sue drammatiche conseguenze". “Gli screening che svolgiamo nel contesto della campagna di Isa-Aii in collaborazione con la Guardia di Finanza sono rivolti al personale e ai familiari stretti, purché sopra i 50 anni d’età – aggiunge Simona Sacco, presidente Eso, European Stroke Organization –.Includono la valutazione anamnestica sulla presenza dei principali fattori di rischio cardiovascolari (stili di vita, alimentazione, attività fisica e storia pregressa di malattie o familiarità per patologie cardiovascolari), la misurazione della pressione arteriosa e della glicemia, il calcolo del Body Mass Index e dei valori di colesterolemia.

Successivamente effettuiamo una valutazione del rischio con lo Score 2, un indice validato per l’ictus, e stratifichiamo i soggetti a rischio basso, intermedio e alto".  "A chi ha una probabilità intermedia o alta effettuiamo un ecocolor doppler delle carotidi.Infine offriamo suggerimenti su come ottimizzare i propri comportamenti per ridurre la possibilità di malattie cerebrovascolari.

In caso vengano individuati elementi di rischio importanti raccomandiamo una visita medica in ospedale per una valutazione più formale – aggiunge Sacco – Le indicazioni variano in base al tipo di anomalia: in caso di pressione alta proponiamo di compilare un diario, misurando il valore a domicilio, e di recarsi poi o dal medico di medicina generale o dallo specialista interno alla Guardia di Finanza per un confronto.Abbiamo individuato diverse persone a rischio intermedio e alto e il fumo è ancora un fattore di rischio molto rappresentato nella popolazione, insieme a sedentarietà e sovrappeso.

Queste ultime caratteristiche sono spesso causate da lavori d’ufficio che portano a trascorrere molto tempo fermi e senza svolgere attività fisica, e proprio in questi casi è necessario implementare del movimento nella propria routine quotidiana".  Alle giornate di screening svolte a L’Aquila hanno partecipato i dottori Matteo Foschi, Federico De Santis, Chiara Ragaglini e Maria Grazia Vittorini.Per la Guardia di finanza le attività sono state coordinate dalle dottoresse Carmen Pagano ed Agata Correnti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Casse trionfa nel Super-G della Val Gardena

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(Adnkronos) –
Mattia Casse trionfa nel Super-G della Val Gardena, valido per la Coppa del mondo di sci alpino.Il 34enne piemontese, al primo successo in Coppa del mondo, si impone con il tempo di 1'28"23 precedendo di un solo centesimo lo statunitense Jared Goldberg (1'28"24) e lo svizzero Marco Odermatt (1'28"66) di 0"43.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Ponasso (Galbusera Tre Marie): “Esperienze come sostegno ad Aisla ci migliorano come azienda”

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(Adnkronos) – "Il significato di questa serata è diventare parte di una famiglia allargata.Questo progetto, infatti, si è ripetuto dopo l'attività dello scorso anno e quest'anno è stata una cavalcata entusiasmante.

Per la nostra azienda è stata un'esperienza bellissima, fare un'attività con Aisla di tale portata ci rende migliori come azienda e come persone.Per la prima volta ho visto un coinvolgimento importante da parte delle persone che non mi sarei mai potuto immaginare".

Così Diego Ponasso, direttore retail di Galbusera Tre Marie, nel corso del Christmas Party, evento conclusivo del programma del Natale solidale di Aisla.Nel corso della serata, è stato annunciato un traguardo straordinario: i fondi raccolti hanno raggiunto la cifra di 230mila euro, un risultato concreto e un esempio di impegno collettivo.

La campagna era stata lanciata a Roma il 21 novembre scorso con la diretta streaming 'La Promessa per la Ricerca', a cui hanno partecipato illustri personalità del mondo dello sport, dello spettacolo, delle istituzioni e del giornalismo. Un coinvolgimento, quello percepito da Ponasso, "non solo da parte dei nostri addetti ai punti vendita, che hanno fatto un lavoro fantastico ed encomiabile contribuendo al raggiungimento di numeri che non mi sarei mai aspettato, ma anche da parte dei clienti, che per il secondo anno consecutivo hanno contribuito in un modo ancora maggiore rispetto all'anno precedente, che era già stato importante per noi.Pertanto, vedere che ci sono delle persone che scelgono di contribuire a rendere il mondo migliore con un piccolo gesto credo sia la vera magia del Natale, che ci possa dare veramente una speranza per il futuro nel trovare una cura a questa malattia, che deve essere trovata", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Massimelli (Aisla): “Uniti come famiglia a festeggiare il Natale”

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(Adnkronos) – "Il Natale è la festa della famiglia.Aisla è da sempre si considera una grande famiglia.

Questa sera ci troviamo con una piccola comunità di Aisla e siamo collegati con i nostri volontari da tutta Italia per festeggiare insieme il Natale".Così Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla, durante il Christmas Party, evento conclusivo del programma del Natale solidale di Aisla.

Nel corso della serata, è stato annunciato un traguardo straordinario: i fondi raccolti hanno raggiunto la cifra di 230mila euro, un risultato concreto e un esempio di impegno collettivo.La campagna era stata lanciata a Roma il 21 novembre scorso con la diretta streaming 'La Promessa per la Ricerca', a cui hanno partecipato illustri personalità del mondo dello sport, dello spettacolo, delle istituzioni e del giornalismo.  "La Sla è una malattia oggi incurabile – ricorda Massimelli – l'unica nostra speranza è la ricerca.

Pertanto, tutto ciò che ci è stato donato verrà destinato alla ricerca, poiché non è vero che non esiste una cura, occorre solo scoprirla.Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito ad acquistare il cioccolatino, hanno contribuito a donare e hanno donato.

Con questo piccolo gesto si potrà fare senz'altro una grandissima differenza perché ci donerete un futuro", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump avverte l’Ue: “Acquisti su larga scala di gas e petrolio se non vuole dazi”

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(Adnkronos) –
L'Europa acquisti gas e petrolio americani su ampia scala se non vuole dazi.Donald Trump affida a Truth l'avvertimento a Bruxelles, proprio mentre l'Ue cerca disperatamente di evitare una guerra commerciale e ha studiato potenziali modi per evitare dazi aumentando gli acquisti di merci statunitensi come il gas liquido (Gnl) o i prodotti agricoli.  "Ho detto all'Unione Europea – ha scritto Trump su Truth social – che deve colmare il suo enorme deficit con gli Stati Uniti acquistando su larga scala il nostro petrolio e il nostro gas.

Altrimenti, sono dazi a tutto spiano!!!".La minaccia di Trump fa seguito alle proposte già avanzate da Bruxelles, secondo cui gli Stati membri potrebbero acquistare più Gnl statunitense, che è stato un'ancora di salvezza dopo l'invasione su larga scala dell'Ucraina. 
Funzionari dell'Ue hanno anche iniziato a lavorare su potenziali rappresaglie commerciali nel caso in cui Trump dovesse imporre dazi, ma sono desiderosi di evitare un conflitto economico con la Casa Bianca, visti altri settori di dipendenza dagli Stati Uniti, come la difesa, scrive il Financial Times. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato a novembre che l'Ue prenderà in considerazione la possibilità di acquistare più gas dagli Stati Uniti. "Riceviamo ancora molto Gnl dalla Russia e perché non sostituirlo con quello americano, che è più economico per noi e fa scendere i prezzi dell'energia", ha dichiarato ai giornalisti.  Di qui il commento di un funzionario dell'Ue: "Sembra strana come 'minaccia', dato che la von der Leyen ha alluso alla possibilità di fare proprio questo".

Gli Stati Uniti sono già il principale fornitore di Gnl e petrolio dell'Ue.Nella prima metà del 2024, hanno fornito circa il 48% delle importazioni di Gnl del blocco, rispetto al 16% della Russia. Secondo gli analisti citati dal quotidiano, gli Stati Uniti dovrebbero peraltro espandere la produzione di Gnl per fornire maggiori quantità all'Ue. "Il problema principale è che al momento gli Stati Uniti non hanno capacità di Gnl di riserva da inviare in Europa”, ha dichiarato Florence Schmit, di Rabobank.   Da parte sua, la Commissione Europea, davanti alla richiesta di Trump non chiude la porta alla possibilità di comprare più greggio americano. "Non arriviamo a quel livello di speculazione – risponde, interrogato in merito durante il briefing con la stampa a Bruxelles, il portavoce per il Commercio dell'esecutivo Ue Olof Gill – abbiamo chiarito che, in materia di commercio, ma anche in senso generale, vogliamo un avvio il più possibile costruttivo con l’Amministrazione entrante.

Queste discussioni riguarderanno le nostre relazioni commerciali ed economiche, nonché gli aspetti energetici".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edoardo Pesce: “Il mio sogno? Un Rugantino versione ‘La La Land'”

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(Adnkronos) –
Un Rugantino rivisitato per la tv in stile 'La La Land' ma con i costumi alla 'Peaky Blinders'.E' il sogno nel cassetto di Edoardo Pesce.

L'attore romano, ospite dell'Adnkronos anche con uno speciale showcase, si racconta in occasione del suo spettacolo 'Scanzonato', in scena al Teatro Garbatella il 3 e 4 gennaio. 'Scanzonato' è un mix di momenti tragicomici e musica, dove Pesce unisce le sue due passioni. "Si tratta di uno spettacolo di teatro-canzone con Stefano Scarfone alla chitarra.Alterno pezzi miei a brevi monologhi introduttivi.

Sognavo di fare stand-up comedy, e questo è un modo per provarci.Ed io sono la parte meno seria dello spettacolo", racconta Pesce con tutta la sua ironia.

E nello spettacolo "suono canzoni mie, alcune vecchie, altre dall'Orchestraccia e dallo spettacolo 'I was born in Tor Bella Monaca', più 3-4 pezzi nuovi".  
Perché il titolo 'Scanzonato'? "Per alleggerire un po' quest'epoca politically correct.Mi sento scanzonato, visto che interpreto sempre ruoli drammatici o da 'cattivo'.

Voglio un po' di leggerezza e la porto a teatro", dove, aggiunge scherzando: "Le poltrone sono molto comode".E i biglietti sono già disponibili sul sito di diyticket.

Reduce da successi come 'Dogman' (con cui ha vinto il Nastro d'Argento e David di Donatello), 'Christian', 'Romanzo Criminale' e 'I Cesaroni', Pesce ha molti progetti in cantiere e anche un sogno nel cassetto: "Mi piacerebbe fare un Rugantino rivisitato in stile 'La La Land', con costumi tipo 'Peaky Blinders', un'impostazione cinematografica che segua gli attori.Sarebbe un bel progetto, ma complicato.

Pensavo a Francesco Favino come Mastro Titta, visto che canta bene, Sergio Castellitto il Papa e per Rosetta, Silvia D'Amico sarebbe perfetta, ha una gran voce".  "Rugantino – spiega Pesce – è un testo attuale, con una protagonista femminile forte che si ribella al marito violento. È una bella storia romana, mai veramente approfondita, soprattutto in video, a parte la versione di Celentano del '79.Potremmo proporlo".

Infine, un consiglio per i giovani artisti: "Ai ragazzi che mi chiedono come ho fatto, io rispondo di seguire le proprie passioni.Personalmente ho trovato la mia identità per caso, è stato un percorso istintivo, caotico, e lo è ancora.

Bisogna mantenere l'imprevedibilità, essere aperti alle opportunità, non prendersi troppo sul serio.Deve rimanere un gioco, a differenza di chi si ostina a 'voler diventare' qualcosa.

C'è troppa aspettativa, e la delusione è forte.I ragazzi non sono preparati alle delusioni, all'accettazione del fallimento, che invece è fondamentale per crescere e non abbattersi", conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, litigano su nome figlio: dopo 3 anni lo decide Tribunale

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(Adnkronos) –
Una coppia indiana ha litigato, per tre anni, sul nome da dare al loro primogenito.Una diatriba che sembrava irrisolvibile, tanto che la donna aveva chiesto il divorzio, ma che alla fine è stata risolta grazie all'intervento del tribunale, che ha scelto il nome del bambino e riportato la pace tra i genitori.

E' successo nello stato del Karnataka, nell'India meridionale.Qui nel 2021, dopo aver dato alla luce il suo primo figlio, una donna è tornata dai genitori, come da tradizione, per essere assistita dai familiari nelle prime settimane dopo il parto.

Sempre tradizione vuole che il marito vada a riprendere moglie e figlio per riportarli a casa, dopo un breve periodo.Questa volta, però, la madre 21enne si è opposta al nome che il marito aveva scelto per il loro bambino e lui, per tutta risposta, ha deciso di lasciarli dai genitori di lei. La donna ha quindi scelto lei come chiamare suo figlio optando per 'Adi', un nome composto dall'iniziale del nome di lei e di parte del nome del marito.

Intanto il tempo passava, i mesi diventavano anni, e la donna ha deciso di rivolgersi al tribunale di Hunsur per chiedere sostegno finanziario dal marito in quando ''casalinga'', come spiega il procuratore aggiunto Sowmya.L'avvocato della donna ha quindi spiegato alla Bbc che la tensione è aumentata a tal punto che la donna ha chiesto il divorzio. Del caso si è prima occupato un tribunale locale e poi un tribunale popolare, noto anche come Lok Adalat, dove si possono risolvere cause tramite la mediazione.

I giudici hanno suggerito alla coppia diversi nomi, ma i genitori sono sempre stati irremovibili nelle loro scelte.Tanto che, alla fine, il nome del bambino è stato deciso dal tribunale che, a tre anni dalla sua nascita, ha optato per 'Aryavardhana', ovvero qualcuno che ha a che fare con la nobiltà. Dopo il verdetto la coppia si è scambiata ghirlande di fiori in segno di pace, come prevede la tradizione indiana, e sembra che abbiano deciso di rinunciare al divorzio e continuare il loro matrimonio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk: “Solo Afd può salvare la Germania”

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(Adnkronos) – Elon Musk si schiera con Afd in Germania.Il magnate, con un post su X, prende posizione a favore di Alternative fur Deutschland: "Solo l'Afd può salvare la Germania", scrive Musk rilanciando un video di Naomi Seibt, esponente del partito di estrema destra.

L'attivista si scaglia contro Friedrich Merz, leader della Cdu che punta alla carica di cancelliere. "Inorridisce all'idea che la Germania debba seguire l'esempio di Elon Musk e di Javier Milei -dice Seibt-.Rifiuta fermamente un approccio pro-libertà e rifiuta qualsiasi discussione con l'AfD".

Le posizioni espresse da Seibt sono totalmente condivise da Musk. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, 24 udienze e 3 anni di processo: attesa per sentenza Salvini

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(Adnkronos) – Ventiquattro udienze, tre anni di processo, quarantacinque testimoni.Sono i numeri del processo Open Arms di Palermo che vede alla sbarra il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio.

I giudici, Roberto Murgia Presidente e Elisabetta Villa e Andrea Innocenti, si sono ritirati poco dopo le 11.30 di oggi in Camera di consiglio per emettere la sentenza, prevista "non prima delle 18", come ha spiegato il Presidente Murgia.L'accusa è di avere negato lo sbarco, da titolare dell’Interno, per diciannove giorni a 147 migranti, tra cui 27 minori, soccorsi in tre distinte operazioni dalla ong spagnola Open Arms.  Per la Procura di Palermo "almeno dal 14 agosto 2019, Salvini" aveva il "chiaro obbligo" di assegnare all'imbarcazione un porto sicuro.

Ma non l'ha fatto, secondo la procura, con "intenzionale e consapevole spregio delle regole", e violando volontariamente "la libertà personale di 147 persone".Così, lo scorso 14 settembre, la Procuratrice aggiunta Marzia Sabella.  Il ministro "ha agito da solo contro tutti, determinando il caos istituzionale, e senza la presenza di alcun reale rischio per la sicurezza del Paese, ma solo" perché "temeva il fallimento della politica dei porti chiusi".

Nessuna "giustificazione giuridicamente, fattualmente e umanamente apprezzabile", ha ribadito Marzia Sabella.E poi, usando una frase ripetuta spesso da Salvini, ha detto: "Difendiamo i confini sì, ma dei diritti umani". "I diritti umani vengono prima". La difesa, che ha depositato a ottobre una memoria lunga 296 pagine, ha ribadito che "dal 15 al 20 agosto Open Arms aveva tantissime soluzioni di far sbarcare, e non soltanto quelle di cui si è parlato finora". "C’è un varco, c'è una porta sempre aperta che ha creato la Guardia costiera.

Qual è questa porta?Il varco erano i diritti umani: bastava dichiarare "soffro di insonnia e di stress" e si scendeva.

Non una malattia, qualcosa di diverso", ha detto Giulia Bongiorno durante l'arringa. "Open Arms non si è imbattuta casualmente nel barcone coi migranti né a indicare alla ong la barca coi profughi fu Alarm Phone.La verità è che ci fu una consegna concordata perché qualcuno ha dato indicazioni precise a Open Arms molto prima della segnalazione di Alarm Phone che, peraltro, non era corretta", ha ribadito ancora la difesa durante l'arringa.

E ancora: "Open Arms stava dirigendosi a Lampedusa e invece improvvisamente cambia direzione e comincia a pendolare in attesa – spiega – Alle 8 si registra una accostata, un cambio repentino di rotta e alle 8.30 un cambio di velocità.Cosa è accaduto?», si chiede la penalista che ipotizza che la ong spagnola avesse un «appuntamento» per prendere a bordo i migranti".

Per la difesa di Salvini, "questo è un processo politico sotto un preciso punto di vista: poiché più volte è stato offerto a Open Arms la possibilità di una via di fuga, di fare scendere i migranti, e la ong si è rifiutata, ci siamo chiesti perché e la risposta ci è stata data da Oscar Camps che in un video alla fine ha detto che erano felici, ma non per lo sbarco, ma perché era caduto il ministro Salvini.Quindi per loro era una battaglia contro Salvini. È un processo politico quanto si dice che la gioia di Open Arms è la caduta di Salvini".  Prende il via il primo agosto del 2019 la vicenda giudiziaria che vede coinvolto il ministro Salvini.

Il primo agosto di 5 anni fa la nave della ong spagnola Open Arms, soccorre una prima imbarcazione con 55 migranti a bordo, alla deriva in mezzo al mare.Subito dopo un'altra imbarcazione in difficoltà, con 69 persone a bordo, tra cui dei minori.

Complessivamente sulla ong ci sono 124 migranti, tra cui molte donne e bambini.Il giorno dopo, il 2 agosto, la Open Arms chiede il Pos (Place of safety), cioè il primo porto sicuro disponibile.

Ma da Roma arriva il primo no, il primo di una lunga serie di divieti, dopo l'entrata in vigore del 'Decreto sicurezza'.Quel giorno c'è la prima evacuazione medica.

Sulla Open restano in 121, tra cui 32 minori, 28 dei quali non accompagnati.Passa una settimana e da Roma non arrivano risposte alle richieste di Pos.

La ong si rivolge al Tribunale dei Minori di Catania per annunciare la presenza dei numerosi minori a bordo, chiedendo lo sbarco.  Il 9 agosto la ong deposita un esposto in procura in cui chiede alle autorità competenti di verificare se e in che misura impedire lo sbarco alle persone possa essere configurabile come reato.Sulla barca sale anche l'attore Usa Richard Gere, con il figlio.

Portano acqua, cibo e altri beni di prima necessità.Il giorno dopo, siamo al 10 agosto 2019, c'è un nuovo soccorso in mare, nel frattempo le persone iniziano a stare strette sulla barca, su cui potrebbero stare al massimo 19 persone, cioè i componenti dell'equipaggio.

Sono 39 le persone in difficoltà soccorse dalla barca.Altri migranti vengono evacuati per problemi di salute. Il 12 agosto 2019 il tribunale per i minorenni di Palermo fa sapere che le norme "impongono il divieto di respingimento alla frontiera o di espulsione dei minori stranieri non accompagnati, riconoscendo loro, invece il diritto ad essere accolti in strutture idonee, nonché di aver nominato un tutore e di ottenere il permesso di soggiorno".

All'indomani, il 13 agosto 2019, Open Arms fa un espsto al Tar del Lazio.Poche ore dopo i magistrati del Tribunale amministrativo rispondono con la sospensione del provvedimento di divieto di ingresso.

Così la nave si avvicina alla frontiera italiana, anche se il Pos non viene assegnato. Il 16 agosto 2019 Open Arms si rivolge al Tribunale di Agrigento per presentare un nuovo esposto, stavolta per omissione di atti d’ufficio e altri reati.La situazione a bordo è sempre più complicata.

Una quindicina di persone di getta in acqua.Nel frattempo, inizia la crisi del governo gialloverde e iniziano anche le prime mail scritte tra l'allora premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Interno Matteo Salvini.Pochi giorni dopo, siamo al 19 agosto del 2019, un nuovo esposto al Tar del Lazio.  Il 19 agosto l’ong spagnola si rivolge nuovamente al Tar del Lazio.

I migranti a bordo "sono in preda a frequenti attacchi d’ansia e di panico".La tensione a bordo sale.

Soltanto all'indomani, cioè il 20 agosto c'è la svolta.A bordo sale l'allora Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio con medici e psicologi, ed è lo stesso magistrato a decidere per lo sbarco ordinandolo con un provvedimento.

A bordo sono rimaste 83 persone.Tre mesi dopo Matteo Salvini viene formalmente indagato dalla Procura di Agrigento.

L'indagine passa per competenza alla Procura di Palermo che si rivolge al Tribunale dei ministri di Palermo.  Per il Tribunale dei ministri, Matteo Salvini deve andare a processo “per avere, nella sua qualità di ministro dell’Interno pro-tempore, abusando dei suoi poteri, privato della libertà personale 107 migranti di varie nazionalità giunti in prossimità delle coste di Lampedusa nella notte tra il 14 ed il 15 agosto 2019″. “In particolare, in violazione di convenzioni internazionali e di norme interne in materia di soccorso in mare e di tutela dei diritti umani ometteva, senza giustificato motivo, di esitare positivamente le richieste di POS (place of safety, porto sicuro) inoltrate al suo Ufficio di Gabinetto da Imrcc (Italian Maritime Rescue Coordination Centre) in data 14, 15 e 16 agosto 2019, così provocando consapevolmente l’illegittima privazione della libertà personale dei predetti migranti, costringendoli a rimanere a bordo della nave per un tempo giuridicamente apprezzabile, precisamente, dalla notte tra il 14 ed il 15 agosto 2019 sino al 18 agosto 2019″, scrivono le tre giudici nella richiesta inviata al Senato. “Fatto aggravato per essere stato commesso da un pubblico ufficiale, con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni, nonché per essere stato commesso anche in danno di soggetti minori di età”, dicono le giudici in riferimento ai minori a bordo. Nelle motivazioni della richiesta, si legge che “La condotta omissiva ascritta agli indagati, consistita nella mancata indicazione di un Pos (porto sicuro ndr) alla motonave Open Arms, è illegittima per la violazione delle convenzioni internazionali e dei principi che regolano il soccorso in mare, e, più in generale, la tutela della vita umana, universalmente riconosciuti come ius cogens”. “Va anzitutto evidenziato l’indiscutibile ruolo di primo piano svolto e, per certi versi, rivendicato dal Ministro Salvini” nella vicenda sulla nave Open Arms, prosegue il Tribunale dei ministri. “Sin da quando, apprendendo dell’intervento di soccorso posto in essere in zona Sar libica dalla Open Arms, coerentemente con la politica inaugurata all’inizio del 2019, adottava nei confronti di Open Arms, d’intesa con i ministri della Difesa e delle Infrastrutture e dei Trasporti, il decreto interdittivo dell’ingresso o del transito in acque territoriali italiane, qualificando l’evento come episodio di immigrazione clandestina, a dispetto del riferimento alla situazione di distress del natante su cui i soggetti recuperati stavano viaggiando”. “Il reato di sequestro di persona” contestato dal tribunale dei ministri di Palermo “risulta aggravato dal fatto che la condotta è stata commessa da parte di pubblico ufficiale con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni”, scrivono i giudici. “Non è infatti dubitabile che l’indicazione del Pos (porto sicuro ndr) o il suo diniego – era atto rimesso al ministro dell’Interno che avrebbe dovuto emetterlo quale pubblico ufficiale nell’esercizio di una funzione amministrativa, e che lo stesso ha abusato di tali poteri sviando la funzione esercitata dal risultato per il cui conseguimento essa era normativamente riconosciuta (emissione dell’atto conclusivo di un evento SAR, in funzione di tutela della vita in mare, secondo quanto prescritto dalla normativa nazionale e sovranazionale più volte ricordata) verso finalità ad esso estranee, quale la difesa dei confini, con prioritario accento sulla tutela della sovranità dello Stato, in violazione della citata normativa”. Il Tribunale dei Ministri di Palermo ha così chiesto l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini.Il Senato della Repubblica ha accolto la richiesta del Tribunale e il Giudice delle indagini preliminari ha rinviato l'imputato Salvini a processo.

Durato tre anni e 24 udienze.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Meloni vede von der Leyen: focus su migranti, Mercosur e auto

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(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni ha incontrato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen per un primo scambio di opinioni dopo l’insediamento del nuovo Esecutivo europeo.  Al centro del colloquio, informa Palazzo Chigi, le priorità di azione del nuovo ciclo istituzionale UE, a partire dal rilancio del ruolo e della competitività dell’Unione Europea nel mondo.A tale riguardo, Meloni sì è in particolare soffermata sulle prospettive del settore automobilistico nel contesto del percorso di transizione ambientale e sulle forti preoccupazioni del settore agricolo nazionale nell’ambito dell’Accordo UE-Mercosur.  Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla politica migratoria europea, facendo il punto sui risultati raggiunti e su quanto resta ancora da fare per disporre di strumenti efficaci di gestione del fenomeno migratorio.

Le due Leader hanno concordato di rafforzare ulteriormente la collaborazione e la complementarietà tra il Piano Mattei italiano per l’Africa e la Strategia europea Global Gateway. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Croazia, attacco con coltello in una scuola elementare: uccisa una bambina

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(Adnkronos) –
Una bambina di 7 anni è stata uccisa, almeno cinque alunni e un'insegnante sono rimasti feriti in un attacco con coltello in una scuola elementare di Zagabria, in Croazia.Lo rende noto il ministero della Salute croato, secondo quando riporta l'agenzia di stampa Hina. La polizia croata ha spiegato che l'aggressione è avvenuta questa mattina nella Precko Elementary School.

Responsabile ''un giovane uomo'' che ora è stato preso ''in custodia dalla polizia''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente Roma, auto si ribalta a Velletri: muore un ragazzo

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 24 anni è morto e altri tre sono rimasti feriti in un grave incidente stradale avvenuto nella notte, poco prima delle 5, in via dei 5 archi a Velletri, in provincia di Roma.Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Velletri e i vigili del fuoco.

Dai primi accertamenti si tratterebbe di un incidente autonomo: un'auto, una Fiat 500, per cause ancora in corso di accertamento si è ribaltata più volte.Quattro le persone a bordo, tra i quali un 24enne che è morto sul colpo.

Altri tre feriti sono stati trasportati al pronto soccorso a Velletri e Latina. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, nessuna svolta nei colloqui Israele-Hamas: stallo in attesa di Trump?

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(Adnkronos) – E' passato più di un anno dall'inizio dei negoziati per arrivare a un accordo che porti a un cessate il fuoco tra Israele e Hamas e alla liberazione degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza.Nelle ultime ore non sono arrivate notizie di progressi verso un'intesa, rileva il Washington Post dopo giorni di segnali che lasciavano intendere si fosse a un passo dalla tregua, e il giornale evidenzia come il direttore della Cia, William Burns, abbia lasciato Doha dopo una giornata di lavori e non sia più in Medio Oriente.

E' invece rimasta, aggiunge il Post citando un funzionario Usa, una delegazione statunitense. "L'Amminsistrazione Biden ha imparato a moderare l'ottimismo", scrive il Post.Israele e Hamas, così come i mediatori americani, egiziani e qatarini a Doha, "vogliono preparare il terreno per Donald Trump", che tornerà il 20 gennaio alla Casa Bianca, ipotizza un componente di una missione diplomatica nella regione. "Sanno che se non arriveranno a un accordo non sarà una cosa positiva per nessuno, israeliani compresi – afferma la fonte -.

Penso che questo abbia portato una serie di sviluppi.Il punto è se aspetteranno o meno Trump". "Sembra ci siano alcuni ostacoli", ha detto un ex funzionario egiziano.

Le differenze tra le parti riguardano quanti e quali degli ostaggi verranno rilasciati da Hamas nella prima fase di attuazione dell'accordo, proposto per sei settimane e in tre fasi, nonché il numero e le identità dei detenuti palestinesi che dovrebbero essere rilasciati dalle carceri israeliane.Non mancano divergenze sulla presenza e sulla permanenza di truppe israeliane a Gaza in caso di accordo per un cessate il fuoco temporaneo.  Israele si è rifiutato di impegnarsi a porre definitivamente fine al conflitto e vuole poter effettuare nuove operazioni militari dopo la prima fase in caso ritenga necessarie ulteriori azioni contro Hamas.

C'è poi il nodo dei circa due milioni di palestinesi sfollati a causa dell'offensiva israeliana a Gaza, scattata in risposta all'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele.E riguarda in particolare le persone del nord per le quali non è chiaro quando potranno tornare nelle proprie case.

Per Israele non sarà possibile fino alla conclusione delle operazioni militari contro Hamas.  Restano interrogativi su chi gestirà gli ingressi a Gaza, ora controllati da Israele, e su chi dovrà assicurare la distribuzione di quello che l'accordo prevede come un flusso "massiccio" di aiuti umanitari.C'è anche il dilemma del governo di Gaza nel dopo-guerra.

L'Amministrazione Biden ha insistito su un governo affidato all'Autorità palestinese, che amministra la Cisgiordania, mentre in più occasioni Netanyahu ha respinto una simile ipotesi. "Non mi fido delle intenzioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu e delle intenzioni di Hamas", ha detto in un'intervista Mahmoud Habbash, consigliere del leader dell'Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, che ha partecipato ai recenti colloqui al Cairo. "Le persone muoiono ogni giorno – ha denunciato – Netanyahu vuole un accordo che gli guarantisca di rimanere al potere e Hamas vuole un'intesa che gli assicuri lo stesso.Il prezzo, e le vittime, sono le persone". Entrambe le parti avrebbero fatto concessioni significative negli ultimi mesi, anche il via libera da parte di Israele al parziale ritiro delle truppe dal Corridoio Philadelphi, tra la Striscia di Gaza e l'Egitto.

Ma continuano a scambiarsi accuse sulla prosecuzione del conflitto. Sul tavolo sarebbero tornati i nodi che riguardano il rilascio graduale di ostaggi da parte di Hamas e di detenuti palestinesi da parte di Israele, con Hamas che insiste per la scarcerazione di Marwan Barghouti, a cui Israele è contrario.Hamas ha continuato a chiedere l'attuazione dei termini della proposta di cessate il fuoco presentata a maggio dal presidente americano Joe Biden.

E, osserva il Post, mentre la proposta originale prevedeva il ritiro delle truppe israeliane dalle aree abitate nella prima fase dell'accordo e il ritiro completo di Israele nella seconda, da allora Israele ha costruito infrastrutture militari che indicano una "lunga permanenza". Israele "assumerà il controllo della sicurezza a Gaza, una volta distrutta la forza militare e a livello amministrativo di Hamas".E Blinken ha osservato che è nell' interesse di Israele" trovare una via d'uscita perché "l'alternativa è un'occupazione permanente di Gaza, che rifiutiamo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Storia di Tina operata d’urgenza a 107 anni: “Per Natale tagliatelle al ragù”

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(Adnkronos) – Clementina detta Tina, classe 1917, origini emiliane, non ha mai preso medicine in vita sua ed è stata sempre superattiva e in buona salute.Fino alla sera in cui è finita in pronto soccorso con un forte dolore addominale che la Tac ha ricondotto a un'occlusione del piccolo intestino.

Un quadro clinico che avrebbe potuto costarle la vita.Invece i chirurghi del Policlinico di Milano non si sono fatti intimorire dai 107 anni della paziente, decidendo di operarla anche l'intervento avrebbe richiesto l'anestesia totale.  Il loro coraggio è stato premiato.

Tina oggi sta bene, dopo una settimana è stata dimessa e trascorrerà il Natale a casa: "Voglio riprendermi mangiando le tagliatelle al ragù e ho voglia di trascorrere le feste coccolata dalla famiglia e da mio nipote Gianluca", dice la signora, descritta come in forma e lucidissima.Prima di lasciare l'ospedale, la super nonna ha ringraziato i dottori che l'hanno salvata e sorridendo si è messa in posa per un selfie con Hayato Kurihara, direttore della Chirurgia d'urgenza dell'Irccs di via Sforza. La favola di Natale di Clementina è "una storia da ricordare", riferiscono dal Policlinico di Milano che operando Tina "entra nella storia di quei rarissimi casi in Italia in cui un ultracentenario supera brillantemente una procedura chirurgica d'emergenza", sottolinea l'Irccs in una nota.

Le condizioni di Tina sono apparse fin da subito serie, "una situazione urgente da valutare".All'inizio "abbiamo aspettato alcune ore per vedere se si poteva gestire il caso senza la necessità di procedere chirurgicamente – racconta Kurihara – ma alla mattina, rivalutato il quadro clinico, abbiamo notato un tratto di intestino sofferente e l'unica possibilità per salvare la vita alla signora sarebbe stato un intervento.

Viviamo in una società che sta invecchiando velocemente e sempre più spesso dobbiamo confrontarci con situazioni complesse: non è l'età che conta – precisa lo specialista – ma è l'eventuale fragilità del paziente che importa oggi e il trattamento personalizzato che possiamo garantire".  Siccome Tina ha sempre avuto una tempra forte, con il consenso della famiglia i chirurghi d'urgenza hanno deciso di procedere all'intervento optando per una laparoscopia: sono bastate 3 piccole incisioni e in meno di un'ora di sala operatoria la situazione si è risolta positivamente. "Grazie all'approccio multidisciplinare adottato insieme agli anestesisti coordinati da Maria Pitré, responsabile dell'Anestesia del Policlinico – rimarca Kurihara – non c'è stato nemmeno il bisogno della Terapia intensiva e Tina è tornata presto in forma: basta vederla poco dopo in foto con la pelle rosa e il sorriso disteso.Pensate che 3 anni fa era già stata operata al Policlinico per una frattura al bacino e pochi giorni dopo la dimissione era in piedi.

Non diamo solo una chance ai nostri pazienti fragili, la vera sfida è riportarli alla loro normalità". "Le tecnologie e l'expertise dei nostri professionisti consentono di garantire l'accesso alle cure per tutti i pazienti, rispondendo alle esigenze di una società sempre più longeva", dichiara Matteo Stocco, direttore generale della Fondazione Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico.Secondo i dati Istat – evidenziano dalla struttura – al primo gennaio 2024 i centenari residenti in Italia sono 22.552 (l'81% donne), cresciuti di oltre il 30% in 10 anni.

Secondo un'indagine del network sanitario statunitense NiceRx, l'Italia è quinta al mondo per aspettativa di vita con una media di 84,01 anni (81,90 per gli uomini e 85,97 per le donne). —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv giovedì 19 dicembre, ‘Don Matteo’ vince e chiude al 22,9% di share

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(Adnkronos) – L'ultima puntata della fiction 'Don Matteo 14', trasmessa ieri da Rai1, è stata la trasmissione più seguita del prime time, con 3.975.000 spettatori e il 22.9% di share.Al secondo posto la fiction turca 'Endless Love' su Canale 5, con 2.407.000 spettatori e il 13.4% di share.

Terzo posto per la partita di Coppa Italia Inter-Udinese su Italia 1, con 2.281.000 spettatori e l’11.6% di share.  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'Splendida Cornice' su Rai3 (981.000 spettatori, share 5.9%), 'Zona Bianca' su Rete4 (846.000 spettatori, share 5.9%), 'Speciale PiazzaPulita' su La7 (817.000 spettatori, share 4.3%), 'Herbie – il Super Maggiolino' su Rai2 (692.000 spettatori, share 3.7%), 'Cash or Trash – XMas Edition' sul Nove (440.000 spettatori, share 2.4%), 'Australia' su Tv8 (286.000 spettatori, share 1.9%). L'access prime time continua ad essere dominato da Rai1, con 'Cinque Minuti' (4.438.000 spettatori, share 22.9%) e con 'Affari Tuoi' (5.600.000 spettatori, share 27.1%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Claudio Amendola, la figlia a MasterChef: “Voglio fare questo nella vita”. Ma per Locatelli è ‘no’

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(Adnkronos) – È andata in onda l'ultima parte delle selezioni di MasterChef 14: la classe è ora formata!Tra gli aspiranti chef non sfugge il nome di Alessia Amendola, figlia dell'attore Claudio Amendola e della doppiatrice Marina Grande.  Alessia Amendola, doppiatrice romana, classe 1984, ha svelato il suo sogno di diventare chef nella seconda puntata del talento culinario di Sky. "Sono doppiatrice, è una cosa di famiglia, visto che mio nonno e mia nonna erano doppiatori.

Mio nonno era Ferruccio Amendola", ha raccontato l'attrice presentando ai tre giudici le sue tagliatelle al limone.Nonostante il 'no' da parte di Giorgio Locatelli, Alessia ha ottenuto il grembiule grigio, dichiarando con determinazione: "Farò questo in ogni caso, voglio fare la chef".

Purtroppo, però,
il suo percorso si è interrotto al blind test
.   Figlia d'arte, Alessia ha seguito le orme del nonno, Ferruccio Amendola, e del padre nel mondo del doppiaggio, prestando la voce a numerose star internazionali come: Anne Hathaway, Ellen Page, Emma Roberts, Jennifer Lawrence e Amanda Seyfried.Il suo talento le ha fatto conquistare prestigiosi premi, tra cui Miglior Doppiatrice al Gran Premio Internazionale del Doppiaggio nel 2008 e il Leggio D'Oro per la migliore interpretazione femminile nel 2012.

Nel 2014, ha inoltre recitato nel film 'La Mossa del Pinguino', che ha segnato l'esordio alla regia del padre Claudio Amendola. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, probabili formazioni: Abraham titolare, tornano Dybala e Castellanos

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(Adnkronos) – La Serie A scende in campo per la 17esima giornata.Il campionato italiano riparte oggi, venerdì 20 dicembre, con il Milan che vola a Verona per sfidare l'Hellas.

Impegno in trasferta anche per il Napoli, che rincorre la vetta della classifica, a Torino e per la Lazio, che deve riscattare il pesante ko contro l'Inter e sfiderà il Lecce sabato 21. Domenica 22 invece toccherà alla Roma, che nel lunch match contro il Parma cerca punti fondamentali per allontanarsi dalla zona retrocessione.L'Atalanta capolista ospiterà alle 18 l'Empoli, mentre la Juve volerà a Monza alle 20.45.

Due partite lunedì 23: Fiorentina-Udinese e Inter-Como.  
Hellas Verona (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Serdar, Duda, Lazovic; Suslov, Tengstedt; Sarr.All.

Zanetti 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Thiaw, Gabbia, Jimenez; Fofana, Terracciano; Chukwueze, Reijnders, Leao; Abraham.All.

Fonseca  
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Maripan, Masina; Lazaro, Ricci, Linetty, Vlasic, Sosa; Adams, Sanabria.All.

Vanoli 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Beukema, Lucumì, Lykogiannis; Pobega, Freuler; Orsolini, Odgaard, Dominguez; Castro.All.

Italiano  
Genoa (4-3-3): Leali; Sabelli, Bani, Vasquez, Martin; Thorsby, Badelj, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Miretti.All.

Vieira 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Neres.All.

Conte  
Lecce (4-3-3): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Dorgu; Coulibaly, Berisha, Rafia; Pierotti, Krstovic, Morente.All.

Giampaolo 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Patric, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.All.

Baroni  
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Abdulhamid, Koné, Paredes, Angelino; Saelemaekers, El Shaarawy; Dybala.All.

Ranieri 
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Delprato, Balogh, Leoni, Valeri; Sohm, Keita; Man, Hernani, Cancellieri; Bonny.All.

Pecchia  
Venezia (3-5-2): Stankovic; Idzes, Altare, Sverko; Zampano, Andersen, Nicolussi Caviglia, Busio, Ellertsson; Oristanio, Pohjanpalo.All.

Di Francesco 
Cagliari (4-2-3-1): Sherri; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Makoumbou, Adopo; Zortea, Gaetano, Felici; Piccoli.All.

Nicola  
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Kolasinac; Bellanova, Pasalic, Ederson, Ruggeri; De Ketelaere, Lookman; Retegui.All.

Gasperini 
Empoli (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Maleh, Pezzella; Esposito, Cacace; Colombo.All.

D’Aversa  
Monza (4-3-2-1): Turati; Izzo, Marì, Carboni; Birindelli, Bianco, Bondo, Kyriakopoulos; Sensi, Caprari; Mota.All.

Nesta 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Danilo; Locatelli, Thuram; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.All.

Motta  
Fiorentina (4-2-3-1): De Gea; Kayode, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Adli, Cataldi; Colpani, Beltran, Gudmundsson; Kean.All.

Palladino. 
Udinese (3-5-2): Sava; Kristensen, Bijol, Giannetti; Ehizibue, Karlstrom, Atta, Ekkelenkamp, Zemura; Thauvin, Davis.All.

Runjaic  
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Zielinski, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.All.

Inzaghi.  
Como (4-2-3-1): Reina; Van der Brempt, Goldaniga, Kempf, Barba; Sergi Roberto, Da Cunha; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Belotti.All.

Fabregas —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)