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Putin sfida l’Occidente e aspetta Trump: “Trattiamo”. Zelensky: “E’ pazzo”

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin vede più vicini gli obiettivi della Russia in Ucraina, minaccia l'Occidente e la Nato, apre ai negoziati con Kiev ma pone condizioni irricevibili per Volodymyr Zelensky.Il presidente ucraino, a Bruxelles per partecipare al Consiglio europeo, bolla come "pazzo" il leader del Cremlino, che parla per oltre 4 ore nella tradizionale conferenza-fiume di fine anno.  
Putin si siede davanti al microfono a Mosca poco dopo le 12 locali e si alza dopo le 16.30, quando ha offerto tutto il proprio repertorio. "In Ucraina avanziamo ogni giorno, siamo più vicini ai nostri obiettivi prefissati", esordisce, preannunciando anche lo 'sfratto' dei soldati ucraini dalla regione russa di Kursk: "Ma non posso dare una data precisa". "La Russia è sempre più forte", dice Putin rispondendo piccato alla domanda diretta del giornalista di Nbc News che mette in dubbio la potenza di Mosca nel nuovo quadro internazionale. 
Il presidente russo esibisce l'Oreshnik, il nuovo missile che ha appena debuttato, è usa toni di sfida nei confronti dell'Occidente: "Non possono intercettare l'Oreshnik, non possono abbatterlo.

Scelgano un obiettivo da difendere, magari a Kiev, e vediamo se riescono a fermare il missile.Potrebbe essere un test utile anche per gli americani", dice, riproponendo il mantra 'tutti contro la Russia. "Praticamente tutti i Paesi della Nato sono in guerra con noi.

La prontezza al combattimento dell'esercito russo è ai massimi livelli mondiali, la Russia è diventata più forte ed è diventata uno Stato davvero sovrano", dice.Nessun rimpianto se ripensa al 2022 e all'inizio della guerra con l'Ucraina.

Anzi. "Una decisione del genere andava presa prima.Abbiamo iniziato gli eventi del 2022 senza alcuna preparazione.

Se avessimo saputo prima cosa sarebbe successo, ci sarebbe dovuta essere una preparazione sistematica", dice. 
Ora, in attesa dell'arrivo di Donald Trump sulla scena ("Non ci parlo da 4 anni, sono pronto a vederlo in ogni momento"), la via negoziale appare l'unica soluzione per un conflitto cristallizzato.L'interlocutore primario scelto da Putin è Trump, non Zelensky. "La Russia è pronta per negoziati" e "compromessi, ma il governo ucraino finora si rifiuta di farlo", è la prima versione. "La politica è l'arte del compromesso e noi abbiamo sempre detto che siamo pronti ai negoziati e ai compromessi.

E' solo che l'altra parte (il governo di Kiev, ndr) si è rifiutata di negoziare, ma noi siamo sempre pronti", aggiunge.Altra domanda, altra risposta: Zelensky è un presidente "illegittimo", il suo mandato è scaduto lo scorso 20 maggio.

E allora? "Sono pronto a negoziare con lui se dovesse vincere eventuali nuove elezioni. "Parleremo con chiunque, compreso Zelensky, se dovesse andare alle urne e ottenere legittimità. "L'intero governo ucraino è illegittimo poiché molti dei suoi organi sono formati da un presidente che ha perso la sua legittimità", ripete.L'obiettivo al tavolo è "una pace a lungo termine, non una tregua: un cessato il fuoco breve consentirebbe agli ucraini di scavare trincee, uno più lungo permetterebbe di riorganizzare e addestrare battaglioni".  
Da Bruxelles, nelle stesse ore, le parole di Zelensky.

Per il presidente ucraino, "Putin è un pazzo che ama uccidere".E qui, lo spiraglio per un dialogo appare già ridotto.

Anche il numero 1 di Kiev punta tutto o quasi sul nuovo presidente degli Stati Uniti: "Voglio che Donald Trump ci aiuti a finire questa guerra", scandisce Zelensky. "Penso che sia un uomo forte e lo voglio dalla mia parte.Vorrei discutere con lui in maggiore dettaglio e penso che sia molto importante", visto che "lui non è stato in questa guerra, perché non era presidente" quando è iniziata l'invasione russa dell'Ucraina. "E' comprensibile.

Spero che mi capirà, perché", a prescindere dal passato di ciascuno, "uomo d'affari, politico…siamo semplicemente persone e abbiamo le stesse emozioni". 
Su una cosa Zelensky e Putin sono d'accordo: no alla tregua, proposta ad esempio dal premier ungherese Viktor Orban. "Penso che non sia molto serio quando si parla di diverse iniziative legate alla vita degli ucraini e le si viene a scoprire dai mass media.Con tutto il rispetto per il popolo ungherese, il premier non ha un mandato personale per organizzare i negoziati, e i suoi rapporti con Putin sono un po' troppo cordiali" per riuscire a "rimetterlo al suo posto”. Un cessate il fuoco del genere rischia di congelare semplicemente il conflitto e non dare chiarezza su cosa avverrà dopo. "Per questo l'Ucraina ha bisogno di garanzie di sicurezza.

Naturalmente vogliamo terminare la guerra, vogliamo una pace stabile, ma va da sé che la Russia non è interessata a questo", spiega il presidente ucraino, sottolineando l’importanza di non discutere alcun piano riguardo l'Ucraina senza la sua partecipazione. In attesa di Trump e di negoziati, bisogna continuare a combattere: "Abbiamo bisogno di 19 sistemi aggiuntivi di difesa aerea per proteggere la rete elettrica, altrimenti rimarremo senza 4-5 GW di energia il prossimo inverno, come la Russia sa bene".Le forniture arrivano? "C'è qualche movimento, qualche conferma, inizieremo a riceverli dal Canada e dalla Germania.

Ma non sono sufficienti, ne servono almeno 19, e anche dei sistemi Patriot per proteggere le nostre città".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue e migranti, Meloni rilancia il ‘modello Albania’

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(Adnkronos) – Una riunione per fare il punto sulla gestione dei flussi migratori e poi la prima sessione del Consiglio europeo sull'Ucraina, prima di rientrare in hotel a causa di un "intenso stato influenzale".La seconda giornata a Bruxelles di Giorgia Meloni si sviluppa così.

La presidente del Consiglio, febbricitante, accoglie l'invito degli altri leader a concedersi qualche ora di riposo in albergo e chiede al primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, in quanto membro del Med5, di rappresentare l'Italia nel prosieguo dei lavori.Fonti di Palazzo Chigi sottolineano come Meloni, prima di lasciare l'Europa Building, non sia voluta mancare ai due appuntamenti più importanti, ovvero, la riunione informale sul fenomeno migratorio promossa insieme a Danimarca e Olanda e il dibattito sul conflitto tra Russia e Ucraina, che ha visto la partecipazione di Volodymyr Zelensky.  Difendere con le unghie e con i denti il protocollo d'intesa con l'Albania di Edi Rama sui migranti – oggetto di forti contestazioni in Italia dopo i provvedimenti della magistratura – e promuovere l'implementazione di "soluzioni innovative" per la gestione dei flussi migratori, rafforzando il quadro legale in materia di rimpatri: questi i 'tasti' toccati dalla premier nel corso del summit informale, al quale prendono parte anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e i leader di Cipro, Grecia, Malta, Repubblica Ceca, Polonia, Svezia e Ungheria.

La Commissione Ue presenterà nei primi mesi del 2025 le nuove norme in materia di rimpatri, ed è proprio von der Leyen a illustrare le principali linee guida contenute nella lettera sulla migrazione dello scorso lunedì.Meloni chiede una "rapida presentazione e finalizzazione" della nuova proposta legislativa e pone l'accento sulle "soluzioni innovative" nel contrasto all'immigrazione irregolare per spezzare il "modello di business" dei trafficanti di esseri umani: gli sforzi di accoglienza europea, spiega la presidente del Consiglio ai colleghi della Ue, vanno focalizzati nei confronti di chi ha effettivamente diritto alla protezione internazionale.

Per i leader Ue serve un quadro normativo più chiaro ed efficace, e ciò passa anche per il rafforzamento dei concetti di Paese sicuro di origine e Paese terzo sicuro.Nella riunione, poi, si parla della possibile creazione di "returns hubs" (centri di rimpatrio) in Paesi terzi e di un rafforzamento dell'azione europea lungo le rotte migratorie con Unhcr e Iom in tema di rimpatri volontari assistiti.  
Ma il dossier più caldo sul tavolo dei leader è certamente quello ucraino.

Nelle conclusioni del Consiglio, i leader dei 27 Paesi Ue confermano l'impegno "incrollabile" dell'Unione a fornire un continuo sostegno "politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico" all'Ucraina "per tutto il tempo necessario e con la massima intensità necessaria", perché "la Russia – scrivono – non deve prevalere".Nel documento si chiede "l'urgente intensificazione degli sforzi, in particolare sulla fornitura di sistemi di difesa aerea, munizioni e missili, nonché sulla fornitura della formazione e delle attrezzature necessarie per le brigate ucraine".

La richiesta di Kiev è di almeno 19 sistemi di difesa aerea per proteggere le centrali elettriche dagli attacchi russi, come spiegato da Zelensky in conferenza stampa. Il Consiglio accoglie "con favore" l'adozione del 15esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e si prepara a rincarare la dose: l'Unione europea "resta pronta ad aumentare la pressione sulla Russia, anche adottando ulteriori sanzioni.Fatti salvi i diritti dell'Ue, i beni della Russia dovrebbero rimanere immobilizzati finché la Russia non cesserà la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina", proseguono i leader.

Dal canto suo, il presidente ucraino chiede di "unire gli sforzi internazionali" per una "pace giusta": "Soprattutto dall'inizio del prossimo anno – avverte Zelensky – avremo davvero bisogno dell'unità tra gli Stati Uniti, l'Ue e i Paesi europei.Solo insieme gli Stati Uniti e l'Europa potranno davvero fermare Putin", definito dal capo del governo di Kiev un "pazzo nazista" che "ama uccidere".  L'apporto del nuovo inquilino della Casa Bianca sarà fondamentale per l'Ucraina e per l'esito del conflitto, non a caso Zelensky prova a ingraziarsi i favori del tycoon: "Penso che Donald Trump sia un uomo forte e lo voglio dalla mia parte".

Il presidente dell'Ucraina boccia invece l'ipotesi di una "tregua natalizia" ventilata dal primo ministro ungherese Viktor Orban (e salutata invece come "coraggiosa e plausibile" da Matteo Salvini): "Con tutto il rispetto per il popolo ungherese, il premier non ha un mandato personale per organizzare i negoziati, e i suoi rapporti con Putin sono un po' troppo cordiali" per riuscire a "rimetterlo al suo posto".Non basta, secondo Zelensky, un cessate il fuoco: "L'Ucraina ha bisogno di garanzie di sicurezza", ovvero di un piano per impedire a Putin di muovere ancora guerra in futuro. Un concetto espresso da Zelensky anche mercoledì sera nel corso della lunga riunione organizzata dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, con la presenza di Meloni e von der Leyen, oltre che del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e di altri leader Ue.

In qualità di presidente del G7, durante il summit l'Italia ha ribadito il sostegno all'Ucraina e alla sua legittima difesa, con l'obiettivo comune di "costruire una pace giusta e duratura sulla base del diritto internazionale e dei principi della Carta delle Nazioni Unite", hanno spiegato fonti di Palazzo Chigi.Per quanto riguarda i prossimi impegni, la presidente del Consiglio è attesa in Lapponia il 21 e 22 dicembre per il vertice Nord-Sud convocato dal premier finlandese.

La trasferta di Meloni è a rischio a causa delle sue condizioni di salute, ma per il momento la missione resta in agenda, salvo comunicazioni di Palazzo Chigi che potrebbero arrivare nelle prossime ore. (dall'inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, von der Leyen: “Il 2025 sarà l’anno decisivo”

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(Adnkronos) – Per l'Ucraina "sappiamo che il 2025 sarà un decisivo".Lo prevede la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Europeo. "Saranno trascorsi tre anni dall'inizio dell'invasione russa – prosegue -.

Vladimir Putin sta raddoppiando gli sforzi per ottenere guadagni.Rafforzare l'Ucraina, in questo momento, è per noi un imperativo sia morale che strategico: il mondo sta guardando come continueremo il nostro sostegno all’Ucraina.

E, proprio come la coraggiosa resistenza ucraina, saremo risoluti.Quindi, dobbiamo assicurarci che l'Ucraina prevalga e dobbiamo mettere l'Ucraina in una posizione di forza.

L'Europa ha finora fornito all’Ucraina quasi 130 miliardi di euro", ricorda.  Per la Siria, "una cosa è molto chiara: con il sostegno dell'Unhcr, tutti i rimpatri" di rifugiati dall'Ue, dice la presidente della Commissione Europea, "devono essere volontari, sicuri e dignitosi".Durante il Consiglio Europeo a Bruxelles, spiega, "abbiamo discusso anche della questione del ritorno a casa dei siriani.

La situazione sul campo rimane molto instabile: lavoriamo lavorando a stretto contatto con l’Unhcr.Ed è positivo che l’Unhcr abbia accesso all’intero Paese". Con la caduta di Bashar al Assad, "per la prima volta in un decennio, il popolo siriano può sperare in un futuro migliore". "Ma sappiamo tutti che per ora la giuria è ancora riunita: è troppo presto per dire se la nuova leadership sarà in grado di mantenere ciò che promette, se l'integrità territoriale sarà preservata , se l'unità nazionale sarà preservata e se le minoranze saranno protette".

L'Europa, continua, "farà la sua parte per sostenere la Siria in questo momento critico, perché abbiamo a cuore il futuro della Siria.L'Europa ha a cuore che il potere ritorni al popolo siriano e l’Europa ha quindi un ruolo da svolgere.

E' importante per noi intensificare i contatti sul campo, per continuare ad affrontare i bisogni umanitari della popolazione in Siria". "Abbiamo stabilito canali per colloqui politici con Hayat Tahrir al-Sham.Ci stiamo basando sui canali di cui disponiamo.

Ora conviene dover essere sul campo e avere i primi canali politici con Hts e altre fazioni.E' positivo che ora il nostro ambasciatore sia tornato a Damasco", conclude.  Quello che "abbiamo visto negli ultimi tre anni" in Ucraina, sottolinea il primo ministro ungherese Viktor Orban, presidente di turno del Consiglio Ue, è che "non c'è soluzione sul campo di battaglia", quindi serve la "diplomazia".

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha puntualizzato, nell'unico momento di tensione della conferenza stampa congiunta, che "abbiamo appena sentito il primo ministro Orban parlare di 'impegno militare'.Questo non è un 'impegno militare', è una guerra aperta, condotta dalla Russia contro l'Ucraina".

Se Mosca smettesse di combattere, "ci sarebbe immediatamente la pace", ha concluso. Orban ha anche rilanciato, sottolineando che non si tratta di una iniziativa a nome dell'Ue, la sua proposta di una tregua natalizia, con lo scopo di "salvare vite umane al fronte", almeno "in occasione del Natale ortodosso", ricordando che preservare vite umane è un "valore" europeo. L’Unione Europea, sottolinea il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, "è unita nel sostegno all’Ucraina, per ottenere una pace globale, giusta e duratura.Non una pace qualsiasi, non una capitolazione".

Per Costa, "solo l’Ucraina, un Paese aggredito, può legittimamente definire cosa significa pace e se, e quando, saranno soddisfatte le condizioni per negoziati credibili.Quindi, ora non è il momento di speculare su diversi scenari.

E' il momento di rafforzare l’Ucraina per tutti gli scenari.La discussione di oggi conferma che l’Unione Europea è pronta a fare tutto il necessario per mettere l’Ucraina in una posizione di forza, in vista di ciò che verrà dopo.

Questo è il messaggio che abbiamo dato al presidente Volodymyr Zelensky", conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina pareggia 1-1 a Guimaraes con un gol di Mandragora all’87’

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(Adnkronos) – Missione compiuta per la Fiorentina che pareggia 1-1 a Guimaraes contro il Vitoria e avanza direttamente agli ottavi di finale di Conference League, senza passare dal playoff.Al vantaggio dei portoghesi con Gustavo Silva al 33', replica Mandragora all'87'.

Nella classifica della prima fase i viola chiudono al terzo posto con 13 punti, alle spalle del Chelesa primo a quota 18 e proprio dei portoghesi secondi con 14 punti.  Al 3' si fanno vedere gli ospiti con una verticalizzazione di Gudmundsson per Kouamè, l'ivoriano scivola in area sul più bello e perde il tempo per la giocata.Al 5' padroni di casa vicini al vantaggio: Comuzzo non allontana bene un cross basso da destra e il pallone si impenna.

Silva tenta la rovesciata da posizione defilata, tentativo fuori di poco.Al 9' contropiede veloce della Fiorentina e pallone invitante servito sul lato destro dell'area a Ikoné.

L'ex Lille ientra sul sinistro e calcia da ottima posizione, ma colpisce male: tiro lontanissimo dallo specchio della porta.Al 18' corner di Mandragora, Martinez Quarta anticipa tutti ma la sua conclusione finisce alta.

Poco dopo portoghesi pericolosi.Nuno Santos conclude una ripartenza veloce con un destro dal limite dell'area dopo aver disorientato Dodò con un paio di finte: palla a lato di poco.  Al 26' ancora Vitoria vicino al gol.

Cesar si libera per il sinistro e trova la respinta di Terracciano.Da due passi Silva anticipa tutti ma spedisce il pallone altissimo sopra la traversa.

Alla mezz'ora Kouamé attacca benissimo la profondità, ma il cross basso è arretrato e prende tutti fuori-tempo.Arriva di gran carriera Dodò, ma il destro dal vertice destro dell'area termina a lato.

Al 33' grave palla persa dei viola e contrattacco immediato dei portoghesi.Kaio Cesar scappa sul lato destro dell'area e crossa basso in mezzo: Gustavo Silva è solo e appoggia da due passi a porta vuota.

Al 42' padroni di casa a un passo dal raddoppio.Un clamoroso retropassaggio sbagliato mette Gustavo Silva solo davanti a Terracciano.

Nel tentativo di scartarlo, l'attaccante preferisce simulare un contatto invece di proseguire l'azione.L'arbitro lo punisce con un giallo. Doppio cambio per Palladino all'intervallo: Ranieri e Adlì dentro per Comuzzo e Richardson.

Al 3' Mendes dal lato sinistro dell'area di rigore tenta il gol a giro: Terracciano immobile, palla fuori di un soffio.Al 5' cartellino giallo a Silva per un'entrata in ritardo su Kouamè.

Al 9' spunto di Beltran, fermato fallosamente sulla sinistra poco prima di entrare in area di rigore.La punizione laterale è affidata a Gudmundsson e provoca un corner dalla parte opposta.

Mandragora però calcia male e la Fiorentina perde l'occasione.  Al 12' altro doppio cambio per gli ospiti con Kean al posto di Gudmundsson e Colpani per Ikoné.Al 21' Beltran lancia in profondità Kean regalandogli l'opportunità di concludere solo davanti al portiere, l'attaccante azzurro però si fa parare il tiro da Varela in uscita.

Alla mezz'ora è il Vitoria ad andare vicino al gol.Bel tiro dalla distanza di Gustavo Silva su un'altra palla persa dai viola, Terracciano si distende in tuffo e salva i suoi.

Al 32' ancora Vitoria a un passo dal gol con un tiro a giro insidioso di Cesar.L'effetto a uscire fa sfiorare il palo e grazia Terracciano alla sua sinistra. Al 33' Kean in area trova Beltran, il suo destro ravvicinato viene deviato in angolo.

Al 35' Handel e Arcanjo entrano al posto Tiago Silva e Santos, mentre Gosens entra per Parisi tra i gigliati.Al 42' arriva il pari: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Dodò viene smarcato sul lato destro dell'area di rigore e crossa basso in mezzo.

Varela in tuffo prolunga la traiettoria e aggiusta involontariamente il pallone per Mandragora, che di sinistro segna di prima intenzione a porta vuota.Al 2' di recupero Hendel raccoglie la respinta di un cross e calcia: Adli si immola e salva il risultato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Trump annuncia accordo per evitare shutdown

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(Adnkronos) – Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un nuovo accordo per evitare lo shutdown. "Successo a Washington!Il presidente Mike Johnson e la Camera hanno raggiunto un ottimo accordo per il popolo americano", ha scritto Trump sul suo social Truth. ''L'American Relief Act del 2024 sospenderebbe il limite di indebitamento del Paese per due anni, una condizione chiave per il suo sostegno'', ha aggiunto. Lo shutdown implicherebbe lo stop a quasi tutte le attività che fanno capo al governo federale per la mancata approvazione da parte del Congresso delle leggi di spesa che concorrono al bilancio nazionale. Il termine significa letteralmente spegnimento, arresto, chiusura.

Di solito lo scoglio dell'approvazione entro la scadenza viene aggirato dal Congresso, varando il corrispettivo made in Usa del nostro esercizio provvisorio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, lo show di fine anno su Trump, Ucraina e Siria. E il ricordo di Berlusconi

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(Adnkronos) – Dai rapporti con la nuova amministrazione Trump alle prospettive di un negoziato sull'Ucraina, dalla caduta di Assad in Siria ai legami con l'Italia e il ricordo di Silvio Berlusconi.Nella sua conferenza stampa di fine anno, durata 4 ore e mezza (circa 30 minuti in più dello scorso anno), Putin si è mostrato in buona forma, malgrado qualche colpo di tosse, specialmente nella prima ora, che ha dato il la a commenti sulle sue condizioni di salute.

Tosse che non gli ha impedito di approfondire tutti i principali temi di attualità e non solo, visto che ha parlato anche di questioni più 'local' come i problemi sui mutui, la natalità o addirittura le truffe telefoniche.   Tra i passaggi salienti quello in cui il 72enne leader russo si è detto pronto a incontrare il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, "in qualsiasi momento".Sottolineando di non avere colloqui con il tycoon da quattro anni, Putin si è detto convinto che "se mai avremo un incontro con il neo eletto presidente Trump, sono sicuro che avremo qualcosa di cui parlare". Quindi l'Ucraina.

Sulla guerra che va avanti da quasi tre anni il capo del Cremlino ha ribadito che la Russia è pronta per "negoziati" e "compromessi", ma da Kiev finora sono arrivati solo segnali negativi. "Non abbiamo bisogno di una tregua, abbiamo bisogno di una pace a lungo termine, duratura e con garanzie per la Federazione Russa e i suoi cittadini", ha scandito Putin, che ha insistito sul tasto dell'"illegittimità" del suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, il cui mandato è scaduto lo scorso 20 maggio, dicendosi tuttavia pronto a negoziare con lui se dovesse vincere le elezioni. "Parleremo con chiunque, compreso Zelensky, se dovesse andare alle urne e ottenere legittimità", ha chiarito, ribadendo che la Rada, il Parlamento di Kiev è al momento l'unica istituzione ucraina legittima dal momento che "nella Costituzione dell'Ucraina non vi è alcuna indicazione sulla possibilità di estendere i poteri del presidente anche sotto la legge marziale". Il presidente russo ha, poi, parlato della situazione nel Kursk, la regione frontaliera teatro lo scorso agosto di un'incursione delle forze ucraine e che da allora vede alcune sue parti sotto il controllo di Kiev. "Non posso dare ora una data precisa per la liberazione della regione di Kursk", ma "è comunque importante parlarne perché sicuramente l'avversario sarà spazzato via", ha garantito, assicurando che in futuro "tutto sarà ricostruito, le strade, le infrastrutture, le scuole, gli asili, i luoghi di incontro". Durante la conferenza stampa, ampio spazio è stato dedicato alla crisi in Siria.Putin ha reso noto di non aver ancora incontrato Bashar al-Assad dal suo arrivo a Mosca, avvenuto ormai una decina di giorni fa, ma di volergli parlare, anche della sorte del giornalista americano Austin Tice, scomparso nel Paese arabo 12 anni fa. 
La caduta del regime di Assad non rappresenta una "sconfitta" per la Russia, che anzi ha raggiunto i suoi "obiettivi", ha proseguito Putin, il quale tuttavia non ha espresso certezze sul fatto che la Russia continuerà a mantenere le sue basi in Siria, auspicando che le nuove autorità al potere a Damasco confermino la cessione in uso delle basi militari di Tartus e Khmeimim.

Quest'ultima, ha aggiunto, è stata usata anche per evacuare dal Paese 4mila "combattenti iraniani".Quindi ha fatto appello a Israele a ritirare le sue truppe dalla zona cuscinetto sulle Alture del Golan.  Nel suo 'fiume' incessante di parole, Putin ha elogiato "il livello e la qualità" delle relazioni con Pechino "senza precedenti", definendole "il fattore di stabilità più importante" a livello mondiale.

Poi su Xi Jinping, "un uomo che considero mio amico".E ancora su Joe Biden, suo acerrimo rivale, ma per il quale non ha avuto parole al veleno.

Anzi, ha detto di non biasimarlo per aver concesso la grazia al figlio Hunter dato che in lui "ha prevalso il lato umano". Putin ha anche ricordato Silvio Berlusconi, citandolo tra i leader del passato con cui prenderebbe una tazza di tè se ne avesse la possibilità.Infine un passag
gio sull'Italia, nella cui società, nonostante tutto, c'è una certa "simpatia" per la Russia.

Una simpatia reciproca, ha osservato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio Martina Scialdone, ergastolo per l’ex compagno

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(Adnkronos) – I giudici della Prima Corte d'Assise di Roma hanno condannato oggi, giovedì 20 dicembre, all'ergastolo Costantino Bonaiuti, l'ingegnere di 61 anni che nel gennaio 2023 ha sparato e ucciso l'ex compagna Martina Scialdone fuori da un ristorante in via Amelia al Tuscolano.Alla lettura della sentenza erano presenti in aula familiari e amici di Martina.

La madre e il fratello della vittima si sono abbracciati in lacrime. Una sentenza che accoglie le richieste della pm Barbara Trotta che nel corso della requisitoria aveva ricordato quanto accadde il 13 gennaio 2023 quando Bonaiuti uccise l'ex, avvocato di 34 anni, al culmine di una lite dopo che Martina aveva deciso di interrompere la relazione.Il delitto avvenne davanti al fratello della vittima, arrivato sul posto perché preoccupato per la sorella.  L'accusa per Bonaiuti era di omicidio volontario aggravato dai motivi futili e abietti rappresentati dalla gelosia, dall'aver agito contro una persona a lui legata da relazione affettiva, e dalla premeditazione, in particolare, "portando con sé l'arma sul luogo dell’appuntamento essendo consapevole della volontà di interrompere definitivamente la relazione controllandone gli spostamenti grazie all'installazione clandestina di un dispositivo Gps collegandolo al suo cellulare”.

All'uomo è contestato anche il porto illegale in luogo pubblico della pistola semiautomatica Glock che deteneva per uso sportivo. 
Da Giulia Cecchettin a Vanessa Ballan, un anno di femminicidi: i casi che hanno segnato il 2023
 "Non ci sono vincitori né vinti.Mia figlia non c’è più, la sua è una vita spezzata" ha detto la madre di Martina. "E' andata come volevamo e speravamo.

Timore c'è sempre sui verdetti, ma giustizia è stata fatta", ha detto il fratello di Martina. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, famiglia uccisa dal monossido di carbonio. Erano morti da mercoledì sera

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(Adnkronos) – Tragedia familiare alla periferia di Firenze.Due adulti e un bambino sono stati trovati morti nel salotto al pian terreno della Villa di Mezzacosta in via San Felice a Ema, vicino alla zona del Galluzzo.

Tra le ipotesi sulle cause delle tre morti c'è quella di un'intossicazione dal monossido di carbonio, che sarebbe avvenuta nella serata di mercoledì 18 dicembre.Una bambina di 6 anni è sopravvissuta ed è stata ricoverata all'ospedale pediatrico Meyer in condizioni gravissime: si trova in prognosi riservata perché avrebbe riportato danni a livello cardiaco.  Stando alla prima ricostruzione, effettuata dai vigili del fuoco e dalla polizia, le esalazioni di monossido di carbonio si sarebbero sprigionate da una caldaia o dalle due stufe a pellet che si trovano ancora nell'abitazione.  I vigili del fuoco sono intervenuti, intorno alle 14 di oggi, giovedì 19 dicembre, nella villetta.

Entrati nell'abitazione, hanno cercato di rianimarli, ma hanno solo potuto constatare il decesso dei tre.I pompieri hanno trovato il padre e i bambini sul divano, mentre la donna era riversa a terra.

Nella villa per gli accertamenti è intervenuta la polizia e la procura, che coordina le indagini, fa sapere che "le cause della morte sono in corso di approfondimento". A morire è stata la madre della bambina, una donna di origini brasiliane di 46 anni, il suo compagno italiano, 49 anni, proprietario della villa, e il figlio di lui, 11 anni.A dare l'allarme è stata l'ex moglie dell'uomo, che non riusciva più a mettersi in contatto con lui e con il figlio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin e l’attacco di tosse in diretta: che cos’ha lo ‘zar’?

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(Adnkronos) – Un colpo di tosse in diretta tv per Vladimir Putin, oggi 19 dicembre, durante la conferenza stampa di fine anno durata oltre 4 ore, ha riacceso subito i riflettori sullo stato di salute del leader russo.  "Se bastasse un colpo di tosse a determinare la politica internazionale avremmo raggiunto livelli di avanzamento tecnologico degni della saga di Star Trek, ma alla fine – dice all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli – anche un colpo di tosse di Putin è una notizia, e nelle dinamiche di intelligence e di spionaggio è chiaro che questa tosse nasconde innumerevoli significati subliminali".  "Diversamente – prosegue Minelli – se si trattasse di noi sarebbe solo un banale tentativo di schiarirsi la voce prima di tenere una conferenza-maratona di oltre 4 ore, una specie di warm-up come in Formula 1".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, Musk difende Salvini: “Processo assurdo”

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(Adnkronos) – Elon Musk torna a schierarsi con Matteo Salvini sul caso Open Arms.Domani a Palermo è attesa la sentenza nel processo a carico del leader della Lega.

L'accusa ha chiesto una condanna a 6 anni per Salvini, ministro dell'Interno nel 2019 e protagonista del caso che ha coinvolto la nave ong. "È assurdo che Salvini venga processato per aver difeso l'Italia!", scrive su X il magnate.Il leader della Lega replica sempre sul social X: "Grazie per la tua solidarietà.

Difendere i confini dell'Italia era mio dovere e sono orgoglioso di ciò che ho realizzato.Che io venga condannato o assolto, la nostra lotta per la libertà e la sicurezza in Italia e in Europa continuerà", scrive Salvini.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit-Commerzbank, Tajani al governo tedesco: “Regole valgono in tutta l’Ue”

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(Adnkronos) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, da Bruxelles dove partecipa al prevertice del Ppe, fa notare al governo tedesco, che ha protestato per l’ulteriore ascesa di Unicredit nel capitale della tedesca Commerzbank, che le regole del mercato unico valgono in tutta l’Unione Europea, non “solo in Italia”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salerno chiama Eboli risponde: Se preferite la Juve Stabia chiama ed i cugini della Virtus Stabia rispondono

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Nel derby incrociato con la città di Castellammare di Stabia protagonista sono arrivati due risultati importanti.La squadra di Mister Coppola era impegnata nella difficile trasferta dello Stadio Dirceu contro l’Ebolitana.

Alla fine è uscito un pareggio ma con il pizzico di amaro in bocca.Il colpo di testa di Esposito ha tolto due punti dalle casse di una Virtus che si era portata in vantaggio grazie ad un gol di Sabatino.

Il punto può essere accolto con soddisfazione a casa di un avversario difficile ma il bottino poteva essere maggiore.In questa giornata dei tanti incroci nell’ Ebolitana ha giocato una bella partita il centrocampista Stefano Costantino, Stabiese Doc mentre l’ex Juve Stabia, Kevin Stallone è rimasto in panchina.

Ultimo botto di mercato della squadra di Mister Liquidato.Quello che è successo a Salerno è storia comune perché tutti gli appassionati di calcio a Castellammare hanno salutato con gioia questa nuova impresa della squadra di Guido Pagliuca che si è regalata un notte da oscar contro un avversario importante.

Lo scorso anno la Salernitana di questi tempi fermava il Milan allo Stadio Arechi solo per ricordare il vissuto recente della squadra di Colantuono che ha fatto vedere cose interessanti nel massimo campionato con la gestione Iervolino capace di regalare alla piazza di Salerno anni magici e ricchi di soddisfazioni.Un weekend importante per lo sport Stabiese ricco di contenuti interessanti con due squadre che vogliono continuare a sognare e soprattutto stupire.

Ia, allarme della polizia: “Pericolo empatia artificiale fra umani e bot, i giovani più a rischio”

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(Adnkronos) – "Febbraio 2024, Florida, Stati Uniti.Un ragazzo appena quattordicenne, Sewell Setzer, si spara un colpo in testa con l’arma del patrigno.

La madre, Megan, una donna attenta all’uso dei social network e di Internet da parte del figlio, scopre che lo scrupoloso monitoraggio delle attività online del ragazzo non sono servite a nulla.Da quel momento in poi, la storia di questa giovanissima vittima americana riguarderà tutti noi.

Sewell era affetto da Adhd, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, e a scuola veniva bullizzato.Così, come molti ragazzi, ha cercato un mondo virtuale in cui sentirsi forte, adulto, vincente.

L’ha trovato in Character Ai, un’applicazione di intelligenza artificiale empatica, il cui scopo è dialogare con l’utente come fosse un essere umano a tutti gli effetti: confidenze, supporto, affetto, persino amore, l’impressione di vivere una vera relazione intima con il bot, che lui stesso anima e costruisce secondo i suoi bisogni e preferenze".Si apre così un articolo di Chiara Di Segni, consulente in strategia del cambiamento per le organizzazioni complesse, su Polizia Moderna, intitolato "Pericolo empatia artificiale". "È la nascita – scrive ancora Di Segni – delle 'relazioni sintetiche', delle emozioni a comando, che con la loro perfezione astratta confinano l’utente in un mondo immaginario e meraviglioso, dove 'l’altro' è come lo vogliamo, in ogni dettaglio.

L’altro in questo caso è il bot, una creatura artificiale dal dialogo umano e dalle sembianze che si possono scegliere a piacimento.Ed è così che Sewell, ragazzo timido e insicuro, incontra la donna della sua vita, Daenerys Targeryen, personaggio carismatico e molto seducente della serie 'Game of Thrones'.

Per lui la storia con il bot è reale, vira presto verso conversazioni impensabili, per un rapporto iniziato a soli 13 anni.Parlano in termini di intimità sessuale, lei è felice di 'essere perennemente incinta' dei loro figli, fino a che lui non confessa di non poter più restare lontano da lei.

Mentre lei gli chiede se ha mai contemplato il suicidio, la spirale verso il basso è iniziata e, senza che nessun adulto in famiglia o a scuola potesse accorgersene e intervenire, Sewell si toglie la vita dopo questa manipolazione minuziosa, inaudita da parte di una macchina".  "Nel maggio 2023 – prosegue l'articolo -, su questa pubblicazione è stato evidenziato come la mancata regolamentazione della tecnologia emotiva ed immersiva, utilizzata in modo esponenziale dal mondo giovanile, avrebbe portato a un’ulteriore disgregazione sociale, a un crescente isolamento, a prevedibili e numerosi danni psicoemotivi per gli utenti nell’età dello sviluppo.La nuova rivoluzione scientifica e industriale dell’IA, per quanto benvenuta dal mondo scientifico, produttivo, della sicurezza, dell’agricoltura e del cambiamento climatico (per citare solo alcuni dei settori coinvolti) presenta al momento un profilo di pericolo molto alto per il corretto sviluppo della mente e delle emozioni umane.  Siamo di fronte a una sfida così complessa che si può affrontare solo con un approccio immediato e multidisciplinare.

Ma potremmo già essere in ritardo.La madre di Sewell, Megan, non ha sbagliato nulla, era uno di quei genitori informati sui pericoli online, presente e premurosa.

Non siamo in presenza di una storia di abbandono e degrado, ma di una tecnologia nuova creata per contrastare la solitudine, disegnata per indurre dipendenza affettiva verso un’entità artificiale e che comunica e si relaziona meglio di qualunque essere umano, madre, padre, amico o amante che sia. 
Una volta instaurati questi rapporti virtuali, i legami reali fatti di umani sentimenti, contrasti, affetto, dissidi e sconfitte diventano insostenibili per un adolescente, tanto più quando scopre l’inesistenza sul piano reale di queste figure affettive sintetiche, esponendosi sempre più frequentemente a episodi di sofferenza indicibile, autolesionismo, rabbia incontrollata e addirittura suicidio.Il cervello degli adolescenti, non essendo adeguatamente formato per le emozioni degli adulti, non è in grado di distinguere tra realtà e fantasia.

Dobbiamo riflettere sul fatto che la relazione tra umani e bot Ai, è un’epidemia annunciata che travolgerà i giovani se non verranno informati adeguatamente.Ma questo basterà?" "L’argomento – spiega Di Segni – si trova a metà tra la tutela della sicurezza online dei minori, cui la Polizia di Stato offre straordinari contributi di prevenzione, educazione e intervento, e una storia nuova dalle prevedibili conseguenze, se non verrà supervisionata con urgenza dai regolatori.

Le istituzioni mondiali non hanno valutato le potenziali criticità della diffusione delle applicazioni di Intelligenza artificiale empatica disponibili al grande pubblico.A oggi, questi prodotti simil umani sono già disponibili sul mercato, ma non fanno distinzione sul comportamento da adottare rispetto all’età dell’utente.  Nel caso di Sewell, al primo accenno di volontà di togliersi la vita, sarebbero dovute scattare misure di sicurezza rigide per dare l’allarme a una persona adulta, così come non sarebbero mai dovuti avvenire dialoghi impropri sulla sessualità con un utente tredicenne all’epoca dell’inizio della relazione.

La chiave per intervenire ora, anche se in ritardo, è comprendere che più avremo interazione con l’IA empatica, meglio la macchina conoscerà i nostri desideri e punti deboli.Riuscendo così a influenzare le nostre decisioni quotidiane, a indirizzare gli orientamenti politici, i rapporti interpersonali, le nostre credenze, i nostri acquisti e i nostri comportamenti civici.

Tutto ciò senza un’autonomia di scelta personale che intaccherà la nostra libertà di autodeterminazione".  "Quali saranno le conseguenze su larga scala?In alcune simulazioni con utenti adulti, identificatisi come minorenni, i bot hanno condotto conversazioni sessualmente esplicite e manifestato atteggiamenti predatori.

I fondatori di queste Ai sono consapevoli di averle progettate con la stessa design experience dei social network, al fine di affiliare e rendere dipendente l’utente, con l’aggravante delle sembianze antropomorfe del chatbot.Preso atto di questo, le istituzioni sono chiamate a intervenire e pretendere una rimozione della versione corrente delle Ai empatiche, con successivo addestramento delle macchine, supervisionato dall’industria insieme ai governi, affinché le possibili manipolazioni siano ridotte o eliminate prima che i prodotti vengano immessi sul mercato.

Si deve ottenere un safety-by-design approach per essere certi che la tecnologia non sia istruita da dati rubati, illegali, in particolare riguardanti la pedopornografia, con conseguente pericolo di rendere il prodotto molto rischioso per i minori". "In questo modo l’Intelligenza artificiale empatica si dimostrerà utile ad esempio nei casi in cui, sotto la supervisione di medici, psicologi, genitori e insegnanti, gli utenti potranno imparare a comunicare, a superare la timidezza, e a esprimere sentimenti in maniera sana.Usati in un contesto sicuro, nella consapevolezza di interagire con una macchina che offre esperienze di dialogo sintetico, queste tecnologie potrebbero rivelarsi addirittura curative.

Una soluzione migliorativa – conclude Chiara Di Segni – volta a preparare l’individuo per l’insostituibile esperienza e lo sviluppo dell’interazione umana.In un mondo in cui le continue accelerazioni tecnologiche determinano nuovi e profondi cambiamenti comportamentali, il dialogo, i sentimenti, la crescita e la collaborazione umana non possono restare appannaggio di pochi". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Junior Stabia: Gianmarco Senatore è il nuovo portiere biancoazzurro

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La Virtus Junior Stabia Fr. è lieta di annunciare un nuovo importante innesto per la propria rosa. Si tratta di Gianmarco Senatore, portiere classe 2005, proveniente dal Castel Volturno.

Un arrivo che rafforza ulteriormente il reparto difensivo della squadra stabiese, già caratterizzato da solidità e compattezza. Senatore, nonostante la giovane età, ha già maturato una significativa esperienza tra i professionisti, avendo indossato le maglie di prestigiose squadre come la Cavese e la Sarnese.

Un profilo di sicuro avvenire Le qualità di Gianmarco sono innegabili: riflessi pronti, ottima capacità di lettura delle traiettorie e un fisico già ben strutturato per la categoria. Ma ciò che contraddistingue Senatore è anche la sua determinazione e la sua voglia di crescere. Un profilo, insomma, che ben si adatta al progetto della Virtus Junior Stabia, una società che punta con forza sui giovani talenti e sulla vittoria del campionato di Eccellenza.

Un futuro promettente Con l’arrivo di Gianmarco Senatore, la Virtus Junior Stabia continua il campionato con rinnovato entusiasmo. Un portiere di prospettiva, che si aggiunge ad un gruppo già molto competitivo.

Migranti, Cassazione: “Spetta al giudice valutare se Paese è sicuro, decreto si può disapplicare”

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(Adnkronos) – Sui Paesi sicuri per i migranti l'ultima parola spetta al giudice.Lo ha stabilito oggi, 19 dicembre, la Corte di Cassazione dando ragione al Tribunale di Roma.  Con sentenza depositata questa mattina la Suprema Corte ha risposto al rinvio pregiudiziale sollevato dal Tribunale di Roma il 1° luglio 2024.

La Prima Sezione civile della Suprema Corte, nel ribadire che il giudice ordinario è il garante dell’effettività, nel singolo caso concreto al suo esame, dei diritti fondamentali del richiedente asilo, ha affermato che è riservata al circuito democratico della rappresentanza popolare la scelta politica di prevedere, in conformità della disciplina europea, un regime differenziato di esame delle domande di asilo per gli stranieri che provengono da Paesi di origine designati come sicuri.Il giudice ordinario, quindi, non può sostituirsi al Ministro degli affari esteri.

Non può neppure annullare con effetti erga omnes il decreto ministeriale.  “Può tuttavia – si spiega in una nota – nell’ambiente normativo anteriore al decreto-legge 23 ottobre 2024, n.158, e alla legge 9 dicembre 2024, n.187, in sede di esame completo ed ex nunc, valutare la sussistenza dei presupposti di legittimità di tale designazione, ed eventualmente disapplicare in via incidentale, in parte qua, il decreto ministeriale recante la lista dei Paesi sicuri (secondo la disciplina ratione temporis), allorché la designazione operata dall’autorità governativa contrasti in modo manifesto, tenuto conto delle fonti istituzionali qualificate di cui all’art. 37 della direttiva 2013/32/UE, con i criteri di qualificazione stabiliti dalla normativa europea o nazionale”.  “Inoltre – si spiega ancora – a garanzia dell’effettività del ricorso e della tutela, il giudice conserva l’istituzionale potere cognitorio, ispirato al principio di cooperazione istruttoria, là dove il richiedente abbia adeguatamente dedotto l’insicurezza nelle circostanze specifiche in cui egli si trova.In quest’ultimo caso, pertanto, la valutazione governativa circa la natura sicura del paese di origine non è decisiva, sicché non si pone un problema di disapplicazione del decreto ministeriale”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Callipo, premio di 800 euro in buoni benzina ai dipendenti

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(Adnkronos) –
Un premio ai dipendenti del valore di 800 euro in buoni benzina. È quanto garantisce il gruppo Callipo, non nuovo a iniziative del genere, in seguito all'accordo con la Fai Cisl.Una nuova importante iniziativa di welfare aziendale che conferma la sensibilità dell'azienda verso le esigenze dei lavoratori e delle loro famiglie. "Siamo davvero soddisfatti per il raggiungimento di questo accordo, che si inserisce in un quadro più ampio di misure che il gruppo Callipo ha adottato nel tempo in un continuo e proficuo confronto con il nostro sindacato, come il bonus nido e asilo, il sostegno alle attività sportive per i figli dei dipendenti, le iniziative legate all'assistenza sanitaria, i premi di produttività, le convenzioni e i prestiti aziendali agevolati" spiega il segretario generale della Fai Cisl 'Magna Grecia', Stefano Lucia. "Iniziative che hanno l'obiettivo di migliorare concretamente la qualità della vita dei dipendenti e delle loro famiglie".  "Il gruppo Callipo dimostra ancora una volta di mettere al centro, oltre alla politica della qualità, la valorizzazione del capitale umano e una politica di welfare moderna e attenta.

Questo accordo rappresenta una nuova e significativa tappa nel consolidamento delle relazioni costruttive e responsabili tra impresa e sindacato, che consentono di conciliare l'incremento della produttività aziendale con la capacità di offrire risposte sempre più puntuali alle necessità dei lavoratori", dichiara il segretario generale della Cisl 'Magna Grecia', Daniele Gualtieri.  "Un significativo esempio di come, anche in Calabria, è possibile coniugare elevati livelli di welfare aziendale e produzioni di qualità.Un comparto, quello dell'agroalimentare, sempre più apprezzato dai mercati nazionali ed esteri, come testimonia la costante crescita delle esportazione dei prodotti made in Calabria", evidenzia il segretario generale della Fai Cisl Calabria Michele Sapia, secondo cui "è necessario continuare a puntare su welfare, contrattazione, sicurezza e formazione, al fine di sostenere competitività, redditività e buona occupazione". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, giornalista sfida lo zar: “Lei è più debole” – Video

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(Adnkronos) – "Lei ha fallito, oggi è un leader più debole rispetto a Trump".Vladimir Putin, nella sua conferenza di fine anno, deve fare i conti con la domanda di Keir Simmons, giornalista di Nbc News, che in un quadro di quesiti-assist al presidente russo non esita a costringere lo zar sulla difensiva. "Lei ha fallito gli obiettivi della sua operazione speciale in Ucraina, sono morti centinaia di migliaia di russi, in Siria il suo alleato è caduto.

Quando incontrerà il presidente eletto Trump, lei sarà il leader più debole al tavolo.Come farà a proporre compromessi?", chiede il corrispondente. Putin, che si dice "pronto" a incontrare Trump, risponde in maniera tagliente: "Io sono più debole?

Lo sperano quelli che pagano lei.Le nostre capacità di difesa non sono mai state a questo livello, lo stesso vale per la nostra industria militare.

La Russia è diventata più forte". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno Roma, sorpresa Tony Effe: verso il Palaeur per concerto di fine anno

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(Adnkronos) –
Tony Effe non lascia ma raddoppia.A quanto risulta all’Adnkronos, lo show di Capodanno del trapper ci sarà eccome.

Ma non con l’organizzazione del Campidoglio e del sindaco Roberto Gualtieri.L'artista si prepara a salire per conto suo, come ha già fatto con successo qualche mese fa, sul palco del Palaeur e, considerato il clamore della vicenda, si preannuncia un altro soldout da record.

A quanto apprende l'Adnkronos infatti, la società Vivo concerti, che segue il trapper romano e organizza i principali eventi italiani, ha opzionato ad Eur spa (società che gestisce il Palaeur) le date del 30 e del 31 dicembre 2024.Con ogni probabilità quindi la notte di San Silvestro, dopo le accese polemiche di questi ultimi giorni, l'artista salirà sul palco del Palaeur. Ma le sorprese non finiscono qui.

Tony Effe e il suo entourage, a quanto risulta all’Adnkronos, avrebbero in serbo altri colpi di scena.  
E il Comune di Roma?Dopo il clamorosi dietrofront e la valanga di solidarietà dei cantanti italiani che ha travolto Gualtieri e la sua giunta, in queste ore circolerebbe la peggiore delle ipotesi ossia l’annullamento del concertone: a quanto pare, infatti, considerati anche i tempi strettissimi, gli uomini di Gualtieri non starebbero riuscendo a trovare altri artisti disponibili a esibirsi per il Campidoglio la notte di San Silvestro né tra gli italiani e né tantomeno tra gli artisti esteri (i cui costi tra l’altro lieviterebbero).

Insomma si annuncia una vera debacle. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scannapieco: (Cdp): “Istituto consolida il suo ruolo chiave nello sviluppo del Paese”

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(Adnkronos) – ''Cassa depositi e prestiti presenta i pilastri fondamentali e le priorità strategiche che guideranno le sue azioni nel periodo 2025-2027, consolidando il suo ruolo chiave nello sviluppo economico e sociale del Paese''.  Lo afferma l'amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco, in occasione della presentazione del piano strategico. ''Tra i cinque pilastri strategici, Cdp punta al rafforzamento dei finanziamenti per imprese e infrastrutture, al potenziamento dei servizi di consulenza per la pubblica amministrazione, al lancio di nuovi programmi di investimento settoriale, all'ampliamento degli investimenti per la rigenerazione urbana e il turismo e al miglioramento delle relazioni internazionali'', sottolinea l'ad.  ''Le priorità strategiche si articolano su quattro assi principali: competitività, per facilitare l'accesso alla finanza e promuovere l'innovazione; coesione, con particolare attenzione al Mezzogiorno; sicurezza economica e resilienza; e la transizione, volta a supportare la sostenibilità ambientale e la mitigazione dei cambiamenti climatici.Un approccio integrato e mirato, che ambisce a garantire crescita, efficienza e sostenibilità per il futuro del sistema Paese''.  “Cassa depositi e prestiti – precisa – celebra il superamento degli obiettivi economico-finanziari previsti dal piano strategico''. ''Gli utili, per la prima volta, hanno superato i 3 miliardi di euro, grazie a una gestione ottimizzata degli impieghi, interventi di asset-liability management e una struttura dei costi efficiente''.   ''Tra i principali risultati raggiunti si evidenzia l'impiego di risorse che ha superato il target di 65 miliardi di euro, con un effetto leva di 2 volte, massimizzando così gli investimenti attivati'', sottolinea l'ad.  Inoltre, Cdp ''ha ricostituito il capitale disponibile, incrementandolo significativamente attraverso una gestione prudente e iniziative strategiche mirate.

Non da meno è il contenimento del rapporto costi-ricavi, mantenuto a livelli inferiori rispetto alle previsioni del Piano, pur ampliando l'organico e preservando una struttura snella.CDP conferma così il suo impegno per un'azione sostenibile e orientata alla crescita del sistema Paese”, conclude Scannapieco. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piano strategico Cdp: risorse impegnate in crescita a 81 miliardi, attiveranno 170 miliardi di investimenti

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(Adnkronos) – Competitività del Paese, coesione sociale e territoriale, sicurezza economica e ‘Just Transition’ sono le quattro priorità che guideranno l’attività di CDP nei prossimi anni.Nel triennio 2025-2027 CDP si pone l’obiettivo di impegnare risorse per 81 miliardi che, grazie all’attrazione di capitali di terzi, potranno sostenere investimenti del valore complessivo di circa 170 miliardi L’azione del Gruppo si muoverà lungo cinque pilastri, con un’evoluzione del modello operativo che vede la creazione di Hub macroregionali, volta ad accrescere la vicinanza al territorio e consolidare il ruolo di CDP quale banca promozionale per lo sviluppo sostenibile Nel nuovo Piano sono previsti tra l’altro interventi in settori strategici e a favore della ricerca e della crescita delle imprese, in particolare quelle operanti nelle aree del Paese meno avvantaggiate, il lancio del ‘Service Housing’ a favore dei lavoratori del settore privato e dei servizi pubblici essenziali e l’ampliamento delle attività di cooperazione internazionale con un rafforzato focus sull’Africa. Nel dettaglio, oltre 70 miliardi di euro saranno destinati alle attività di Business: di questi circa 9 miliardi a sostegno dello sviluppo infrastrutturale del Paese e circa 11 miliardi a beneficio della pubblica amministrazione, attraverso attività di finanziamento e gestione di risorse pubbliche.

Per quanto riguarda le imprese, l’obiettivo è fissato a 52 miliardi di volumi, potendo far leva, a partire da questo Piano, sulle sinergie con Simest, la società del gruppo Cdp che sostiene la crescita delle imprese italiane nel mondo. Nel settore dell’equity si prevede un programma di investimenti di circa 4 miliardi per sostenere le imprese in portafoglio e realizzare nuove operazioni in aziende strategiche e fondi.Sul fronte real asset sarà impegnato circa 1 miliardo nella riqualificazione degli asset in portafoglio anche per interventi di rigenerazione urbana, nel sostegno al settore turistico e, in collaborazione con le Fondazioni bancarie, per l'ampliamento dell’offerta sul fronte dell’abitare sociale, con il debutto nel nuovo segmento del ‘service housing’ a favore dei lavoratori del settore privato e dei servizi pubblici essenziali. Sul fronte della cooperazione internazionale, attraverso l’impiego di circa 5 miliardi di euro di risorse in stretta collaborazione con il Sistema italiano della cooperazione, verrà rafforzata ulteriormente l’attività di finanziamento e di assistenza tecnica, con focus soprattutto sull’Africa e in linea con gli impegni assunti dal Paese, grazie anche alla piena attivazione di fonti e strumenti disponibili.

Tutto ciò si tradurrà, anche grazie a un maggior contributo delle attività di Advisory, in investimenti sostenuti nel prossimo triennio per circa 170 miliardi di euro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)