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Trump: “Groenlandia vuole gli Usa”. E corteggia il Canada

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(Adnkronos) –
Donald Trump rilancia a raffica.Ennesimo affondo sul canale di Panama controllato dalla Cina, 'invito' al Canada a trasformarsi nel 51esimo stato e nuovo messaggio alla Groenlandia: agli Usa serve e l'isola, dice il presidente americano, vuole gli Usa.

Trump, a poche settimane dal suo insediamento alla Casa Bianca, sfrutta gli auguri di Natale per delineare le priorità attuali della sua agenda tra politica estera e economia.L'agenda del presidente viene esposta con una serie di post sul suo social, Truth.  "Buona Natale a tutti, anche ai meravigliosi soldati della Cina che in maniera amorevole, ma illegale, gestiscono il canale di Panama (dove noi abbiamo perso 38mila uomini nella costruzione 110 anni fa), assicurandosi sempre che gli Stati Uniti investano miliardi di dollari in denaro per le 'riparazioni', senza però avere voce in capitolo su nulla", dice il presidente.

Il Canale porta vantaggi esclusivamente alla Cina, afferma Trump, intenzionato a invertire la rotta. Cade a fagiolo la nomina di "Kevin Marino Cabrera come ambasciatore degli Stati Uniti nella Repubblica di Panama, un paese che ci sta derubando sul Canale ben oltre i suoi sogni più sfrenati".Marino Cabrera, dice Trump, è l'uomo giusto per l'incarico, come conferma anche il suo curriculum: "Ha svolto un lavoro incredibile come mio direttore statale della Florida e, quest'anno, ha portato avanti la nostra agenda Maga come membro del Comitato nazionale repubblicano", l'organo di direzione del partito.  Quindi, il Canada, altro bersaglio nelle ultime settimane.

Trump augura buon Natale anche al premier canadese Justin Trudeau. "Le tasse per i cittadini sono decisamente troppo alte, ma se il Canada diventasse il nostro 51° Stato verrebbero tagliate di oltre il 60%.Il volume d'affari delle attività raddoppierebbe immediatamente e" i cittadini "sarebbero protetti militarmente come nessun altro Paese al mondo".  
Trump cita un incontro con Wayne Gretzky, leggenda canadese dell'hockey: "The Great One, come è soprannominato.

Ho detto, "Wayne, perché non ti candidi come primo ministro del Canada, che presto diventerà governatore del Canada?Vinceresti facilmente, non dovresti nemmeno fare campagna elettorale'.

Non era interessato, ma penso che la gente del Canada dovrebbe avviare un movimento 'Scegli Wayne Gretzky'.Sarebbe così divertente da guardare".  Last but not least, la Groenlandia, ormai obiettivo del nuovo presidente.

Il presidente degli Stati Uniti invia i suoi auguri anche "alla gente della Groenlandia, necessaria per gli Stati Uniti per questioni di sicurezza nazionale".L'isola, dice Trump, "vuole che gli Stati Uniti siano lì e ci saremo". Ormai da giorni il presidente fa riferimento sistematico all'isola, territorio danese autonomo.

Per Trump, la Groenlandia è un elemento chiave per la sicurezza degli Stati Uniti: "E' assolutamente necessaria".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, la lista dei convocati per la sfida alla Reggiana: c’è Balzano dalla Primavera

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La S.S. Juve Stabia 1907 è pronta a scendere in campo per un nuovo impegno di campionato. Dopo l’allenamento di oggi, il tecnico Guido Pagliuca ha stilato la lista dei 22 convocati per la sfida contro la Reggiana, in programma domani alle 15:00 allo stadio “Città del Tricolore”.

Un’opportunità per Balzano – Tra le novità più interessanti della lista, spicca la presenza di Francesco Gaetano Balzano, giovane attaccante della Primavera che si è guadagnato la chiamata in prima squadra. Balzano, che vestirà la maglia numero 18, avrà così l’opportunità di mettersi in mostra e di confrontarsi con i professionisti.

Le scelte di Pagliuca – Per quanto riguarda il resto della squadra, Pagliuca ha optato per questi elementi.

In porta: confermati Matosevic, Signorini e Thiam.

In difesa: spazio a Rocchetti, Ruggero, Bellich, Baldi, Floriani Mussolini, Varnier e Fortini.

A centrocampo: ci saranno Di Marco, Zuccon, Buglio, Pierobon, Meli, Gerbo e Leone.

In attacco: oltre al già citato Balzano, spazio ad Adorante, Piscopo, Candellone e Piovanello.

Assenti e diffidati – Purtroppo, dovranno fare a meno della partita Andreoni, Artistico, Folino, Maistro, Morachioli e Mosti, tutti alle prese con diversi problemi fisici. Inoltre, Folino continua ad essere diffidato.

Un match fondamentale – La sfida contro la Reggiana si presenta come un appuntamento fondamentale per la Juve Stabia, che cercherà di ottenere un risultato positivo per continuare la sua corsa in classifica. Sarà una partita ricca di emozioni e di sfide, e i tifosi stabiesi saranno sugli spalti per sostenere la propria squadra del cuore.

Israele, Netanyahu: “Houthi avranno stessa sorte di Hamas e Hezbollah”

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(Adnkronos) –
Gli Houthi nello Yemen subiranno la stessa sorte di Hamas e Hezbollah, gli altri nemici di Israele colpiti duramente.E' il messaggio che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha inviato nella cerimonia dell'accensione delle candele di Hanukkah per i dipendenti dell'ufficio del Primo Ministro a Gerusalemme. "Accendiamo la prima candela di Hanukkah per commemorare la vittoria dei Maccabei di allora e la vittoria dei Maccabei di oggi", ha detto il premier. "Come abbiamo fatto allora, colpiamo gli oppressori e coloro che pensavano di tagliare il filo della nostra vita qui, e questo varrà per tutti.

Anche gli Houthi impareranno ciò che Hamas, Hezbollah, il regime di Assad e altri hanno imparato, e anche se ci vorrà del tempo, questa lezione sarà appresa in tutto il Medio Oriente", ha aggiunto. Il messaggio di Netanyahu è arrivato alla fine di una giornata in cui le forze israeliane (Idf) hanno intercettato un missile lanciato dallo Yemen prima che entrasse nello spazio aereo israeliano.Si tratta, denunciano le Idf, del quinto attacco del genere in una settimana.

E le sirene dell'allarme antiaereo sono tornate a suonare in aree del centro e del sud di Israele. Non sono state segnalate conseguenze per la caduta di frammenti del missile intercettore, mentre i soccorritori hanno riferito di nove persone rimaste ferite mentre correvano nei rifugi. Il portavoce degli Houthi dello Yemen, Yahya Saree, ha rivendicato una risposta "all'aggressione israeliana a Gaza", un'azione – descritta via X come "un'operazione di successo" – a "sostegno del popolo palestinese".Gli Houthi minacciano altri attacchi "fin quando continuerà l'aggressione israeliana a Gaza" e fin quando "non finirà l'assedio a Gaza".

Più tardi, un drone lanciato dallo Yemen è caduto in territorio israeliano, in una zona aperta vicina al confine con la Striscia.  "Abbiamo attaccato tre volte gli Houthi in Yemen.Continueremo ad aumentare l'intensità e il ritmo degli attacchi finché necessario".

Lo ha detto il capo dell'Aeronautica israeliana, Tomer Bar, come riporta il sito di notizie israeliano Ynet che in precedenza rilanciava notizie di Asharq Al-Awsat secondo cui gli Houthi dello Yemen si aspetterebbero un attacco israeliano "diverso dai precedenti".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggiana – Juve Stabia il ricordo di Enzo Ferrari

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La Juve Stabia sarà impegnata a Reggio Emilia ed è vero che la distanza da Maranello non è lontana ma vogliamo raccontare di Enzo Ferrari non chi ha fondato l’omonima casa automobilistica ma del bravo allenatore con un passato alle Vespe ed alla Reggia.Enzo Ferrari è un pezzo importante del calcio italiano, fu uno dei primi allenatori ad andare all’estero e vanta una esperienza nella Liga Spagnola allenando il Real Saragozza nel 1984-1985.

Fu un qualcosa di importante quella avventura dove riuscì anche a vincere allo Stadio Santiago Bernabéu contro il Real Madrid, impresa che possono vantare in pochi.Nel 1997 fu il colpo ad effetto del Presidente Roberto Fiore che lo portò a Castellammare Di Stabia.

Una stagione positiva ai piedi dei play off ed un esonero nel 1998 quando poi arrivò Pasquale Casale e questa scelta non premiò le vespe che non riuscivano a pescare il jolly play off e si racconta che questa decisione non fu proprio apprezzata da una parte dello spogliatoio che aveva legato molto con Mister Ferrari.Come detto in precedenza l’allenatore è stato anche alla corte della Reggiana ossia nella stagione 1994-1995 nel massimo campionato dove ha avuto calciatori del calibro di Francesco Antonioli, Luigi De Agostini, Sunday Oliseh, Fernando De Napoli, Massimiliano Esposito, Paulo Futre solo per fare qualche nome in una stagione che non andò benissimo per la Reggiana.

Un allenatore di grande esperienza che ha allenato anche ad Udine dove anche qui ha allenato tre calciatori niente male come Franco Causio, Edinho e Zico.Palermo, Avellino, Trieste, Reggio Calabria ed Alessandria sono altre piazze che hanno visto Mister Enzo Ferrari grande protagonista.

Un allenatore dal Curriculum pesante ed allora lo possiamo dire dallo  Stadio della Romareda, passando per il Bernabeu da Reggio Emilia fino a Castellammare Di Stabia.

Aereo precipitato in Kazakistan, le foto e i video: “Abbattuto da Russia”

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(Adnkronos) –
L'aereo dell'Azerbaigian Airlines precipitato in Kazakistan, in un disastro che ha provocato la morte di 39 persone tra passeggeri e equipaggio, è stato abbattuto?Foto e video diffusi su Telegram alimentano dubbi rispetto alla versione attualmente più accreditata: l'Embraer 190, decollato da Baku e diretto in Cecenia, avrebbe subito danni dopo un impatto con uno stormo di uccelli.

La scatola nera recuperata può contribuire a fare chiarezza. Intanto, foto e video alimentano dubbi e interrogativi.Una serie di immagini diffuse su Telegram, anche su un canale (Fighterbomber) associato ad un ufficiale russo, mostrano fori sulla fusoliera dell'aereo: si tratta di danni poco coerenti con un 'bird strike'.

Secondo fonti ucraine, l'aereo sarebbe stato colpito da sistemi di difesa aerea ceceni.Anche Grozny, iniziale destinazione del volo poi dirottato su Makachkala ufficialmente per problemi di visibilità, nelle ultime settimane è diventata obiettivo dei droni ucraini. Lo spazio aereo sulla Cecenia non è stato chiuso, eppure l'aereo è stato indirizzato verso il Kazakistan quando avrebbe potuto provare ad atterrare a Grozny.

Anton Gerashenko, consigliere del ministero dell'Interno di Kiev, dal suo profilo Telegram accende i riflettori su alcuni elementi.I video disponibili, dice, evidenzierebbero danni ad un'ala dell'aereo e alla fusoliera.

L'aereo, afferma, "ha provato ad atterrare a Grozny per 2 volte ma non è stato autorizzato.Durante il terzo tentativo, si è verificata un'esplosione a poca distanza dall'aereo: potrebbe essere stata provocata da sistemi di difesa aerea". A completare il quadro, i dati proposti dal sito FlightRadar24.com, che monitora il traffico aereo.

Il tracciato mostra che l'Embraer nell'attraversamento del Mar Caspio ha cambiato frequentemente quota in maniera poco lineare, prima di precipitare a 433 km dalla destinazione inizialmente prevista.Il volo da Baku a Grozny, in condizioni normali, sarebbe durato qualche minuto meno di un'ora.

L'aereo ha volato invece per 2h33', con una trasmissione di dati parzialmente efficace a causa delle interferenze che hanno condizionato i segnali nell'area di Grozny. Il Kazakistan ha annunciato la formazione di una commissione di inchiesta.Intanto, le Azerbaigian Airlines hanno deciso lo stop ai voli sulla rotta Baku-Grozny-Baku e Baku-Makhachkala-Baku.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, il tweet di Natale fa infuriare i tifosi

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(Adnkronos) – Il Milan fa arrabbiare i propri tifosi per il tweet di auguri nel giorno di Natale.Sul profilo X della società rossonera, per il 25 dicembre, compare un post con un messaggio in inglese: "Dalla nostra casa alla vostra, vi auguriamo il meglio per questo periodo festivo".

Abbinata al messaggio la foto che ritrae diversi giocatori, a cominciare da Morata e Reijnders, in versione natalizia.Sull'immagine, la scritta 'felici vacanze, rossonere'.

Insomma, tra il post e la foto non compare la parola 'Natale' e ai tifosi-utenti rossoneri la scelta non piace affatto. Il messaggio scatena una valanga di reazioni, arrivano centinaia di commenti e la maggior parte seguono tutti una linea identica: "Si dice Buon Natale", scrivono in tanti, anche con risposte 'colorite', contestando la scelta social del club che privilegia l'inglese e soprattutto sceglie una formula che 'cancella' la festa cristiana. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggiana-Juve Stabia: tutti i precedenti in Emilia

Quattro sono le gare ufficiali disputate a Reggio Emilia tra granata e vespe, nessun successo dei gialloblù

Reggiana e Stabia, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Comunale “Mirabello” di Reggio Emilia due volte, vespe sconfitte in entrambi gli incontri, uno in serie B ed uno in serie C.

Questi i dettagli dei quattordici precedenti:

(anni cinquanta)

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

2 dicembre 1951 – 11° giornata d’andata: REGGIANA – STABIA 3 – 1 (arbitro Giulio Campanati di Milano) Mannocci (R), Tieghi (R), Evaristo MALAVASI (S) e Campari (R).

– 1952 / 1953 – Campionato Nazionale di Serie C

3 maggio 1953 – 14° giornata di ritorno: REGGIANA – STABIA 5 – 1 (arbitro Bombacigno di Bari) GATTI (S), doppietta di Zucchini (R), Sandukcic (R), Pelloni (R) e Benini (R).

Reggiana e Juve Stabia, si sono affrontate in due occasioni, entrambe in gare play off.

(anni duemila)

– 2016 / 2017 – Lega Pro Play off seconda fase intergirone

20 maggio 2017 – gara d’andata: REGGIANA – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Pierantonio Perotti di Legnano) Alessandro MASTALLI (JS), Cesarini (R) su calcio di rigore e Ghiringhelli (R).

– 2017 / 2018 – Lega Pro Play off ottavi di finale

23 maggio 2018 – gara di ritorno: REGGIANA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Manuel Volpi di Arezzo) Simone SIMERI (JS) e Bastrini (R).

Natale, 400 persone in basilica di Santa Maria in Trastevere per pranzo di Sant’Egidio

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(Adnkronos) – E' una famiglia di 400 persone quella che si è sefuta tavoli allestiti nella basilica di Santa Maria in Trastevere per il pranzo di Natale della comunità di Sant'Egidio.Qui, dove 42 anni fa si era appena in venti, tra bisognosi e volontari, si ripete come da tradizione un banchetto che non ha confini, al quale partecipano senza fissa dimora ed ex senza fissa dimora che hanno trovato una sistemazione grazie alle opere della comunità, anziani, famiglie in difficoltà, ma anche rifugiati venuti coi corridoi umanitari e oggi perfettamente integrati nel tessuto sociali, in una tavolata in cui si confonde chi aiuta e chi è aiutato.  All’inizio del Giubileo sono 80mila le persone a pranzo in Italia e 250mila in tutto il mondo per un forte messaggio di pace e solidarietà.

E' un Natale che supera la rassegnazione e la solitudine, fanno sapere dalla Comunità di Sant'Egidio, una grande festa che, a partire da Santa Maria in Trastevere dove nel 1982 si tenne il primo pranzo di Natale con i poveri, si svolger in tanti altri quartieri della capitale e in un centinaio di città italiane.Lo stesso appuntamento, nel giorno di Natale, viene vissuto in una settantina di paesi del mondo, con 250mila invitati. Per il banchetto della festa, in cui le persone della Comunità si siedono a pranzo con gli invitati, previsto il menù tradizionale: lasagne, polpettone, lenticchie, dolci natalizi.

Una tavola in cui si confonde chi serve e chi è servito e in cui ciascuno riceverà un dono personalizzato, come avviene in ogni famiglia.Tutte le iniziative previste sono possibili grazie al sostegno di numerosi volontari e al numero solidale 45586 (attivo fino al 29 dicembre), per lanciare un forte messaggio di speranza non solo a chi vive difficoltà personali e familiari, ma a tutti in un tempo segnato da profonde crisi in diverse parti del mondo e da troppe guerre.

Numerose le iniziative solidali che si stanno organizzando, per tutto il periodo natalizio, con distribuzione di pasti e regali, anche nelle carceri italiane, come a Roma, il 26 dicembre, a Rebibbia e a Regina Coeli, dove verranno portate lasagne e regali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alba Parietti e gli auguri di Natale: la foto ‘filtrata’ scatena i social

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(Adnkronos) – Gli auguri social di Alba Parietti diventano argomento di discussione su X tra un pranzo di Natale e un brindisi.La showgirl pubblica su Instagram una serie di scatti in compagnia del fidanzato Fabio Adami. "Mi piace svegliarmi da 33 mesi con il tuo sorriso, pensare che sono 3 Natali che siamo una coppia, sapere che tra 3 mesi saranno 3 anni che siamo innamorati, e che abbiamo imparato ad amare davvero l’altro non solo per i suoi pregi ma accettando i suoi difetti e contando fino a…3 perché l’amore è passione, tenerezza, condivisione , supportazione e (tanta) sopportazione ( da parte di entrambi ) perché 'nessuno …

siamo perfetti ognugno ci abbiamo i nostri difetti'.Buon mesiversario a noi e buon Natale con il cuore a tutti da me" e Fabio Adami.  Le foto pubblicate su Instagram rimbalzano su X e diventano un argomento di discussione e ironia.

Nel mirino di utenti più o meno noti finisce in particolare il volto della showgirl, che appare 'condizionato' da qualche filtro utilizzato con eccessiva disinvoltura.I tweet pungenti abbondano, tra battute e domande estreme: "Anche lui sta cercando di capire se è la Parietti".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo, il messaggio di Natale: “Grazie ai medici che hanno curato me e Kate”

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(Adnkronos) –
Re Carlo III trasforma il tradizionale messaggio di Natale in un ringraziamento e in un omaggio ai medici e agli infermieri "generosi e altruisti" che hanno dato "forza, cure e conforto" durante le terapie per il cancro a lui e alla principessa Kate.Nella comunicazione che nel giorno di Natale viene rivolta alla nazione al Commonwealth, Carlo ha offerto i proprio "sentiti ringraziamenti" ai medici che hanno sostenuto lui e la sua famiglia "nelle incertezze e nelle ansie della malattia".

Il re ha parlato da una location insolita, la Fritzrovia Chapel, un vecchio luogo di culto che faceva parte dell'Middlesex Hospital, poi demolito. "Da un punto di vista personale, esprimo un ringraziamento speciale e sentito ai dottori e agli infermieri altruisti che, quest'anno, hanno sostenuto me e altri membri della mia famiglia durante le incertezze e le ansie della malattia e ci hanno dato la forza, le cure e il conforto di cui avevamo bisogno", ha detto il sovrano, che a febbraio ha reso noto di essere malato, nel messaggio. "Sono profondamente grato anche a tutti coloro che ci hanno offerto le loro affettuose parole di partecipazione e incoraggiamento", ha aggiunto. Le parole del re sono state accompagnate dalle immagini relative alla visita compiuta ad aprile all'University College Hospital Macmillan Cancer Centre nel centro di Londra: in quell'occasione, il sovrano prendeva parte al primo evento pubblico dopo la diagnosi. "Tutti noi vivia qualche forma di sofferenza a un certo punto della nostra vita, che sia mentale o fisica.Il grado in cui ci aiutiamo a vicenda – e riceviamo sostegno reciproco, a prescindere dal fatto di avere fede o meno – dà la misura della nostra civiltà come nazioni".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno Roma: concerto al Circo Massimo con Gabry Ponte, Pfm, Orchestraccia e Don Cash

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(Adnkronos) –
Il concerto di Capodanno la sera del 31 dicembre a Roma si farà e ora, dopo il 'caso Tony Effe', prende forma il cast dello show del Circo Massimo.Si alterneranno sul palco Gabry Ponte, la PFM, l'Orchestraccia e l'Orchestra Popolare La Notte della Taranta.

Insieme a loro Mariachiara Belardo e Don Cash per la festa ad ingresso gratuito promossa da Roma Capitale e organizzata in collaborazione con Rds.Il programma si aprirà alle 21.30 e proseguirà con il countdown di mezzanotte con Don Cash e Mauro Zavadava Mandolesi.

Nei prossimi giorni, ulteriori dettagli saranno illustrati nella conferenza stampa di presentazione dell'evento. Secondo i programmi iniziali, come è noto, al Circo Massimo avrebbero dovuto esibirsi Tony Effe, Mahmood e Mara Sattei.Il no all'esibizione del trapper, dopo le polemiche per i testi di alcune canzoni, ha portato al successivo passo indietro degli altri due artisti.

Nella serata del 31 dicembre.Tony Effe si esibirà in concerto al Palaeur, sempre a Roma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Ti taglio la testa”, picchia la compagna a Natale e viene arrestato

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(Adnkronos) – "Oggi ti taglio la testa", poi picchia la compagna: i carabinieri la salvano alla Vigilia di Natale, un uomo di 46 anni finisce in manette in provincia di Napoli.Nella serata di ieri a Forio d'Ischia, i carabinieri in strada hanno incrociato una donna ferita che barcollava.

In evidente stato di agitazione, la 42enne è stata soccorsa subito: perdeva sangue dal sopracciglio, aveva un grosso livido sullo zigomo ormai gonfio e sulla mano che sanguina c’è un taglio.La donna, spaventata, ha raccontato di essere stata appena aggredita dal compagno.  L’aggressione sarebbe avvenuta in casa e non sarebbe la prima volta anche se non lo aveva mai denunciato.

I carabinieri contattano il 118 e, una volta che i sanitari prendono in cura la donna, decidono di raggiungere l’abitazione.Porta aperta, nel salone era presente un uomo, 46 anni, seduto in silenzio su una sedia mentre la tv accesa trasmetteva un film natalizio.

In casa sedie rotte, mobili danneggiati e macchie di sangue sul pavimento.In cucina i carabinieri hanno trovato anche una bottiglia di birra rotta e il telecomando sporco di sangue.

Bloccato dopo una colluttazione, il 46enne è stato arrestato.Dalla ricostruzione, è emerso che i due vivevano insieme da 10 anni e da tempo la donna subiva offese e veniva picchiata.

Nella serata di ieri, l'uomo l'avrebbe aggredita mentre la donna tentava di andare via da casa.L'avrebbe afferrata per il collo, spingendola contro il frigo, prendendola a schiaffi, pugni e ferendola con il coccio di una bottiglia rotta. "Oggi ti taglio la testa" le avrebbe urlato, prima che la donna riuscisse a divincolarsi e a fuggire.

Ora l'uomo è in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre la donna, visitata dai medici dell’ospedale di Lacco Ameno, fortunatamente ne avrà per pochi giorni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal medico di base al pronto soccorso, la sanità pubblica che resiste (e quella che si è arresa)

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(Adnkronos) – Attese troppo lunghe, ritardi insostenibili, risorse e strumenti che mancano, piccoli e grandi episodi di malasanità.Gli ospedali, a partire dai pronto soccorso, e tutta la filiera della sanità pubblica che parte dal medico di base sono dentro una crisi strutturale che i tanti fatti di cronaca documentano puntualmente.

C'è però anche una strenua resistenza, fatta di medici, infermieri e operatori, che continua ad assicurare un servizio essenziale, nonostante il contesto e nonostante gli errori e le scelte sbagliate che si sono stratificate nel tempo.  Avere necessità di cure a ridosso di Natale, e quindi frequentare l'ospedale e lo studio del medico di base per cercare l'assistenza che serve, favorisce un punto di osservazione privilegiato che consente un'inchiesta empirica, ma efficace, sullo stato di salute della nostra sanità.Siamo a Roma, in una zona centrale, e questo diventa un dato da considerare, perché la situazione cambia non solo da Regione a Regione e tra una città e l'altra, ma anche tra una struttura più grande e una più piccola, tra un quartiere e l'altro.   All'interno di un pronto soccorso si sentono solo nomi e cognomi, persone, e i relativi problemi da risolvere.

Senza sosta, senza tregua.Infarto in corso, principio di ischemia, trauma, dolori incomprensibili, altri traumi.

Mal di testa, pruriti vari, distorsioni immaginarie.Umanità ferita, senza altro appiglio, e umanità più agiata che cerca comunque conforto.

Richieste di aiuto e risposte da dare a tutti, sempre.Medici e infermieri, operatori, camminatori, addetti alle pulizie.  
Il pronto soccorso è una frontiera dove tutto è ammesso e dove quasi tutto è affrontato, nonostante il tempo che scorre, nonostante le risorse che mancano, nonostante la perfida sproporzione tra i mezzi a disposizione e quelli che servirebbero.

Nonostante l’arroganza di qualcuno e la supponenza di qualcun altro.Nonostante la disperata presenza, che diventa occupazione indebita, di chi non sa dove altro andare.  Arriva di tutto dietro al vetro dell’accettazione.

Li’ si alternano donne e uomini che si muovono con apparente indolenza ma sono capaci di improvvise prove di efficienza quando la situazione lo richiede.E succede più spesso di quanto si possa immaginare.

Il passaggio dal cazzeggio lento e strascicato all’adrenalina dell’emergenza è immediato, come un interruttore che scatta.Si accende la luce e si cerca di fare tutto quello che è possibile fare.

Il Pronto soccorso di un ospedale è l’ultima frontiera aperta.Entrano tutti, anche quando sono troppi, entrano tutti uguali di fronte all’emergenza, anche se sono già diversi.

Poi, in uscita, le distanze inevitabilmente si allargano ancora, rispetto al passo successivo, che presuppone quasi sempre scelte in cui le relazioni, a anche il denaro, tornano subito ad avere il loro peso.   Dallo studio del medico di base passa tutto quello che precede o che segue all'ospedale.Ma anche tutto quello che è quotidiano, ordinario, dentro la vita di tutti i giorni.

Visite, diagnosi, prescrizioni, ricette, consigli e rassicurazioni.In ordine sparso, in presenza, via telefono, via mail o via whatsapp, tutte le richieste, i dubbi, le aspettative e le frustrazioni, si riversano sulla stessa persona, che ha centinaia di pazienti.

Di qualsiasi età e con qualsiasi patologia, dal raffreddore alla malattia terminale.Domande continue, più o meno cortesi, e risposte, più o meno accurate.

Evidente, anche in questo, quanto possa fare la differenza l'approccio del singolo medico, che può essere un alleato fondamentale, imprescindibile, se fa bene il suo lavoro, o anche il peggiore nemico, se al contrario rompe il rapporto di fiducia e disattende le aspettative.   Una prima sintesi mette insieme la premessa e la conclusione di questo 'viaggio' a tappe forzate e obbligate: quello che funziona lo si deve alla quota di professionalità, di attenzione e di dedizione che mettono in più alcune persone; quello che non funziona, al netto delle carenze strutturali e delle disfunzioni croniche del sistema, viene amplificato dalla quota di superficialità, approssimazione, e sciatteria che altre persone fanno pesare.  Altro aspetto generale che si percepisce chiaramente è che le condizioni attuali impongono scelte continue.Di fronte alla sproporzione tra quello che servirebbe e quello che si riesce a fare, le emergenze vengono trattate e le urgenze differibili, che sono sempre di più perché la soglia sensibile diventa più alta, vengono tralasciate o archiviate il più velocemente possibile.

Il risultato è che se si sta molto male, in linea di massima, si trovano risposte ma se ci sono problemi o disturbi di media intensità il rischio di rimanere senza l'assistenza necessaria sale. C'è poi il dato più sensibile e più 'politico', quello dell'equità.Restando rigorosamente nel servizio pubblico, la qualità e purtroppo anche l'accesso ai servizi, in alcuni casi, dipendono dalle condizioni economiche.

Le prestazioni gratuite sono sempre di meno, i tempi per accedere alle prestazioni gratuite sono sempre più lunghi, le opzioni a pagamento, si parli di visite specialistiche, di farmaci o di dispositivi medici, possono fare la differenza. (Di Fabio Insenga)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco: “Tacciano le armi in Ucraina, si apra la porta al negoziato”

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(Adnkronos) –
"Tacciano le armi".E' l'appello di Papa Francesco nel messaggio urbi et orbi ai fedeli in piazza San Pietro dalla Loggia Centrale della Basilica Vaticana nella giornata di Natale.  "Questa notte si è rinnovato il mistero che non cessa di stupirci e di commuoverci: la Vergine Maria ha dato alla luce Gesù, il figlio di Dio, lo ha avvolto in fasce e lo ha deposto in una mangiatoia.

Così lo hanno trovato i pastori di Betlemme, pieni di gioia, mentre gli angeli cantavano: 'Gloria a Dio e pace agli uomini'.Questo avvenimento, accaduto più di duemila anni fa, si rinnova per opera dello Spirito Santo, lo stesso Spirito di Amore e di Vita che fecondò il grembo di Maria e dalla sua carne umana formò Gesù", dice il Pontefice. "E così oggi, nel travaglio di questo nostro tempo, si incarna nuovamente e realmente la parola eterna di salvezza, che dice a ogni uomo e a ogni donna, che dice al mondo intero: 'Io ti amo, ti perdono, ritorna a me, la porta del mio cuore è aperta per te!'", prosegue Bergoglio. "Sorelle, fratelli, la porta del cuore di Dio è sempre aperta, ritorniamo a Lui!

Ritorniamo al cuore che ci ama e ci perdona!Lasciamoci perdonare da Lui, lasciamoci riconciliare con Lui!

Dio perdona sempre, Dio perdona tutto, lasciamoci perdonare da lui.Questo significa la Porta Santa del Giubileo, che ieri sera ho aperto qui a San Pietro: rappresenta Gesù, Porta di salvezza aperta per tutti.

Gesù è la Porta che il Padre misericordioso ha aperto in mezzo al mondo, in mezzo alla storia, perché tutti possiamo ritornare a Lui.Tutti siamo come pecore smarrite e abbiamo bisogno di un Pastore e di una Porta per ritornare alla casa del Padre.

Gesù è il Pastore, Gesù è la Porta.Fratelli e sorelle, non abbiate paura!

La Porta è aperta, è spalancata!Non è necessario bussare, è aperta.

Venite!Lasciamoci riconciliare con Dio, e allora saremo riconciliati con noi stessi e potremo riconciliarci tra di noi, anche con i nostri nemici.

La misericordia di Dio può tutto, scioglie ogni nodo, abbatte ogni muro di divisione, dissolve l’odio e lo spirito di vendetta.Venite!

Gesù è la Porta della pace", dice il Papa. "Spesso noi ci fermiamo solo sulla soglia – continua – non abbiamo il coraggio di oltrepassarla, perché ci mette in discussione.Entrare per la Porta richiede il sacrificio di fare un passo, piccolo sacrificio, un passo per una cosa così grande, chiede di lasciarsi alle spalle contese e divisioni, per abbandonarsi alle braccia aperte del Bambino che è il principe della pace.

In questo Natale, inizio dell’Anno giubilare, invito ogni persona, ogni popolo e nazione ad avere il coraggio di varcare la Porta, a farsi pellegrini di speranza, a far tacere le armi e a superare le divisioni!Tacciano le armi nella martoriata Ucraina!

Si abbia l’audacia di aprire la porta al negoziato e a gesti di dialogo e d’incontro, per arrivare a una pace giusta e duratura.Tacciano le armi in Medio Oriente!

Con gli occhi fissi sulla culla di Betlemme, rivolgo il pensiero alle comunità cristiane in Palestina e in Israele, in particolare a Gaza, dove la situazione umanitaria è gravissima.Cessi il fuoco, si liberino gli ostaggi e si aiuti la popolazione stremata dalla fame e dalla guerra.

Sono vicino anche alla comunità cristiana in Libano, soprattutto al sud, e a quella in Siria, in questo momento così delicato.Si aprano le porte del dialogo e della pace in tutta la regione, lacerata dal conflitto.

E voglio ricordare qui anche il popolo libico, incoraggiando a cercare soluzioni che consentano la riconciliazione nazionale". "Possa la nascita del Salvatore portare un tempo di speranza alle famiglie di migliaia di bambini che stanno morendo per un’epidemia di morbillo nella Repubblica Democratica del Congo, come pure alle popolazioni dell’Est di quel Paese e a quelle del Burkina Faso, del Mali, del Niger e del Mozambico.La crisi umanitaria che le colpisce è causata principalmente dai conflitti armati e dalla piaga del terrorismo ed è aggravata dagli effetti devastanti del cambiamento climatico, che provocano la perdita di vite umane e lo sfollamento di milioni di persone.

Penso pure alle popolazioni dei Paesi del Corno d’Africa per le quali imploro i doni della pace, della concordia e della fratellanza.Il figlio dell’Altissimo – ha detto Papa Francesco – sostenga gli impegni della comunità internazionale nel favorire l’accesso agli aiuti umanitari per la popolazione civile del Sudan e nell’avviare nuovi negoziati in vista di un cessate il fuoco", dice ancora. "L’annuncio del Natale rechi conforto agli abitanti del Myanmar, che, a causa dei continui scontri armati, patiscono gravi sofferenze e sono costretti a fuggire dalle proprie case.

Il Bambino Gesù ispiri le autorità politiche e tutte le persone di buona volontà nel continente americano, affinché si trovino al più presto soluzioni efficaci nella verità e nella giustizia, per promuovere l’armonia sociale, in particolare penso ad Haiti, in Venezuela, Colombia e Nicaragua, e ci si adoperi, specialmente in quest’Anno giubilare, per edificare il bene comune e riscoprire la dignità di ogni persona, superando le divisioni politiche.Il Giubileo – continua – sia l’occasione per abbattere tutti i muri di separazione: quelli ideologici, che tante volte segnano la vita politica, e anche quelli fisici, come la divisione che interessa da ormai cinquant’anni l’isola di Cipro e che ne ha lacerato il tessuto umano e sociale.

Auspico che si possa giungere a una soluzione condivisa, una soluzione che ponga fine alla divisione nel pieno rispetto dei diritti e della dignità di tutte le comunità cipriote", afferma. "Gesù, il Verbo eterno di Dio fatto uomo, è la Porta spalancata che siamo invitati ad attraversare per riscoprire il senso della nostra esistenza e la sacralità di ogni vita, ogni vita è sacra, e per recuperare i valori fondanti della famiglia umana.Egli ci attende sulla soglia.

Attende ciascuno di noi, specialmente i più fragili: attende i bambini, tutti i bambini che soffrono per la guerra e la fame; attende gli anziani, i nostri antenati, costretti spesso a vivere in condizioni di solitudine e abbandono; attende quanti hanno perso la propria casa o fuggono dalla propria terra, nel tentativo di trovare un rifugio sicuro; attende quanti hanno perso o non trovano un lavoro; attende i carcerati che, nonostante tutto, rimangono sempre figli di Dio; attende quanti sono perseguitati per la propria fede, e sono tanti.In questo giorno di festa, non manchi la nostra gratitudine verso chi si prodiga per il bene in modo silenzioso e fedele: penso ai genitori, agli educatori e agli insegnanti, che hanno la grande responsabilità di formare le generazioni future; penso agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine, a quanti sono impegnati in opere di carità, specialmente ai missionari sparsi nel mondo, che portano luce e conforto a tante persone in difficoltà.

A tutti loro vogliamo dire grazie!Fratelli e sorelle, il Giubileo sia l’occasione per rimettere i debiti, specialmente quelli che gravano sui paesi più poveri.

Ciascuno è chiamato a perdonare le offese ricevute, perché il Figlio di Dio, che è nato nel freddo e nel buio della notte, rimette ogni nostro debito.Egli è venuto per guarirci e perdonarci.

Pellegrini di speranza, andiamogli incontro!Apriamogli le porte del nostro cuore, come Lui ci ha spalancato la porta del suo Cuore.

A tutti auguro un sereno santo Natale", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Reggiana del 1999 che sfidò la Juve Stabia di Roberto Fiore

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Siamo nel 1999-2000 in quello che verrà ricordato poi come il disastro calcistico della Juve Stabia di Roberto Fiore che partì bene in campionato ma che retrocesse poi incredibilmente.Lo stesso percorso anche nel girone di Coppa Italia con le vespe inserite nel gruppo con Brescia, Reggiana e Pescara chiusero ultime dopo aver raccolto 4 punti nelle prime due partite.

Il 18 agosto 1999 alla seconda giornata le vespe di Castellammare si prendevano un punto importante in trasferta con un risultato di 0-0.Quella non fu una stagione semplice per la Reggiana che chiuse 13º nel girone A della Serie C1.

In quel campionato la panchina cambiò anche padrone.La coppia Fabiano Speggiorin e Adamo Gregucci durò poco ed al suo posto l’esperto Giorgio Rumignani.

Era una Reggiana forte con tanti nomi sicuramente importante.Beniamino Abate in porta, l’ex portiere del Benevento con un passato all’Inter come secondo di Walter Zenga.

Simone Sinagra, centrocampista con un passato anche in gialloblu.Saidu Adeshina l’attaccante che arrivò a Castellammare nell’anno di Capuano ma con il trasferimento che saltò sulla sirena per un problema burocratico, il “Cobra” Sandro Tovalieri bomber che ha sempre gonfiato la rete in tutte le squadre dove ha giocato, Dario Morello altro nome ex Inter, Nicola Legrottaglie che qualche anno più tardi avrebbe vestito la maglia della Juventus e Francesco Tudisco che dopo aver chiuso sempre nel 1999 la sua esperienza con la Reggiana ed un passaggio alla Fidelis Andria si trasferì proprio con le vespe di Castellammare disputando 14 partite.

Alpinisti dispersi sul Gran Sasso, soccorritori scendono a valle

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(Adnkronos) – I soccorritori in azione per trovare i due alpinisti dispersi sul Gran Sasso sono tornati a valle.Il gruppo di tecnici del Soccorso Alpino e di lavoratori bloccato a Campo Imperatore è riuscito scendere.

Le condizioni in quota risultano sempre proibitive ma, un breve momento di vento debole, ha consentito il funzionamento della funivia.Le ricerche dei due dispersi riprenderanno non appena le condizioni meteo in quota lo consentiranno.  Luca Perazzini, 42 anni, e Cristian Gualdi, di 48 anni, di Santarcangelo di Romagna nel riminese risultano dispersi da domenica 22 dicembre, quando hanno chiesto aiuto perché in difficoltà sul Gran Sasso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia, incidente tra auto e ambulanza: 1 morto e 4 feriti

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(Adnkronos) – Una persona è morta e altre quattro sono rimaste ferite in un incidente tra un'auto e una ambulanza.E' successo nella notte sulla strada provinciale 30, in agro di San Severo, nel foggiano.

A perdere la vita il passeggero della berlina.Sul posto gli agenti della Polizia Stradale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo caduto in Kazakistan, il video del disastro

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(Adnkronos) – Un aereo delle Azerbaigian Airlines è precipitato oggi 25 dicembre a Aktau, nel Kazakistan occidentale.A bordo del volo, decollato da Baku e diretto in Cecenia, 105 passeggeri e 5 membri dell'equipaggio.

Secondo le news diffuse dalle autorità, ci sarebbero circa 25 superstiti.Il video che documenta il disastro evidenzia problemi di manovrabilità, forse provocati da un impatto tra l'aereo e uno stormo di uccelli. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggiana – Juve Stabia: William Viali, da difensore coriaceo ad allenatore vincente

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William Viali classe 1974 è nato a Vaprio d’Adda ed ha avuto una carriera sicuramente da raccontare da calciatore per poi iniziare il suo percorso di allenatore.Conosce bene il significato della parola salvezza visti anche i suoi trascorsi a Cosenza dove ha saputo regalare ai lupi risultati importanti.

La carriera da calciatore

Viali è stato lanciato nel grande calcio da una firma niente male ossia Cesare Prandelli che nella stagione 1992-1993 alla guida della Primavera dell’Atalanta fu protagonista con le vittorie dello scudetto e Torneo di Viareggio.Prestito al Fiorenzuola e poi per il difensore esperienze a Ravenna e Monza.Dopo la Serie C arriva la chiamata del Cesena con qualche presenza anche nella serie cadetta.

Successivamente il tesseramento con l’Ascoli e la chiamata nel massimo campionato nella stagione 1997-1998 a Lecce dove sarà compagno di squadra dello Stabiese Raffaele Costantino.Tre campionati di Serie A ed uno di Serie B colleziona in totale 110 presenze e 3 gol.Lascerà il salento nel 2001 dove sarà ricordato anche come capitano della squadra.Venezia, Palermo, Perugia prima di arrivare alla Fiorentina dove sarà protagonista dei viola nella cavalcata dalla Serie B fino al massimo campionato.

Treviso e poi Cremona sono le sue ultime tappe di una carriera importante da calciatore prima di diventare allenatore.

La carriera da allenatore

Gli inizi a Fiorenzuola e poi nel settore giovanile del Parma per arrivare poi a Piacenza.Südtirol, Cuneo, Novara e Cesena dove nel 2020 verrà scelto per sostituire Francesco Modesto sulla panchina romagnola.Due anni e mezzo importanti e l’arrivo a Cosenza ed i play out contro il Brescia con la salvezza ottenuta all’ultimo tuffo nella gara dello Stadio Rigamonti.Il Il 19 giugno 2023 arriva la chiamata ad Ascoli dopo quella da calciatore ma non sarà un ritorno felice perchè verrà esonerato dopo 12 partite con la media di un punto a partita.

Nel 2024 dopo l’esonero di Fabio Caserta a Cosenza inizia la sua seconda esperienza con i silani con il classico campionato tranquillo di mezza classifica e salvezza ottenuta con 2 giornate d’anticipo.Quest’anno invece è volato a Reggio Emilia per iniziare una nuova avventura da allenatore.

Sciatore ubriaco rimane bloccato in pista dopo la chiusura

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(Adnkronos) –
Completamente ubriaco sulla pista da sci, un uomo non è riuscito a scendere a valle rimanendo bloccato oltre l'orario di chiusura.All'arrivo dei carabinieri per soccorrerlo, il cittadino croato si è spacciato un poliziotto delle forze speciali per evitare la multa.

E' successo nel comprensorio sciistico 3Cime S.p.A., sulle Dolomiti.L'uomo, al termine della giornata sciistica, a causa dell'abuso di alcool si è trovato in serie difficoltà: è stato necessarioo l'intervento da parte del personale specializzato che ha riaccompagnato lo sciatore a valle in sicurezza.  Le operazioni di soccorso e recupero si sono protratte oltre l'orario di apertura delle piste.

Lo sciatore, oltre a dover pagare una grossa somma per essersi trovato in stato di ubriachezza sulle piste da sci, dovrà anche rispondere di false attestazioni a Pubblico Ufficiale.Per evitare di essere sanzionato, aveva dichiarato di essere un appartenente alle Forze dell'Ordine Speciali del suo paese: l'affermazione si è rivelata falsa dopo gli accertamenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)