Home Blog Pagina 710

Serie A, probabili formazioni: Gasperini senza Retegui, Conte ritrova Kvaratskhelia

0

(Adnkronos) – Dopo le feste natalizie, è di nuovo tempo di Serie A.Il campionato italiano scende in campo nella 18esima giornata: ad aprire le danze, sabato 28 dicembre, saranno Empoli-Genoa e Parma-Monza, che vedrà l'esordio di Salvatore Bocchetti sulla panchina biancorossa, mentre l'Inter vola a Cagliari alle 18 e la Lazio ospiterà, nel primo big match di giornata, l'Atalanta all'Olimpico. Impegno casalingo per il Napoli, che domenica 29 dicembre sfiderà il Venezia al Maradona.

Alle 18 la Juventus affronterà la Fiorentina, mentre alle 20.45 è in programma Milan-Roma.La 18esima giornata si concluderà lunedì 30 dicembre con due sfide: Como-Lecce e Bologna-Hellas Verona.  
Empoli (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Cacace; Gyasi, Anjorin, Fazzini, Henderson, Pezzella; Esposito, Colombo.

All.D'Aversa 
Genoa (4-3-3): Leali; Sabelli, Bani, Vasquez, Martin; Miretti, Badelj, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Vitinha.

All.Vieira  
Parma(4-2-3-1): Suzuku; Hainaut, Balogh, Leoni, Coulibaly; Sohm, Camara; Man, Hernani, Cancellieri; Bonny.

All.Pecchia 
Monza (3-4-2-1): Turati; D'Ambrosio, Marì, Carboni; Birindelli, Bondo, Bianco, Kyriakopoulos; Caprari, Maldini; Mota.

All.Bocchetti  
Cagliari (4-2-3-1): Sherri; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Makoumbou, Adopo; Zortea, Gaetano, Deiola; Piccoli.

All.Nicola 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.

All.Inzaghi  
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

All.Baroni 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Kolasinac; Bellanova, Ederson, de Roon, Ruggeri; De Ketelaere, Pasalic; Lookman.

All.Gasperini  
Udinese (3-5-2): Sava; Kristensen, Bijol, Touré; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Ekkelenkamp, Zemura; Thauvin, Lucca.

All.Runjaic 
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Maripan, Coco, Masina; Pedersen, Gineitis, Linetty, Ricci, Sosa; Karamoh, Sanabria.

All.Vanoli  
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.

All.Conte 
Venezia (3-5-2): Stankovic, Idzes, Sverko, Altare; Zampano, Andersen, Nicolussi Caviglia, Busio, Ellertsson; Oristanio, Pohjanpalo.

All.Di Francesco  
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Kalulu, Savona; Thuram, Locatelli; Conceicao, Gonzalez, Yildiz; Vlahovic.

All.Motta 
Fiorentina (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Adli, Cataldi; Colpani, Gudmundsson, Sottil; Kean.

All.Palladino  
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Thiaw, Gabbia, Hernandez; Fofana, Terracciano; Chukwueze, Reijnders, Jimenez; Morata.

All.Fonseca 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Paredes, Koné, Angelino; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.

All.Ranieri  
Como
(4-2-3-1): Reina; Goldaniga, Dossena, Kempf, Van der Brempt; Da Cunha, Sergi Roberto; Fadera, Paz, Strefezza; Belotti.

All.Fabregas 
Lecce (4-3-3): Falcone; Dorgu, Baschirotto, Pierret, Jean; Coulibaly, Berisha, Rafia; Morente, Krstovic, Pierotti.

All.Giampaolo  
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Beukema, Lucumì, Miranda; Freuler, Pobega; Orsolini, Ferguson, Dominguez; Castro.

All.Italiano 
Hellas Verona (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Duda, Belahyane, Lazovic; Kastanos, Suslov; Sarr.

All.Zanetti —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggiana – Juve Stabia: Assenti per un tempo, ma la reazione c’è stata. Ora testa al Frosinone – EDITORIALE

0

Un déjà-vu amaro per la Juve Stabia.La sconfitta a Reggio Emilia ricalca lo spartito della partita di Modena.

Non è stato proprio un copia incolla della partita di Modena ma un qualcosa di molto simile almeno per un’oretta.La via Emilia si conferma ancora una volta terra amara per i gialloblù di Castellammare di Stabia.La Reggiana vince con merito al netto degli errori della squadra di Pagliuca.

Varnier e Rocchetti con quella spinta da matita rossa con Portanova e Vergara a ringraziare dei regali di Natale nel giorno delle scatole (boxing day n.d.a.).Insomma il risultato di doppio svantaggio è quasi un affare per la Juve Stabia alla fine del primo tempo.

Nella ripresa Pagliuca aumenta i giri nel motore con gli ingressi di Piscopo e Piovanello e finalmente le vespe iniziano a guadagnare qualcosa nella fase di non possesso.Bardi si conferma portiere di categoria e solo sul colpo di testa di Adorante arrivava la rete della speranza ma era troppo tardi con la Juve Stabia che si è svegliata troppo tardi.

La classifica continua a sorridere e domenica si ritorna subito in casa contro il Frosinone per chiudere questo 2024 da favola.

Servirebbe recuperare qualche uomo visti anche le tantissime assenze che con queste partite ravvicinate iniziano a farsi sentire ed inoltre serve recuperare idee ed energie perché la Juve Stabia vista nel primo tempo è apparsa irriconoscibile, spaventata, lenta e povera di idee.
Meglio nella ripresa dove gli ingressi di Piscopo e Piovanello hanno offerto tanta energia in mezzo al campo e la rete di Adorante è arrivato troppo tardi.Oltre alle assenze anche un episodio da Moviola con un calcio di rigore non fischiato sul nascere della seconda frazione che molto probabilmente avrebbe riscritto il finale di questa partita.
Insomma una prestazione generale non proprio perfetta, tanti calciatori apparsi appannati ma anche quella sensazione di aver regalato un tempo alla squadra di Viali.

Non è tutto da buttare ma contro il Frosinone che ha battuto una Salernitana sempre in crisi di risultati servirà ritrovare gli occhi della tigre come nelle puntate precedenti.

Aggredita dall’ex a Oslo, lo zio: “La stanno risvegliando, siamo fiduciosi”

0

(Adnkronos) –
Sta meglio Martina Voce, la 21enne fiorentina aggredita dall'ex a Oslo la scorsa settimana. "La stanno risvegliando piano piano.Un passo alla volta.

L'evoluzione delle condizioni possiamo dire che è positiva", afferma all'Adnkronos lo zio Antonio Voce. La giovane è scampata venerdì scorso a un femminicidio.L'ex fidanzato Mohit Verma Kumar, 24 anni, figlio di padre norvegese e madre indiana, ingegnere informatico in uno studio legale, si era presentato nel negozio di gastronomia 'Smak av Italia', in un centro commerciale di Oslo, dove Martina è general manager.

Non ha detto una parola e tirando fuori un coltello da cucina l'ha colpita una prima volta, all'orecchio sinistro.La ragazza è caduta per terra ma si è difesa mentre l'ex fidanzato Mohit ha continuato a sferrare fendenti: trenta coltellate. "Ha riconosciuto la sorellina, che sta con lei, la madre e il padre.

Siamo nella fase del lento risveglio.Siamo fiduciosi.

Ieri ha subito un intervento alle mani e stamattina mio fratello l'ha vista e ha trascorso la notte tranquilla.Un nuovo aggiornamento forse si potrà avere nel pomeriggio", conclude Antonio Voce.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Houthi rivendicano missile contro aeroporto di Tel Aviv

0

(Adnkronos) –
Gli Houthi dello Yemen, che da anni l'Iran è accusato di sostenere, rivendicano un attacco missilistico contro Israele, affermando di aver colpito l'aeroporto di Tel Aviv.Via X parlano di "un'operazione militare" con "l'aeroporto di Ben Gurion nel mirino", affermano di aver lanciato un "missile balistico ipersonico" e sostengono anche di aver preso di mira in attacchi con droni "un obiettivo cruciale" nella stessa città e una nave, "la Santa Ursula, nel Mar Arabico". "Il missile è riuscito a centrare il suo obiettivo", sostengono.  Secondo le forze israeliane (Idf), un missile lanciato dallo Yemen è stato intercettato e abbattuto prima che entrasse nello spazio aereo israeliano.

I media israeliani hanno comunque riferito di uno stop per una trentina di minuti alle operazioni nello scalo aereo: quattro voli El Al diretti all'aeroporto Ben Gurion da Parigi, Atene, Berlino e Monaco sono stati temporaneamente dirottati sul Mar Mediterraneo prima di ricevere l'autorizzazione all'atterraggio..  Secondo l'esercito, le sirene sono state suonate per la possibilità che cadessero detriti dopo l'intercettazione.Il servizio di emergenza Magen David Adom ha aggiunto che non sono stati segnalati feriti.

Le sirene antiaeree hanno risuonato in tutto il centro di Israele, compresa l'area di Gush Dan, la regione di Shephelah e parti della Cisgiordania, in seguito al lancio di un missile dallo Yemen, ha riferito l'Idf questa mattina.Secondo una dichiarazione iniziale dell'Idf, le sirene sono state attivate a causa di un missile che ha attraversato lo spazio aereo israeliano.

In seguito, l'esercito ha chiarito che il missile è stato intercettato prima di entrare in territorio israeliano e gli allarmi sono stati attivati come precauzione contro i detriti dell'intercettazione.  Ieri Israele ha confermato attacchi contro obiettivi degli Houthi in Yemen, sia sulla costa che a Sana'a e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ribadito la "determinazione a sradicare questo braccio terroristico dell'asse del male iraniano".   Una donna israeliana di 70 anni è morta in quello che la polizia definisce un attacco terroristico nella città centrale di Herzlyia.Lo riporta Haaretz, aggiungendo che l'aggressore è stato colpito e arrestato dalle guardie di sicurezza presenti sulla scena.   I media libanesi riferiscono di attacchi israeliani su tre obiettivi nella regione della valle della Bekaa, vicino al confine con la Siria.

Le Forze di difesa israeliane non hanno ancora commentato la notizia dei raid.  Un agente dei servizi di sicurezza palestinesi è stato ucciso nella città di Jenin, in Cisgiordania, durante gli scontri tra le forze dell'Autorità Nazionale Palestinese e i terroristi.Lo hanno riferito i media arabi, citando il portavoce delle forze di sicurezza dell'Anp, Anwar Rajab.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, addio all’ex premier Manmohan Singh

0

(Adnkronos) – E' morto all'età di 92 anni l'ex ministro delle Finanze ed ex premier indiano Manmohan Singh, al potere dal 2004 al 2014, ricordato per le riforme economiche di oltre 30 anni fa.Era stato ricoverato ieri sera dopo un malore a casa ed è morto poco dopo. "L'India piange la scomparsa di uno dei suoi leader più illustri – ha scritto su X il primo ministro Narendra Modi – Origini umili, è diventato un economista rispettato". "Nel corso degli anni ha lasciato un'impronta forte sulla nostra politica economica – ha aggiunto – Da premier ha lavorato per migliorare le vite delle persone".

Rahul Gandhi piange "un mentore e una guida". Nato in un piccolo villaggio del Punjab, studi a Cambridge e Oxford, primo premier sikh, sosteneva l'idea di far "emergere l'India come una grande potenza economica a livello mondiale".Nel suo discorso più famoso da ministro delle Finanze citò Victor Hugo: "Nulla è più potente di un'idea di cui è giunto il momento". Nel 1991 mise l'India sulla strada dell'economia di mercato.

Nel 2008 portò il gigante asiatico alla firma di uno storico accordo sul nucleare civile con gli Stati Uniti.Ha sostenuto il processo di pace con il vicino Pakistan, tentato di porre fine a un'annosa disputa territoriale con la Cina (raggiungendo un'intesa per la riapertura del passo di Nathu La, tra Sikkim e Tibet, chiuso da 40 anni) ed è stato il primo leader indiano in 30 a recarsi in Afghanistan. Arrivato al secondo mandato il suo governo di coalizione aveva dovuto fare i conti con una crisi di credibilità, con accuse di corruzione e incapacità di tenere sotto controllo l'inflazione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corea del Sud, sfiduciato anche il presidente ad interim

0

(Adnkronos) – I parlamentari sudcoreani hanno votato per la destituzione del presidente ad interim, Han Duck-soo, che ha assunto le funzioni dopo l'impeachment del presidente Yoon Suk Yeol, sotto accusa per aver tentato il 3 dicembre di imporre la legge marziale in Corea del Sud.L'Assemblea nazionale, riferisce l'agenzia sudcoreana Yonhap, ha votato per l'impeachment di Han e la mozione è passata con 192 voti a favore su 192 votanti.

Non era mai accaduto in Corea del Sud che il Parlamento votasse per l'impeachement di un presidente ad interim. Ora, spiega la Yonhap, per Han – che è anche primo ministro – scatta la sospensione dagli incarichi e le funzioni passano al vice premier e ministro delle Finanze, Choi Sang-mok, che diventerà così presidente e primo ministro ad interim.In una dichiarazione rilanciata dall'agenzia, Han ha detto di "rispettare la decisione dell'Assemblea nazionale", di non voler "aggiungere altra confusione e incertezza" e auspicato "una decisione rapida e saggia da parte della Corte Costituzionale", chiamata a esprimersi dopo il Parlamento. Intanto si registra la protesta del partito al potere, il Ppp, secondo cui la decisione dell'aula non è valida dal momento che poco prima dell'avvio delle operazioni di voto lo speaker dell'Assemblea nazionale, Woo Won-shik, ha fissato il quorum a 151 (la maggioranza semplice), mentre – è la contestazione della forza politica – per le procedure che riguardano i presidenti è richiesta la maggioranza dei due terzi.  La mozione di impeachment era stata presentata ieri dal Partito democratico, che incarna l'opposizione e controlla il Parlamento.

Han è tra l'altro accusato di essere coinvolto nel tentativo di imporre la legge marziale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Walter Pedullà, saggista ed ex presidente della Rai

0

(Adnkronos) – Lutto nel mondo della letteratura. È morto all'età di 94 anni il saggista e critico letterario Walter Pedullà.Figura di spicco della storia e critica letteraria italiana, intellettuale militante di cultura socialista e a lungo nel consiglio di amministrazione della Rai, di cui è stato anche presidente, Walter Pedullà è morto nella sua casa romana, nella serata del 26 dicembre.

La notizia della scomparsa del docente universitario, saggista e giornalista, avvenuta al termine di una lunga malattia legata al morbo di Parkinson, è stata confermata dalla famiglia all'Adnkronos. Nato a Siderno (Reggio Calabria) il 10 ottobre 1930, Walter Pedullà si laureò in lettere all'Università di Messina, dove fu allievo di Giacomo De Benedetti.Dal 1958 ha insegnato letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università "La Sapienza", dove per otto anni è stato assistente del suo maestro e poi suo successore nella stessa cattedra.

Era professore emerito dal 2005 e padre di Gabriele Pedullà, docente universitario di letteratura italiana. 
Giornalista professionista dal 1962, Pedullà è stato critico letterario del quotidiano 'L'Avanti!' dal 1961 al 1993, collaborando in seguito con 'Il Messaggero', 'L'Unità', 'Italia Oggi' e 'Il Mattino'.Ha diretto con Nino Borsellino la "Storia generale della letteratura italiana", in dodici volumi, edita nel 1999 da Rizzoli e Motta.

Per l'Istituto Poligrafico dello Stato ha diretto la collana di classici 'Cento libri per mille anni' (due interamente curati da lui – uno su Italo Svevo, un altro su narratori e prosatori del Novecento – e due in collaborazione con altri: uno sul saggio del Novecento e uno sulla poesia e il teatro del Novecento).E ha anche diretto due riviste da lui fondate nel 2000: 'Il Caffè illustrato' e 'L'illuminista'. Intellettuale militante di sinistra di cultura socialista, è stato a lungo membro del consiglio di amministrazione della Rai (1977-92) e presidente dell'Azienda radiotelevisiva dal febbraio 1992 al luglio 1993.

Dal 1995 al 2001 è stato presidente del Teatro di Roma.Pedullà è stato presidente o membro delle giurie di numerosi premi letterari (Strega, Viareggio, Campiello, Mondello, Scanno, Pen Club, Flaiano, Bari, Penna, Pisa, Aquileia, Coni, Latina, Oriente-Express, Trulli, Crotone, Vibo, Padula, Siderno, Palmi, Locri, Gela, Messina, Taranto, ecc.). Walter Pedullà è stato con Elio Pagliarani, Luigi Malerba, Giorgio Manganelli e Angelo Guglielmi tra i fondatori della Cooperativa Scrittori, della quale è stato vicepresidente.

Ha diretto la casa editrice Lerici, ha curato per Rizzoli l'edizione delle opere di Stefano D'Arrigo in cinque volumi e volumi di Italo Svevo, Corrado Alvaro, Antonio Pizzuto, Jolanda Insana, oltre ad aver introdotto decine di volumi di saggistica e poesia.Per i Meridiani di Mondadori ha curato un'antologia delle opere di Malerba.

Ha vinto tra gli altri i premi Vittorini, Borgese, Giusti, Locri, Melfi, Adelphi, Regium Juli, Siderno, Cortina, Montesilvano ed ha ricevuto il premio speciale di letteratura in occasione dei Premi Flaiano 2021 per il libro "Il pallone di stoffa.Memorie di un nonagenario" (Rizzoli, 2020).

E' stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana per meriti culturali.  Pedullà è autore di numerosi libri di saggistica letteraria, tra cui monografie su Savinio, Gadda, Palazzeschi, Debenedetti, raccolte di saggi centrati su temi generali del Novecento come il futurismo, la neoavanguardia, la comicità, la controcultura, il fantastico, la questione meridionale, l'emarginazione. La sua bibliografia comprende i volumi: "La letteratura del benessere" (1968); "La rivoluzione della letteratura" (1973); "L'estrema funzione" (1975); "Alberto Savinio scrittore ipocrita e privo di scopo" (1979; nuova edizione con il titolo "Alberto Savinio", 1991); "Lo schiaffo di Svevo" (1990); "Le caramelle di Musil" (1993); "Sappia la sinistra quello che fa la destra" (1994); "Crisi globale, pane duro e dolce fantasia" (1994); "La narrativa italiana contemporanea, 1940-1990" (1995); "Carlo Emilio Gadda" (1997); "I titoli" (1999); "Le armi del comico" (2001); "Il Novecento segreto di Giacomo Debenedetti" (2004); "Quadrare il cerchio.Il riso, il gioco, le avanguardie nella letteratura del Novecento" (2005); "E lasciatemi divertire!

Divagazioni su Palazzeschi e altra attualità" (2006); "Per esempio il Novecento.Dal futurismo ai giorni nostri" (2008). Nel 2011 ha pubblicato la sua autobiografia letteraria e di critica militante "Giro di vita.

Autobiografia di un intellettuale", mentre è del 2013 "Racconta il Novecento.Modelli e storie della narrativa italiana del XX secolo", saggio in cui ripercorre le vicende culturali e i mutamenti che hanno segnato il periodo da D'Annunzio al postmoderno.

Di recente ha pubblicato "Giacomo Debenedetti, interprete dell'invisibile" (2015) e "Il mondo visto da sotto" (2016). (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Troppo imbarazzante per Carlo invitare Harry a Natale”: la rivelazione della biografa reale

0

(Adnkronos) –
Un invito a Sandringham per il principe Harry e Meghan Markle a Natale avrebbe messo "a disagio" gli altri membri della famiglia reale.Lo ha detto al Mirror la biografa reale Ingrid Seward, secondo cui "re Carlo avrebbe adorato l'opportunità di vedere i suoi nipoti Archie e Lilibet, ma sapeva che invitare Harry e Meghan sarebbe stato imbarazzante per il resto della famiglia.

Quindi, non c'è stato un invito ufficiale". Si pensa che il principe Harry e Meghan Markle si stiano godendo le festività natalizie a Los Angeles con i loro due figli e la mamma di Meghan, Doria Ragland.Invece di una funzione religiosa e un pranzo di Natale tradizionale, il Natale di Harry sarebbe stato completamente diverso da quelli passati.

La Seward ritiene inoltre che Meghan abbia personalmente addobbato la loro casa di Montecito per Natale.Ha aggiunto: "Non sarebbe una bella cosa se Meghan, che si pubblicizza come la casalinga americana per eccellenza, assumesse qualcuno per addobbare la sua casa e decorare il suo albero.

L'avrà fatto lei stessa e avrà realizzato la casa di pan di zenzero come da tradizione americana". "Avranno scelto un albero tra le file di pini natalizi in uno dei negozi locali.La loro casa e il giardino saranno addobbati con luci natalizie.

I ricchi residenti di Montecito assumono interior designer per decorare le loro case e i loro alberi alla perfezione".Dal suo matrimonio con Meghan Markle nel 2018, Harry ha trascorso, nello stesso anno, solo un Natale a Sandringham.

Quest'anno, quello nel Norfolk è stato un Natale movimentato, poiché re Carlo ha riunito 45 membri della sua famiglia per i festeggiamenti.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eni, la vera storia del cane a sei zampe

0

(Adnkronos) – Un cane a sei zampe, volto verso la sinistra di chi guarda, con la testa che guarda all’indietro e una fiamma rossa che esce dalla bocca spalancata.Quello di Eni non è solo uno dei marchi più riconoscibili che esistano, ma è anche il simbolo di un’Italia che negli anni ’50 riuscì a riaccendersi di entusiasmo, ottimismo e voglia di fare dopo gli anni bui della guerra.

Il ‘cane a sei zampe’ racchiude una storia di innovazione, intuizione e lungimiranza. L’Italia era da poco uscita dalla Seconda Guerra Mondiale, era alle prese con la ricostruzione e il boom economico non è ancora cominciato, quando Enrico Mattei, presidente di Eni, comprende che il consumo delle famiglie italiane sta per cambiare e che il modo in cui le aziende sapranno raccontarsi ai consumatori farà la differenza. Mattei capisce che la motorizzazione dell’Italia è appena agli inizi e che, in quel momento, le benzine prodotte mancano completamente di appeal presso una clientela di automobilisti in via di espansione.Ecco perché, con una visione molto lucida del prossimo futuro, decide di investire nella pubblicità, convinto che sia fondamentale colpire l’immaginazione delle famiglie italiane, rendendo il proprio prodotto riconoscibile e familiare. Mattei individua nell’italianità il punto di forza della campagna pubblicitaria il prodotto Supercortemaggiore va accompagnato allo slogan “la potente benzina italiana” mentre quello dell’Agipgas con “il gas liquido del sottosuolo italiano”. Proprio per la consapevolezza dell’importanza della pubblicità Mattei decide di affidare l’ufficio competente non ad un esperto ma a un uomo di fiducia.

Si tratta di Alberto Alì, segretario particolare di Marcello Boldrini, presidente dell’Agip, uomo allora di nessuna competenza nel campo della comunicazione ma soggetto affidabile e in grado di realizzare quanto di volta in volta Mattei avrebbe richiesto.Ricorda Alì che Mattei, nel conferirgli l’incarico, gli disse: “la pubblicità presto avrà un grosso sviluppo e io intendo seguirla personalmente e dare personalmente le direttive”. L’arrivo di Alberto Alì segna dunque uno spartiacque tra una vecchia concezione dell’impiego della pubblicità ed una realmente funzionale alla vendita di un prodotto.

Prima di questa data infatti l’ufficio pubblicità, collocato nell’area della direzione commerciale, era composto da un responsabile, Diego Dusmet, e da una segretaria.Il budget era di 300 milioni, sostanzialmente necessari a comprare qualche spazio pubblicitario su alcune riviste di settore e occasionalmente sui settimanali più diffusi.

Nel corso dei cinque anni successivi il budget dell’ufficio arriva a 3 miliardi e mezzo ottenendo come risultato quello di aver fatto conoscere il nome di Agip e di Eni ed averlo legato a prodotti di qualità.  Fino a quel momento, prodotti ed azienda non hanno un marchio.La loro riconoscibilità è affidata esclusivamente al nome, nessun segno grafico aiuta il cliente a richiamare alla memoria la benzina italiana.

Agli inizi del 1952 Mattei, ben cosciente di dover risolvere questa mancanza, decide di fare un investimento economico importante per l’epoca: un concorso con un montepremi di dieci milioni di lire per i due marchi dei due prodotti di punta (Supercortemaggiore e Agipgas), i relativi cartelloni pubblicitari e la colorazione della colonnina di distribuzione del carburante. Il bando, pubblicato sulla rivista di architettura e arredamento Domus, chiede ai partecipanti di creare qualcosa che stupisca, i cartelloni pubblicitari dei due prodotti dovranno avere eccezionali valori grafici, essere moderni ed efficaci e rappresentare un emblema che diventi popolare. La giuria vanta un parterre di grande qualità: oltre a due rappresentanti dell’Agip e al segretario Dante Ferrari, giornalista, compaiono Mario Sironi, pittore e parte attiva del gruppo Novecento; Mino Maccari, incisore che ha animato con i suoi disegni numerosi periodici tra i quali la rivista aziendale Eni ‘Il Gatto Selvatico’; Gio Ponti, architetto e designer cui sarà affidata successivamente la progettazione di alcuni oggetti d’arredo dei MotelAgip; Antonio Baldini, scrittore e presidente in quegli anni della esposizione Quadriennale d’Arte di Roma; e Silvio Negro, giornalista e curatore di numerose mostre fotografiche.Per l’Agip Mattei chiama la moglie di Marcello Boldrini, Renata, esperta d’arte responsabile delle scelte di investimenti in arte di Enrico Mattei e il professor Faleschini. Tra il maggio e il luglio del 1952 arrivano alla segreteria del concorso oltre 4.000 elaborati.  Il marchio scelto è diventato col tempo una vera e propria icona.

Al presidente di Eni il cane disegnato da Luigi Broggini, la sua forma strana e aggressiva, le sei zampe, la colorazione forte, la fiamma rossa piacciono talmente tanto da decidere di utilizzare questa grafica non solo per i cartelloni pubblicitari ma anche per il marchio. Già alla fine del 1952 infatti, il cane a sei zampe rappresenta “la potente benzina italiana” sulle pagine dei principali quotidiani e su molte riviste di vario contenuto, a tiratura nazionale. Il cane, per il quale a breve Ettore Scola (allora all’ufficio pubblicità dell’Agipgas) conia il fortunato slogan “cane a sei zampe fedele amico dell’uomo a quattro ruote”, andrà rapidamente a identificare non solo i prodotti ma, più in generale, l’azienda. E continua a farlo, senza rinunciare alla modernità.Il primo rebranding avvenne nel 1972, ad opera di Bob Noorda della Unimark.

Sempre Bob Noorda rimise mano al logo nel 1992, in occasione della trasformazione di Eni in Società per Azioni.Poi ancora nel 2010, quando si decise di abbandonare il marchio Agip, fino ad arrivare al rinnovamento del 2022.

Oggi il marchio Eni si presenta in una forma grafica nuova: una composizione rivista che dichiara l’evoluzione dell’approccio all’energia verso servizi e prodotti differenti ma tra loro complementari. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo precipitato in Kazakistan, recuperata seconda scatola nera

0

(Adnkronos) – Recuperata la seconda scatola nera dell'aereo passeggeri della Azerbaijan Airlines precipitato in Kazakistan il giorno di Natale.Lo strumento potrebbe far luce sulla causa del disastro in cui hanno perso la vita 38 persone.  Secondo quanto ha ribadito un funzionario statunitense alla Cnn, le prime indicazioni suggeriscono che un sistema antiaereo russo potrebbe aver abbattuto l'aereo, che si è schiantato dopo aver deviato la sua rotta da una zona in cui negli ultimi mesi la Russia ha usato la difesa aerea contro i droni ucraini.  Il missile del sistema di difesa russo è stato sparato "durante attività di droni a Grozny", che avrebbe dovuto essere la destinazione finale dell'aereo, hanno detto ieri fonti del governo azero citate da Euronews.

Il missile è esploso vicino all'aereo e le schegge hanno colpito la carlinga.L'aereo era stato deviato sul Mar Caspio verso Aktau dopo che non aveva ricevuto il permesso di atterrare negli aeroporti russi vicini.  La Russia tuttavia non si sbilancia sulle cause del disastro. "Una inchiesta è al momento in corso.

E' necessario aspettare la fine di questo lavoro", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rifiutandosi di commentare la tesi secondo la quale l'aereo sarebbe stato colpito da proiettili della difesa anti missile russa che lo avrebbe scambiato per un drone ucraino. "Sarebbe sbagliato costruire ipotesi di qualsiasi tipo prima che la commissione inquirente presenti le sue conclusioni.Nessuno deve farlo", ha affermato.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, sole protagonista fino a San Silvestro: dopo Capodanno la svolta

0

(Adnkronos) – Il periodo turbolento con piogge, nevicate diffuse sugli Appennini e venti freddi che hanno caratterizzato gli ultimi giorni è ormai alla conclusione.Ora sarà l’anticiclone delle Azzorre a tornare protagonista e lo sarà almeno fino a San Silvestro. Antonio Sanò, fondatore de iLMeteo.it ci aggiorna sulle previsioni del tempo fino alla fine dell’anno, dando anche una tendenza per l’inizio del 2025.

L’anticiclone oceanico sta conquistando via via quasi tutto il Vecchio Continente, Italia compresa.La sua presenza, sempre più ingombrante, garantirà condizioni di bel tempo su tutte le nostre regioni, tanto che il sole splenderà indisturbato sicuramente fino al weekend, l'ultimo del 2024. Ma come spesso accade in inverno, tuttavia, la presenza dell’alta pressione ha anche un rovescio della medaglia, ovvero la formazione di nebbie: l’estrema stabilità atmosferica sarà responsabile anche dell’aumento dell’inquinamento atmosferico e del conseguente peggioramento della qualità dell’aria che inizierà a manifestarsi proprio in concomitanza con l'ultimo dell'anno.

La fine del 2024 sarà infatti caratterizzata da nebbie diffuse e in qualche caso anche persistenti sulle zone pianeggianti del Nord, nonché da nubi irregolari lungo le coste.Avremo invece uno splendido sole man mano che saliremo verso le nostre montagne.

Ma sarà bello anche al Centro-Sud. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni: di notte e al primo mattino farà piuttosto freddo con gelate al Nord e valori prossimi allo zero anche al Centro; di giorno sarà mite soprattutto in montagna e al Centro-Sud con valori attorno ai 14-15°C, fino a 8-10°C sulla pianura del Nord. Per una svolta bisognerà attendere i giorni immediatamente successivi a Capodanno.Ancora una volta l’anticiclone si innalzerà verso l’Islanda favorendo la discesa di masse d’aria freddissime di origine polare che entro l’Epifania raggiungeranno anche l’Italia provocando un peggioramento del tempo ancora tutto da decifrare.  NEL DETTAGLIO
  Venerdì 27.

Al Nord: cielo sereno, gelate notturne.Al Centro: bel tempo prevalente.

Al Sud: a tratti nuvoloso.  Sabato 28.Al Nord: tutto sole.

Al Centro: soleggiato.Al Sud: bel tempo. 
Domenica 29.

Al Nord: condizioni di bel tempo.Al Centro: cielo spesso sereno.

Al Sud: cielo poco nuvoloso. 
Tendenza: atmosfera stabile, tornano le nebbie al Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, catturato primo soldato nordcoreano: “E’ ferito”

0

(Adnkronos) – L'esercito ucraino ha fatto per la prima volta prigioniero un soldato nordcoreano che combatteva affianco della Russia.Lo ha riferito l'intelligence sudcoreana mentre il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato in un messaggio al leader nordcoreano Kim Jong Un che i due Paesi continueranno ad attuare il trattato di partenariato strategico globale firmato a giugno durante la visita di Putin a Pyongyang, che include un patto di difesa reciproca. Il coinvolgimento di un esercito regolare straniero ha costituito un’importante escalation dell’invasione lanciata quasi tre anni fa da Vladimir Putin e che sta entrando in una fase critica con il ritorno fra meno di un mese di Donald Trump alla Casa Bianca. "Nell'ambito degli scambi di informazioni in tempo reale con l'agenzia di intelligence di un paese alleato, è stato confermato che un soldato nordcoreano ferito è stato catturato", ha riferito l'agenzia nazionale sudcoreana in un comunicato stampa, senza ulteriori dettagli sulle circostanze.

Secondo Kiev, 12.000 soldati nordcoreani, tra cui "circa 500 ufficiali e tre generali", sono impegnati nella regione russa di Kursk, di cui da agosto l'esercito ucraino occupa diverse centinaia di chilometri quadrati.Né la Russia né la Corea del Nord hanno mai confermato la presenza di questo contingente a fianco dell’esercito russo.  La Russia ha perso 782.510 soldati in Ucraina dall'inizio della guerra, il 24 febbraio 2022.

Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine.Questa cifra include le 1.650 vittime subite dalle forze russe solo nell'ultimo giorno. Secondo il rapporto , la Russia ha perso anche 9.644 carri armati, 19.951 veicoli corazzati da combattimento, 32.262 veicoli e serbatoi di carburante, 21.379 sistemi di artiglieria, 1.256 sistemi di lancio di razzi multipli, 1.032 sistemi di difesa aerea, 369 aerei, 329 elicotteri, 20.999 droni, 28 imbarcazioni e un sottomarino.  I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto durante la notte 13 droni ucraini sul territorio russo.

Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo, precisando che cinque velivoli senza pilota sono stati eliminati nella regione di Bryansk , tre nella regione di Kursk, due ciascuno nelle regioni di Belgorod e Tula e uno nella regione di Astrakhan.  Le autorità regionali non segnalano vittime o danni nei luoghi in cui sono stati intercettati i droni.Negli aeroporti di Volgograd e Astrakhan sono state introdotte brevi restrizioni sull'uso dello spazio aereo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catanzaro, frontale sulla statale della Piccola Sila: morto 15enne, feriti 6 giovani

0

(Adnkronos) – E' di un ragazzo morto e 6 giovani feriti il bilancio del tragico incidente avvenuto in località 'Piterà', nel Comune di Catanzaro, al km 14 della Ss109 della Sila.Due le vetture coinvolte nello scontro frontale, una Audi A4 e una Lancia Y.

La vittima è un 15enne che viaggiava a bordo della Lancia Y.Tre le squadre dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro intervenute che hanno provveduto a estrarre i feriti, affidati ai sanitari del 118 per le cure del caso e il successivo trasferimento presso la vicina struttura ospedaliera, e a mettere in sicurezza il sito e le vetture.  Sul posto i carabinieri per gli adempimenti di competenza.

Il tratto di strada interessato dall'incidente resterà chiuso al transito sino al termine delle operazioni di soccorso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alpinisti dispersi sul Gran Sasso, oggi riprendono ricerche con gli elicotteri

0

(Adnkronos) –
Riprendono nella mattinata di oggi, 27 dicembre, le ricerche di Luca Perazzini e Cristian Gualdi, i due alpinisti romagnoli di 42 e 48 anni dispersi da domenica pomeriggio sul Gran Sasso, a 2.700 metri.  "Il nostro lavoro è quello di andare a cercare le persone e portarle a casa vive".Oggi "riprendiamo le ricerche.

Le condizioni meteo dovrebbero essere buone e dovremmo risolvere…Avremo le ricerche con gli elicotteri e in quota ci saranno almeno venti soccorritori", ha detto all'Adnkronos il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, Daniele Perilli.  "Non me la sento di dire altro – afferma Perilli – In questi momenti non si può azzardare nulla" e poi aggiunge che in questi giorni, nella zona dove sono concentrate le attenzioni, "ci sono state raffiche di vento a 140 chilometri orari e pesanti e abbondanti accumuli di neve, mentre le cime sono pulite".  
Oggi si tenterà un primo sorvolo dell'area, anche con l’ausilio di un dispositivo Sonar Recco già utilizzato nel febbraio 2021 sul Monte Velino per la ricerca di un gruppo di escursionisti dispersi.

Il sonar è in grado di individuare anche il segnale di un cellulare spento. 
Deboli sono dopo 5 giorni e con queste temperature le speranze di trovare ancora vivi i due alpinisti.Ma si spera che i due abbiano potuto trovare un anfratto dove ripararsi. Ieri una squadra di soccorritori della Guardia di Finanza ha tentato un avvicinamento via terra alla Valle dell'Inferno, la zona ormai individuata in cui dovrebbero trovarsi i due scalatori di Sant'Arcangelo di Romagna.

I quattro soccorritori sono riusciti ad avvicinarsi moltissimo alla zona da cui è partito l'ultimo segnale dai due dispersi.Tuttavia, in una situazione estremamente difficile per il tempo, non hanno trovato tracce.

Neve altissima e raffiche di vento hanno costretto il gruppo a tornare indietro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, presidenza 2025 al Canada: Trudeau in crisi ‘affondato’ da Trump

0

(Adnkronos) –
Il Canada si appresta a raccogliere dall'Italia il testimone della presidenza di turno del G7 nel mezzo di una crisi politica che non ha precedenti nella storia recente del Paese nordamericano, da tempo un esempio di stabilità, e che vede pesantemente vacillare il governo di Justin Trudeau, il più longevo tra i leader delle sette potenze economiche a livello mondiale.Il momento per il premier canadese è talmente critico che i sette capi di governo attesi al summit in programma a Kananaskis, nello Stato di Alberta, dal 15 al 17 giugno, potrebbero trovare un nuovo collega ad accoglierli. Secondo la Cnn, infatti, il 53enne Trudeau – al governo da nove anni – potrebbe dimettersi all'inizio del 2025, aprendo le porte alla nomina di un nuovo premier liberale o a elezioni anticipate che, con molte probabilità, metterebbero fine alla leadership del suo Partito Liberale, che i sondaggi indicano indietro di 20 punti rispetto ai conservatori.

Non solo, Trudeau – oltre a quella della maggioranza dei canadesi – ha perso la fiducia anche di molti membri del suo stesso partito. Sulla popolarità del governo pesano le preoccupazioni per l'inflazione e l'immigrazione, ma la crisi politica canadese è stata accelerata senza dubbio dalle minacce di dazi del 25% sulle merci importate negli Usa fatte dal presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, che negli ultimi tempi non ha risparmiato vere e proprie 'bordate' al suo vicino, lamentando il deficit commerciale di Washington e con il quale ebbe forti frizioni già ai tempi del suo primo mandato presidenziale. In un recente post ha definito Trudeau – con cui ha avuto una cena a fine novembre nella sua tenuta a Mar-a-Lago, in Florida – un "governatore", alludendo all'ipotesi – che Trump ha giudicato "un'ottima idea" – di far diventare il Canada il "51esimo Stato" americano.Il presidente eletto, tuttavia, non si è fermato qui.

In un altro post è entrato a gamba tesa nella politica interna canadese attaccando Chrystia Freeland, la ministra delle Finanze nonché braccio destro di Trudeau, che lo scorso 16 dicembre ha rassegnato le dimissioni denunciando un disaccordo con il primo ministro sul modo con cui affrontare queste minacce. "Dopo aver riflettuto, ho concluso che l'unica via onesta e fattibile per me è quella delle dimissioni", ha dichiarato Freeland – che era al governo, con diversi incarichi, dal 2015 – in una lettera in cui non ha nascosto l'esistenza di disaccordi con Trudeau sul modo di affrontare "la grave sfida" costituita dalla "politica di nazionalismo economico aggressivo, con la minaccia di dazi al 25%" che Trump intende adottare.  "Nelle scorse settimane, non ci siamo trovati d'accordo sul modo migliore di procedere per il Canada", ha scritto ancora Freeland, il cui posto è stato preso da Dominic LeBlanc, che – in qualità di ministro della Pubblica sicurezza, quindi titolare del dossier confini – aveva accompagnato Trudeau a Mar-a-Lago. "Il suo comportamento era totalmente tossico e non utile per raggiungere accordi positivi per gli altamente scontenti cittadini del Canada, non ci mancherà!", ha detto Trump, commentando sui social il passo indietro di Freeland, che aveva avuto un ruolo centrale durante la sua prima amministrazione nei colloqui per rinegoziare il Nafta.Allora il presidente eletto disse pubblicamente di non aver gradito il suo stile negoziale.  Secondo la Bbc, queste che sta vivendo sono tra le peggiori settimane della carriera politica di Trudeau, che vede crescere contro di lui una forte opposizione all'interno del suo stesso partito.

Anche il suo alleato chiave, il leader del Nuovo Partito Democratico, Jagmeet Singh, ha espresso pubblicamente l'intenzione di votare a favore di una mozione di sfiducia nei confronti del governo annunciata dai conservatori che, tuttavia, non potrà essere presentata fino alla riapertura della Camera dei Comuni, al momento in pausa invernale, il 27 gennaio.Se le opposizioni voteranno compatte la sfiducia, per Trudeau ci sarà ben poco da fare se non convocare le elezioni. Il primo ministro, nonostante tutto, non ha finora mandato alcuna indicazione di volersi dimettere anche se, a quanto si dice, avrebbe comunicato al partito di voler usare le vacanze invernali per riflettere sul suo futuro.

Gli osservatori ritengono che Trudeau nei momenti di massima pressione riesca sempre a tirare fuori il meglio di sé come ha dimostrato in questi nove anni di fronte a ogni battuta d'arresto.Ma sebbene abbia superato molte tempeste, ci sono segnali che il suo tempo potrebbe essere scaduto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, oggi riprende l’iter al Senato. Opposizioni: “Parlamento umiliato”

0

(Adnkronos) – Dopo la pausa natalizia riprendono oggi, 27 dicembre, i lavori della legge di bilancio che passa all'esame del Senato per la seconda lettura.La manovra da circa 30 miliardi di euro, la terza del governo Meloni, sarà licenziata dalla Commissione Bilancio di Palazzo Madama che tornerà a riunirsi alle 11, mentre l'approdo in Aula è previsto per le ore 14.  Il numero complessivo delle proposte emendative delle forze di opposizione è orientativamente di 800.

Visti i tempi contingentati, è possibile che l'ok al testo arrivi senza mandato al relatore e che il governo ponga la questione di fiducia, con il voto finale che dovrebbe arrivare intorno alle 14 di domani, 28 dicembre.  Le opposizioni unite hanno criticato aspramente l'iter blindato della legge di bilancio, parlando di "Parlamento umiliato" e "mortificato" da un "monocameralismo di fatto" che, secondo le minoranze, sarebbe ormai diventata una "patologia" delle Camere.La capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga attacca: "Da domani un inutile tour de force al Senato per approvare la legge di bilancio.

Inutile – spiega – perché non si potrà cambiare una virgola a una legge ingiusta che scontenta tutti: chi vive tra mille difficoltà e chi vuole fare impresa".Secondo l'esponente dem "si umilia il Parlamento" perché "di fatto solo una Camera ha esaminato ed è potuta intervenire sulla principale legge dello Stato.

Il Natale è passato – chiosa Braga – ma la festa per un governo arrogante e indifferente si problemi del paese continua".  Luigi Marattin di Orizzonti liberali osserva: "Ampio spazio sui media natalizi al fatto che il Senato si lamenta perché non potrà realmente esaminare la legge di bilancio.Tra due giorni non se ne parlerà più".

Il deputato ex Iv invoca dunque "una riforma costituzionale che abolisca la Camera (400 membri) e il Senato (200 membri) e crei un'unica Assemblea Nazionale di 600 membri". Ma il fatto che una delle due Camere abbia margini più che risicati per intervenire sulla manovra e discutere nel merito i provvedimenti è un tema sentito anche all'interno della maggioranza.Interpellato dall'Adnkronos sulle proteste delle opposizioni, il presidente della Commissione Bilancio del Senato Nicola Calandrini (Fratelli d'Italia) dice che "questa non è una novità, ma qualcosa che accade da molti anni, ed è auspicabile che questo approccio possa cambiare.

In Commissione nei giorni scorsi abbiamo valutato che si può tranquillamente tornare alle due letture piene da parte dei due rami del Parlamento.Per ottenere questo, serve approvare due ddl per la modifica di alcune leggi: una legata al regolamento di contabilità e l'altra relativa al pareggio di bilancio".

Al momento, però, "occorre farsene una ragione", conclude il senatore di Fdi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna l’anticiclone delle Azzorre, cosa vuol dire e che tempo di riserva per Capodanno

0

(Adnkronos) – Capodanno con l'anticiclone delle Azzorre.Nel corso della prossima settimana una vasta area di alta pressione, a partire dal weekend, si allungherà dall'Oceano Atlantico verso l'Europa occidentale, inglobando così anche l'Italia.

L'anticiclone, riferisce il sito ilmeteo.it garantirà così una maggior stabilità atmosferica con valori termici nemmeno troppo rigidi specie durante le ore centrali della giornata.  Da lunedì 30 dicembre spazio quindi al sole su buona parte dell'Italia; tuttavia come capita spesso durante la stagione invernale, la mancanza di ventilazione per giorni e giorni favorirà la formazione di nebbie sulle pianure del Nord e nelle valli del Centro con purtroppo il ristagno di sostanze inquinanti.Per la Notte di San Silvestro avremo tempo stabile ovunque con il bel tempo che ci accompagnerà anche a Capodanno. Successivamente le condizioni meteo potrebbero subire un bello scossone; già nei primi giorni del nuovo anno una poderosa irruzione di aria gelida in discesa dall'Artico potrebbe riversarsi dapprima sull'Europa centro orientale per poi puntare anche il nostro Paese. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, tragedia al passaggio a livello: muore bimbo di 10 anni

0

(Adnkronos) – Tragedia al passaggio a livello della Circumvesuviana in provincia di Napoli.Oggi, 26 dicembre, un bimbo di 10 anni è morto investito da un'auto.

A darne notizia, attraverso i suoi canali social, è stato in serata Umberto De Gregorio, ad di Eav (Ente autonomo Volturno).Secondo le prime ricostruzioni, nel pomeriggio un’auto è passata accelerando appena le barriere hanno iniziato ad abbassarsi.

Superato il passaggio a livello, però, l’auto avrebbe investito il bambino, sull'altro lato della strada.  La donna alla guida della vettura si sarebbe immediatamente fermata per prestare soccorso caricando il bambino sulla propria auto nel tentativo disperato di salvarlo, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare.Sul caso è stata aperta un'inchiesta.  "Una tragedia, non ci sono parole – ha scritto De Gregorio – sono tantissimi in Italia gli incidenti mortali sui passaggi a livello.

Rfi punta all’eliminazione totale dei passaggi a livello sulla propria rete.Anche EAV nel suo piccolo li eliminerà tutti appena possibile.

Non è una scelta, ma un obbligo per le norme sulla sicurezza ferroviaria".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, ecco il nuovo super-jet di Pechino: il debutto del caccia ‘invisibile’ – Video

0

(Adnkronos) –
La Cina fa decollare il suo nuovo jet.L'ultimo caccia di Pechino, un jet di sesta generazione, si alza in volo, il test viene documentato con foto e video che rimbalzano sui social e alimentano il dibattito sulle caratteristiche del velivolo che, almeno per ora, rimane in gran parte avvolto nel mistero.

Le operazioni coinvolgono un caccia Chengdu J-20 e questo fa ritenere che il volo sia avvenuto nell'area della base associata allo stabilimento della Chengdu Aircraft Corporation (CAC).  Le immagini – facilmente reperibili online, come se Pechino volesse mostrare il proprio ultimo gioiello – suscitano l'interesse degli esperti, che provano ad analizzare il velivolo e a delinearne le caratteristiche di base, in assenza di comunicazioni del ministero della Difesa cinese.Il design fa pensare ad uno Stealth, un aereo in grado di evitare il controllo dei radar.

L'apparente assenza di una 'coda' favorirebbe l'efficienza a livello aerodinamico, anche nell'ottica di missioni a lungo raggio, ma potrebbe condizionare in parte la manovrabilità in quadro comunque caratterizzato – molto probabilmente – dai più moderni sistemi di controllo.    Dalle immagini, per quanto riguarda le dimensioni, la nuova creatura appare paragonabile ad un J-20, che supera i 21 metri di lunghezza.La 'taglia', complice il profilo delle ali, lascia pensare ad una quantità rilevante di carburante potenzialmente trasportabile.

Anche questo elemento rafforza l'idea che il nuovo aereo sia particolarmente indicato per lunghi voli: con un caccia di simili caratteristiche, la Cina colmerebbe una lacuna della propria aeronautica militare e avrebbe a disposizione una nuova arma in grado di colpire obiettivi e aree finora ritenuti non raggiungibili da Pechino.Per sostenere un velivolo di tali dimensioni si ritiene che siano necessari almeno 3 motori.

Resta aperto il dibattito sul numero di piloti a bordo: uno o due? —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, procuratore generale chiede apertura indagine su Sara Netanyahu

0

(Adnkronos) – L'ufficio del procuratore generale israeliano Gali Baharav-Miara ha chiesto l'apertura di un'indagine sulle accuse a Sara Netanyahu per aver cercato di intimidire un testimone e interferito nel caso di corruzione contro il marito.In una breve dichiarazione viene citato un recente rapporto investigativo trasmesso da Channel 12. Il rapporto, basato sulla corrispondenza del defunto assistente di Benjamin Netanyahu, Hanni Bleiweiss, ha anche scoperto che la moglie del premier ha orchestrato una protesta fuori dalla casa di una famiglia il cui figlio pilota di caccia era stato ucciso in combattimento; ha incoraggiato gli agenti di polizia che hanno usato la violenza contro i manifestanti antigovernativi; ha cercato di intimidire un testimone chiave e i pubblici ministeri nei casi di corruzione del marito; e ha maltrattato la segretaria di lunga data del premier, che è morta di cancro nel 2023. Netanyahu, prima della diffusione del comunicato del procuratore, aveva pubblicato un video di quattro minuti in cui attacca i media per i presunti attacchi a sua moglie, accusandoli di "calunnie" contro di lui e Sara.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)