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Cina, ecco il nuovo super-jet di Pechino: il debutto del caccia ‘invisibile’ – Video

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(Adnkronos) –
La Cina fa decollare il suo nuovo jet.L'ultimo caccia di Pechino, un jet di sesta generazione, si alza in volo, il test viene documentato con foto e video che rimbalzano sui social e alimentano il dibattito sulle caratteristiche del velivolo che, almeno per ora, rimane in gran parte avvolto nel mistero.

Le operazioni coinvolgono un caccia Chengdu J-20 e questo fa ritenere che il volo sia avvenuto nell'area della base associata allo stabilimento della Chengdu Aircraft Corporation (CAC).  Le immagini – facilmente reperibili online, come se Pechino volesse mostrare il proprio ultimo gioiello – suscitano l'interesse degli esperti, che provano ad analizzare il velivolo e a delinearne le caratteristiche di base, in assenza di comunicazioni del ministero della Difesa cinese.Il design fa pensare ad uno Stealth, un aereo in grado di evitare il controllo dei radar.

L'apparente assenza di una 'coda' favorirebbe l'efficienza a livello aerodinamico, anche nell'ottica di missioni a lungo raggio, ma potrebbe condizionare in parte la manovrabilità in quadro comunque caratterizzato – molto probabilmente – dai più moderni sistemi di controllo.    Dalle immagini, per quanto riguarda le dimensioni, la nuova creatura appare paragonabile ad un J-20, che supera i 21 metri di lunghezza.La 'taglia', complice il profilo delle ali, lascia pensare ad una quantità rilevante di carburante potenzialmente trasportabile.

Anche questo elemento rafforza l'idea che il nuovo aereo sia particolarmente indicato per lunghi voli: con un caccia di simili caratteristiche, la Cina colmerebbe una lacuna della propria aeronautica militare e avrebbe a disposizione una nuova arma in grado di colpire obiettivi e aree finora ritenuti non raggiungibili da Pechino.Per sostenere un velivolo di tali dimensioni si ritiene che siano necessari almeno 3 motori.

Resta aperto il dibattito sul numero di piloti a bordo: uno o due? —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, procuratore generale chiede apertura indagine su Sara Netanyahu

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(Adnkronos) – L'ufficio del procuratore generale israeliano Gali Baharav-Miara ha chiesto l'apertura di un'indagine sulle accuse a Sara Netanyahu per aver cercato di intimidire un testimone e interferito nel caso di corruzione contro il marito.In una breve dichiarazione viene citato un recente rapporto investigativo trasmesso da Channel 12. Il rapporto, basato sulla corrispondenza del defunto assistente di Benjamin Netanyahu, Hanni Bleiweiss, ha anche scoperto che la moglie del premier ha orchestrato una protesta fuori dalla casa di una famiglia il cui figlio pilota di caccia era stato ucciso in combattimento; ha incoraggiato gli agenti di polizia che hanno usato la violenza contro i manifestanti antigovernativi; ha cercato di intimidire un testimone chiave e i pubblici ministeri nei casi di corruzione del marito; e ha maltrattato la segretaria di lunga data del premier, che è morta di cancro nel 2023. Netanyahu, prima della diffusione del comunicato del procuratore, aveva pubblicato un video di quattro minuti in cui attacca i media per i presunti attacchi a sua moglie, accusandoli di "calunnie" contro di lui e Sara.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finlandia, cavo sottomarino danneggiato da petroliera: sospetti su flotta fantasma Russia

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(Adnkronos) – La polizia finlandese sta indagando sulla petroliera "Eagle S" proveniente dalla Russia in relazione all'interruzione di servizio, a partire dal mezzogiorno di ieri, del cavo sottomarino "Estlink-2" che porta energia elettrica dalla Finlandia all'Estonia e ha aperto una inchiesta per sabotaggio aggravato.  La petroliera con bandiera delle Isole Cook trasportava benzina senza piombo caricata in un porto russo e farebbe parte della cosiddetta 'Flotta fantasma' delle navi che operano per escludere il regime sanzionatorio, ha spiegato Sami Rakshit, direttore generale delle dogane finlandesi.  Il Presidente della Finlandia Alexander Stubb sollecita l'eliminazione dei "rischi provocati" dalle navi della cosiddetta 'Flotta fantasma russa", che portano il petrolio da vendere fuori dal regime sanzionatorio. "Da ieri seguiamo la situazione", ha spiegato il Premier finlandese, Petteri Orpo.Nel frattempo, in Estonia è stata convocata una riunione straordinaria di governo.

Lo scorso novembre erano stati messi fuori uso altri due cavi sottomarini nel Mar Baltico: uno dalla Finlandia alla Germania e l'altro fra la Lituania e la Svezia.Nel settembre 2022 erano stati datti esplodere i gasdotti NordStream. "Siamo in stretto contatto con i nostri colleghi nel Baltico settentrionale", ha affermato il Pemier estone, Kristen Michal.  "Ho parlato con il premier estone Kristen Michal del presunto possibile sabotaggio dei cavi del Mar Baltico.

La Nato – scrive su X il segretario generale Mark Rutte – è solidale con gli alleati e condanna qualsiasi attacco alle infrastrutture critiche.Stiamo seguendo le indagini di Estonia e Finlandia e siamo pronti a fornire ulteriore supporto".  Mentre l'Unione europea anticipa la proposta di ulteriori misure per contrastare la Flotta fantasma di petroliere che portano petrolio russo in modo illecito dopo che la Finlandia ha indicato una di queste navi come probabilmente responsabile del danno al cavo sottomarino elettrico diretto in Estonia, solo "l'ultimo di una serie di attacchi sospetti contro infrastrutture critiche", come si legge in una dichiarazione congiunta della Commissione e dell'Alta rappresentante.  "In risposta a questi incidenti – si fa riferimento anche a quelli dello scorso novembre – stiamo potenziando gli sforzi per proteggere i cavi sottomarini, incluso con uno scambio di informazioni rafforzato, nuove tecnologie per individuare i responsabili e capacità di riparazione sottomarina e cooperazione internazionale", si precisa, evidenziando che "al momento non ci sono rischi per la sicurezza dei rifornimenti di energia elettrica nella regione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Kyrgios attacca anche a Natale: “Lui è il Grinch”

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(Adnkronos) –
Nick Kyrgios non rinuncia a colpire Jannik Sinner nemmeno a Natale.Il tennista australiano, appena tornato in campo dopo un lunghissimo stop per problemi fisici, è da mesi il più severo accusatore dell'azzurro per il caso doping che ha coinvolto il numero 1 del mondo.

Sinner, positivo al clostebol in primavera, attende l'esito del ricorso dell'agenzia mondiale antidoping (Wada) al Tribunale d'arbitrato sportivo (Tas): il 23enne altoatesino rischia una squalifica e Kyrgios, da mesi, insiste sulla necessità di punire l'azzurro. Dopo una raffica di tweet e interviste da agosto a oggi, l'australiano ha sfruttato anche l'assist natalizio rappresentato da un'immagine generata con l'intelligenza artificiale.Nella foto creata dall'AI, Sinner 'Babbo Natale' e Kyrgios 'elfo' si abbracciano sorridenti.

La didascalia scelta da Kyrgios modifica il copione: "Io e il Grinch".Reazioni di Sinner?

Zero, come sempre.Da agosto a oggi, l'azzurro non ha degnato l'australiano nemmeno di una risposta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia viene sconfitta dalla Reggiana al Mapei Stadium (2-1). Le pagelle dei gialloblù

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La Reggiana conquista tre punti fondamentali grazie ad una prestazione convincente contro una Juve Stabia che è apparsa troppo molle e deconcentrata.Ma chi sono stati i peggiori e i migliori in campo nelle file gialloblù?Ecco le pagelle:

Thiam 5.5: pronti, via e subito commette un errore che regala un gol alla Reggiana, fortunatamente annullato.Si riscatta con un’ottima uscita e con una buona parata nella ripresa.

Ma sempre titubante nelle uscite.

Ruggero 6: nettamente il migliore del terzetto difensivo iniziale.Fa a sportellate per tutta la gara e almeno i suoi scontri li vince.

Varnier 4,5: perde subito un pallone che manda in porta Gondo e fortuna per lui che Thiam salva.Poi si perde completamente Portanova sul primo gol della Reggiana.Poco dopo perde anche un altro pallone velenoso.

Completamente spaesato. (Piscopo 6.5: entra e prova a inventare qualcosa.Dal suo cross nasce il gol della speranza della Juve Stabia).

Bellich 6: non gli si può imputare nulla.Non è in una grandissima giornata ma resta a galla con esperienza e sacrificio.

Fortini 6.5: uno dei pochi a crederci fino alla fine.Destra, sinistra per lui non fa nessuna differenza.

Prova a far male con le sue caratteristiche.In difesa quando sta lui su Vergara riesce a contenerlo.

Buglio 5: torna ma sembra che in campo ci sia una controfigura.Sbagli appoggi facili, perde palloni non da lui e su uno di questi si becca anche il giallo. ( Di Marco 5.5: ci mette corsa e sporca alcuni palloni, ma non si riesce ancora a capire che calciatore sia).

Leone 5.5: nel primo tempo affonda come tutta la Juve Stabia.Nel secondo trova un po’ più di spazio e inizia a far circolare meglio palla, ma stranamente Pagliuca lo sostituisce. (Meli 5: entra e fa in tempo a perde due palloni e fa perde qualità alla mediana gialloblu.

Perché metterlo in campo per Leone?).

Rocchetti 4,5: viene bullizzato per 70’ da Vergara.Gli fa fare quello che vuole sul cross del primo gol e non riesce a contenerlo sul secondo.Resta in campo 90 minuti e sono anche 90 minuti di troppo.

Pierobon 4.5: l’unica volta in cui riesce a mettersi in mostra è quando si vede il suo numero sulla lavagna delle sostituzioni.Mai in partita. (Piovanello 6.5: aggiunge pepe e tecnica all’attacco.

Ci prova anche con una velenosa conclusione su cui è super Bardi).

Candellone 5: netto passo indietro rispetto alle ultime prestazioni.Non riesce a trovare la giusta posizione e non incide, venendo annullato dai difensori della Reggiana.

Adorante 6.5: nel primo tempo ci prova su una conclusione dal limite su cui vola Bardi.Nella ripresa scompare, ma nell’unica occasione che viene servita fa gol da vero attaccante d’area.

Pagliuca 5: la sua squadra scende in campo con l’atteggiamento sbagliato, con la Reggiana che ha nettamente più fame.La mossa Rocchetti è sciagurata (dare una chance a Baldi no?) così come non si capisce perché togliere Leone, unico calciatore di geometria della squadra, per inserire un Meli impalpabile.

Ucraina-Russia, Putin: “Fine della guerra? Troppo bello per essere vero”

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(Adnkronos) –
La fine della guerra tra Ucraina e Russia?Vladimir Putin risponde con un proverbio russo che si può tradurre non letteralmente con 'troppo bello per essere vero'. "Questo è quello che dice il nostro popolo: 'Come bere il miele con le tue labbra'", ha affermato in una conferenza stampa al termine della riunione a San Pietroburgo del Consiglio economico supremo eurasiatico, sottolineando che "ci sforziamo di porre fine al conflitto".   Il presidente russo ha poi reso noto che la Slovacchia ha proposto di fare da "piattaforma" a eventuali negoziati di pace fra la Russia e l'Ucraina.

Il 22 dicembre scorso il premier slovacco Robert Fico è stato a Mosca per incontrare Putin, secondo leader di un Paese europeo a farlo dopo l'inizio della guerra contro l'Ucraina, dopo il premier ungherese Viktor Orban. "Il premier Fico ha detto che se ci saranno negoziati, gli slovacchi sarebbero felici di offrirci la piattaforma del suo Paese", ha spiegato Putin, sottolineando che Mosca "non è contraria" a tale proposta.  Tra una risposta e l'altra, Putin ha acceso i riflettori su uno dei temi dirimenti: il rapporto tra Ucraina e Nato. "Nel 2021, Biden aveva proposto di rinviare l'ingresso dell'Ucraina di 10-15 anni", le parole di Putin secondo la Tass.Il congelamento dell'ingresso di Kiev nel Patto Atlantico potrebbe preso in considerazione anche da Donald Trump, che tra meno di un mese si insedierà alla Casa Bianca.  Intanto, però, la Russia continua a spingere lungo la linea del fronte in particolare nel Donetsk. "Continueremo a centrare gli obiettivi dell'Operazione militare speciale anche nel 2025, è l'assoluta priorità", ha detto il presidente, aggiornato "giorno e notte" su cosa succede sul campo di battaglia. Quanto all'uso dei missili ipersonici Oreshnik, "se si rivelerà necessario, e se constateremo che è richiesto l'uso di armi a medio raggio più potenti, ovviamente le useremo.

Ma non abbiamo fretta", ha assicurato.Putin ha ammesso che "al momento non ci sono molti sistemi missilistici Oreshnik, ma esistono". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William Viali: “Contro la Juve Stabia ho visto una Reggiana in crescita, ma serve continuità”

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William Viali, tecnico della Reggiana, ha espresso grande soddisfazione al termine della vittoria contro la Juve Stabia. In conferenza stampa, l’allenatore ha sottolineato la crescita della squadra e la necessità di mantenere alta la concentrazione per raggiungere gli obiettivi stagionali.

“Abbiamo seminato bene in questi mesi”, ha affermato Viali, “e oggi ne abbiamo raccolto i frutti. La squadra ha dimostrato di essere viva e vegeta, e di avere la giusta mentalità per affrontare le sfide future. Cittadella è stata un’eccezione, un episodio isolato che non deve ripetersi”.

L’allenatore ha poi analizzato la prestazione dei suoi ragazzi, evidenziando l’importanza del lavoro di squadra e la determinazione mostrata in campo. “Ognuno dei miei calciatori ha dato il massimo”, ha dichiarato Viali, “e questo mi rende molto orgoglioso. Abbiamo ancora margini di miglioramento, ma la base c’è tutta. Ho visto una squadra che lotta su ogni pallone e che non molla mai – ha detto il tecnico – All’intervallo ho chiesto loro di continuare a spingere e di cercare il terzo gol. Sono soddisfatto della loro risposta.”

Un errore nel secondo tempo ci è costato caro – ha ammesso l’allenatore -. Gli avversari cercavano il pari, ma abbiamo saputo reagire. La rosa è numerosa in alcuni reparti, meno in altri. Nel finale ho optato per una maggiore compattezza, rinunciando a qualche ripartenza. La squadra, quando gioca bene, lo fa davvero bene. Dobbiamo trovare maggiore continuità di rendimento.

Serve il salto di qualità”, ha affermato l’allenatore della Reggiana. “Marras era incazzato, è giusto che gli esclusi si arrabbino,” ha aggiunto, commentando la prestazione del suo attaccante. ‘Per quanta mole di gioco abbiamo fatto, abbiamo comunque rischiato tanto”, ha concluso, analizzando la partita.

Guardando al futuro, Viali ha sottolineato l’importanza di mantenere la continuità di prestazioni e risultati. “La classifica è cortissima”, ha affermato, “e non possiamo permetterci di sbagliare. Dobbiamo dimostrare a Mantova chi siamo e chi vogliamo diventare.

“Viste le difficoltà che abbiamo incontrato, non era una gara semplice. Non sono deluso dell’ultimo periodo, ma è innegabile che abbiamo sprecato delle occasioni importanti tra ottobre e novembre. Oggi, però, mi sono sentito molto tranquillo anche dopo il gol avversario. Ho deciso di lasciare in campo Sampirisi, un giocatore fondamentale per noi in questo momento, e sono stato ripagato dalla sua grinta. Pagliuca sta disputando un campionato straordinario e la squadra, nel complesso, ha dimostrato di saper gestire una partita complicata. Ora dobbiamo far vedere di aver imparato dai nostri errori.”

L’allenatore ha concluso la conferenza stampa esprimendo fiducia nel gruppo e nella capacità della squadra di raggiungere gli obiettivi stagionali. “Sono convinto che questa squadra possa fare grandi cose”, ha dichiarato Viali, “e sono pronto a guidarla in questa sfida”.

Mostre, a Cortina dal 28 l’antologica di Norberto

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(Adnkronos) – Dal 28 dicembre a Cortina d'Ampezzo la mostra antologica di Norberto. “Un viaggio nell’arte di un maestro contemporaneo", il titolo dell'esposizione che ripercorre i momenti salienti della carriera dell'artista, dalle sue origini alle opere più recenti (anni 50 – anni 2000).La mostra sarà inaugurata presso la galleria d’arte Luigi Proietti Corso Italia 142 e si protrarrà fino a marzo 2025.  Tra le opere più emblematiche spiccano: le prime opere degli anni '50, in cui la tecnica era diversa da quello che poi lo ha reso famoso, “il pellegrino di Assisi”, opera iconica in bronzo che rappresenta San Francesco nella sua transizione verso la santità, riproposta in diverse dimensioni, opere in legno d’ulivo e chiodi, realizzate negli anni '60, opere uniche in pietra serena e disegni a china, oltre i bronzi di varie dimensioni, che mostrano l’evoluzione della sua ricerca formale dei contenuti.

Le sue creazioni artistiche sono intrise di significato e simbolismo, spesso legati a riferimenti culturali, sociali e politici. Di lui hanno scritto, come si può vedere nelle varie monografie esposte, critici come: Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Michelangelo Antonioni, Gianni Ravi, e Verardo Lanoce, Giancarlo politi, Paolo Levi, Cesare Zavattini e Carlo Carretto. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia ko a Reggio Emilia (2-1): Pagliuca ammette le colpe

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La Juve Stabia è caduta a Reggio Emilia, superata dalla Reggiana con un netto 2-1. Un risultato che lascia l’amaro in bocca ai tifosi stabiesi, giunti numerosi (407) al Mapei Stadium – Città del Tricolore per sostenere la propria squadra.

Pagliuca non le manda a dire Al termine della partita, il tecnico Guido Pagliuca non ha usato mezzi termini per commentare la sconfitta: “Non possiamo permetterci di approcciare una partita in questo modo. La Reggiana è andata in vantaggio con merito e da lì in poi è stata tutta in salita. Oggi, dal punto di vista mentale, siamo arrivati morbidi. Nel primo tempo siamo andati sotto, ma nel secondo avremmo potuto pareggiare”.

L’allenatore ha poi sottolineato l’importanza delle assenze, ma ha subito chiarito che non si tratta di un alibi: “Le assenze fanno parte del gioco, ma non possono essere una giustificazione. Mi dispiace soprattutto per i tifosi, che ci hanno seguito in gran numero. All’ultimo momento abbiamo perso anche Mussolini, ma questo non è un alibi. Ho dovuto schierare alcuni giocatori che non erano al meglio e forse ne abbiamo risentito”.

Una sconfitta che lascia il segno La sconfitta di Reggio Emilia è un duro colpo per la Juve Stabia, che era in una serie positiva da diverse partite. Pagliuca, però, invita i suoi a reagire subito: “È un campionato difficile, che non perdona. Questa sconfitta ci deve lasciare qualcosa. Giochiamo tra soli tre giorni e dovremo essere pronti. Mi dispiace tanto per i ragazzi e per i nostri tifosi, che meritavano di più”.

Reggiana – Juve Stabia (2-1): Sconfitta amara e reazione tardiva delle Vespe che perdono meritatamente

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È stata una giornata da dimenticare per la Juve Stabia, sconfitta in trasferta dalla Reggiana con il risultato di 2-1. Una partita che ha visto i granata dominare il primo tempo, sfruttando al meglio gli errori difensivi degli ospiti, e poi gestire il vantaggio nel secondo tempo, nonostante il tentativo di rimonta delle vespe.

Un primo tempo da incubo La partita è iniziata subito in salita per la Juve Stabia. La Reggiana, spinta dal bisogno di punti per allontanarsi dalla zona playout, si è presentata in campo con una grinta e una determinazione fuori dal comune. Gli uomini di mister Viali hanno preso in mano il pallino del gioco fin dai primi minuti, costringendo gli stabiesi a difendersi.

Gli errori difensivi delle vespe sono stati puntualmente puniti dai granata, che hanno trovato il doppio vantaggio con le reti che portano le firme di: Portanova che raccoglie di testa un cross di Sampirisi (minuto 12′) e di Vergara che si libera della marcatura di Rocchetti (troppo morbido e ingenuo nell’occasione n.d.a.) e spedisce la palla sul palo lungo (minuto 24′) dove Thiam non può arrivare.

Il risultato del primo tempo poteva essere anche più rotondo con il gol annullato alla Reggiana per fuorigioco nei primissimi minuti e per altre occasione sventate da Thiam e dalla traversa. Si segnala per i gialloblù solo un tiro di Adorante deviato in angolo da Bardi.

La reazione sterile Nella ripresa la Juve Stabia ha cercato di reagire, ma ha trovato una Reggiana ben organizzata e pronta a chiudersi in difesa. Gli stabiesi hanno creato qualche occasione da gol, ma non sono riusciti a impensierire seriamente la porta avversaria se non nell’occasione di Piovanello che si libera in area di due avversari e poi impegna severamente Bardi alla parata a terra (70′). Solo nel finale, grazie al solito guizzo di Adorante su assist del neo entrato Piscopo (82′), le Vespe sono riusciti ad accorciare le distanze, ma è stato troppo poco e troppo tardi per ribaltare il risultato.

Un passo indietro Questa sconfitta rappresenta sicuramente un passo indietro per la Juve Stabia, che dopo un buon periodo di forma sembra oggi aver perso un po’ di smalto.

Cosa non ha funzionato Diverse sono state le lacune emerse nella partita. Innanzitutto, la difesa stabiese è apparsa disattenta e imprecisa, commettendo errori che sono costati carissimi. A centrocampo la squadra è mancata di incisività e di qualità, non riuscendo a tenere il pallino del gioco e a creare pericoli per la porta avversaria. In attacco, nonostante l’impegno di Adorante, la Juve Stabia non è riuscita a trovare le giuste soluzioni per superare la difesa granata.

Prossimi impegni Ora la Juve Stabia dovrà voltare pagina e concentrarsi sul prossimo impegno di campionato. Bisogna voltare pagina perchè non c’è tempo per pensare ad altro in quanto tra 3 giorni il Frosinone farà visita alle vespe. Sarà fondamentale ritrovare la giusta mentalità e la compattezza di gruppo per affrontare al meglio questo delicato momento della stagione prima della riapertura del mercato e prima della sosta di campionato.

Conclusioni La sconfitta contro la Reggiana è stata un duro colpo per la Juve Stabia, ma la squadra ha ancora tutte le carte in regola per raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio stagione e cioè la salvezza.

Il tabellino

Marcatori: Portanova (R) al 12′, Vergara (R) al 24′, Adorante (JS) al 82′.

REGGIANA (4-3-3): Bardi; Sampirisi, Maroni, Lucchesi, Libutti; Sersanti, Reinhart, Ignacchiti; Portanova (Marras al 60′), Gondo (Pettinari al 61′), Vergara (Okwonkwo al 77′). A disposizione: Sposito, Stulac, Vido, Fiamozzi, Fontanarosa, Maggio, Urso, Cavallini, Nahounou. Allenatore: Viali.

JUVE STABIA (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Varnier (Piscopo al 46′), Bellich; Fortini, Buglio (Di Marco al 60′), Leone (Meli al 79′), Rocchetti; Pierobon (Piovanello al 46′); Candellone, Adorante. A disposizione: Matosevic, Signorini, Zuccon, Baldi, Floriani Mussolini, Gerbo. Allenatore: Pagliuca.

Arbitro: Paride Tremolada.

Assistente I: Fabrizio Lombardo.

Assistente II: Thomas Miniutti.

IV Ufficiale: Samuele Andreano.

Var: Lorenzo Maggioni.

Avar: Orlando Pagnotta.

Ammoniti: Buglio (J) al 22′, Gondo (R) al 28′, Adorante (J) al 42′, Sampirisi (R) al 45’+1′, Bellich (J) al 48′, Piscopo (J) al 83′, Meroni (R) al 84′, Okwonkwo (R) al 89′, Ignacchiti (R) al 90’+3′

Angoli: 11-1

Recupero 1′ p.t., 5′ s. t.

Spettatori: 2.045 biglietti venduti per un incasso lordo di euro 34.269,00 + 6.867 quota abbonati complessivi per una quota di euro 64.128,84 = 8.912 spettatori totali per un incasso lordo di euro 98.397,84

Bus in mare in Norvegia, le immagini dei soccorsi sotto la neve – Video

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(Adnkronos) – Elicottero e mezzi di soccorso in azione in Norvegia dove un bus di linea con 58 passeggeri a bordo è finito fuori strada finendo parzialmente in mare.Almeno tre i morti accertati e 4 i feriti gravi.

Mentre i soccorritori lavorano in una lotta contro il tempo, sotto la neva per estrarre i passeggeri dal bus. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non reggono il dolore per il suicidio della figlia: marito e moglie si tolgono la vita

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(Adnkronos) – Non hanno retto al dolore per la perdita della figlia che si era suicidata due anni fa e hanno deciso di morire insieme.E’ quanto accaduto a Orbassano, comune della provincia torinese.

Vittime due coniugi di 64 e 59 anni, medico lui, farmacista lei, che hanno deciso di togliersi la vita insieme, alcuni giorni dopo aver raccontato il loro dramma a un quotidiano locale, l’Eco del Chisone.  Al giornale la coppia aveva raccontato che la figlia 28 enne si era tolta la vita a seguito di un trauma che avrebbe subito da bambina, quando sarebbe stata vittima di abusi di cui nessuno si era accorto ma che erano venuti alla luce quando la giovane, poco più che ventenne aveva cominciato a soffrire di ansia e attacchi di panico.  Alcuni giorni dopo quella rivelazione i due coniugi sono stati trovati nel garage della loro abitazione, ancora vivi ma in gravi condizioni.La moglie si è spenta in ospedale alcuni giorni dopo il ricovero, il marito il 23 dicembre.

Un dramma che ha colpito molto la comunità.Sui social la sindaca, Cinzia Bosso, due giorni fa ha pubblicato una foto con tre candele accese accompagnata dal pensiero ‘Possiate ora riposare in pace tutti e tre insieme, a noi resterà per sempre il vostro ricordo’ mentre, sempre sui social, la farmacia dove la donna lavorava, pubblicando una foto della coppia con la figlia, ha scritto “Adesso sono tutti e tre assieme.

Ciao Ale’.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Norvegia, bus con 60-70 persone a bordo esce di strada e finisce in mare

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(Adnkronos) – "Grave" incidente stradale nel nord della Norvegia.Secondo quanto reso noto dalla polizia, citata dall'emittente Nrk, un bus di linea con a bordo 60-70 persone è uscito fuori strada sulla E10, circa 30 chilometri a sudest della città di Svolvær, nel nord del Paese, finendo parzialmente in mare.

Le squadre di soccorso sono al lavoro per recuperare i passeggeri a bordo del bus. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, dal 1 gennaio divieto di fumo in tutte le aree pubbliche all’aperto

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(Adnkronos) –
Dal 1 gennaio divieto di fumo in tutte le aree pubbliche all’aperto di Milano.Prosegue così l’impegno del Comune di Milano "per la tutela della qualità dell'aria e la salvaguardia della salute dei suoi cittadini e delle sue cittadine.

Come già previsto dall’articolo 9 del Regolamento per la Qualità dell’Aria approvato dal Consiglio Comunale nel 2020, dal 1° gennaio 2025 il divieto di fumo in città sarà esteso a tutte le aree pubbliche o ad uso pubblico all’aperto, incluse vie e strade, ad eccezione quindi delle aree isolate in cui è possibile rispettare la distanza di 10 metri da altre persone", si spiega. 
Il divieto di fumo riguarda solo i prodotti del tabacco, mentre è ammesso l'utilizzo di sigarette elettroniche (e-cig).In città, il divieto di fumare è già in vigore dal 2021 in alcune zone specifiche come le fermate dei mezzi pubblici, i parchi e le aree verdi, tra cui le aree cani e le aree giochi, i cimiteri e le strutture sportive, come ad esempio gli spalti.

Si tratta di un provvedimento che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre il Pm10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni, e quindi di migliorare la qualità dell’aria della città, a tutela della salute dei cittadini e delle cittadine, comprendendo altresì la protezione dal fumo passivo nei luoghi pubblici, frequentati anche dai più piccoli. “Questo secondo step riguardante il divieto di fumo inserito nel Regolamento per la Qualità dell’Aria che estende, di fatto, a tutta la città il divieto già in vigore in diverse aree e zone, è in primis un’azione di sensibilizzazione che punta a scoraggiare stili di vita che sappiamo essere dannosi per la salute di tutte le persone, non solo dei fumatori – spiega l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi – Il fumo di sigaretta, secondo i dati di Arpa Lombardia, è infatti responsabile del 7% delle emissioni di polveri sottili.Stiamo parlando, quindi, di un provvedimento che vuole essere un’azione concreta di cui potranno beneficiare tutti, sia in termini di salute personale che di benessere generale".  "I comportamenti dei singoli possono fare la differenza e contribuire al miglioramento della qualità dell'aria della nostra città, quindi, da fumatrice, sarò la prima a cambiare le mie abitudini: sono consapevole che fare rispettare questo provvedimento non sarà semplice né immediato, ma sono anche convinta che sarà uno strumento per avviare un vero cambio culturale.

Ecco perché contiamo sulla collaborazione di tutte e tutti.Sono felice che questa misura stia trovando l’appoggio del mondo scientifico e ci auguriamo che tutta la comunità scientifica, condividendo questo provvedimento, possa contribuire e aiutarci nell’opera di sensibilizzazione riguardo ai danni del fumo”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Hudson Meek, attore di ‘Baby Driver’: aveva 16 anni

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(Adnkronos) –
Hudson Meek, l'attore adolescente apparso nel film del regista Edgar Wright "Baby Driver – Il genio della fuga", è morto domenica 22 dicembre in Alabama dopo essere caduto da un'auto in movimento.Aveva 16 anni. "I nostri cuori sono spezzati nel condividere che Hudson Meek è andato a casa per stare con Gesù, si legge in un post sul suo account Instagram. "I suoi 16 anni su questa terra sono stati troppo brevi, ma ha realizzato così tanto e ha avuto un impatto significativo su tutti quelli che ha incontrato".  L'incidente è avvenuto giovedì sera a Vestavia Hills, in Alabama, secondo il sito di notizie locali AL.com, come riporta "Variety".

Meek "ha riportato ferite da corpo contundente dopo essere caduto sulla strada da un veicolo in movimento", ha dichiarato il vice-coroner Bill Yates ad AL.com.Meek è stato portato in ospedale ed è morto nella notte tra sabato e domenica.

La polizia di Vestavia Hills sta indagando sulla sua morte. Hudson Meek ha avuto diversi ruoli da baby attore, il più importante dei quali nel film d'azione del 2017 "Baby Driver": ha interpretato una versione giovane del protagonista Baby (Ansel Elgort), un autista professionista in fuga con la passione per la musica. È apparso anche in nelle serie tv "McGyver", "Genius", "Found", "Legacies" e "Badamanu Cadets". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, prefetto Roma: “Coniugare sicurezza e serenità, l’attenzione è altissima”

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(Adnkronos) –
Sicurezza e serenità.I due punti cardini che il prefetto di Roma Lamberto Giannini a due giorni dall'apertura della Porta Santa, intervistato dall'Adnkronos, vuole vedere viaggiare insieme per tutto il Giubileo. "Sia per la cerimonia solenne del 24 dicembre con l'apertura della Porta Santa sia per la giornata di Natale, che ha visto un afflusso di oltre trentacinquemila persone nella zona di San Pietro, il sistema – sottolinea Giannini – ha funzionato.

Dal sopralluogo fatto con il questore e i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di Finanza all'apertura dei servizi abbiamo visto come tutto si sta svolgendo in modo molto ordinato.Tutto dà una grande idea di serenità e sicurezza che viaggiano insieme.

C'è un sistema non immediatamente visibile, con un'attività di prevenzione, di controlli nelle strutture ricettive, all'attività informativa a quello di controllo alle persone, alle attività svolte attraverso le varie specialità, dalle unità cinofile ai tiratori scelti". Gli eventi giubilari porteranno nella Capitale milioni di pellegrini e Giannini vede una capitale pronta. "Roma è pronta ad accoglierli, ad accoglierli in sicurezza.Una città che si è preparata molto e che – ricorda – ha una grande tradizione di accoglienza.

Le stime parlano di 35 milioni di persone attese ma immagino picchi di presenze in prossimità di eventi particolarmente significativi come il Giubileo dei giovani, degli adolescenti, delle confraternite, dei lavoratori".Importante il dispiegamento di forze dell'ordine previsto. "Nella giornata di ieri erano impegnate 700 tra donne e uomini delle forze dell'ordine e si avrà uno standard di presenze e di controllo molto importante – spiega il prefetto della Capitale – Le zone nevralgiche saranno quelle di San Pietro e più in generale i luoghi di aggregazione ma – chiarisce – non saranno trascurate le periferie per rendere la città più accogliente e sicura possibile in ogni luogo". Da più parti, a cominciare dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è stato elogiato il ‘metodo Giubileo’, che ha visto lavorare insieme schieramenti opposti e che ha portato alla chiusura dei cantieri in tempo per l’apertura della Porta Santa. "E' un modello da esportare, da ripetere – sottolinea Giannini – Sono sempre stato un fautore, per quello che riguarda il mio campo che è quello delle forze di polizia, del coordinamento, dell'agire in sinergia.

E ancora più da prefetto di Roma quello che è importante è il sistema, nella Capitale c'è stato un lavoro di grande coesione: la squadra Stato deve agire compatta, così come ha fatto, verso gli obiettivi comuni".   L’attentato di Magdeburgo ha riacceso i timori per i possibili propositi terroristici di ‘lupi solitari’. "C'è un sistema che a fronte di una minaccia così importante è sempre in piena attività", spiega Lamberto Giannini che ha alle spalle un'importante esperienza nel contrasto al terrorismo.Sono in corso "monitoraggi della rete, si sta operando con attività di prevenzione e informativa.

Al momento non ci sono segnalazioni specifiche ma Roma – ricorda – da sempre mantiene altissima l'attenzione".  Controlli aumentati anche sul fronte dei reati come rapine, truffe e borseggi che rischiano di crescere con l’arrivo di milioni di pellegrini. "Sono stati implementati servizi che già importanti, anche in borghese – spiega – e negli ultimi tempi sui borseggi sulle metropolitane sono stati eseguiti numerosi arresti.Si lavorerà anche sul fronte della prevenzione con un'attività che richiami l'attenzione sui possibili rischi dove ci sono situazioni di affollamento per mantenere alta l'attenzione".

Un evento, il Giubileo della Speranza, che ha visto cantieri sparsi per la città con ripercussioni sulla vita dei romani. "I cittadini romani vanno prima di tutto ringraziati per la loro pazienza.Cittadini che hanno sempre dimostrato anche una grande collaborazione con le forze dell'ordine, un'attenzione che chiediamo in maniera particolare per segnalare eventuali anomalie.

Tutti possono contribuire alla sicurezza", spiega.  Forze dell'ordine impegnate sul fronte sorveglianza di siti e possibili obiettivi sensibili legati anche alla comunità ebraica nella città di Roma. "C'è sempre stata grandissima attenzione, con un aumento di questi servizi a partire dal 7 ottobre e poi con la guerra a Gaza.Stiamo continuando a mantenere alta l'attenzione", spiega il prefetto.

Capitale che ospita frequenti manifestazioni anche con un numero importante di partecipanti.Ma il prefetto Giannini non si dice preoccupato della concomitanza con gli eventi del Giubileo. "E' già stato sottoscritto un protocollo con diverse organizzazioni sindacali e sono assolutamente ottimista che anche con chi non ha inteso al momento aderire si troverà una mediazione e una soluzione".

Per quanto riguarda il tema degli affitti brevi, delle key-box e della circolare indirizzata alle prefetture sull''identificazione da remoto' degli ospiti nelle strutture ricettive, Giannini ha spiegato che sono in corso diversi controlli. "La circolare ha ribadito un concetto molto chiaro che per assicurare la sicurezza bisogna avere la certezza dell'identità di chi viene ospitato e segnalare la sua presenza alle autorità.I controlli sono in corso e – dice Giannini – abbiamo già fatto le prime sanzioni". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo precipitato in Kazakistan, Russia non si sbilancia: “C’è un’inchiesta”

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(Adnkronos) – La Russia non si sbilancia sulle cause dello schianto dell'aereo dell'Azerbaijan Airlines precipitato ieri in Kazakistan. "Una inchiesta è al momento in corso.E' necessario aspettare la fine di questo lavoro", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rifiutandosi di commentare la tesi secondo la quale l'aereo sarebbe stato colpito da proiettili della difesa anti missile russa che lo avrebbe scambiato per un drone ucraino. "Sarebbe sbagliato costruire ipotesi di qualsiasi tipo prima che la commissione inquirente presenti le sue conclusioni.

Nessuno deve farlo", ha affermato.  Il volo commerciale della Azerbaijan Airlines si è schiantato ieri vicino alla città kazaka di Aktau, mentre cercava di effettuare un atterraggio di emergenza, dopo essere decollato da Baku, diretto a Grozny.A bordo dell'aereo c'erano 67 persone (secondo Azerbaijian Airlines) 29 delle quali sono sopravvissute.

Le autorità russe avevano ipotizzato ce fra le cause potesse esserci una collisione con uno stormo di uccelli.Le autorità aeroportuali di Grozny hanno spiegato che l'aereo era stato deviato a causa della fitta nebbia.  Il Presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, che si trovava in Russia per partecipare alla riunione informale dei leader della Comunità degli Stati indipendenti, è tornato a Baku in anticipo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, la moglie di Assad gravemente malata: “Ha la leucemia”

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(Adnkronos) – Asma al-Assad, moglie del deposto presidente siriano Bashar al-Assad, starebbe combattendo contro la leucemia e avrebbe una probabilità di sopravvivenza del 50%.Lo riferisce The Telegraph, secondo il quale l'ex first lady di origine britannica è stata isolata per ridurre al minimo il rischio di infezione e sta seguendo un trattamento. Asma aveva già combattuto contro il cancro al seno nel 2019, da cui era guarita dopo un anno di cure.

Ma si ritiene che la sua leucemia sia ricomparsa dopo un periodo di remissione.La presidenza siriana aveva annunciato a maggio di quest'anno che all'allora first lady era stata diagnosticata una leucemia mieloide acuta, un cancro aggressivo del midollo osseo e del sangue. Nata a Londra nel 1975 da genitori siriani, Asma al-Assad ha una doppia cittadinanza britannica e siriana.

Ha conseguito lauree in informatica e letteratura francese al King's College di Londra prima di intraprendere una carriera nell'investment banking.Asma ha sposato Bashar al-Assad nel dicembre 2000.

La coppia ha tre figli: Hafez, Zein e Karim. L'8 dicembre, in seguito a un'offensiva ribelle guidata da Hayat Tahrir al-Sham (HTS) contro il regime di Damasco, la famiglia è fuggita dalla Siria e si è rifugiata in Russia.Sembra che Asma abbia cercato di esiliarsi a Londra con i suoi figli da quando è iniziata la rivolta siriana, ma il ministro degli Esteri inglese David Lammy ha dichiarato che l'ex first lady siriana non benvenuta nel Regno Unito.  I resoconti suggeriscono che abbia anche chiesto il divorzio dal presidente siriano detronizzato perché "insoddisfatta" della sua vita a Mosca.

Tuttavia, il Cremlino ha respinto le indiscrezioni, affermando che " non corrispondono alla realtà". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Lavrov: “Una tregua ora sarebbe inutile”

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(Adnkronos) – La Russia gela le speranze di una tregua in Ucraina. "Un cessate il fuoco è una strada che non porta da nessuna parte", ha detto in una intervista a giornalisti russi e stranieri il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, secondo il quale "sono necessari degli accordi affidabili".  "Sulla questione molto è stato detto.Ne ha parlato anche il Presidente russo.

Non ci accontenteremo di chiacchiere.Finora abbiamo sentito parlare della necessità di arrivare a un cessate il fuoco, ma nessuno nasconde che l'obiettivo di una tregua è quello di guadagnare tempo per continuare a inondare l'Ucraina di armi e consentire alle forze ucraine di raggrupparsi, di mobilitare personale e osì via”, ha osservato. “Il cessate il fuoco è un vicolo cieco”, ha sottolineato Lavrov. “Abbiamo bisogno di accordi definitivi e giuridicamente vincolanti che documentino le condizioni per garantire la sicurezza della Russia e, naturalmente, gli interessi legittimi dei nostri vicini, ma in un modo basato sul diritto internazionale, che renderà impossibile la violazione di tali accordi”, ha aggiunto.  La Russia prova intanto a definire le condizioni per il vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin che non è ancora stato fissato e prima ancora dell'insediamento del Presidente americano eletto.

Il quotidiano Izvestia cita esperti secondo cui le località più probabili sono in Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Paesi neutrali, impegnati da tempo in uno sforzo di mediazione fra Mosca e Kiev sulla facilitazione degli scambi di prigionieri di guerra (ma anche sul ritorno dei bambini ucraini deportati in Russia, ndr) e che non hanno aderito alla Corte penale internazionale.Izvestia precisa che pur se la Svizzera ha confermato la sua disponibilità a ospitare un vertice Trump-Putin, non potrebbe andare bene perché per Mosca non è più un Paese neutrale.

Scarse probabilità anche che la riunione si tenga in un Paese europeo.Ma non si esclude la Turchia.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MasterChef Italia 14, al via stasera la Masterclass: le anticipazioni

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(Adnkronos) – MasterChef Italia 14 entra nel vivo: dopo i due live cooking delle scorse settimane, oggi, giovedì 26 dicembre, si spalancheranno le porte della Masterclass per ospitare le prime sfide studiate dal trio di giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, che metteranno alla prova fin da subito gli aspiranti chef: 18 i concorrenti pronti a tutto per tenersi allacciato il grembiule bianco conquistato nelle selezioni delle scorse settimane.Più due riserve pronte a entrare in gioco, in qualsiasi momento. La prima puntata della MasterClass di MasterChefItalia 14 inizia alle 21.15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, con i due episodi sempre disponibili on demand e visibili su Sky Go.  A contendersi il titolo di nuovo MasterChef italiano, nel cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy, ci sono: Alessia, cameriera 21enne di Parma; Anna Yi Lan, 32 anni, consulente di moda, che ha origini cinesi, è nata a Milano ma vive a Venezia; Claudio, 33enne della provincia di Brindisi, titolare di un centro revisioni; Franco, direttore marketing 43enne, veronese e ora a Milano; Gaetano, 19enne palermitano e ora studente universitario a Milano; Gianni, 30 anni della provincia di Palermo, commesso in un negozio di elettronica; Giulio, bagnino 35enne della provincia di Pisa; Ilaria, 26 anni da Roma, animatrice per bambini; Jack, 26 anni dell’hinterland di Milano, content creator e social media manager; Katia, impiegata 43enne dalla provincia di Napoli; Laura, 29 anni, bresciana ed attualmente disoccupata; Linda, barista 49enne di Torino; Martina, capocameriera 25enne nata a Pietrasanta che vive vicino a Vicenza; Mary, 30 anni e manager nelle risorse umane, nata a Milazzo ma residente in provincia di Bergamo; Reza, consulente vendite 56enne di origine iraniana che vive tra Parigi e Roma; Samuele, 19 anni di Desenzano del Garda, alla ricerca di un impiego dopo aver conseguito il diploma all’Istituto Alberghiero; Simone B., contadino 29enne che vive e lavora vicino a Belluno; Simone G., 35enne della provincia di Cuneo, imprenditore nel settore dell’edilizia.  I due aspiranti componenti cono Pino, falegname 61enne che è nato a Bari ma vive vicino a Chieti, e Sara, modella 26enne della provincia di Napoli.   La prima tappa del loro viaggio prenderà inizio come sempre con una Mystery Box, che farà riemergere ricordi ed esperienze personali portando i cuochi amatoriali in gara a partire dalle proprie radici e dal proprio “nido”; a seguire, per l’Invention Test, dal nido si sposteranno in un “bosco”, per una passeggiata nel bosco tra profumi intensi e sapori aromatici.  La rotta della Masterclass proseguirà verso Marano Lagunare (Friuli Venezia Giulia), dove la Riserva Naturale alle foci del fiume Stella, un paradiso per uccelli e piante autoctone, farà da sfondo alla prima Prova in Esterna della stagione.

Tra canneti e casoni, gli antichi rifugi che assicuravano ristoro ai pescatori, i cuochi amatoriali troveranno dei veri e propri esperti di questo ecosistema: la chef Chiara Pavan, 1 stella Michelin e 1 stella Verde Michelin al ristorante Venissa nella laguna veneta, e 25 pescatori pronti a giudicare le portate dei due menù.  La brigata che non si dimostrerà all’altezza incappando subito in un passo falso dovrà affrontare il primo Pressure Test dedicato a uno dei comfort food per eccellenza della cucina mondiale.Chi tra gli aspiranti chef riuscirà a mettersi in salvo senza perdere l’orientamento? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)