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Sinner, Kyrgios attacca: “Se è innocente, perché gli hanno tolto punti e premi?”

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(Adnkronos) –
Nick Kyrgios attacca ancora.Il tennista australiano, che rientrerà in campo in Australia, è tornato a parlare del caso doping che ha coinvolto Jannik Sinner, contro cui da tempo ormai ha intrapreso la sua personale crociata: "Lui è il numero 1 al mondo.

Come tennista è incredibile, non ho mai detto il contrario.Il trattamento che viene riservato in questi casi però deve essere uguale e giusto per tutti.

Penso che la situazione sia stata gestita in modo orribile.Due numeri uno del mondo che vengono entrambi condannati per doping è disgustoso per il tennis", ha detto in conferenza stampa a Brisbane, riferendosi anche al caso che ha coinvolto Iga Swiatek.  "L'integrità del tennis è a rischio, ma nessuno vuole parlarne.

Sinner ha fallito due test antidoping in momenti diversi della stagione, non è successo uno dopo l'altro.E poi, se non ha fatto nulla di male, perché gli hanno tolto il premio in denaro e i punti?

Ovviamente hanno trovato qualcosa che non andava", ha continuato Kyrgios, che ha più volte attaccato Sinner sul proprio profilo X, "io devo parlare apertamente perché nessuno lo fa, si cerca di nascondere la cosa sotto il tappeto". "So che alla gente non piace quando parlo di queste cose, ad alcuni non piace la mia onestà.Io sono cresciuto giocando a tennis, mi piace competere, giocare.

In campo posso avere atteggiamenti sopra le righe, a volte posso lanciare una racchetta, ma non è niente in confronto a barare.E tantomeno a prendere farmaci che migliorano le proprie prestazioni in campo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frosinone, Greco: “Juve Stabia insidiosa, ma vogliamo chiudere l’anno con una vittoria”

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La macchina giallo azzurra si prepara a sfidare la Juve Stabia nell’ultimo match del 2024. Il tecnico Leandro Greco ha inquadrato la sfida, sottolineando le difficoltà che la squadra campana potrebbe opporre: “La Juve Stabia è cresciuta molto nelle ultime partite. È una neopromossa, ma ha una base solida e tanto entusiasmo. Sappiamo che sarà una partita complicata, ma andremo a fare la nostra partita”.

Lo staff a disposizione – Il mio staff è composto da persone e ragazzi molto preparati. C’è un continuo confronto tra di noi, che mi aiuta a prendere le decisioni migliori. Per esempio, prima della partita contro la Salernitana, stavo pensando di cambiare Biraschi, ma grazie ai loro suggerimenti ho optato per un’altra soluzione. È proprio questo il valore di una squadra: la capacità di crescere insieme e trovare le risposte più adatte

Bilancio positivo, ma con qualche rimpianto – Greco ha tracciato un bilancio del girone d’andata, sottolineando i progressi della squadra e la media punti raggiunta. “I ragazzi hanno fatto bene, abbiamo una buona media punti. Nelle ultime cinque abbiamo una media di 1,8. I ragazzi hanno vinto e pareggiato partite importanti. È chiaro che tutto questo lavoro è macchiato dalla classifica. Il lavoro che c’è stato fino a questo momento non rispecchia la posizione”. Il tecnico ha espresso il desiderio di vedere la squadra uscire dalla zona bassa della classifica e ha sottolineato l’importanza di una vittoria contro la Juve Stabia per dare continuità ai risultati positivi.

“Se perdiamo domani, rischiamo di retrocedere in fondo alla classifica. I ragazzi hanno lavorato sodo e non meritano di tornare indietro. Dobbiamo accettare la nostra posizione attuale, ma anche avere la determinazione per risalire. La mia felicità è vedere i giocatori sorridenti e i tifosi entusiasti, ma sappiamo che dobbiamo ancora raggiungere molti obiettivi.”

Turnover e condizione fisica – In vista della partita, Greco ha parlato della possibilità di effettuare qualche cambio nella formazione: “Manca l’allenamento di rifinitura di oggi. Ieri chi ha giocato ha fatto un lavoro di scarico, oggi vediamo come si ripresentano in campo. Bracaglia è a disposizione. Stanno tutti bene comunque”. Il tecnico ha inoltre elogiato il lavoro dello staff tecnico, sottolineando l’importanza del confronto e della collaborazione per prendere le decisioni migliori.

Calciomercato: priorità alle valutazioni interne – Sul tema calciomercato, Greco ha ribadito la necessità di fare chiarezza sulle volontà dei giocatori: “Siamo tanti. La priorità per me è capire chi vuole restare e chi invece no. Prima bisogna capire chi vuole restare e poi fare un punto della situazione”.

Infortunio Marchizza – Infine, Greco ha fornito un aggiornamento sulle condizioni di Riccardo Marchizza: “Ha avuto un fastidio ma non una cosa di grossa entità. Ci vorranno 15-20 giorni per recuperare”.

Conclusioni – Il Frosinone si presenta all’appuntamento con la Juve Stabia con l’obiettivo di chiudere l’anno nel migliore dei modi. La squadra di Greco ha dimostrato di essere in crescita, ma dovrà fare i conti con una rivale che venderà cara la pelle. Sarà una partita ricca di emozioni, che potrebbe dare indicazioni importanti sul futuro delle due squadre.

Fisco, Gasparri: “Prima o poi Hotel Plaza salderà debito 29 milioni”

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(Adnkronos) – "Quelli che non pagano le tasse le stanno pagando, prima o poi anche l'hotel Plaza verserà quei 29 milioni che pare debba allo Stato italiano di cui ho letto sui giornali".Lo ha affermato il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, nella dichiarazione di voto sulla fiducia posta dal Governo sulla legge di Bilancio.  "Con convinzione e con orgoglio votiamo a favore di questa manovra, a favore del Governo Meloni di centrodestra, votiamo la fiducia ad un Governo che è un esempio di stabilità, di serietà, invidiato in Italia e nel mondo", ha detto ancora Gasparri. Poi la stoccata: "Faccio gli auguri al nuovo presidente dell'Anci: appena Manfredi si abituerà al nuovo ruolo scoprirà che non è stato applicato il turn over agli Enti locali.

Caro Manfredi, chiedi scusa e non pubblicare le veline che ti scrivono i funzionari di partito sul giornale di riferimento", ha detto.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schifani: “Risorse aiuteranno Sicilia a crescere”

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(Adnkronos) – "Con la legge di Stabilità, superiamo un’altra pagina di precariato, variamo misure per la crescita del tessuto economico siciliano e per sostenere i consumi, prevediamo investimenti contro la crisi idrica e stanziamo importanti risorse, a vario titolo, a favore degli enti locali".Così il presidente della Regione, Renato Schifani, annuncia alcuni dei principali capisaldi della manovra finanziaria votata oggi dall’Assemblea regionale siciliana.

Il parlamento ha votato tre documenti contabili con un valore globale che si attesta attorno a 950 milioni di euro: la legge di Bilancio, la legge di Stabilità e il collegato prodotto dalle norme proposte nel maxi-emendamento del governo e del parlamento. "Oggi – sottolinea Schifani – governo e parlamento conseguono un obiettivo storico: dopo oltre 20 anni la manovra viene approvata entro il 31 dicembre e ancora prima di quella nazionale.Viene evitato, per il secondo anno consecutivo, il ricorso all’esercizio provvisorio, ma anche alla gestione provvisoria, che erano diventati una consuetudine.

Si tratta di un risultato fortemente voluto dal mio governo che conferma la nostra volontà di rafforzare il percorso di affidabilità della Regione nei confronti dei cittadini, delle imprese e degli enti locali.Al conseguimento di questo risultato hanno lavorato tutti i deputati di maggioranza e di opposizione e in particolare l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino con i suoi uffici, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e il presidente della commissione Bilancio Dario Daidone.

A loro va il mio personale ringraziamento". Negli ultimi 25 anni, Bilancio e legge di Stabilità sono stati approvati entro l’anno solamente in altri due esercizi finanziari, nel 2004 e nel 2005. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, il giornalismo è meno difeso e più ingombrante (non solo in Iran)

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(Adnkronos) –
Cecilia Sala è una brava giornalista.Le parole che si stanno usando in queste ore, da quando è stata diffusa la notizia del suo arresto in Iran, sono tutte appropriate: intelligente, curiosa, preparata, prudente.

Provano a descriverla, a raccontarla a chi ancora non la conosce e provano a dare conforto a chi la conosce, a chi deve dare un senso a quello che sta succedendo.Le parole aiutano sempre, anche quando si concedono alla retorica o alla celebrazione.  Le parole diventano invece pericolose quando sono fuori posto e finiscono al servizio della disinformazione.

Sta avvenendo anche questo, come accade spesso, in Rete e sui social, dove la tentazione di esprimere gli istinti peggiori trova lo spazio per prevalere sul buon senso.Nel mirino dei fenomeni da tastiera ci sono la giornalista e il giornalismo.

Gli argomenti che si usano sono contaminati dalla banalizzazione e dall'approssimazione ma anche da una sgangherata ideologia anti sistema, che ha l'ansia di depotenziare e delegittimare l'informazione, a maggior ragione quella di qualità che fanno giornalisti come Cecilia Sala.  L'arresto in Iran di una professionista affermata, che lavora per Il Foglio e per Chora Media, è un evento che rimette al centro dell'attenzione la funzione e la missione del giornalismo.A maggior ragione perché si lega al profilo di una giornalista giovane, 29 anni, e che ha una reputazione costruita anche sulla Rete, grazie alla capacità di raccontare quello che vede in giro per il Mondo su tutti i supporti disponibili, dalla carta al video, dai podcast ai reel.

Nel caso di Cecilia Sala, non ci può essere la critica al 'vecchio' giornalismo, al presunto privilegio di una casta, alla rendita di posizione di una penna che spiega il mondo con una celebrata carriera alle spalle.  Cecilia Sala è il volto di un giornalismo 'nuovo', moderno, capace di mettersi in discussione quotidianamente per tenere insieme la professionalità con l'innovazione, le regole sacre del mestiere con la sperimentazione di tutti i mezzi disponibili per arrivare al lettore, allo spettatore, all'ascoltatore, all'utente.  Quello che rappresenta Cecilia Sala è però anche un giornalismo meno difeso e più ingombrante.Meno difeso, e più difficile da difendere, perché è meno forte, nel mondo e a maggior ragione in Italia, il peso delle testate, perché si sono ridotti, nel mondo e a maggior ragione in Italia, gli investimenti sull'informazione e perché, nel mondo e a maggior ragione in Italia, la reputazione e la credibilità del giornalismo è sempre più messa in discussione e ha perso la protezione dell'opinione pubblica.

Il lavoro di Cecilia Sala è più ingombrante perché è più visibile, proprio lì nei luoghi dove la disinformazione, la censura e la propaganda sono più forti.E' più ingombrante, e più esposto, anche perché sono poche le altre voci capaci di portare il giornalismo lì dove serve, dove è più sottile la soglia fra quello che è vero e quello che si vuole rappresentare.  Questo aspetto del giornalismo porta oltre il caso specifico di Cecilia Sala e oltre il caso specifico dell'Iran.

Tutti i giorni, in qualsiasi contesto, c'è una verità da cercare, più difficile da raccontare, perché è scomoda per qualcuno, e c'è una rappresentazione della realtà più accessibile, disponibile e conveniente.I giornalisti, il giornalismo, e anche l'editoria, si trovano continuamente di fronte a questa scelta.

Cecilia Sala, e chi ha scelto di investire sul suo lavoro, hanno dimostrato che si può scegliere da quale parte andare, lavorando per avvicinarsi il più possibile alla verità.Una scelta che non è mai scontata, che comporta dei costi e dei rischi, che va ribadita tutti i giorni e che non rende immune dagli errori, che qualsiasi testate e qualsiasi giornalista devono mettere in conto.  L'unica opzione disponibile per difendere i giornalisti e il giornalismo è lavorare per recuperare credibilità e ridare peso alla funzione principale dell'informazione: vedere, conoscere, verificare e raccontare.

Oggi però la storia di Cecilia Sala dice che è diventato più difficile farlo.E da qui si deve ripartire. (Di Fabio Insenga)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Alain Delon a Roberto Cavalli, i grandi addii dello showbiz nel 2024

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(Adnkronos) – Dal divo Alain Delon all'attrice Sandra Milo, dal regista Paolo Taviani all'attore Donald Sutherland, dalla scrittrice Premio Nobel allo scrittore Paul Auster, dallo stilista Roberto Cavalli all'icona di stile Iris Apfel, dallo storico Giovanni Sabbatucci al sociologo Franco Ferrarotti: sono tanti i personaggi dello spettacolo, dell'arte, della cultura e della moda scomparsi nell'anno 2024 che sono stati celebrati nella cerimonia degli addii. Il 4 gennaio muore l'attore statunitense David Soul, noto soprattutto per il ruolo nella serie televisiva poliziesca "Starsky & Hutch" (1975-79), vestendo i panni del biondo sergente detective Kenneth "Hutch" Hutchinson, Aveva 80 anni.All'inizio degli anni Novanta Soul si era trasferito a Londra, dove rilanciò la sua carriera di attore nei teatri del West End. Il 26 febbraio è scomparso uno dei giornalisti e critici musicali più amati e rispettati d'Italia.

Ernesto Assante, firma della "Repubblica", è morto all'età di 66 anni al policlinico Umberto I di Roma a causa di un ictus.Era rientrato da pochi giorni dal suo ultimo Festival di Sanremo. Il 29 febbraio muore il regista Paolo Taviani, che insieme al fratello Vittorio, scomparso nel 2018, ha diretto di film italiani, amati dalla critica e dal pubblico, segnati da una passione civile e culturale.

Tra i numerosi di premi che i fratelli Taviani avevano ricevuto per le loro diciannove pellicole, c'è anche la Palma d'oro al Festival di Cannes per "Padre padrone" (1977). All'età di 102 anni muore l'1 marzo Iris Apfel, icona dell'alta società newyorkese che in tarda età ha fatto impazzire il mondo della moda con uno stile eccentrico, sfacciato e bohémien che mescolava vintage hippie e haute couture.  L'11 marzo a 90 anni muore Sandra Milo, attrice con una vita da romanzo. È stata l'adorabile Sandrocchia di Federico Fellini che la diresse in "Giulietta degli spiriti" e "8½" e tra loro nacque anche una storia d'amore. Ha scritto di Africa, di schiavitù e delle molteplici identità nere: muore all'età di 90 anni, il 2 aprile, la scrittrice francese Maryse Condé, originaria dell'arcipelago di Guadalupa nelle Antille francesi, dopo una vita passata a lottare per la propria libertà e a esplorare le identità dei neri. Scultore, designer e architetto irriverente, innovativo, creativo di oggetti-icone del design Made in Italy, Gaetano Pesce muore all'età di 84 anni a New York il 3 aprile.  Il 12 aprile muore lo stilista Roberto Cavalli all'età di 83 anni, che ha segnato la storia della moda con il suo stile 'animalier' e fantasioso.  Il 30 aprile muore all'età di 77 anni lo scrittore statunitense Paul Auster, celebrato autore della "trilogia di New York".  Muore all'età di 79 anni, il 5 maggio, l'attore britannico Bernard Hill che resterà nella leggenda cinematografica con "Titanic" di James Cameron, in cui interpretava il capitano del transatlantico, e per la serie "Il Signore degli Anelli" di Peter Jackson, in cui era Re Théoden.  Il 13 maggio la scrittrice canadese Alice Munro muore all'età di 92 anni: nel 2013 aveva ricevuto il Premio Nobel della Letteratura "per la sua narrativa breve". L'1 giugno a 93 anni muore a Roma l'attore francese Philippe Leroy, interprete di molti film, ma rimasto nel cuore degli italiani soprattutto per il ruolo di Yanez de Gomera nello sceneggiato tv di grande successo "Sandokan" del 1976 e per quello di Leonardo da Vinci in "La vita di Leonardo da Vinci" nel 1971. L'11 gennaio all'età di 80 anni a Parigi muore la cantante francese Françoise Hardy, inserita nella classifica dei 200 migliori cantanti di tutti i tempi di "Rolling Stone Usa".E' stata una leggenda della musica francese dagli anni Sessanta fino a tutto il suo periodo di attività, che si è interrotto dopo il 28esimo album nel 2018, a causa della malattia.  Il 18 giugno muore all'età di 92 anni a Parigi l'attrice francese Anouk Aimée, famosa per aver interpretato la ricca, bellissima e annoiata Maddalena del film "La dolce vita" di Federico Fellini. Muore all'età di 88 anni l'attore canadese Donald Sutherland, scomparso il 20 giugno, apparso in "Quella sporca dozzina" (1967), "Novecento" (1976) di Bernardo Bertolucci e "Il Casanova di Federico Fellini" (1976). Muore a 67 anni l'1 luglio Maria Rosaria Omaggio, attrice tra cinema e tv e teatro.

Aveva interpretato la giornalista Oriana Fallaci nel film "Walesa, l'uomo della speranza" del regista polacco Andrzej Wajda, ruolo per il quale ha ricevuto il Premio Pasinetti alla Mostra del cinema di Venezia. Il 6 luglio muore a 72 anni Pino D'Angiò, cantante icona per la canzone "Ma quale idea", che nel 1981 gli regalò la fama in tutta Europa. L'11 luglio muore all'età di 75 anni l'attrice statunitense Shelley Duvall, protagonista del film "Shining" di Stanley Kubrick, con la scena in cui è rincorsa dalla follia e dall'ascia di Jack Torrance (Jack Nicholson). Il 12 luglio all'età di 73 anni muore l'artista statunitense Bill Viola, padre della videoarte. Il 13 luglio muore a 53 anni l'attrice statunitense Shannen Doherty, star della serie tv "Beverly Hils 90210", dove interpretava il personaggio di Brenda Walsh.  Il 31 luglio muore a Roma all'età di 86 anni l'attore di teatro e cinema Roberto Herlitzka.Vinse il Nastro d'Argento e il David di Donatello per l'interpretazione di Aldo Moro in "Buongiorno, notte" diretto da Marco Bellocchio.  Il 14 agosto muore all'età di 94 anni l'attrice statunitense Gena Rowlands, nota soprattutto per aver recitato nei film del regista e suo marito John Cassavetes, tra i quali tra "Una moglie" (1974), dove ha interpretato una casalinga isolata ed emotivamente vulnerabile che cade nella follia, e "Gloria.

Una notte d'estate" (1980). Il 18 agosto muore all'età di 88 anni, dopo una lunga e tormentata malattia, l'attore francese Alain Delon, che grazie alla sua bellezza e alle sue virtù è diventato non solo un divo ma un mito mondiale negli anni '60 recitando in "Rocco e i suoi fratelli", "Il Gattopardo", "L'eclisse", "La piscina" e "Frank Costello faccia d'angelo". Il 21 agosto muore all'età di 84 anni l'attore statunitense John Amos, noto per aver interpretato Kunta Kinte nella nella serie tv "Radic" e nei film "Il principe cerca moglie" e "Willy, il principe di Bel-Air". Il 5 settembre il musicista brasiliano Sérgio Mendes, che ha fatto conoscere e amare la bossa nova al pubblico internazionale negli anni '60 con la band Brasil '66, muore nella sua casa di Los Angeles per problemi legati al Covid all'età di 83 anni. Il 9 settembre all'età di 3 anni muore l'attore statunitense James Earl Jones, apparso nei film "Il dottor Stranamore" di Stanley Kubrick e nella commedia cult "Il principe cerca moglie" in cui era re Joffy Joffer.  Muore a 84 anni, l'11 settembre, mentre era in vacanza con la moglie a Santa Marinella, a causa di un infarto anche Luca Giurato, popolare giornalista televisivo  Il 21 settembre muore all'età di 61 anni, a causa di un tumore al pancreas, Paola Marella, architetta, designer e conduttrice televisiva. Il 27 settembre muore all'età di 89 anni l'attrice britannica Maggie Smith, famosa per i ruoli di Minerva McGranitt, l'insegnante di Trasfigurazione a Hogwarts nella saga di Harry Potter, e Violet Crawley, la contessa di Grantham della serie Downton Abbey.  Il 16 ottobre muore tragicamente a 31 anni Liam Payne, voce della band One Direction, caduto dal balcone della camera d'albergo in cui alloggiava a Buenos Aires. Il 22 ottobre scomparso a Lima, in Perù, a 96 anni, Gustavo Gutiérrez, il teologo domenicano tra i fondatori della Teologia della liberazione, sostenitore dell'emancipazione dei poveri, verso i quali chiedeva alla Chiesa "un'opzione preferenziale". 3 novembre. "Il titano della musica, "la leggenda", "l'uomo senza il quale non avremmo mai sentito alcuni dei brani più leggendari della storia": sono alcune delle definizioni con cui è stato salutato l'artista statunitense Quincy Jones, morto a 91 anni, musicista, produttore e talent scout. Il 9 novembre muore a 98 anni una leggenda del sax jazz, il musicista statunitense Lou Donaldson, che suonò in diversi importanti dischi dell'etichetta Blue Note degli anni Cinquanta ed era rimasto uno dei pochi protagonisti ancora in vita dell’epoca immediatamente successiva al bebop. Il 12 novembre muore a 99 anni il musicista statunitense Roy Haynes, batterista che tra gli anni Cinquanta e Sessanta fu tra i più noti del jazz e che suonò nei dischi di Charlie Parker, John Coltrane, Sarah Vaughan, Thelonious Monk, Eric Dolphy e Bud Powell.  Il 13 novembre, il sociologo Franco Ferrarotti, considerato il padre della sociologia italiana e suo decano, muore all'età di 98 anni a Roma.  Il 18 novembre muore a 95 anni Charles Dumont, cantante e compositore francese: il suo lavoro più noto è la musica di “Non, je ne regrette rien”, tra le canzoni francesi più famose al mondo, composta nel 1956 insieme al paroliere Michel Vaucaire e cantata da Édith Piaf. Il 24 novembre muore a 84 anni l'artista e architetto Filippo Panseca, noto soprattutto per la sua collaborazione con il Partito Socialista tra gli anni Settanta e Ottanta.  Il 2 dicembre muore a Roma all'età di 80 anni Giovanni Sabbatucci, storico considerato tra i più importanti nello studio del fascismo.Tra gli anni Ottanta e Novanta ha curato diversi manuali scolastici di storia, insieme a Andrea Giardina e Vittorio Vidotto.  L'11 dicembre muore a Roma all'età di 70 anni il giornalista Riccardo Bonacina, fondatore di "Vita", periodico dedicato al settore delle organizzazioni senza scopo di lucro, nonché uno dei primi e più importanti progetti editoriali in Italia relativi al sociale e al volontariato. Il 12 dicembre muore a Berlino all'età di 70 anni il regista tedesco Wolfgang Becker, diventato famoso a livello internazionale nel 2003 per il film "Good Bye, Lenin!", considerato tuttora uno dei più grandi successi del cinema tedesco contemporaneo. Il 14 dicembre muore tragicamente a 71 anni Isak Andic, l'imprenditore spagnolo fondatore e presidente del marchio di abbigliamento Mango nonché uno degli uomini più ricchi della Spagna: il suo patrimonio stimato era di 4,5 miliardi di euro.

Andic stava facendo escursionismo, di cui era appassionato, vicino alle grotte di Salnitre, nel massiccio di Montserrat (vicino a Barcellona), ed è caduto in un burrone: secondo i soccorritori è morto sul colpo.Al momento dell’incidente era con lui suo figlio. Il 17 dicembre muore a Madrid a 78 anni l'attrice spagnola Marisa Paredes, nota soprattutto per essere stata una delle più assidue e importanti attrici ad aver lavorato col regista Pedro Almodóvar. Il 26 dicembre muore a Torino all'età di 89 anni il giornalista sportivo Gian Paolo Ormezzano: direttore del quotidiano "Tuttosport" tra il 1974 e il 1979, aveva scritto anche per "La Stampa", di cui è stato inviato, per "Il Guerin Sportivo" e "Famiglia Cristiana".

Figura di spicco della storia e critica letteraria italiana, intellettuale militante di cultura socialista e a lungo nel consiglio di amministrazione della Rai, di cui è stato anche presidente, Walter Pedullà muore a Roma all'età di 94 anni. 27 dicembre.Ha affascinato gli spettatori come protagonista femminile di due capolavori di Franco Zeffirelli: l'attrice Olivia Hussey, Giulietta Capuleti in "Romeo e Giulietta" (1968) e Maria in "Gesù di Nazareth" (1977), muore all'età di 73 anni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferragni e Codacons, pace fatta sul pandoro: accordo tra risarcimento e donazioni

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(Adnkronos) – Sul pandoro 'della discordia' pace fatta tra Chiara Ferragni, il Codacons e l'Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi.L'influencer e i consumatori hanno infatti "concluso un accordo per porre fine a ogni reciproca contestazione e per favorire, più in generale, la distensione dei rispettivi rapporti.

L'accordo segna la duplice volontà delle Parti, da un lato, di chiudere le pregresse vertenze e, dall'altro lato, di guardare positivamente al futuro, istaurando un clima di collaborazione e rispetto con l'obiettivo di favorire iniziative concrete e un dialogo costruttivo su temi sociali di comune interesse", recita una nota.  L'accordo prevede il versamento, da parte dell'influencer, "di una somma di denaro destinata al risarcimento dei consumatori rappresentati dal Codacons e dall'Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi che avevano acquistato il pandoro 'Pink Christmas', e di un ulteriore importo per il rimborso delle spese legali sostenute dalle predette associazioni nell'ambito dei vari procedimenti giudiziari". Il Codacons e l'Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi nei prossimi giorni contatteranno i consumatori che si erano rivolti alle stesse associazioni per mettere a loro disposizione il risarcimento. "Parte integrante dell'accordo è la donazione che verrà effettuata, da Chiara Ferragni, di una somma di Euro 200.000 a favore di un ente scelto d'intesa da Chiara Ferragni ed il Codacons, con preferenza accordata ad iniziative che supportino le donne vittime di violenza", recita il comunicato. "Chiara Ferragni è da sempre particolarmente sensibile al tema.Il Codacons stesso sta realizzando il progetto "Oltre il Silenzio" per assistere e supportare le vittime di violenza di genere nel nostro Paese e che si concluderà con un importante evento nazionale cui parteciperà anche la stessa Chiara Ferragni.

L'avv.Carlo Rienzi, Presidente del Codacons, esprime il suo apprezzamento per l'accordo raggiunto, il quale è di completa soddisfazione per le associazioni e per i consumatori che le stesse rappresentano, e sottolinea l'importanza della donazione concordata, che potrà essere di concreto aiuto alle donne più fragili", conclude la nota. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Juve Stabia-Frosinone sono 7 in campionato a Castellammare

Sono sette i precedenti disputati in campionato a Castellammare tra vespe e canarini

Frosinone e Juve Stabia, si sono affrontate sette volte in campionato (una volta in serie D, cinque in serie C ed una in serie B) a Castellammare.

Le vespe di Castellammare hanno perso contro i ciociari solo in occasione dell’incontro disputato nel campionato cadetto cinque anni fa, poi due pari e quatto vittorie.

Questi i dettagli:

(anni sessanta – metà anni duemila):

– 1963 / 1964 – Campionato Nazionale di Serie D girone E

–  15° giornata d’andata:  JUVE STABIA – FROSINONE 1 – 1 BAROLLO (JS).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

11 febbraio 1973 – 2° giornata di ritorno: JUVE STABIA – FROSINONE 1 – 0 Pasquale SANTOSUOSSO su calcio di rigore.

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

16 dicembre 1973 – 14° giornata d’andata: JUVE STABIA – FROSINONE 2 – 1 Venerando RIZZA (JS) e Gianfranco LUSUARDI (JS).

– 1985 / 1986 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

29 marzo 1986 – 9° giornata di ritorno: JUVE STABIA – FROSINONE 3 – 1 autorete e doppietta di Marcello PRIMA (JS) di cui uno su calcio di rigore.

– 1986 / 1987 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

8 febbraio 1987 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – FROSINONE 0 – 0 (arbitro Salvatore Monni di Sassari).

– 2005 / 2006 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

5 marzo 2006 – 8° giornata di ritorno: FROSINONE – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Lorenzo Ferrandini di Sondrio) doppietta di Ernesto VEROLINO.

Il precedente in serie B disputato al Menti:

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKt 

7 dicembre 2019 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA – FROSINONE 0 – 2 (arbitro Eugenio Abbattista di Molfetta) Beghetto e Ciano su calcio di rigore.

I precedenti a Frosinone

Pino Insegno querela Open e altre testate: “Contro di me campagna per colpire Meloni”

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(Adnkronos) –
Pino Insegno, a quanto apprende l'Adnkronos, ha presentato tramite l’avvocato Roberto De Vita denuncia querela per diffamazione e altri reati nei confronti di Open e di altre testate giornalistiche per "la violazione dei principi di verità, il coinvolgimento di aspetti di vita privata e familiare con rappresentazioni false e distorte, la finalità politica strumentale, la gravissima lesione reputazionale artistica e professionale con il conseguente danno economico", che "hanno travalicato ogni accettabile diritto di cronaca e critica giornalistica". "Contro di me una campagna mediatica denigratoria continuativa, costruita su falsità e strumentalmente orientata a colpire Giorgia Meloni", le parole del conduttore all'Adnkronos.Una campagna, aggiunge Insegno, "in cui la mia storia artistica di 40 anni di teatro, tv, doppiaggio e spettacolo in genere, viene cancellata e la mia reputazione personale diffamata, dove non ci sono numeri a giustificare presunti insuccessi ma solo la vicinanza trasparente ad una donna di destra e la mia libertà di artista non allineato alle logiche che hanno governato da sempre la Rai", conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Cesare Ragazzi, fu il primo a fare spot al trapianto di capelli

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(Adnkronos) –
L'imprenditore Cesare Ragazzi è morto all'età di 83 anni la sera di venerdì 27 dicembre nella sua casa di Bologna a causa di un malore improvviso.Fu il primo testimonial del trapianto di capelli.  "Parola di Cesare Ragazzi": era questo lo slogan, diventato un tormentone tra gli anni '70 e '80, grazie a una delle pubblicità più trasmesse dalle tv locali tra un cartone animato giapponese e una telenovelas.

A idearlo e a promuoverlo fu l'imprenditore Cesare Ragazzi in persona e grazie a quella pubblicità di successo, divenne un personaggio televisivo, rendendo famosa l'invenzione di una protesi tricologica, ovvero un trapianto non invasivo che veniva applicato direttamente sul cuoio capelluto, attraverso un nastro apposito.Lui stesso l'aveva definito "un parrucchino di capelli naturali".

La sua azienda specializzata in soluzioni per la calvizie si racconta che poteva vantare tra i suoi clienti anche il cantautore Lucio Dalla, notizia peraltro mai confermata nè smentita. Nato a Bazzano (Bologna) il 22 agosto 1941, Cesare Ragazzi da giovane fece parte per diletto della band chiamata 'I Vagabondi', nella quale ricopriva il ruolo di chitarrista e di seconda voce.Alla fine degli anni Sessanta fu traumatizzato dalla perdita dei capelli e si mise a studiare il problema della calvizie.

E il problema diventò anche la sua professione, creando una ditta che si occupò di vendere protesi tricologiche per tamponare la calvizie. La sua ascesa imprenditoriale è esplosa grazie al boom delle tv private degli anni '80, che gli consentirono di occupare spazi pubblicitari immensi per vendere i suoi prodotti. "Salve, sono Cesare Ragazzi, mi sono messo in testa un'idea meravigliosa" era lo slogan che da spot divenne fenomeno di costume.  L'imprenditore in tv si pettinava, si immergeva, nuotava, tutto a misura di ciò che intendeva reclamizzare: capelli nuovi e resistenti.Grazie alla sua popolarità è stato ospite in diverse trasmissioni televisive tra cui 'Quelli che il calcio', 'Passaparola', 'Torno sabato' di Giorgio Panariello.

A Cesare Ragazzi venne chiesto di interpretare sé stesso nel film 'Arrapaho' degli Squallor ma rifiutò; al suo posto venne utilizzata una sua controfigura che ne mantenne il nome.Ragazzi è stato citato nel film 'Vacanze di Natale' di Carlo Vanzina e dal duo Villaggio-Dorelli nel film 'A tu per tu', nelle canzoni 'Black & Decker', 'Piacere Pesce' e 'Rep e rip', tratte dall'album 'Arrapaho' sempre degli Squallor; nei brani di Caparezza 'Annunciatemi al pubblico' e di J-Ax 'L'Uomo col cappello', nella canzone 'La Pentola' della Paolino Paperino Band. Dopo aver aperto 80 centri in Italia e 8 all'estero, partendo da un piccolo laboratorio in Valsamoggia (Bologna), nel 2008 avvenne il crac.

Nel 2009 la società fondata da Cesare Ragazzi fu dichiarata fallita dal Tribunale di Bologna.  Lascia la moglie Marta e tre figli: Nicola, Simona e Alessia. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala arrestata in Iran, Meloni “al lavoro per riportarla a casa al più presto”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue "con costante attenzione la complessa vicenda di Cecilia Sala" fin dal giorno del fermo, avvenuto in Iran il 19 dicembre scorso.E si tiene "in stretto collegamento con il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e con il Sottosegretario Alfredo Mantovano", al fine di "riportare a casa al più presto la giornalista italiana".

Lo fa sapere Palazzo Chigi, in una nota. "D'accordo con i suoi genitori", sottolinea la Presidenza del Consiglio, "tale obiettivo viene perseguito attivando tutte le possibili interlocuzioni e con la necessaria cautela, che si auspica continui a essere osservata anche dai media italiani". "Il Governo, dal giorno in cui è stata fermata Cecilia Sala, è al lavoro per cercare di riportarla in Italia.Stiamo lavorando in collaborazione con la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Esteri, la nostra ambasciata a Teheran, il nostro consolato a Teheran.

Cecilia Sala ha già parlato due volte con i genitori, ieri ha ricevuto una visita consolare da parte della nostra ambasciatrice in Iran per circa mezz'ora. È in buona salute, è in una cella da sola, a differenza della giovane Alessia Piperno che invece era in cella con altre persone che non parlavano nessuna lingua se non la loro", ha detto quindi il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i cronisti al Senato. "Noi lavoriamo in perfetta sintonia con la famiglia e insieme alla famiglia il Governo chiede discrezione e riservatezza per una trattativa che deve essere diplomatica e deve essere fatta nel modo migliore per garantire la sicurezza e il rientro in Italia di Cecilia Sala", ha proseguito il titolare della Farnesina. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: Serve umiltà e fame per battere il Frosinone. Altra sfida fondamentale per la salvezza

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Alla vigilia dell’ultima gara del 2024, che vedrà la Juve Stabia ospitare il Frosinone, abbiamo ascoltato Guido Pagliuca nella consueta conferenza pregara.Questa l’analisi del momento gialloblu offerta dal tecnico stabiese:

A Reggio ho visto una squadra che non ha fatto benissimo nel primo tempo quindi in questi pochi giorni ci siamo preparati.

Abbiamo capito quelli che sono stati i nostri errori e cercheremo di fare tesoro dell’ultima gara già domani col Frosinone.

Non guardo agli episodi arbitrali. Non credo ci fosse rigore su Rocchetti o Candellone, su Fortini invece..
Ad ogni modo sono decisioni che vanno prese in pochi secondi e come spesso sbaglia l’allenatore ed il calciatore ci sta che anche chi valuta gli episodi prenda determinate decisioni.Non pensiamo a quello ma solo a quanto dobbiamo fare noi, con la consapevolezza e la speranza che gli episodi poi nel complesso si compensino.

Il bilancio del nostro anno è ampiamente positivo. Nonostante con la Reggiana non ci sia stata la nostra solita prestazione, sono assolutamente sereno perché so che posso contare sulla squadra.

Col Frosinone è una gara ostica perché i laziali sono una squadra costruita per altri obiettivi ed hanno una classifica che non rispecchia il loro valore.

Toccherà essere umili e non mollare di un centimetro.

Se non avremo fame e giusto atteggiamento si evidenzieranno i nostri difetti, invece dobbiamo accentuare le nostre ambizioni e le nostre peculiarità.Vedremo se riusciremo a recuperare almeno Maistro e Folino, che potrebbero essere del gruppo ovviamente senza partire dall’inizio.

Già il fatto che abbiano manifestato voglia di esserci ci fa ben sperare.

Piovanello ha fatto una buona gara quando è entrato. È un ragazzo top che dà vivacità al gioco con i suoi movimenti, vedremo se utilizzarlo nell’arco della gara, prima o dopo.
Sono contento della crescita della squadra; siamo concentrati sull’obiettivo salvezza a cui dobbiamo avvicinarci gara dopo gara.

Spero che domani i nostri tifosi ci aiutino. Non parlo solo della Curva Sud, che è sempre presente, ma di tutta Castellammare.Abbiamo bisogno che la città ci spinga perché non siamo al meglio e ci serve il sostegno della città per fare bene.

Credo che per quanto fatto nel 2024 la Juve Stabia meriti di essere aiutata.”

https://youtu.be/52zCkiIqjdA

Manovra 2025, scintille al Senato tra Renzi e La Russa

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(Adnkronos) –
Botta e risposta teso in aula tra Matteo Renzi e Ignazio La Russa durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia sulla manovra 2025 al Senato oggi 28 dicembre.Tutto comincia con la richiesta del leader di Italia Viva al presidente del Senato di far rispettare il silenzio in aula durante l'intervento. La Russa ribatte che il rumorio di sottofondo è nella norma e chiede a Renzi di evitare di dare lezioni.

A quel punto Renzi sbotta: "Lei, camerata La Russa, deve abituarsi a rispettare le opposizioni in questa aula".Replica il presidente del Senato: "E lei deve abituarsi ad avere la cortesia di non sfuggire la verità".

Controribatte Renzi alludendo all'epiteto 'camerata': "Pensavo di averle fatto un complimento".E aggiunge sul rumore in aula: "Il presidente non avverte i rumori, è tipico dell'età che avanza…".   "Da un mese la presidente del Consiglio ha dato mandato ai suoi uffici di studiare una norma contro di me.

Avete fatto una norma sovietica per cui il totale importo di quello che uno guadagna viene passato allo Stato", dice Renzi nella dichiarazione di voto facendo riferimento alla norma che prevede il divieto di percepire compensi per incarichi da Paesi extra Ue. "Quando ci sarà un governo di centrosinistra che lo farà contro di voi non potrete gridare allo scandalo.Berlusconi avrebbe detto che non si fanno le norme per rancore e invidia.

La norma non è contro di me, è una norma contro la dignità del Parlamento", aggiunge.  "Volevo rassicurare Renzi del fatto che non risiede nei nostri pensieri.Comprendo che si voglia uscire dall'oblio dei risultati elettorali, ma questo non giustifica il fatto di insultare un presidente del Consiglio che non è in Aula perché non c'è, nella storia, un premier presente in sede di approvazione della finanziaria.

Lo voglio tranquillizzare: pensiamo agli italiani e molto meno a Renzi" dice , il senatore Giorgio Salvitti (eletto in Fdi e ora nel gruppo Civici d'Italia-Udc-Noi Moderati), replicando alle parole di Renzi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In forma dopo le feste, servono 150 minuti a settimana di esercizio aerobico

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(Adnkronos) –
Come rimettersi in forma dopo le feste?Una 'brutta notizia' arriva dalla scienza: servirà sudare.

L'ultima abbuffata dell'anno è dietro l'angolo.Archiviato il pranzo di Natale, resta da affrontare la sfida supercalorica del cenone di Capodanno e gli strascichi di panettoni, biscotti e torroni, da finire prima che l'Epifania riporti il mondo alla normalità della vita quotidiana.

L'aria di festa svanirà, lasciando il campo in molti casi ai sensi di colpa per gli eccessi a tavola.E immancabile scatterà la domanda davanti alla bilancia: come rimettersi in forma? Per ottenere riduzioni clinicamente importanti del girovita e delle misure del grasso corporeo occorrerà un esercizio aerobico di almeno 150 minuti a settimana.

Trenta minuti potrebbero invece non essere abbastanza, dal momento che sono stati associati a modeste riduzioni del peso e degli altri indicatori (grasso, circonferenza vita) tra gli adulti in sovrappeso oppure obesi.  E' quanto emerge da una metanalisi di 116 studi clinici randomizzati, che hanno coinvolto 6.880 persone.Gli autori – ricercatori dell'Imperial College di Londra nel Regno Unito, delle università di scienze mediche di Semnan, di Shahroud e Shahid Sadoughi in Iran – si sono posti una domanda: qual è la correlazione dose-risposta tra esercizio aerobico e misurazioni del peso, della circonferenza della vita e del grasso corporeo?

La risposta è che i livelli di questi indicatori "diminuiscono in modo lineare con l'aumentare della durata dell'esercizio aerobico a intensità da moderata a vigorosa fino a 300 minuti a settimana".Sovrappeso e obesità, spiegano gli scienziati, sono tra i più importanti problemi di salute in tutto il mondo.

Negli ultimi 45 anni, la prevalenza è triplicata a livello globale, con il risultato che circa il 50% degli adulti ha un peso corporeo in eccesso.  Le attuali linee guida raccomandano che i programmi di esercizio, principalmente sotto forma di esercizio aerobico o esercizi aerobici e di resistenza combinati, dovrebbero essere uno degli elementi chiave dei programmi di modifica dello stile di vita progettati per gestire l'obesità.In genere la raccomandazione è di almeno 150 minuti a settimana di esercizio aerobico a intensità moderata.

L'American College of Sport Medicine ha suggerito che programmi più brevi promuovono una perdita di peso minima e che i fatidici 150 minuti sono necessari per una perdita di peso di 2-3 kg.Mentre un programma di esercizio di 225-420 minuti a settimana a intensità moderata è necessario per una perdita di peso di 5-7,5 kg.  Tuttavia, osservano gli autori, le attuali indicazioni sulla durata dei programmi di esercizio aerobico provengono principalmente da "studi individuali e si basano prevalentemente su dati più vecchi".

Da qui la scelta di condurre una metanalisi di più studi.Dal lavoro, pubblicato su 'Jama Network Open', nel dettaglio emerge che a ogni 30 minuti a settimana di esercizio aerobico si associa una riduzione del peso corporeo di 0,52 kg, una riduzione della circonferenza della vita di 0,56 cm, e della percentuale di grasso corporeo dello 0,37%.  Il grado di perdita di peso è stato di -2,79 kg a 150 minuti a settimana e -4,19 kg a 300 minuti a settimana.

La riduzione della circonferenza vita era di -4,21 cm a 300 minuti a settimana di esercizio aerobico a intensità moderata e di -5,34 cm a 300 minuti settimanali di esercizio aerobico da moderato a vigoroso.Per la percentuale di grasso corporeo associata alla dose di esercizio aerobico, la riduzione maggiore è stata osservata a 150 minuti a settimana. "Questi risultati suggeriscono dunque che potrebbe essere necessario un allenamento aerobico di almeno 150 minuti in 7 giorni a intensità moderata o superiore per ottenere riduzioni clinicamente importanti della circonferenza della vita e delle misure del grasso corporeo", concludono gli esperti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vince 1,22 miliardi al Superenalotto americano, super premio in California

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(Adnkronos) – Un premio da 1,22 miliardi di dollari vinto al Mega Millions, l'equivalente americano – più o meno – del Superenalotto.La combinazione vincente (3, 7, 37, 49, 55, con l'aggiunta della Mega Ball numero 6) ha fatto la fortuna di un giocatore della California.

Le probabilità di azzeccare la sestina d'oro sono una su 302.575.350.Il vincitore, che ha fatto centro dopo 30 estrazioni senza jackpot, non è ancora noto e si attende che renda nota la sua identità. Il giocatore può decidere come incassare il super premio.

Può ottenere immediatamente 550 milioni di dollari in un'unica soluzione chiudendo la pratica o accettare che l'intera cifra di 1,22 miliardi venga corrisposta nell'arco di 30 anni con versamenti regolari. In genere, i vincitori preferiscono ottenere immediatamente una somma notevolissima ma inferiore rispetto al montepremi.Questa è stata la strategia scelta dagli ultimi due fortunatissimi giocatori, compreso chi in Florida – nel 2023 – ha azzeccato la combinazione da 1,6 miliardi di dollari, il premio più alto nella storia del concorso. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Afghanistan, Putin firma disegno di legge per riconoscere i Talebani

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(Adnkronos) – Il Presidente russo Vladimir Putin ha firmato un disegno di legge che permetterà al governo russo di riconoscere, se lo riterrà opportuno, il movimento fondamentalista dei Talebani come legittimo sovrano dell'Afghanistan.La Russia, come il resto della comunità internazionale, considera i Talebani un gruppo di golpisti che ha ripreso il potere con la forza nel 2021.

Tuttavia, questo non ha impedito a Mosca e Kabul di mantenere da allora legami diplomatici ed economici. La legge firmata da Putin consente di sospendere temporaneamente l'appartenenza dei Talebani alla lista delle “organizzazioni terroristiche bandite in Russia”, a patto che si dimostri che il movimento fondamentalista “cessi le attività volte a promuovere, giustificare e sostenere il terrorismo”.La firma di Putin è arrivata poco più di una settimana dopo l'approvazione del disegno di legge per la revoca del divieto da parte della Duma. Una volta che la decisione giudiziaria entrerà in vigore, saranno apportate le modifiche corrispondenti all'elenco delle organizzazioni terroristiche.

Lo hanno rivelato fonti ufficiali all'agenzia russa Interfax. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In tilt i siti di Farnesina, Malpensa e Linate: attacco hacker filorussi

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(Adnkronos) – Questa mattina i siti web degli aeroporti di Malpensa e di Milano-Linate e della Farnesina sono stati colpiti da un attacco informatico.Al momento le pagine internet dei due scali e quello del ministero degli Esteri risultano non raggiungibili agli utenti e a ogni tentativo di aprire i siti web appare la scritta 'La pagina non funziona'.

A causare il tilt è stato un attacco hacker rivendicato su Telegram dal collettivo hacker filorusso NoName057(16). "I russofobi italiani ricevono una meritata risposta informatica" scrivono gli hacker. Sull'operatività dei voli dei due scali lombardi non ci sarebbero conseguenze e i disagi, al momento, sembrerebbero riguardare chi vuole controllare i voli in arrivo e in partenza.Il gruppo ha fatto sapere di aver attaccato anche altri obiettivi in Italia: i siti di Siena Mobilità, Gtt Gruppo Trasporti Torino, e Federtrasporto. Sull'attacco hacker sono in corso le indagini del Cnaipic, Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche della Polizia Postale.

Gli specialisti del Cnapic, oltre a indagare sugli autori dell'attacco, stanno supportando gli obiettivi coinvolti per il ripristino dei sistemi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toti, addio alla politica: “Ho dato tutto, ora aprirò agenzia di comunicazione”

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(Adnkronos) – Il futuro di Giovanni Toti sarà lontano dalla politica.L'ex presidente di Regione Liguria ha parlato dei suoi piani dopo l'inchiesta che lo ha coinvolto: "Dalla politica mi tengo con prudenza ai margini.

Nel prossimo futuro sicuramente non tornerò in politica", ha rivelato in un'intervista al Secolo XIX, "credo di aver dato alla politica tutto quello che potevo dare".  Toti annuncia in futuro l'apertura di un'agenzia di comunicazione che avrà sede a Milano "perché è il centro della comunicazione.E a Genova perché è il centro degli affetti".

A breve l'ex presidente della Liguria, che di recente ha patteggiato con la procura una pena a due anni e tre mesi, dovrà svolgere 1620 ore di lavori socialmente utili presso la sede genovese della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. "Paolo Sala, il presidente della Lilt appena riconfermato, mi ha offerto questa possibilità perché ritiene che sia utile per la loro associazione avere un comunicatore con un po' di esperienza", ha detto Toti. L'ex presidente di Regione Liguria è poi tornato a parlare dell'inchiesta: "non sono tra coloro che pensano che i magistrati abbiano partecipato a un complotto.Io penso semplicemente che loro vedano la vita, la politica e l'equilibrio del paese in modo profondamente diverso da come li vedo io.

Vedi, quando vai a 100 all'ora, ci sta che sbagli una curva e faccia un incidente o che la macchina ti tradisca: io non credo di aver sbagliato ma sono certo di aver portato questa macchina a una velocità che comporta qualche rischio". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Sarrazin operato dopo caduta a Bormio: rimane sedato

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(Adnkronos) – Buone notizie per Cyprien Sarrazin.Lo sciatore francese, dopo il grave incidente a Bormio, è stato operato nella notte all'ospedale di Sondalo, in provincia di Sondrio, per intervenire sull'ematoma intracranico causato dalla caduta: "Cyprien Sarrazin è stato sottoposto a un intervento chirurgico nella notte per decomprimere l'ematoma intracranico", ha comunicato la Federazione sciistica francese sui propri canali ufficiali, "l'operazione è andata bene, ma per il momento rimane sedato.

Maggiori aggiornamenti saranno comunicati nel corso della giornata". Sarrazin, 30 anni, giovedì aveva fatto segnare il miglior tempo nella prima prova della discesa libera della Coppa del Mondo di sci, ma ieri è caduto malamente durante la seconda prova.Sarrazin, sul tratto finale, è volato in fondo al muro di San Pietro della Stelvio, pista che l'aveva visto vincitore nel 2023.

Il velocista transalpino, privo di conoscenza, è stato trasportato in elicottero in ospedale ed è stato ricoverato in terapia intensiva prima dell'intervento chirurgico. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, due giovani accerchiati e accoltellati all’uscita della stazione

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(Adnkronos) – Accerchiati e accoltellati in un tentativo di rapina all'uscita della stazione a Napoli, feriti due giovani stranieri.Questa notte, allertato dal 112, i carabinieri sono intervenuti all’ospedale Pellegrini.

Poco prima si erano presentati due cittadini pakistani di 24 e 20 anni feriti da arma da taglio.  Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare, pare che i due, usciti dalla stazione ferroviaria di Piazza Garibaldi, sarebbero stati avvicinati da tre individui verosimilmente maghrebini che tentavano di rapinarli.Al loro rifiuto, uno dei tre aggressori avrebbe estratto un coltello colpendo prima l’uno e poi l’altro.

Le due vittime sono state dimesse rispettivamente con una prognosi di 15 giorni per una ferita da punta e taglio bicentimetrica sottocutanea coscia destra e con 12 giorni per ferita da taglio alla coscia sinistra.Indagini in corso da parte dei carabinieri impegnati nel ricostruire la dinamica della vicenda. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)