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New York, detenuto pestato a morte dalle guardie carcerarie

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(Adnkronos) – Un detenuto afroamericano è morto la mattina del 10 dicembre scorso, dopo essere stato vittima il giorno precedente di un brutale pestaggio da parte di alcune guardie carcerarie nel penitenziario di Marcy, nella contea di Oneida (New York).L'uomo, Robert Brooks, 43 anni, è morto dopo il ricovero al Wynn Hospital di Utica.

Il decesso è avvenuto per "asfissia dovuta a compressione del collo", secondo il referto medico. Il pestaggio è documentato dalle riprese video della telecamera di una delle guardie e mostra il detenuto con le mani legate dietro la schiena preso a pugni e calci da tre guardie carcerarie anche quando è privo di sensi e con il volto insanguinato.Altre guardie assistono senza intervenire.

Sul caso sta indagando il procuratore generale di New York, Letitia James, che ha pubblicato la registrazione della telecamera.  "Le mie sincere condoglianze vanno alla famiglia del signor Brooks", ha dichiarato James in una conferenza stampa. "Non ho preso alla leggera la pubblicazione di questo video", ma "è mio dovere e responsabilità" diffondere queste informazioni, ha affermato.James ha detto che è in corso un'indagine "approfondita" e che hanno già incontrato la famiglia di Brooks.  Il commissario della prigione di Stato Daniel Martuscello ha annunciato l'immediato licenziamento delle persone coinvolte e la sospensione dal lavoro e dallo stipendio di altre 13 persone per questo "atto volgare e disumano che ha stroncato senza motivo una vita".

Un'altra guardia si è dimessa.Ha anche annunciato cambiamenti "per garantire che nulla di simile possa mai accadere nelle nostre strutture". "Questo è un omicidio e ci saranno dei responsabili", ha sottolineato Martuscello. "Queste persone non rappresentano la cultura del dipartimento o tutto ciò che esso rappresenta", ha sottolineato.

Brooks stava scontando una condanna a 12 anni di carcere. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scoppia guerra del gas, Gazprom: stop forniture alla Moldova dal 1 gennaio

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(Adnkronos) – Ucraina, Russia, Slovacchia e ora Moldova.Sul conflitto tra Mosca e Kiev si innesta una nuova guerra del gas che coinvolge altri Paesi.

Dopo la minaccia di ritorsioni da parte di Bratislava nei confronti dell'Ucraina, se fermerà il flusso del gas russo diretto alla Slovacchia, oggi arriva l'annuncio di Gazprom che gela Chisinau: lo stop alle forniture di gas alla Moldova a partire dal prossimo primo gennaio.Gazprom denuncia violazioni del contratto e il rifiuto a rinegoziare il debito accumulato da Chisinau.

La notifica è stata inviata oggi a Moldovagaz, rende noto la compagnia russa che dall'ottobre del 2022 aveva ridotto il volume dei rifornimenti alla Moldova del 30 per cento, a 5,7 milioni di metri cubi.  Da allora, Chisinau reindirizza il gas russo che importa sulla Transnistria, dove si trova la grande centrale elettrica alimentata a gas che poi vende energia al resto del Paese a costi bassi, e acquista gas per il suo consumo interno da altri Paesi europei.In caso di emergenza, Chisinau potrebbe acquistare gas dalla Romania, ma a prezzi più alti.

La Moldova ha introdotto lo scorso 13 dicembre lo stato di emergenza in vista della chiusura dei rubinetti ucraini al transito del gas russo a partire dal primo gennaio e dell'aumento del 30 per cento del costo del gas per le utenze domestiche.  Uno stato di emergenza è in vigore anche in Transnistria, dove gli unici introiti arrivano dalla vendita di energia elettrica.Gazprom aveva anticipato la sua disponibilità a reindirizzare il suo gas – dopo la chiusura dei gasdotti ucraini – attraverso il gasdotto TransBalkan, ma solo se Chisinau avesse accettato di ripagare i suoi debiti pari a 700 milioni di dollari (8 milioni secondo Chisinau).

L'annuncio di oggi sembra chiudere questa possibilità.  Un'altra alternativa, per Gazprom, era il proseguimento del flusso attraverso l'Ucraina, se Chisinau e Kiev avessero raggiunto un accordo in tal senso.Kiev tuttavia non è disponibile a una tale intesa, dal momento che Moldovagaz – l'azienda che trasporta il gas in Moldova – è al 50 per cento di Gazprom.  Oggi il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha commentato in un post su X le parole del primo ministro slovacco, Robert Fico, che ha avvertito: Bratislava considererà, dopo il primo gennaio, l'introduzione di misure di ritorsione contro l'Ucraina, come lo stop alle forniture di energia elettrica durante i black out, se Kiev, come anticipato, fermerà il flusso del gas russo diretto alla Slovacchia dopo la fine dell'anno. "Sembra che Putin abbia dato a Fico l'ordine di aprire il secondo fronte energetico contro l'Ucraina a svantaggio degli interessi del popolo slovacco.

Le minacce di Fico di interrompere la fornitura di energia elettrica di emergenza all'Ucraina questo inverno mentre la Russia attacca le nostre centrali elettriche possono spiegarsi solo così", ha detto Zelensky. "Le uniche ragioni per cui l'Ucraina ora ha bisogno di importare elettricità sono l'occupazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte della Russia e il suo utilizzo di missili e droni 'Shahed' per distruggere intenzionalmente gran parte della produzione dell'Ucraina", ha aggiunto Zelensky, che ha quindi ricordato a Fico – nei giorni scorsi in visita da Putin a Mosca – che "sostenere l'aggressione russa è completamente immorale" e che "in secondo luogo, la politica miope di Fico ha già privato il popolo slovacco di un indennizzo per la perdita del transito del gas russo".  "La Slovacchia fa parte del mercato unico europeo dell'energia e Fico deve rispettare le regole europee comuni – ha scandito – Qualsiasi decisione arbitraria presa a Bratislava o gli ordini di Mosca a Fico in merito all'elettricità non possono tagliare la fornitura di energia elettrica dell'Ucraina, ma possono certamente tagliare i legami delle attuali autorità slovacche con la comunità europea". Intanto il primo carico di Gnl acquistato da Kiev dagli Stati Uniti è arrivato in Europa.La compagnia privata Dtek ha ricevuto ieri il carico in un terminal in Grecia.

A fine anno scade il contratto di cinque anni per il flusso di gas russo dai gasdotti che attraversano l'Ucraina e da cui al momento transita il 5 per cento delle importazioni di gas dell'Ue.Gli acquisti di Gnl Usa da parte dell'azienda ucraina proseguiranno fino alla fine del 2026.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bergamo, 42enne ucciso a colpi di pistola durante una lite

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(Adnkronos) – Colpito da un proiettile un 42enne è morto nel bergamasco.Gli hanno sparato durante una lite vicino a un'abitazione bifamiliare a Pontirolo Nuovo nel bergamasco.  Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Treviglio, l'omicidio è avvenuto durante un litigio tra due gruppi di persone, tutte italiane.

Nella casa è presente, inoltre, un capannone con delle auto, forse una carrozzeria o un'attività di compravendita di mezzi. Sul posto sono intervenuti i sanitari di Areu che hanno solo potuto constatare la morte dell'uomo.In corso le indagini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bianca Guaccero, il primo incontro con Pernice: “Tra di noi è nata una sfida”

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(Adnkronos) – "Quando l'ho visto per la prima volta mi ha colpita, mi sono sentita a casa".Così Bianca Guaccero ricorda il momento in cui ha visto Giovanni Pernice nella sala prove di Ballando con le stelle.

Ospite a 'Storie di donne al bivio' su Rai 2, la vincitrice del dance show di Rai 1 ha raccontato com'è nata la storia d'amore con il suo partner di ballo.  Bianca Guaccero ha raccontato, nel talk show di Monica Setta, la forte sintonia nata con Pernice già al primo incontro: "Durante la prima lezione è scattata una sfida tra di noi.Io venivo da un vissuto che mi aveva fatto alzare diversi muri, Giovanni ha avuto tanta costanza con me e questo mi ha colpita".

La troppa vicinanza col ballerino "mi ha fatta sentire in imbarazzo", ha ammesso l'attrice. Su Pernice, Bianca Guaccero ha poi aggiunto: "Ha mille talenti, è una persona che vuole vedermi felice e vuole solo il meglio per me".Il maestro di ballo ha già conosciuto la figlia di Bianca Guaccero, Alice, avuta con il regista Dario Acocella. "Sono un'associazione a delinquere tutti e due", ha detto Bianca.

E ancora: "Mia figlia si è appassionata molto alla competizione di Ballando, e mi diceva che Giovanni voleva tirare fuori solo il meglio da me". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arbitro toglie rigore, attaccante del Parma non se ne accorge e calcia lo stesso – Video

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(Adnkronos) – Episodio surreale durante Parma-Monza.Al 75' l'arbitro La Penna assegna il secondo rigore di giornata ai padroni di casa per una leggera trattenuta di Birindelli su Camara.

L'attaccante ducale Benedyczak sistema il pallone sul dischetto e attende il fischio del direttore di gara, che nel frattempo però è a colloquio con la sala Var. Dopo qualche secondo di consulto, La Penna viene richiamato al monitor e fischia facendo ormai l'ormai noto segno dello schermo con le mani.Benedyczak, con gli occhi fissi sul pallone, non se ne accorge, prende la rincorsa e calcia, battendo il portiere avversario Turati sotto l'incrocio.

Accortosi del malinteso, l'attaccante polacco allarga le braccia tra le risate generali e alla fine si vede anche revocato il penalty. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parma-Monza 2-1: Valenti salva Pecchia in extremis

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(Adnkronos) – Vittoria in extremis per il Parma, che nella 18esima giornata di Serie A batte il Monza 2-1.Al Tardini succede tutto nella ripresa con il vantaggio di Hernani, che trasforma un rigore al 56' e il pareggio ospite all'85' con Pedro Pereira.

I ducali la risolvono in pieno recupero grazie alla rete, al 98', di Lautaro Valenti.Esordio amaro sulla panchina brianzola quindi per Salvatore Bocchetti, che ha sostituito l'esonerato Nesta e che rimane all'ultimo posto in classifica con 10 punti.

Sale invece a 18 il Parma.  La partita si sblocca nel secondo tempo, con il vantaggio dei ducali che arriva al 56' su calcio di rigore, concesso per un fallo di Pablo Marì su Coulibaly e trasformato da Hernani.Nell'occasione secondo giallo ed espulsione per il difensore biancorosso.

Nonostante l'inferiorità numerica i brianzoli pareggiano all'85' grazie a Pedro Pereira.Martins, appena entrato in campo, va via sulla destra e crossa teso sul secondo palo, dove interviene il difensore portoghese che da due passi firma rete del pari.

Il gol partita per i ducali arriva al 98' con Lautaro Valenti.Il difensore argentino va a segno di testa su assist di Mihaila.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Empoli-Genoa 1-2: Vieira conquista vittoria preziosa con Badelj ed Ekuban

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(Adnkronos) – Tre punti preziosi per il Genoa, che rifila un 2-1 a domicilio all'Empoli e si allontana dalla zona retrocessione.Al Castellani, dopo un primo tempo equilibrato, succede tutto nella ripresa con i gol di Badelj ed Ekuban.

Nel mezzo il rigore sbagliato di Esposito, che nel finale accorcia le distanze di testa.Con questi tre punti Vieira sale a quota 19 e aggancia proprio l'Empoli in classifica.  Match divertente in avvio, con le due squadre che si affrontano a viso aperto.

Gyasi spaventa subito gli ospiti, Vitinha ci prova dal limite dell'area, ma il suo tiro si spegne alto.L'Empoli aumenta la pressione, mentre il Genoa si difende con ordine e prova a ripartire in contropiede.

Alla mezzora è Anjorin a cercare la porta da fuori, con il suo destro, forte ma centrale, che viene deviato con i pugni da Leali.Con il passare dei minuti il match si fa più fisico ed è ancora l'Empoli ad avere l'occasione per andare in vantaggio: il portiere del Genoa è di nuovo protagonista deviando sul palo il tiro da fuori di Cacace.

Termina quindi 0-0 il primo tempo. Il vantaggio del Genoa arriva pochi secondi dopo l'inizio della ripresa.Al 46' Badelj raccoglie una palla vagante e batte Vasquez da centro area.

L'Empoli reagisce, si butta in avanti e al 54', dopo una revisione al Var, si conquista un calcio di rigore.Sul dischetto si presenta Esposito, che però si fa ipnotizzare da Leali, che devia sul palo il suo destro incrociato e salva ancora una volta i suoi.

Ekuban, appena entrato al posto di Pinamonti, avrebbe l'occasione per raddoppiare, ma l'attaccante del Genoa cicca il pallone da centro area.Pochi minuti dopo è Miretti a sfiorare il gol, con il suo destro dal limite che si spegne a lato di un soffio.

Il raddoppio del Grifone è nell'aria e arriva al 68': Miretti, tutto solo sulla sinistra, mette un bel pallone in area dove arriva Ekuban, che in tap-in batte ancora Vasquez.Al 74' l'Empoli prova a riaprire la partita con il gol di Esposito, che si rifà del rigore sbagliato con un bel colpo di testa su cui Leali, questa volta, non può nulla. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MariaVittoria Minghetti: “Guadagno 80 euro, una miseria”. La rivelazione al Grande Fratello

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(Adnkronos) –
MariaVittoria Minghetti ha rivelato quanto guadagnerebbe ogni singolo giorno trascorso dentro la Casa del Grande Fratello.La concorrente del reality show di Canale 5 si è fatta sfuggire un'informazione che non dovrebbe essere svelata pubblicamente. Il segreto è stato svelato in un momento di confessioni tra inquiline.

Zeudi Di Palma, infatti, ha rivelato a MariaVittoria di avere scoperto che i concorrenti Vip percepirebbero una somma inferiore rispetto a chi si approccia al mondo dello spettacolo per la prima volta. "Pensa che qui dentro pagano molto di più persone che non hanno fatto nulla.Non posso fare nomi ma credimi è così", ha detto Zeudi, mostrandosi convinta della sua idea. La replica di MariaVittoria: "Non è come dici.

A me pagano una miseria".E sottovoce, per non farsi sentire dai microfoni, la concorrente aggiunge: "Posso assicurarti di no.

Io prendo 80 euro al giorno".L'ex Miss Italia invita poi la concorrente a evitare di dire la cifra esatta, ma MariaVittoria incalza: "Lo devono sapere, devo dirlo.

Carta canta, ma poi è la verità, considerando che dobbiamo anche pagare le tasse con questi soldi". MariaVittoria Minghetti è laureata in Medicina alla Sapienza, ha iniziato la specializzazione in anatomia patologa ma, resasi conto che non fosse la sua strada ha poi fatto un master all'Università di Tor Vergata per specializzarsi in medicina estetica.Ha scelto di entrare al Grande Fratello per dimostrare ai suoi genitori di potersela cavare da sola.

La 31enne è già economicamente indipendente perché collabora con diversi studi sparsi per l'Italia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Governo, tornano voci su rimpasto: Salvini rilancia ma Fazzolari frena

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(Adnkronos) – Le voci di rimpasto irrompono nello sprint finale della manovra al Senato.Mentre è in corso la discussione sulla fiducia a Palazzo Madama, si rincorrono i rumors su una 'super clausola' che vincolerebbe i partiti della coalizione di maggioranza a non cambiare caselle di governo, impedendo ai ministri di ricoprire incarichi già svolti in passato (vedi Matteo Salvini al Viminale sull'onda dell'assoluzione per il processo Open Arms).

Il primo, oggi, a smentire l'ipotesi di un rimaneggiamento della squadra di Palazzo Chigi – caldeggiata in particolare dalla Lega nei giorni scorsi – è il presidente dei senatori di Fi Maurizio Gasparri ("non vedo le ragioni per parlare di rimpasto e per procedere a cambiamenti, a meno che non ci siano promozioni come è accaduto nel caso di Raffaele Fitto") seguito dal capogruppo di Fratelli d'Italia Lucio Malan ("non vediamo la necessità di un rimpasto").  A spegnare le indiscrezioni ci pensa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'attuazione del programma, Giovanbattista Fazzolari, fedelissimo della premier Giorgia Meloni.Una super clausola anti-rimpasto "non è all'ordine del giorno, non se ne è mai parlato", assicura il braccio destro della leader di Fratelli d'Italia, smentendo in particolare i boatos su un eventuale trasloco del segretario leghista alla guida del ministero dell'Interno: "Non c'è preclusione su nulla, ma di rimpasto – precisa – non si è mai parlato.

Il rimpasto si fa quando l'attività del governo ne trarrebbe giovamento, ma ad oggi non mi sembra che ci sia questa esigenza".Per Fazzolari "Piantedosi è un ottimo ministro, così come Salvini al Viminale sicuramente farebbe molto bene ma ad oggi – ribadisce – non c'è alcuna esigenza di rimpasto". Ma il capo della Lega, fermato dai cronisti fuori Palazzo Madama, rilancia: "Siamo tutti nelle mani del buon Dio.

Il ministro dell'Interno l'ho fatto e penso discretamente.Adesso l'assoluzione" per il processo Open Arms "toglie le scuse soprattutto alla sinistra che diceva 'Salvini non può occuparsi di immigrazione perché sotto processo'.

Ho tante cose da portare avanti al ministero dove sono, ma occuparsi della sicurezza degli italiani è qualcosa di bello e importante".Il vicepremier ribadisce il suo apprezzamento per il lavoro svolto dall'attuale ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ("ha tutta la mia stima e la mia fiducia") ma non 'molla' la presa: "Ragioneremo sia con Giorgia che con lui". La presidente del gruppo Civici d'Italia-Noi moderati Michaela Biancofiore ricorda il precedente del governo Letta: "Non so se corrisponda alla verità che vi sia un patto nella mia maggioranza di non ricoprire ruoli ministeriali già avuti in precedenza, anche se ha un senso.

So per certo, viceversa, che un patto vigeva seriamente per il governo Letta, del quale ho fatto parte dimettendomi anzitempo.In quel governo vi fu il patto tra Letta e Alfano, tra Pd e Pdl, in quanto governo di unità nazionale, di vietare la nomina di coloro che avevano ricoperto incarichi di governo in governi di maggioranza: patto che non valeva solo per Alfano, segretario del Pdl in quel momento". Nonostante le smentite, resta comunque il rebus dei sottosegretari.

A cominciare dal ruolo di viceministro dei Trasporti, rimasto vacante dopo l'approdo di Galeazzo Bignami alla guida del gruppo Fdi alla Camera.A questa poltrona si aggiungono quelle di sottosegretario all'Università e alla Cultura, occupate rispettivamente da Augusta Montaruli e Vittorio Sgarbi prima delle loro dimissioni.

Ruoli, spiegano fonti parlamentari di centrodestra, sui quali via della Scrofa vorrebbe mantenere una sorta di golden share. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Effe, Codacons: “Escludere dal concerto di Capodanno brani violenti”

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(Adnkronos) – Il Codacons torna a rivolgersi al Tar Lazio con un’apposita istanza e a chiedere un intervento sul caso del concerto di Tony Effe, in programma il 31 dicembre a Roma, cancellando i brani violenti del cantante dalla scaletta della serata.  L’Associazione, attraverso un ricorso, aveva nei giorni scorsi chiesto l'annullamento dell’autorizzazione rilasciata da Roma Capitale al concerto (presso il Palazzo dello Sport) del rapper Tony Effe – pseudonimo di Nicolò Rapisarda – per la sera del 31 dicembre 2024 e "di tutti i provvedimenti presupposti e consequenziali di data ed estremi ignoti con i quali Roma Capitale ha autorizzato il predetto concerto nonché di ogni altro atto presupposto, conseguente e comunque connesso, anche se ignoto e/o sconosciuto". Con decreto cautelare monocratico n. 998/2024, il Presidente della Sezione II Ter del Tar del Lazio ha deciso però di fissare "per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 14 gennaio 2025".Una data che non avrebbe alcuna utilità vista la data dell’evento "che si chiede di regolare secondo legge". Per questo, il Codacons ha rettificato la domanda cautelare.

L’Associazione chiede ora di "revocare il decreto cautelare monocratico n. 998/2024 e/o emanare nuovo decreto cautelare monocratico” così da “inibire e/o escludere dalla programmazione dell’evento" alcuni brani del cantante Tony Effe, ovvero quelli caratterizzati da testi violenti nei confronti delle donne.Nell’atto, l’Associazione ha elencato alcuni di questi titoli ('DM', 'Mi piace', 'Dopo le 4', 'Miu Miu', 'Il Doc 2', 'Taxi sulla luna'). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italiani iniziano il 2025 con cautela, intenzioni di acquisto -1,5% in primi tre mesi

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(Adnkronos) – Nei primi tre mesi del 2025, le intenzioni d’acquisto degli italiani saranno all’insegna di una cautela (-1,5%) condizionata soprattutto dal settore della mobilità che vede sia le auto nuove (-19,4%) che le usate (-12,5%) con il freno a mano tirato.E' quanto emerge dall'Osservatorio mensile Findomestic, gruppo Bnp Paribas, anticipato dall'Adnkronos. "Secondo le nostre ultime rilevazioni – commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – in un contesto che resta di preoccupazione, in cui da oltre 2 anni la maggioranza degli italiani guarda al futuro con pessimismo, si colgono alcuni segnali di miglioramento: diminuiscono dal 42% al 39% le famiglie che si dichiarano in una situazione "molto" o "abbastanza problematica e quanto meno sotto Natale è salita dal 26 al 33 la percentuale di chi ritiene che quello attuale sia un buon momento per fare acquisti".  La crescita delle intenzioni d’acquisto di infissi (+20%), grandi elettrodomestici (+17,6%), ristrutturazioni (+15,3%) e mobili (+11,2%) mette in evidenza come gli italiani continuino a progettare acquisti per rendere più efficiente la propria abitazione. "I bonus governativi in approvazione su mobili, infissi, ma anche elettrodomestici – sottolinea Bardazzi – certamente influenzano le intenzioni d’acquisto del settore casa che, fatta eccezione per gli infissi, soffrono nei segmenti più legati all’efficienza energetica: isolamento termico (-0,7%), impianti fotovoltaici (-3,7%) e pompe di calore (-4,7%)".

Secondo i dati dell’Osservatorio Findomestic, bene anche la telefonia (+9%), attrezzature per il fai da te (+5,1%), tablet (+4%), fotocamere (+2%) e Tv, mentre viaggi e vacanze (-0,9%) toccano uno dei punti più bassi dell’anno come già avvenuto lo scorso luglio.In negativo anche i piccoli elettrodomestici (-4,5%), Pc (-4,9%), attrezzature sportive (-5,4%), motoveicoli (-8%), le e-bike (-12,5%) e i monopattini elettrici (-19%). A NATALE TRA I REGALI PIU' GETTONATI ABBIGLIAMENTO, LIBRI E MUSICA.

L’Osservatorio di dicembre di Findomestic ha stilato una classifica dei regali più scelti dagli italiani quest’anno: su tutti articoli di abbigliamento e accessori (46% delle preferenze) seguiti da libri e musica (34%), cibo e gift card (30%).Più distanziati i trattamenti estetici, e la profumeria (19% di preferenze), giochi o videogiochi (15%) e i pacchetti benessere (10%).

Gli articoli tecnologici sono stati preferiti dal 20% del campione, mentre nel 2022 era il 34%. "Anche in questo caso – aggiunge Bardazzi – la prudenza di consumatori particolarmente attenti al budget familiare ha influito sulle scelte d’acquisto: la spesa media dichiarata per i regali nel 2024 è stata di 308 euro, oltre 20 euro in meno rispetto al 2021".  NEL 2024 I BENI DUREVOLI CRESCIUTI PIU’ DEGLI ALTRI MERCATI.Tra i prodotti più venduti nel 2024 le friggitrici (+30.2%), i robot da cucina (+25.5%), le mini-aspirapolvere (+16,6%), le macchine per il caffè (+9%) e i prodotti per la cura dei capelli (+7.8%) e tra i grandi elettrodomestici ci sono anche lavastoviglie (+4.1%).

Nel contesto di stagnazione pressoché generalizzata dei consumi fanno eccezione i beni durevoli, che crescono più degli altri mercati e chiuderanno il 2024 a quota +4,2%, raggiungendo il valore record di 78,33 miliardi secondo le stime dell’Osservatorio annuale dei consumi di Findomestic, realizzato dalla società di credito al consumo del Gruppo Bnp Paribas in collaborazione con Prometeia.La performance è trainata dal comparto mobilità, in espansione del 7,6% nonostante il raffreddamento dei prezzi: il fatturato toccherà i 45,2 miliardi soprattutto grazie all’incremento del 9,6% in valore delle auto usate.

Il settore dei beni per la casa, invece, dopo la flessione del 2023, rimarrà sostanzialmente invariato (-0,1%), attestandosi a 33,1 miliardi con il rialzo del 6,5% dei piccoli elettrodomestici e il consolidamento dell’1,6% dei grandi elettrodomestici che fanno da contrappeso ai lievi cali previsti nei mobili (-0,2%) e nella telefonia (-0,6%) e alle perdite più consistenti nell’elettronica di consumo (-4,1%) e nell’information technology (-4,4%).  UMBRIA SCALATRICE, LOMBARDIA REGINA.Le regioni in cui si rilevano gli incrementi più marcati della spesa in durevoli sono Umbria (+6,6% per 1,3 miliardi totali), Valle d’Aosta (+6,4% per 200 milioni) e Abruzzo (+6% per 1,6 miliardi), mentre le crescite più contenute si registrano in Liguria (+1,2% per 2,1 miliardi), Piemonte (+3,3% per 6,7 miliardi) e Campania (+3,4% per 4,8 miliardi).

Guardando ai dati in valore assoluto, la Lombardia vale il 20% del mercato complessivo dei beni durevoli con un giro d’affari di 15,7 miliardi (+3,8%), oltre il doppio rispetto a quelli del Lazio, secondo con 7,7 miliardi (+4,2%), e del Veneto, terzo con 7,3 miliardi (+5,1%).La spesa media per famiglia calcolata dall’Osservatorio Findomestic, giunto alla trentunesima edizione, è di 2.955 euro, in aumento del 3,8% rispetto al 2023.

Il valore più elevato si registra in Piemonte con 3.601 euro; al secondo e terzo posto si collocano le famiglie di Valle d’Aosta e Lombardia rispettivamente con 3.558 e 3.536 euro.In coda alla graduatoria, invece, la Sardegna con 2.138 euro, preceduta dalla Sicilia con 2.142 euro e dalla Calabria con 2.150 euro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morto Charles Shyer, regista de ‘Il padre della sposa’

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(Adnkronos) – Lo sceneggiatore, regista e produttore statunitense Charles Shyer, noto per aver scritto e diretto il film 'Il padre della sposa' del 1991 e il suo sequel quattro anni dopo, è morto venerdì 27 dicembre all'età di 83 anni.L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia, senza fornire fornite le cause del decesso e il luogo.  La famiglia Meyers-Shyer ha rilasciato questa dichiarazione al sito Deadline: "È con un cuore indescrivibilmente pesante che condividiamo la notizia della scomparsa del nostro amato padre Charles Shyer.

La sua perdita lascia un vuoto incolmabile nelle nostre vite, ma la sua eredità vive attraverso i suoi figli e i cinque decenni di meraviglioso lavoro che ha lasciato.Onoriamo la vita straordinaria che ha condotto e sappiamo che non ci sarà mai un altro come lui". 
Nato a Los Angeles l'11 ottobre 1941 (secondo Deadline è questo l'anno esatto, e non il 1951 come indicato da alcune fonti), Shyer è stato un maestro della commedia romantica.

Ha iniziato la carriera come sceneggiatore, scrivendo film come 'Il bandito e la Madama' (1977) di Hal Needham (1977) e 'Verso il sud' (1978) di Jack Nicholson.Si è affermato a Hollywood per la sceneggiatura di 'Soldato Giulia agli ordini' (1980) di Howard Zieff interpretato da Goldie Hawn, con cui ha ottenuto la nomination all'Oscar condivisa con Nancy Meyers e Harvey Miller.

Ha poi scritto anche 'Jumpin' Jack Flash' (1986) di Penny Marshall.  Shyer (sempre regista) ha lavorato spesso in coppia con Meyers: i due si sposeranno nel 1990 e continueranno a sceneggiare insieme.Portano le loro doppie firme 'Vertenza inconciliabile' (1984), con Ryan O'Neal, Shelley Long e Drew Barrymore; 'Baby Boom' (1987), con Diane Keaton, Sam Shepard e Sam Wanamaker; 'Il padre della sposa' (1991), con Steve Martin, Diane Keaton e Kimberly Williams-Paisley, e 'Il padre della sposa 2' (1995), con lo stesso cast principale; 'Inviati molto speciali' (1994), con Nick Nolte e Julia Roberts.

Tutti questi film sono stati diretti da Shyer, mentre la coppia sarebbe diventata uno dei team più prolifici di commedie del settore fino al loro divorzio nel 1999, poco dopo aver scritto e prodotto il remake di successo del 1998 'Genitori in trappola' per la Disney, con la regia della stessa Nancy Meyers che vedeva una giovane Lindsay Lohan nel ruolo di due gemelle che cercavano di far tornare insieme i loro genitori.  Dopo il loro divorzio nel 1999, Shyer si è messo in proprio dirigendo e producendo il film d'ambientazione storica francese 'L'intrigo della collana' (2001) con Hilary Swank e il remake del 2004 di 'Alfie' con Jude Law nel ruolo principale del film scritto, diretto e prodotto da Shyer.I suoi crediti più recenti includono la scrittura e la regia del film Netflix del 2022 'Il diario segreto di Noel' e il ruolo di co-sceneggiatore e produttore del film natalizio del 2023 'Best Christmas Ever!' di Mary Lambert. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Brignone vince il gigante e vola in testa alla classifica generale

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(Adnkronos) – Gioia azzurra in Austria.Sulla pista di Semmering Federica Brignone domina e vince il gigante, conquistando la sua 29esima vittoria in Coppa del Mondo, la 14esima nella specialità.

La sciatrice azzurra infrange così il tabù che non l’aveva mai vista sul podio nella località austriaca e sale a 71 nel conteggio dei podi totali nel massimo circuito: ora Brignone è leader sia della classifica generale che di quella di specialità.Questa per Brignone è la seconda vittoria stagionale in gigante dopo quella di Solden. Al comando fin dalla prima manche, la 34enne si è confermata anche nella discesa decisiva, tagliando il traguardo in 2’03″14 con ben cinquantasette centesimi di secondo di margine sulla svedese Sara Hector, seconda, e 90 sulla neozelandese Alice Robinson, terza a completare il podio.

Settima, a 1"33, l'altra azzurra Marta Bassino.Non si erano invece qualificate nella prima manche Ilaria Ghisalberti, Lara Della Mea, Asja Zenere, Giorgia Collomb, Roberta Melesi ed Elisa Platino. Domani, domenica 29 dicembre la tappa di Semmering si completa con lo slalom: prima manche alle 10, seconda alle 13. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzi: “In manovra norma contro di me”. Romeo (Lega): “Non ha tutti i torti”

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(Adnkronos) – Affondo di Matteo Renzi in aula al Senato nella dichiarazione di voto sulla manovra.Il leader di Italia Viva critica duramente la cosiddetta norma "anti-Renzi" contenuta nella legge di bilancio, ovvero il divieto di percepire compensi per incarichi da Paesi extra Ue. "Avremmo voluto Giorgia Meloni oggi qui in Aula ma ha preferito scappare dal Parlamento", dice Renzi. "Da un mese la presidente del Consiglio ha dato mandato ai suoi uffici di studiare una norma contro di me – scandisce – Avete fatto una norma sovietica per cui il totale importo di quello che uno guadagna viene passato allo Stato.

Quando ci sarà un governo di centrosinistra che lo farà contro di voi non potrete gridare allo scandalo.Berlusconi avrebbe detto che non si fanno le norme per rancore e invidia.

La norma non è contro di me, è una norma contro la dignità del Parlamento". "Sulla norma 'anti' il senatore Renzi non ha tutti i torti, per usare un eufemismo", afferma il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo. Una reazione, quella della Lega, ben presto commentata dal senatore Enrico Borghi, capogruppo al Senato di Italia Viva. "Romeo ha sostanzialmente messo in mora il Governo – dice Borghi – Non solo è finita la ricreazione, ma evidentemente dalle parti dell'antica Lega nord è finita la pazienza.Ora si capisce ancora di più l’assenza di oggi di Giorgia Meloni".  In Aula va in scena anche un botta e risposta tra Renzi e Ignazio La Russa che il leader di Italia Viva chiama "camerata" e invita al "rispetto delle opposizioni", poi un lungo sfogo tra Transatlantico e buvette del Senato con i cronisti sulla norma anti-Renzi, la norma ad personam che per l'ex premier costituisce "un precedente gravissimo", infilata nella manovra "notte tempo" in commissione per colpire "un dirigente dell'opposizione".  "Sarò pure antipatico – argomenta – e avrò pure il 2 per cento nei sondaggi, ma sono un dirigente dell'opposizione.

A me personalmente non importa: farò una conferenza in meno.Sono stato assolto da tutto e sono felice.

Ma questo è un precedente gravissimo perché se Schlein va a Chigi, se volesse, potrebbe colpire un parlamentare dell'opposizione".E Renzi non ha dubbi su chi sia il 'mandante' della norma: "L'hanno voluta le sorelle Meloni per colpirmi.

Sono state Giorgia e Arianna.Perché?

Perché io quando faccio campagna elettorale posso arrivare, come alle europee, quasi al 4 per cento e sono voti che valgono doppio perché sono tolti al centrodestra".  Ma nella maggioranza, riferisce Renzi, molti gli avrebbero espresso solidarietà e avanzato critiche sulla norma. "Anche dirigenti di Fdi, anche agli auguri al Quirinale.Chi?

Nomi non ne faccio".E conclude: "Me ne andrei all'estero ma resto qui per dare fastidio….".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Motta: “Fiorentina pericolosa. Addio Danilo? Ne parleremo”

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(Adnkronos) – La Juventus si prepara al big match contro la Fiorentina.I bianconeri sono appaiati in classifica proprio ai viola, che devono recuperare una partita contro l'Inter, a quota 31 punti e Thiago Motta non ha intenzione di sottovalutare l'impegno: "Contro la Fiorentina è una partita molto importante, stiamo pensando soltanto a quella.

Sappiamo che è molto sentita anche dai nostri tifosi", ha detto il tecnico bianconero nella conferenza stampa della vigilia. "Stiamo bene, siamo in un buon momento e abbiamo recuperato anche diversi giocatori", ha continuato, "adesso vogliamo migliorare e giocare una bella gara contro una squadra forte.Palladino è un allenatore molto preparato, ha fatto bene anche a Monza.

Alla Fiorentina non vanno lasciati spazi.Sa giocare bene a calcio ed è molto pericolosa nelle ripartenze.

Servirà grande equilibrio per imporre il nostro gioco, ma dovremo fare attenzione a non concedere contropiedi.Non basta avere il possesso per vincere, poi se tieni di più la palla hai maggiori probabilità di segnare e arrivare al risultato.

Ma con il Manchester City abbiamo vinto anche giocando in modo diverso”. Poi sul mercato: “Adesso pensiamo soltanto sulla Fiorentina.Siamo in linea con la società: se avremo la possibilità di rinforzarci, lo faremo".

Una battuta anche su Danilo, investito dalle voci di mercato: "Lui e tutti gli altri pensano alla Fiorentina, ne discuteremo al momento opportuno.Quando si aprirà il mercato, sappiamo che andrà gestito nel modo giusto”. Tornerà a disposizione anche Douglas Luiz, tra i più deludenti di questo inizio di stagione: "Credo e spero che Douglas torni quello visto in Premier League.

Da centrocampista sa fare tutto: è completo e di alto livello, ma deve trovare continuità". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, le interviste e gli ospiti di oggi sabato 28 dicembre

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(Adnkronos) – Oggi, sabato 28 dicembre, andrà in onda una puntata speciale di 'Verissimo' con le interviste più emozionanti e coinvolgenti realizzate in questa stagione da Silvia Toffanin con una sorpresa inedita.L'appuntamento è alle 16:00 su Canale 5.  La storia d'amore da favola di Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez che nel 2024 sono diventati marito e moglie.

In studio, un uomo che ha sfidato tutti i cliché, Rocco Siffredi con sua moglie Rozsa Tassi.E Katia Ricciarelli, simbolo della musica lirica italiana nel mondo. Silvia Toffanin accoglie un vero simbolo della musica italiana, Ornella Vanoni, che per i suoi splendidi 90 anni si è regalata un nuovo album tutto da cantare e ballare.  E l'intervista inedita di Valeria Rossi, la cantante che con Tre parole è il simbolo dell'estate italiana dei primi anni duemila.  A Verissimo i 20 anni di matrimonio artistico tra Vanessa Incontrada e Claudio Bisio.

Inoltre, in studio due sorelle sempre unite nelle difficoltà della vita, Silvia e Giulia Provvedi. 
Al Bano sarà a Verissimo con la figlia Romina Carrisi e il suo piccolo Axel Lupo.Silvia Toffanin accoglierà una grande amica di Verissimo, Iva Zanicchi.  Dall’amore per la sua famiglia ai più importanti progetti personali: ospite a Verissimo Michelle Hunziker.

E ancora a Verissimo l’emozione di essere diventati genitori di Rosalinda Cannavò e Andrea Zenga. Per il periodo natalizio, anche sabato 4 e domenica 5 gennaio il talk show di Canale 5 sarà in onda con 'Verissimo – Le storie'.Sabato 11 e domenica 12 gennaio primi appuntamenti, ricchi di ospiti e sorprese, dell’edizione 2025 di Verissimo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala arrestata, il compagno Daniele Raineri: “Saprà di tutto l’affetto”

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(Adnkronos) – "Arrivano moltissimi messaggi di solidarietà indirizzati a Cecilia.Appena sarà possibile, saprà di tutto questo affetto", così Daniele Raineri, giornalista de Il Post e compagno di Cecilia Sala, scrive su Instagram il giorno dopo la diffusione della notizia dell'arresto della giornalista di Chora Media e Il Foglio.

Insieme a queste parole ha condiviso una foto della ventinovenne, mentre tiene in braccio un cucciolo di cane.  Nel post sul social network Raineri ha voluto riassumere le informazioni principali della vicenda. "Cecilia Sala è andata a lavorare in Iran con un visto giornalistico.Al penultimo giorno – ha scritto – è stata arrestata dalle autorità iraniane e rinchiusa in una cella d’isolamento nella prigione di Evin, a Teheran.

La prima visita in carcere è stata autorizzata soltanto dopo otto giorni in isolamento". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue "con costante attenzione la complessa vicenda di Cecilia Sala" fin dal giorno del fermo, avvenuto in Iran il 19 dicembre scorso.E si tiene "in stretto collegamento con il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e con il Sottosegretario Alfredo Mantovano", al fine di "riportare a casa al più presto la giornalista italiana".

Lo fa sapere Palazzo Chigi, in una nota. Sala è uno dei volti più noti del giornalismo italiano.Nata a Roma nel 1995, è da sempre molto attiva sui social e da anni ormai tratta di politica estera documentando quello che succede in varie zone di conflitto.

Sala si è recata diverse volte in Ucraina per raccontare la guerra ancora in corso con la Russia, ma si trovava anche in Afghanistan nel 2021 durante il ritorno al potere dei Talebani.In quella occasione dovette interrompere una diretta con La7 a causa di alcuni spari contro l'hotel dove si trovava.

Una scena che è diventata subito virale sui social. Sala inizia a interessarsi al giornalismo quando ancora studiava economia all'Università Bocconi di Milano.A pochi esami dalla laurea decise di interrompere gli studi e dedicarsi alla sua nuova passione, iniziando a trattare in particolare la politica estera.

Nel 2015 comincia a lavorare nella redazione di Vice e negli anni successivi comincia a collaborare con Vanity Fair, L'Espresso e Il Foglio.Diventa presto anche un volto televisivo, apparendo in diverse trasmissioni su La7. Cecilia Sala ha da sempre avuto un'attenzione particolari alle nuove frontiere del giornalismo digitale.

Molto attiva sui social network, nel 2020 ha esordito con il podcast 'Polvere', un'inchiesta condotta insieme a Chiara Lalli che trattava dell'omicidio di Marta Russo, giovane uccisa alla Sapienza nel 1997.Il podcast ha avuto tanto successo da essere trasformato in un libro pubblicato, con lo stesso titolo, da Mondadori nel 2021.

L'anno successivo diviene protagonista di un altro podcast, 'Stories', prodotto da Chora Media, in cui ogni giorno racconta storie dal mondo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Governo, Fazzolari: “Rimpasto con Salvini al Viminale? Non se n’è mai parlato”

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(Adnkronos) –
''Rimpasto?Non c'è preclusione su nulla ma non se ne è mai parlato''.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, risponde così al Senato quando gli chiedono se esiste l'ipotesi di un rimpasto di governo con l'approdo di Matteo Salvini al Viminale. E a chi gli fa notare che sono esponenti della Lega, come Claudio Durigon, a non escludere un rimpasto, magari con l'approdo di Salvini al ministero dell'Interno, Fazzolari replica: "Il rimpasto si fa quando l'attività del governo ne troverebbe giovamento ma ad oggi non mi sembra che ci sia questa esigenza.Piantedosi è un ottimo ministro, così come Salvini al Viminale sicuramente farebbe molto bene ma ad oggi non c'è alcuna esigenza di rimpasto''. Quanto a una super clausola anti rimpasto, ''non è all'ordine del giorno, non se ne è mai parlato'', assicura il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Commentando Matteo Renzi che ha accusato il governo Meloni di aver pensato ad una norma ad hoc contro di lui, un leader dell'opposizione, Fazzolari osserva: ''Io non so se Renzi considera questa disposizione come una norma ad personam ma io reputo assolutamente una enorme anomalia la possibilità per membri del governo e del Parlamento di percepire compensi da entità pubbliche o private di Stati esteri". L'opposizione ha criticato la mancanza della doppia lettura per la manovra. ''Noi abbiamo dei tempi molto stringenti che ci vengono proposti dalle tempistiche previste dall'Ue – sottolinea – Il governo ha trasmesso la legge di bilancio il 23 ottobre, un po' prima degli anni precedenti.

Oggettivamente il tempo può non essere sufficiente per la doppia discussione sia alla Camera che al Senato.Questo dipende dai lavori stabiliti da Camera e Senato e anche dal dibattito tra maggioranza e opposizione.

Si può andare più spediti di come si è andati.Trovare il modo di avere più di un mese sia per la Camera sia per il Senato è una cosa che si può provare a fare''.  ''E' vero – ammette Fazzolari – che gli emendamenti del governo sono arrivati il 13 dicembre, però in passato abbiamo avuto situazioni nelle quali a pochi minuti dal voto di fiducia è arrivato il maxiemendamento del governo di fatto sostitutivo della legge di bilancio.

Per fortuna, questa volta questo non è accaduto.Sono delle dinamiche che fanno parte del nostro meccanismo, del sistema, che cerchiamo di migliorare ma che abbiamo ereditato.

Abbiamo fatto un poco meglio dei precedenti governi e ora proveremo a fare molto meglio dei precedenti governi''.  Poi, a chi gli chiede della tenuta della maggioranza sul nuovo decreto per l'invio di armi all'Ucraina che ora dovrà essere convertito dal Parlamento, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio risponde che ''per tutto il 2025 è stata prorogata la situazione del sostegno e dell'invio di armi all'Ucraina.Problemi non ce ne saranno''.  E a chi gli domanda se l'esecutivo è pronto a impugnare la cosiddetta legge 'salva De Luca' sul terzo mandato da governatore, Fazzolari risponde: "Non sto seguendo io la questione, ma il governo sta valutando di impugnare la norma sul terzo mandato.

Oggettivamente ci stiamo pensando''.  "Non è semplicissimo – spiega – perché alcune Regioni rivendicano che, avendo la facoltà di stabilire la propria legge elettorale, avrebbero anche facoltà di decidere il numero di mandati.E' quello che la presidenza del Consiglio sta studiando.

Io reputo che su una cosa così importante debba essere lo Stato a decidere, però è chiaro che se poi invece la Costituzione dice una cosa diversa, ne prenderemo atto".  Qual è l'orientamento del governo per la scelta del successore del generale Francesco Figliuolo come commissario straordinario per la ricostruzione dopo l’alluvione dell’Emilia-Romagna? ''Non sto seguendo la vicenda'', taglia corto Fazzolari interpellato dai giornalisti al Senato.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vasco Rossi, stasera 28 dicembre il docufilm su Canale 5

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(Adnkronos) – Questa sera, sabato 28 dicembre, va in onda “Vasco Rossi – I Magnifici 7”.Uno speciale scritto e diretto da Giorgio Verdelli, condotto da Claudio Amendola, dedicato a Vasco e ai suoi 7 concerti allo Stadio San Siro di Milano di giugno del 2024, che hanno attirato 400.000 spettatori da tutta Italia.

L'appuntamento in prima serata su Canale 5.  Un film emozionante con le immagini dei 7 concerti, le testimonianze esclusive raccolte tra il pubblico e un’intervista a Vasco a stadio vuoto dalla forte carica emotiva.Un vero e proprio tuffo nel mondo del rocker, nella sua musica, nelle sue canzoni – da 'Albachiara' a 'Se ti potessi dire', da 'Siamo Solo Noi' a 'Gli Sbagli che Fai', 'Vita Spericolata', 'Basta poco' e 'Quanti anni hai' – ma anche un tuffo in quello che rappresenta per l’immenso pubblico che lo venera e che ogni volta riempie gli stadi di tutta Italia.  Una full immersion nei 7 show a San Siro (che portano il suo record a 36 sold out al Meazza) per scoprire, grazie al racconto di Claudio Amendola, gli angoli più nascosti, i segreti della macchina perfetta che in ogni occasione riesce a creare qualcosa che assomiglia più a un pellegrinaggio e a un rito di massa che non a un live show.  Tra il pubblico allo stadio anche gli amici del “Komandante” affollano gli spalti: ciascuno con le proprie canzoni preferite, con un ricordo legato a un momento particolare della vita o una carezza ricevuta da un brano di Vasco.

Tra i volti noti, Eros Ramazzotti ricorda che hanno iniziato la loro carriera insieme, 40 anni fa, e da allora sono rimasti sempre legati.Giuseppe Fiorello e il figlio Nicola hanno vissuto il concerto insieme e il ragazzo confessa che per lui le canzoni di Vasco sono: “un appoggio e una boccata d’aria”.

Luca Argentero dichiara: “Vasco è la più grande storia della musica italiana e ha un minimo comune denominatore: le emozioni”.Noemi afferma: “I concerti di Vasco sono lo show per antonomasia.

La sua scaletta non è fatta di hit, ma di evergreen”.Emma riflette sul modo di raccontare le donne del cantautore di Zocca: “Vasco racconta le donne in un modo particolare perché le venera, le ama e le adora”. Tra loro anche Roberto Bolle innamorato di Albachiara, J-Ax, Flavia Pennetta e Roberta Vinci e Ornella Muti.

Non mancano, poi, i giovani cantautori diversissimi tra di loro, eppure così appassionati dalla poetica di Vasco, come Tedua, Bresh, Riccardo Zanotti de I Pinguini Tattici Nucleari, Gazzelle e Olly. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Kyrgios attacca: “Se è innocente, perché gli hanno tolto punti e premi?”

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(Adnkronos) –
Nick Kyrgios attacca ancora.Il tennista australiano, che rientrerà in campo in Australia, è tornato a parlare del caso doping che ha coinvolto Jannik Sinner, contro cui da tempo ormai ha intrapreso la sua personale crociata: "Lui è il numero 1 al mondo.

Come tennista è incredibile, non ho mai detto il contrario.Il trattamento che viene riservato in questi casi però deve essere uguale e giusto per tutti.

Penso che la situazione sia stata gestita in modo orribile.Due numeri uno del mondo che vengono entrambi condannati per doping è disgustoso per il tennis", ha detto in conferenza stampa a Brisbane, riferendosi anche al caso che ha coinvolto Iga Swiatek.  "L'integrità del tennis è a rischio, ma nessuno vuole parlarne.

Sinner ha fallito due test antidoping in momenti diversi della stagione, non è successo uno dopo l'altro.E poi, se non ha fatto nulla di male, perché gli hanno tolto il premio in denaro e i punti?

Ovviamente hanno trovato qualcosa che non andava", ha continuato Kyrgios, che ha più volte attaccato Sinner sul proprio profilo X, "io devo parlare apertamente perché nessuno lo fa, si cerca di nascondere la cosa sotto il tappeto". "So che alla gente non piace quando parlo di queste cose, ad alcuni non piace la mia onestà.Io sono cresciuto giocando a tennis, mi piace competere, giocare.

In campo posso avere atteggiamenti sopra le righe, a volte posso lanciare una racchetta, ma non è niente in confronto a barare.E tantomeno a prendere farmaci che migliorano le proprie prestazioni in campo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)